Confagricoltura Fvg, i consumi di vino e il nuovo Codice della Strada: lunedì tutti i problemi sotto la lente di un webinar

Si terrà lunedì 9 giugno, alle ore 18 su piattaforma Microsoft Teams, il webinar “Vino e nuovo Codice della Strada: limiti, sanzioni, come hanno ridotto i consumi?”, organizzato da Confagricoltura Fvg in collaborazione con Confagricoltura Donna Fvg e Agrisoluzioni, nell’ambito della programmazione Sissar 2025 – Sezione B.
Dopo i saluti istituzionali della presidente di Confagricoltura Donna Fvg, Paola Giovannini Pasti, interverranno Antonio Dalla Mora, consigliere nazionale di Fipe e presidente dei Pubblici Esercizi della Provincia di Udine, che affronterà il tema dell’impatto commerciale delle nuove norme e l’avvocata penalista, Jessica Spizzo, la quale illustrerà i principali aspetti giuridici legati a limiti e sanzioni. Il consumo consapevole oggi, infatti, è al centro di un dibattito che coinvolge produttori, ristoratori e cittadini. Le recenti modifiche al Codice della Strada pongono interrogativi importanti: i cambiamenti normativi influenzano davvero le scelte del consumatore (molti ristoratori segnalano una diminuzione a due cifre percentuali del consumo di vino a tavola)? Come coniugare la valorizzazione del vino con la sicurezza stradale e il rispetto delle regole?
A queste e altre domande si cercherà di dare risposta durante l’incontro che prevede anche uno spazio dedicato al confronto con i partecipanti. La partecipazione al webinar è libera e gratuita. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere ai seguenti recapiti: telefono 0432.507013; e-mail: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it.

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In copertina, enogastronomia in Carnia. (Foto di Luciano Gaudenzio)

Confagricoltura Fvg, valorizzare i prodotti facendo buon uso del packaging: martedì approfondimento a Cividale

Si terrà martedì 13 maggio, a partire dalle ore 17.30, a Cividale del Friuli, nella sede dell’azienda Stroppolatini (Strada di Prepotto 21), un incontro tecnico sul tema: “Packaging di impatto: come trasformare un prodotto in un’esperienza”, organizzato da Confagricoltura Fvg in collaborazione con Agrisoluzioni srl.
L’incontro segue le giornate formative tese a migliorare la competitività delle imprese agricole che, oltre a rafforzare le loro capacità comunicative, possono valorizzare l’identità territoriale attraverso un packaging più accattivante. Sarà cura dei relatori Francesco Scalettaris e Maikol Malezan (esperti di comunicazione e packaging dei prodotti agroalimentari), accompagnare gli imprenditori in questa nuova lezione che ha l’obiettivo di approfondire la progettazione di packaging ed etichette per la valorizzazione del proprio prodotto, utilizzando strategie mirate di collocamento commerciale e shelf appeal.
L’appuntamento, rientrante nella consulenza specialistica Sissar 2025 finanziata dalla Regione Fvg, è a partecipazione gratuita ma con iscrizione obbligatoria, scrivendo a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it o telefonando allo 0432.507013.

Sono aumentati gli attacchi dei lupi in montagna: per Confagricoltura Fvg è necessario un piano di abbattimento

La Commissione europea ha presentato una proposta per modificare la Direttiva Habitat, entrata in vigore il 7 marzo 2025, per il declassamento dello status di protezione del lupo da “strettamente protetto” a “protetto”, in linea con la Convenzione di Berna. L’obiettivo, dopo la sua adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, è quello di offrire maggiore flessibilità ai Paesi membri nella gestione delle popolazioni locali del grande carnivoro, consentendo misure adattate alle esigenze regionali. Tuttavia, il lupo rimarrà comunque una specie protetta e i singoli Stati potranno mantenere livelli di tutela più elevati se lo riterranno opportuno.
Del problema si è parlato ieri pomeriggio al Consorzio Agrario Fvg di Basiliano, su iniziativa di Confagricoltura Fvg, durante un incontro sul tema: “Lupo in regione: presenza e piano di abbattimento”. Dopo i saluti istituzionali di Confagricoltura Fvg, sono seguiti gli interventi di Umberto Fattori, di Sbio (Il lupo e lo sciacallo dorato in Fvg); Luca Cristofoli, di Scri (Prevenzione e indennizzo dei danni da grandi carnivori); Paola Aragno, Vincenzo Gervasi, Valentina La Morgia e Piero Genovesi, di Ispra (Gestione del lupo, normativa e potenziale declassamento dello stato di protezione).
Per Confagricoltura si tratta di un passo importante per frenare l’espansione incontrollata dei predatori, soprattutto in montagna. Gli attacchi dei lupi sono fortemente aumentati, anche a bassa quota, parallelamente alla crescita della loro popolazione, causando danni economici alle aziende agricole e pericolo per le comunità. Rimane, perciò, necessaria e urgente una presa di posizione efficace a tutela delle attività del settore primario e degli alpeggi, che sono a tutti gli effetti un’attività economica e di presidio del territorio. L’evento, organizzato in collaborazione con Agrisoluzioni Srl, rientrava nell’attività di consulenza specialistica Sissar 2025, finanziata dalla Regione Fvg.

Confagricoltura Fvg, mais coltura da reddito: domani incontro a Basiliano

Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl, in collaborazione con il Collegio nazionale dei periti agrari hanno organizzato, per domani 26 marzo, alle ore 15, nei locali del Consorzio Agrario di Basiliano, un incontro tecnico dal titolo: “Mais, una coltura da reddito. Risultati e proposte per la nuova campagna di semina”. Nel 2024, in Friuli Venezia Giulia, sono stati destinati alla coltivazione del mais oltre 33.700 ettari per una produzione di granella pari a più di 192.200 tonnellate.
Con la moderazione di Alberto Vendrame, del Coordinamento Giovani Agricoltori di Confagricoltura Fvg, dopo i saluti istituzionali del presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina, terranno i loro interventi: Maurizio Martinuzzi (“Risultati delle prove mais 2024 in regione”) e Raffella Petris (“La biodiversità microbica e il suo ruolo nella sostenibilità in agricoltura- Progetto Cedric”), dell’Ersa; Massimo Andreotti di Cifo (“Cambiamento climatico: biostimolanti per piante in condizioni avverse”) e Andrea Cazzaniga di Netafim (“Le soluzioni innovative per un’irrigazione di precisione”).
Un focus, quindi, di sicuro interesse per gli imprenditori agricoli che saranno informati sui dati della campagna mais appena conclusa (confronto varietale, pratiche di diserbo, fertirrigazione, monitoraggio delle micotossine e dei fitofagi) potendo così orientarsi al meglio per quella nuova, ormai alle porte.

L’incontro rientra nell’ambito della programmazione Sissar 2025 ed è a partecipazione gratuita, ma con prenotazione obbligatoria, ai seguenti recapiti: telefono 0432.507013; email: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it; oppure google moduli: https://forms.gle/LgNeGoy8TyrCDiX47.

Cefap Fvg, a Codroipo servono nuovi spazi: impegno della Regione con Bordin

Il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, è stato accompagnato in visita agli spazi formativi del Cefap di Codroipo dal presidente Sergio Vello, il quale ha illustrato le attività e i numeri del Centro nato quasi mezzo secolo fa e che vede, da oltre vent’anni, la compagine sociale costituita dalle tre principali Organizzazioni agricole regionali (Confagricoltura Fvg, Coldiretti Fvg e Cia Fvg-Agricoltori Italiani) e dall’Enaip. Dal 2007 il Cefap è un Ente formativo accreditato dalla Regione Fvg e un punto di riferimento del settore rurale e agroalimentare, con i suoi tre corsi triennali (Operatore Montano, Operatore Agroambientale e Operatore Agroalimentare) e numerose altre tipologie di corsi (compresi quelli per adulti in cerca di occupazione e quelli svolti nella sede di Paluzza) realizzati grazie alla professionalità dei suoi 30 dipendenti e alcune decine di collaboratori esterni. Nell’anno formativo 2023/2024 il Cefap ha erogato oltre 20.800 ore di formazione, sviluppando 377 corsi diversi ai quali hanno partecipato oltre 4.400 iscritti di tutto il territorio regionale.
«Il nostro Centro di Formazione Professionale – ha spiegato il presidente Vello – si colloca in un punto d’incrocio tra le necessità formative delle persone e il mondo del lavoro in continua trasformazione. Le imprese regionali, anche quelle agricole, infatti, ci segnalano costantemente le loro difficoltà a reperire manodopera qualificata e chiedono il nostro intervento. Noi siamo ben disponibili – ha proseguito il presidente del CeFAP -, come da nostra tradizione pluridecennale, ma ci troviamo nella necessità di dover ampliare i nostri spazi per poterci adeguare alla crescita delle richieste. In questo percorso, già in parte iniziato con l’acquisizione di un’area edificabile contigua alla sede di Codroipo, abbiamo le necessità che la Regione condivida i nostri obiettivi e ci affianchi, confermando la disponibilità che, finora, ha sempre dimostrato nei nostri confronti e della quale siamo grati».
«Sono rimasto colpito dalla struttura, dall’organizzazione e dall’efficienza del sistema Cefap. Questa realtà rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la formazione in ambito agricolo e agroalimentare, nonché una risorsa strategica per il territorio e per il settore in Regione. Il lavoro svolto dai formatori è essenziale per garantire la crescita professionale delle nuove generazioni e l’aggiornamento continuo degli operatori del comparto», ha detto il presidente Bordin. Il quale, in merito alla possibilità di un ampliamento della struttura, ha poi sottolineato che «il tema merita un’attenta valutazione per comprendere come possa contribuire al potenziamento dell’offerta formativa. Su questa iniziativa è in corso il confronto con la Regione. È necessario continuare a sostenere questa realtà che, con competenza e innovazione, contribuisce allo sviluppo dell’agricoltura e dell’agroalimentare, settori chiave della nostra economia regionale», ha concluso Bordin. Al termine dell’incontro, i vertici del Cefap hanno consegnato al massimo esponente dell’Assemblea legislativa regionale un riconoscimento per la sua vicinanza e il suo sostegno alla formazione nel settore agricolo.

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In copertina, Giorgio Vello con Mauro Bordin leader del Consiglio Fvg.

Cantieri agricoli e nuove norme per i trattori sulle strade: Confagricoltura Fvg domani invita a un incontro a Basiliano

Nel novembre 2021, il Codice della Strada ha introdotto importanti novità per quanto riguarda la circolazione delle macchine agricole, allineandosi con le norme dei principali Paesi europei. Ulteriori modifiche sono intervenute nel novembre 2024, contenute all’interno del nuovo Codice della Strada. Di tutto questo si parlerà domani 4 marzo, a partire dalle ore 10.00, a Basiliano, nella sede del Consorzio Agrario (via Magrini 2), durante l’incontro tecnico: “Mother regulation: regole per la circolazione stradale”, organizzato da Confagricoltura Fvg in collaborazione con Federunacoma, Unione nazionale Contoterzisti, Collegio dei periti agrari e Agrisoluzioni srl.
Ai saluti istituzionali di Aproniano Tassinari, di Uncai, e di Philup Thurn Valsassina, presidente regionale di Confagricoltura, farà seguito l’intervento di Lorenzo Iuliano e Domenico Papaleo, di Federunacoma, che interverranno su: “Cantieri agricoli: le norme per la circolazione stradale e le modifiche al Codice della Strada”. Seguirà una dimostrazione pratica con la partecipazione di operatori della Polizia Locale.
«Con le nuove normative, la sicurezza stradale resta una priorità – sottolinea Thurn Valsassina -. Le macchine agricole, pur avendo accesso alla viabilità pubblica, dovranno rispettare tutte le regolamentazioni previste per la circolazione su strada, come limiti di velocità e segnaletica, per minimizzare i rischi di incidenti».
La partecipazione all’incontro, finanziato dalla Regione Fvg nell’ambito dell’attività Sissar, avrà valore di formazione obbligatoria per i componenti delle forze di Polizia Locale e per gli iscritti all’Albo dei Periti Agrari. L’incontro è aperto a tutti, ma con prenotazione obbligatoria scrivendo a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

Confagricoltura Fvg, digitale per il vino: in un webinar tracciabilità e promozione

Per giovedì 6 febbraio, alle ore 16, Confagricoltura Fvg ha organizzato un webinar su Google Meet. L’incontro avrà come relatore Alessandro Lusi, dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa, che proporrà una serie di riflessioni riguardanti il vino imbottigliato: caratteristiche del QR code dei nuovi contrassegni; funzionalità e potenzialità della nuova piattaforma di comunicazione e marketing realizzata dal Poligrafico; servizi a valore aggiunto disponibili per Consorzi di tutela, aziende produttrici e consumatori; strategie per valorizzare le produzioni enologiche sul mercato nazionale e internazionale. Non va dimenticato, infine, che con l’apposizione del contrassegno di Stato si garantisce la completa tracciabilità del prodotto con nuove opportunità per la sua promozione.

La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria rivolgendosi a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it; telefono 0432.507013.

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In copertina, fascette di Stato per il vino: se ne parlerà giovedì pomeriggio nel webinar organizzato da Confagricoltura Fvg.

Dazi Ue sui fertilizzanti da Russia e Bielorussia? Confagricoltura Fvg: misura dannosa per la produttività e rischio ritorsioni su un export da 70 miliardi

Confagricoltura manifesta perplessità nei confronti della proposta dell’Unione Europea di introdurre dazi su alcuni fertilizzanti in arrivo da Russia e Bielorussia. La Confederazione degli imprenditori ritiene questa misura compromissoria per la produzione agricola italiana, dal momento che non sussistono prodotti sostitutivi di uguale qualità in altri mercati.
Per il presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina, «la proposta dell’Esecutivo europeo rappresenta un ulteriore segnale di un indirizzo politico che non tutela il settore primario e danneggia i nostri agricoltori, senza fornire soluzioni alternative immediate. Tutto questo – prosegue il presidente – corrisponderebbe a un impatto negativo sulla competitività delle nostre imprese per via dell’innalzamento dei prezzi dei fertilizzanti; a un calo della produttività legato ad una riduzione della qualità e della relativa disponibilità degli stessi; a ripercussioni negative per il nostro export agroalimentare che vale circa 70 miliardi di euro, con una crescita, nel 2024, del 3,4% per quanto riguarda la componente agricola».

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In copertina, spandiconcime in azione; all’interno, il presidente di Confagricoltura Fvg Philip Thurn Valsassina.

Ieri a Udine il punto su un anno disastroso per l’apicoltura regionale. Zannier assicura gli operatori Fvg: faremo tutto quanto sarà possibile

«Il dialogo costruttivo resta un elemento fondamentale per cercare soluzioni concrete in un momento in cui non è scontato che tutto si possa fare e che si possa fare per tutti. Se pur non mancheranno la disponibilità e il sostegno della Regione, dobbiamo tenere presente che il settore apistico ha le stesse regole di quello dell’agricoltura come attività economica. Gli spazi di manovra che abbiamo devono comunque confrontarsi con quelle regole e, quando si parla di api, a partire dal livello europeo rilevo una profonda ipocrisia perché da un lato l’Ue ne evidenzia le assolute qualità dal punto di vista ambientale ma dall’altro è stringente e, a volte, limitante per il sostegno del comparto, come ad esempio sui contributi pro alveare. Queste limitazioni nascono perché il punto di vista è prettamente produttivo, e l’incremento delle produzioni è legato ai regolamenti comunitari come quelli agricoli. E’ quindi importante ampliare il dialogo perché le regole slegate dalla parte economica che potrebbero aiutare in via continuativa il comparto apistico fanno riferimento ad altri referati e non a quello dell’agricoltura».

Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, al XVI meeting organizzato dal Consorzio apicoltori della provincia di Udine, e moderato dal giornalista Rossano Cattivello, su “Un nuovo futuro per un’apicoltura sotto pressione. Clima, nuovi parassiti e mercato richiedono strategie inedite”: l’appuntamento ieri mattina nell’auditorium dell’istituto salesiano Bearzi a Udine dove gli allevatori di api del Friuli Venezia Giulia si sono ritrovati. L’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato l’importanza di alimentare il confronto e lavorare sull’unità per riuscire a dare risposte alle problematiche del comparto.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consorzio, Marco Felettig, da poco eletto in occasione del rinnovo del direttivo a cui sono seguiti l’intervento di Zannier e il contributo di Cattivello sulla percezione nella pubblica opinione dei problemi dell’apicoltura. Per le relazioni tecniche sono invece intervenuti esperti di livello nazionale: Antonio Nanetti del Crea di Bologna che ha trattato l’impatto dei cambiamenti climatici, Franco Mutinelli dell’Izsve il cui contributo ha riguardato il contrasto alla presenza di un nuovo potenziale acaro che colpisce le api, mentre Giancarlo Naldi, direttore dell’Osservatorio nazionale miele, ha affrontato il tema del mercato con analisi e proposte. Il presidente nazionale dell’Unaapi, Giuseppe Cefalo, è intervenuto, invece, sull’importanza dell’associazionismo a supporto dei singoli apicoltori.

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Confagricoltura Fvg, webinar
oggi sulla legge di bilancio

Per oggi, alle 16.30, in collaborazione con Agrisoluzioni srl e la Regione Friuli Venezia Giulia, Confagricoltura Fvg ha organizzato un webinar online su Google Meet. L’incontro avrà come relatore Daniele Hoffer, responsabile fiscale di Confagricoltura Vicenza, e si concentrerà sulle novità per il settore agricolo contenute nel Decreto per la riforma fiscale delle imposte sui redditi e nella Legge di Bilancio per il 2025. La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria rivolgendosi a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it; telefono 0432.507013.

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Il settore, per Felettig, si trova davanti a sfide epocali da affrontare uniti, perché grandi e piccoli apicoltori svolgono un ruolo essenziale non solo per l’economia e la filiera alimentare, ma anche per l’impollinazione della produzione agricola e dell’intero ecosistema locale. Felettig ha tracciato una sintesi del 2024 definendolo come «un anno disastroso, l’ultimo di una serie di stagioni infelici per l’apicoltura». Gli apicoltori, però, non si sono lasciati scoraggiare e hanno cercato di far fronte alla situazione con tutti i mezzi, garantendo la sopravvivenza delle proprie colonie, mai come quest’anno vicine alla morte per fame. Ma, nonostante questi sforzi, il sistema produttivo apistico è entrato in crisi con aziende pronte a chiudere i battenti per mancanza di reddito e liquidità. Gli apicoltori, tuttavia, hanno saputo fare fronte comune e si sono rivolti alle istituzioni con un grido d’allarme che è stato ascoltato. Il neo presidente ha, infatti, ringraziato l’assessore Zannier che ha raccolto quel grido d’allarme con una misura concreta: un contributo straordinario elargito a favore delle aziende apistiche che traggono un reddito significativo dall’apicoltura, andando così a mettere in sicurezza più della metà degli alveari allevati in regione. Il Friuli Venezia Giulia, come ha riferito Felettig, è stata la prima regione, e fino a un mese fa l’unica, ad avere dedicato un occhio di riguardo al settore.


Durante l’incontro, il presidente Felettig ha manifestato l’esigenza del Consorzio di una nuova sede, perché gli uffici attuali non sono più funzionali all’attività che viene svolta; sul punto, Zannier ha mostrato disponibilità assicurando al sistema la vicinanza e la presenza della Regione Fvg: «Faremo tutto quello che si può fare, troverete sempre aperta la mia porta». Nel dettaglio, il settore, in regione, conta 1.800 apicoltori che gestiscono 38 mila alveari ed è minacciato dai cambiamenti climatici, da un nuovo parassita e anche dal mercato, in cui importazioni a basso costo e poco trasparenti stanno penalizzando le produzioni locali. Sotto il dato produttivo, per esempio, nella provincia di Udine (che rappresenta il 66% degli alveari) il raccolto complessivo del 2024 ha visto una contrazione del 68%, con punte negative per il miele di acacia che si è addirittura azzerato. Tornando all’aspetto dimensionale, gli apicoltori con meno di 50 alveari a testa rappresentano il 91% delle attività e il 42% delle arnie, mentre quelli che svolgono l’attività in maniera professionale e spesso anche esclusiva sono un centinaio con il 45% degli alveari.

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In copertina, un’ape bottinatrice al lavoro; all’interno, l’incontro al Bearzi presente l’assessore Stefano Zannier.

(Foto Regione Fvg)

Green Deal europeo e Timmermans: gli Allevatori italiani sollecitano chiarezza sui fondi a difesa della nostra zootecnia

L’Associazione Italiana Allevatori – alla quale aderiscono anche le aziende riunite nella omonima organizzazione del Friuli Venezia Giulia -, a proposito di quanto sollevato da una recente inchiesta pubblicata dal quotidiano olandese “De Telegraaf” su un presunto uso fraudolento di fondi europei, che sarebbero stati distratti dal loro scopo, ritiene di fare alcune considerazioni: nel mirino l’ex vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans. «Innanzitutto appare quantomeno sospetto – si legge in una nota – che un commissario europeo possa macchiarsi di un finanziamento occulto in favore di alcune associazioni ambientaliste se l’unico scopo fosse stato quello di sostenere in modo limpido e trasparente un progetto ed un ideale politico. A questo punto c’è da chiedersi: cosa c’è veramente dietro una vicenda così torbida e poco trasparente? Quali potenti ed enormi interessi potrebbero aver sostenuto e forse finanziato sottobanco Frans Timmermans, commissario per il clima, ed il Green Deal europeo nella precedente legislatura?».

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Confagricoltura Fvg, webinar
sulla Legge di Bilancio 2025

Per lunedì 27 gennaio, alle ore 16.30, in collaborazione con Agrisoluzioni srl e Regione Friuli Venezia Giulia, Confagricoltura Fvg ha organizzato un webinar su Google Meet. L’incontro avrà come relatore Daniele Hoffer, responsabile fiscale di Confagricoltura Vicenza, e si concentrerà sulle novità per il settore agricolo contenute nel Decreto per la riforma fiscale delle imposte sui redditi e nella Legge di Bilancio per il 2025. La partecipazione degli interessati è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria rivolgendosi a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it; telefono 0432.507013.

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«Se il progetto di Timmermans sul Green Deal europeo – prosegue l’Aia – fosse passato integralmente, così come concepito dall’allora influente politico olandese, i danni per l’Europa sarebbero stati irreparabili ed i primi settori a pagare un conto salatissimo sarebbero stati la zootecnia e l’agricoltura. Un simile disegno avrebbe assestato un colpo mortale al sistema produttivo agricolo europeo, rendendo di fatto l’Unione Europea dipendente dal resto del mondo per l’approvvigionamento di cibo. O forse, più maliziosamente, qualcuno potrebbe pensare che l’azione di Timmermans fosse tesa a favorire quel ristrettissimo numero di potentati economico-finanziari che a livello globale stanno tentando di mettere le mani e di controllare la produzione di cibo. I riferimenti ai cibi sintetici prodotti in laboratorio, oppure agli alimenti iper-processati, sono fin troppo scontati».
«La mancanza di trasparenza nel comportamento dell’ex vicepresidente Ue – conclude il comunicato degli Allevatori italiani – è un fatto di assoluta gravità e ci si augura che la presidente Ursula von der Leyen possa svelare e chiarire quanto accaduto. Quando si parla di soldi pubblici sottratti per essere indirizzati ed utilizzati con modalità e finalità non dichiarate, è necessario fare chiarezza verso i cittadini, se non altro per restituire un po’ di credibilità alle istituzioni europee».

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In copertina, un allevamento bovino condotto in Friuli Venezia Giulia.