Ancora Armani alla Doc delle Venezie: sarà fra i protagonisti di Ramuscello

(g.l.) Sarà anche Albino Armani, appena confermato al vertice del Consorzio tutela vini Doc delle Venezie, protagonista alla grande festa della cooperazione vitivinicola che si terrà stamane per celebrare la 60ma vendemmia della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, e che vedrà, nella frazione di Sesto al Reghena, schierati alcuni dei nomi più in vista del settore per discutere – nella tavola rotonda organizzata dal presidente Gianluca Trevisan e dal direttore Rodolfo Rizzi – del futuro dell’importante realtà produttiva della Bassa Pordenonese, ma anche delle prospettive dell’intero comparto nel tanto atteso momento che, finalmente, comincia a segnare l’uscita dal lunghissimo tunnel pandemico.
Armani è stato infatti rieletto all’unanimità nel corso del consiglio di amministrazione che era stato rinnovato lo scorso 6 maggio durante l’assemblea dei soci riunitasi nella sede di Cantine dei Colli Berici, a Lonigo, e che, oltre alla nomina del nuovo Cda, aveva anche approvato le linee programmatiche dell’attività consortile per il biennio. Armani sarà affiancato dai vicepresidenti Claudio Venturin (Veneto) e Flavio Bellomo (Friuli Venezia Giulia).

Grappoli di Pinot grigio.


Albino Armani, viticoltore veronese con importanti interessi anche nel Vigneto Fvg, torna dunque a presiedere un tavolo composto da 21 consiglieri in rappresentanza delle tre regione del Nordest che puntano molto sul Pinot grigio: per il Trentino Lorenzo Libera (Cantina di Avio e Cavit), Pietro Patton (Cantina di La Vis e Valle di Cembra), Luca Rigotti (Mezzacorona), Albino Armani (Albino Armani Viticoltori dal 1607), Goffredo Pasolli (Vinicola Lechthaler) e Daniele Simoni (Schenk Italia), per il Veneto Claudio Venturin (Cantina Produttori Piave Sile), Dario Toffoli (Ormelle), Corrado Giacomini (Vi.V.O. Cantine), Andrea Paladin (Paladin Giovanni), Christian Scrinzi (Gruppo Italiano Vini), Alberto Marchisio (Cantine Vitevis), Wolfgang Raifer (Cantina di Soave), Luigi Bersano (Mgm), Giorgio Pizzolo (Enoitalia), Massimo Marasso (Fratelli Martini) e per il Friuli Venezia Giulia Angela Bortoluzzi (Società agricola Borgo Tintor), Michelangelo Tombacco (I Magredi), Antonio Zuliani (Cantina di Rauscedo), Flavio Bellomo (Viticoltori Friulani La Delizia) e Sandro Sartor (Ruffino).

Il rieletto presidente raccoglie quindi per la seconda volta la responsabilità della più estesa denominazione sul territorio nazionale, seconda italiana per volumi, che rappresenta sicuramente una garanzia di stabilità di tutta la filiera produttiva di Pinot grigio del Nordest, ma anche un progetto più ampio di valorizzazione di un prodotto-territorio unico del Made in Italy. «Ringrazio i consiglieri per avermi dato ancora una volta – ha affermato – l’opportunità di essere alla guida di questo Consorzio di tutela, a dimostrazione del consenso e della fiducia guadagnati nel corso dei precedenti mandati. Difficile non osservare, infatti, il grande lavoro di rafforzamento del valore identitario ed economico del Pinot grigio delle Venezie che la squadra del Consorzio ha svolto negli ultimi anni. Il nuovo Cda, che con la sua ampia rappresentanza facilita l’espressione delle diverse realtà produttive del Territorio, intende continuare questo eccezionale percorso di crescita e sarà capace di aprire nuovi e importanti capitoli nella storia della nostra Doc. I prossimi anni ci riserveranno sfide sempre più impegnative e dovremo lavorare tutti assieme con l’unico obiettivo di consolidare una realtà economica unica a livello mondiale. Gli obiettivi sono molto chiari: continuare a condividere misure di gestione coordinata del potenziale produttivo del Pinot grigio del Nordest che mantengano in equilibrio l’offerta e ne garantiscano la tenuta del valore economico – e assicurare nel contempo un giusto riconoscimento all’impegno profuso da tutta la filiera -, sostenibilità e rafforzamento della promozione, impegnandoci in primo luogo a migliorare il posizionamento e il percepito della Doc, sia nel mercato domestico sia in quello internazionale».

«Il nuovo Cda, in continuità con il lavoro svolto da quello uscente, è chiamato a tutelare e rafforzare il valore della Doc delle Venezie», gli hanno fatto eco all’unisono Bellomo e Venturin, la nuova vicepresidenza, aggiungendo: «Un posizionamento che, anno dopo anno, diventa sempre più alto nel mercato e che rappresenta il merito di un percorso intrapreso con coscienza da tutti i protagonisti della scena vinicola di Friuli, Trentino e Veneto, che hanno saputo fare squadra a beneficio di un patrimonio comune, il Pinot grigio del Nordest, sostenendo un Consorzio impegnato fortemente già da cinque anni nella tutela e certificazione del n«»iuostro vino».
La Doc delle Venezie garantisce oggi un importante equilibrio di Sistema delle Do del Triveneto alla produzione di Pinot grigio e rappresenta per tutte le aziende e i produttori un valido sostegno in termini di valore, posizionamento internazionale e qualità, grazie alla garanzia di tracciabilità e certificazione. Valori che il Consorzio porterà nel mondo grazie alle moltissime attività promozionali programmate nel biennio e appena approvate dalla citata assemblea, che vedranno il Pinot grigio delle Venezie impegnato sui mercati di Italia, Usa, Canada, Giappone, Uk, Svizzera e Centro, Nord ed Est Europa.

Vigneti a Ramuscello.

Tornando alla festa di stamane a Ramuscello, ricordiamo che alle 10.30 si terrà l’annunciata tavola rotonda sul tema “La cooperazione vitivinicola tra tradizione e riorganizzazione manageriale”. I lavori, moderati dal giornalista e direttore di Wine Meridian, Fabio Piccoli, vedranno la partecipazione, nella tensostruttura della Cantina, oltre all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, di Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi; Attilio Scienza, presidente del Comitato Nazionale Vini del Mipaaf; Luca Rigotti, coordinatore del Settore vitivinicolo di Alleanza Cooperative Agroalimentari; Corrado Casoli, presidente del Gruppo Italiano Vini; Stefano Zanette, presidente del Consorzio Doc “Prosecco” e, come dicevamo all’inizio, Albino Armani, presidente del Consorzio Doc delle Venezie.

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In copertina, Albino Armani confermato alla guida del Consorzio Doc delle Venezie.

Dal Carso a Miramare tra boschi e vigneti di Terrano, Malvasia, Vitovska e “osmize”

Per la chiusura della stagione di primavera di “Piacevolmente Carso”, domenica 12 giugno la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 “Dal Carso a Miramare”: un’escursione panoramica sul mare dal ciglione di Prosecco – il paese che ha “regalato” il nome alla grande Doc interregionale delle bollicine ritagliata tra Friuli Venezia Giulia e Veneto -, scendendo tra boschi e vigneti lungo un sentiero a gradini fino al promontorio di Miramare. Un luogo di grande rilevanza storica e culturale, ma anche importante geosito della regione. Con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture a tema di Maurizio Bekar, la visita avverrà in uno scenario di grande suggestione caratterizzato dalle vigne di terra rossa (“pastini”) che regalano vini di grande finezza e carattere, come i bianchi Malvasia e Vitovska, e l’incomparabile Terrano, che fanno la gioia degli avventori delle tante e rinomate “osmize” (osterie private, in Friuli note invece come “frasche”) che punteggiano l’altopiano. A rappresentare questa “eroica” viticoltura è Duino Aurisina che ricoprirà per tutto il 2022 il ruolo di “Città Italiana del Vino”.
Possibilità di degustazioni nei locali dei ristoratori di “Sapori del Carso”, con uno sconto del 10 per cento. Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Prosecco, a fianco del parcheggio centrale, raggiungibile da Trieste con i bus 42 e 44. Termine alle ore 13 al porticciolo di Grignano. Rientro a Trieste con il bus numero 6, o con la linea marittima della Trieste Trasporti, o risalendo a piedi fino al punto di partenza. Escursione su percorsi freschi e ombreggiati. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Uscita per la “Primavera della Mobilità Dolce”, promossa a livello nazionale dall’Alleanza per la Mobilità Dolce con le più importanti associazioni impegnate sul tema. “Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e all’interno vigneti e panorami suggestivi che si possono ammirare sul Carso Triestino.

Il Pinot grigio delle Venezie sarà protagonista a Londra

La Doc delle Venezie – la più estesa in Italia, che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio Doc di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – torna protagonista sulla scena enogastronomica londinese con un ricco calendario di eventi volti a promuovere la denominazione tra operatori e wine lover del secondo più grande mercato importatore di vino al mondo. Si comincia con una masterclass condotta da Patrick Schmitt, Mw e caporedattore della rivista The Drinks Business, nell’ambito della London Wine Fair, evento trade di riferimento per il Regno Unito che quest’anno torna finalmente in presenza dal 7 al 9 giugno all’Olympia London. L’appuntamento è per martedì prossimo, alle ore 12.30, nella Walk Up Tasting Zone del celebre centro espositivo della capitale britannica: qui buyer, ristoratori, sommelier, giornalisti e appassionati avranno la possibilità di degustare 9 etichette di Pinot grigio delle Venezie Doc – selezionate dalla redazione della testata. Sempre la sera del 7 giugno, il Pinot grigio delle Venezie sarà servito in occasione dell’evento celebrativo della Festa della Repubblica organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Londra, alla presenza di ospiti istituzionali.

Si prosegue poi con il Taste of London, l’attesissimo food festival che dal 15 al 19 giugno trasformerà ancora una volta Regent’s Park nel più grande ritrovo di food enthusiast e buongustai. Come già in occasione della Festive Edition, l’edizione autunnale tenutasi lo scorso novembre, la DOC delle Venezie si prepara a debuttare anche all’appuntamento del circuito Taste che inaugura l’estate londinese e a raccontarsi al grande pubblico con la sua nuova Ape car brandizzata, che condurrà i visitatori alla scoperta del “Pinot grigio delle Venezie, Sigillo di Meraviglia”. L’innovativo wine truck firmato Doc delle Venezie condividerà lo spazio espositivo con PromoTurismo Friuli Venezia Giulia e ospiterà mini-degustazioni di Pinot grigio in abbinamento alle eccellenze promosse dall’ente regionale, tra cui il Montasio Dop e il Prosciutto San Daniele.

«Il Regno Unito è il secondo mercato di riferimento per la Do delle Venezie, con un assorbimento di circa il 27% dell’export totale. Qui il Pinot grigio rappresenta il vino bianco fermo più conosciuto e amato – afferma Nazareno Vicenzi, tecnico del Consorzio e coordinamento delle attività promozionali -, i consumatori Uk lo associano da sempre alla tradizione enologica e, soprattutto, al lifestyle del Belpaese, preferendolo frequentemente nelle “food and social occasion”. Ma questo non è più sufficiente: il nostro compito, in qualità di Consorzio di Tutela Doc delle Venezie, è quello di rendere più familiare agli acquirenti britannici, proprio attraverso questi appuntamenti con il pubblico, i valori di certificazione, di sicurezza, di controllo e di elevata qualità che riguardano la varietà – e la sua trasformazione – prodotta specificatamente nel nostro territorio, il Nordest italiano, da secoli terra d’elezione del Pinot grigio».

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In copertina, grappoli di Pinot grigio varietà ormai leader indiscussa tra i bianchi.

Riecco “Prowein”: Pinot grigio Venezie con il Sauvignon e le rarità delle Grave

Il Consorzio delle Venezie – la Doc che unisce gli operatori del Pinot grigio della filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento – torna finalmente in scena al “Prowein”, la Fiera Internazionale di settore in programma a Düsseldorf da oggi a martedì. Come nelle ultime edizioni, la denominazione di origine triveneta sarà presente nello spazio di Unione Consorzi Vini Veneti, dove ha allestito uno strategico punto di incontro in cui il pubblico tedesco di buyer, sommelier e media potrà scoprire i Pinot grigio 2021 delle aziende associate presenti in fierate, ottenere informazioni sulla posizione e approfondire il confronto nei loro stand.
Per il suo richiamo internazionale la fiera di Düsseldorf resta uno dei palcoscenici più importanti per il Pinot grigio delle Venezie, vista la sua quasi totale vocazione all’export che oggi sfiora il 96%. E proprio la Germania, superata solo dal Nord America (44%) e dal Regno Unito (27%), assorbendo il 10% dell’export totale, si posiziona al terzo posto del podio in termini di importazioni di Pinot grigio Doc delle Venezie. Da sottolineare l’importanza del canale distributivo della Gdo, così come la vendita online, che, in questi ultimi anni soprattutto, hanno supportato i grandi numeri attuali della DOC e la disponibilità del prodotto sul mercato.
Rappresentante degli oltre 27mila ettari di Pinot grigio del Nordest, la Doc delle Venezie, la più estesa Denominazione a livello nazionale, nel 2021 ha imbottigliato +5,11% di Pinot grigio per un totale di circa 245milioni di bottiglie da 0,75 litri, seconda in Italia per volumi. Un bilancio positivo degli ultimi anni ottenuto anche grazie al dinamismo degli imbottigliatori esteri, che credono negli alti standard qualitativi della Doc e contribuiscono al suo successo in termini sia di imbottigliato sia di valore. E con un totale di più di 67 mila ettolitri messi in bottiglia nel 2021, la Germania è in testa nella classifica di imbottigliatori esteri di Pinot grigio delle Venezie.
Una crescita che sarà certamente coadiuvata dalla nuova campagna di comunicazione volta a migliorare la reputation del brand a livello internazionale e ad aumentarne la riconoscibilità di prodotto e di qualità da parte del consumatore globale. “Al Vinitaly abbiamo finalmente presentato la nostra nuova immagine che ci seguirà in tutte le attività del Consorzio” dice Nazareno Vicenzi, Area tecnica e Coordinamento delle attività consortili. “Uno strumento chiave – aggiunge – che arricchirà ulteriormente un racconto che parte dal Territorio con focus il Pinot grigio e che proprio in questo Territorio trova la sua naturale collocazione. Prowein sarà l’occasione perfetta, accompagnati da questi valori, per poterci nuovamente sedere con un pubblico di interlocutori esteri preparati, interessati ad approfondire tutte le caratteristiche tecniche, i valori ed il lavoro che il Consorzio sta portando avanti per valorizzare una delle varietà più interessanti del panorama internazionale”.

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Albino Armani – Viticoltori dal 1607 non può certo mancare all’appuntamento tedesco, il più significativo in termini di operazioni commerciali, consolidamento di partnership internazionali e creazione di nuovi network. Al padiglione 16 Stand E71, Albino Armani – che è anche presidente del Consorzio delle Venezie – darà nuovamente il benvenuto a un pubblico di operatori, media e wine lover, a cui proporrà in assaggio le nuove annate (e non solo) dei suoi vini tutti certificati Sqnpi e prodotti nelle sue cinque tenute dislocate tra la Valdadige e la Vallagarina, la Valpolicella Classica, la Marca Trevigiana e la Grave Friulana.
La tenuta di Sequals (Alta Grave Friulana), in particolare, sarà protagonista di un assaggio completamente nuovo per il mercato tedesco. Qui crescono le uve del nuovo Sauvignon Superiore “Tenuta di Sequals” Doc Friuli Grave 2020, sotto l’antico sguardo delle Alpi Carniche dove si respira un clima pedemontano con forti venti e sbalzi termici. Siamo nell’altopiano disegnato dai fiumi Meduna e Tagliamento, dove regnano suoli notoriamente pietrosi – con i “claps” in prima linea, i tipici sassi bianchi in lingua friulana – ghiaiosi e calcarei. La vite qui deve fare i conti da sempre con un contesto a tratti aspro, che concede rese naturalmente contenute ma dalla qualità molto elevata. Qui prendono vita vini dall’inconfondibile tipicità, piacevolmente freschi, sapidi, eleganti e minerali.
Il Sauvignon Superiore 2020 – sorso di struttura e complessità – è il meraviglioso risultato di una sperimentazione iniziata qualche anno fa, che prevede parte di affinamento in acciaio sui lieviti (60%), un’altra in botte da 25 ettolitri (35%) e il resto in barrique di secondo passaggio. In degustazione per il pubblico tedesco anche il nuovo progetto di valorizzazione delle uve indigene dell’Alta Grave Friulana, “Terre di Plovia”, appena presentato a Vinitaly 2022: un bianco e un rosso, entrambi composti da varietà internazionali – Chardonnay e Merlot – affiancate sensibilmente da due varietà locali tanto sconosciute quanto promettenti. Si tratta dello Sciaglin e del Piculit neri, rispettivamente attori del bianco “Flum” 2020 e del rosso “Piligrin” 2019.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Pinot grigio grande bianco protagonista da oggi al Prowein in Germania.

Pinot grigio Doc, il “Sigillo di Meraviglia” delle Venezie applaudito al Vinitaly

Dopo due anni di stop forzato, Vinitaly 2022, chiuso da due giorni, è finalmente tornato in presenza e nella sua formula tradizionale, con la partecipazione – fino all’ultimo incerta – di centinaia di top buyer e con circa sessanta Paesi coinvolti. Un’edizione comunque “speciale”, non per il programma, bensì per la forte emozione diffusa tra i padiglioni del più importante Salone del vino italiano, che dopo anni di distanziamento ha fatto incontrare di nuovo a Verona amici, colleghi e partner. Un clima perfetto per celebrare i primi cinque anni di vita del Consorzio delle Venezie, che ha portato sul banco d’assaggio non solo i nuovi millesimi di Pinot grigio Doc delle aziende socie, ma anche tutti gli importanti risultati raggiunti grazie all’impegno costante di un Cda e di un team sempre in prima linea. «Era il 14 marzo 2017 – dice Albino Armani alla guida del Consorzio di Tutela -, mancava meno di un mese al Vinitaly, occasione in cui ci siamo presentati ufficialmente al mondo. Quel giorno ci siamo trovati a Montecchio Maggiore, nel centro della Denominazione – oggi la più estesa a livello nazionale – per le firme alla presenza degli assessori regionali e provinciali all’Agricoltura di Veneto, Friuli e Provincia Autonoma di Trento, che hanno sancito la nascita del nostro Consorzio e l’inizio di un grande progetto. Oggi la nostra squadra, forte di un Cda presente ed attento, rappresenta uno strumento necessario di coordinamento per la tutela, la valorizzazione e la promozione internazionale del Pinot grigio Doc, una varietà sempre più “autoctona” del nostro Triveneto».

Albino Armani


In occasione del quinquennale, la Doc delle Venezie ha finalmente presentato il risultato del lungo percorso di rebranding iniziato nel 2021, aprendo così un nuovo e ambizioso capitolo che, a tutti gli effetti, la colloca tra le meraviglie del Made in Italy.
La nuova campagna di comunicazione del Consorzio di tutela non solo investe il Pinot grigio delle Venezie del ruolo di garante dell’eccellenza produttiva del Triveneto, ma lo fa diventare il vero e proprio “Sigillo di Meraviglia”. Una veste nuova e completamente ridisegnata che aiuterà la DOC del Nordest ad aumentare la reputation del marchio e a presentarsi ai mercati internazionali con un approccio decisamente più emozionale e competitivo.
La Meraviglia diventa la nuova bandiera della Do. Grazie a un lungo ed attento lavoro di riposizionamento, il Consorzio è riuscito ad individuare la narrativa di marca perfetta per descrivere e, soprattutto, valorizzare – sia in Italia sia all’estero – non solo la Denominazione delle Venezie e il Pinot grigio, ma anche tutto il suo territorio, i suoi produttori, la sua storia e la sua tradizione, celebrando i tratti specifici che caratterizzano tutto l’areale.
Come primo step del rebranding, il Consorzio ha deciso di investire nuovamente sulla forza dell’icona di Venezia per la progettazione del nuovo logo (accompagnata da chiari riferimenti geografici del Triveneto), lasciando nel “Sigillo” del marchio collettivo una rappresentazione già familiare a tutto il mondo, ma che, nella campagna di comunicazione, evolve e si completa di tutto quello che è il patrimonio culturale e vinicolo delle Tre Venezie.
Nel nuovo video istituzionale, infatti, un filo virtuale percorre la meravigliosa essenza di un unico grande territorio – fatto di paesaggi, città, vigneti, cantine e convivialità – per convogliarla in un Pinot Grigio di qualità eccellente. Lo spettatore intraprenderà un viaggio emozionante che parte dal Lago di Garda per poi volare sui Colli Berici, sulla Laguna di Venezia, fino ai monti del Trentino, alla Fortezza di Palmanova e al Ponte Vecchio di Verona – per citare alcuni frame – e comprenderà, così, l’unicità del brand delle Venezie e il suo “Sigillo di Meraviglia”. Un Viaggio che dalle origini arriva quindi al consumatore finale, con suggestioni semplici ed essenziali, ma estremamente autentiche.
Per rendere la Denominazione il fattore più importante nella scelta di un Pinot grigio, dunque, si è fatto leva sulla sua unicità, legando la sua immagine a tutti i meravigliosi valori intrinseci di cultura e territorio che la contraddistinguono. Ma come comunicarli oltreconfine, considerato che la DO ha una quasi totale vocazione all’export (circa il 95%) e che il Triveneto è un’area poco connotata persino in Italia? Il percorso è iniziato con un’attenta analisi delle ricerche fatte sui consumatori internazionali, per validare nei diversi mercati prima il posizionamento strategico individuato e poi la long idea, sempre con un occhio di riguardo verso gli Usa, che assorbono oltre il 40% della produzione totale della Doc, seguiti da Germania e Uk.


Da qui il Consorzio ha deciso di puntare su progetti innovativi di comunicazione e informazione a livello globale, con l’obiettivo di raggiungere una fetta di pubblico sempre più ampia. In particolare, con l’ausilio di contenuti video evocativi ed emozionali, la nuova strategia intende sfruttare appieno le potenzialità dei social media, messi a nuovo grazie a un lavoro di riprogettazione e restyling che da oggi rende le piattaforme ufficiali del Consorzio più facilmente fruibili e raggiungibili dall’utente finale di tutto il mondo (con pagine italiane ed internazionali). Da inizio febbraio, infatti, sono finalmente online le mini-serie del Pinot grigio delle Venezie curate degli Ambasciatori di Usa, Giappone e Ungheria (e prossimamente anche Canada) selezionati dal Cda del Consorzio: simpatiche clip girate nelle lingue dei rispettivi Paesi che riprendono quotidiani momenti di vita e convivialità – social & food occasion, abbinamenti originali durante pranzi o spuntini, serate con amici o di relax… –, ma impreziositi dal Sigillo di Meraviglia che diventa protagonista della nuova campagna pubblicitaria promossa dal Consorzio sulle nuove pagine social. I video sono disponibili sul Canale Youtube del Consorzio.
«Siamo contenti del posizionamento individuato. La meraviglia è qualcosa che effettivamente viaggia nel nostro territorio e fa parte dell’essenza del nostro brand», commenta infine il presidente Armani, che continua: «La strategia sarà quella di veicolare la nostra meraviglia autentica, unica e certificata, garantita dal nostro Consorzio. Il Consiglio di Amministrazione da mesi dispone di una squadra interna coesa e preparata pronta ad attuare questo lavoro sui diversi piani operativi di comunicazione, rivitalizzati, strategici, strutturati e trasversali per raggiungere una fetta di pubblico internazionale quanto più ampia e variegata possibile. Sarà infatti fondamentale arrivare maggiormente ai consumatori più giovani, educarli sul significato di certificazione e tutela, ma anche a nuove tipologie di interlocutori, ovvero quelle fasce di consumatori che spesso vengono escluse dai soliti target di riferimento».

Il Consorzio delle Venezie Doc nasce nel 2017 dalla comune volontà dell’intera filiera vitivinicola del Nordest d’Italia di creare il più grande modello di interazione sovraregionale, includendo in una unica grande Denominazione la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento ed il Veneto. La DOC delle Venezie ha l’obiettivo di assicurare la tutela e la valorizzazione della denominazione di origine del Pinot grigio, varietà che nel Triveneto ha trovato il suo territorio d’elezione: qui viene infatti prodotto in percentuale l’85% del pinot grigio italiano ed il 43% di quello mondiale, con un unico areale che va dalle Dolomiti al Carso, dal Lago di Garda fino alla Laguna di Venezia e all’Adriatico. Il Pinot grigio è oggi vino-vitigno che ha saputo più di tutti conquistare i consumatori internazionali, considerato soprattutto che la quasi totalità del Pinot grigio prodotto nel Nordest viene venduto oltre confine.

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In copertina e all’interno i caratteristici grappoli del Pinot grigio vanto della Doc interregionale delle Tre Venezie.

 

 

Il Pinot grigio delle Venezie vola negli Usa e a Miami sarà grande protagonista

Il Pinot grigio delle Venezie vola negli Stati Uniti e sarà grande protagonista a Miami, in Florida, sui banchi d’assaggio di uno dei più rinomati appuntamenti enogastronomici d’America. La Doc più estesa in Italia – che riunisce gli operatori della filiera produttiva del celebre bianco, che sia ramato o no, di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – torna finalmente, e in presenza, sulla scena enogastronomica statunitense e lo fa in grande stile! Sarà infatti sponsor di uno dei più grandi e attesi eventi enogastronomici del Paese pensato per i consumatori high spender americani, che ormai da 21 edizioni punta i riflettori sui nomi più celebri del settore vino e distillati: il Food Network & Cooking Channel South Beach Wine & Food Festival presentato da Capital One (SOBEWFF®).
Dal 24 al 27 febbraio le rinomate spiagge di Miami torneranno a popolarsi di migliaia di wine & food lover, che avranno a disposizione centinaia di prestigiose vetrine ed iniziative promozionali a proporre le prelibatezze di rinomati chef ed importanti personalità della cucina internazionale, oltre ai tanti nomi del vino e dei distillati tra i più famosi al mondo. Insomma, la mission della manifestazione è: To Eat. Drink. Educate.

In questo contesto – impreziosito dal sole, dal profumo del mare, dalle risate e dalla voglia di stare di nuovo insieme – si inseriscono le diverse attività sponsorizzate dal Pinot grigio Doc delle Venezie, che sceglie di presentarsi all’esigente pubblico di South Beach come esempio di qualità, garanzia e certificazione del Made in Italy. Qui troviamo un consumatore attento, per il quale i fattori legati alla tracciabilità e alla provenienza sono determinanti nel processo d’acquisto: l’attività di promozione del Pinot grigio delle Venezie – che annualmente esporta negli States circa il 40% dell’intera produzione – non poteva trovare un terreno più fertile per rendere familiari le implicazioni e le specifiche contenute nel concetto di Denominazione d’origine, di certificazione, di sicurezza, di controllo sia della materia prima che della sua trasformazione. Non solo, il Festival, con la sua proposta gastronomica variegata e di altissimo livello, metterà alla prova l’eccezionale versatilità del Pinot grigio Doc delle Venezie: un vino perfetto per le social & food occasion, capace di accompagnare innumerevoli piatti – più o meno tipici – delle diverse tradizioni culinarie di tutto il mondo.

Gli appuntamenti con il Pinot grigio delle Venezie al SOBEWFF 2022 si aprono venerdì 25 febbraio con una cena esclusiva, già sold-out, al celebre Ocean Social all’Eden Roc di Miami Beach, ospitata dallo Chef pluripremiato, vincitore del James Beard Award, Rocco DiSpirito, che proporrà agli oltre 100 ospiti un menu di altissimo livello in abbinamento ai vini della Denominazione. https://sobewff.org/eden-roc/
Sabato 26 febbraio pomeriggio la Doc delle Venezie sarà impegnata in un’affascinante masterclass – condotta dalla Brand Ambassador Regine Rousseau, candidata al Wine Enthusiast Wine Star Award 2020 e International Sommelier Guild di II livello – che vedrà il suo Pinot grigio meravigliosamente accostato ai ricercarti formaggi di Vinya Wine & Market, uno dei più noti rivenditori di vini e liquori di Miami nonché location selezionata per l’occasione. https://sobewff.org/vinya/
L’avventura a South Beach si chiuderàinfine sabato sera 26 febbraio nella vibrante Hallandale Beach con l’eclettico e super atteso evento Hallandale Beach Food & Groove: A Wine, Food and Art Experience presentato dal Consorzio DOC delle Venezie Pinot grigio con la conduzione della star di TikTok Nick DiGiovanni. Tra installazioni artistiche, musica live e tanto intrattenimento, l’incredibile versatilità del Pinot grigio Doc delle Venezie accompagnerà la magia culinaria e le diverse culture internazionali dei migliori chef della città. https://sobewff.org/groove/

Per maggiori informazioni visita il sito www.dellevenezie.it

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In copertina, alcuni grappoli bellissimi di Pinot grigio nel Vigneto Fvg.

Le bollicine volano in tempo di Covid e il Prosecco Doc e Docg è superstar

(g.l.) Prosecco superstar in questo momento magico per le bollicine italiane e soprattutto del Nordest, con in testa Veneto e Friuli Venezia Giulia sui cui territori insiste la Doc interregionale che beneficia del nome geografico della piccola località del Carso Triestino. È record storico, infatti, per la produzione di spumante “tricolore” che ha superato per la prima volta il miliardo di bottiglie nel 2021 per effetto del balzo del 23 per cento spinto dalla voglia di normalità di fronte all’emergenza Covid. I dati emergono da un’analisi della Coldiretti che evidenzia come a trainare il risultato sia stato proprio il Prosecco con 753 milioni di bottiglie Doc e Docg seguito dall’Asti Docg con 102 milioni ma buoni risultati sono stati ottenuti anche per il Franciacorta, il Trento e l’Oltrepo Pavese. Un successo spinto dalla domanda interna con una crescita del 27% in valore degli acquisti degli italiani, ma anche per l’esplosione delle richieste arrivate dall’estero dove si registra un aumento del 29% per un totale di circa 700 milioni di bottiglie stappate fuori dai confini nazionali secondo proiezioni Coldiretti per il 2021 su dati Istat ed Ismea.

Ettore Prandini leader Coldiretti.

Un patrimonio del Made in Italy – sottolinea Il Punto Coldiretti – che ha conquistato di gran lunga la leadership a livello mondiale in termini di volumi esportati davanti a Champagne e Cava. Fuori dai confini nazionali finiscono circa i 2/3 della produzione nazionale di bollicine e i consumatori più appassionati d i quelle “tricolori” sono gli americani che scavalcano i “cugini” inglesi con un aumento del 44% in quantità, mentre Oltremanica si “fermano” a una crescita del 12% che testimonia comunque come l’amore dei britannici per le bollicine italiane sia più forte anche della Brexit. In posizione più defilata sul podio si trova la Germania che rimane il terzo consumatore mondiale di spumante italiano ma che fa segnare un incremento solo del 2% degli acquisti in volume. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese, tanto che proprio sul mercato transalpino si registra una crescita record delle vendite del 16%. Ma lo spumante italiano piace molto anche nel Paese di Putin, visto l’incremento del 52% in Russia nonostante le tensioni causate dal perdurare dell’embargo su una serie di prodotti agroalimentari Made in Italy. E un aumento in doppia cifra si riscontra anche in Cina (+29%) e in Giappone, con +18%.
Sul successo delle bollicine “tricolori” nel mondo pesa però – rileva con preoccupazione il notiziario della Coldiretti – la contemporanea crescita delle imitazioni in tutti i continenti a partire dall’Europa dove sono in vendita bottiglie dal Kressecco al Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco che viene venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi. E questo mentre si attende la decisione finale della Commissione Europea sulla domanda di registrazione della menzione tradizionale Prosek, il vino croato che nel nome richiama proprio la star degli spumanti tricolori causando un grave danno di immagine.

Glera vitigno base del Prosecco.

Lo spumante è l’elemento traino del sistema vitivinicolo italiano che rappresenta la punta di diamante del sistema agroalimentare nazionale con il fatturato del vino Made in Italy che ha raggiunto un valore di quasi 12 miliardi nel 2021 superando anche i risultati del periodo pre-pandemia. Vengono, infatti, ampiamente recuperate le perdite del terribile anno Covid offrendo un importante contributo all’economia e all’occupazione dell’intero Paese, considerato che il settore offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone dalla vigna alla tavola.
Nonostante le difficoltà del clima, l’Italia resta leader mondiale della produzione di vino e spumanti davanti a Francia e Spagna, i due principali competitor a livello internazionale, con una produzione che nel 2021, seppur in calo del 10% sfiora i 44,5 milioni di ettolitri, secondo le previsioni della Commissione Europea. L’elemento che caratterizza maggiormente la nuova stagione del vino italiano è l’attenzione verso il legame con il territorio, la sostenibilità ambientale, le politiche di marketing, anche attraverso l’utilizzo dei social, e il rapporto con i consumatori, con i giovani vignaioli che prendono in mano le redini delle aziende imprimendo una svolta innovatrice. Le aziende agricole dei giovani possiedono peraltro una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più.
«Il vino e lo spumante sono i prodotti italiani della tavola più esportati all’estero e rappresentano un elemento strategico per l’intero sistema Paese«», sottolinea il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel rilevare che «si tratta del risultato di un percorso fatto dalle nostre aziende verso la qualità e la sostenibilità delle produzioni». A preoccupare – conclude Prandini – sono però le nuove politiche europee, come la proposta di mettere etichette allarmistiche sulle bottiglie per scoraggiare il consumo e lo stop anche ai sostegni alla promozione. Un problema sul quale abbiamo più volte messo l’accento, accomunandolo ai moniti in uso da molti anni sui pacchetti delle sigarette, rilevando quanto dannosa sarebbe questa “strategia sanitaria” per l’Italia, primo Paese produttore al mondo, ma anche per il Vigneto Fvg. Per cui non c’è che augurarsi che il tutto se ne stia celato nel buio di un cassetto ben chiuso a chiave.

Vigneti delle grave pordenonesi.

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In copertina, gli spumanti italiani vanno a gonfie vele sul mercato internazionale.

“Doc delle Venezie”, il Pinot grigio in febbraio sarà protagonista a Parigi

A due anni dalla sua ultima edizione, il Consorzio Doc delle Venezie – che riunisce produttori di Pinot grigio di Friuli Venezia Giulia, Trentino e Veneto – torna protagonista a Wine Paris & Vinexpo Paris, il Global Meeting del settore vitivinicolo in programma dal 14 al 16 febbraio al Paris Expo (Porte de Versailles).
La kermesse parigina, che resiste e non rinuncia alla sua terza edizione, rappresenta per il Consorzio il primo evento promozionale del 2022 nonché l’occasione chiave per tornare ad incontrare fisicamente professionisti, buyer, winelover, stampa ed opinion leader da tutto il mondo. Sono infatti trascorsi ben due anni dall’ultima edizione di Wine Paris & Vinexpo Paris, che per la Denominazione – e molti suoi produttori – ha segnato l’ultima partecipazione “live” ad una fiera di settore internazionale fino a ottobre 2021, con il Vinitaly Special Edition.
Ancora una volta lo spazio espositivo – attraverso una veste completamente nuova e ridisegnata, frutto del lavoro di rebranding dello scorso anno, che aiuterà la Doc del Nordest ad aumentare la riconoscibilità del brand nei mercati mondiali – farà da punto di raccolta ed informazione, dove sarà possibile confrontarsi sui temi più attuali della Denominazione, conoscere più da vicino diverse referenze di Pinot grigio delle Venezie e ricevere indicazioni sulla posizione delle aziende socie presenti alla manifestazione.

Per maggiori informazioni www.dellevenezie.it

Pinot grigio a gonfie vele: bottiglie su del 6%. Le Venezie restano pilastro a Nordest

Pinot grigio sempre a gonfie vele. Per la filiera produttiva del Triveneto, il 2021 va infatti in archivio con il segno più, registrando, nonostante le difficoltà e gli stravolgimenti che tutto il Settore ha dovuto affrontare, un’incoraggiante crescita del 6% sul precedente anno solare, per un totale imbottigliato di quasi 2,4 milioni di hl di Pinot grigio a Denominazione (fonte Organismi di Controllo) a significare un globale riconoscimento per il Sistema a Denominazione del Nordest. A trainare il trend positivo del comparto di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino è la Doc delle Venezie, cui va riconosciuto – con un totale di 1.840.889 hl imbottigliati (seconda denominazione italiana per questo parametro) – ben il 77,4% del Pinot grigio totale messo in bottiglia dall’Areale.

Albino Armani

La più grande Doc – Con i suoi quasi 27 mila ha di vigneto di cui 14 mila rivendicati Doc delle Venezie, la più estesa Denominazione a livello nazionale – che chiude il 2021 con un +5,11% di imbottigliato (+89.517 hl), circa 12 milioni di bottiglie da 0,75 l in più rispetto al 2020 e con un totale di quasi 229 milioni di contrassegni distribuiti da Triveneta Certificazioni (15 milioni in più dell’anno precedente) – rappresenta oggi una garanzia di stabilità del Nordest, essendo chiamata a gestire oltre al proprio potenziale anche i quantitativi riclassificati da parte delle altre DO territoriali (parliamo di ulteriori 400.000 hl circa tra Pinot grigio e Bianco Doc delle Venezie). «Garantiamo un importante equilibrio di Sistema delle Do del Triveneto a produzione di Pinot grigio», dice il presidente del Consorzio di Tutela, Albino Armani, che continua: «La nostra Doc rappresenta per tutte le aziende e i produttori un valido sostegno in termini di valore, posizionamento internazionale e qualità, grazie alla garanzia di tracciabilità e certificazione. Ricopriamo in un certo senso un ruolo di “Denominazione cappello» dell’intera filiera produttiva di Pinot grigio del Nordest e, grazie ad un dialogo sempre aperto tra tutti gli attori – e supportati del recente riconoscimento di tutela e rappresentanza “erga omnes” – ci impegniamo a lavorare congiuntamente per una politica ampia di programmazione della produzione, nell’interesse dei produttori che devono trarre il massimo riconoscimento sul mercato dalle DO cui scelgono di affidarsi».

Gestione condivisa – Già dal 2020 il lavoro di sinergia aveva portato ad una gestione condivisa grazie a misure di ampia applicazione, quale gli stoccaggi amministrativi (poi ripetuta nel 2021), seguita dalla scelta di sempre più Denominazioni di condividere il percorso di gestione tramite il blocco degli impianti, come è successo recentemente per le Do Garda, Grave, Friuli ed in precedenza per Valdadige, Trentino, Vicenza, Venezia e Arcole. Anche quest’anno, la Doc delle Venezie e le altre coesistenti sono chiamate a raccolta per confrontarsi e valutare un’ulteriore politica di contenimento delle produzioni, per agire nuovamente in modo coordinato e coeso. Un merito importante per il bilancio positivo degli ultimi mesi – che hanno osservato un andamento sempre in crescita con le medie stagionali degli anni precedenti – va anche al dinamismo degli imbottigliatori italiani ed esteri, che credono negli alti standard qualitativi della Denominazione e contribuiscono in modo significativo alla sua crescita in termini sia di imbottigliato sia di valore.

Partner d’Oltreconfine – Fondamentale il sostegno dei partner d’Oltreconfine, quindi – in primis Germania, Uk e Usa nell’ordine –, imbottigliatori cui la Doc nell’ultimo anno ha consegnato 198.795 hl (+3,11% rispetto al 2020) e dei grandi acquirenti esteri che, “anche a fronte dell’incremento del valore economico del Pinot grigio delle Venezie (dati mercuriali delle Camere di Commercio alla mano, a partire dal mese di giugno e fino a dicembre 2021 ha registrato un aumento di circa il 30%) continuano a lavorare sulla nostra Denominazione”, spiega il presidente del Consorzio di Tutela. In particolare, giungono testimonianze incoraggianti dagli Stati Uniti, dove il MW Nicholas Paris, Direzione Wine & Spirits Education per il colosso E. & J. Gallo Winery dichiara che il trend attuale negli Usa tende a gratificare in generale i vini premium o luxury, e ciò si riflette anche nell’offerta di Pinot grigio: «Negli Usa i trend stanno certamente premiando le categorie di Pinot grigio (di tutto il mondo) Premium, Super e Ultra Premium e Luxury con percentuali di crescita che vanno dal +2 al +7%, a discapito dell’offerta non-premium, di prezzo popolare, che ha osservato invece una significativa flessione. In particolare, i nostri Pinot grigio italiani premium entry-level (come il nostro Ecco Domani Doc delle Venezie), premium e quelli di lusso sono andati bene, superando anche negli ultimi due casi la media generale del mercato, con percentuali a doppia cifra». Questi dati mostrano chiaramente come i fattori di qualità, garanzia e provenienza per i consumatori statunitensi diventino anno dopo anno più determinanti nel processo d’acquisto ed aprono la strada verso una mirata attività di promozione per il Pinot grigio delle Venezie, per rendere familiari le implicazioni e le specifiche contenute nel concetto di Denominazione d’Origine, di certificazione, di sicurezza, di controllo sia della materia prima che della sua trasformazione.

I segnali del Regno Unito – Anche dal Regno Unito, secondo mercato di riferimento per la Doc, arrivano segnali importanti, come afferma Giorgio Pizzolo, presidente di Enoitalia e consigliere in seno al CdA del Consorzio di Tutela, «il Pinot grigio delle Venezie si conferma anche nel 2021 il primo vino bianco fermo venduto in Uk dalla nostra azienda con un trend di crescita positivo rispetto all’anno precedente, grazie anche agli investimenti che l’azienda ha saputo fare su brand storici, tra i quali Voga Italia, che hanno saputo attrarre nuovi consumatori. La ripresa dell’on-trade, soprattutto nella seconda parte dell’anno, ha sicuramente favorito l’inversione di tendenza verso il 2020, confermando l’alto interesse da parte del consumatore inglese per questa denominazione».

Il Consumatore globale – Il Consorzio di tutela ha svolto in questi anni un grande lavoro di rafforzamento del valore identitario – terroir e areale produttivo, certificazione e tracciabilità – del Pinot grigio delle Venezie, legato soprattutto alle misure straordinarie di gestione oggi in vigore, che hanno portato anche all’aumento del valore economico. «Finalmente la Doc inizia a ricevere il riconoscimento economico e sociale meritato. Il nostro Cda continua a lavorare per mantenere questo trend positivo e ci impegneremo con gli altri Consorzi a mantenere alto il livello di condivisione dei temi attuali sempre con la volontà di una visione futura condivisa ed attenti nell’incentivare produzioni di qualità rispettose dell’ambiente e più rispondenti alle richieste del Consumatore globale», chiude Nazareno Vicenzi, responsabile Area tecnica del Consorzio Doc delle Venezie.

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In copertina, alcuni bei grappoli di Pinot grigio in un vigneto friulano.

Venezie, il Pinot grigio è amato all’estero. E le bottiglie “volano”: quest’anno +6%

La Doc delle Venezie si appresta a chiudere il suo quarto anno nel segno della positività, mantenendo un trend in costante crescita che riguarda sia gli imbottigliamenti sia le certificazioni. Nel periodo gennaio-novembre 2021, la più grande denominazione a livello nazionale del Pinot grigio che, con i suoi circa 27 mila ettari di vigneto, riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio Doc di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento, registra un +6% di imbottigliato, ovvero + 97.322 ettolitri sullo stesso periodo del 2020, per un totale di ben 1.728.517 ettolitri messi bottiglia ad una media di 157.138 hl/mese (oggi al 98,7% di tutto il Pinot grigio Doc imbottigliato nel 2020). Una vera e propria corsa all’imbottigliamento quella della nuova stagione produttiva iniziata già a settembre – anticipando le operazioni di un mese rispetto allo scorso anno (e di due rispetto al 2019) –, che si traduce in oltre 94 mila ettolitri messi in bottiglia nell’ultimo trimestre.

Albino Armani

Fa ben sperare anche il trend delle certificazioni che, a poche settimane dalla fine dell’anno, vede già certificato tra settembre e novembre – esclusivamente dall’ultima campagna produttiva – un totale di 362.855 ettolitri, 206.647 dei quali sono stati certificati nel solo mese di novembre, che registra il valore più alto di sempre pari a un +22% di certificazioni sullo stesso periodo del 2020. E a novembre il Pinot grigio delle Venezie ha chiuso anche l’intenso tour istituzionale e informativo promosso dal Consorzio di Tutela in Nord Europa, Usa e Uk, primi partner commerciali della Denominazione, che assorbono insieme oltre il 70% dell’intera produzione. Un trimestre ricco anche di attività promozionali che ha segnato un passaggio senza precedenti in termini di traguardi raggiunti e di consapevolezza da parte del consumatore internazionale, facendo guadagnare al Pinot grigio delle Venezie (che, ricordiamo, solo nel 2020 ha concluso i percorsi di riconoscimento ufficiale di Denominazione e Consorzio) il podio rispetto all’enorme offerta internazionale della varietà.

Qualità nel bicchiere e territorialità garantita da tracciabilità e certificazione unite a una intensa attività promozionale sono quindi gli ingredienti del successo che accompagna il Consorzio a chiudere positivamente il 2021. Ad inaugurare il fitto calendario autunnale di eventi e manifestazioni è stato il Simply Italian Great Wines Scandinavia Tour 2021 organizzato da International Exhibition Management, che ha visto il Pinot grigio Doc protagonista di due masterclass aperte ad un pubblico b2b e media a Oslo e Copenaghen. Non tra i primissimi mercati della Doc delle Venezie, ma senza dubbio i due Paesi rappresentano un punto di forza per l’export del vino italiano, con un consumo pro-capite, per quanto riguarda soprattutto la Danimarca, molto elevato, fra i primi 10 posti a livello globale (dati al 2020).
Il Consorzio è volato poi a Londra per incontrare il media partner The Drinks Business in occasione della manifestazione b2c The Wine & Spirits Show al Chelsea Old Town Hall. Qui il Mw Patrick Schmitt ha condotto due masterclass dedicate alla Do che hanno registrato un “tutto esaurito” per un totale di 100 partecipanti seduti ai banchi d’assaggio. Sempre nella Capitale britannica, la Doc delle Venezie si è presentata anche a un pubblico di operatori, giornalisti e opinion leader nell’ambito della tappa londinese del Simply Italian Great Wines Northern Europe Tour 2021: importante occasione di approfondimento sulle diverse sfumature di colore – dal bianco al ramato – tipiche della varietà, che affonda le sue radici in una lunga tradizione viticola del Nordest. Il Consorzio ha infine partecipato per la prima volta a Taste of London, Festive Edition (Tobacco Dock), manifestazione enogastronomica di punta dell’autunno londinese che ha aperto le porte a circa 25mila foodies e wine&spirits enthusiasts.
Il Regno Unito, secondo più grande importatore di vino al mondo, rappresenta anche il secondo mercato di riferimento per il Pinot grigio delle Venezie, con un assorbimento di circa il 27% della produzione della Doc. Per ora, nonostante gli oneri burocratici relativi all’import del vino causati dalla Brexit, sembra che il comparto nazionale non solo stia resistendo, ma che, anzi, nel primo semestre del 2021 abbia registrato un piccolo incremento delle esportazioni (Confagricoltura, luglio 2021).

Una degustazione guidata.

Negli Stati Uniti, nuovamente in collaborazione con International Event & Exhibition Management, il Pinot grigio Doc ha partecipato alle due tappe di New York e San Francisco del Simply Italian Great Wines US tour 2021, organizzando due seminari rivolti a operatori, stampa ed esperti del settore. «Gli Stati Uniti – spiega Albino Armani, presidente del Consorzio delle Venezie – sono il nostro mercato di riferimento con una quota che supera il 40% sul totale dell’export della nostra Doc. Qui troviamo certamente un consumatore attento ed esigente, con una discreta consapevolezza del prodotto enologico e, quindi, una certa predisposizione a cogliere tutte le implicazioni e le specifiche contenute nel concetto di Denominazione d’origine. I consumatori americani si dimostrano sensibili ai valori della Doc e questo, nel caso specifico del Pinot grigio delle Venezie, rappresenta per noi uno stimolo per un’ulteriore crescita nell’immediato futuro, per rendere sempre più familiare agli acquirenti americani il concetto di certificazione, di sicurezza, di controllo e di elevata qualità del nostro prodotto». Il Consorzio tornerà negli Usa già a febbraio per una serie di eventi in programma a Miami, in Florida.
Non mancano commenti positivi anche da parte dei media statunitensi. Lo scorso agosto la Doc è stata infatti protagonista di un approfondito seminario condotto dalla giornalista esperta e wine educator Regine Rousseau, nell’ambito della Wine Media Conference (Eugene, Or), il più grande evento del settore rivolto esclusivamente a giornalisti e blogger. «A partire dall’annata 2017, la regione ha imposto un sistema di certificazione a “beneficio del consumatore”». Regine Rousseau, wine writer & educator, li chiama «vini che sollevano l’umore» e ricorda ai consumatori di «cercare sempre la fascetta di Stato, a garanzia del complesso sistema di certificazione e tracciabilità riconducibile alla Denominazione d’origine», come si legge in un articolo pubblicato su Forbes, a cura della giornalista Jill Barth.

«Forti dei grandi risultati raccolti negli ultimi mesi, con l’inizio imminente della campagna di commercializzazione 2022, siamo pronti a realizzare nuovi progetti di comunicazione on e off-line con brand ambassadors selezionati dal nostro Cda in Paesi come Usa, Canada, Russia, Giappone, Uk ed Est Europa», conclude Nazareno Vicenzi, Area tecnica del Consorzio di tutela.

Tonalità di vini ramati.

Per maggiori informazioni:
Consorzio DOC delle Venezie
PR & Comunicazione
Valentina Fraccascia
M. +39 349.6225578
press@dellevenezie.it

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In copertina, i grappoli del Pinot grigio varietà molto richiesta.