Modo nuovo di vivere il vino… da 90 anni! Torna la storica Fiera regionale di Buttrio

“Una terra generosa di profumi e sapori. Una tradizione secolare che ha accolto migliaia di visitatori. Una location ricca di suggestioni storiche. La più antica fiera enoica italiana. Un nuovo modo di vivere il vino… da 90 anni”. Con il suo motto torna, per la sua 90ma edizione, la Fiera regionale dei vini di Buttro, la più vecchia manifestazione enologica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà più antiche dell’intera Italia. Dal 9 all’11 giugno, nella splendida Villa di Toppo-Florio con il suo Parco archeo-botanico, la rassegna proporrà il meglio della produzione autoctona del Friuli Venezia Giulia con le etichette di 85 cantine e tante altre proposte anche da fuori i confini regionali – per un totale di ben 160 vini! -, assieme a deliziose proposte gastronomiche e a un programma di eventi collaterali per tutte le età con oltre 60 appuntamenti (calendario completo su www.buri.it). Per l’importante occasione è stato realizzata una variazione sul logo che contempla, appunto, il numero 90.

Venturini, Bassi, Bini, Bardus e Pezzarini.

La Fiera è stata presentata ieri, a Udine, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. “Questi 90 anni – ha sottolineato il sindaco di Buttrio, Eliano Bassi – sono un periodo che ha visto la nostra storica manifestazione crescere, rispondere alle sfide del tempo (come la Seconda guerra mondiale e infine gli anni dell’emergenza sanitaria) e quindi cambiare rimanendo però sempre fedele alle sue radici. Come non mi stancherò mai di sottolineare, per Buttrio la Fiera dei vini non è una semplice festa, ma significa ricordare e manifestare quelle che sono la sua origine e la sua storia”. “Queste molteplici iniziative per il novantesimo – ha aggiunto il presidente della Pro Loco Buri, Emilio Bardus – non si potrebbero realizzare senza il concreto supporto e la collaborazione di tante persone, dei volontari, anche esterni, che donano passione ed energie, delle istituzioni e degli enti che anche quest’anno ci sono stati vicini e a cui va la mia e la nostra profonda gratitudine”.
Per l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, “la Fiera regionale dei vini di Buttrio nasce da una geniale intuizione: la tradizione vitivinicola è patrimonio di un territorio, ne custodisce la storia e gli usi, unendo le generazioni. Per questo, anche quest’anno la Fiera sarà l’occasione non soltanto per degustare eccellenti specialità di vino, ma anche per scoprire le aziende e i produttori locali e per esplorare la nostra regione oltre la tavola, con le sue peculiarità naturalistiche e culturali. Un sentito ringraziamento va agli organizzatori, assieme ai complimenti per l’importante traguardo che la rassegna si appresta a tagliare, ricordandoci ancora una volta che il vino è una ricchezza della nostra terra”. Bini ha evidenziato il turismo lento legato a questa tipologia di fiere: “Una forma – ha detto – che cresce a doppia cifra anno dopo anno, complice l’interesse verso la natura, l’enogastronomia, la passione per il cicloturismo. Caratteristiche che determinano la scelta della destinazione turistica e che il nostro territorio offre”. L’esponente della Giunta Fedriga ha voluto infine esprimere un particolare ringraziamento ai volontari che “con il loro impegno si adoperano per la buona riuscita della manifestazione” e riconfermare il sostegno dell’Amministrazione regionale alle Pro loco.

L’intervento dell’assessore.

Sono intervenuti anche Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia che ha sottolineato come la Fiera faccia parte delle Sagra di Qualità, marchio assegnato dall’Unpli nazionale e come dagli anni Trenta abbia saputo svilupparsi mentre tante altre manifestazioni vinicole di quegli anni nel corso dei decenni si sono perdute. Da Tiziano Venturini, assessore al turismo del Comune di Buttrio e coordinatore regionale delle Città del Vino, l’indicazione di come questa sia una manifestazione che valorizza il vino, a partire da quello che nasce da vitigni autoctoni, anche come prodotto motore economico del territorio. I saluti di Civibank sono stati portati da Maurlo Dorlig, direttore della filiale di Buttrio.
“La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio rappresenta un momento di incontro e di scambio tra produttori, enologi e appassionati di vino provenienti da ogni angolo d’Italia. È un’opportunità per esplorare le diverse sfumature di gusto e per apprezzare il lavoro artigianale e la passione che ogni bottiglia racchiude”, ha affermato nel saluto contenuto nel programma della manifestazione il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

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UNA LUNGA STORIA – Negli anni 1931-1932 non ci fu ancora nessun evento, ma solo la sua “ideazione” da parte di alcuni maggiorenti buttriesi riuniti in villa Bartolini – Caimo Dragoni – Florio, poi a lungo sede della Fiera con anche il vecchio municipio. Nel 1933 ecco andare in scena la “prima”: nasce la Fiera Campionaria del Vino. Da lì una serie di fortunate edizioni e il coraggio di proseguire anche durante la Seconda guerra mondiale almeno per un giorno a edizione. Poi nel Dopoguerra l’inizio dell’ascesa, con la prima edizione nell’area piazzale della scuole nel 1951 e poi nel 1967 la dicitura di Fiera regionale del vino. Dal 1994 l’insediamento definitivo in Villa di Toppo-Florio, il nuovo millennio e la sfida dell’emergenza sanitaria (estratto da “Novant’anni e non sentirli – Storia della Fiera dei Vini più antica del Friuli” di Gabriele Caiazza – convegno “Vita dalle Viti”, 20 maggio 2023, Villa di Toppo-Florio).

LA MOSTRA – Una mostra fotografica relativa al novantesimo anniversario della Fiera regionale dei vini di Buttrio è visitabile durante i festeggiamenti nella sala del Lapidarium di Villa di Toppo-Florio. Un’esposizione curata dalla Pro Buri.

INAUGURAZIONE – Venerdì 9 giugno, alle 18, inaugurazione della mostra fotografica sul 90mo anniversario nel Lapidarium per poi alle 18.30 avere la cerimonia ufficiale in sala polifunzionale. Dopo il saluto delle autorità, premiazione “Biologico 2023” della Guida Vinibuoni d’Italia 2023 alle aziende del Friuli Venezia Giulia. La cerimonia di inaugurazione sarà allietata dal coro dei bambini dell’Associazione “In Arte Buri” che festeggia i 40 anni della sua fondazione. Infine brindisi inaugurale.

DEGUSTAZIONI GUIDATE – Sabato 10 giugno, alle 17.30, “Classico ma non convenzionale, rari metodi classici da vitigni autoctoni a bacca rossa”. Conducono la degustazione Cristina Burcheri e Ada Regina Freire – Vinibuoni d’Italia. Domenica 11 giugno, alle 11.30, “Buttrio terra di rossi”. Degustazione guidata di cinque grandi vini rossi: Conte d’Attimis Maniago, Doi Mats, Meroi, Miani, Petrucco. Conducono Giulio Colomba ed Egidio Fedele dell’Oste.

ENOTECHE – Durante la Fiera regionale dei vini di Buttrio saranno attive l’Enoteca Fvg e l’Enoteca Italia a Villa di Toppo-Florio, con banchi mescita in cui saranno presenti vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia e di altre regioni d’Italia. Presenti 85 cantine regionali e vini da Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Alto Adige, Trentino, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, per un totale di 160 etichette. Possibilità braccialetto per degustazioni illimitate.

SAPORI – Le Fucine Caffè & Bistrot, rinomato locale di Buttrio in via Nazionale, curerà la proposta ristorativa della Fiera regionale dei vini di Buttrio. Un menù che si sposa con le proposte enologiche della manifestazione, per un autentico viaggio tra i sapori con 18 specialità. Durante la Fiera in esposizione vari prodotti enogastronomici tipici del Friuli Venezia Giulia, con oltre una decina di standisti, degustazioni e acquisti. Inoltre, lo street food di mare de La Bilancia di Bepi, le proposte del birrificio artigianale Borderline Brewers di Buttrio. Ci sarà anche il Saporibus: domenica 11 giugno la Fiera accoglie lo speciale autobus dei sapori organizzato dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone. Ci saranno laboratori di degustazione relativi alla Gubana, il dolce tipico delle Valli del Natisone, al Frico, specialità a base di formaggio friulana e al miele del territorio. Sono previsti i seguenti appuntamenti: sabato e domenica alle 11.30 e 17.

CAMPERISTI – Con il Gruppo Camper club Torre Natisone anche quest’anno durante tutta la manifestazione uno speciale programma turistico dedicato ai camperisti i quali arriveranno da tutta Italia.

VISITE GUIDATE – Anche in questa novantesima edizione della Fiera ci saranno appuntamenti, rivolti ad adulti e bambini, per far scoprire e raccontare il comprensorio di Villa di Toppo-Florio in modo interattivo e divertente: Un giro in giro, Park watching e Un sorso di passato tra Musei della civiltà del vino, Lapidarium e parco archeobotanico.

CONVEGNO – Sabato 10 giugno a Villa di Toppo-Florio, a Buttrio, all’interno della Fiera, dalle ore 10 si terrà “L’energia in comune – Sviluppare comunità energetiche in ambito rurale”, focus di approfondimento insieme all’Associazione Italiana Agricoltura Biologica – Aiab Fvg e Legambiente.

CONCORSO LETTERARIO – In questa novantesima Fiera c’è la prima edizione del premio letterario nazionale di Poesia e Narrativa “Di viti in vita – Poesie e vin tai cuei di Buri”, curato da Maurizio Mattiuzza, noto poeta e romanziere di Buttrio. È rivolto ad adulti e ragazzi, che hanno potuto inviare brevi racconti e poesie in lingua italiana, friulana e nelle lingue delle Comunità Linguistiche della Regione Friuli Venezia Giulia. Premiazioni domenica 11 giugno, alle 20.

BONSAI – L’associazione culturale “Laboratorio Arte Bonsai Buttrio” organizza la 4a edizione della Mostra “Bonsai tra i filari”. Nella giornata di sabato 10 e domenica 11 giugno ci sarà inoltre il workshop “Scopriamo il Bonsai” dedicato ai bambini ore 16.30-17.30.

VOLONTARIO IN AZIONE – Giornata per bimbi e ragazzi con Associazione Addestramento Cani da Catastrofe, Croce Rossa Italiana e Protezione Civile. Laboratori per conoscere e provare le attività che i volontari attuano in stato di emergenza. Gadget e pastasciutta gratuita per i giovani partecipanti. Sabato 10 giugno dalle 10 alle 12.30.

BASEBALL E GONFIABILI – In occasione delle qualificazioni ai Mondiali di softball – che a luglio si svolgeranno a Buttrio e Castions di Strada – sarà possibile durante la Fiera Regionale dei Vini di Buttrio cimentarsi in questo sport. Un’attività dai 6 anni ai 99 anni, con la presenza dei tecnici del White Sox Buttrio Baseball Asd e della Castionese con zona delimitata da gonfiabile dedicato nel parco di Villa di Toppo-Florio. Sabato 10 e domenica 11 giugno anche area giochi con gonfiabili per bambini.

CIRCO CONTEMPORANEO – Torna Circo all’inCirca, la grande proposta di arte circense della Fiera Regionale dei Vini di Buttrio con il suo tendone mobile chiamato “Mode” in cui, oltre agli spettacoli, si terranno laboratori rivolti al pubblico. Venerdì 9 giugno alle 19 spettacolo La riscossa dei clown; sabato 10 giugno alle 19 Il gran ventriloquo; domenica 11 giugno alle 19 il Giro in piazza. Domenica 11 giugno alle 16 Laboratorio di giochi circensi per ragazze e ragazzi tra gli 8 e 12 anni.

RADUNO AUTO STORICHE – Domenica 11 giugno dalle 8.30 raduno auto storiche con tour alla scoperta di Buttrio e dintorni. Alla partenza e all’arrivo il pubblico della Fiera potrà ammirare le vetture provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e oltre, a partire dalle mitiche Fiat 500. Evento organizzato dal Club Mezzo Mille Udine insieme a Pro Loco Buri Aps. e Comune di Buttrio

IN CAMMINO VERSO LE CANTINE – Sabato 10 giugno insieme alle guide di ForEst un’emozionante camminata serale tra i vigneti dei colli di Buttrio, con tappe nelle cantine per degustarne i vini abbinati a specialità gastronomiche. Tre gruppi con partenze alle 17.45, 18.45 e 18.15.

PEDALATA VERSO LE CANTINE – Domenica 11 giugno una bella cicloturistica che alle pedalate alternerà soste nelle cantine del territorio di Buttrio. Insieme al Ciclismo Buttrio. Due gruppi con partenza alle 8.45 e 9.15.

UN MONDO DI-VINO – Domenica 11 giugno, alle 17, incontro con proiezione documento-film insieme al fotografo e documentarista Fabrizio Zanfagnini.

CONCERTI E SPETTACOLI – Tanti appuntamenti tutti gratuiti. Venerdì 9 giugno alle 21 Flexus concerto in ricordo di Giorgio Gaber, in collaborazione con Folk Club Buttrio. Sabato 10 giugno alle 17 jazz con Nicoletta Taricani e Alessio Zoratto. Sabato 10 giugno, alle 21, Sos band, disco music. Domenica 11 giugno alle 16 esibizione della Banda di Pradamano. Domenica 11 giugno alle 17 Seven Eleven, tributo agli U2. Domenica 11 giugno, alle 21, spettacolo comico I Papu in De Bes Top OFF. Alle 23.30 spettacolo finale di suoni e luci laser.

Villa di Toppo-Florio

Info e iscrizioni www.buri.it

“Equilibrium”, il primo gioco da tavolo per scoprire la ricca biodiversità Fvg

“Equilibrium”, il primo gioco da tavolo che permette di scoprire la biodiversità del Friuli-Venezia Giulia, è finalmente realtà. Grazie al grande successo della raccolta fondi online partita lo scorso anno, è stato possibile produrlo e proprio in questi giorni sta arrivando nelle case e nelle scuole di chi l’ha sostenuto e ordinato. Il progetto è di Kaleidoscienza, giovane associazione culturale udinese che da più di dieci anni si occupa di divulgazione scientifica attraverso strumenti formativi non tradizionali. “Equilibrium” nasce come un modo divertente per scoprire la ricca biodiversità della regione e, più in generale, gli equilibri che regolano la natura. L’obiettivo è creare consapevolezza e aumentare il rispetto verso l’ambiente che ci circonda.


«Avere il gioco finalmente tra le mani è stata un’emozione incredibile – afferma Giada Rossi, presidente di Kaleidoscienza -, non vedevamo l’ora di consegnarlo ai tanti bambini (ma anche adulti) che fremevano per poterlo giocare. È bello riscontrare quanto interesse suscita nelle persone che provano “Equilibrium” per la prima volta: la cura e l’amore verso il nostro territorio passa anche attraverso iniziative come questa, che sensibilizzano alla tutela e alla conoscenza della natura e dei suoi equilibri attraverso il gioco».
Il crowdfunding, promosso dal progetto di Civibank “CiviCrowd – Comunità di valori” tramite la piattaforma Ginger, ha raggiunto la cifra di 9.500 euro in 90 giorni, grazie a 95 sostenitori. “Equilibrium”, del quale attualmente sono state prodotte 70 copie, verrà distribuito a coloro che l’hanno scelto come ricompensa partecipando alla raccolta fondi, agli enti e privati che ne hanno fatto richiesta e alle scuole partner del progetto. Nello specifico, verrà utilizzato in 12 scuole del territorio regionale. L’idea di produrlo, infatti, parte proprio dal contesto scolastico: nel corso del 2020 e del 2021, l’associazione Kaleidoscienza ha fatto provare il prototipo di “Equilibrium” in 10 classi per un totale di 160 alunni ottenendo sin da subito riscontri positivi sia da parte degli insegnanti che dai piccoli giocatori. Da qui, l’idea di lanciare un crowdfunding per poterlo produrre su una scala un po’ più ampia.
«Vorremmo dare la possibilità a molti bambini e bambine di giocare con la biodiversità – continua la presidente Rossi –. Ci auguriamo che, attraverso il nostro gioco, chi vive qui avrà l’occasione di guardare la nostra terra con altri occhi, mentre chi abita nel resto d’Italia potrà scoprire una regione diversa e affascinante. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno permesso di renderlo realtà».

Il GIOCO – A testimonianza della ricchezza naturale del Friuli Venezia Giulia, sono 5 gli ambienti proposti nel gioco – montagna, collina, pianura, Carso, laguna – e 6 le specie per ciascun ambiente, tra cui vegetali, erbivori, insettivori, granivori e carnivori. “Equilibrium” è basato sul lancio di dadi e sull’utilizzo di carte, l’obiettivo per ogni giocatore è gestire le proprie risorse e capire qual è il momento giusto per far aumentare di numero gli individui della propria specie. Si può giocare da 2 a 4 persone per ciascun ambiente, il gioco è adatto dai 6 anni in su.

Il progetto ha il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, della Regione Friuli-Venezia Giulia e il supporto di Civibank, ed è stato realizzato in collaborazione con Play Res, associazione culturale di Modena per la promozione, divulgazione e ricerca sul gioco e la teoria dei giochi.

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In copertina e all’interno ecco tre immagini del gioco sulla biodiversità Fvg.

Spirito di Vino, è messicana la vignetta più bella del concorso unico al mondo

(g.l.) È una giovane vignettista messicana la vincitrice della 23ma edizione di Spirito di Vino, il concorso internazionale di “satira enologica”, unico al mondo, organizzato dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, guidato da Elda Felluga, e che ora, appena spente le luci sulla bella cerimonia di premiazione avvenuta a Gorizia, si “tuffa” in una nuova, importante iniziativa a chiusura di un ottimo 2022, da vera ripartenza post-pandemica: Cantine Aperte a Natale. Durante tutto il mese di dicembre sarà, infatti, possibile scegliere tra numerose iniziative e proposte a tema nelle aziende associate.


Sabato scorso il noto vignettista Valerio Marini e la presidente Felluga (membri della giuria), assieme a Fabrizio Oreti, assessore alla cultura di Gorizia – ricordiamo che per la città isontina e per la slovena Nova Gorica è cominciato il conto alla rovescia per Go!2025 -, al consigliere regionale Diego Bernardis, presidente della V Commissione Cultura, e ad Alberta Gervasio, presidente di CiviBank, storico sponsor della manifestazione, hanno proclamato i vincitori del concorso indetto annualmente dal Mtv Fvg che celebra le più graffianti e originali vignette satiriche sul tema del vino.

Wine moon

Meglio berci su!

Scacco matto

Vincitori dell’edizione 2022, premiati con una selezione delle migliori etichette delle cantine associate, sono stati per la sezione under 35 appunto la messicana Pamela Córdova con “Wine moon” (prima classificata), l’italiano Andrea Vallini con “Meglio berci su!” (secondo) e la spagnola Larissa Érri Lourenço Fernandes con “Scacco matto” (terza). Per la sezione over 35 la giuria ha scelto, invece, un podio tutto italiano: Giacomo Cardelli con “Gradi alcolici” (primo classificato), Marco De Angelis con “Happy uniforms” (secondo), Marco Fusi con “Vino portatore di gioia e di pace” e Gianfranco Uber con “Il dono imbarazzante” (terzi a pari merito). Fino al 5 gennaio (ogni giorno dalle 10 alle 20) si potrà visitare, al Grand Hotel Entourage di piazza Sant’Antonio – che ha ospitato la festa di premiazione – la mostra degli elaborati: le vignette e le illustrazioni satiriche esposte sapranno sicuramente regalare a tutti sorrisi e inediti spunti di riflessione su temi di attualità, e non solo, rivisti con una graffiante ottica satirica.

Gradi alcolici

Happy uniforms

Vino portatore di gioia e di pace

Il dono imbarazzante

Esprime grande soddisfazione Elda Felluga: «Il vino – sottolinea la presidente del Movimento – è un importante strumento per la promozione dei territori ad esso legati e questo concorso, arrivato al 23° anno, ne è la testimonianza! Un’edizione speciale con tantissime opere provenienti da tutto il mondo; siamo stati particolarmente felici nell’avere qui con noi il vignettista Roy Friedler che, per l’occasione, è arrivato a Gorizia da Tel Aviv. Una gran bella sorpresa che testimonia come il vino possa creare una rete internazionale di contatti e di messaggi culturali diversi. Inoltre, quest’edizione si è arricchita di un altro importante contributo: l’ingresso nella nostra prestigiosa giuria del direttore del Touring Club Italiano, Silvestro Serra».
«Ogni anno assieme ai miei colleghi della giuria – le ha fatto eco Valerio Marini – abbiamo molta difficoltà nel selezionare le opere finaliste e vincitrici. Non è mai facile trasmettere con il proprio tratto grafico un concetto che unisca la satira e il vino, ma questo concorso è la dimostrazione che la creatività e l’ingegno trovano sempre la loro strada. Ringrazio il Movimento Turismo del Vino Fvg e la sua presidente per aver avuto, nel lontano 2000, l’illuminante idea di istituire questo concorso, unico nel suo genere».
Ricordiamo che le vignette in gara sono state valutate da una giuria d’eccezione capitanata dal presidente in carica Alfio Krancic e dal presidente onorario Giorgio Forattini e composta da nomi illustri della satira, del giornalismo e della grafica: Emilio Giannelli (vignettista), Valerio Marini (vignettista), Gianluigi Colin (art and cover editor La Lettura Corriere della Sera), Franz Botré ed Enzo Rizzo (direttore e vicedirettore della rivista Spirito DiVino), Carlo Cambi (giornalista enogastronomico), Paolo Marchi (giornalista, Identità Golose), Aldo Colonetti (filosofo), Fede & Tinto (conduttori Decanter – RadioRai), Francesco Salvi (attore) e dalla stessa Elda Felluga, appunto in qualità di leader di Mtv Fvg.

Il Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia ringrazia gli sponsor e i partner tecnici del concorso: PromoTurimoFvg, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia, CiviBank, Grand Hotel Entourage, Juliagraf, Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Q.B. Quanto Basta e Radio Punto Zero.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Telefono 0432.289540 – Cellulare 348.0503700
info@spiritodivino.cloud – info@mtvfriulivg.it
www.spiritodivino.cloud – www.mtvfriulivg.it

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In copertina, Elda Felluga, Diego Bernardis e Valerio Marini premiano Roy Friedler, autore selezionato per le finali proveniente da Israele; all’interno, foto di gruppo con i selezionati e alcuni premiati presenti alla cerimonia; infine, Diego Bernardis, Elena Mengotti, Elda Felluga, Fabrizio Oreti e Valerio Marini.

(Photolife)

Cucina storica oggi grande protagonista: incontri a Corno di Rosazzo e a Codroipo

(c.s.) Cucina storica grande protagonista oggi, 24 novembre, in due incontri programmati a Corno di Rosazzo e a San Martino di Codroipo. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

CORNO DI ROSAZZO – Puntando a valorizzare la collaborazione con altri enti culturali del territorio, dopo il concerto del Festival “Dialoghi”, il Circolo culturale di Corno di Rosazzo propone, d’intesa con la Società filologica friulana, la presentazione di due pubblicazioni relative a preziosi ricettari del territorio. Stasera, alle 18.30, verrà infatti presentato nella sala Cavalieri di villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, il volume “Le ricette delle dimore storiche friulane”, curato da Carlo del Torre ed edito dall’Associazione dimore storiche italiane, sezione Friuli Venezia Giulia. Sarà lo stesso curatore a illustrare il contenuto della sua ricerca, volta a recuperare un aspetto originale del patrimonio storico locale. Interverranno anche Massimo Percotto, delegato di Udine dell’Accademia Italiana della Cucina, e Raffaele Perrotta, presidente Adsi (Associazione dimore storiche italiane) del Friuli Venezia Giulia. Conoscere una ricetta antica è come immergersi nella lettura di un romanzo, che ci riporta nel tempo e nello spazio in cui venne concepita ed eseguita. È questo lo scopo che si prefigge il libro, che gode del patrocinio dell’Accademia italiana della cucina, oltre che della Filologica stessa. Il 15 dicembre sarà, poi, la volta del libro “Mama Moja” che raccoglie una serie di ricette friulane presentate nel corso della trasmissione radiofonica Rai Fvg “Vita nei campi”. In entrambe le circostanze, sarà possibile – su prenotazione – partecipare a una cena-degustazione con menù ispirato ai due ricettari, che si terrà al ristorante di Villa Nachini Cabassi. Il Comune di Corno di Rosazzo e il locale Comitato fiera vini supportano queste iniziative del Circolo Corno, presieduto da Sergio Paroni, che ha pure in programma tra breve una nuova edizione del Premio “Noax”, sostenuto dal Comune collinare e da Civibank.

CODROIPO – Nell’ambito di Novembre in Galleria, oggi con inizio alle 19.30, nella sede del Museo civico delle carrozze d’epoca a San Martino di Codroipo, ci sarà un incontro a tema organizzato dal Centro di documentazione della cucina del ‘900 in collaborazione con il maestro di cucina Germano Pontoni e il Progetto Quattro Stagioni, di cui è responsabile editoriale Maura Pontoni. La serata, presentata dalla giornalista Rita Bragagnolo, sarà orchestrata sul tema “La Princesse Cruise e il Menu di Casa reale inglese”, in occasione della consegna del modello della Regal Princesse da parte della Fincantieri Spa al Museo stesso. Sarà ospite una delegazione della Fincantieri di Monfalcone. Quindi, il commendator Alfredo Marzi intratterà il pubblico sul tema della serata. Ricordiamo che la Compagnia Princesse Cruise era in origine di proprietà della Corona Britannica e Marzi, all’epoca, era Authority Chef della Principessa Diana. Infine, seguirà una degustazione guidata a tema con il maestro Pontoni dall’invitante titolo “Una ricetta del Menu di Casa reale”. Collabora alla bella iniziativa il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, bella immagine di una tavola imbandita in una dimora storica del Friuli.

Agriflash.FVG – E non solo

Due libri di cucina a Corno di Rosazzo Puntando a valorizzare la collaborazione con altri enti culturali del territorio, dopo il concerto del Festival “Dialoghi” il Circolo culturale di Corno propone d’intesa con la Società filologica friulana la presentazione di due pubblicazioni relative a preziosi ricettari del territorio. Giovedì 24 novembre, alle ore 18.30, verrà presentato nella sala Cavalieri di villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, il volume “Le ricette delle dimore storiche friulane” curato da Carlo del Torre Due libri di cucina a Corno di Rosazzo – Puntando a valorizzare la collaborazione con altri enti culturali del territorio, dopo il concerto del Festival “Dialoghi” il Circolo culturale di Corno propone d’intesa con la Società filologica friulana la presentazione di due pubblicazioni relative a preziosi ricettari del territorio. Giovedì 24 novembre, alle ore 18.30, verrà presentato nella sala Cavalieri di villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, il volume “Le ricette delle dimore storiche friulane” curato da Carlo del Torre ed edito dall’Associazione dimore storiche italiane, sezione Friuli Venezia Giulia. Sarà lo stesso curatore ad illustrare il contenuto della sua ricerca volta a recuperare un aspetto originale del patrimonio storico locale. Conoscere una ricetta antica è come immergersi nella lettura di un romanzo che ci riporta nel tempo e nello spazio in cui venne concepita ed eseguita. È lo scopo che si prefigge questo libro che gode pure del patrocinio dell’Accademia italiana della cucina oltre che della Filologica. Il 15 dicembre sarà, invece, la volta del libro “Mama Moja” che raccoglie una serie di ricette friulane presentate nel corso della trasmissione radiofonica Rai Fvg “Vita nei campi”. Il Comune di Corno di Rosazzo e il locale Comitato fiera vini supportano queste iniziative del Circolo Corno presieduto da Sergio Paroni che ha pure in programma tra breve una nuova edizione del Premio “Noax” supportato dal Comune colinare e da Civibank.

Pesca e acquacoltura, ci sono 150 mila euroUn nuovo bando regionale con le risorse del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca 2014-2020 rivolto a organizzazioni e gruppi di produttori che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura sostenibili. Il bando, previsto da una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari e ittiche, Stefano Zannier, prevede misure a favore della commercializzazione e della promozione delle produzioni ittiche e conta risorse per 150mila euro. Le iniziative presentate potranno avere una copertura delle spese fino al 75 per cento della spesa complessiva. Il programma europeo legato al Fondo per gli affari marittimi e la pesca si concluderà alla fine del 2023. Il precedente bando approvato nel luglio scorso aveva visto una sola istanza da parte degli operatori che era però pervenuta dopo la scadenza. “Le associazioni di categoria – ha spiegato l’assessore Zannier – confermano la necessità di riattivare il bando per non perdere l’occasione, data dai fondi ad hoc europei, per la promozione e commercializzazione del prodotto ittico”. Si tratta di un bando attraverso il quale si intende promuovere campagne regionali, nazionali o transnazionali di comunicazione e promozione al fine di sensibilizzare i consumatori sui prodotti della pesca e dell’acquacoltura sostenibili. I progetti finanziabili dovranno essere volti alla ricerca di nuovi mercati e alla promozione della qualità nel settore ittico. Le iniziative proposte non dovranno essere orientate verso denominazioni commerciali. Le domande per accedere ai finanziamenti previsti dal bando dovranno essere presentate esclusivamente via Posta elettronica certificata (Pec) sulla base dei moduli scaricabili dal sito internet della Regione Friuli Venezia Giulia entro il 12 dicembre. Ogni previsione di spesa dovrà essere accompagnata da almeno tre preventivi, dovrà contenere i dati per la valutazione dei punteggi di selezione e dovrà includere una previsione di spesa che sia attendibile e congrua.

Venezie a Tavola, premiato giovane cuocoAl Cuoa Business School di Altavilla Vicentina, in occasione della presentazione della guida “Venezie a Tavola 2023”, Giannitessari ha consegnato il premio Giovane delle Venezie a Federico Rovacchi. Matteo Franchetto, responsabile commerciale dell’azienda vitivinicola di Roncà, ha omaggiato lo chef del ristorante Baita Piè Tofana di Cortina d’Ampezzo con una jéroboam di Lessini Durello Doc Extra Brut Giannitessari, riconosciuto per essere “un giovane talento ricco di promesse, esempio di cuoco che ha struttura, sguardo all’orizzonte e profondità di ricerca”. Originario di Reggio Emilia, Federico Rovacchi ha trascorso sei anni ai fornelli del ristorante St. Hubertus di Norbert Niederkofler a San Cassiano (Bolzano), esperienza che ha forgiato la sua professionalità e alimentato il desiderio di migliorarsi costantemente, attitudine che lo chef trasferisce alla squadra di Baita Piè Tofana, nuova avventura intrapresa con la maître e compagna Elisa Prudente. “Da anni Giannitessari si impegna attivamente nella promozione del territorio veneto con un occhio di riguardo per i talenti emergenti – afferma Matteo Franchetto –. Una sensibilità e una lungimiranza che ci contraddistinguono e accomunano a Venezie a Tavola”. La guida, curata del critico gastronomico e giornalista Luigi Costa, giunge quest’anno alla tredicesima edizione. La pubblicazione ha l’obiettivo di scovare e recensire, provincia per provincia, tutto il buono delle Venezie: dall’Alto Adige al Trentino, dal Veneto al Friuli, dalla Venezia Giulia all’Istria. La guida 2023 ha premiato un totale di 225 ristoranti, 30 pizzerie, 20 vini e 14 prodotti gastronomici.

Sostenibilità, otto obiettivi raggiuntiLa Pasticceria Filippi prosegue il suo percorso come società benefit e nella Relazione d’Impatto dichiara raggiunti gli 8 obiettivi di sostenibilità prefissati per il 2021. Dal 2016, anno in cui ha ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda di Zanè (Vicenza) si impegna infatti a generare un impatto positivo su persone, comunità e ambiente con obiettivi di beneficio comune sempre più sfidanti, dalla volontà di supportare il lavoro degli individui appartenenti alle categorie più fragili all’efficientamento energetico della struttura. Nello specifico, Pasticceria Filippi si è impegnata a: favorire assunzioni che sviluppassero l’inclusione sociale; incentivare la formazione professionale, trasversale e personale dei dipendenti; promuovere la felicità e la coesione dei lavoratori; sviluppare programmi di welfare aziendale; scegliere le materie prime e l’economia del territorio; affiancare e sostenere i fornitori per migliorare i prodotti in termini di qualità ed etica; lavorare attivamente per la salvaguardia dell’ambiente; utilizzare materie prime prodotte con metodi sostenibili. L’importante aumento di produzione del 2021 ha generato anche una crescita del personale del 20%. A fine anno è stato registrato un aumento del 25% di dipendenti donne e del 3,8% di lavoratori over 50, mentre il numero di giovani non ha subito variazioni, in quanto tutti i dipendenti sono stati confermati. In calo invece la percentuale di lavoratori stranieri (-6,2%), che per esigenze personali hanno preferito cambiare occupazione e, sponsorizzati da Pasticceria Filippi, hanno trovato nuovo impiego.

Lugana Doc per aiutare l’EtiopiaIn vista del prossimo Natale Le Morette sostiene il progetto Diritto all’acqua in Etiopia di Gma – Gruppo Missioni Africa. Per quest’occasione il Lugana Doc Mandolara veste una nuova etichetta in edizione limitata, realizzata da Giakomo, artista e illustratore vicentino, che ha donato una sua opera a questo scopo: l’illustrazione gioca con i colori – giallo, arancio, rosso e azzurro in diverse gradazioni – e raffigura in maniera stilizzata un rubinetto, accompagnato da una grossa goccia. Il ricavato della vendita delle mille bottiglie numerate verrà devoluto al “Villaggio della Speranza”, clinica di riabilitazione pediatrica nella periferia di Gassa Chare, insediamento situato nella regione del Dawro Konta, a circa 500 chilometri di distanza dalla capitale Addis Abeba, che si occupa di accogliere bambini rimasti orfani di madre alla nascita, denutriti e/o disabili da 0 a 3 anni. Il caratteristico territorio argilloso del Lugana è strettamente legato all’acqua, che non solo lo circonda ma ha contribuito alla sua formazione grazie all’azione del ghiacciaio del Garda diverse migliaia di anni fa. Il Lugana Doc Mandolara è ottenuto dalle uve di Turbiana coltivate nel vigneto dell’azienda più importante per estensione, raccolte a partire dalla seconda metà di settembre, rigorosamente a mano. La vinificazione avviene in serbatoi di acciaio a temperatura controllata di 16° C, segue affinamento “sur lie” per almeno tre mesi e poi uno in bottiglia. Di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, il Lugana Doc Mandolara presenta note spiccate di fiori bianchi. Sapore fresco, armonico e delicato e un sentore di mandorla nel finale sono i tratti distintivi di questo vino che esprime al meglio la mineralità, vera caratteristica di longevità del Lugana. La limited edition del Lugana Doc Mandolara, con l’etichetta ispirata al progetto e creata dall’artista Giakomo, sarà in vendita al prezzo speciale di 11 euro in cantina e nello shop online nel mese di dicembre.

San Martino, successo per Cantine Aperte. E “Oro di Ramandolo” ha fatto il tutto esaurito

(g.l.) È appena calato, con successo, il sipario sulla “due giorni” di Cantine Aperte in versione autunnale. L’irresistibile richiamo delle visite nei luoghi di produzione dei vini, le golosità autoctone esaltate dalle raffinate etichette in abbinamento, gli appassionati vignaioli che accolgono gli ospiti per raccontare la loro storia e l’indissolubile legame con il territorio, sono gli elementi che infatti anche quest’anno hanno contraddistinto “Cantine Aperte a San Martino”, l’evento che ha aperto nel migliore dei modi la stagione delle degustazioni autunno-invernali. La manifestazione, organizzata come sempre dal Movimento Turismo del Vino Fvg, ha visto la partecipazione di 42 aziende vitivinicole che, tra ieri e oggi, hanno accolto gli enoturisti facendo loro conoscere le eccellenze e i vini delle migliori annate tra il profumo delle fermentazioni che si avviano alla loro conclusione.

Una storica cantina friulana.m

«L’evento – ha sottolineato la presidente di Mtv Fvg, Elda Felluga – ha confermato il trend positivo degli ultimi anni: la partecipazione è stata numerosa e calorosa, il pubblico si è dimostrato molto attento e curioso di vivere, attraverso l’incontro con appassionati vignaioli, l’enoturismo di qualità. A fare da cornice l’atmosfera autunnale dei vigneti che si tingono di giallo e arancio, trasformando il paesaggio in un suggestivo acquerello». Cantine Aperte a San Martino è stata anche l’occasione per celebrare il sempre apprezzato connubio tra vino e cibo declinato in diverse modalità. Con l’iniziativa “A Tavola con il Vignaiolo”, i numerosi appassionati hanno infatti apprezzato gli originali menù gourmet pensati per l’occasione, mentre con il Piatto Cantine Aperte a San Martino hanno assaporato delle pietanze create ad hoc per l’evento accompagnate sempre da un calice di vino.
Piccoli e grandi gruppi non hanno mancato l’appuntamento con le tradizionali visite alle cantine dove si è registrata una partecipazione entusiastica alle degustazioni guidate, a cui hanno preso parte anche molti giovani, animati dalla voglia di conoscere da vicino le particolarità dei vini friulani anche attraverso percorsi olfattivi e sensoriali. Il mondo del vino anche in quest’occasione si è sposato perfettamente con la storia e la cultura: molto apprezzate le iniziative di singoli produttori che hanno proposto visite a siti storici e frantoi, musica dal vivo, mostre d’arte… regalando autentiche emozioni a tutti i partecipanti.

Etichette di “Oro di Ramandolo”.

La manifestazione, come si era anticipato, si è incrociata con quella di “Oro di Ramandolo – Vini, cibi, incontri tra colline e cantine” che si è tenuta con successo a Nimis nella giornata di ieri, in vista della quale era stato raggiunto il “sold out”, cioè il tutto esaurito, nella quindicina di aziende aderenti e che operano nella zona della prestigiosa denominazione Ramandolo Docg, la prima concessa al Friuli Venezia Giulia. Un bel modo, insomma, per festeggiare il ritorno della festa dopo la sospensione dovuta alla emergenza pandemica. Indubbiamente soddisfatti, dunque, i produttori che aderiscono all’associazione Oro di Ramandolo e che hanno beneficiato della collaborazione anche della Pro Torlano.
Ricordiamo che per l‘edizione autunnale di Cantine Aperte è stata rinnovata la partnership con Io Sono Friuli Venezia Giulia, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale. La manifestazione, come detto, è stata organizzata dal Movimento Turismo del Vino Fvg con il supporto di PromoTurismo Fvg e il sostegno di Civibank, del quale ha beneficiato anche la stessa “Oro di Ramandolo” unitamente a quello del Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali Ramandolo.

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In copertina, un gruppo di giovani enoturisti in una delle aziende del Vigneto Fvg.

Dolegna premia Zironi per aver fondato Enologia 30 anni fa e Consorzio di bonifica per l’impegno anti-siccità

di Giuseppe Longo

DOLEGNA DEL COLLIO – Festeggiato Roberto Zironi, ma con lui anche l’Università di Udine, per i 30 anni dalla istituzione di Viticoltura ed Enologia alla Facoltà di Agraria. Il professore emiliano, ma friulano d’adozione perché è in questa regione dall’ormai lontano 1988 – quando l’Ateneo, nato all’indomani del terremoto del Friuli, si stava consolidando istituendo appunto, proprio con il determinate apporto del docente, il corso enologico che in questi sei lustri ha sfornato qualcosa come 1200 specialisti della vite e del vino (il 16 per cento dei laureati di tutta Italia!) -, è infatti il titolare del “Falcetto d’oro” che la sezione della Coldiretti di Dolegna del Collio, con il supporto di Civibank, conferisce ogni anno in occasione della Festa di San Martino che, tradizionalmente, conclude l’annata agraria. «Accademico della Vite e del Vino – si legge tra l’altro nelle motivazioni del Premio (26ma edizione) – , contribuisce con grande professionalità alla crescita delle realtà vitivinicole del Friuli Venezia Giulia anche con una comunicazione concreta e di comprensione apprezzata sia dal viticoltore che dal consumatore, avvalendosi sia di moderni mezzi informatici che radiofonici tradizionali. Il suo costante e generoso impegno, mediatico ed altamente scientifico, contribuisce in modo esemplare alla crescita dell’immagine del “Vigneto Friuli” con comprensibile e positiva ricaduta per il territorio e di chi in esso esercita la propria attività».


Oltre a Zironi, è stato premiato il Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, nella persona del vicepresidente Fabio Coser (essendo impegnato all’estero il leader Enzo Lorenzon), al quale è andata la 21ma “Foglia d’oro”, l’altro prestigioso riconoscimento assegnato dal Comune di Dolegna sempre nell’ambito della Festa del Ringraziamento, giunta alla 56ma edizione. Il motivo? L’impegno che l’ente mette costantemente a favore dei vitivinicoltori della valle del Judrio per affrontare e risolvere i problemi dell’approvvigionamento idrico, che quest’anno sono stati acuiti da una siccità lunghissima, pressoché interminabile, a parte le ultime settimane prima della vendemmia.


Cornice della festosa cerimonia, presenti autorità e tanti agricoltori, la bellissima Tenuta Jermann, a Ruttars, oggi controllata dalla toscana Marchesi Antinori, rappresentata per l’occasione dall’amministratore delegato Renzo Cotarella, fratello del più noto Riccardo in quanto leader nazionale di Assoenologi. Ma la giornata del Ringraziamento era cominciata nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto, che sorge sulla sovrastante collina dalla quale si scorge un panorama incomparabile su Dolegna e sulla contermine Brda con in primo piano Castel Dobra. All’altare monsignor Armando Zorzin, già arciprete di Grado e oggi vicario generale dell’Arcidiocesi di Gorizia. Al termine, tutti si sono riuniti nell’azienda di fama mondiale accolti da Silvio Jermann: in questa sede la Festa di San Martino è ritornata dopo undici anni, dopo quell’indimenticabile 11.11.11, in cui a ricevere il Falcetto d’oro furono i suoi genitori Angelo e Bruna, che oggi vivono in un indelebile ricordo. Prima di dare il via alla tradizionale cerimonia, il prelato ha benedetto i mezzi agricoli e le autovetture, gli strumenti del quotidiano lavoro in campagna.


I lavori, come sempre, sono stati coordinati con la riconosciuta professionalità da Claudio Fabbro, agronomo e giornalista, oltre che presidente della Giuria del “Falcetto”. Il benvenuto è stato rivolto a tutti gli ospiti dal sindaco Carlo Comis, pure lui viticoltore, seguito dall’intervento di Angela Bortoluzzi, presidente della Coldiretti della Provincia di Gorizia, che ha fatto un rapido bilancio sull’annata agraria appunto complicata dalla grave siccità ma che, alla fine, ha saputo dare prodotti ragguardevoli soprattutto da punto di vista qualitativo, facendo però un preoccupato riferimento anche ai provvedimenti per la etichettatura del vino allo studio nell’Unione Europea, che sarebbero nefasti per l’intero settore. Il microfono è passato poi al responsabile del credito agrario di Civibank, da sempre sponsor della manifestazione, Alessandro De Luca, il quale ha sottolineato la vicinanza della storica banca cividalese – oggi nel Gruppo Sparkasse di Bolzano – agli operatori delle campagne friulane. Quindi, dopo il saluto di Michele Buiatti, responsabile della Coldiretti locale, la parola all’assessore regionale Tiziana Gibelli, la quale si è soffermata anche sull’iter per il tanto atteso riconoscimento Unesco a Collio e Brda: in sala c’era anche il consigliere regionale Diego Bernardis, già sindaco di Dolegna, che promosse l’importante iniziativa. «Il clima respirato oggi in occasione di San Martino e della concomitante Giornata del Ringrazimento – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – conferma l’ottimismo con cui la comunità locale sta accompagnando la candidatura del Collio-Brda a Patrimonio mondiale dell’Umanità. Comuni, istituzioni, imprese, mondo agricolo, cittadini tutti stanno lavorando con una grande consapevolezza che spero ci aiuti sia nell’obiettivo della candidatura Unesco, sulla quale andremo avanti in maniera ferma e determinata, che nella costruzione di GO!2025».

Quindi la consegna dei Premi ha concluso la parte ufficiale della cerimonia, lasciando poi lo spazio a un festoso convivio che ha visto arrivare in tavola le pietanze del ristorante “Al Cjant dal Rusignul”, accompagnate dai grandi vini, bianchi e rossi, di alcune aziende fra le più rinomate di Dolegna. Diverse le autorità presenti, tra i quali spiccavano i sindaci dei contermini Comuni di Prepotto – l’Associazione dei produttori dello Schioppettino era stata titolare del “Falcetto d’oro” nel 2018 -, Mariaclara Forti, e di Cormons, Roberto Felcaro, oltre ai rappresentanti delle Giunte di San Lorenzo Isontino e Mariano, al consigliere regionale Mauro Bordin, ad Angelo Compagnon e a Maria Augusta Marrosu, già prefetto di Gorizia, la quale non vuole mai mancare alla bellissima festa che ogni anno, in Friuli Venezia Giulia, è quella che maggiormente si pone sotto riflettori. Presente pure una rappresentanza di Diano d’Alba, in Piemonte, cittadina da anni gemellata con Dolegna del Collio.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima festa di Ruttars: la consegna del “Falcetto d’oro” al professor Roberto Zironi, la premiazione con “Foglia d’oro” di Fabio Coser per il Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, la  Messa e la Benedizione delle macchine agricole da parte di monsignor Armando Zorzin, gli interventi di Angela Bortoluzzi (Coldiretti provinciale), Carlo Comis, sindaco di Dolegna, Alessandro De Luca per Civibank, assessore regionale Tiziana Gibelli, Michele Buiatti (Coldiretti locale). Infine, la sala della Tenuta Jermann e le colline dolegnesi ai confini con la Brda, il Collio sloveno.

Collio, dai tradizionali Premi di Dolegna ai tre nuovi vini di Villa Russiz a Capriva

(g.l.) Collio grande protagonista, tra oggi e domani, a Dolegna e a Capriva del Friuli. Ecco, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

DOLEGNA – Grande attesa oggi a Dolegna del Collio per conoscere i destinatari dei suoi prestigiosi riconoscimenti nell’ambito della Festa del Ringraziamento più nota del Friuli. L’evento, giunto alla 56ma edizione, richiama infatti ogni anno, l’11 novembre in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi poiché in tale circostanza la sezione locale di Coldiretti conferisce il Premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il Premio “Foglia d’oro” a illustri personalità o autorevoli enti che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto, appunto, fino al momento della cerimonia. Come annuncia l’invito diramato dal sindaco Carlo Comis, dal responsabile della Coldiretti locale Michele Buiatti e da Alberta Gervasio, presidente di Civibank, che come sempre la sostiene, la manifestazione comincerà alle 11 con la Messa celebrata dal vicario generale dell’Arcidiocesi di Gorizia, monsignor Armando Zorzin, nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto a Ruttars; quindi, nella sottostante Tenuta Jermann, dopo la tradizionale benedizione dei mezzi agricoli, seguirà la cerimonia ufficiale con i discorsi delle autorità e la consegna dei due riconoscimenti. I lavori saranno coordinati, come ogni anno, dall’agronomo e giornalista Claudio Fabbro.

CAPRIVA – Dopo le brillanti affermazioni al recentissimo Merano Wine Festival, l’azienda vitivinicola di Villa Russiz di Capriva sarà al centro di una importante manifestazione che vedrà il debutto di tre nuovi vini. L’evento si terrà domani, alle ore 12, nell’edificio polifunzionale al primo piano. Nell’occasione saranno appunto presentati tre nuovi prodotti firmati Villa Russiz con la supervisione del direttore Giulio Gregoretti. Al termine della degustazione, alle ore 12.30, gli invitati potranno partecipare a “Cantine Aperte a San Martino” assaggiando una rosa di prodotti abbinati alle isole food. Nell’occasione, chi lo desidera potrà anche visitare la cantina, la Tenuta e gli spazi che custodiscono la storia di questa importante e benemerita realtà produttiva isontina. “I vini di Villa Russiz – sottolineano i vertici aziendali espressi dalla Fondazione Villa Russiz, guidata dal presidente Antonio Paoletti – sono espressione di un territorio unico. Vogliamo garantire la massima qualità portando nel mondo la cultura del vino del Collio Doc. Dal frutto alla bottiglia il nostro lavoro è un continuo atto d’amore”.

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In copertina, la collina di Ruttars con la Chiesa dei Santi Vito e Modesto; qui sopra, Villa Russiz a Capriva tra i vigneti.

A Dolegna ritorna il Ringraziamento con i suoi Premi “Falcetto” e “Foglia” d’oro

(g.l.) Dolegna del Collio è una piccola comunità, poco più di 300 residenti, a ridosso del confine con la Slovenia, in una valle – quella del fiume Judrio – vocata alla produzione di grandi vini, tra i quali eccelle la Ribolla gialla. Un piccolo paese diventato però grande – non solo per la fama, appunto, conquistata dalle sue cantine -, ma anche per una “Festa del Ringraziamento” che da anni, ormai, è la più attesa del Friuli. L’evento, giunto alla 56ma edizione, richiama infatti ogni anno, l’11 novembre in occasione della ricorrenza di San Martino, l’attenzione del mondo dei campi, poiché in tale circostanza la sezione Coldiretti conferisce il premio “Falcetto d’oro” e il Comune collinare il premio “Foglia d’oro”, due prestigiosi riconoscimenti che vengono attribuiti a illustri personalità o ad autorevoli enti che hanno promosso l’agricoltura e la viticoltura e, in generale, la cultura rurale in regione, in Italia e nel mondo, sui cui nomi il riserbo rimane assoluto fino al momento della cerimonia.
Tradizionalmente sostenuta da Civibank, la manifestazione è in programma dopodomani, appunto 11 novembre, con inizio alle ore 11 nella tenuta Jermann in località Ruttars, preceduta dall’arrivo dei mezzi agricoli che dopo la Messa, celebrata nella Chiesa dei Santi Vito e Modesto, verranno benedetti. Negli ultimi anni, l’evento ha acquisito un notevole spessore per i benemeriti personaggi che hanno ricevuto il riconoscimento. Del resto, la banca cividalese è l’istituto leader in Friuli Venezia Giulia nel credito agrario e ha voluto contribuire a conferire a questa iniziativa la massima rilevanza possibile, tanto è vero che nelle ultime edizioni non sono mai mancati gli esponenti politico-istituzionali e del settore agricolo regionali. Dopo la celebrazione religiosa, il presidente della giuria, l’agronomo e giornalista Claudio Fabbro, condurrà la cerimonia della consegna dei riconoscimenti.
Il “Falcetto d’oro” viene assegnato a enti o personalità che hanno valorizzato con la loro attività l’agricoltura, l’enologia e il territorio. Anche l’amministrazione comunale, come si diceva, ha voluto affiancare a questo Premio un proprio riconoscimento denominato “Foglia d’oro” assegnato a personaggi di chiara fama. A Dolegna per San Martino sono attesi i massimi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, della Coldiretti e della Civibank.  A favore del comparto primario l’istituto di credito cividalese ha rinnovato il proprio impegno anche nell’annata agraria 2021-22 accompagnando le imprese sia sul fronte ordinario che in quello straordinario a seguito delle calamità che si sono verificate. Sul fronte ordinario, si è ulteriormente messa a frutto la convenzione stipulata con la Regione Fvg per la concessione di finanziamenti a valere sul Fondo di rotazione.

La Tenuta Jermann.

L’ALBO D’ORO

FALCETTO D’ORO
(1996-2021)

1996 DAVIDE AMBROSI (viticoltore)
1997 CLAUDIO FABBRO (agronomo)
1998 VENICA & VENICA (famiglia viticoltori)
1999 GET TRIESTE (confraternita enologica)
2000 AUGUSTO BODIGOI (viticoltore)
2001 CARLO MORANDINI (giornalista)
2002 FERRUCCIO SGUBIN (famiglia viticoltori)
2003 COLDIRETTI Sezione di Dolegna
2004 Premi non assegnati
2005 RAI -VITA NEI CAMPI (giornalista Bruno Damiani)
2006 BRUNO PIZZUL (giornalista)
2007 GIORGIO TUTI (ristoratore)
2008 COSTANTINI, MATTALONI, PETRUSSI (agronomi storici)
2009 PIERO PITTARO (viticoltore)
2010 GIUSEPPE LONGO (giornalista)
2011 ANGELO E BRUNA JERMANN (viticoltori)
2012 ENZO LORENZON(viticoltore)
2013 PAOLO E DINA RAPUZZI – Ronchi di Cialla (viticoltori)
2014 ADELCHI BERNARDIS (viticoltore)
2015 EMANUELE SCARELLO (ristoratore )
2016 MOVIMENTO DONNE IMPRESA-COLDIRETTI
2017 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “Paolino d’Aquileia “ di Cividale
2018 ASSOCIAZIONE PRODUTTORI SCHIOPPETTINO DI PREPOTTO
2019 GABRIELE DI GASPERO – IGA UDINE
2020 ENOTECA DI CORMONS
2021 GIORGIO MAURENCIG

FOGLIA D’ ORO
(2000-2021)

2000 BOFFA Diano d’Alba (Città del Vino)
2001 JOSKO SIRK (ristoratore)
2002 GIULIO COLOMBA (Slow Food)
2003-2004 non assegnato
2005 RIVISTA FUOCOLENTO (giornalismo)
2006 LUIGI SOINI (maestro cantiniere)
2007 IAN D’AGATA (giornalista)
2008 PROTEZIONE CIVILE FVG
2009 LUCA ZAIA (Ministro Agricoltura Foreste)
2010 DONALD ZIRALDO (viticoltore)
2011 HELMO PENKER (Austria) Istituzione
2012 FULVIO URSINI (docente universitario)
2013 ASSOENOLOGI (organizzazione)
2014 LORENZO PELIZZO, presidente Banca Popolare Cividale
2015 COLLIO-BRDA -Territorio Transfrontaliero
Candidato UNESCO (Istituzioni)
2016 DINO DE ANTONI, Arcivescovo emerito Gorizia
2017 ANTONIA KLUGMANN, Ristorante L’ARGINE di Vencò
2018 ISTITUTO TECNICO AGRARIO “Giovanni Brignoli” di Gradisca d’Isonzo
2019 DIEGO BERNARDIS, Consigliere regionale, già Sindaco di Dolegna
2020 non assegnato
2021 ALBERTO GALLIUSSI, Coro Tor Antighe

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In copertina, le bellissime colline nella zona di Ruttars dove sorge il Castello di Trussio.

Con “Equilibrium” la biodiversità del Fvg in un gioco da tavolo per i bambini

Raccolta di fondi online per “Equilibrium”, il primo gioco da tavolo che permette di scoprire la biodiversità del Friuli Venezia Giulia, esplorandone ambienti e specie animali e vegetali. Il progetto è di Kaleidoscienza, giovane associazione culturale udinese che da più di dieci anni si occupa di divulgazione scientifica attraverso strumenti formativi non tradizionali. “Equilibrium” nasce come un modo divertente per scoprire la biodiversità, gli equilibri che regolano la natura e come le attività dell’essere umano possano mettere a rischio gli ecosistemi naturali. L’obiettivo è creare consapevolezza ed aumentare il rispetto verso l’ambiente che ci circonda.

«L’idea nasce nel 2020 – afferma Giada Rossi, presidente di Kaleidoscienza -, volevamo trovare un modo creativo e divertente per far comprendere a bambini e bambine gli equilibri delicati che regolano la biodiversità. Questo tema è stato sin dall’inizio molto caro alla nostra associazione, tanto da aver avviato il progetto DiverSimili, ormai giunto alla quarta edizione. È proprio all’interno di tale iniziativa che il gioco da tavolo – poi battezzato “Equilibrium” – ha trovato il suo ambiente di sviluppo». Nel corso del 2020 e del 2021, l’associazione ha fatto provare “Equilibrium” a 10 classi e 160 bambini, ottenendo sin da subito moltissimi riscontri positivi sia da parte degli insegnanti che dai piccoli giocatori. Da quel momento, è arrivata la richiesta di poter lasciare il gioco alle classi, dunque la necessità per Kaleidoscienza di aumentarne la produzione. Ecco, dunque, l’idea di lanciare un crowdfunding, partito in dicembre, al fine di sostenere le spese necessarie, come costi di progettazione, di game design e prototipazione.
«Vorremmo dare la possibilità a molti bambini e bambine di giocare con la biodiversità – continua Giada Rossi -, per questo abbiamo optato per una doppia scelta: il gioco potrà venir acquistato per sé o donato ad una scuola a piacimento. Ci auguriamo che, attraverso “Equilibrium”, chi vive qui avrà l’occasione di guardare la nostra terra con altri occhi, mentre chi abita nel resto d’Italia potrà scoprire una regione diversa e affascinante».
A testimonianza della ricchezza naturale del Friuli-Venezia Giulia, sono 5 gli ambienti proposti nel gioco – montagna, collina, pianura, Carso, laguna – e 6 le specie per ciascun ambiente, tra cui vegetali, erbivori, insettivori, granivori e carnivori. Equilibrium è basato sul lancio di dadi e sull’utilizzo di carte, l’obiettivo per ogni giocatore è gestire le proprie risorse e capire qual è il momento giusto per far aumentare di numero gli individui della propria specie. Si può giocare da 2 a 4 persone per ciascun ambiente, il gioco è adatto dai 6 anni in su.
Per coloro che sosterranno l’iniziativa, Kaleidoscienza ha previsto diverse ricompense in relazione alla cifra offerta: dal “Kaleido-kit” per esperimenti scientifici a misura di bambino, ad un buono valido per le escursioni regionali di Wilde Routes. Il progetto ha il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e il supporto di Civibank, ed è stato realizzato in collaborazione con Play Res, associazione culturale di Modena per la promozione, divulgazione e ricerca sul gioco e la teoria dei giochi .

Sostenere Equilibrium è semplice, basta collegarsi e seguire le istruzioni della piattaforma di crowdfunding Idea Ginger a questo link: https://www.ideaginger.it/progetti/la-biodiversita-del-fvg-in-un-gioco.html

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In copertina e all’interno due immagini del gioco da tavolo; qui sopra, gli animatori di Kaleidoscienza.