“Notti del vino”, splendida conclusione a Nimis protagonista il Ramandolo. Ora l’obiettivo è rafforzare l’intesa con le Città

di Giuseppe Longo

NIMIS – Non ci poteva essere coronamento migliore per Le Notti del vino del Friuli Venezia Giulia che ieri hanno vissuto il loro gran finale nel magnifico parco della Cantina I Comelli a Nimis, beneficiando di una finalmente gradevole serata che ha fatto dimenticare le bollenti temperature di tante giornate agostane. La storica Città del vino ha, infatti, avuto l’onore di chiudere il tour di ben ventotto appuntamenti promossi dalle Città Fvg – molto apprezzato il format, unico in Italia, che ha debuttato con grande successo – con una serata perfettamente organizzata in ogni dettaglio, nella quale si coglievano lo stile e la finezza di chi ha acquisito notevole esperienza in materia. E il team guidato da Paolo Comelli questa ce l’ha proprio tutta, visto anche il grande successo che altre importanti manifestazioni come Oro di Ramandolo, in novembre a San Martino, e Diamo un taglio alla sete, in giugno, ottengono ogni anno avendo quale prestigioso punto di riferimento proprio la bellissima area di via Valle, ai piedi delle colline e del monte Bernadia, fulcro della produzione della prima Docg meritata dalla nostra regione, quella del Ramandolo appunto.

Considerazioni che, nella mia veste di “ambasciatore” delle Città del vino ancora di fresca nomina, mi sono permesso di esporre durante la breve cerimonia di presentazione dell’iniziativa, la cui realizzazione è dovuta soprattutto al commissario straordinario del Comune di Nimis, Giuseppe Mareschi, che ha subito accolto l’invito formulatogli dal coordinatore delle Città Fvg Tiziano Venturini. Il funzionario regionale, che ha il compito di traghettare il Municipio fino alle amministrative di primavera, ha infatti colto l’importanza che pure questo prestigioso angolo dei Colli orientali del Friuli potesse aderire alla nuova manifestazione estiva al fine di valorizzare ulteriormente la propria immagine di territorio di punta della produzione vitivinicola regionale. Concetto questo ripreso dallo stesso dottor Mareschi, il quale si è augurato che questo sia soltanto l’inizio di una nuova stagione promozionale a favore del paese pedemontano e che dovrà vedere protagonisti i nuovi amministratori assieme ai produttori che in questa occasione hanno dimostrato grande coesione e unità d’intenti. Cosa che si è augurato anche lo stesso Venturini, il quale si è detto onorato che Nimis abbia concluso così degnamente il lungo tour agostano di quasi trenta appuntamenti in tutte le zone Doc, dalla collina alla pianura fino al Carso. Tour che ha registrato grande adesione fin dalla prima uscita nella piccola Monrupino, sopra Trieste, inanellando successi dopo successi, anche nella serata croata della istriana Buie, fino agli ultimi appuntamenti di Codroipo, San Dorligo della Valle e Ronchi dei Legionari.

Infine, è seguito un video-messaggio del presidente del Consiglio regionale, il quale ha osservato che si è trattato di «una serie di appuntamenti importantissimi per il nostro territorio che ancora una volta dimostra di essere all’avanguardia nella valorizzazione delle proprie qualità dal punto di vista turistico e culturale, ma soprattutto per quanto riguarda gli aspetti enogastronomici. Promuovere il nostro territorio anche attraverso i prodotti che ci contraddistinguono è importantissimo». Esprimendo compiacimento per la serata conclusiva di Nimis, l’avvocato Mauro Bordin – il quale era stato trattenuto da altri impegni, ma che aveva partecipato in luglio alla presentazione dell’iniziativa promozionale a Trieste proprio nella sede istituzionale di piazza Oberdan – ha osservato che «ogni euro investito in attività e rassegne come queste si moltiplica, diventa un ritorno importante per la regione: per questo, auspichiamo altri eventi di questo genere».
La “Notte del Ramandolo” – meglio, dunque, chiamare così la serata, visto il grande interesse suscitato dai quattordici produttori proprio grazie al prezioso Docg – era stata anticipata da un paio di giorni dalla notizia del tutto esaurito, del “sold out” visto che siamo sempre più anglofoni nel modo di esprimerci, significando l’attenzione dimostrata dagli appassionati del vino di pregio per questa nuova iniziativa. E allora ricordiamo tutti i produttori che sono stati protagonisti della riuscitissima serata: AD Coos, Cafelice, Dario Coos, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Micossi, Gori Agricola, Nimissutti, La Roncaia, Ronco dei Frassini, Tenuta Valleombrosa, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo e Cossettini. I loro vini hanno fatto da riuscito abbinamento alle pietanze proposte durante la cena a buffet curata dagli agriturismi I Comelli e Borgo Cloz, nonché dall’Osteria di Ramandolo, piatti che hanno sposato la tradizione con la fantasia: applausi, fra tutte le proposte, all’innovativo “vitello trotato”, preparato con le delicate carni della Trota del Cornappo. Ottimo, inoltre, come sempre il San Daniele di Testa e Molinaro, e lodatissimi – ma ormai è prassi costante – i caprini dell’azienda agricola Zore di Taipana,  ma anche i formaggi di Pezzetta, il pane e i dolci del Forno Rizzo e i gelati del Gelo di Tarcento, il tutto coronato dalla inconfondibile grappa di Ramandolo della Distilleria Ceschia . Degustazioni avvenute nella magica atmosfera live di Discreet Luxury Music.

Un finale, quindi, sicuramente coi fiocchi per le Notti del vino proposte durante tutto il mese di agosto da ventotto Città Fvg, fra le quali appartiene da decenni anche Nimis. Un degno e meritato coronamento, insomma, allo sforzo organizzativo espresso dall’appassionato, tenace e competente gruppo direttivo guidato da Tiziano Venturini. Ma sceso il sipario su questa azzeccata manifestazione, almeno per quanto riguarda Nimis, le proposte enologiche non sono finite: sabato 31 agosto si alza, infatti, quello sulla plurisecolare “Sagre des Campanelis”, sul prato delle Pianelle, dove sarà allestita una fornitissima enoteca con una ventina di produttori di questo importante lembo dei Colli orientali del Friuli. E, ovviamente, della Docg Ramandolo!

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In copertina e all’interno immagini della serata che ha visto anche la partecipazione del commissario Giuseppe Mareschi e del coordinatore Città del vino Fvg Tiziano Venturini, con il sottoscritto “ambasciatore”, oltre al saluto video del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin; infine, una bella immagine d’insieme della festa scattata dal drone che sorvolava il parco dei Comelli.

“Piacevolmente Carso” invita a scoprire i vigneti Doc di Prepotto ad Aurisina

“Piacevolmente Carso” per il ponte di Ferragosto. In programma due escursioni leggere dalle 17.30 alle 20.30, con la cooperativa Curiosi di natura: oggi 15 agosto “A Opicina, sul ciglione carsico, con vista sulla città”; nei boschi, tra fenomeni carsici e letture su Trieste a cura di Maurizio Bekar. Ritrovo all’Obelisco di Opicina alle 17.10 (raggiungibile da Trieste con i bus 2 e 4). E domenica 18 agosto “Tra i vigneti di Prepotto”, ad Aurisina: con panorami sul Golfo di Trieste e il Carso, e l’esperto Willj Mikac che illustrerà la coltivazione della vite. Ritrovo alle 17.10 nella piazza di San Pelagio.


Due percorsi facili e ombreggiati, con la possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. L’uscita di Ferragosto, con la guida naturalistica Barbara Bassi, si terrà nei boschi dietro la strada Napoleonica e verso Conconello, con viste sul mare e la città e soste intervallate da letture a tema.
Domenica prossima, invece, tra San Pelagio e Prepotto, con panorama sul golfo e il Carso al tramonto. Con le guide di Curiosi di natura e l’esperto Willj Mikac che illustrerà la coltivazioni dei vigneti della Doc Carso in relazione all’ambiente in cui crescono. E’ richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi euro 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, bellissimi grappoli di Terrano; all’interno, una visita ai vigneti di Prepotto ad Aurisina e due escursioni con vista mozzafiato sul Golfo di Trieste.

E ora le Notti del vino “accendono” anche agosto: questa sera a Casarsa e sabato a Pocenia e a San Giovanni al Natisone

(g.l.) “Le Notti del Vino”, atto terzo. Comincia agosto e la nuova manifestazione estiva delle Città del vino Fvg approda in provincia di Pordenone dopo aver già interessato quelle di Trieste e di Udine con Monrupino e Palazzolo dello Stella. Sarà, infatti, Casarsa della Delizia ad aprire nel Friuli occidentale il programma del nuovo evento promozionale e lo farà questa sera a Versutta, ore 20.45, dove Pro Loco e La Beorcja proporranno la degustazione degli spumanti di Filari di Bolle e dei Vini La Delizia. Inoltre, ci sarà un intrattenimento in musica con il complesso 3 Vox composto da Tony Sette, Marzia Lucchetta ed Enrico Moscardi. Ma poi il programma continua con altri due appuntamenti ancora in provincia di Udine, il 3 agosto, a Pocenia e a San Giovanni al Natisone. Vediamoli, allora, in dettaglio.

POCENIA – Sabato prossimo Le Notti del Vino faranno tappa a Pocenia nella suggestiva Villa Michieli Fantin. «Qui – anticipa l’Amministrazione comunale – avrà luogo un evento dai sapori autoctoni, nella raffinatezza di degustazioni di prodotti enogastronomici del nostro territorio». L’evento, a partire dalle 18.30, offrirà la possibilità di addentrarsi in percorsi di degustazione commentati e accompagnati dalla preziosa collaborazione di Claudio Bertosso. A seguire, dalle 19.30, saranno 8 le realtà gastronomiche che apriranno i propri stand all’assaggio dei prodotti locali di propria realizzazione, accompagnate da altrettante realtà vitivinicole. Non mancheranno momenti di intrattenimento musicale, con la collaborazione di Rose Duo e momenti dedicati alla cultura, grazie all’intervento dell’artista Vanni Martinis che, a partire dalle ore 20, darà sfoggio della sua “Arte del Legno”. Si continuerà, infine, dalle 21.15 con il concerto di Alberto Visentini: musica, arte, cultura e territorialità in un connubio di emozionanti esperienze. L’evento è reso possibile dalla collaborazione fra Comune, Pro Torsa e realtà associative, produttive ed enogastronomiche del territorio, che si sono impegnate per la buona riuscita dell’iniziativa.  Entrata libera: all’accesso ci sarà la possibilità di acquistare sacca porta calice, calice dedicato all’evento e tre degustazioni al prezzo di 8 euro. Le degustazioni successive 1 euro ciascuna. Cibo a consumazione: carne, pesce, formaggi, salumi, frutta, dolci e quanto di meglio il territorio abbia da offrire.

SAN GIOVANNI AL NATISONE – Le Notti del Vino faranno tappa sabato anche a San Giovanni al Natisone nel Parco di Villa de Brandis. Alle 19.30 saranno protagonisti i 27 i produttori vinicoli locali che hanno aderito alla serata assieme a 5 stand gastronomici: saranno proposte varie degustazioni. L’allestimento da parte dell’Amministrazione comunale vede la collaborazione della Biblioteca e dell’Enoteca Tabogan di Cividale. L’intrattenimento musicale sarà curato da Carlito’s Swing. Biglietto 30 euro con acquisto anticipato alla stessa Tabogan a Cividale o al bar Chiamalo come vuoi di San Giovanni oppure 35 durante la serata.
Questi tre eventi fanno dunque parte del ricco programma delle Notti del Vino. In totale sono 28 gli appuntamenti in 26 Città del Vino in tutti e quattro i territori già provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone nonché per la prima volta fuori dai confini nazionali a Buje d’Istria (Croazia). Gli eventi si terranno fino al 27 agosto. Un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFvg e Banca 360 Fvg, il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFvg e il supporto delle Pro Loco dell’Unpli Fvg. Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e profilo Instagram).

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormòns Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Le Notti del Vino ora sbarcano nel Pordenonese debuttando a Casarsa: a Versutta brindisi con le bollicine premiate dal Concorso delle Città

Terza tappa per “Le Notti del Vino”, manifestazione che ora approda in provincia di Pordenone dopo aver interessato quelle di Trieste – con la serata inaugurale nella caratteristica Monrupino – e di Udine con brindisi e assaggi di tante cose buone in riva al fiume Stella. Sarà, infatti, Casarsa della Delizia ad aprire sul territorio del Friuli occidentale il programma del nuovo evento promozionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia. Comune e Pro Loco giovedì 1° agosto a Versutta, alle 20.45, assieme all’associazione locale La Beorcja proporranno pertanto la degustazione degli spumanti della Selezione Filari di Bolle e vini La Delizia. Inoltre, ci sarà un intrattenimento in musica con il complesso 3 Vox composto da Tony Sette, Marzia Lucchetta ed Enrico Moscardi. La kermesse beneficia del sostegno della Regione, PromoTurismoFvg e Banca 360 Fvg, nonché il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFvg.

La premiazione di Filari di Bolle a Trieste…


Alla presentazione ufficiale della manifestazione, che era avvenuta a Trieste proprio nella sede Consiglio regionale, l’assessore alle attività produttive Paola Zia, in rappresentanza del sindaco Claudio Colussi, e il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin, hanno ricevuto il premio per gli spumanti Filari di Bolle (Pittaro, Pitars e Colutta) attribuito alla rassegna regionale dal prestigioso 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e 5° Grappa Award, le cui selezioni si sono tenute a Gorizia in giugno. A premiarli il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, con il consigliere Diego Bernardis e il coordinatore delle Città del Vino Fvg, Tiziano Venturini.

… e gli spumanti vincitori del Concorso.


L’evento del 1° agosto rientra nel contesto del calendario di eventi estivi CasarSummer, coordinato per il Comune dal consigliere delegato agli eventi Antonio Deganutti assieme agli uffici comunali e alla Biblioteca Nico Naldini e con il contributo delle associazioni locali. «Siamo onorati – hanno affermato Comune e Pro Loco – di aver ricevuto questo premio così importante e di poter inaugurare sul territorio provinciale la nuova rassegna delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. D’altronde, qui da noi il vino è coltura e cultura allo stesso tempo e siamo stati tra i primi in Italia ad avere sia Comune che Pro Loco socie delle Città del Vino. La serata sarà l’occasione per un momento d’intrattenimento in compagnia, degustando calici dei vini eccellenti del territorio e ascoltando buona musica nel contesto meraviglioso del borgo di Versutta».

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormòns Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Città del vino, ecco tutte le cantine e distillerie premiate a Trieste per il Concorso internazionale di Gorizia

di Giuseppe Longo

TRIESTE – La presentazione ufficiale del calenario delle “Notti del vino”, il nuovo format promozionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, ha offerto l’altra mattina a Trieste – nella sala Tessitori del Consiglio regionale – anche l’occasione per le premiazioni delle cantine e distillerie della nostra regione, e dei rispettivi Comuni, che hanno ottenuto un riconoscimento al 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e al 5° Grappa Award, le cui selezioni si erano tenute a Gorizia a fine maggio-inizio giugno, quale manifestazione di avvicinamento a Go!2025, l’importante progetto che accomuna il capoluogo isontino e Nova Gorica nella Capitale europea della cultura del prossimo anno. In totale hanno ottenuto medaglie 26 cantine e 3 distillerie del Friuli Venezia Giulia. Ecco, pertanto, il loro dettaglio.

Cantine: Amandum di Dai Morars Moraro; Pitars Snc – Vigneti Pietro Pittaro – Colutta come rappresentanti della Selezione Filari di Bolle di Casarsa della Delizia; La Sclusa di Zorzettig Gino & Figli Cividale del Friuli; Annalisa Zorzettig Cividale del Friuli; Alex Magnan-Rocca del Sole Corno di Rosazzo; Gigante Adriano Corno di Rosazzo; Gigante Ariedo Corno di Rosazzo; Sanzin Gorizia; Battista II di Lorenzonetto Mauro Latisana; Lorenzonetto Cav. Guido Latisana; Colutta Manzano; Isola Augusta di Massimo Bassani Palazzolo dello Stella; Meavitis Pordenone; Paladin Pravisdomini; Scubla Roberto Premariacco; Vigna Petrussa Prepotto; Komjanc Alessio e figli San Floriano del Collio; Paraschos di Paraschos Evangelos & C. San Floriano del Collio; I Magredi San Giorgio Della Richinvelda; Bagnarol Franco & C. San Vito al Tagliamento; Tenuta Fernanda Cappello Sequals; Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito Sesto al Reghena; Foffani Trivignano Udinese.
Distillerie: Gierre Sas di Grava Renzo & C Claut; Mangilli Flumignano di Talmassons; Tenuta Villanova Farra d’Isonzo.

Con il coordinatore Fvg delle Città del vino, Tiziano Venturini, hanno consegnato i riconoscimenti alle aziende intervenute il presidente dell’Assemblea di piazza Oberdan Mauro Bordin e il consigliere regionale Diego Bernardis, anche se va aggiunto che alcune aziende erano state già premiate nel corso della solenne cerimonia che si era tenuta nelle scorse settimane a Roma, in Campidoglio, alla presenza del presidente nazionale dell’Associazione Angelo Radica e di numerose autorità, tra le quali il ministro delle Politiche agricole Francesco Lollobrigida.
E ora ci separano poche ore dal via alle “Notti del vino”, il cui sipario si alzerà domani sera nella piccola Monrupino sul Carso Triestino. Quindi, l’itinerario con i cin cin estivi si snoderanno attraverso altre 27 serate molto promettenti in ventisei Città del vino della regione di cui riferiremo volta per volta. Centinaia le cantine coinvolte nella nuova manifestazione. In alto i calici!

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini e all’interno tutte le cantine, con i rispettivi Comuni, premiate a Trieste.

“Notti del vino” pronte al debutto in Fvg e domani la presentazione a Trieste. Fioriscono le iniziative nei 27 Comuni: l’originalità di San Vito al Tagliamento

(g.l.) Sta per decollare una nuova, importante iniziativa promozionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia e che contrassegnerà le serate estive di numerose località vocate alla produzione vitivinicola. L’associazione coordinata da Tiziano Venturini, e che fa capo alla rete nazionale guidata da Angelo Radica, ha infatti deciso – come già annunciato nei giorni scorsi – di dare vita a un originale evento che unisca la conoscenza del territorio alla scoperta dei migliori vini dallo stesso prodotti. Così, il 25 luglio è pronto ai nastri di partenza “Le Notti del Vino”, il nuovo format dedicato ai winelover che per un mese esatto, vale a dire fino al 24 agosto, riempirà di brindisi le notti di ben 27 appuntamenti in altrettante Città del Vino in tutti e quattro i territori provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, nonché per la prima volta fuori dai confini nazionali, e cioè a Buie d’Istria, in Croazia. Un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento Cdv dare vita in maniera autonoma a una iniziativa enoturistica d’avanguardia. La presentazione ufficiale avverrà domani mattina, alle 10.45, nella sala Tessitori del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, nel palazzo di piazza Oberdan, a Trieste, proprio a ridosso del primo evento e coinvolgendo, quindi, Regione, enti, associazioni come le Pro Loco e sponsor a partire da Banca 360 Fvg. Nell’occasione, ci sarà la premiazione delle Cantine del Friuli Venezia Giulia vincitrici al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino/Grappa Award concluso solennemente nei giorni scorsi a Roma e le cui commissioni d’assaggio si erano riunite a fine maggio a Gorizia, quale evento anticipatore di Go!2025 che vede il capoluogo isontino coinvolto con la contermine Nova Gorica nel progetto Capitale europea della cultura del prossimo anno.

Tiziano Venturini


«Con Le Notti del Vino – ha spiegato Tiziano Venturini, assessore di Buttrio e coordinatore delle Città Fvg – intraprendiamo una via autonoma nella gestione dei nostri eventi. Dallo scorso autunno alla primavera, con il progetto delle Grandi verticali del Vino che ha avuto un rilevante riscontro di pubblico, ci siamo resi conto nel Coordinamento di avere una struttura organizzativa e una diffusione capillare sul territorio che merita di essere valorizzata anche con un grande evento estivo. E la risposta delle amministrazioni comunali, assieme alle Pro Loco, è stata formidabile, segno di come ci sia grande fiducia in questo nuovo progetto il quale può contare su una grafica dedicata».
Intanto, sono tante le iniziative che i ventisette Comuni partecipanti stanno mettendo a punto in vista delle loro serate e fra queste merita di essere sottolineata, per la sua originalità, quella di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, la cui vocazione vinicola (qui c’è la maggior superficie vitata di tutto il Friuli Venezia Giulia) incontra la valorizzazione turistica del territorio: l’assessorato alla Vitalità, guidato da Andrea Bruscia, ha infatti deciso di realizzare una serie speciale di calici marchiati con versi dedicati a ognuno dei borghi che compongono il Municipio sanvitese. Aforismi che saranno “svelati” mercoledì 24 luglio, in occasione della rassegna “Un libro, un vino che serata” e che saranno poi messi a disposizione di tutti coloro che parteciperanno proprio al nuovo evento “Le notti del vino”, in programma l’8 agosto. «Questo progetto – spiega Bruscia – vuole dare vita a un elemento unico che celebri l’identità e l’unità del nostro territorio. Sono stati realizzati infatti 12 calici speciali, ognuno inciso con uno dei versi in lingua friulana dedicati a San Vito e a tutte le sue frazioni. Questi aforismi, epigrammi e monostici non sono solo un omaggio alla nostra cultura, ma un ponte che unisce le diverse anime del nostro Comune. La scelta di utilizzare la lingua friulana e di dedicare ogni calice a una frazione diversa serve a preservare e valorizzare le radici culturali che ci definiscono: in un’epoca di inesorabile globalizzazione, riteniamo fondamentale mantenere viva la nostra identità locale, riconoscendo in essa una risorsa preziosa e un punto di forza. Questi calici rappresentano molto più di semplici contenitori per il vino: sono simboli tangibili dell’unità nella diversità che caratterizza San Vito al Tagliamento».

E ora nascono Le Notti del vino con 27 appuntamenti nelle Città Fvg e un evento anche nell’Istria croata

Novità per le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, le quali hanno deciso di dare vita a un nuovo evento che unisce scoperta del territorio e dei migliori vini che da esso scaturiscono: parte infatti Le Notti del Vino, nuovo format dedicato ai wine lover che dal 25 luglio al 24 agosto riempirà di brindisi le notti del territorio regionale. Sono 27 gli appuntamenti in altrettante Città del Vino in tutti e quattro i territori già provinciali di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, nonché per la prima volta fuori dai confini nazionali a Buie d’Istria (Croazia). Un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia. La presentazione ufficiale avverrà il 22 luglio in Consiglio regionale – a ridosso del primo evento e coinvolgendo Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, enti, associazioni come le Pro Loco e sponsor a partire da Banca 360 Fvg -, ma nel frattempo sta partendo l’azione comunicativa.
«Con Le Notti del Vino – ha spiegato Tiziano Venturini, assessore di Buttrio e coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – intraprendiamo una via autonoma nella gestione dei nostri eventi. Dallo scorso autunno alla primavera, con il progetto delle Grandi verticali del Vino che ha avuto un grande riscontro di pubblico, ci siamo resi conto nel Coordinamento di avere una struttura organizzativa e una diffusione capillare sul territorio che merita di essere valorizzata anche con un grande evento estivo. E la risposta delle amministrazioni comunali, assieme alle Pro Loco, è stata formidabile, segno di come ci sia grande fiducia in questo nuovo progetto il quale può contare su una grafica dedicata».

Tutte le informazioni in continuo aggiornamento su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e il nuovo profilo Instagram).

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini.

Anche Confcooperative Fvg a Trieste alla Settimana dei cattolici. Castagnaviz: legare agricoltura, socialità e ambiente

«Le cooperative, che domani celebrano la Giornata mondiale della Cooperazione, per loro natura e finalità mutualistiche, sono spesso all’avanguardia nell’attuazione di pratiche innovative e sostenibili. Queste “buone pratiche” non solo apportano benefici diretti ai soci e alle comunità in cui operano, ma rappresentano anche un modello potenziale per l’intero sistema economico, sociale e territoriale», ha detto il presidente regionale di Confcooperative, Daniele Castagnaviz, nel suo intervento alla tavola rotonda su “Agricoltura, lavoro e responsabilità sociale”, nell’ambito delle iniziative organizzate a Trieste in occasione della Settimana sociale dei cattolici che si conclude domani con la Messa del Papa.


«Già oggi – ha aggiunto – numerose cooperative agricole hanno introdotto pratiche di sostenibilità, metodologie colturali che riducono il numero dei trattamenti, ad esempio. Da tempo si investono cifre importanti sulla gestione responsabile delle risorse idriche: uno dei temi più sensibili perché il mondo agricolo è quello che subisce, più di ogni altro, l’impatto del cambiamento climatico. Nell’ottica della necessaria collaborazione – ha sottolineato Castagnaviz – mi sento di avanzare, dunque, alcune proposte. Serve semplificare l’accesso al credito per le cooperative; promuovere la finanza etica e sostenibile anche nel comparto agricolo; favorire la creazione di reti cooperative per l’internazionalizzazione. Non dimentichiamoci, poi, che valorizzando le produzioni cooperative si valorizza il territorio perché le cooperative agricole lavorano e commercializzano la produzione dei soci, gli agricoltori locali. Si crea allora un circolo virtuoso che disincentiva l’abbandono della campagna, favorisce la manutenzione del territorio, evita lo spopolamento dei piccoli centri rurali mantenendo vive le comunità. In conclusione – ha aggiunto il presidente di Confcooperative -, la collaborazione che mi sento di proporre è quella tra il mondo agricolo, le realtà del sociale e quelle che si occupano della tutela dell’ambiente, perché una maggiore conoscenza reciproca può favorire il superamento di qualche pregiudizio, ma anche l’allargamento delle esperienze di agricoltura inclusiva e sostenibile che già oggi vengono realizzate da molte cooperative agricole».

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In copertina e all’interno il presidente Daniele Castagnaviz al convegno di Trieste.

Agricoltura Fvg, sì a un pacchetto di norme che semplifica e tutela vari settori

Un pacchetto di norme che semplifica alcune disposizioni legislative regionali e che vanno a tutela di vari settori, dalla gestione dei parchi e della fauna, all’installazione di impianti fotovoltaici su aziende agricole, alla definizione dei percorsi formativi per gli ufficiali del Corpo forestale. È la cornice entro cui l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Friuli Venezia Giulia ha inserito le motivazioni che accomunano le norme contenute nel Capo terzo del disegno di legge 18 “omnibus” che è stato discusso e approvato a maggioranza dall’Aula a Trieste.
Nel dettaglio, l’articolo 41, in materia di impianti fotovoltaici sulle coperture delle aziende agricole, prevede che siano ammessi al contributo regionale anche i costi di rimozione delle coperture su cui non vengono posizionati i pannelli, purché la metà di questi sia comunque collocata su superfici di amianto o fibrocemento. In taluni casi, non tutto il tetto in amianto o fibrocemento può essere idoneo a ospitare i pannelli perché le falde con una cattiva esposizione determinano una resa poco vantaggiosa in termini di produzione elettrica. A fini di tutela ambientale, si consente di vedere riconosciute le spese di sostituzione dell’intera copertura in amianto o fibrocemento anche quando la metà dei pannelli viene realizzata su un tetto diverso, con un’esposizione migliore.
Un ulteriore provvedimento prevede che, per ottenere la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria per il personale della guardia del Corpo forestale regionale in possesso di un’anzianità di servizio pari ad almeno 20 anni, sia necessario, oltre alla richiesta dell’interessato, anche il superamento di un corso di formazione. Secondo l’assessore si creano così le condizioni per garantire la formazione degli ufficiali del Corpo forestale rispetto alle nuove incombenze ed esigenze normative. Viene poi autorizzato il trasferimento di ulteriori risorse per la gestione dei parchi e delle riserve regionali in caso di esigenze di spesa imprevedibili, urgenti e successive rispetto alla data del 30 settembre, termine per la presentazione di un programma di spese, e discendenti da disposizioni cogenti. Con l’articolo 44, si procede, in un’ottica di semplificazione, ad uniformare la disciplina regionale di approvazione delle misure di conservazione specifiche delle Zone di protezione speciale (Zps) a quella propria delle Zone speciali di conservazione (Zsc).
Con altri interventi si adeguano le disposizioni normative regionali al nuovo regime “de minimis” e si aggiornano le norme in materia di disciplina sanzionatoria in viticoltura, al fine di aggiornarla alla normativa nazionale ed europea. L’articolo 53 interviene per modificare le sanzioni previste dalla legge sulla gestione delle risorse ittiche nelle acque interne e, in particolare, su quelle relative al mancato rispetto delle modalità di recupero della fauna ittica in caso di asciutte artificiali e lavori in alveo, al fine di incrementare la tutela della fauna stessa.

Ritorna “Asparagus” in nove tappe e due new entry (Tarvisio e Trieste) nel ricordo degli ideatori Isi Benini e Elio Del Fabbro

di Giuseppe Longo

UDINE – «Elio, cossa podemo far per valorizzar i nostri asparagi?». È la domanda che Isi Benini, oltre quarant’anni fa, rivolse all’amico Elio Del Fabbro, titolare della trattoria “Al Grop” di Tavagnacco, mentre era seduto a tavola davanti a un piatto di bianchi turioni, coltivati nel paesotto alle porte di Udine e preparati con le tradizionali uova sode (“us e sparcs”, per dirla in friulano). Ed ecco che dal “cilindro” delle due menti, entrambe feconde, uscì l’iniziativa di “Asparagus”. Un mix tra aneddoto e ricordo per dire come sia nata, quasi casualmente, la fortunata manifestazione enogastronomica del Ducato dei vini friulani, sodalizio che ha tagliato felicemente il traguardo del mezzo secolo e che venne creato dall’indimenticabile giornalista innamorato del Friuli e delle sue produzioni di qualità. E a rievocare un tanto è stato, nella sala della Camera di Commercio di Pordenone-Udine intitolata a Gianni Bravo, grande presidente che spese le sue migliori energie a favore del Made in Friuli, Alessandro Salvin, continuatore della bellissima tradizione di “Asparagus”, che da biennale è diventata annuale «perché – ha giustamente osservato Alessandro I  – l’asparago cresce ogni anno e non ogni due».


Lo si troverà, dunque, verde o bianco, in abbinamenti più tradizionali e in versioni originalissime e sorprendenti frutto della fantasia e dello spirito di innovazione dei nostri bravi cuochi, ma il protagonista sarà sempre lui, l’asparago. È pronta infatti per partire – venerdì 5 aprile, proprio “Al Grop” di Tavagnacco dove la manifestazione è nata nell’ormai lontano 1981 – “Asparagus 2024”, ventiquattresima edizione della fortunata manifestazione che coinvolge alcuni dei migliori ristoranti di tutto il Friuli Venezia Giulia (con due new entry a Tarvisio e a Trieste) pronti a valorizzare con la creatività dei rispettivi chef uno dei prodotti stagionali tipici più amati. La presentazione del viaggio enogastronomico a tappe è avvenuta alla presenza del presidente Giovanni Da Pozzo e ovviamente del “duca” Salvin e di Enzo Cattaruzzi, in rappresentanza dello stesso sodalizio vitivinicolo ma anche del Club della minestra da lui stesso fondato. E con gli asparagi si possono preparare delle minestre veramente deliziose…

«Come Camera di Commercio siamo felici di affiancare il Ducato in una manifestazione che è un imperdibile “grande classico” nel panorama delle iniziative di valorizzazione dei prodotti del territorio. Ricordiamo che la ristorazione d’eccellenza è uno dei biglietti da visita del nostro variegato Fvg. Contribuisce con grande qualità all’offerta turistica e, dunque, alla crescita della nostra economia», ha evidenziato il presidente Da Pozzo, cui hanno fatto eco le parole di Salvin: «Il Ducato dei vini friulani, fedele custode e sostenitore dell’enogastronomia regionale, è testimone ed erede di due grandi personaggi quali furono Isi Benini, tra l’altro fondatore del Ducato, ed Elio Del Fabbro, gran patron del “Grop” di Tavagnacco. Furono loro a dare vita nel 1981 a questa manifestazione, chiamandola appunto “Asparagus”, coinvolgendo all’inizio cinque tra i migliori ristoranti della regione, che tra aprile e maggio proposero i piatti più ricercati e gustosi, con al centro il nobile turione bianco. La tradizione continua oggi con sempre maggior successo, coinvolgendo nove ristoranti che coprono gran parte della regione, dove gli chef sapranno una volta di più regalare piacevoli emozioni culinarie abbinate naturalmente ai nostri unici vini bianchi».
Presenti anche Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto e rappresentante della Corte del Ducato, e Maurizio D’Osualdo vice coordinatore delle Città del vino Fvg, Alessandro I ha poi ringraziato in particolare la Regione Fvg, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine e la Fondazione Friuli «che non mancano mai di sostenere questa iniziativa, con la loro partecipazione e la condivisione alle nostre attività. Un grazie, infine, alla Corte Ducale e ai Nobili del Ducato per la loro preziosa collaborazione». Ogni cena è infatti abbinata a una proposta di vini speciali selezionati proprio dagli esperti del Ducato. E, naturalmente, i prestigiosi vini bianchi del Vigneto Fvg hanno la priorità assoluta con la delicatezza degli asparagi declinati in varie preparazioni, tutte gustose, accanto al classico “us e sparcs” già ricordato che, d’obbligo, deve essere presente in ogni serata. Come dire che l’innovazione è sempre ben accetta, anzi, ma guai a perdere di vista la tradizione.
Ecco, dunque, il calendario delle cene: come detto il 5 aprile Trattoria Al Grop (Tavagnacco); 12 aprile Hostaria alla Tavernetta (Udine); 19 aprile Ristorante Da Toni (Gradiscutta di Varmo); 26 aprile Là di Moret (Tavagnacco), 10 maggio Lokanda Devetak 1870 (San Michele del Carso), 10 maggio Ristorante Set Shop & Bistrot (golosa novità “made in Carnia” nel cuore di Trieste), 17 maggio Ristorante Ai Confini (l’altra new entry a Tarvisio), 24 maggio Ristorante La Dinette (Grado), 31 maggio Ristorante Da Nando (Mortegliano). Per la prenotazione basta contattare direttamente i ristoranti. Buon appetito!

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In copertina, i meravigliosi asparagi bianchi; all’interno, gli indimenticabili Elio Del Fabbro e Isi Benini, Salvin (Alessandro I), Da Pozzo e Cattaruzzi, Edoardo Marini e i nuovi ristoratori nella sede udinese dell’ente camerale.