Pepe e spezie, protagonisti a Prepotto Schioppettino e Schiava dell’Alto Adige. E ora Le Grandi Verticali delle Città del vino approdano all’Enoteca di Cormons con Friulano e Vermentino di Gallura

Serata sold out quella vissuta a Prepotto con la tappa delle Grandi Verticali delle Città del Vino che ha messo di fronte l’autoctono Schioppettino di Prepotto con la Schiava Alto Adige. “Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia” l’ha definito la guida del progetto Grandi Verticali, Matteo Bellotto, che ha presentato assieme ai rispettivi vignaioli i vini proposti alle fortunate persone che hanno trovato spazio per partecipare, a fronte di altre che son rimaste in lista di attesa.

Ma niente paura: è già tempo di una prossima tappa. Il Friulano e il Vermentino di Gallura saranno i protagonisti di “Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra” incontro che si terrà all’Enoteca di Cormons giovedì 24 aprile, alle 19.30. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, coordinatore regionale Sardegna e Vicepresidente nazionale Città del Vino. Iscrizioni aperte contattando prolocoaurisina@libero.it – 348 5166126, costo 35 euro a incontro per persona.
Tornando a Prepotto, la serata, ospitata nella bellissima sala consiliare del Municipio, ha visto come ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines. Negli interventi di saluto il sindaco Mariaclara Forti ha ricordato come lo Schioppettino di Prepotto sia vanto per il Comune e come l’amministrazione comunale continui nella promozione delle specialità territoriali. La vicinanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è stata portata dal consigliere regionale Elia Miani. Il vicesindaco di Buttrio, Tiziano Venturini, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino, ha ricordato invece come il progetto de Le Grandi Verticali punti a rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni e favorire gli scambi. È intervenuto anche il trentino Carlo Rossi, presidente nazionale degli Ambasciatori delle Città del Vino.
Intervallati da assaggi di formaggio Montasio sono stati degustati i vini delle seguenti cantine. Schioppettino di Prepotto: Ca Lovisotto, Ronchi di Cialla, Grillo Iole, Antico Broilo, Ronco dei Pini. Schiava Alto Adige: Kurtatsch, Pfannenstielhof Annver, Girlan, Conte Kuenburg Castel Salleg. Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia prende il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG, Ente Friuli nel Mondo.

Friulano (Tocai)

Vermentino di Gallura

IL CALENDARIO

Refosco dal Peduncolo rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 Febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione).

—^—

In copertina, Tiziano Venturini, Mariaclara Forti e Carlo Rossi; all’interno, altre immagini della degustazione di Prepotto.

Bollicine superstar a Casarsa che si prepara alla Sagra del Vino: sotto esame una sessantina di spumanti Fvg

Bollicine superstar a Casarsa della Delizia. Al via l’11ª edizione di “Filari di Bolle – Selezione Spumanti 2025”, l’evento che premia le migliori produzioni del Friuli Venezia Giulia e che è organizzato nell’ambito della 77ª Sagra del Vino di Casarsa della Delizia. Proprio nella cittadina friulana, ieri mattina, sono avvenute le degustazioni da parte della giuria tecnica in vista dell’ormai imminente rassegna enologica. I vincitori saranno, infatti, proclamati il 25 aprile prossimo nel contesto della cerimonia inaugurale della storica Sagra. Il concorso spumantistico è organizzato da Pro Casarsa, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Unidoc Fvg e la sponsorizzazione di Banca 360 Fvg. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Consorzio Tutela Doc Fvg, Assoenologi, Onav, Donne del Vino, PromoTurismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.

Per la prima volta quest’anno la Selezione gode di un importante riconoscimento, essendo stata inserita nel programma della Giornata nazionale del Made in Italy, che celebra l’orgoglio produttivo italiano. La giuria, riunitasi nella sala consiliare del Palazzo municipale Burovich de Zmajevich, ha valutato con degustazioni anonime una sessantina di vini proposti da una trentina di cantine. Suoi componenti erano il presidente Pierangelo Dal Mas (Ais), Giovanbattista Bianco (Onav), Tiziana Canzutti (Città del Vino), Giorgio Cattarin (Ambasciatore Città del Vino), Stefano Cosma (Pro Casarsa), Maria Teresa Gasparet (Associazione Nazionale Donne del Vino), Chiara Peresani (Assoenologi), Bruno Pittaro (Consorzio tutela delle Doc Fvg), Rodolfo Rizzi (Consorzio tutela delle Doc Fvg), Sergio Schinella (Assoenologi), Michele Sprocati (Onav) e Vladimiro Tulisso (Ais). Hanno preso parte ai lavori, come osservatori, anche Adriano Del Fabro (giornalista di settore), Giuseppe Longo (giornalista e Ambasciatore Città del Vino) e Fabiana Romanutti (direttore rivista Q.B.).

Il sindaco Claudio Colussi e il presidente della Pro Loco Antonio Tesolin hanno portato il saluto alla commissione, augurando buon lavoro. Al termine dei lavori, che si sono protratti per tutta la mattinata, sono state donate ai giurati due eccellenze del territorio: la birra artigianale Romano e i biscotti solidali Scur di Luna della cooperativa sociale Laluna. A curare i lavori per la Pro Loco Eleonora Canton, Patrizia Cesarin e Christian Costantini. Servizio a cura dei Sommelier Ais Fvg.
Le categorie di vini ammesse alla selezione sono: Categoria A – Metodo Martinotti Prosecco Doc, Categoria B – Metodo Martinotti Ribolla gialla, Categoria C – Metodo Martinotti, Categoria D – Metodo Classico, Categoria E – Metodo Martinotti Prosecco Doc Rosé. Inoltre, è stato valutato anche il vino con la migliore etichetta. I vini spumanti vincitori – ai cui produttori sarà consegnata un’opera del maestro fotografo di fama internazionale Elio Ciol – saranno protagonisti durante la Sagra del Vino nell’Amateca al centro dell’area festeggiamenti e proposti in degustazioni guidate dai sommelier dell’Ais Fvg. La promozione proseguirà durante la manifestazione “Sapori Pro Loco” a Villa Manin e nei mesi estivi, in occasione di eventi come “Notti del Vino”, “Un calice a teatro”, “Festival Vini Gusti Musica Fvg” e altre iniziative in collaborazione con l’Associazione Città del Vino cui anche Casarsa della Delizia aderisce sia come Comune che Pro Loco. Inoltre, sempre nel contesto delle Città del Vino, parteciperanno al Concorso Enologico Internazionale, le cui iscrizioni sono in corso e si chiuderanno il 27 aprile prossimo.

—^—

In copertina e all’interno immagini dei lavori della giuria avvenuti ieri mattina a Casarsa durante i quali hanno portato un saluto anche il sindaco Claudio Colussi e il presidente della Pro Loco Antonio Tesolin.

Edizione d’argento per “Asparagus” che continua a crescere arrivando in Veneto e a Milano. Un piatto di Giorgio Celiberti dedicato ai nove ristoranti protagonisti

di Giuseppe Longo

UDINE – “Asparagus”, la fortunata rassegna enogastronomica del Ducato dei vini friulani, compie un quarto di secolo e per festeggiare l’importante anniversario, nel ricordo dei suoi indimenticabili fondatori, Isi Benini ed Elio Del Fabbro, fa un ulteriore passo avanti, approdando anche fuori regione, nella veneta Portogruaro, e perfino nella lombarda Milano. La manifestazione, in nove gustosissime tappe, è stata presentata ieri a mezzogiorno, l’ora in cui gran parte dei friulani si mette a tavola, nella sala che la Camera di commercio di Pordenone-Udine ha opportunamente dedicato a Gianni Bravo, suo illuminato presidente anche perché “padre” del marchio Made in Friuli.

La presentazione ieri a Udine.


«Quest’anno si apre con la novità di quattro nuovi ristoranti inseriti nel circuito “Asparagus”», ha spiegato il duca Alessandro I, citando la Locanda Alle Vigne a Subida di Cormons, Ae do Paanche a Giai di Portogruaro, Osteria Solder a Corno di Rosazzo e l’Osteria della Stazione di Milano, gestita dal friulano Gunnar Cautero, che promuove esclusivamente prodotti nostrani. Locali che si vanno così ad aggiungere agli storici Al Grop di Tavagnacco, Là di Moret a Udine, Lokanda Devetak 1870 a San Michele del Carso, Da Nando a Mortegliano e La Dinette a Grado: manca purtroppo, ed è stato rimarcato con dispiacere, la storica Trattoria Da Toni di Gradiscutta, da sempre presente alla manifestazione con il suo indimenticabile Aldo Morassutti. «E proprio l’Osteria friulana a Milano – ha aggiunto il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo, che aveva accanto il giornalista Enzo Cattaruzzi – ha ricevuto la nostra targa “Qui si mangia friulano”, essendo praticamente la casa dei nostri conterranei nel capoluogo lombardo. Una felice “esportazione” di questo “Asparagus d’argento”, che con il bel traguardo rappresenta una tradizione in grado di rinnovarsi costantemente, valorizzando il territorio e la creatività dei nostri chef e dell’enogastronomia locale, sempre più un motivo per venire a visitare la nostra bellissima regione». La Camera di Commercio Pordenone-Udine, come è noto, è da sempre sostenitrice dell’iniziativa che è realizzata anche con il supporto di Io sono Fvg, l’ormai affermato marchio di qualità della Regione, e Fondazione Friuli con la collaborazione della rivista Qb-Quanto basta. Alla conferenza stampa di presentazione, aperta dal giornalista Enzo Cattaruzzi, è intervenuto anche il vicecoordinatore regionale delle Città del vino, Maurizio D’Osualdo.
Prenderà, dunque, il via dopodomani, 4 aprile, come è tradizione al Ristorante Al Grop di Tavagnacco – il locale dove il tour della buona tavola è nato per celebrare l’asparago bianco prodotto nei campi alle porte di Udine -, per poi snodarsi attraverso altri otto venerdì consecutivi fino al 30 maggio. In tutti i ristoranti protagonisti, come sempre, ci sarà un piatto comune, che sarà il classico, ma sempre di grande fascino e incomparabile gusto, “asparagi e uova”, lasciando poi alla fantasia degli chef declinare gli altri piatti nei vari e ricchi menù che avranno sempre l’asparago come comune “ingrediente”, sia il celebre e delicato bianco sia il caratteristico verde, che i produttori sparsi nelle diverse aree del Friuli Venezia Giulia, unitamente a quelli storici appunto di Tavagnacco, non mancheranno di fornire. E i vini in abbinamento? Saranno ovviamente «i grandi bianchi friulani lasciando però anche spazio a qualche rosso in cerca di avventure», aggiungono i rappresentanti del Ducato che sabato prossimo è atteso all’importante appuntamento assembleare per il rinnovo delle cariche.

I fondatori Elio Del Fabbro e Isi Benini.


Ricordiamo che le zone tipiche di produzione dell’asparago sono Tavagnacco, Tricesimo, Latisana, Fiumicello, San Vito al Torre nonché Fossalon, Cormons, Sant’Andrea, Moraro e Medea nel Goriziano. L’asparago è forse uno dei pochi vegetali consumabili che hanno un’origine mediterranea. «Giova ricordare – ribadisce Alessandro Salvin – che è un eccellente fonte di acido folico, vitamine e sali minerali; è ricco di fibra, apporta un basso contenuto calorico ed esercita una benefica azione depurativa e diuretica, favorendo l’eliminazione dall’organismo delle tossine e dei liquidi in eccesso. I suoi ottimi valori nutrizionali contribuiscono al benessere di chi lo assapora e il suo sapore delicato dona ai piatti un gusto raffinato ricco di sempre nuove emozioni». Già da metà Settecento, rammentano i referenti del Ducato, l’asparago era coltivato sulle colline moreniche e di ciò c’è ampia traccia nei bollettini agricoli del tempo. La stessa Imperatrice d’Austria Maria Teresa si narra ne fosse particolarmente ghiotta, facendoseli recapitare fino a Corte e favorendo in tal modo il loro commercio nell’area viennese.
Questo, dunque, il calendario dell’edizione 2025, che come simbolo ha un bellissimo piatto decorato dal maestro Giorgio Celiberti per celebrare l’importante anniversario: 4 aprile Al Grop-Tavagnacco; 11 aprile Locanda Alle Vigne-Subida di Cormons; 18 aprile Da Nando-Mortegliano; 2 maggio Là di Moret-Udine; 9 maggio Lokanda Devetak 1870-San Michele del Carso; 15 maggio Osteria della Stazione-Milano; 16 maggio La Dinette-Grado; 23 maggio-Ae do Paanche-Giai di Portogruaro; 30 maggio Osteria Solder-Corno di Rosazzo. E, allora, buon “Asparagus” a tutti!

—^—

In copertina, il duca Alessandro Salvin e il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo presentano “Asparagus 2025” con alle spalle il piatto celebrativo realizzato da Giorgio Celiberti.

Maxi-dazi per l’export delle nostre cantine negli Usa: Angelo Radica (Città del vino) sollecita il governo a tutelare un settore già sotto pesanti attacchi

di Giuseppe Longo

Dazi mai visti per il vino europeo, e quindi anche italiano e friulano, esportato in America? Prospettiva del tutto inaccettabile per il presidente nazionale delle Città del vino, Angelo Radica. «La minaccia di dazi addirittura al 200 per cento sul vino da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, suscita grande preoccupazione in tutta la filiera, dalle aziende fino agli amministratori. Vanno messi in campo tutti gli strumenti a disposizione per scongiurare l’escalation: sarebbe una vera e propria follia», ha affermato, infatti, il leader della organizzazione che riunisce anche quaranta Città del vino del Friuli Venezia Giulia, guidate da Tiziano Venturini. A nome delle quali, come si ricorderà, aveva alzato la voce nei giorni scorso Alberto Bernava, sindaco di San Vito al Tagliamento, il Comune sul cui territorio si registra la maggior incidenza viticola di tutta la regione.
A sostegno della sua presa di posizione, il presidente Radica sottolinea i dati diffusi dall’Unione italiana vini, secondo cui «lo scorso anno l’Italia ha indirizzato negli Stati Uniti il 24 per cento dell’export di vino, in aumento del 10 per cento rispetto al 2023, per un valore che è arrivato a sfiorare i due miliardi di euro. È perciò evidente il danno economico che scaturirebbe dai dazi e da dazi del livello prospettato da Donald Trump: sarebbe una catastrofe per tutta l’economia del Paese. Dobbiamo inoltre considerare che il vino esprime una cultura millenaria come quella italiana e per questo non può essere sostituito da nessun altro prodotto. Ci attiviamo da subito con gli altri attori della filiera per dare suggerimenti e porre in essere azioni per contribuire a fermare questa follia. Siamo per giunta già sotto attacco: pensiamo alle restrizioni introdotte del governo nel Codice della strada che hanno creato danni notevoli ai ristoratori e alla posizione dell’Unione Europea che considera di fatto il vino una bevanda dannosa senza distinguere tra consumo e abuso». Per cui Angelo Radica conclude con un pressante appello: «L’esecutivo nazionale sui dazi e sulle misure allo studio da parte dell’Unione Europea deve farsi sentire, per tutelare un settore sotto attacco, ma che costituisce di fatto la spina dorsale dell’export del nostro Paese».

—^—

In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

Trieste, in Fvg l’olivicoltura da marginale è diventata di qualità. E oggi la giornata del “patto” tra le Città del Vino e dell’Olio

(g.l.) «Diciannove anni fa, quando questa iniziativa è nata, parlare di olio d’oliva in Friuli Venezia Giulia poteva sembrare in contrasto con una realtà agricola dove questa produzione non era centrale. Invece, la tradizione olearia in questa regione ha radici antiche e oggi il settore è in crescita, con un aumento delle superfici coltivate, delle trasformazioni, del numero di imprenditori e le nostre produzioni si distinguono per qualità e riconoscibilità».Lo ha detto ieri, a Trieste, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione dell’apertura della XVII edizione di Olio Capitale, a cui partecipano 212 espositori da 18 regioni italiane e buyer da 16 Paesi di tutto il mondo.
Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, c’è la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori riguardo alla provenienza dell’olio d’oliva. «L’Italia – ha affermato l’assessore – è un garante dei principi fondamentali di tracciabilità. In questo contesto, i veri concorrenti non sono all’interno del Paese o in Grecia, bensì nelle produzioni di oltre mare, di cui spesso non si conosce nulla. Per questo è essenziale promuovere la conoscenza della filiera e delle modalità di produzione. Come Amministrazione regionale – ha aggiunto Zannier – da anni sosteniamo i nuovi impianti olivicoli e la creazione delle filiere, inclusa la fase di molitura, per riuscire a rendere questo prodotto accessibile a un’ampia fascia di consumatori».

L’assessore, infine, ha sottolineato i benefici per la salute derivanti dal consumo di olio extravergine di oliva, sostenendo che questo valore aggiunto rappresenta il futuro del prodotto. «Si tratta di effetti positivi che gli studi scientifici dimostrano – ha concluso – ed è necessario comunicare e approfondire questi aspetti con i consumatori per favorire lo sviluppo delle nostre produzioni».
Intanto, si infittisce l’attività convegnistica del Salone in Porto Vecchio che continuerà fino a domani. Il rapporto sempre più sinergico tra Città del Vino e Città dell’Olio – sancito nel 2020 con il “Patto di Spello” per promuovere insieme enoturismo e oleoturismo – sarà infatti al centro di un momento di approfondimenti questo pomeriggio. Alle ore 15, nell’Area talk della kermesse, si terrà il già annunciato convegno “Città del Vino e Città dell’Olio un cammino insieme”, promosso dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.
Moderato da Massimo Romita – promotore di Enobook Festival internazionale letteratura enogastronomica (in programma a settembre) – il dibattito vedrà diverse tematiche toccate dai pubblici amministratori e rappresentanti delle due Associazioni nazionali che, dopo il citato “Patto di Spello”, stanno proseguendo un forte cammino in piena sintonia. Giovanni Antoni Sechi, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città del Olio e Città del Vino, assieme a Tiziano Venturini, vicesindaco del Comune di Buttrio e anch’egli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, nonché coordinatore delle Città del Vino Fvg, parleranno di “Olio e Vino uniti nel registro delle Associazione delle Città di Identità”.
Infatti, grazie al lavoro congiunto tra gli attori coinvolti, a gennaio è arrivata l’attesa firma del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in calce ai decreti attuativi della Legge Made in Italy che all’articolo 40 istituisce il Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità. Per essere iscritte nel Registro, le Città di Identità̀ devono essere costituite in forma di associazione riconosciuta e senza scopo di lucro ed avere come finalità̀ il sostegno e lo sviluppo della qualità̀ delle produzioni agricole e dei territori delle città di identità̀ associate. In tal senso, l’adesione alle Città del Vino o dell’Olio rafforza l’appartenenza al registro.
Si ragionerà poi sugli strumenti operativi e sugli eventi associativi che Città dell’Olio e Città del Vino promuovono nel corso dell’anno attraverso le amministrazioni comunali e le Pro Loco. A parlarne saranno Serena Tonel, vicesindaco del Comune di Trieste e consigliere nazionale Città dell’Olio, e Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo e consigliere nazionale Città del Vino, oltre che vicecoordinatore delle Città del Vino Friuli Venezia Giulia. Sarà il modo per conoscere eventi di richiamo come la Merenda nell’oliveta, Le Notti del Vino, Le Grandi Verticali delle Città del Vino e la Camminata tra gli Ulivi.
Per concludere l’incontro verranno raccontate le buone pratiche di gestione ed organizzazione della promozione dei territori attraverso le testimonianze di Silvia Parmian, vicesindaco di Manzano, e Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina Devin Nabrežina, due Comuni del Friuli Venezia Giulia che vantano la doppia adesione a Città del Vino e Città dell’Olio.

—^—

In copertina e all’interno, immagini della giornata inaugurale del Salone dell’olio extravergine di oliva in Porto Vecchio presenti l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Zannier e il presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia Antonio Paoletti.

(Foto Facebook di Olio Capitale)

Trieste, Città del vino e dell’olio sabato a convegno per disegnare un proficuo cammino insieme. Debutta anche in Fvg il registro delle “Città di Identità”

“Città del Vino e Città dell’Olio un cammino insieme” è il titolo dell’incontro che si terrà sabato prossimo, alle ore 15, nell’Area Talk dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, al Trieste Convention Center Portovecchio. L’evento dei sapori, promosso dal Coordinamento delle Città del Vino Fvg, sarà uno degli appuntamenti significativi della 17ma edizione di Olio Capitale che si aprirà il 14 di marzo con un importante record di partecipanti. Moderato da Massimo Romita, promotore di Enobook Festival internazionale letteratura enogastronomica (in programma a settembre), vedrà diverse tematiche toccate dai pubblici amministratori e rappresentanti delle due Associazioni nazionali che, dopo il Patto di Spello, stanno proseguendo un importante percorso di lavoro e promozione dei due settori produttivi in piena sintonia.


Il primo tema toccato da Giovanni Antoni Sechi, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città del Olio e Città del Vino, assieme a Tiziano Venturini, vicesindaco del Comune di Buttrio e vicepresidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, oltreché coordinatore della stessa in Fvg, parleranno di “Olio e Vino uniti nel registro delle Associazione delle Città di Identità. Dopo mesi di lavoro congiunto tra gli attori coinvolti, a gennaio è arrivata, infatti, l’attesa firma del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in calce ai decreti attuativi della Legge Made in Italy che all’articolo 40 istituisce il Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità. Per essere iscritte nel Registro, le Città di Identità̀ devono essere costituite in forma di associazione riconosciuta e senza scopo di lucro ed avere come finalità̀ il sostegno e lo sviluppo della qualità̀ delle produzioni agricole e dei territori delle città di identità associate. Inoltre, devono essere strumento tramite il quale siano possibili iniziative e servizi nel campo della tutela, del sostegno alla promozione e dell’informazione intorno alle produzioni agricole tipiche, e prevedere nel proprio statuto alcuni passaggi importanti, quali – ad esempio – la valorizzazione delle produzioni agricole di qualità, delle pratiche di coltivazione tradizionali e dei prodotti tipici locali, la tutela del paesaggio rurale; la sensibilizzazione dei cittadini e il loro coinvolgimento nella cura, tutela e valorizzazione del territorio; l’impegno per la sostenibilità nelle sue varie declinazioni e la promozione di politiche che incentivino la permanenza degli agricoltori nelle zone rurali e la creazione di nuove imprese e servizi per le giovani generazioni; nonché la promozione dell’offerta turistica integrata, il sostegno alla crescita del turismo rurale e oleo-eno-gastronomico secondo criteri di sostenibilità e tanto altro.
Degli strumenti operativi agli eventi associativi che Città dell’Olio e Città del Vino promuovono nel corso dell’anno, attraverso le amministrazioni comunali e le Pro Loco, a parlarne saranno Serena Tonel, vicesindaco di Trieste e consigliere nazionale Città dell’Olio, e Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo e consigliere nazionale Città del Vino, dalla Merenda nell’uliveto alle Notti del Vino, dalle Verticali delle Città del Vino alla Camminata tra gli Ulivi. Per concludere l’incontro, verranno portate le esperienze e buone prassi di gestione ed organizzazione della promozione dei territori attraverso la testimonianza di Silvia Parmiani, vicesindaco di Manzano, e Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina Devin Nabrežina, territori diversi, ma uniti dalla doppia adesione a Città del Vino e Città dell’Olio.

 

Le Grandi Verticali del vino ora sbarcano nel Friuli Occidentale: alla degustazione di San Vito al Tagliamento il gemellaggio del Friulano di pianura con il Tai di Lison

Il nostro Friulano di pianura incontrerà il Tai di Lison Docg nello storico appuntamento a San Vito al Tagliamento, la popolosa comunità rivierasca scelta quale sede, per la prima volta nel Friuli Occidentale, delle Grandi Verticali delle Città del Vino, progetto di gemellaggio tra pregiati vini regionali e d’Italia voluto dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale che riunisce i Comuni con vocazione vitivinicola, di cui, ovviamente, l’amministrazione sanvitese fa parte.


L’evento si terrà venerdì 28 febbraio, alle 19.30, nella sala consiliare di Palazzo Altan e vedrà, come detto, l’incontro tra il Friulano di pianura e il vicino vino veneto Tai di Lison Docg. A condurre la serata lo scrittore, filosofo ed esperto di enologia, Matteo Bellotto, in un viaggio sensoriale con due ospiti d’eccezione: Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia, e Orazio Franchi, enologo e coautore del libro “Terra di pregiatissimi vini”. Saranno proposti ai partecipanti i vini delle seguenti cantine. Per il Friuli Venezia Giulia Bagnarol, Cantina Produttori Ramuscello San Vito, Ferrin, Vigneti Pittaro. Per il Veneto A mi manera, Borgo Stajnbech, Ornella Bellia, Tenuta Planitia, Villa Bogdano 1880. Costo 35 euro a persona, ultimi posti disponibili contattando la Pro Loco Mitreo Aurisina, che si occupa della segreteria: prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Siamo lieti di portare per la prima volta – commenta Tiziano Venturini, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – Le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli occidentale, con la grande accoglienza che ci darà il Comune di San Vito al Tagliamento. Le prime serate dell’edizione 2025 hanno dimostrato come il pubblico apprezzi il format scelto per Le Grandi verticali delle Città del Vino, con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato».
«Con questa serata – aggiunge l’assessore sanvitese alla Vitalità, Andrea Bruscia – la nostra realtà, che lo ricordiamo è il Comune con la maggior superficie vitata dell’intero Friuli Venezia Giulia, si conferma luogo in cui il vino non è solo coltura ma anche cultura. Quello con le Città del Vino sarà solo il primo di una serie di eventi a tema enoico che ospiteremo nel corso di questo 2025, con culmine la terza edizione del Ribolla Gialla Wine Festival dal 31 maggio al 2 giugno prossimi».
Il programma 2025 delle Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – prende il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina. Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

Il Tocai friulano (Vivai Rauscedo)

La varietà che dà il Tai di Lison Docg.

IL CALENDARIO

Refosco dal Peduncolo Rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 Febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione).

Aggiornamenti su
www.cittadelvinofvg.it

—^—

In copertina, una seduta di degustazione in una Grande Verticale e all’interno le addette al servizio sala dei vini.

Nimis, un Museo del vino dedicato al Ramandolo Docg: se ne parlerà domani in una tavola rotonda in Biblioteca

di Giuseppe Longo

«La creazione di un Museo del Vino a Nimis, dedicato al celebre Ramandolo, rappresenta un’opportunità unica per il nostro Comune, sia dal punto di vista culturale che turistico. Nimis è già noto per la sua tradizione vinicola secolare e un Museo dedicato a questo patrimonio valorizzerebbe ulteriormente il nostro territorio, creando un punto di riferimento per appassionati, studiosi e turisti interessati a scoprire le radici storiche e culturali del nostro vino». È quanto afferma Angelika Pfister, responsabile della Biblioteca comunale di Nimis, presentando la tavola rotonda organizzata per domani pomeriggio, alle 16, nelle ex scuole elementari di via Matteotti, oggi sede dell’istituzione culturale. Titolo dell’incontro è “Perché serve un museo del vino a Nimis?”. Un tema di indubbio interesse per la valorizzazione turistica e culturale del territorio pedemontano e della storica Città del vino che verrà sviluppato da relatori e pubblico con il coordinamento di Martina Del Piccolo.
«Il museo non solo esalterebbe il prestigio del Ramandolo – continua, infatti, Angelika Pfister -, ma permetterebbe di creare un percorso storico-enogastronomico, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo. In un contesto in cui il turismo esperienziale sta crescendo, offrire ai visitatori la possibilità di esplorare la storia e la tradizione vinicola locale, attraverso pannelli illustrativi, fotografie storiche e testimonianze dei produttori del passato, arricchirebbe l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia», per cui la direttrice della Biblioteca invita tutti a partecipare, a cominciare ovviamente dai produttori del famoso vino Docg – che ha meritato, come già riferito, tramite uno storico produttore un brillante riconoscimento al Gran Premio Noè appena concluso a Gradisca d’Isonzo – al fine di dare un contributo di idee a questo stimolante progetto.

È, indubbiamente, una importante e coraggiosa iniziativa quella presa della Biblioteca comunale di Nimis, tramite la sua bravissima responsabile, e che potrebbe offrire un prezioso contributo per la valorizzazione del vino più pregiato di Nimis – il Ramandolo Docg, appunto, che per primo in regione ventitré anni fa ha ottenuto il prestigioso riconoscimento -, ma anche delle altre varietà a cominciare dal Refosco, oltre che dello stesso paese collinare nel suo complesso. Il Museo del vino, che per forza di cose sarebbe anche quello della civiltà contadina mettendo in mostra quanto è possibile reperire della vitivinicoltura del passato, si potrebbe infatti porre sulla scia di quello, bellissimo, inaugurato poco più di un anno fa a Buttrio, nella cornice di Villa di Toppo Florio, sempre nell’ambito del comprensorio Friuli Colli orientali. E quindi sarebbe il secondo all’interno della stessa zona Doc, con un indubbio significato promozionale. Certo che si tratterebbe di uno sforzo notevole, ma credendoci, e a piccoli passi, ricercando anche idonei finanziamenti, tutto è possibile. La pregiata viticoltura di Nimis – località nota da sempre compre il “pais dal vin” – lo meriterebbe!

—^—

In copertina, pregiate bottiglie Docg a Oro di Ramandolo; all’interno, due immagini del bellissimo Museo del vino di Buttrio.

San Martino, Dolegna del Collio premia i vitivinicoltori Livon (da 60 anni realtà in evidenza nel Vigneto Fvg) e il giornalista Toni Capuozzo attento ai problemi del mondo ma vicino anche all’amato Friuli

di Giuseppe Longo

DOLEGNA – Due grandi nomi quest’anno sono risultati i titolari degli ambiti Premi che Dolegna del Collio assegna nella ricorrenza di San Martino e della tradizionale Festa del Ringraziamento. Tenuti segreti, come è consuetudine, fino al momento della consegna, sono stati accolti da calorissimi applausi gli annunci dell’assegnazione del Falcetto d’oro, creato ventotto anni fa dalla sezione Coldiretti, alla Famiglia Livon che da 60 anni esprime una delle realtà più in vista del Vigneto Fvg, e della Foglia d’oro, il riconoscimento istituito dal Comune collinare nel 2001, al giornalista friulano Toni Capuozzo, notissimo volto di Mediaset inviato per molti anni sui fronti più caldi del pianeta, ma da sempre attento anche alle piccole cose della sua terra, a cominciare da quelle della vite e del vino. La consegna dei Premi è avvenuta ieri, ricorrenza del Santo di Tours, in una mattinata inondata da un sole limpidissimo, da vera “estate di San Martino”. E il tutto è avvenuto all’interno della splendida barricaia della Vineria di Vencò, un “gioiello” che i Livon esibiscono con orgoglio.

Come è tradizione, la cerimonia è stata preceduta dalla parte religiosa, cominciata con la benedizione di una ventina di trattori schierati nel piazzale, assieme alle numerose autovetture. Celebrante don Joseph, cooperatore della Parrocchia di Cormons che da anni ha in carico anche la piccola comunità di Dolegna, il quale durante la Messa ha insistito molto sul significato di “dire grazie” al termine della stagione dei raccolti. Sul cui esito si è soffermata, al termine del rito, Marta Venica, presidente della Coldiretti locale, la cui apprezzata analisi è stata seguita dal saluto dell’avvocato Guglielmo Pelizzo, vicepresidente di Civibank, lo storico istituto di credito cividalese oggi facente parte del Gruppo Sparkasse, sempre a fianco in qualità di “main sponsor” della manifestazione autunnale. Sono quindi intervenuti il presidente provinciale della Coldiretti, Martin Figelj, e il consigliere regionale Diego Bernadis, già sindaco di Dolegna, che hanno messo l’accento sulla presenza dell’organizzazione nell’assecondare l’attività degli agricoltori e l’attenzione che l’amministrazione guidata da Massimiliano Fedriga riserva sempre a favore del settore primario attraverso la delega assegnata all’assessore Stefano Zannier. Infine, ha preso la parola il sindaco Carlo Comis, esprimendo compiacimento per la continuità della sentita manifestazione rinnovando la vicinanza dell’ente locale all’attività agricola, di cui lui stesso è espressione, che ha messo in tutta evidenza la piccola Dolegna del Collio divenuta grande, non solo per la bravura dei coltivatori tutti provetti vignaioli, ma anche grazie ai due prestigiosi riconoscimenti che hanno reso questa Giornata del Ringraziamento una fra le più note e attese dell’intero Friuli Venezia Giulia, proprio per il valore degli assegnatari dei Premi scelti ogni anno con scrupolosità da una commissione presieduta dall’agronomo Claudio Fabbro al quale, impossibilitato a intervenire, è andato un caloroso applauso.

Infine, il momento clou della festa con la consegna appunto dei Premi, dando lettura degli attestati che ne motivano l’assegnazione. Il Falcetto d’oro, come detto, è stato consegnato nelle mani di Matteo Livon, a suggello della lunga attività dell’azienda fondata nei primi anni sessanta dal nonno Dorino e che proprio a Dolegna produce il prestigioso Tiare Blu, mentre la Foglia d’oro è andata al giornalista Toni Capuozzo, attento commentatore televisivo delle tensioni che agitano il nostro tempo, soprattutto le guerre in Ucraina e in Medio Oriente. Entrambi hanno ringraziato con emozione, orgogliosi per essere stati omaggiati attraverso questi importanti segni di stima e amicizia. Anche quest’anno la cerimonia è stata presentata e coordinata dal giornalista Nicolò Gambarotto, editore di Top. E accanto alla folta partecipazione di agricoltori e tecnici del settore primario, fra i numerosi ospiti c’erano i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, il sindaco della contermine Prepotto, Mariaclara Forti, la dottoressa Augusta Marrosu, già prefetto di Gorizia sempre presente a queste belle manifestazioni, il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop, e il coordinatore regionale delle Città del vino – di cui anche Dolegna del Collio fa parte -, Tiziano Venturini, titolare del Falcetto 2023. Insomma, anche questa si è rivelata una riuscitissima giornata che ha confermato quanto sia sentita da residenti e non, per cui tutti si sono lasciati con il proposito di tornare al Ringraziamento che si terrà il giorno di San Martino del prossimo anno. Dove? Ancora presto per dirlo perché Comune e Coldiretti scelgono ogni anno una “location” diversa così da far sentire coinvolte tutte le frazioni.

—^—

In copertina, la consegna del Falcetto d’oro alla Famiglia Livon; all’interno, la Foglia d’oro al giornalista Toni Capuozzo, i saluti del sindaco Carlo Comis, della presidente di Coldiretti Marta Venica, del vicepresidente di Civibank Guglielmo Pelizzo e del consigliere regionale Diego Bernardis; infine, la benedizione di trattori e autovetture impartita da don Joseph della Parrocchia di Cormons.

Le Notti del vino questa sera approdano in Croazia: appuntamento a Buje d’Istria famosa per il Moscato di Momiano

E oggi Le Notti del vino fanno una importante puntata all’estero. La nuova manifestazione estiva delle Città del vino arriva infatti a Buje d’Istria, in Croazia, nel suggestivo borgo di San Mauro-Momiano. Perla dell’Istria nordoccidentale, Momiano è un luogo incantevole a pochi chilometri dal confine con la Slovenia, noto per il suo squisito Moscato di Momiano, che ha ottenuto la prestigiosa certificazione Dop nel 2021.
L’offerta di vini da degustare sarà ampia. Tra i produttori locali presenti all’evento ben cinque sono provenienti dalla Città di Buje (Momiano), uno dal Comune di Grisignana e un altro ancora dal Comune di Verteneglio. I due Comuni istriani, proprio come la Città di Buje, sono anch’essi membri dell’Associazione nazionale Città del Vino. Ma non finisce qui, perché oltre ai produttori locali, ci saranno anche quattro ospiti dall’Italia. Si tratta di due produttori dal territorio del Carso e altri due dal Collio. Non mancherà di certo l’occasione per gustare i prodotti gastronomici locali. All’evento ci sarà uno stand con il meglio dell’Istria: il prosciutto, la pancetta, il formaggio e altre prelibatezze. Il tutto sarà accompagnato dall’atmosfera allegra del trio musicale “Refošk”. L’entrata all’evento è libera. Il prezzo per l’acquisto del calice con la sua sacca è di 5 euro, mentre la degustazione è gratuita. Il cibo si paga separatamente. L’evento avrà inizio dalle ore 20.30.

Buie e Momiano nell’Istria croata.

LE NOTTI – Queste le date: 25 luglio Monrupino – Repentabor Rocca del Tabor; 27 luglio Palazzolo dello Stella Porticciolo sullo Stella; 1 agosto Casarsa della Delizia Località Versutta – San Giovanni di Casarsa; 3 agosto Pocenia Villa Michieli Fantin; 3 agosto San Giovanni al Natisone Parco di Villa de Brandis; 5 agosto Premariacco Braida Copetti; 6 agosto Latisana Piazzetta dell’Imbarcadero Aprilia Marittima; 6 agosto Torreano Parco dello Scalpellino; 7 agosto Manzano Abbazia di Rosazzo; 8 agosto Buttrio Villa di Toppo-Florio; 8 agosto Latisana Piazza Indipendenza; 8 agosto San Vito al Tagliamento Piazza del Popolo; 9 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 9 agosto Camino al Tagliamento Casa Liani; 9 agosto Duino Aurisina – Devin Nabrežina PromoTurismoFVG – Infopoint Sistiana; 9 agosto Sequals Villa Ciani – Lestans; 10 agosto Aquileia Piazza Capitolo; 10 agosto Bertiolo Cabert – Cantina di Bertiolo; 10 agosto Povoletto Villa Pitotti; 11 agosto Prepotto Ponte dello Schioppettino; 22 agosto Cormons Osteria La Preda – La Subida; 22 agosto Sesto al Reghena Piazzetta Burovich; 22 agosto Sgonico – Zgonik Uliveto nel borgo di Sgonico – Zgonik; 23 agosto Buje d’Istria (Croazia) Borgo San Mauro – Momiano; 24 agosto Codroipo Piazza Giuseppe Garibaldi; 24 agosto Ronchi dei Legionari Tenuta di Blasig; 24 agosto San Dorligo della Valle – Dolina Bagnoli della Rosandra – Boljunec; 27 agosto Nimis Parco cantina I Comelli.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Il Moscato di Momiano.

Le Notti del Vino sono un progetto innovativo che per primo in Italia vede un Coordinamento delle Città del Vino dare vita in maniera autonoma a un format di enoturismo d’avanguardia con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Banca 360 FVG, il patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e di UniDocFVG e il supporto delle Pro Loco dell’UNPLI FVG. Programma completo su www.cittadelvinofvg.it e sui social delle Città del Vino Fvg (pagina Facebook e profilo Instagram).

—^—

In copertina, vigneti nella zona di Buje d’Istria che oggi accoglie Le Notti del vino.