Flavescenza dorata della vite: oggi convegno a Cormons

di Gi Elle

Flavescenza dorata? Un problema non da poco per la viticoltura anche del Friuli Venezia Giulia. Tanto che il Comune di Cormons, Città del vino e sede del Consorzio tutela vini Collio – il primo a essere istituito in regione, oltre mezzo secolo fa – ha organizzato proprio per oggi un importante convegno sul tema “I monitoraggi al servizio di una viticoltura sostenibile. Flavescenza dorata della vite: un problema da non sottovalutare”. L’incontro si terrà alle 17.30 nella sala civica di piazza XXIV Maggio.
Dopo i saluti dell’assessore comunale all’Agricoltura, Mauro Drius, parleranno Pietrobruno Mutton dell’Ersa di Gorizia; Mattia Poletti, Giovanni Colucci e Daniele Trinchero, dell’iXem Labs del Politecnico di Torino. Mentre il primo relatore si occuperà proprio della grave patologia della flavescenza dorata della vite – che è causata da un insetto molto temuto -, i tre esperti dell’ateneo piemontese si soffermeranno invece sugli aspetti legati alle nuove tecniche di monitoraggio in vigneto per il miglioramento della sostenibilità ambientale. E anche questa, come è noto, è una tematica non di second’ordine, che merita d’essere adeguatamente approfondita. In particolare, saranno messe a fuoco le nuove frontiere di Internet per una agrometeorologia condivisa.
Al termine delle varie relazioni, seguirà il dibattito sui temi trattati che sicuramente – come è negli auspici della civica amministrazione cormonese – non mancheranno di richiamare un folto numero di produttori e di tecnici.

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In copertina, foglie di vite colpite da flavescenza dorata e qui sopra l’insetto che la provoca.

(Foto Wikipedia)

Formaggi e salumi della Carnia domani invitano a Sutrio

di Lant Ator

Vi piacciono formaggi, salumi e prodotti tipici della Carnia? Se rispondete sì, allora segnate sulla vostra agenda domenicale la bellissima manifestazione in programma a Sutrio. Domani, infatti, il paese posto ai piedi del monte Zoncolan, si trasformerà in vero e proprio laboratorio di sapori e profumi, in cui si scopriranno i prelibati salumi e insaccati della montagna friulana e si degusteranno piatti a base di carne di maiale. Musét (cotechino), salami, pancette, prosciutto crudo…  Caratteristica comune a molti è l’affumicatura, nata per favorire la stagionatura e la conservazione dei prodotti che, a seconda della zona, cambia per tempi, legni utilizzati e luoghi dove viene effettuata. Il percorso si snoderà tra le vie del paese dove il turista avrà modo di degustare  menù curati da alcuni Rifugi della Carnia con prelibatezze dedicate al maiale e non solo, abbinati ai vini di selezionate cantine Fvg.
Sempre domani, una straordinaria selezione di formaggi di malga della montagna friulana sarà in mostra e degustazione nell’area del vecchio orto “Ort di Sior Matie”. I formaggi saranno abbinati a vini d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. Venti le malghe della Carnia, del Canal del Ferro-Val Canale e del Pordenonese che partecipano all’evento e che hanno deciso di valorizzare insieme la qualità dei loro prodotti. Nel pomeriggio, alle 16, si potrà fra l’altro assistere a un’inconsueta Asta di formaggi di malga, che darà la possibilità di aggiudicarsi anche forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, agriturismo, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti della monticazione 2019 (già in parte introvabili) nonché pezzature speciali, l’asta sarà aperta anche al pubblico, che potrà assistervi ed acquistare, volendo, le forme. L’evento è organizzato dal Caseificio Sociale Alto But di Sutrio – che proprio oggi festeggia i suoi 50 anni – e dalla Cooperativa Malghesi della Carnia e Val Canale in collaborazione con Ersa e il sostegno di PromoturismoFvg.

Per informazioni:
Visit Zoncolan – Tel. 0433778921 – www.visitzoncolan.com – info@visitzoncolan.com
Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan – Tel: 0433778921 – www.albergodiffuso.org – info@albergodiffuso.org – https://facebook.com/borgosoandri/
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio@libero.it – https://facebook.com/proloco.sutrio/

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In copertina, formaggi di malga e qui sopra insaccati tipici della Carnia.

Salumi, formaggi e grandi vini: a Sutrio conto alla rovescia

di Gi Elle

Lunedì, via al conto alla rovescia, a Sutrio, per “Fums, profums, salums”, la Festa del gusto in Carnia, protagonisti i salumi e i formaggi di malga. Domenica 1 dicembre, il paese di falegnami-artisti ai piedi del monte Zoncolan si trasformerà, infatti, in vero e proprio laboratorio di sapori e profumi, in cui si scopriranno i prelibati insaccati della montagna friulana e si degusteranno piatti a base di carne di maiale, il re della tavola carnica. E la manifestazione avviene proprio l’indomani della ricorrenza di Sant’Andrea che, tradizionalmente, in Friuli segna l’avvio delle macellazioni: “A Sant’Andree, el purcit su la bree”… Cioè il maiale pronto sulla tavola per la lavorazione delle carni che daranno prodotti ineguagliabili.
Musét (cotechino), salami, pancette, prosciutto crudo… La varietà dei salumi in Carnia si è creata nel tempo grazie alle sue caratteristiche morfologiche: l’isolamento dovuto alle montagne e alle vie di comunicazione disagevoli ha fatto sì che quasi ogni paese avesse il proprio segreto nel prepararli. Caratteristica comune a molti è l’affumicatura, nata per favorire la stagionatura e la conservazione dei prodotti che, a seconda della zona, cambia per tempi, legni utilizzati e luoghi dove viene effettuata.
Il percorso si snoderà tra le vie del paese dove l’ospite avrà modo di degustare menù curati da alcuni Rifugi della Carnia con prelibatezze dedicate al maiale e non solo, abbinati ai vini di selezionate cantine del Friuli Venezia Giulia. In un caratteristico mercatino sarà possibile trovare il meglio della salumeria carnica e regionale. A fare da contorno, musica e animazione per i bambini.

Foto Elia Falaschi

Sapori e formaggi di montagna

Sempre domenica 1 dicembre, una straordinaria selezione di formaggi di malga della montagna friulana sarà in mostra e degustazione nell’area del vecchio “Ort di Sior Matie”. I formaggi saranno abbinati a vini d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. Venti le malghe della Carnia, del Canal del Ferro-Val Canale e del Pordenonese che partecipano all’evento e che hanno deciso di valorizzare insieme la qualità dei loro prodotti e di far conoscere al largo pubblico il ruolo di tutela del territorio che il loro lavoro riveste. Nel pomeriggio, alle 16, si potrà fra l’altro assistere a un’inconsueta Asta di formaggi di malga, che darà la possibilità di aggiudicarsi anche forme particolarmente pregiate e solitamente introvabili. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, agriturismo, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti della monticazione 2019 (già in parte introvabili) nonché pezzature speciali, l’asta sarà aperta anche al pubblico, che potrà assistervi ed acquistare, volendo, le forme. L’evento è organizzato dal Caseificio Sociale Alto But di Sutrio e dalla Cooperativa Malghesi della Carnia e Val Canale in collaborazione con Ersa e il sostegno di PromoturismoFvg. Formandi avrà un preludio sabato 30 novembre, appunto Sant’Andrea, con i festeggiamenti per i 50 anni del Caseificio sociale Alto But, fra i pochissimi caseifici di valle ancora attivi in Carnia, che raccoglie e lavora il latte anche di piccolissimi allevatori della zona.

Foto Claudio Rizzi

Pacchetti soggiorno

Le due manifestazioni possono essere lo spunto per trascorrere un piacevole week end in Carnia, alloggiando negli appartamenti con cucina arredati di tutto punto dell’Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan ricavati dalla ristrutturazione di antiche case di Sutrio (www.albergodiffuso.org). In occasione dell’evento sono proposti pacchetti particolari, con sconto del 15%.

Foto Claudio Rizzi

Per informazioni:
Visit Zoncolan – Tel. 0433778921 – www.visitzoncolan.com – info@visitzoncolan.com
Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan – Tel: 0433778921 – www.albergodiffuso.org – info@albergodiffuso.org – https://facebook.com/borgosoandri/
Pro Loco Sutrio – Tel: 0433778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio@libero.it – https://facebook.com/proloco.sutrio/

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In copertina, insaccati tipici di maiale che saranno protagonisti a Sutrio.

“Le Radici del Vino” a Rauscedo: un intenso weekend

Grande festa ieri a Rauscedo per l’apertura ufficiale della rassegna “Le Radici del Vino”, la vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che fino a domani proporrà un ricco programma. Dopo i saluti introduttivi del sindaco di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon, della deputata Vania Gava, del parlamentare europeo Marco Dreosto, del presidente di Friulovest Banca Lino Mian e di Francesco Terrin, responsabile area marketing della Fiera di Pordenone, c’è stato il taglio del nastro dando così il via ai festeggiamenti dedicati alla vite e al vito, nella “capitale” mondiale delle barbatelle.

Stamane, c’è l’annunciato convegno “Alimentare il futuro. Le sfide dell’agricoltura tra alimentazione, ambiente, mercato e globalizzazione”, moderato da Lorenzo Tosi, coautore di “Terra e Vita”. Alle 14  incontro tecnico dal titolo “Agabuna: irrigazione di precisione per la viticoltura” a cura di Agabuna srl; ore 15.30 si parlerà, invece, di Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari a cura di Ersa – Agenzia regionale per lo sviluppo rurale; alle 16.30 in Piazza dei Sapori Apertura mostra mercato di prodotti tipici gastronomici e alle 16.30 Zona degustazione enoteca Festival della Ribolla gialla e area “Il vino ritorna alle sue radici”;  alle 17.30 incontro tecnico Agricoltura di precisione nel vivaio, macchine e tecnologie a cura di Arvatec Srl; alle 18  Biblioteca del Vino “È un vino paesaggio. Teorie e pratiche di un vignaiolo planetario in Friuli”, incontro e degustazione con l’autrice Simonetta Lorigliola e Lorenzo Mucchiutti; alle 21.30 sala degustazioni Onav Il miglior abbinamento di fine pasto: grappa e formaggio. Degustazione guidata da Isis Brunoni in collaborazione con la Distilleria Pagura.

Domani, Zona Fiera, 5a Marcia delle Radici del Vino. Iscrizioni dalle 8, partenza libera dalle 8.30 alle 9.30 Tra vigneti e cantine, percorsi 7 – 14 – 21 Km; ore 9 Piazza dei Sapori Apertura mostra mercato di prodotti tipici gastronomici, artigianato artistico, mestieri e tradizioni dal vivo; ore 10 e per tutto il giorno; Apertura spazi espositivi enoteca e “Il vino ritorna alle sue radici”, Festival della Ribolla gialla; ore 10.30 Escursione naturalistica nei Magredi con Mauro Caldana, partenza dall’area Infopoint. Durata 1 h. In caso di pioggia si prevede una “lezione” in aula sulle caratteristiche e sulle biodiversità dei Magredi, del Meduna e del Cellina; ore 10.30 Spazio incontri verde Incontro tecnico “Successo della difesa fitosanitaria in funzione della qualità della distribuzione degli agrofarmaci” a cura di Circolo Agrario Cooperativo; ore 10.30 Spazio incontri rosa Convegno “Il sistema, la storia e le prospettive irrigue del territorio” moderatore Umberto Massaro; ore 11.30, Arena del Gusto, apertura con menu tipici; ore 15  sala degustazioni Onav Gewürztraminer: l’altoatesino Masterclass guidata da Simona Migliore; ore 17.45 sala degustazioni Onav Il Signor Sangiovese Masterclass guidata dall’enologo Giovanni Sordi.

Le Radici del Vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione omonima “Le Radici del Vino” con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Friulovest Banca. Partner preziosi la Banca stessa, Confcooperative Pordenone e Onav Pordenone. Sostengono il progetto VivaiCooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, Crai Rauscedo, Marchi Volpe, Gruppo Bisaro, Sina, I Magredi, Vini San Giorgio, Juliagraf, Ambiente e Servizi, Ondulkart, Vivaistica D’Andrea, Assoenologi Fvg, Pordenone Fiere.

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In copertina e all’interno due immagini della cerimonia inaugurale.

“Il Filo dei Sapori” a Tolmezzo: un invito a scoprire la Carnia

Cosa c’è di più importante per l’area montana se non la sua gente e chi vi lavora grazie alle risorse offerte dal territorio? A questa domanda risponde prontamente la manifestazione “Il Filo dei Sapori”, evento in programma da oggi a domenica nelle piazze e vie di Tolmezzo. La manifestazione è nata nel 2014 con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul ruolo dell’agricoltura e far conoscere i volti degli agricoltori e dei cuochi che si celano dietro ad un prodotto, ad un piatto attraverso presentazioni e degustazioni, e vuole essere portavoce del valore autentico della montagna: la passione e l’amore per la terra e per coloro che vivono di essa.
Tantissimi i prodotti offerti dalle 50 aziende agroalimentari presenti: frutta, succhi, distillati, farine, patate ed ortaggi, erbe spontanee ed officinali, canapa, birre artigianali, mieli, salumi e formaggi oltre a specialità culinarie della tradizione locale. Novità di quest’anno è il tema centrale riservato alla biodiversità. Una risorsa importantissima per il nostro pianeta ed un’opportunità di sviluppo per le aree montane. Per questo sarà predisposta una via dedicata, con la presenza degli Enti regionali preposti e diverse Associazioni, che si occupano di questo patrimonio in Fvg: il Servizio biodiversità della Direzione Centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, l’Ente tutela Pesca, l’Arpa Fvg, l’Università di Udine – BaGav, i Parchi del Fvg, il Geoparco della Alpi Carniche, il Consorzio Boschi Carnici, l’Ersa, l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese, La Polse di Cougnes, l’Associazione allevatori del Fvg, il Circuito culturale Cocula e le Scuole naturali.

Ciascuno racconterà e spiegherà le proprie attività sul territorio a tutela e valorizzazione della biodiversità. Sarà una via tutta da vivere attraverso laboratori e attività interattive sia per bambini che adulti. Alcune prevedono il riconoscimento di fauna e flora del territorio attraverso attività sensoriali e l’uso di reperti animali e vegetali, giochi, favole, poesie e indovinelli sulla Natura, un laboratorio di realizzazione di creme cosmetiche a base di piante officinali, la mostra “Tutti su per terra” ed un viaggio con la lente di un microscopio alla scoperta dei piccoli abitanti del suolo e delle nostre acque.
Particolare sarà il “percorso della biodiversità”; partendo dallo stand dell’Associazione di Promozione Sociale Reset in via Lequio, si potrà ritirare il voucher (del costo di 10 euro) e raggiungere ogni bollino verde contrassegnato sulla mappa. In questo modo si raggiungeranno punti specifici della manifestazione dove poter vedere e degustare la biodiversità regionale. Punto finale sarà il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni popolari per una degustazione dei prodotti, curata da Slow Food della Carnia e Tarvisiano e la visita al Museo etnografico. Ad ogni bimbo al termine del percorso sarà offerto un simpatico omaggio.

Oltre ad essere una festa enogastronomica, come testimonia l’apertura della manifestazione oggi con GustoCarnia al Museo Carnico “Gortani”-  una cena all’interno delle sale del museo, con piatti preparati dai migliori chef della Carnia, un progetto nato per valorizzare i prodotti ed i piatti (per prenotazioni, telefonare al: +39 043392588) – la tre giorni è anche un momento di svago grazie ad attività ludico-sportive. A partire dallo Scueta Party di beneficenza domani alle 16.30, al termine di una dimostrazione di caseificazione che avrà inizio alle 14 e alla fine del quale l’Istituto professionale Linussio proporrà un piccolo percorso sensoriale con la ricotta fresca; il ricavato sarà poi donato ad un’associazione sociale locale che si occupa di famiglie in difficoltà. Sempre domani, il Geoparco delle Alpi Carniche organizza un’escursione geologica di due ore al Conoide di deiezione dei Rivoli Bianchi. Ritrovo alle ore 14.30 nella piazzola di sosta della palestra di roccia lungo la strada che da Tolmezzo porta ad Illegio. Per prenotazioni chiamare 3357697838 oppure inviare una mail info@geoparcoalpicarniche.it. Per l’occasione ci sarà l’apertura straordinaria del Museo Geologico della Carnia e dell’Esposizione naturalistica “Preone 200 milioni di anni” in entrambe le giornate del filo dei sapori (12 e 13 ottobre) con orario 10-12.30.

Altra inusuale proposta sarà il “Triathlon dell’agricoltore”, una competizione su tre tipiche attività agresti (13 ottobre, dalle 15.30). Fulcro della manifestazione sarà l’attività di informazione e divulgazione svolta dall’Ersa con la proposta di 9 incontri tecnici sulle sperimentazioni condotte dall’ente per lo sviluppo dell’agricoltura montana accompagnati dalla professionalità dei novelli cuochi dell’Isis di Tolmezzo che prepareranno molte gustose ricette a base dei prodotti che saranno presentati (incontri aperti al pubblico).  Predisposte inoltre due Aree Bimbi in cui piccoli e grandi potranno divertirsi con gli asini dell’Associazione Mus di Fuignas, con i giochi in legno del Mago Ursus, con i laboratori delle Scuole Naturali e con le attività della fattoria didattica L’Allegra fattoria.

L’evento è stato ideato dall’Unione Territoriale Intercomunale della Carnia in collaborazione con Ersa (Agenzia regionale per lo sviluppo rurale), il Comune di Tolmezzo, Camera di Commercio di Pordenone-Udine, la Regione FVG, Promoturismo FVG, Consorzio BIM, il prosciuttificio Wolf, l’Associazione di Promozione sociale Reset, gli Istituti scolastici Isis Solari, Isis Linussio, Cefap, la Confcommercio (GustoCarnia), il Consorzio delle Pro Loco della Carnia e il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari, Slow Food – condotta Carnia e Tarvisiano “Gianni Cosetti”.

Lunedì a pranzo torna la Pasta di Beneficenza in Piazza XX Settembre: il ricavato a un’associazione che opera nel sociale.

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In copertina, i classici “cjarsons” e all’interno altri prodotti di Carnia.

Una piattaforma digitale dedicata alla Ribolla gialla

di Giuseppe Longo

Importante iniziativa, che sta prendendo sempre più corpo in Friuli Venezia Giulia, per promuovere e valorizzare la Ribolla gialla, antico vitigno autoctono friulano – le colline di Rosazzo ne sono la “culla” storica – di cui si parla spesso, considerando le sue interessantissime potenzialità, sebbene questa vendemmia abbia evidenziato delle criticità non trascurabili per quanto riguarda i prezzi delle uve prodotte nei vigneti di pianura, dove, come è noto, prevale la spumantizzazione, che dà bollicine molto gradite dal mercato, soprattutto da una fascia giovane di consumatori. Ma se ne parla, come è noto, anche riguardo alla necessità di un’appropriata forma di tutela della produzione, di cui ci siamo occupati in questi mesi a varie riprese. Approfittando, infatti, delle enormi opportunità offerte dal mondo della “rete”, è stata creata una Piattaforma digitale integrata denominata www.ribollagialla.org, finalizzata proprio alla promozione dell’omonimo vino e del cluster vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia, ma che potrà rivelarsi strategica anche per la valorizzazione dell’immagine del prodotto allontanandolo dai rischi delle citate speculazioni commerciali. Il responsabile del progetto è Doriano Dreas, il quale ha annunciato anche un prossimo incontro per la presentazione ufficiale dell’iniziativa, che si terrà a Cividale venerdì 25 ottobre nella sede centrale di Civibank.

La vendemmia della Ribolla.

La motivazione

Ma qual è la “filosofia”, la motivazione che sta alla base di questa importante iniziativa? “E’ ormai convinzione di tutti gli operatori del settore e del mercato – afferma Dreas – che la Ribolla gialla sia un prodotto di chiara potenzialità economica ed un traino per l’ampliamento della notorietà del settore vitivinicolo della nostra regione a livello nazionale ed internazionale. Abbiamo pertanto progettato una Piattaforma digitale integrata, con dominio www.ribollagialla.org, finalizzata a presentare sul mercato la Ribolla gialla, i suoi produttori e contemporaneamente tutti gli altri attori che contribuiscono a creare valore rendendo unica nel suo genere la filiera vitivinicola del Friuli Venezia Giulia”.
“Il Friuli Venezia Giulia gode di clima e territorio favorevoli per ottenere prodotti di assoluta eccellenza, ma non sarebbe altrettanto se non si sommassero ulteriori eccellenti specificità come il vivaismo viticolo leader al mondo, le industrie impegnate nello sviluppo di tecnologie enologiche d’avanguardia, le competenze dei migliori consulenti agrari ed enologici, del sistema della formazione tecnica ed universitaria, oltre naturalmente all’esperienza e alla storica professionalità dei produttori del territorio. Allo stesso tempo, la Piattaforma digitale integrata vuole fornire, ai produttori che vi accederanno, un sistema organizzato di servizi e mezzi tecnici convenzionati che possano coadiuvare i medesimi a sviluppare ed accrescere le proprie attività imprenditoriali grazie al partenariato con Istituti di credito per l’accesso a strumenti specializzati di finanziamento e Compagnie assicurative per la protezione indiretta delle produzioni. Estrema importanza viene inoltre data al territorio e alle modalità di visita e di promozione dello stesso, in particolare con il collegamento con Turismo Fvg e con Strada Vino e Sapori Fvg”.
“La Piattaforma digitale Integrata della Ribolla gialla – aggiunge Dreas – si prefigge pertanto di presentare e promuovere il cluster vitivinicolo regionale per fornire agli operatori del mercato la consapevolezza immediata del livello di specializzazione raggiunto dal sistema produttivo friulano, dei motivi alla base della rinomata qualità dei suoi prodotti ed in futuro fornire un supporto per la distribuzione tramite la rete”.

L’iniziativa

La Piattaforma digitale integrata www.ribollagialla.org, in via di realizzazione, rappresenta una precisa idea di marketing che si sta sviluppando grazie alla collaborazione con soggetti esperti del settore fra i quali professionisti agronomi, enologi e periti agrari, soggetti pubblici come Promoturismo Fvg, Ersa, Camere di Commercio ea Regione Fvg.
Il progetto prevede le seguenti fasi:
– creazione di una piattaforma web dove sono presenti i produttori di Ribolla gialla, i produttori e gli stakeholder dell’intera filiera di produzione;
– il posizionamento della medesima ai primi posti al mondo in fase di ricerca;
– la gestione delle fasi di comunicazione e promozione per favorire la conoscenza in rete dei produttori e in generale del cluster vitivinicolo della Regione Friuli Venezia Giulia;
– la fornitura di servizi mirati ed evoluti a vantaggio esclusivo dei produttori associati.

Stato d’avanzamento

Ad oggi la Piattaforma digitale è già stata completamente progettata, è stata in gran parte realizzata e, visto il successo già ottenuto presso i produttori, è stata posta online sul web per dare immediatamente spazio alla promozione delle oltre 70 cantine produttrici di Ribolla gialla di tutte le Zone Doc regionali che hanno già aderito all’iniziativa, con nuove adesioni ogni giorno, come riferiscono con grande soddisfazione i suoi responsabili.

Raccolta dell’uva in cassette.

Presentazione

Vista la rilevanza dei risultati ottenuti dopo l’avvio dell’iniziativa, i responsabili della stessa hanno inteso organizzare la presentazione ufficiale della Piattaforma digitale integrata della Ribolla gialla a tutti i portatori di interesse di questa regione appunto venerdì 25 ottobre, alle 18, a Cividale nella sede istituzionale di Civibank. Questo il programma di massima degli interventi: saluto delle autorità; intervento direttore generale Promoturismo Fvg, Lucio Gomiero; Enos Costantini, introduzione storica sull’esclusività e originalità della Ribolla in Friuli Venezia Giulia; Michele Zanardo, presidente del Comitato nazionale vini presso Ministero Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo: Analisi del mercato vitivinicolo nazionale e internazionale e possibili scenari per la Ribolla Gialla; Paolo Valdesolo: Punti di forza e di debolezza della Ribolla gialla, l’importanza prioritaria dell’aspetto qualità; Giovanni Cattaruzzi: Il cluster vitivinicolo quale fattore di vantaggio competitivo nella promozione della filiera vitivinicola del Friuli Venezia Giulia; Doriano Dreas, responsabile del Progetto: presentazione del progetto ribollagialla.org, strategie di ricerca e posizionamento su Google, importanza delle presenze istituzionali; Michela Del Piero, presidente di Civibank, partner attivo del progetto e nello sviluppo imprenditoriale delle aziende vitivinicole aderenti. Moderatore Carlo Morandini, presidente Arga Fvg.
Una importante iniziativa, dunque, dicevamo all’inizio che potrà avere significative ricadute a beneficio della promozione del prodotto in questione, ma anche dell’intero Vigneto Fvg, e che non mancherà di suscitare interesse e dibattito già dall’imminente rassegna “Le radici del Vino” di Rauscedo, nell’ambito della quale è stato ritagliato uno spazio specifico proprio a favore della Ribolla gialla, appunto in considerazione delle sue interessanti potenzialità produttive e quindi economiche per chi opera nel mondo della vite e del vino.

Rosazzo “culla” storica della Ribolla.

Progetto ribollagialla.org
Centro Servizi Web srls
Sede legale: Via Mantova 93/2 Udine
Sede operativa: Via L’Aquila 1/c Tavagnacco
info@ribollagialla.org, telefono 3286548737

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In copertina, ecco alcuni preziosi grappoli di Ribolla gialla pronti per la recente vendemmia.

Tutela della Ribolla in stand-by: appello della cooperazione Fvg

di Gi Elle

La dibattuta questione della tutela del vino (sia fermo che spumantizzato) ottenuto dalla Ribolla gialla sta registrando un pericoloso momento di stand-by, tanto che la cooperazione agroalimentare del Friuli Venezia Giulia ha fatto sentire la propria voce lanciando un messaggio d’allarme riguardo a questo importante vitigno autoctono e alla situazione della vitivinicoltura regionale nel suo complesso.
Il presidente e il vicepresidente di Fedagripesca Fvg, Venanzio Francescutti e Daniele Castagnaviz, nonché il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà, incontrando l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, hanno infatti espresso tutta la preoccupazione del movimento cooperativo proprio per lo stallo sull’iter di tutela della Ribolla, chiesto a gran voce da tutti gli operatori del territorio. Per riavviare il processo e per discutere della gestione del potenziale viticolo, hanno detto i cooperatori durante il colloquio cordiale e costruttivo con l’esponente dell’Amministrazione regionale, vi è l’assoluta necessità di ripristinare il Tavolo tecnico vitivinicolo al fine di trovare soluzioni urgenti e adeguate e non vanificare tutto il lavoro fatto finora. Nel contempo, è necessario riprendere in mano anche la pratica della certificazione Igp per la mela regionale che occupa 1.500 ettari ed è il frutto più coltivato, dopo la vite da vino.

Venanzio Francescutti

Per gli interventi nel settore lattiero-caseario, ha spiegato poi Francescutti, serve una maggiore concertazione sui progetti di sviluppo del comparto e per trovare soluzioni di ulteriore semplificazione della burocrazia igienico-sanitaria. Per quelli nel settore dei cereali, si chiede, invece, un concreto sostegno ai progetti in atto di concentrazione e collaborazione fra le imprese e un programma di assistenza alle pratiche agricole sostenibili che potrebbe essere attuato in collaborazione con l’Ersa la quale, dal canto suo, dovrebbe svolgere un ruolo strategico di supporto tecnico ai produttori.

Riguardo al Programma di sviluppo rurale (Psr), la cooperazione ha chiesto all’assessore una necessaria ulteriore accelerazione nell’iter di pagamento dei progetti, che è ancora in ritardo. È stata richiesta, inoltre, una scrittura concertata del nuovo Psr per mettere in cantiere progetti realmente utili all’economia rurale del territorio e l’adozione di procedure semplificate e rapide oltre che un potenziamento della Legge regionale 80/82 (Fondo di rotazione).
Da parte dell’assessore Zannier vi è stata la massima condivisione delle soluzioni proposte e, di conseguenza, la disponibilità a intervenire operativamente sui temi considerati cruciali dalla cooperazione agroalimentare regionale.

L’assessore Stefano Zannier.

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In copertina, grappoli di Ribolla.