“Nuova Cucina”, rinvio per Costantini e Paradiso. E a Collalto formula anti-crisi

di Gi Elle

Come tutta la ristorazione, anche La Nuova Cucina di Fvg Via dei Sapori è finita nel mirino delle regole richieste per l’emergenza sanitaria. Per cui, a causa delle recentissime normative anti-Covid, le ultime due cene-laboratorio del calendario autunnale di Friuli Venezia Giulia – La Nuova Cucina che erano previste per domani 29 ottobre al ristorante Costantini, a Collalto di Tarcento, e al ristorante Paradiso, a Pocenia, sono state ricalendarizzate rinviandole a giovedì 26 novembre. Si chiuderà allora il primo ciclo di 20 eventi di questo progetto che ha riscontrato molto interesse ed ha fatto registrare in tutti gli appuntamenti l’overbooking.

Il 26 novembre Costantini ospiterà, per l’occasione, gli chef dei ristoranti Da Toni di Gradiscutta di Varmo e Tre Merli di Trieste, mentre Al Paradiso gli chef in scena saranno quelli dei ristoranti La Subida di Cormòns ed Enoteca di Buttrio, secondo l’apprezzato format di queste cene-laboratorio, che sono firmate da due chef del consorzio Friuli VG Via dei Sapori e da uno dei 20 giovani chef, nuovi “amici” in cui il gruppo crede, che sono stati invitati a collaborare al progetto. Ognuno presenterà un piatto inedito a cui ha lavorato confrontandosi con i colleghi. “La conclusione de I giovedì di Fvg Via dei Sapori – afferma il presidente Walter Filiputti – non sarà un punto di arrivo ma di partenza, perché verrà svelato un nuovo, interessante capitolo de La Nuova Cucina”.

Ma soffermandoci ancora sul ristorante Costantini va registrata una importante formula anti-crisi adottata con grande tempismo appunto subito dopo l’uscita del nuovo decreto governativo che ha imposto lo stop all’attività di ristorazione dopo le 18, a eccezione degli alberghi che servono la cena per i propri clienti. Il rinomato locale di Collalto ha infatti lanciato una interessante proposta, valida fino al 24 novembre (data entro la quale rimarrà in vigore l’ultimo Dpcm), secondo la quale si potrà pernottare a un prezzo molto invitante – vale a dire 10 euro per persona – avendo così anche la possibilità di cenare nel ristorante annesso all’albergo, senza la preoccupazione di rimettersi al volante, soprattutto se i piatti saranno stati accompagnati da ottimi vini – come promette la cantina del ristorante -, tanto che lasciarsi andare a un bicchiere in più è pressoché inevitabile. La innovativa promozione ideata da Pio Costantini è valida nei giorni di venerdì sabato e domenica, previa prenotazione almeno 24 ore prima. Per informazioni e prenotazioni telefonare al 335.5204678 oppure scrivere a info@albergocostantini.com

Informazioni su www.fvg-lanuovacucina.it

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In copertina, il ristoratore Pio Costantini nella sua fornita cantina.

 

Pordenone Art&Food al debutto: domani “Libri, vini, saperi, sapori”

Sfogliare il cibo attraverso le pagine dei libri, assaggiare e degustare anche attraverso le parole degli autori: ci sarà una intera giornata, domani nel cuore di Pordenone, per ritrovare la tradizione dei sapori e al tempo stesso per scoprire le novità che rendono oggi ancora più “smart” l’agroalimentare del territorio. Nell’ambito della 1ma edizione di Pordenone Art&Food, l’atteso festival enogastronomico organizzato dal Comune di Pordenone, ConCentro Azienda Speciale Cciaa Pn-Ud, Pnwlove e Promoturismo Fvg, riflettori sul “Sabato degli autori. Libri, vini, saperi, sapori”, a cura di Fondazione Pordenonelegge, in programma il 3 ottobre con un poker di incontri, dall’ora di colazione all’aperitif-time, per raccontare tradizione, storia, eccellenze e anche futuro.

Chino Ermacora

Si parte alle 10.30 nella Loggia del Municipio con la presentazione del nuovo libro di Enos Costantini, “Ce vitis tai cjamps!”, edito dalla Società Filologica Friulana, sette anni di “corsivi” radiofonici alla trasmissione domenicale Vita nei Campi, l’occasione per ritrovare – nel dialogo dell’autore con la giornalista Paola Dalle Molle – una sapida critica di costume e al tempo stesso una visione ironica delle filiere agroalimentari, dal globale al locale, dal junk food al salame nostrano, senza scordare quella “grande innovazione High Tech che si chiama fagiolo”. Agricoltura, alimenti e salute come gli assi cartesiani da tramandare alle future generazioni.

Alle 15 a Palazzo Badini si prosegue con la presentazione del volume “Le notti magiche. Le più belle tradizioni di novembre e dicembre” (edizioni ProPordenone), affidata all’autore Giosuè Chiaradia presentato da Pier Carlo Begotti. Il libro è un’ulteriore tappa dell’impegno di Giosuè Chiaradia per consegnare ai lettori una selezione di monografie sulle tradizioni agroalimentari locali. Dai giorni dei Morti a Natale, sfilano scenari suggestivi “magici” e “notturni”, in sintonia con l’apparente spegnersi della Natura, l’inconscia convinzione del “ritorno” dei defunti, il contrarsi della vita nell’ambito della casa, della cucina e – un tempo – della stalla.

Ribolla gialla

Alle 17, ancora a Palazzo Badini riflettori su “Vino al sole. Racconti, tipi e paesi del Friuli” (edizioni De Bastiani), la riedizione dello storico libro di Chino Ermacora a cura di Giampiero Rorato, raccontata in dialogo con Bepi Pucciarelli e Alessandro De Bastiani. Chino Ermacora (1894-1957) cantore del Friuli, della sua gente e delle tradizioni, nel 1930 pubblicava per la prima volta Vino al sole, che viene adesso riedito in forma anastatica. Ermacora passa in rassegna le tipologie e caratteristiche dei vini friulani, illustrando anche la cucina del tempo e la vita nelle campagne. Dal racconto emerge l’attualità di un grande intellettuale friulano del secolo scorso e il legame che ancora ci lega al suo tempo. Lo scrittore (Tarcento 1894 – Udine 1957) cinque anni più tardi scrisse anche  Vino all’ombra. Guida sentimentale delle osterie…

Gran finale per Il sabato degli autori alle 19, a Palazzo Badini, con “La Ribolla gialla. Viaggio alla scoperta della civiltà europea” (Eugenio Collavini Editore), il libro firmato a quattro mani da Walter Filiputti con il luminare dell’enologia Attilio Scienza. In dialogo con Cristiana Sparvoli, Walter Filiputti ripercorrerà la storia di un vitigno nobile, la Ribolla gialla, raccontata attraverso la storia dei suoi viticoltori, perché il vino è specchio dell’uomo. “È importante oggi – spiega l’autore – definire nuove strategie per allargare i suoi confronti identitari a domini culturali, dove il paesaggio è parte integrante dei contorni emozionali di un vino, assieme ai suoi trascorsi storici”.

IL SABATO DEGLI AUTORI

ORE 10.30 LOGGIA DEL MUNICIPIO
Ce vitis tai cjamps! Corsivi domenicali per la trasmissione “Vita nei campi”
di Enos Costantini
Edizione Società Filologica Friulana

ORE 15.00 PALAZZO BADINI
Le notti magiche. Le più belle tradizioni di novembre e dicembre
di Giosuè Chiaradia
Edizioni ProPordenone

ORE 17.00 PALAZZO BADINI
Il vino al sole. Racconti, tipi e paesi del Friuli
di Chino Ermacora con riedizione di Giampiero Rorato
Edizione De Bastiani

ORE 19.00 PALAZZO BADINI
La Ribolla gialla. Viaggio alla scoperta della civiltà europea
di Walter Filiputti e Attilio Scienza
Edizione Eugenio Collavini Editore


Info pordenonelegge.it
ART&FOOD 2020
IL SABATO DEGLI AUTORI. Libri, vini, saperi, sapori
a cura di Fondazione Pordenonelegge

 

Ecco gli Oscar Green, il futuro agroalimentare è giovane e high tech

Il futuro dell’agroalimentare è nelle mani dei giovani agricoltori e operatori del settore che si affidano all’innovazione tecnologica e agronomica. Questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, che a Udine, nella cornice di Friuli Doc, ha preso parte alla premiazione degli Oscar Green dell’agricoltura giovane Fvg. Dalla canapa ad uso terapeutico alle uova colorate, dall’orto robotico ai ragazzi dello Zanon che rilanciano Sutrio, sono sei i progetti regionali premiati nell’ambito del concorso Coldiretti. Per l’Amministrazione regionale – informa una nota Arc – lo sviluppo del settore si basa sulla capacità di fare scelte innovative sulle linee agronomiche e sulla diversificazione dei prodotti realizzata attraverso un supporto tecnologico all’avanguardia. Su questi temi si gioca il futuro dell’imprenditoria agroalimentare in Friuli Venezia Giulia.


La canapa ad uso terapeutico coltivata indoor, il birrificio agricolo che rilancia il territorio, le uova arcobaleno, la cartolina digitale per la promozione turistica, l’orto robotico, la simbiosi piante-pesci. Sono questi i progetti che Coldiretti Giovani Impresa Fvg ha premiato nell’edizione 2020 di Oscar Green, la quattordicesima del concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa nazionale e patrocinato dal ministero delle Politiche agricole che riconosce l’innovazione, valorizza i progetti dei giovani imprenditori e promuove l’agricoltura di qualità.
A ricevere il premio, nella Loggia del Lionello, in un evento aperto dalla relazione di Walter Filiputti, le aziende Green Innovation 4.0 di Rivignano Teor (Riccardo Zanazzo, categoria Impresa 5.Terra), Birrificio agricolo Àgro di Giais di Aviano (Dino Lorenzin, Campagna Amica), Riva Daniele di Majano (Ilenia Gomiero, Creatività), Il Giardino del Chiostro (Lorenzo Favia, Noi per il sociale, che sarà anche, a dicembre, finalista nazionale Oscar Green) e Montvert Acquaponica Fvg (Stefania Sarnataro, Sostenibilità). Nella categoria Fare Rete, invece, vince il progetto per la promozione di Sutrio che ha unito le quinte del settore turistico dell’istituto tecnico Zanon di Udine, il Comune di Sutrio e l’ufficio del turismo. I vincitori, emersi tra una trentina di partecipanti in regione, si sono distinti per slancio innovativo, green e multifunzionale impresso alle loro imprese, come ha evidenziato il presidente di Coldiretti, Michele Pavan.

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In copertina, l’intervento di Walter Filiputti alla premiazione degli Oscar Green nell’ambito di Friuli Doc.

(Foto Luca Simon Mattioli)

 

Ricordo di Pilippe Daverio amico del Friuli che fu ospite per “Cibo2020”

«Prima della prima guerra mondiale, eravamo il Paese più bello del mondo, ma anche uno dei più poveri. Ora non saremo il più bello, ma fortunatamente nemmeno il più povero. Siamo diventati un Paese “carogna”, che odia i giovani e la creatività, ma siamo anche un Paese “buono” perché siamo attenti al gusto e alla qualità del cibo e della vita». Sono le parole con cui il mitico Philippe Daverio diede inizio a un’entusiasmante conferenza, organizzata dalla Camera di Commercio friulana, nel 2011, alla Fiera di Udine nell’ambito di “Cibo2020”, percorso del progetto camerale Friuli Future Forum «con cui – ricorda il presidente Giovanni Da Pozzo – volevamo immaginare assieme a ospiti ed esperti gli scenari di sviluppo del nostro agroalimentare.

Daverio come sempre trascinò il pubblico, attentissimo e affettuoso, nel suo viaggio di parole, tra futuro, arte, politica, cultura e ovviamente cibo, fil rouge del nostro incontro e tema particolarmente caro all’eclettico giornalista, scrittore, impareggiabile storico dell’arte, raffinato pensatore e insuperabile divulgatore. Daverio è stato anche un grande amico della nostra terra, che ha visitato spesso, lasciandoci ogni volta un ricordo in più, un prezioso regalo in termini di conoscenza», aggiunge Da Pozzo. «Quando venne da noi, nel 2011, con il nostro progetto sul cibo guardavamo proprio a quest’anno, il 2020, senza poter nemmeno lontanamente prevedere la sua complessità e “imprevedibilità”. E ora – conclude Da Pozzo – vorremmo saperla interpretare e raccontare con la sua sempre straordinaria, originalissima voce».

Daverio fu intervistato per l’occasione da Walter Filiputti. Il dialogo è su youtube, tra i video del profilo di Friuli Future Forum.

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In copertina, Philippe Daverio con il presidente Giovanni Da Pozzo e all’interno altre due immagini di quell’incontro del 2011.

(Foto Anteprima – Simone Ferraro)

Debutta “La Nuova Cucina”, il coraggio di sperimentare di Fvg Via dei Sapori

di Gi Elle

Un rinnovato patto con il territorio e il coraggio di sperimentare, pur avendo memoria del passato. Ecco lo spirito che anima “La Nuova Cucina” che debutta giovedì. E, allora, volete sentire che sapore ha il futuro? Un assaggio lo potrete avere proprio dal 3 settembre, e fino al 29 ottobre ,partecipando alle cene-laboratorio organizzate nei 20 ristoranti del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori che – per lasciare un segno concreto dei suoi primi 20 anni di attività – ha elaborato un ambizioso e visionario progetto,”La Nuova Cucina”, appunto. Un progetto che durerà un anno, di cui le cene sono solo un punto di partenza, e che i ristoratori dell’attivissimo gruppo guidato da Walter Filiputti – divenuto famoso per i dinner show, a cominciare da quelli sul Lungomare di Grado – vogliono condividere con l’intera ristorazione regionale.

Come avevamo anticipato a suo tempo, riferendo in dettaglio della presentazione avvenuta a Udine, nella cornice del rinnovato “Vitello d’Oro”, le 20 cene-laboratorio saranno firmate da due chef del consorzio e da uno dei 20 giovani chef, nuovi “amici” in cui il gruppo crede, che sono stati invitati a collaborare al progetto. Ognuno presenterà un piatto inedito cui ha lavorato confrontandosi coi colleghi. Le cene avranno un prezzo unico e accessibile, un investimento del gruppo Fvg Via Sapori per far vivere l’alta cucina, in una nuova dimensione. L’innovazione coinvolgerà non solo la maniera di pensare il cibo, ma anche il come proporlo, in totale libertà creativa, con location inedite e modi insoliti e anticonvenzionali di gustarlo. I prodotti alla base delle creazioni degli chef saranno quelli dei 21 artigiani del gusto e i vini abbinati saranno delle 22 cantine che fanno parte del Consorzio, un gruppo coeso e creativo che- con i ristoranti- rappresenta al meglio l’eccellenza e l’unicità dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia. La sperimentazione sarà per tutta la filiera, e anche il pubblico sarà coinvolto. Ogni ristoratore, ogni chef, ogni vignaiolo e artigiano del gusto presenterà la sua novità.

“La Nuova Cucina è un ritorno all’alfabeto della cucina stessa, un modo per stringere un patto nuovo con il territorio di cui facciamo parte – spiega Walter Filiputti -. Infatti, si ripartirà dagli ingredienti del Friuli Venezia Giulia e non dalle ricette tradizionali. Si deve avere il coraggio di sperimentare in campi nuovi, dare vita a nuove suggestioni, ritrovando un equilibrio diverso con la natura e con l’ambiente, anche per un rinnovato modello di turismo sostenibile. Ripartire da 0 non significa buttare tutto il lavoro che fino a oggi è stato fatto, ma riorganizzare il sapere secondo nuove strutture. È importante avere memoria del nostro passato, ma non rimanerne ancorati. Il bisogno di liberarsi da schemi preconcetti per poter stupire e stupirci è un motore eccezionale”.

 

Il calendario

SETTEMBRE

3

Ilija – Golf club (Tarvisio)
che ospita gli chef dei ristoranti: Al Paradiso, Darsena

La Subida (Cormons)
che ospita gli chef dei ristoranti: Costantini, Al Torinese

10

Sale e Pepe (Stregna)
che ospita gli chef dei ristoranti: Al Ponte, Barcaneta

Ai Fiori (Trieste)
che ospita gli chef dei ristoranti: La Taverna, 1883 Restaurant & Rooms

17

All’Androna (Grado)
che ospita gli chef dei ristoranti: Mondschein, Da Valeria

La Torre (Spilimbergo)
che ospita gli chef dei ristoranti: Da Nando, Antica Ghiacceretta

Da Toni (Varmo)
che ospita gli chef dei ristoranti: La Primula, La Pigna

24

Vitello d’Oro (Udine)
che ospita gli chef dei ristoranti: Devetak, Altro Gusto

Al Gallo (Pordenone)
che ospita gli chef dei ristoranti: Carnia, La Tavernetta del Castello

Al Grop (Tavagnacco)
che ospita gli chef dei ristoranti: Campiello, Sal de Mar

OTTOBRE

1

Lokanda Devetak (Savogna d’Isonzo)
che ospita gli chef dei ristoranti: La Primula, Da Alvise

La Taverna (Colloredo di Monte Albano)
che ospita gli chef dei ristoranti: Sale e Pepe, AB Osteria Contemporanea

8

Al Ponte (Gradisca d’Isonzo)
che ospita gli chef dei ristoranti: Vitello d’Oro, Il Piron dal Re

Mondschein (Sappada)
che ospita gli chef dei ristoranti: All’Androna, La Buteghe di Pierute

15

Da Nando (Mortegliano)
che ospita gli chef dei ristoranti: Ilija -Golf club, Pura Follia

Carnia (Venzone)
che ospita gli chef dei ristoranti: Al Grop, Alla Luna

22

Campiello (San Giovanni al Natisone)
che ospita gli chef dei ristoranti: Al Gallo, Hostaria La Tavernetta

La Torre (Spilimbergo)
che ospita gli chef dei ristoranti: Ai Fiori, San Michele

29

Costantini (Collalto di Tarcento)
che ospita gli chef dei ristoranti: Da Toni, Tre Merli

Al Paradiso (Paradiso di Pocenia)
che ospita gli chef dei ristoranti: La Subida, Enoteca di Buttrio

TUTTI I PROTAGONISTI

 

I ristoranti:

Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, La Primula di San Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori eccellenti:

Bastianich, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Nero Magis, Petrussa, Picech, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Gli artigiani del gusto:

Il Consorzio Montasio, l’Aceto di Sirk; i conigli allevati all’aperto di Coniglionatura di Precenicco; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; il prosciutto cotto e gli insaccati di Dentesano; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; i pani e i dolci del Forno di Rizzo di Tarcento; la Bonteca di Cordenons; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; il panettone di Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; il caffè di Oro Caffè di Udine.

I giovani chef:

Al progetto La Nuova Cucina partecipano 20 nuovi Amici, 20 giovani chef di altrettanti ristoranti regionali: 1883 Restaurant & Rooms a Cervignano del Friuli, AB Osteria Contemporanea a Lavariano di Mortegliano, Al Torinese a Palmanova, Alla Luna a Gorizia, Altro Gusto a Tarvisio, Antica Ghiacceretta a Trieste, Barcaneta a Marano Lagunare, Da Alvise a Sutrio, Da Valeria a Opicina, Darsena a San Giorgio di Nogaro, Enoteca di Buttrio, Hostaria La Tavernetta a Udine, Il Piron Dal Re a Codroipo, La Buteghe Di Pierute a Illegio di Tolmezzo, La Pigna a Lignano Sabbiadoro, La Tavernetta del Castello a Capriva del Friuli, Pura Follia a Paluzza, Sal De Mar a Muggia, San Michele a Fagagna, Tre Merli a Trieste.

I Partner tecnici:

Lis Lavanderia per tovaglie di qualità; Globus noleggio attrezzature per catering; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile; Bliz Concessionaria Peugeot, Publicad centro stampa.


Il progetto La Nuova Cucina vede la collaborazione di PromoTurismo FVG, Camera di Commercio di Pordenone – Udine, Confcommercio Udine e il patrocinio dei Comuni di Trieste, Gorizia, Pordenone, Udine.

La prenotazione delle Cene-laboratorio è obbligatoria e va fatta direttamente ai ristoranti.
Tutte le informazioni su www.fvg-lanuovacucina.it
Il consorzio FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI
www.friuliviadeisapori.it

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In copertina e all’interno alcuni dei piatti ideati da “La Nuova Cucina” di Fvg Via dei Sapori.

“E ora la nostra cucina, innovando, riparta dal suo territorio”

di Giuseppe Longo

UDINE – Teresa Covaceuszach, come dire “Sale e Pepe” di Stregna nelle Valli del Natisone, non ha dubbi: «La nostra cucina deve ripartire dal territorio, facendo conoscere le nostre eccellenze enogastronomiche, avendo il coraggio di innovare, non senza perdere di vista, però, storia e tradizioni». Come darle torto? Tutt’altro, è questa l’essenza della nuova cucina di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori che raccoglie tutte le sue energie per uscire dalla lunga emergenza sanitaria che le ha assestato un colpo durissimo e che richiederà tempo e idee per ritrovare, finalmente, il passo giusto, quello dei tempi migliori. Energie e idee innovative che, fortunatamente, non mancano, a giudicare dall’originale progetto presentato alla stampa ieri mattina a Udine, nel cortiletto del “Vitello d’Oro”, ospiti di Massimiliano Sabinot. Un locale dal passato glorioso che ora, grazie anche a un pregevole restauro, si è incamminato, come gli altri diciannove ristoranti del Consorzio, sulla impegnativa strada della ripresa.

Parlano Filiputti e Sabinot…

Ed è un cerchio il simbolo di questa tanto auspicata ripartenza. Un simbolo dai tanti significati: un piatto che aspetta di essere riempito di buone cose, un segno tondo, perfetto – come quello tracciato da Giotto per Bonifacio VIII davanti a Cimabue – che attende contenuti di qualità, ma che rappresenta anche il punto focale colpito dalla freccia. E che fa centro. E così farà sicuramente centro anche questa nuova iniziativa messa a punto dall’instancabile Walter Filiputti e dai suoi fedelissimi ristoratori, molti dei quali sono quelli della prima ora, da quando cioè, vent’anni fa, è cominciata quest’avventura volta a promuovere la buona tavola. E questi ristoranti – che nei due decenni trascorsi si sono messi in evidenza con le famose cene-spettacolo in location prestigiose, con la partecipazione di vignaioli e artigiani del gusto di prim’ordine – ora danno vita appunto a questo progetto innovativo che sposa proprio il territorio e la tradizione con la volontà di innovare. Al motto: «Facciamo qualcosa di nuovo. Lo facciamo da 20 anni». Così, per festeggiare questo importante compleanno, Fvg Via dei Sapori ha sviluppato un progetto ambizioso: “La Nuova Cucina”, un punto di partenza (e una riflessione) che vuole condividere con l’intera ristorazione del Friuli Venezia Giulia e, più in generale, italiana. Il periodo forzato di pausa determinato dal Covid – causando una serie innumerevole di problemi, riguardanti anche la effettiva possibilità di riaprire i locali –  ha, infatti, indotto gli chef associati ad interrogarsi sul proprio lavoro e li ha portati a confrontarsi su aspettative, paure e speranze, a condividere sensazioni e progetti. «L’abbiamo chiamata La Nuova Cucina, perché oggi più che mai è arrivato il momento di stabilire un nuovo canone di qualità nella ristorazione – ha spiegato il presidente del consorzio, Walter Filiputti, che aveva accanto l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, e l’assessore ai Grandi Eventi, come Friuli Doc, del Comune di Udine, Maurizio Franz -. E questo non può che venire dalla nostra terra, da sempre esempio di ripartenza e ricostruzione». E di una nuova crescita. Infatti,  è curioso osservare come la cucina della nostra regione produca decisi progressi a cadenza pressoché ventennale. Verso il 1980 inizia la storia dell’indimenticabile Gianni Cosetti con la sua “Nuova Cucina di Carnia”. Nel 2000, venti ristoratori danno vita – fatto veramente storico! – a Friuli Via dei Sapori (più tardi con il nome completo della regione): nel 2003 pubblicano il primo libro che sarà tradotto in addirittura sei lingue. E ora siamo al 2020, dopo altri vent’anni. E oggi è ormai imprescindibile dare maggior forza ai rapporti di interscambio tra allevatori, pescatori, coltivatori, vignaioli, cuochi per realizzare collaborazioni virtuose. Che non possono che dare frutti positivi, di cui tutti hanno reciprocamente bisogno.

… Teresa Covaceuszach e Sergio Bini.

Ecco quindi, l’unicità del Friuli Venezia Giulia (cioè i sapori del suo futuro) raccontati da 20 ristoranti, 21 artigiani del gusto, 22 produttori di vino e 20 giovani chef, nuovi “amici” in cui il gruppo crede, che sono stati invitati a collaborare al progetto. «La Nuova Cucina è un ritorno all’alfabeto della cucina stessa, un modo per stringere un patto nuovo con il territorio di cui facciamo parte – ha continuato Filiputti -. Infatti, si ripartirà dagli ingredienti del Friuli Venezia Giulia e non dalle ricette tradizionali. Si deve avere il coraggio di sperimentare in campi nuovi, dare vita a nuove suggestioni, ritrovando un equilibrio diverso con la natura e con l’ambiente, anche per un rinnovato modello di turismo sostenibile. Ripartire da 0 non significa buttare tutto il lavoro che fino a oggi è stato fatto, ma riorganizzare il sapere secondo nuove strutture. È importante avere memoria del nostro passato, ma non rimanerne ancorati. Il bisogno di liberarsi da schemi preconcetti per poter stupire e stupirci è un motore eccezionale».
Già il territorio. Un tasto su cui ha pigiato anche l’assessore Bini, il quale ha osservato che «per la Regione, impegnata a rilanciare con la collaborazione di PromoTurismoFvg il settore della ricettività e della ristorazione, fortemente colpito dalla pandemia, si tratta di un’iniziativa che mette a denominatore comune le eccellenze del territorio superando gli individualismi e contribuendo a realizzare concretamente il concetto di filiera dell’agroalimentare e dell’enogastronomia che sono una delle prime leve di attrazione di una meta turistica».

Maurizio Franz…

La Nuova Cucina vuole ripartire, dunque, dall’essenzialità del gusto e ritrovare la semplicità anche nei gesti, nell’accoglienza, nello stare insieme. Vuole piegare la maestria, la tecnica e l’audacia dei ristoratori al racconto del piatto, rinunciando a inutili spettacolarizzazioni della forma per ritrovare sostanza. E vuole creare un rapporto con il cliente sempre più intenso e profondo, coinvolgendolo e facendolo diventare attore, perché la nuova cucina è di tutti e la si costruisce insieme. Come? Con un ciclo di Cene-laboratorio a partire dai primi giorni di settembre. La Nuova Cucina durerà un anno: sarà sperimentazione di innovativi modelli di collaborazione per moltiplicare le energie, un cantiere aperto al pubblico, nel quale i commensali sono chiamati ad essere protagonisti, assieme ai ristoratori, ai vignaioli e agli artigiani del gusto, di questo cambiamento. In ognuno dei 20 ristoranti di Fvg Via dei Sapori si allestirà una cena sperimentale firmata da due chef del consorzio e da un giovane chef “amico”. Ognuno presenterà un piatto inedito cui avrà a lungo lavorato confrontandosi coi colleghi. Le cene, tutte con prenotazioni per un massimo di sei partecipanti per tavolo, avranno un prezzo unico, un investimento del gruppo di ristoratori per far vivere – anche a chi solitamente non la frequenta – l’alta cucina, in una nuova dimensione. L’innovazione coinvolgerà non solo la maniera di pensare il cibo, ma anche il come proporlo, in totale libertà creativa, con location inedite e modi insoliti e anticonvenzionali di gustarlo. «Sarà un’esperienza unica – ha concluso Filiputti -, ispirata ai grandi trend internazionali che verranno calati nella nostra realtà, fatta di biodiversità e tradizione innovativa. Ma soprattutto, la sperimentazione sarà per tutta la filiera. Ogni ristoratore, ogni chef, ogni vignaiolo e artigiano del gusto presenterà la sua novità. Allora davvero La Cucina sarà Nuova per e con tutti».

… e il pubblico.

Ma le cene-spettacolo continueranno o, dopo la esaltante esperienza ventennale, saranno superate da questa iniziativa pronta ai nastri di partenza? Una legittima osservazione subito soddisfatta da Walter Filiputti: sì, certamente, quando si tornerà alla tanto auspicata normalità, intrecciandosi con le proposte della “Nuova cucina” – che, come detto, per ora la durata di un anno, ma che potrebbe anche continuare – e riempiendo quel simbolico cerchio, forma perfetta e conclusa. Come il contorno di un piatto da colmare con la passione e il talento degli 83 protagonisti, i quali hanno deciso di fare ora un decisivo passo avanti, tutti insieme. Un cerchio nel quale sicuramente Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori farà centro anche con questa coraggiosa scommessa. Tanti auguri!

Il calendario

SETTEMBRE

3

Ilija – Golf club (Tarvisio)
che ospita gli chef dei ristoranti: Al Paradiso, Darsena

La Subida (Cormons)
che ospita gli chef dei ristoranti: Costantini, Al Torinese

10

Sale e Pepe (Stregna)
che ospita gli chef dei ristoranti: Al Ponte, Barcaneta

Ai Fiori (Trieste)
che ospita gli chef dei ristoranti: La Taverna, 1883 Restaurant & Rooms

17

All’Androna (Grado)
che ospita gli chef dei ristoranti: Mondschein, Da Valeria

La Torre (Spilimbergo)
che ospita gli chef dei ristoranti: Da Nando, Antica Ghiacceretta

Da Toni (Varmo)
che ospita gli chef dei ristoranti: La Primula, La Pigna

24

Vitello d’Oro (Udine)
che ospita gli chef dei ristoranti: Devetak, Altro Gusto

Al Gallo (Pordenone)
che ospita gli chef dei ristoranti: Carnia, La Tavernetta del Castello

Al Grop (Tavagnacco)
che ospita gli chef dei ristoranti: Campiello, Sal de Mar

OTTOBRE

1

Lokanda Devetak (Savogna d’Isonzo)
che ospita gli chef dei ristoranti: La Primula, Da Alvise

La Taverna (Colloredo di Monte Albano)
che ospita gli chef dei ristoranti: Sale e Pepe, AB Osteria Contemporanea

8

Al Ponte (Gradisca d’Isonzo)
che ospita gli chef dei ristoranti: Vitello d’Oro, Il Piron dal Re

Mondschein (Sappada)
che ospita gli chef dei ristoranti: All’Androna, La Buteghe di Pierute

15

Da Nando (Mortegliano)
che ospita gli chef dei ristoranti: Ilija -Golf club, Pura Follia

Carnia (Venzone)
che ospita gli chef dei ristoranti: Al Grop, Alla Luna

22

Campiello (San Giovanni al Natisone)
che ospita gli chef dei ristoranti: Al Gallo, Hostaria La Tavernetta

La Torre (Spilimbergo)
che ospita gli chef dei ristoranti: Ai Fiori, San Michele

29
Costantini (Collalto di Tarcento)
che ospita gli chef dei ristoranti: Da Toni, Tre Merli

Al Paradiso (Paradiso di Pocenia)
che ospita gli chef dei ristoranti: La Subida, Enoteca di Buttrio

 

 

I ristoranti

Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, La Primula di San Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.
Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.

I vignaioli e i distillatori:

Bastianich, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Nero Magis, Petrussa, Picech, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori.

Gli artigiani del gusto:

Il Consorzio Montasio, l’Aceto di Sirk; i conigli allevati all’aperto di Coniglionatura di Precenicco; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; il prosciutto cotto e gli insaccati di Dentesano; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; l’alga Spirulina dell’azienda agricola Spiruline di Cormòns; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; i pani e i dolci del Forno di Rizzo di Tarcento; la Bonteca di Cordenons; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; il panettone di Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; il caffè di Oro Caffè di Udine.

I Partner tecnici:

Lis Lavanderia per tovaglie di qualità; Globus noleggio attrezzature per catering; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile; Bliz Concessionaria Peugeot, Publicad centro stampa.

I 20 giovani chef:

1883 Restaurant & Rooms a Cervignano del Friuli, AB Osteria Contemporanea a Lavariano di Mortegliano, Al Torinese a Palmanova, Alla Luna a Gorizia, Altro Gusto a Tarvisio, Antica Ghiacceretta a Trieste, Barcaneta a Marano Lagunare, Da Alvise a Sutrio, Da Valeria a Opicina, Darsena a San Giorgio di Nogaro, Enoteca di Buttrio, Hostaria La Tavernetta a Udine, Il Piron Dal Re a Codroipo, La Buteghe Di Pierute a Illegio di Tolmezzo, La Pigna a Lignano Sabbiadoro, La Tavernetta del Castello a Capriva del Friuli, Pura Follia a Paluzza, Sal De Mar a Muggia, San Michele a Fagagna, Tre Merli a Trieste.

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Il progetto La Nuova Cucina vede la collaborazione di PromoTurismo FVG, Camera di Commercio di Pordenone – Udine, Confcommercio Udine e il patrocinio dei Comuni di Trieste, Gorizia, Pordenone, Udine.

 

 

Con Fvg Via dei Sapori nasce “La nuova cucina”: debutto domani a Udine

di Gi Elle

Il lunghissimo lockdown è stato molto duro da digerire per tutti e i danni purtroppo sono evidenti. E, fra coloro che ne hanno fatto maggiormente le spese, ci sono indubbiamente i ristoratori per i quali la pausa forzata ha causato perdite ingentissime. Tuttavia, lo stop richiesto dall’emergenza sanitaria ha offerto anche l’occasione per riflettere su come finalmente ripartire. Così, gli aderenti a Fvg Via dei Sapori, il consorzio della buona tavola nato vent’anni fa e da sempre guidato dall’inossidabile Walter Filiputti, che da lungo tempo si distingue per le famose cene-spettacolo (fra tutte, ricordiamo quelle di Grado e del Castello di Spessa), non sono rimasti fermi, non sono stati, come si suol dire, con le mani in mano, ma si sono impegnati – confrontandosi fra loro – in nuove elaborazioni e progetti, tanto da dare vita a una originale iniziativa denominata “La nuova cucina”, che sarà presentata domani 5 agosto durante un incontro indetto per la stampa, alle 11, al ristorante Vitello d’Oro, in via Erasmo Valvason 4, a Udine.

Walter Filiputti

In attesa di conoscere in dettaglio la nuova iniziativa promozionale per l’importante settore che valorizza le eccellenza agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, e che indica chiaramente la volontà di ritrovare quanto prima il passo giusto, ricordiamo i ristoranti che aderiscono al sodalizio a carattere regionale: Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di San Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, La Primula di San Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada, Sale e Pepe di Stregna e il ricordato Vitello d’Oro di Udine che ospita l’incontro di domani.

Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto, tanto che il gruppo è, a tutto gli effetti, un efficace portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.
I vignaioli e i distillatori eccellenti: Bastianich, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Villa Parens, Vistorta, Zidarich, Nonino.
Gli artigiani del gusto: l’Aceto di Sirk; i conigli allevati all’aperto di Coniglionatura di Precenicco; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; il prosciutto cotto e gli insaccati di Dentesano; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; i pani e i dolci del Forno di Rizzo di Tarcento; La Bonteca. Bistrot con bottega di Alessandro Scian di Cordenons; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; il panettone di Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; il caffè di Oro Caffè di Udine. Le realtà ad essi collegate: Lis Lavanderia per tovaglie di qualità; Globus noleggio attrezzature per catering; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile; Bliz Concessionaria Peugeot.
Collaborano nel sostegno alle iniziative del Consorzio Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Promo Turismo Fvg e Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio.

FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI
www.friuliviadeisapori.it

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In copertina e qui sopra le cene spettacolo di Fvg Via dei Sapori a Grado e al Castello di Spessa.

Food delivery e video per i “solisti del gusto” in attesa di ripartire

“Non aggiungeremo nulla di nuovo al dramma che stanno vivendo la ristorazione e l’Italia intera. Noi del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori vorremmo semplicemente dare un messaggio almeno di coraggio e anche, sotto il profilo umano, di gratitudine”. A parlare, a nome dell’intero gruppo, è Walter Filiputti, presidente della famosa associazione di ristoratori sotto i riflettori ogni anno soprattutto per le cene spettacolo in location uniche, come il Lungomare di Grado e il Castello di Spessa, con grandi protagonisti i “solisti del gusto”. Vent’anni di attività alle spalle, il gruppo conta 20 tra i top restaurant della regione, che si sono confrontati fra loro virtualmente sulla piattaforma di Zoom per vedersi, anche se attraverso uno schermo, ragionare insieme, cercare di capire il difficilissimo momento e delineare le possibili strade da percorrere all’indomani del “lockdown”, cioè del blocco totale delle attività che ha causato gravissimi danni proprio al settore della ristorazione.
Molti dei locali associati hanno deciso di organizzarsi per il “food delivery”, portando le loro prelibatezze a domicilio. Ciò che ha colpito i ristoratori è stata la positiva accoglienza della proposta da parte dei clienti. Tanto che, non appena lanciato il messaggio sui social, sono arrivate le prime richieste.

“Ciò che li ha stupiti maggiormente – racconta Filiputti – è il senso di riconoscenza e gratitudine ricevuto. Si sono invertite le parti. Il fatto che i clienti li ringrazino per il servizio offerto, siano lieti di sentirli e di scegliere i loro piatti per le proprie tavole, premia l’impegno e il lavoro di tutti questi anni. Fiducia e stima corrisposte che confermano come il rapporto con la clientela sia reale e non di facciata. Un patrimonio di grande importanza”.
Certamente organizzare un servizio di “food delivery” non è facile: la macchina operativa e normativa è complessa, i menu sono necessariamente meno articolati del solito e anche i numeri bassi rispetto alla norma ma, nonostante ciò, l’accoglienza ricevuta ha dato loro la forza di lottare. I locali del gruppo che sono in città (Trieste, Udine, Pordenone) sono ovviamente più avvantaggiati, ma ad attivare il delivery sono anche vari ristoranti di località più piccole o defilate.

Le oltre due ore di analisi e pensieri a voce alta hanno confermato che il gruppo è compatto e che il Consorzio sarà molto utile nella fase di ripartenza. “E ciò vale anche per il gruppo allargato, che conta oltre sessanta aziende con i vignaioli e gli artigiani del gusto, che condividono il nostro percorso – precisa Filiputti -. Tutte sono convinte che l’unione fa la forza. Mai come in questi momenti, lo percepiamo chiaramente”.
In queste prime settimane di stop, il Consorzio ha elaborato e sta iniziando a trasmettere i suoi messaggi sui canali social: con il nuovo video che lo descrive, ad esempio, ma anche con i minivideo che gli chef lanceranno dopo Pasqua, coinvolgendo le eccellenze delle aziende partner, in attesa della riapertura. “Altro non c’è da aggiungere – conclude Filiputti -, se non che anche la gratitudine può generare forza”.

Tutti i “solisti del gusto”.

FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI

I ristoranti: Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, La Primula di S. Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori: Bastianich, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Villa Parens, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori in Friuli dal 1897.

Gli artigiani del gusto: l’Aceto di Sirk; i conigli allevati all’aperto di Coniglionatura di Precenicco; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino; i pani del Forno di Rizzo di Tarcento; La Bonteca. Bistrot con bottega di Alessandro Scian di Cordenons; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; il panettone di Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; il caffè di Oro Caffè di Udine. Le realtà ad essi collegate: Lis Lavanderia per tovaglie di qualità; Globus noleggio attrezzature per catering; Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile; Bliz Concessionaria Peugeot.

Con la collaborazione di: Camera di Commercio di Udine, Promo Turismo FVG e Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio.

Ecco una delle cene a Grado.

Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori
Tel 0432 538752 – info@friuliviadeisapori.it – www.friuliviadeisapori.it

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In copertina, Walter Filiputti, presidente di Fvg Via dei Sapori.

“Lettera aperta” di Walter Filiputti ai giovani vignaioli

di Giuseppe Longo

UDINE – Durante l’impegnativo lavoro affrontato per realizzare il suo nuovo libro dedicato al futuro del Vigneto Fvg, Walter Filiputti ha avuto l’opportunità di dialogare anche con diversi giovani vignaioli. E agli stessi, nel concludere l’importante opera, l’esperto di vite e vino di casa nostra ha voluto rivolgersi con una “lettera aperta” al fine di spronarli a dare vita a una sorta di gruppo di riflessione e lavoro per i prossimi anni avente l’obiettivo di capire problemi e prospettive di un settore affascinante e strategico non solo per l’economia, ma anche per l’immagine complessiva della regione a Nordest, costituendo pure, assieme alle altre eccellenze agroalimentari, un irrinunciabile volano per la promozione turistica. «Se ai giovani dai, ricevi tanto di più; se trasmetti loro conoscenza, esperienza ed entusiasmo, loro ti ripagano con il rispetto, il coraggio, la voglia di mettersi in gioco e una nuova visione – dice Filiputti nelle prime pagine del volume –. Hanno determinazione e tanta voglia di fare, ma soprattutto sanno dialogare tra di loro e confrontarsi senza gelosie. Questa “lettera aperta” è dedicata a tutti i giovani vignaioli del Friuli Venezia Giulia, nessuno escluso».

La presentazione moderata da Cescon e l’intervento di Filiputti.

Emerge, dunque, in tutto il suo valore questo originale messaggio alle nuove leve del Vigneto Fvg – che tanta responsabilità hanno nel continuare e potenziare il lavoro avviato con lungimiranza e competenza dai loro genitori, accreditando la qualità dei nostri vini in tutto il mondo – nell’affollata presentazione del volume “Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” avvenuta ieri pomeriggio nella sala che ricorda l’indimenticato presidente Adalberto Valduga, nella sede della Camera di commercio di Pordenone-Udine. Infatti, dopo le collane dedicate al mondo del gusto e a quello dell’artigianato, l’ente economico – guidato da tanti anni da Giovanni Da Pozzo – prosegue il suo viaggio alla scoperta dei comparti produttivi della sua terra, prendendo “appunti”, questa volta, sui “Quaderni di agricoltura. Questo è il titolo della nuova collana edita da Vinibuoni – Gustosì, il cui primo volume va ad approfondire proprio l’articolata ed esuberante realtà del vino, uno dei fiori all’occhiello del territorio, che, come dicevamo, permette di far conoscere il Friuli Venezia Giulia a livello planetario. Protagonisti proprio quei giovani vignaioli – come amava chiamarli il grande Luigi Veronelli – cui questa importante fatica editoriale si rivolge.

A raccontare questa realtà e ad anticiparne gli sviluppi, con sguardo preparatissimo, è appunto Walter Filiputti, un narratore d’eccezione,  giornalista e scrittore che conosce la viticoltura, si può dire, dalla nascita tanto da farne una delle specializzazioni della sua vita professionale. Durante la  quale ha dato alle stampe volumi e pubblicazioni di prestigio che hanno contribuito in maniera significativa a dare lustro al settore produttivo.
«Alle sue parole, ai suoi racconti sempre originali, alle sue chiacchierate con i vignaioli, alle sue analisi puntuali è stata affidata la trama di queste pagine – commenta il presidente Da Pozzo –. In esse, oltre a tante luci, emergono anche minacce e rischi a cui il comparto sta andando incontro. È però un volume di speranza, che guarda con enorme fiducia ai giovani produttori, ma anche di critica costruttiva a un sistema Vigneto Fvg, perché vuole dare un contributo scientifico serio al dibattito che ruota attorno al vino regionale, e soprattutto dare uno stimolo a superare ostacoli e imboccare strade nuove, per non rischiare di rovinare uno dei patrimoni di maggior ricchezza della nostra identità territoriale. Confidiamo dunque che i suggerimenti di Filiputti possano essere raccolti da imprese e istituzioni, perché la nostra viticoltura non perda occasioni preziose per difendere la sua qualità e sappia costruire con intelligenza e lungimiranza il suo futuro e il suo sviluppo».

L’intervento del presidente Da Pozzo e due settori della sala gremita.

Proprio al futuro guarda, dunque, la curata pubblicazione anche nella forma, com’è stato evidenziato anche nel corso della presentazione di fronte a un foltissimo e preparato “parterre” – ovviamente per larga parte viticoltori, tecnici, winelovers -, moderata dal giornalista del Messaggero Veneto Maurizio Cescon, il quale segue con attenzione e puntualità sulle pagine economiche anche il Vigneto Fvg, e che ha visto l’intervento, oltre a Da Pozzo e Filiputti, anche dell’editore Francesco Busso. Snello e pratico nel formato, il  volume è compendiato per la prima volta anche da un sito Internet, che va ad ampliare e completare l’edizione cartacea con informazioni aggiuntive, immagini e videointerviste, rendendo il progetto crossmediale, come questi tempi di comunicazione e innovazione tecnologica richiedono. Il libro, acquistabile nelle migliori librerie friulane fin dai prossimi giorni, tanto da rappresentare una ottima strenna da mettere sotto l’Albero di Natale, è accompagnato dal portale www.quadernidiagricoltura.it. Ricordiamo, al riguardo, che la collana “Quaderni di Agricoltura” segue una prima collana dedicata alle imprese del gusto delle diverse aree geografiche del Friuli, che ha censito 195 produttori e 178 ristoratori, tutto in cinque volumi,  e la collana, in quattro volumi, dedicata agli artigiani del fare, con le storie di 228 operatori.

Il ruolo dell’ente camerale
nel settore vitivinicolo

La pubblicazione del libro di Walter Filiputti “Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” si inserisce nel solco dell’intensa attività dell’ente camerale a supporto delle sue imprese, in questo caso del mondo vitivinicolo, comparto in un cui la Camera di commercio si distingue particolarmente, grazie al suo operato e alla vivacità delle aziende che si relazionano a essa. Uno dei progetti di maggior notorietà e successo è quello che permette alle pmi di settore di concorrere ai bandi regionali per l’Ocm Vino. In attesa di approvazione definitiva del progetto 2020, fin dal 2010 la Cciaa è stata capofila negli anni di ben 10 associazioni temporanee di impresa (Ati) siglate con 444 partecipazioni aziendali, di cui 32 quelle accreditate per il 2020. I finanziamenti attratti dal progetto, che ha preso il nome di “Friuli Future Wines”, sono stati in tutte le annualità oltre 9 milioni 230 mila euro, di cui metà finanziati dalle imprese partecipanti e metà contributi comunitari erogati tramite il Ministero delle risorse agricole e la Regione. I fondi vengono espressamente riservati all’attività di promozione delle aziende vitivinicole sui principali mercati extraeuropei, definiti di anno in anno. «La forza del progetto sta nella flessibilità e potenza del lavoro di rete – conferma il presidente Da Pozzo –. Le aziende possono scegliere a quali iniziative promozionali partecipare, ciascuna in base alle proprie esigenze e aspirazioni, ma con il “peso specifico” di un raggruppamento riconoscibile e con il coordinamento e l’accompagnamento dell’ente camerale».
Il  59% dei fondi, in questi anni, è stato destinato alle principali iniziative promozionali sul mercato degli Stati Uniti, primo paese di destinazione dell’export dei vini friulani. Gli altri Paesi coinvolti nel corso degli anni sono stati Russia, Cina, Giappone, Canada e Area Sud Est Asiatica (dove figurano Singapore, Vietnam, Taiwan, Malesia, Thailandia) .
Oltre all’Ocm vino, la Camera offre opportunità internazionali per tutte le imprese: più servizi, più informazioni e un maggiore supporto per l’export. Dal 1° febbraio 2019 l’attività a supporto delle imprese impegnate verso l’estero viene svolta dalla sede di Udine di Promos Italia, la nuova struttura nazionale del sistema camerale a supporto dell’internazionalizzazione. In generale le attività a favore del comparto vitivinicolo sono quelle riservate alle aziende potenziali e neo-esportatrici, quali seminari e business forum (22 quelli proposti nel 2019), incontri individuali con gli esperti Paese (check up) e servizi desk per i mercati strategici (20 gli eventi del 2019), formazione specifica, missioni con diversi modelli, tra visite studio, eventi promozionali abbinati a workshop, incontri B2B, partecipazione a fiere (58 gli eventi proposti nel 2019). Già a calendario per il 2020 la Borsa Vini a Londra il 23 gennaio, sempre nella capitale britannica “Real Food & Wine” a luglio, ma anche le borse vini in ottobre in Canada, Russia, Giappone, cui seguiranno le iniziative specifiche nel Sud Est Asiatico (Singapore e Taiwan, Vietnam).

Ecco il nuovo volume su vite e vino.

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In copertina, il presidente Da Pozzo con Walter Filiputti, autore del libro.

(Fotoservizio Diego Petrussi)

Buttrio, tutti i premi di “Vinibuoni d’Italia”. Auspicio per il 2021

Il Friuli Venezia Giulia si conferma terra di grandi vini bianchi da vitigno autoctono: lo sancisce la nuova edizione di “Vinibuoni d’Italia 2020”, la guida pubblicata dal Touring Club Italiano che ha posto la nostra regione al primo posto in Italia in questa categoria. Ma sono tante le cantine d’eccellenza Fvg menzionate nel volume, che è stato presentato in prima regionale a Villa di Toppo Florio, a Buttrio, nella serata organizzata da Comune, Pro Buri e la stessa “Vinibuoni d’Italia”. Tra i laboratori iniziali (incentrati sul confronto tra autoctoni friulani e piemontesi) e la cerimonia di premiazione duecento persone hanno partecipato all’evento conclusosi con un brindisi al positivo anno incentrato sulla promozione dell’enoturismo a Buttrio e dintorni.

I saluti di Bardus e Venturini.

“Un grande piacere – ha affermato il presidente della Pro Loco, Emilio Bardus – avere con noi gli amici di ‘Vinibuoni d’Italia’ guidati dal curatore della Guida, Mario Busso, per un appuntamento così prestigioso che chiude idealmente un grande anno vissuto all’insegna dei nostri grandi vini tra Fiera regionale dei vini di giugno, Calici di stelle ad agosto e ora tale evento”. Parole condivise dall’amministrazione comunale rappresentata alla cerimonia dal sindaco Eliano Bassi e dall’assessore alla Promozione turistica e alle Città del Vino, Tiziano Venturini. “Felici per i tanti produttori presenti – ha commentato quest’ultimo – e giustamente premiati per la qualità dei loro vini. L’occasione è stata utile per invitare ‘Vinibuoni d’Italia’ a scegliere anche prossimamente la nostra cittadina per eventi di rilevanza nazionale, visto che qui winelover ed enoturismi sono accolti più che volentieri: ci piacerebbe ospitare le degustazioni finali per la Guida 2021“.
Nell’attesa, il territorio si prepara a un altro grande appuntamento: Diana Candusso, di PromoTurismoFvg, oltre al grande lavoro svolto con la Strada del vino e dei sapori, ha illustrato l’International Wine Tourism Conference, il più importante evento mondiale per l’industria del turismo enogastronomico che ha scelto il Friuli Venezia Giulia come sede dell’edizione 2020. Attesi in regione, nel mese di marzo, 250 operatori del settore provenienti da tutto il mondo.

Spazio poi alla premiazione delle cantine che hanno ottenuto l’ambita Corona di “Vinibuoni d’Italia” oltre alle altrettanto prestigiose Golden star, Corona del pubblico scelta da una giuria di winelover e gli attestati per le aziende Ecofriendly, con gli interventi dello stesso Mario Busso e di Stefano Cosma che hanno inquadrato sapientamente dal punto di vista enologico i riconoscimenti. Ecco, dunque, l’elenco completo.

Il direttore Mario Busso.

Aziende premiate con la Corona: Blazic, Borgo San Daniele, Ca’ dei Faggi, Colle Duga, Colli di Poianis, Dri Giovanni Il Roncat, Ferruccio Sgubin, Jacùss, Keber Edi, Marco Felluga – Russiz Superiore, Muzic, Petrucco, Rodaro Paolo Winery, Ronco dei Pini, Scubla Roberto, Škerk, Specogna, Terre del Faet, Toros Franco, Valchiarò, Valentino Butussi, Venica & Venica, Vigna Traverso, Villa Parens, Vistorta, Zidarich Beniamino.

Aziende premiate con la Golden Star: Drius, Ferruccio Sgubin, Gradis’ciutta, Jermann, Kante, Kurtin, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Lupinc, Pecorari Pierpaolo, Ronco dei Tassi – Vigna del Lauro, Tenuta di Angoris, Tenuta di Blasig.

Aziende premiate con la Corona del pubblico: Blazic, Ca’ dei Faggi, Colle Duga, Dri Giovanni Il Roncat, Ferruccio Sgubin, Gradis’ciutta, Kante, Kurtin, La Viarte, Livon, Pecorari Pierpaolo, Petrucco, Rodaro Paolo Winery, Scubla Roberto, Škerk, Terre del Faet, Toros Franco, Valchiarò, Valentino Butussi, Venica & Venica, Vigna Traverso, Vistorta, Vosca, Zidarich Beniamino.

Aziende Ecofriendly: Blazic, Borgo San Daniele, Braidot Matteo, Bulfon, Cantina Produttori Cormòns, Castello di Buttrio, Castelvecchio, Colli di Poianis, Colmello di Grotta, Colutta Giorgio, Comelli Paolino, Cozzarolo Giovanni Battista, di Lenardo, Drius, Ferruccio Sgubin, Forchir Viticoltori in Friuli, I Clivi, Isola Augusta, Jacùss, Jermann, Keber Edi, La Sclusa, La Viarte, Lis Neris, Livio Felluga, Livon, Lupinc, Marco Felluga – Russiz Superiore, Marinig, Monviert, Murva – Renata Pizzulin, Muzic, Paraschos, Petrucco, Petrussa, Picéch Roberto, Pighin, Pitars, Pradio, Primosic, Rodaro Paolo Winery, Ronco dei Tassi – Vigna del Lauro, Ronco del Gelso, Ronco Margherita, Russian, Russolo Rino, San Simone, Specogna, Tenuta di Angoris, Tenuta Luisa, Toros Franco, Valchiarò, Venica & Venica, Vigna Petrussa, Vigne del Malina, Vigneti Pittaro, Villa de Puppi, Vosca, Zorzettig, Zorzon.

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Futuro della viticoltura:
oggi il volume a Udine

“Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” è il tema al centro del primo volume, scritto da Walter Filiputti, della nuova collana edita dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, presieduta da Giovanni Da Pozzo, assieme a ViniBuoni Biblioteca e  che sarà dedicata di volta in volta a un diverso comparto economico. La presentazione si terrà in sala Valduga oggi, alle 18 (ingresso da piazza Venerio, primo piano). Concluso il ciclo dedicato all’artigianato, si percorre ora la strada dell’agricoltura, e si parte proprio dal mondo del vino, uno dei fiori all’occhiello dell’economia friulana. Nel volume, che fa parte appunto dei “Quaderni di agricoltura”, ci sono racconti, immagini, esperienze d’impresa, riflessioni, proposte curate appunto dal giornalista, scrittore ed esperto del mondo vitivinicolo, Walter Filiputti, che come è noto è autore di vari libri di successo legati proprio al Vigneto Fvg. Ricordiamo agli interessati a partecipare alla presentazione del volume che è necessaria la conferma della presenza al numero 0432273532, promozione@ud.camcom.it, www.ud.camcom.it

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In copertina, uno dei laboratori a Buttrio per “Vinibuoni d’Italia 2020”.