Il futuro di vite e vino in Fvg visto da Walter Filiputti

di Gi Elle

Siete alla ricerca di una interessante strenna per l’ormai imminente Natale? Un libro è sempre il benvenuto, tra i possibili regali, per cui ecco una validissima proposta per chi si interessa dell’affascinante settore della vite e del vino di casa nostra. “Il futuro della viticoltura e del mercato enologico in Friuli Venezia Giulia” è infatti il tema al centro del primo volume, scritto da Walter Filiputti, della nuova collana edita dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, presieduta da Giovanni Da Pozzo, assieme a ViniBuoni Biblioteca e  che sarà dedicata di volta in volta a un diverso comparto economico. La presentazione si terrà in Sala Valduga lunedì 16 dicembre, alle 18 (ingresso da piazza Venerio, primo piano).
Concluso il ciclo dedicato all’artigianato, si percorre ora la strada dell’agricoltura, e si parte proprio dal mondo del vino, uno dei fiori all’occhiello dell’economia friulana. Nel volume, che fa parte appunto dei “Quaderni di agricoltura”, ci sono racconti, immagini, esperienze d’impresa, riflessioni, proposte curate appunto dal giornalista, scrittore ed esperto del mondo vitivinicolo, Walter Filiputti, che come è noto è autore di vari libri di successo legati proprio al Vigneto Fvg.
Ricordiamo agli interessati a partecipare alla presentazione del volume che è necessaria la conferma della presenza al numero 0432273532, promozione@ud.camcom.it, www.ud.camcom.it

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In copertina, Vigneto Fvg terra di grandi vini bianchi (foto scattata nei vigneti dell’azienda Borgo Trevisan) e qui sopra le colline di Rosazzo.

LA RICETTA – Gnocchetti di polenta e “otragano”

di Gi Elle

Oggi per la consueta “Ricetta del sabato” facciamo tappa a Grado e precisamente alla Tavernetta All’Androna, una delle colonne storiche di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il Consorzio della buona tavola guidato da Walter Filiputti che ormai da molti anni propone a fine luglio sul Lungomare Nazario Sauro una fra le più famose cene-spettacolo dell’estate, tanto da doverla proporre in due “puntate”. E l’Androna della famiglia Tarlao è da sempre protagonista della rassegna enogastronomica. Ovviamente i piatti sono a base di pesce, facendo leva sulla tradizione marinara dell’isola, come pure quello che vi presentiamo oggi, preparato dallo chef Attias Tarlao. Eccolo:

“Gnocchetti di polenta e otragano”

Ingredienti:
500 g di farina di mais per polenta metà bianca e metà gialla
4 cefali otragani o cefali dorati da 300 g l’uno
4 spicchi d’aglio
olio extravergine d’oliva di Russiz Superiore in Collio
1 cl vino bianco
sale e pepe

Preparazione:
Per gli gnocchetti di polenta: preparare le due polente – ognuna per colore di farina – in modo tradizionale facendo attenzione che non risulti troppo dura. A cottura terminata, metterla in una sacca da pasticciere, che consigliamo d’avvolgere con un panno per non scottarsi, dato che la polenta deve essere ancora caldissima. Quindi, in un piano di lavoro leggermente unto con un filo d’olio, fare scorrere la sacca creando strisce gonfie e lunghe come si fa per gli gnocchi tradizionali; attendere che si raffreddino e tagliare la polenta a mo’ di gnocchetti. Nel frattempo, pulire i cefali e sfilettarli togliendo loro la pelle.

Per la salsa: rosolare in padella gli scarti del pesce con aglio tritato e un filo d’olio; sfumare col vino bianco; aggiungere un po’ d’acqua e terminare la cottura finché la salsa si restringa in modo adeguato. Filtrarla con un colino e aggiustarla di sale e pepe.

Tagliare a listarelle i filetti e rosolarli in una padella antiaderente ben calda. Bagnare la salsa con un filo d’olio e aggiungerla ai filettini di pesce. Quindi versarvi gli gnocchi che verranno cotti assieme al pesce per 5 minuti a fuoco lento, così che possano assorbire il sugo fin quasi ad asciugarlo. Servire in un piatto fondo ben caldo e guarnire con un filettino di otragano.

Vino:
Un fresco Friulano (ex Tocai) della vicina Doc Friuli Aquileia.

ALL’ANDRONA
Calle Porta Piccola, 6
34073 GRADO
Tel. 0431. 80950
info@androna.it
www.androna.it
Proprietari: Fam. Tarlao
Chef: Attias Tarlao

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In copertina, ecco gli “Gnocchetti di polenta e otragano” dell’Androna.

 

LA RICETTA – Tartara di filetto di Pezzata rossa friulana

di Gi Elle

Oggi, con la consueta “Ricetta del sabato”, vi portiamo al ristorante Costantini, a Collalto di Tarcento – il rinomato locale fa parte del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, presieduto da Walter Filiputti -, per farvi gustare un piatto che lo chef Marco Furlano ha elaborato con una famosa carne nostrana e che ben s’intona con la stagione autunnale. Eccola:

“Tartara di filetto di Pezzata rossa friulana”

Ingredienti:
600 g di filetto di Pezzata rossa friulana tritato, possibilmente battuto a coltello
4 tuorli d’uovo
mezzo limone
15 g di cetriolini tritati
10 g di cipolla tritata
15 g di capperi tritati
10 g di acciughe tritate
15 g di prezzemolo tritato
10 g di paprika dolce
15 g di senape
salsa Worcester a piacere
Tabasco a piacere
Cognac a piacere
pepe e sale q.b.
20 g di olio extravergine d’oliva di Sedilis

Preparazione:
Formare con la carne una polpetta piatta e macinarvi sopra il pepe lasciando riposare per cinque minuti. In una terrina di vetro o porcellana sciogliere il sale con il limone, aggiungere le uova, l’olio di oliva la senape e amalgamare. Incorporare nella salsa i rimanenti ingredienti esclusi il prezzemolo e il Cognac, amalgamare e aggiungere il filetto.
Con un cucchiaio e una forchetta mescolare fino a ottenere una massa omogenea e cremosa.
Creare delle polpettine di carne per ogni commensale, porle nel piatto, quindi cospargere di prezzemolo e aggiungere alcune gocce di Cognac. Servire con crostini di pane caldo e riccioli di burro.

Vino:
Un generoso Refosco di Faedis o del Peduncolo rosso della Doc Friuli Colli orientali.

COSTANTINI
via Pontebbana, 12
33017 COLLALTO DI TARCENTO
Tel. 0432792004/0432792372
info@albergocostantini.com
www.albergocostantini.com
Proprietari: Eligio e Pio Costantini
Chef: Marco Furlano

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In copertina, ecco la”Tartara di filetto di Pezzata rossa friulana”.

Grandi vini, grandi piatti oggi e domani sul Lungomare di Grado

di Gi Elle

Grandi vini con grandi piatti questa sera (con replica domani) su Lungomare di Grado. Visto il grande successo delle passate edizioni, che hanno richiamato ogni volta un foltissimo pubblico, raffinato ed elegante, Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori ha infatti deciso di organizzare anche quest’anno un duplice dinner show, le sere del 30 e 31 luglio, per venire incontro alle tantissime richieste di gourmet che seguono con simpatia e passione il gruppo, emblema stesso di quanto di meglio propone in tavola la nostra regione. Non un solo evento, ma due, quindi per quello che è l’appuntamento del gusto più atteso dell’estate sull’Isola d’Oro, organizzato in collaborazione con il Comune e il Consorzio Grado Turismo, nonché con Camera di Commercio di Udine e Promo Turismo Fvg.

La Cena spettacolo si svolgerà sulla passeggiata a mare (la diga, come è nota a tutti), affacciata sul tramonto. Qui si snoderanno 19 tappe del gusto, di cui saranno protagonisti gli chef del gruppo guidato da Walter Filiputti. Le star della ristorazione friulana creeranno per l’occasione piatti ispirati all’estate, con i suoi sapori e i suoi profumi, e li cucineranno in diretta davanti al pubblico. Accanto alle loro postazioni ci saranno una ventina tra vignaioli e distillatori delle più prestigiose aziende vinicole friulane, che proporranno raffinati abbinamenti fra piatti e vini.

TUTTI I PROTAGONISTI

I ristoranti: Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di San Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, La Primula di San Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di Monte Albano,  La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori: Bastianich, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Villa Parens, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori in Friuli dal 1897.

Gli artigiani del gusto: l’Aceto di Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; i pani del Forno di Rizzo di Tarcento; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gelateria Scian di Cordenons; il panettone di Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; i conigli allevati all’aperto di Coniglionatura di Precenicco, il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino, il caffè di Oro Caffè di Udine. Le realtà ad essi collegate: Lis Lavanderia per tovaglie di qualità; Globus noleggio attrezzature per catering, Monaco Ristorazione con le sue stoviglie monouso bio&compostabile, Bliz Concessionaria Peugeot.

Il menù della serata è disponibile su www.friuliviadeisapori.it.  Le cene spettacolo inizieranno alle 20. L’entrata sarà consentita fino alle 21. È gradito l’abito elegante. Il costo è di 60 euro. Da sempre sensibile alle problematiche ambientali, da questa cena in poi Friuli Via dei Sapori ha scelto di utilizzare solo stoviglie monouso bio&compostabile, che al termine delle serate saranno raccolte nel comparto dei rifiuti organici, ritornando alla natura senza recare alcun danno all’ambiente: un buon esempio che il gruppo vuole dare e una dimostrazione concreta che essere responsabili e rispettare l’ambiente oggi è possibile!

Tel. 0432538752 – info@friuliviadeisapori.it

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In copertina e all’interno tre immagini della passata edizione a Grado.

Con il “Premio Silvia Lunelli” Gabriel Rossi sulla via della cucina

di Gi Elle

Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, tra la speciale serata in Castello, a Udine, per celebrare in anteprima i 25 anni di Friuli Doc, e le prossime cene spettacolo – c’è molta attesa, in particolare, per quella ormai mitica sul Lungomare di Grado –, ha “ritagliato” uno spazio importante anche per un’iniziativa che punta dritta dritta alla valorizzazione ulteriore e alla crescita dell’enogastronomia. Come? Sostenendo un giovane cuoco nella sua formazione. Perché è proprio nelle nuove leve che risiede la speranza dello strategico settore economico, volano imprescindibile, grazie alla sua qualità, per lo sviluppo turistico Fvg.
E’ infatti Gabriel Rossi, di Alesso – frazione di Trasaghis, sul lago dei Tre Comuni -, il vincitore della sesta edizione del Premio Silvia Lunelli, voluto dalla famiglia in ricordo dell’amata figlia, prematuramente scomparsa l’11 giugno 2013, a soli 28 anni. Silvia si era laureata in giurisprudenza e aveva una grande passione per la gastronomia e la cultura che la sottende: perciò i suoi genitori, Roberto e Daniela, hanno istituito in suo ricordo un Premio per la formazione di giovani chef del Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di farli diventare “ambasciatori” della cucina e dei prodotti della nostra regione.
Così, Gabriel Rossi è stato premiato dal dottor Roberto Lunelli nel corso di un commosso incontro tenutosi nella sala convegni dell’Astoria Italia, a Udine, durante il quale – come negli anni passati – è stata appunto ricordata la figura di Silvia, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nella famiglia, negli amici e nelle persone che la conoscevano e la stimavano.

Due momenti della consegna del Premio Lunelli a Gabriel Rossi.

L’obiettivo preciso del Premio è stato fin dalla prima edizione quello di dare ai vincitori una formazione non solo pratica, ma anche teorica e culturale affinché possano acquisire esperienza e strumenti per entrare nel mondo del lavoro con consapevolezza e strumenti più ampi possibile. Ad accompagnare passo passo Gabriel Rossi sarà quindi Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il consorzio fra ristoratori, vignaioli e produttori top gamma dell’agroalimentare regionale guidato da Walter Filiputti, che ha elaborato il progetto e lo segue fin dalla prima edizione. L’unicità del riconoscimento è il fatto che i ragazzi hanno la possibilità di lavorare in importanti cucine, fianco a fianco con chef famosi, dato che trascorrono un anno in 5 ristoranti del gruppo. Possono così mettere alla prova le proprie aspirazioni e le proprie capacità e, nel contempo, hanno la possibilità di comprendere – vivendole in prima persona – le soddisfazioni, ma anche le difficoltà e le problematiche insite nella professione di cuoco. E capire se questa è veramente la loro strada.

Gabriel Rossi sì è segnalato nel gruppo dei più promettenti studenti dell’ultimo anno del corso di Servizi per enogastronomia e l’ospitalità alberghiera dell’Isis Jacopo Linussio di Tolmezzo, che si sono cimentati con la preparazione di un piatto ed hanno avuto un colloquio con la giuria del Premio, di cui facevano parte la signora Daniela Lunelli, lo stesso Filiputti e alcuni ristoratori di Fvg Via dei Sapori. Diciannove anni, appunto di Alesso,  Gabriel ha una grande passione per il mestiere del cuoco, verso cui dimostra una particolare attitudine. E lo ha già potuto dimostrare durante le esperienze di Alternanza Scuola Lavoro fatte sia in Friuli Venezia Giulia (“Da Nando” a Mortegliano e “Antica Osteria Le Grise” a Talmassons) che in un importante ristorante veneto, quello del pentastellato “Hotel Bauer” di Venezia. Mai banale, con la giusta dose di ambizione, molta strada ancora ovviamente da fare, nei piatti – secondo la giuria – rispecchia la sua personalità e il carattere creativo e deciso. In lui, tanta voglia di imparare, ma anche di mettersi alla prova, tant’è che ha partecipato già nel 2016 e nel 2017 al Concorso Beppino D’Olivo, sfida fra gli aspiranti che degli istituti professionali della regione.
Fra poco Gabriel Rossi inizierà il suo percorso formativo e sarà accolto nelle cucine dei ristoranti “La Taverna” di Colloredo di Monte Albano, “Da Nando” di Mortegliano, “Mondschein” di Sappada, “Campiello” di San Giovanni Natisone, “Sale Pepe” di Stregna. Parallelamente Walter Filiputti gli offrirà la possibilità di fare un importante percorso culturale nel mondo del cibo e del vino, principalmente (ma non solo) regionale, con lezioni teoriche e visite ai laboratori degli artigiani del gusto e alle cantine che fanno parte di Fvg Via dei Sapori. Da parte sua, Gabriel avrà pochi, ma precisi obblighi: si dovrà impegnare a tenere un comportamento corretto sia nel lavoro che nelle vita privata e a trasferire i valori e i contenuti appresi durante il suo stage ai compagni più giovani, nel corso di una giornata che si terrà l’anno prossimo al Linussio e si concluderà con un breve corso di cucina.

L’esperienza fatta grazie al Premio Lunelli è stata proficua per i suoi predecessori che, finito lo stage, hanno capito che quella era la loro strada e, grazie a quanto imparato a contatto con chef e associati di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, hanno trovato posto in importanti cucine (come Chiara Pauli ora al tristellato “Vittorio” di Brusaporto o Aurora Coassin che lavora “Al Vitello d’Oro” di Udine), oppure torneranno carichi di idee e con un bel bagaglio di esperienze al ristorante di famiglia, come potrebbe accadere al vincitore del 2018 Luca Scarsini tornando a “La bottega di Pierute” di Illegio, la bella trattoria familiare.

Tutti i giovani cuochi premiati.

Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, Telefono 0432538752 – info@friuliviadeisapori.it – www.friuliviadeisapori.it

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In copertina, Gabriel Rossi titolare del Premio Lunelli 2019.

 

“Ribolla & Ribolla” con premio e convegni a Corno di Rosazzo

di Gi Elle

Si è da poco spenta l’eco del successo della Fiera dei vini, che Corno di Rosazzo torna al centro dell’attenzione con la sua enologia di qualità con la prima edizione di una proposta molto interessante. Debutta infatti “Ribolla & Ribolla”, con tanto di Premio, manifestazione con cui si vuole porre l’accento e ulteriormente valorizzare uno  fra i più preziosi vitigni autoctoni del Friuli Venezia Giulia e in particolare dei Colli orientali di cui Corno fa parte, tanto che pure il Consorzio di tutela (il cui raggio di azione si spinge a nord fino alla prestigiosa Docg del Ramandolo)  ha sede nella storica cornice di villa Nachini Cabassi, sempre più punto di riferimento per la vite e il vino del Vigneto Fvg.
E proprio qui ha preso il via ieri con un’anteprima “Ribolla & Ribolla” che entrerà nel vivo stamani (tutti gli incontri programmati sono con ingresso libero). A mezzogiorno, è prevista infatti la consegna del Premio seguita da un convegno, moderato da Walter Filiputti, con la partecipazione di Enos Costantini e Carlo Tuzzi. Tema: Il futuro della Ribolla gialla. Come dire,  che si indagherà sulle prospettive di sviluppo di questo antico vitigno friulano, al centro dell’attenzione in questi ultimi mesi per attribuire al suo vino – fermo o spumantizzato – nuove possibilità di tutela, affinché il suo nome possa essere utilizzato soltanto in questa regione che è stata la sua “culla” e che sulle splendide colline della vicina Rosazzo, ai piedi dell’abbazia benedettina, ha avuto la sua storica ambientazione.

Vigneti a Rosazzo. (Foto Luigi Vitale) 


Domani, invece, con inizio alle 11 ci sarà un talk show intitolato “Ribolla & Ribolla”, che metterà viticoltori, giornalisti e sommelier a confronto.  In questa occasione moderatore sarà, invece, Claudio Fabbro. Dalle 12 seguirà “La Ribolla gialla a tavola”, uno show cooking a cura dell’Associazione cuochi di Udine. Oltre alla possibilità di degustare le “migliori 40 Ribolle”,  si potrà visitare anche la mostra “788 anni di storia (1231-20199 La Ribolla gialla: il vino più moderno perché il più antico – Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli”.
Fari accesi dunque su questo affascinante vitigno in due giornate che si annunciano ricche di promesse per quanti amano i vini storici del Vigneto Fvg. E la Ribolla gialla – la “Ribuele” per dirla in friulano – è proprio uno di questi. A tutto diritto.

Vigneti dei Colli orientali.

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In copertina, alcuni bei grappoli di Ribolla gialla.

 

Dal vigneto alla tavola tutti i protagonisti per Friuli Doc a Udine

di Gi Elle

Grandi vini, ottimi piatti e una location incomparabile, che beneficerà di una serata splendida dal punto di vista meteorologico: si annuncia così la prima delle Cene spettacolo 2019 dei “Solisti del Gusto” di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il Consorzio guidato da Walter Filiputti, in programma proprio oggi sul prato del Castello di Udine, dove l’appuntamento è sul far della sera, a partire dalle 19.30.Qui si snoderà uno straordinario percorso gourmet in 20 tappe, animato da altrettanti chef, 22 tra vignaioli e distillatori e 16 artigiani del gusto. Titolo dell’evento è “Aspettando il 25° Friuli Doc, dato che è stato pensato come una sorta di informale anteprima della notissima rassegna che anima Udine in settembre e che quest’anno taglierà il traguardo della 25a edizione. Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancheranno così produttori che sono portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.

 

I PROTAGONISTI

I ristoranti Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, La Primula di S. Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano,  La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori eccellenti Bastianich, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Villa Parens, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori in Friuli dal 1897.

Gli artigiani del gustoL’Aceto di Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; i pani del Forno di Rizzo di Tarcento; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gelateria Scian di Cordenons; il panettone di Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; il caffè di Oro Caffè di Udine. Le realtà ad essi collegate: Lis Lavanderia per tovaglie di qualità; Globus noleggio attrezzature per catering.

La serata è organizzata con la collaborazione di Comune e Camera di Commercio  di Udine, e PromoTurismo Fvg. Per ulteriori informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori. Telefono 0432538752 – info@friuliviadeisapori.it oppure www.friuliviadeisapori.it

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In copertina, vetrina di vini pregiati del Friuli Venezia Giulia.