Grandi Verticali del vino superstar! Percorso enogastronomico già a metà: nuova serata a Palazzolo dello Stella

Grandi Verticali del vino davvero superstar! Dopo l’esordio di successo in gennaio a San Dorligo della Valle e a Nimis, e dopo la recente tappa con i vignaioli di Moraro a Capriva del Friuli, prosegue infatti il programma che propone questa nuova, bellissima serie di tappe – in totale sono otto, per cui siamo già a metà cammino! – sul territorio regionale alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento ai sapori locali con l’organizzazione dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Come è noto, lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti possano scoprire insoliti e speciali abbinamenti enogastronomici.
Prossimo appuntamento, assieme alla Città del Vino di Palazzolo dello Stella che ha scelto come location la Tenuta Aganis, giovedì 26 febbraio alle 19.30. Il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, ha dato come titolo alla serata “Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa”. I vini delle cantine Ca Modeano, Mr Bio e Isola Augusta incontreranno le proposte dei produttori del Pesce della Valle del Lovo, le Fornaci del Zarnic con le sue orticole e i lievitati di Gorgo di Latisana. Un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg, in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e il gruppo no profit Degustare in compagnia. Ci sono ancora alcuni posti disponibili (costo 35 euro a persona) per cui gli interessati sono invitati a contattare quanto prima la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina, prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – sottolinea il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, che è anche vicepresidente nazionale dell’Associazione e vicesindaco di Buttrio – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. Le prime tappe hanno dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Con Palazzolo dello Stella andiamo alla scoperta di un’altra parte del nostro territorio regionale ricca di gusti».

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In copertina, un’immagine colta alla recente serata della Città del vino di Moraro a Capriva del Friuli.

Grandi Verticali, dopo San Dorligo e Nimis le Città del vino Fvg danno appuntamento a Capriva protagonista Moraro con le eccellenze dell’Isonzo

Terza tappa con Le Grandi Verticali delle Città del Vino. Dopo l’esordio di successo a San Dorligo della Valle e a Nimis – nelle province di Trieste e di Udine tra le Doc Carso e Colli orientali del Friuli (con la Docg Ramandolo) -, prosegue ora in quella di Gorizia il programma di queste invitanti serate sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento a sapori locali con l’organizzazione dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti potranno scoprire insoliti e speciali accostamenti enogastronomici.
Infatti, il prossimo appuntamento di questa nuova serie è fissato assieme alla Città del Vino di Moraro che ha scelto come location l’azienda agricola Budignac (nella vicina Capriva del Friuli) giovedì 12 febbraio, alle 19.30. Il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, ha dato come titolo alla serata “L’Isonzo e il suo incessante lavoro”. Ospite speciale della serata, invitato dal gruppo no profit Degustare in compagnia partner del progetto, sarà Joško Sirk, patron del ristorante stellato La Subida di Cormons. Saranno presenti con i propri vini le cantine Amandum, Cuessa e Murva abbinati ai gusti dei salumi Tonut, della Rosa dell’Isonzo di Blasizza e dei panificati Iordan.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – sottolinea Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. Le prime tappe hanno dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Ora appuntamento con la Città del Vino di Moraro».
Un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e il gruppo no profit Degustare in compagnia. Ci sono ancora dei posti disponibili. Costo 35 euro a persona contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – 348 5166126.

LE ALTRE TAPPE

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio – Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, insieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo – Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot Bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo – Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon , Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile – L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot Bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino giovedì, 23 aprile – La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina e all’interno tre immagini della serata alla Distilleria Ceschia di Nimis: le bravissime addette al servizio vini in uno scatto di Daniele Modesto per Blue Foto.

Grandi Verticali, giovedì a Nimis storica Città del vino la seconda serata protagonista il dolce Ramandolo primo in regione a meritare il marchio Docg

(g.l.) E ora sarà Nimis, storica Città del vino famosa per il suo Ramandolo Docg, a ospitare la seconda serata delle Grandi Verticali del vino, terza edizione. Dopo il positivo esordio a San Dorligo della Valle, tra i vigneti del Carso Triestino, prosegue infatti in provincia di Udine il programma di questa nuova invitante serie di tappe sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento a sapori locali con l’organizzazione del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Come è noto, lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti potranno scoprire insoliti e speciali abbinamenti enogastronomici.
Prossimo appuntamento è dunque nel Comune ai piedi del Monte Bernadia che ha visto nascere la prima Docg del Friuli Venezia Giulia: luogo della degustazione giovedì 29 gennaio, alle 19.30, la bella sala della storica Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli essendo stata fondata a Nimis nel lontano 1886, quindi esattamente 140 anni fa. «La dolcezza spietata del Ramandolo Docg e del carattere autentico di Nimis – racconta il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, che segue l’intera manifestazione in otto tappe (come pure nelle due precedenti edizioni) – incontreranno i salumi Valleombrosa, panificati Pizza in Piazza, formaggi Zore. Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese». Saranno presenti con i propri vini le cantine Ca Felice, Comelli, Giovanni Dri Il Roncat, Anna Berra, La Roncaia e Ronco dei Frassini. Ci sono ancora alcuni posti disponibili: costo 35 euro a persona contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – aggiunge vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini, che è anche vicesindaco di Buttrio – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. La riuscita prima tappa di San Dorligo alla Cantina Parovel, ospiti del Comune, ha dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Ora appuntamento a Nimis».
Una importante iniziativa promozionale, dunque, a favore del Vigneto Fvg sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg, in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e Degustare in compagnia. Preziosa l’adesione delle cantine del territorio regionale.

LE ALTRE TAPPE

Moraro, giovedì 12 febbraio – L’Isonzo ed il suo incessante lavoro tra storia, memoria, aromi e profondità con vini che hanno sempre un enorme carattere fra Friulano, Malvasia, Merlot con un incontro tra sapori forti e delicati insieme: orticole in agrodolce Fornaci del Zarnic e la Rosa dell’Isonzo.

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio – Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, insieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo – Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot Bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo – Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon , Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile – L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot Bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino giovedì, 23 aprile – La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina, vini in degustazione durante Le Grandi Verticali in Fvg.In copertina, vini in degustazione durante Le Grandi Verticali in Fvg; all’interno, pregiate bottiglie del dolce Ramandolo Docg.

Città del vino, le Grandi Verticali 2026 avranno otto tappe da gennaio ad aprile con il via a San Dorligo e a Nimis. Si “giocherà” con gli abbinamenti enogastronomici uscendo dagli schemi

di Giuseppe Longo

BUTTRIO – Saranno le Città del vino di San Dorligo della Valle e di Nimis, nelle province di Trieste e di Udine, ad aprire in gennaio la terza edizione delle Grandi Verticali del Vino. La manifestazione, che nei primi due anni di vita è stata coronata da un grande, crescente successo, registrando sempre una foltissima ed entusiastica partecipazione di “winelovers”, è stata presentata a Buttrio, nella cornice di Villa di Toppo Florio. Si tratta di una serie di tappe sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni, organizzate dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Per questa edizione 2026 – che si svolgerà, appunto, da gennaio ad aprile con otto incontri più una serata da gran finale a Udine – è stato scelto il tema “Abbinalo tu!” in cui il curatore Matteo Bellotto – filosofo ed esperto di vino, che ha brillantemente condotto le prime due edizioni – ha deciso di proporre l’assaggio di vini “alla cieca” abbinati a eccellenze gastronomiche che rispecchino la tipicità del territorio che li produce, per lo più prodotti da micro-aziende di cui non si sente mai parlare, ma che nel circuito dei ricercatori della buona tavola hanno grande successo, tanto che spesso non riescono ad avere abbastanza prodotto per accontentare la clientela.


«Il progetto delle Grandi Verticali del Vino – ha sottolineato il vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, che nella sua qualità di vicesindaco di Buttrio ha fatto gli onor di casa a Villa Florio, sede della prestigiosa Fiera regionale dei vini autoctoni, che si rinnova ogni mese di giugno, e di un ricchissimo Museo del vino e della civiltà contadina del Friuli – si sta sviluppando con sempre maggiore interesse da parte dei “winelovers”. Nella prima edizione abbiamo presentato i vini autoctoni regionali proponendo più annate per ogni produttore, mentre nella seconda abbiamo gemellato i nostri autoctoni con quelli di altre regioni d’Italia. Ora per questa terza edizione punteremo sul fondamentale rapporto tra vino e cibo, proponendo in ognuna delle tappe degli abbinamenti tra cantine e produttori agroalimentari del territorio locale. Sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Inoltre, in questa edizione figurano Comuni che non erano presenti nelle precedenti, e questo con l’intento di coinvolgere il maggior numero di Città del vino Fvg».
Dopo l’intervento introduttivo del coordinatore regionale delle Città del vino, il dottor Bellotto ha illustrato come si svilupperà la manifestazione, parlando di degustazioni e di abbinamenti, appunto “alla cieca”, alle eccellenze gastronomiche presentate dall’esperto agroalimentare Fabrizio Peressutti, che rappresenta l’associazione Degustare in compagnia e che avrà il compito di “scovare” e presentare di volta in volta gli alimenti da accostare ai vini proposti all’assaggio. «Sarà una cosa divertente oltreché interessante e istruttiva – ha anticipato Matteo Bellotto – che condurremo come una sorta di “gioco” che sicuramente appassionerà i partecipanti. Anche perché avremo modo di sperimentare degli abbinamenti che escono dagli schemi classici e che potrebbero anche sembrare ardui e non adatti a quel determinato tipo di vino. Ma non è così e lo dimostreremo. Chi ha detto infatti – ha aggiunto l’esperto – che il Picolit non si possa abbinare anche con la pizza?». Ai benpensanti questa impostazione “originale” e per certi versi “rivoluzionaria” potrebbe sembrare una “bestemmia enogastronomica”, ma Bellotto ha osservato che niente è impossibile, perché tutto è legato anche alla soggettività di chi degusta. «Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese», ha detto per esempio riguardo al Ramandolo Docg. E una dimostrazione pratica l’ha data al termine delle presentazioni verbali, quando quattro vini di alta qualità dei Colli orientali del Friuli – un blend bianco di Petrucco, un Pignolo di d’Attimis Maniago, un Picolit di Ermacora e un Tazzelenghe di Marina Danieli – sono stati abbinati con effetti sorprendenti agli assaggi forniti dalla gemonese Pizza Divina e dall’azienda agricola Fabio Pividori di Pagnaccco.
Contestualmente alla presentazione ufficiale, sono state aperte le iscrizioni ai vari appuntamenti delle Grandi Verticali del vino. Costo 35 euro a persona per ogni singolo incontro, contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – 348.5166126. Ricordiamo che si tratta di un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e l’associazione Degustare in compagnia. Preziosa l’adesione delle cantine del territorio regionale. E ora ecco le otto tappe (tutte alle 19.30)  a cui sarà aggiunta una serata finale, a Udine, con la riproposizione dei migliori abbinamenti.

LE OTTO TAPPE

San Dorligo della Valle, giovedì 15 gennaio
Il Carso e la sua voce autentica. Tra Terrano, Vitovska e Malvasia ascolteremo in silenzio pesce Zobec, panificati Ota, salumi Merlak.

Nimis, giovedì 29 gennaio
La dolcezza spietata del Ramandolo DOCG e del carattere autentico di Nimis incontrano: salumi Valleombrosa, panificati Pizza in Piazza, formaggi Ravosa o Zore. Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese…

Moraro, giovedì 12 febbraio
L’Isonzo ed il suo incessante lavoro tra storia, memoria, aromi e profondità con vini che hanno sempre un enorme carattere fra Friulano, Malvasia, Merlot con un incontro tra sapori forti e delicati insieme: orticole in agrodolce Fornaci del Zarnic e la Rosa dell’Isonzo.

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio
Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, assieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo
Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo
Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon, Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile
L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino, giovedì 23 aprile
La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini mentre presenta le Grandi Verticali del vino 2026 con a fianco Fabrizio Peressutti e Matteo Bellotto; all’interno, i due esperti e immagini della degustazione che ha messo assieme vini e alimenti che potrebbero sembrare in contrasto ma che hanno creato un effetto giocoso ed interessante.

La Cantina di Ramuscello e San Vito presenta Vino Terre 2025 ripercorrendo la storia di Gherardo Freschi con il libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri

(g.l.) “Gherardo Freschi. Un friulano dell’Ottocento, tra scienza, visione europea e azione concreta”: questo il titolo del libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri, che sarà presentato domani, 13 dicembre, alle ore 10, nell’auditorium centro culturale Burovich a Sesto al Reghena – Città del vino del Friuli Venezia Giulia – nell’ambito del progetto Vino Terre 2025 della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Con i due autori interverrà anche il collega giornalista Walter Tomada, che ha scritto la prefazione del libro. Quindi, sarà proprio il presidente della storica cooperativa vitivinicola Gianluca Trevisan a dare il via alla presentazione del progetto Vino Terre 2025, realizzato con la regia del direttore Rodolfo Rizzi. Con lui ci saranno i ragazzi dell’Istituto artistico Galvani di Cordenons (autori delle 11 etichette) e la Comunità di Sant’Egidio di Roma (Corridoi Umanitari), destinataria di un importante aiuto economico. I lavori saranno moderati dal giornalista Adriano Del Fabro, mentre alcuni momenti musicali saranno proposti dalla fisarmonica del maestro Paolo Forte.

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In copertina, Gherardo Freschi in uno storico ritratto; qui sopra, nel libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri.

Debuttano con successo a Prepotto gli Itinerari dell’identità agricola lungo il Cammino Celeste di Castelmonte. Fa centro il Friuli Venezia Giulia scelto come apripista in Italia con il Piemonte

Successo per “Gli itinerari dell’Identità agricola collettiva lungo il Cammino Celeste”: l’evento promosso dal Comune di Prepotto e dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, e che ha debuttato ieri, ha registrato il sold out. Sono stati, infatti, 115 tra camminatori e ciclisti che sono saliti fino al Santuario della Madonna di Castelmonte, luogo di fede millenaria, sul percorso del Cammino Celeste che unisce Aquileia al Monte Lussari, nel Tarvisiano.


La bella giornata domenicale ha permesso di scoprire le eccellenze territoriali: lo Schioppettino di Prepotto e lo Schioppettino di Cialla (con degustazione curata da Matteo Bellotto), la coltura dello zafferano, le produzioni locali di miele (millefiori, tiglio e castagno), i biscotti del territorio e le castagne, nonché l’assaggio della neonata “zuppa francescana” preparata dai frati del Santuario mariano. In più visita guidata al borgo di Centa e alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Chiazzacco, nonché allo stesso Santuario castellano con le sue sale rinnovate. I referenti del Cammino Celeste hanno, inoltre, presentato l’itinerario completo che compie 20 anni dalla sua attivazione. Il tutto in collaborazione con Pro Loco Prepotto e Cammino Celeste, PromoTurismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Associazione nazionale Città dell’Olio, FederCammini e Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia.
La giornata rientrava, infatti, nel protocollo di Intesa firmato tra Associazione nazionale Città del Vino, Associazione Nazionale Città dell’Olio, FederCammini e Unpli. Questa progettualità congiunta ha dato, appunto, vita a “Gli Itinerari dell’Identità Agricola Collettiva” con 5 percorsi pilota in altrettante regioni d’Italia da fare a piedi o in bicicletta: il Friuli Venezia Giulia, con Prepotto, è stato scelto per l’esordio assieme al Piemonte.
«Con questa giornata – ha commentato il sindaco di Prepotto, Mariaclara Forti – abbiamo dato un “assaggio” della bellezza e accoglienza presenti nel nostro territorio, sperando che possano essere spunto per una nuova visita da parte di coloro che hanno partecipato». «Un progetto – ha aggiunto il vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – che ha permesso di valorizzare le nostre proposte oleo-eno-turistiche in quella che, visto il successo dell’esordio, confidiamo essere la prima tappa di una serie di eventi simili».

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In copertina, il momento del via alla riuscita giornata di Prepotto presenti il sindaco Mariaclara Forti e il coordinatore delle Città del Vino Fvg Tiziano Venturini; all’interno, due folti gruppi di camminatori e ciclisti e le visite al famoso Santuario mariano di Castelmonte e alla storica Chiesetta di San Pietro di Chiazzacco.

Città del vino Fvg a quota 41 Comuni dopo l’arrivo di Remanzacco. Il sindaco: potremo valorizzare il nostro territorio

Continuano a crescere le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che ora superano quota 41 Comuni aderenti grazie all’arrivo nel gruppo di Remanzacco. La consegna ufficiale della bandiera è avvenuta in una serata ospitata dall’Agriturismo Vigne del Malina, storica cantina del territorio. Il vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – asieme al vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo e ai membri del coordinamento Silvia Parmiani e Gianpietro Colecchia – ha consegnato il vessillo e la spilletta dell’associazione al sindaco Daniela Briz, che ha espresso la sua convinta adesione all’associazione, e agli assessori Stefano Milanese e Gianluca Noacco.
«Un passaggio importante per la nostra realtà – ha sottolineato il primo cittadino di Remanzacco – che ci permetterà di valorizzare anche in chiave turistica il nostro territorio contando sul grande lavoro di rete delle Città del Vino». «Siamo lieti – ha aggiunto Venturini – di accogliere il Comune di Remanzacco nella nostra grande famiglia. Una adesione che s’inserisce in un territorio dall’alta vocazione vinicola di qualità, con Cividale del Friuli, Nimis, Povoletto, Prepotto e Torreano già membri e il Comune di Moimacco anch’esso di recentissima adesione. Grazie al sindaco e alla sua giunta per la magnifica accoglienza come anche ai titolari delle Vigne del Malina. Si tratta del primo passo verso nuove e proficue collaborazioni». La serata si è conclusa con la degustazione guidata dei vini della cantina ospitante curata da Matteo Bellotto.

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In copertina, Tiziano Venturini mentre appunta la spilla delle Città del vino a Daniela Briz sindaco di Remanzacco; qui sopra, la consegna della bandiera.

Il Fvg e la Valle del Judrio in un progetto nazionale di scoperta del territorio tra storia, spiritualità ed enogastronomia: appuntamento a Prepotto e Castelmonte

Il Friuli Venezia Giulia e la Valle del Judrio, in particolare, sono stati scelti per partecipare a un progetto pilota nazionale di scoperta del territorio attraverso le eccellenze agroalimentari lungo uno dei cammini storici e di fede più noti. Si terrà infatti domenica 23 novembre a Prepotto “Gli itinerari dell’Identità agricola collettiva lungo il Cammino Celeste”, evento promosso dal Comune di Prepotto e dal Coordinamento delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, guidati da Mariaclara Forti e Tiziano Venturini, che è anche vicepresidente nazionale dell’Associazione. A piedi e in bicicletta, su itinerari di varia difficoltà, i partecipanti potranno salire fino al Santuario mariano di Castelmonte, luogo di fede millenaria, sul percorso del Cammino Celeste che unisce Aquileia al Monte Lussari. Previste tappe enogastronomiche in cui scoprire le eccellenze territoriali, assaggiarle e se si vuole anche comprarle. Il tutto in collaborazione con Pro Loco Prepotto e Cammino Celeste, PromoTurismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Associazione nazionale Città dell’Olio, Federcammini e Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia.
“Un progetto pilota – spiega Venturini – pilota a livello nazionale che trova la sua prima attuazione qui in regione e a Boca in provincia di Novara. Punta a uno sviluppo territoriale locale sostenibile con particolare riferimento alla cultura e alla civiltà agricola e allo sviluppo dell’economia rurale, alla promozione delle specificità locali e alla difesa dei sistemi agricoli tradizionali”. “Siamo pronti – gli fa eco il primo cittadino – ad accogliere i partecipanti per accompagnarli alla scoperta delle eccellenze culturali, enoiche e gastronomiche del nostro territorio. Prepotto-Terra dello Schioppettino è noto per la propria produzione vinicola fra cui spiccano lo Schioppettino di Prepotto e lo Schioppettino di Cialla, ma nell’occasione verrà presentata la coltura dello zafferano e verranno fatte degustare le produzioni locali di miele, millefiori, tiglio e castagno. Inoltre, dall’ispirazione data da questa giornata speciale nasce la zuppa francescana. Fra le tappe più attese la visita al borgo di Centa, alla Chiesa di San Pietro di Chiazzacco e alle nuove sale del Santuario solo recentemente aperte al pubblico. Il tempo a disposizione non sarà tanto, ma si vuole lasciare a chi parteciperà, grazie all’ausilio delle nostre guide, una sintesi di alcuni dei nostri posti più belli che in seguito potranno essere rivisitati e la loro conoscenza approfondita ”.

Grappoli di Schioppettino di Prepotto e Cialla.

IL PROGETTO – La giornata rientra nel protocollo di Intesa firmato tra Associazione nazionale Città del Vino, Associazione nazionale Città dell’Olio, FederCammini e Unpli. Questa progettualità congiunta “Gli Itinerari dell’Identità Agricola Collettiva” punta a realizzare 5 itinerari pilota in 5 regioni d’Italia da fare a piedi e in bicicletta che comprendono la visita a luoghi di interesse culturale o ambientale, esperienze oleo-eno-turistiche ed enogastronomiche, attività didattiche/educative, accoglienza rurale e ospitalità diffusa e acquisto di prodotti del territorio. Gli itinerari toccheranno luoghi simbolici e fortemente identitari e mireranno alla promozione e valorizzazione anche di luoghi e risorse del territorio meno conosciuti e frequentati in termini turistici al fine di favorire una decompressione dall’eccesso di turismo. In tal senso è stato scelto il tratto di Cammino Celeste che attraversa la Città del Vino di Prepotto (celebre proprio per il suo Schioppettino), dove la coltivazione dell’olivo è sempre più presente e si trova il Santuario castellano a cui tutti i Friulani, e non solo, guardano con devozione.

A PIEDI – A piedi previsti due gruppi. Il gruppo A percorrerà circa 10 km con dislivello di circa 500 metri e si ritroverà alle 8.30 ad Albana nei pressi del Ponte dello Schioppettino. Il gruppo B percorrerà circa 4 km per un dislivello di circa 280 metri, ritrovo alle 9.30 a San Pietro di Chiazzacco. Per tutti benvenuto con caffè, tè caldo e dolci del panificio Codromaz. Dopo la partenza, vsita al borgo di Centa e alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Alle 10 visita alla chiesa di San Pietro di Chiazzacco. Qui Matteo Bellotto presenterà lo Schioppettino di Prepotto. Inoltre degustazione del miele di Prepotto. Poi partenza per Castelmonte e lungo il cammino visita alla coltivazione di zafferano. Tra le 12 e le 13 arrivo a Castelmonte. Visita alle nuove sale del Santuario e presentazione del Cammino Celeste. Ristoro finale con zuppa francescana e prodotti del territorio accompagnati da Schioppettino di Prepotto e altre eccellenze vinicole di questo angolo dei Colli orientali del Friuli. Castagnata finale. Dalle 15 rientro a piedi o in pulmino (da prenotare).

La bellissima San Pietro di Chiazzacco.

IN BICICLETTA – Unico gruppo per chi viene in bicicletta di circa 16 km per un dislivello di circa 600 metri. Ritrovo alle 9.30 nel parcheggio di fronte al Municipio di Prepotto. Per tutti benvenuto con caffè, tè caldo e dolci del panificio Codromaz. Alle 10 partenza con escursione panoramica della vallata del Judrio fino a Castelmonte. Visita alla chiesa di San Pietro di Chiazzacco. Qui ancora Bellotto presenterà lo Schioppettino di Prepotto. Inoltre, degustazione del miele di Prepotto. Poi partenza per Castelmonte e lungo il cammino visita alla coltivazione di zafferano. Tra le 12 e le 13 arrivo a Castelmonte. Visita alle nuove sale del Santuario e presentazione del Cammino Celeste. Ristoro finale con zuppa francescana e prodotti del territorio accompagnati da Schioppettino di Prepotto e altri vini di pregio. Castagnata finale e dalle 15 rientro sulle proprie biciclette.

LE ISCRIZIONI – Informazioni e prenotazione obbligatoria entro giovedì 20 novembre contattando la Pro Loco di Prepotto: prepottoproloco@gmail.com, telefono 328.6983865. Quota di partecipazione € 6 a persona comprensivo di ristori e assicurazioni. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà a Castelmonte a partire dalle ore 11.

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In copertina, il suggestivo borgo di Castelmonte con il celebre e amato Santuario mariano.

La soddisfazione del Comune di Nimis per il ritorno del Ramandolo a Friuli Doc. Il sindaco Mattiuzza: “Sono grato a Udine, alla Pro Loco e ai nostri produttori. Un obiettivo cui abbiamo subito puntato”

di Giuseppe Longo

«Il ritorno dello stand del Ramandolo a Friuli Doc rappresenta una soddisfazione per la nostra Amministrazione che si è prodigata attivamente per raggiungere l’obiettivo, grazie alla proficua interlocuzione con il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi, al quale va un particolare ringraziamento». Molto positivo il commento del sindaco di Nimis, Fabrizio Mattiuzza, all’indomani della importante manifestazione enogastronomica del capoluogo friulano dove lo stand del Ramandolo era da sempre una presenza costante e molto “gettonata” in piazza Duomo, ma che mancava dalle ultime due edizioni. E l’assenza del popolarissimo stand di una delle storiche Città del vino del Friuli Venezia Giulia era stata avvertita da molti, tanto che era più che opportuno che la nuova Amministrazione comunale, uscita dalle elezioni dello scorso aprile, si facesse interprete di questa necessità adoperandosi per il ritorno del prestigioso vino in una “vetrina” promozionale irrinunciabile. E così è stato tanto che oggi, a pochi giorni dalla conclusione della manifestazione, il primo cittadino esprime addirittura una «doppia soddisfazione, per la fattiva collaborazione tra Amministrazione, Pro Loco del Comune di Nimis e produttori. La dimostrazione che l’unione e la comunione di intenti tra soggetti può portare ad importanti risultati. Una menzione di merito e un ringraziamento – conclude l’ingegner Mattiuzza – sono dovuti all’assessore Davide Michelizza per tutto l’impegno e il lavoro svolto di coordinamento e di organizzazione».

Bilancio, dunque, molto positivo per il ritorno del Ramandolo Docg a Friuli Doc, anche se la “location” non era più quella davanti alla Cattedrale – dove i vini di Nimis avevano dato vita negli anni a un “duetto” davvero indovinato con il celeberrimo prosciutto di Sauris proposto dal contiguo stand della Wolf – bensì in piazza Primo Maggio, quello che per udinesi e friulani è il “Zardin Grant”, ai piedi del Castello di Udine. La postazione era collocata in un’area altrettanto prestigiosa essendo proprio davanti all’Infopoint turistico: e i grandi vini del Vigneto Fvg hanno un ruolo strategico nella promozione della terra che li produce, come lo stesso movimento turistico ha un ruolo fondamentale per farli conoscere e ricercare. Obiettivo raggiunto, insomma. Un risultato che era stato anticipato – fatte le debite proporzioni, ovviamente – dall’apprezzamento che aveva ricevuto il Ramandolo Docg nell’ambito dell’Enoteca dei vini di Nimis allestita in occasione della recente “Sagre des Campanelis”, la manifestazione settembrina che da oltre cinquecento anni si rinnova sul Prato delle Pianelle. Ma prima ancora alla seconda edizione delle Notti del vino organizzata a fine giugno nella sede della Cantina I Comelli. Tre ottime opportunità nel programma di valorizzazione del prestigioso vino Docg, cosa che avviene in grande stile in occasione di “Oro di Ramandolo” l’attesa manifestazione di novembre, nei giorni della ricorrenza di San Martino.

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In copertina, il pregiato Ramandolo Docg ha fatto ritorno con un nuovo successo a Friuli Doc; all’interno, la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Mattiuzza davanti allo stand assieme al vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi.

Le Notti del vino al gran finale domani sera a Chiopris Viscone: un ottimo bilancio per l’evento dell’estate Fvg

(g.l.) Mentre la vendemmia in Friuli Venezia Giulia è ormai in pieno svolgimento, cala il sipario sulle Notti del Vino, seconda edizione. L’evento dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – ma che quest’anno ha avuto anche “respiro” nazionale – vivrà infatti il gran finale nel Comune di Chiopris Viscone dove l’appuntamento è fissato per domani, 12 settembre, all’azienda agricola Brunner in piazza de Senibus. Alle 19.30 apertura degustazioni. Proposte gastronomiche di Flamòr, Fattoria Zoff, Charlotte di Battistutta Marco, Berin Panificio, Al Cjant dal Rusignul. Vini in degustazione delle aziende: Brunner, Livon, Cozzarolo Villa Russiz, Cantina Produttori vini Cormons, Norina Pez, Gall Stefano, Borgo Claudius, Ciani Valter, Pribus, Villa Vitas.Con la partecipazione delle proposte artistiche di Carpenteria Berin di Berin Andrea.

Tiziano Venturini


Durante la serata a cura dell’Ente Regionale Teatrale, i gentili ospiti saranno allietati con proposte musicali dall’Opera al Jazz ispirate alle note del vino. La serata vedrà la partecipazione del professor Alviano Scarel con spunti sul tema “Storia del vino dall’antichità ai giorni nostri”. Intermezzi delle locali coriste “Lis Pulzelis”, con il loro repertorio di canti tradizionali. Organizzano Comune di Chiopris Viscone e Sezione Ana Palmanova.
Le Notti del Vino sono state organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg ed Ert Fvg. Sponsor Banca 360 Fvg. Il lungo cammino delle Notti del vino, come si ricorderà, era cominciato il 23 giugno scorso a Nimis, la zona più a nord dei Colli orientali del Friuli e terra del Ramandolo Docg. Quindi era proseguito con una trentina di appuntamenti – alcuni purtroppo cancellati a causa del maltempo – che sono risultati tutti di notevole successo, con due puntate anche oltreconfine in terra istriana. Per cui la manifestazione si chiude con un bilancio estremamente positivo per le Città del vino Fvg guidate da Tiiziano Venturini, amministratore comunale di Buttrio, che è anche vicepresidente nazionale dell’associazione dei Comuni più vocati alla coltivazione della vite.