Grano, mais e soia: quotazioni in salita spinte dalle tensioni internazionali

In un clima di preoccupanti tensioni internazionali, acuite dalla grave crisi ucraina, prosegue la corsa verso l’alto dei futures relativi alle principali materie prime agricole. Nelle ultime ore si è registrato un aumento che sfiora il 10 per cento per il grano, mentre per mais e soia l’incremento è, rispettivamente, del 5 e del 4 per cento.

Philip Thurn Valsassina


«Sull’andamento delle quotazioni – sottolinea Confagricoltura nazionale in una sua nota che è stata immediatamente fatta propria dalla delegazione regionale del Friuli Venezia Giulia presieduta da Philip Thurn Valsassina – incide prima di tutto il blocco dell’attività nei porti dell’Ucraina. I mercati riflettono l’assoluta incertezza sui tempi e sulle modalità per la ripresa delle esportazioni di prodotti agricoli. Sale, inoltre, la tensione nei Paesi che sono i principali destinatari dei cereali prodotti in Ucraina e nella Federazione Russa. È il caso dell’Egitto e della Tunisia, dove le scorte disponibili sono in grado di coprire il fabbisogno interno fino a giugno. Inoltre, sono state riviste al ribasso le previsioni relative ai raccolti di cereali in Argentina e Brasile a causa di una stagione particolarmente secca. Alla cerimonia di apertura del Salone Internazionale dell’Agricoltura, in corso a Parigi, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato un piano di resilienza per l’agricoltura in ambito europeo e nazionale, per arginare l’impatto della crisi in atto. A nostro avviso, il piano dovrebbe puntare in due direzioni: sostenere i redditi degli agricoltori tagliati dalla crescita dei costi di produzione e salvaguardare il potenziale produttivo del sistema agroalimentare europeo. La riduzione della produzione avrebbe effetti particolarmente negativi sull’inflazione».
Confagricoltura Fvg rileva inoltre che, per quanto riguarda i cereali, stando agli ultimi dati della Commissione, la produzione negli Stati membri della Ue si è attestata a 291 milioni di tonnellate nella campagna di commercializzazione 2021-2022, con un aumento del 4 per cento sulla media quinquennale. Grazie a questi livelli di produzione, le esportazioni di grano verso i Paesi terzi hanno superato in valore i 7 miliardi di euro nel 2020.

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In copertina, un essiccatoio di mais in uso nel Friuli Venezia Giulia.

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