Agriflash.FVG

Rapporti Ersa a PovolettoMercoledì 15 giugno, alle ore 17.30, a Grions del Torre, in Comune di Povoletto, nella sede dell’Associazione Caenazzo, l’Ersa presenterà i risultati dei tre rapporti elaborati dall’Ufficio statistica: “Rapporto 2021 sulla congiuntura del settore agricolo in Friuli Venezia Giulia”, “Il settore maidicolo in Friuli Venezia Giulia: storico dati dal 2011 al 2021 e indagine sul 2021” e “Gli scambi commerciali e l’andamento dei prezzi delle materie prime agricole: la situazione in Italia e in Friuli Venezia Giulia in relazione al conflitto russo-ucraino”. Il primo documento illustra i risultati conseguiti dall’agricoltura e della zootecnia in regione nel 2021. Il secondo documento è una monografia sul mais ed è articolato in due parti. La prima presenta una “desk research” attinente a superfici, produzioni e scambi commerciali a livello mondiale, europeo, nazionale e regionale, la seconda espone i risultati di un’indagine condotta sul territorio e gli esiti di un “focus group” organizzato con diversi soggetti operanti nel comparto maidicolo. Il terzo rapporto, infine, analizza la situazione del comparto agroalimentare italiano e regionale derivante dalle conseguenze verificatesi a seguito dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina. Interverrà l’assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna Stefano Zannier. La giornata terminerà con una degustazione di prodotti tipici regionali. La partecipazione è aperta a tutti e gratuita.

Il ritorno di BorderwineTutto pronto per il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale: la 6a edizione di Borderwine dà appuntamento per domenica 19 e lunedì 20 giugno a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura” nello splendido parco di Villa Manin di Passariano che ospiterà i vignaioli, le degustazioni, le proposte food, la musica e gli altri eventi. Saranno circa 70 i produttori presenti tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria, Slovenia, Francia e Spagna per oltre 250 etichette in degustazione. Da non perdere le degustazioni speciali come la verticale di Ribolla di Radikon, o la masterclass guidata da Gaetano Saccoccio che torna a Borderwine per far scoprire tutti i segreti di Lino Maga, volto del Barbacarlo, il vino diventato “mito” nell’Oltrepò pavese. E poi la degustazione di ReValpo, l’associazione che unisce sette produttori della Valpolicella che condividono un’idea di produzione che rispetta gli antichi ritmi della terra. I criteri per poter partecipare come produttori a Borderwine rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.

Collio-Isonzo ed enogastronomiaCommercio come fattore strategico di sviluppo economico sostenibile, di coesione e crescita sociale, e come strumento per la valorizzazione delle risorse del territorio. Si fonda su queste premesse la lettera d’intenti per la creazione del Distretto del commercio Collio Isonzo, una realtà importante che sta nascendo grazie alla Legge regionale Sviluppo impresa. Lo ha messo in evidenza l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto a Cormons alla presentazione del nuovo Distretto del commercio che vedrà uniti i Comuni di Cormons (capofila), Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, San Floriano del Collio e San Lorenzo Isontino, cui si aggiungeranno l’associazione Cormons e Confcommercio Gorizia. Nel complesso, si tratta di un bacino territoriale che conta circa 20 mila residenti e circa 500 realtà commerciali e produttive, trainate dal comparto vitivinicolo. L’esponente dell’Esecutivo regionale ha sottolineato come questo territorio sia naturalmente vocato al turismo, per le sue bellezze ambientali, per la sua posizione geografica e per l’alta qualità della proposta enogastronomica e che quindi, tramite questa nuova iniziativa, andrà a sviluppare le sue enormi potenzialità, a favore dei residenti e di chi fa impresa. Grazie allo strumento del Distretto del Commercio, sarà possibile favorire aggregazioni tra imprese, formazioni sociali e soggetti interessati a livello locale, al fine di rivitalizzare i centri storici e le aree urbane a vocazione commerciale dei dieci paesi, valorizzandone la storia, creando occasioni di socialità e promuovendo l’offerta di prodotti del territorio a chilometro zero, per affrontare al meglio le nuove sfide del digitale. Il rappresentante della Giunta regionale ha ringraziato i sindaci e i rappresentanti di enti e associazioni presenti a Cormons per la loro lungimiranza e per aver scelto di lavorare in squadra, compatti, per permettere ai loro territori e ai loro concittadini di crescere insieme. La forza dell’unione, difatti, ha portato e porterà sempre più quest’area del Friuli Venezia Giulia a presentarsi con un unico brand, coordinando iniziative di promozione in maniera pianificata ed efficace.

Pac inadeguata secondo FvgTra le Regioni italiane, il Friuli Venia Giulia è all’ottavo posto nell’avanzamento dello stato di attuazione del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 e ha guadagnato due posizioni rispetto al rilevamento di un anno fa. Di contro, la nuova programmazione agricola comunitaria (Pac) è inadeguata per risorse, procedure e tempistiche alle esigenze delle aziende che devono fare i conti con l’attuale crisi segnata dal conflitto ucraino. È questo in sintesi il giudizio dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, rispetto a quanto è emerso nel corso della riunione del Comitato di sorveglianza del Psr che si è svolta in Castello a Udine. La Relazione annuale di attuazione, ovvero il report che viene predisposto dall’Autorità di gestione e trasmesso alla Commissione europea, ha l’obiettivo di monitorare lo stato di attuazione del Psr nell’anno precedente, fornendo anche una prima stima dell’andamento di quello in corso. Su quanto fatto finora la Regione Fvg si dichiara soddisfatta, ma ha sollevato perplessità rispetto alla nuova Pac che ritiene non adeguata sia dal punto di vista delle risorse disponibili, che delle regole e procedure di attuazione, sia rispetto al temporary framework, ovvero i termini di attuazione delle misure. Secondo l’assessore, la situazione che il comparto agricolo sta affrontando nel nuovo scenario creatosi con la crisi bellica russo-ucraina è qualcosa a cui nessuno poteva essere preparato e pertanto le misure pensate finora non risultano adeguate ad accompagnare le imprese. Dal punto di vista amministrativo la Regione paventa forti difficoltà nella futura gestione dei provvedimenti e un accavallamento di procedure che penalizza gli addetti, tanto che vi sono primi segnali da parte degli imprenditori di rinuncia a partecipare ai bandi. A ciò si aggiunga, questo il parere dell’assessore, una programmazione Pac che risulta monca rispetto alle capienze finanziarie e che rischia di lasciare insoddisfatte molte esigenze delle aziende del settore. In Friuli Venezia Giulia sono state selezionate 14 Focus Area e sono state attivate 15 Misure, articolate in 36 sotto-misure e 51 tipi di intervento. L’elenco completo delle misure e dei bandi è pubblicato sul sito della Regione nella sezione dedicata al Psr.

Degustatori di Evo Olea ha organizzato un corso per degustatori di oli di oliva vergini di oliva (Evo) per il conseguimento dell’idoneità fisiologica all’assaggio, che si terrà il 16-17-18 e 24-25 giugno, in località Domio, a San Dorligo della Valle. Il corso si svolgerà in due step. Una prima parte di 21 ore, per chi vuole avvicinarsi e conoscere il mondo dell’olio, e una seconda parte di 14 ore, che prevede le prove d’esame previste dalle normative vigenti, per tutti coloro che intendono proseguire il percorso fino all’iscrizione nell’Elenco nazionale tecnici ed esperti di oli d’oliva vergini ed extravergini. Chiuse le iscrizioni, comunque per ogni ulteriori informazione contattare: Marisa Cepach, cellulare 328.7982365, e-mail marisa.cepach@yahoo.it oppure segreteria@olea.info, http://www.olea.info

Contributi per i pioppi La Giunta regionale, riunitasi a Trieste, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, ha approvato il bando per l’accesso agli investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della reddittività delle foreste. In termini di risorse a disposizione per l’annualità 2022 sono assegnati 2.235.000 euro (di cui 963.732 del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Come ha spiegato l’assessore, il bando è finalizzato al consolidamento della produzione del legno attraverso la pioppicoltura a basso impatto ambientale – realizzata sulla base di protocolli di certificazione forestale – e prevede la concessione di un aiuto in conto capitale per le operazioni di imboschimento con cloni di pioppo, con durata del ciclo vegetativo non inferiore a otto anni. L’intervento deve ricadere su superfici regionali agricole e non agricole, ad esclusione di quelle delle aree svantaggiate. I potenziali beneficiari della misura sono tutti i soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, che siano proprietari o titolari di diritto reale di godimento del bene. Nel caso di terreni demaniali possono accedere al bando i soggetti privati o i Comuni gestori dei terreni. Il sostegno viene erogato in forma di conto capitale secondo l’aliquota dell’80 per cento. Le domande possono essere presentate, come negli anni precedenti, entro il 31 luglio prossimo.

A Fico Eataly World Palmanova Village regala l’ingresso gratuito a Fico Eataly World, il Parco tematico di Bologna dedicato al cibo italiano che incarna l’eccellenza del food Made in Italy, cui si aggiunge un mix di esperienze uniche, grazie alla presenza di 30 attrazioni e giostre, 7 aree a tema, 26 ristoranti, 60 operatori della filiera agroalimentare. L’operazione è resa possibile grazie alla partnership siglata da Land of Fashion, il gruppo che riunisce i cinque Village in Italia (oltre a Palmanova, Franciacorta, Mantova, Valdichiana e Puglia), e Fico Eataly World. Fino al 15 giugno, chiunque acquisterà un biglietto di ingresso al parco Fico Eataly World riceverà in omaggio una gift card da 10 euro che potrà essere spesa al Palmanova Village o in uno qualsiasi degli altri Village. Successivamente, dal 18 giugno al 2 luglio i clienti Land of Fashion, a fronte di una spesa minima di 50 euro effettuata al Palmanova Village, riceveranno una cartolina valida per un ingresso gratuito al Fico Eataly World, che comprende anche il tour guidato del Parco e l’accesso illimitato alle sue attrazioni e ai cinque padiglioni multimediali.

Il Vigneto Fvg con Ribolla e Sauvignon protagonista al Vinitaly che riparte

(g.l.) Ha tutte le caratteristiche per entrare nella storia enologica del nostro Paese, il 54° Vinitaly apertosi ieri alla Fiera di Verona dove si protrarrà in un crescendo di iniziative e proposte fino a mercoledì. E dove grande protagonista, come del resto è sempre avvenuto, è il Vigneto Fvg, sia in forma associata – attraverso il megastand dell’Ersa con una ottantina di produttori -, sia individuale. Espresso anche dalle Città del Vino, presenti con Duino Aurisina leader nazionale per il 2022.

Tavola rotonda col ministro Patuanelli.

«È l’edizione della ripresa, segue un 2021 incredibile con 7,100 mld di esportazioni: l’exportagroalimentare ha fatto tutti i record, è una filiera forte, che funziona», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, alla cerimonia di inaugurazione, certificando proprio il carattere storico del Salone, il più importante evento enologico del Belpaese, che finalmente riparte dopo l’interminabile stop causato dall’emergenza sanitaria. Ad accogliere il rappresentante del Governo Draghi, il presidente e il direttore generale di Veronafiere, rispettivamente Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il Presidente Ice, Carlo Ferro, il sindaco di Verona, Federico Sboarina, e il presidente della Provincia di Verona, Manuel Scalzotto.
Patuanelli dal palco dell’auditorium Verdi ha sottolineato l’importanza che riveste il ritorno in presenza di Vinitaly, manifestazione di riconosciuto prestigio che nel tempo è riuscita ad interpretare e favorire la crescita di un grande prodotto italiano divenuto simbolo del Made in Italy nel mondo. Vinitaly, come ha evidenziato il ministro, arriva in un momento particolarmente critico non solo per l’agroalimentare, ma per tutto il pianeta, a causa della crisi geopolitica in atto in Ucraina, il cui conflitto ha acuito un contesto già difficile a causa delle problematiche dovute alla pandemia Covid e ai costi energetici.
Il titolare del dicastero di via XX Settembre, dopo aver elencato i numeri da record dell’export del settore vino, ha sottolineato come l’Italia debba puntare a essere il primo produttore nel mercato internazionale, un obiettivo da raggiungere perché il vino rappresenta il nostro Paese nel mondo e ci sono tutte le possibilità di far crescere la filiera vinicola italiana. Il Governo, ha infine assicurato Patuanelli, è al lavoro sia a livello nazionale, che in Europa, per attuare tutte le misure necessarie per proteggere i mercati e riprendere, quando sarà possibile, tutte le attività di promozione. Dal palco della 54ma edizione del Vinitaly ha poi anticipato l’arrivo di un nuovo decreto dopo Pasqua per il caro-prezzi, tema centrale in questo momento per tutti i settori produttivi.

Tiziano Venturini con Buttrio.

Ma dicevamo del Friuli Venezia Giulia. Il Vigneto Fvg dimostra di essere una forza nell’ambito della produzione enologica potendo vantare il miglior Sauvignon d’Italia. Un primato in campo vitivinicolo rafforzato anche dal prestigioso riconoscimento recentemente conferito a Duino Aurisina: Città italiana del vino 2022. Questo il concetto espresso a Verona dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione dell’apertura dello stand collettivo, dove la nostra regione è presente con 77 aziende vitivinicole e una promozione unitaria all’insegna della Ribolla gialla associata al marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia“. Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, dopo avere ringraziato il ministro dell’Agricoltura per la sua presenza allo stand Fvg, questa rappresenta una vera e propria nuova partenza dopo i due anni di sospensione dell’evento a causa dell’emergenza Covid. E proprio in ragione dei numeri ridotti in termini di partecipanti imposti in questa edizione dalle restrizioni anti-pandemiche, la Regione ha deciso di rinunciare agli spazi istituzionali per fare più posto agli espositori del territorio in quanto, come è stato rimarcato, il comparto vitivinicolo funziona se i produttori hanno l’opportunità di proporre le loro etichette.
L’assessore ha poi messo a fuoco il tema portante del padiglione Fvg di Vinitaly di questa edizione: la Ribolla gialla. Come è stato sottolineato, infatti, in questo specifico campo si è arrivati a un punto di svolta grazie alla condivisione messa in atto da tutti i produttori, che ha portato a una presentazione unitaria. Un progetto che punta a fare di questo grande vino autoctono uno dei simboli della regione enologica. Nel programma della rassegna, che si chiuderà appunto mercoledì 13 aprile, sono previsti incontri con i buyers internazionali di Asia (Giappone e Corea del Sud), Gran Bretagna, Centro America (Messico e Repubblica Dominicana), Africa (Camerun, Etiopia, Angola) e Stati Uniti.

Foto ricordo con Angelo Radica…

Alla giornata inaugurale di Vinitaly, presente dal Friuli Venezia Giulia anche lo “stato maggiore” delle Città del vino – rappresentate dal presidente nazionale Angelo Radica – guidato dal coordinatore regionale Tiziano Venturini con il vice Maurizio D’Osualdo, esponenti della viticoltura di Buttrio e di Corno di Rosazzo sui Colli orientali del Friuli, e l’assessore Massimo Romita in rappresentanza di Duino Aurisina eletta, appunto, per l’anno in corso “regina” delle Città italiane. Nell’occasione è stato conferito il Premio Angelo Betti a Ilaria Felluga, in memoria del padre Roberto, storico viticoltore del Collio scomparso prematuramente lo scorso anno. E sono stati premiati i migliori vigneti d’Italia in base all’ormai famoso Indice Bigot volto all’esaltazione della qualità della produzione vitivinicola.

… e con il ministro Patuanelli.

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In copertina, il ministro Patuanelli e l’assessore Zannier alzano i calici di Ribolla con Rodolfo Rizzi, leader fino a pochi giorni fa di Assoenologi Fvg.

Riecco Vinitaly! Dai “vigneti qualità” alla Guida Top 2022 e all’etichetta trasparente

(g.l.) Torna il Vinitaly, finalmente! Sipario alzato da stamane, alla Fiera di Verona, sul più importante appuntamento enologico italiano e fra i primissimi a livello internazionale: un’occasione irrinunciabile per tastare il posto al settore in un momento molto delicato per l’economia, dopo due anni di emergenza pandemica che hanno influito enormemente soprattutto sulla ristorazione, intimamente legata al prodotto della vite, e tra le incertezze del momento dovute alla guerra in Ucraina e ai folli rincari di materie prime ed energia. Ecco tre appuntamenti previsti nell’ambito del Salone, dove anche in questo tanto atteso ritorno c’è una massiccia presenza del Vigneto Fvg, sia in forma individuale che attraverso la rappresentanza collettiva della Regione che conta una ottantina di aziende.

INDICE BIGOT – I migliori vigneti secondo l’Indice Bigot, il metodo di valutazione scientifico del potenziale qualitativo di un vigneto, verranno premiati da Giovanni Bigot, ideatore dell’Indice, durante un incontro che si terrà proprio oggi, giornata inaugurale, alle 14.30 in sala Bellini al padiglione 6. A ricevere il premio saranno le aziende i cui vigneti si sono classificati con un punteggio superiore ai 90 centesimi, grazie all’eccellenza nei nove parametri su cui è basato l’Indice: produzione, chioma, rapporto tra foglie e produzione, sanità delle uve, tipo di grappolo, stress idrico, vigore, biodiversità e microrganismi, età del vigneto. L’esperienza più che ventennale dell’agronomo friulano, assieme al suo team di Perleuve, ha permesso di quantificare in maniera oggettiva il potenziale qualitativo dei singoli vigneti e di migliorare il lavoro sul campo per innalzare la qualità delle uve e, dunque, dei vini. Alla presentazione interverranno anche Stefano Zannier, assessore all’agricoltura Fvg, e Francesco Miniussi, direttore dell’Ersa.

I MIGLIORI VINI FVG – Mercoledì 13 aprile, ultimo giorno di Vinitaly, alle ore 12, nello Stand Ersa, si terrà la presentazione della “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022” nel corso della quale saranno annunciati i risultati delle degustazioni. L’incontro, coordinato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi ideatore della Guida, sarà poi seguito da un’ulteriore presentazione a Corno di Rosazzo (Villa Nachini Cabassi) per la consegna degli attestati attribuiti ai migliori vini Fvg.

FIVI-ADICONSUM – Il presidente della Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Lorenzo Cesconi, e il segretario nazionale di Adiconsum, Andrea Di Palma, hanno incontrato giovedì al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il sottosegretario Gian Marco Centinaio, in merito a una possibile riforma del sistema di etichettatura dei vini. L’esito dell’incontro è stato proficuo: l’esponente del Governo Draghi ha dato il via ad un gruppo di lavoro al fine di approfondire la tematica. La finestra di confronto si è aperta a seguito dell’invio della lettera congiunta che i Vignaioli Indipendenti e l’Associazione di consumatori avevano scritto in data 24 marzo al ministro Patuanelli e allo stesso sottosegretario Centinaio per chiedere la modifica del sistema di etichettatura dei vini considerata ormai superata, per rispondere alla richiesta di chiarezza e completezza di informazioni da parte dei consumatori. L’etichetta è la carta d’identità dei prodotti che consumiamo, per questo è fondamentale che le indicazioni che contiene siano chiare e trasparenti: è uno strumento fondamentale per il consumatore che vuole acquistare in modo consapevole e sostenibile. Questa è la prima volta che un’associazione di produttori di vino e una di consumatori si uniscono per un’istanza comune. La strategia di comunicazione congiunta tra Fivi e Adiconsum per sensibilizzare sulla necessità di avere etichette complete e chiare sulle bottiglie di vino sarà presentata al pubblico e alla stampa a Vinitaly domani 11 aprile, ore 15, Area Fivi Padiglione 8 Stand D8-H9.

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In copertina, ecco come si presenta la “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022”.

Scocca l’ora del Vinitaly: la Regione Fvg porta 77 aziende, protagonista la Ribolla

Scocca l’ora del Vinitaly, finalmente! Da domenica prossima a mercoledì 13 aprile la Regione Fvg si presenta, infatti, al tanto atteso Salone enologico con 77 aziende vitivinicole della collettiva Ersa e una promozione unitaria all’insegna del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”. Il programma dei quattro giorni alla Fiera di Verona e le strategie regionali sono state illustrate ieri mattina a Udine dagli assessori regionali alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, e alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione.

Gli assessori Zannier e Bini.

«Siamo felici di tornare a Vinitaly in presenza – hanno commentato all’unisono i due rappresentati dell’Esecutivo Fedriga – anche se con spazi ridotti dalla scia pandemica, che ci hanno imposto di portare 77 aziende anziché gli oltre cento produttori a cui eravamo abituati. L’obiettivo comunque è stato quello di dare priorità alle realtà produttive, rinunciando ad una parte degli spazi istituzionali».
Per quanto riguarda il programma, la regina dello stand Fvg sarà la Ribolla gialla. Protagonista di diversi focus e degustazioni, sarà presentata ai buyers internazionali di Asia (Giappone e Corea del Sud), Gran Bretagna, Centro America (Messico e Repubblica Dominicana), Africa (Camerun, Etiopia, Angola) e Stati Uniti. «La Ribolla gialla è il vino simbolo del Friuli Venezia Giulia in cui troviamo rinchiuse le caratteristiche di questa regione: qualità, capacità, unità. Presenteremo la Ribolla come solo questa regione sa fare, ovvero in mille modi diversi e tutti d’eccellenza. C’è un’intima unione tra la regione e la presenza di questo vitigno che ne determina l’identità. Mancano alcuni passaggi relativi ai disciplinari di produzione, ma la sua promozione va avanti con convinzione», ha affermato Zannier.
Anche Bini è tornato sul concetto di unità, evidenziando che «quando si parla di enogastronomia e turismo non si può non giocare di squadra. Penso che in questi anni abbiamo costruito un sistema importante, per cui anche a Vinitaly si parlerà di vino così come di eccellenze gastronomiche a partire dai consorzi quali il Montasio, il San Daniele, l’olio Tergeste». Per i due assessori “il territorio è il nostro vero ed unico valore aggiunto e va comunicato in modo unitario”. Da qui la forte collaborazione con PromoTurismoFvg e l’annuncio, da parte dell’assessore Bini, della volontà della Giunta regionale di lanciare nel 2023 un grande evento internazionale dedicato al vino attorno a cui collocare anche le nicchie di eccellenza gastronomica. «Non vogliamo competere con Vinitaly, ovviamente – ha precisato Bini -, ma accendere un faro internazionale sulle peculiarità della nostra regione a partire dai luoghi e dai territori». Nel frattempo, PromoTurismoFvg ha dato il via ad una campagna di marketing televisiva con fondi regionali per 1,5 milioni di euro finalizzata a promuovere il Friuli Venezia Giulia sui palinsesti televisivi dei canali generalisti Mediaset e Dazn.
Alla presentazione ha preso parte anche Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Fvg, che ha espresso ottimismo sia sui dati di tenuta del comparto vitivinicolo dopo due anni di crisi sanitaria, sia sulla possibilità di pronosticare una crescita del turismo enogastronomico in regione, spinta dall’integrità del paesaggio e dalla varietà dei territori, compatibilmente con la tenuta del contesto geo-politico.
Altri dettagli del programma riguardano la giornata di apertura con una degustazione anche di Pinot bianco del Collio, mentre nella giornata di chiusura due presentazioni speciali saranno dedicate al Tazzelenghe e alla Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia. Nelle giornate centrali due gli appuntamenti particolari: il primo su Italo Cosmo, Omaggio a un protagonista dell’ampelografia del XX secolo, uomo di scienza e divulgazione, appassionato alpinista, a cura della Itas Spilimbergo (lunedì pomeriggio); il secondo sulla dendrochirurgia: una cura contro il mal dell’esca. Dieci anni di sperimentazioni e ricerche tra Italia e Francia (martedì pomeriggio).

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In copertina, ecco lo stand collettivo nell’edizione 2019 prima della pandemia.

La “vongola lupino” ormai sempre più rara: c’è un progetto per le lagune Fvg

«Il progetto di ripristino ambientale e conservazione della “Chamelea gallina” nel compartimento marittimo di Monfalcone è lo strumento per mettere a punto un metodo di solida base tecnico-scientifica che permetta di identificare le cause di fenomeni negli specchi d’acqua del Friuli Venezia Giulia come, nello specifico, la moria di vongole, che sta pesando enormemente sul comparto della molluschicoltura regionale». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e ittiche Stefano Zannier aprendo all’Ateneo di Trieste, come informa una nota Arc, il convegno conclusivo sul progetto affidato dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali all’Ersa con il coinvolgimento di Arpa Fvg, Dipartimento Scienze della Vita dell’Università di Trieste e Cogemo, il consorzio di gestione pesca del Compartimento di Monfalcone.
La “Chamelea gallina” è un mollusco bivalve, conosciuto anche con il nome di “vongola lupino”, la cui presenza si è progressivamente rarefatta nelle lagune del Friuli Venezia Giulia negli ultimi vent’anni, segnando una particolare flessione dal 2009 e un vero e proprio azzeramento dopo la tempesta Vaia del 2018, con gravissime perdite di fatturato per i pescatori, che hanno dovuto ripiegare sulla cattura dei fasolari. «Il progetto portato avanti da Ersa ci permetterà di fare delle valutazioni sgombre dall’aspetto emotivo – ha rilevato Zannier – e capire se si può perseguire ancora con buoni risultati economici la coltura della “Chamalea”. In ogni caso,lo studio multidisciplinare ci offrirà un metodo, fatto di analisi, confronto, sperimentazione e monitoraggio, che risulterà utilissimo per tutte le attività di pesca in un’ottica di sviluppo sostenibile e di redditività economica».
Accanto alla parte di studio, l’iniziativa dell’Ersa dibattuta all’Ateneo triestino include anche attività sperimentali di ripristino della “Chamelea gallina” che sono state condotte al Banco della Mula di Muggia e alla Bocca d’Anfora, con risultati promettenti nel primo caso. Dal convegno è emerso che la decifrazione delle cause che hanno portato alla rarefazione e fin quasi alla scomparsa delle vongole è molto complessa: tra i fattori che possono incidere vi sono le correnti marine, l’ossigenazione e il grado di salinità del mare, la presenza di fitofarmaci, la torbidità dell’acqua, senza escludere il tema dei nutrienti, che possono essere stati sottratti dai processi di depurazione.

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In copertina, la “Chamelea gallina” e all’interno l’assessore Zannier al convegno dell’Università di Trieste.

Tolmezzo, online “Il Filo dei Sapori”: incontri tecnici e idee regalo a Km0

Non ci saranno gli stand lungo le strade di Tolmezzo, ma lo spirito che da sette anni ormai anima l’evento “Il Filo dei Sapori” sarà confermato anche quest’anno: divulgare e far conoscere la biodiversità, il territorio, le tipicità agroalimentari e le specialità culinarie della Carnia. Il perdurare dell’emergenza Covid ha convinto la Comunità di Montagna della Carnia a non organizzare la manifestazione in presenza, vista anche l’impossibilità di coinvolgere in maniera diretta gli istituti professionali e gli studenti, protagonisti dell’agroalimentare del domani, ma non ha spento la voglia di trovare un’alternativa. Ecco perché l’ente si è subito messoall’opera per proporre, assieme ai produttori, una soluzione comunque efficace per far conoscere e apprezzare il ventaglio dei prodotti della terra e dei derivati che offre la Carnia tra frutta, succhi, distillati, farine, patate e ortaggi, erbe alimurgiche – cioè quelle specie spontanee che si trovano nei campi e sono ottime e salutari in cucina -, birre artigianali, mieli, salumi e formaggi, frutto di antichi e nuovi saperi. È nato così un programma di iniziative coordinate direttamente dall’ente che prevede l’organizzazione di incontri tecnici online sui temi dell’agricoltura montana e l’iniziativa dei pacchi di Natale.

Danzerini a Tolmezzo.

Gli incontri tecnici saranno organizzati a partire dal mese dicembre con la collaborazione dell’Ersa, degli Istituti tecnici locali e degli enti e associazioni che si occupano della biodiversità. Le idee regalo per il Natale 2021, invece, ripropongono l’iniziativa dell’anno scorso avviata in collaborazione con Carnia Industrial Park e con la proposta di confezioni regalo curate nel dettaglio e ricche di buoni prodotti artigianali. Le aziende capofila saranno i caseifici Alto But e Val Tagliamento, il birrificio Casamatta e Dibe Friuli con 12 golose proposte che copriranno più fasce prezzo, dai 12,50 ai 75 euro. Come sempre, “Il Filo dei Sapori” proporrà anche iniziative di carattere sociale. Al momento dell’acquisto dei cesti di Natale, ci sarà la possibilità di ricevere un regalo solidale e di effettuare una donazione da destinare alla cooperativa sociale “Davide” di Tolmezzo. Una realtà che utilizza l’agricoltura come strumento attraverso il quale favorire la crescita personale e l’integrazione sociale di persone disabili e svantaggiate. Le proposte regalo e le indicazioni per gli acquisti e le consegne sono già disponibili sul sito https://ilfilodeisapori.com.

Ma la nuova programmazione non si ferma qui e, grazie alla preziosa collaborazione con la Pro Loco di Tolmezzo, si arricchirà di nuovi momenti di valorizzazione della Carnia legati alle tradizioni ed all’agroalimentare. Così, il 18 e il 19 dicembre a Tolmezzo ci sarà il 1° Mercatino natalizio della “Porta di Sotto”, una mostra di prodotti artigianali e agroalimentari del territorio, accompagnata da intrattenimenti musicali e culturali realizzati in collaborazione con i tradizionali Zampognari Friulani, il quartetto Benandanti Ethno Music e la casa editrice Morganti editori.

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In copertina una foto di Valerio Tonino e qui sopra un’immagine di Fabrice Gallina.

Enogastronomia Fvg verso il rilancio con un grande evento internazionale nel ’22

Nel 2022 la Regione Fvg intende lanciare un grande evento internazionale a tema enogastronomico all’insegna del nuovo marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” e in forza della collaborazione vincente tra Ersa e PromoTurismoFvg. Questo l’obiettivo che gli assessori regionali alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, e alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, hanno trasferito al board enogastronomico Fvg, tavolo che riunisce i vari Consorzi del settore e coordinato dalla stessa PromoTurismoFvg.


«La nostra Regione ha tutti i numeri in regola per presentarsi al grande pubblico con le sue eccellenze, dal Montasio al San Daniele, ai vini, solo per citarne alcune – ha detto Bini, come si legge in una nota Arc -; dal 2022 quindi, superata anche la fase pandemica, è lecito pensare di lanciare un importante evento legato all’enogastronomia che nel giro di qualche anno possa essere riconosciuto a livello internazionale sotto l’egida del nuovo marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia». L’assessore ha citato come esempi Vinitaly, la festa del tartufo di Alba, la festa del cioccolato a Torino, appuntamenti che ormai sono attesi annualmente da chi proviene dall’estero.
A questo obiettivo concorre la sinergia tra Ersa e PromoTurismoFvg a cui ha fatto riferimento Zannier: «Abbiamo deciso di coordinare attività che storicamente venivano gestite in maniera separata e poco organica perché è necessario agire assieme per essere efficaci, soprattutto in questo periodo. Questo metodo ha funzionato, accompagnato da un’attenta analisi dell’efficacia delle azioni e da scelte conseguenti per gestire al meglio le risorse disponibili».


Sul mondo del vino, Zannier ha ricordato l’impegno di Ersa «che continua ad occuparsi del B2B in particolare delle fiere del mondo vitivinicolo, gravato in questi due anni dal blocco del lockdown e dalla chiusura di alcuni canali commerciali. Ci auguriamo che con i primi mesi del 2022 tornino alla normalità anche le fiere Vinitaly e ProWein. La Regione non ha fatto mancare il sostegno al sistema dei Consorzi che avviene in maniera unitaria sia con PromoTurismoFvg sia con un canale contributivo specifico per il Consorzio delle Doc a favore di tutte le denominazioni d’origine del territorio regionale«».
Tornando sull’evento da lanciare nel 2022 e su cui gli assessori hanno chiesto un contributo di idee e proposte agli attori del settore, Bini ha rimarcato che «le risorse regionali ci sono, ma non vanno disperse; perciò l’impegno della Regione dovrà focalizzarsi su eventi che abbiano un effettivo ritorno e che siano misurabili».

Anche oggi e domani
a Udine “IdeaNatale”

«”IdeaNatale” è una rassegna bella, elegante, calda e accogliente, un’iniziativa di cui mai come quest’anno si sente il bisogno e uno splendido biglietto da visita per il comprensorio fieristico di Martignacco che ha tutte le carte in regola per diventare un campus multifunzionale del Friuli Venezia Giulia». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, inaugurando nel quartiere espositivo di Udine “IdeaNatale”, giunta alla sua 32ma edizione e aperta al pubblico fino a domani 22 novembre. Dopo un anno di fermo dovuto alla pandemia l’iniziativa è stata riproposta con ben 187 espositori e forte di 50 eventi, come ha spiegato l’amministratore unico di Udine e Gorizia Fiere Lucio Gomiero. «Se siamo riusciti a riprenderci un po’ di normalità e possiamo godere di questa bellissima rassegna fatta di regali, addobbi, libri ed enogastronomia all’interno di una fiera che sotto la guida di Gomiero sta riprendendo quota – ha osservato Bini – lo dobbiamo al vaccino; è questo, in fondo, il vero regalo che dobbiamo farci per Natale: vaccinarci». L’assessore ha anche abbozzato le caratteristiche dello sviluppo futuro dei padiglioni di Martignacco: «Una parte della fiera potrà essere dedicata a rassegne, feste, musiche ed eventi, un’altra alla sanità e ai vaccini e una terza a un aspetto fondamentale che riguarda il fabbisogno del nostro territorio: la formazione, in particolare nel settore horeca (hotellerie-restaurant-café) e in generale all’enograstronomia». Madrine di “IdeaNatale” sono le due campionesse paralimpiche friulane Katia Aere e Giada Rossi che hanno portato la loro testimonianza nel corso della presentazione cui sono intervenuti al microfono, tra le altre autorità, l’assessore comunale di Udine alle Attività produttive e Grandi eventi, Maurizio Franz, e il sindaco di Martignacco, Gianluca Casali.

Le madrine Katia Aere e Giada Rossi.

L’assessore regionale Bini.

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In copertina, i grandi bianchi Fvg esibiti da un sommelier al Vinitaly di Verona; all’interno, formaggio Montasio e prosciutto di San Daniele, prodotti Dop vanto della regione.

Mele per quasi 11 milioni di fatturato alla Friulfruct che vince anche Coronavirus

L’emergenza pandemica non ferma la crescita di Friulfruct, la più grande cooperativa di melicoltori del Friuli Venezia Giulia: nella sede di Spilimbergo, situata nella zona industriale, l’assemblea dei soci ha, infatti, approvato all’unanimità il bilancio (che come per tutte le cooperative agricole va da agosto al luglio dell’anno successivo successivo) incentrato sulla raccolta di mele del 2020. Numeri positivi per l’azienda, con un fatturato cresciuto a 10,8 milioni di euro (+50%) nell’anno del Coronavirus e un utile di 109 mila euro. Concluso un primo investimento di 4,5 milioni di euro (con fondi in parte della Regione Fvg) con cui sono state realizzate 20 nuove celle per la conservazione delle mele, si andrà ora a realizzare nel 2022 un secondo lotto da 5 milioni di euro per la modernizzazione delle celle già esistenti andando così a rispondere ancora meglio alla crescita della produzione – grazie a investimenti dei soci nei propri meleti – e della domanda. In previsione nel prossimo futuro pure un terzo lotto da 2,5 milioni di euro per l’ammodernamento dei macchinari. La cooperativa lavora con la grande distribuzione nazionale per il 30% della sua produzione e per il 70% con quella estera, con le mele friulane che sono apprezzate e richieste non solo in Europa e nell’area mediterranea e del Golfo Persico, ma anche in India, Brasile e Canada. All’assemblea ha portato il proprio saluto Pietro Tomaso Fabris, vicepresidente di Confcooperative Pordenone a cui Friulfruct è affiliata, il quale ha lodato la cooperativa per la solidità raggiunta e la visione del futuro. Solidità certificata dal revisore indipendente Daniele Tosolini.

Salvador e il direttore Paoli.

«Tra i numeri positivi di questa annata – ha sottolineato il presidente Livio Salvador – pure l’aumento del patrimonio netto per 300 mila euro, dovuto anche all’allargamento della compagine associativa con l’ingresso di nuovi soci, tra cui un nostro cliente che crede talmente tanto nella qualità del nostro lavoro che ha voluto associarsi. Siamo una realtà che ha un impatto positivo anche sulle comunità locali, visto che tra nostri dipendenti fissi e avventizi e aziende agricole dei soci diamo sostegno a un centinaio di famiglie. In più lo scorso anno, non solo abbiamo risposto prontamente alle sfide del Covid-19 crescendo nella produzione e nel fatturato ma abbiamo anche assunto 5 nuove persone: quando avremo completato l’iter di ampliamento avremo un raddoppio del personale. Gli ampliamenti effettuati nella sede produttiva sono merito di una riuscita collaborazione tra settore privato e pubblico. Oltre ai primi due lotti di lavori, in previsione nel prossimo futuro pure un terzo lotto da 2,5 milioni di euro per l’ammodernamento dei macchinari».

Le nuove celle di Friulfruct…

Da un quadriennio Friulfruct ha avviato con i propri soci un progetto di ampliamento della superficie e della varietà dei meleti, coltivati in maniera integrata rispettosa dell’ambiente (i tecnici Friulfruct Chiara Zampa e Andrea Zuliani seguono i soci nell’adesione ai disciplinari della Regione e dell’Ersa): una decisione che sta dando i suoi frutti. «Se nel 2018 il raccolto era stato di 118 mila quintali – ha spiegato il direttore, Armando Paoli -, nel 2020 ne abbiamo avuti 155 mila, ovvero il 30% in più su una superficie di frutteti aumentata da 365 a 380 ettari. Gli ampliamenti che stiamo realizzando ci permetteranno di gestire fino a 250 mila quintali, produzione che stimiamo di raggiungere non appena si concluderanno le nuove piantumazioni di meli per un obiettivo totale di 400 ettari, privilegiando le varietà di mele sempre più richieste dai consumatori, a partire dalla Inored story, novità di questa ultima raccolta, molto apprezzata per le sue qualità organolettiche che ottiene crescendo in Friuli tanto da ricordare le mele antiche e che prossimamente vorremmo valorizzare con un marchio tutto nostro. D’altronde, siamo una delle realtà che meglio ripaga il lavoro dei soci, con un livello medio di liquidazione di 0,40 centesimi di euro per chilogrammo di mele conferito a fronte dei 0,35 dell’annata pre Covid-19, per una marginalità di 15 mila euro per ettaro».

L’area energetica…

… ampliamento

… e controllo digitale.

Non mancano però le sfide, poste dalla cimice marmorizzata, dai cambiamenti climatici e dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime in atto. «La sperimentazione dell’antagonista naturale, la cosiddetta “vespa samurai” – ha sottolineato Salvador – sta dando risultati, ma al contempo non bisogna cessare di attuare gli altri interventi contro le cimici, come le coperture dei meleti con le reti o i trattamenti specifici per questi insetti, combinandoli insieme». «I cambiamenti climatici – ha concluso Paoli – sono ormai sotto gli occhi di tutti: se una volta le gelate tardo-primaverili erano una rarità, ora se ne sono avute tre negli ultimi cinque anni, compreso il 2021 con una perdita di produzione fortunatamente solo del 10% circa causa nottate sotto zero nel periodo di germogliamento delle piante: per questo ci stiamo adattando con sistemi antibrina e riscaldanti. Al momento non risentiamo in maniera marcata della crescita dei costi energetici, ma siamo preoccupati, come tutto il mondo produttivo, soprattutto per il rincaro dei costi di trasporto per le esportazioni».

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In copertina, mele di questa stagione alla Friulfruct di Spilimbergo.

A Gemona “capitale” del formaggio sono protagonisti gli allevatori Fvg

«Gemona è da sempre la “capitale” del formaggio: una produzione genuina e di alta qualità, che coniuga conoscenza, capacità e tradizione», ha detto ieri dall’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, prima di partecipare ad “AgriFieste” per il simbolico taglio della prima fetta. Come ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga, «il solo senso della festa e del ritornare in piazza in sicurezza ci fa vivere quel senso di comunità che le restrizioni causate dalla pandemia ci avevano fatto perdere».
Forte e solido poi, secondo Barbara Zilli, è il legame che unisce il territorio friulano e l’eccellenza casearia frutto del lavoro di una filiera che parte dagli allevatori e arriva fino alle latterie turnarie. Infine, l’assessore – presente anche il collega Sergio Emidio Bini, responsabile di Attività produttive e Turismo – ha lanciato l’invito a consumare i prodotti del Friuli Venezia Giulia, perché così facendo «da una parte si vanno a sostenere i produttori locali, soprattutto quelli più piccoli, che per mantenere alti standard di qualità devono compiere grandi sforzi per essere competitivi sul mercato; dall’altra, come consumatori, abbiamo la garanzia di acquistare un prodotto a “chilometro zero” che oltre a soddisfare il palato è prezioso anche per la nostra salute».

Formaggi freschi e in stagionatura.

Una festa, quella del formaggio di Gemona, che vede protagonista anche l’Associazione allevatori Fvg, la quale annovera la sua decima presenza in piazza del Ferro in occasione della Festa del Ringraziamento, celebrata fino all’esplosione della pandemia nella cornice di “Gemona, formaggio… e dintorni” e che ora, dopo la sospensione causa Covid, ritorna nell’ambito dell’AgriFieste, manifestazione organizzata dalla Pro Glemona, in collaborazione tra gli altri proprio con Aafvg, in scena anche oggi e domani nel centro storico della cittadina pedemontana, dopo essere appunto cominciata ieri.
Come sempre, il contributo organizzativo e di proposta messo in campo dall’Associazione allevatori sarà importante e si concentrerà in particolare nella giornata di domani 14 novembre, giorno della Festa del Ringraziamento. Dopo la messa, la benedizione dei trattori e la sfilata del carro contadino per le strade del centro, in programma per la mattina, alle 15 sarà presentato il libro fotografico “Latte in forma – Gemona, Formaggio e dintorni 2010-2019”, un volume che ripercorre una dopo l’altra le partecipazioni degli allevatori alla festa del formaggio, la mostra delle bovine da latte, che fino a qualche anno fa venivano ricoverate nel parcheggio multipiano e fatte sfilare poi, a beneficio di addetti ai lavori ma anche del pubblico, specie quello più piccolo, in piazza del Ferro.

Renzo Livoni (Allevatori Fvg).

«Un volume che vuol ricordare l’impegno della nostra associazione a Gemona, città alla quale ci sentiamo particolarmente legati, che ha sempre dimostrato grande interesse e rispetto per gli allevatori, consentendoci di trovare qui il palco dal quale mostrare quello che facciamo, in termini di assistenza tecnica, di controlli, di benessere animale, temi che abbiamo affrontato nel corso dei tanti convegni di livello ospitati proprio qui a Gemona», affermano Andrea Lugo e Renzo Livoni, rispettivamente direttore e presidente di Aafvg. Alla presentazione del volume interverranno, oltre ai vertici dell’associazione, anche i rappresentanti della Fondazione Friuli, dell’Ersa, del Consorzio per la tutela del formaggio Montasio e del sindaco di Gemona, Roberto Revelant.
Poi, sempre domani, il formaggio sarà ancora una volta protagonista: alle 16 infatti, a ruota della presentazione del libro, in piazza seguirà la premiazione del 10° concorso Formaggio a latte crudo del Friuli Venezia Giulia; al termine, vale a dire per le 17, le forme partecipanti saranno messe all’asta consentendo al pubblico di portarsi a casa un pezzetto di quest’eccellenza lattiero-casearia che è un vanto della regione.

Formaggio invecchiato.

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In copertina, il simbolico taglio della prima fetta di formaggio, presenti gli assessori regionali Zilli e Bini.

Ritorna a Oleis (dopo un anno di stop) “Olio e Dintorni” protagonista l’ulivo

Ritorna ad Oleis, dopo un anno di assenza, nel prossimo weekend del 28 e 29 agosto, in una speciale edizione estiva, “Olio e Dintorni”, la manifestazione giunta alla sua 16a edizione, organizzata dall’associazione Arc Oleis e Dintorni, nata per promuovere la produzione e la qualità dell’olio extravergine di oliva d’eccellenza in Friuli Venezia Giulia. A questo scopo sono previsti, oltre ad un convegno tecnico sulla produzione dell’Evo oggi in Friuli Venezia Giulia, in Italia e in Europa, diverse sedute di assaggio e laboratori, anche passeggiate conoscitive delle piante del territorio e corsi di potatura dell’olivo. Non mancheranno una fornita enoteca, una visita all’Abbazia di Rosazzo con passeggiata fra le vigne a cura del Fondo Ambiente Italiano e il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e la presenza di moltissime aziende olivicole con il loro olio extravergine di oliva in degustazione e in vendita, mentre dalle cucine di Villa Maseri usciranno piatti preparati a base di prodotti del Friuli Venezia Giulia.


Si parte alla scoperta dell’olio sabato 28 agosto, alle 9.30, a Villa Maseri di Oleis con Coltivolio e Degustolio, il corso gratuito di coltivazione e potatura dell’olivo con dimostrazione e degustazione a cura dell’esperto Ennio Scarbolo (preferibile la prenotazione). Alle 17 sarà possibile, invece, partecipare all’inedito percorso “FAI un Giro in Vigna” a cura del Fondo Ambiente Italiano di Cividale – Delegazione di Udine, Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e Spritz letterario. Ideato per valorizzare non solo il patrimonio storico-artistico del nostro territorio, ma anche quello paesaggistico. Si potrà così fare un’esperienza unica a partire dalla visita guidata dell’Abbazia di Rosazzo e proseguendo con una camminata adatta a tutti lungo circa un chilometro arrivare sino al suggestivo Vigne Museum, il museo senza porte e a cielo aperto sulle colline di Rosazzo circondato dai vigneti storici dell’azienda Livio Felluga che unisce natura, sapienza umana e arte (qui si potrà vedere l’installazione artistica di Jona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle realizzata in occasione del centesimo compleanno del patriarca Livio Felluga, scomparso quasi cinque anni fa – www.vignemuseum.com).
Accompagnerà i partecipanti Elda Felluga vignaiola e presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg che con lo scrittore Matteo Bellotto, prendendo spunto dal suo libro “Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia”, e sulle note di un magico violino, arricchiranno l’esperienza con le loro narrazioni del cuore sui luoghi, sulla storia delle viti e del vino qui prodotto. A coronare il pomeriggio tra le vigne e l’arte antica e contemporanea, ci sarà un brindisi finale con un vino della stessa azienda Livio Felluga che racchiude la storia di questi luoghi. Ritrovo e partenza da parcheggio dell’Abbazia di Rosazzo (costo: 8 euro; per informazioni e iscrizioni: scrivere a: nadaluttiilaria@libero.it).


Non sarà una giornata da meno domenica, dalle 9 infatti al via con sprint dal Parco di Villa Maseri con la pedalata cicloturistica guidata (iscrizioni entro il 27 agosto). Un percorso di 23 km con un dislivello di 100 m e quindi adatto a tutti e a ogni tipo di bicicletta. Si tratterà infatti, di un piacevole e variegato percorso tra il fiume Natisone e la zona dei Colli orientali del Friuli, passando per borghi e paesaggi incantevoli lungo strade secondarie, itinerari ciclabili e strade sterrate (per informazioni e prenotazioni: contattare Michele via WhatsApp o al telefono 339.6143668). Un secondo percorso, questa volta a piedi, attende chi si iscrive alla “Camminata botanica. Conosciamo le piante del nostro territorio” gratuita, adatta a tutti e della durata di un’ora e trenta circa accompagnati dall’agronomo Gianpaolo Bragagnini, con ritrovo sempre a Villa Maseri alle 9.30 e partenza alle ore 10 (per informazioni e prenotazioni contattare via WhatsApp o via telefono il 331.4716600).
Alle 11 al Foledor di Villa Maseri sarà il momento di fare il punto con il convegno con Marco Stocco, tecnico dell’Ersa, che affronterà il tema delle produzioni olivicole in regione, assieme agli interventi del dottor Lanfranco Conte, del Gruppo esperti chimici olio d’oliva della U.E. e del C.O.I, moderati da Giovanni Cattaruzzi. Oltre a parlare della produzione mondiale di olive da tavola, della loro provenienza, delle caratteristiche e dei requisiti necessari del frutto e i vari sistemi di produzione, si affronterà anche il tema del preoccupante calo della produzione di quest’ultimo anno. Alle 16 appuntamento con OlioLab, il mini-laboratorio gratuito con percorso didattico alla scoperta delle caratteristiche sensoriali dell’olio extravergine di oliva condotto dall’esperto dottor Lanfranco Conte e dal tecnico Franco Diacoli. Alle 16.30 “Favoliamo… in Villa” con le letture per bambini e famiglie a cura del Gruppo delle lettrici volontarie di Favoliamo (preferibile la prenotazione). Alle 17 ancora un appuntamento con Coltivolio e Degustolio, il corso per saperne di più su coltivazione e potatura dell’olivo con dimostrazione e degustazione dell’olio, a cura degli stessi Stocco e Scarbolo. Durante la due giorni di Olio e Dintorni si potranno anche acquistare gli oli a km0 dai produttori provenienti da tutta la regione che proporranno degli assaggi ed illustreranno le peculiarità dei loro prodotti, mentre i chioschi saranno sempre aperti sia sabato che domenica con la cucina pronta a distribuire piatti tipici e l’enoteca con la proposta di inediti abbinamenti tra i vini dei Colli orientali del Friuli e le ricette della tradizione preparate naturalmente con gli oli extravergine di oliva del territorio.

In ottemperanza delle normative vigenti antiCOVID per le manifestazioni pubbliche, sarà richiesto il Green Pass, il distanziamento e per gli eventi che si svolgeranno al chiuso, di indossare una mascherina di protezione. Per informazioni e prenotazione ai corsi: scrivere a oleisedintorni@gmail.com o inviare un messaggio via SMS o via WhatsApp a Manuela, telefono 338.1473352 o ad Annamaria, telefono 347.7153072 – www.oleisedintorni.wix.com/oleisedintorni

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’ultima edizione.