Il Vigneto Fvg grande protagonista al Vinitaly: allestita una maxi-enoteca che propone quasi cinquecento etichette!

Garantire la presenza delle imprese vitivinicole a manifestazioni internazionali qual è Vinitaly è di fondamentale importanza per ampliare il mercato delle nostre aziende ed è una vetrina in termini di proposta come sistema regionale all’interno del comparto vitivinicolo. Nel futuro, l’orientamento è di guardare oltre i mercati consolidati per approdare verso nuovi mercati grazie anche a una serie di iniziative che offriranno alle imprese terreno fertile per aprirsi al nuovo.
È il concetto espresso ieri dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari in occasione dell’inaugurazione dello stand istituzionale del Friuli Venezia Giulia alla Fiera di Verona, curato dall’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale con la degustazione di prodotti offerti dai Consorzi Dop Montasio e San Daniele. Eccellenza, innovazione e tradizione sono le tre parole d’ordine con le quali la Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso Ersa, in collaborazione con l’Unione dei Consorzi vini Doc del Friuli Venezia Giulia – Uni.Doc Fvg, si presenta alla 56ma edizione di Vinitaly, il più importante salone internazionale dedicato ai vini ed ai distillati che fino al 17 aprile potrà essere visitato nella città scaligera.


L’esponente della Giunta del Fvg ha poi rimarcato come la collaborazione rappresenti la via maestra per ottenere grandi risultati, non a caso nel padiglione 6 del Friuli Venezia Giulia vengono presentate altre due eccellenze oltre ai vini (Montasio Dop e San Daniele Dop, appunto) perché la regione deve proporsi in maniera unitaria per essere sempre più attrattiva.L’ assessore regionale ha ringraziato i produttori che hanno scelto di essere presenti nella collettiva ma anche tutti coloro che, a vario titolo, hanno garantito l’organizzazione della manifestazione e ha augurato agli operatori del Friuli Venezia Giulia di vivere un Vinitaly foriero di successi commerciali.
Sono 90 le imprese agricole con cantina di trasformazione in vino nell’area dedicata alla Collettiva regionale assieme ad altre 28 realtà vitivinicole che partecipano singolarmente con una propria postazione, ospiti del padiglione numero 6 della Fiera, dedicato al Friuli Venezia Giulia, unificate così in un’unica, grande Enoteca regionale con quasi cinquecento etichette, il numero più alto tra tutte le regioni presenti al Vinitaly in cui convergono oltre a quelle delle aziende nello stand collettivo, anche tutte quelle regionali in fiera. Nel dettaglio, la percentuale di etichette presenti nell’Enoteca regionale (tutti vini certificati, quest’anno con un focus ulteriore sulle produzioni certificate Bio e Sqnpi) è così suddivisa: Friulano 20%, Pinot grigio 17%, Sauvignon 14%, Ribolla gialla 14%, uvaggi bianchi 7%, Refosco 6%, Merlot 4%, Schioppettino 4%, produzione di nicchia (Pignolo, Picolit e Vitovska) 3%.
I 90 produttori della collettiva regionale sono suddivisi in sei percorsi espositivi rappresentanti le 8 zone di denominazione (il 40% delle aziende hanno scelto di essere presenti all’interno della Doc Friuli Colli orientali che include anche la Docg Ramandolo, il 27% Doc Collio, il 17% Doc Friuli Venezia Giulia, il 7% Doc Friuli-Isonzo, il 4% Doc Friuli-Aquileia il 2% Doc Friuli Grave idem la Doc Carso-Kras, l’1% Doc delle Venezie), così da poter rendere riconoscibili le diverse aree produttive della nostra regione e poter valorizzare la presenza di etichette di vini di assoluta qualità.
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato, fra gli altri, anche il direttore generale dell’Ersa e il presidente di Uni.Doc Fvg. L’assessore regionale è intervenuto anche all’evento dedicato a Go!2025 – come informa l’articolo che segue – manifestando soddisfazione nell’ospitare, nello stand del Friuli Venezia Giulia, un incontro di particolare rilevanza per i nostri territori ed ha espresso un ringraziamento per la presenza dell’ambasciatore della Repubblica di Slovenia a Roma. Il vino è cultura, ha evidenziato l’assessore regionale, e racchiude una storia che accomuna le nostre genti da sempre, un percorso da valorizzare anche grazie a Nova Gorica e Gorizia capitale europea della cultura 2025.

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In copertina e all’interno immagini del maxi-stand allestito dal Friuli Venezia Giulia al Vinitaly di Verona.

Il Pinot grigio delle Venezie da oggi a Verona anche a Vinitaly and The City

Il Pinot grigio Doc delle Venezie sarà protagonista al Vinitaly che sta per partire a Verona. Il Consorzio di tutela, rappresentante del più grande e virtuoso modello di integrazione interregionale che unisce in un’unica denominazione d’origine la filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, ha infatti confermato la sua partecipazione all’importante Salone enologico, il più atteso evento del settore che torna nella città scaligera dal 14 al 17 aprile per accogliere migliaia di espositori e visitatori provenienti da tutto il mondo.

Pinot grigio in bianco e ramato.


In primo piano, all’interno del padiglione 5, stand F2 del quartiere fieristico, il Consorzio sarà a disposizione per raccontare il territorio viticolo e far conoscere – attraverso le oltre cento etichette in degustazione – lo stile unico, fresco e versatile del Pinot grigio Doc delle Venezie e per fornire tutte le indicazioni sulle aziende socie presenti alla manifestazione. Grande novità che accompagna questa 56ª edizione del Salone internazionale del vino è il debutto del Pinot grigio delle Venezie al Vinitaly and The City, il fuori salone di Vinitaly in programma nei luoghi più suggestivi del centro storico di Verona, città Patrimonio mondiale Unesco. Sarà infatti allestita, da oggi al 15 aprile in Piazza dei Signori, nella Loggia di Fra’ Giocondo, la prima enoteca interamente dedicata all’offerta, curata da sommelier, dei vini Pinot Grigio Doc delle Venezie a visitatori e winelover. Un passo significativo che vede il Consorzio di tutela giocare in casa ed intensificare la promozione a livello nazionale, avvicinandosi al consumatore e confermando la sua posizione di leadership nel settore.
Il Pinot grigio Doc delle Venezie conferma infatti – come anche emerso durante il recente incontro di Milano – un andamento in controtendenza che, nonostante la flessione dei consumi, registra un trend in lieve ma costante crescita sia in termini di volumi che di valore, con un ruolo importante di Stati Uniti, Regno Unito e Germania che guidano il commercio estero.
Inoltre, durante i giorni della rassegna, il direttore del Consorzio, Stefano Sequino, interverrà in occasione di due convegni organizzati all’interno del polo fieristico. Il primo, dal titolo Verso il nuovo regolamento sulle indicazioni geografiche dell’Unione Europea per il vino e le bevande spiritose si terrà domenica 14 aprile, dalle 13, in sala Salieri – Centro Congressi Palaexpo (piano -1). Sarà l’occasione per discutere delle novità introdotte dall’importante riforma delle indicazioni geografiche, recentemente approvata dal Parlamento europeo, tra cui il rafforzamento del ruolo dei Consorzi di tutela. Mentre lunedì 15 aprile, ancora Sequino ed il presidente Albino Armani saranno invitati a parlare nel corso del seminario La legalità alimentare: le garanzie scientifiche e giuridiche nel percorso del vino, che si terrà, dalle 9.30, in sala Rossini – Centro Congressi Arena (1° piano Galleria 6/7).

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In copertina, alcuni vigneti di Pinot grigio Doc delle Venezie in Friuli.

Al Vinitaly un grande Collio Bianco tra le eccellenze proposte da Coldiretti: domenica la degustazione con Cotarella

Il Collio Bianco Fosarin 2021 di Ronco dei Tassi, di Cormons, è stato inserito fra la selezionatissima rosa di vini che sarà protagonista di “Le eccellenze italiane”, la degustazione organizzata a Vinitaly da Coldiretti-Filiera Italia. L’appuntamento con i grandi nomi del vino italiano sarà guidato da Riccardo Cotarella, fra i più autorevoli enologi del panorama internazionale, presidente di Assoenologi e copresidente dell’Union Internationale des Oenologues.

Riccardo Cotarella


La degustazione si terrà domenica 14 aprile, alle ore 14.30, a Casa Coldiretti (Ingresso Cangrande, tra i padiglioni 2 e 4). Nove le blasonate aziende che vi prenderanno parte: oltre a Ronco dei Tassi, Antinori, Bellavista, Casanova Di Neri, Donnachiara, Donnafugata, Famiglia Cotarella, Tommasi, Vajra.
Il Fosarin, unico vino friulano selezionato, è un uvaggio a base di Friulano, Malvasia e Pinot bianco. Collio Bianco pluripremiato, è il portabandiera di Ronco dei Tassi, l’azienda fondata sul monte Quarin a Cormòns nel 1989 da Fabio e Daniela Coser, a cui si sono affiancati i figli Enrico e Matteo. Un vino storico (dato che la prima annata di produzione è stata il 1990), che non teme il tempo e che si affina con raffinatezza negli anni. A 180 metri sul livello del mare, il vigneto da cui provengono le sue uve ha il terreno formato da marne e arenarie di origine eocenica. Le viti hanno un’età media di 55 anni. Le uve vengono raccolte manualmente e l’affinamento fino all’imbottigliamento avviene in serbatoi d’acciaio per il Friulano e la Malvasia e in piccole botti di rovere per il Pinot bianco.

Ronco dei Tassi presenterà al Vinitaly le nuove annate dei suoi vini nel suo stand (Pad 6, stand C6).
Ronco dei Tassi
Località Montona 19, Cormòns (GO) – Tel. +39 048160155
www.roncodeitassi.it – info@roncodeitassi.it

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In copertina, ecco la Vigna dei Ciliegi durante la fioritura primaverile.

Friuli e Libano a confronto al Vinitaly di Verona con le Donne del vino Fvg: masterclass con progetto di cooperazione

Incontro tra vini friulani e libanesi a Verona. Lunedì 15 aprile, alle 10.50, nel mega-stand della Regione Fvg al Vinitaly, l’Associazione Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia guiderà, infatti, una masterclass di 12 vini caratteristici e autoctoni del Libano e della nostra regione. La degustazione si inserisce in un progetto più ampio di cooperazione tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Paese del Libano, denominato “Twinning partnership for Sustainable SMEs Development in Lebanon, e ove UNIDO ITPO Italy (Organizzazione delle Nazione Unite per lo Sviluppo Industriale) è partner esecutore, mentre l’Università di Udine e Holy Spirit University of Kaslik (Libano) sono partner progettuali.
Nel corso della masterclass, presentata dalla delegata dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino Fvg, Elena Roppa, e guidata dalla sommelier e giudice sensoriale, Maria Teresa Gasparet, sarà possibile approfondire alcuni aspetti della viticoltura del Libano, in particolare della Valle del Bekaa, con accento sulla varietà autoctona bianca dell’Obeidy e su alcuni stili di vinificazione nei vini rossi.
Oltre ai sei vini del Libano, prodotti da sei aziende diverse, saranno protagonisti della masterclass anche sei vini di altrettante aziende vitivinicole friulane, tra cui Friulano, Malvasia, Ribolla gialla, Refosco dal peduncolo rosso, Schioppettino di Prepotto e Pignolo, per dare una panoramica ampia sui vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia. Per la partecipazione alla masterclass, resa possibile grazie anche al supporto logistico di Ersa Fvg e Uni.Doc Fvg, sono disponibili solo pochissimi posti, dedicati agli operatori del settore.

Elena Roppa

Per informazioni:
Associazione Nazionale Le Donne del Vino – delegazione Friuli Venezia Giulia
friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com
FB: donnedelvinofvg
Sito web nazionale: ledonnedelvino.com

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In copertina, una degustazione delle Donne del vino Fvg organizzata a Verona.

Oltre 450 etichette del Vigneto Fvg protagoniste al Vinitaly di Verona

«Vinitaly è la più importante fiera di settore che vede partecipe il comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia: coinvolge infatti un mercato in cui le aziende del nostro territorio sviluppano una parte di assoluto rilievo del proprio business. L’edizione 2024 si porrà come un ulteriore step rispetto al percorso iniziato quest’anno con le fiere di Parigi e Düsseldorf, portando avanti la collaborazione avviata con il consorzio Unidoc per l’organizzazione e la gestione degli spazi espositivi. Una formula ancora sperimentale, nata per rimanere al passo con l’evoluzione dei tempi, e dalla quale stiamo cogliendo spunti utili per migliorare sempre più la posizione della nostra regione nel mercato vitivinicolo internazionale». Lo ha detto ieri a Udine l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, nel corso della conferenza stampa in cui sono state spiegate le peculiarità legate alla partecipazione del Friuli Venezia Giulia a Vinitaly 2024. La rassegna è in programma a Verona dal 14 al 17 aprile e vedrà la presenza di 90 aziende regionali nell’area collettiva, più altre 28 che parteciperanno in forma singola e saranno ospitate nel Padiglione Fvg, per un totale di oltre 450 etichette in esposizione (il numero più alto tra tutte le regioni presenti).

Parla l’assessore Stefano Zannier.

L’assessore ha illustrato le principali novità legate alla nuova formula espositiva che verrà adottata a Vinitaly 2024 per valorizzare le cantine del territorio, già sperimentata alle recenti fiere Wine Paris a Parigi e ProWein a Düsseldorf in collaborazione con Unidoc. «I percorsi espositivi – ha reso noto l’esponente della Giunta Fedriga – saranno suddivisi in 6 zone di denominazione ben definite (Doc Friuli Collio, Doc Friuli-Isonzo, Doc Friuli Grave – Carso – delle Venezie, Doc Fvg, Doc Friuli-Aquileia, Doc Colli Orientali che include anche la Docg Ramandolo), al fine di rendere pienamente riconoscibili le diverse aree produttive della nostra regione. Saranno, inoltre, potenziate le attività collaterali alle esposizioni, avremo 9 degustazioni masterclass con buyer internazionali e 60 etichette regionali in degustazione, oltre a interventi B2B con numerosi ospiti di prestigio».
Come ha evidenziato l’esponente della Giunta, supera i 2 milioni di euro l’investimento della Regione a sostegno delle imprese vitivinicole e della loro partecipazione alle fiere di settore. «Garantire la presenza a queste grandi manifestazioni internazionali – ha concluso Zannier – è fondamentale per allargare il più possibile la fetta di mercato delle nostre aziende e per migliorare la competitività su larga scala. L’obiettivo per il 2025 è quello di partecipare a ulteriori eventi in territori che, pur non rappresentando ancora un mercato di riferimento per il Friuli Venezia Giulia, potrebbero aprire nuovi sbocchi per il commercio delle eccellenze vitivinicole regionali».

Alla Festa del vino di Bertiolo che compie 75 anni in gara 67 aziende del Vigneto Fvg

(g.l.) Bertiolo è sempre fedele alla sua tradizione e, in vista dell’amata ricorrenza del patrono San Giuseppe, ritorna la rinomata mostra enologica, la prima ogni anno ad essere organizzata in Friuli Venezia Giulia e che quest’anno soffia su ben 75 candeline: la rassegna si terrà, infatti, dal 9 al 24 marzo prossimi. «Ben 300 campioni di vino e 67 aziende vitivinicole regionali in gara alla mostra “Bertiûl tal Friûl” che dal 1984 decreta i migliori vini dell’annata. Il concorso precede la tradizionale Festa del vino di Bertiolo, organizzata dalla Pro loco Risorgive del Medio Friuli e arrivata alla 75ma edizione grazie all’impegno e alla passione di diverse generazioni di volontari che rappresentano l’anima della sagra», ha sottolineato, infatti, nel messaggio di ringraziamento che il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, ha voluto esprimere alle associazioni «spirito ed energia del Friuli, che animano le nostre comunità creando preziosi momenti di condivisione all’insegna dello stare insieme».

Per Bordin, intervenuto l’altra sera nella rinomata Città del vino del Medio Friuli all’apertura dell’annuale concorso vitivinicolo, «la sagra di Bertiolo rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del Fvg con un riscontro concreto di tipo culturale, sociale e turistico, ma anche con importanti ricadute economiche per il territorio. Come sempre accade quando il volontariato e le istituzioni lavorano bene insieme, i risultati si vedono trasmettendo quella forza che fa della nostra regione e, in particolare, di Udine la provincia italiana con la migliore qualità della vita».
«La presenza di molti giovani fra i tanti volontari, fra i quali anche gli enologi incaricati di esaminare i campioni, è il punto di forza di questa edizione di “Bertiûl tal Friûl”», ha poi evidenziato il presidente della Pro loco Risorgive del Medio Friuli, Marino Zanchetta, il quale ha ricordato il grande lavoro organizzativo del concorso, con i vini vincitori che saranno ulteriormente esaminati nel corso del prossimo Vinitaly che dà appuntamento dal 14 al 17 aprile alla Fiera di Verona.
«Numerosi produttori del Friuli Venezia Giulia affidano i loro vini al giudizio dei nostri esperti», ha aggiunto infine il sindaco di Bertiolo, Eleonora Viscardis, sottolineando l’importanza della «credibilità frutto di decenni di lavoro, serietà e di attenzione per il ricambio generazionale».

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In copertina e all’interno immagini della cerimonia inaugurale presente il presidente Bordin e la torta celebrativa dei 75 anni della Festa del vino di Bertiolo.

Anche il Consorzio Uni.Doc Fvg nella gestione del megastand che la Regione allestirà in aprile al Vinitaly 2024

«La presenza della Regione Friuli Venezia Giulia alla prossima edizione di Vinitaly si arricchisce della partecipazione alla gestione del Consorzio Uni.Doc. In questo modo, i rappresentanti delle categorie vitivinicole, con il contributo e il supporto amministrativo di Regione ed Ersa, saranno protagonisti della gestione dello spazio espositivo con l’obiettivo di coinvolgere maggiormente le imprese». È quanto ha spiegato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ieri a Udine ha illustrato i contenuti di due bandi con cui la Regione Fvg sostiene la partecipazione delle aziende vitivinicole alla più importante fiera di settore italiana, Vinitaly appunto, in programma a Verona dal 14 al 17 aprile del prossimo anno.


«Il 2024 sarà un anno transitorio di sperimentazione di questa collaborazione – ha specificato l’esponente dell’Esecutivo Fedriga – con cui vogliamo affiancare Ersa nella gestione dello stand di Vinitaly, che sarà anche completamente rinnovato. Il bando per accedere ai fondi, circa 1,6 milioni di euro messi a disposizione dalla Giunta regionale, è stato anticipato a dicembre per consentire agli interessati di organizzarsi per tempo per quello che è l’appuntamento più importante per il mondo del vino». Altra novità del 2024 sarà la presenza, al padiglione 6, di una enoteca regionale che presenterà sia le aziende della Collettiva regionale sia quelle esterne ad essa, con una panoramica completa sulle produzioni Fvg.
Il bando, i cui termini si aprono mercoledì 13 dicembre, è dedicato alle imprese agricole da ammettere, in qualità di co-espositori di Ersa, alla Collettiva regionale della Regione Friuli Venezia Giulia e di quelle, tra di esse, da ammettere alle degustazioni assistite e alle sezioni di degustazioni masterclass. La Collettiva regionale della Regione Friuli Venezia Giulia è composta da un numero massimo di novanta imprese agricole co-espositrici di Ersa.
Nel secondo bando, invece, sono stati definiti i criteri e le modalità per la selezione delle aziende che aderiranno alla manifestazione con una propria postazione, sempre all’interno del padiglione che ospita la collettiva regionale, di quelle da ammettere alle degustazioni assistite e alle sezioni di degustazioni masterclass. Sono stati, inoltre, precisati i criteri e le modalità per la concessione, alle aziende selezionate, di un contributo diretto ad abbattere i costi per l’iscrizione e la partecipazione alla manifestazione e alle diverse iniziative. Per le finalità di questo bando sono stati destinati 195mila euro.
Alle imprese agricole della Collettiva regionale verrà riconosciuto un contributo in regime de minimis, diretto ad abbattere fino al 100% il costo di iscrizione alla fiera e di partecipazione allo stand allestito da Uni.Doc Fvg e ai servizi accessori ad esso connessi, per un ammontare compreso tra un minimo di 6.000 euro e un massimo di 13.388,90.

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In copertina, vini in esposizione nel megastand della Regione Fvg in una passata edizione della rassegna.

Vola il Pinot grigio delle Venezie proposto anche nelle tipologie Ramato e Spumante

Chiuse da poco le ultime edizioni delle fiere internazionali per l’industria del vino – Wine Paris & Vinexpo Paris, Prowein e Vinitaly –, il Consorzio delle Venezie si prepara per le imminenti attività promozionali in Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Giappone. Intanto, sul lato mercato, il primo trimestre per gli imbottigliamenti va in archivio con il segno più, a conferma del consenso di cui gode la Doc interregionale che riunisce gli operatori del Pinot grigio della filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento.

Albino Armani

Flavio Innocenzi

«La Doc delle Venezie, ad oggi il bianco fermo più esportato a livello nazionale, continua ad essere apprezzata e richiesta dai mercati internazionali, che assorbono la quasi totalità del suo imbottigliato (circa il 96%)», afferma Flavio Innocenzi, direttore del Consorzio di tutela. Il trend di imbottigliamenti nel primo trimestre del 2023 si chiude con un dato positivo: +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, 1,7 milioni di bottiglie in più; in particolare è stato marzo a fare la differenza, con 148.400 hl di Pinot grigio delle Venezie Doc imbottigliati – quasi integralmente provenienti dall’ultima stagione produttiva (94%) – il 6% in più sullo stesso mese del 2022. Anche le certificazioni osservano performance importanti, toccando il +8% sui primi tre mesi dell’anno scorso. Si tratta di un bilancio positivo ottenuto anche grazie alla fiducia degli imbottigliatori esteri – e fuori zona sul territorio nazionale – che credono nei valori e negli alti standard qualitativi della Doc scegliendo il suo Pinot grigio. A fine marzo la quantità imbottigliata da operatori esteri (per il 97% della stagione produttiva 2022) ha raggiunto infatti i 23.175 hl; i Paesi partner più fedeli restano nell’ordine Germania, USA, Austria, Canada e Regno Unito.
«Delle Venezie è stata a tutti gli effetti la prima Denominazione in Italia capace di aggregare tre regioni, raggiungendo un totale in media di 240 milioni di bottiglie/anno e unendo oltre seimila viticultori ed un migliaio di aziende tra vinificatori e imbottigliatori sotto il cappello di uno stile produttivo iconico. Di questo il Belpaese deve andare fiero: il Pinot grigio delle Venezie Doc è pura italianità, simboleggiata da uno stile fresco, elegante e versatile, associato alla “Dolce Vita” e sempre più amato dagli stranieri. Ora è importante che anche gli italiani ne riscoprano le potenzialità espressive», afferma il presidente del Consorzio Albino Armani.
L’ultima edizione di Vinitaly, in particolare, è stata testimone di una crescita di visite allo stand da parte di media, operatori ed aziende, interessati ad approfondire le potenzialità del Pinot grigio Delle Venezie DOC nelle sue diverse espressioni: bianco, ramato e spumante. Particolare interesse è stato manifestato dagli operatori italiani per le nuove tipologie: il Pinot grigio Ramato delle Venezie Doc e il Pinot grigio spumante delle Venezie Doc.
Il Ramato – nome che descrive perfettamente il risultato della vinificazione “tradizionale” del Pinot grigio (uva a bacca grigia e non bianca), ossia lasciato macerare con le bucce per il tempo necessario a far acquisire al vino il caratteristico color ramato brillante con riflessi dorati – ha riscosso giudizi positivi soprattutto da parte del pubblico femminile, in virtù del suo carattere al tempo stesso sapido e fresco, nonché delle sue tipiche note floreali e fruttate; ottimo abbinamento con piatti di pesce e carni bianche. Il Pinot grigio spumante, invece, ha suscitato interesse come novità per gli aperitivi ed i momenti conviviali, in considerazione delle sue note gradevolmente speziate, abbinate ad una buona sintonia tra perlage e brillantezza del colore.
La leggerezza, la limitata gradazione alcolica, la freschezza e la versatilità: queste sono le caratteristiche menzionate con maggiore frequenza dagli operatori e dagli appassionati che hanno degustato le varie tipologie di Pinot grigio delle Venezie Doc presso gli stand del Consorzio di Tutela nelle ultime tre fiere internazionali, apprezzandone lo stile distintivo, intimamente legato al territorio delle Venezie (Friuli, Veneto e Trentino) e fattore chiave del successo di questa Doc, simbolo dell’eccellenza enologica italiana nel mondo.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dellevenezie.it

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In copertina, i caratteristici grappoli del Pinot grigio che originano la Doc Venezie.

“Top Vini Fvg” debutta al Vinitaly: ecco tutti i premiati della nuova Guida

(g.l.) Giù il sipario su un Vinitaly di grande successo. E proprio nella giornata conclusiva dell’importante Salone enologico è stata presentata in anteprima, come avevamo annunciato ieri, “Top Vini Friuli Venezia Giulia”, la Guida che è arrivata alla sua terza edizione carica di buone notizie e di novità che portano ad un nuovo e positivo miglioramento della capacità vitivinicola della nostra regione. Il vademecum nasce proprio per orientare la scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende, grandi e piccole, del Vigneto Fvg, per gli appassionati e i turisti nazionali e internazionali.

Valdesolo, Gambarotto, Pittia e Lovo.

La Guida contiene la valutazione di oltre 200 vini degustati da una commissione di assaggio costituita da 100 esperti tra enologi, enotecnici, periti agrari e agronomi (lo scorso anno erano 78) capitanata da Matteo Lovo, presidente di Assoenologi Fvg, e coordinata da Paolo Valdesolo. esperto e notissimo enologo di lungo corso e con una forte visione per il futuro del settore. Il volume è stato presentato ieri nel mega-stand dell’Ersa ed è un concentrato di informazioni con lo scopo di mettere a disposizione dei consumatori un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole del consumo e della degustazione di vini del ricco patrimonio del Friuli Venezia Giulia. La seconda finalità è quella di creare un movimento di crescita e di sviluppo del mercato dei nostri vini, con nuove consapevolezze e il bagaglio di una tradizione che deve guardare alle nuove generazioni, con modalità e scelte di consumo nuove, considerazioni che guideranno la produzione dei vini di domani. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione della Guida ha continuato l’accordo di promozione con AgrifoodFvg e il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia.
Alla presentazione si sono alternati gli interventi di Nicolò Gambarotto, che pubblica la Guida con Editoriale Top, Tiziana Pittia, di Espressione che ha svolto il compito di segreteria e art direction e comunicazione, i citati Valdesolo e Lovo, nonché Michele Bonelli, responsabile delle degustazioni di Assoenologi. Tutti hanno sottolineato l’importanza della Guida come punto di riferimento per il settore vitivinicolo della regione anche per le straordinarie capacità dei singoli produttori di creare, sperimentare e provare nuove strade che porteranno sicuramente il Friuli Venezia Giulia a riemergere con rinnovata forza nel posizionamento dei suoi vini sia a livello nazionale che internazionale. Al termine dei vari interventi, sono stati annunciati gli attestati di merito per i vini che hanno ottenuto dalla commissione di degustazione le quattro T con un punteggio tra i 90 e i 100 punti. E questi sono ben 33! Tutti i riconoscimenti verranno consegnati a fine a aprile durante un incontro in Friuli.

Un momento della presentazione a Verona.

ECCO I VINI TOP

Annalisa Zorzettig Friulano 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Attems Sauvignon Blanc 2020 DOC Collio 4T
Bidoli Traminer aromatico 2021 DOC Friuli Grave 4T
Conte d’Attimis Maniago Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Cozzarolo Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’oro SS Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’oro SS Refosco dal Peduncolo Rosso 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Lorenzonetto Cav. Guido Merlot 2021 IGT Venezia Giulia 4T
Manià Friulano 2021 DOC Collio 4T
Muzic Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Petrucco Malvasia 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Bianco 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scarbolo Pignolo 2018 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Refosco dal Peduncolo Rosso 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Tenuta Villanova Pinot grigio 2021 DOC Collio 4T
Tenute Tomasella Friulano 2015 DOC Friuli Grave 4T
Valpanera Refosco dal Peduncolo Rosso 2018 DOC Friuli Aquileia 4T
Venica e Venica Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Venica e Venica Friulano 2021 DOC Collio 4T
Vigna Traverso Merlot 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Villa Russiz Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Merlot 2018 DOC Collio 4T
Meroi Sauvignon 2021 IGT Friuli Colli Orientali 4T
Caccese Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Di Gaspero Friulano 2021 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Cossettini Lorenzo Ramandolo 2020 DOCG Ramandolo 4T
Zuani Bianco 2021 DOC Collio 4T
Zuani Bianco 2018 DOC Collio 4T
Valle Friulano 2019 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Borgo Conventi Sauvignon 2021 DOC Collio 4T

Sono anche stati annunciati i premi speciali autoctoni Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso:

Muzic – Friulano 2021 Doc Collio
Petrucco – Refosco dal Peduncolo rosso 2019 Doc Friuli Colli orientali

Infine, ecco una descrizione della Guida. Formata da 160 pagine, con la presentazione delle cantine aderenti e uno speciale dedicato agli autoctoni Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso a cura di Claudio Fabbro, vini ai quali la commissione di assaggio ha appunto destinato due premi speciali. Nelle pagine di presentazione delle aziende sono contenuti i vini presentati alla degustazione e le valutazioni della commissione, con un’indicazione sul prezzo di acquisto dei vini per chi fornito la sua fascia. Nella descrizione delle aziende si trova una serie di informazioni utili sul metodo di coltivazione dei vigneti, il metodo di raccolta, la vinificazione e l’affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, la sostenibilità ambientale. Le schede delle cantine, inoltre, ospitano i servizi offerti come l’attività agrituristica (pernottamento, ristorazione) e la possibilità di effettuare acquisti online attraverso il proprio e-commerce. Tutti i testi sono pubblicati in italiano, inglese e tedesco, organizzati sulla stessa pagina per migliorare l’esperienza di lettura da parte di tutti. La Guida è stata realizzata dallo Studio Tecnico Agrario Cattaruzzi del perito agrario Giovanni Cattaruzzi e da Espressione, Smart Communication, società di marketing e di comunicazione. La pubblicazione è a cura dell’Editoriale Top, già noto per Top – Taste of Passion e altre numerose iniziative. La Guida sarà distribuita nelle edicole ed è acquistabile pure online sul sito www.toptasteofpassion.it. E per concludere alcuni numeri: 60 le aziende partecipanti, 200 i vini sottoposti alla valutazione degli esperti, 100 gli assaggiatori tra enologi ed enotecnici, periti agrari e agronomi; 5 mila le copie stampate per la prima edizione.

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In copertina, la famiglia Muzic premiata per il Friulano 2021 Collio; qui sopra, Fabjian con l’enologo Paolo Valdesolo.

Vigneto Fvg protagonista al Vinitaly che chiude. Guida Top in anteprima

(g.l.) Ultimo giorno, oggi, per il Vinitaly, dove il Vigneto Fvg è stato anche quest’anno uno dei protagonisti più gettonati e applauditi, soprattutto con i suoi grandi e inimitabili vini bianchi. Proprio alle produzioni di pregio anche della nostra regione è dedicata una Guida realizzata da Federdoc e presentata in occasione di questa 55ma edizione del Salone enologico veronese. Vengono così prese in considerazione le quattro Docg, come Ramandolo – la prima ad essere istituita in Friuli Venezia Giulia già nel 2001 -, Colli orientali del Friuli Picolit, Rosazzo e Lison. Quindi le varie Doc: Carso, Collio, Friuli, Annia, Aquileia, Colli orientali, Grave, Isonzo, Latisana, Lison-Pramaggiore e Prosecco. Come è noto, oggi Docg e Doc vengono comprese sotto l’unica siglia di Dop, cioè denominazione di origine protetta.
E proprio in questa giornata conclusiva del Vinitaly, alle 12, sarà presentata in anteprima la terza edizione della Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022. L’appuntamento è al mega-stand Ersa della Regione Fvg che rappresenta un centinaio di aziende. Nell’occasione, sarà illustrata la Guida annunciando gli attestati di premiazione e i risultati delle degustazioni.
Le analisi sensoriali dei vini recensiti erano avvenute lo scorso gennaio a Villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo. «La guida “Top vini Fvg” – aveva detto in quella occasione l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier – ha il pregio di spingere le nostre aziende a cercare di migliorare costantemente la qualità delle proprie produzioni. Questo è fondamentale in una regione come la nostra, che conta un patrimonio vitivinicolo di 28 mila ettari corrispondente a ben il 13 per cento della superficie agricola. La guida si pone inoltre come una valida opportunità per promuovere anche le piccole attività, rendendole riconoscibili a un vasto pubblico di appassionati, ristoratori, enoteche e turisti».
Il volume, che ha ottenuto il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, elenca i migliori vini della regione evidenziandone le caratteristiche e le qualità. Le degustazioni e la valutazione dei vini sono state realizzate in collaborazione con il Collegio territoriale dei periti agrari e Assoenologi Fvg. La giuria era composta principalmente da enologi, enotecnici e periti agrari iscritti nei rispettivi albi professionali, per un totale di 336 professionisti che hanno preso in esame più di 200 vini certificati con marchi di qualità Docg, Doc e Igt di oltre 50 produttori regionali.

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In copertina, la vendemmia del Ramandolo (Verduzzo friulano) la prima Docg nata in Friuli Venezia Giulia.