Pacchetto Vino, importante passo avanti in Ue secondo il Consorzio Doc Venezie ma va definito il quadro dei prodotti con una bassa gradazione alcolica naturale

(g.l.) Il nuovo Pacchetto Vino varato dall’Unione Europea rappresenta un significativo passo avanti per il settore viticolo comunitario – e quindi anche per il Vigneto Fvg – in quanto consentirà di vedere rafforzati promozione ed enoturismo, leve strategiche di crescita per imprese e territori vocati, assieme a maggiori strumenti di flessibilità per i produttori. Della sua approvazione avevamo già dato notizia nelle scorse settimane riportando anche i positivi commenti dell’Associazione nazionale Città del vino attraverso le parole del presidente Angelo Radica. Oggi ci soffermiamo, invece, sull’altrettanto positiva presa di posizione del Consorzio Doc delle Venezie, quello che sovrintende alla produzione di Pinot grigio nelle regioni viticole di Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento e Veneto.
L’organismo di tutela che ha sede a Verona ed è presieduto da Luca Rigotti, dopo averne ricevuto il testimone da Albino Armani, accoglie infatti con favore il via libera del Parlamento europeo all’accordo di trilogo sul pacchetto vino, che – mediante l’adozione di misure finalizzate a sostenere la ripresa del settore e di strumenti di semplificazione e di competitività – introduce un aggiornamento significativo del quadro normativo comunitario. In particolare, si ritengono di grande rilievo le norme per poter gestire con maggiore efficacia il potenziale viticolo, mediante una maggiore flessibilità nella gestione delle autorizzazioni al reimpianto, dei nuovi impianti e della possibilità per gli Stati membri di finanziare, laddove necessario, misure di crisi.

Dai grappoli di Pinot grigio…

… al vino in bianco o ramato.

Particolarmente importante risulta, poi, il rafforzamento della promozione nei mercati dei Paesi terzi così come degli investimenti legati all’enoturismo e la maggiore dotazione finanziaria utile per contrastare i cambiamenti climatici, tema quest’ultimo che è stato al centro dell’ultimo Convegno annuale organizzato dal Consorzio Doc delle Venezie che si è tenuto lo scorso novembre a Trento. Rispetto al segmento NoLo, il pacchetto vino – integrando quanto già stabilito dal Regolamento (UE) 2021/2117 – ha introdotto una specifica terminologia per i vini dealcolati e parzialmente dealcolati, con l’obiettivo di armonizzarne l’utilizzo in tutti gli Stati membri dell’Unione a beneficio di una corretta informazione ai consumatori. In coerenza con una tale impostazione, si ritiene importante introdurre una pari nomenclatura anche per i vini a bassa gradazione alcolica naturale, cioè i vini più leggeri ottenuti a partire da una differente e mirata gestione agronomica e colturale del vigneto, senza il ricorso alle pratiche di dealcolazione.
«Il settore si colloca all’interno di una fase di transizione, determinata dalla convergenza di fattori geopolitici, economici e di mercato che impongono delle riflessioni per adeguare il quadro normativo e ripensare al rapporto tra produzione, territori viticoli e modelli di consumo – osserva Stefano Sequino, direttore del Consorzio Doc delle Venezie –. In tal senso l’approvazione del pacchetto vino segna un passaggio importante nella definizione di una regolamentazione più vicina ai fabbisogni della filiera vitivinicola. Resta tuttavia irrisolto un tema per noi fondamentale: la crescente attenzione dei consumatori verso i prodotti No- e Low-alcohol richiede chiarezza normativa e strumenti di comunicazione coerenti, affinché il consumatore possa orientare le proprie scelte d’acquisto in modo consapevole. Pertanto – ha proseguito Sequino – riteniamo sia necessario riconoscere e definire i vini a bassa gradazione alcolica naturale, direzione già intrapresa sotto il profilo tecnico-scientifico dal Consorzio e che, in termini generali, si ritiene particolarmente indicata per i vini Dop e Igp, che tuttavia oggi non trova uno specifico inquadramento normativo. È auspicabile che anche questa tipologia, in una logica di differenziazione dell’offerta, possa essere oggetto di una classificazione chiara e coerente, capace di valorizzarne l’identità merceologica e garantirne una chiara riconoscibilità in etichetta».

Luca Rigotti

Infine, il Consorzio Doc delle Venezie considera il nuovo quadro regolatorio un ulteriore passo avanti verso una maggiore modernizzazione del settore vitivinicolo europeo, nella consapevolezza che l’innovazione debba procedere in equilibrio con la tutela delle denominazioni d’origine e con la valorizzazione delle specificità produttive legate ai territori. Ricordiamo che il Consorzio Tutela Vini Doc delle Venezie è stato costituito nel 2017 dalla comune volontà dell’intera filiera vitivinicola del Nordest d’Italia di creare il più grande modello di integrazione interregionale, includendo in un’unica grande denominazione di origine la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento ed il Veneto. Con una superficie produttiva di 27 mila ettari ed una quantità pari a 230 milioni di bottiglie – nel contesto di una filiera produttiva composta da 6.141 viticoltori, 575 aziende di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento –, la Doc delle Venezie rappresenta oggi l’85% del Pinot grigio italiano ed il 43% di quello mondiale.

www.dellevenezie.it

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In copertina, il direttore del Consorzio Doc delle Venezie Stefano Sequino.

Cucina Italiana Patrimonio Unesco: brinda al successo la Doc delle Venezie con il suo Pinot grigio leader dell’export del Made in Italy vinicolo nel mondo

Il Consorzio Doc delle Venezie – la più estesa denominazione d’origine italiana, modello di integrazione interregionale che riunisce la filiera produttiva del Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento – esprime grande soddisfazione ed orgoglio per il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco, prima al mondo a essere riconosciuta nella sua interezza.

Luca Rigotti


«Si tratta di un traguardo che onora la nostra storia e il valore culturale ed identitario della tavola italiana nel mondo», ha affermato Luca Rigotti, presidente del Consorzio Doc Delle Venezie, che continua: «Un riconoscimento che sentiamo nostro perché riflette i valori della tradizione, della territorialità e del saper fare italiano. Un successo che riguarda anche il vino che da millenni accompagna la Cucina Italiana come elemento di convivialità e che rafforza il nostro ruolo di promozione e di valorizzazione del Pinot grigio Doc delle Venezie, primo vino bianco fermo italiano per volumi di export e ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Vorrei ringraziare le Istituzioni – ha concluso Rigotti – ed in particolare il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida per aver promosso con determinazione il percorso di riconoscimento Unesco che consolida il valore e riconosce il lavoro ed il fondamentale ruolo sociale ed economico dell’intero comparto agroalimentare italiano».

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In copertina, il Pinot grigio nelle versioni in bianco e ramato da sempre alleato della buona tavola.

Pordenone Artandfood Young, c’è grande attesa per il verdetto delle giurie: in gara studenti di 9 istituti di enogastronomia di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Ferrara

C’è grande attesa per il verdetto delle Giurie che decreteranno i vincitori del Concorso Pordenone Artandfood Young, progetto promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine nell’ambito del Festival che mette al centro le eccellenze del Friuli Occidentale in tema di “food”: prodotti, professionisti, formazione e innovazione. Su questa linea si sono mossi i nove Istituti professionali del ramo enogastronomico con sede in Friuli Venezia Giulia, Veneto e a Ferrara, che per questa sesta edizione, coordinata dal “maestro dei maestri” della pasticceria Danilo Freguja, hanno aderito con entusiasmo a una kermesse che ha visto sfidarsi tre gruppi di giovanissimi e concentratissimi concorrenti distinti nelle sezioni di cucina, pasticceria e bartender, in gara presso le strutture d’avanguardia di Electrolux Professional a Pordenone, partner del progetto, durante la mattinata di mercoledì 29 ottobre.


Molto attente e soddisfatte le Commissioni giudicanti, formate esperti scelti tra i migliori alfieri del settore nel territorio pordenonese, che guardano con attenzione a questa giovane generazione di professionisti per un comparto sempre alla ricerca di nuove figure preparate e appassionate di questo mestiere, parte di un importantissimo asset del “made in Italy” oltre che del Friuli Venezia Giulia.
Resta ora la suspense per i verdetti del Concorso, che premieranno i migliori tre piatti, dessert e cocktail presentati, con l’aggiunta anche di alcuni riconoscimenti speciali: appuntamento venerdì 31 ottobre alle 18.30 a Palazzo Montereale Mantica a Pordenone per l’evento finale, che accoglierà come ospite d’onore il grande campione Antonio Cabrini. Nell’intervista, che sarà curata dal giornalista Alberto Bertolotto, Cabrini porterà la sua esperienza nel “fare squadra” in una professione che richiede costanza e sacrificio, caratteristiche che, oltre che allo sport, si possono facilmente applicare anche alla cucina, con le sue “brigate” dirette dagli chef (invece che da un coach o mister), attraverso percorsi di studio, training e aggiornamento continuo. Un parallelismo interessante da proporre ai giovani che si stanno preparando per intraprendere questa carriera, ma anche al pubblico.

Info online sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine social del festival.

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In copertina e all’interno alcune immagini del concorso enogastronomico per studenti.

Pinot grigio delle Venezie, impegno del Consorzio Doc nella transizione ecologica e generazionale tra innovazione varietale, formazione e responsabilità

Il Consorzio di Tutela Vini delle Venezie Doc ha portato la propria visione e progettualità alla 13ma edizione del Salone della Csr e dell’Innovazione Sociale all’Università Bocconi di Milano – principale evento in Italia dedicato alla sostenibilità e alla responsabilità sociale d’impresa – partecipando alla tavola rotonda “Custodi del territorio: i Consorzi di tutela del vino tra qualità, criticità e sostenibilità”. Nel suo intervento, il direttore Stefano Sequino ha messo in luce il ruolo determinante dei Consorzi rispetto alla gestione territoriale e ha presentato due progettualità strategiche: il Pinot grigio Doc a bassa gradazione alcolica e l’utilizzabilità di varietà resistenti, cosiddette Piwi, nella quota complementare del disciplinare di produzione della Doc delle Venezie, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la sostenibilità economica delle imprese vitivinicole della filiera del Pinot grigio DOoc nordestina (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino) e il progetto “Impresa-Giovani-Futuro”, condiviso con la Rete degli Istituti Tecnici Agrari italiani), dedicato all’inserimento e alla formazione delle nuove generazioni nel settore vitivinicolo.

Il direttore Stefano Sequino.

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La cantina “intelligente”

 “La cantina intelligente: digitalizzazione, efficienza e sostenibilità al servizio del vino”: questo il tema dell’approfondimento che sarà al centro dell’Innovation Talk in programma, come già annunciato, oggi, 22 ottobre, alle 14.30, nella Cantina Subida di Monte a Cormons, un pomeriggio di incontro e confronto dedicato all’innovazione nel settore vitivinicolo. L’appuntamento, intitolato “La cantina intelligente: digitalizzazione, efficienza e sostenibilità al servizio del vino”, è organizzato da Blue Digit, Avant e Schneider Electric, in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Fvg e Banca360, e ospitato dalla Famiglia Scarpa nella suggestiva cornice della loro cantina, simbolo di accoglienza e tradizione enologica friulana. Il programma. I lavori saranno aperti da Germano Scarpa e Gabriella Tavasani, della Cantina Subida di Monte, che daranno il benvenuto ai partecipanti, seguiti dall’intervento introduttivo di Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, che inquadrerà il dibattito all’interno del percorso di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze. Il primo tema tecnico sarà dedicato all’efficienza e automazione nelle cantine, affrontato da Federico Bortuzzo di Blue Digit e Nicola Peli di Schneider Electric, che illustreranno come la digitalizzazione e le nuove tecnologie possano ottimizzare i processi produttivi e ridurre gli sprechi energetici. A seguire, Edi Querin di Banca360 parlerà di finanza a sostegno delle imprese vinicole, esplorando le opportunità per rendere sostenibili gli investimenti in innovazione. Il pomeriggio proseguirà con la visita guidata alla cantina a cura di Andrea Antonutti, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta degli spazi e delle tecniche produttive della Subida di Monte. Il tema della decarbonizzazione nei vigneti sarà invece approfondito da Alessandro Arioli e Massimo Del Mestre di Avant, con un focus sulle soluzioni per ridurre l’impatto ambientale della filiera vitivinicola.

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«Sono lieto di aver partecipato al Salone della Csr e dell’Innovazione Sociale, un contesto strategico e qualificato che rappresenta un’importante occasione di confronto e condivisione sui temi centrali per il futuro del nostro settore – ha commentato Sequino –. Nello specifico, i progetti che stiamo portando avanti come Consorzio, e che ho illustrato in questa sede, offriranno strumenti concreti di programmazione e rafforzeranno la capacità delle imprese di affrontare le nuove sfide, adattarsi ai modelli emergenti e mitigare criticità, come ad esempio il ricambio generazionale. In uno scenario complesso come quello attuale, riteniamo fondamentale partecipare attivamente all’analisi della congiuntura, interpretando le variabili economiche, politiche, normative e di mercato, per fornire strumenti e riflessioni utili a definire nuovi spazi di competitività e tracciare il futuro del settore vitivinicolo».
Il direttore del Consorzio Doc interregionale ha inoltre evidenziato la rilevanza del Reg. (Ue) 2024/1143 di riforma delle Indicazioni Geografiche, che riconosce ai Consorzi un ruolo potenziato nella gestione del territorio viticolo e nella definizione di pratiche di sostenibilità integrate nei tre pilastri – economico, sociale e ambientale – rafforzando così la funzione dei Consorzi come veri e propri attori di sviluppo territoriale.
L’incontro – moderato da Laura Ricci, Founder & Senior Sustainability Advisor di Linfa Consulting – ha riunito i rappresentanti di altri tre importanti Consorzi di tutela vino – Sicilia Doc, Vini del Trentino e Prosecco Doc – oltre al Centro di Ricerca in Viticoltura ed Enologia. Al centro del confronto, l’idea che la tutela e la responsabilità non possano più essere intesa solo in termini ambientali, ma debbano comprendere l’intero ecosistema economico e sociale che ruota attorno ai territori vitivinicoli. Così come, le testimonianze dei Consorzi hanno evidenziato l’impegno crescente verso modelli di gestione sostenibile che integrano ricerca, formazione e tracciabilità, con l’obiettivo di conciliare la tutela ambientale con la redditività delle imprese e la valorizzazione delle comunità locali.
Il Crea-Ve, rappresentato dal Direttore Riccardo Velasco, ha infine portato il punto di vista della ricerca scientifica, illustrando strumenti concreti per una viticoltura più resiliente: varietà resistenti, gestione integrata delle risorse idriche, modelli digitali per il monitoraggio e, soprattutto, la diffusione della conoscenza come chiave per rendere l’innovazione patrimonio accessibile alle imprese. «La ricerca – ha sottolineato Riccardo Velasco – è oggi uno strumento chiave per condurre una viticoltura responsabile e sana, non solo con soluzioni tecniche, ma anche come veicolo per trasferire conoscenza alle imprese e rendere l’innovazione accessibile».
L’appuntamento ha confermato come i Consorzi di tutela vino rappresentino oggi un punto di convergenza tra territori, imprese e ricerca, con un ruolo crescente nel guidare il cambiamento verso un modello di sviluppo equilibrato e lungimirante. Un percorso nel quale il Consorzio Delle Venezie Doc intende continuare a essere protagonista, con azioni concrete, visione strategica e attenzione alle nuove generazioni.

Pinot grigio in bianco e ramato.

 

Il Consorzio Tutela Vini Doc delle Venezie viene costituito nel 2017 dalla comune volontà dell’intera filiera vitivinicola del Nordest d’Italia di creare il più grande modello di integrazione interregionale, includendo in un’unica grande denominazione di origine la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento ed il Veneto. Con una superficie produttiva di 27.000 ettari ed una quantità pari a 230 milioni di bottiglie – nel contesto di una filiera produttiva composta da 6.141 viticoltori, 575 aziende di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento – la Doc delle Venezie rappresenta oggi l’85% del Pinot Grigio italiano ed il 43% di quello mondiale.

Sito web
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Anche dal Veneto per scoprire i segreti degli strucchi lessi delle Valli del Natisone: successo per la tappa di Faedis

Una serata a imparare a cucinare gli štrukiji kuhani, gli strucchi lessi, piatto tradizionale delle Valli del Natisone “imparentato” con la gubana: questa la bella esperienza che hanno potuto vivere i partecipanti (provenienti da varie parti del Friuli Venezia Giulia e, pure, del Veneto) a “Fiori e riti d’estate in Benečija”, prima tappa di un nuovo progetto che unisce la scoperta turistica alla possibilità concreta di imparare a realizzare le antiche ricette di questa storica zona di confine. Il progetto si svilupperà in varie tappe seguendo il ritmo delle stagioni e dei sapori a esse collegati. Prossimo appuntamento in autunno, definizione in corso.


Il primo appuntamento, dedicato all’estate e ai suoi piatti tipici, si è tenuto nell’agriturismo Non Solo Cicciole in borgo Gradischiutta a Faedis. I partecipanti (che hanno pernottato nel locale) hanno anche potuto conoscere i riti legati alla celebrazione della Rožinca (l’Assunzione di Maria), nonché degustare biscotti e formaggi tipici e scoprire i fiori del territorio.
Con la dottoressa Erika Balus, profonda conoscitrice delle piante locali e cultrice della tradizione della Benečija, nella tappa di Faedis si è andati a conoscere il significato della celebrazione della Rožinca, le tradizioni e le piante ad essa collegate. Assieme a Caterina Dugaro, dell’agriturismo La Casa delle Rondini, e con il supporto di Valeria Domenis, de La Gubana della Nonna, sono stati come detto preparati gli štrukiji kuhani secondo la ricetta di famiglia: un dolce che caratterizza tutte le feste che scandiscono l’anno e testimonia l’ospitalità tipica della Benečija. La serata si è conclusa con Bruna Flaibani e la sua degustazione al contrario, in cui i vini dell’azienda agricola familiare hanno incontrato i biscotti de La Gubana della Nonna ed i formaggi dell’azienda agricola Manig.

Informazioni sulle prossime tappe: telefono 339.8403196 – 349.3241168 – email segreteria@nediskedoline.it. Organizzazione a cura di Pro Loco Nediške Doline – Valli del Natisone Aps, Donne della Benečija, Distretto turistico commerciale Corte Natisonis.

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In copertina e all’interno alcune immagini del laboratorio dedicato agli strucchi lessi a borgo Gradischiutta di Faedis.

Il Pinot grigio Doc delle Venezie protagonista anche oggi a Londra

Ultimo giorno, per il Consorzio Doc Delle Venezie, al Taste of London, l’imperdibile appuntamento con l’eccellenza gastronomica internazionale che ha trasformato ancora una volta Regent’s Park nel cuore gourmet della capitale britannica. Un’occasione strategica per rafforzare la presenza del Pinot gGrigio Doc delle Venezie nel secondo mercato di riferimento per la denominazione, con il Regno Unito che assorbe circa il 25% dell’export, preceduto solo dagli Stati Uniti.
All’interno del consolidato format del wine truck brandizzato, il pubblico può degustare anche oggi una selezione di etichette rappresentative dello stile unico firmato Venezie Doc – modello di integrazione interregionale che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – accompagnato dal racconto diretto del territorio, dei produttori e dell’identità del bianco fermo italiano più esportato al mondo.
La partecipazione 2025 si inserisce in un più ampio piano di evoluzione strategica del Consorzio, volto a intercettare un pubblico sempre più ampio e diversificato, con un focus particolare sulle nuove generazioni di consumatori. La crescente attenzione verso tematiche come la sostenibilità ambientale, la riduzione del contenuto alcolico e calorico nei prodotti – ormai veri e propri driver consolidati del consumo globale di vino – trova una naturale sintonia con il profilo del Pinot grigio Doc delle Venezie.
Spiega Stefano Sequino, direttore del Consorzio Doc delle Venezie: «I nuovi modelli di consumo, guidati da una fascia di pubblico giovane, consapevole e attento alle scelte d’acquisto, sono in perfetta armonia con l’identità del nostro Pinot Grigio Doc: un vino da sempre orientato alla freschezza, alla leggerezza e alla versatilità, adatto ad ogni food & social occasion. Il Pinot grigio prodotto in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino è l’unico al mondo capace di esprimere con coerenza e continuità questo stile peculiare, coniugando qualità e accessibilità, autenticità territoriale e vocazione internazionale ed il Taste of London 2025 rappresenta la cornice ideale per trasmettere al pubblico i nostri valori che, uniti all’inconfondibile italianità, rappresentano i tratti distintivi del Pinot Grigio DOC Delle Venezie. Un profilo distintivo e garantito dal contrassegno di Stato, che certifica l’origine controllata del prodotto e tutela il consumatore lungo tutta la filiera, dalla vigna al calice».
Con l’obiettivo di valorizzare una tipologia a basso tenore alcolico e introdurre il contributo dei vitigni resistenti, il Consorzio si fa portavoce di un messaggio contemporaneo e dinamico, in linea con le esigenze dei consumatori globali ed i nuovi modelli di consumo. In questo contesto, Taste of London si conferma come il palcoscenico ideale per raccontare al pubblico internazionale il futuro sostenibile, giovane e inclusivo del Pinot grigio Doc delle Venezie.

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Diamo un taglio alla sete, torna a Nimis la grande festa solidale per aiutare l’Africa con i vini che “diventano” acqua potabile. Si partirà sabato con il mondo dei sapori

“Vitae Rosso” dedicato al Kenya dove opera da 50 anni fratel Dario Laurencig, missionario comboniano originario delle Valli del Natisone con doti di rabdomante; “Vitae Bianco” intitolato all’Uganda dove si trova attualmente suor Laura Gemignani, che da oltre quarant’anni dedica la sua vita alla missione in Africa, operando in Etiopia, Sudan e Sud Sudan. Anche quest’anno, continuando una serie ininterrotta iniziata nel 2007, è andato a buon fine l’imbottigliamento dei vini di “Diamo un Taglio alla Sete Fvg”, l’organizzazione di volontariato impegnata a sostenere i due missionari comboniani e le loro attività, in particolare – ma non solo – per la realizzazione di pozzi di acqua potabile.


Il “vino della solidarietà” nasce dalla generosità di una ventina di aziende vitivinicole – friulane ma con presenze anche da Veneto, Piemonte e Toscana – che donano il loro prodotto: vino di qualità che, prima di entrare a far parte del “blend” bianco o rosso, deve superare l’assaggio di un panel di enologi, quasi tutti ex allievi dell’Istituto Agrario “Paolino di Aquileia” di Cividale del Friuli, grazie ai quali è partita e cresciuta l’iniziativa solidale.
Alla generosità dei vignaioli si affianca quella dei produttori di tutto ciò che necessita per l’imbottigliamento: bottiglie, tappi, capsule, etichette, imballaggi. La tecnologia necessaria per assicurare un prodotto di qualità è stata fornita anche quest’anno dal Laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari; il personale del Centro è stato affiancato dai volontari di Diamo un taglio alla sete. Risultato finale: quasi 4 mila 500 bottiglie e 350 magnum di vino bianco e rosso destinato a trasformarsi in acqua per la sete dell’Africa, attraverso quel “miracolo di Cana… al contrario” che in meno di vent’anni ha permesso di inviare a fratel Dario (e negli ultimi anni anche a suor Laura) quasi 600 mila euro.

L’occasione per assaggiare e portare a casa questi vini speciali sarà la Festa della solidarietà in programma a Nimis nella cantina I Comelli (dove nei giorni scorsi è stato ultimato l’imbottigliamento) sabato 14 e domenica 15 giugno. Da qualche anno, la giornata del sabato da anteprima della festa si è trasformata in evento con una sua originale fisionomia: con il titolo Cucine dal Mondo verranno proposti oltre 20 assaggi “multietnici”.
Nel cartellone del menu compaiono – in rigoroso ordine alfabetico – Argentina, Bosnia, Croazia, Marocco, Messico, Pakistan, Peru, Portogallo, Santo Domingo, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti: un “giro del mondo dei sapori” reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti nella nostra regione. L’Italia sarà presente con la Sardegna (il classico Porceddu), l’Emilia (Gnocco fritto) ed i gelati del maestro gelatiere udinese Giancarlo Timballo. Più nostrana ma altrettanto invitante l’offerta gastronomica per la giornata di domenica: ci saranno il cotto con cren, la porcina triestina, l’impiccato pugliese (niente paura, è formaggio fuso), gli affettati di Sauris, la porchetta, le carni alla griglia, la Ocikana delle Valli del Torre e i Cjalcune resiani, il risotto agli asparagi (novità dell’anno una bella collaborazione con la Pro Loco di Tavagnacco), le immancabili pizza e pasta al ragù (o sugo vegetariano) e… molto altro.
La festa vedrà impegnato oltre un centinaio di volontari di Diamo un Taglio alla Sete e di numerose associazioni che da anni contribuiscono al successo dell’iniziativa. Altrettanti – forse di più – i musicisti impegnati ad assicurare una colonna sonora eccezionale nelle due giornate. Sabato (dalle ore 18 in poi) saliranno sul palco I Maz e Sabina, UT Gandhi, Dallanima, Blues Metropolitano. Domenica poi, a partire dalle 11, si esibiranno i gruppi Sand of Gospel, Note Nove, Cartoni Ardenti, Back In Blues, The Rookies Trio, La Bande Dal Cjaruç, Alessandro Lepore & Band, Borderline. Per i più piccoli ci sarà, come di consueto, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete.

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In copertina e all’interno fratel Dario Laurencig durante la escavazione di pozzi in Africa per la ricerca dell’acqua potabile: progetto al quale si è ultimamente affiancata anche suor Laura Gemignani.

Giorni intensi al Vinitaly di Verona per il Pinot grigio Doc delle Venezie: oggi una riflessione su normative e strategie

Il Consorzio Doc delle Venezie, che tutela e promuove la denominazione del Pinot grigio delle tre regioni, sarà di nuovo presente a Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati che si terrà da oggi al 9 aprile a Verona. Un appuntamento imperdibile per gli esperti del settore e gli appassionati di vino, che quest’anno vedrà il Consorzio al Padiglione 5, Stand F2 con una grande selezione di etichette della denominazione d’origine Delle Venezie – oggi il più grande modello di integrazione interregionale che include in un’unica Doc il Pinot grigio proveniente da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento per un territorio che copre circa 27 mila ettari potenziali di vigneto e circa 230 milioni di bottiglie tracciate con il contrassegno di Stato.

Albino Armani


Nei giorni di fiera, il Consorzio presenterà nel proprio stand l’ampia gamma di Pinot grigio territoriale e porterà anche le importanti novità emerse durante la conferenza stampa organizzata a Milano lo scorso 12 marzo nella Pinacoteca Ambrosiana. Durante l’incontro, sono stati condivisi i risultati di ricerche di mercato quantitative e qualitative, con un focus particolare sul Pinot grigio Doc delle Venezie, e sono stati trattati i nuovi trend di consumo che caratterizzano il mercato, in particolare per i consumatori più giovani. Una più moderata gradazione alcolica e la sostenibilità sono i due temi principali che influenzano sempre di più le scelte d’acquisto della fascia di consumatori che predilige bevande con un basso grado alcolico.
Il Vinitaly si conferma un’importante occasione per condividere spazi di lavoro e di riflessione: il Consorzio parteciperà infatti attivamente ai dibattiti che animeranno la quattro giorni scaligera in tema di normative, trend e strategie per il settore e nuove sperimentazioni. Una serie di incontri congressuali e tecnici che si apre oggi, alle ore 13, nella Sala Salieri con il Convegno, organizzato da Ugivi (Unione dei Giuristi della Vite e del Vino) dal titolo “Consorzi di Tutela alla prova della riforma 2024: evoluzione normativa e strategie per la valorizzazione delle Denominazioni”. A seguire il presidente del Consorzio Doc delle Venezie Albino Armani ed il direttore Stefano Sequino interverranno al convegno, organizzato congiuntamente con Ismea, dal titolo “I dati e la loro analisi come asset strategico per la crescita del settore vitivinicolo: il modello Ismea-Consorzio Doc delle Venezie”, che si terrà alle ore 14.30 presso l’area Talk dello spazio Masaf-Palaexpo. Qui verrà illustrato il protocollo d’intesa tra Ismea e il Consorzio Doc delle Venezie con l’obiettivo di trasformare l’analisi dei dati in un vantaggio competitivo per le imprese: un modello innovativo e replicabile, ideato per ridurre i rischi, migliorare l’efficienza e anticipare le tendenze in un mercato caratterizzato da un crescente grado di incertezza e imprevedibilità.
Sempre oggi, alle ore 15.45, ancora nello spazio Masaf-Palaexpo, Sala Talk, il Consorzio parteciperà al Convegno organizzato da Agea dal titolo “Vino e promozione nei paesi terzi: la normativa, la filiera del territorio e il ruolo di Agea”: un’occasione per portare un contributo rispetto alle necessità della filiera del Pinot grigio Doc delle Venezie, in termini di valutazioni, fabbisogni e di spazi di riflessione, con particolare riferimento al funzionamento della misura OCM Promozione nei mercati dei Paesi terzi.

Stefano Sequino


Inoltre, martedì 8 aprile si terrà il Convegno organizzato dal Consorzio dal titolo “La nuova frontiera dei vini a bassa gradazione alcolica naturale e varietà resistenti: strategie di intervento e prospettive commerciali”, che si terrà dalle 12 alle 13 sempre nello spazio Masaf-Palaexpo. Un’occasione per guardare al futuro spingendo sull’innovazione e per riflettere sulle nuove tendenze di mercato che sono oggetto di dibattito anche a livello europeo e sulle quali il Consorzio sta avviando un progetto di modifica del disciplinare di produzione. Durante l’evento, che sarà moderato dal direttore Sequino, interverranno Riccardo Velasco (Crea-Ve Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia), Paolo Sivilotti (Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine), Marco Stefanini (Fondazione Edmund Mach e Piwi International.it), Yuri Zambon (VCR Research Center) e Michele Giannini (Veneto Agricoltura).
Infine, nella giornata di mercoledì 9 aprile il direttore Sequino interverrà nel corso dell’evento organizzato dai Carabinieri e dall’Accademia Italiana della Vite e del Vino dal titolo “Il vino italiano nel mondo – prospettive culturali, economiche e giuridiche” in programma alle ore 10 in Sala Rossini, Centro Congressi Arena – Galleria 6-7.
Parallelamente alla partecipazione a Vinitaly il Consorzio, dopo la prima edizione 2024 che ha fatto registrare oltre 10 mila assaggi di Pinot grigio Doc delle Venezie, tornerà anche al Vinitaly & The City, il fuori salone che anche oggi, giorno conclusivo, animerà i luoghi più suggestivi del centro storico di Verona, patrimonio mondiale dell’Unesco. In Piazza dei Signori, nella storica Loggia di Fra’ Giocondo, è stata allestita un’enoteca dedicata esclusivamente al Pinot grigio Doc delle Venezie, dove sommelier esperti guidano i visitatori nella scoperta di decine di etichette. Un’opportunità unica per i winelovers di assaporare il meglio del territorio e per il Consorzio di avvicinarsi direttamente ai consumatori, consolidando la sua posizione di leadership nel settore. In particolare, il Consorzio punta a coinvolgere i giovani in questa iniziativa, invitandoli a scoprire la storia e la cultura che si celano dietro un calice di Pinot grigio Doc delle Venezie: una lunga tradizione in grado di esprimere un vino contemporaneo, simbolo del Made in Italy nel mondo ma anche di innovazione e rispetto per l’ambiente.

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In copertina, il Pinot grigio nelle tipologie bianco e ramato; qui sopra, i tipici grappoli della importante varietà.

Il Pinot grigio delle Venezie guarda al mondo che cambia: oggi protagonista a Milano e da domenica a Düsseldorf

“Prospettive per il futuro: innovazione, collaborazione e strategie in linea con il cambiamento”. Su questo tema ruoterà stamane a Milano l’incontro dedicato al suo Pinot grigio dal Consorzio Doc delle Venezie. Dalle 10, alla Pinacoteca Ambrosiana, accanto al posizionamento, al livello di internazionalizzazione ed ai consumi di questo vino fermo – primo in Italia per volumi di produzione e di esportazione –, il dialogo tra i relatori, che seguirà le presentazioni e gli spunti di riflessione forniti da Ismea ed Eumetra, mettendo al centro le prospettive per il futuro: la bassa gradazione alcolica naturale – e di conseguenza il minor impatto calorico – e l’utilizzo di varietà cosiddette resistenti, con uno sguardo proiettato alla salute e alimentazione dei consumatori su larga scala e ad una maggior sostenibilità ambientale.

Albino Armani


Intanto, anche quest’anno, il Consorzio Doc delle Venezie si prepara si prepara ad incontrare il pubblico specializzato di Prowein, la fiera internazionale di riferimento per il mondo del vino che si terrà dal 16 al 18 marzo a Düsseldorf. La Germania continua a essere un mercato strategico per la denominazione, confermando la sua terza posizione sul podio dei principali mercati di destinazione per il Pinot grigio Doc Delle Venezie. Come nelle ultime edizioni della kermesse tedesca, il Consorzio avrà uno spazio dedicato al Padiglione 15, Stand A64, dove i visitatori, per lo più operatori del settore, avranno l’opportunità di degustare numerose etichette provenienti dalle aziende associate, distribuite su un territorio che copre il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Trento, per un totale di circa 27 mila ettari di vigneto, e di conoscere più da vicino l’eccellenza del Pinot grigio in ogni sua sfaccettatura, ma anche le peculiarità di un sistema produttivo altamente integrato, che unisce tre regioni italiane in un modello di eccellenza enologica e cooperazione interregionale.
Sul fronte degli indicatori, il Consorzio nel 2024 ha registrato un incremento del +3% di volume imbottigliato rispetto all’anno 2023 e un +8% in termini di certificazioni, per un totale di circa 230 milioni di bottiglie che sul mercato sono caratterizzate dal contrassegno di Stato, a garanzia della tracciabilità e della conformità ai requisiti del disciplinare di produzione. Un successo accompagnato da una costante attenzione al futuro e all’innovazione, che si riflette nei progetti – che dovranno passare attraverso una modifica del disciplinare – focalizzati sulle nuove tendenze di consumo e alla sostenibilità: una nuova tipologia a bassa gradazione alcolica naturale (tra i 9 gli 11 gradi) e l’introduzione dei vitigni resistenti, cosiddetti Piwi, per la produzione del Pinot grigio Doc delle Venezie. Si tratta di tematiche che rispondono alle rinnovate esigenze del consumatore internazionale, più attento alla salute e all’ambiente, e quindi di una crescente domanda dei cosiddetti vini NoLo (no e low alcol), dove il Centro e Nord Europa sono da tempo apripista.
«Stiamo lavorando per creare una tipologia che risponda alle esigenze di un pubblico globale e più giovane, sempre più attento alle tematiche legate alla salute e alle scelte di consumo consapevoli e responsabili. Il Consorzio continua a crescere, spingendo sull’acceleratore dell’innovazione e della sostenibilità. Prowein rappresenta un’occasione imperdibile per mettere in luce non solo la qualità del nostro Pinot Grigio, ma anche il nostro impegno per il futuro del settore», commenta Albino Armani, presidente del Consorzio.

Stefano Sequino


«Il Pinot grigio Doc delle Venezie è caratterizzato da un grado alcolico moderato, versatilità e freschezza, si presta per l’ottenimento di una tipologia a bassa gradazione naturale, ottenuta da una vendemmia precoce delle uve e senza ulteriori interventi in cantina», aggiunge Stefano Sequino, direttore del Consorzio che, in riferimento all’introduzione dei vitigni resistenti, osserva: «La sostenibilità è al centro della nostra visione e in tal senso le varietà resistenti, già impiegate per l’ottenimento di vini Igt, rappresentano uno strumento per rispondere alle sfide della viticoltura e del cambiamento climatico, riducendo i costi e garantendo una migliore gestione del vigneto, a beneficio della competitività della filiera interregionale».

Pinot grigio, un “autoctono” acquisito nelle Grandi Verticali delle Città del vino che ora arrivano anche a Sequals: protagonisti Friuli, Veneto e Alto Adige

Dopo la riuscitissima degustazione avvenuta a San Vito al Tagliamento, protagonista il Friulano (ex Tocai) , “Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito” è il titolo della serata che la Città del Vino di Sequals ospiterà, nella Villa Savorgnan di Lestans, giovedì 13 marzo, alle 19.30, con un incontro tra vini di Friuli, Veneto e Alto Adige. L’evento rientra nel progetto Le Grandi verticali delle Città del vino promosso dal Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia dell’associazione che unisce le realtà comunali in cui il vino è non solo coltura ma anche cultura. Ospite speciale della serata – condotta dallo scrittore ed esperto di vino, Matteo Bellotto – sarà Nazareno Vicenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie. Saranno proposti i vini delle cantine regionali Albino Armani, Fernanda Cappello, Monica Vettor e Pitars, due della cantina veneta Casa Paladin e due di quella trentina Gaierhof – Maso Poli. Iscrizioni contattando la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina (prolocoaurisina@libero.it – 348.5166126). Costo 35 euro a incontro per persona.
«Siamo lieti di portare per la prima volta a Sequals questo nostro progetto, dopo che l’amministrazione comunale ha sempre dato grande accoglienza ad altri eventi, a partire da quelli estivi. Le prime serate dell’edizione 2025 – commenta Tiziano Venturini, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – hanno dimostrato come il pubblico apprezzi il format scelto per Le Grandi verticali delle Città del Vino, con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato». «Con questa serata – aggiunge il consigliere comunale delegato alle Città del Vino, Romina Orlando – confermiamo Sequals come centro di riferimento per il Pinot grigio, vitigno a cui abbiamo già dedicato in passato altri eventi di approfondimento. Come amministrazione comunale, assieme al sindaco Enrico Odorico, crediamo nell’importanza di aderire a un gruppo così attivo come quello delle Città del Vino regionali, per promuovere insieme eventi enoici interessanti e di alta caratura».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – prende il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

Grappoli di Pinot grigio.

In bianco e in ramato.

IL CALENDARIO

Refosco dal Peduncolo rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 Febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione).

Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, ecco un bel calice di Pinot grigio vinificato in bianco.