San Vito al Tagliamento “incoronerà” le migliori Ribolle gialle del Vigneto Fvg

Quali sono le migliori Ribolle gialle del Vigneto Fvg? Lo sapremo presto, quando saranno svelati i risultati dei lavori di degustazione della giuria istituita per la prima Selezione del Ribolla Gialla Wine Festival, che a San Vito al Tagliamento – durante la manifestazione in programma dal 31 maggio al 2 giugno – “incoronerà” i bianchi top della nostra regione. Sono 26 le cantine Fvg che partecipano a questa edizione d’esordio con 54 vini. La giuria tecnica – composta da enologi, sommelier, operatori di settore (enotecari) e wine lover – ha giudicato in anonimato i numerosi campioni riunendosi nella sala consiliare nel Municipio, a Palazzo Rota. I vincitori sono uno per ognuna delle quattro categorie del concorso – Ribolla gialla spumantizzata Metodo Charmat, spumantizzata Metodo classico, ferma, macerata – e verranno premiati durante la cerimonia di inaugurazione del Festival sabato 1° giugno al teatro sociale Arrigoni, alle 10.


«Dopo la prima edizione di successo – spiega Andrea Bruscia, assessore alla Vitalità – quest’anno abbiamo voluto far crescere il Festival con questa interessante novità: una Selezione che “incoronerà” le migliori Ribolle gialle del Friuli Venezia Giulia. Siamo una Città del Vino e siamo il Comune con la maggior superficie vitata della regione: con questa Selezione acquisiamo un ulteriore prestigio in ambito enologico. Il tutto all’interno di un programma del Festival davvero ricco, non solo con proposte enogastronomiche ma anche culturali. Inoltre, i vini vincitori potranno essere degustati da tutti durante la manifestazione, per la quale ci stiamo preparando con grande impegno».
«Una risposta davvero positiva per la prima edizione da parte delle aziende – ha sottolineato Maria Teresa Gasparet, sommelier e curatrice della Selezione -: la Ribolla gialla si conferma un vitigno eclettico e questa versatilità si evidenzia nelle proposte delle cantine. Vero che le bollicine negli ultimi anni la fanno da padrone nelle scelte dei consumatori, ma ferma e macerata hanno delle loro ampie fette di apprezzamento fra i wine lover. Vini che provengono sia dalla collina che dalla pianura, a conferma dell’ampia zona che questo vitigno simbolo del Friuli Venezia Giulia sa coprire».

Ai lavori è intervenuto in rappresentanza di Assoenologi Fvg Michele Bonelli. Assieme a lui nella giuria Alessandro Forte e Bruno Pittaro (Assoenologi); Marco Savorgnani e Renzo Badalini (sommelier Onav); Pierangelo Dal Mas, sommelier delegato Ais Pordenone; Anila Dibra sommelier (delegata Fisai Pordenone) e Sabrina Corradi, sommelier (Fisar Pordenone); Deborah Gelisi enologa (Associazione Le Donne Del Vino Fvg), Alberto D’Agnolo assaggiatore ed enotecario; Vito Deotto, sommelier e degustatore; Gianpaolo Modolo winelover. A coordinare la Selezione, come detto, Maria Teresa Gasparet sommelier e degustatrice di “Sorsi e Percorsi”, assieme a Tiziana Canzutti, sommelier e degustatrice, e a Luigi Melacini, sommelier e degustatore.

—^—

In copertina e all’interno, immagini della riunione della giuria presenti l’enologo Michele Bonelli, la sommelier Maria Teresa Gasparet e l’assessore comunale Andrea Bruscia.

Essiccatoi Fvg, Carlo Feruglio presidente del gruppo che riunisce quattro cooperative con 60 milioni di fatturato

È Carlo Feruglio, imprenditore agricolo di Staranzano, il presidente di Essiccatoi Fvg, il nuovo gruppo della cerealicoltura friulana targato Confcooperative Fvg. Feruglio, tra l’altro, è anche presidente della Bcc Venezia Giulia. Essiccatoi Fvg, che sarà operativo dall’1 giugno, mette insieme, in un’unica impresa cooperativa, 4 strutture della regione: “Essiccatoio Bozzoli” di Palmanova (costituitosi nel 1920 e attualmente presieduto dallo stesso Feruglio); “Essiccatoio Torricella” di San Vito al Tagliamento (costituito nel 1975 e presieduto da Tomaso Pietro Fabris); “Essiccatoio Torre Natisone” di Remanzacco (nato nel 1976 e presieduto da Philip Thurn Valsassina) e “Granaio Friulano” di Fagagna (del 2022, figlio della fusione tra la cooperativa “Vieris” di Castions di Strada e la “Morenica Cereali” di Fagagna).


«L’operazione è stata indubbiamente complessa – ha detto Feruglio presentando alla stampa, a Udine, la nuova cooperativa –, ma siamo consapevoli di aver contribuito a creare un fatto storico per l’agricoltura e la cooperazione di questa regione. Siamo e rimarremo molto presenti sul territorio per favorire, razionalizzare e potenziare, per quanto possibile, le attività dei soci. La nuova campagna di raccolta dei cereali, che inizierà tra poche settimane, la vivremo da protagonisti con la nuova veste e con la voglia di essere attori di primo piano all’interno delle filiere agricole che ci vedono coinvolti».
«Con Essiccatoi Fvg – ha aggiunto Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg e di “Granaio Friulano” – mettiamo in rete oltre 2.100 soci conferitori che operano su un territorio di 60.000 ettari distribuiti in 90 Comuni compresi tra le provincie di Pordenone, Udine e Gorizia, un fatturato complessivo di oltre 60 milioni di euro e un patrimonio aggregato di 19 milioni di euro. Gli obiettivi della fusione sono chiari: dotare la nuova cooperativa di un’amministrazione unica per tutti i centri di raccolta e conservazione; rafforzare la struttura produttiva e commerciale per sostenere le filiere; favorire gli investimenti strategici; consolidare il patrimonio e l’attività finanziaria della struttura del gruppo».
«Dal punto di vista della Regione, si tratta di una operazione strategica – è stato il commento dell’assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier – e, come tale, ha tutto il nostro sostegno. Guardando al benessere economico degli agricoltori, le aggregazioni sono indispensabili, soprattutto nel settore dei seminativi, per valorizzare i prodotti, ridurre i costi di gestione e progettare nuovi investimenti a favore dello sviluppo delle filiere».
A partire dal mese di giugno, dunque, Essiccatoi Fvg potrà contare su 8 impianti di essiccazione per granaglie e semi oleosi; 9 centri di raccolta; 22 colonne essiccanti con una produzione potenziale di 113.000 quintali giornalieri; 2.030.000 quintali di capacità complessiva di stoccaggio; una produzione di 2.912 kWh di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico e biogas) e 11milioni di kW prodotti ogni anno, equivalenti al consumo energetico di 4.000 famiglie.

—^—

In copertina, il neo-presidente Carlo Feruglio; all’interno, con Fabris, Castagnaviz, Zannier e Thurn Valsassina.

Anche una “notte gialla” tra le Ribolle che in giugno inviteranno al secondo Festival nel cuore di San Vito al Tagliamento

È il fenomeno del momento per quanto riguarda la scena musicale indie italiana: nato a Bologna e da lì diffusosi con una serie di affollate date in tutta la Penisola, per la prima volta in Friuli Venezia Giulia arriva Indie Power, un party in cui ballare e cantare insieme. Canzoni di Calcutta, Coez, Tananai, Carl Brave e tutta la nuova scena indie con le sue contaminazioni, dall’Urban al Graffiti pop. A rendere possibile questo arrivo in regione, il Ribolla Gialla Wine Festival che si terrà dal 31 maggio al 2 giugno a San Vito al Tagliamento, Comune con maggiore superficie vitata del Friuli Venezia Giulia e membro delle Città del Vino Fvg.

La Corte del Castello di San Vito.


L’Indie Pover sarà uno degli eventi clou della Notte Gialla: una delle novità della seconda edizione del Festival. L’Assessorato alla Vitalità ha ideato per la sera di sabato 1 giugno questa proposta speciale in cui, dalle ore 18 a mezzanotte e mezza, si potrà degustare il vino simbolo della regione, con la sua “gialla” freschezza, nelle casette e punti mescita delle cantine a cielo aperto in abbinata con proposte gastronomiche, musicali e d’intrattenimento.
«Abbiamo voluto – spiega l’assessore alla Vitalità Andrea Bruscia – creare questo “festival nel festival” in cui ci saranno in contemporanea tre spettacoli che animeranno tutti i luoghi della manifestazione, ad ingresso libero e accompagnato dalle proposte gastronomiche delle cantine, aziende ed esercenti che curano la proposta food and wine di qualità della manifestazione. Una serata speciale che inizierà il sabato e terminerà nei primi attimi della domenica dopo mezzanotte, lanciando così la giornata conclusiva del Festival. Siamo davvero felici di poter ospitare nello spazio di Corte del Castello l’energia di Indie Power, fenomeno del momento per quanto riguarda la musica delle nuove generazioni, in tour per tutta italia e per la prima volta in Friuli Venezia Giulia. Proponiamo un genere che merita di essere approfondito: l’indie, infatti, esprime un’arte pura e senza filtri, con un linguaggio ricco di creatività e capace di parlare ai giovani».
Si partirà alle 18 con le casette e cantine aperte nel contesto del centro storico cittadino. Alle 20.30 in Piazza del Popolo al via il primo concerto della serata con l’energia della band rock Why Not. Alle 21.30 in Corte del Castello il via del party Indie power con tanti grandi successi e uno spazio per ballarli guidati dall’iconico minivan giallo che caratterizza questo tour. Invece, alle 21, in Parco Rota assieme alla Pro Loco si riderà con una proposta di cabaret: Breaking Bread con con Stefano Chiodaroli da Zelig e Colorado più la musica dei Malibù. Poi ancora brindisi, assaggi e voglia di stare insieme fino a dopo la mezzanotte.

Ritorna il Ribolla Gialla Wine Festival. Tante novità a San Vito al Tagliamento: anche una selezione tra le cantine Fvg

Ritorna il Ribolla Gialla Wine Festival a San Vito al Tagliamento, Comune con maggiore superficie vitata del Friuli Venezia Giulia e membro delle Città del Vino. La macchina organizzativa, guidata dall’Assessorato alla Vitalità, si è messa in moto e in attesa del programma ufficiale si sa già che ci saranno diverse novità, a partire dalla durata e dagli aspetti legati al fulcro della manifestazione: l’enogastronomia d’eccellenza del territorio. Non solo, la collaborazione con Fondazione Pordenonelegge porterà in città grandi nomi che saranno prossimamente svelati.


«La prima edizione dello scorso anno – commenta l’assessore alla Vitalità, Andrea Bruscia – è stata molto partecipata e ha promosso San Vito al Tagliamento come punto di attrazione attraverso un concetto vincente, ovvero quello del vino e cibo come cultura. Abbiamo creato un festival incentrato sulla qualità e la ricercatezza dell’offerta sia enogastronomica che culturale. Un format fresco come un calice di Ribolla gialla, vino simbolo della nostra regione, che è stato molto apprezzato dal pubblico e sulla cui strada vogliamo non solo continuare ma anche investire nuove energie ampliando il progetto». Infatti, rispetto alle due giornate dello scorso anno, il Festival questa volta sarà sviluppato su tre giorni, con apertura il 31 maggio e prosecuzione il 1 e 2 giugno. Alla prima edizione avevano fatto il loro esordio le casette acquistate dal Comune che poi hanno arricchito varie manifestazioni cittadine lungo il corso dell’anno.
«E l’area dedicata al wine & food – aggiunge Bruscia – sarà ampliata con nuovi punti curati da cantine, ristoratori e truck food: oltre alle zone confermate dello scorso anno in piazza del Popolo, Loggia e piazzetta Pescheria andremo a coprire anche la corte del Castello e lo spazio antistante alle Poste. Offerte enogastronomiche che s’integreranno con il resto del programma, sempre incentrato su momenti di coinvolgimento, anche per i giovani. L’area si amplia anche perché si aggiungono due giorni di mercatino dell’artigianato in centro storico dedicato al tema della Ribolla Gialla con decine di espositori».
Proprio in questi giorni è stato aperto il bando per la manifestazione d’interesse alla gestione delle casette (curato insieme a C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio): c’è tempo fino al 30 aprile cliccando il link https://tinyurl.com/5n9axppx. Altro bando aperto è quello della novità riguardante la Selezione enologica dedicata alla Ribolla gialla. «Durante il festival – sottolinea ancora l’assessore – premieremo le migliori Ribolle gialle prodotte dalle cantine del Friuli Venezia Giulia. Una selezione di prestigio del quale insieme ai Consorzi stiamo curando la promozione presso le aziende vitinivicole. Sono già diverse le cantine iscritte e nella seconda metà di maggio a Palazzo Rota, sede municipale, avremo le degustazioni della giuria di qualità, la quale sceglierà le migliori ribolle che poi andremo a premiare durante il festival».
Infine, il programma culturale. «Stiamo lavorando con Fondazione Pordenonelegge – conclude Bruscia -, che ringrazio per aver intrapreso con noi questa importante collaborazione, per degli incontri in piazza con grandi nomi della cultura di tema culinario e non solo: a breve potremo ufficializzare le prime presenze».

Essiccatoi Fvg, nasce una nuova aggregazione cooperativa della cerealicoltura. Insieme quattro strutture con un fatturato di oltre 60 milioni

La gestazione di Essiccatoi Fvg è vicina al traguardo finale della sua nascita: un nuovo gruppo della cerealicoltura friulana targato Confcooperative Fvg. Al termine delle assemblee deliberanti delle singole cooperative, sono quattro le strutture della regione che hanno deciso di mettersi insieme in un’unica impresa cooperativa: Essiccatoio Bozzoli, di Palmanova (costituitosi nel 1920); Essiccatoio Torricella, di San Vito al Tagliamento (nato nel 1975); Essiccatoio Torre Natisone, di Remanzacco (nato nel 1976) e Granaio Friulano, di Fagagna (del 2022, figlio della fusione tra la cooperativa “Vieris” di Castions di Strada e la “Morenica Cereali” di Fagagna).

«Un’operazione utile e necessaria – la definisce Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg e di Granaio Friulano – dopo oltre 50 anni di storia dell’essicazione cooperativa in regione. Dalle origini dell’esperienza, il mondo è profondamente cambiato, l’agricoltura pure e c’è bisogno di proseguire sulla strada tracciata da altre aggregazioni. Mi riferisco, in particolare, a quelle di FruttaFriuli e Granaio Friulano. Con Essiccatoi Fvg, mettiamo in rete oltre 2.100 soci conferitori che operano su un territorio di 60 mila ettari distribuiti in 90 Comuni tra le province di Pordenone, Udine e Gorizia e un fatturato complessivo di oltre 60 milioni di euro. Gli obiettivi della fusione sono chiari – aggiunge Castagnaviz -: accrescere e potenziare le opportunità dei soci e delle 4 imprese; dotare Essiccatoi Fvg di un’amministrazione unica per tutti i centri; rafforzare la struttura produttiva e commerciale per sostenere le filiere; favorire gli investimenti strategici; consolidare il patrimonio e l’attività finanziaria della struttura risultante».
Al termine del progetto di fusione, che si concretizzerà entro i prossimi tre mesi, Essiccatoi Fvg potrà contare su 8 impianti di essiccazione, 9 centri di raccolta, 22 colonne essiccanti con una produzione potenziale di 113.000 quintali giornalieri, 2.030.000 quintali di capacità di stoccaggio, una produzione di 2.912 kWh di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico e biogas) e 11milioni di kW prodotti ogni anno che equivale al consumo energetico di 4.000 famiglie.

—^—

In copertina e all’interno tre immagini dell’assemblea dei cerealicoltori.

Pinot grigio delle Venezie, domani le prospettive al Forum di Verona dopo l’analisi a San Vito al Tagliamento

Dopo la prima edizione del 2019, domani mattina si alza nuovamente il sipario sulla Denominazione d’origine delle Venezie, questa volta a Verona. In arrivo, infatti, il secondo Forum internazionale dedicato al Pinot grigio italiano più consumato al mondo, prodotto nelle tre regioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino.
Come già annunciato, l’evento, che si terrà al Teatro Ristori a partire dalle 10, prevede due sessioni di approfondimento su valori della Doc delle Venezie, dinamiche ed innovazioni del mercato, analisi dei consumi, prospettive di crescita e strategie per aumentare il posizionamento e la redditività nei paesi di riferimento.
Il convegno sarà moderato da Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian e giornalista esperto di marketing internazionale del vino, e prevede due sessioni di approfondimento su dinamiche ed innovazioni del mercato, analisi dei consumi, prospettive di crescita e strategie per aumentare il posizionamento e la redditività nei Paesi di riferimento. Dopo i saluti delle autorità e del presidente del Consorzio Albino Armani, la prima sessione analizzerà i trend e le innovazioni del settore, dal sostenibile al low and no alcol, con un focus sulle politiche europee nel sistema vitivinicolo, per poi entrare nel merito dei valori della Denominazione d’Origine delle Venezie, cioè territorio, qualità certificata e stile unico.

Albino Armani nelle Grave del Friuli.


Ad aprire i lavori sarà Luca Rigotti – consigliere del Consorzio delle Venezie e presidente del Gruppo Mezzacorona, coordinatore Settore vitivinicolo di Alleanza delle Cooperative e presidente del Gruppo di Lavoro Vino del Copa Cogeca – con un intervento sulla sostenibilità, vista come indirizzo strategico virtuoso per il futuro dell’enologia, e sulle nuove dinamiche innescate nel settore da questa scelta di fondo. Herbert Dorfmann, europarlamentare Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, offrirà invece una panoramica sul tema del no alcol e sull’utilizzo delle avvertenze sanitarie in etichetta, facendo chiarezza sulle normative e prospettive del settore vitivinicolo a livello europeo, mentre Sandro Sartor – consigliere del Consorzio delle Venezie, presidente e amministratore delegato di Ruffino e presidente di Wine in Moderation – esaminerà le opportunità di mercato dei vini low and no alcol in relazione al cambiamento degli stili di vita e di una sempre maggiore ricerca di prodotti considerati salutari, oltre che di qualità, da parte del consumatore.
Ad illustrare poi i valori della Doc delle Venezie saranno chiamati Francesco Liantonio – presidente di Triveneta Certificazioni, ente incaricato di gestire la tracciabilità e il controllo dei vini Doc delle Venezie e dunque di garantirne e tutelarne la qualità e la peculiarità – e Riccardo Velasco, direttore di Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che racconterà il Pinot grigio come preziosa eredità da tutelare nel Nordest, attraverso un excursus sulle origini della varietà coltivata nell’areale e un esame dei tratti intrinseci e distintivi che collegano indissolubilmente questo prodotto al suo territorio, primo tra tutti la tipologia ramata.
La seconda parte del convegno sarà dedicata a mercati, consumi e prospettive del Pinot grigio delle Venezie DOC e alle strategie di valorizzazione e posizionamento nei mercati di riferimento e in Italia. Lulie Halstead, Founder di Wine Intelligence, Non-executive Director IWSR and Trustee e WSET, discuterà le opportunità e le sfide che il mercato vinicolo statunitense presenta per il Pinot grigio alla luce dei nuovi trend di consumo, mentre Kristi Paris, Head of Global Partnership in Vivino, racconterà le tendenze e la percezione del Pinot Grigio secondo la wine community più influente al mondo.
Entrando nel vivo delle strategie di valorizzazione, interverranno David Gluzman, CEO di Wine Folly, la piattaforma digitale leader non solo tra gli operatori del vino ma anche tra i consumatori, per le tecniche di promozione delle Denominazioni negli Stati Uniti, Felicity Carter, Co founder di Business of Drinks, per il posizionamento e l’innalzamento del percepito del Pinot Grigio nei mercati di riferimento, in particolare Nord e Centro Europa, e, a chiudere, Daniele Cernilli, Direttore Responsabile di Doctorwine nonché curatore della Guida Essenziale ai Vini d’Italia, per il rapporto del Pinot Grigio DOC delle Venezie con il mercato italiano e la valorizzazione delle qualità tanto amate dal consumatore internazionale anche nel suo territorio di origine.

Il convegno di San Vito al Tagliamento.

Il Forum di Verona segue il convegno che, come è noto, si era tenuto nel giugno scorso a San Vito al Tagliamento, in Friuli, sul tema Venezie Doc: maturi per crescere. Origine, stili e mercati del Pinot grigio, ultimo di due appuntamenti tecnici e di mercato, alla presenza di oltre cinquanta ospiti tra soci, enologi, studenti e stampa. Organizzato dal Consorzio Tutela Vini delle Venezie Doc, questo ciclo di incontri è parte di un percorso di intensificazione delle attività di sviluppo a livello nazionale rivolto in prima battuta ai produttori della Denominazione, che, dopo i seminari di San Michele all’Adige (Trento), si chiuderà appunto in Veneto.
A moderare l’appuntamento tecnico Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario. L‘incontro si è aperto con l’introduzione del Presidente del Consorzio delle Venezie, Albino Armani, che ha sottolineato l’importanza di definire un percorso di qualificazione distintiva della Denominazione Delle Venezie, che sia legato al territorio di appartenenza e a un’identità collettiva che unisce Trentino, Friuli Venezia Giulia e Veneto. “Ora più che mai è necessario coinvolgere più da vicino le istituzioni e i produttori che contribuiscono alla costante crescita della Doc delle Venezie, evidenziandone il legame con il territorio – di cui il Friuli Venezia Giulia è parte fondamentale – e raggiungendo un obiettivo comune: la valorizzazione del patrimonio culturale comune, il rafforzamento dell’unità territoriale, la consapevolezza di condividere un Denominazione d’Origine leader nei mercati mondiali”.
Mauro Pizzuto, dei Vivai Cooperativi Rauscedo, ha quindi aperto con un approfondito excursus sul Pinot grigio, ‘origini e virtù della varietà coltivata nell’area delle Venezie’: “Il Pinot grigio inizia ad apparire in documenti ufficiali del Friuli (Tenimento Orto Agricolo di Udine) già dalla seconda metà del XIX secolo e poi in Veneto nel 1902, precisamente nel catalogo del vivaio governativo di Conegliano istituito l’anno precedente – con l’arrivo della Fillossera nella regione -, periodo in cui molte varietà francesi, appunto, acquisivano impulso nel territorio. Il Pinot Gris arriva in Italia essenzialmente grazie alla nobiltà che lo voleva nei propri vigneti sia per la qualità del prodotto che per l’origine francese (vini della Côte d’Or). Non era molto apprezzato però dai viticoltori per l’inferiore produttività, l’elevata alcolicità e l’inferiore acidità dei vini rispetto agli autoctoni, caratteristiche che portarono a sperimentare nuove vie enologiche fino al debutto del primo Pinot grigio vinificato in bianco – ad opera di Gaetano Marzotto – e alla successiva conquista del mercato statunitense”. Oggi il Pinot grigio proveniente dall’area delle Venezie rappresenta la quasi totalità della produzione nazionale (87%); mentre del totale prodotto nelle tre regioni, il 30% proviene dal Friuli Venezia Giulia – rendendola quindi la seconda maggiore produttrice nazionale della varietà – il 59% dal Veneto e l’11% dal Trentino Alto Adige.

In bianco e ramato.


Interessanti valutazioni delle attitudini agronomiche di diversi cloni di Pinot grigio nell’areale sono state presentate da Nicola Belfiore, ricercatore Crea Ve, attraverso lo studio comparativo condotto nel triennio 2019-2021 su 17 cloni di Pinot grigio presenti in un vigneto-collezione situato nel territorio pianeggiante della Doc delle Venezie in località Cimadolmo (Treviso). “Si tratta di una varietà internazionale diffusa in tutto il mondo e una delle più importanti in Italia dove, soprattutto nelle regioni settentrionali, si coltiva poco meno della metà della superficie totale mondiale. L’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare le attitudini agronomiche, la suscettibilità delle uve alla botrite e ai marciumi del grappolo, la resistenza meccanica della buccia, la fertilità delle gemme e la vigoria. Le caratteristiche enologiche e sensoriali dei vini sono state studiate nel 2020 e nel 2021 durante le micro-vinificazioni, rispettivamente in bianco e con macerazione delle bucce. Sono emerse interessanti differenze che riguardano l’aspetto qualitativo, produttivo e sanitario delle uve con alcuni cloni che si sono distinti per l’accumulo zuccherino, per la produzione, per la resistenza alla botrite e per il quadro enologico mentre altri sembrerebbero non adattarsi bene in questo areale di coltivazione”. L’obiettivo di questo studio è fornire alla viticoltura del territorio indicazioni agronomiche, sanitarie ed enologiche che aiutino a scegliere il genotipo che meglio valorizzi ed esalti, sinergicamente, il binomio clone/ambiente.
Si è quindi passati ad un’analisi sugli andamenti delle certificazioni dei vini delle Venezie Doc a cura di Denis Giorgiutti, direttore di Triveneta Certificazioni, Organismo di controllo che gestisce annualmente volumi di quasi 2 milioni di ettolitri imbottigliati di Doc delle Venezie e oltre 200 milioni di contrassegni di Stato apposti su ogni singola bottiglia, con una base produttiva di circa 15 mila ha (di 27 mila a Pinot grigio potenziali del Triveneto) – 6.141 viticoltori, 574 vinificatori, 363 imbottigliatori, di cui una trentina esteri che devono e accettano di apporre il contrassegno sulle loro bottiglie. “Questi sono i numeri di un Servizio oggi a Garanzia del Consumatore e della qualità dei Vini del nostro Territorio” dice Giorgiutti e chiude, “Triveneta Certificazioni nasce nel 2016 dall’esperienza degli Organismi di Controllo del Triveneto con l’incarico di gestire la tracciabilità e il controllo dei vini Doc delle Venezie: un lavoro di grande importanza per la tutela della denominazione più estesa d’Italia che abbraccia il territorio di 12 Province del nordest italiano, a forte vocazione vitivinicola”.

Pinot grigio nel Cividalese.


A seguire, Denis Pantini, responsabile Business Unit Agrifood and Wine di Nomisma, ha illustrato i trend dei consumi e le prospettive per il Pinot grigio. “Nell’ultimo decennio, l’export di vini italiani imbottigliati – oltre agli spumanti – ha visto crescere quello di vini bianchi fermi di oltre il 10% in termini di bottiglie, rispetto ad un leggero arretramento dei vini rossi. Tra i principali mercati di destinazione figurano gli Stati Uniti, dove il Pinot grigio Delle Venezie rappresenta uno dei vini bianchi italiani più consumati, tanto che nel canale off-trade americano, una bottiglia su cinque di Pinot grigio venduta nel 2022 era collegata alla denominazione”. Negli Stati Uniti il Pinot grigio è il quarto varietale più venduto e la quota di mercato del delle Venezie rispetto alla tipologia è pari al circa il 20% sul 40 per cento totale di Pinot grigio italiano venduto. Numeri importanti che confermano la denominazione come pilastro della produzione e dell’export nazionale.
E dopo il focus sugli Stati Uniti, Luca Rossetto, professore associato dell’Università di Padova, ha preso in esame le dinamiche del mercato internazionale esplorando i cambiamenti in atto a livello globale nei segmenti fermi e spumanti, le tendenze, le opportunità e le minacce nei mercati dei paesi importatori, sia tradizionali sia emergenti. La Francia e l’Italia sono i due principali produttori, formando il 37% della produzione mondiale, nonché le prime nazioni esportatrici di vino al mondo detenendo il 33% dell’export mondiale in volume. A trainare l’export del Belpaese oggi è il segmento degli spumanti, seguito dai bianchi. I primi partner commerciali dei bianchi veneti restano Stati Uniti, Germania, Grand Bretagna, Belgio e Canada che negli ultimi cinque anni hanno visto crescite percentuali fino a tre cifre dove il Pinot grigio (55-60% dei vini bianchi certificati) è il principale driver di crescita. Questi sono inseriti nei cosiddetti mercati ‘affidabili’, diversamente da quelli attualmente ‘instabili’ come la Cina e da quelli ‘difficili o speciali’ come Singapore o la Tailandia, legati ai flussi turistici e che soffrono la concorrenza dei vini francesi, australiani o americani.
A chiudere il convegno, un approfondimento sullo scenario Fmcg e sulle opportunità di crescita per il Pinot grigio delle Venezie attraverso un intervento di Daniela Granata, di GfK Italia, che racconta come “in Italia quasi 8 famiglie su 10 acquistano vino, con una media nazionale di oltre 35 litri annui: si tratta di 20,2 milioni di famiglie. Di queste 1,3 milioni acquistano Pinot grigio (mediamente 2,3 litri/anno). Il Pinot grigio delle Venezie Doc rappresenta una grande percentuale del Pinot Grigio totale, con ulteriori potenzialità di sviluppo”.

Per maggiori informazioni
www.dellevenezie.it

—^—

In copertina, i tipici grappoli del Pinot grigio varietà che ha dato vita a un vero e proprio fenomeno produttivo e commerciale per il Triveneto.

Maltempo, dalla Regione sostegno agli allevamenti zootecnici colpiti in Fvg

«Gli eccezionali eventi atmosferici che hanno recentemente colpito diverse zone del Friuli Venezia Giulia dal 13 luglio al 7 agosto hanno provocato gravi disagi e problemi di carattere finanziario alle imprese agricole di allevamento del settore zootecnico già alle prese con le perduranti criticità derivanti dal conflitto fra Russia e Ucraina. Nel rispetto delle regole vigenti sugli aiuti di Stato e sugli interventi a favore del sistema economico in conseguenza della guerra ancora in corso, abbiamo pertanto deciso di applicare la parziale conversione in sovvenzione dei finanziamenti accesi da queste aziende nei soli casi dove risulti indispensabile garantire la loro continuità produttiva». Lo afferma l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, dopo che la Giunta regionale ha approvato una delibera per adeguare le misure di aiuto concedibili nell’ambito del programma Anticrisi conflitto russo-ucraino. «Questi interventi rivolti alle imprese di allevamento del settore zootecnico – specifica Zannier – sono consentiti esclusivamente per la rimozione, lo smaltimento e il rifacimento delle coperture in amianto, fibrocemento e vetroresina andate distrutte nei Comuni di Bicinicco, Castions di Strada, Lestizza, Mortegliano, Pozzuolo del Friuli, Talmassons, Azzano Decimo, Brugnera, Chions, Porcia, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Sacile e San Vito al Tagliamento».
Questa misura, attivata ai sensi dell’articolo 12 della legge regionale 5 del 2020 per l’applicazione della Comunicazione della Commissione europea del 23 marzo 2022 intitolata “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”, consente infatti agli Stati membri di porre in essere iniziative di sostegno straordinarie nei limiti e alle condizioni prescritte dalla stessa Comunicazione. «Il Fondo di rotazione per interventi nel settore agricolo – spiega Zannier – ha attivato nell’ambito di questo Programma Anticrisi specifiche tipologie di finanziamenti agevolati finalizzati prioritariamente all’anticipazione delle spese di conduzione aziendale. Per alcune di queste – aggiunge l’assessore – la Giunta regionale con sue precedenti deliberazioni ha già previsto, sempre in applicazione della medesima Comunicazione della Commissione europea, la parziale conversione in sovvenzione. Con iniziative di questa portata vogliamo affrontare le problematiche legate alle ondate di maltempo che si sono abbattute sul Friuli Venezia Giulia, contrastando con decisione – conclude Zannier – ogni fenomeno speculativo che rischia di penalizzare proprio gli imprenditori maggiormente colpiti».
Intanto, sul fronte del maltempo – che ieri è putroppo tornato a colpire anche in Friuli Venezia Giulia – ricordiamo anche un intervento del presidente della Regione Fvg. «Oggi abbiamo avuto un momento di importante condivisione con le categorie produttive regionali per affrontare le problematiche conseguenti all’ondata di maltempo dei giorni scorsi individuando, tra le priorità, la necessità di contrastare quegli inaccettabili fenomeni speculativi che penalizzano proprio chi è stato danneggiato», ha detto a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro con i massimi rappresentanti delle categorie produttive regionali sul tema delle problematiche derivate dai danni del maltempo. Presenti, tra gli altri, anche gli assessori regionali Fabio Scoccimarro (Difesa dell’ambiente), Cristina Amirante (Infrastrutture e territorio), Sergio Emidio Bini (Attività produttive), Riccardo Riccardi (Protezione civile e salute), Pierpaolo Roberti (Autonomie locali) e Stefano Zannier (Risorse agroalimentari).
Come ha spiegato il più alto rappresentante della Giunta regionale, proprio per effettuare una costante operazione di monitoraggio sui prezzi dei materiali e dei servizi, verrà costituito e convocato a breve un tavolo tecnico anche per intervenire in maniera tempestiva su eventuali distorsioni del mercato che possano incidere negativamente sulla ripartenza delle imprese e sulla riparazione dei danni subiti dai cittadini e dalle strutture pubbliche. «Ogni parte della filiera – ha aggiunto Fedriga – deve essere presidiata, in particolar modo dagli organismi di rappresentanza delle categorie al fine di prevenire qualsiasi aumento ingiustificato dei prezzi».
Altro tema affrontato quello dei materiali usati in particolare per la copertura dei tetti, con la necessità di reperire nuove tecniche che garantiscano una maggiore resistenza, anche in considerazione della costanza di questi fenomeni atmosferici legati al cambiamento climatico. «A tal riguardo – ha sottolineato Fedriga – da parte nostra c’è la massima disponibilità a fare tutti gli approfondimenti su un’eventuale modifica della normativa di competenza regionale per consentire l’uso di materiali più adeguati a resistere a questo tipo di intemperie che ormai non si possono più definire eventi eccezionali».

—^—

In copertina, la copertura di una stalla friulana distrutto dal maltempo.

Quante proposte per “Calici di Stelle”! Dal debutto di San Vito al Tagliamento a quello dell’antica Sterpo a Bertiolo

(g.l.) San Vito al Tagliamento, il Comune con la maggiore incidenza viticola di tutto il Friuli Venezia Giulia, e l’antico borgo di Sterpo, a Bertiolo, aprono le porte per la prima volta a Calici di Stelle, la manifestazione di punta delle Città del vino Fvg. Ma in questi giorni invitanti appuntamenti sono annunciati anche a Buttrio, Cormons e Latisana. Ecco, pertanto, in dettaglio tutte le proposte a cavallo della ricorrenza di San Lorenzo del 10 agosto, la cui notte è tradizionalmente riconosciuta per la suggestiva osservazione se il tempo è buono – ma finalmente, dopo tanti disastri, dovrebbe essere proprio così! – delle stelle cadenti.

Brindisi a Villa Florio a Buttrio.

BUTTRIO – Domani sera Calici di Stelle fa tappa a Buttrio. Nella suggestiva cornice di Villa di Toppo Florio, dalle ore 19.30 fino a mezzanotte, avrà luogo l’invitante intrattenimento enogastronomico che prevede un assaggio dei migliori vini locali con una ventina di cantine e il menù del ristorante Le Fucine. Il tutto accompagnato da buona musica. Il “Concerto sotto le Stelle” è a cura di SimulArte Società Cooperativa: l’ensemble (voce, piano, contrabbasso e batteria) proporrà gli standard più conosciuti del jazz e dello swing, in un quartetto classico. Per l’occasione, sarà presente anche il Cast, Circolo Astrofili Talmassons per offrire la propria esperienza e conoscenza nell’ammirare il cielo e le stelle. Per maggiori info: tel. 0432.673511 proloco@buri.it

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Calici di Stelle domani, per la prima volta, a San Vito al Tagliamento, il cui Comune che ha aderito all’Associazione nazionale Città del vino lo scorso anno. In Piazza del Popolo e sotto la Loggia Comunale dalle 19 degustazioni con cantine locali e regionali, punti street food e un allestimento ricco di atmosfera grazie a una serie di luci allestite per l’occasione. Parte attiva della serata anche i bar e pubblici esercizi del centro storico. Alle 20.30 “Un libro, un vino, che serata!” con Maria Teresa Gasparet che intervista Cristoforo Di Tella in occasione della pubblicazione del suo libro “Le mie storie da inviato”, le quali spesso hanno tratto origine da incontri di fronte a un calice di buon vino.  Alle 21.30 concerto de “Le Dive” e “I mascalzoni dello swing”, per aumentare ulteriormente l’atmosfera magica di questa serata. Inoltre, osservazione notturna del cielo stellato con l’Associazione Sacilese di Astronomia Aps. Per maggiori info: tel. 0434.843050 – 0434.843030 cultura@sanvitoaltagliamento.fvg.it

BERTIOLO – La manifestazione fa tappa giovedì 10 a Bertiolo, dove si potrà assaporare una selezione di vini presenti alla “Mostra-concorso “Bertiûl tal Friûl” accompagnati sapientemente da pietanze elaborate dagli esercenti locali. L’ambientazione è l’antico borgo rurale di Sterpo dove è presente la cinquecentesca farnia testimone di innumerevoli eventi tra cui la prima rivolta contadina. La serata sarà allietata da Flavia e Michele protagonisti di primo piano della scena musicale regionale, ognuno nel proprio ambito: blues, jazz e gospel per Flavia, flamenco e musica etnica del Mediterraneo per Michele. Quando suonano assieme, presentano un ventaglio caleidoscopico di brani che spaziano dall’etnojazz al fado, alla musica sefardita, a incredibili rivisitazioni di grandi classici della musica d’autore italiana. L’appuntamento è dalle ore 19 alle ore 23.30. La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco Risorgive Medio Friuli. Per maggiori info: tel. 370.3619848 – info@bertiolo.com

L’antichissimo albero di Sterpo.

CORMONS – Calici di Stelle giovedì 10 agosto anche a Cormons, punto di riferimento del Collio Goriziano. La splendida cornice del giardino di Palazzo Locatelli faranno da sfondo alla kermesse che si terrà nella magica notte delle stelle cadenti. Nella corte interna del palazzo municipale e del Museo civico del territorio, le eccellenze enogastronomiche saranno valorizzate in una serata di profumi e sapori indimenticabili, in un viaggio fra vino, cibo e cultura, che renderà la notte delle stelle cadenti una sera da ricordare. L’iniziativa prenderà il via alle ore 19.30 per concludersi alle 23. Per maggiori info: Tel. 0481.630371 – info@enotecadicormons.com

LATISANA – La manifestazione enogastronomica fa tappa anche a Latisana. Come è noto, il maltempo aveva portato all’annullamento della prima serata ad Aprilia Marittima, ma ora è tempo di andare nel capoluogo, giovedì 10 agosto, in Piazza indipendenza, con i suoi portici e le cornici in pietra d’Istria, vero e proprio salotto a cielo aperto della città capoluogo delle Bassa occidentale. Un gioco di luci creerà un’atmosfera soffusa e la musica renderà ancor più magica la serata. Nel centro cittadino i negozi saranno aperti fino a tardi per una serata ancor più speciale. La serata prevede la collaborazione di ristoratori e produttori del territorio, alla scoperta delle proposte culinarie e dei prodotti tipici locali, il tutto accompagnato dai migliori vini a marchio Friuli Latisana Doc. Accompagnamento musicale a cura del duo Marzia Lucchetta ed Enrico Moscardi. L’appuntamento è a Latisana dalle ore 19.30 alle 24. Per maggiori info: Tel. 0431.521550 – info@prolatisana.it

Calici in piazza Indipendenza a Latisana.

Ricordiamo, infine, che a livello nazionale Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale, invece, la manifestazione gode del sostegno PromoturismoFVG – Io sono Fvg, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.

—^—

In copertina, piazza del Popolo il salotto a cielo aperto di San Vito al Tagliamento che per la prima volta accoglierà Calici di Stelle.

Digital marketing e contratti d’appalto con Confagricoltura Fvg a San Vito

Continuano gli appuntamenti di approfondimento organizzati da Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl, all’interno dell’assistenza tecnica specialistica Sissar, con le imprese agricole friulane. Agli incontri sulle condizioni di occupazione e degli obblighi dei datori di lavoro, con particolare attenzione ai contratti di appalto, farà seguito il momento di assistenza ed approfondimento sugli aspetti inerenti alle prestazioni economiche dell’azienda agricola con evidenza al mondo dell’e-commerce e del digitale in genere.
Il prossimo appuntamento, aperto a tutte le imprese agricole, previa iscrizione obbligatoria alla mail assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it, è fissato per domani, 29 giugno, all’agriturismo Nonis di San Vito al Tagliamento, dove, una docente d’eccezione, Elena Roppa (presidente dell’Associazione donne del vino del Friuli Venezia Giulia), parlerà di digital marketing e uso dei social network per il vino e l’enogastronomia. Un incontro di approfondimento e conoscenza per le imprese agricole atto a migliorarne la competitività e la visibilità anche sui nuovi mercati e quelli emergenti.

—^—

In copertina, Elena Roppa durante un incontro su tematiche vitivinicole.

San Vito (dopo il successo con la Ribolla) domani porrà sotto la lente il Pinot grigio Doc fenomeno produttivo delle Venezie

In replica al convegno svoltosi pochi giorni fa alla Fondazione Mach di San Michele all’Adige, in Trentino, domani 12 giugno alle ore 9.30, a San Vito al Tagliamento, precisamente al Teatro Arrigoni, in Piazza del Popolo, si terrà il secondo dei due appuntamenti tecnici e di mercato, organizzati dal Consorzio Tutela Vini delle Venezie Doc intitolati “Delle Venezie Doc: maturi per crescere. Origine, stili e mercati del Pinot grigio”. Si tratta di un ciclo di incontri dedicati in prima battuta ai produttori della Denominazione, ma anche a media, tecnici e studenti, nel contesto di un percorso di intensificazione delle attività di sviluppo a livello nazionale che intende partire proprio dal territorio di origine.

Pinot grigio, un fenomeno produttivo.

Nel pieno dell’attività promozionale del Consorzio – che in queste settimane vede lo stile iconico del Pinot grigio delle Venezie (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino) raccontato a un pubblico di esperti ed operatori di Stati Uniti, Canada, Giappone, Regno Unito e Germania – una particolare attenzione viene riservata alle aziende socie e al rafforzamento del legame con il territorio, attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale comune, il rafforzamento dell’unità territoriale, la consapevolezza di condividere un Denominazione d’Origine fortemente apprezzata nei mercati mondiali.
A moderare l’appuntamento sanvitese Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario. Dopo i saluti di apertura del presidente del Consorzio Albino Armani, si passerà ad illustrare origini e virtù del Pinot grigio coltivato nell’area delle Venezie, con una relazione a cura di Mauro Pizzuto dei Vivai Cooperativi Rauscedo, fino ad arrivare a valutazioni delle attitudini agronomiche di 17 cloni di Pinot grigio nell’areale illustrate da Nicola Belfiore, ricercatore Crea-Ve, che racconterà lo studio comparativo, condotto nel triennio 2019-2021, su appunto 17 cloni di Pinot grigio presenti in un vigneto-collezione situato nel territorio pianeggiante della Doc delle Venezie in località Cimadolmo (Treviso). “Si tratta di una varietà internazionale diffusa in tutto il mondo e una delle più importanti in Italia dove, soprattutto nelle regioni settentrionali, si coltiva poco meno della metà della superficie totale mondiale. L’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare le attitudini agronomiche, la suscettibilità delle uve alla botrite e ai marciumi del grappolo, la resistenza meccanica della buccia, la fertilità delle gemme e la vigoria”.
Dopo un’analisi sugli andamenti delle certificazioni dei vini delle Venezie Doc a cura del direttore di Triveneta Certificazioni, Denis Giorgiutti, che anticipa come “oggi l’Organismo di controllo gestisca annualmente volumi di quasi 2 milioni di ettolitri imbottigliati e oltre 200 milioni di contrassegni di Stato apposti su ogni singola bottiglia, con una base produttiva di 6.141 viticoltori, 574 vinificatori, 363 imbottigliatori, di cui una trentina esteri”, si passerà alle dinamiche del mercato internazionale, tendenze e opportunità che verranno prese in esame da Luca Rossetto, professore Associato dell’Università di Padova, che esplorerà i cambiamenti in atto a livello globale nei segmenti fermi e spumanti, le prospettive di crescita nonché le opportunità e le minacce nei mercati dei paesi importatori, sia tradizionali sia emergenti. Seguirà un focus sul mercato dei vini bianchi: consumi e prospettive per il Pinot grigio, in cui Denis Pantini, responsabile Business Unit Agrifood and Wine di Nomisma, spiegherà come “nell’ultimo decennio, l’export di vini italiani imbottigliati – oltre agli spumanti – ha visto crescere quello di vini bianchi fermi, rispetto ad un leggero arretramento dei vini rossi. Tra i principali mercati di destinazione figurano gli Stati Uniti, dove il Pinot grigio delle Venezie Doc rappresenta uno dei vini bianchi italiani più consumati”. Numeri e percentuali collegati alla Denominazione verranno illustrati nel corso del convegno.
Per finire si prenderanno in esame sia lo scenario Fmcg sia le opportunità di crescita per il Pinot grigio delle Venezie attraverso un intervento di Daniela Granata, commercial director di GfK Italia. A chiusura lavori, light lunch e una degustazione dei 17 cloni di Pinot grigio vinificati in purezza del progetto sopraccitato in collaborazione con Crea-Ve e Regione del Veneto.

***

E dal Pinot grigio,  ecco un altro grande bianco del Vigneto Fvg che nei giorni scorsi ha tenuto banco a San Vito al Tagliamento. Buona, infatti, la prima per il Ribolla Gialla Wine Festival, manifestazione che ha fatto registrare un molto positivo accesso di pubblico al suo esordio. La visuale di Piazza del Popolo gremita di migliaia di persone per l’evento finale, il concerto del grande chitarrista britannico Phil Palmer, è stata il culmine di una due giorni che tra il 3 e 4 giugno ha visto numerose persone frequentare i numerosi eventi collaterali e la “cittadella del gusto” allestita in centro storico con due punti enoteca, un chiosco, il mercatino dei sapori e la novità delle dieci casette. Le quali hanno funzionato talmente bene che sono rimaste anche per questo weekend in cui si svolge Piazza in fiore.

Il sindaco Bernava e l’assessore Bruscia.


“Da un anno – commenta l’assessore alla vitalità, Andrea Bruscia – lavoravamo a questo progetto che attraverso la valorizzazione della Ribolla gialla, vino simbolo del Friuli Venezia Giulia, ha anche promosso San Vito al Tagliamento come punto di attrazione attraverso un concetto per noi vincente, ovvero quello del vino e cibo come cultura. Infatti, abbiamo creato un festival incentrato sulla qualità e la ricercatezza dell’offerta sia enogastronomica che culturale. Un nuovo format, fresco come un calice di Ribolla gialla, che è stato molto apprezzato dal pubblico. E anche l’investimento fatto come amministrazione comunale per acquistare le casette è già stato messo a frutto visto che dopo un weekend di grandi numeri siamo già pronti a continuare con la Piazza in fiore della Pro Loco, che come Comune sosteniamo. Un grazie di cuore a tutta la squadra che ha contribuito a questo successo, a partire dalla Regione che ha sempre creduto nel progetto, sostenendolo”.
Uno sguardo ai numeri: sono stati serviti oltre 15 mila calici da bottiglie di una trentina di cantine, accompagnate da una settantina di specialità gastronomiche del territorio. Posti esauriti nelle degustazioni guidate e tanta partecipazione a tutti gli eventi collaterali. “Numeri – conclude Bruscia – da cui ripartiamo in vista del prossimo anno, per una seconda edizione che inizieremo a breve a progettare”.
C’è stato anche spazio per la solidarietà: il torneo di burraco ha visto raccogliere fondi da parte degli organizzatori di Sorsi e Percorsi, Associazione APS Tagliamento Lemene e UTE di San Vito al Tagliamento. Fondi che sono stati consegnati all’amministrazione comunale per donarli all’associazione sanvitese Noi uniti per l’Autismo. Molto apprezzate anche le mostre “Altre forme” di Valter Trevisiol, allestita negli spazi del Castello a cura di Franca Benvenuti in collaborazione con Sorsi e Percorsi e con il patrocinio della Fondazione Giovanni Santin Onlus e a Palazzo Rota l’esposizione della collezione di oltre 180 etichette dal titolo “Ribolla Gialla e Art” accompagnata dalla mostra del maestro Gianni Borta. La mostra di Trevisiol si concluderà oggi, 11 giugno.
Ribolla Gialla Wine Festival è stato organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

Phil Palmer (al centro) in concerto.

—^—

In copertina, piazza del Popolo con le magiche casette invasa per il primo festival della Ribolla gialla.