Friuli Colli orientali e Ramandolo, bilancio di un anno difficile. Zannier: ora apriamoci a nuovi mercati

«Siamo difronte ad un cambiamento della domanda che vede il consumatore maggiormente orientato verso vini più freschi e meno impegnativi rispetto al passato, pur non abbandonando le tipologie consolidate. Per questo, a partire dal 2025, valuteremo con i Consorzi la possibilità di aprirsi a nuovi mercati anche attraverso la partecipazione a nuovi appuntamenti espositivi oltre a Verona, Parigi e Düsseldorf, dove la presenza del Friuli Venezia Giulia è ormai consolidata». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ieri a Villa di Toppo Florio a Buttrio – sede anche di un bellissimo museo dedicato alla civiltà del vino friulano – dove è avvenuta la presentazione del rapporto “Le stagioni e le uve – annata 2023” realizzato dal Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo, presieduto da Paolo Valle. Il compendio è redatto ogni anno, dal 2007, dai tecnici del Consorzio e raccoglie tutte le informazioni che riguardano la produzione dell’annata.

L’assessore Zannier ieri a Buttrio.


«Il rapporto del 2023 ci restituisce lo spaccato di un’annata difficile, rovinata dalle forti grandinate e dalle difficoltà meteorologiche – ha osservato ancora l’esponente della Giunta Fedriga -; ciononostante, le vendemmie che sono arrivate a compimento, seppure con quantitativi minori, hanno garantito buoni livelli di qualità».
Come ha spiegato di fronte a un folto uditorio Matteo Bellotto, scrittore e ideatore della Tasting Academy, nonché autore della pubblicazione assieme a Luca Governo e Francesco Degano – oltre che animatore delle Grandi verticali proposte con successo in questi mesi dalle Città del vino Fvg -, tutte le informazioni contenute nella relazione vengono trasformate in una narrazione autentica del vino, vitigno per vitigno, annata per annata, così che ogni vino acquisisca una sua specifica identità.
Il potenziale insito in questo modo di descrivere e assaporare il vino è tale da aver suscitato l’interesse di molti altri Consorzi italiani verso l’esperienza nata nei Colli orientali. Un unico altro Consorzio, infatti, quello del Prosecco Valdobbiadene Docg, svolge un’indagine simile ma su un unico vitigno, la Glera (uva base appunto delle bollicine che hanno conquistato il mondo), mentre il rapporto elaborato dal Consorzio Colli Orientali e Ramandolo sviluppa la ricerca su tutte le 23 varietà coltivate in quest’area, dalle quali si rileva, tra l’altro, il germogliamento, la fioritura, lo stato di maturazione stagione per stagione, la vendemmia.
«Questo è sicuramente un unicum a livello nazionale ed un modello che può essere esteso ad altri Consorzi ed esperienze», ha concluso l’assessore Zannier riferendosi anche al lavoro della Tasting Academy. Una carta di identità del vino che è unica e irripetibile e che è un innovativo sistema di promozione del territorio e dei suoi prodotti vitivinicoli.

Un anno record per le Città del vino Fvg con otto nuove adesioni: a Mariano l’assemblea con bilanci e nuovi progetti

Bilancio dell’anno appena trascorso e sguardo al nuovo per le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia: se il 2023 ha visto l’aumento record con 8 nuove adesioni, arrivando a quota 39 Comuni aderenti (tanto che in media 1 persona su 5 in regione risiede in una Città del Vino), il 2024 vede, come già annunciato, la ripartenza del progetto Le Grandi Verticali del Vino l’11 gennaio a Sgonico-Zgonik, mentre il 20 gennaio si terrà l’assemblea annuale del Coordinamento regionale a Mariano. Con l’occasione saranno presentati a cura di Nomisma i dati del recente Osservatorio nazionale del Turismo del Vino dell’Associazione nazionale Città del Vino e gli esiti della prima edizione della Vendemmia turistica didattica insieme a Promoturismo Fvg. Inoltre, Giuseppe Longo, tra i decani dei giornalisti regionali che si occupano di vino (e non solo) e già sindaco di Nimis, riceverà l’investitura ad Ambasciatore delle Città del Vino.
«Con la recente adesione di Ronchi dei Legionari e Cervignano – commenta il coordinatore delle Città del Vino Fvg, Tiziano Venturini – abbiamo ampliato ulteriormente la nostra zona di “competenza”, con tutte le aree di produzione vinicola sul territorio regionale rappresentate. Attualmente nelle nostre Città del Vino risiedono in totale 235 mila persone, pari a quasi il 20% della popolazione regionale. La vendemmia turistica didattica e il progetto delle Grandi verticali sono state le due grandi novità del 2023 e anche per il nuovo anno siamo pronti per continuare sulla strada intrapresa, sempre valorizzando le nostre cittadine e il loro rapporto storico con il vino. Il 20 gennaio faremo il punto sulla nostra azione associativa, riflettendo anche sugli spunti dell’Osservatorio nazionale del turismo del vino e celebrando l’importante riconoscimento conferito all’amico Giuseppe Longo».
Si riparte, come detto, da Sgonico-Zgonik (che è stata una delle 8 new entry dello scorso anno assieme a Cervignano, Codroipo, Monrupino-Repentabor, Muggia, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio-Števerjan) con il quinto appuntamento delle Grandi Verticali, dedicato alla Vitovska, giovedì 11 gennaio, alle 19.30, in enoteca comunale. Un momento di dialogo con produttori, wine lover ed esperti del settore, guidati da Matteo Bellotto, profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola del Fvg e scrittore conosciuto a livello internazionale. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta. La serata ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria 348.5166126 prolocoaurisina@libero.it. A seguire l’appuntamento di Capriva con il Pinot bianco giovedì 25 gennaio, per poi proseguire fino al 2 maggio nelle altre Città del Vino.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini.

Riapre la storica Enoteca Serenissima per ospitare il Gran Premio Noè targato 2023

Ritorna a Gradisca d’Isonzo il Gran Premio Noè, la prestigiosa rassegna nata quasi sessant’anni fa con l’intento di costituire una vetrina dei migliori vini e delle migliori aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione 2023 – organizzata dal Comune con il supporto della Regione – si terrà nei giorni 1, 2 e 3 dicembre nella cornice della storica enoteca La Serenissima che riapre per l’occasione. L’edizione di quest’anno sarà dedicata alle tre varietà autoctone a bacca rossa regionali Schioppettino, Pignolo e Tazzelenghe, che negli anni ’70 non erano consentite né atte alla vinificazione e che rischiavano di scomparire per sempre. La manifestazione vuole offrire l’opportunità di valutare il cambiamento che c’è stato in questi ultimi 45 anni, con l’affermazione seppur di nicchia di questi vitigni.

Cerimonia del Gran Premio Noè in Teatro.


In apertura del Noè, venerdì 1° dicembre, alle 19.30, nell’enoteca si terrà – come si spiega in dettaglio nell’articolo precedente – la degustazione verticale di Friulano del territorio di Gradisca d’Isonzo, organizzata da Città del Vino Fvg. Durante la degustazione, condotta da Matteo Bellotto, saranno messi a confronto i vini Friulano giovani e d’annata delle aziende Blason, Borgo Trevisan, Marco Felluga e Sant’Elena. Sabato 2 sarà la giornata dedicata alle premiazioni nel Nuovo Teatro Comunale, con una cerimonia che inizierà alle 11 e vedrà la consegna delle statuette e delle targhe ad aziende, associazioni e personaggi del mondo vitivinicolo regionale. Il pomeriggio proseguirà in enoteca, alle 15, con la presentazione del libro di Ben Little “Pignolo – Cultivating the Invisible”, un racconto che parte prima di tutto da un vitigno e un vino autoctono e sconosciuto, il Pignolo, ma che svela una terra, il Friuli Venezia Giulia, e il suo popolo. La giornata di sabato si concluderà con l’appuntamento musicale delle 19 con “Jazz Trick” a cura di Complotto Adriatico, Walter Sguazzin e Francesco Ivone in un mix musicale con Ableton push e la tromba per un risultato dall’atmosfera lounge molto newyorkese.
Infine domenica, alle 11.30, si terrà la degustazione guidata di Schioppettino, assieme all’esperto Wayne Young che metterà a confronto una selezione di vini per raccontare questo vitigno autoctono a bacca rossa del Friuli. Sempre domenica, alle 16, l’appuntamento con la presentazione del libro “Tazzelenghe. Il vino friulano taglia-lingua nato in terra longobarda” di Stefano Cosma e Angelo Costacurta, con successivo assaggio di Tazzelenghe. L’enoteca sarà aperta durante tutti e tre i giorni dell’evento – venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 21.30, sabato dalle 11 alle 21.30, domenica dalle 11 alle 20 – con possibilità di degustare Schioppettino (anche spumante), Pignolo e Tazzelenghe abbinati ad assaggi di prodotti locali preparati in collaborazione con la Pro Loco di Gradisca.

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In copertina, l’ingresso dell’Enoteca Serenissima nello storico palazzo dei Provveditori Veneti a Gradisca.

Tazzelenghe, il libro di Cosma e Costacurta (con degustazione) domani a Buttrio aspettando l’inaugurazione del Museo della civiltà del vino

(g.l.) “Tazzelenghe – Il vino friulano taglia-lingua nato in terra longobarda” è il titolo del libro di Stefano Cosma e Angelo Costacurta che verrà presentato domani, 10 novembre, alle 18 a Villa di Toppo-Florio a Buttrio (la sede dell’annuale, storica Fiera dei vini). In qualità di moderatore interverrà Enos Costantini e al termine della illustrazione del volume, alla quale saranno presenti anche gli autori, seguirà una degustazione a cura del Tazzelenghe team.


«Il Tazzelenghe (taglia-lingua, in friulano) è un vino – come si legge in una breve presentazione del libro che reca la introduzione di Ian D’Agata – che sa mettere alla prova i vignaioli come pochi altri. Appartenente alla famiglia del Refosco, si distingue però nettamente dai più pacati consanguinei. Dotato di fortissima personalità, per molti indomabile, richiede grande perizia enologica, una certa dose di pazienza, e condizioni di partenza – terroir e clima – molto specifiche, come si trovano nella provincia di Udine, e in particolare nell’area di Buttrio e Cividale. Attestato dal tardo Medioevo, il Tazzelenghe è espressione di un territorio di enorme rilevanza storica. Cividale, città patrimonio dell’umanità Unesco, già strategica per i Romani, fu la prima capitale del ducato longobardo in Italia, successivamente capitale della Patria del Friuli, e incrociò per lungo tempo la storia della Repubblica di Venezia».
La organizzazione della serata nella prestigiosa Città del vino Fvg si deve al Comune di Buttrio e al citato Tazzelenghe Team. Si tratta del primo appuntamento legato a una importante manifestazione in calendario per il 25 novembre prossimo, quando alle 10.15, nella stessa sede, sarà inaugurato il Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia. Cerimonia che sarà preceduta il 23 novembre da una nuova puntata delle Grandi Verticali delle Città del vino (dedicata al Merlot), che esordiranno proprio oggi, alle 19.30, a Villa Nachini Cabassi, nella vicina Corno di Rosazzo, dove ha anche sede il Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo (al quale aderiscono pure i vignaioli di Buttrio), con la degustazione del Pinot grigio. E sarà seguita da altri due incontri il 30 novembre e il 13 dicembre che prevedono, rispettivamente, una serata dedicata al ricordo di Girolamo Dorigo, uno dei protagonisti della storia viticola regionale, recentemente scomparso, e un convegno per la presentazione del libro “La Ponca” di Yves Hérody, vale a dire il tipico terreno dei Colli orientali grazie al quale si possono ottenere i prestigiosi vini che si sono fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo.
Ma di tutte queste iniziative torneremo a parlare in modo più approfondito nelle prossime settimane. Per ora fermiamoci all’interessantissimo libro di Stefano Cosma e Angelo Costacurta – due penne che sono una garanzia! – dedicato al Tazzelenghe, uno dei vitigni della vecchia viticoltura friulana che fortunatamente si è potuto salvare. Con grande soddisfazione degli amanti del vino di qualità legato alla tradizione.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Tazzelenghe prezioso vitigno autoctono.

Anche Codroipo (cuore delle Grave del Friuli) nelle Città del vino Fvg: sabato un convegno e la “bandiera” al Comune

Le Città del vino continuano a crescere con ritmo sostenuto in Friuli Venezia Giulia. Sono infatti salite a quota 37 con l’importante arrivo del Comune di Codroipo, il cui territorio ha una ricca vocazione vitivinicola nel cuore delle Grave del Friuli. La civica amministrazione della cittadina in riva al Tagliamento ha deciso di aderire all’Associazione nazionale che a livello territoriale ha la sua diramazione nel Coordinamento regionale, per cui la consegna ufficiale della bandiera al sindaco Guido Nardini avverrà sabato 28 ottobre nel contesto del convegno “Sistema agroalimentare – Una risorsa per lo sviluppo del territorio” che si terrà, alle 18, nella sala consiliare durante la Fiera di San Simone. A seguire in questi mesi il procedimento di adesione l’assessore alle Attività economiche Giorgio Turcati, assieme al consigliere comunale Giuseppe Damiani.

Tiziano Venturini


“L’adesione di Codroipo – commenta il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – rappresenta un importante passaggio nella storia della nostra Associazione: si tratta del Comune più popoloso della provincia di Udine. A questo punto in regione più di un cittadino su dieci risiede nel territorio di una Città del Vino. Siamo come una grande famiglia, in cui gli amministratori collaborano nell’organizzare eventi di grande richiamo per appassionati di vino e non solo, in stretta collaborazione con le cantine: anche Codroipo porterà il suo prezioso contributo”.
Al convegno interverranno i professori dell’Università di Udine Francesco Marangon e Alberto Sillani, Eleonora Serpelloni di PromoTurismoFvg e Giovanni Litt di Sinloc Padova. “Lo sviluppo locale – spiegano dall’amministrazione comunale – non è solo il processo di crescita di un soggetto o di un settore produttivo singolo, ma un processo complesso basato sulla valorizzazione sostenibile delle risorse materiali e immateriali presenti in un territorio vasto”.
Ricordiamo che l’Associazione nazionale Città del Vino, istituita a Siena il 21 marzo 1987, è una rete di Comuni a vocazione vitivinicola e di enti territoriali, depositari di almeno una Dop o Igp; opera per la loro valorizzazione e rappresenta un ideale itinerario tra paesi e città che custodiscono tradizioni, storia e cultura del vino. Collabora a progetti di sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla tutela del paesaggio e dell’assetto del territorio, e alla valorizzazione delle produzioni enologiche e dei vitigni autoctoni. Interloquisce con le istituzioni regionali e nazionali per favorire atti e norme a sostegno del vino italiano e dell’enoturismo.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 37: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, i terreni ghiaiosi-ciottolosi delle Grave del Friuli nel Codroipese.

A Monrupino tra i Sapori del Carso anche la quinta bandiera delle Città del vino Fvg

Arriva la quinta bandiera delle Città del Vino nella provincia di Trieste (su sei Comuni). Dopo Duino Aurisina – Devin Nabrežina (già presente dal 1999) e i Comuni di San Dorligo della Valle-Dolina, Sgonico-Zgonik e Muggia, giovedì prossimo, alle 19, anche il Comune di Monrupino – Repentabor riceverà il vessillo in occasione della 22ª edizione di Sapori del Carso – Okusi Krasa. Appuntamento all’albergo ristorante Krizman a Repen 76.

Tiziano Venturini


Il coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini, che plaude a questa nuova entrata nella “famiglia” del Friuli Venezia Giulia, consegnerà la bandiera al sindaco Tanja Kosmina che accoglierà la delegazione assieme agli altri membri dell’amministrazione comunale. Con Venturini saranno presenti anche il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo, i membri del coordinamento Gianpietro Colecchia e Giorgio Cattarin e il promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, Massimo Romita.
“Un’adesione – ha commentato il sindaco Kosmina – con la quale puntiamo a rilanciare l’intero territorio comunale attraverso le sue eccellenze vitivinicole, in ottica turistica e anche di diffusione dei vini dei nostri produttori”. “Siamo giunti – ha aggiunto il coordinatore Venturini – in poco più di un anno ad avere come membri la maggioranza dei Comuni della provincia di Trieste: siamo lieti di accogliere Monrupino nella nostra grande famiglia, che rappresenta tutte le zone di produzione in regione e che grazie alla presenza del borgo carsico è ora ancora più ricca”.

Qualche informazione su Sapori del Carso – Okusi Krasa promosso insieme all’URES- Unione Regionale Economica Slovena SDGZ-Slovensko deželno gospodarsko združenje. Quinto quarto, bucce, foglie, gambi e radici: sono gli ingredienti delle ricette che attingono alla tradizione del recupero in cucina. Le riproporranno ristoranti, pasticcerie, panetterie, negozi di alimentari e produttori di eccellenze del territorio uniti per far conoscere le specialità e i prodotti regionali del Carso. Da oggi 14 ottobre a domenica 12 novembre si può assaporare il Carso e i sapori della tradizione con la 22ª edizione di Sapori del Carso- Okusi Krasa. Il programma 2023 è dedicata al Carso e alla tradizione del recupero in cucina. L’impegno è finalizzato ad aumentare sia la conoscenza delle specialità gastronomiche, della tradizione e dei prodotti regionali, sia la conoscenza dell’ecosostenibilità e la consapevolezza del rispetto dell’ambiente.

Storia a Monrupino.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono ora 36: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, sul Carso triestino finita la vendemmia si accendono i meravigliosi colori dell’autunno.

Città del vino Fvg a Buje, collaborazioni più intense assieme a Croazia e Slovenia con l’occhio ormai rivolto a Go!2025

Nella cittadina istriana di Buje (Croazia) ieri è avvenuto un incontro di presentazione delle attività che l’Associazione Città del Vino organizzerà in vista di Go!2025 Nova Gorica-Gorizia capitale della cultura europea. Un programma che punta a coinvolgere anche quelle cittadine di Slovenia e Croazia che hanno vocazione vitivinicola, a partire proprio da Buje, già membro delle Città del Vino e la cui affiliazione al sodalizio è stata rimarcata.


Fabrizio Vizintin sindaco della Città di Buie ha accolto Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, e Paolo Corbini, direttore dell’Associazione Nazionale Città del Vino. L’incontro è avvenuto all’interno della 117ma Festa dell’Uva, che si svolge a Buje fino a domani 17 settembre, e grazie al supporto della rassegna letteraria DuinoBook. Corbini e Venturini, accompagnati da Massimo Romita promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, hanno consegnato a Vizintin la bandiera e la spilla dell’associazione. Presente anche Donatella Pross, presidente della circoscrizione Lions. Alla conferenza hanno assistito anche l’amministrazione comunale di Nova Gorica e i rappresentanti dei Comuni sloveni istriani di Capodistria e Pirano, oltre ai Comuni croati istriani di Portole e Verteneglio. Anche Verteneglio e la sua azienda di promozione turistica, come Buje, sono membri dell’Associazione nazionale Città del Vino.
“Siamo lieti di aver ospitato l’Associazione nazionale delle Città del Vino italiana – ha affermato Vizintin – come anche molto piacere oggi ci ha fatto, tra i vari ospiti, la presenza anche dei rappresentanti sloveni dei Comuni di Pirano e Capodistria. Ho avuto da loro la conferma che aderiranno come membri alle Città del Vino nei prossimi mesi: tutto questo rafforza l’idea unitaria nella Penisola istriana di rappresentanza del territorio del vino. Molto piacere anche il fatto che la conferenza si sia svolta in in concomitanza con la nostra Festa dell’Uva”.


“Un incontro – ha commentato Venturini – che ha dato l’opportunità a Città del Vino nazionale e Coordinamento regionale di ripartire con uno scambio di collaborazione con quest’area geografica vocata ai vini di qualità. La presenza di diversi sindaci dell’Istria ci ha permesso scambiare idee e progetti utili per futuro. Abbiamo riscontrato molta disponibilità, per una nuova stagione delle Città del vino in questo angolo d’Europa”.
“Valutiamo ora – ha aggiunto Corbini, portando il saluto del presidente nazionale Angelo Radica – una collaborazione ancora più stretta con le Città del Vino dell’Istria croata, ma anche con quelle della vicina Slovenia: un lavoro unitario di collaborazione tra territori, compresi quelli del Friuli Venezia Giulia e d’Italia, che condividono buone pratiche e sfide verso lo sviluppo, grazie alla grande vocazione vinicola e turistica che hanno”.

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In copertina, Tiziano Venturini appunta la spilla delle Città del vino italiane al sindaco Fabrizio Vizintin; all’interno, foto ricordo della giornata e un momento del convegno dedicato alla Malvasia istriana.

Vini e musica, gli ultimi concerti tra oggi e domani a Buttrio e a Sequals

(g.l.) Vini e musica, un connubio perfetto. L’hanno dimostrato anche quest’anno i concerti proposti nell’ambito del festival “Vini Gusti in musica”giunti alle ultime battute e organizzati dalle Città del Vino Fvg, guidate da Tiziano Venturini, incrociandoli con Calici di Stelle che si avviavano, con successo, verso i richiami finali. La manifestazione, collocata tradizionalmente nei giorni a cavallo della magica Notte di San Lorenzo, si è infatti conclusa l’altra sera a Camino al Tagliamento, mentre domenica scorsa aveva proposto un eccezionale appuntamento sul Ponte dello Schioppettino tra Prepotto e Dolegna del Collio. Vini e musica, dunque, si congederanno dal loro affezionato pubblico tra oggi e domani, con gli ultimi due concerti di Buttrio e di Sequals.

BUTTRIO – Come già annunciato, terzo concerto dell’edizione 2023 del Festival Vini Gusti in Musica. Questa sera, alle 20.30, a Buttrio nella cantina Vini Lavaroni Biologici, concerto “2 Violins”. Yulia Berinskaya e Valentina Danelon si esibiranno con il loro nuovo progetto che fa dialogare le voci dello stesso strumento in un programma che, spaziando da Bach alla musica contemporanea, affianca opere scritte originariamente per questo insolito organico a trascrizioni di pietre miliari della musica occidentale.

SEQUALS – Nel paese di Primo Carnera, domani ultimo concerto dell’edizione 2023 del Festival Vini Gusti in Musica. Alle 20.30, nella Tenuta Fernanda Cappello, ci sarà alle 20.30 il concerto “Contrasti di stili” con Marius Bartoccini al clavicembalo. Il musicista ha conseguito al Conservatorio di Udine la laurea triennale in Pianoforte con il massimo dei voti, nella classe della professoressa Maria Grazia Cabai, ed il biennio superiore specialistico con lode e la segnalazione alla pubblicazione della tesi L’Evoluzione dei cordofoni a tastiera, dal monocordo pitagorico al pianoforte moderno. Ha seguito masterclasses in clavicembalo con rinomati docenti come Ilario Gregoletto e Roberto Loreggian; ha studiato inoltre fortepiano, direzione di coro, direzione d’orchestra, composizione e musica vocale da camera.

Il duo Berinskaya-Danelon

Marius Bartoccini

Festival Vini Gusti in Musica nasce dalla collaborazione tra l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. Gode del sostegno PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.
In entrambi i concerti ingresso gratuito con posti limitati: la prenotazione via mail a fvginmusica@gmail.com è dunque fortemente consigliata.

“Calici di Stelle”, stasera giù il sipario tra le grave di Camino al Tagliamento. Sabato vini e musica invitano a Buttrio

(g.l.) Ultimo appuntamento oggi per “Calici di Stelle”, la fortunata manifestazione estiva, a cavallo della tradizionale ricorrenza di San Lorenzo, organizzata dalle Città del vino Fvg, guidate da Tiziano Venturini, d’intesa con Comuni ospitanti e Pro Loco. Così, dopo la bellissima serata di domenica scorsa sul Ponte dello Schioppettino con i produttori di Prepotto e Dolegna del Collio, questa sera il sipario calerà a Camino al Tagliamento, nel Codroipese, piena zona Doc Grave del Friuli dove la vite prospera tra i sassi e le ghiaie portati dalle alluvioni del grande fiume alpino, ma che purtroppo nelle scorse settimane è stata gravemente offesa dalle violentissime ondate di maltempo.

Yulia Berinskaya e Valentina Danelon


Come già annunciato, nella suggestiva location di Casa Liani, in Via Chiesa, è programma, dalle 19.30 a mezzanotte, una bella degustazione di vini della cantina ospite Grossutti di Bertiolo e di quelle locali Ferrin, Forchir e Sbaiz. La parte gastronomica sarà invece a cura delle associazioni locali Notis tra li calis e Tipicamente di Glaunicco. Musica di Dj Rossano Piticco. Per maggiori info: telefonare allo 0432.919000 info@caminoaltagliamento.org segreteria@comune.caminoaltagliamento.ud.it In collaborazione con Pro Loco Il Var. Prenotazione obbligatoria.
Ricordiamo che a livello nazionale “Calici di Stelle” è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino assieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale gode del sostegno PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG Credito cooperativo.
Intanto, continuano le proposte della terza edizione del Festival “Vini Gusti in Musica”. A Buttrio, il prossimo appuntamento è annunciato per sabato, 19 agosto, alle 20.30, nella cantina Vini Lavaroni Biologici, dove ci sarà il concerto “2 Violins” con Yulia Berinskaya e Valentina Danelon. Concerto a ingresso gratuito con posti limitati, la prenotazione via mail a fvginmusica@gmail.com è dunque fortemente consigliata.
Le violiniste Yulia Berinskaya e Valentina Danelon si esibiranno con il loro nuovo progetto “2 Violins” che fa dialogare le voci dei due strumenti in un programma che, spaziando da Bach alla musica contemporanea, affianca opere scritte originariamente per questo insolito organico a trascrizioni di pietre miliari della musica occidentale. Un duo al femminile di virtuose con le idee chiare: “In Italia si parla molto di forza delle donne — racconta Berinskaya — e io mi sono detta: cosa abbiamo meno dei 2 Cellos?”
Festival “Vini Gusti in Musica” nasce dalla collaborazione tra l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. Gode del sostegno PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.

Info su www.fvginmusica.com

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In copertina, i tipici terreni sassosi-ghiaiosi delle Grave del Friuli zona in cui ricade anche Camino al Tagliamento.

Ma che bella festa a Prepotto-Dolegna sul Ponte dello Schioppettino! Un vero e proprio en plein per Calici di Stelle 2023

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – Che bella festa sul Ponte dello Schioppettino! Ieri sera, Calici di Stelle targata Prepotto-Dolegna ha fatto veramente l’en plein, registrando una partecipazione mai vista (non meno di duemila persone!) grazie anche alle ottime, finalmente, condizioni del tempo. Raggianti i sindaci delle due comunità contermini, Mariaclara Forti e Carlo Comis, che hanno tagliato il simbolico nastro di questa consolidata manifestazione estiva delle Città del vino Fvg che ha segnato una effettiva, vera ripartenza post-Covid. Un vero peccato che, pure in questo meraviglioso angolo del Friuli – dove Colli orientali e Collio s’incrociano -, l’ormai tradizionale e suggestivo appuntamento sul torrente Judrio sia stato preceduto dai danni del maltempo che ha sconvolto campagne e paesi in larga parte della nostra regione. Ma gli agricoltori, e i vignaioli in primis, hanno il coraggio necessario per riprendersi anche da queste avversità e andare avanti. Cominciando proprio con il far festa sul ponte che unisce Albana e Mernico.

Oltre al consigliere regionale Diego Bernardis, già sindaco di Dolegna, tra i tantissimi ospiti c’erano Giorgio Cattarin, in rappresentanza della delegazione regionale delle Città del vino, che ha portato i saluti e l’apprezzamento del coordinatore Tiziano Venturini, trattenuto da altri impegni, e Claudio Angeli della corte del Ducato dei vini friulani, il quale ha portato l’adesione dell’importante sodalizio guidato da Alessandro Salvin, che recentemente ha tagliato il traguardo del mezzo secolo di vita. C’erano anche frati del famoso Santuario di Castelmonte che, come è noto, hanno in cura la Parrocchia di Prepotto.
Grandi protagonisti della serata, veramente da inserire nell’album dei ricordi più belli, lo Schioppettino di Prepotto e la Ribolla gialla di Dolegna del Collio, ferma o spumantizzata (che piace sempre più), ma anche tanti altri gioielli di queste due pregiate aree viticole, sia bianchi che rossi, tra cui Malvasia e Sauvignon, Tazzelenghe e Pinot nero. Vini di grande qualità, che attestano il livello ottenuto dalle aziende partecipanti e che li hanno esibiti con giusto orgoglio ai banchetti allestiti lungo tutto il ponte a cavallo dei territori dei due Comuni. Vini che hanno fatto il paio con i gustosi, anche innovativi, piatti presentati dai ristoratori, presi veramente d’assalto (e in certi casi esauriti anzitempo!) dalla folla di enoturisti arrivati anche da lontano.

Grande successo, insomma, per l’appuntamento che ha coronato la lunga serie di serate che hanno punteggiato tutto il Friuli Venezia Giulia da fine luglio a questi giorni post-San Lorenzo, dalla collina al mare (manca solo la festa conclusiva di Camino al Tagliamento, come è noto fissata per giovedì prossimo). Tutti bravi, a cominciare appunto dai due Comuni guidati dai sindaci Forti e Comis e cooadiuvati dai generosi collaboratori della Pro Prepotto diretta da Luca Pavan, per arrivare ai produttori vitivinicoli e ai ristoratori. Per cui è proprio il caso di ricordarli tutti, anche in questa occasione. Ecco le cantine: Ca’ Lovisotto, Ferruccio Sgubin, Fruscalzo, Grillo Iole, Katia Toti, La Rajade, La Viarte, Luca Sirch, Michele Grudina, Nicola Bodigoi, Norina Pez, Orlando e Didone’, Pascolo, Pitticco, Ronc Soreli, Ronco Scagnet, Scribano Vini, Spolert Winery, Valerio Marinig, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza e Zorutti. Mentre le esperienze gastronomiche della Valle del Judrio sono state possibili grazie alle preparazioni dei ristoratori Agriturismo Breg, Agriturismo Scribano, Azienda agricola Manig, Bergamasco, Cinghiai a Sotet, Gusto antico, Panificio e gubane dal Panky, Ronchi Rò e Agriturismo Kont della vicina Castel Dobra.
La serata sul ponte, protrattasi fino a tardi, era stata preceduta dalla “Camminata fra i vigneti lungo le rive del Judrio” e a tramonto inoltrato dall’applaudito spettacolo, ideato e organizzato da Eva Nadalutti, dal titolo “Aghis e aganis, krivapete ed anguane”, proposto poco più avanti, dinanzi alla chiesina che sorge accanto all’azienda Grillo. Le brave interpreti, tutte vestite da candide vesti, hanno offerto ritratti di antiche leggende del territorio, tra episodi e racconti popolari, dimostrando quanto pure questo angolo del Friuli sia ricco di storia e tradizioni. Tutto al top, dunque. Per cui arrivederci, allora, al prossimo Calici di Stelle!

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In copertina, l’inaugurazione della festa sul Ponte dello Schioppettino con il tradizionale taglio del nastro da parte dei sindaci Mariaclara Forti e Carlo Comis, presente il consigliere regionale Diego Bernardis; all’interno, altre belle immagini della riuscitissima serata e dello spettacolo di Eva Nadalutti.