Vola il Pinot grigio delle Venezie proposto anche nelle tipologie Ramato e Spumante

Chiuse da poco le ultime edizioni delle fiere internazionali per l’industria del vino – Wine Paris & Vinexpo Paris, Prowein e Vinitaly –, il Consorzio delle Venezie si prepara per le imminenti attività promozionali in Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Giappone. Intanto, sul lato mercato, il primo trimestre per gli imbottigliamenti va in archivio con il segno più, a conferma del consenso di cui gode la Doc interregionale che riunisce gli operatori del Pinot grigio della filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento.

Albino Armani

Flavio Innocenzi

«La Doc delle Venezie, ad oggi il bianco fermo più esportato a livello nazionale, continua ad essere apprezzata e richiesta dai mercati internazionali, che assorbono la quasi totalità del suo imbottigliato (circa il 96%)», afferma Flavio Innocenzi, direttore del Consorzio di tutela. Il trend di imbottigliamenti nel primo trimestre del 2023 si chiude con un dato positivo: +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, 1,7 milioni di bottiglie in più; in particolare è stato marzo a fare la differenza, con 148.400 hl di Pinot grigio delle Venezie Doc imbottigliati – quasi integralmente provenienti dall’ultima stagione produttiva (94%) – il 6% in più sullo stesso mese del 2022. Anche le certificazioni osservano performance importanti, toccando il +8% sui primi tre mesi dell’anno scorso. Si tratta di un bilancio positivo ottenuto anche grazie alla fiducia degli imbottigliatori esteri – e fuori zona sul territorio nazionale – che credono nei valori e negli alti standard qualitativi della Doc scegliendo il suo Pinot grigio. A fine marzo la quantità imbottigliata da operatori esteri (per il 97% della stagione produttiva 2022) ha raggiunto infatti i 23.175 hl; i Paesi partner più fedeli restano nell’ordine Germania, USA, Austria, Canada e Regno Unito.
«Delle Venezie è stata a tutti gli effetti la prima Denominazione in Italia capace di aggregare tre regioni, raggiungendo un totale in media di 240 milioni di bottiglie/anno e unendo oltre seimila viticultori ed un migliaio di aziende tra vinificatori e imbottigliatori sotto il cappello di uno stile produttivo iconico. Di questo il Belpaese deve andare fiero: il Pinot grigio delle Venezie Doc è pura italianità, simboleggiata da uno stile fresco, elegante e versatile, associato alla “Dolce Vita” e sempre più amato dagli stranieri. Ora è importante che anche gli italiani ne riscoprano le potenzialità espressive», afferma il presidente del Consorzio Albino Armani.
L’ultima edizione di Vinitaly, in particolare, è stata testimone di una crescita di visite allo stand da parte di media, operatori ed aziende, interessati ad approfondire le potenzialità del Pinot grigio Delle Venezie DOC nelle sue diverse espressioni: bianco, ramato e spumante. Particolare interesse è stato manifestato dagli operatori italiani per le nuove tipologie: il Pinot grigio Ramato delle Venezie Doc e il Pinot grigio spumante delle Venezie Doc.
Il Ramato – nome che descrive perfettamente il risultato della vinificazione “tradizionale” del Pinot grigio (uva a bacca grigia e non bianca), ossia lasciato macerare con le bucce per il tempo necessario a far acquisire al vino il caratteristico color ramato brillante con riflessi dorati – ha riscosso giudizi positivi soprattutto da parte del pubblico femminile, in virtù del suo carattere al tempo stesso sapido e fresco, nonché delle sue tipiche note floreali e fruttate; ottimo abbinamento con piatti di pesce e carni bianche. Il Pinot grigio spumante, invece, ha suscitato interesse come novità per gli aperitivi ed i momenti conviviali, in considerazione delle sue note gradevolmente speziate, abbinate ad una buona sintonia tra perlage e brillantezza del colore.
La leggerezza, la limitata gradazione alcolica, la freschezza e la versatilità: queste sono le caratteristiche menzionate con maggiore frequenza dagli operatori e dagli appassionati che hanno degustato le varie tipologie di Pinot grigio delle Venezie Doc presso gli stand del Consorzio di Tutela nelle ultime tre fiere internazionali, apprezzandone lo stile distintivo, intimamente legato al territorio delle Venezie (Friuli, Veneto e Trentino) e fattore chiave del successo di questa Doc, simbolo dell’eccellenza enologica italiana nel mondo.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dellevenezie.it

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In copertina, i caratteristici grappoli del Pinot grigio che originano la Doc Venezie.

Morsano, alla Fondazione Daniele Moro in stalla entrano i robot per la mungitura

L’azienda agricola della Fondazione Daniele Moro di Morsano al Tagliamento, proseguendo nel suo progetto di innovazione e diversificazione, ha installato due robot per la mungitura al fine di migliorare il benessere animale e la qualità del latte della propria mandria di 340 capi di Pezzata Rossa Italiana. I risultati positivi non sono mancati e sono stati presentati nel corso di un incontro tecnico svoltosi in azienda. In particolare, è emerso che il tasso di cellule somatiche presenti nel latte (che sono indice della carica batterica) è passato dal 250-280.000/ml con la mungitura tradizionale a 120-160.000/ml col nuovo sistema grazie alla standardizzazione delle cure alla mammella effettuate dal braccio robotizzato.


L’azienda agricola pordenonese, oltre a gestire un allevamento bovino di alta genealogia, coltiva più di 300 ettari di terreno a cereali e foraggere. Dal 2012 è attiva nella filiera delle energie rinnovabili avendo realizzato un impianto a biogas da 750 kWh che produce energia elettrica per i fabbisogni di quasi 200 famiglie. Da poco si è aggiunta un’attività apistica per la produzione di miele.
Al momento di approfondimento tecnico, coordinato dal presidente della Fondazione, Giovanni Cattaruzzi, hanno partecipato Edi Piasentier, direttore del Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali dell’Università di Udine, Fabio Palmiro Abeni, del Crea – Centro di Ricerca Zootecnica e Acquacoltura di Lodi -, e Monica Berlese, della ditta DeLaval, i quali hanno trattato argomenti riguardanti le qualità delle vacche Pri e i vantaggi della robotizzazione e della digitalizzazione applicata alla gestione della mandria e alla mungitura in particolare. Molte le autorità e i tecnici presenti, provenienti da Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia.

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In copertina, un’immagine del robot per la mungitura; all’interno, il convegno mentre parla il presidente Cattaruzzi.

Il Pinot grigio Doc delle Venezie sarà grande protagonista al Vinitaly

Il Vinitaly torna finalmente ad incontrare il suo pubblico internazionale di operatori, media, sommelier e winelover provenienti da tutto il mondo. Grande attesa per l’edizione numero 55 del più importante Salone del vino italiano in programma a Verona da domenica 2 a mercoledì 5 aprile e che si preannuncia ricca di novità ed appuntamenti imperdibili. Il Consorzio di Tutela Vini Doc delle Venezie – Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – sarà in prima linea nello spazio espositivo allestito al Padiglione 5 stand F2 e come sempre farà da punto di raccolta e informazione per raccontare ai visitatori tutto ciò che riguarda il territorio di produzione, lo stile unico del Pinot grigio delle Venezie e le sue peculiarità, oltre a far conoscere più da vicino diverse referenze – oltre cento a disposizione tra le tipologie ferma e spumante, in bianco e nella seducente versione ramata – e ricevere indicazioni sulla posizione delle aziende socie presenti alla manifestazione.
Qualità, stile, unicità. Parole d’ordine che da molti e molti anni rendono il Pinot grigio delle Venezie Doc una superstar del panorama enologico italiano all’estero, soprattutto negli Usa, in Uk e in Germania. Per il Consorzio di tutela l’impegno più grande del 2023 sarà quello di portare la Doc delle Venezie sulle tavole, nelle occasioni di consumo e nei momenti conviviali degli italiani, perché il vino accessibile, fresco e versatile che cercano per l’aperitivo è proprio qui, a casa loro, e anche in diverse tipologie!
La Doc delle Venezie ricopre oggi un ruolo di tale importanza nella valorizzazione del patrimonio vitivinicolo del Belpaese nel mondo da non passare inosservata al Wine & Spirit Education Trust, che attraverso Grande Passione di J.C. Viens – educatore certificato Wset, comunicatore esperto e giudice di concorsi enologici di rilievo internazionale come il Decanter Asia Wine Awards – ha recentemente scelto la sede del Consorzio Doc delle Venezie, situata nel cuore di Verona a due passi da Piazza Bra, come polo scaligero dei propri corsi. Una partnership prestigiosa che conferma la volontà da parte del Wset di stringere rapporti di collaborazione con i più autorevoli enti italiani di rappresentanza e di tutela delle denominazioni d’origine del vino e offre ai propri corsisti e professionisti del settore opportunità uniche di formazione.

Anche le bollicine
asolane a Verona

È un fitto calendario di eventi quello dell’Asolo Prosecco a Vinitaly, dove sarà possibile conoscere da vicino la denominazione e la biodiversità che la contraddistingue grazie alle numerose iniziative che il Consorzio Asolo Prosecco proporrà durante la fiera veronese, in programma da domenica 2 a mercoledì 5 aprile. Tanti gli appuntamenti durante la manifestazione, a partire dalle masterclass di domenica alle 11 e lunedì alle 10. Condotti rispettivamente da Andrea Gori e Gianpaolo Giacobbo, i due incontri si terranno all’interno dello stand consortile (padiglione 8, stand F7) e si focalizzeranno sulle peculiarità dell’Asolo Prosecco e del luogo in cui questo nasce, un territorio ricco di storia e dalla bellezza selvaggia, dove accanto ai vigneti si trovano boschi e altre coltivazioni. Un’altra degustazione dedicata all’Asolo Prosecco e condotta da Gianpaolo Giacobbo si terrà martedì, alle 11, nella Sala Degustazioni C del Centro Servizi Bra. Spazio anche alla scoperta del cibo e dei sapori del territorio, con i momenti gourmet curati dalla Trattoria da Burde (Firenze) e dal Caffé Centrale di Asolo, e agli assaggi di formaggi locali di Aprolav, dove assieme alle bollicine asolane sarà possibile assaporare la Casatella Trevigiana Dop, il Bastardo del Grappa, il Formajo Imbriago e il Piave Dop – Selezione Oro. L’Asolo Prosecco sarà inoltre di nuovo protagonista della mixology di Samuele Ambrosi. Dopo il successo della scorsa edizione di Vinitaly, le raffinate bollicine asolane saranno ancora una volta l’ingrediente segreto di tre inediti cocktail, ideati e preparati dal bartender pluripremiato nei più prestigiosi concorsi internazionali e titolare del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso. Da domenica 2 a martedì 4 aprile, dalle 15 alle 17, e mercoledì 5 aprile dalle 11 alle 14, Ambrosi e il suo team prepareranno tre imperdibili ricette: Made in Italy, cocktail con cordiale al pomodoro e basilico e Asolo Prosecco Extra Brut, Dirty Highball, a base di London Dry Gin, Sherry Manzanilla, Vermouth ambrato, brina di olive e top di Asolo Prosecco, e lo Spritz andaluso, reinterpretazione del classico aperitivo veneto con Bitter Chinato, Sherry Fino, gocce di apricot brandy e top di Asolo Prosecco. L’Asolo Prosecco è infine presente anche a Vinitaly and the City, il fuorisalone in programma da oggi al 3 aprile nel centro storico di Verona. In particolare, le bollicine asolane hanno uno spazio riservato all’interno del Cortile del Mercato Vecchio, nel cuore della città scaligera, e saranno le protagoniste della masterclass guidata da Bernardo Pasquali, in programma lunedì alle alle 18.

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In copertina, il Pinot grigio delle Venezie che ha conquistato mezzo mondo.

Doc Venezie ritorna a Prowein e Vinitaly. A Düsseldorf anche i bianchi di Armani

Siamo ai blocchi di partenza, tornano le più importanti fiere internazionali del vino a Düsseldorf prima, con Prowein dal 19 al 21 marzo, e due settimane dopo a Verona, con la 55ma edizione di Vinitaly dal 2 al 5 aprile, e come sempre si preparano ad ospitare migliaia tra produttori e visitatori provenienti da ogni angolo del mondo. Il Consorzio Tutela Vini della Denominazione d’Origine delle Venezie – la grande Doc italiana che riunisce gli operatori del Pinot grigio della filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento – non può certo mancare agli appuntamenti più significativi in termini di consolidamento di partnership e creazione di nuovi network utili a sviluppare strategie di comunicazione e promozione internazionali; ma soprattutto come importante sostegno per le aziende associate, in generale, e per quelle presenti ai due saloni in particolare.
Infatti, lo spazio espositivo allestito alle due kermesse del vino farà come sempre da punto di raccolta ed informazione per tutto ciò che riguarda territorio di produzione, numeri, stile e peculiarità del Pinot grigio delle Venezie e dove sarà possibile confrontarsi sui temi più attuali della Denominazione, conoscere più da vicino diverse referenze e ricevere indicazioni sulla posizione delle aziende socie presenti alle manifestazioni. Inoltre, al Prowein il Consorzio di Tutela guidato da Albino Armani si presenterà per la prima volta con un proprio stand, strumento chiave che arricchirà ulteriormente un racconto che parte dal territorio, passa attraverso i valori intrinseci di Denominazione d’Origine e si chiude con un prodotto unico e dallo stile inimitabile, il Pinot grigio delle Venezie, che proprio nel Nordest italiano trova la sua naturale collocazione.

Un prodotto molto ricercato e apprezzato dai mercati internazionali e una quasi totale vocazione all’export, che oggi sfiora il 95%. Incoraggiante il trend di imbottigliamenti della Doc delle Venezie nel primo bimestre del 2023 che si chiude con un +2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; in particolare assistiamo a un mese di febbraio molto performante, sia in termini di certificazioni – che toccano un +23% sullo stesso mese del 2022 – sia di imbottigliato per un totale di 140.648 hl di Pinot grigio delle Venezie Doc (di cui l’82% proveniente dall’ultima annata), ovvero il +7% sul 2022 messo in bottiglia in soli 28 giorni; un bilancio positivo degli ultimi mesi – e anni – ottenuto anche grazie al dinamismo degli imbottigliatori esteri che credono nei valori e negli alti standard qualitativi della Doc e che contribuiscono al suo successo. Nel secondo mese dell’anno le vendite di sfuso Pinot grigio delle Venezie raggiungono i 15.176 hl (di cui il 97% appartiene all’ultima stagione produttiva), dove i Paesi partner ancora una volta più fedeli alla Do triveneta sono nell’ordine: Germania, Usa, Uk e Austria.
Negli ultimi anni viene confermata la crescita del valore economico del Pinot grigio delle Venezie che è stata rilevante, con un trend iniziato nel 2020 e una stabilizzazione dello sfuso che da maggio 2021 non ha mai più visto il prezzo scendere sotto l’euro al litro (anzi, superandolo). Il Consorzio di Tutela è oggi testimone di un percorso di crescita anche della qualità della Denominazione d’Origine delle Venezie, con il suo stile fresco, elegante e versatile simbolo di italianità, che molte aree produttive del mondo cercano di emulare e che per questo deve essere vigilato e protetto. Chiaro infine l’impegno del Consorzio a voler aumentare la notorietà di marca a livello nazionale e fidelizzare sempre più il mercato domestico, con la certezza di replicare lo straordinario successo conseguito all’estero.

E al Prowein di Düsseldorf, anche quest’anno torna in scena la storica azienda Albino Armani per presentare al pubblico tedesco le nuove annate dei suoi vini prodotti tra Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia. Un territorio vasto e ricco, il Triveneto, patria di alcuni tra i vitigni e i vini più conosciuti e amati al mondo, varietà autoctone ed internazionali coltivate da decenni o addirittura secoli per portare sulle tavole rossi, bianchi, rosati e spumanti dalle caratteristiche più svariate, proprio come sono le microaree che disegnano le forme di questa terra da sempre vocata alla viticoltura. Tante le differenze, certo, ma anche un fondamentale comune denominatore che la famiglia Armani ha fatto diventare grande punto di forza nonché firma della sua produzione: le Alpi. Dalle Dolomiti venete e trentine fino alle Alpi Carniche che si affacciano sulle Grave, l’approccio produttivo di Armani svela la sua vera anima nella scelta e, conseguentemente, nella valorizzazione dei territori alpini, “l’unico contesto in cui mi sento a casa e a mio agio nel produrre vino” dice Albino con la sua fiera natura di “trentino doc”. Un areale, il Nordest, che a tutti gli effetti ha portato la qualità e l’eleganza dei grandi bianchi italiani nel mondo.
E proprio qui, nelle sue tenute di Dolcé in Vallagarina, di Crosano (Trento) sul Monte Baldo e a Sequals e Lestans in provincia di Pordenone, in luoghi spesso al limite per la coltivazione della vite (per quota o adattabilità pedologica), come mostra la foto, vengono prodotti i bianchi di Albino Armani che sposano il gusto del consumatore tedesco e che rappresentano la grande maggioranza del vino totale esportato nel paese dalla cantina: dal Gewürztraminer allo Chardonnay, dal Sauvignon Blanc – classico o superiore – al Lugana, fino al campione Pinot grigio oggi best seller aziendale in Germania, tutti veicolo di uno stile unico ed inconfondibile figlio dei territori di montagna e oggi ricercato a livello internazionale per freschezza, sapidità e versatilità; non mancano di certo qualità elevata, tradizione ed eleganza – attributi che comunque i tedeschi si aspettano dal prodotto enologico Made in Italy – e grande attenzione alla sostenibilità, a partire dal marchio Sqnpi – Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata che certifica tutti i vigneti di proprietà.
Ottime anche le performance del Prosecco firmato Albino Armani, che segue il trend positivo generale della tipologia, al primo posto dei vini italiani più consumati in Germania. Ma anche per i vini da base spumante di Armani vince il medesimo approccio. Qui la Glera cresce sotto l’antico sguardo delle Alpi Carniche – il paesaggio dei Magredi – dove si respira un clima pedemontano con forti venti e sbalzi termici, nell’altipiano disegnato dai fiumi Meduna e Tagliamento, dove regnano suoli notoriamente pietrosi e sassosi. La vite qui deve fare i conti da sempre con un contesto difficile, che concede rese naturalmente contenute ma con una qualità molto alta, dove prendono vita vini dall’inconfondibile tipicità, piacevolmente freschi, sapidi, eleganti e minerali.

Per maggiori informazioni
www.pinotgrigio.wine

Confagricoltura Fvg: contro la Flavescenza dorata più strategia, ricerca, tecnici e risorse adeguate

L’avvicinarsi della primavera, con il risveglio vegetativo della vite, mette di nuovo sotto la lente d’ingrandimento delle aziende agricole la diffusione della Flavescenza dorata. Una fitoplasmosi da lotta obbligatoria che, in questi ultimi due anni, ha registrato una preoccupante accelerazione, arrivando a minacciare le principali produzioni enologiche di Piemonte, Toscana, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, che hanno registrato e segnalato, proprio di recente, nuovi focolai.

Alberto d’Attimis-Maniago Marchiò


«Chiediamo che venga messa a punto una strategia di interventi uniformi per tutto il territorio regionale alla quale gli enti competenti partecipino in modo coordinato e con la condivisione delle proprie iniziative – dice Alberto d’Attimis-Maniago Marchiò, nuovo presidente della Sezione economica viticola di Confagricoltura Fvg –. Una strategia che, oltre a essere operativa al più presto, deve fornire un’informazione capillare poiché il diffondersi dell’infezione è un problema di territorio e non solo di singolo vigneto. La Regione Friuli Venezia Giulia, finora, ha stanziato 100 mila euro per l’assistenza tecnica e il monitoraggio capillare della fitoplasmosi, ma non sono sufficienti per mettere in campo un numero adeguato di tecnici per il monitoraggio e per indennizzare, almeno in parte, le aziende più colpite che sono costrette a estirpare numerosi ettari di vigneto con, tra l’altro, nel caso in cui venga colpito un vigneto storico, la perdita di una parte del patrimonio di biodiversità varietale del Vigneto Fvg».
Anche a livello nazionale, secondo Confagricoltura, il fondo istituito dal ministero dell’Agricoltura nella legge di Bilancio 2023 che prevede una dotazione di 1,5 milioni di euro per il 2023 e altri 2 milioni per il prossimo anno, è insufficiente. Bisogna trovare le risorse economiche necessarie sia per finanziare gli interventi di selezione delle piante sintomatiche, sia per ristorare i viticoltori che stanno affrontando alti costi per l’estirpazione delle piante compromesse dalla malattia. Attualmente, infatti, le imprese colpite dalla Flavescenza dorata non sono coperte da nessun tipo di sostegno, né possono usufruire di compensazioni per i mancati ricavi. Per Confagricoltura è urgente intervenire per interrompere la diffusione della Flavescenza dorata al fine di tutelare e sostenere il comparto vitivinicolo che, nel 2022, ha raggiunto gli 8 miliardi di euro di esportazioni, con una crescita rispetto all’anno precedente del 12 per cento.

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In copertina, i gravissimi effetti della Flavescenza dorata sulla vite.

 

Il Pinot grigio delle Venezie Doc protagonista a Miami in Florida

A un anno di distanza e forte del grande successo ottenuto con la precedente edizione, il Consorzio Tutela Vini Doc delle Venezie – che riunisce i produttori di Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – è tornato a Miami per raccontarsi nuovamente al pubblico del Food Network & Cooking Channel South Beach Wine & Food Festival presentato da Capital One (SOBEWFF®) inaugurando così la stagione promozionale Usa 2023. Ancora una volta, infatti, è sponsor dell’evento enogastronomico più atteso della Florida, la cui missione si riassume da ormai ventidue anni nelle parole “To EAT. DRINK. EDUCATE”. Una quattro giorni che colora e anima le rinomate e affollate spiagge di Miami – Miami Beach e South Beach –, dove fino a domani, 26 febbraio, migliaia di wine & food enthusiasts hanno a disposizione innumerevoli e prestigiose vetrine ed iniziative promozionali a celebrare i migliori chef del paese ma anche importanti personalità della cucina internazionale, oltre a tante aziende del vino e dei distillati tra le più famose al mondo.
Pensata per consumatori high spender americani e puntando da sempre i riflettori sui nomi più celebri del settore a livello globale, SOBEWFF sposa perfettamente quelli che sono gli obiettivi della campagna promozionale del Consorzio di tutela che segue la crescita del posizionamento del Pinot grigio delle Venezie. Nella manifestazione di Miami, infatti, il Consorzio trova la narrativa perfetta per descrivere e, soprattutto, valorizzare la Do, il suo territorio d’origine, i suoi produttori, la sua storia, la sua tradizione e soprattutto la sua inconfondibile italianità, celebrando i tratti distintivi che caratterizzano il Pinot grigio delle Venezie – qualità, freschezza e versatilità – stile che oggi molte regioni vinicole del mondo cercano di emulare.
In questo preciso contesto si inseriscono le due cene esclusive sponsorizzate dal Consorzio, che sceglie di presentarsi all’esigente pubblico americano – che annualmente assorbe oltre il 40% del totale imbottigliato della Doc – affiancandosi ad una proposta gastronomica variegata e di alto livello, che mette alla prova la versatilità del Pinot grigio Doc delle Venezie, perfetto per ogni tipo di social & food occasion o per le diverse cucine e specialità internazionali.
Oggi i vini Doc delle Venezie saranno serviti in abbinamento a sofisticate pietanze frutto della contaminazione di due grandi culture gastronomiche, rappresentate dalla chef coreana Esther Choi, responsabile di cucina del Mokbar di Brooklyn, ospitata in città dallo chef Diego Oka, talento peruviano in sella al ristorante La Mar by Gaston Acurio del Mandarin Oriental Hotel di Miami (https://sobewff.org/la-mar/).
Il tour del Consorzio delle Venezie negli Stati Uniti è cominciato in realtà a inizio mese con gli ormai consueti Simply Italian Great Wines in collaborazione con International Event & Exhibition Management, che il 6 febbraio a Dallas e l’8 febbraio sempre a Miami ha organizzato due approfondite masterclass – guidate rispettivamente dai due wine expert & educator locali Jeremy Parzen e Charlie Arturaola – dedicate alla Denominazione e seguite da circa 90 ospiti tra operatori, stampa ed opinion leader.

www.pinotgrigio.wine

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In copertina, una bella panoramica sul quartiere espositivo in spiaggia a Miami.

Vino naturale in febbraio a Milano con oltre 150 vignaioli anche dal Vigneto Fvg

Sono aperte le prenotazioni per ViNaRi, la manifestazione dedicata al mondo del vino naturale, ideata e organizzata dalle associazioni Vi.Te. e VinNatur. La prima edizione esordirà domenica 12 e lunedì 13 febbraio a Milano negli spazi messi a disposizione da Studio Novanta. Per scoprire le interessanti proposte enoiche dei produttori presenti, gli operatori di settore potranno beneficiare di una partecipazione anticipata dalle ore 10, mentre a mezzogiorno la rassegna sarà aperta agli appassionati del vino naturale.
Per poter prender parte all’evento, verrà richiesta la pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio unitamente al versamento di un contributo associativo pari a 25 euro per la singola giornata e a 40 euro per entrambi i giorni.
Sono già più di 150 i vignaioli aderenti all’iniziativa che arriveranno nel capoluogo lombardo da tutta Italia, nello specifico da Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e ancora Sicilia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto. Rappresenteranno il mercato estero alcuni produttori provenienti rispettivamente dall’Argentina, dalla zona di Bordeaux, in Francia, e dalla Slovenia.
Ad accompagnare la due giorni ci sarà anche la proposta gastronomica dello street food italiano di Trapizzino, nato nel 2008 dall’idea di Stefano Callegari, mastro pizzaiolo che oggi vanta 14 punti vendita tra Torino, Milano, Trieste, New York e Roma, luogo in cui trova la sua prima casa. Il trapizzino è un angolo di pizza a base di lievito madre, croccante fuori e morbido dentro, che dopo una lunga lievitazione si serve farcito di ricette tipiche della tradizione romana, italiana e non solo. A completare il menu, la sfiziosità dei supplì, il classico cibo di strada romano che fin dal 1874 in un risotto panato e fritto nasconde un cuore di formaggio filante. Entrambe le specialità saranno disponibili in diversi gusti, con opzioni dedicate anche al pubblico vegetariano.

INFO IN BREVE
Vi.Na.Ri. Milano 2023

Data: domenica 12 e lunedì 13 febbraio
Orari di apertura: dalle 10 per gli operatori, dalle 12 per tutti
Luogo: Studio Novanta, Via Mecenate, 88/a, 20138 Milano
Ingresso: evento a numero chiuso.
L’ingresso a Vi.Na.Ri. è riservato agli iscritti: bit.ly/vinari_iscrizione
Pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio con contributo associativo di € 25 per un giorno, € 40 per entrambi. Non sono previste riduzioni

Il Pinot grigio torna in Nord America e conquista sempre più il Giappone

Il Pinot grigio delle Venezie Doc – che riunisce le produzioni di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino – si appresta a chiudere l’intenso tour istituzionale e informativo 2022 promosso dal Consorzio di Tutela in Usa, Canada, UK, tra i primi partner commerciali della Denominazione che insieme assorbono oltre il 70% dell’export, e in Giappone, dove domanda e riconoscimento della Do crescono anno dopo anno dopo.
“L’obiettivo del Consorzio è quello di rafforzare il posizionamento della nostra eccellenza, il Pinot grigio delle Venezie Doc, nei mercati internazionali – Nord America e Regno Unito in primis -, attraverso un messaggio legato alla varietà, al territorio e alle caratteristiche di qualità. Cerchiamo da sempre di trasmettere questi valori attraverso relatori autorevoli che ci accompagnano in una intensa attività di informazione e attraverso format promozionali sempre nuovi e al passo coi tempi. Oltre ai nostri mercati di riferimento, quelli più maturi in termini di presenza di prodotto enologico italiano, oggi siamo impegnati in Paesi nuovi per la Doc, come il Giappone, con ottime potenzialità di inserimento del nostro Pinot grigio Doc, dimostrate anche dalla grande partecipazione agli eventi per operatori e media organizzati di recente a Tokyo. Questi tour istituzionali e promozionali sono il nostro principale strumento di comunicazione, per raccontare all’estero il Pinot grigio del Nordest, certificato Doc delle Venezie, valorizzando al massimo questa denominazione e tutta la filiera che la rappresenta, consci di ricoprire il ruolo di “apripista” e riferimento per l’intero Triveneto e non solo”, dice Albino Armani, alla guida del Consorzio di Tutela Vini Doc delle Venezie.

Albino Armani

Il Consorzio delle Venezie punta con decisione alla valorizzazione della varietà nei mercati internazionali avviando una serie di azioni mirate e coordinate, destinate ad incrementare in maniera significativa sia il posizionamento e il percepito dal parte degli operatori sia la riconoscibilità della marca da parte del consumatore, lavorando su due canali paralleli: da una parte sull’organizzazione di masterclass, degustazioni e seminari destinati al b2b – quindi operatori del settore, stampa specializzata e buyer, dove temi pilastro restano qualità nel bicchiere e territorialità garantita da tracciabilità e certificazione – e dall’altra su grandi o piccoli eventi aperti al pubblico – sempre selezionato in base al target di riferimento della Doc – o dedicati agli influencer che vantano community e follower molto vari e generalisti, che spaziano dal lifestyle, al food, alla moda fino al wellness, dove parole d’ordine della comunicazione restano versatilità, familiarità, abbinamento vino/cibo e convivialità, sempre garantite da qualità certificata.
Azioni svolte dalla DocC delle Venezie che, per ricaduta, vanno a beneficio di tutto il sistema Pinot grigio del Nordest Italia. Non sono mancati infatti approfondimenti e momenti educativi proprio dedicati al territorio – che descrivono il Triveneto come patria della varietà, rispetto alle altre produzioni nazionali o mondiali – o ancora sulle qualità e peculiarità del vitigno, “ancora oggi estranee alla maggior parte dei consumatori anche abituali di Pinot grigio o spesso anche dei nostri interlocutori, soprattutto oltreoceano, come ad esempio il colore grigio tipico della bacca o il processo tecnologico della macerazione che caratterizza la tipica sfumatura ramata dei vini, in uno Stile che lo contraddistingue da tutti gli altri rosati”, racconta Nazareno Vicenzi, Enologo e Area Tecnica del Consorzio di Tutela.

Dopo una “calda estate” che ha visto il Pinot grigio delle Venezie impegnato nel Regno Unito per incontrare buyer, ristoratori, sommelier, giornalisti e appassionati alla London Wine Fair (15 giugno) – evento trade di riferimento per il Paese che quest’anno è tornato finalmente in presenza dal 7 al 9 giugno all’Olympia London – ma anche il grande pubblico di Taste of London – l’atteso food festival che dal 15 al 19 giugno ha trasformato ancora una volta Regent’s Park nel più grande ritrovo di food enthusiast e buongustai –, oltre a circa 80 media britannici chiamati a raccolta per un grande “Aperitivo Veneziano” organizzato a Brighton lo scorso 13 luglio, il Consorzio di Tutela da settembre è di nuovo in prima linea nella promozione mondiale in Giappone, Canada, di nuovo Uk e Usa
Ad inaugurare il fitto calendario autunnale di eventi e manifestazioni è stato un format tutto nuovo che vede il Pinot grigio delle Venezie protagonista delle più prestigiose Spa statunitensi attraverso una partnership con Andaz Spa, boutique hotel e resort del gruppo Hyatt, inaugurata lo scorso 30 settembre presso la struttura di Andaz Scottsdale Resort & Bungalows, a Phoenix (AZ). Per un intero weekend, Regine Rousseau, US Brand Ambassador della Doc delle Venezie, nonché giornalista esperta e wine educator, ha condotto gli ospiti del resort in un meraviglioso viaggio attraverso il territorio del Nordest italiano, con la possibilità di degustare il Pinot grigio delle Venezie nei loro momenti di relax, ma soprattutto durante un evento serale impreziosito da buon cibo e musica live. L’obiettivo: creare un legame tra Pinot grigio delle Venezie e momenti di benessere e stabilire una relazione con gli ospiti di Andaz Spa per farli diventare consumatori affezionati, lavorando al contempo sul posizionamento e il percepito del prodotto.

Il tour negli Usa è continuato con gli immancabili Simply Italian Great Wines in collaborazione con International Event & Exhibition Management. Il Consorzio ha partecipato il 24, 26 e 27 ottobre alle tre tappe di New York, Chicago e Los Angeles, raccontando la Denominazione a un totale di circa 90 tra operatori, stampa ed esperti del settore attraverso tre seminari dedicati alla DO, sempre condotti da Regine Rousseau.
Il Consorzio è poi tornato a Londra, di nuovo in collaborazione con il media partner The Drinks Business, in occasione della manifestazione b2c The Wine & Spirits Show in programma dal 21 al 23 ottobre al Chelsea Old Town Hall. Qui il MW Patrick Schmitt ha nuovamente condotto una masterclass dal titolo “Best Doc delle Venezie of Global Pinot Grigio Masters 2022”, che ha registrato un “tutto esaurito” per un totale di 50 partecipanti seduti ai banchi d’assaggio.

E finalmente, dopo due anni di assenza dalle scene a causa della pandemia da Covid 19, il Consorzio delle Venezie Doc è tornato in Canada, senza dubbio per la Do uno dei principali mercati che, con tutto il Nord America, assorbe circa il 43% del Pinot grigio delle Venezie. Per la terza volta, quindi, torna nel Paese il tour di informazione istituzionale, con due appuntamenti organizzati dall’agenzia ICE Italian Trade & Investment Agency nell’ambito delle Grandi Degustazioni di vini italiani in Canada, giunte alla 27ma edizione, che si conferma come l’appuntamento commerciale di riferimento per i professionisti di settore che intendono ampliare i propri listini e consolidare i rapporti commerciali già in essere. Qui il Pinot grigio delle Venezie è stato protagonista di due interessanti masterclass a Toronto (31 ottobre), condotta dal giornalista esperto e wine educator Michael Pinkus, e a Montréal (2 novembre), guidata invece, come nelle precedenti edizioni, dal noto wine consultant canadese Nick Hamilton.
Sempre nelle due città della east coast canadese, il Consorzio di Tutela ha incontrato anche stampa ed influencer locali attraverso due eventi media in venue accuratamente selezionate di Toronto e Montréal, riproponendo il tema dell’“aperitivo veneziano” e dei tradizionali cicchetti abbinati alla meravigliosa versatilità del Pinot grigio.

La storica e amata tradizione veneziana è stata anche protagonista a Tokyo in occasione di due eventi sold-out rivolti ai media e agli operatori del settore. Ad aprire le danze, il 31 ottobre, è stato un vero e proprio evento in maschera… “veneziana”. In collaborazione con l’agenzia Sopexa Giappone, infatti, il Consorzio di Tutela ha organizzato per 15 media locali, presso il ristorante Balcone Shibuya della capitale, la più bella festa di Halloween a tema cicchetti e Pinot grigio delle Venezie, proponendo agli ospiti di indossare le tipiche mascherine veneziane, come travestimento per la serata. Un grande successo di critica e di visibilità sui canali social della denominazione.
Tanto apprezzamento e grandissima partecipazione, per un totale di circa 50 operatori del settore, anche per l’evento organizzato da Iccj Tokyo Camera di Commercio Italian in Giappone, che, grazie alla collaborazione del Brand Ambassador Irving So, nonché VIA Italian Wine Expert che ha fatto un’esaustiva panoramica della Do e grazie a un collegamento video con il presidente del Consorzio, ha fatto vivere agli ospiti, accolti al ristorante Antichi Sapori di Tokyo, una notte magica nei sapori e nelle atmosfere di Venezia e della tradizione culinaria del Triveneto. A disposizione per gli assaggi circa 90 etichette della Doc delle Venezie che hanno letteralmente conquistato il pubblico di operatori e stampa giapponesi, stupiti dalla piacevolezza e soprattutto qualità del prodotto, che sposano perfettamente il gusto del consumatore locale. La collaborazione proseguirà a fine novembre con una partnership con il circuito di ristoranti Aqi e con contenuti Youtube realizzati dall’influencer sommelier Mariko per promuovere la denominazione tra acquirenti, professionisti e winelover in Giappone.

E ora, a chiudere il tour promozionale 2022 del Consorzio delle Venezie, sono stati nuovamente gli Usa con protagonisti ancora i cicchetti. Non si ferma, infatti, la volontà del Consorzio Doc delle Venezie di portare questa tradizione unica ed inimitabile in tutto il mondo, associata indissolubilmente ad una “ombra” di Pinot grigio rigorosamente Doc. La nuova campagna di comunicazione investe il Pinot grigio delle Venezie del ruolo di garante dell’eccellenza produttiva del Triveneto a 360 gradi, ne diventa il vero e proprio “Sigillo di Meraviglia”. Una veste che porta con sé tutto il bello e il buono del territorio del Nordest – cibo, storia, cultura, bellezza paesaggistica – e con ciò aiuta la Doc ad aumentare la reputation del marchio e a presentarsi ai mercati internazionali con un approccio più emozionale e competitivo.
Gli ultimi appuntamenti, dove il Consorzio ha incontrato una platea di circa 60 giornalisti e influencer, si sono tenuti lunedì a Miami e ieri a New York – in collaborazione con Wine Enthusiast, una delle riviste di critica enologia più autorevoli al mondo –, mentre domani l’incontro è fissato a Chicago.

Sesta vendemmia per la Doc Venezie: Pinot grigio ok nonostante gli stress

Vendemmia numero sei per il Pinot grigio Doc delle Venezie – il cui Consorzio tutela le produzioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino -, in un’annata che ha messo a dura prova la resistenza di molte colture e la filiera agricola a livello nazionale, con previsioni di cali generalizzati delle rese o variazioni qualitative delle diverse varietà – in base alla specifica zona di produzione all’interno del Territorio – dovuti allo straordinario andamento stagionale caratterizzato da siccità e stress termico. Per la denominazione di origine controllata non sono attese differenze significative rispetto alle quantità del 2021 – in alcune province, quelle più pianeggianti servite da irrigazione di soccorso, come Padova e Vicenza, si osservano a macchia di leopardo anche “segni più” in termini di volumi –, mentre a livello qualitativo si prevedono risultati che oscillano dal buono all’ottimo.

Il presidente Albino Armani.

Una annata, la 2022, che come avvenuto per le ultime cinque stagioni sarà amministrata attraverso misure di gestione dell’offerta in un quadro di riconfermata e sempre più ampia sinergia con le altre Denominazioni del Sistema Pinot grigio del Nordest. Deliberata la misura precauzionale relativa alla diminuzione di resa e di uno stoccaggio amministrativo che, per la prossima stagione produttiva, viene tuttavia portata a 160 q/ha con 30 q/ha stoccati (si ricorda che lo scorso anno si raggiungevano 150 q/ha con 20 q/ha messi a stoccaggio). Dalla misura viene escluso il prodotto biologico e viene altresì confermata la tracciatura delle produzioni sostenibili Sqnpi per una eventuale gestione diversificata, cercando di fare fronte ad una lieve diminuzione dell’imbottigliato e in attesa di trovare soluzioni idonee alle problematiche che sono causa di questo rallentamento, legate in parte alla carenza di materie prime come il vetro bianco. In virtù dell’andamento di mercato, infatti, a marzo il Cda del Consorzio Doc delle Venezie aveva fatto richiesta di svincolo del prodotto stoccato atto a Doc delle Venezie proveniente dalla vendemmia 2021. Per analizzare alcuni numeri, al 1° settembre scorso la Denominazione ha quasi toccato l’1,1 milioni di hl imbottigliati con una flessione del 16% sul 2021. In termini temporali, si tratta di un rallentamento di circa 40 giorni su un anno che, tuttavia ricordiamo, registrava risultati straordinari grazie ad un giugno da fuori quota, di fatto migliorando sensibilmente la diminuzione della disponibilità in giacenza.

Queste analisi sono tanto più significative poiché, da un confronto dei dati del Sistema Pinot grigio, si evidenzia un rallentamento delle riclassificazioni a “delle Venezie” in favore di un trend positivo sugli imbottigliamenti delle altre principali Denominazioni, per le quali in molti casi si prospetta a fine anno un ampio risultato positivo sul precedente 2021. Rispetto alle giacenze, peraltro, il trend attuale potrebbe portare all’utilizzo di tutto il patrimonio oggi in disponibilità in tempi non troppo lunghi, favorendo un maggior valore al prodotto fresco in arrivo nei prossimi mesi. Non ultimo, già dal 2020 le principali Do del territorio – Garda, Grave, Friuli, Valdadige, Trentino, Vicenza, Venezia ed Arcole – avevano iniziato un programma di condivisione della misura precedentemente messa in atto dal Consorzio delle Venezie per una gestione coordinata delle disponibilità attraverso quello che viene chiamato “blocco degli impianti” (di fatto viene sospesa l’idoneità a rivendicare le uve), portando alla comune richiesta di rinnovo per il prossimo triennio della sospensione alla rivendica di tutto il Pinot grigio delle principali Do del Triveneto legate alla varietà (ovvero quelle sopraccitate) dei vigneti messi a dimora dopo il 31 luglio 2021.

Con i suoi oltre 27mila ha di vigneto di cui 14 mila direttamente rivendicati, “la Doc delle Venezie, la più estesa a livello nazionale, rappresenta oggi una garanzia di stabilità per il sistema produttivo delle tre regioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino, è chiamata a gestire oltre al proprio potenziale anche i quantitativi riclassificati da parte delle altre Do territoriali, garantendo sia un importante equilibrio di Sistema delle Do del Triveneto a produzione di Pinot grigio sia valore e accreditamento per la varietà prodotta nel nostro areale, non solo a Doc delle Venezie. Sarà fondamentale quindi continuare a lavorare congiuntamente per una politica ampia di programmazione della produzione con le denominazioni del Nordest e ad attivare misure straordinarie di gestione dell’offerta da immettere sul mercato, quali mitigazione delle rese, blocco degli impianti e stoccaggio amministrativo, che ci hanno permesso di raggiungere oggi importanti risultati”, afferma il presidente del Consorzio di Tutela Doc delle Venezie, Albino Armani. Un progetto importante, quello del coordinamento tra Denominazioni, che unitamente al lavoro di controllo costante delle informazioni relative a riclassificazioni, giacenze ed imbottigliamenti chiama il Consorzio delle Venezie ad essere il punto di equilibrio non solo del Pinot grigio ma anche di tante altre varietà del Nordest che compongono il “Bianco Doc delle Venezie”, importante punto di ricaduta per la pratica del taglio e non solo, ulteriore opportunità di valore per il Triveneto vitivinicolo.

Il Consorzio delle Venezie Doc nasce nel 2017 dalla comune volontà dell’intera filiera vitivinicola del Nordest d’Italia di creare il più grande modello di interazione sovraregionale, includendo in una unica grande Denominazione la Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, la Provincia autonoma di Trento ed il Veneto. La Doc delle Venezie ha l’obiettivo di assicurare la tutela e la valorizzazione della denominazione di origine del Pinot grigio, varietà che nel Triveneto ha trovato il suo territorio d’elezione: qui viene infatti prodotto in percentuale l’85% del Pinot grigio italiano ed il 43% di quello mondiale, con un unico areale che va dalle Dolomiti al Carso, dal Lago di Garda fino alla Laguna di Venezia e all’Adriatico. Il Pinot grigio è oggi vino-vitigno che ha saputo più di tutti conquistare i consumatori internazionali, considerato soprattutto che la quasi totalità del Pinot grigio prodotto nel Nordest viene venduto oltre confine.

www.dellevenezie.it

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In copertina, i caratteristici grappoli del Pinot grigio il re dei vini delle Venezie.

Francescutti: “Anche in Fvg ok allo stop triennale degli impianti di Pinot grigio”

«È una positiva storia enologica di condivisone quella che ha visto anche i più importanti Consorzi a Doc della nostra regione, la “Friuli VG”, appunto, e la “Grave”, approvare recentemente il blocco triennale degli impianti di Pinot grigio, dopo che la stessa scelta era stata fatta dalla Doc “Delle Venezie”», dice il presidente di FedAgriPesca Fvg, Venanzio Francescutti.
«La cooperazione regionale si è sempre battuta, dentro e fuori le sue responsabilità consortili, per promuovere azioni condivise che avessero il fine di mantenere alto il valore del vino e dell’uva più coltivata in Friuli Venezia Giulia (oltre 8.500 ettari). Per questo accogliamo con favore il parere limitativo espresso dai due Consorzi destinato a evitare un eccesso di offerta sul mercato. Un parere che, confidiamo, sarà accolto favorevolmente dall’assessorato alle Risorse agroalimentari del Fvg, nei prossimi giorni. Un parere già espresso da molti Consorzi importanti del Veneto e recentemente accolto dal competente assessorato regionale. Il NordEst, come mai successo prima, sta facendo squadra attorno al progetto di governo, tutela e valorizzazione di questo vino di successo e siamo certi che ciò porterà frutti interessanti e utili per tutti i nostri vignaioli. Ovviamente saranno sempre possibili i reimpianti e gli aggiornamenti decisionali in corso d’opera che avranno come riferimento i mercati del vino e le loro evoluzioni», conclude Francescutti.

Venanzio Francescutti

La Doc “Delle Venezie” – Nata nel 2017, rappresenta la volontà delle filiere vitivinicole di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia di Trento di tutelare la denominazione di origine del Pinot grigio. In termini di numeri, l’85 per cento della produzione italiana di Pinot grigio, prima al mondo per volume, viene prodotta nel Triveneto in una quantità pari a oltre 234 milioni di bottiglie.

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In copertina, grappoli di Pinot grigio vitigno che è ormai leader nel Triveneto.