Indice Bigot, è il Vigneto Fvg il più premiato in qualità al Vinitaly

«È in vigna che nascono i grandi vini»: lo ha affermato con convinzione Giovanni Bigot durante la premiazione dei trentotto vigneti che hanno superato i 90 centesimi secondo l’Indice Bigot. Il metodo di valutazione scientifico del potenziale qualitativo di un vigneto, ideato dall’agronomo friulano supportato dal suo team di Perleuve, lo scorso anno è stato calcolato in totale su 734 vigneti. L’Indice, frutto di vent’anni di ricerca sul campo in Italia e a livello internazionale, si basa su nove parametri di valutazione: produzione, chioma, rapporto tra foglie e produzione, sanità delle uve, tipo di grappolo, stress idrico, vigore, biodiversità e microrganismi, età del vigneto. Ogni parametro considerato va a influire su una precisa caratteristica del vino. La premiazione dei vigneti, che ha riguardato l’annata 2021, si è tenuta durante il recente Vinitaly di Verona, nello spazio della Regione Friuli Venezia Giulia.
«Un risultato finale – commenta Bigot – che è l’apice di un importante percorso di crescita e miglioramento in vigneto, lì dove nasce una grande uva per un grande vino. I vigneti premiati hanno la capacità di aumentare il valore di un territorio in termini di qualità e riconoscimento, diventando identificativi di una zona, donando caratteristiche specifiche ai vini che lì nascono. Non solo, i vini da vigneto singolo rappresentano un trend in forte crescita, ecco quindi che la valutazione del vigneto, attraverso parametri specifici, aumenta il valore del prodotto finale ed esalta l’importanza della qualità della materia prima, l’uva».
Grazie all’eccellenza in questi campi i trentotto vigneti che nel 2021 hanno superato i 90 centesimi sono stati: in Friuli Venezia Giulia il Friulano Hrib, Friulano Dolinca e Hrib Merlot de La Castellada, il Friulano Case 25 di Livio Felluga, Tocai Friulano Centralina e Cabernet Franc Pietra di Russiz Superiore, Oslavje di Radikon, Sauvignon Lonzano Alto di Sgubin Ferruccio, Sauvignon Zegla di Sturm, Sauvignon Rosazzo e Tocai friulano Buttrio di Le Vigne di Zamò, Ronco Pitotti Sauvignon di Vignai da Duline, Tocai Friulano Braida di La Sclusa, Moscato Vin dal Paron di Ferlat, Friulano Stesa di Il Carpino e Cabernet Sauvignon Narciso di Ronco delle Betulle; in Veneto il vigneto Sant’Anna di Massimago; in Lombardia Chardonnay Calcababbio e Sauvignon Calcababbio di Monsupello e Pizzarello Pinot Meunier di Castello di Cigognola; in Piemonte Sorì Ginestra di Conterno Fantino e Barolo Sottocastello di Ca’ Viola; in Emilia Romagna Merlot Ronco e Malvasia Morello di La Tosa; in Toscana Poggiata Rinaldi di Tenuta del Cabreo e Anfiteatro alle Rose di Tenuta di Nozzole; in Umbria i vigneti Sagrantino Maria Cantalupo di Di Filippo, Sauvignon Villa Pace di Cantine Blasi, Vigna Chiusaccia e Vigna Renabianca di Terre Margaritelli; in Puglia Lu Piezzu di Masseria Cuturi; in Sardegna Ispane Sud Pusceddu, Ispane Tatti/Onali, Murtatí Crobu, Pardoniga Manca, Burdaga Conciadori dell’azienda Bentu Luna. I vigneti premiati in Slovenia sono stati Chardonnay Jordano e Sauvignon Jordano di Marjan Simcic; mentre in Francia è stato premiato il vigneto Champan di Domaine R&P Bouley.
Il vigneto che ha raggiunto il punteggio massimo di 95 punti su 100 è stato il Friulano Hrib dell’azienda La Castellada in Friuli Venezia Giulia, mentre l’azienda con il maggior numero di vigneti è stata Bentu Luna in Sardegna, con cinque impianti premiati.

PerleuveLa società Perleuve nasce nel 2012 per volontà di Giovanni Bigot, agronomo, ricercatore e consulente di alcune delle migliori cantine d’Italia ed estere. Fanno parte del gruppo esperti agronomi e tecnici che si occupano di consulenza tecnica e gestionale del settore vitivinicolo con l’obiettivo di porre il vigneto al centro della produzione di vini di qualità, attraverso un approccio multidisciplinare e olistico, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e alla salute delle persone. Tra i progetti di Perleuve, si annoverano l’Indice Bigot, metodo di valutazione oggettivo del potenziale qualitativo del vigneto che prende in considerazione i nove parametri agronomici più importanti, e l’app 4Grapes, strumento di lavoro che permette di monitorare, riconoscere e rilevare le condizioni del vigneto, oltre che archiviare i dati raccolti. Nel 2020 nasce inoltre l’Academy 4Grapes, la prima scuola italiana dedicata agli Ampelonauti, professionisti che vogliono imparare a monitorare il vigneto aumentandone il potenziale qualitativo e riducendone l’impatto ambientale.

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In copertina, Giovanni Bigot con uno dei premi;  e qui sopra durante i controlli.

Spumanti Villa Russiz applauditi al Vinitaly: ecco Pas Dosè e Ribolla brut

Ultimo giorno per Vinitaly alla Fiera di Verona. Una manifestazione molto vivace e positiva dopo i due anni di sospensione dovuti alla pandemia, che ha visto rispetto al 2019 una minore partecipazione di pubblico, ma una presenza molto qualificata di buyer e visitatori professionali.


«Come Fondazione Villa Russiz – commenta il presidente Antonio Paoletti – abbiamo avuto positivi sviluppi per nuove collaborazioni nei mercati target come Austria, Svizzera, Bulgaria, Svezia, ma anche con il Kazakhstan e, in particolare, gli Stati Uniti. Usa che, va ricordato, sono da sempre il primo Paese estero per vendite internazionali della cantina di Capriva del Friuli. In particolare, sono stati molto apprezzati il nuovo spumante metodo classico “Pas Dosè” 50 mesi a base Chardonnay, di cui è prevista a breve l’uscita sul mercato italiano, nonché la proposta di Ribolla gialla Spumante Brut Metodo Charmat tra poco disponibile per l’acquisto».
Confermato l’apprezzamento per il Friulano Doc Collio 2020 della storica azienda caprivese, vino che ha vinto la “Corona”, il prestigioso riconoscimento della guida Vini Buoni d’Italia, che premia i migliori autoctoni italiani e per lo Chardonnay Grafin De La Tour, da sempre uno dei migliori Chardonnay a livello nazionale e non solo. «Consolidata – conclude il presidente Paoletti – la collaborazione per la distribuzione in Italia delle pregiate etichette di Villa Russiz con il partner Tenute del Cerro Spa con cui la Fondazione condivide progetti e strategie commerciali, valorizzando e preservando la finalità sociale e non lucrativa di aiuto ai minori che da sempre contraddistingue la storia della Fondazione Villa Russiz».

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In copertina, una splendida immagine di Villa Russiz nel cuore del Collio a Capriva; all’interno, il presidente Antonio Paoletti con il direttore della Fondazione Giulio Gregoretti, con l’assessore Stefano Zannier e l’agronomo Giovanni Bigot, componente del Cda, e uno scorcio dello stand a Verona.

Il Vigneto Fvg con Ribolla e Sauvignon protagonista al Vinitaly che riparte

(g.l.) Ha tutte le caratteristiche per entrare nella storia enologica del nostro Paese, il 54° Vinitaly apertosi ieri alla Fiera di Verona dove si protrarrà in un crescendo di iniziative e proposte fino a mercoledì. E dove grande protagonista, come del resto è sempre avvenuto, è il Vigneto Fvg, sia in forma associata – attraverso il megastand dell’Ersa con una ottantina di produttori -, sia individuale. Espresso anche dalle Città del Vino, presenti con Duino Aurisina leader nazionale per il 2022.

Tavola rotonda col ministro Patuanelli.

«È l’edizione della ripresa, segue un 2021 incredibile con 7,100 mld di esportazioni: l’exportagroalimentare ha fatto tutti i record, è una filiera forte, che funziona», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, alla cerimonia di inaugurazione, certificando proprio il carattere storico del Salone, il più importante evento enologico del Belpaese, che finalmente riparte dopo l’interminabile stop causato dall’emergenza sanitaria. Ad accogliere il rappresentante del Governo Draghi, il presidente e il direttore generale di Veronafiere, rispettivamente Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il Presidente Ice, Carlo Ferro, il sindaco di Verona, Federico Sboarina, e il presidente della Provincia di Verona, Manuel Scalzotto.
Patuanelli dal palco dell’auditorium Verdi ha sottolineato l’importanza che riveste il ritorno in presenza di Vinitaly, manifestazione di riconosciuto prestigio che nel tempo è riuscita ad interpretare e favorire la crescita di un grande prodotto italiano divenuto simbolo del Made in Italy nel mondo. Vinitaly, come ha evidenziato il ministro, arriva in un momento particolarmente critico non solo per l’agroalimentare, ma per tutto il pianeta, a causa della crisi geopolitica in atto in Ucraina, il cui conflitto ha acuito un contesto già difficile a causa delle problematiche dovute alla pandemia Covid e ai costi energetici.
Il titolare del dicastero di via XX Settembre, dopo aver elencato i numeri da record dell’export del settore vino, ha sottolineato come l’Italia debba puntare a essere il primo produttore nel mercato internazionale, un obiettivo da raggiungere perché il vino rappresenta il nostro Paese nel mondo e ci sono tutte le possibilità di far crescere la filiera vinicola italiana. Il Governo, ha infine assicurato Patuanelli, è al lavoro sia a livello nazionale, che in Europa, per attuare tutte le misure necessarie per proteggere i mercati e riprendere, quando sarà possibile, tutte le attività di promozione. Dal palco della 54ma edizione del Vinitaly ha poi anticipato l’arrivo di un nuovo decreto dopo Pasqua per il caro-prezzi, tema centrale in questo momento per tutti i settori produttivi.

Tiziano Venturini con Buttrio.

Ma dicevamo del Friuli Venezia Giulia. Il Vigneto Fvg dimostra di essere una forza nell’ambito della produzione enologica potendo vantare il miglior Sauvignon d’Italia. Un primato in campo vitivinicolo rafforzato anche dal prestigioso riconoscimento recentemente conferito a Duino Aurisina: Città italiana del vino 2022. Questo il concetto espresso a Verona dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione dell’apertura dello stand collettivo, dove la nostra regione è presente con 77 aziende vitivinicole e una promozione unitaria all’insegna della Ribolla gialla associata al marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia“. Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, dopo avere ringraziato il ministro dell’Agricoltura per la sua presenza allo stand Fvg, questa rappresenta una vera e propria nuova partenza dopo i due anni di sospensione dell’evento a causa dell’emergenza Covid. E proprio in ragione dei numeri ridotti in termini di partecipanti imposti in questa edizione dalle restrizioni anti-pandemiche, la Regione ha deciso di rinunciare agli spazi istituzionali per fare più posto agli espositori del territorio in quanto, come è stato rimarcato, il comparto vitivinicolo funziona se i produttori hanno l’opportunità di proporre le loro etichette.
L’assessore ha poi messo a fuoco il tema portante del padiglione Fvg di Vinitaly di questa edizione: la Ribolla gialla. Come è stato sottolineato, infatti, in questo specifico campo si è arrivati a un punto di svolta grazie alla condivisione messa in atto da tutti i produttori, che ha portato a una presentazione unitaria. Un progetto che punta a fare di questo grande vino autoctono uno dei simboli della regione enologica. Nel programma della rassegna, che si chiuderà appunto mercoledì 13 aprile, sono previsti incontri con i buyers internazionali di Asia (Giappone e Corea del Sud), Gran Bretagna, Centro America (Messico e Repubblica Dominicana), Africa (Camerun, Etiopia, Angola) e Stati Uniti.

Foto ricordo con Angelo Radica…

Alla giornata inaugurale di Vinitaly, presente dal Friuli Venezia Giulia anche lo “stato maggiore” delle Città del vino – rappresentate dal presidente nazionale Angelo Radica – guidato dal coordinatore regionale Tiziano Venturini con il vice Maurizio D’Osualdo, esponenti della viticoltura di Buttrio e di Corno di Rosazzo sui Colli orientali del Friuli, e l’assessore Massimo Romita in rappresentanza di Duino Aurisina eletta, appunto, per l’anno in corso “regina” delle Città italiane. Nell’occasione è stato conferito il Premio Angelo Betti a Ilaria Felluga, in memoria del padre Roberto, storico viticoltore del Collio scomparso prematuramente lo scorso anno. E sono stati premiati i migliori vigneti d’Italia in base all’ormai famoso Indice Bigot volto all’esaltazione della qualità della produzione vitivinicola.

… e con il ministro Patuanelli.

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In copertina, il ministro Patuanelli e l’assessore Zannier alzano i calici di Ribolla con Rodolfo Rizzi, leader fino a pochi giorni fa di Assoenologi Fvg.

AGRIFLASH.FVG – E non solo…

“Cucinare” chiude a Pordenone – Ultimo giorno per la rassegna “Cucinare” alla Fiera di Pordenone. La caparbietà e la volontà di ripartire dopo un periodo assai complicato sono dimostrate da questa manifestazione, dove nonostante le difficoltà si riportano in Fiera gusti e sapori del territorio: è un esempio che fa ben sperare per il futuro. Così può essere riassunto il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive che ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della nona edizione di “Cucinare”, il Salone dell’enogastronomia di qualità. La manifestazione si articola su oltre 100 stand dove, nell’arco di tre giorni (oggi la conclusione), è stata programmata una cinquantina di eventi. Anche l’edizione 2022 è nata dalla collaborazione di tante realtà che trovano nella manifestazione un’occasione di incontro con gli utenti e di condivisione dei propri obiettivi. Tra questi anche “Io sono Fvg”, il marchio che testimonia la sostenibilità delle imprese regionali e l’origine delle produzioni agroalimentari. Oltre ai prodotti della cucina regionale, nazionale e internazionale, questa fiera dedica un’attenzione particolare al vino e alla birra artigianale al centro degli eventi paralleli: “Vinum”, rassegna di cantine di qualità, e “Beer&Co”, uno spaccato dell’arte brassicola veneta e friulana.

Il ritorno di Asparagus – Domani, 12 aprile, alle ore 11.45, nella Sala dell’Economia dell’ente camerale, a Udine, il Ducato dei vini friulani presenterà l’edizione 2022 di Asparagus. La manifestazione gode del sostegno della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e di Promoturismo Fvg. Interverranno il duca Alessandro I (Alessandro Salvin), il presidente della Cciaa. Giovanni Da Pozzo e i rappresentanti dei ristoranti aderenti all’iniziativa. Asparagus è un appuntamento storico organizzato dal Ducato per valorizzare e promuovere l’asparago friulano con menù a tema in selezionati ristoranti di tutto il Friuli Venezia Giulia. Nato nel 1981 per volontà di Isi Benini, fondatore del Ducato dei vini friulani, e di Elio Del Fabbro, patron del ristorante Al Grop di Tavagnacco, l’appuntamento non solo valorizza un prodotto locale come l’Asparago bianco di Tavagnacco – ma anche l’asparago di Fossalon e di altre località della regione dove questo ortaggio viene coltivato con successo – e coinvolge ristoranti di prestigio che declinano il prodotto in gustose varianti con piatti di qualità abbinati ai nostri grandi vini. L’edizione 2022 si svolgerà per sette venerdì consecutivi dal 22 aprile al 3 giugno con il seguente calendario: 22 aprile Al Grop di Tavagnacco, 29 aprile La Dinette Grado, 6 maggio Là di Moret Udine, 13 maggio La Taverna Colloredo di Monte Albano, 20 maggio Lokanda Devetak di San Michele del Carso, 27 maggio Da Nando Mortegliano, 3 giugno Da Toni Gradiscutta di Varmo.

Vino e innovazione digitale – Convegno su “Innovazione digitale al servizio del settore vitivinicolo: dal vigneto al consumatore”, oggi 11 aprile dalle 14.30 alle 16, nell’ambito di Vinitaly, Sala Vivaldi-Palaexpo. Organizzato da Vinophila, si tratta del primo metaverso dedicato al vino e alle bevande alcoliche, in collaborazione con l’azienda vinicola Serena Wines 1881. I relatori discuteranno di quanto oggi la digitalizzazione non sia più solo un’opportunità, bensì una necessità per il settore vitivinicolo. Durante l’incontro verranno illustrate alcune soluzioni a disposizione del settore, tra le più innovative e di facile utilizzo, ragionando sull’importanza strategica del digitale per lo sviluppo del business di cantine e aziende vitivinicole. Moderatore: Fabio Piccoli, direttore responsabile di Wine Meridian. Relatori: Luca Serena, amministratore delegato di Serena Wines 1881; Andrea Gori, wine critic e ristoratore; Daniele De Vecchi, PhD, project manager di Saturnalia e CTO di Ticinum Aerospace srl; Paolo Masoero, ideatore di SmartBlockChainGateway®; Lorenzo Biscontin, ideatore e fondatore di Vinophila. Per chi non potesse partecipare all’evento, sarà possibile seguire il convegno in diretta nell’Area Eventi di Vinophila, accedendo al metaverso tramite il portale www.vinophila.com

L’etichetta trasparente – Il presidente della Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Lorenzo Cesconi, e il segretario nazionale di Adiconsum, Andrea Di Palma, hanno incontrato giovedì al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il sottosegretario Gian Marco Centinaio, in merito a una possibile riforma del sistema di etichettatura dei vini. L’esito dell’incontro è stato proficuo: l’esponente del Governo Draghi ha dato il via ad un gruppo di lavoro al fine di approfondire la tematica. La finestra di confronto si è aperta a seguito dell’invio della lettera congiunta che i Vignaioli Indipendenti e l’Associazione di consumatori avevano scritto in data 24 marzo al ministro Patuanelli e allo stesso sottosegretario Centinaio per chiedere la modifica del sistema di etichettatura dei vini considerata ormai superata, per rispondere alla richiesta di chiarezza e completezza di informazioni da parte dei consumatori. L’etichetta è la carta d’identità dei prodotti che consumiamo, per questo è fondamentale che le indicazioni che contiene siano chiare e trasparenti: è uno strumento fondamentale per il consumatore che vuole acquistare in modo consapevole e sostenibile. Questa è la prima volta che un’associazione di produttori di vino e una di consumatori si uniscono per un’istanza comune. La strategia di comunicazione congiunta tra Fivi e Adiconsum per sensibilizzare sulla necessità di avere etichette complete e chiare sulle bottiglie di vino sarà presentata al pubblico e alla stampa a Vinitaly oggi 11 aprile, ore 15, Area Fivi Padiglione 8 Stand D8-H9.

La Guida Top Fvg – Mercoledì 13 aprile, ultimo giorno di Vinitaly, alle ore 12, nello Stand Ersa, si terrà l’annunciata presentazione della “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022” nel corso della quale saranno annunciati i risultati delle degustazioni. L’incontro, coordinato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi ideatore della Guida, sarà poi seguito da un’ulteriore presentazione a Corno di Rosazzo (Villa Nachini Cabassi) per la consegna degli attestati attribuiti ai migliori vini Fvg.

I Racconti dello Schioppettino – Lo Schioppettino di Prepotto protagonista non solo nel bicchiere dell’intenditore, ma anche nella letteratura. Venerdì 15 aprile, alle ore 18, ospiti dell’agriturismo Juna di Duino Aurisina, “I racconti dello Schioppettino” presenteranno infatti la nuova edizione del concorso letterario inserito nel programma 2022 di Duino & Book #STORIEDIPIETRE. Nel corso della serata, la fisarmonica di Aljoša Saksida accompagnerà la lettura di alcuni dei racconti che hanno partecipato alla prima edizione. Il concorso “I racconti dello Schioppettino”, indetto dal Comune di Prepotto, si rivolge ad autori che vogliano cimentarsi con un tema legato a questo vino straordinario, prodotto d’eccellenza della nostra regione e in particolare di quest’area dei Colli orientali del Friuli, sulla riva destra del torrente Judrio: per l’edizione 2022 il tema cui ispirarsi è “Terra di confine” – come quella che, appunto, dà vita allo Schioppettino di Prepotto – nell’accezione più ampia del termine. I migliori racconti saranno raccolti in un volume, e i primi tre riceveranno un premio in denaro. Tutte le info su https://i-racconti-dello-schioppettino.webnode.it/

Suini, ok produzione ed export – Segni positivi nel 2021 per la suinicoltura italiana. Dai dati forniti dall’Osservatorio dell’Anas (Associazione nazionale allevatori suini) emerge infatti un incremento di capi ed export. Nel dettaglio – come informa Il Punto Coldiretti – il numero dei suini grassi nati nel nostro Paese è cresciuto dell’1,7% rispetto al 2020 per un totale di 10.178.000 capi, +0,6% quelli relativi al circuito Dop (8.254.198 capi). Segni più anche per il valore franco in azienda (+11,7%), per le macellazioni (+3,2%) e per la produzione di carcasse (+3,4%). In flessione del 24,1% le importazioni di suini vivi , giù anche il valore (-28,8%) a quota 56,8 milioni di euro. Crescono del 12,3% invece gli acquisti di carni, ma il valore è in calo del 3,6%. Sale l’export che raggiunge 413.763 tonnellate mettendo così a segno un incremento del 7,2% che arriva al +10,5% per quanto riguarda il valore (2.076.228 milioni). Il grado di autoapprovvigionamento nel 2021 è stato del 62,30 per cento.

Aria di primavera in Franciacorta – L’aria di primavera apre la stagione degli eventi all’aperto: Mosnel, la storica azienda franciacortina di Camignone (Brescia), si prepara ad accogliere i visitatori con nuove, interessanti proposte. Un ampio e variegato ventaglio tra cui scegliere, che va dai Picnic in vigna ai Percorsi e, per chi ha poco tempo, Degusta e via. I Picnic in vigna sono la formula magica per immergersi nella realtà bucolica della tenuta e vivere un’esperienza piacevole e divertente, in grado di incontrare il gusto di tutti: sono disponibili i menù easy chic, quello eno chic e, per gli amanti dei cibi vegetali, il pacchetto veggy chic. Per tutta la famiglia e per accontentare i più piccoli, invece, c’è il picnic baby chic. Tutti gli zainetti termici sono preparati con cura dall’Osteria Casa Marcellina, privilegiando le materie prime e i prodotti locali. Anche quest’anno, a partire da fine maggio, alcune giornate avranno la direzione artistica di diversi ristoranti franciacortini che prepareranno dei Picnic d’autore con golose ricette estive. La formula prevede la prenotazione almeno 48 ore prima della visita. Nel pacchetto è compreso anche un tour guidato dell’Azienda, da fare a scelta prima o dopo il picnic. Per chi desidera focalizzarsi soprattutto sulla degustazione delle etichette della maison sono disponibili diversi Percorsi, che comprendono una visita al borgo e alla cantina, seguiti da una degustazione di tre Franciacorta, accompagnati da formaggi e salumi tipici del territorio.  Degusta e via, invece, è la formula ideale per chi vuole scoprire i vini di Mosnel ma non ha molto tempo: quarantacinque minuti per assaggiare due oppure tre bicchieri a scelta tra i sette Franciacorta dell’azienda, sempre abbinati a un piatto con salumi e formaggi tipici del territorio. Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo mail quellicheilvino@mosnel.com

 

Riecco Vinitaly! Dai “vigneti qualità” alla Guida Top 2022 e all’etichetta trasparente

(g.l.) Torna il Vinitaly, finalmente! Sipario alzato da stamane, alla Fiera di Verona, sul più importante appuntamento enologico italiano e fra i primissimi a livello internazionale: un’occasione irrinunciabile per tastare il posto al settore in un momento molto delicato per l’economia, dopo due anni di emergenza pandemica che hanno influito enormemente soprattutto sulla ristorazione, intimamente legata al prodotto della vite, e tra le incertezze del momento dovute alla guerra in Ucraina e ai folli rincari di materie prime ed energia. Ecco tre appuntamenti previsti nell’ambito del Salone, dove anche in questo tanto atteso ritorno c’è una massiccia presenza del Vigneto Fvg, sia in forma individuale che attraverso la rappresentanza collettiva della Regione che conta una ottantina di aziende.

INDICE BIGOT – I migliori vigneti secondo l’Indice Bigot, il metodo di valutazione scientifico del potenziale qualitativo di un vigneto, verranno premiati da Giovanni Bigot, ideatore dell’Indice, durante un incontro che si terrà proprio oggi, giornata inaugurale, alle 14.30 in sala Bellini al padiglione 6. A ricevere il premio saranno le aziende i cui vigneti si sono classificati con un punteggio superiore ai 90 centesimi, grazie all’eccellenza nei nove parametri su cui è basato l’Indice: produzione, chioma, rapporto tra foglie e produzione, sanità delle uve, tipo di grappolo, stress idrico, vigore, biodiversità e microrganismi, età del vigneto. L’esperienza più che ventennale dell’agronomo friulano, assieme al suo team di Perleuve, ha permesso di quantificare in maniera oggettiva il potenziale qualitativo dei singoli vigneti e di migliorare il lavoro sul campo per innalzare la qualità delle uve e, dunque, dei vini. Alla presentazione interverranno anche Stefano Zannier, assessore all’agricoltura Fvg, e Francesco Miniussi, direttore dell’Ersa.

I MIGLIORI VINI FVG – Mercoledì 13 aprile, ultimo giorno di Vinitaly, alle ore 12, nello Stand Ersa, si terrà la presentazione della “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022” nel corso della quale saranno annunciati i risultati delle degustazioni. L’incontro, coordinato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi ideatore della Guida, sarà poi seguito da un’ulteriore presentazione a Corno di Rosazzo (Villa Nachini Cabassi) per la consegna degli attestati attribuiti ai migliori vini Fvg.

FIVI-ADICONSUM – Il presidente della Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Lorenzo Cesconi, e il segretario nazionale di Adiconsum, Andrea Di Palma, hanno incontrato giovedì al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il sottosegretario Gian Marco Centinaio, in merito a una possibile riforma del sistema di etichettatura dei vini. L’esito dell’incontro è stato proficuo: l’esponente del Governo Draghi ha dato il via ad un gruppo di lavoro al fine di approfondire la tematica. La finestra di confronto si è aperta a seguito dell’invio della lettera congiunta che i Vignaioli Indipendenti e l’Associazione di consumatori avevano scritto in data 24 marzo al ministro Patuanelli e allo stesso sottosegretario Centinaio per chiedere la modifica del sistema di etichettatura dei vini considerata ormai superata, per rispondere alla richiesta di chiarezza e completezza di informazioni da parte dei consumatori. L’etichetta è la carta d’identità dei prodotti che consumiamo, per questo è fondamentale che le indicazioni che contiene siano chiare e trasparenti: è uno strumento fondamentale per il consumatore che vuole acquistare in modo consapevole e sostenibile. Questa è la prima volta che un’associazione di produttori di vino e una di consumatori si uniscono per un’istanza comune. La strategia di comunicazione congiunta tra Fivi e Adiconsum per sensibilizzare sulla necessità di avere etichette complete e chiare sulle bottiglie di vino sarà presentata al pubblico e alla stampa a Vinitaly domani 11 aprile, ore 15, Area Fivi Padiglione 8 Stand D8-H9.

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In copertina, ecco come si presenta la “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022”.

La Delizia, al Prosecco Doc “Uva” va il premio Ambiente & Sostenibilità

Riconoscimento internazionale per La Delizia Viticoltori Friulani, tra le prime 10 realtà nazionali nella produzione di spumanti: al Vinitaly, la grande fiera enologica di Verona (che torna dopo lo stop causa pandemia dal 10 al 13 aprile), la Cantina di Casarsa ottiene il premio speciale “Ambiente & Sostenibilità” nell’ambito del 26° Vinitaly Design International Packaging Competition, importante competizione che ogni anno premia il miglior packaging delle aziende distintesi per creatività e immagine dei loro prodotti. A vincere il premio è “Uva” il Proecco Doc sostenibile.

Bellomo e Bellini con il Premio.


Si tratta di un Prosecco Doc Extra Dry spumantizzato con metodo Charmat ottenuto da uve certificate Sqnpi, forte di un concept di packaging anch’esso concretamente sostenibile, dalla bottiglia in vetro riciclato passando per il tappo di sughero certificato Fsc, fino all’etichetta stampata su carta ancora Fsc ottenuta dalla lavorazione di residui d’uva, che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente dall’albero. Sono queste alcune delle scelte etiche compiute in fase creativa da La Delizia, coerentemente con le linee guida aziendali riassunte nel progetto valoriale “Visionari. Sostenibili. Responsabili”, avviato nel 2021 anno del 90mo dalla fondazione della Cantina friulana e con l’inserimento di una farfalla nel proprio logo, emblema di salubrità, che simbolicamente denota la sostenibilità dell’intera filiera di produzione e garantisce al consumatore la qualità dei prodotti aziendali.
In gara, 287 confezioni, valutate da una giuria internazionale di designer, art-director e giornalisti, presieduta da Leonardo Sonnoli e composta dalla Chief Category Officer di Conad Alessandra Corsi e dai designer Papi Frigerio, Giuseppe Mascia e Chiara Tomasi.
«Un riconoscimento – ha commentato il presidente de La Delizia, Flavio Bellomo – che conferma l’importanza del progetto aziendale intrapreso nell’ottica della sostenibilità. Da una fiera come Vinitaly, strategica per il comparto vinicolo, arriva questa valorizzazione del nostro percorso, il quale vede impegnati tutti, dai soci ai dipendenti, dai fornitori alla forza vendita. Un premio che ci permette di guardare al futuro con ancora più voglia di fare, nonostante le sfide poste dalla pandemia prima e dalla situazione internazionale e di aumento dei prezzi delle materie prime ora. Abbiamo scelto di essere visionari, sostenibili e responsabili nei nostri metodi produttivi e di approccio al mercato, rispettando il nostro territorio e i nostri consumatori: una scelta compiuta mesi fa e che ora raccoglie i primi positivi frutti».
«Questo premio – ha aggiunto il direttore generale de La Delizia, Mirko Bellini – testimonia come il valore della sostenibilità sia ormai parte del Dna della nostra cantina. Un valore fatto proprio da tutta la filiera, dalla terra fino al consumatore finale e che può ora essere riconosciuto a livello internazionale dal momento che nella sostenibilità noi ci abbiamo creduto già da tempo, rendendola concreta con grande impegno. Il nostro progetto guarda al futuro e soprattutto definisce una nuova prospettiva dove l’agricoltura, oltre a produrre beni alimentari, diventa elemento primario nella gestione dell’ambiente. Quindi il prestigioso riconoscimento del Vinitaly non va solo all’etichetta ma a tutto l’impegno de La Delizia che c’è dietro a essa, anche a livello comunicativo».
«Con il progetto Uva – ha sottolineato infine Laura Viola, direttore creativo di Wea Group, l’agenzia di comunicazione che ha curato la direzione creativa del progetto de La Delizia – abbiamo voluto dare forma alla sostanza della scelta di La Delizia che ha messo al centro della sua strategia aziendale la sostenibilità a 360°. Siamo davvero soddisfatti per un premio che riconosce un lavoro di team tra l’agenzia e l’azienda ad alto valore aggiunto».

 L’etichetta vincente.


IL PROGETTO – Il progetto del Prosecco Doc sostenibile ha visto La Delizia partire dallo studio di tutti gli elementi che compongono la bottiglia di uno spumante, ricercando accuratamente, assieme ai fornitori, materiali che rispettino il più possibile l’ambiente. “Uva” è un Prosecco Doc Extra Dry spumantizzato con metodo Charmat e ottenuto da uve certificate SQNPI, la certificazione di qualità volta ad armonizzare le norme agronomiche rispettando le peculiarità ambientali, culturali e fitosanitarie con precise strategie di intervento e minor impatto possibile sull’uomo e sull’ambiente. La bottiglia in vetro riciclato Extral di Verallia, ha visto la scelta di un modello leggero da 550 grammi di peso, ispirandosi a una forma semplice e minimalista che anni fa vide l’inizio del cammino degli spumanti friulani de La Delizia. Aver scelto una bottiglia così leggera, composta di materiale riciclato per l’86%, permette un risparmio di consumo energetico e una minor emissione di C02 sia per la produzione che per il trasporto. Il tappo utilizzato è lo Spark 02 classe A-Brand di Amorim Cork, interamente in sughero, materiale totalmente naturale, riutilizzabile, altamente riciclabile, proveniente da foreste certificate Fsc (Forest Stewardship Council, che garantisce la silvicoltura sostenibile e la tracciabilità dei prodotti), ecologico e sostenibile al 100%. Inoltre il sughero è un naturale immagazzinatore di C02, in quanto ogni tappo permette di togliere dal ciclo produttivo 562 grammi di anidride carbonica, contribuendo così alla riduzione di carbon footprint dall’ambiente.
La gabbietta di Icas è prodotta in acciaio, materiale al 100% riciclabile, mentre proprio per rendere il prodotto il più sostenibile possibile non è stata realizzata la capsula, alleggerendo così anche la bottiglia e mantenendo pulite le linee del packaging scelto. Al posto della capsula c’è un copri-gabbietta realizzato nella stessa carta scelta per l’etichetta: una carta Favini Crush Grape, prodotta con il 15% di residui d’uva ottenuti dallo scarto della lavorazione dell’uva, senza Ogm, contenente il 30% di carta riciclata post consumo. Certificata anch’essa Fsc, dove il legno da cui si produce proviene da foreste nelle quali sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Inoltre è realizzata al 100% con energia verde e con una carbon footprint ridotta del 20%. Sempre per rispondere alle esigenze produttive di sostenibilità, l’etichetta è realizzata su un pezzo unico, fasciante che avvolge l’intera bottiglia, riducendo al minimo l’impatto della colla. Dopo aver bevuto il Prosecco Doc, la si può srotolare, strappando l’apposita linguetta e sulla facciata interna dell’etichetta si trova la spiegazione del perché Uva è sostenibile (ideazione grafica dell’agenzia Weagroup). Una bottiglia dall’impatto contemporaneo che diventa oggetto di design dichiarando il suo essere sostenibile.

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In copertina, ecco la bottiglia di Prosecco Doc Uva sostenibile premiata dal Vinitaly.

 

Scocca l’ora del Vinitaly: la Regione Fvg porta 77 aziende, protagonista la Ribolla

Scocca l’ora del Vinitaly, finalmente! Da domenica prossima a mercoledì 13 aprile la Regione Fvg si presenta, infatti, al tanto atteso Salone enologico con 77 aziende vitivinicole della collettiva Ersa e una promozione unitaria all’insegna del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”. Il programma dei quattro giorni alla Fiera di Verona e le strategie regionali sono state illustrate ieri mattina a Udine dagli assessori regionali alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, e alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione.

Gli assessori Zannier e Bini.

«Siamo felici di tornare a Vinitaly in presenza – hanno commentato all’unisono i due rappresentati dell’Esecutivo Fedriga – anche se con spazi ridotti dalla scia pandemica, che ci hanno imposto di portare 77 aziende anziché gli oltre cento produttori a cui eravamo abituati. L’obiettivo comunque è stato quello di dare priorità alle realtà produttive, rinunciando ad una parte degli spazi istituzionali».
Per quanto riguarda il programma, la regina dello stand Fvg sarà la Ribolla gialla. Protagonista di diversi focus e degustazioni, sarà presentata ai buyers internazionali di Asia (Giappone e Corea del Sud), Gran Bretagna, Centro America (Messico e Repubblica Dominicana), Africa (Camerun, Etiopia, Angola) e Stati Uniti. «La Ribolla gialla è il vino simbolo del Friuli Venezia Giulia in cui troviamo rinchiuse le caratteristiche di questa regione: qualità, capacità, unità. Presenteremo la Ribolla come solo questa regione sa fare, ovvero in mille modi diversi e tutti d’eccellenza. C’è un’intima unione tra la regione e la presenza di questo vitigno che ne determina l’identità. Mancano alcuni passaggi relativi ai disciplinari di produzione, ma la sua promozione va avanti con convinzione», ha affermato Zannier.
Anche Bini è tornato sul concetto di unità, evidenziando che «quando si parla di enogastronomia e turismo non si può non giocare di squadra. Penso che in questi anni abbiamo costruito un sistema importante, per cui anche a Vinitaly si parlerà di vino così come di eccellenze gastronomiche a partire dai consorzi quali il Montasio, il San Daniele, l’olio Tergeste». Per i due assessori “il territorio è il nostro vero ed unico valore aggiunto e va comunicato in modo unitario”. Da qui la forte collaborazione con PromoTurismoFvg e l’annuncio, da parte dell’assessore Bini, della volontà della Giunta regionale di lanciare nel 2023 un grande evento internazionale dedicato al vino attorno a cui collocare anche le nicchie di eccellenza gastronomica. «Non vogliamo competere con Vinitaly, ovviamente – ha precisato Bini -, ma accendere un faro internazionale sulle peculiarità della nostra regione a partire dai luoghi e dai territori». Nel frattempo, PromoTurismoFvg ha dato il via ad una campagna di marketing televisiva con fondi regionali per 1,5 milioni di euro finalizzata a promuovere il Friuli Venezia Giulia sui palinsesti televisivi dei canali generalisti Mediaset e Dazn.
Alla presentazione ha preso parte anche Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Fvg, che ha espresso ottimismo sia sui dati di tenuta del comparto vitivinicolo dopo due anni di crisi sanitaria, sia sulla possibilità di pronosticare una crescita del turismo enogastronomico in regione, spinta dall’integrità del paesaggio e dalla varietà dei territori, compatibilmente con la tenuta del contesto geo-politico.
Altri dettagli del programma riguardano la giornata di apertura con una degustazione anche di Pinot bianco del Collio, mentre nella giornata di chiusura due presentazioni speciali saranno dedicate al Tazzelenghe e alla Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia. Nelle giornate centrali due gli appuntamenti particolari: il primo su Italo Cosmo, Omaggio a un protagonista dell’ampelografia del XX secolo, uomo di scienza e divulgazione, appassionato alpinista, a cura della Itas Spilimbergo (lunedì pomeriggio); il secondo sulla dendrochirurgia: una cura contro il mal dell’esca. Dieci anni di sperimentazioni e ricerche tra Italia e Francia (martedì pomeriggio).

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In copertina, ecco lo stand collettivo nell’edizione 2019 prima della pandemia.

Assoenologi Fvg al rinnovo di Bertiolo: Rizzi oggi presenta un bilancio di 15 anni

(g.l.) Primo aprile, mancano ormai dieci giorni a quell’appuntamento strategico che è il Vinitaly, il cui ritorno, tanto atteso, avverrà in grande stile alla Fiera di Verona che, come è noto, ha appena ospitato il 75° Congresso nazionale di Assoenologi. E ora, proprio nell’imminenza dell’importante rassegna che li vedrà protagonisti – perché sono proprio loro, assieme a produttori sempre più preparati, gli artefici della qualità dei nostri vini -, gli enologi ritagliano un po’ di tempo, tra gli impegni di cantina, anche per gli adempimenti statutari. Così, questo pomeriggio, con inizio alle 17, alla Cabert di Bertiolo – località del Medio Friuli nella quale si concluderà, in questo fine settimana, la famosa Festa del vino, ritornata finalmente ai suoi antichi splendori -, si riunirà l’assemblea della sezione Fvg. All’ordine del giorno la prolusione del presidente uscente, Rodolfo Rizzi, che guida la delegazione regionale da quindici anni; la relazione del presidente nazionale Assoenologi, Riccardo Cotarella, o di un suo delegato, e l’elezione del Comitato di Sezione. Poi, alle 18, seguirà l’assemblea separata con la nomina, tra l’altro, dei componenti il consiglio di amministrazione triennio 2022/2024.
Un insieme di adempimenti formali, preludio all’assemblea generale dei soci Assoenologi, già convocata per martedì 12 aprile – proprio durante il Vinitaly – alla Fiera di Verona. In quell’occasione, si provvederà alla nomina dei componenti il consiglio di amministrazione nazionale per il prossimo triennio.
Assume, dunque, particolare importanza l’incontro odierno a Bertiolo, nel corso del quale Rodolfo Rizzi farà un bilancio dell’ultimo mandato, ma con un occhio rivolto anche al lungo periodo che lo ha visto alla guida della rappresentanza regionale di Assoenologi. «In questi 15 anni – aveva ricordato durante un recente incontro dei tecnici della vite e del vino a Strassoldo – il rinnovamento del Comitato di Sezione Aei-Fvg è avvenuto nel segno della continuità, con un’accelerazione il cui merito va anche riconosciuto all’impegno di giovani di riconosciuta creatività ed entusiasmo, oltre a professionalità ed aggiornamento informatico. Diversi sono gli enologi ed enotecnici attivi in seno ad Organizzazioni di categoria, Associazioni ed Enti vari, con reciproco apprezzamento come è stato confermato anche a Sesto al Reghena il 22 gennaio scorso all’Assemblea delle “Città del Vino“ del Friuli Venezia Giulia. Ciliegina sulla torta è stato il successo del Congresso nazionale Aeei a Trieste (luglio 2018) che, come ha confermato il presidente nazionale Riccardo Cotarella al Congresso 2019 di Matera, grazie anche all’impegno dei giovani del Comitato, ha contribuito non poco all’immagine del “Vigneto Friuli”». E una ulteriore conferma è venuta anche dal Congresso che, come detto, si è appena concluso a Verona. Matera e Trieste sono state infatti le sedi di due mitici eventi congressuali, prima che pure sul settore vitivinicolo si abbattesse il ciclone pandemico. Che ora, per fortuna, pare si stia finalmente ritirando, visto che ieri si è conclusa l’emergenza sanitaria e che da oggi si ammorbidiscono anche le prescrizioni anti-contagio. Un cambio di rotta che farà sicuramente bene anche al Vigneto Fvg, sperando però che si spengano quanto prima i lampi di guerra che arrivano anche qui dalla non lontana Ucraina.

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In copertina, Rodolfo Rizzi con il presidente nazionale Riccardo Cotarella al recente Congresso Assoenologi di Verona.

Il caso Prosek approda alla speciale edizione di Vinitaly aperta fino a domani

di Giuseppe Longo

In attesa che il prossimo anno Vinitaly possa tornare al suo normale periodo di svolgimento – il Salone è già stato programmato, infatti, per quattro giorni dal 10 al 13 aprile -, alla Fiera di Verona ha preso il via ieri una edizione speciale della storica rassegna, nella quale si è sempre vista una foltissima e qualificata rappresentanza del Friuli Venezia Giulia, che riunisce i principali player del settore e permette di scoprire in un’unica esperienza lo scenario del mercato vitivinicolo italiano, che si sta riprendendo dai durissimi colpi inferti dalle misure adottate per contrastare la pandemia che finalmente pare stia arretrando. La manifestazione enologica continua anche oggi e si concluderà domani: a Vinitaly Special Edition – informa la Fiera – “si trova il meglio della produzione italiana, nuovi prodotti e trend. È l’occasione per scoprire, degustare e valutare tutta l’offerta, rivolgendo domande dirette e dettagliate a produttori, incontrare distributori, stakeholder e istituzioni”. L’accesso è esclusivamente su invito e riservato ai membri del Buyers Club.

Il ministro Stefano Patuanelli.


La tutta speciale esposizione è stata inaugurata dal ministro delle Politiche agricole, il triestino Stefano Patuanelli, il quale ha fatto un riferimento anche alla tanto discussa questione del Prosecco “insidiato” dall’assonante vino croato, anche se con altre caratteristiche organolettiche. «Difenderemo – ha detto, infatti – il valore del vino anche in Europa. Vediamo in modo chiaro come i sistemi Igp e Dop funzionano, ma, come per il Prosek, c’è chi mette in discussione questo. Non lo permetteremo».
Anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha sferrato un duro attacco al riguardo, come si legge su L’Arena di Verona: «Siamo arrabbiati per quello che sta succedendo con il Prosecco che stanno cercando di scimmiottare come stanno facendo i croati: produrremo una documentazione che dimostra come la denominazione “Prosek” non sia dei croati».
Come informa Ansa, sono più di 400 aziende e consorzi, tra i più prestigiosi dell’Italia, presenti a Vinitaly Special Edition. Tre padiglioni occupati, 200 top buyer esteri selezionati direttamente da Veronafiere e Ice Agenzia provenienti da 35 nazioni, oltre a quelli accreditati dalle aziende o a partecipazione diretta. La rassegna, apertasi in contemporanea con Enolitech, Sol&Agrifood, è caratterizzata anche da un programma di 50 degustazioni e 12 convegni. Inoltre, oggi e domani, nel PalaExpo di Veronafiere va in scena anche Wine2wine business, forum che presenta più di 100 relatori internazionali, 17 aree tematiche, più di 1.500 operatori e manager, 70 speed meeting sulle questioni più attuali del momento per le aziende e la community del vino.
Da registrare infine una curiosità: i grappoli d’uva di tutta Italia sono per la prima volta presenti in una grande esposizione dedicata all’origine del vino all’interno di Vinitaly Special Edition. Tutte le regioni sono presenti nel salone “Vigneto Italia”, creato da Coldiretti nel padiglione 4 stand D3 della Fiera di Verona per scoprire la grande biodiversità e qualità dalle quali nascono le più prestigiose bottiglie del vino Made in Italy. Sul territorio nazionale – spiega al riguardo Coldiretti – ci sono 608 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi, a dimostrazione del ricco patrimonio di biodiversità su cui può contare l’Italia, terra che vanta lungo tutta la Penisola la possibilità di offrire vini locali di altissima qualità grazie ad una tradizione millenaria. Protagonisti anche i vitigni autoctoni del Vigneto Fvg, come “il Picolit dalle produzioni limitatissime – annota l’organizzazione agricola – già coltivato in epoca imperiale romana, che ebbe l’onore di deliziare i palati di papi e imperatori”.

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In copertina, grappoli di Picolit, celebre varietà autoctona friulana presente nella mostra allestita da Coldiretti nell’ambito di Vinitaly Special Edition.

A Buttrio torna la Fiera regionale dei vini, “piccolo Vinitaly” in chiave Fvg

(g.l.) Riecco la Fiera regionale dei vini di Buttrio, il piccolo Vinitaly in chiave Fvg! Dopo un lungo inverno segnato dalla pandemia, la Pro Loco e il Comune di Buttrio vogliono, infatti, lanciare un messaggio di speranza e ottimismo per il futuro: torna, così, la rassegna enologica che figura, a buon diritto, fra le più antiche d’Italia – ma c’è pure chi assicura sia la più longeva! -, visto che questa sarà la sua 88ma edizione. Il 19 e 20 giugno Villa di Toppo-Florio, dopo lo stop dello scorso anno causa l’emergenza sanitaria, sarà quindi nuovamente al centro della proposta vinicola di eccellenza del Friuli Venezia Giulia, anche grazie alla partnership confermata con la “Guida ai Vini Buoni d’Italia” del Touring Club Italiano che è un prezioso vademecum ai vini autoctoni nazionali.

In attesa di conoscere il programma, che sarà ufficializzato nei prossimi giorni, si sa già che ci sarà un momento di approfondimento in stile talk show sulle sfide del mondo del vino ora che la ripartenza post Covid-19 è sempre più vicina e con massima attenzione alla sostenibilità, nonché le consuete degustazioni guidate dei migliori vini del territorio regionale e d’Italia. Un momento sicuramente importante, quello del dibattito, anche perché riprenderà certi temi che sono stati affrontati nel recentissimo webinar di Assoenologi Fvg, di cui abbiamo riferito domenica scorsa e che ha suscitato notevole interesse fra gli addetti del settore vitivinicolo. Funzionerà anche l’enoteca, il cui banco d’assaggio sarà dedicato ai migliori vini autoctoni del Vigneto Fvg, il tutto ovviamente rispettando le misure anti-contagio e con ingresso contingentato all’area festeggiamenti e su prenotazione agli eventi.
«Stiamo allestendo un programma con interessanti proposte e spunti – spiega il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus -: ripartiamo da dove ci eravamo fermati con tanto entusiasmo, tra le prime Pro Loco del Friuli Venezia Giulia a organizzare qualcosa per l’estate. I nostri volontari sono pronti ad accogliere i visitatori, consci che era fondamentale non saltare per due anni la Fiera, amata non solo dai cittadini di Buttrio, ma anche da numerose persone del resto del Friuli Venezia Giulia e oltre».

«Attraverso questa manifestazione – aggiunge Tiziano Venturini, assessore comunale alle Città del Vino (associazione nazionale di cui è stato recentemente confermato coordinatore Fvg), alla promozione turistica e allo sviluppo economico – vogliamo tornare a ragionare e progettare attorno al vino, elemento di forza del nostro territorio, per una ripartenza che è ormai a portata di mano. In tal senso, il talk show sarà ricco di idee progettuali. La comunità, dopo mesi difficili, potrà tornare a ritrovarsi, in sicurezza e in serenità. Finalmente è tornato il tempo di brindare». Tutti i dettagli verranno forniti attraverso il sito www.buri.it e i canali social della Pro Loco.

ORGANIZZATORI. La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri, Comune di Buttrio e Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, con l’importante sostegno della Fondazione Friuli e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Si tiene in collaborazione con la Guida Vini Buoni d’Italia del Touring Club Italiano e il Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, di PromoturismoFvg, della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, dell’Associazione nazionale Città del Vino, del Servizio civile universale. Partner preziosi CiviBank, Vitis e Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

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In copertina e qui sopra due suggestivi scorci dei vigneti di Buttrio in pieno sviluppo vegetativo.

(Le immagini dei calici sono di Bluefoto)