Cividale, ostriche e bollicine friulane per gli auguri di Natale all’enoteca Tabogan

Niente Champagne, bensì un grande spumante del Vigneto Friuli protagonista con le ostriche, piatto d’eccellenza con le bollicine di qualsiasi provenienza, all’enoteca Tabogan di Cividale. Infatti, i “venerdì del gusto” nel locale di Andrea Spataro (accanto alla sede centrale di Civibank) si concludono per il 2021 con uno speciale brindisi prenatalizio il 17 dicembre a partire, dalle ore 18. Protagonista assoluto sarà lo spumante classico Dorigo brut, un “must” dell’enologia friulana nel campo delle bollicine, ottenuto attraverso la fermentazione naturale in bottiglia.
Il titolare dell’enoteca cividalese ha voluto così riservare un’occasione privilegiata per i wine lovers a ridosso delle festività di fine anno proponendo una serata chic all’insegna di pregiato spumante di casa nostra – dell’azienda che ha sede proprio alle porte di Cividale, arrivando da Moimacco – con ostriche come coerente abbinamento. Si comincerà dunque alle 18 di venerdì prossimo: gradita la prenotazione, mentre indispensabile sarà l’ormai famoso super green pass.
Come si ricorderà, i bianchi marchigiani e friulani, il Barolo e lo Schioppettino, il Chianti classico e il Merlot dei Colli orientali del Friuli sono stati al centro dei precedenti gustosi incontri di degustazione all’enoteca Tabogan che hanno allietato i tanti appassionati intervenuti. E, dopo questo ultimo invitante appuntamento del 2021, arrivederci nel nuovo anno che si annuncia già con numerose e importanti sorprese che sono ancora in fase di definizione. Sempre intonate alla valorizzazione del vino di qualità, Made in Fvg ma anche in altre regioni d’Italia, Paese primo produttore di vino nel mondo.

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In copertina, le pregiatissime ostriche sono l’abbinamento d’eccellenza con le bollicine. Anche friulane!

Cividale, il Merlot dei Colli orientali a confronto con il Chianti classico

(g.l.) Colli orientali del Friuli e Chianti classico protagonisti a Cividale. Dopo il successo del confronto tra Barolo e Schioppettino, l’enoteca Tabogan (centro commerciale “Borc di Cividat” vicino alla sede di Civibank) propone, infatti, una nuova straordinaria degustazione di vini rossi  per venerdì 10 dicembre, dalle ore 18. Saranno in scena appunto il Chianti classico riserva Frescobadi – quello contraddistinto dal prestigioso Gallo Nero, marchio che affonda le radici nel lontano 1716 – e il Merlot della Cantina Valchiarò di Togliano. Una ulteriore occasione, dunque, per i wine lovers di approfondire la conoscenza di grandi rossi italiani quella che Andrea Spataro, titolare dell’enoteca cividalese, ha voluto proporre nel quadro dei “venerdì del gusto” che si susseguono con successo da ottobre. Il Chianti sarà abbinato ovviamente a salumi toscani, mentre il Merlot potrà essere sorseggiato con saporite costicine di maiale. Il prezzo della degustazione è di 25 euro. É preferibile la prenotazione ed è indispensabile il super green pass.


La Valchiarò, come detto, ha sede nella vicina Togliano, piccola frazione di Torreano, ed è un’azienda fra le più apprezzate dei Colli orientali del Friuli: pochi mesi fa aveva festeggiato i 30 anni della sua nascita, brindando con Nexus, vino di eccezionale valore ottenuto da un’antica vigna di Tocai friulano, classificato da una importante Guida nazionale “superbianco” d’Italia. La compagine sociale è attualmente composta da Lauro Devincenti, Armando Piccaro, Luigi Balutto, Ivana Causero, Doris Devincenti, Sabina Malignani e Bruno Scandini. E Nexus è, appunto, la punta di diamante dell’affermata cantina, che però si distingue per una ricca proposta di etichette pregiate, fra le quali emerge appunto quella del Merlot che sarà degustato venerdì a Cividale assieme al Chianti classico della Frescobaldi, la storica cantina che da alcuni anni ha un importante ramo anche in Friuli avendo acquistato la rinomata azienda dei Conti Attems di Gorizia.

Grappoli di Merlot

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In copertina, ecco una splendida immagine dei vigneti nella zona del Chianti classico, in Toscana.

 

Schioppettino e Nebbiolo, due “must” dell’enologia protagonisti a Cividale

Nel quadro degli eventi-degustazione autunnali, l’enoteca Tabogan di Cividale (centro commerciale “Borc di Cividat” accanto alla sede di Civibank) propone per domani 19 novembre, dalle ore 18, un interessante confronto tra due “must” dell’enologia del Nord Italia: il Nebbiolo – che, vinificato in purezza, dà origine anche al famosissino Barolo – e lo Schioppettino.

I due vini protagonisti.


A presentare questi straordinari vini sono due rinomate aziende, la piemontese Pira di Serralunga d’Alba (Langhe) e la friulana Ronchi di Cialla, della omonima località in Comune di Prepotto (all’interno del quale una dozzina di anni fa è stata istituita anche la sottozona, o meglio ancora “cru” per dirla con i francesi, Schioppettino di Prepotto), ai cui fondatori Paolo e Dina Rapuzzi si deve la salvaguardia del vitigno autoctono in serio pericolo di estinzione (come tante altre vecchie varietà friulane), tanto che valse loro l’assegnazione del primo “Risit d’aur” al Premio Nonino.
Il locale di Andrea Spataro ricorda che alla serata-degustazione si accede su prenotazione e, ovviamente, con green pass. E che i winelovers potranno procedere agli assaggi dei vini proposti, e quindi Nebbiolo e Schioppettino, assieme a un’adeguata proposta gastronomica in “meditato” abbinamento.

Schioppettino ai Ronchi di Cialla.

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In copertina, grappoli di Nebbiolo il vitigno re delle Langhe in Piemonte.

“San Martino”, ecco i Premi di Dolegna. Anche all’Enoteca di Cormons: 30 anni!

di Giuseppe Longo

DOLEGNA – San Martino è stato di… parola quest’anno a Dolegna del Collio e, per la Festa del Ringraziamento, ha regalato una giornata eccezionale, da vera “Estate” novembrina. E per celebrarla è tornato addirittura da Grado il neo-arciprete Paolo Nutarelli, richiamato non solo dall’invito rivoltogli dagli agricoltori di queste meravigliose colline, ma anche dalla indubbia nostalgia per i vent’anni passati alla guida spirituale di Cormons e anche della stessa Dolegna. Ma, durante la predica, ha simpaticamente avvertito: «Non potrà essere, però, sempre presente il parroco di Grado…».  Al termine del rito celebrato nel capannone allestito nel piazzale della cooperativa agricola di Lonzano (molto apprezzati i canti in friulano del soprano Ivana Sant), monsignor Nutarelli ha benedetto i trattori e le autovetture, rinnovando così la sentitissima consuetudine che, a conclusione dell’annata agraria, Dolegna celebra puntualmente, da oltre mezzo secolo, proprio l’11 novembre. E che per tanti anni ha avuto quale indimenticabile protagonista l’arcivescovo Dino De Antoni.

Il Falcetto all’Enoteca di Cormons e a Giorgio Maurencig.

Dopo la messa, la mensa eucaristica si è trasformato in tavolo per la cerimonia civile che prevedeva la tradizionale e attesa consegna degli annuali riconoscimenti, istituiti dalla sezione Coldiretti e dal Comune collinare, con l’immancabile sostegno di Civibank. Sono stati così consegnati il “Falcetto d’oro” 2020 (perché l’anno scorso, a causa dell’emergenza sanitaria, la cerimonia era saltata) e 2021 all’Enoteca di Cormons – per i suoi 30 anni di attività di promozione dei vini del Collio, una delle poche enoteche cooperative rimaste attive in Italia grazie alla tenacia della trentina di viticoltori che l’hanno costituita (c’era il presidente Michele Blazic che ha ricevuto il testimone da Dario Raccaro) – e al fondatore della Cooperativa agraria di Dolegna del Collio nonché animatore di tante iniziative del borgo collinare, come la scuola sperimentale a tempo pieno e la Festa del vino di Ruttars, Giorgio Maurencig, che fu anche vicesindaco. La Foglia d’oro 2021, premio istituito dal Comune, è andata invece ad Alberto Galiussi per le benemerenze acquisite in campo musicale come direttore del Coro di Ruttars. Per cui la piccola e suggestiva frazione si è ritrovata quest’anno, fatto abbastanza singolare, con ben due benemeriti premiati. Che bello!

La Foglia ad Alberto Galiussi.

Il folto pubblico.

Come sempre, la cerimonia di premiazione è stata condotta dall’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, presidente fra l’altro della giuria del Premio agricolo, che ha ripercorso le tappe di questo importate riconoscimento andato negli anni ad illustri personaggi ed enti legati al settore primario. «Mi sento davvero onorato – ha detto – di festeggiare con voi le mie nozze d’argento con questa manifestazione!».

I trattori schierati.


L’evento, sostenuto come si diceva da Civibank, ha visto una notevole partecipazione di pubblico e di autorità, fra cui tutti i rappresentanti dei Comuni vicini, a cominciare da quello di Prepotto con il sindaco Mariaclara Forti. Molto apprezzata la sempre puntuale presenza di Maria Augusta Marrosu, già prefetto di Gorizia, e dell’ex consigliere regionale Angelo Compagnon. Il vicepresidente della Banca cividalese, Andrea Stedile, portando il saluto di Michela Del Piero, ha quindi illustrato l’impegno dell’istituto di credito in favore delle aziende agricole nel corso dell’annata 2020-21, a cominciare dalla gran mole di richieste di finanziamento perfezionate a valere sulla Legge regionale 80: 19 milioni di finanziamenti agevolati relativi a 110 pratiche di altrettante aziende per acquisto di nuove attrezzature, ristrutturazione finanziaria e magazzini per i vini. Altri 2 milioni hanno riguardato il leasing strumentale attraverso l’operatività della legge Sabatini. Dopo il saluto del sindaco Carlo Comis, il rappresentante della sezione Coldiretti, Michele Buiatti, ha invece tracciato un breve bilancio della stagione agraria appena trascorsa caratterizzato da luci e ombre, stigmatizzando altresì l’eccesso burocratico che ancora appesantisce il lavoro nei campi. Non è mancato un riferimento molto sentito a Dolegna, vale a dire quello dell’approvvigionamento idrico dei vigneti che spesso soffrono la siccità estiva.

Foto ricordo di premiati e autorità.

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli durante la benedizione delle macchine agricole.

Dai Premi di Dolegna del Collio agli effetti clima-vite di Fiume Veneto

(g.l.) Due importanti appuntamenti del settore primario, tra oggi e domani, a Dolegna del Collio e a Fiume Veneto, rispettivamente nei territori provinciali di Gorizia e di Pordenone. Ecco, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

DOLEGNA – Quella di Dolegna del Collio è diventata la Festa del Ringraziamento più attesa del Friuli. L’evento, giunto alla 55a edizione, richiama infatti ogni anno l’11 novembre, in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi poiché in tale circostanza la sezione locale di Coldiretti conferisce il premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il premio “Foglia d’oro” a illustri enti o personalità che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia.
Sostenuta da CiviBank la manifestazione è in programma proprio stamane, alle ore 11, nell’area della cooperativa agraria di via Zorutti. Negli ultimi anni l’evento ha acquisito un notevole spessore per gli illustri personaggi che hanno ricevuto il riconoscimento. Del resto, la banca cividalese è l’istituto leader in Friuli Venezia Giulia nel credito agrario e ha voluto contribuire a conferire a questa iniziativa la massima rilevanza possibile tanto è vero che nelle ultime edizioni non sono mai mancati i massimi esponenti politico-istituzionali e del settore agricolo regionali. Dopo la celebrazione eucaristica e la successiva benedizione dei mezzi agricoli, il presidente della giuria, l’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, condurrà la cerimonia della consegna dei riconoscimenti.
Il “Falcetto d’oro” viene assegnato a enti o personalità che hanno valorizzato con la loro attività l’agricoltura, l’enologia e il territorio. Anche l’amministrazione comunale ha voluto affiancare a questo premio un proprio riconoscimento denominato “Foglia d’oro” assegnato a personaggi di chiara fama. A Dolegna per San Martino sono attesi i massimi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della Coldiretti e della CiviBank. A favore del comparto primario la banca cividalese ha rinnovato il proprio impegno anche nell’annata agraria 2020-21 accompagnando le imprese sia sul fronte ordinario che in quello straordinario a seguito delle calamità che si sono verificate. Sul fronte ordinario, si è ulteriormente messa a frutto la convenzione stipulata con la Regione Fvg per la concessione di finanziamenti a valere sul Fondo di rotazione.

Vigneti a Dolegna del Collio.

FIUME VENETO – Per domani 12 novembre, alle 17, l’Associazione Nazionale Donne del Vino delegazione del Friuli Venezia Giulia ha organizzato a Fiume Veneto, nella sede della cantina Fossa Mala, l’annunciato convegno “I cambiamenti climatici e le ripercussioni in vigna e cantina”. L’incontro, aperto a tutti gli interessanti, sarà animato da esperti del settore, che si confronteranno sul delicato tema che riguarda il presente ed il futuro della viticoltura nel nostro territorio e in tutta Italia. Sarà presente Stefano Zannier, assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, con una breve introduzione al tema del convegno, mentre il tecnologo e ricercatore dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, Emanuele Eccel, esporrà i risultati del progetto MEDCLIV come opportunità per migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici.
Il presidente di Assoenologi Fvg, Rodolfo Rizzi, metterà quindi in evidenza le problematiche che riguardano la produzione dei vini, mentre l’agronomo Giovanni Bigot, di Perleuve, spiegherà le ripercussioni in vigna e il metereologo dell’Osmer Fvg, Marco Virgilio, mostrerà alcuni dati utili degli ultimi anni nel nostro territorio. Amorim Cork Italia e Verspieren Italia indicheranno, invece, progetti interni alle aziende relativi alla sostenibilità ambientale e al contenimento del rischio.
Le Donne del Vino, comunicatrici ed esperte del settore Elena Roppa, Roberta d’Urso e Marianna Cardone porteranno alcune buone pratiche ed esempi virtuosi dalle aziende vitivinicole delle regioni Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Puglia. La discussione sarà moderata da Domenica Grande, conduttrice radiofonica e sommelier. Le Donne del Vino hanno fatto proprio il tema dell’ambiente e della sostenibilità ambientale nella pratica già da molti anni e il biennio 2020-2021 è stato consacrato a questo argomento in tutte le loro manifestazioni. Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia, guidate dalla delegata Cristina Cigolotti e dalla vice delegata Liliana Savioli, unitamente alle due consigliere nazionali Cristiana Cirielli e Antonella Cantarutti, ritengono fondamentale organizzare questi momenti di confronto sul tema per condividere informazioni e progetti a livello regionale e fare rete nel settore del vino.
Per chi fosse interessato a partecipare, è necessario inviare una mail a friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com con oggetto Convegno 12 novembre. Per accedere al convegno, è necessario essere muniti di green pass.

Vigneti nelle Grave del Friuli.

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In copertina, una preziosa scultura che ritrae San Martino di cui ricorre proprio oggi la memoria.

San Martino a Dolegna, dopo lo stop torna il Ringraziamento con i suoi Premi

(g.l.) Anche Dolegna del Collio è una rinomata Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – come la contermine Prepotto, terra dello Schioppettino – e nel prossimo anno sicuramente beneficerà della scelta del Vigneto Fvg, con Duino Aurisina, a sede della Città Italiana del Vino 2022. Ma, nel frattempo, fa una riflessione sul presente, tirando le somme dell’annata agraria e dei brillanti risultati, soprattutto in termini qualitativi, ottenuti dal settore vitivinicolo, il principale peraltro del paese in riva al torrente Judrio che eccelle per i suoi grandi vini, a cominciare dalla Ribolla gialla, vero vanto di questi produttori. E lo farà in occasione della imminente e attesa ricorrenza di San Martino, quando la piccola comunità si riunirà, secondo consolidata tradizione, per “ringraziare” e “premiare”. E quest’anno la manifestazione è ancora più attesa e sentita dopo lo stop imposto l’anno scorso dall’emergenza sanitaria.

Ecco l’ultima Festa nel 2019.

Quella di Dolegna del Collio è, infatti, la Festa del Ringraziamento più nota e partecipata del Friuli. Perché l’evento, giunto alla 55a edizione, richiama ogni anno, l’11 novembre, proprio in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi poiché in tale circostanza la sezione locale della Coldiretti conferisce il premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il premio “Foglia d’oro” a illustri enti o personalità che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia.
Sostenuta da CiviBank, la manifestazione è in programma appunto giovedì 11 novembre, alle ore 11, nell’area della cooperativa agricola di via Zorutti. Negli ultimi anni l’evento ha acquisito un notevole spessore per gli illustri personaggi che hanno ricevuto il riconoscimento. Del resto, la banca cividalese è l’istituto leader in Friuli Venezia Giulia nel credito agrario e ha voluto contribuire a conferire a questa iniziativa la massima rilevanza possibile, tanto è vero che nelle ultime edizioni non sono mai mancati i massimi esponenti politico-istituzionali e del settore agricolo della nostra regione. Dopo la celebrazione eucaristica e la successiva benedizione dei mezzi agricoli (l’unica cerimonia che si era potuto fare nel 2020), il presidente della giuria, l’agronomo, enologo e giornalista Claudio Fabbro, condurrà la consegna dei riconoscimenti. Riguardo al rito religioso, sarà sicuramente avvertita l’assenza di monsignor Paolo Nutarelli che ha lasciato Cormons in quanto scelto per la guida della sua Grado, dove farà il solenne ingresso proprio questo pomeriggio.
Ricordiamo che il “Falcetto d’oro” viene assegnato dalla Coldiretti a enti o personalità che hanno valorizzato con la loro attività l’agricoltura, l’enologia e il territorio. Anche l’amministrazione comunale ha voluto affiancare a questo premio un proprio riconoscimento denominato “Foglia d’oro” assegnato a personaggi di chiara fama. A Dolegna per San Martino sono dunque attesi i massimi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della Coldiretti e della CiviBank.
A favore del comparto primario la banca cividalese ha rinnovato il proprio impegno anche nell’annata agraria 2020-21 accompagnando le imprese sia sul fronte ordinario che in quello straordinario a seguito delle calamità che si sono verificate. Sul fronte ordinario, si è ulteriormente messa a frutto la convenzione stipulata con la Regione Fvg per la concessione di finanziamenti a valere sul Fondo di rotazione.

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In copertina, vigneti a Dolegna del Collio tra i colori autunnali post-vendemmia; qui sopra, il centro del piccolo paese con Chiesa e Municipio.

Birra piemontese e stinco invitano all’enoteca Tabogan di Cividale

Dopo i vini marchigiani, a Cividale è la volta della birra artigianale piemontese. L’enoteca Tabogan, inserita nel centro commerciale Borc di Cividat (nei pressi della sede centrale di Civibank), propone infatti una serata speciale proprio per oggi 29 ottobre – dalle 18 in poi – dedicata alla birra Granda, un must del Piemonte, che accompagnerà assaggi di stinco. Un insolito “apericena” per palati curiosi in una cornice originale e insolita nella Cividale “nuova”, alle porte della cittadina longobarda, dove una volta c’era l’Italcementi. Si potrà accedere alla serata con prenotazione e green pass (telefono 340.6230594).

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In copertina, generici bicchieri di birra, la spumeggiante bevanda adatta anche per la buona tavola.

I vini tipici delle regioni a Cividale: le Marche venerdì all’enoteca Tabogan

I vini tipici e le specialità gastronomiche delle varie regioni italiane faranno passerella a Cividale, all’enoteca Tabogan, nel centro commerciale Borc Cividat (accanto alla sede centrale CiviBank). Si comincia venerdì 15 ottobre con i vini marchigiani. Dalle ore 18 in poi, e solo su prenotazione, i wine lovers potranno incontrare i vini tipici di una regione altamente vocata come il Rosso Piceno, e i famosi bianchi Passerina e Pecorino abbinati con prosciutto crudo, salumi e formaggi delle Marche.
Andrea Spataro, titolare dell’enoteca cividalese, vuole scaldare nelle fresche giornate autunnali i palati più esigenti con questa nuova iniziativa che verrà ripetuta ogni 15 giorni e che avrà per protagonisti i vini regionali più rinomati. Dopo le Marche, però, ci sarà una parentesi dedicata alla birra piemontese di riconosciuta qualità Della Granda con adeguati abbinamenti gastronomici. Sarà l’unica eccezione alla “sfilata” di vini autoctoni regionali.


Prenotazione e green pass sono le condizioni necessarie per aderire agli eventi programmati. Telefono 340.6230594.

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In copertina, vigneti delle colline marchigiane altamente vocate a produrre vini di qualità.

Maltempo, prestiti agevolati di CiviBank per le aziende agricole del Nordest

Prestiti agevolati alle aziende agricole colpite dal maltempo nel Nordest. Li ha messi a disposizione CiviBank a fronte dei danni causati alle colture dal maltempo eccezionale di luglio e agosto, che hanno visto temporali e grandine abbattersi su Friuli Venezia Giulia e Veneto. Tali danni – informa un comunicato – sono stati particolarmente ingenti nel Pordenonese (in particolare nei Comuni di Azzano Decimo, Fiume Veneto, San Vito al Tagliamento e Chions) e nelle province di Vicenza e Padova. Si stima che ci saranno gravi ricadute sui raccolti e sulla vendemmia con inevitabili conseguenze economiche per le aziende produttrici.
Come già avvenuto in passato in caso di eventi calamitosi, CiviBank, istituto leader nel credito agrario in Friuli Venezia Giulia, ha subito messo a disposizione delle aziende colpite un finanziamento a tasso agevolato della durata di 12 mesi finalizzato al sostegno delle aziende stesse. L’importo finanziabile è stato quantificato forfettariamente in: 10 mila euro per ettaro coltivato a vigneto o frutteto e 2 mila per ettaro per seminativi, fino ad un importo massimo di 100 mila euro.
La somma – precisa al riguardo il comunicato – potrà essere ottenuta nella forma tecnica della cambiale agraria con rimborso in un’unica soluzione alla scadenza del prestito. La scadenza per presentare domanda di finanziamento è il 30 settembre prossimo, nei limiti del plafond complessivo di 10 milioni di euro. Particolarmente semplificata è anche la documentazione richiesta dalla banca per agevolare il più possibile l’accesso al credito. L’operazione è attivabile in tutte le filiali CiviBank. Nel contempo, Civibank è anche al fianco dei privati che hanno visto danneggiate le proprie abitazioni o condomini, grazie al finanziamento Ecoprestito per i lavori di riparazione e ristrutturazione: nel caso di abitazioni private, Ecoprestito copre il 100% della spesa; nel caso di complessi condominiali, copre fino a 250.000 euro.
“I provvedimenti – conclude la nota – rappresentano il rinnovato impegno di CiviBank nei confronti del territorio in cui opera verso il quale, anche in passato, è intervenuta efficacemente e prontamente durante tutti i casi di emergenza che si sono verificati”.

La sede centrale di CiviBank.

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In copertina, violentissime le grandinate che hanno colpito il Pordenonese.

Cividale, Alto Adige all’enoteca Tabogan. E a villa de Claricini torna “Vino & Arte”

Con una degustazione di selezionati vini dell’Alto Adige, bianchi e rossi, riprendono le iniziative promosse dall’enoteca Tabogan al centro commerciale “Borc di Cividat” (accanto alla sede centrale di CiviBank). Venerdì 18 giugno, con inizio alle ore 18, nello spazio esterno dell’enoteca cividalese il titolare Andrea Spataro proporrà un evento originale dedicato ai wine lovers: si potranno degustare i pregiati vini della Cantina Produttori di Bolzano e dell’azienda Hofstatter di Terlano abbinati a delicati arrosticini al forno.
Dopo la lunga parentesi pandemica, il locale cividalese riprende così una nuova stagione promozionale nel rispetto delle prescrizioni sanitarie. Ed è di prossima realizzazione anche una nuova edizione di “Vino & Arte” nella seicentesca villa de Claricini di Bottenicco che tanti consensi ha riscosso negli anni scorsi.

Villa de Claricini a Bottenicco.

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In copertina, vini dell’alto Adige e arrosticini in degustazione venerdì al centro “Borc di Cividat”.