Le Città del vino Fvg con il ritorno di Chiopris Viscone salgono a quota 40. Grandi Verticali in dodici appuntamenti: con le nostre etichette protagoniste anche quelle famose di altre regioni

E ora pronti, via! Si riparte con Le Grandi Verticali del vino, organizzate – dopo il successo del 2024 – dalle Città Fvg che sono appena salite a quota 40: il Comune di Chiopris Viscone è rientrato, infatti, nell’associazione dopo alcuni anni di assenza. A darne l’annuncio ieri mattina il coordinatore regionale e vicepresidente nazionale, Tiziano Venturini, durante il primo incontro del nuovo anno in cui è stato anche presentato proprio il calendario della seconda edizione delle Grandi Verticali delle Città del Vino, in programma tra gennaio e giugno in dodici Comuni: il via giovedì prossimo a Buttrio. La illustrazione del nuovo programma di degustazioni è avvenuta all’azienda Canus, a Corno di Rosazzo. Presente il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia e presidente della V Commissione, Diego Bernardis, con il vicesindaco cornese, Maurizio D’Osualdo (vicecoordinatore regionale delle Città del Vino), il sindaco di Chiopris Viscone Carlo Schiff, il direttivo del Coordinamento, sindaci e amministratori e ambasciatori delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Presente anche il presidente di Unidoc Fvg Marco Rabino e i rappresentanti del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Ente Friuli nel Mondo e Banca 360 Fvg.

«Una felice occasione – ha affermato il coordinatore Venturini, vicesindaco di Buttrio – che il ritorno di Chiopris Viscone sia coinciso con la presentazione della nuova edizione delle Grandi Verticali, rassegna che lo scorso anno ha avuto un grande apprezzamento da parte del pubblico e che torna con un programma arricchito dall’incontro tra i nostri grandi vini e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni cha abbiamo ospitato. Inoltre, per le prima volta la manifestazione arriva anche in provincia di Pordenone grazie alla disponibilità di San Vito al Tagliamento e Sequals, oltre a toccare come nella scorsa edizione le province di Udine, Gorizia e Trieste. Sarà un bel viaggio, guidati da Matteo Bellotto, che ci porterà fino all’inizio dell’estate, stagione che poi vedrà altri nostri progetti sempre all’insegna della valorizzazione della cultura del vino e del bere bene e responsabile. Grazie a Regione e Banca 360 Fvg che ci sostengono con convinzione, alle Pro Loco e Unidoc per la preziosa collaborazione nonché all’Ente Friuli nel Mondo con cui avviamo questa nuova collaborazione per poter dialogare con territori del vino lontani, ma che vedono protagonisti emigranti friulani: prossimamente annunceremo i dettagli di questa iniziativa».
Matteo Bellotto, scrittore del mondo enoico, oltre ad essere uno dei più noti e qualificati tecnici nella comunicazione e promozione del settore vitivinicolo in Friuli Venezia Giulia e non solo, è poi intervenuto per presentare nel dettaglio il programma di questo viaggio sensoriale che farà incontrare le annate delle cantine del Friuli Venezia Giulia con alcuni tra i più noti vini d’Italia, in dialogo con produttori, wine lover ed esperti del settore che come ospiti speciali interverranno nelle varie serate. «Un gemellaggio all’insegna del vino – ha sottolineato Bellotto -, per capire quanto, nella nostra Penisola, insieme siamo unici». Per questo il programma 2025 delle Grandi Verticali delle Città del Vino prende il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina, la quale curerà la segreteria per le iscrizioni (prolocoaurisina@libero.it – 348.5166126). Costo 35 euro a incontro per persona. Questo, dunque, il calendario dei dodici appuntamenti 2025.

IL CALENDARIO

Refosco dal Peduncolo Rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 Febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione).

Aggiornamenti su
www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, il coordinatore regionale Tiziano Venturini e il direttore delle Grandi Verticali del vino Matteo Bellotto; all’interno, immagini dell’incontro di ieri mattina a Corno di Rosazzo.

(Foto Città del vino Fvg e Nicola Santini)

Città del vino Fvg, via al programma del 2025 con le Grandi Verticali: domani a Corno di Rosazzo il calendario e le novità

(g.l.) Assieme alle Notti del vino, le Grandi Verticali sono state l’importante novità 2024 delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, l’associazione che riunisce ben trentanove Comuni, i cui territori sono fra i più vocati alla vitivinicoltura della regione, e sei Pro Loco. E l’anno appena cominciato esordirà proprio all’insegna delle Grandi Verticali dopo la bellissima esperienza, in quanto ogni tappa è stata coronata da successo sia in termini di partecipazione delle aziende interessate che di wine lovers. Il loro programma sarà presentato domani mattina, alle 11, nella sede dell’azienda Canus in via Gramogliano a Corno di Rosazzo.

Angelo Radica


Quest’anno – come annunciato dal coordinatore regionale Tiziano Venturini – ci sarà una ulteriore novità, in quanto la degustazione della etichetta del Vigneto Fvg scelta per ogni appuntamento verrà abbinata a un famoso vino d’Italia, Paese da sempre al vertice della produzione enologica mondiale. Per cui vini ospiti saranno, per esempio, la Vernaccia di San Gimignano, il Barolo e il Fiano d’Avellino, tanto per citare quelli delle prime tre serate. L’onore di inaugurare la serie spetterà a Buttrio giovedì prossimo e il programma si svilupperà in una dozzina d’incontri – da gennaio a giugno – tutti coordinati e diretti, come l’anno scorso, dall’esperto Matteo Bellotto, il quale condurrà il pubblico di assaggiatori in un affascinante itinerario che proporrà anche questo originale «gemellaggio all’insegna del vino, per capire quanto, nella nostra Penisola, “insieme siamo unici”».
Si parte, dunque, con un nuovo entusiasmante programma a beneficio della vite e del vino del Friuli Venezia Giulia, con riferimento alle varie denominazioni di origine, di pianura e di collina, che ricoprono il territorio regionale. Presentando il programma delle Grandi Verticali, Venturini farà sicuramente riferimento anche alle prossime Notti del vino, il programma estivo così brillantemente decollato, facendo nel contempo il punto sui risultati della scorsa annata, che hanno visto la sua riconferma al vertice dell’Associazione regionale nel corso dell’assemblea che si era tenuta in ottobre in previsione della Convention d’autunno che in Piemonte ha rieletto, per un altro triennio, a presidente nazionale il chietino Angelo Radica.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini.

Le Città del vino: un prodotto senza alcol si chiami “bevanda ottenuta da uve”. Venturini: Fvg in linea con Radica, bene il Decreto che può aprire nuovi mercati

(g.l.) “Vino senza alcol? Fatelo pure, può essere anche una opportunità produttiva, ma non chiamatelo vino”: può essere riassunta così la presa di posizione, ferma e chiara, dell’Associazione nazionale Città del vino, alla quale aderiscono anche 39 Comuni vocati alla coltivazione della vite del Friuli Venezia Giulia. Insomma, in etichetta non si faccia riferimento alla parola “vino”, ma sia introdotta la dicitura “bevanda ottenuta da uve”, potendo specificare se monovitigno o meno.
Questa, dunque, in sintesi la proposta-richiesta delle Città del Vino sui prodotti dealcolizzati, che sta per arrivare in Italia grazie alle novità introdotte dal Decreto del Ministero dell’Agricoltura con il quale si regola, appunto, la produzione dei cosiddetti “vini dealcolati”. Una richiesta, però, di difficile accoglimento considerato che per l’Europa è già prevista la dicitura “vino”: questo l’Associazione lo sa, ma sarebbe quanto mai opportuna a tutela delle aziende e dei consumatori. In linea con la proposta nazionale anche il Coordinamento delle 39 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio, che è anche vicepresidente nazionale delle Città del Vino.

Radica in Friuli con D’Osualdo e Venturini.


«Riteniamo – ha affermato al riguardo Venturini -, in linea con il nostro presidente nazionale Angelo Radica, che in etichetta dovrebbe comunque sempre essere indicata la provenienza territoriale del prodotto dealcolizzato, per non perdere il legame con il territorio. E proponiamo di scrivere la dicitura “bevanda ottenuta da uve” anziché vino: questo perché il vino è un prodotto che ha nella matrice alcolica la sua natura. In ogni caso, riteniamo che il Decreto rappresenti una buona base di partenza offrendo indicazioni normative certe e aprendo il mercato verso nuovi segmenti di consumatori che, stando alle più recenti indagini, prediligono vini decisamente più leggeri e fanno particolare attenzione agli aspetti salutistici. Il tutto senza dimenticare nuovi mercati dove abitualmente non è praticato il consumo di alcol anche per motivi religiosi. Tutti elementi che possono essere interessanti per i produttori del Friuli Venezia Giulia».
Come è noto, il Decreto consentirà anche ai produttori italiani di ottene vini dealcolati, praticando la dealcolizzazione parziale o totale, cosa che all’Estero è già consentita. Città del Vino ritiene che il decreto sia una equilibrata mediazione per rispondere alle nuove esigenze di mercato, mantenendo al contempo l’eccellenza e la tradizione dei vini italiani grazie al divieto di dealcolazione per i vini Dop (ex Doc) e Igp, al fine di preservarne l’autenticità. Il processo produttivo dei vini dealcolati – secondo il Decreto – dovrà avvenire in strutture dedicate, fisicamente separate da quelle utilizzate per la produzione vitivinicola tradizionale, con registri digitalizzati e licenze autorizzative, con l’obbligatorietà di inserire nell’etichettatura la dicitura “dealcolizzato” o “parzialmente dealcolizzato”.
L’Associazione che rappresenta 500 Comuni vitivinicoli in Italia sottolinea, infine, anche la necessità di una maggiore comunicazione per spiegare bene al consumatore le differenze che esistono tra i due prodotti, considerando pure che il vino dealcolizzato, se viene consumato in modo non corretto, può provocare effetti negativi, perché togliendo l’alcol si va a togliere anche il principale conservante naturale del vino.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini.

Città del vino, Angelo Radica confermato a Stresa presidente nazionale: il friulano Tiziano Venturini suo vice. Dal Piemonte il titolo italiano passa ai Castelli Romani

di Giuseppe Longo

Saranno i Castelli Romani la sede della prossima Città italiana del vino. Titolo che due anni fa era appartenuto alla nostra Duino Aurisina e in questo 2024 – con l’aggiunta della specificazione “europea”, riconoscimento ricevuto direttamente da Bruxelles – all’Alto Piemonte e Gran Monferrato, con i loro meravigliosi distretti vitivinicoli. «Il 2025 sarà un anno all’insegna dei Castelli Romani come Città del vino italiana. Un territorio di grande valore, con una candidatura vincente che coinvolge 10 Comuni», ha commentato Angelo Radica, confermato per un altro triennio presidente dell’Associazione nazionale Città del vino. «Questo territorio – ha aggiunto – esprime grandi potenzialità non solo nel settore enologico, ma anche dal punto di vista socio-economico, turistico e ambientale, sempre alla ricerca della sostenibilità».
La rielezione dell’abruzzese Radica, sindaco di Tollo, è avvenuta nella bellissima Stresa, sul Lago Maggiore, dove l’Associazione ha rinnovato le proprie cariche durante la Convention d’Autunno appena conclusa. Nell’occasione, neo vicepresidente nazionale è stato eletto Tiziano Venturini, che era stato confermato un mese fa per acclamazione e quindi all’unanimità – durante l’assemblea generale tenutasi a Dolegna del Collio – coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Il vicesindaco di Buttrio rappresenterà la macroarea del Nord Italia.

La delegazione Fvg a Stresa.


«Per un sindaco di piccolo Comune come Tollo – ha commentato Radica – è grande prestigio poter guidare nuovamente l’Associazione nazionale dei Comuni del vino. È una nomina che darà ancora visibilità alla regione Abruzzo, ai 31 Comuni soci. Per quanto mi concerne, continuerò a lavorare per tutti i Comuni italiani e per l’Abruzzo, sui temi della sburocratizzazione, dei nuovi reimpianti, di vino e salute, nonché della promozione in Italia e all’estero. I lavori di Stresa sono stati un momento importante per Città del Vino – ha sottolineato il presidente confermato all’unanimità – con una grande partecipazione e condivisione del lavoro fatto e di quello che c’è da fare. In questi tre anni abbiamo dato una maggiore visibilità e riconoscibilità dell’associazione, nei confronti delle istituzioni di tutti i livelli, dalla Presidenza del Consiglio ai Ministeri, dalle Regioni all’Ispettorato del lavoro. Abbiamo fatto rete e sinergie importanti, scuola di alta formazione, Ais, Assoenologi, la Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile; potenziato la rete alleanza consumo sostenibile».
Passando, invece, all’elezione di Venturini, si tratta di un riconoscimento che rende merito al grande lavoro di crescita e promozione del sodalizio svolto dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino in questi anni, anche attraverso l’organizzazione di importanti e riuscitissime iniziative come quelle più recenti delle Grandi Verticali e delle Notti del vino. Ma sono arrivati anche altri riconoscimenti per l’Associazione regionale in ambito nazionale. Così, Maurizio D’Osualdo, vicecoordinatore regionale e vicesindaco di Corno di Rosazzo, è stato riconfermato come componente del consiglio dove rappresenterà proprio la nostra regione. Gianpietro Colecchia è stato eletto, invece, nel consiglio nazionale degli “ambasciatori” delle Città del vino e rappresenterà il Fvg raccogliendo il testimone dal collega Venanzio Francescutti.
Valter Pezzarini, già presidente delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia (veste nella quale fu fautore del protocollo d’intesa nazionale tra Città del vino e Unpli) e attuale assessore del Comune di Buttrio, è stato nominato infine nuovo “ambasciatore” delle Città del vino per il suo importante contributo assicurato negli anni a sostegno all’associazione. Ai lavori a Stresa ha partecipato una folta delegazione delle Cdv del Friuli Venezia Giulia che sono espresse da 39 Comuni e da 6 Pro Loco attive in alcune di queste località.

L’assemblea a Dolegna del Collio.

Ma dicevamo dell’assemblea regionale. Infatti, a inizio ottobre il Coordinamento Fvg a Dolegna del Collio – ospiti nella prestigiosa Tenuta Jermann – aveva provveduto al rinnovo cariche. Oltre alla conferma quale coordinatore di Tiziano Venturini e quale vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, c’era stata l’elezione nel Coordinamento di Silvia Parmiani vicesindaco di Manzano, Giorgio Cattarin consigliere comunale di Cormons, Massimo Romita consigliere comunale di Duino Aurisina-Devin Nabrežina, Antonio Deganutti consigliere comunale di Casarsa della Delizia e Giampiero Colecchia, appunto “ambasciatore” delle Città del vino. Delegato per i rapporti tra Cdv e Pro Loco era stato nominato invece Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa della Delizia.
«Arriviamo – aveva detto nell’occasione Tiziano Venturini – da un’estate ricca di soddisfazioni, con il nostro nuovo format Le Notti del vino che ha visto partecipare oltre 6 mila persone le quali hanno potuto degustare le proposte di oltre 300 cantine del territorio e di un centinaio di ristoratori. Il legame con i produttori, attraverso i Consorzi, e il resto del mondo associativo locale, a partire dalle Pro Loco, è fondamentale nella nostra attività di promozione del territorio attraverso l’enoturismo, come dimostrato anche negli altri progetti di eventi Le grandi verticali delle Città del Vino e il Festival Vini gusti in musica. Abbiamo registrato pure un grande riscontro in termini comunicativi e di attenzione sui social. Da non dimenticare poi i progetti della vendemmia didattica turistica e del regolamento di polizia rurale seguiti dal nostro vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, all’opera lungo questi mesi insieme al resto dei membri del Coordinamento sui vari progetti intrapresi. Strategico il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e di Promoturismo Fvg come anche del mondo delle aziende private, a partire dal nostro top sponsor Banca 360 Fvg, come accaduto a Gorizia dove abbiamo ospitato tra fine maggio e inizio giugno le selezioni del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e Grappa Award con oltre mille 300 campioni in gara e 60 giudici provenienti da 12 Paesi che in quelle giornate hanno potuto anche apprezzare l’unicità della nostra regione visitando borghi e degustando varie specialità. Stiamo continuando ad attirare interesse, tanto che i 39 Comuni aderenti hanno rappresentate nel loro territorio tutte le zone Doc nonché, oramai, il 15% di residenti del Friuli Venezia Giulia vive in una Città del vino».
«Le Città del vino – gli aveva fatto eco il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin – rappresentano un tassello fondamentale nella promozione e valorizzazione del patrimonio enologico, culturale e paesaggistico della nostra regione. In un’epoca in cui la sostenibilità e il turismo responsabile diventano sempre più rilevanti, questa rete si pone come modello virtuoso di sviluppo territoriale equilibrato, che unisce tradizione e innovazione. Far parte di questo sodalizio significa non solo poter contare su un marchio di qualità riconosciuto, ma anche sviluppare iniziative comuni volte a promuovere il turismo enogastronomico e sostenibile. L’Associazione offre, inoltre, un’opportunità preziosa di confronto e crescita per le amministrazioni locali, permettendo di condividere strategie per la tutela del paesaggio, l’innovazione nel settore vitivinicolo e la promozione turistica. In particolare, il contributo delle Pro Loco, con il loro radicamento sul territorio, è essenziale per la riuscita di manifestazioni ed eventi di grande richiamo».
E ora, chiusa la stagione dei rinnovi proprio con la ricordata Convention d’Autunno, per le Città del vino del Friuli Venezia Giulia, e di tutt’Italia, si apre dunque una nuova fase di lavoro a beneficio del vino italiano e del mondo che ruota attorno a questo importante e affascinante settore. Saranno altri tre anni di impegno e di nuove iniziative per la grande “famiglia” guidata da Angelo Radica e in regione da Tiziano Venturini.

Foto-ricordo da Jermann.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il confermato presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

Le Città del vino Fvg domani in assemblea a Dolegna tra bilanci di brillanti iniziative, nuovi progetti e rinnovo delle cariche sociali

(g.l.) Bilanci e nuove cariche per le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. La prestigiosa sede dell’azienda vitivinicola Jermann di Dolegna del Collio ospiterà, infatti, domani mattina (ore 10.45) l’assemblea dell’associazione regionale: un appuntamento fondamentale per fare il punto sulla dinamica realtà che nel giro di pochi anni ha raggiunto il numero record di 39 Comuni aderenti più 6 Pro Loco, rappresentando  un volano importante per il turismo enologico regionale, come dimostrato dal successo dei recenti eventi estivi,  e non solo. La riunione prevede, infine, l’importante passaggio del rinnovo delle cariche sociali Fvg in vista dell’assemblea nazionale di novembre.
A relazionare su progetti realizzati e impegni futuri sarà il coordinatore regionale uscente, Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio. Annunciata la presenza del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, mentre a fare gli onori di casa per l’azienda Jermann sarà il direttore Marco Rabino, che è anche presidente di Unidoc Fvg, partner delle nostre Città del Vino. Saranno presenti anche numerosi sindaci e amministratori delle Cdv Fvg e rappresentanti del mondo delle Pro Loco e dei Consorzi di tutela.
«Arriviamo – ha affermato Venturini, anticipando i temi che saranno trattati in assemblea – da un’estate ricca di soddisfazioni, con il nostro nuovo format Le Notti del vino che ha visto partecipare oltre 6 mila persone le quali hanno potuto degustare le proposte di oltre 300 cantine del territorio e di un centinaio di ristoratori. Il legame con i produttori, attraverso i Consorzi, e il resto del mondo associativo locale, a partire dalle Pro Loco, è fondamentale nella nostra attività di promozione del territorio attraverso l’enoturismo, come dimostrato anche negli altri progetti di eventi, come Le grandi verticali delle Città del Vino e il Festival Vini gusti in musica. Abbiamo registrato pure un grande riscontro in termini comunicativi e di attenzione sui social. Da non dimenticare, poi, i progetti della vendemmia didattica turistica e del regolamento di polizia rurale seguiti dal nostro vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo, all’opera lungo questi mesi assieme al resto dei membri del Coordinamento sui vari progetti intrapresi».
«Strategico – ha concluso il coordinatore Fvg – il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e di Promoturismo Fvg, come anche del mondo delle aziende private, a partire dal nostro top sponsor Banca 360 Fvg, come avvenuto a Gorizia dove abbiamo ospitato tra fine maggio e inizio giugno le selezioni del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e Grappa Award con oltre mille 300 campioni in gara e 60 giudici provenienti da 12 Paesi che in quelle giornate hanno potuto anche apprezzare l’unicità della nostra regione visitando borghi e degustando varie specialità. Stiamo continuando ad attirare interesse, tanto che i 39 Comuni aderenti hanno rappresentate nel loro territorio tutte le zone Doc; inoltre, il 15% di residenti del Friuli Venezia Giulia vive nelle Città del Vino».
Tornando ai temi in discussione all’assemblea del Friuli Venezia Giulia di domattina, ricordiamo che all’ordine del giorno figurano lo stato dell’arte delle Città del Vino nazionali e regionali, la relazione sulle attività in corso e svolte dalle Cdv Fvg nel corso del 2024, i programmi e le prospettive dell’associazione regionale e la Convention nazionale d’Autunno delle Città del Vino per il rinnovo delle cariche sociali, il rinnovo del Coordinamento del Friuli Venezia Giulia, di cui dicevamo all’inizio, oltre alle varie ed eventuali.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini.

A Nimis ecco la “Notte del Ramandolo” ma poi i vini saranno protagonisti anche all’antica sagra e al Castello di Cergneu

(g.l.) Ha tutti i numeri per essere una grande serata, la degna conclusione del ricchissimo tour offerto dal nuovo format estivo delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia. Conto alla rovescia, infatti, a Nimis per l’ultima Notte del vino che si terrà questa sera, a partire dalle 19.30, nel parco della Cantina I Comelli (all’uscita del paese verso Torlano), nel cuore della zona del Ramandolo Docg, il prezioso vino prodotto sulle pendici del monte Bernadia e sulle colline circostanti, a cavallo dei territori comunali di Nimis e Tarcento, che per primo nella nostra regione – era l’ormai lontano 2001 – ha beneficiato della denominazione di origine controllata e garantita. Per cui, al pari di quanto era avvenuto poco più di due settimane fa a Prepotto con lo Schioppettino, questa potrebbe essere tranquillamente denominata “La Notte del Ramandolo”.
La manifestazione che già da qualche giorno ha registrato il sold out, vale a dire il tutto esaurito, proporrà il Ramandolo Docg – assieme ad altri prestigiosi vini della zona, a cominciare dal Refosco, storico leader dei rossi – prodotto da quattordici aziende: AD Coos, Cafelice, Dario Coos, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Micossi, Gori Agricola, Nimissutti, La Roncaia, Ronco dei Frassini, Tenuta Valleombrosa, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo e Cossettini. I vini faranno da abbinamento alle pietanze che verranno proposte durante una cena a buffet in piedi a cura degli agriturismi I Comelli e Borgo Cloz e dell’Osteria di Ramandolo. Ci saranno, inoltre, Testa e Molinaro con il prosciutto crudo di San Daniele e l’azienda agricola Zore di Taipana con i suoi tipici formaggi di capra. Prevista musica live.
Una finale, quindi, sicuramente coi fiocchi per le Notti del vino proposte durante tutto il mese di agosto da una trentina di Città, fra le quali appartiene da decenni anche Nimis. Un degno coronamento, insomma, allo sforzo organizzativo espresso dall’appassionato, tenace e competente team guidato da Tiziano Venturini. Notti che si sono avvicendate in tutte le zone Doc del Friuli Venezia Giulia e che poche sere fa hanno visto anche una esaltante puntata oltreconfine, nella croata Buie d’Istria.
Sceso quindi il sipario sulla odierna serata, ci saranno anche altre importanti occasioni per degustare i vini di Nimis. E lo si potrà fare nella curata enoteca che ogni anno viene allestita in occasione della plurisecolare “Sagre des Campanelis” che prenderà il via sabato 31 agosto sul prato delle Pianelle, dove continuerà fino a domenica 8 settembre quando il paese pedemontano festeggerà nel locale Santuario la Natività della Madonna. E per lunedì 2 settembre, quando per i generosi volontari della sagra si godranno un meritato riposo, a Cergneu si annuncia una bellissima iniziativa. “Cultura, tradizione e divertimento al Castello di Cergneu” è infatti il titolo della manifestazione indetta dal Comune di Nimis e dall’Associazione culturale Cernedum e che dalle 17 proporrà rievocazioni storiche medioevali e di antichi mestieri friulani, teatro, musica, racconti, falconieri, lavoratori e giochi per i più piccoli e, naturalmente, una invitante offerta enogastronomica. Ma per queste manifestazioni c’è ancora tempo, per cui ne parleremo più in dettaglio nei prossimi giorni.

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In copertina, alcune pregiate bottiglie in occasione di “Oro di Ramandolo 2023”.

Una grande Notte dello Schioppettino con premi a Vigna Petrussa e Ca’ Lovisotto (Picolit e Ribolla) e al Comune di Prepotto sempre in campo con le Città del vino Fvg

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, ricorrendo la settimana ferragostana, si sono ritagliate un momento di pausa con “Le notti del vino”, il nuovo format promozionale che finora ha avuto un successo strepitoso. Anche se non sono state, per così dire, con le mani in mano, in quanto hanno organizzato i nuovi appuntamenti estivi, quarta edizione, che coniugano il pregio dei vini friulani con il fascino della musica classica e che esordiranno già domani sera all’Enoteca di Cormons. Le Notti riprenderanno, infatti, il 22 agosto con ben tre appuntamenti: nella stessa località sotto il monte Quarin, a Sesto al Reghena e a Sgonico sul Carso, mentre il 23 ci sarà l’annunciata uscita a Buje d’Istria, in Croazia, quindi ritorno in Patria, a Codroipo e Ronchi dei Legionari, ancora una tappa sul Carso a San Dorligo della Valle e infine la grande chiusura a Nimis, la terra del Ramandolo Docg.

Un chiaro successo, dunque, per le debuttanti Notti del vino che ripaga generosamente l’impegno profuso per organizzarle. Come quello riscontrato anche sull’affollato Ponte dello Schioppettino a Prepotto dove, in una serata calda ma gradevole, ha avuto una eco importante anche il recente Concorso enologico internazionale Città del vino, le cui commissioni di assaggio si erano riunite a fine maggio a Gorizia, mentre le premiazioni ufficiali erano avvenute in Campidoglio a Roma. Dopo la breve cerimonia inaugurale, con il tradizionale taglio del nastro, con la partecipazione del sindaco Mariaclara Forti e del coordinatore delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini, sono state festeggiate le aziende Vigna Petrussa di Albana e Ca’ Lovisotto di Poianis, rispettivamente per il Picolit e la Ribolla gialla, mentre al Comune di Prepotto è andato uno speciale riconoscimento per il grande sostegno sempre assicurato alle iniziative delle Città stesse e per la instancabile attività di promozione dei vini del proprio territorio a cominciare dal piccolo-grande Schioppettino di Prepotto e di Cialla. Nell’occasione, un grato pensiero è andato anche alla memoria di Flavio Schiratti, il titolare di “Ronc Soreli” prematuramente scomparso, che aveva impostato tutta la sua bellissima azienda di Novacuzzo proprio sulla coltivazione dello Schioppettino.


Perfettamente riuscita dunque la serata che, con la preziosa collaborazione della Pro Loco guidata da Luca Pavan, ha visto schierate sul ponte chiuso al traffico ben 17 aziende di Prepotto e del contermine Comune di Dolegna del Collio, le quali hanno proposto vini che sono stati abbinati alle gustose, e pure innovative, proposte dei ristoranti della zona. Ad applaudire tutti i protagonisti anche il consigliere regionale Diego Bernardis, il sindaco di Dolegna Carlo Comis, le Donne del vino Fvg con la delegata Fvg Elena Roppa e la sommelier Liliana Savioli, il cavalier Loris Basso, già leader del Ducato dei vini friulani, e il professor Fulvio Ursini, emerito di chimica biologica all’Università di Padova, da sempre vicino ai vignaioli dei due Comuni bagnati dal fiume Judrio, oltre a chi scrive orgoglioso di indossare per la cerimonia ufficiale la medaglia di “ambasciatore” delle Città del vino che gli era stata attribuita nel novembre scorso in Sicilia e che gli era stata consegnata durante una bellissima cerimonia in occasione dell’assemblea regionale seguita in gennaio a Mariano del Friuli.
Quindi sipario sulla Notte dello Schioppettino – perché è stato proprio questo il grande protagonista della serata – con un arrivederci al prossimo anno, sempre su questo suggestivo ponte tra Albana e Mernico carico di storia ma anche di significati attuali, come la proficua intesa, nel nome della vite e del vino, fra le comunità di Prepotto e Dolegna, come dire fra Colli orientali del Friuli e Collio, Doc indiscusse portabandiera della qualità del Vigneto Fvg.

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In copertina, la premiazione di Vigna Petrussa e Ca’ Lovisotto presenti il sindaco Mariaclara Forti con il riconoscimento assegnato al Comune di Prepotto e il coordinatore Città del vino Fvg Tiziano Venturini; all’interno, il taglio del nastro, le Donne del vino con la delegata regionale Elena Roppa, il brindisi beneaugurante e un aspetto del Ponte dello Schioppettino affollato; chi scrive, “ambasciatore” delle Città del vino con Sergio Marinig e la moglie Marisa Cotterli storici produttori di Prepotto; infine, alcuni banchetti per la degustazione dei vini.

Le Notti del Vino ora sbarcano nel Pordenonese debuttando a Casarsa: a Versutta brindisi con le bollicine premiate dal Concorso delle Città

Terza tappa per “Le Notti del Vino”, manifestazione che ora approda in provincia di Pordenone dopo aver interessato quelle di Trieste – con la serata inaugurale nella caratteristica Monrupino – e di Udine con brindisi e assaggi di tante cose buone in riva al fiume Stella. Sarà, infatti, Casarsa della Delizia ad aprire sul territorio del Friuli occidentale il programma del nuovo evento promozionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia. Comune e Pro Loco giovedì 1° agosto a Versutta, alle 20.45, assieme all’associazione locale La Beorcja proporranno pertanto la degustazione degli spumanti della Selezione Filari di Bolle e vini La Delizia. Inoltre, ci sarà un intrattenimento in musica con il complesso 3 Vox composto da Tony Sette, Marzia Lucchetta ed Enrico Moscardi. La kermesse beneficia del sostegno della Regione, PromoTurismoFvg e Banca 360 Fvg, nonché il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFvg.

La premiazione di Filari di Bolle a Trieste…


Alla presentazione ufficiale della manifestazione, che era avvenuta a Trieste proprio nella sede Consiglio regionale, l’assessore alle attività produttive Paola Zia, in rappresentanza del sindaco Claudio Colussi, e il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin, hanno ricevuto il premio per gli spumanti Filari di Bolle (Pittaro, Pitars e Colutta) attribuito alla rassegna regionale dal prestigioso 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e 5° Grappa Award, le cui selezioni si sono tenute a Gorizia in giugno. A premiarli il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, con il consigliere Diego Bernardis e il coordinatore delle Città del Vino Fvg, Tiziano Venturini.

… e gli spumanti vincitori del Concorso.


L’evento del 1° agosto rientra nel contesto del calendario di eventi estivi CasarSummer, coordinato per il Comune dal consigliere delegato agli eventi Antonio Deganutti assieme agli uffici comunali e alla Biblioteca Nico Naldini e con il contributo delle associazioni locali. «Siamo onorati – hanno affermato Comune e Pro Loco – di aver ricevuto questo premio così importante e di poter inaugurare sul territorio provinciale la nuova rassegna delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. D’altronde, qui da noi il vino è coltura e cultura allo stesso tempo e siamo stati tra i primi in Italia ad avere sia Comune che Pro Loco socie delle Città del Vino. La serata sarà l’occasione per un momento d’intrattenimento in compagnia, degustando calici dei vini eccellenti del territorio e ascoltando buona musica nel contesto meraviglioso del borgo di Versutta».

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormòns Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Andrea Spataro sarà regista della Notte del vino di San Giovanni al Natisone

Nello splendido parco della dimora storica di Villa de Brandis a San Giovanni al Natisone, programmato nel quadro dell’iniziativa “Le notti del vino” coordinata dalla rete Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, la sera del 3 agosto avrà luogo un evento enogastronomico curato dall’Enoteca Tabogan di Cividale con il patrocinio della locale Amministrazione civica.
La collaudata esperienza acquisita sul campo dal titolare della enoteca, Andrea Spataro, nel promuovere eventi similari ha infatti indotto il Comune a ricorrere al suo apporto professionale per realizzare un appuntamento che si annuncia di particolare suggestione vista la cornice del sito prescelto. Così, dalle 19.30 alle 24 di sabato 3 agosto, ben 26 note aziende vitivinicole friulane proporranno i loro prodotti che saranno abbinati a specialità gastronomiche preparate da 5 aziende del territorio. La serata sarà allietata da brani di musica folk e swing eseguiti dal gruppo Carlito’s Swing dalle 20 alle 22.
Con l’acquisto anticipato dei biglietti di ingresso all’Eenoteca Tabogan di Cividale o all’esercizio “Chiamalo come vuoi” di San Giovanni al Natisone il prezzo é di 30 euro, altrimenti di 35 all’ingresso della villa nella serata stessa. Per ogni informazione su questo evento ci si può rivolgere al numero 340.6230594.

Città del vino, ecco tutte le cantine e distillerie premiate a Trieste per il Concorso internazionale di Gorizia

di Giuseppe Longo

TRIESTE – La presentazione ufficiale del calenario delle “Notti del vino”, il nuovo format promozionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, ha offerto l’altra mattina a Trieste – nella sala Tessitori del Consiglio regionale – anche l’occasione per le premiazioni delle cantine e distillerie della nostra regione, e dei rispettivi Comuni, che hanno ottenuto un riconoscimento al 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e al 5° Grappa Award, le cui selezioni si erano tenute a Gorizia a fine maggio-inizio giugno, quale manifestazione di avvicinamento a Go!2025, l’importante progetto che accomuna il capoluogo isontino e Nova Gorica nella Capitale europea della cultura del prossimo anno. In totale hanno ottenuto medaglie 26 cantine e 3 distillerie del Friuli Venezia Giulia. Ecco, pertanto, il loro dettaglio.

Cantine: Amandum di Dai Morars Moraro; Pitars Snc – Vigneti Pietro Pittaro – Colutta come rappresentanti della Selezione Filari di Bolle di Casarsa della Delizia; La Sclusa di Zorzettig Gino & Figli Cividale del Friuli; Annalisa Zorzettig Cividale del Friuli; Alex Magnan-Rocca del Sole Corno di Rosazzo; Gigante Adriano Corno di Rosazzo; Gigante Ariedo Corno di Rosazzo; Sanzin Gorizia; Battista II di Lorenzonetto Mauro Latisana; Lorenzonetto Cav. Guido Latisana; Colutta Manzano; Isola Augusta di Massimo Bassani Palazzolo dello Stella; Meavitis Pordenone; Paladin Pravisdomini; Scubla Roberto Premariacco; Vigna Petrussa Prepotto; Komjanc Alessio e figli San Floriano del Collio; Paraschos di Paraschos Evangelos & C. San Floriano del Collio; I Magredi San Giorgio Della Richinvelda; Bagnarol Franco & C. San Vito al Tagliamento; Tenuta Fernanda Cappello Sequals; Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito Sesto al Reghena; Foffani Trivignano Udinese.
Distillerie: Gierre Sas di Grava Renzo & C Claut; Mangilli Flumignano di Talmassons; Tenuta Villanova Farra d’Isonzo.

Con il coordinatore Fvg delle Città del vino, Tiziano Venturini, hanno consegnato i riconoscimenti alle aziende intervenute il presidente dell’Assemblea di piazza Oberdan Mauro Bordin e il consigliere regionale Diego Bernardis, anche se va aggiunto che alcune aziende erano state già premiate nel corso della solenne cerimonia che si era tenuta nelle scorse settimane a Roma, in Campidoglio, alla presenza del presidente nazionale dell’Associazione Angelo Radica e di numerose autorità, tra le quali il ministro delle Politiche agricole Francesco Lollobrigida.
E ora ci separano poche ore dal via alle “Notti del vino”, il cui sipario si alzerà domani sera nella piccola Monrupino sul Carso Triestino. Quindi, l’itinerario con i cin cin estivi si snoderanno attraverso altre 27 serate molto promettenti in ventisei Città del vino della regione di cui riferiremo volta per volta. Centinaia le cantine coinvolte nella nuova manifestazione. In alto i calici!

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini e all’interno tutte le cantine, con i rispettivi Comuni, premiate a Trieste.