Città del vino Fvg, una nuova crescita con l’arrivo anche delle Pro Loco

Continua a crescere la “famiglia” delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia: se questa estate si era aggiunto il 26° Comune, ovvero Palazzolo dello Stella, ora si è aperta la fase di adesione delle Pro Loco, da tempo al fianco del coordinamento regionale nell’organizzazione di vari eventi, a partire dall’apprezzato Calici di stelle d’agosto.
«Proprio la nostra regione – spiega il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, nonché assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio – era stata tra le prime a livello nazionale a vedere accolta, una decina di anni fa, una Pro Loco tra i propri membri dalle Città del Vino. Si tratta della Pro Casarsa della Delizia con cui c’è sempre stata una positiva collaborazione: partendo da questa esperienza, ora anche altre Pro Loco hanno fatto domanda di adesione, che le Città del Vino stanno man mano accettando a testimonianza dell’ottimo rapporto che già c’è, grazie ai diversi progetti unitari portati avanti in questi anni».
Nello specifico, sono già state accolte la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, la Pro Loco Buri di Buttrio e la Pro Loco Risorgive Medio Friuli di Bertiolo. Nella riunione del consiglio nazionale delle Città de Vino del prossimo 29 ottobre saranno ufficialmente associate, mentre prossimamente presenterà domanda la Pro Loco Latisana. Sono tutte realtà, che alla pari di quella casarsese, sono attive in Comuni che sono già membri delle Città del Vino.
«Un segnale importante – aggiunge il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Valter Pezzarini – quello dell’adesione delle nostre Pro Loco alle Città del Vino, dove potranno portare la loro ricca esperienza nell’organizzazione di eventi e promozione del territorio, in un proficuo dialogo con le amministrazioni comunali».
Nella imminente seduta del consiglio nazionale sarà anche resa nota la realtà vincitrice della nomina a Città Italiana del Vino 2022 dopo che Barolo è stata quella per il 2021: tra i candidati proprio il Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrezina con un progetto dal respiro regionale che coinvolge gran parte delle altre Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.
I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione attualmente sono 26: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano. Nel loro territorio vitato sono presenti tutte le Denominazioni d’origine controllata della regione e risiedono circa 130.000 abitanti (pari all’11% dell’intera popolazione del Friuli Venezia Giulia).

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In copertina, colori d’autunno in un vigneto (Fontane Vive, foto di Paolo Comelli) a Nimis, una delle 26 Città del vino Fvg; qui sopra, incontro estivo con Comuni e Pro Loco ad Aurisina in vista di Calici di stelle.

 

Viticoltura sostenibile nella convenzione Università di Udine-Città del Vino Fvg

Nell’ambito del progetto per una viticoltura sostenibile “Città del Vino Fvg: obiettivo Agenda 2030”, l’Università di Udine e il Coordinamento tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, rappresentato dall’ente capofila Comune di Buttrio, hanno sottoscritto una convenzione quadro che dà avvio a un progetto di ricerca applicata per la definizione di uno schema di “Regolamento Intercomunale di Polizia rurale – VITE FVG 2030” per il territorio dei Comuni aderenti alle Città del Vino e i soci dell’Associazione. Il Regolamento sarà orientato a obiettivi di sostenibilità, circolarità e competitività a livello regionale, nazionale e continentale. Particolare attenzione verrà dedicata alla gestione e all’uso dei prodotti fitosanitari in viticoltura. Il progetto di ricerca applicata, della durata di 18 mesi e finanziato da Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, sarà coordinato dal dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (DI4A) dell’Ateneo friulano. L’accordo è stato siglato nella sede del rettorato dell’Università di Udine, a palazzo Antonini-Maseri.

Pinton e Bassi alla firma.

«I nostri territori viticoli – ha ricordato il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton – hanno un grande valore per la qualità dei vini prodotti, per il pregio paesaggistico, per la funzione di traino dell’economia territoriale. L’impatto ambientale della viticoltura, tuttavia, deve essere preso in considerazione, anche alla luce del Green Deal europeo, che prevede la riduzione dei pesticidi in agricoltura del 50% entro il 2030. Iniziativa molto positiva dunque è questa delle Città del Vino Fvg: Amministrazioni comunali che vogliono elaborare linee guida per un regolamento intercomunale di polizia rurale che vada in questa direzione. L’Università di Udine ha aderito alla proposta di collaborazione, forte dell’esperienza e competenza maturate negli anni in questi ambiti; l’attività prevista è molto interessante e va nella direzione anche di migliorare la reciproca comprensione fra produttori agricoli e opinione pubblica».
Da parte del sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, come capofila progettuale delle Città del Vino regionali Fvg, è giunto «il ringraziamento all’Università di Udine per aver aderito al progetto, dimostrando così – ha detto Bassi – di condividere la nostra visione in cui la produzione vitivinicola non può più essere distinta da un impegno costante alla sostenibilità. In questi anni, a Buttrio come nelle altre Città del Vino, abbiamo sviluppato in una serie di convegni le idee che trovano ora attuazione nella convenzione quadro. Un passaggio fondamentale per lo sviluppo futuro del mondo del vino in Friuli Venezia Giulia».
Tiziano Venturini, coordinatore regionale Fvg Città del Vino e assessore proprio a Buttrio, ha definito l’iniziativa «un progetto innovativo che avrà anche una ricaduta positiva sulla promozione dei territori che si doteranno di tale strumento. Sempre più il pubblico dei winelovers e dei turisti richiede valori improntati alla sostenibilità ambientale, economica e sociale nei luoghi che visita e nei prodotti che acquista. Avere delle regole condivise tra questi territori permetterà ulteriormente il proporsi a livello turistico, e non solo, in maniera unitaria. L’aiuto che ci darà l’Università, in tal senso, è fondamentale».

Il progetto di ricerca applicata sarà condotto da un gruppo interdipartimentale composto da: Sandro Sillani, docente di Economia del settore vitivinicolo, Luca Iseppi, docente di Estimo rurale, Federico Nassivera, docente di Economia agraria, Enrico Peterlunger, docente di Viticoltura, del dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (DI4A), e Francesco Marangon, docente di Economia dell’ambiente del dipartimento di Scienze economiche e statistiche (DIES), nonché delegato del rettore per la sostenibilità.
«Il Progetto delle Città del Vino – ha detto il professor Peterlunger – è molto valido, e abbiamo aderito convintamente alla iniziativa e alla collaborazione che qui parte. Le ricerche condotte negli ultimi due decenni dal gruppo di ricerca in Viticoltura forniscono infatti possibili soluzioni proprio per la riduzione dell’impatto della viticoltura, in particolare con lo studio di strategie di difesa della vite a basso impiego di rame e con l’utilizzo delle varietà di vite resistenti alle malattie selezionate dal nostro Ateneo».
Alla firma è intervenuto anche il presidente nazionale delle Città del Vino Floriano Zambon, che ha sottolineato come «questo progetto è tra i primi in Italia a puntare, con un’ampia adesione di soggetti istituzionali, come quella prestigiosa dell’Università di Udine, a delineare con regole condivise una viticoltura sempre più sostenibile. Un plauso alle amministrazioni comunali del Friuli Venezia Giulia nostre aderenti e al Coordinamento regionale per un’iniziativa che speriamo possa essere da esempio per altre a livello nazionale».

Ora, dunque, il via al lavoro sul campo. Le linee guida, redatte insieme all’Università di Udine, dovranno nascere da un processo partecipativo dove saranno coinvolti i produttori con le proprie rappresentanze (consorzi di tutela, associazioni di categoria, mondo della cooperazione), le istituzioni locali e quelle che operano nel settore, nonché Istituti scolastici superiori (in particolare gli Istituti agrari). Al fine di valorizzare le buone pratiche tra Comuni, sarà attivata, attraverso il vicecoordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia Maurizio D’Osualdo – vicesindaco di Corno di Rosazzo, una collaborazione con le Cittá del Vino del Veneto che hanno portato a termine qualche anno fa un progetto analogo nei territori di Conegliano-Valdobbiadene, nonché con le Cittá del Vino del Sannio (Campania) che nel 2019 hanno ultimato Biowine, un progetto sostenuto dalla Comunità Europea con finalità simili.
Ricordiamo che i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 26: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano. Nel loro territorio vitato sono presenti tutte le denominazioni d’origine controllata della regione e vi risiedono circa 130 mila abitanti (pari al 11% dell’intera popolazione del Friuli Venezia Giulia).

Un momento dell’incontro.

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In copertina, ecco uno scorcio dei vigneti sulle colline di Buttrio.

“Calici di stelle” da Cividale a Sistiana passando per Povoletto e Pordenonese

(g.l.) Entra sempre più nel vivo la manifestazione di “Calici di stelle” organizzata dalle Città del vino Fvg in una ventina di località della regione. Anche oggi ve ne proponiamo alcune, cominciando da quella che ha preso il via ieri sera a Cividale nel decimo anniversario dell’ingresso della città longobarda nel Patrimonio mondiale dell’umanità. Ricordiamo che, da oggi, è obbligatorio presentarsi con il Green pass che attesti l’avvenuta vaccinazione anti-Covid.

CIVIDALE – Partito sotto la pioggia, anche se non proprio battente, ieri sera l’appuntamento con Calici di stelle nel magnifico chiostro della Chiesa di San Francesco, nel cuore di Cividale. Tanto che i banchetti allestiti all’esterno sono stati immediatamente trasferiti nelle bellissime sale piene di bellissimi affreschi. Poi per fortuna ha smesso di piovere, anche se le temperature erano scelte di molto e, in effetti, si stava decisamente meglio all’interno dello storico monastero. Un sospiro di sollievo da parte di Elda Felluga, presidente del Movimento turismo del vino Fvg che proprio in questa stupenda ambientazione ha scelto di allestire le due serate di Calici di stelle (stasera la seconda). «Ci tenevamo molto a questa manifestazione. Siamo, infatti, molto contenti di poter festeggiare i 10 anni dall’ingresso di Cividale nel prestigioso patrimonio Unesco portando Calici di Stelle nel magico Chiostro di San Francesco. Ricordo che per la prima volta la città ducale ospita Calici di stelle e ci è sembrato naturale unirlo ai festeggiamenti per l’importante anniversario». Alla serata, che ha visto una folta partecipazione, erano presenti anche il sindaco Daniela Bernardi, subito sostenitrice della bella iniziativa enoturistica,  e Alessandro Tesini, già presidente del Consiglio regionale Fvg. Dunque, oggi si replica, per cui anche in questa serata gli eno-appassionati potranno conoscere i vini delle aziende Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, de Claricini, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Inoltre, le degustazioni saranno arricchite dalle proposte dei ristoranti Il Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale.

POVOLETTO – Questa sera, dalle 20, appuntamento con Calici di Stelle. Nella splendida cornice del parco di Villa Pitotti, sede del Museo degli scavi della Motta e Antiquarium, è prevista una grande festa all’insegna delle eccellenze di una zona a forte vocazione vitivinicola. La villa, donazione della famiglia Pitotti, è stata costruita agli inizi del 1900 in stile tardo Liberty. Era dimora di campagna del capofamiglia che la utilizzava anche come ambulatorio medico per visite di medicina preventiva. L’amministrazione civia dallo scorso anno, dopo l’ingresso nel circuito nazionale di Città del Vino, ha iniziato la sua attività di promozione del territorio e delle attività produttive con la realizzazione di un progetto multimediale “Racconti di Vino” che ha visto intervistati i vignaioli (i video si possono vedere su YouTube alla pagina realizzata da PromoTurismoFvg) e prosegue quest’anno con un evento in presenza aderendo proprio a Calici di Stelle. L’assessore alla comunicazione Lisa Rossi: “Crediamo nella collaborazione tra pubblico e privato e con questo evento ci siamo impegnati a realizzare una serata che diventerà una tappa annuale che accompagnerà turisti e appassionati alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e delle attività commerciali comunali. La realizzazione della manifestazione è stata possibile grazie all’aiuto di numerosi volontari che hanno prestato la loro opera e le proprie attrezzature ed hanno operato in armonia e con entusiasmo per poter creare qualcosa che unisse tutte le frazioni e desse un segnale di ripartenza”. Durante la bella serata ospite d’onore sarà una Fiat 509 Torpedo del 1928, la prima auto della Casa torinese che vinse il Rally di Montecarlo, accompagnata da rarissime moto d’epoca provenienti dal museo privato di Roberto Tonutti e dei suoi amici. Saranno esposte nel parco della villa, a disposizione del pubblico. In caso di maltempo l’evento sarà recuperato domani o domenica (comunicazione avverrà attraverso il sito web e pagina Facebook Comune di Povoletto e su pagina Facebook Città del Vino Friuli Venezia Giulia). Per informazioni: Fb Comune di Povoletto, cellulare 389.9140275 povoletto.calicidistelle@gmail.com

Villa Pitotti a Povoletto…

… e la storica Torpedo.

PORDENONE – Arriva anche nel territorio pordenonese Calici di Stelle. Le due Città del Vino che apriranno le danze sono Sequals e San Giorgio della Richinvelda, entrambe oggi 6 agosto. Accesso su prenotazione facoltativa. Nel borgo di Primo Carnera appuntamento dalle 19.30 nella Tenuta Fernanda Cappello, con ricco programma di degustazioni enogastronomiche. Per prenotazioni telefono 0427.781111 – segreteria@comune.sequals.pn.it
A San Giorgio appuntamento alla Cantina Rauscedo dalle 21 con esperienze sensoriali grazie alle bollicine e vini del territorio proposte dalle cantine locali (oltre alla padrona di casa I Magredi e Cantina Vini San Giorgio) e Note Jazz grazie al gruppo Mp Jazz Legacy 4, composto da Maurizio Panigutti, Pietro Cozzi, Paolo Viezzi e Bruno Ceselli. Il quartetto propone un repertorio ricercato, classico e al contempo fresco, prendendo spunto da autori vicini alla corrente “West Coast” americana di fine anni ’50, sviluppatosi a San Francisco.Per info e prenotazioni leradicidelvino@gmail.com

Il gruppo Mp Jazz Legacy 4

DUINO AURISINA – Le serate di “Calici di Stelle” a Sistiana raddoppiano quest’anno: oggi e domani, nella splendida cornice vista mare dell’Infopoint – Palazzina del Turismo (ex Aiat), dalle 19.30 alle 23.30. L’evento è promosso dalla Pro Loco Mitreo con il patrocinio, la collaborazione e il contributo del Comune di Duino Aurisina, di Promoturismo Fvg, della Cassa Rurale Fvg, l’Assoi di Esteco SpA che presenterà al pubblico la sua app Vinnie, dell’associazione SDGZ URES e Sapori del Carso Okusi Krasa e di numerose realtà locali che, per il quarto anno consecutivo, supportano la Pro Loco nell’organizzazione dell’attesissimo appuntamento. Due serate dedicate alla promozione del territorio, alla degustazione di un’ampia selezione di vini delle nostre zone in abbinamento alle specialità gastronomiche. Il panorama mozzafiato sulla baia di Sistiana farà da cornice ai vini dei produttori del Carso Triestino: Azienda agricola Zidarich, Bajta – Fattoria Carsica, Tenuta Vini Skok, Azienda agricola Rizzi – Piè di Mont, Cantina Odoni, Andrej Bole, Azienda Fior Rosso, Azienda agricola Tacoli Asquini, Azienda agricola Škerk, Vinakras z.o.o. Sežana, Azienda agricola Colja Jožko, Ostrouška, Azienda agricola Lenardon Bruno, Agriturismo Grgič, Agriturismo Skerlj. I produttori, di persona, racconteranno con passione ed entusiasmo come nascono e si degustano i loro vini, affiancati dagli esperti dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia saranno addetti alla mescita e a disposizione del pubblico per consigli e indicazioni pratiche per apprezzare al meglio i vini presentati. Ospiti delle due serate: Pierpaolo Foti che accompagnerà le degustazioni di oggi con la magia del suo violino, Mauro Pelaschier, domani, che allieterà il pubblico con racconti di mare e un’App dedicata al vino, Vinnie, un’assistente virtuale che i partecipanti avranno modo di sperimentare durante le due serate. Il dj Orio di Brazzano sarà presente con le sue selezioni musicali di sottofondo. A causa delle disposizioni sanitarie vigenti, i posti sono limitati; la prenotazione è obbligatoria, telefonando ai numeri: 348.5166126 – 349.6649480, oppure via mail a prolocoaurisina@libero.it

La baia di Sistiana.

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In copertina e all’interno le degustazioni nel chiostro di San Francesco a Cividale: nella prima foto in alto, Elda Felluga con il sindaco Daniela Bernardi, Alessandro Tesini e il professor Mauro Pascolini, dell’Università di Udine.

Che bella domenica con Cantine Aperte e Borderwine!

di Gi Elle

Ma che bella domenica, finalmente! La giornata è cominciata con un bel sole su Cantine Aperte 2019, per cui la festa dell’enoturismo per eccellenza si apre e continuerà sotto i migliori auspici, assicurando l’ormai abituale successo di questa grande manifestazione. Accanto alla quale ce n’è anche un’altra, di nicchia – come si usa dire oggi -, ma non per questo meno interessante: a Cividale c’è infatti la mostra dei Borderwine che continuerà poi anche domani. Ma andiamo con ordine.

Cantine Aperte – Come ricordavamo ieri – inaugurando questo blog -, si tratta del più importante evento a livello nazionale dedicato al vino e ai luoghi vocati alla produzione enoica. Nasce a livello nazionale nel 1993, grazie al Movimento Turismo del Vino per avvicinare l’appassionato e l’enoturista al mondo e alla cultura del vino. Aiutandolo a conoscere da vicino i luoghi della produzione. Il motto da sempre è infatti: “Viene e vedi cosa bevi!”. “Partecipare a Cantine Aperte – sottolinea Mtv Fvg- è quindi un’esperienza unica: ogni azienda personalizza la propria ospitalità per rendere indimenticabili i momenti di condivisione. La visita in ogni cantina è un’immersione nel territorio, un tassello colorato di un variegato mosaico”.  “Ormai avvicinarsi al mondo del vino offre l’occasione di vivere anche un’esperienza culturale unica, oltre che di conoscere un ambiente, quello del nostro Friuli Venezia Giulia, eccezionale del quale è facile innamorarsi”, ha osservato ieri pomeriggio Elda Felluga, presidente regionale di Mtv, nella splendida cornice dell’abbazia di Rosazzo mentre era in corso un’analisi sensoriale dei vini della storica azienda fondata dal padre Livio, contrassegnati dalla famosa carta geografica, riprodotta in un bellissimo arazzo di Luca Missoni. Tra questi, il prezioso bianco Abbazia di Rosazzo, un blend di cinque pregiate varietà (Friulano, Pinot bianco, Sauvignon, Malvasia e Ribolla gialla), annata 2016, premiato dalla Docg istituita poco meno di una decina di anni fa. C’era anche il direttore generale di PromoturismoFvg, Lucio Gomiero, che ha osservato quanto sia importante fare leva sui prodotti del territorio, tutti di grande qualità, che costituiscono un traino formidabile per incrementare il movimento turistico.

L’analisi sensoriale a Rosazzo, il grande bianco Docg ed Elda Felluga con Lucio Gomiero, direttore di PromoturismoFvg.

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Quest’anno, come ricordavamo ieri, c’è inoltre una importante novità: l’intesa di Movimento turismo del vino con gli organismi più rappresentativi di Aquileia per consentire un interessantissimo abbinamento fra i vini di quella zona Doc e le bellezze storico-artistiche della città romana, favorendo anche lo spostamento in bicicletta fra le cinque aziende aderenti.
Andando sul ricco sito del Movimento turismo del vino Fvg e quindi di Cantine Aperte – http://www.mtvfriulivg.it/index.php/it/eventi/cantine-aperte-2019 – potrete leggere tutte le informazioni relative a ogni azienda. Comunque, sull’articolo pubblicato ieri e che precede questo, sempre su questo nuovo sito, c’è l’elenco completo delle aziende visitabili con i relativi numeri di telefono.
Ricordiamo, infine, che da oltre 20 anni il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia collabora con i Comitati Provinciali Unicef Fvg per sostenere le meritevoli iniziative della Onlus. Pertanto, nelle cantine che aderiscono al progetto Unicef gli enoturisti troveranno il calice originale (7 euro): il ricavato sarà devoluto a favore della campagna “Nutri la vita. Salviamo i bambini dalla malnutrizione”.

Valerio Marinig nella sua cantina Prepotto.

Borderwine – Appuntamento oggi e domani, nella splendida Cividale, con la quarta edizione di Borderwine, il Salone transfrontaliero del Vino Naturale. Una tappa obbligatoria per tutti gli amanti del vino naturale, per gli operatori del settore e per i ristoratori italiani e d’Oltralpe.
Se molte saranno le novità, location che vince non si cambia: ecco perché gli organizzatori, Fabrizio Mansutti Valentina Nadin– come informano le Città del vino Fvg, hanno deciso di confermare la rassegna al monastero di Santa Maria in Valle, vera e propria perla della cittadina friulana (anche per il prezioso Tempietto Longobardo), grazie anche all’ottimo rapporto con che si è creato negli anni con il Comune ospitante. Tra i suggestivi portici del monastero, viene proposto un affascinante tour enogastronomico che, oltre a racchiudere il meglio del vino naturale italiano, abbraccia i confini del Nord-Est: ci sono infatti oltre 60 cantine, venti delle quali provenienti dalle vicine Austria e Slovenia.
Un tema molto caro ai suoi ideatori, quello transfrontaliero, essendo il Friuli Venezia Giulia una terra che da sempre si identifica come crocevia di influssi, che hanno toccato in modo particolare anche la cultura enogastronomica. Altro elemento fondamentale è la spinta che ha permesso a Borderwine di nascere: l’amore e il rispetto appunto per il “vino naturale”.
“Ad oggi, infatti – osservano ancora le Città del vino Fvg -, il Salone cividalese può venir considerato come un’eccellenza nel panorama  italiano dedicato al vino naturale coltivato e prodotto secondo parametri rigidi: la scelta dei terreni, il rispetto della loro biodiversità, l’esclusione di alcun utilizzo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. I criteri che permettono alle cantine di partecipare sono i più rigidi tra tutte gli eventi italiani dedicati al vino secondo natura. Il futuro dell’enologia e dell’agricoltura, infatti, deve tener sempre di più conto sia del rispetto delle risorse ambientali, sia ai possibili effetti dannosi legati alla ‘chimica’ dei vini”.
Tornando al programma delle due giornate, molte sono le novità che daranno vita a una vera e propria festa delle eccellenze: da una parte il vino, con degustazioni, masterclass e conferenze tenute da esperti del settore, dall’altra il cibo di qualità in formato streetfood che, oltre alla presenza fissa di stand gastronomici, darà il via a eventi culinari dalla cena di oggi, all’aperitivo – showcooking di domani. Alla importante iniziativa collaborano SlowFood e l’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia. Per ulteriori informazioni:  www.borderwine.eu, Fb www.facebook.com/borderwineitaly, mail info@borderwine.eu

Un’immagine della scorsa edizione.

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In copertina, le belle colline ieri dall’abbazia di Rosazzo.