“Calici di Stelle”, questa sera l’invito sul Ponte dello Schioppettino protagonisti i vini dei produttori di Prepotto e Dolegna

(g.l.) “Calici di Stelle” si avvia alle ultime battute e proprio oggi la manifestazione di punta dell’estate delle Città del vino Fvg – prima dell’atto conclusivo di giovedì prossimo a Camino al Tagliamento – vivrà uno dei suoi momenti più attesi e suggestivi: la serata sul Ponte dello Schioppettino che unisce i Comuni di Prepotto e Dolegna, all’altezza delle frazioni di Albana e Mernico, pregiati angoli produttivi dei Colli orientali del Friuli e del Collio, che vedrà quali indiscussi protagonisti i vini portabandiera delle due comunità: lo Schioppettino (Ribolla nera), appunto, e la Ribolla gialla. L’appuntamento, come già annunciato, è fissato per questo pomeriggio alle 19.30 nelle luci del tramonto che ben presto, essendosi notevolmente accorciate le giornate, farà spazio alla sera che si annuncia molto invitante sul ponte che attraversa il Judrio, corso d’acqua che storicamente ha diviso il Friuli divenuto italiano nel 1866 da quello che era ancora Impero austroungarico e che sarebbe rimasto in vita fino alla Grande Guerra.

Lo Schioppettino…

… e la Ribolla gialla.

“Notte di vino, note di stelle – Dal tramonto all’alba” è l’accattivante titolo che i Comuni di Prepotto e di Dolegna – rappresentati dai sindaci Mariaclara Forti e Carlo Comis, affiancati dall’instancabile Luca Pavan, presidente della Pro Prepotto, e dai suoi collaboratori – hanno dato alla manifestazione, che avrà un prologo già alle 18.30 quando ci sarà una “Camminata fra i vigneti lungo le rive del Judrio”. Alle 20, invece, all’affievolirsi della luce solare, ci sarà lo spettacolo, ideato e organizzato da Eva Nadalutti, dal titolo “Aghis e aganis, krivapete ed anguane”, ossia ritratti di antiche leggende di questo territorio, tra episodi e racconti popolari (allestimenti floreali a cura di Garden Borgo Flora di D’Andrea Dinella di Premariacco).

Vini in comparazione…


Questi, dunque, i produttori dei due Comuni contermini che porranno in degustazione lo Schioppettino di Prepotto e la Ribolla gialla di Dolegna del Collio, assieme ad altri prestigiosi vini autoctoni della zona: Ca’ Lovisotto, Ferruccio Sgubin, Fruscalzo, Grillo Iole, Katia Toti, La Rajade, La Viarte, Luca Sirch, Michele Grudina, Nicola Bodigoi, Norina Pez, Orlando e Didone’, Pascolo, Pitticco, Ronc Soreli, Ronco Scagnet, Scribano Vini, Spolert Winery, Valerio Marinig, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza e Zorutti. Le esperienze gastronomiche della Valle del Judrio saranno, invece, possibili grazie alle preparazioni dei ristoratori Agriturismo Breg, Agriturismo Kont, Agriturismo Scribano, Azienda agricola Manig, Bergamasco, Cinghiai a Sotet, Gusto antico, Panificio e gubane dal Panky e Ronchi Rò.
Un nuovo e importante appuntamento, dunque, soprattutto per lo Schioppettino che alla fine di maggio era stato al centro di una bella e riuscita manifestazione nel Castello di Albana che ha visto un incontro sul tema “Cosa fa bene e cosa fa male? Vantaggi e rischi della ambiguità”, animata da Fulvio Ursini, professore emerito di Chimica biologica della Scuola di medicina dell’Università di Padova, seguita da una conferenza dell’agronomo Carlo Petrussi incentrata proprio sul vino vero protagonista della giornata, “Le Terre dello Schioppettino” appunto. Il tutto era stato coronato da una degustazione guidata con la consueta bravura e professionalità da Liliana Savioli, giornalista e sommelier. Tema: “Schioppettino di Prepotto e Cialla – Le annate calde e fredde”, durante la quale si erano messi a confronto i vini delle aziende Ronchi di Cialla, Traverso, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza e Vigna Petrussa, appunto alcune delle etichette più prestigiose della zona.

… e il loro assaggio.

Per informazioni : Luca 328.6983865, Fb Proloco Prepotto

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In copertina, la sommelier Liliana Savioli durante la degustazione in Castello.

Calici di Stelle da Aquileia (che raddoppia) a Gradisca e a Povoletto con il debutto di Sesto al Reghena

(g.l.) Calici di Stelle continua anche dopo la magica notte di San Lorenzo. Quattro, infatti, gli appuntamenti friulani in programma domani, ad Aquileia, Gradisca d’Isonzo e Povoletto, tra i quali spicca il debutto di Sesto al Reghena, una delle più “giovani” Città del vino Fvg. Un crescendo che poi sabato proporrà il raddoppio della stessa città romana, mentre domenica seguirà la suggestiva serata sul Ponte dello Schioppettino, tra Albana di Prepotto e Mernico, a Dolegna del Collio. Ma andiamo con ordine al dettaglio delle varie invitanti manifestazioni.

Aquileia in piazza Capitolo.

AQUILEIA – Calici di Stelle fa tappa ad Aquileia per una due giorni davvero ricca. La cornice è quella di piazza Capitolo e della Basilica patriarcale: il meglio della produzione vitivinicola delle Doc Friuli Aquileia e del Vigneto Fvg sarà protagonista di due imperdibili serate, accompagnato da degustazioni dei sapori dell’Agro aquileiese. Domani e sabato l’appuntamento nella città Patrimonio dell’Unesco è dalle 19 alle 24, quando saranno allestiti i banchi degustazione dedicati alle aziende del territorio. I vini proposti saranno in degustazione accompagnati dalle invitanti proposte gastronomiche. Non mancherà, per l’occasione, l’accompagnamento musicale con concerti in piazza, ma soprattutto gli interessanti percorsi esperienziali alla scoperta della eredità culturale di Aquileia, veri e propri night tours che toccheranno il Museo Archeologico Nazionale, sito aperto in notturna, grazie alla collaborazione con la Fondazione Aquileia ed il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia. Per maggiori info: aquileia.calicidistelle@gmail.com

GRADISCA D’ISONZO – Domani la manifestazione enogastronomica fa tappa anche a Gradisca d’Isonzo. Appuntamento in corte Marco d’Aviano (via Bergamas 32) dalle ore 19. Apertura stand con degustazioni di prodotti enogastronomici e vini delle cantine locali. Alle ore 20 Concerto con Giulio Scaramella al piano, la voce di Nicoletta Taricani assieme a Giuseppe Minin, alla tromba. A cura di associazione Arcadia. Prenotazioni Pro loco Gradisca – Info Point Iat – via Ciotti 49, sede municipale Tel. 0481.960624 – Cell. 338.3968204 – email: prolocogradiscaaps@gmail.com. Gradita la prenotazione.

Villa Pitotti a Povoletto.

POVOLETTO – Anche Povoletto si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi dell’estate, Calici di Stelle appunto. Domani, 11 agosto, nel suggestivo parco di Villa Pitotti, in via Roma, l’evento estivo celebrerà la sua terza edizione, inserendosi nel prestigioso circuito nazionale delle Città del Vino. Organizzato dal Comune di Povoletto in collaborazione con le associazioni locali e con la Pro loco di Savorgnano del Torre come capofila, Calici di Stelle promette una serata indimenticabile. Dalle 19.30, i visitatori avranno l’opportunità di degustare i pregiati vini selezionati da 14 cantine del Comune e conoscerne i produttori. Ogni azienda presenterà tre dei suoi migliori vini, tra cui il raro Tocai con muffa nobile, il Moscato passito, il Picolit e il Verduzzo, sia dolce che secco. Attrazione della serata sarà la mongolfiera, che permetterà ai partecipanti di godersi un volo statico e ammirare il panorama circostante. Un’esperienza unica sia per grandi che per bambini. Durante l’inaugurazione, sarà presentato il progetto “Vesti d’immenso” di Marco Piemonte, un’opera d’arte sostenibile che promuove la cura e la tutela del territorio dopo gli incendi del Carso del 2022. Le camicie sostenibili, realizzate con cotone 100% dalla camiceria di Marco Giannetti di Roma e dipinte dall’artista e scenografo di “Striscia la notizia”, Gianluca Somaschi, sfileranno indossate dagli atleti della palestra Caligram di Monfalcone. Il progetto è realizzato in sinergia tra l’Amministrazione di Povoletto e quella di Duino Aurisina, già Città italiana del Vino nazionale nel 2022. Nell’area festeggiamenti, grazie alla collaborazione con il Museo di Roberto Tonutti, saranno esposte una MG Spider del 1947 e una Giulietta degli anni ’60, regalando un tuffo nel passato. La serata proseguirà con la musica del DJ Goz e i deliziosi cocktail dei Gunners ’95. Sarà allestita un’area dedicata ai bambini con intrattenimento garantito. Il biglietto d’ingresso avrà un costo di 20 euro e includerà cinque degustazioni, un piatto buffet, gelato e pasta all’amatriciana a mezzanotte. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 5 anni, mentre i giovani fino i 18 anni potranno accedere con un biglietto ridotto che include il piatto buffet e due bibite. Il costo per il volo in mongolfiera sarà di 10 euro.

Sul Ponte dello Schioppettino.

SESTO AL REGHENA – Calici di Stelle domani, 11 agosto, fa tappa per la prima volta a Sesto al Reghena. Il calendario degli appuntamenti prevede alle ore 19.30 “Il Vino nella Terra degli Abati – Degustazione guidata tra vino, arte e musica” con la partecipazione di Adriano Ronco Villotta (giornalista e docente Storia dell’arte) e Liliana Savioli (giornalista e sommelier) accompagnati dall’Accademia d’Archi Arrigoni. Selezione di sei vini della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, dell’azienda agricola Sovran, della Cantina Bagnarol e della Weldan-Mr Bio. Evento organizzato in collaborazione con Fisar di Pordenone. Degustazione su prenotazione, con quota di partecipazione 20 euro (Iscrizioni su Eventbrite https://www.eventbrite.com/e/biglietti-calici-di-stelle-sesto-al-reghena-681480776347?aff=oddtdtcreator). Per maggiori info: telefono 347.2422982. Al calar del sole nel Giardino all’italiana a partire dalle ore 21.30 osservazione degli astri con telescopio “a riveder le stelle” in collaborazione con l’Associazione Asa di Sacile e alle ore 21.30 in Corte Burovich concerto di Paolo Forte alla fisarmonica.

PREPOTTO – Ritorna un evento ormai tradizionale, oltreché molto gradito, protagonisti i produttori di Prepotto e di Dolegna del Collio. Domenica 13 agosto, sul Ponte dello Schioppettino, verranno allestiti i tavoli di degustazione delle eccellenze enoiche e gastronomiche territoriali con particolare attenzione allo Schioppettino di Prepotto e alla Ribolla di Dolegna. Un evento reso possibile dalla sinergia fra il Comune di Prepotto e il contermine Comune di Dolegna del Collio, co-organizzatore dell’evento. La serata sarà arricchita da una passeggiata all’imbrunire sulle sponde del fiume Judrio e sarà allietata dallo spettacolo “Aghis e Aganis”. Per maggiori info: telefono 333.7704167 mclaraforti@gmail.com

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In copertina, il suggestivo Castello di Sesto al Reghena Città del vino che accoglie per la prima volta Calici di Stelle.

 

Quante proposte per “Calici di Stelle”! Dal debutto di San Vito al Tagliamento a quello dell’antica Sterpo a Bertiolo

(g.l.) San Vito al Tagliamento, il Comune con la maggiore incidenza viticola di tutto il Friuli Venezia Giulia, e l’antico borgo di Sterpo, a Bertiolo, aprono le porte per la prima volta a Calici di Stelle, la manifestazione di punta delle Città del vino Fvg. Ma in questi giorni invitanti appuntamenti sono annunciati anche a Buttrio, Cormons e Latisana. Ecco, pertanto, in dettaglio tutte le proposte a cavallo della ricorrenza di San Lorenzo del 10 agosto, la cui notte è tradizionalmente riconosciuta per la suggestiva osservazione se il tempo è buono – ma finalmente, dopo tanti disastri, dovrebbe essere proprio così! – delle stelle cadenti.

Brindisi a Villa Florio a Buttrio.

BUTTRIO – Domani sera Calici di Stelle fa tappa a Buttrio. Nella suggestiva cornice di Villa di Toppo Florio, dalle ore 19.30 fino a mezzanotte, avrà luogo l’invitante intrattenimento enogastronomico che prevede un assaggio dei migliori vini locali con una ventina di cantine e il menù del ristorante Le Fucine. Il tutto accompagnato da buona musica. Il “Concerto sotto le Stelle” è a cura di SimulArte Società Cooperativa: l’ensemble (voce, piano, contrabbasso e batteria) proporrà gli standard più conosciuti del jazz e dello swing, in un quartetto classico. Per l’occasione, sarà presente anche il Cast, Circolo Astrofili Talmassons per offrire la propria esperienza e conoscenza nell’ammirare il cielo e le stelle. Per maggiori info: tel. 0432.673511 proloco@buri.it

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Calici di Stelle domani, per la prima volta, a San Vito al Tagliamento, il cui Comune che ha aderito all’Associazione nazionale Città del vino lo scorso anno. In Piazza del Popolo e sotto la Loggia Comunale dalle 19 degustazioni con cantine locali e regionali, punti street food e un allestimento ricco di atmosfera grazie a una serie di luci allestite per l’occasione. Parte attiva della serata anche i bar e pubblici esercizi del centro storico. Alle 20.30 “Un libro, un vino, che serata!” con Maria Teresa Gasparet che intervista Cristoforo Di Tella in occasione della pubblicazione del suo libro “Le mie storie da inviato”, le quali spesso hanno tratto origine da incontri di fronte a un calice di buon vino.  Alle 21.30 concerto de “Le Dive” e “I mascalzoni dello swing”, per aumentare ulteriormente l’atmosfera magica di questa serata. Inoltre, osservazione notturna del cielo stellato con l’Associazione Sacilese di Astronomia Aps. Per maggiori info: tel. 0434.843050 – 0434.843030 cultura@sanvitoaltagliamento.fvg.it

BERTIOLO – La manifestazione fa tappa giovedì 10 a Bertiolo, dove si potrà assaporare una selezione di vini presenti alla “Mostra-concorso “Bertiûl tal Friûl” accompagnati sapientemente da pietanze elaborate dagli esercenti locali. L’ambientazione è l’antico borgo rurale di Sterpo dove è presente la cinquecentesca farnia testimone di innumerevoli eventi tra cui la prima rivolta contadina. La serata sarà allietata da Flavia e Michele protagonisti di primo piano della scena musicale regionale, ognuno nel proprio ambito: blues, jazz e gospel per Flavia, flamenco e musica etnica del Mediterraneo per Michele. Quando suonano assieme, presentano un ventaglio caleidoscopico di brani che spaziano dall’etnojazz al fado, alla musica sefardita, a incredibili rivisitazioni di grandi classici della musica d’autore italiana. L’appuntamento è dalle ore 19 alle ore 23.30. La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco Risorgive Medio Friuli. Per maggiori info: tel. 370.3619848 – info@bertiolo.com

L’antichissimo albero di Sterpo.

CORMONS – Calici di Stelle giovedì 10 agosto anche a Cormons, punto di riferimento del Collio Goriziano. La splendida cornice del giardino di Palazzo Locatelli faranno da sfondo alla kermesse che si terrà nella magica notte delle stelle cadenti. Nella corte interna del palazzo municipale e del Museo civico del territorio, le eccellenze enogastronomiche saranno valorizzate in una serata di profumi e sapori indimenticabili, in un viaggio fra vino, cibo e cultura, che renderà la notte delle stelle cadenti una sera da ricordare. L’iniziativa prenderà il via alle ore 19.30 per concludersi alle 23. Per maggiori info: Tel. 0481.630371 – info@enotecadicormons.com

LATISANA – La manifestazione enogastronomica fa tappa anche a Latisana. Come è noto, il maltempo aveva portato all’annullamento della prima serata ad Aprilia Marittima, ma ora è tempo di andare nel capoluogo, giovedì 10 agosto, in Piazza indipendenza, con i suoi portici e le cornici in pietra d’Istria, vero e proprio salotto a cielo aperto della città capoluogo delle Bassa occidentale. Un gioco di luci creerà un’atmosfera soffusa e la musica renderà ancor più magica la serata. Nel centro cittadino i negozi saranno aperti fino a tardi per una serata ancor più speciale. La serata prevede la collaborazione di ristoratori e produttori del territorio, alla scoperta delle proposte culinarie e dei prodotti tipici locali, il tutto accompagnato dai migliori vini a marchio Friuli Latisana Doc. Accompagnamento musicale a cura del duo Marzia Lucchetta ed Enrico Moscardi. L’appuntamento è a Latisana dalle ore 19.30 alle 24. Per maggiori info: Tel. 0431.521550 – info@prolatisana.it

Calici in piazza Indipendenza a Latisana.

Ricordiamo, infine, che a livello nazionale Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale, invece, la manifestazione gode del sostegno PromoturismoFVG – Io sono Fvg, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.

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In copertina, piazza del Popolo il salotto a cielo aperto di San Vito al Tagliamento che per la prima volta accoglierà Calici di Stelle.

Città del vino, la bandiera a Muggia brindando con la “Malvasia in porto”

«Qui non si producono i grandi numeri, ma prodotti di altissima qualità: il nostro compito è farli conoscere in un territorio così bello e variegato, che può far assaporare al turista, e allo stesso cittadino del Friuli Venezia Giulia che non conosce ancora determinate peculiarità, prodotti unici. Non solo dobbiamo andare orgogliosi delle piccole eccellenze del nostro territorio, ma farne il perno della nostra offerta turistica». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, inaugurando a Muggia la quarta edizione di “Malvasia in porto”.

«L’enoturismo è in crescita – ha osservato Roberti nella piazzetta di Porto San Rocco -, ma anche il turismo cosiddetto di massa ormai cerca di scoprire l’entroterra delle grandi località balneari: visto che il piccolo produttore ha spesso difficoltà a farsi promozione, ecco che il lavoro di rete e di squadra diventa fondamentale. Quindi – ha affermato l’esponente della Giunta Fedriga – grazie al Gal Carso e all’associazione Città del vino può diventare strumento di questa azione: la Regione, attraverso PromoTurismoFvg e la Direzione Risorse agroalimentari, è vicina per sostenere una promozione che, anche attraverso il marchio “Io sono Fvg”, dia un’immagine compatta ma rispettosa delle peculiarità della regione nel mondo».
Assieme a quattro artigiani panificatori, trentaquattro viticoltori giunti da Carso, Breg, Istria e da altri territori hanno presentato in degustazione una propria versione della Malvasia, vitigno autoctono del territorio attorno a Trieste che produce un vino secco, non aromatico a bacca bianca. “Malvasia in Porto” nasce per organizzazione del Gal Carso nel 2019 con l’obiettivo di promuovere il settore enogastronomico a lavorare con vini e prodotti locali, realizzati da piccole aziende, che ancora si basano sul lavoro manuale in vigna e, in cucina, trasformano materie prime rispettose dell’ambiente e dedicate a sfornare aromi che evocano convivialità e radici. Quest’anno “Malvasia in Porto” ha beneficiato anche del sostegno del Comune di Muggia, della Regione Fvg e dell’Associazione Viticoltori del Carso.
Durante l’inaugurazione, alla quale sono intervenuti il presidente del Gal David Pizziga e il vicesindaco Nicola Delconte, si è tenuta anche la consegna della bandiera Città del vino Fvg al Comune di Muggia: il coordinatore regionale dell’associazione che riunisce 35 Comuni del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, ha consegnato i simboli del sodalizio al sindaco Paolo Polidori. Si tratta della terza bandiera delle Città del Vino nel territorio di Trieste, dopo Duino Aurisina-Devin Nabrežina e San Dorligo della Valle-Dolina, assegnata dall’associazione che opera per sostenere e sviluppare le qualità delle produzioni e dei territori delle città tramite iniziative e servizi nel campo della tutela, del sostegno allo sviluppo, della promozione e dell’informazione.

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In copertina, Venturini appunta la spilla delle Città del vino al sindaco Polidori; all’interno, immagini della consegna della bandiera di Città del vino Fvg al Comune di Muggia presente l’assessore Roberti.

Clima impazzito, dalla Cantina di Ramuscello (ora dotata di un innovativo depuratore) l’appello a cambiare quanto prima il nostro stile di vita

di Giuseppe Longo

SESTO AL REGHENA – Ad Azzano Decimo, a una manciata di chilometri da Ramuscello, nel nubifragio di pochi giorni fa che ha devastato le colture di mezzo Friuli, è caduto un “chicco” di grandine di ben 19 centimetri, un primato assoluto a livello perlomeno europeo. Si tratta soltanto di un “episodio”, ma che si inquadra in un fenomeno meteorologico certamente unico per l’ampiezza dei territori colpiti e di un’intensità tale che non si era mai vista. «La serie di dati storica ci dice che, nel 2023 e negli anni più recenti, sono stati registrati un numero molto elevato di record meteorologici, mai verificatisi prima. Dobbiamo prevenire e intervenire, mettendo il contrasto alla crisi climatica come priorità. Tutti i ghiacciai del mondo si stanno ritirando. Anche quelli delle Alpi che sono destinati a sparire entro fine secolo e provocano l’aumento del livello del mare creando problemi anche alle lagune friulane e a tutti gli insediamenti e le attività della costa. I negazionisti devono prendersi la responsabilità delle loro posizioni antiscientifiche e dannose». Sono, queste, le severe conclusioni a cui è giunto, ieri mattina di fronte a un affollato parterre, il climatologo Luca Mercalli – il cui nome evoca l’inventore della famosa “scala” che misura il grado di distruzione provocato dai terremoti – intervenendo al convegno “Acqua” organizzato dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito e coordinato dal divulgatore e documentarista Marco Virgilio, in occasione dell’inaugurazione del modernissimo e innovativo depuratore e del grande murale realizzato, per abbellirne un lato, dal maestro Francesco Tullio Altan.

Tradotto, tutto questo significa che ormai non c’è più tempo. Bisogna che tutti facciamo la nostra piccola parte per ridurre le emissioni, e quindi il riscaldamento globale causato dal famoso “effetto serra”, cercando di frenare, anche se non sarà per nulla facile, il repentino cambiamento climatico in corso, considerando che ognuno di noi “produce” ogni anno qualcosa – sono ancora parole di Mercalli, che è presidente della Società Meteorologica Italiana, oltre che giornalista scientifico – come 7 mila chili di anidride carbonica, quantitativo che aumenta spaventosamente nel continente asiatico e in America, mentre nei Paesi meno evoluti dell’Africa è quasi insignificante. Per cui, per il climatologo, è improprio classificare i gravissimi fenomeni di queste settimane semplicemente come “maltempo”. Sono, purtroppo, qualcosa di molto peggio!
«Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni italiane più ricche d’acqua e per questo, finora, ci siamo poco preoccupati del suo uso sostenibile. È necessario pensare e ripensare a un suo utilizzo più duraturo e, perciò, serve un piano strategico regionale ad hoc, non solo per gestire la quantità disponibile, ma anche la qualità. L’abbassamento strutturale delle falde provocherà la necessità di tutta una serie di riprogettazioni legate all’idraulica e, dunque, bisogna mettere tutte le competenze necessarie attorno a un tavolo», gli ha fatto eco il geofisico Bruno Della Vedova, uno tra i massimi esperti di cosa nasconda il sottosuolo della nostra regione. Edoardo De Cal, studente del Politecnico di Milano, ha invece illustrato le caratteristiche e le potenzialità dell’app Wop-Station ideata con alcuni colleghi per la gestione e il risparmio delle risorse idriche nelle aziende agricole, basata sull’elaborazione dei dati satellitari attualmente disponibili.

«Sarà un ulteriore passo avanti della cooperativa all’insegna dell’economia circolare e della sostenibilità – aveva sottolineato in apertura, dopo il saluto agli ospiti, il presidente della Cantina, Gianluca Trevisan, riferendosi appunto alla realizzazione del nuovo depuratore -. Un impegno economico importante che si è concretato grazie anche al supporto dell’assessorato regionale alle Risorse agroalimentari. Un’opera, fortemente voluta dagli amministratori della Cantina, che si prefigge di migliorarne la sostenibilità ambientale integrando, allo stesso tempo, alcuni servizi tecnici dedicati agli oltre 150 soci e mantenendo così un forte legame con il territorio. L’opera appena inaugurata, alimentata dall’impianto fotovoltaico installato sul tetto della Cantina e capace di produrre 280 kWh, è stato realizzato da una ditta locale con una capacità di depurare, ogni anno, oltre 20 mila metri cubi d’acqua derivata esclusivamente dalle lavorazioni. Questo nuovo manufatto “4.0” non si limiterà al solo trattamento delle acque reflue ma, sfruttando un sofisticato impianto di filtrazione di ultima generazione, riverserà un’acqua batteriologicamente pura che potrà essere utilizzata per il lavaggio degli atomizzatori dei soci, in un’apposita piazzola a recupero totale. Inoltre, parte dell’acqua che uscirà dall’impianto di depurazione, potrà essere impiegata per l’irrigazione dei giardini e del futuro “bosco didattico”, che verrà piantumato, nei prossimi mesi, a fianco degli edifici della Cantina».

«L’inaugurazione di questa importante opera per la sostenibilità della Cantina di Ramuscello e San Vito deve essere l’occasione per fare un punto sulla gestione della risorsa acqua: bisogna intraprendere un percorso prima di tutto culturale, che ammetta anzitutto che non esiste distinzione tra tipologia di utilizzo, il quale deve per tutti essere improntato al risparmio e all’eliminazione degli sprechi», ha detto infine, traendo le conclusioni della proficua mattinata, il titolare dell’Agricoltura regionale, Stefano Zannier. «In assestamento di bilancio, abbiamo appena approvato una norma che ha la disponibilità di un milione di euro per sostenere la realizzazione degli impianti di depurazione per aziende di dimensioni più piccole rispetto a quella protagonista dell’inaugurazione di oggi e che avevano maggiori difficoltà ad investire in questo tipo di impianti» ha reso noto l’esponente della Giunta Fedriga. Zannier ha pure richiamato l’attenzione sul fatto che l’esposizione sempre più frequente a fenomeni atmosferici estremi deve portare a raccogliere l’acqua quando è presente e a utilizzarla con massima efficienza quando è scarsa. «A tal fine la Regione da tempo investe imponenti risorse. Solo l’anno scorso sono stati destinati a questo tema 20 milioni di euro, con 7 milioni per il triennio per finanziare sistemi ad alta efficienza, ma bisogna urgentemente iniziare a mettere a terra progettualità per la raccolta di acqua di ingenti dimensioni», ha osservato l’assessore. «Serve valutare – ha infatti aggiunto concludendo la sua riflessione – le situazioni per quelle che sono. Non ci sono soluzioni magiche, ma bisogna confrontarsi a tutti i livelli per provocare un necessario cambiamento culturale utilizzando una prassi operativa razionale. La sfida non è solo quella di ridurre i consumi idrici, ma anche quella di servire i territori che oggi sono senz’acqua e ne hanno necessità. Bisogna consumare meno per ampliare la distribuzione anche alle molte superfici bisognose, oggi o nell’immediato futuro».

Prima di passare all’inaugurazione del depuratore, sotto un sole che ormai picchiava forte, il direttore della Cantina, enologo Rodolfo Rizzi, ricollegandosi alla grande opera d’arte che lo “ingentilisce”, ha osservato che «sicuramente la novità, unica nel suo genere, è rappresentata dal grande murale (15 metri per tre), opera del maestro Altan, che spicca imponente su una parete del depuratore. L’opera, che ritrae un paesaggio bucolico ricco d’acqua e dove svettano numerosi personaggi, cari all’artista friulano, con la Pimpa che fa gli onori di casa, sarà meta di visite da parte dei cittadini e scolaresche. L’esecuzione di questo magnifico murale è stata possibile grazie al contributo degli alunni della 3a classe del Liceo artistico “Galvani” di Cordenons, guidati dalla professoressa Sara Marzari, da Vanessa D’Andrea, della Scuola Mosaicisti del Friuli, e da Fabio Brusadin dell’Associazione culturale Kantiere Misto».
Depuratore e murale sono stati quindi benedetti dal vescovo di Concordia-Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini – «Sono molto contento di essere qui, perché anch’io sono figlio di viticoltori», ha detto il presule -, concludendo la festosa e riuscitissima cerimonia che è stata infine coronata da un sontuoso rinfresco, accompagnato dagli splendidi vini della Cantina, apprezzato, come tutta l’organizzazione, dal foltissimo numero di invitati – si calcola trecento persone! -, tra cui molte autorità. Con il sindaco reggente di Sesto al Reghena (Città del vino Fvg), Andrea Nonis, e altri primi cittadini della zona, c’erano anche i consiglieri regionali Diego Bernardis e Markus Maurmair, nonché esponenti del mondo cooperativistico, come i presidenti di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli, e di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz, e vitivinicolo, tra cui Alessandro Salvin, leader del Ducato dei vini friulani. La giovanissima arpista Tamara Bonotto, vincitrice del premio “Giovani Talenti 2022”, durante il convegno aveva invece proposto alcuni apprezzati interventi musicali, alleggerendo la pesante “atmosfera” di preoccupazione inevitabilmente creato dalle allarmistiche constatazioni e previsioni degli esperti chiamati ad analizzare il particolare momento che stiamo vivendo, che va, appunto, dalla ormai cronica carenza d’acqua, con gravi e ricorrenti episodi siccitosi, allo scatenarsi di fenomeni estremi di questo clima impazzito come quelli recentissimi che hanno sconvolto anche le campagne della nostra regione.

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In copertina, il taglio del nastro per l’inaugurazione ufficiale del nuovo depuratore e del murale di Altan; all’interno, il convegno sul clima con gli interventi di Luca Mercalli, Bruno Della Vedova ed Edoardo De Cal; il saluto dell’assessore Stefano Zannier, la sala affollata e la giovane arpista Tamara Bonotto; la benedizione del vescovo Giuseppe Pellegrini e il folto pubblico; infine, lo scoprimento da parte degli studenti del grande murale con opportuna foto ricordo e una nuovissima irroratrice a recupero.

Brindisi alla Festa del vino di Sgonico: il Comune carsico è una delle 34 Città Fvg

Grande festa a Sgonico-Zgonik, importante centro vitivinicolo del Carso Triestino, per il suo ingresso nell’ormai grande famiglia delle Città del vino Fvg. Nell’occasione, il Comune ha ricevuto anche la bandiera dell’Associazione nazionale guidata da Angelo Radica nel corso di una cerimonia in cui il coordinatore regionale Tiziano Venturini ha anche appuntato la spilla dell’importante sodalizio al sindaco Monica Hrovatin. L’evento è avvenuto nella giornata inaugurale della 58ma Festa del Vino – Rastava Vin, con la partecipazione di più di 25 vini prodotti dai viticoltori del Comune. Un brindisi, insomma, con i grandi vini del Carso per questa possibilità offerta loro di ben figurare fra quelli delle 34 Città del Vigneto Fvg.
“Anche il nostro Comune – ha commentato Monica Hrovatin – è entrato a fare parte della grande famiglia delle Città del vino. Questo rappresenta sicuramente una nuova opportunità per il territorio e per i produttori locali di farsi conoscere sia a livello regionale che nazionale. Il nostro Comune è inserito nel cuore del Carso, all’interno del Geoparco transfrontaliero, un luogo con un enorme potenziale di crescita e tutto da scoprire. Continueremo a lavorare sulla qualità creando nuovi eventi in un circuito più ampio in convenzione con la rete delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia”. “Siamo lieti di accogliere Sgonico-Zgonik – le ha fatto eco Venturini – che va a impreziosire con la sua presenza un gruppo di Città del Vino davvero ricco di impegno, passione e amore per le proprie comunità e territori. Adesso siamo pronti per una grande estate da vivere insieme con tanti eventi per winelover”.
Si tratta della terza bandiera delle Città del Vino nella Provincia di Trieste (dopo Duino Aurisina-Devin Nabrežina e San Dorligo della Valle-Dolina). Coinvolti nel progetto anche l’assessore politiche sociali, agricoltura e turismo, società partecipate, Rado Milič, e il promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, Massimo Romita. Assieme a Venturini erano presenti anche i membri del coordinamento Gianpietro Colecchia e Giorgio Cattarin e per il Comune di Sgonico-Zgonik assessori e consiglieri.

In totale ora i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 34: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, Tiziano Venturini leader delle Città del vino Fvg appunta la spilla al sindaco Monica Hrovatin; qui sopra, la consegna della bandiera dell’Associazione.

Ecco il Ribolla Gialla Wine Festival che aprirà l’Estate di San Vito al Tagliamento

Sarà il primo Ribolla Gialla Wine Festival ad aprire l’Estate di San Vito al Tagliamento, il 3 e 4 giugno, con un ricco programma dedicato a uno dei più famosi vini del Friuli Venezia Giulia. Saranno oltre 30 gli eventi a tema con cui la città omaggerà la “gialla” per definizione, sia in versione ferma che spumantizzata. E inoltre sarà annunciato un nuovo concorso enologico proprio dedicato a questo vino simbolo del territorio regionale.
“Fulcro della manifestazione – annuncia l’assessore alla vitalità, Andrea Bruscia – la “cittadella” del gusto che tra Piazza del Popolo, la Loggia, piazzetta Pescheria, palazzo Rota e via Manfrin vedrà 10 casette con proposte enogastronomiche, due punti enoteca, il chiosco e il mercatino delle produzioni locali. Ma poi anche un calendario ricco di eventi collaterali tra degustazioni guidate nel mondo della Ribolla Gialla, convegni, mostre d’arte e un’esposizione con 180 etichette di Ribolla Gialla in esposizione. Inoltre attività per le famiglie e tanta musica con anche a chiudere il weekend il concerto gratuito di Phil Palmer, grande chitarrista dalla fama internazionale che ha suonato, solo per citare due nomi, con Dire Straits ed Eric Clapton”.

Il progetto, dal respiro regionale, dopo questa prima edizione della manifestazione continuerà con un ulteriore importante passaggio riguardante la promozione enoturistica. “Infatti – aggiunge Bruscia – stiamo lavorando a un concorso enologico tutto dedicato alla Ribolla gialla, con la proclamazione dei vincitori nel Festival del prossimo anno, valorizzando così la passione che le cantine locali mettono in questo vino straordinario, dalla purezza e dall’eleganza infinita. Vogliamo dare continuità a questo cammino che abbiamo intrapreso insieme e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con tanti altri partner, convinti che una kermesse di questa portata incentrata sulla qualità possa essere una vetrina strategica per tutto il comparto vitivinicolo regionale. San Vito al Tagliamento oltre a essere Città del Vino è anche un Comune con le superfici vitate più ampie dell’intero Friuli Venezia Giulia. Riteniamo che proprio qui il Festival possa crescere di anno in anno per esprimere al meglio un concetto a noi molto caro come amministrazione comunale: il cibo e il vino sono cultura, sono i colori di un meraviglioso dipinto del nostro territorio”.

A presentare l’evento insieme all’assessore anche Maria Teresa Gasparet di Sorsi e Percorsi, che ha collaborato al programma delle degustazioni e degli eventi e Tiziano Venturini coordinatore regionale delle Città del Vino Fvg che proporrà un convegno sulla nuova legislazione per regolare le Dop e Igp, che si terrà nella prima giornata del Festival. Prima però, alla cerimonia d’inaugurazione ufficiale – sabato 3 giugno alle ore 10 nella cornice dell’antico teatro Arrigoni – ci sarà il saluto di Alberto Bernava sindaco di San Vito al Tagliamento e di Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, ittiche e montagna. Alla conferenza stampa ha illustrato il programma anche Micaela Paiero del Comune di San Vito al Tagliamento ed erano presenti diversi rappresentanti dei partner della manifestazione, come Silvano Pascolo presidente di ConCentro – Azienda Speciale della Cciaa Pordenone-Udine, Elena Roppa delegata delle Donne del Vino Fvg e Martina Mazzon di Sviluppo Territorio, che sono intervenuti.

In più in programma in anteprima per il ciclo Nell’attesa del Ribolla Gialla Wine Festival, venerdì 19 maggio c’è stata la presentazione del libro di Enos Costantini Ribolla Story – Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli, mentre martedì 30 maggio, alle 20.30, in piazzetta Pescheria avverrà la presentazione con l’autore del libro di Angelo Floramo Vino e Libertà. Programma completo su www.sanvitoaltagliamento.fvg.it

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

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In copertina e all’interno immagini della presentazione del festival enologico.

 

A San Dorligo nuova Città del vino Fvg la bandiera dell’Associazione nazionale

Grande festa a San Dorligo della Valle-Dolina, in Val Rosandra, per la cerimonia che ne ha sancito ufficialmente l’ingresso tra le Città del vino Fvg. Al Comune del Carso Triestino è stata infatti consegnata ufficialmente la bandiera dell’Associazione nazionale, nel contesto della Majenca, la tradizionale manifestazione di primavera che ritorna ogni prima domenica di maggio. Oltre alla bandiera il coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e assessore al turismo di Buttrio, Tiziano Venturini, ha consegnato al sindaco Sandy Klun anche la spilla ufficiale dell’associazione. Presente anche l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti che ha ricordato come sia importante “valorizzare i nostri prodotti e un ruolo fondamentale di supporto e di organizzazione lo hanno le associazioni e le amministrazioni comunali che la Regione sempre sostiene”.
Alla cerimonia hanno partecipato anche l’assessore alle attività sportive e ricreative, attività produttive e sviluppo economico, bilancio e promozione turistica di San Dorligo-Dolina, Antonio Ghersinich, il vicecoordinatore regionale delle Città del Vino e vicesindaco di Corno di Rosazzo Maurizio D’Osualdo, i membri del coordinamento Gianpietro Colicchia e Giorgio Cattarin. Presenti Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina Devin Nabrezina, e il promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022 e consigliere comunale, Massimo Romita, a testimonianza del forte legame tra le realtà giuliane. Infatti, San Dorligo della Valle-Dolina è il secondo Comune della Provincia di Trieste dopo Duino Aurisina-Devin Nabrezina e il terzo a livello regionale, dopo la stessa Duino Aurisina e Manzano, ad essere allo stesso tempo Città del Vino e Città dell’Olio, entrambi prodotti d’eccellenza locali.


In totale ora i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore Fvg Tiziano Venturini appunta la spilla al sindaco Sandy Klun; qui sopra, gli intervenuti alla cerimonia della bandiera assieme all’assessore Roberti.

A Casarsa da 75 anni c’è la Sagra del Vino: gli spumanti superstar di “Filari di Bolle”

La Sagra del Vino di Casarsa della Delizia taglia il traguardo delle 75 edizioni: la tradizionale festa di primavera, dedicata alle eccellenze dell’enogastronomia e del territorio locale, si terrà dal 21 aprile al 2 maggio. Saranno dodici giorni ricchi di occasioni d’incontro per tutte le età e i gusti grazie a numerosi eventi resi possibili dall’impegno di tanti volontari e associazioni, essendo la Sagra un momento importante per tutta la comunità. A presentare il programma – nella Sala Friuli della biblioteca civica – il sindaco Claudio Colussi, Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, con il vice Manuel Praturlon, e il vicepresidente de La Delizia Viticoltori Friulani in rappresentanza del presidente Flavio Bellomo.
Sono intervenuti anche Tomaz Vencelj sindaco di Idria in Slovenia; Valter Pezzarini, presidente Comitato regionale del Fvg Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia; Tiziano Venturini coordinatore regionale Città del Vino Fvg; Flavia Leonarduzzi presidente Centro Studi Pier Paolo Pasolini (insieme ad Antonio Maraldi), Sabrina Francescutti presidente Coop Casarsa; Ester Pilosio consigliere Friulovest Banca; Antonino Giordano presidente Vecchie Glorie; Maria Teresa Gasparet vicedelegata Donne del Vino Fvg e Paola Gottardo per il progetto Storie di donne di Sorsi e Percorsi. Presenti anche Adolfo Molinari presidente Libertas Casarsa; Gianni Stefanon e Giuliano Novello del circolo fotografico f64; Piero Colussi; il presidente della Sas Casarsa Andrea Brait; i rappresentanti della Polisportiva Basket; gli assessori Samuele Mastracco e Paola Zia e il consigliere comunale Antonio Deganutti.

FILARI DI BOLLE – Proprio nella cerimonia di inaugurazione ufficiale – in programma venerdì 21 aprile alle 17 nella sala consiliare del Palazzo municipale Burovich de Zmajevich – saranno anche premiati con una pregevole foto del maestro Elio Ciol incorniciata dal laboratorio Il Glifo di Vincenza Crimi i vincitori di Filari di Bolle, giunto alla sua nona edizione.
Per il Metodo Charmat Prosecco Doc sarà premiato lo spumante della cantina Pitars – Prosecco Doc Extra Dry; Metodo Charmat Ribolla gialla lo spumante de La Delizia Viticoltori Friulani – Naonis Ribolla Gialla Brut; Metodo Charmat lo spumante della cantina Pitars – Cuvée Prestige Extra Dry; Per il Metodo Classico lo spumante di Vigneti Pietro Pittaro – V.S.Q. Talento MC Pas Dosè Etichetta Nera 2015; per il Metodo Charmat Prosecco Doc Rosè de La Delizia Viticoltori Friulani – Prosecco Doc Rosè Extra Dry Millesimato. Inoltre, riconoscimento miglior etichetta e Packaging a Valentino Butussi per la Ribolla gialla Extra Dry “Kret”. Gli spumanti di Filari di Bolle saranno anche al centro di degustazioni guidate.

GLI EVENTI – Tra le novità di questa edizione il ritorno dell’enoteca nell’area centrale di piazza Italia – via XXIV maggio gestita da Amatori calcio insieme alla Pro Loco e che avrà anche le proposte vinicole delle Città del Vino Fvg insieme agli spumanti selezionati di Filari di Bolle; il gemellaggio (con tanto di sfida calcistica contro le Vecchie Glorie Casarsa) insieme alla cittadina slovena di Idrija, dove Pasolini visse e l’arrivo di giovani dall’Ungheria per un progetto dell’Ue; momenti di approfondimento sul vino non solo come coltura ma anche come cultura grazie a convegni dedicati alle nuove normative, alla storia, alla cooperazione e alla sostenibilità (con Le Donne del Vino FVG e Confcooperative Pordenone) nonchè presentazioni di libri a tema enologico; il grande spettacolo finale con i dj locali e il laser show dopo il positivo esordio dello scorso anno.
Confermati i punti di forza tradizionali come i chioschi gestiti dalle associazioni locali (Polisportiva Basket, Vecchie glorie, Il Disegno, Sas Casarsa, Amatori calcio); degustazioni guidate e proposte dei pubblici esercizi locali (Zeb cafè, Agli amici, Posta, Manù e Punto d’Ombra), la fiera di primavera con tanti espositori e i mercatini; le mostre, presentazioni di libri e le installazioni di land art di Non solo fiori; il teatro di strada e altri eventi per famiglie (come la mostra-concorso Lego® e la camminata con la Scuola materna Sacro cuore Piccoli Passi nella Natura il 25 aprile e i laboratori da Ninin); la pesca di beneficenza parrocchiale; le giornate Ragazzinfesta con i biglietti omaggio ai bimbi dei gestori del Lunapark, eventi sportivi, lo show cooking vegetariano di chef Larise con Coop Casarsa il 24 aprile; la serata artistica Fantasia Magica del 29 aprile a teatro, la Marcia del Vino Libertas (società che celebra i suoi 40 anni) del 1° maggio; Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia.

ALTRI EVENTI – In più in anteprima per il ciclo “Aspettando la Sagra del Vino” ieri sera, al Teatro Pasolini, è andato in scena “Facciamo finta di essere Gaber”, spettacolo dedicato al repertorio di Giorgio Gaber con incasso devoluto in beneficenza. Giovedì 20 aprile, invece, alle 20 all’osteria Friûl “Note di gusto enogastronomiche” serata a sostegno dell’associazione ricreativa Corale Casarsese (cena degustazione). Altra serata simile il 27 aprile dedicata ai vini rossi.

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia è organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Uni DOC-FVG e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Consorzio Tutela Doc Fvg, Assoenologi, Onav, Donne del Vino, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.

La Marcia del Vino – valida per il Concorso nazionale Fiasp Piede alato e i concorsi internazionali IVV – è organizzata dalla Libertas Casarsa in collaborazione con Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia, Comitato territoriale marciatori di Pordenone, Groupama Assicurazioni, Avis comunale di Casarsa e San Giovanni e Gruppo Ana di Casarsa – San Giovanni.

Programma completo su www.procasarsa.org

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In copertina, gli spumanti vincitori del concorso regionale “Filari di Bolle”.

A tempo di record l’Osteria di Ramandolo oggi riapre le porte, protagonista l’entusiasmo della giovane Giada Bardus

di Giuseppe Longo

Da sempre l’Osteria di Ramandolo è il classico punto di riferimento per i pregiati vini ottenuti dai vigneti coltivati sulle pendici del monte Bernadia. E lo è in particolare per il Ramandolo Docg, il celebre, caratteristico Verduzzo dorato “dolce-non dolce” (per l’elevato contenuto di tannini) che per primo nel Vigneto Fvg, nell’area settentrionale dei Colli orientali del Friuli, ha beneficiato del marchio più prestigioso, quello appunto della Denominazione di origine controllata e garantita che da oltre vent’anni tutela le produzioni di questo ineguagliabile “cru” ritagliato sulle colline tra Nimis e Tarcento.

La storica chiesetta di Ramandolo.


Chiuso dalla fine dello scorso anno, lo storico locale – di proprietà della Cooperativa agricola di Ramandolo – ritorna da oggi a nuova vita riaprendo le porte ai buongustai. L’Osteria, che sorge accanto alla famosa chiesetta di San Giovanni Battista, poche settimane fa al centro della tradizionale festa di “Sant Bastiàn”, riapre infatti proprio questo pomeriggio, alle cinque, grazie all’intraprendenza e al coraggio – in questi tempi certamente non facili! – di una giovanissima chef, appena 23 anni. E’ Giada Bardus: “Sono di Ramandolo – ha scritto in un breve messaggio affidato ai social – e la mia più grande passione è la cucina. Avevo un sogno nel cassetto da sempre: aprire un ristorante tutto mio. E dopo diverse esperienze come cuoca, finalmente eccoci qui!”. Per cui per lei questo è un giorno importantissimo e vuole festeggiarlo con tutti coloro, certamente numerosi, che vorranno salire nella piccola borgata di Nimis, rinomata Città del vino Fvg.
Un locale, insomma, che riapre a tempo di record dopo la rinuncia, a fine anno, di Pietro Greco e Ilenia Vidoni che l’avevano gestito, con una riconosciuta impronta qualitativa, per una decina d’anni. Ora, dunque, si volta pagina e a farlo è, appunto, Giada Bardus sorretta dalla sua già consistente professionalità e dall’entusiasmo che soltanto a poco più di vent’anni si può avere. E così l’Osteria di Ramandolo comincerà a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, in questo che è uno dei luoghi più belli e suggestivi di tutto Friuli, con un panorama incomparabile, famoso per una viticoltura “eroica” di grande pregio. Tanti auguri, Giada!

Bellissimo scorcio panoramico su Nimis.

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In copertina, la giovane chef Giada Bardus che oggi riapre l’Osteria di Ramandolo.