“Quando stappi tieni il tappo”, oltre 5 mila sugheri riciclati in quattro mesi. Continua l’iniziativa di Confagricoltura

In occasione di Friuli Doc, nel settembre scorso, Confagricoltura Fvg e il patronato Enapa di Udine avevano lanciato l’iniziativa “Quando stappi tieni il tappo” invitando privati cittadini ed esercenti a recuperare i tappi di sughero usati e a consegnarli negli uffici del patronato. Il progetto di economia circolare, coordinato dall’Associazione Tappodivino, ha come obiettivo il riciclo dei tappi a scopo benefico. Una raccolta che ha già permesso di destinare, a livello regionale, oltre 168 mila euro a sostegno di numerose Onlus impegnate in cause solidali e umanitarie.
La raccolta udinese, di oltre 5 mila tappi, è stata consegnata direttamente nelle mani delle referenti del progetto Tappodivino, Mariarosa Peresson e Laura Comuzzi, che provvederanno a inviare i tappi al riciclo vero e proprio. L’iniziativa però non si ferma, come sottolinea la responsabile Enapa, Elena Costa, ma prosegue anche per quest’anno con il punto di raccolta nei locali del patronato in via Savorgnana 24, a Udine.
«Dobbiamo sicuramente ringraziare i diversi cittadini e gli esercizi commerciali del centro – aggiunge Elena Costa – che hanno collaborato con entusiasmo e che collaboreranno a questa importante iniziativa che ci permetterà di destinare l’intero ricavato all’Associazione Via di Natale che si occupa di sostenere ricerca, diagnosi e cura del cancro, oltre a fornire supporto e ospitalità ai familiari dei pazienti in trattamento presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. Anche grazie a questi piccoli gesti quotidiani, è possibile fare la differenza nella vita di chi ha più bisogno della nostra solidarietà».

Confagricoltura Fvg è preoccupata per l’accordo Ue-Mercosur: molto penalizzate zootecnia e cerealicoltura

Confagricoltura ha appreso con disappunto la notizia dell’accordo Ue-Mercosur (che comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) al quale si è sempre opposta fermamente per i rischi che comporta per gran parte del settore primario e per i consumatori italiani.
«L’intesa non garantisce equità e reciprocità nei rapporti, né protezione per il nostro modello agricolo – è il pensiero di Confagricoltura Fvg –. Comprendiamo la necessità di approfondire le relazioni commerciali internazionali, ma questo non deve avvenire a discapito degli agricoltori europei e delle nostre produzioni».
«Le preoccupazioni principali riguardano l’impatto derivante da una maggiore apertura alle importazioni di prodotti agroalimentari dal Mercosur, in particolare carni bovine, pollame, riso, mais e zucchero – spiega il presidente regionale di Confagricoltura, Philip Thurn Valsassina -. Pur presentando potenziali vantaggi per alcuni settori industriali, l’intesa è altamente penalizzante per le produzioni europee e italiane in termini di concorrenza e sicurezza alimentare. Inoltre, permangono forti dubbi sulla garanzia degli stessi standard di sicurezza alimentare a tutela dei consumatori e stesse regole del lavoro, di sostenibilità e di competitività, a tutela di lavoratori e imprese».
Per questo, Confagricoltura, in linea con il Copa-Cogeca, attende di valutare con attenzione i termini dell’accordo per capire se sarà stato inserito il tema della reciprocità che deve essere alla base dell’intesa.

—^—

In copertina, la presidente Ursula von der Leyen con i rappresentanti del Mercosur.

Poche le olive friulane causa maltempo ma la qualità dell’extravergine è alta. Confagricoltura: stop alle speculazioni

La campagna oleicola friulana è appena terminata con i produttori che lamentano una drastica diminuzione della produzione di olive: -50%, rispetto alla media. «È stata un’annata difficile – spiega Ellis Tomasin, olivicoltore di Castions di Strada, con 10 ettari di uliveto e un frantoio di proprietà –. Il clima primaverile è stato sfavorevole alla fioritura con alta piovosità e vere e proprie bombe d’acqua. Dunque, ci sono stati seri problemi di impollinazione e allegagione e, di conseguenza, non si sono formate le olive. A settembre, il freddo anticipato ha rallentato l’ingrossamento delle drupe che, però, si sono riprese con le alte temperature di novembre. Non ci sono stati particolari problemi fitosanitari e la qualità dell’olio è decisamente buona».

Uliveti nella pianura e in collina.


Una situazione simile, sulle colline friulane, viene pure segnalata dalla produttrice di Susans di Majano, Barbara Giacomuzzi. «Nella nostra zona, oltre agli eventi climatici negativi della primavera, c’è stata molta pioggia anche durante la raccolta delle olive e questo ha contribuito a ridurre notevolmente la resa in olio. In ogni caso, abbiamo mantenuto sotto controllo le fitopatie e la qualità dell’olio è buona».
«Mai come in questa stagione il prodotto regionale e italiano assume un connotato di rarità e prestigio; mai come in questa stagione, falcidiata in termini produttivi da un’alternanza esasperata e da eventi climatici acuti, va riconosciuto il giusto pregio all’evo di casa nostra – sottolinea Alberto Vendrame, rappresentante dei giovani di Confagricoltura Fvg -. Dobbiamo prestare attenzione alle speculazioni e ai tentativi di quotazioni al ribasso, richiamando alla responsabilità tutti gli attori della filiera, con il supporto delle istituzioni. In quest’ottica, sarà di aiuto anche implementare efficaci azioni di controllo sugli oli in commercio, soprattutto di provenienza estera, per accertarne l’origine e la qualità. Queste azioni, unitamente a una corretta informazione al consumatore, sono di vitale importanza per la tutela e sviluppo dell’olio evo italiano».
In Friuli Venezia Giulia, complessivamente, un centinaio di coltivatori professionali gestiscono 300 ettari di uliveto (171 nell’Udinese, la provincia più olivicola della regione), con una produzione di drupe di mille tonnellate che si trasformano, mediamente, in 140 tonnellate di olio extravergine d’oliva.

—^—

In  copertina, olive alla raccolta: in Fvg se ne producono mille tonnellate.

Confagricoltura Fvg, futuro e valore del pioppo in regione oggi in un incontro di approfondimento alla Fantoni di Osoppo

Dei 7.500 ettari di pioppeti italiani certificati secondo gli standard della Gestione Forestale delle Piantagioni (Gsp), il 56% sono piantati in Friuli Venezia Giulia. In pratica, tutti i 4.200 ettari di pioppo coltivati in regione sono certificati secondo gli schemi della sostenibilità (erano “solo” 1.000 venti anni fa). Un primato nazionale assoluto, erede del 2006 l’anno in cui, all’avanguardia in Italia, la regione ottenne la prima certificazione nella coltivazione del pioppo. Per questo motivo, a Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl è parso necessario fare il punto sulla situazione produttiva e di mercato organizzando uno specifico incontro proprio per oggi, 3 dicembre, alle ore 15,al Centro ricerche Fantoni di Osoppo (via Europa Unita 1), sul tema: “Pioppi in Italia e regione, futuro e valore”.
All’appuntamento, moderato da Dacia Cozzo, responsabile eventi di Confagricoltura Fvg, presenteranno i loro punti di vista: Paolo Fantoni, vicepresidente nazionale di Federlegnoarredo (Il valore del pioppo friulano e il suo futuro commerciale); Fabio Boccalari, presidente dell’Associazione pioppicoltori italiani (Lo stato di salute della pioppicoltura nazionale); Rinaldo Comino, direttore del Servizio forestale regionale (Gli aiuti della Regione per i pioppi); Giuseppe Nervo, direttore del Crea Foreste e Legno (Lo studio dei cloni varietali) e Marco Cucchini, presidente Federazione pioppicoltori Fvg (Il pioppo in regione e il ruolo della Federazione).


La partecipazione all’incontro formativo, organizzato nell’ambito dell’attività Sissar 2024 (in collaborazione con la Regione Fvg), è libera e gratuita. La prenotazione è, però, obbligatoria scrivendo ad assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

—^—

In copertina e all’interno immagini di un pioppeto coltivato in Friuli Venezia Giulia.

“Selvatici e Buoni”, avviato in Fvg il progetto (molto interesse) per valorizzare la carne della selvaggina

Valorizzare la carne di selvaggina, quale alimento tradizionale sostenibile, tracciabile, a basso consumo di acqua, sano, privo di grassi e ad alto valore nutrizionale promuovendo la creazione di una filiera in grado di generare occupazione e ritorno economico per le comunità e i territori, coinvolgendo attivamente i laboratori per il trattamento delle carni, i ristoratori e i vignaioli. Sono questi gli obiettivi del progetto “Selvatici e Buoni” che ha preso avvio in regione con la collaborazione di Confagricoltura Fvg, “AeB Fvg – Ambiente e Biodiversità”, associazione che riunisce le realtà venatorie della Federazione italiana della caccia (Enalcaccia Pesca e Tiro, Arci Caccia) e dell’Ente Tutela Fauna Fvg.

Un progetto già sviluppato dalla Fondazione “UNA – Uomo Natura Ambiente” (con sede a Roma) che, dal 2015, rappresenta un luogo d’incontro, di scambio di idee e progettualità fra diversi mondi: quello ambientalista, agricolo, venatorio, scientifico e accademico. Attraverso la messa a punto di progetti concreti, l’obiettivo è quello di realizzare una filiera ambientale a difesa della natura basandosi su scienza e biologia, evitando contrapposizioni ideologiche che rischiano di alimentare inutili contrasti ostacolando la ricerca di soluzioni pragmatiche per le sfide ambientali.
In questo percorso, Fondazione UNA è supportata da diversi prestigiosi Istituti, Università, Associazioni del mondo ecologista con cui condivide decisioni e progetti forte anche dell’appartenenza all’Iucn (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) e Mountain Partner, della Fao – Onu. A livello regionale, il progetto “Selvatici e Buoni” sarà, inizialmente, realizzato con due serate formative (già esaurite) partendo, con la prima, dal prelievo, etico, tracciato e regolare delle specie cacciabili in natura, passando alle regole per una conservazione salubre e sanitariamente corretta per terminare con la macellazione attraverso l’ausilio di operatori esperti dei laboratori regionali dediti al trattamento delle carni stesse. La seconda serata, invece, sarà dedicata alla preparazione della carne con una vera e propria lezione di cucina da parte di rinomati chef e le indicazioni del corretto abbinamento vino/carne da parte di esperti sommelier. Visto l’importante interesse del mondo venatorio e non solo, si provvederà a calendarizzarne di nuovi ai quali ci si può già prenotare scrivendo a: fidc.friuliveneziagiulia@fidc.it

—^—

In copertina, una preparazione con carni di selvaggina e all’interno la loro lavorazione durante un corso.

Confagricoltura Fvg a Premariacco venerdì tratterà la questione agrivoltaico tra opportunità, rischi e prospettive

Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl, in collaborazione con l’Ordine dei dottori agronomi e forestali del Fvg e la Cooperativa di Consumo di Premariacco, hanno organizzato, per venerdì 29 novembre, alle ore 15, nei locali della Cooperativa stessa (via Fiore dei Liberi, 32), un incontro dal titolo: “Agrivoltaico e futuro agricolo. Rischi, opportunità e prospettive”.
Nel corso dell’evento, con il coinvolgimento di varie figure professionali, si approfondiranno una serie di temi indispensabili per comprendere tutti gli aspetti di questi “nuovi” investimenti energetico-produttivi che coinvolgono numerose aziende e territori del Friuli Venezia Giulia. Con la moderazione di Federico Ermacora, tecnico di Confagricoltura Udine, svilupperanno i loro interventi: gli avvocati Cesare Mainardis ed Elisa Leschiutta che tratteggeranno la “Normativa in materia di agrivoltaico: criticità e prospettive”; l’ingegnere Emilio Andreoli che interverrà su “Le diverse tipologie di impianti agrivoltaici: aspetti tecnici”, mentre l’avvocato Giovanni Donazzolo si soffermerà su “Strumenti e opportunità di finanziamento per le imprese agricole”. In conclusione, l’avvocato Mario Nussi e il dottore commercialista Dino Fabris illustreranno le questioni fiscali connesse all’agrivoltaico.
La partecipazione all’incontro formativo, organizzato nell’ambito dell’attività Sissar 2024 (in collaborazione con la Regione Fvg), è libera e gratuita. La prenotazione è, invece, obbligatoria scrivendo ad assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

—^—

In copertina, una stalla dotata di impianto fotovoltaico per la produzione energetica.

Mais, una coltura alla riscossa: martedì a Basiliano incontro con Confagricoltura

Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl hanno organizzato, per martedì 26 novembre, alle ore 15, al Consorzio Agrario di Basiliano (via Magrini 2), un incontro dal titolo “Mais, una coltura alla riscossa”. Nel corso dell’evento si approfondiranno una serie di temi che ruotano attorno a questo cereale così importante per l’economia rurale e le filiere zootecniche del Friuli Venezia Giulia e non solo.

Cesare Soldi


Un quadro generale della coltura nel nostro Paese sarà tracciato da Cesare Soldi, presidente dell’Associazione Maiscoltori Italiani. A seguire: Enrico Costa, tecnico dell’Aires (Micotossine, nuove criticità); Michele Morgante, direttore scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata di Udine (Tea, a che punto siamo); Massimo Andreotti, National key account Cifo (Cambiamento climatico: biostimolanti per piante in condizioni difficili) e, a chiudere, Philip Thurn Valsassina, presidente di Confagricoltura Fvg, proverà a rispondere alla domanda: “Il mais in Fvg è ancora redditizio?”. Un quesito non banale visto che, secondo l’Istat, nel 2015 nella nostra regione sono stati seminati 53.310 ettari di mais per un raccolto pari a quasi 6 milioni di quintali di granella ma, nel 2024, le semine si sono fermate a 35.188 ettari per un raccolto di “soli” 3.700.000 quintali.
La partecipazione all’incontro formativo, organizzato nell’ambito dell’attività Sissar 2024 (in collaborazione con la Regione Fvg), è libera e gratuita. La prenotazione è obbligatoria scrivendo ad assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

 

Confagricoltura Fvg, oggi a Codroipo si parlerà di Pac pensando alle semine

Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni srl hanno organizzato, per oggi 19 novembre, alle ore 15, alla Cantina Rauscedo di Codroipo, in via Zompicchia, un incontro informativo dal titolo: “Pac 2024-2025: impegni di condizionalità e rotazione delle colture”. A relazionare sul tema sarà il giornalista Ermanno Comegna, specializzato in politica agraria.
«A cavallo delle elezioni europee, la Politica agricola comune ha subito vari cambiamenti e interventi normativi – spiega Francesco Zanelli, vicedirettore di Confagricoltura Udine -. In vista delle semine autunnali, dunque, si è reso utile e necessario fare chiarezza sulla situazione e informare gli agricoltori in maniera aggiornata e puntuale».
La partecipazione all’incontro, organizzato nell’ambito dell’attività Sissar 2024, in collaborazione con la Regione Fvg, è libera e gratuita. Si consiglia, però, la prenotazione chiamando lo 0432.507013 o scrivendo ad assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

Confagricoltura Fvg, le imprese vanno a scuola di competitività con Scalettaris

«La recente esperienza maturata partecipando agli eventi fieristici, ci ha ulteriormente dimostrato che, anche per gli imprenditori agricoli, è sempre più importante conoscere al meglio come comunicare il proprio prodotto senza improvvisazioni poco gradite al mercato. Sono stati proprio gli stessi imprenditori – segnala Dacia Cozzo, responsabile eventi e marketing di Confagricoltura Fvg -, a sollecitarci nel creare una vera e propria scuola di competitività e, attraverso la consulenza specialistica Sissar (finanziata dalla Regione), tutto ciò sarà possibile».
Sono nati così i corsi per rafforzare la competitività aziendale che verranno tenuti da Francesco Scalettaris, esperto in comunicazione e marketing del vino, e che vedranno impegnati in aula gli imprenditori agricoli per 4 lezioni di 3 ore cadauna. Lunedì 11 novembre, a partire dalle ore 18 e fino alle 21, nella sede di Confagricoltura Gorizia e Trieste (via Vittorio Veneto 19), si terrà la prima lezione del corso “Rafforza la tua competitività: parlare meglio per vendere meglio”. L’evento formativo proseguirà negli stessi locali e orari nelle giornate del 13, 18 e 20 novembre. La partecipazione sarà completamente gratuita, in quanto rientrante proprio nell’attività di consulenza specialistica Sissar. Però, la prenotazione è obbligatoria scrivendo a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

—^—

In copertina, bella cantina di un’azienda associata a Confagricoltura Fvg.

Confagricoltura Fvg, monetizzare il vino trasformando il bene in un valore: a Prepotto il nuovo portale The Glass Élite

Si terrà domani, 30 ottobre, alle ore 10, nella sede dell’azienda vitivinicola Ca’ Lovisotto, a Poianis di Prepotto in via Ronchi 70, a cura di Confagricoltura Fvg e Agrisoluzioni, la presentazione del portale The Glass Élite. Si tratta di una piattaforma digitale B2B in cui gli operatori della filiera del vino, gli investitori professionali e i collezionisti possono interagire, acquistare e vendere vino in modo sicuro, trasparente e smart grazie alla tecnologia della Blockchain.
Come sottolineato dall’amministratrice unica, Alessandra Tugnolo: «Oltre la semplice tracciabilità, l’introduzione della tecnologia Nft nel mercato del vino implicherà un cambiamento radicale, una trasformazione del modo in cui funziona attualmente il mercato stesso e porterà alla realizzazione di una nuova economia, concreta, snella, sostenibile. Attraverso la piattaforma The Glass Élite sarà possibile, appunto, trasformare un bene in un valore, evitando di avere vino invenduto in cantina. Già alcune imprese vitivinicole friulane hanno creduto in questo nuovo modo di commercializzare e, convinti della potenzialità della piattaforma, vogliamo presentarla a tutti i vitivinicoltori della regione».
Le fà eco Francesca Maritan, Donna del Vino impegnata nel marketing e vendite per la valorizzazione dell’impresa agricola Ca’ Lovisotto: «Il mercato del vino è in evoluzione: esportazioni, trend di consumo e nuovi mercati offrono opportunità e sfide per i produttori e, per questo, abbiamo accettato di buon grado la possibilità di presentare, nella nostra impresa, il portale The Glass Élite». L’appuntamento è organizzato nell’ambito della consulenza specialistica Sissar, a partecipazione libera e gratuita con iscrizione obbligatoria utilizzando la mail: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

—^—

In copertina, una bella immagine dell’azienda Ca’ Lovisotto fra i suoi vigneti a Poianis.