Le mele di Pantianicco pronte al via: sabato si conosceranno le vincitrici

Al via dal 23 settembre il primo weekend della manifestazione dedicata alla mela più grande del Friuli Venezia Giulia. Organizzata dalla Pro Loco di Pantianicco con il sostegno di Regione-Promoturismo Fvg, Ersa e Unpli con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba, l’annuale festa “Mostra regionale della Mela”, giunta alla sua 51ma edizione. Si parte alle 18.30 di venerdì prossimo con l’annuncio della classifica delle cassette di mele in concorso, delle oltre 50 aziende partecipanti, mentre alle 19 apriranno i chioschi ricchi di gustose prelibatezze per il palato e poi via alle danze dalle 21 assieme a DJ Ufone e i suoi vinili originali per una serata dalle note revival per coloro che un tempo frequentavano la famosa discoteca Dancing Scarpandibus.

Si terrà invece sabato 24 settembre, alle 17.30, l’inaugurazione ufficiale della 51ma Mostra regionale della Mela alla presenza dell’assessore alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia, del sindaco di Mereto di Tomba, dei sindaci dei paesi limitrofi e della vicina Carinzia; farà gli onori di casa la pesidente della Pro Loco Monica Zinutti. A seguire il convegno tecnico organizzato dall’ Ersa dal titolo “Gestione delle acque reflue di lavaggio delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari e della miscela residua: problematiche e possibili soluzioni” sul tema dell’inquinamento delle acque dopo la pulizia dell’attrezzatura utilizzata per la distribuzione dei prodotti fitosanitari che, se mal condotto, può generare forme di inquinamento ambientale. È importante dunque adottare soluzioni tecniche per evitarlo. Molte aziende infatti negli ultimi anni hanno fatto importanti investimenti in questa direzione per adeguarsi a quanto indicato dal DLgs 150/2014 e dal DLgs 152/06 anche supportate dai finanziamenti previsti dai Fondi del Programma di Sviluppo Rurale Fvg. L’incontro, moderato da Lucio Cisilino, vedrà l’introduzione di Paolo Tonello dell’Ersa, gli interventi dei dottori Pierbruno Mutton e Sandro Bressan del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’Ersa, e dei professori Nicola Zucchiatti e Rino Gubiani dell’Università di Udine.

Al termine, si conosceranno le aziende vincitrici – tra le oltre 50 aziende partecipanti e provenienti da Spilimbergo, Budoia, San Quirino, Maniago, Barcis, Montereale Valcellina, Gemona, San Lorenzo, Beano, Bertiolo, Pocenia, Tolmezzo, San Pietro al Natisone, Pulfero, Pozzuolo, Rive d’Arcano, Latisana, Sequals, Cordenons, Chiopris, Chiasellis-Mortegliano, Grions di Sedegliano, San Vito al Tagliamento – per le migliori cassette di mele in esposizione: il Premio Mela Friuli 2022 consisterà in 200 piante di melo resistenti alla ticchiolatura con la possibilità per l’azienda di sceglierne la varietà; per le altre categorie molti altri premi in palio. Il riconoscimento viene conferito alla migliore azienda agricola produttrice di mele attraverso una valutazione complessiva del management aziendale fatta da una commissione di esperti e tecnici – che hanno visitato ogni singola azienda –, composta da Emilio Beltrame e Leonardo Barberio (Regione Fvg), Barbara Oian, Michele Fabro, Marco Stocco (Ersa), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa), Severino Del Giudice e David Pascolo (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università di Udine), Gigi Fabro, tecnico e storico componente. Per non penalizzare le aziende che hanno raggiunto risultati ottimi ma solo per certi aspetti della conduzione aziendale, sono stati creati diversi riconoscimenti (migliore azienda fra quelle di piccole dimensioni e migliore azienda montana e a conduzione biologica). Per concludere la giornata di sabato, dalle 21, si balla il liscio con l’orchestra Novanta.
Molto ricco, poi, il programma di domenica 25 settembre che concluderà il primo weekend della manifestazione.rocinio della disciplina di Trasformazione dei prodotti dell’Istituto “Il Tagliamento” di Spilimbergo).

Pro Loco Pantianicco – www.prolocopantianicco.it
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In copertina e all’interno mele in esposizione a Pantianicco e dolci preparati con le stesse.

A San Vito certificazione biologica per la fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi

Certificazione biologica ottenuta da La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale della cooperativa Il Piccolo Principe con sede a San Vito al Tagliamento. Nei suoi orti sociali di Torrate, a Chions, coltiva in modo biologico le sue verdure che poi vende nel vivaio di San Vito e presto anche in alcuni mercati settimanali. «Due anni fa abbiamo iniziato il periodo di conversione al biologico – ha raccontato Marco Cepparo, responsabile de La Volpe sotto i Gelsi per Il Piccolo -, ma già prima la nostra coltivazione si caratterizzava per essere biologica, come tutta la frutta e verdure che vendiamo. Abbiamo comunque voluto ottenere la certificazione per garantire maggiore trasparenza ai nostri clienti: ora è certificato, le nostre verdure sono totalmente biologiche». Coltivare in modo biologico significa maggiore attenzione ai propri orti e una presenza costante e attenta sui terreni coltivati. «Coltivare bio – ha spiegato Cepparo – significa osservare gli orti, essere sempre presenti per poter intervenire in anticipo, utilizzando solo concimi organici e per difendersi da funghi e insetti dannosi usare solo prodotti naturali oppure usare insetti utili per contrastarli. Un lavoro costante di osservazione sul campo e di conoscenza delle piante».


Il vivaio, che si trova in località Comunali a San Vito al Tagliamento, è stato recentemente al centro di alcuni importanti cambiamenti che lo hanno visto rinnovarsi completamente. «Abbiamo recuperato vecchi mobili di legno che gli ospiti della Volpe sotto i Gelsi hanno restaurato – ha spiegato Consuelo Francescutto, che si è occupata del rinnovo del garden -. Il tutto per rendere più accogliente l’area anche grazie all’aiuto dei nostri volontari che sono per noi una risorsa fondamentale». Oltre alla vendita di fiori e piante, in una location d’eccezione a due passi dal fiume Tagliamento, è possibile frequentare dei corsi e laboratori per adulti e bambini.
«Il prossimo laboratorio – ha annunciato Francescutto – sarà il 1° settembre quando nel garden ci sarà un corso di ecoprint su carta. Siamo felici che le nostra proposte stiano piacendo molto: hanno avuto grande successo il corso serale di coroncine fatte con l’ulivo, il corso di teiere fiorite, l’orto in cassetta, le casette in legno per gli uccellini, il regalo per la festa della mamma e il tea time con la maestra d’inglese Magda». Oltre a queste attività, la Volpe sotto i Gelsi partecipa ad alcuni mercatini sul territorio. «Ci piace partecipare – ha aggiunto Consuelo Francescutto – perché vogliamo farci conoscere anche all’esterno: vogliamo sensibilizzare al fatto che chi acquista a La Volpe sceglie di comprare piante, fiori e ortaggi che sostengono progetti di integrazione lavorativa, agricoltura sociale e ambientale di cui ci facciamo portavoce».
Al momento, a La Volpe sono presenti quattro persone con fragilità che lavorano nel garden con diverse mansioni. «I nostri ospiti sono: Roberto, bravissimo a lavorare il legno – ci racconta ancora Consuelo Francescutto -, Katia che al mattina ha il compito di tenere pulito e in ordine il punto vendita, Giuliano e Ladislao addetti all’annaffiatura, alla raccolta differenziata, alla gestione degli animali da cortile e alla pulizia. Per loro questo lavoro è importante, porta benessere, consapevolezza, stima di sé, acquisizione di nuove competenze, occasioni di socialità”. “Anche negli orti di Torrate – aggiunge infine Marco Cepparo – abbiamo 6 inserimenti lavorativi di persone con fragilità e alcuni di questi lavorano anche in alcune aziende agricole del territorio con cui abbiamo attivato delle collaborazioni». La Volpe sotto i Gelsi è aperta dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e il giovedì e il venerdì anche al pomeriggio dalle 16-19 (le verdure sono acquistabili dal giovedì al sabato negli orari di apertura del garden).

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In copertina e all’interno immagini dei lavori alla fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento.

 

“Estate in Fattoria” da tutto esaurito a San Vito al Tagliamento

A San Vito al Tagliamento, “Estate in Fattoria”, la proposta educativa a contatto con la natura per bambini dai 6 agli 11 anni di età ideata dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe negli spazi de La Volpe sotto i gelsi ha registrato il “tutto esaurito”. Sono stati ben 140 i bambini che hanno frequentato il campus, suddivisi in 10 settimane nel periodo giugno-luglio e che occuperà anche una parte di agosto. Per coprire le settimane che anticipano l’inizio della scuola, sono programmate ulteriori attività a contatto con la natura a settembre ma i posti sono già terminati.


«Nel nostro centro estivo, i bambini possono giocare all’aria aperta a contatto con la natura e con gli animali – spiega Daiana Turla, responsabile Estate in Fattoria de Il Piccolo Principe -. Tra le attività proposte: la preparazione e cura quotidiana di piccoli orti con meloni, angurie e zucche, l’accudimento degli animali della fattoria, laboratori manuali e creativi vari con elementi naturali oppure oggetti di recupero». Oltre a queste attività quotidiane, una volta alla settimana ai bambini sono state proposte le attività con gli asinelli della cooperativa Il Ponte e con i cuccioli di cane dell’associazione La Colita. «I bambini hanno potuto approcciarsi agli animali – ha aggiunto Daiana – imparando piccole strategie di cura da riproporre con gli animali domestici».
Una proposta all’insegna dell’outdoor education, dove l’ambiente esterno diventa un contesto educante che offre l’opportunità di rafforzare il senso di rispetto per l’ambiente naturale e consente al bambino di esprimere le competenze emotivo affettive, sociali, espressive, creative. Inoltre, il casale de La Volpe sotto i Gelsi, dove si svolgono le attività, si trova in via Copece a San Vito al Tagliamento, in un’area poco distante dalla Zona Industriale Ponte Rosso e gli orari del campus sono stati organizzati in modo da consentire ai genitori lavoratori di accompagnare il proprio figlio in fattoria prima di andare al lavoro e di riaccompagnarlo a casa a fine giornata lavorativa. «Ringraziamo i volontari e gli educatori – ha concluso Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – per aver con entusiasmo proposto tante attività diverse ai bambini durante tutte le settimane di attività nonostante il grande caldo e ringraziamo anche il sindaco Bernava e tutta l’amministrazione comunale per l’attenzione nei confronti di tutte le proposte che come cooperativa sociale proponiamo in questi bellissimi spazi che sono proprio del Comune di San Vito al Tagliamento, che permettono un’immersione nel verde e sono ideali per insegnare ai bambini l’amore per l’ambiente».

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In copertina e all’interno “Estate in Fattoria”a San Vito al Tagliamento.

Città del vino, anche musica e teatro in Fvg oltre ai “Calici di Stelle”

Tre rassegne da gustare con un calice in mano, un’unica grande estate da vivere: le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia moltiplicano le proprie proposte per la bella stagione unendo al tradizionale appuntamento con “Calici di Stelle” anche due nuove iniziative che avevano debuttato l’anno scorso, Festival Vini Gusti in Musica (concerti nelle cantine) e Un Calice a Teatro (spettacoli abbinati a degustazioni). Un calendario ricco che è stato presentato a Casarsa della Delizia, dove non solo il Comune è membro delle Città del Vino ma anche la Pro Loco. Con l’occasione è stato ricordato anche il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, che sarà omaggiato con una prima assoluta durante il citato Festival.
In totale, da fine luglio a inizio settembre ci saranno oltre 30 appuntamenti in 19 centri che rappresentano tutte le province e le varie zone Doc del Friuli Venezia Giulia. Un ricco programma dedicato ai wine lover che potranno assistere a concerti e spettacoli degustando i migliori vini di oltre 200 cantine del territorio e assaggiando specialità gastronomiche. Il programma completo degli appuntamenti estivi si può trovare su www.cittadelvinofvg.it

Le Città del Vino in Friuli Venezia Giulia intanto continuano a crescere: alle attuali 36 realtà si stanno per aggiungere i Comuni di San Quirino e San Vito al Tagliamento. Sono intervenuti, facendo gli onori di casa, il sindaco Claudio Colussi e Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa. Tiziano Venturini – coordinatore regionale Città del Vino e assessore comunale di Buttrio proprio alla Città del Vino, promozione turistica e sviluppo economico – ha illustrato il programma di Calici di stelle sottolineando come questo lavoro unitario di tutte le Città Fvg stia portando a una crescita costante non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi dell’offerta di eventi per wine lover ed enoturisti. Ha ringraziato il suo vice Maurizio D’Osualdo e tutto il coordinamento regionale per il lavoro svolto assieme.
Luigino Zucco, coordinatore di Un Calice a Teatro, ha poi illustrato gli spettacoli di teatro amatoriale scelti per il programma della rassegna. Paola Camponovo e Alfredo Blessano, direttori artistici del Festival Vini Gusti in musica, hanno invece illustrato il programma donando un’esibizione piano-voce come invito a proseguire la scoperta della musica classica abbinata ai vini nei vari appuntamenti in calendario.
Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale Pro Loco Fvg, ha quindi annunciato che altre Pro Loco stanno per entrare nelle Città del Vino, con le quali c’è una collaborazione proficua da tempo. Sandro Paravano, direttore generale BancaTer, ha poi sottolineato il valore di una proposta di eventi così diffusa sul territorio, mentre Massimo Del Mestre, del Movimento Turismo del Vino Fvg, a nome della presidente Elda Felluga, ha illustrato la parte di programma di Calici di stelle organizzata dall’associazione.

Mitja Petelin, vicesindaco di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, e il consigliere comunale delegato Massimo Romita hanno quindi sottolineato come tutti questi eventi rientrino nel programma di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, ovvero la “capitale” dell’enoturismo per l’anno in corso. Alberto Bernava, sindaco di San Vito al Tagliamento, realtà prossima ad aderire alle Città del Vino, ha elogiato il gran lavoro che il sodalizio sta facendo e in cui la comunità sanvitese è pronta a dare il proprio contributo. Flavio Bellomo, presidente dei Viticoltori Friulani La Delizia, ha invece raccontato il progetto della Cantina legato alla viticoltura sostenibile, altro elemento che le Città del Vino tengono in grande considerazione. Alla fine buffet – all’insegna delle bollicine della Selezione dei migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia “Filari di Bolle” – offerto dalla Pro Casarsa della Delizia. Tutte e tre le rassegne godono del sostegno di BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

Calici di Stelle (22 appuntamenti): 29 luglio Capriva del Friuli, 30 luglio Palazzolo dello Stella, 3 agosto San Giovanni al Natisone, 4 agosto Camino al Tagliamento, 4 agosto Premariacco, 5 agosto Manzano, 5 agosto San Giorgio della Richinvelda, 5 agosto Sequals, 5 agosto Capriva del Friuli, 5 agosto Latisana, 5 agosto Povoletto, 5 e 6 agosto Duino Aurisina, 9 agosto Torreano, 10 agosto Casarsa della Delizia, 10 agosto Bertiolo, 10 agosto Gradisca d’Isonzo, 10 agosto Latisana, 10 e 11 agosto Aquileia, 11 agosto Buttrio, 12 agosto Cormòns. In più il Movimento Turismo del Vino FVG propone i propri appuntamenti il 12 e 13 agosto a Grado. Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit.

Festival Vini Gusti in Musica (7 appuntamenti): 9 agosto Duino Aurisina, 10 agosto Palazzolo dello Stella, 17 agosto Casarsa della Delizia (con la prima del concerto per Pasolini), 18 agosto Aquileia, 30 agosto Buttrio, 1 settembre Manzano, 3 settembre Sequals. Collaborano a Festival Vini Gusti in Musica il Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, la Pro Loco Casarsa della Delizia, la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina, la Pro Loco Buri Buttrio.

Un Calice a Teatro (4 appuntamenti): 6 agosto Casarsa della Delizia, 19 agosto Duino Aurisina, 20 agosto Aquileia, 9 settembre Corno di Rosazzo. Organizzano Un Calice a Teatro il Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina.

I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, il tavolo dei relatori durante l’incontro di ieri a Casarsa della Delizia.

Agricoltura sociale domani protagonista alla Festa di primavera di San Vito

La ripartenza dopo la fase acuta dell’emergenza sanitaria passa anche dalla valorizzazione delle tipicità del territorio, come avverrà alla Festa della primavera a La Volpe sotto i Gelsi. La fattoria sociale e didattica de Il Piccolo Principe che ha sede in località Comunali a San Vito al Tagliamento, si apre al pubblico e domani 8 maggio organizza una giornata all’insegna della ripartenza tra alpaca e asinelli, laboratori per adulti e per bambini e un convegno sull’agricoltura sociale. Dal mattino fino al tardo pomeriggio un calendario fitto di appuntamenti (alcuni su prenotazione) con possibilità di fermarsi per un picnic con chiosco negli spazi verdi del casale, di intrattenersi con buona musica e proposte tutte incentrate sulla natura tra fiori, mini orti e coroncine di primavera.

Gli alpaca…


I festeggiamenti sono organizzati dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa all’interno del progetto Orto Forti nato per stimolare l’attività fisica e l’incontro tra le persone con disabilità, le famiglie e la comunità, grazie al sostegno di Fondazione Friuli e del Piano di Sviluppo Rurale Pais di rustic amour.
“Una festa dedicate alle famiglie – fa sapere Luca Leon, responsabile progetto Orti Forti – all’insegna della voglia di stare insieme con tante proposte interessanti come il convegno sull’agricoltura sociale che abbiamo voluto per introdurre questo tema anche al pubblico delle famiglie. Ma ci sarà molto altro, come il laboratorio per la composizione di un vaso sospeso per la festa della mamma, lo yoga per bambini e il laboratorio per costruire una casetta per gli uccelli o un piccolo orto, e poi fiabe, acquerelli in stile Beatrix Potter, il tea time in con un’insegnante madrelingua e, a conclusione della festa, lo spettacolo Nell’orto delle fiabe, una lettura scenica con Fabio Scaramucci di Ortoteatro”.
L’accesso all’area festeggiamenti è libero mentre è richiesta la prenotazione per alcuni laboratori (basta inviare un messaggio al n. 350 1636553). In caso di pioggia si svolgeranno solo i laboratori su prenotazione.
La festa di primavera inizia alle ore 9.30 con la possibilità di incontrare gli animali da cortile della cooperativa Il Ponte. Giochi e attività con alpaca e asini durante tutta la giornata. Dalle 10, laboratorio per adulti e bambini (senza prenotazione) per imparare a fare delle coroncine fiorite con le rose e l’edera. Alle 10, inizia il convegno “L’Agricoltura sociale esiste? Un’analisi e confronto su alcuni percorsi dedicati all’inclusione sociale e lavorativa tramite l’agricoltura”. Si parlerà dell’esperienza del Piccolo Principe con le sue squadre di terzisti, di lotta al caporalato e di agricoltura sociale come strumento per abbattere lo svantaggio sociale. Ad aprire i lavori, saranno Luigi Cesarin presidente de Il Piccolo Principe, Alberto Bernava sindaco di San Vito al Tagliamento, Tamara Zandotti responsabile servizio sociale dei Comuni Tagliamento e Carlo Francescutti direttore dei servizi sociosanitari del Asfo. Sono quindi previsti gli interventi di: Carmen Schifilliti responsabile percorsi riabilitazione e inserimento sociale in salute mentale e dipendenze, Tobia Anese responsabile integrazione lavorativa al Piccolo Principe, Stefano Franzin responsabile servizio sociale dei Comuni Sile e Meduna, Giuliana Colussi responsabile Hub Fami Rural Social Act e Federico Berti e Elisa Nardin del Centro studi per l’Agricoltura sociale.

… e gli asinelli.

Alle 10.30 e alle 15.30 una storia itinerante per bambini con Peter Rabbit raccontata in diverse tappe tra personaggi, fiori e al termine sarà possibile colorare il proprio acquerello (su prenotazione).
Alle 11.30 parte il laboratorio per la composizione di un vaso per la festa della mamma (su prenotazione) e quello “Prepara la tua composizione con tazze e teiere fiorite” (su prenotazione). Alle 11.30 anche un momento conviviale con la musica di Bossa Loca Duo.
A pranzo, spazio libero per picnic con chiosco e zone d’ombra. Alle 14.30 lo yoga per bambini dai 7 agli 11 anni e alle 16 per bambini dai 4 ai 6 anni (su prenotazione). Alle 15 Federico Berti presenta un laboratorio teorico pratico per una agricoltura a misura d’uomo e di giardino (ingresso libero). Alle 16, Piccolo orto in cassetta per bambini, componi il tuo orto da portare a casa (su prenotazione) e La cassetta per gli uccelli (su prenotazione per bambini dai 7 anni in su). Alle 16.30 racconti sull’inclusione sociale in agricoltura con l’autore Stefano Montello. Alle 16.30 è l’ora del tea, con la maestra di inglese Magda che, in inglese, condurrà i bambini alla scoperta della tradizione inglese del tea (su prenotazione). Alle 17 On fire in concerto e alle 17.30 la lettura scenica Nell’orto delle fiabe con Fabio Scaramucci di Ortoteatro.

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In copertina, un’immagine del casale “La Volpe sotto i Gelsi” a San Vito al Tagliamento.

La Cantina di Ramuscello e San Vito d’esempio come altre due cooperative

La cooperativa agricola Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, e le cooperative sociali Fai e Karpós, tutte aderenti a Confcooperative Pordenone, sono state insignite di menzioni speciali al premio PerCoRSI in FVG 2 – Percorsi per la salute, la sicurezza e la qualità della vita lavorativa in Friuli Venezia Giulia, iniziativa cofinanziata dal Fondo sociale europeo nell’ambito dell’attuazione del POR 14-20, con capofila Ires Fvg Impresa Sociale e in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Un riconoscimento che va a valorizzazione le buone pratiche sui temi della sicurezza, responsabilità sociale d’impresa e welfare aziendale: la consegna è avvenuta a Udine nella sede della Regione Fvg da parte dell’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen. La Fai di Pordenone, come già riferito, per aver attivato per i soci il sistema di conciliazione Family Audit, la Karpós di Porcia per l’economia circolare con il laboratorio sartoriale “Ridoprin Lab” a Torre di Pordenone e la Cantina di Ramuscello e San Vito per un progetto pluriennale di responsabilità sociale con la cooperativa Futura di San Vito al Tagliamento.
«Siamo onorati per questi riconoscimenti – ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli, presente alla cerimonia – perché testimoniano come sia possibile e praticabile essere aziende virtuose. Ma richiede un salto culturale. E su questo intendiamo investire proprio in occasione del 70° della nostra fondazione, poiché, come ha ricordato l’assessore Rosolen, i risultati non si vedono in breve tempo e serve un salto di qualità. E questi esempi intendiamo farli conoscere e farli moltiplicare».
«L’adesione all’iniziativa di piccole e grandi realtà produttive regionali rappresenta un segnale importante della sempre maggiore sensibilità e attenzione anche delle imprese regionali sui temi della sicurezza e della qualità della vita lavorativa; sono aziende che si distinguono per una visione dell’innovazione sociale a garanzia di tutti i livelli lavorativi, nonché per le scelte che favoriscono la conciliazione lavoro-famiglia per le donne», ha affermato durante le premiazioni Alessia Rosolen.
Ulteriore soddisfazione nel mondo cooperativo è giunta per l’assegnazione di una menzione speciale alla ditta Eredi Querin di San Vito al Tagliamento per aver avviato un progetto innovativo triennale di responsabilità sociale d’impresa con il Consorzio di cooperative sociali Leonardo di Pordenone.

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In copertina, la premiazione della Cantina di Ramuscello; all’interno, delle cooperative Fai e Karpós.

“Paîs di rustic amour”, un progetto per 9 Comuni lungo il Tagliamento

“Paîs di rustic amour – Sistemi integrati di cooperazione territoriale per uno sviluppo locale sostenibile ed inclusivo” è il titolo del progetto presentato a Spilimbergo, relativamente alla strategia finanziata nella Misura 16.7.1 del Programma di Sviluppo rurale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 2014-2020. La strategia coinvolge i Comuni di Spilimbergo (capofila), Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena e Valvasone Arzene.

Parla l’assessore Stefano Zannier.

«Un progetto interessante, perché dimostra come si possano integrare le attrattive di un’area omogenea attraverso settori a volte poco considerati per le loro potenzialità, che invece occupano uno spazio importante nell’economia e nella vita delle nostre comunità e possono rivestire un ruolo trainante per la promozione e la conoscenza del territorio. Un esempio di buone prassi soprattutto perché consente di mettere in rete 9 Comuni dell’asta mediana del fiume Tagliamento, situati a valle di Spilimbergo, e con essi altri 22 soggetti pubblici e privati, per creare e valorizzare occasioni di attrazione e di arricchimento capaci di richiamare l’interesse di quello che oggi viene definito “turismo lento”», ha evidenziato durante la presentazione, avvenuta a palazzo Tadea, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier.

A introdurre i lavori il sindaco di Spilimbergo, Enrico Sarcinelli, che ha lodato il grande lavoro tra così tante realtà. L’assessore comunale al turismo Anna Bidoli ha sottolineato, invece, il ruolo di vettore per il turismo e marketing territoriale del progett, mentre l’assessore comunale alle politiche agricole Armando Spagnolo ha indicato come la sinergia tra privato e pubblico messa in atto sia una delle “best practice” a livello regionale. Obiettivo della strategia, che conta su 3 milioni 457 mila euro di investimenti, è quello di costruire un distretto rurale innovativo di economia sostenibile e solidale basato su un modello di agricoltura integrato con l’ambiente e che promuova un sistema socio-economico inclusivo che attragga anche il turismo slow.
Elementi chiave dell’azione operativa la valorizzazione del territorio quale patrimonio del mondo rurale, la promozione di un nuovo modello di sviluppo economico inclusivo e sostenibile, la creazione di reti come connessione tra luoghi, servizi e attori.

Il sindaco Enrico Sarcinelli.

Nel dettaglio, attraverso la strategia si andranno a unire 196 chilometri di rete ciclabile tra strade bianche e piste ciclabili, in 5 grandi itinerari segnalati da cartellonistica sul territorio che potranno usufruire anche di 7 edifici riqualificati, di 3 infrastrutture recuperate e dell’allestimento di 11 spazi fisici per l’accoglienza dei turisti e a disposizione della comunità, nei quali avviare e sviluppare opportunità di incontro e attività di animazione. Le aree verdi riqualificate sono in totale ampie 75 mila 400 metri quadri. Inoltre, ci saranno 10 interventi di agricoltura sociale e laboratori e la creazione di un portale web unico per la comunicazione con le schede dei luoghi storici, artistici e naturali da visitare e delle aziende aderenti.

Alla presentazione sono intervenuti la project manager Elisa Tomasinsig (introduzione al progetto – i numeri – le reti) anche a nome dei colleghi Antonio Ferraioli e Alessandro Mazzeschi; l’architetto Veronica Rossi (spiegazione degli itinerari); Antonio Tesolin presidente della Pro Casarsa Aps (sul logo scelto) e Davide Lorigliola (sul portale web); Alex Cittadella dell’Ecomuseo Lis Aganis (presentazione dei primi eventi in programma il 9 e 10 ottobre alla manifestazione spilimberghese De Gustibus).

Il pubblico a palazzo Tadea.


Presenti in sala, oltre all’europarlamentare Marco Dreosto, anche amministratori degli altri Comuni partner con i sindaci di Casarsa della Delizia Lavinia Clarotto, di Cordovado Lucia Brunetti, di Valvasone Arzene Markus Maurmair (presente anche l’assessore Annibale Bortolussi) e l’assessore all’ambiente del Comune di Chions Caterino Trevisan, oltre ai rappresentanti degli uffici comunali di San Vito al Tagliamento. Presente anche una delle aziende partner, azienda agricola Madonna di Campagna con Ezio Benvenuto. Il responsabile dell’Area Cultura e valorizzazione turistica del territorio del Comune di Spilimbergo, Marco Salvadori, ha presentato la conferenza.

LA SCHEDA

PROTAGONISTILa strategia coinvolge i Comuni di Spilimbergo (capofila) – Casarsa della Delizia – Chions – Cordovado – San Giorgio della Richinvelda – San Martino al Tagliamento – San Vito al Tagliamento – Sesto al Reghena – Valvasone Arzene.
Oltre ai 9 Comuni dell’asta della Destra Tagliamento hanno aderito al consorzio altri operatori ed enti pubblici e aziende agricole, per un totale di una trentina di partner coinvolti.
Operatori pubblici: Servizi sociali d’ambito, I.I.S. Il Tagliamento, AAS n.5 Friuli Occidentale, CCIAA di Pordenone – Udine, Azienda Speciale Concentro, Promoturismo Fvg.
Altri enti: Associazione Arcometa, Pro Casarsa Della Delizia APS, Comitato Regionale del FVG Pro Loco d’Italia, Associazione Lis Aganis – Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane, Confcooperative FVG, Confcooperative – Unione Cooperative Friulane di Pordenone, Forum Nazionale Agricoltura Sociale, Associazione di volontariato Laluna Onlus Impresa sociale, Società cooperativa sociale “Il piccolo principe” Onlus.
Aziende agricole: Impresa individuale Bagnarol Simone, Azienda agricola Eredi Truant Armando di Sbrizzi Maria G. & figli S.S. Impresa individuale Bagnarol Paolo
Azienda Agricola Tina di Lenarduzzi Fausto Dino e Barbara S.S., Impresa individuale Ivo Iop, Società agricola Madonna di Campagna di Benvenuto Angelo e Giuseppe S.S., Azienda agricola De Colle Marco.

OBIETTIVO Obiettivo della strategia, che conta su 3 milioni 457 mila euro di investimenti, è quello di costruire un distretto rurale innovativo di economia sostenibile e solidale basato su un modello di agricoltura integrato con l’ambiente e che promuova un sistema socio-economico inclusivo che attragga anche il turismo slow.
Elementi chiave dell’azione operativa la valorizzazione del territorio quale patrimonio del mondo rurale, la promozione di un nuovo modello di sviluppo economico inclusivo e sostenibile, la creazione di reti come connessione tra luoghi, servizi, attori.

NUMERI Nel dettaglio attraverso la strategia si andranno a unire 196 km di rete ciclabile tra strade bianche e piste ciclabili (strutturata dallo studio Rossi), in 5 grandi itinerari segnalati da cartellonistica sul territorio che potranno usufruire anche di 7 edifici riqualificati, di 3 infrastrutture recuperate e dell’allestimento di 11 spazi fisici per l’accoglienza dei turisti e a disposizione della comunità, nei quali avviare e sviluppare opportunità di incontro e attività di animazione. Le aree verdi riqualificate sono in totale ampie 75 mila 400 metri quadri. Inoltre ci saranno 10 interventi di agricoltura sociale e laboratori e la creazione di un portale web unico per la comunicazione con le schede dei luoghi storici, artistici e naturali da visitare e delle aziende aderenti.

RETE DI OPERATORI Il percorso di elaborazione della strategia ha fatto emergere, tra i soggetti coinvolti, la consapevolezza che per uno sviluppo sostenibile e solidale del territorio è necessario sviluppare una visione, una gestione unitaria dello stesso e la realizzazione di azioni sinergiche tra i tanti soggetti in esso presenti. La strategia propone la collaborazione tra gli attori istituzionali, economici e sociali, mediante l’attivazione di reti che coinvolgano operatori economici, soggetti istituzionali, realtà del terzo settore e cittadini, al fine di rispondere meglio ai bisogni, acquisire buone pratiche, favorire lo scambio di saperi e la collaborazione.

ITINERARI L’individuazione e la sistemazione di una rete di sentieri e di strade ad uso agricolo, fornirà una inedita ma affascinante chiave per leggere ed esplorare il territorio, per scoprire le risorse esistenti (risorse storiche, architettoniche ma anche ambientali e paesaggistiche), per scoprire le realtà economiche del territorio rurale (aziende agricole, operatori dell’accoglienza), per accogliere diverse categorie di fruitori, con un’attenzione particolare alle persone fragili. Gli itinerari sono collegati alla Rete ciclabile regionale, alle rete ciclabile europea EuroVelo e a servizi di intermodalità, contribuendo allo sviluppo della mobilità lenta come previsto dal Piano paesaggistico, in coerenza con la politica regionale settoriale.

PORTALE La rete fisica costituita dagli itinerari, sarà affiancata da una rete virtuale tramite la realizzazione di un portale: un sito web che renderà immediatamente accessibili le opportunità presenti quali siti da visitare, eventi, attività da fare, i soggetti che operano sul territorio (realtà istituzionali, economiche e del terzo settore) con informazioni coerenti e aggiornate, e fornirà anche innovative chiavi di esplorazione del territorio consentendo di scaricare le tracce degli itinerari e fruibili contenuti descrittivi sui luoghi da visitare.

LOGO La conferenza stampa di “Paîs di rustic amour” ha visto anche la presentazione del logo della strategia che rende omaggio alla geografia e alle eccellenze agricole di questo angolo di terra friulana. L’idea grafica omaggia, stilizzandolo, il corso del Tagliamento che unisce geograficamente e anche storicamente tutte le realtà partner.
Ma non solo il grande fiume è protagonista del logo, visto che, sempre stilizzata, è riportata pure una foglia di vite, simbolo del prodotto agricolo principale dei 9 Comuni con oltre 5 mila 697 ettari totali coltivati a vigneto (in prevalenza con le varietà Pinot grigio, Glera, Chardonnay e Ribolla gialla), ai quali si aggiungono poi le superfici utilizzate per la vivaistica delle barbatelle, altro motivo di vanto internazionale per queste terre. La vite in questo territorio è allo stesso tempo memoria storica, elemento culturale e motore di sviluppo economico e sociale.
I due colori predominanti scelti richiamano proprio l’unione tra queste due forze locali: l’azzurro dell’acqua del fiume e il verde delle coltivazioni. A chiudere il tutto il nome della strategia, “Paîs di rustic amour”, ispirata a un verso di una poesia di Pier Paolo Pasolini, cantore noto a livello mondiale di questa parte della Destra Tagliamento.

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In copertina, il significativo logo; all’interno, nella scheda, il Tagliamento a Spilimbergo (foto di Nicola Borrelli) e l’area interessata dal progetto per i 9 Comuni vista dal monte di Ragogna.

 

Maltempo, prestiti agevolati di CiviBank per le aziende agricole del Nordest

Prestiti agevolati alle aziende agricole colpite dal maltempo nel Nordest. Li ha messi a disposizione CiviBank a fronte dei danni causati alle colture dal maltempo eccezionale di luglio e agosto, che hanno visto temporali e grandine abbattersi su Friuli Venezia Giulia e Veneto. Tali danni – informa un comunicato – sono stati particolarmente ingenti nel Pordenonese (in particolare nei Comuni di Azzano Decimo, Fiume Veneto, San Vito al Tagliamento e Chions) e nelle province di Vicenza e Padova. Si stima che ci saranno gravi ricadute sui raccolti e sulla vendemmia con inevitabili conseguenze economiche per le aziende produttrici.
Come già avvenuto in passato in caso di eventi calamitosi, CiviBank, istituto leader nel credito agrario in Friuli Venezia Giulia, ha subito messo a disposizione delle aziende colpite un finanziamento a tasso agevolato della durata di 12 mesi finalizzato al sostegno delle aziende stesse. L’importo finanziabile è stato quantificato forfettariamente in: 10 mila euro per ettaro coltivato a vigneto o frutteto e 2 mila per ettaro per seminativi, fino ad un importo massimo di 100 mila euro.
La somma – precisa al riguardo il comunicato – potrà essere ottenuta nella forma tecnica della cambiale agraria con rimborso in un’unica soluzione alla scadenza del prestito. La scadenza per presentare domanda di finanziamento è il 30 settembre prossimo, nei limiti del plafond complessivo di 10 milioni di euro. Particolarmente semplificata è anche la documentazione richiesta dalla banca per agevolare il più possibile l’accesso al credito. L’operazione è attivabile in tutte le filiali CiviBank. Nel contempo, Civibank è anche al fianco dei privati che hanno visto danneggiate le proprie abitazioni o condomini, grazie al finanziamento Ecoprestito per i lavori di riparazione e ristrutturazione: nel caso di abitazioni private, Ecoprestito copre il 100% della spesa; nel caso di complessi condominiali, copre fino a 250.000 euro.
“I provvedimenti – conclude la nota – rappresentano il rinnovato impegno di CiviBank nei confronti del territorio in cui opera verso il quale, anche in passato, è intervenuta efficacemente e prontamente durante tutti i casi di emergenza che si sono verificati”.

La sede centrale di CiviBank.

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In copertina, violentissime le grandinate che hanno colpito il Pordenonese.

Sapori a Nord-Est, Daniela Francescutto racconta agli emigranti i piatti Fvg

Il legame affettivo con la terra d’origine, per chi l’ha lasciata, passa anche attraverso la cucina: piatti della tradizione e di famiglia aiutano i corregionali del Friuli Venezia Giulia sparsi per il mondo a mantenere lo spirito identitario e la forza degli affetti. Su richiesta di alcuni suoi Segretariati, dall’Australia al Sud America, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone ha quindi deciso di preservare e divulgare ulteriormente questa ricchezza culinaria, attraverso il progetto “Sapori a Nord-Est”.
A partire da oggi, 21 giugno – sul sito dell’Ente www.efasce.it, sul suo canale YouTube e sulla pagina Facebook -, ogni mese sarà dedicato ad un nuovo tema gastronomico, con diverse ricette illustrate nei video tutorial con la food blogger Daniela Francescutto, autrice di apprezzati libri di ricette (come per esempio “Racconti di campagna e di cucina” 2017, Biblioteca dell’Immagine), nonché anima, assieme a Colleen Beckett, del seguito blog “We Cook at Home – cucinare per vivere meglio”. Sempre con cadenza mensile, tutti gli appassionati di cucina potranno collegarsi in diretta streaming per rivedere i punti salienti delle preparazioni e fare domande alla Francescutto.


Le riprese, effettuate nel magnifico casale Santa Caterina di proprietà di Daniela, immerso nella campagna di San Vito al Tagliamento, vedranno in ogni puntata raccontate con gusto ricette che possono essere realizzate a casa anche dai meno esperti. Ogni piatto avrà la sua storia, i suoi ingredienti, i suoi profumi e gusti unici che caratterizzeranno tutte le realtà geografiche della nostra regione: dalle valli del Pordenonese alle colline moreniche di San Daniele, dalla Carnia all’Isontino, fino alla zona costiera. Saranno utilizzati formaggi tipici, legumi, carni, verdure, frutta e pesce, accompagnati da vini e distillati unici del Friuli Venezia Giulia.
“Un’occasione – spiega il presidente dell’Efasce, Gino Gregoris – per chi ha lasciato il Friuli Venezia Giulia di ricordare ricette e gusti della sua terra, come anche nel caso di emigranti di seconda-terza generazione e oltre, di non dimenticare la sapienza gastronomica dei loro genitori, nonni e bisnonni. Con piacere abbiamo raccolto l’invito arrivatoci dai Segretariati e – grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e al contributo della BCC Pordenonese e Monsile – abbiamo potuto realizzare attraverso l’impegno della nostra segreteria una prima serie formata da quattro temi mensili, dodici ricette e altrettanti abbinamenti di vini grazie alla collaborazione con AcinoNobile, il videoblog sulla cultura enologica più influente d’Italia. Puntate che confidiamo possano piacere anche a chi vive ancora in Friuli Venezia Giulia, visto che hanno un taglio moderno e accattivante e Daniela Francescutto ha saputo raccontare ancora una volta con grande passione quanto ruota a livello enogastronomico attorno alla nostra terra”.
La prima puntata, di oggi 21 giugno, darà il via al progetto con un classico prodotto della primavera inoltrata: l’asparago con il suo abbinamento per eccellenza, le uova, per una preparazione immancabile sulla nostra tavola, ovvero asparagi e uova in tre varianti.

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In copertina e all’interno tre immagini di Daniela Francescutto durante le riprese di “Sapori a Nord-Est”.

Col Piccolo Principe cresce l’agricoltura sociale nelle vigne friulane e venete

Cresce l’agricoltura sociale con lavorazioni in vigna sempre più inclusive grazie alla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia che, da quattro anni, sta portando avanti un progetto con il coinvolgimento di alcune aziende vitivinicole locali, arrivando ora ad una trentina di realtà agricole coinvolte. Un incremento che sta dando risultati positivi in particolare per il numero di lavoratori impiegati, molti dei quali in situazioni di fragilità che hanno trovato benefici dal poter lavorare con continuità. Alcuni di loro sono stati anche assunti dalle aziende vitivinicole. Partner del progetto, avviato in primis con i Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa e ora allargatosi al Veneto, sono anche l’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, i Servizi Sociali del Territorio Uti Tagliamento, il Comune di San Vito al Tagliamento, e la rete informale Rasa (Rete Agricoltori Solidali Attivi).

“Nel 2017, quando siamo partiti con questo progetto – ha spiegato Tobia Anese, responsabile degli inserimenti lavorativi de Il Piccolo Principe – non credevamo di poter crescere così tanto e raggiungere questi numeri: ad oggi sono raddoppiate le persone assunte e le aziende agricole partner del progetto. Siamo, infatti, arrivati a 16 persone assunte per mansioni legate alla viticoltura di cui 10 con svantaggio (fragilità mentali, disabilità, dipendenze, difficoltà di inserimento sociale). Ciò ha avuto delle ricadute positive: maggiore benessere psicofisico, maggiore consapevolezza e stima di sé, acquisizione di nuove competenze, minori bisogno di assumere farmaci e di interventi medico sanitari, con quindi un risparmio di investimento pubblico da parte dello Stato”.
Numeri davvero significativi: decisivo l’aumento della superficie lavorata, ad oggi si è arrivati a 500 ettari lavorati e delle persone assunte (si è passati dalle 5 persone assunte nel 2017 alle 16 del 2020), con contratti sempre più lunghi arrivando a coprire per alcune persone anche 10 mesi in un anno.
“Nel 2020 abbiamo anche avviato una nuova collaborazione – ha spiegato Anese – con l’azienda “Tenute Santa Margherita” e per la prima volta ci siamo allargati con i nostri servizi al vicino Veneto, Il nostro ringraziamento va a loro e a tutte le aziende agricole, piccole e grandi, che hanno creduto fin da subito nel nostro progetto di agricoltura sociale, in primis ai Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa che fin dagli esordi ci hanno dato fiducia, ci hanno permesso di crescere e continuano ad affidarsi a noi con entusiasmo”.
La cooperativa sociale Il Piccolo Principe è così passata dal collaborare nel 2018 con una quindicina di aziende sul territorio, ad oggi, che conta oltre una trentina di partner nel progetto. Aumentati anche i servizi: oltre alla stralciatura delle vite, vi è l’applicazione dei diffusori per la lotta sessuale in agricoltura, la potatura, lavori di giardinaggio, con un’attenzione costante alla sostenibilità ambientale.
“Questa crescita ci ha permesso di garantire – ha specificato Anese – a ben 8 persone di trovare stabilità e continuità lavorativa all’interno della nostra cooperativa e a 7 persone con fragilità di essere assunte fuori, da altre aziende. Ci piace poi sottolineare come questo sia un progetto che crea valore condiviso per tutto il territorio. Da una parte creiamo stabilizzazione lavorativa per quelle persone che spesso sono a carico dei Servizi Pubblici. Ma a trarne benefici sono anche le aziende agricole che possono affidarsi a persone del territorio, preparate, pronte a intervenire tempestivamente e tutto nella legalità e trasparenza. Siamo davvero orgogliosi di essere riusciti a creare questa rete sul territorio: si tratta di una risposta reale di inclusione sociale e lavorativa, che può fare da volano per altre realtà in tutta Italia”.

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In copertina e all’interno stralciatori all’opera nei vigneti con il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia.