Ribolla gialla, un’opportunità in Fvg ma serve unità d’intenti fra i produttori. Gran finale a San Vito al Tagliamento

(g.l.) «Sulla Ribolla gialla, quale vitigno d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia, serve una vera unità d’intenti tra i produttori relativamente alla strategia complessiva, per valorizzare al meglio un marchio che ha grandi margini di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali». Queste le parole dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, durante il suo intervento all’apertura, ieri a San Vito al Tagliamento, del “Ribolla Gialla Wine Festival”. «Un Festival – ha affermato il sindaco Alberto Bernava durante l’inaugurazione avvenuta all’antico Teatro Arrigoni – che ha l’obiettivo di crescere di anno in anno per esprimere al meglio un concetto a noi molto caro: il cibo e il vino sono cultura, sono i colori di un meraviglioso dipinto del nostro territorio».

Il videomessaggio dell’onorevole De Castro.


«Questo evento – gli ha fatto eco l’esponente della Giunta Fedriga – ha il merito di promuovere non solo la Ribolla gialla ma anche la filiera dell’agroalimentare, che comprende i formaggi e le carni, in un’ottica di sistema che è premiante per affermare i prodotti del Friuli Venezia Giulia». E rivolgendosi ai produttori del vino autoctono friulano ha osservato che c’è la necessità di uniformare le energie in tre campi fondamentali, quali la comunicazione, la ricollocazione sul mercato del prodotto e gli obiettivi di crescita da conseguire. «Questa pianificazione – ha aggiunto l’assessore – non può essere realizzata dalla politica ma dagli imprenditori, i quali devono lavorare per arrivare a un punto di condivisione, perché solo facendo sistema si riesce a essere vincenti sui mercati. Da parte sua – ha concluso Zannier – la Regione sostiene la produzione e cerca di fare da sprone per una maggiore coesione».

Il sindaco Alberto Bernava.

L’assessore Andrea Bruscia.

Fin dalla mattina inaugurale, il “Ribolla Gialla Wine Festival”, alla sua prima edizione, ha attratto tante persone nella cittadella del gusto allestita nel centro storico sanvitese e che vedrà anche oggi proposte oltre 30 etichette assieme a una settantina di specialità gastronomiche del territorio regionale. «Vogliamo ringraziare tutti i partner del Festival, a partire dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che fin dall’inizio ha creduto nel progetto dandoci il suo sostegno – ha sottolineato l’assessore comunale alla vitalità, Andrea Bruscia, tracciando il bilancio di un anno di lavoro -. Una sinergia vincente basata sull’entusiasmo nel voler essere parte attiva di un progetto che pensa in grande e guarda al futuro. È il primo anno e non ci fermeremo qui: vogliamo che questo sia l’inizio di una grande storia».
All’inaugurazione ha fatto seguito il convegno “Indicazioni geografiche. Le Dop e Igp tra nuova legislazione europea e rapporto con i nuovi consumatori” a cura dell’Associazione nazionale Città del Vino – coordinamento del Friuli Venezia Giulia, per il quale ha portato il saluto il coordinatore Fvg ,Tiziano Venturini. Un momento di estrema attualità viste le decisioni prese in sede europea nei giorni scorsi, delineate nel suo videomessaggio di saluto da Paolo De Castro, europarlamentare e primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale: il già ministro all’agricoltura ha sottolineato come il Parlamento europeo abbia appena approvato la riforma con una grande maggioranza, 603 voti a favore su 629. Massimo Agostini, collaboratore di De Castro al Parlamento europeo, ha aggiunto come la riforma rafforzi tutte le parti interessate, dai produttori ai consorzi fino al consumatore e che una delle parole d’ordine sia quella della semplificazione. Luca Iseppi, economista agrario dell’Università di Udine, ha invece relazionato sulle indicazioni geografiche quali strumenti per la creazione di valore e sviluppo di un territorio, mentre il collega Sandro Sillani si è soffermato sull’impatto delle indicazioni geografiche sulle preferenze dei consumatori. Ha moderato il giornalista Adriano Del Fabro.

Il folto pubblico alla cerimonia inaugurale.

Le tante proposte di oggi
nella giornata conclusiva

Oggi, dunque, il gran finale del primo “Ribolla Gialla Wine Festival” che culminerà con il concerto gratuito in Piazza del Popolo del grande Phil Palmer, alle ore 19. Chitarrista jazz e rock britannico, ha notorietà internazionale visto che ha suonato, solo per citare due nomi, con Dire Straits ed Eric Clapton. Ma anche in Italia il suo nome è noto per prestigiose collaborazioni, tra cui quella con Lucio Battisti, per il quale ha dato vita al celebre assolo de Il Nastro rosa. Il concerto è promosso dal Comune di San Vito al Tagliamento assieme ad Ambiente Servizi e Lta Livenza Tagliamento Acque.

Le casette in piazza del Popolo.


In funzione anche nella seconda giornata la cittadella del gusto allestita nel centro storico che vedrà proposte oltre 30 etichette di Ribolla gialla, oltre 70 specialità gastronomiche del territorio in due punti enoteca, 10 casette, un chiosco e un mercatino dei sapori. Questi gli altri eventi di oggi 4 giugno, ricordando che per tutta la giornata si terrà il Mercatino dell’antiquariato a cura della Pro Loco.
Inoltre, si è appena iniziato stamane, al teatro Arrigoni, con “Storie di donne: quattro professioniste del vino si raccontano”. L’evento – organizzato da Sorsi e Percorsi a cura di Maria Teresa Gasparet e Paola Gottardo – vede conversare tra loro Elisa Degano sommelier ed enotecaria, Deborah Gelisi enologa, Vanessa Padovani tour operator e Sara Tortelli marketing digitale, social media marketing. A moderare l’incontro il giornalista Gabriele Giuga. Al dibattito partecipa anche Roberta Gregoris, presidente Rotary Club San Vito al Tagliamento. Evento in collaborazione con Office Solutions Pordenone. Al termine, un brindisi offerto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

Anche oggi giornata di degustazioni.


A palazzo Rota, alle 11, “Ribolla gialla, un vino, una regione. Immagini e racconti dalle vigne del Friuli Venezia Giulia”: degustazione guidata a cura dell’Associazione Nazionale Donne del Vino Fvg. Si prosegue alle 17 con “Tour del Friuli Venezia Giulia con la ribolla gialla” a cura di Sorsi e Percorsi. Degustazione guidata dalla sommelier Maria Teresa Gasparet. Tutte le degustazioni – realizzate in collaborazione con Uni.Doc Fvg e ConCentro Azienda speciale della Cciaa Pordenone-Udine – si svolgono a Palazzo Rota (sala consiliare).
Visita guidata, inoltre, alla scoperta di San Vito al Tagliamento e del suo magnifico centro storico. Due le visite guidate con omaggio alla Ribolla gialla alle 15.30 a cura di Promoturismo Fvg (è gradita la prenotazione presso il punto Iat di Piazza del Popolo, telefono: 0434.843030, mail: iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it). Al termine delle visite, un brindisi con un calice di Ribolla gialla offerto dalla Cantina Bagnarol. Per le famiglie invito al Museo della Vita Contadina Diogene Penzi, alle 16.30, quando ci sarà la Caccia al tesoro in museo per bambine e bambini. Evento a cura dell’Erpac (Ente Regionale Patrimonio Culturale Fvg). È consigliata la prenotazione al numero di telefono 0434.833275 oppure via email museo.diogene.penzi@regione.fvg.it

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

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In copertina, l’assesssore regionale Stefano Zannier durante il suo intervento al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento.

 

Ribolla a San Vito tra convegni tecnici e grande musica (domenica Phil Palmer)

Dalla nuova legislazione per regolare le Dop e Igp fino ad una chiacchierata con le figure femminili nel mondo del vino: questi gli argomenti dei convegno organizzati nelle due giornate del Ribolla Gialla Wine Festival di San Vito al Tagliamento, nei giorni 3-4 giugno.


Si parte sabato, alle ore 10, all’antico teatro Arrigoni, con il convegno “Indicazioni geografiche. Le Dop e Igp tra nuova legislazione europea e rapporto con i nuovi consumatori” a cura dell’Associazione Città del Vino – coordinamento del Friuli Venezia Giulia. Interverranno Paolo De Castro, già ministro dell’Agricoltura e parlamentare europeo primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale, e Massimo Agostini, collaboratore dello stesso De Castro al Parlamento europeo, i quali aggiorneranno sulle ultime decisioni in ambito Ue. Luca Iseppi, economista agrario docente dell’Università di Udine, relazionerà invece su “Le indicazioni geografiche quali strumenti per la creazione di valore e sviluppo di un territorio”, mentre Sandro Sillani, collega dello stesso Ateneo friulano, si soffermerà su “Impatto delle indicazioni geografiche sulle preferenze dei consumatori”. Modererà il giornalista Adriano Del Fabro. Al termine brindisi offerto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.
Domenica 4 giugno, alle 10, sempre al teatro Arrigoni, “Storie di donne: quattro professioniste del vino si raccontano”. L’evento – organizzato da Sorsi e Percorsi a cura di Maria Teresa Gasparet e Paola Gottardo – vedrà conversare tra loro Elisa Degano sommelier ed enotecaria, Deborah Gelisi enologa, Vanessa Padovani tour operator e Sara Tortelli marketing digitale, social media marketing. A moderare l’incontro il giornalista Gabriele Giuga. Al dibattito parteciperanno anche Roberta Gregoris, presidente Rotary Club San Vito al Tagliamento. Evento in collaborazione con Office Solutions Pordenone. Al termine, un brindisi offerto ancora da Ramuscello.

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Ci sarà anche la grande musica nel programma del primo Ribolla Gialla Wine Festival, che aprirà l’estate di San Vito al Tagliamento il 3 e 4 giugno. Sul palco di Piazza del Popolo, infatti, si esibirà in un concerto gratuito il famoso Phil Palmer domenica 4 giugno, alle ore 19. Chitarrista jazz e rock britannico, ha notorietà internazionale visto che ha suonato, solo per citare due nomi, con Dire Straits ed Eric Clapton. Ma anche in Italia il suo nome è noto per prestigiose collaborazioni, tra cui quella con Lucio Battisti, per il quale ha dato vita al celebre assolo de Il Nastro rosa. Il Concerto è promosso dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme ad Ambiente Servizi e Lta Livenza Tagliamento Acque. Il concerto sarà nel cuore della manifestazione, ovvero il centro storico con 10 casette, due punti enoteca, chiosco e mercatino dei sapori che andranno a proporre Ribolla gialla, vino simbolo del Friuli Venezia Giulia, in abbinamento a specialità enogastronomiche locali.
Ma ci saranno anche altri momenti musicali durante il Festival, tutti gratuiti. Sabato 3 giugno, dalle 19 alle 21, il concerto jazz Night and Swing Quartet e a seguire dalle 21 alle 23 dj Matteo Milan con il suo dj set (entrambi in piazza del Popolo). Da non perdere, poi, domenica dalle 18.30, al Giardino dell’Ospedale dei Battuti in via Bellunello il concerto di “Albert Hera” con Feniarco – La Voce dei Cori.

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

 

Anteprima letterario con Costantini e Floramo al primo Festival della Ribolla di San Vito al Tagliamento

Mentre prende forma il programma del primo Ribolla Gialla Wine Festival – che aprirà l’estate di San Vito al Tagliamento il 3 e 4 giugno con tanti eventi dedicati a uno dei più famosi vini del Friuli Venezia Giulia -, il Comune sanvitese annuncia due eventi in anteprima. Il ciclo “Nell’attesa del Ribolla Gialla Wine Festival” vedrà delle presentazioni letterarie con gli autori, sempre a tema enoico, il 19 e il 30 maggio.


“Si tratta di un vero e proprio pre-festival – spiega l’assessore alla vitalità, Andrea Bruscia – con il quale vogliamo addentrarci nella conoscenza della Ribolla gialla e del vino in generale, grazie a noti autori locali e con un brindisi finale offerto dalle cantine presenti sul nostro territorio. D’altronde, come è noto, il nostro Comune è quello con la maggior superficie vitata dell’intero Friuli Venezia Giulia e quindi il buon vino, da noi, è di casa”.
Primo appuntamento, dunque, venerdì 19 maggio alle 18, in sala consiliare a Palazzo Rota, con ingresso libero. Il professor Enos Costantini parlerà del suo “Ribolla Story – Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli”: una preziosa analisi storica della presenza della “gialla” sul territorio regionale (Forum editrice). Modererà il dottor Josef Parente della Confraternita della Vite e del Vino del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia che collabora all’organizzazione dell’evento. Al termine brindisi con la Ribolla offerta dalla cantina Bagnarol.
Secondo appuntamento, sempre a ingresso libero, martedì 30 maggio alle 20.30, in piazzetta Pescheria, con il professor Angelo Floramo e il suo “Vino e libertà” inno alla vita e alle riflessioni con un calice in mano (edizione Bottega Errante, che collabora all’evento insieme alla Biblioteca civica di San Vito al Tagliamento). Modera Andrea Visentin e al termine brindisi offerto dalla Cantina produttori di Ramuscello e San Vito.

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento assieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFvg. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

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La “Festa di primavera”
ridotta per il maltempo

La “Festa di primavera” della fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi della cooperativa sociale Il Piccolo Principe in programma per oggi, 14 maggio, subirà una modifica causa il maltempo previsto durante tutta la giornata. L’appuntamento, organizzato nella bellissima location del casale in località comunali a San Vito al Tagliamento (in via Copece) dalla cooperativa Il Piccolo Principe in collaborazione con l’associazione Il Noce, grazie al sostegno del Piano di Sviluppo rurale Paîs di rustic amour, conferma tutti i laboratori per bambini e adulti in programma lungo la giornata. Tutti i laboratori si svolgono, infatti, al coperto. Quindi appuntamento da stamane fino alle 16 con Costruisci la tua casetta per le api (per i bambini), il laboratorio di decorazione floreale Questo non è un bicchiere (per adulti) e alle 14.30 Giardino portatile bee friendly (per adulti e bambini). Per info inviare un messaggio whatsapp al 340.3352556. L’ingresso alla manifestazione è libero. Tutti gli altri eventi in programma sono annullati.

E a San Vito al Tagliamento nasce il Ribolla Gialla Wine Festival

Un nuovo evento nasce per l’estate di San Vito al Tagliamento: dal 3 al 4 giugno si terrà infatti nel centro cittadino la prima edizione del Ribolla Gialla Wine Festival. Una due giorni che avrà al suo centro uno dei vini autoctoni simbolo del Friuli Venezia Giulia, declinato in degustazioni guidate, in abbinamento con sapori gastronomici e al centro di incontri e musica. Nell’attesa di ufficializzare il programma, l’Amministrazione comunale ha fornito le prime anticipazioni, tra cui il primo grande nome del calendario musicale: Phil Palmer, chitarrista britannico che in carriera ha suonato tra gli altri assieme a Dire Straits ed Eric Clapton, nonchè ha collaborato con tanti artisti italiani (solo per citarne uno Lucio Battisti, per il quale ha firmato il celebre assolo di chitarra in Con il nastro rosa).

Andrea Bruscia


“Il festival – spiega l’assessore alla vitalità Andrea Bruscia – nasce da un progetto di valorizzazione enoturistica della Ribolla gialla che abbiamo intrapreso assieme alla Regione Fvg e a Promoturismo Fvg. Partendo dal primato che vanta il nostro territorio comunale, che è quello con la maggior superficie vitata dell’intero Friuli Venezia Giulia, abbiamo deciso di ideare un evento iconico per un vino che rappresenta la nostra realtà regionale d’eccellenza e che è sempre più apprezzato, in versione spumantizzata o ferma, sia in Italia che all’Estero. Da qui l’idea della manifestazione, che tra le casette per le degustazioni in piazza del Popolo e gli altri eventi suddivisi tra palazzo Rota, Castello, Teatro Arrigoni, Palazzo Altan con il vicino Museo della civiltà contadina, permetterà a tutti di immergersi in un’atmosfera piacevole all’insegna del buon bere, mangiare e vivere. Sarà data grande attenzione alla musica di qualità e il primo nome che annunciamo è quello del grande Phil Palmer, ma ne seguiranno presto altri”.
Ribolla Gialla Wine Festival vede il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Promoturismo Fvg, in collaborazione con il coordinamento regionale delle Città del Vino (di cui San Vito fa parte), Le Donne del Vino Fvg (la cui vicedelegata regionale Maria Teresa Gasparet curerà gli aspetti enoici del programma della manifestazione), Confcommercio Ascom Pordenone, la Pro Loco di San Vito al Tagliamento, Associazione Sviluppo e Territorio – C’entro anch’Io, Concentro e Consorzio Doc Friuli Grave.
Strategica la data scelta. “Ci sarà un ideale passaggio di consegne – conclude Bruscia – tra il Ribolla Gialla Wine Festival che “stapperà” l’estate sul nostro territorio e la successiva Piazza in fiore che durerà fino ai giorni del patrono. Sappiamo che essendo la prima edizione per questo evento sarà necessario un percorso di crescita, ma puntiamo a farlo diventare un punto di riferimento per l’avvio della stagione turistica estiva regionale, richiamando anche enoturisti dalle spiagge e non solo. In tal senso, utilizzare il ponte legato alla Festa della Repubblica è fondamentale in questa proposta di cui prossimamente ufficializzeremo il programma”.

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In copertina, la Ribolla gialla sarà protagonista a Piazza del Popolo cuore di San Vito.

Ramuscello e San Vito, la Cantina “vola”: il bilancio sfiora i 13 milioni di fatturato

(g.l.) Si chiude un anno davvero eccezionale per la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito che ha raggiunto il miglior fatturato di sempre, superando alla grande il test della ripartenza post-pandemica. Ha sfiorato, infatti, i 13 milioni di euro l’introito 2022, con una crescita di oltre il 30 per cento rispetto al precedente esercizio. I quintali di uva lavorati e raccolti negli 810 ettari lavorati dai soci sono stati ben 130 mila, con un incremento pari al 25 per cento. Questi alcuni dei numeri proposti all’approvazione dell’assemblea sociale della cooperativa riunitasi nella frazione di Sesto al Reghena, sotto la presidenza di Gianluca Trevisan. Costituita nel 1959, attualmente alla Cantina aderiscono 158 produttori attivi in 21 Comuni distribuiti nelle province di Pordenone, Udine e Treviso, tra i quali primeggia quello contiguo di San Vito al Tagliamento che ha la maggior incidenza di terreni vitati di tutto il Vigneto Fvg.

Soci in assemblea con il presidente Trevisan.


«I buoni risultati economici e operativi – ha affermato con soddisfazione Trevisan – ci spronano a proseguire sulla strada dell’innovazione, dell’efficientamento energetico e del miglioramento della qualità dei nostri prodotti, profondamente radicati nel territorio dal quale nascono. Dopo aver aumentato di 20 mila ettolitri la capacità di stoccaggio, portando la capienza complessiva a 87 mila, ora i nostri sforzi sono concentrati sul potenziamento e ammodernamento delle attrezzature per la vinificazione, sulla sostenibilità con l’incremento dell’autoproduzione energetica passando da 60 a 280 kWh e sulla costruzione di un moderno impianto di depurazione con il recupero totale dell’acqua di scarico per utilizzarla, sia nel lavaggio degli atomizzatori che delle macchine vendemmiatrici dei nostri associati. Perciò, nel prossimo triennio – ha aggiunto il presidente – il volume di investimenti previsto è pari a 2 milioni euro».

Il direttore Rodolfo Rizzi.

Va sottolineato che la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, a livello regionale, risulta essere la terza realtà per la quantità di uva raccolta, con un’ottima qualità dei vini prodotti che riscuotono ampi apprezzamenti dai partner commerciali. Anche le numerose certificazioni ottenute (Sqnpi, vino vegano, Cantina biologica e, prossimamente, Iso 9001-15) hanno contribuito sensibilmente al miglioramento del processo produttivo e rappresentano importanti e riconosciute credenziali con cui presentarsi ai consumatori che sono sempre più esigenti.
«La produzione di vino vegano – ha sottolineato, tra l’altro, il direttore Rodolfo Rizzi – è praticamente raddoppiata, passando dai 5.400 ettolitri del 2021 ai 10 mila del 2022, segno che la cooperativa sta intelligentemente intercettando con successo i nuovi sentiment del mercato».
Ricordiamo, infine, che il 95 per cento del vino prodotto dalla cooperativa ramuscellese (principalmente Prosecco, Pinot grigio e Ribolla gialla, quasi tutti marchiati Doc e Igt) viene proposto come sfuso ai migliori brand nazionali. Inoltre, negli ultimi anni si stanno consolidando importanti accordi commerciali al fine di intraprendere strategie comuni per meglio fidelizzare la clientela. Una stagione d’oro, insomma, per i soci della Cantina di questa importante area della Destra Tagliamento, usciti con esemplare slancio dalle indubbie difficoltà causate dall’emergenza sanitaria anche al settore vitivinicolo, e che ora possono guardare con rinnovata fiducia al futuro. Per cui un bel brindisi a Natale e Capodanno è più che opportuno!

La sede della Cantina cooperativa.

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In copertina, un particolare delle nuove vasche in acciaio inox della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

E ora a San Vito al Tagliamento debutta il “Natale in fattoria” per aiutare le famiglie

Il divertimento e l’apprendimento del centro estivo per la prima volta nel periodo natalizio. Per rispondere al bisogno delle famiglie – che durante le vacanze di Natale quando le scuole sono chiuse, vogliono un’offerta educativa di qualità per i propri figli mentre i genitori sono al lavoro – la cooperativa sociale Il Piccolo Principe ha ideato le vacanze di Natale in fattoria, ovvero un campus dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni che frequentano la scuola primaria. Nelle mattine dei giorni 27, 28, 29, 30 dicembre e 3, 4, 5 gennaio, i minori potranno frequentare il campus al casale de La Volpe sotto i gelsi, la fattoria didattica e sociale de Il Piccolo Principe in località Comunali a San Vito al Tagliamento.
“Si tratta della prima volta che sperimentiamo questo tipo di attività invernali con i bambini – ha spiegato Sara Castellan, animatrice della fattoria didattica La Volpe sotto i gelsi -, crediamo possa essere un importante servizio per le famiglie che spesso durante il periodo natalizio, quando le scuole sono chiuse, hanno bisogno di un aiuto nel seguire i propri figli. Sarà l’occasione – ha aggiunto – per giocare all’aria aperta (tempo permettendo) lontano da tv e tablet e per fare tanti laboratori creativi, oltre che per ascoltare letture animate nel salone riscaldato. La cosa interessante è che i bambini potranno partecipare anche ad una sola mattinata tra quelle previste qui a La Volpe, con educatori preparati per far svolgere attività creative e stimolanti, in una location davvero bella tra animali da cortile e fiori”. Il costo è di 35 euro a giornata e l’orario previsto è dalle 7.45 alle 13.
Una proposta pensata per piccoli gruppi e con posti limitati, all’insegna dell’outdoor education, dove l’ambiente esterno diventa un contesto educante che offre l’opportunità di rafforzare il senso di rispetto per l’ambiente naturale e consente al bambino di esprimere le competenze emotivo affettive, sociali, espressive, creative. Inoltre, il casale de La Volpe sotto i Gelsi, dove si svolgono le attività, si trova in un’area poco distante dalla Zona Industriale Ponte Rosso e gli orari del campus sono stati organizzati in modo da consentire ai genitori lavoratori di accompagnare il proprio figlio in fattoria prima di andare al lavoro.
È possibile iscriversi fino a oggi 15 dicembre, basta inviare un messaggio whatsapp al numero 345.2537500 oppure una email a fattoria.didattica@ilpiccoloprincipe.pn.it

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In copertina, il casale de La volpe sotto i gelsi di San Vito al Tagliamento.

Un ottimo anno per Ramuscello-San Vito che si concede il “ponte” dell’Immacolata

(g.l.) Quello che ormai si sta rapidamente avviando alla conclusione sarà sicuramente ricordato come un anno importante per la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, balzata agli onori della cronaca anche per aver messo sul mercato il primo “vino vegano” del Vigneto Fvg. Inoltre, i livelli produttivi sono in crescita e anche il fatturato vola, segnando un’ottima ripartenza dal dannoso, inevitabile rallentamento dei due anni pandemici. Una situazione, dunque, più che buona e che farà trascorrere in serenità la pausa natalizia e delle feste di fine anno agli amministratori, allo staff tecnico che tiene in mano le redini della cooperativa, a cominciare dal direttore Rodolfo Rizzi, e ai soci viticoltori, concentrati soprattutto nei territori di Sesto al Reghena e di San Vito al Tagliamento, il Comune che ha la più alta incidenza viticola di tutto il Friuli Venezia Giulia. E la Cantina comincerà a concedersi un primo, meritato riposo – dopo il grosso lavoro della vendemmia (la sessantesima!) e dei primi mesi di particolare impegno richiesto dai nuovi vini – già da venerdì 9 dicembre, osservando quindi il “ponte” dell’Immacolata che ricorre domani. Il presidente Gianluca Trevisan ha, infatti, informato che dopodomani gli uffici e la Cantina rimarranno chiusi, mentre il punto vendita rispetterà i normali orari.

Gianluca Trevisan


Recentemente avevamo rilevato, proprio riguardo all’accresciuto livello produttivo, che la Cantina ramuscellese si è dotata di un ulteriore ampliamento della capacità di lavorazione e stoccaggio, pari a 20 mila ettolitri, aggiungendo così un nuovo tassello al progetto di sviluppo della cooperativa. «Nell’ultimo esercizio, chiuso il 31 luglio scorso aveva allora riferito Trevisan – abbiamo incrementato il fatturato con una crescita di oltre il 30 per cento prevedendo, per la prossima vendemmia un ulteriore incremento, sia nei conferimenti di uva che nel numero di soci. Questo ci impegna ad ulteriori investimenti con un considerevole aumento della capacità di stoccaggio, un potenziamento delle attrezzature per la vinificazione, l’incremento dell’autoproduzione energetica passando da 60 a 280 kWh e la costruzione di un moderno impianto di depurazione con il recupero totale dell’acqua di scarico per utilizzarla, sia nel lavaggio degli atomizzatori che delle macchine vendemmiatrici dei nostri associati».

Rodolfo Rizzi


«Con un’ottima qualità dell’uva raccolta, quasi esclusivamente a Doc e a Igt – gli aveva fatto eco l’enologo Rizzi –, durante la vendemmia 2022 abbiamo gestito 130 mila quintali di uva conferita (+25 per cento rispetto al 2021) dai nostri 159 soci che conducono circa 800 ettari di vigneti. Un lavoro reso possibile grazie al nostro staff tecnico, formato da agronomi ed enologi, che hanno seguito i soci durante tutte le fasi di coltivazione della vite, affrontando le criticità derivate dalla siccità (ma ben gestita grazie ai tanti impianti di irrigazione sotto chioma a disposizione delle aziende) e riducendo notevolmente gli interventi fitosanitari sui vigneti garantendo così un minor impatto ambientale». Rodolfo Rizzi aveva ricordato che nei conferimenti sono cresciute le varietà Glera (per Prosecco) e Pinot grigio, specializzando così la cooperativa nella produzione di vini ad alta qualità richiesti dai partner commerciali. «D’altro canto – aveva concluso il direttore -, fedeli alla nostra missione di attenzione alla sostenibilità, abbiamo avviato un’importante collaborazione con l’Università di Udine, finalizzata allo studio e ricerca sulla Flavescenza dorata, fitoplasma della vite che ultimamente sta creando alcuni problemi alla viticoltura regionale e non solo». Un anno insomma da incorniciare, il 2022, e che pone ottime premesse affinché anche il prossimo sia tale. Tanti auguri!

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In copertina, una panoramica sulla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

Nasce “Terra Sancti Viti”, il vino dedicato al Comune leader del Vigneto Fvg

«Un regalo alla comunità e un bel segnale per il territorio offerto attraverso un prodotto di qualità realizzato a San Vito. Tutto ciò avviene nel Comune più “vitato” del Friuli Venezia Giulia, in una regione che è al primo posto in Italia per superficie destinata a questa coltivazione con un valore pari al 13 per cento. Questo vino presentato oggi è un progetto che riesce a valorizzare sia il prodotto sia il territorio, un connubio indispensabile anche in termini di promozione». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, durante la presentazione del progetto “Terra Sancti Viti”, il vino dedicato a San Vito al Tagliamento, Città del vino Fvg, prodotto dalla Cantina Bagnarol e descritto nella sala consiliare del Municipio, a palazzo Rota.

L’assessore Zannier alla presentazione.

Nel giorno di San Martino, che da sempre segna la conclusione dell’annata agraria e l’avvio di quella nuova, rinnovando la tradizione di assaggiare il vino novello, questa terra ha ricevuto un dono prezioso: un vino dedicato alla terra di San Vito al Tagliamento e alla sua comunità che vuole intrecciarsi con la storia delle persone e del territorio. Si tratta di un Refosco dal peduncolo rosso, un vitigno e un vino decisi, autorevole e orgoglioso, le cui caratteristiche corrispondono alle caratteristiche di San Vito al Tagliamento, ma anche dei sanvitesi.
Nell’occasione, Zannier ha sottolineato la necessità di valorizzare la nostra regione in modo unitario. «Dobbiamo agganciare il prodotto al territorio – ha detto – e promuoverci in un’unica soluzione perché siamo una regione che non ha pari a livello nazionale grazie alle sue molteplici diversità. Abbiamo territori vocati alla viticoltura che continuano ad essere attrattivi sul mercato – ha infine rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga -, ma dobbiamo essere capaci di valorizzare l’intero panorama della viticoltura, dalla pianura alla collina, senza distinzioni, senza antagonismi perché siamo una regione piccola che deve saper comunicare in un modo unico offrendo un’ampia varietà di prodotti, paesaggi, esperienze».

Vendemmia del Refosco alla Bagnarol.

San Vito al Tagliamento leader in viticoltura è la nuova “bandiera” dell’enoturismo Fvg

(g.l.) «San Vito al Tagliamento entra a pieno diritto nel circuito delle Città del vino. Il territorio del Comune sanvitese registra un importante primato: vanta infatti la maggiore percentuale di viticoltura in tutta la regione Friuli Venezia Giulia. Questo è un fattore determinante anche rispetto ai criteri e ai parametri previsti per fare parte della prestigiosa rete delle Città del vino. Un circuito che abbina l’importanza della produzione vitivinicola alle opportunità di promozione turistica e alle iniziative culturali legate alla viticoltura». E’ quanto affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione della consegna ufficiale al Comune della bandiera dell’associazione nazionale Città del Vino. Un passaggio che segue l’adesione avvenuta nelle scorse settimane e che ha fatto diventare il Comune della Destra Tagliamento membro del sodalizio che riunisce le cittadine con forte vocazione e tradizione vitivinicola. «Si tratta – ha sottolineato l’assessore regionale prendendo la parola al convegno che si è svolto nel castello sanvitese – di un eccellente risultato per l’area sanvitese. Si potrà ora raggiungere un ampliamento dell’offerta e un rafforzamento della capacità di marketing del territorio che consentirà al Comune di San Vito al Tagliamento di mettersi in rete con altri territori all’interno di un sistema che è efficientemente organizzato e estremamente performante».

La Bandiera Città del Vino.


A margine del convegno in cui si è ufficialmente attribuita a San Vito la bandiera di “Città del vino” è stata presentata, con il sindaco sanvitese Alberto Bernava, una delle importanti iniziative previste a livello regionale per la prossima primavera sempre legata alla promozione territoriale attraverso la cultura vitivinicola. «Abbiamo presentato – ha spiegato ancora l’assessore con la delega all’Agricoltura – un focus, che la Regione sostiene con forte convinzione assieme a PromoturismoFvg, di iniziative che saranno realizzate il prossimo anno e che vedranno come protagonista la Ribolla gialla. Un tema – ha aggiunto ancora Zannier – determinante per il territorio della nostra regione e per il suo comparto vitivinicolo sul quale non sono mancate diverse difficoltà che ora però auspichiamo di superare definitivamente per arrivare alla conclusione di un progetto che vedrà il coinvolgimento del mondo dei produttori e dell’intera filiera”. Si sono infatti individuate importanti strategie per un miglior posizionamento sul mercato di questo importantissimo vitigno Doc del Friuli Venezia Giulia. “Un percorso che sarà accompagnato da manifestazioni di richiamo turistico. E gli eventi – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – che nei primi mesi del 2023 saranno organizzati anche a San Vito sotto le insegne della Ribolla gialla serviranno sia a promuovere il prestigioso vitigno locale, ma anche uno dei territori in cui viene prodotto».

Il sindaco Bernava.

L’assessore Bruscia.

Il senatore Stefàno.

Tre momenti significativi, dunque, per la valorizzazione delle eccellenze vinicole del territorio in un unico evento a San Vito al Tagliamento, il cui Castello ha ospitato “Fvg: Terra di vigne e calici attraverso le Città del Vino”. Un appuntamento realizzato dal Comune sanvitese – Assessorato alla Vitalità, assieme al Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso PromoturismoFvg. Partner della giornata l’Associazione nazionale Le Donne del Vino. Il tutto all’interno del programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.

Primo momento. Dopo i saluti delle autorità – Alberto Bernava sindaco di San Vito al Tagliamento che ha ricordato come quello sanvitese sia il territorio maggiormente vitato del Friuli Venezia Giulia con oltre mille e cento ettari di vigneto; Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, che portando il saluto del presidente nazionale Angelo Radica ha sottolineato il grande lavoro di squadra dei soggetti aderenti all’associazione a livello regionale; Maria Cristina Cigolotti, delegata Fvg dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino, che ha ricordato il sempre maggior rilievo delle donne nella filiera vitivinicola – il primo momento con l’intervento di Dario Stefàno, senatore della Repubblica Italiana e coautore di “Viaggio nell’Italia del Vino”. L’opera – realizzata assieme a Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale delle Donne del Vino – integra l’annuale Osservatorio enoturismo dell’Associazione nazionale Città del Vino con i dati del Wine monitor di Nomisma, delineando normative-buone pratiche-nuovi trend del turismo legato al vino. Stefàno ha sottolineato come le realtà a vocazione vinicola debbano puntare sulla propria identità vera per essere sempre più attrattive. Tra i dati emersi dalla ricerca quello per cui il Friuli Venezia Giulia è all’interno della top 5 nazionale tra le regioni più attrattive dal punto di vista dell’enoturismo. Attrattività confermata in vari settori, dalla qualità del vino al contesto storico e paesaggistico fino alle capacità di accoglienza. La ricerca delinea anche il profilo del nuovo enoturista, dal reddito alto e proveniente principalmente dalle grandi città, che ricerca informazioni online e sempre online condivide le sue esperienze, rimane più giorni sul territorio e vuole integrare alla degustazione del vino un’esperienza tra cultura, benessere e sostenibilità.
Al tavolo dei relatori anche Luca Iseppi, economista agrario e docente dell’Università di Udine. Assieme ai colleghi professori dell’Ateneo friulano partecipa al progetto per una viticoltura sostenibile “Città del Vino Fvg: obiettivo Agenda 2030”. Un progetto di ricerca applicata per la definizione di uno schema di “Regolamento Intercomunale di Polizia rurale – VITE FVG 2030” rivolto al territorio dei Comuni aderenti alle Città del Vino.Il lavoro vedrà ora inserire i dati del Comune di San Vito al Tagliamento assieme a quelli delle altre Città del Vino regionale, come annunciato da Iseppi. Il collega Francesco Marangon, docente di Economia dell’ambiente pure dell’Università di Udine, nonché ambasciatore delle Città del Vino, ha ricordato la grande collaborazione tra ateneo e Città del Vino.

Il pubblico in Castello.

Secondo momento la cerimonia di consegna della bandiera delle Città del Vino all’Amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento, che diventa così il 32° Comune del Friuli Venezia Giulia aderente all’associazione nazionale. In totale, i soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono ora 38 tra Comuni e Pro Loco. I Comuni sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

La Ribolla gialla.

Terzo momento la conferenza stampa di presentazione dell’evento enoturistico dedicato alla Ribolla gialla che si terrà a San Vito nella primavera 2023 grazie alla collaborazione tra Comune e PromoturismoFvg. Andrea Bruscia assessore alla vitalità di San Vito al Tagliamento nel delineare le caratteristiche dell’evento, ne ha annunciato il nome – San Vito Ribolle – e le modalità di coinvolgimento degli attori locali (dalle cantine ai pubblici esercizi e commercianti) con proposte rivolte a esperti del settore vinicolo, appassionati, wine lovers e semplici curiosi. Il tutto nel centro storico durante un intenso weekend, tra degustazioni ed eventi collaterali come concerti e appuntamenti culturali. Oltre alle cantine presenti sul suo territorio (tra cui la Bagnarol che ha curato il brindisi finale,) ospita anche in palazzo Altan le sedi istituzionali dei Consorzi Doc Friuli Venezia Giulia, Doc Friuli Grave, Doc delle Venezie e degli organismi di certificazione Valoritalia e Triveneta Certificazioni e Ceviq.

Come citato in premessa, saluto finale di Stefano Zannier, assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, che ha plaudito all’entrata di San Vito nelle Città del Vino, circuito che abbina l’importanza della produzione vitivinicola alle opportunità di promozione turistica e alle iniziative culturali legate alla viticoltura.
A completare la giornata nel vicino Palazzo Altan l’anteprima (con degustazione guidata di Ribolla gialla e assaggi dei prodotti gastronomici di aziende locali) di Pordenone ArtAndFood, festival culinario in programma il prossimo weekend nel capoluogo (un progetto della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e Concentro e Comune di Pordenone in collaborazione con il Consorzio delle DocFvg).

La degustazione finale.

A San Vito al Tagliamento oggi al via una giornata tutta dedicata alla vite e al vino

Una giornata tutta dedicata al mondo della vite e del vino oggi a San Vito al Tagliamento. Stamane sarà, infatti, ufficialmente consegnata all’Amministrazione comunale la bandiera dell’Associazione nazionale Città del Vino: un passaggio che segue l’adesione avvenuta nelle scorse settimane e che ha fatto diventare San Vito il 38° membro a livello regionale del sodalizio che riunisce le cittadine vocate al vino, promuovendole non solo a livello produttivo ma anche turistico. Nell’occasione il Coordinamento delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, assieme al Comune, proporrà il convegno “Fvg: Terra di vigne e calici attraverso le Città del Vino” in cui sarà presentato anche il volume “Viaggio nell’Italia del Vino” con i dati aggiornati dell’Osservatorio nazionale dell’enoturismo che saranno commentati dal coautore della ricerca senatore Dario Stefàno e dal docente dell’Università di Udine Luca Iseppi.

La bandiera delle Città del Vino.

Appuntamento, dunque, al Castello di San Vito al Tagliamento alle 9.45. Nell’occasione si terrà pure la presentazione dell’evento enoturistico dedicato alla Ribolla gialla che si terrà in città nella prossima primavera in collaborazione con la Regione Fvg (rappresentata dall’assessore Stefano Zannier) attraverso PromoturismoFvg. Partner della giornata anche l’Associazione nazionale Le Donne del Vino (presente la delegata regionale Maria Cristina Cigolotti), mentre l’evento è inserito nel programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.
Contestualmente, in una giornata tutta dedicata al vino del territorio, si terrà nel vicino Palazzo Altan l’anteprima (con degustazione guidata di Ribolla gialla e assaggi dei prodotti gastronomici di aziende locali) di Pordenone ArtAndFood, festival culinario in programma il weekend successivo nel capoluogo (un progetto della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e Concentro e Comune di Pordenone in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg).

Questo il programma completo della giornata odierna. Nel Castello di via Marconi 13 convegno “Fvg: Terra di Vigne e Calici attraverso le Città del Vino”. Alle 9.45 saluto delle autorità con Alberto Bernava, sindaco di San Vito al Tagliamento, Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, e Maria Cristina Cigolotti, delegata Fvg dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino. A seguire interventi di Dario Stefàno senatore della Repubblica Italiana e coautore di “Viaggio nell’Italia del Vino” e Luca Iseppi economista agrario e docente dell’Università di Udine. Alle 11.15 cerimonia di consegna della bandiera delle Città del Vino all’Amministrazione comunale e a seguire presentazione dell’evento enoturistico dedicato alla Ribolla gialla che si terrà a San Vito nella primavera 2023. Interverranno Andrea Bruscia, assessore comunale alla vitalità, e Stefano Zannier, assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna. Al termine brindisi con vini del territorio.

Il programma.

I soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono 38 tra Comuni e Pro Loco. I Comuni sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Piazza del Popolo.

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In copertina, il senatore Dario Stefàno ricevuto ieri nel palazzo municipale.