Volano le eccellenze agroalimentari Fvg: oltre un miliardo il valore dell’export

«La nostra Regione ha investito molto sul potenziamento delle filiere agroalimentari che oggi sono ritenute sempre più strategiche anche dai singoli protagonisti dell’intero settore. Dalla produzione primaria alla trasformazione, fino alla commercializzazione finale riescono a tenere insieme tutti quegli elementi fondamentali per garantire la reale sostenibilità sia di una singola attività agricola sia degli investimenti che vengono messi in campo a favore del nostro territorio». Lo ha affermato l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenuto a Trieste al Forum “Il modello Friuli Venezia Giulia: il valore della filiera agroalimentare regionale e la percezione del consumatore” organizzato da The European House-Ambrosetti.

L’assessore Zannier al Forum di Trieste.

«L’elevata qualità dei prodotti del Friuli Venezia Giulia è ormai riconosciuta all’estero, ma dobbiamo migliorare ancora – ha sottolineato Zannier -. Quando si parla di turismo e di risorse agroalimentari dobbiamo però abbiamo avere una visione più ampia e puntare a una promozione e a una comunicazione unitaria e univoca per massimizzare i risultati, raggiungendo le persone che stanno visitando la nostra regione e possono degustare le nostre eccellenze, ma anche il mercato nazionale e quello estero».
«È fondamentale pertanto utilizzare una strategia di comunicazione sempre più organizzata e organica in grado – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – di declinare in modo adeguato i messaggi, raggiungendo al tempo stesso target anche molto diversi. Non va dimenticato infatti che in alcuni casi, come per esempio nel settore vitivinicolo, abbiamo un surplus di produzione che non potrà mai essere consumata sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Una quota importante è necessariamente destinata ai mercati extraregionali».
Nel corso della mattinata è stato presentato lo studio di approfondimento sul valore generato dalla filiera agroalimentare del Friuli Venezia Giulia realizzato da The European House-Ambrosetti in collaborazione con PromoTurismoFvg e l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia (Ersa).
Il settore presenta performance migliori rispetto alla media nazionale. Inoltre, la proiezione internazionale dell’agroalimentare del Friuli Venezia Giulia è in continua crescita, anche grazie alla particolare posizione geografica: nel 2021 ammontavano a 1,1 miliardi di euro le esportazioni. Si tratta di un record storico, con una crescita del +15,5% rispetto all’anno precedente, che colloca questa regione al 4° posto tra quelle italiane.
Il Friuli Venezia Giulia è anche il quarto esportatore italiano di prodotti ittici freschi (30,2 milioni di euro) e il sesto di caffè (305,4 milioni di euro). È inoltre la quarta regione per valore della produzione di vino certificato (803 milioni di euro nel 2021) e la quinta per valore della produzione agroalimentare certificata (359 milioni di euro nel 2021).

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In copertina, i nostri grandi vini, soprattutto bianchi, sono trainanti nel paniere agroalimentare del Friuli Venezia Giulia: allora è proprio il caso di brindare alle fortune dell’importante settore.

Vino naturale in febbraio a Milano con oltre 150 vignaioli anche dal Vigneto Fvg

Sono aperte le prenotazioni per ViNaRi, la manifestazione dedicata al mondo del vino naturale, ideata e organizzata dalle associazioni Vi.Te. e VinNatur. La prima edizione esordirà domenica 12 e lunedì 13 febbraio a Milano negli spazi messi a disposizione da Studio Novanta. Per scoprire le interessanti proposte enoiche dei produttori presenti, gli operatori di settore potranno beneficiare di una partecipazione anticipata dalle ore 10, mentre a mezzogiorno la rassegna sarà aperta agli appassionati del vino naturale.
Per poter prender parte all’evento, verrà richiesta la pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio unitamente al versamento di un contributo associativo pari a 25 euro per la singola giornata e a 40 euro per entrambi i giorni.
Sono già più di 150 i vignaioli aderenti all’iniziativa che arriveranno nel capoluogo lombardo da tutta Italia, nello specifico da Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e ancora Sicilia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto. Rappresenteranno il mercato estero alcuni produttori provenienti rispettivamente dall’Argentina, dalla zona di Bordeaux, in Francia, e dalla Slovenia.
Ad accompagnare la due giorni ci sarà anche la proposta gastronomica dello street food italiano di Trapizzino, nato nel 2008 dall’idea di Stefano Callegari, mastro pizzaiolo che oggi vanta 14 punti vendita tra Torino, Milano, Trieste, New York e Roma, luogo in cui trova la sua prima casa. Il trapizzino è un angolo di pizza a base di lievito madre, croccante fuori e morbido dentro, che dopo una lunga lievitazione si serve farcito di ricette tipiche della tradizione romana, italiana e non solo. A completare il menu, la sfiziosità dei supplì, il classico cibo di strada romano che fin dal 1874 in un risotto panato e fritto nasconde un cuore di formaggio filante. Entrambe le specialità saranno disponibili in diversi gusti, con opzioni dedicate anche al pubblico vegetariano.

INFO IN BREVE
Vi.Na.Ri. Milano 2023

Data: domenica 12 e lunedì 13 febbraio
Orari di apertura: dalle 10 per gli operatori, dalle 12 per tutti
Luogo: Studio Novanta, Via Mecenate, 88/a, 20138 Milano
Ingresso: evento a numero chiuso.
L’ingresso a Vi.Na.Ri. è riservato agli iscritti: bit.ly/vinari_iscrizione
Pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio con contributo associativo di € 25 per un giorno, € 40 per entrambi. Non sono previste riduzioni

Il caffè dalla pianta alla tazzina: lo spiega Marino Petracco questa sera a Trieste

“Il caffè dalla piantina alla tazza”: questo il tema molto interessante che sarà trattato oggi, 8 novembre, dalle 18 alle 19 (ingresso libero) in via Imbriani, 5, a Trieste. L’incontro è organizzato da In Prospettiva, Associazione di promozione sociale, presieduta da Anna Amati. Relatore il professor Marino Petracco. Ingegnere chimico, da più di trent’anni ricercatore scientifico alla Illycaffè, insegna al Master universitario intitolato alla memoria del suo maestro dottor Ernesto Illy e svolge, in sei lingue, un’intensa attività di conferenziere internazionale proprio sui temi del caffè.

Anna Amati


«Un aroma che dà il buongiorno. Una tazzina da gustare con i colleghi. Il giusto coronamento di un buon pasto. Una sferzata d’energia, durante certe interminabili riunioni… Il nostro caffè quotidiano – sottolinea il professor Petracco, presentando l’incontro di questa sera – è un vecchio amico, del quale pensiamo di sapere tutto (dopotutto siamo italiani, no? siamo nati nella “Patria” del caffè…). In realtà, dietro all’umile bevanda, ruota tutto un mondo che abbraccia i cinque sensi, ed i cinque continenti! C’è più di un secolo di esperimenti, di sapienza, competenza, e di duro lavoro. Ed è un mondo in cui non si finisce mai di imparare…». Per ulteriori informazioni: telefono 388.9857782 oppure e-mail: inprospettiva.aps@gmail.com

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In copertina e qui sopra le bacche del caffè durante la maturazione e i chicchi ancora verdi prima della tostatura.

“Orizzonti Rurali”, a Trieste si presenta il progetto di cooperazione internazionale

Si chiama “Orizzonti Rurali” il progetto di cooperazione internazionale che ha come obiettivo recuperare, rafforzare e ricucire il legame storico-culturale tra le città e le aree rurali circostanti: un progetto che tocca diverse località della Lombardia, compresa la città di Milano, alcune località della Slovenia e Trieste con Gal Carso-Las Kras.

Suggestivo ambiente carsico.


Per il Gal Carso-Las Kras il progetto assume specifici connotati, basati sul concetto di un turismo rurale sostenibile che valorizzi la mobilità lenta ed elettrica dei sentieri del Carso, primo tra tutti il percorso ciclo-turistico Via Bora, nel segno di uno sviluppo turistico sostenibile. Via Bora si propone di valorizzare e far apprezzare a residenti e turisti il meglio del territorio che va dal Carso goriziano fino al lembo più orientale d’Italia, la cittadina di Muggia, attraversando Trieste. Un percorso ancora in via di perfezionamento, un importante work in progress con l’obiettivo, nel corso dei prossimi anni, di far divenire la Via Bora un percorso cicloturistico a tutti gli effetti.
Del progetto si parlerà oggi, 28 ottobre, nel corso di un convegno pubblico dal titolo “Trieste e i suoi orizzonti rurali” che per tutta la giornata, a partire dalla 9.30, riunirà al Savoia Excelsior Palace di Trieste (Riva del Mandracchio) esperti, docenti e rappresentanti istituzionali. Alle 11.30 i protagonisti del progetto incontreranno la stampa, sempre al Savoia Excelsior Palace. Presenti, tra gli altri, il presidente di Gal Carso-Las Kras David Pizziga ed Enzo Sima, responsabile per PromoturismoFvg del nuovo settore turistico regionale del Bike che illustreranno le novità attese durante i lavori quale esito del progetto “Orizzonti rurali” e sul fronte della promozione slow del territorio e il futuro completamento del percorso ciclo-turistico Via Bora.

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In occasione dell’evento di presentazione del progetto di cooperazione internazionale “Orizzonti Rurali” – in svolgimento oggi a Trieste – il Gal Carso – Las Kras organizza per domani, 29 ottobre, una pedalata sul percorso ciclo turistico Via Bora per far riscoprire il Carso tramite un percorso in bici che permetterà ai partecipanti di assaporare le numerose sfaccettature del territorio. Il percorso cicloturistico “Via Bora” rappresenta un’importante prospettiva di sviluppo per il territorio, unendo il turismo lento ad una fruizione della zona che raggiunge le piccole realtà. Sabato sarà percorsa solo una parte della Via Bora, che nel totale ha 85 km e si estende da Sagrado fino al lembo più orientale d’Italia, la cittadina di Muggia. Il percorso proposto domani avrà una lunghezza di circa 40 km e prevede parte su strade sterrata e parte su strade asfaltate. A tutti i partecipanti sarà garantita una e-bike. La pedalata attraverserà anche il Sentiero della Salvia, passando poi per Prepotto e sconfinando sulla parte slovena percorrendo il tratto da Gorjansko fino a Dutovlje. Il percorso permetterà un’immersione nel Carso e nei suoi paesaggi mozzafiato. Ospite d’eccezione l’escursionista e biker appassionato di traversate “estreme” Lorenzo Barone. Appena venticinquenne, l’avventuroso giramondo umbro, che vanta migliaia di followers sui cui canali social, è già stato protagonista di numerose imprese da record in svariate località del pianeta – dalla savana africana alla tundra artica – sempre a bordo della sua inseparabile bicicletta. Con lui anche Pietro Franzese, videoblogger appassionato di viaggi in bicicletta a scatto fisso. Ritrovo alle 9.15 a San Michele del Carso alla Lokanda Devetak con colazione a base di prodotti locali. Partenza alle 10.00. Il percorso prevende di passare a Doberdò del lago, Iamiano, Sistiana – Via della Salvia – Santa Croce, Prepotto, Gorjansko (SLO), Pliscovizza, Krajna vas, Dutovlje, Tomaj. La partecipazione è gratuita previa prenotazione: mail a vizintin@galcarso.eu infoline: 040.9779539.

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In copertina, viti e ulivi alle porte di Trieste; all’interno, cicloturisti tra le vigne.

Il “Magazin de cafè” da oggi a Trieste: dalla preparazione alla degustazione

(f.s.) Tutto il fascino e i tanti richiami storici, culturali e sentimentali che il caffe ci rimanda troveranno a Trieste un nuovo “punto di ascolto” nel “Magazin de cafè” che verrà aperto, con un incontro inaugurale, oggi, 10 settembre, alle ore 15, in via Aldo Manuzio 10 B, nel rione di San Vito. L’iniziativa è dell’Associazione Museo del Caffè, presieduta da Gianni Pistrini, che, puntando, come proprio principale obiettivo sociale, a realizzare quanto prima una ampia struttura “dedicata”, auspicabilmente nel costituendo grande spazio museale del Porto Vecchio, sta intanto proseguendo col riaprire o riorganizzare i diversi propri spazi che vanno a costituire, sul territorio, una sorta di “museo diffuso” (sei in tutto, in vari punti del capoluogo regionale).


Uno di questi è appunto il “Magazin de cafè” di via Manuzio, un piccolo, curioso angolo di chicche caffeicole, di macchine, strumenti e stoviglie per tutte le “fasi del caffè”, dalla preparazione alla degustazione, e di reperti del mondo mercantile ed emporiale della città. E nella Trieste che si fregia del titolo di “Capitale del Caffè”, questa struttura potrà essere anche uno spazio dinamico di aggregazione e di conoscenza, dove, accanto a cittadini e turisti, ogni amante dell’espresso e delle molte curiosità e particolarità del capoluogo giuliano potrà essere volentieri ricevuto e favorevolmente accolto.
L’odierno incontro di apertura – intitolato Porte aperte: il caffè senza segreti …il “Magazin de cafè” ne svela i più reconditi” e organizzato con i preziosi contributi concessi dalla IV Circoscrizione e da Banca Ter – sarà anche un momento di festa e di cultura che, con inizio appunto alle 15, proporrà alcune letture sceniche sul tema del caffè con l’attore concittadino Lorenzo Acquaviva e, naturalmente, una degustazione della “nera bevanda”, offerta a tutti i presenti dalla Torrefazione San Giusto. Non mancheranno diversi momenti ludici per i bambini.
In precedenza, in mattinata, alle ore 11, avrà luogo una pre-illustrazione del sito riservata alla stampa e alle autorità. Dopo l’avvio inaugurale, il “Magazin de cafè” sarà visitabile, in una prima fase, solo su prenotazione con modalità che saranno successivamente comunicate e pubblicate sul sito dell’associazione (www.amdctrieste.it).

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In copertina, l’esperto Gianni Pistrini presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste.

Ritorna a Udine “Friuli Doc” la vetrina delle eccellenze enogastronomiche

Friuli Doc è da sempre una vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche. Una ricetta vincente che in quattro giorni saprà attrarre a Udine migliaia di turisti, grazie a un ricco palinsesto di eventi e coinvolgendo quest’anno, oltre alle Pro Loco e alle associazioni di categoria, una pluralità di soggetti: dall’Udinese Calcio agli artigiani, i locali e in generale tutte le attività produttive e commerciali cittadine, rendendoli pienamente partecipi di questo evento. Questa sinergia fra città e territorio candida Friuli Doc a essere l’apice di una stagione estiva che in Friuli Venezia Giulia e a Udine ha fatto registrare un record di presenze senza precedenti.

Prosciutto di San Daniele…


È questo il messaggio portato a Udine dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo alla presentazione della 28ma edizione di Friuli doc. La manifestazione, in programma tra giovedì 8 e domenica 11 settembre, gode del supporto e del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg e intende rappresentare non un unico prodotto o un singolo settore, ma la celebrazione della cultura, delle tradizioni, dello spirito e delle eccellenze vinicole e gastronomiche friulane e del territorio limitrofo.
Nell’ultimo anno, come ha sottolineato l’esponente della Giunta regionale, c’è stato un cambio di passo nella promozione, con investimenti importanti sulle reti televisive generaliste e sui principali quotidiani nazionali. Tutto questo ha gradualmente portato il Friuli Venezia Giulia a recuperare e superare le presenze turistiche del periodo pre-pandemia e a scalare le classifiche di gradimento nazionali, come attestato dalle rilevazioni di Demoskopika.

… formaggio Montasio…


L’offerta di Friuli Doc sarà distribuita nei luoghi più rappresentativi del centro udinese: da piazza Libertà a via Mercatovecchio, al Castello, via Savorgnana, via Aquileia, piazza Matteotti, fino a tutte le altre tradizionali sedi dell’evento, ognuna delle quali sarà arricchita da stand, esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, laboratori, mostre ed esposizioni. Come da tradizione, tutti i musei della città rimarranno aperti. Tra i protagonisti non mancheranno le eccellenze friulane come il prosciutto di San Daniele e il formaggio Montasio, le specialità della montagna, della collina e del mare, i produttori di “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, piante, funghi, spezie, frutta e verdura del territorio, gli stand degli artigiani e gli stand gastronomici di Trieste e della Stiria.
Novità di quest’anno la presenza dei ristoranti di Udine Cooking che, in aggiunta alla tradizione delle osterie udinesi e delle rispettive proposte di abbinamento cibo-vino, elaboreranno per l’occasione dieci menu del territorio che completeranno la proposta di ospitalità di Friuli Doc.

… e grandi vini del Vigneto Fvg.

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In copertina, piazza Libertà e il Castello simbolo di Udine e dell’intero Friuli.

“Olio Capitale”, con il marchio Io sono Fvg grande aiuto a difesa della qualità

Gli oli d’oliva, nella loro varietà, sono il compendio di eccellenze di prodotti che rappresentano tutta l’Italia; questa ricchezza va preservata a livello nazionale difendendone la qualità che nasce dalla diversità di territori chiamati però a fare squadra per presentarsi al mondo in maniera compatta, come ha fatto il Friuli Venezia Giulia, che ha raccolto tutta la sua offerta enogastronomica, turistica e culturale nel claim “Io sono Fvg”. È questo il messaggio che il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha portato all’inaugurazione, nel Convention center del Porto Vecchio di Trieste, di “Olio Capitale”, la rassegna degli oli d’oliva italiani – organizzata attraverso Aries dalla Camera di commercio Venezia Giulia – che raccoglie oltre 170 espositori e molti buyer internazionali.

Fedriga e Zannier “Io sono Fvg”.

(Archivio Montenero)

Il presidente della Regione Fvg ha salutato l’importanza di riproporre in presenza un evento fieristico della portata esemplare di “Olio Capitale” e si è soffermato sulla necessità di difendere l’eccellenza del prodotto olio, che non deve seguire il ribasso del prezzo e l’omologazione ma promuovere e far conoscere la sua alta qualità intrinseca, anche con prodotti di nicchia, seguendo una strategia già affermatasi in Friuli Venezia Giulia. In questo senso, la Conferenza delle Regioni è, secondo il suo leader e capo della Giunta regionale, il contesto ideale per rappresentare in maniera unitaria l’assortimento del Made in Italy, secondo una chiave già sperimentata all’Expo di Dubai. A fine settembre-ottobre, ha annunciato a tale proposito il governatore, si terrà il primo festival delle Regioni di cui ora verrà vagliata la candidatura per stabilire quella che ospiterà la prima edizione.
Il governatore, intervenuto all’inaugurazione insieme all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, e, tra le altre autorità, al presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, e al sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha visitato i padiglioni della rassegna che resterà aperta fino a domani con un ricco di programma di degustazioni, convegni e concorsi.

Fiori di Bianchera…

 

IL MERCATO

Il settore olio di oliva trova nel bacino del Mediterraneo l’area principale di coltivazione dell’ulivo, diviso fra Europa, Asia e Africa. La Spagna rappresenta il 45% della produzione mondiale seguita dall’Italia con il 15%. La produzione mondiale di olio da olive si attesta fra le 3.000 e le 3.500 migliaia di tonnellate, di cui 65-70% prodotto all’interno dell’Unione Europea fra i quattro principali produttori, in ordine decrescente, Spagna, Italia, Grecia e Portogallo. Al di fuori dell’Unione Europea i paesi maggiormente produttori sono la Tunisia e il Marocco in Africa, la Turchia e la Siria in Asia.
L’Italia, con 642.000 aziende, 1.133.000 ettari in coltivazione e 160 milioni di piante, è il secondo produttore mondiale, con una produzione nel 2021-2022 pari a 381.000 tonnellate di olio, dato in crescita del 15% rispetto alla precedente campagna olearia 2020-2021 quando la produzione si era attestata a 331.000 tonnellate. Il dato, seppur importante, risulta inferiore a quello della media della produzione di olio nel decennio 1989-1999 che è stata in Italia di oltre 540 mila tonnellate di olio d’oliva, ma nel decennio successivo è calata a 476 mila tonnellate (-12%); e nel periodo tra il 2013 e il 2017 è stata ancora più bassa: 376 mila tonnellate. Questi dati in un contesto in cui nel mondo, parallelamente, la produzione è salita del 38% (e il consumo del 42%).
Permangono problemi di tipo strutturale sull’olivicoltura italiana, sia a livello di fittezza di impianti che di produttività complessiva, legati a strutture di coltivazione obsolete e a sistemi da aggiornare, anche se l’olivicoltura collinare di alcune zone della penisola poco si prestano alla modernizzazione, possibile invece in circa il 37% della superficie italiana potenzialmente competitiva.  A livello nazionale le regioni maggiormente produttive sono la Puglia, la Calabria e la Sicilia, che assieme detengono oltre il 70% della produzione.
Nell’annata olearia 2021-2022 si è assistito ad un recupero delle produzioni meridionali rispetto all’annata precedente, ma ad una forte contrazione in quelle dell’Italia Centrale e Settentrionale. Al Centro il calo produttivo è stato del 25-50% in media, ma con punte anche del 70%. Al settentrione, in Veneto e Lombardia, causa problematiche climatiche, gelate e grandinate, la produzione ha subito cali anche del 90%; in Liguria mediamente del 50%.

… e loro frutti sul Carso.


La situazione del Friuli Venezia Giulia ha registrato un calo del 70%, con tenuta solamente della varietà Bianchera in alcuni comprensori.
A livello commerciale, l’Italia è il primo paese importatore di olio di oliva, da Spagna, Grecia, Tunisia e Portogallo: nel 2020 per 608.000 tonnellate ed un valore di 1.330 milioni di euro. Parallelamente è il secondo esportatore mondiale, con flussi che si dirigono principalmente verso gli Stati Uniti, la Germania, il Giappone e la Francia, ma in generale in tutti quei paesi del centro nord Europa in cui le condizioni climatiche non consentono la coltivazione dell’olivo: sempre nell’annata 2020 l’export ha assunto valori di 410.000 tonnellate per un controvalore di 1.455 milioni di euro, con un incremento in volume del 22% rispetto all’anno precedente.
Nel contesto internazionale, gli Stati Uniti presentano ampi margini di miglioramento dei consumi poiché la produzione californiana, seppur in crescita, non riesce a soddisfare il mercato interno. Il Sud America è un’area in forte espansione, sia dal punto di vista del consumo che della produzione che si concentra soprattutto in Argentina e in Cile. L’Africa magrebina sta ampliando le sue produzioni e la Tunisia si attesta come principale fornitore dell’Unione Europea. Il mercato asiatico risulta anch’esso in forte espansione, non solamente in Giappone ma anche in Cina e India, nonostante le tradizioni alimentari completamente diverse. Cresce anche la produzione in Australia.
A livello della qualità del prodotto, il 40% degli oli riconosciuti di qualità in Unione Europea è italiano, con ben 42 Denominazioni di Origine Protetta (DOP) e 6 Indicazioni Geografiche Protette, mentre paesi come la Spagna e la Grecia ne contano 29 ciascuna. La produzione italiana di Dop/Igp è pari appena al 3% del totale, con ampi margini di miglioramento.  In crescita la superficie condotta in biologico che interessa ben il 22% dell’intera superficie olivicola italiana, distribuita per il 31% in Puglia, 28% in Calabria, 16% in Sicilia e 6% in Toscana.
Fra i punti di forza dell’olivicoltura italiana si segnalano la capacità di una elevata differenziazione del prodotto, grazie a oltre 500 varietà iscritte nel Registro Nazionale e un territorio con aree vocate dalle caratteristiche pedoclimatiche anche profondamente diverse. Anche il valore paesaggistico, storico e culturale degli oliveti giocano un ruolo importante a favore della produzione nazionale.
La debolezza dell’olivicoltura italiana è legata invece principalmente alla frammentazione della struttura produttiva e ad un contesto territoriale in cui l’olivo costituisce presidio del territorio in situazioni orografiche difficili.  Tuttavia, la crescente sensibilità dei consumatori verso le produzioni di qualità consente buone opportunità sul mercato internazionale, anche se la competizione sui costi di produzione e sulla qualità è crescente di anno in anno.

La vetrina di “Olio Capitale”.

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In copertina, l’olio extravergine di oliva grande protagonista anche oggi e domani.

Dal mare al Collio tra vini, storia ed enogastronomia da giugno con il bus

Un progetto per esplorare il territorio regionale, dal mare al Collio, terra di grandi vini Doc, all’insegna della mobilità sostenibile ed intermodale, attraverso “Hop on hop off Collio tour”, il nuovo servizio che verrà attivato da giugno grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia e Apt Gorizia con la collaborazione di PromoturismoFvg. A presentarlo, con il sindaco di Cormòns e la presidente dell’Azienda provinciale trasporti spa di Gorizia, è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, nella sala civica comunale cormonese.

L’esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato la qualità della proposta da subito condivisa con l’Apt di Gorizia e ha sottolineato la preziosa collaborazione di PromoturismoFvg che si è subito messa all’opera per rendere immediatamente operativo il servizio. Per l’assessore del Friuli Venezia Giulia l’iniziativa consente di promuovere e rafforzare il turismo della zona del Collio, contribuendo anche alla valorizzazione dell’intera regione proponendo soluzioni di turismo attivo per gli ospiti che arrivano a Grado, ma anche Lignano e Trieste, grazie al collegamento con le linee marittime, per far loro scoprire e apprezzare le bellezze dell’entroterra. L’assessore ha sottolineato l’importanza di lavorare per raggiungere obiettivi di alto livello, investendo energie e risorse come fatto fin dall’inizio della legislatura per portare il Friuli Venezia Giulia ad essere sempre di più meta turistica apprezzata e per creare le condizioni con le quali ottenere positive ricadute in termini economici per il territorio.
Il progetto complessivo, come è stato spiegato, prevede una serie di servizi di trasporto a connotazione turistica dal mare al Collio. Si tratta di un’offerta all’insegna della mobilità sostenibile ed intermodale che unisce bus, bicicletta e motonave con tre itinerari “slow” ideati per soddisfare i più diversi interessi. La prima proposta riguarda un servizio con le caratteristiche del classico “hop on hop off” con trasporto biciclette. Il bus si fermerà nei punti di maggior interesse e nei pressi dei percorsi ciclabili. Due anelli effettuati quattro volte nel corso della giornata che toccano le località di Capriva, Cividale, Cormòns, Dolegna del Collio – tutte Città del vino Fvg -, Mossa Preval e Spessa. Giorni di effettuazione lunedì, mercoledì e venerdì.
Previsto poi un percorso storico-culturale che, partendo da Grado, porta il turista alla scoperta degli insediamenti dei Longobardi a Romans d’Isonzo e a Cividale, con una tappa a Cormòns. Giorno di effettuazione martedì. Ci sarà inoltre un percorso ispirato all’enogastronomia che, sempre da Grado, porterà i turisti attraverso il Collio lungo la Strada del Vino e dei Sapori toccando le località di Capriva, Cormòns, Mariano e San Floriano del Collio. Giorno di effettuazione giovedì. Gli ultimi due servizi, svolti con bus dotato di portabiciclette, saranno in connessione con le linee marittime in arrivo a Grado da Lignano e da Trieste; una novità che va ad arricchire ulteriormente il ventaglio di scelte messe a disposizione dei turisti.
Per questo primo anno di lancio dell’iniziativa, verrà applicata una tariffa unica promozionale, uguale per tutti gli itinerari: 15 euro per gli adulti mentre sarà gratuita per i bambini con meno di 10 anni e ridotta a 10 euro per i ragazzi sotto i 18. Per usufruire del servizio sarà necessaria una prenotazione online nella giornata precedente il viaggio. Viene inoltre confermato il trasporto pubblico locale bicibus Grado-Gorizia-Cormòns. Partiranno, invece, dal 1° giugno le due linee marittime regionali di competenza di Apt Gorizia, Trieste-Grado-Lignano.

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In copertina, un’immagine primaverile del Collio e all’interno uno dei mezzi che saranno usati per il servizio turistico.

Agriflash.FVG

Malvasia oggi protagonista a Trieste – Ristorante Montecarlo & Bever Forever Organizescion propongono, infatti, la quarta edizione di “Malvasia and Friends”. Si tratta di un incontro-degustazione di vini provenienti da Istria croata, Istria slovena, Aquileia, Carso, Brda, Vipavska, Collio, Isonzo e Colli orientali. Un banco d’assaggio di qualità dedicato alla Malvasia, vino principe di queste terre, accompagnata da altri bianchi autoctoni, come Vitovska, Friulano (ex Tocai), Moscato e Ribolla. I produttori serviranno e descriveranno i loro prodotti: diversità di terreni, esposizioni, clima e modalità di vinificazione renderanno unica e originale la degustazione. L’appuntamento è dunque fissato, dalle 16 alle 22, al ristorante Montecarlo, in via San Marco 10. Ingresso 20 euro – Prenotazione anticipata obbligatoria al ristorante stesso o telefonicamente allo 040.662545 oppure al 349.5435160. Durante l’evento saranno serviti assaggi di cucina tipica. Ingresso rispettando le normative anti-Covid.

“Naturalmente, da latte friulano” – Questo il nome della Società consortile a responsabilità limitata nata nei mesi scorsi che presenterà composizione, finalità e programmi in una conferenza stampa che si terrà domani, martedì, alle 10.45, nella Casa della Contadinanza, in Castello a Udine. Interverrà anche Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna. Tredici aziende della regione hanno infatti costituito “Naturalmente, da latte friulano” che si propone di avviare un percorso strategico di consolidamento e di sviluppo del sistema friulano della filiera del latte bovino. Le aziende consorziate utilizzano tutte latte ottenuto in Friuli, con forniture alimentate da circa il 30% delle stalle attualmente in attività. Si tratta di realtà operanti in tutti i settori: raccolta e distribuzione del latte, tradizionali latterie, caseifici specializzati nella stagionatura del formaggio, Dop Montasio in particolare.

“Asparagus” dà appuntamento a Udine – Dopo le serate di Tavagnacco e Grado, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla terza tappa che il 6 maggio prossimo sarà al ristorante Là di Moret a Udine, mentre il 13 maggio l’appuntamento è fissato alla Taverna, a Colloredo di Monte Albano; quindi, il 20 alla Lokanda Devetak di San Michele del Carso, il 27 Da Nando a Mortegliano e infine il 3 giugno Da Toni a Gradiscutta di Varmo. La manifestazione è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Intanto, prosegue a Fossalon di Grado la Festa degli asparagi bianchi, che continuerà anche nel prossimo fine settimana per concludersi domenica 8 maggio. Intanto, si prepara ad aprire i battenti anche la rinomata Mostra regionale di Tavagnacco, giunta alla 84ma edizione, che ritorna dopo la sospensione causata dall’emergenza Covid. L’appuntamento è per tre fine settimana dal 7 al 22 maggio.

“Io sono Fvg” al Rally di Piancavallo – Il progetto “Io Sono Friuli Venezia Giulia” continua a crescere abbracciando un evento sportivo di respiro nazionale e internazionale come il Rally di Piancavallo. Una manifestazione che da 35 anni riesce a valorizzare il territorio, attraversando e facendo conoscere a migliaia di appassionati di questa disciplina i paesi e i borghi delle Dolomiti orientali e della Pedemontana pordenonese. Un binomio, quello tra questa gloriosa competizione motoristica e il marchio che testimonia la sostenibilità delle imprese regionali e l’origine delle produzioni agroalimentari, che porterà grandi vantaggi a tutto il Friuli Venezia Giulia. Questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, nel corso della presentazione dell’edizione 2022 del Rally di Piancavallo, in programma il 14 e 15 maggio. L’esponente della Giunta Fedriga ha ricordato che nell’ambito della manifestazione saranno organizzate numerose iniziative di promozione di alcune eccellenze agroalimentari del nostro territorio accumunate dal marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Con iniziative di questa portata riusciamo ad affermare in modo chiaro i principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica alla base di questo brand collettivo che mette tutti – turisti, sportivi e team impegnati nella competizione – nella condizione di riconoscere più facilmente l’origine dei prodotti delle diverse filiere agroalimentari della nostra regione. L’assessore ha sottolineato in conclusione che “Io Sono Friuli Venezia Giulia” è un progetto che esalta il significato profondo di comunità tipico di questo territorio. Una comunità fatta di persone, risorse, tradizioni, prodotti di qualità e saperi unici al mondo.

Lo Schioppettino e il concorso letterario – Dopo la bellissima serata tenutasi a Cividale, lo Schioppettino di Prepotto sarà protagonista di un incontro nell’ambito del concorso letterario, giunto alla seconda edizione, “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” che sarà ospitato dalla Biblioteca di San Martino al Tagliamento il 14 maggio prossimo. Oltre a Cinzia Benussi, Carmen Gasparotto e Barbara Pascoli, organizzatrici del concorso, promosso e sostenuto dal Comune di Prepotto, ci saranno gli scrittori Antonio Bonacina ed Elena Vesnaver, che hanno preso parte alla passata edizione, e Daniela Gatto, componente della giuria dei lettori e autrice del romanzo “Intreccio imperfetto”. A ispirare i nuovi racconti sarà la “Terra di confine”, come quella che dà anima e corpo allo Schioppettino. Triplice lo scopo dell’iniziativa: promuovere il territorio da un punto di vista turistico, esaltare il valore del brand dello Schioppettino, favorire la creatività di coloro che amano la scrittura. Ricordiamo che si concorre con un racconto inedito da inviare alla segreteria organizzativa del concorso entro il 19 giugno prossimo. Due le giurie incaricate di individuare i dodici finalisti e i tre vincitori da portare alla premiazione di sabato 8 ottobre. Info: whatsapp 340 6831928 e barbara.pascoli@gmail.com

Tappi sughero, Labrenta acquisisce Anacorks – Gruppo Labrenta, azienda con base a Breganze (Vicenza) specializzata in soluzioni di chiusura per il settore wine&spirits, rileva il 100% dell’impresa portoghese Anacorks, specializzata nella produzione di tappi in sughero naturale per distillati. L’azienda fondata nel 1998 a Lobão, nel nord del Paese iberico, ha chiuso il 2021 con un fatturato di circa 3 milioni di euro. Anacorks conta oggi su due siti produttivi con 20 addetti ai quali si aggiungerà un terzo stabilimento entro l’estate, così da supportare la crescita nei mercati di Messico, Stati Uniti, Regno Unito, Sudafrica e Singapore. Per quanto riguarda la gestione dell’azienda, continuerà la collaborazione con Miguel, Sergio e Carlos Castro, nipoti dei fondatori Ana Pinto e Manuel Castro. L’acquisizione è uno dei tasselli fondamentali dell’importante piano di internazionalizzazione e verticalizzazione per il controllo della filiera intrapreso da Labrenta, che oggi presenta due siti produttivi nelle Americhe (Brasile e Messico) oltre al polo produttivo di Breganze. “Abbiamo iniziato a lavorare il sughero 51 anni fa ma, oggi più che mai, lo riteniamo un materiale estremamente attuale e sostenibile – afferma Gianni Tagliapietra, Ad di Labrenta –. Pensiamo che il trend attuale porterà il sughero naturale a essere sempre più apprezzato e utilizzato nel settore degli spirits per i prodotti premium, per questo quella di Anacorks è un’acquisizione strategica”. La verticalizzazione della produzione rientra nella strategia disegnata dal progetto Labrenta Green Deal 2030, attraverso il quale l’azienda si impegna a utilizzare materiali sempre più sostenibili e a scegliere siti produttivi più vicini ai propri clienti per ridurre il carbon footprint dei propri prodotti. Innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione sono i cardini di sviluppo del gruppo Labrenta, i cui volumi puntano a superare i 30 milioni di euro di fatturato entro la fine dell’anno con un piano di crescita 2023-2025 ambizioso. Il successo del gruppo è frutto del lavoro di squadra che a oggi conta su quasi 180 unità, con particolare merito al management team che ha saputo raccogliere la sfida e vedere oltre le difficoltà contingenti, scommettendo nell’acquisizione del know how fondamentale per continuare la crescita. Dopo l’exploit nei mercati americani ed europei del 2021, che aveva portato il gruppo vicentino a raddoppiare il fatturato rispetto all’anno precedente, nel primo trimestre 2022 si conferma un trend di ulteriore crescita, registrando un aumento di oltre il 60%. Nell’ultimo anno l’organico è stato potenziato di oltre 50 addetti tra Italia, Brasile e Messico e si prevede l’assunzione di altri 20 profili specializzati entro l’anno in corso per rafforzare tutte le business units. In quest’operazione il Gruppo Labrenta è stato affiancato dall’Advisor strategico Circle Brain, da Minyanabeltran Avvocati e Commercialisti sul piano fiscale e dall’M&A team del gruppo.

L’Anteprima Trasimeno 2022 – Domenica 29 e lunedì 30 maggio arriva a Castiglione del Lago l’Anteprima Trasimeno 2022, prima edizione dell’evento organizzato in collaborazione dal Consorzio Tutela Vini Doc Colli del Trasimeno e dalla Strada del Vino Colli del Trasimeno, che si inserisce nel programma di Umbria in Anteprima. L’Anteprima verrà inaugurata ai Ruderi della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo – Rocca del Leone a Castiglione del Lago domenica 29 maggio, alle 19.30, con un momento istituzionale durante il quale verranno ufficialmente presentati l’evento e le attività del Consorzio Tutela Vini Doc Colli del Trasimeno. Lunedì invece la vera e propria Anteprima, dalle 10 alle 18 a Palazzo della Corgna. L’evento, riservato alla stampa specializzata nazionale e internazionale e agli operatori del settore che potranno accreditarsi compilando il modulo sul sito del Consorzio, vedrà protagonisti il Trasimeno Gamay, il Grechetto e i vini rosati del territorio, principali espressioni enologiche delle aziende aderenti al Consorzio. Al centro dell’Anteprima 2022, grazie anche a una masterclass dedicata in programma lunedì 30 maggio, alle ore 10, il Trasimeno Gamay, vitigno a bacca rossa introdotto in questa zona già a partire dal XVI secolo, nel periodo di dominazione spagnola nell’Italia centro-meridionale conseguente alla pace di Chateau-Chambrésis del 1559, e punta di diamante della Doc Colli del Trasimeno. Il Trasimeno Gamay fa parte della famiglia della grenache (o garnacha, in spagnolo) ed è lo stesso vitigno conosciuto in Sardegna come Cannonau, in Liguria come Granaccia e come Tai rosso dei Colli Berici in Veneto. Fin dal suo arrivo nel territorio umbro questo vitigno è stato coltivato con la tecnica ad alberello, di origine francese, e non con la tecnica a “vite maritata”, molto più comune nell’area del Trasimeno e utilizzata già dall’epoca degli etruschi. Per questo motivo ha preso erroneamente il nome di Gamay, vitigno francese allevato ad alberello e utilizzato per la produzione del vino Beaujolais, proveniente dall’omonima regione. Il Trasimeno Gamay Doc è un vino sapido ed elegante. Nel calice si presenta di un colore rosso rubino luminoso, di media trasparenza e con sfumature che possono andare dal granato al violaceo fino al blu. Il profumo è intenso e fruttato, dominato da sentori di frutti a bacca rossa come lampone, amarena e mirtilli, in alcuni casi si riconoscono aromi di cacao.

“Malvasia and Friends”, domani oltre venti aziende protagoniste a Trieste

Malvasia grande protagonista domani a Trieste. Ristorante Montecarlo & Bever Forever Organizescion propongono, infatti, la quarta edizione di “Malvasia and Friends”. Si tratta di un incontro-degustazione di vini provenienti da Istria croata, Istria slovena, Aquileia, Carso, Brda, Vipavska, Collio, Isonzo e Colli orientali. Un banco d’assaggio di qualità dedicato alla Malvasia, vino principe di queste terre, accompagnata da altri bianchi autoctoni, come Vitovska, Friulano (ex Tocai), Moscato e Ribolla. I produttori serviranno e descriveranno i loro prodotti: diversità di terreni, esposizioni, clima e modalità di vinificazione renderanno unica e originale la degustazione.
L’appuntamento è dunque fissato per domani, 2 maggio, dalle ore 16 alle 22, al ristorante Montecarlo, in via San Marco 10, a Trieste. Ingresso 20 euro – Prenotazione anticipata obbligatoria al ristorante stesso o telefonicamente allo 040.662545 oppure al 349.5435160. Durante l’evento saranno serviti assaggi di cucina tipica. Ingresso rispettando le normative anti-Covid.

Aziende e vini

1 ALESSIO KOMJANC Friulano 2016
2 ANDREJ MILIC – Vitovska Lince 2020 – Malvasia Lune 2017
3 CASTELVECCHIO – Malvasia 2020 – Vitovska 2020
4 CONTE D’ATTIMIS MANIAGO – Malvasia 2020 – Friulano 2021 – Malvasia 2017
5 DEGRASSI – Malvasia Bomarchese 2019 – Malvasia Selezione 2020 – Malvasia Riserva 2015
6 DUE DEL MONTE – Malvasia 2019 – Ribolla 2019 – Friulano 2019
7 IL CARPINO – Malvasia macerata 2015 – Exordium Friulano 2015
8 KABOLA – Malvasia 2021 – Unica Malvasia 2018 – Amfora Malvasia 2019 – Moscato di Momjano semisecco 2021
9 KORENIKA & MOSKON – Malvasia 2020 – Paderno 2015 – Paderno 2013 – Paderno 2007
10 KOZLOVIC – Malvazija 2021 – Selekcija Malvazija 2017 – Santa Lucia Malvazija 2017 – Santa Lucia Malvazija po mojen 2015
11 LA VIARTE – Malvasia 2019 – Friulano Liende 2017 – Friulano Liende 2016
12 MONTEMORO – Malvasia 2019 – Malvasia a Morus 2016
13 MORENO IVANCIC – Malvasia 2021 – Malvasia Betonica 2019 – Melaris Malvasia 2018 – Melaris
14 MURVA – Melaris Malvasia 2017 Malvasia 2019
15 PRIMOSIC – Malvasia 2021 – Ribolla gialla T. Y. 2021
16 RENATO KEBER – Collio Bianco Riserva Malchevada 2017 – Collio Friulano Riserva Zio Romi 2017
17 RONCUS – Malvasia 2019 – Friulano 2019 – Vecchie Vigne 2016
18 ROXANICH – Montona 2018 – Lara 1/6 2012
19 SCHIOPETTO – Malvasia 2020 – Friulano 2019 – Malvasia
20 TARLAO Malvasia 2017
21 VALENTA – Malvazija 2021 – Muskat Bjeli 2021
22 VIE DI ROMANS – Malvasia Discumieris 2017 – Malvasia Discumieris 2011 – Dolee Friulano 2018 – Dolee Friulano 2007
23 VIGNAL DA DULINE – Malvasia chioma integrale 2021 – La Duline Friulano
24 VINI NOUE MARINIC – Erigone Zala Locca III Malvasia Vipava 2019 – Marinic Zala Malvasia Vipava 2019 – Erigone Anne Cerou Superiore Brda 2019 – Marinic Anne Brda 2019 – Erigone Ribolla Gialla Gaugnaz Brda 2019 – Marinic Ribolla Gialla Brda 2019

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In copertina, grappoli di Malvasia; all’interno immagini del Collio goriziano e dell’Istria con le sue terre rosse.