Vino e musica, magnifico binomio: “Liederabend” oggi ad Aquileia per il via con Christian Federici ed Elia Macrì

Vino e musica, che magnifico binomio! Compie un lustro il Festival Vini Gusti Musica, rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati alla scoperta delle cantine del Friuli Venezia Giulia situate nelle Città del Vino. La quinta edizione, come già annunciato, proporrà sette concerti in altrettante suggestive aziende vinicole del territorio, con appuntamenti da oggi, 18 luglio, al 21 agosto.

Christian Federici ed Elia Macrì

IL PROGRAMMA – Questo il programma 2025. Primo appuntamento questa sera, alle 21, con “Liederabend” ad Aquileia, nelle Cantine Ca’ Tullio. Protagonisti il celebre baritono Christian Federici e il pianista Elia Macrì.
Il 20 luglio alle ore 20:30 a Cormons, l’Enoteca di Cormòns ospiterà il Quintetto a Fiati del Sontium Ensemble. L’ensemble è composto da Anamarija Tomac Krečič (flauto), Cristina Monticoli (oboe), Jurij Hladnik (clarinetto), Mihajlo Bulajic ́(corno), Mihael Mitev (fagotto).
Il 22 luglio alle ore 20:30 l’Azienda agricola Obiz a Cervignano del Friuli farà da cornice all’esibizione del Mittelvox Ensemble. L’ensemble sarà diretto da Mateja Černic, con la partecipazione di Ester Pavlic all’arpa.
Il 7 agosto alle ore 20:30 a Bertiolo, presso la cantina Cabert, si esibirà il New Era Quartet. Il quartetto è formato da Kristina Mlinar (violino), Teodora Kaličanin (violino), Ecem Eren (viola) e Alessandro Pietro Dore (violoncello).
L’8 agosto alle ore 20:30 ecco la serata “Plaisir d’amour” che avrà luogo a Corno di Rosazzo, presso Gigante Wine & Welcome in Friuli. Si esibiranno la soprano Paola Camponovo e l’arpista Jelena Engelhardt.
Il 9 agosto alle ore 21 ecco Il Duo Althea, composto da Paolo Pellegrini al clarinetto e Nicola Possenti al pianoforte, che si esibirà a San Lorenzo Isontino all’Azienda vitivinicola Lis Neris.
Infine il 21 agosto alle ore 20:30 la rassegna si concluderà a Manzano. Nella suggestiva Abbazia di Rosazzo si svolgerà l’esibizione del Coro del Friuli Venezia Giulia. Il coro sarà diretto dal maestro Alberto Busettini, con la voce recitante di Caterina Bernardi.

I DIRETTORI ARTISTICI – «Anche per questa edizione – hanno sottolineato i direttori artistici del Festival Alfredo Blessano e Paola Camponovo – abbiamo scelto di alternare epoche, autori e generi con artisti di fama internazionale per viaggiare insieme a loro alla scoperta delle varie sfaccettature della musica classica. Abbiamo anche voluto dare quest’anno uno spazio particolare alla vocalità, con quattro concerti in cui la voce, solita o in coro, è protagonista. Sfaccettature che si riverbereranno nei calici con cui andremo a conoscere le eccellenze vinicole del territorio regionale».

IL PRESIDENTE CDV – «Una rassegna – ha osservato il vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – che siamo lieti di aver sostenuto fin dalla sua prima edizione e aver aiutato a crescere anno dopo anno. I concerti, con il loro alto valore artistico e culturale abbinati alle degustazioni delle cantine ospitanti completano al meglio il nostro programma di eventi estivi già ricco con gli appuntamenti del format Le Notti del Vino e Un calice a teatro».

CITTÀ DEL VINO E CANTINE – Fondamentale è la collaborazione dei Comuni di Aquileia, Bertiolo, Cervignano del Friuli, Cormòns, Corno di Rosazzo, Manzano, San Lorenzo Isontino, tutti associati alle Città del Vino. Collaborano anche Nei suoni dei luoghi, Associazione culturale Friedrich Schiller, Onav e le Pro Loco del territorio. Le cantine coinvolte sono Enoteca di Cormòns, Ca’ Tullio, Cabert, Gigante, Lis Neris e Obiz. Al termine di ogni spettacolo, gli spettatori saranno invitati a un brindisi con i vini offerti dalle aziende locali, un’occasione perfetta per apprezzare le eccellenze enologiche del territorio.

INGRESSO LIBERO – L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni, è possibile consultare il sito web www.fvginmusica.com, inviare una mail a fvginmusica@gmail.com, o chiamare il numero +39 331.5214898.

Mittelvox Ensemble

Il Festival è reso possibile grazie al sostegno e alla collaborazione di diverse realtà locali, tra cui l’Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento del Friuli Venezia Giulia e l’Associazione Fvg in musica. Gode inoltre del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.

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In copertina, l’oboista Cristina Monticoli che si esibirà domenica a Cormons.

Collio vino da uve autoctone, quando il territorio vale più delle varietà. Cresce il progetto per valorizzare lo storico uvaggio simbolo della prima Doc friulana

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Il Collio ha celebrato da poco i sessant’anni dalla sua nascita, come prima denominazione di origine controllata del Friuli Venezia Giulia. E di strada in questo lungo periodo, cominciato quasi l’indomani della pubblicazione della legge 930 del 1963 istitutiva delle Doc nel Vigneto Italia, ne ha fatto davvero tanta attraverso il Consorzio di tutela che ancora ricorda con riconoscenza la lunga e illuminata presidenza del conte Douglas Attems e che da pochi mesi è affidato alla giovane guida di Luca Raccaro. Ma, tra i tanti vitigni storicamente autoctoni e internazionali, peraltro perfettamente adattati al nostro habitat tanto da diventarne parte integrante, i vignaioli isontini hanno sempre avuto un punto fermo: l’uvaggio Collio. Che ora si vuole rilanciare e valorizzare, sapendo quanto sia importante il nome del territorio più di quello delle varietà. Il “terroir”, per dirla alla francese, fatto non solo dalla fisicità del luogo vocato alla coltivazione della vite, ma anche di tutti quei fattori ambientali, climatici e umani che fanno di una specifica area davvero un “unicum” che, proprio nel caso del vino, è in grado di donare prodotti inimitabili.


E con questi intendimenti si è dato vita a un singolare progetto dal titolo eloquente: “Collio vino da uve autoctone”. Nel quale i vitigni base utilizzati sono quelli di sempre, vale a dire Tocai friulano, Malvasia istriana e Ribolla gialla, fra i quali il primo – “offeso” dalla perdita del nome dopo il nostro grave insuccesso nella vertenza con l’Ungheria – ha la parte preponderante. E quale migliore location di Casa Krainer, in via Rastello a Gorizia, per presentare i nuovi arrivati nel gruppo? «Un progetto recente – spiega Stefano Cosma che, con la consueta bravura, ne ha coordinato la presentazione -, ma che affonda le sue radici nello storico uvaggio del Collio, come l’ex Ferramenta Krainer, aperta agli inizi del ‘900 in un edificio preesistente riprogettato in stile Liberty. Così l’etichetta dei primi del ‘900 del “Coglianer-Görzer weisswein”, il vino bianco del Collio amato da sempre dai consumatori austriaci». Un’etichetta storica proiettata durante la presentazione in quella bellissima strada del centro storico nella Città europea della cultura – con la contermine Nova Gorica – che si cerca in tutti i modi di rilanciare. «All’epoca – riprende l’esperto – era un vero e proprio uvaggio, perché nei vigneti c’erano varietà miste, in cui prevaleva la Ribolla gialla che venivano raccolte assieme e concorrevano a produrre un bianco tipico. Già nel 1888, alla prima Fiera dei Vini che si tenne a Trieste con espositori da tutta l’Austria-Ungheria, la Società agraria di Gorizia portò in assaggio un “Vino Bianco Collio 1887”, uno dei principali e dei più apprezzati prodotti vitivinicoli del “Giardino del Goriziano”».

«Dopo la Grande Guerra – ha aggiunto Stefano Cosma, appassionato conoscitore anche della storia del Collio, ma pure di tutto il Vigneto Fvg -, con la ricostruzione della viticoltura, fu dato maggior spazio alla Malvasia istriana e al Tocai friulano, che divennero gli altri due componenti del Bianco del Collio, assieme alla Ribolla gialla. Perciò Ribolla, Malvasia e Tocai sono state le varietà previste nel disciplinare della Doc Collio approvato nel 1968. Le percentuali sono state cambiate ad inizio Anni ’90, mantenendo le tre varietà; un’ulteriore modifica consente tutt’ora di utilizzare a piacimento altre varietà a bacca bianca».
Ma veniamo al progetto attuale. «Quattro produttori iniziali, poi diventati sette, hanno così deciso – continua la spiegazione del dottor Cosma – di proporre il “Collio Doc Vino da uve autoctone”: con l’utilizzo della bottiglia Collio Collio, l’etichetta uguale per tutti, uscendo con il vino dopo almeno 18 mesi dalla vendemmia, con la presenza delle sole varietà Ribolla gialla, Malvasia (istriana) e (Tocai) Friulano con prevalenza di quest’ultimo, la possibilità di affinamento in legno ed altre regole di autodisciplina. All’evento qui in Casa Krainer sono già in 11: Kristian Keber, Fabjan Muzic, Andrea Drius di Terre del Faet, Alessandro Dal Zovo della Cantina Produttori Cormons, Fabijan Korsic, Maurizio Buzzinelli, La Rajade, Marcuzzi, Vigne della Cerva, Ronco Blanchis e Manià. Un progetto nato dal basso, tra produttori che credono nella forza di un’identità territoriale autentica». «Abbiamo fatto un passo indietro come azienda per farne uno in avanti come gruppo», dicono gli stessi produttori. E Cosma riprende: «Il progetto del Collio da uve autoctone, che non serve chiamare “Collio bianco”, perché Collio è già sinonimo di miglior bianco d’Italia, dimostra che eleganza, complessità e capacità evolutiva possono convivere in un calice». «Un vino corale, dove il territorio viene prima del brand, l’identità prima del marketing», è la conclusione emersa durante l’incontro in Casa Krainer, attraverso gli interventi dei produttori e di alcuni ospiti, tra i quali Gianni Ottogalli e un giovane enologo trevigiano che su questo progetto ha basato addirittura la propria tesi di laurea. Veramente bravi i produttori di “Collio vino da uve autoctone” tanto che meritano i migliori auguri. Anche perché la qualità che tutti abbiamo potuto accertare – bottiglie del 2023 ma anche del 2022 – dopo le parole, pur necessarie, è davvero alta, oltre che valorizzata dai finger food di Chiara Canzoneri. Ma nel contempo pur suscettibile di ulteriori miglioramenti. Cosa che in oltre sessant’anni il Collio ha sempre dimostrato di saper fare con grande professionalità. E che continuerà a fare!

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In copertina e all’interno immagini della illustrazione del progetto: alcune delle bottiglie presentate, il gruppo di vignaioli con Stefano Cosma (primo a sinistra), interventi di produttori e Gianni Ottogalli, la degustazione a Casa Krainer.

Vipere, i serpenti più velenosi d’Europa domani in un focus al Lago di Cornino

Speciale evento dedicato alle “Vipere! I serpenti più velenosi d’Europa, pericolosi eppure importanti”, domani 12 luglio, al Centro visite della Riserva naturale regionale del lago di Cornino, dove alle ore 20 si potrà assistere – con accesso gratuito – a un’interessante conferenza che verterà soprattutto sulle tre specie del rettile presenti in Friuli Venezia Giulia.
Nel mondo esistono circa 320 specie di viperidi, le cui dimensioni spaziano dalla trentina di centimetri ad oltre due metri di lunghezza. Tra di esse rientrano le specie che causano più morti in assoluto fra le morsicature di serpenti. Nel Nordest Italia vivono appunto tre specie di vipere, caso molto raro, se non unico: si tratta del marasso, della vipera di Redi e della vipera dal corno, la regina delle rocce e dei ghiaioni della Riserva di Cornino. Per quanto velenose, tutte e tre non sono certamente pericolose come le specie che popolano gli ambienti caratterizzati da climi più caldi. L’incontro al Centro visite permetterà di scoprire le caratteristiche di questi serpenti dal nome intriso di simbologia, capendo come si riconoscono, dove si sviluppano, che abitudini hanno; verranno inoltre sfatati gli innumerevoli aneddoti e le falsità su queste specie, che resistono ancora nel nostro tempo.
Un appuntamento, dunque, cui dovrebbero partecipare tutti gli escursionisti e chi, in genere, è solito frequentare le zone aperte, per capire come tutelarsi dagli inquietanti rettili.

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In copertina, la Vipera ammodytes; all’interno, due esemplari di Vipera berus.

E ora “Le Notti del vino” salpano sul mare Adriatico: domani sera degustazioni in barca con la crociera Capodistria-Muggia

Un progetto enogastronomico che unisce due territori, due culture e un unico mare: “Le Notti del Vino sul Mare” è l’evento che celebra la bellezza dell’Adriatico e l’eccellenza vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria slovena, con una crociera serale tra Capodistria e Muggia, degustando vini e sapori locali. Appuntamento domani 11 luglio.

L’evento è ideato e coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito dell’EnoBook Festival – Festival Internazionale della letteratura enogastronomica, in collaborazione con il Comune di Muggia e il Comune di Capodistria/Mestna Občina Koper. Il tutto all’interno de Le Notti del Vino, un progetto organizzato fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino con il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg ed Ert Fvg. Sponsor Banca 360 Fvg.
«Abbiamo fortemente voluto sostenere queste due amministrazioni unite da storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia – ha affermato Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada e coordinatore dell’evento – e inserirle all’interno del nostro EnoBook Festival rende questa iniziativa ancora più internazionale». «Il Comune Città di Capodistria è il primo in Slovenia ad aver aderito all’associazione Città del Vino. Siamo fieri di poter offrire ai nostri viticoltori ulteriore visibilità e promozione attraverso eventi come questo – ha commentato Mateja Hrvatin Kozlovič, vicesindaco di Capodistria –: si tratta di un esempio eccellente di collaborazione transfrontaliera». «Questo evento lega la cultura del vino al nostro splendido mare – ha fatto loro eco Nicola Del Conte, vicesindaco e assessore al Turismo del Comune di Muggia –. Sosteniamo i piccoli produttori e promuoviamo un turismo sostenibile basato su cultura ed enogastronomia». «Le Notti del Vino esprimono l’anima delle Città del Vino: fare rete, raccontare il territorio e creare esperienze autentiche. La versione sul mare è qualcosa di unico», ha poi aggiunto Tiziano Venturini, vicepresidente nazionale e coordinatore delle Città del Vino Fvg.

Tiziano Venturini


Questo, dunque, il programma. Ritrovo dei partecipanti a Portorose (Slovenia) presso il parcheggio del Magazzino del Sale, ore 17 (Partenza 17.15) – Rientro alle ore 22.30 a Portorose. Possibilità di utilizzare il bus navetta Nomago con partenza da Sistiana Centro ore 15.30 con fermate alle ore 15.45 a Opicina Quadrivio, alle ore 16.15 a Muggia (Centro Commerciale), 16.50 a Portorose per l’imbarco). A bordo la possibilità di degustare i vini (prevalentemente Malvasia) di oltre 10 produttori italiani e sloveni di Capodistria, di Muggia e del Carso con degustazioni presentate dai produttori e sommelier Roberto Filipaz e Roby Jakomin.
Le degustazioni vini sono accompagnate da assaggi di prodotti tipici delle due aree coinvolte dal Prosciutto Cotto ai Formaggi della Pecora Carsolina, dall’Olio Bianchera e Dop Tergeste, dai salami del Carso al Miele, dagli amari tipici ai dolci speciali. I produttori sono Azienda agricola Lenardon Bruno Muggia, Azienda agricola Vigna Sul Mar Muggia , Azienda agricola Sancin Dolina – Azienda agricola Scheriani – Bajta Fattoria Carsica Sales/Sgonico – Azienda agricola Fattoria Antonič / Kmetija Antonič Ceroglie (Duino Aurisina), Farma Jakne San Giovanni Štivan (Duino Aurisina) – Sfreddo Salumificio Trieste – Vina/vino Aleksi Jakomin Pobegi (Slovenia) – Vinska Klet/cantina Igor Hreščak, Prade (Slovenia) – Vina/vino Markežič, Sv. Anton (Slovenia) – Azienda agricola Kmetija Damijan Jogan, Pobeg (Slovenia)- Saranno presentii i vini delle aziende agricole Fruške Medeazza, Zidarich, Kante, Skerk e Lupinc, tutte di Prepotto del Carso.

Contributo di partecipazione all’evento euro 80 a persona (comprensivo di escursione in barca, assicurazione, sacca con bicchiere e degustazioni illimitate) – per la navetta aggiungere euro 10 a persona. Minori di 18 anni euro 50 con divieto di assaggi vini. Prenotazione obbligatoria sull’email duinobook@gmail.com – 3488704157 (fino ad esaurimento posti) lasciando il nominativo e numero di telefono (in caso di navetta dove si sale) e allegando copia del bonifico intestato a Gruppo Ermada Flavio Vidonis IBAN: IT77A0887736460000000333264 causale contributo Notti del vino – aggiungere nominativo.

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In copertina, l’imbarcazione che ospiterà Le Notti del vino; all’interno, Massimo Romita durante la presentazione a Trieste con gli amministratori di Muggia e Capodistria.

Il Castello di Udine sarà una location incomparabile martedì per festeggiare i primi 25 anni di Fvg Via dei Sapori

Una location incomparabile per festeggiare 25 anni di impegno (e di successi) nel raccontare la storia e le bellezze del Friuli Venezia Giulia attraverso la cucina, i suoi vini, i suoi prodotti: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori ha scelto il Castello di Udine per fare da scenario al Dinner Show con cui l’8 luglio celebrerà l’importante traguardo. Un luogo significativo e simbolico, dato che proprio ad Udine il consorzio presieduto da Walter Filiputti è stato fondato nel 2000, con il sostegno dell’allora Camera di Commercio di Udine, che continua da 25 anni a collaborare con il gruppo, condividendone progetti e iniziative. Oggi il Consorzio è un affiatatissimo gruppo composto da 73 aziende top-quality: 25 ristoratori che – dal mare Adriatico alle Alpi – sono portabandiera delle molteplici anime della cucina regionale, pensata e rielaborata da ciascuno secondo il proprio personalissimo percorso di ricerca; 24 tra vignaioli e distillatori e 16 artigiani del gusto a cui si affiancano 7 partner tecnici.
Il Dinner Show, che gode del patrocinio del Comune di Udine e il sostegno della Cciaa di Pordenone-Udine, sarà un grande ed elegante evento, un vero tour nel gusto, in cui gli chef dei 25 ristoranti del gruppo presenteranno il piatto iconico del locale, quello che ancor oggi lo rappresenta al meglio, passato intatto fra tempi e mode. Accanto a loro, in ciascuna stazione, un vignaiolo farà degustare i propri vini scelti come miglior abbinamento al cibo proposto e sarà a disposizione del pubblico per rispondere a domande e curiosità. Alle postazioni dei ristoranti saranno alternati i banchi degli artigiani del gusto.
L’appuntamento è sul far della sera, alle ore 19.30, nel Piazzale del Castello sulla cima del colle che domina la città, da cui si gode una stupenda vista su Udine e sui colli e sulle montagne che le fanno da corona. Qui si snoderà uno straordinario percorso gourmet, sorta di raffinata sintesi della storia degli ultimi 25 anni della cucina regionale. Titolo dell’evento è “25 anni di ricette: Dialoghi aperti con gli chef”, a sottolineare come il gruppo abbia quale scopo non solo “fare e dare” da mangiare, ma anche pensare “al” mangiare, ovvero proporre, raccontare, illustrare e far comprendere la storia, la cultura, il territorio che stanno dietro ai piatti che preparano.
Dopo il benvenuto al tramonto con gli eccellenti prodotti dei 16 artigiani del gusto partner del consorzio, gli chef cucineranno in diretta i loro piatti iconici: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, Alla Luna di Gorizia, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Alvise di Sutrio, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Le Fucine di Buttrio, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mandi Parentesi Friulana di Lignano Sabbiadoro, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Tre Merli di Trieste, Vitello d’Oro di Udine. In chiusura, ciascun ristorante e i pasticceri aderenti al consorzio presenteranno deliziosi dolci e saranno allestite postazioni per caffè e distillati. L’appuntamento successivo con i Dinner Show sarà il 29 luglio, quando saranno di scena sulla spiaggia di Grado creazioni della cucina estiva, con lo sfondo del mare al tramonto. I dettagli del menu saranno consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it

I PROTAGONISTI

I ristoranti: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, Alla Luna di Gorizia, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Casa Valcellina di Montereale Valcellina, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Alvise di Sutrio, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Torre di Spilimbergo, Le Fucine di Buttrio, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mandi Parentesi Friulana di Lignano Sabbiadoro, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Tre Merli di Trieste, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori eccellenti: Albino Armani, Castello di Spessa, Conte D’Attimis Maniago, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga Russiz Superiore, Nero Magis, Pascolo, Petrussa, Picech, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Gli artigiani del gusto: Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio; Consorzio produttori Olio Extravergine di Oliva del FVG; le confetture e i salumi dell’Azienda Agricola Sara Devetak; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; La Blave di Mortean; La Compagnia del Prosciutto; Pasta Natalino; le creazioni di Raviolo Factory di Villa Santina; Fonte Corte Paradiso (San Benedetto); il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; i pani e i dolci di Rizzo Caffè Bistrot di Tarcento; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; i gelati della Gelateria Nonno Carletto di Udine; il caffè di Oro Caffè di Udine; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns. Per il Dinner Show di Udine sarà presente anche la Pasticceria Simeoni di Udine.

I partner tecnici: Autonord Fioretto; Banca 360°; Globus noleggio attrezzature per catering di Pavia di Udine; GP Eventi di Buia; Logica; Lis Lavanderie di San Vito al Tagliamento; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile di Udine; le stampe di qualità di Publicad di Udine. In collaborazione con: Camera di Commercio di Pordenone-Udine e PromoTurismoFvg.

La Cena spettacolo inizierà alle 19.30. Il prezzo è di 90 euro.
I biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo e alla segreteria del consorzio (info@friuliviadeisapori.it – tel. 0432 530052 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12).
In caso di maltempo la cena si terrà il 9 luglio.
Si potrà accedere al castello con l’ascensore, che resterà aperto.

Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori
www.friuliviadeisapori.it – info@friuliviadeisapori.it – Tel. 0432.530052

Notti del vino, ricca settimana con cinque appuntamenti in Fvg: Dolegna, Cormons, Sequals, Codroipo. E infine Cervignano

(g.l.) Seconda settimana con Le Notti del vino in Friuli Venezia Giulia, dopo la brillante serata inaugurale di Nimis e l’altrettanto riuscitissimo convivio sui colli di Gramogliano a Corno di Rosazzo. E, a tale riguardo, va detto che il coordinamento delle Città del vino Fvg, guidato da Tiziano Venturini, ha messo in calendario ben cinque appuntamenti con invitanti proposte per i “wine lovers”. Si comincerà, infatti, a Dolegna del Collio per proseguire nella vicinissima Cormons, superare il Tagliamento e salire a Sequals, quindi, oltrepassata di nuovo l'”aghe”, ridiscendere a Codroipo e chiudere in bellezza a Strassoldo di Cervignano. Ma andiamo con ordine.

DOLEGNA – Il Comune di Dolegna del Collio dà l’appuntamento per domani, 2 luglio, al ristorante Al Cjant dal Rusignûl di Mernico. Dalle 19.30 al via con la serata denominata Dolegna tra vino e poesia. “Il vino – spiegano dal Municipio – da sempre, riesce ad essere “la poesia della terra” ed è proprio attraverso questa retorica che il Comune di Dolegna del Collio può diventare il perfetto luogo dove poesia e vino si incontrano. Una degustazione speciale condotta da Matteo Bellotto farà emergere il lato poetico del vino: dieci Sauvignon prodotti dalle aziende del nostro Comune verranno abbinati a poesie di tanti grandi autori regionali, nazionali, internazionali”. In degustazione i vini delle aziende Crastin, Fantinel, Ferruccio Sgubin, Fruscalzo, La Rajade, Livon, Norina Pez, Pascolo, Venica & Venica, Zorutti. Alla fine della degustazione verrà servito un primo piatto. Costo della serata: 35 euro. Prenotazioni al numero: 339.2883124.

CORMONS – Il Comune di Cormons dà invece appuntamento a venerdì 4 luglio nel Giardino interno di Palazzo Locatelli, negli spazi dell’Enoteca di Cormòns, rinnovata e ristrutturata e ora Centro di Promozione e Valorizzazione del Collio e del Territorio, dalle 19 alle 23. “Il vino – sottolineano dal Municipio – è un ponte fra amicizie e sinergie che collegano territori e persone: la serata de Le Notti del Vino sarà proprio un inno ai legami che il vino crea”. Saranno presenti quattro enoteche di territorio, con i loro vini più rappresentativi: dal Friuli la Vinoteka Steverjanski Grici Colli di San Floriano e ovviamente l’Enoteca di Cormons, dalla Slovenia la Vinoteka Brda e per l’occasione interverranno dal Piemonte gli amici dell’Enoteca regionale di Ovada e del Monferrato. Non mancherà il contrappunto musicale a cura di Eduardo Contizanetti, argentino, chitarrista talentuoso ed eclettico che colorerà con il suo sound la serata. E poi il food a cura di artigiani del gusto del territorio (per esempio Fattoria Gortani, Leila Tomadin, Il Cortile, Friultrota ed altri). In più anche attimi di poesia al femminile con alcune voci “fuori dal coro” a sorpresa. Ticket disponibili in Enoteca di Cormòns. Prevendite 35 euro fino al 2 luglio, a seguire 45. Informazioni: info@enotecadicormons.com 0481.630371 – 333 4830209.

SEQUALS – Appuntamento venerdì 4 luglio a Solimbergo nel Centro Cumignan. Alle 19:30 apertura della manifestazione, con anche la presentazione del libro “Vini proibiti, Clinton, Fragolino, Bacò e altri vitigni ribelli” con assaggio finale per il pubblico. In degustazione inoltre la selezione di 10 Pinot grigi con la guida di Stefano Cosma. Alle 20 apriranno i banchi di degustazione vini e prodotti del territorio. Accompagnamento musicale a partire dalle 20.30. I ristoranti partecipanti sono Corte Morea Lestans e Fogolar da Mander, Lato Food Lab di Chef Larise e Tondat. Le cantine sono invece Armani nel vino dal 1607, Bervini, Fernanda Cappello, Bucovaz, Fantinel, Ronco Margherita. Produttori locali partecipanti Latteria Magrin con il suo formaggio salato, Panificio da Katia Lestans, I Macoritti, I fiori di Mary e Roncadin. Contatto per prenotazione 3455825238. Prezzo 25 € Adulti 10 € Bambini.

CODROIPO – Il Comune di Codroipo ha scelto una location d’eccezione per la sua tappa de Le Notti del Vino, per cui appuntamento sabato 5 Luglio a San Martino di Codroipo nel Museo Civico delle Carrozze d’Epoca – Barchessa di Villa Kechler. Programma dalle 19 alle 23. Alle ore 19.30 presentazione del libro “Non è sempre bacalà”, storia intima di un industriale italiano, tra ricette, mare e battute di caccia. Dialogherà con Umberto Marzotto l’autrice Ciccinella Kechler. Queste le cantine partecipanti alla serata: Azienda agricola Vignis “di Driut” di Driutti Fabio Codroipo, Azienda Bonessi di Ipplis, Cantina di Bertiolo, Collavini di Corno di Rosazzo, Colmello di Grotta di Farra d’Isonzo, Eredi Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo, Ferrin Paolo e Forchir di Camino al Tagliamento, Grossutti Daniele e Federico di Bertiolo, Zani Elvio di Faedis. Biglietto 15 euro: comprende 4 degustazioni di vini e 4 assaggi con prodotti tipici del territorio. Dalle ore 20.30 alle ore 23 accompagnamento musicale jazz e swing con Marko Čepak (chitarra) & Alessandro Turchet (contrabbasso). In caso di maltempo, l’evento avrà luogo all’interno. Info 0432.824500.

CERVIGNANO – Le Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, arriva nel Comune di Cervignano del Friuli. Appuntamento sabato 5 luglio in via dei Castelli nel borgo storico di Strassoldo. Programma in collaborazione con la Pro Loco “Amici di Strassoldo” Aps. Alle ore 20 apertura degustazioni; saranno presenti le seguenti cantine: Agrivinum snc Azienda Agricola Fornasir Giuseppe e Roberto Azienda agricola Obiz Azienda agricola Ritter de Záhony Azienda agricola Rossato Adriano, Azienda agricola Ballaminut Luca, Tenuta Ca Bolani, Società agricola semplice Villa Vitas, Azienda agricola vitivinicola Vini Puntin. La manifestazione terminerà alle ore 23.30. Durante la serata saranno effettuate visite guidate gratuite al borgo medioevale da guida autorizzata. Biglietto di ingresso: 20 euro, Cauzione calice: 10 euro.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 Fvg.

Sipario a Gorizia sulle Grandi Verticali delle Città del vino Fvg. Venturini entusiasta: “Il pubblico ha apprezzato il format che univa le nostre etichette ad altre nazionali di pregio”

Meglio di così non poteva concludersi nella Città del vino di Gorizia – dopo 12 fortunati appuntamenti, svoltisi tra gennaio e giugno – l’edizione 2025 de “Le Grandi Verticali della Città del Vino”. Curata dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha avuto come titolo “Gemellaggi-Insieme siamo unici” e in ogni tappa che visto un grande vino regionale incontrare un “cugino” proveniente dal resto d’Italia.

L’evento finale, realizzato assieme all’Ente Friuli nel Mondo, ha omaggiato Gorizia – Capitale europea della Cultura assieme a Nova Gorica – e il grande vitigno autoctono Friulano/Tocai, di cui è stata anche raccontata la storia all’Hotel Entourage di Piazza Sant’Antonio. La degustazione guidata aveva come titolo “Friulano & Tocai – Tocai dal Mondo e Tocai dal Friuli – Evoluti e senza tempo”. Accompagnati dal formaggio Montasio, sono stati proposti i vini delle seguenti cantine: Friulano Slalom Gigante – Adriano Gigante; Friulano Ante Bellum – Stroppolatini; Friulano Anfora Castello Sant’Anna; Friulano Vignai da Duline; Athena – Friulano Picech; Zegla – Friulano Renato Keber; Kai – Friulano Paraschos e Friulano Riserva Alessandro Pascolo. Ha condotto l’incontro il filosofo e sommelier Matteo Bellotto con il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada. “Una grande degustazione divisa in due momenti – ha spiegato Bellotto -. Il primo con 8 assaggi del Friulano contemporaneo. Insieme a me il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada per andare col Tocai dalla campagna al mondo. E poi abbiamo assaggiato Tocai Friulano provenienti da diverse parti del mondo e alcune grandi etichette storiche della nostra regione tra Collio e Colli orientali del Friuli che ci hanno fatto compiere un viaggio nel tempo anche oltre 30 anni”. A salutare i partecipanti anche Franco Iacop, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, e l’assessore comunale di Gorizia Maurizio Negro.

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Le Notti a Corno di Rosazzo

Intanto sono partite con grande successo Le notti del vino numero 2. Così, dopo la bellissima serata inaugurale avvenuta a Nimis, il secondo appuntamento sarà il 28 giugno a Corno di Rosazzo, dove ha anche sede il Consorzio di tutela Friuli Colli orientali e Ramandolo.

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«Il pubblico, in questi mesi – ha affermato Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – ha mostrato di apprezzare il format scelto per Le Grandi verticali delle Città del Vino, con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato. In questo modo lungo i mesi abbiamo potuto incontrare nell’ordine la Vernaccia di San Gimignano, il Barolo, il Fiano d’Avellino, il Tai di Lison, Il Pinot grigio delle Venezie, il Vermentino di Liguria, lo Schiava dell’Alto Adige, il Vermentino di Gallura, la Malvasia dei Castelli Romani, il Raboso del Piave e il Sagrantino di Montefalco. La presenza dei produttori regionali e di quelli provenienti dalle altre parti d’Italia ha impreziosito ogni serata. Abbiamo concluso con questa grande serata dedicato al Tocai/Friulano: comunque lo si voglia chiamare, rimane uno dei vini simbolo del nostro territorio».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – ha avuto, come detto, il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

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In copertina, Tiziano Venturini con Franco Iacop e Matteo Bellotto; all’interno, l’esperto con Walter Tomada e Paolo Sivilotti, i vini degustati e due immagini della sala.

Il Friulano Doc Collio dei Muzic conquista il Platino (unico in Fvg) del Decanter Wine World Awards

Sono appena usciti i risultati del Decanter Wine World Awards, la 22ª edizione del famoso concorso mondiale, tenutosi a Londra. Con quasi 20 mila vini totali in assaggio, degustati e valutati da 248 esperti di fama planetaria. Con 50 Best in Show e 137 medaglie di platino a livello complessivo internazionale, emerge l’azienda Muzic di San Floriano del Collio, che ottiene l’unica Medaglia di Platino di tutta la regione Friuli Venezia Giulia. A vincerla, con ben 97 punti, è il Friulano Doc Collio “Valeris” 2023. “Di un eccezionale splendore, al naso ricorda il finocchio e il dragoncello, fiori di gelsomino e mela rossa matura. Al palato è raffinato, con una consistenza vellutata, una fine acidità e una intensa persistenza minerale”, si legge nelle note di degustazione. In questa edizione i Muzic portano a casa anche due medaglie d’argento: per il Collio da uve autoctone “Stare Brajde” (92 punti) e per il Sauvignon “Pàjze” (90 punti), entrambi Doc Collio, annata 2023.

L’azienda Muzic si conferma per la terza volta, di cui due consecutive, come la più premiata a livello regionale al concorso Decanter. «Dopo la Medaglia Best in Show (il massimo riconoscimento), ottenuta nel 2021 con il Collio Uve Autoctone 2019, e le due medaglie di platino già vinte con il Collio Uve Autoctone 2020 e con il Friulano Valeris 2022, questo è un ulteriore riconoscimento alla qualità dei nostri vini e al lavoro della nostra famiglia», ricordano soddisfatti i fratelli Fabijan ed Elija, assieme ai loro genitori. Fra i vini regionali non c’è stata alcuna medaglia d’oro, ma 73 medaglie d’argento, attestate tra 90 e 94 punti, e 91 medaglie di bronzo, tra 86 e 89 punti. Tutti i premi sono pubblicati online su awards.decanter.com

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In copertina, la famiglia Muzic di San Floriano del Collio produttrice del prestigioso Friulano premiato da Decanter.

Il Pinot grigio Doc delle Venezie protagonista anche oggi a Londra

Ultimo giorno, per il Consorzio Doc Delle Venezie, al Taste of London, l’imperdibile appuntamento con l’eccellenza gastronomica internazionale che ha trasformato ancora una volta Regent’s Park nel cuore gourmet della capitale britannica. Un’occasione strategica per rafforzare la presenza del Pinot gGrigio Doc delle Venezie nel secondo mercato di riferimento per la denominazione, con il Regno Unito che assorbe circa il 25% dell’export, preceduto solo dagli Stati Uniti.
All’interno del consolidato format del wine truck brandizzato, il pubblico può degustare anche oggi una selezione di etichette rappresentative dello stile unico firmato Venezie Doc – modello di integrazione interregionale che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – accompagnato dal racconto diretto del territorio, dei produttori e dell’identità del bianco fermo italiano più esportato al mondo.
La partecipazione 2025 si inserisce in un più ampio piano di evoluzione strategica del Consorzio, volto a intercettare un pubblico sempre più ampio e diversificato, con un focus particolare sulle nuove generazioni di consumatori. La crescente attenzione verso tematiche come la sostenibilità ambientale, la riduzione del contenuto alcolico e calorico nei prodotti – ormai veri e propri driver consolidati del consumo globale di vino – trova una naturale sintonia con il profilo del Pinot grigio Doc delle Venezie.
Spiega Stefano Sequino, direttore del Consorzio Doc delle Venezie: «I nuovi modelli di consumo, guidati da una fascia di pubblico giovane, consapevole e attento alle scelte d’acquisto, sono in perfetta armonia con l’identità del nostro Pinot Grigio Doc: un vino da sempre orientato alla freschezza, alla leggerezza e alla versatilità, adatto ad ogni food & social occasion. Il Pinot grigio prodotto in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino è l’unico al mondo capace di esprimere con coerenza e continuità questo stile peculiare, coniugando qualità e accessibilità, autenticità territoriale e vocazione internazionale ed il Taste of London 2025 rappresenta la cornice ideale per trasmettere al pubblico i nostri valori che, uniti all’inconfondibile italianità, rappresentano i tratti distintivi del Pinot Grigio DOC Delle Venezie. Un profilo distintivo e garantito dal contrassegno di Stato, che certifica l’origine controllata del prodotto e tutela il consumatore lungo tutta la filiera, dalla vigna al calice».
Con l’obiettivo di valorizzare una tipologia a basso tenore alcolico e introdurre il contributo dei vitigni resistenti, il Consorzio si fa portavoce di un messaggio contemporaneo e dinamico, in linea con le esigenze dei consumatori globali ed i nuovi modelli di consumo. In questo contesto, Taste of London si conferma come il palcoscenico ideale per raccontare al pubblico internazionale il futuro sostenibile, giovane e inclusivo del Pinot grigio Doc delle Venezie.

www.dellevenezie.it

 

Pozze e stagni preziose fonti di vita da salvaguardare e anche “creare”: un focus domani alla Riserva del Lago di Cornino

“Pozze e stagni, piccoli universi racchiusi in qualche secchio d’acqua”: verterà su questo argomento la conferenza in programma per domani 22 giugno, alle 16, al Centro visite della Riserva naturale regionale del lago di Cornino, dove partendo dall’area privilegiata di studio di Konrad Lorenz ci si addentrerà in un excursus che arriverà fino all’attuale necessità di diffondere gli specchi d’acqua per la salvaguardia delle specie di invertebrati e piccoli vertebrati.
Durante il focus ci si soffermerà, in particolare, su quelle presenti nel Nord Est d’Italia, lanciando anche un appello a realizzare stagni nelle proprietà private. Per quanto, infatti, le pozze d’acqua stagnante vengano spesso percepite come un fastidio, soprattutto per la proliferazione di insetti considerati molesti e inutili, è proprio in esse che si sviluppa una biodiversità senza eguali, spaziando dalle alghe a microrganismi unicellulari visibili solamente al microscopio, per arrivare ad una miriade di insetti acquatici; lo specifico contesto è, inoltre, luogo d’elezione per la riproduzione degli anfibi e rappresenta una risorsa preziosa anche per gli uccelli, che vi si possono dissetare. Le pozze sono dunque qualcosa di unico, da preservare e anche da creare ovunque sia possibile, per mantenere e incrementare la biodiversità e con essa la stabilità degli ecosistemi.
Nel corso dell’evento di Cornino si traccerà anche una panoramica su ciò che è stato fatto e ciò che ancora si può fare in Friuli Venezia Giulia, dalla tutela degli stagni carsici a quella delle piccole pozze a Plan de Tapou (Lusevera), fino al recupero delle pozze d’alpeggio di Malga Ungarina (Venzone).

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In copertina, la palude Coccoli e qui sopra i magredi di San Quirino in due immagini scattate da Tiziano Fiorenza.