Città del Vino, grande successo per il Concorso enologico internazionale. E i giudizi espressi a Gorizia l’8 luglio saranno svelati in Campidoglio a Roma

(g.l.) «Una importante edizione del Concorso internazionale Città del Vino, giunto alla 22ma edizione, che si conferma per qualità dei territori enologici e delle produzioni e occasione strategica per attirare aziende vitivinicole da tutto il mondo». Il presidente nazionale di Città del Vino, Angelo Radica, traccia un bilancio molto positivo della grande manifestazione che si è appena conclusa, con notevole successo, a Gorizia, Città del Vino che con la contermine Nova Gorica si appresta a debuttare come Capitale europea della cultura 2025. «Siamo molto soddisfatti – gli fa eco Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino Fvg – per il successo di questo grande lavoro di squadra tra tutte le nostre Città del Vino regionali insieme ai partner di Gorizia e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, senza dimenticare la grande collaborazione con la Slovenia».


Con l’asta benefica di vini internazionali – la quale, bandita da Stefano Cosma, ha permesso di raccogliere oltre mille euro per la ripiantumazione di aree transfrontaliere del Carso tra Italia e Slovenia distrutte dagli incendi del 2022 – si è conclusa infatti la tre giorni isontina della giuria del 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e 5° Grappa Award. I giurati, ospiti per le degustazioni nella storica sede dell’Unione Ginnastica Goriziana, hanno anche potuto conoscere le eccellenze del Friuli Venezia Giulia grazie a una serie di viste guidate sul territorio. Invece, i wine lover ogni giorno nella stessa sede hanno potuto degustare vini internazionali. Ora la fase successiva sarà a Roma dove in Campidoglio l’8 luglio saranno rivelati e premiati i vini e grappe vincitori e le Città del Vino a cui appartengono le cantine che hanno ottenuto il riconoscimento. Si sa già che quelli del Friuli Venezia Giulia hanno ricevuto diversi premi: 6 Gran Medaglie d’Oro e 21 Medaglie d’Oro, oltre a Medaglie d’Argento e altri riconoscimenti speciali.


«Siamo lieti di aver potuto contribuire al format di successo del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino con alcune innovazioni come le degustazioni aperte al pubblico e l’asta benefica le quali, speriamo, possano essere prese in considerazione anche per le edizioni future. Grazie anche al gran cuore di chi ha partecipato all’asta e a tutti coloro, a partire dai membri del Coordinamento regionale Città del Vino, che hanno reso possibile con il loro lavoro questa edizione goriziana», ha affermato Tiziano Venturini, leader Fvg delle Città del Vino. «Voglio sottolineare – ha aggiunto il presidente nazionale Radica – le ottime performance di nuovi Paesi partecipanti come Libano e Israele e le buone partecipazioni di Cile e Messico anch’essi alla loro prima partecipazione. Successi per i vini italiani, da Nord, Centro e Sud: nelle selezioni di Città del Vino il pregio di valutare i vini non solo dal punto di vista tecnico (per la loro qualità oggettiva), ma soprattutto per il loro legame con il territorio, per la loro capacità di emozionare e per ribadire il valore del rapporto tra le aziende e i Comuni. Essere Città del Vino è un valore aggiunto per le cantine di tutta Italia». «Edizione del Concorso che ha visto l’organizzazione logistica del Coordinamento regionale Friuli Venezia Giulia di Città del Vino – ha concluso il direttore Città del Vino, Paolo Corbini –, un grande impegno ed una bella visibilità, anche in vista della Capitale europea della cultura Nova Gorica-Gorizia del 2025».

L’evento goriziano è stato organizzato dall’Associazione nazionale Città del Vino tramite il suo Coordinamento del Friuli Venezia Giulia (che vanta in regione 39 Comuni membri e 6 Pro Loco) assieme a PromoTurismoFvg e Gect Go – Go!2025 Nova Gorica Gorizia. Il tutto in collaborazione con Unidoc Fvg, Assoenologi, Ais Fvg, Consorzio Tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo, Consorzio Collio, Isis Pertini Monfalcone, Pro Loco Gorizia, Unpli Fvg e con il sostegno di Banca 360 Fvg.

In copertina e qui sopra due immagini del lavoro dei giudici a Gorizia; all’interno, il saluto del presidente nazionale Città del vino, presenti il consigliere regionale Diego Bernardis, il coordinatore regionale Tiziano Venturini e il direttore  nazionale Paolo Corbini; infine, un momento dell’asta benefica battuta da Stefano Cosma.

San Vito al Tagliamento “incoronerà” le migliori Ribolle gialle del Vigneto Fvg

Quali sono le migliori Ribolle gialle del Vigneto Fvg? Lo sapremo presto, quando saranno svelati i risultati dei lavori di degustazione della giuria istituita per la prima Selezione del Ribolla Gialla Wine Festival, che a San Vito al Tagliamento – durante la manifestazione in programma dal 31 maggio al 2 giugno – “incoronerà” i bianchi top della nostra regione. Sono 26 le cantine Fvg che partecipano a questa edizione d’esordio con 54 vini. La giuria tecnica – composta da enologi, sommelier, operatori di settore (enotecari) e wine lover – ha giudicato in anonimato i numerosi campioni riunendosi nella sala consiliare nel Municipio, a Palazzo Rota. I vincitori sono uno per ognuna delle quattro categorie del concorso – Ribolla gialla spumantizzata Metodo Charmat, spumantizzata Metodo classico, ferma, macerata – e verranno premiati durante la cerimonia di inaugurazione del Festival sabato 1° giugno al teatro sociale Arrigoni, alle 10.


«Dopo la prima edizione di successo – spiega Andrea Bruscia, assessore alla Vitalità – quest’anno abbiamo voluto far crescere il Festival con questa interessante novità: una Selezione che “incoronerà” le migliori Ribolle gialle del Friuli Venezia Giulia. Siamo una Città del Vino e siamo il Comune con la maggior superficie vitata della regione: con questa Selezione acquisiamo un ulteriore prestigio in ambito enologico. Il tutto all’interno di un programma del Festival davvero ricco, non solo con proposte enogastronomiche ma anche culturali. Inoltre, i vini vincitori potranno essere degustati da tutti durante la manifestazione, per la quale ci stiamo preparando con grande impegno».
«Una risposta davvero positiva per la prima edizione da parte delle aziende – ha sottolineato Maria Teresa Gasparet, sommelier e curatrice della Selezione -: la Ribolla gialla si conferma un vitigno eclettico e questa versatilità si evidenzia nelle proposte delle cantine. Vero che le bollicine negli ultimi anni la fanno da padrone nelle scelte dei consumatori, ma ferma e macerata hanno delle loro ampie fette di apprezzamento fra i wine lover. Vini che provengono sia dalla collina che dalla pianura, a conferma dell’ampia zona che questo vitigno simbolo del Friuli Venezia Giulia sa coprire».

Ai lavori è intervenuto in rappresentanza di Assoenologi Fvg Michele Bonelli. Assieme a lui nella giuria Alessandro Forte e Bruno Pittaro (Assoenologi); Marco Savorgnani e Renzo Badalini (sommelier Onav); Pierangelo Dal Mas, sommelier delegato Ais Pordenone; Anila Dibra sommelier (delegata Fisai Pordenone) e Sabrina Corradi, sommelier (Fisar Pordenone); Deborah Gelisi enologa (Associazione Le Donne Del Vino Fvg), Alberto D’Agnolo assaggiatore ed enotecario; Vito Deotto, sommelier e degustatore; Gianpaolo Modolo winelover. A coordinare la Selezione, come detto, Maria Teresa Gasparet sommelier e degustatrice di “Sorsi e Percorsi”, assieme a Tiziana Canzutti, sommelier e degustatrice, e a Luigi Melacini, sommelier e degustatore.

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In copertina e all’interno, immagini della riunione della giuria presenti l’enologo Michele Bonelli, la sommelier Maria Teresa Gasparet e l’assessore comunale Andrea Bruscia.

Anche una “notte gialla” tra le Ribolle che in giugno inviteranno al secondo Festival nel cuore di San Vito al Tagliamento

È il fenomeno del momento per quanto riguarda la scena musicale indie italiana: nato a Bologna e da lì diffusosi con una serie di affollate date in tutta la Penisola, per la prima volta in Friuli Venezia Giulia arriva Indie Power, un party in cui ballare e cantare insieme. Canzoni di Calcutta, Coez, Tananai, Carl Brave e tutta la nuova scena indie con le sue contaminazioni, dall’Urban al Graffiti pop. A rendere possibile questo arrivo in regione, il Ribolla Gialla Wine Festival che si terrà dal 31 maggio al 2 giugno a San Vito al Tagliamento, Comune con maggiore superficie vitata del Friuli Venezia Giulia e membro delle Città del Vino Fvg.

La Corte del Castello di San Vito.


L’Indie Pover sarà uno degli eventi clou della Notte Gialla: una delle novità della seconda edizione del Festival. L’Assessorato alla Vitalità ha ideato per la sera di sabato 1 giugno questa proposta speciale in cui, dalle ore 18 a mezzanotte e mezza, si potrà degustare il vino simbolo della regione, con la sua “gialla” freschezza, nelle casette e punti mescita delle cantine a cielo aperto in abbinata con proposte gastronomiche, musicali e d’intrattenimento.
«Abbiamo voluto – spiega l’assessore alla Vitalità Andrea Bruscia – creare questo “festival nel festival” in cui ci saranno in contemporanea tre spettacoli che animeranno tutti i luoghi della manifestazione, ad ingresso libero e accompagnato dalle proposte gastronomiche delle cantine, aziende ed esercenti che curano la proposta food and wine di qualità della manifestazione. Una serata speciale che inizierà il sabato e terminerà nei primi attimi della domenica dopo mezzanotte, lanciando così la giornata conclusiva del Festival. Siamo davvero felici di poter ospitare nello spazio di Corte del Castello l’energia di Indie Power, fenomeno del momento per quanto riguarda la musica delle nuove generazioni, in tour per tutta italia e per la prima volta in Friuli Venezia Giulia. Proponiamo un genere che merita di essere approfondito: l’indie, infatti, esprime un’arte pura e senza filtri, con un linguaggio ricco di creatività e capace di parlare ai giovani».
Si partirà alle 18 con le casette e cantine aperte nel contesto del centro storico cittadino. Alle 20.30 in Piazza del Popolo al via il primo concerto della serata con l’energia della band rock Why Not. Alle 21.30 in Corte del Castello il via del party Indie power con tanti grandi successi e uno spazio per ballarli guidati dall’iconico minivan giallo che caratterizza questo tour. Invece, alle 21, in Parco Rota assieme alla Pro Loco si riderà con una proposta di cabaret: Breaking Bread con con Stefano Chiodaroli da Zelig e Colorado più la musica dei Malibù. Poi ancora brindisi, assaggi e voglia di stare insieme fino a dopo la mezzanotte.

Le Città del vino Fvg grandi protagoniste a Casarsa che si gemella con Sesto al Reghena parlando di problemi e obiettivi

(g.l.) Due Città del vino delle Grave del Friuli, Casarsa della Delizia e Sesto al Reghena, da domenica sono “gemelle”. Il patto di amicizia è stato sancito durante un convegno tenutosi a palazzo Burovich de Zmajevich, sede municipale, nell’ambito della famosa Sagra del vino. L’incontro ha offerto anche l’occasione per approfondire alcune importanti tematiche riguardanti la vendemmia turistica, i regolamenti di polizia rurale – che vedono l’impegno sinergico di Città del vino del Friuli Venezia Giulia e Università di Udine -, i nuovi impianti per il lavaggio dei mezzi agricoli e il trattamento delle acque in un’ottica di tutela ambientale, oltre alle manifestazioni organizzate dalle Cdv Fvg, tra le quali emerge la riuscitissima proposta delle Grandi verticali del vini di cui la penultima, il 2 maggio, si terrà a Corona di Mariano del Friuli.
Accolti dal sindaco Claudio Colussi e dal presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin gli ospiti sestensi, in particolare il vicesindaco Andrea Nonis e l’assessore al turismo Marco Luchin, che erano accompagnati dalla Filarmonica di Bagnarola che ha reso ancora più festosa la cerimonia. Regista dell’intera manifestazione il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg, Tiziano Venturini, che era accompagnato dal vice Maurizio D’Osualdo. Con la delegazione di Sesto c’era anche l’enologo Rodolfo Rizzi, direttore della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, storica cooperativa oggi all’avanguardia nelle pratiche di tutela ambientale, anche grazie al nuovo depuratore inaugurato la scorsa estate. Intervenuto, tra gli altri, anche Venanzio Francescutti, presidente regionale di Fedagri Pesca Fvg Confcooperative.

E ora veniamo ai prossimi programmi della Sagra del vino. Infatti, dopo una prima settimana ricca di eventi e di pubblico, la rassegna enologica di Casarsa della Delizia – nella quale eccelle Filari di Bolle, la selezione regionale degli spumanti giunta alla decima edizione – si tuffa nella seconda a partire dagli eventi legati al 1° maggio, come l’attesa Marcia del Vino. Cominciamo, allora, dall’odierna serata:

MARTEDÌ 30 APRILE – Dopo l’apertura di luna park e chioschi enogastronomici, allo Zeb Café, Anni 90 /2000 con dj Baxo e Fedro. Alle 19 invece al Ristorante Al Posta, in via Valvasone, Matteo Bellotto – I Vitigni dimenticati del Friuli (o che ci dimentichiamo di avere). Una serata dedicata alla curiosità che il mondo del vino riesce a suscitare e alla straordinaria ricchezza della nostra regione. Ci sono 66 varietà piantate in Friuli, il 30 aprile a Casarsa della Delizia andremo a scoprire vini da uve dimenticate. Degustazione a posti limitati, prenotazione solo via WhatsApp al 338.7874972. Quota di partecipazione € 15. Alle 20.30 a Palazzo Burovich di Zmajevich, Disagio giovanile e social media: il ruolo dello sport nello sviluppo del benessere, a cura del centro Gestal di Udine e con la partecipazione di psicologi e testimonial del panorama sportivo. Un evento che fa parte del centenario della Sas Casarsa. Alle 21.30 Bar Agli Amici, Stasera si suona musica dal vivo con Cellar Door Trio, birra Ceca Starobrno Czech.

MERCOLEDÌ 1 MAGGIO – Domani, 1° maggio, la Sagra del Vino inizia alle 8.30 con la 52ma Marcia del Vino Terre e Città del Vino. Evento ludico motorio a passo libero aperto a tutti su 2 percorsi su 2 percorsi di di km 6 km 6 e e 12,8 12,8 segnalati da frecce e da personale agli incroci. segnalati da frecce e da personale agli incroci. Valido per la vidimazione dei Concorsi Internazionali IVV chiusura iscrizioni alle ore 10.00. Partenza in piazza Cavour. Alle ore 9 Palarosa, in piazzale Bernini 1, il Torneo di Basket Under 15 femminile, a cura di Polisportiva Basket Casarsa. Alle 10 il Mercatino Arti, Sapori, Antichi Mestieri e Creatività in via G. Pasolini, via Risorgimento, via Valvasone, via Menotti. Alle 10 e nel pomeriggio alle 15, dimostrazione con tiro con l’arco a cura di ASD Arcieri della Fenice FVG nel giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich e Spazio per Bambini 4M3 Aps in via Pasolini, decorazione formine in gesso che verranno regalate ai bambini. Partecipazione gratuita. Alle 11 apertura luna park e chioschi enogastronomici. Alle 11, in Amateca, Training Le birre artigianali, degustazione guidata di birre artigianali con Matteo Chmet a cura di AIS FVG. Posti limitati, prenotazione solo via WhatsApp al 338 7874972. Quota di partecipazione € 15. Nel pomeriggio tanti spettacoli con gli artisti di strada. Alle 15.30 e alle 17.30 Dottor Stok, un Astruso scienziato e “Spigolo”, l’alchemico trabiccolo capace di trasformazioni incredibili, realizzeranno il loro grande esperimento! Marchingegni a effetto domino, catapulte, cuscini, pentole, mestoli, ogni oggetto prenderà letteralmente vita. Alle 16 e alle 18, Mascotte, I simpatici personaggi che avete sempre visto nei cartoni animati a Casarsa prendono vita e vi regaleranno momenti di allegria. Itinerante per le vie del centro. Alle 16.30 e alle 18.30 in piazza Cavour, Pink Mary, in uno spazio aereo disegnato a “U” si muove una donna che, almeno per una sera, sarà decisa a conquistare proprio tutti! Diversamente Sexy, divertente e dissacrante, capace di virtuosismi a terra e in aria! Alle 16 in via XXIV Maggio, esibizione dei ragazzi di hip hop, danza moderna, balli standard, latini, sincro latin, con la straordinaria esibizione dei campioni italiani di danze standard a cura di Oasi Danze&Fitness. Alle 18 allo Zeb Café, La notte vola con DJ Zanetti e Chris e alle 18 al Bar agli Amici, Tais e Crostins – L’aperitivo e crostini in fantasia – Cantina Bortolin Angelo Valdobbiadene.

GIOVEDÌ 2 MAGGIO – La Sagra del Vino il 2 maggio aprirà alle 18 con l’apertura del luna park e dei chioschi enogastronomici. Alle 19 al Ristorante Al Posta, in via Valvasone, Angelo Costacurta e Stefano Cosma – Tazzelenghe – Il vino friulano “taglia lingua” nato in terra longobarda. Il Tazzelenghe (taglia-lingua, in friulano) è un vino che sa mettere alla prova i vignaioli come pochi altri. Appartenente alla famiglia del Refosco, si distingue però nettamente dai più pacati consanguinei. Dotato di fortissima personalità, per molti indomabile, richiede grande perizia enologica, una certa dose di pazienza, e condizioni di partenza – terroir e clima – molto specifiche, come si trovano nella provincia di Udine, e in particolare nell’area di Buttrio e Cividale. Attestato dal tardo medioevo, il Tazzelenghe è espressione di un territorio di enorme rilevanza storica. Cividale, città patrimonio dell’umanità Unesco, già strategica per i Romani, fu la prima capitale del ducato longobardo in Italia, successivamente capitale della Patria del Friuli e incrociò per lungo tempo la storia della Repubblica di Venezia. Un vino e un territorio appassionatamente raccontati da uno dei maggiori giornalisti del settore. Degustazione a posti limitati, prenotazione solo via WhatsApp al 338.7874972. Quota di partecipazione € 15. Alle 19.30 al Chiosco Polisportiva Basket Casarsa, Serata speciale Sapori e profumi dalla Puglia. Prenotazioni entro il 29 aprile chiamando o mandando un messaggio al 331.3707488 o al 333.5436016. Sempre alle 19.30 al Chiosco Il D-Segno APS, Centro Ricreativo Parrocchiale una serata culinaria La carina di Paola e Fernanda su prenotazione chiamando o mandando un messaggio al 340 09671308.  Alle 21 a Bar Agli Amici Semifinale Europea League sul maxischermo.


La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con Vini La Delizia. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, 360FVG Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, PromoTurismoFvg, Strada Vino e Sapori FVG, Ambiente Servizi, Servizio civile universale, Arcometa.

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In copertina, lo scambio di doni tra Casarsa della Delizia e Sesto al Reghena con il sindaco Claudio Colussi e il vicesindaco Andrea Nonis, presenti il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin e l’assessore Marco Luchin; all’interno, gli interventi del primo cittadino casarsese, del coordinatore delle Città del vino Fvg, Tiziano Venturini, che ha accanto Venanzio Francescutti, e dell’enologo Rodolfo Rizzi, a nome della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, dinanzi a un folto pubblico. Infine, la Marcia del vino dello scorso anno e la Mostra degli spumanti.

Porte aperte anche ai vini sloveni al Concorso enologico internazionale di Go!2025 presentato a Nova Gorica

Proseguono gli incontri di presentazione oltreconfine del XII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e del V Grappa Award, organizzati dall’Associazione Nazionale Città del Vino, in collaborazione con il Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, dal 31 maggio al 2 giugno a Gorizia. Il Concorso sarà una delle iniziative di avvicinamento a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura.

Per questo Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del vino Fvg e il console generale d’Italia in Slovenia Giovanni Coviello sono stati accolti in Municipio a Nova Gorica dal sindaco Samo Turel. Ad accompagnarli la direttrice del Gect Go Romina Kocina. Presenti, assieme a Turel, per i Comuni sloveni del territorio Bogdan Česnik per Ajdovščina Agenzia regionale per lo sviluppo; Franc Mužič, sindaco di Brda; Špela Brešak, per Vipava Ente per il Turismo; Milan Turk sindaco di Šemper-Vrtojba; Erika Lojk Ente per il Turismo Nova Gorica & Valle di Vipava. Presenti per il Coordinamento regionale delle Città del Vino anche il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo e Massimo Romita.
L’incontro ha visto la presentazione dell’iniziativa del Concorso con l’invito ai convenuti di promuovere la partecipazione al Concorso tra le aziende vitivinicole dei loro territori. «La presenza di vini sloveni al Concorso – ha commentato Venturini – quest’anno è ancora più lieta, vista l’organizzazione dell’evento a Gorizia. Il programma, realizzato assieme a PromoTurismoFvg, oltre alle degustazioni da parte dei giurati provenienti dalle altre regioni d’Italia e dall’Estero, vedrà degli eventi aperti alla cittadinanza di Gorizia e Nova Gorica e ai turisti. Dopo aver presentato il progetto al recente Vinitaly, proseguiremo con le presentazioni a Roma nella sede istituzionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e infine a Gorizia».

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In copertina, vigneti nella zona di Castel Dobra nella Brda il Collio sloveno; all’interno, due immagini dell’incontro a Nova Gorica con le Città del vino Fvg.

Città del vino Fvg, il Concorso enologico internazionale di Gorizia al Vinitaly: rapporto virtuoso tra aziende e territorio

Presentato al Vinitaly il 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Il tutto è avvenuto nello stand del Friuli Venezia Giulia, regione che ospiterà il concorso in programma a Gorizia, dal 31 maggio al 2 giugno. In una location originale come l’ottocentesca palestra dell’Unione Ginnastica Goriziana, in pieno centro storico di un importante Comune di Città del Vino, sarà una tappa di avvicinamento a Go!2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura.
Sono intervenuti nell’ordine Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino Fvg, Angelo Radica presidente nazionale Città del Vino, Paolo Corbini direttore nazionale Città del Vino, e Andrea Meucci di Eftilìa – Società benefit economia sostenibile che darà un’opportunità speciale alle aziende premiate nel campo della sostenibilità. A chiudere l’incontro l’intervento di Stefano Zannier, assessore regionale Fvg alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, il quale ha sottolineato – come si rileva anche nel servizio che segue – l’importanza dell’inserimento delle eccellenze vitivinicole regionali in questo progetto d’ampio respiro e incentrato su Gorizia.

RADICA E VENTURINI – «Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino – ha sottolineato il presidente nazionale delle Città del Vino, Angelo Radica – offre ogni anno l’opportunità di far conoscere e promuovere la qualità dei vini e il virtuoso rapporto esistente tra aziende e territorio, inteso non solo come ambiente e paesaggio, ma anche come pubblica amministrazione. Non è un caso, infatti, che il Concorso assegni i suoi premi contemporaneamente all’azienda e al Comune, per sottolineare questo legame, elemento indispensabile per la promozione dei vini». «Sarà un’occasione non solo di accogliere i delegati, provenienti da tutta Italia e dall’Estero, che giudicheranno i vini e che scopriranno il Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto il coordinatore delle Città del Vino Fvg, Tiziano Venturini -, ma anche, grazie a degli eventi speciali, proporre degustazioni alla cittadinanza goriziana e non solo».

ISCRIZIONI – Le iscrizioni dei vini e delle grappe si chiuderanno improrogabilmente martedì 30 aprile. L’internazionalità del Concorso, ogni anno data dai vini provenienti da diverse parti del mondo, è ulteriormente rafforzata quest’anno dalla presenza dei vini di Croazia e Slovenia, a sottolineare il carattere transfrontaliero dell’evento che si svolge in questa città di confine per antonomasia e che sarà tra le tappe di avvicinamento a “Go!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025”, occasione di promozione e di sviluppo del tessuto creativo e culturale del Friuli Venezia Giulia e della confinante Slovenia.

COME PARTECIPARE – Le aziende possono partecipare inviando i loro campioni di vino (al costo di 85 euro a campione) e devono seguire la procedura di iscrizione online sul sito www.concorsoenologicocittadelvino.it. Avranno tempo per farlo fino al 30 aprile prossimo e fino al 3 maggio è attiva la ricezione dei campioni (orario consegna 8.30 – 12.30 dal lunedì al venerdì) nella sede di Uni.Doc Fvg (lato ovest di Villa Nachini) in piazza XXVII Maggio, a Corno di Rosazzo.
Perché un’azienda dovrebbe iscrivere i suoi vini al Concorso? La valutazione dei campioni è effettuata da commissioni internazionali (enologi, esperti assaggiatori, sommelier, importatori, buyer e giornalisti con comprovata esperienza). Il vino è valutato, in maniera anonima e secondo le direttive dell’Oiv, in modo che il degustatore non sia influenzato da fattori come l’etichetta o il nome dell’azienda. A fronte di un costo d’iscrizione competitivo, l’azienda ha una valutazione obiettiva e non influenzata del prodotto. Partecipare ad un concorso enologico certificato è un buon test per capire il posizionamento dei propri prodotti. Se un vino ottiene un riconoscimento, vuol dire non solo che è di qualità ma che anche il suo posizionamento commerciale è centrato.

GRANDI BRAND – Le piccole e medie aziende vitivinicole, grazie al concorso, possono competere con i grandi brand grazie alla visibilità e al ritorno d’immagine, e dal canto loro le cantine affermate possono consolidare ulteriormente il loro prestigio. Con l’assegnazione dei riconoscimenti (Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro, Medaglia d’Argento) si ottiene un attestato di qualità grazie al quale è possibile promuovere e valorizzazione il proprio vino, uno strumento per valorizzare il vino in un’ottica di commercializzazione e marketing. La novità per il 2024 è la promozione attiva fino al Vinitaly: ogni 3 campioni iscritti il quarto è omaggio.

PREMI SPECIALI – Confermati anche per questa edizione i Premi speciali: Forum Spumanti, Mondo Merlot, Vini Vulcanici riconoscimenti realizzati in collaborazione, rispettivamente, con le Città del Vino di Valdobbiadene, Aldeno e Frascati, oltre che il Premio speciale Nebbiolo Award a cura dei Coordinamenti regionali delle Città del Vino di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Sardegna. Confermata anche la collaborazione con l’associazione nazionale Città del Bio per il Premio speciale dedicato ai vini biologici. Novità ulteriore, il focus sul vitigno Vermentino, che mette a confronto realtà territoriali diverse, dalla Liguria, alla Sardegna, alla Toscana, per sbarcare fino in Corsica.

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In copertina, l’intervento di Venturini presenti Zannier e Radica; all’interno, il pubblico.

Città del vino, Grandi Verticali a Duino e a Monrupino: saranno protagonisti Vitovska e Terrano veri gioielli del Carso

Carso grande protagonista con Vitovska e Terranno, i suoi vini portabandiera. le Città del vino Fvg. Tocca a Duino Aurisina – Devin Nabrežina, infatti, ospitare la prossima tappa de Le Grandi Verticali delle Città del Vino. Appuntamento, pertanto, giovedì 18 aprile, alle 19.30, all’Infopoint di Sistiana con una serata tutta dedicata alla Vitovska con Kante, Lupinc, Škerk e Zidarich. Le cantine saranno raccontate da Matteo Bellotto in un viaggio sensoriale confrontando le annate e dialogando con gli stessi produttori, wine lover ed esperti del settore. Iscrizioni aperte per gli ultimi posti contattando la Pro Loco Mitreo (prolocoaurisina@libero.it 348.5166126 – 35 euro a persona).

Vitovska

Terrano

E visto il successo del progetto Verticali, il Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia ha aggiunto una tappa, quella di Monrupino – Repentabor di giovedì 9 maggio, al ristorante Carso di Col, alle ore 19.30, con il vino Terrano. Inoltre, da non perdere anche la tappa di Mariano di giovedì 2 maggio, Tenuta Luisa, ore 19.30, con il vino Friulano. Iscrizioni Pro Loco Mitreo.
«Le serate fin qui svolte – commenta Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia – ci hanno dimostrato chiaramente la bontà della strada intrapresa: il progetto piace ai winelover, segno di come abbiamo colpito nel segno con questa proposta che permette di capire l’evoluzione di un vino mettendo a confronto una bottiglia del passato lontano con una più recente della stessa cantina. Faremo frutto di questa esperienza».
La rassegna è realizzata da Città del Vino Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino-Aurisina e il Formaggio Montasio.

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In copertina, un fresco bicchiere di Vitovska dinanzi al bel mare di Duino.

Le Città del vino Fvg a Capodistria presentano il Concorso enologico: un invito anche ai produttori sloveni

Trasferta a Capodistria per le Città del Vino, con una delegazione di rappresentanti del Friuli Venezia Giulia e nazionali. Il gruppo è stato ricevuto, nella città costiera della Slovenia, dal console generale d’Italia Giovanni Coviello. Ma non solo, c’è stato anche un incontro con le amministrazioni comunali di Capodistria/Koper, Isola/Izola, Pirano/Piran e Ancarano/Ankaran, nonché con la locale Camera di Commercio per presentare le attività del sodalizio che riunisce le Città che sono tra le eccellenze della coltura e della cultura del vino.

La delegazione a Capodistria.

Venturini con il console Coviello.

A guidare la delegazione il coordinatore regionale Cdv Fvg, Tiziano Venturini, e il direttore nazionale dell’Associazione Paolo Corbini. Presenti per la sezione regionale anche il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo e Massimo Romita, assieme al sindaco del Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina, Igor Gabrovec. Presente pure il vicesindaco della cittadina croata di Buie d’Istria, Corrado Dussich.
«Un incontro – ha affermato Venturini – davvero proficuo per consolidare i rapporti tra le Città del Vino italiane e quelle realtà della Slovenia che vantano grande tradizione vitivinicola. Un cammino, quello del dialogo transfrontaliero, intrapreso in occasione di Duino Aurisina 2022, Città Italiana del Vino, e proseguito lo scorso anno con la visita a Buie d’Istria, cittadina croata già facente parte delle Città del Vino. E il tutto, non va dimenticato, anche nell’ottica di Go!2025, Città europea della cultura condivisa tra Gorizia e Nova Gorica: in tal senso, abbiamo illustrato il Concorso enologico internazionale Città del Vino e il Grappa Award che si terranno proprio nel capoluogo isontino il 31 maggio e l’1 e 2 giugno. I Comuni d’oltreconfine e la Camera di Commercio li promuoveranno tra le aziende vinicole del loro territorio in modo che partecipino».

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In copertina e qui sopra due immagini delle zone vitivinicole di Capodistria.

Dalla Città europea del vino in Piemonte alle Grandi Verticali in Fvg (Povoletto) aspettando il concorso internazionale

(g.l.) Al rientro dal Piemonte, dove una delegazione Fvg guidata da Tiziano Venturini ha partecipato all’inaugurazione della Città europea del vino 2024, riprendono gli appuntamenti con le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale, premiate ovunque da una grande partecipazione. In questa nuova occasione toccherà al Friulano (l’ex Tocai) che sarà protagonista a Povoletto giovedì 7 marzo, alle ore 19.30, in Sala Adriano Degano (ex Municipio). Come sempre, condurrà Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Aquila del Torre, Marco Sara, Perini e Marchese Mangilli. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta.
Ma dicevamo del Piemonte. L’avvio alle manifestazioni della Città europea del Vino – che riunisce i prestigiosi territori vitivinicoli di Gran Monferrato e Alto Piemonte – è avvenuta tra venerdì e ieri ad Acqui Terme. Nella cittadina piemontese, la delegazione del Coordinamento Fvg, guidata appunto da Tiziano Venturini, era formata da Maurizio D’Osualdo, Giorgio Cattarin, Gianpietro Colecchia e Massimo Romita. Quest’ultimo rappresentava anche il Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina, nell’ambito del partenariato con l’Associazione Nazionale Città del Vino. Infatti, proprio ad Aqui Terme, sono stati presentati i progetti legati all’associazione Ermada, uno su tutti il concorso letterario “Racconti intorno al Vino – Vini e Confini” promosso dagli Ambasciatori delle città del Vino con il supporto del Gruppo Ermada stesso, nell’ambito della nuova edizione di Duino Book dedicata alla Terra.
Una nuova e grande occasione, dunque, per continuare l’attività di condivisione delle attività legate alla valorizzazione del territorio regionale, dopo gli eventi dello scorso autunno a Menfi in Sicilia, Città del Vino 2023, che ha seguito Duino Aurisina, titolare dell’anno 2022. «In Piemonte abbiamo onorato la Città europea del Vino 2024 – ha raccontato Venturini al termine di queste prime manifestazioni – che vedrà fortemente coinvolgere anche il Friuli Venezia Giulia in occasione del Concorso Internazionale Enologico giunto alla sua ventiduesima edizione: sarà Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 assieme a Nova Gorica ad ospitare a fine maggio le sessioni di degustazione dei vini attraverso la partecipazione di giudici provenienti da tutto il mondo».

La serata di Povoletto ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Buri Buttrio scrivendo a proloco@buri.it o chiamando il numero 0432.673511. La rassegna è realizzata da Città del Vino Fvg in collaborazione con Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e Consorzio Formaggio Montasio.

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In copertina, la delegazione Fvg ad Aqui Terme con il presidente nazionale Angelo Radica e il sindaco della cittadina piemontese.

A Nordest nasce CVC “colosso” del vino e del Prosecco con la fusione delle Cantine di Casarsa e Conegliano-Vittorio Veneto

di Giuseppe Longo

E ora a Nordest c’è il “colosso” del vino – e, in particolare, del Prosecco, le bollicine che hanno conquistato mezzo mondo – di cui si parlava già da tempo. L’assemblea dei soci dei Viticoltori Friulani La Delizia, riunitasi ieri pomeriggio al Teatro comunale Pasolini di Casarsa, ha infatti approvato (95% voti a favore) – come si legge in una nota diffusa al termine della riunione – la proposta di fusione con la Cantina sociale di Conegliano e Vittorio Veneto: nasce così la Cantina sociale CVC (Conegliano – Vittorio Veneto – Casarsa) che sarà, si sottolinea, la più grande cooperativa vinicola del Nordest e tra le più grandi d’Italia – nonché tra i più importanti player mondiali del Prosecco – con ben 1600 soci, 5 mila 500 ettari vitati, 900 mila quintali di uva e 26 milioni di bottiglie. La deliberazione adottata dai soci friulani ha fatto seguito a quella dei colleghi veneti che avevano approvato il progetto di fusione a Conegliano già nella mattinata.

La sede della cooperativa a Casarsa.


Nell’assemblea di Casarsa, a esporre il progettoè stato il nuovo presidente dei Viticoltori Friulani La Delizia, Manuel Praturlon (già vicepresidente), il quale ha sottolineato come «la fusione sia nata direttamente dalle esigenze della base sociale per avere una realtà più grande e più forte, radicata sul territorio e improntata alla qualità e capace, con le sue dimensioni e le relative economie di scala, di affrontare le sfide di un mercato sempre più globale». L’identità del marchio casarsese (fondato nel 1931) rimarrà, visto che è stata costituita la Vini La Delizia srl, commerciale con sede a Casarsa – Città del vino Fvg – che «curerà la vendita e il marketing dei vini della nuova Cantina sociale (la quale avrà quali vini di punta il Prosecco Doc, Conegliano e Valdobbiadene Prosecco Docg e Pinot grigio delle Venezie, sempre più richiesti tra Italia ed Estero)».
Sono intervenuti alla importante assemblea anche Flavio Bellomo, già presidente della cantina casarsese e ora leader dei Vini La Delizia srl, e Mirko Bellini, direttore dei Viticoltori Friulani La Delizia, il quale ha illustrato le politiche commerciali che vedono «una crescita della domanda, oltre che nel settore Ho.re.ca. italiano, soprattutto negli Stati Uniti, Regno Unito e mercati Unione Europea».

Il direttore Mirko Bellini.


Un passo, dunque, senza dubbio strategico per il settore vitivinicolo friulano e della vicina Provincia di Treviso al fine di aggredire con maggior efficacia le sfide imposte da un mercato sempre più complesso. Un fenomeno, quello delle aggregazioni, già in atto con efficacia in altri comparti produttivi, per cui logicamente non poteva rimanerne escluso quello della vite e del vino, anche se dal punto di vista dell’immagine e della promozione commerciale c’è già l’esempio molto positivo del Consorzio interregionale (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento) del Pinot grigio delle Venezie, produzione di cui abbiamo fatto cenno poc’anzi. Della questione si era parlato già un anno fa, quando avevamo riferito che «La Delizia Viticoltori Friulani sta dialogando con altre realtà per collaborazioni commerciali, in un quadro di sinergie che da tempo sono previste all’interno del proprio piano operativo e che non prevedono cessioni». Allora era infatti rimbalzata la notizia che la Cantina di Casarsa sarebbe stata addirittura «in vendita», cosa che però era stata subito «categoricamente» smentita dai vertici della cooperativa. Nel contempo, si confermava però l’esistenza di trattative con «altre realtà per collaborazioni commerciali». Per cui concludevano osservando che i mesi successivi sarebbero stati decisivi. Ed è quello che è puntualmente avvenuto ieri a Casarsa e a Conegliano con l’approvazione del nuovo piano strategico, appunto per la creazione di questo mega-polo vitivinicolo friul-veneto.

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In copertina, il conferimento delle uve dei soci di Viticoltori Friulani La Delizia.