Vino e teatro fra i sassi del Tagliamento e poi sui Colli a Corno di Rosazzo

Quando il vino s’intreccia con la cultura e più precisamente con il teatro. Ecco, pertanto, due divertenti appuntamenti in altrettante prestigiose zone Doc, oggi stesso a San Martino al Tagliamento, nelle Grave pordenonesi, e venerdì prossimo a Corno di Rosazzo, nei Colli orientali del Friuli. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

SAN MARTINO – Arrivano i “Classici in cantina” – sottotitolo: frizzanti o comunque con brio – con la compagnia di Pordenone Hellequin che presenta celebri titoli del teatro, rivisitati in chiave frizzante appunto, nella scenografia d’eccezione delle cantine e delle aziende agricole del territorio pordenonese. Saranno cinque gli spettacoli della prima edizione che prende il via proprio oggi, 7 settembre, alle 21 all’interno dell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento, nel cuore delle Grave del Friuli. Sul palco, una divertente versione per clown del celebre Aspettando Godot di Samuel Beckett, uno dei più grandi testi del ’900 che, con la messa in scena della Hellequin, riuscirà a coinvolgere tutti, anche i più piccolii La cantina Pitars è un “castello del vino”, un’architettura da favola immersa in un giardino circondato da filari di viti a perdita d’occhio che ospita rivendita dei vini, sala di degustazione e spazi per la convivialità e gli eventi.
Tutti gli spettacoli della rassegna “Classici in cantina” sono interpretati dalla compagnia Hellequin della Scuola sperimentale dell’attore di Pordenone fondata nel 1997, con la regia di Ferruccio Merisi. I prossimi appuntamenti saranno mercoledì 14 settembre ai Magredi di San Giorgio della Richinvelda, mercoledì 28 settembre all’azienda agricola Monica Vettor di San Quirino, mercoledì 5 ottobre al Borgo delle Oche a Valvasone Arzene e, per finire, mercoledì 12 ottobre all’azienda agricola Bessich di Roveredo in Piano.
La rassegna, volta a “rinverdire” i classici, è uno dei progetti collaterali del Festival L’Arlecchino Errante 2022, che dedica la sua 26maventiseiesima edizione al tema “Regreen”. L’ingresso a persona costa 15 euro e comprende una bottiglia di vino per asporto. Gli assaggi in loco sono offerti da ogni cantina. È consigliata la prenotazione: telefono 351.8392425.

Oggi a San Martino al Tagliamento.


CORNO DI ROSAZZO – Ultimo appuntamento per l’estate di eventi delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che con tre rassegne (Calici di stelle, Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro) ha animato tutto il territorio regionale da fine luglio ai primi di settembre. “Abbiamo coinvolto il territorio – spiega il coordinatore regionale Tiziano Venturini – in 33 eventi: un bel biglietto da visita per il Friuli Venezia Giulia e la sua estate rivolto ai wine lover”.
Il sipario cala con la rassegna Un Calice a Teatro. Il 9 settembre. alle ore 21, a Corno di Rosazzo nel teatro parrocchiale (al posto di Villa Nachini), “Il Miedi par Fuarze” della locale Compagnia “El Tendon” con degustazione di vini appunto dei Colli orientali. Si tratta della trasposizione in lingua friulana della celebre commedia di Molière.
Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

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In copertina, una scena della commedia in programma a Corno di Rosazzo.

Agriflash.FVG

Siccità e gasolio agevolato in Fvg Visto il perdurare delle difficoltà per le aziende agricole causate dalla grave situazione climatica, che ha richiesto un ulteriore impegno nell’attività di irrigazione in seguito alla pesante siccità anche nei mesi di luglio e agosto, la Regione Fvg ha deciso di intervenire con un ulteriore provvedimento sul gasolio agevolato utilizzato per alimentare i sistemi irrigui al fine di integrarne le scorte. Con una delibera proposta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, la Giunta ha appena approvato un provvedimento – dopo quello già deliberato nel luglio scorso – che prevede di incrementare di ulteriori 50 litri di gasolio per ettaro in quantitativo di carburante impiegato a titolo di supplemento a ricostruzione delle scorte alla voce “irrigazione”. Il provvedimento ricomprende le colture di cereali autunno-vernini, mais, sorgo e grano saraceno, mais e sorgo di secondo raccolto, soia di secondo raccolto, ortive da pieno campo, lattuga-insalate-radicchi, piante da fibra, zolle erbose, prato pronto e vivai. Per questo tipo di coltivazioni si è stabilito, come ha illustrato l’assessore in fase di approvazione del documento, che il carburante agricolo agevolato sarà assegnato, su richiesta delle aziende agricole, sull’intero territorio del Friuli Venezia Giulia. La delibera prevede, inoltre, l’assegnazione di 50 litri di gasolio per ettaro anche per le coltivazioni dei prati avvicendati (erba medica, lupinella, trifoglio, miscuglio graminacee), vite da vino e vite da tavola, vite da portainnesto, frutta polposa e frutta a guscio. L’ulteriore assegnazione si è resa necessaria, come ha spiegato l’assessore e come era stato segnalato da diverse aziende attraverso le associazioni di categoria, poiché in seguito alle condizioni climatiche straordinarie e alla forte carenza idrica di quest’anno sono emerse delle difficoltà nello stato vegetativo e produttivo in particolare per foraggere, vigneti e frutteti situati nell’area della Bassa Pordenonese e nella zona della Bassa Friulana. Per questo il provvedimento stabilisce che l’assegnazione, sempre su richiesta dalle aziende agricole, del carburante agricolo agevolato a titolo di supplemento, sia fatta con riferimento alle disposizioni e alle colture esclusivamente per le superfici coltivate appartenenti alle aree dei Comuni maggiormente colpiti dalla grave difficoltà idrica. Per il Pordenonese i Comuni di Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Porcia, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena. Per la provincia di Udine i Comuni ricompresi sono: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Carlino, Castions di Strada, Cervignano, Codroipo, Fiumicello Villa Vicentina, Gonars, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor, Ronchis, Ruda, San Giorgio di Nogaro, Talmassons, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Varmo, Visco. Per il Goriziano: Grado e San Canzian d’Isonzo.

“Classici in cantina” nelle Grave del Friuli Arrivano i “Classici in cantina” – sottotitolo: frizzanti o comunque con brio – con la compagnia di Pordenone Hellequin che presenta celebri titoli del teatro, rivisitati in chiave frizzante appunto, nella scenografia d’eccezione delle cantine e delle aziende agricole del territorio pordenonese. Saranno cinque gli spettacoli della prima edizione che prende il via mercoledì 7 settembre, alle 21, all’interno dell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento, nel cuore delle Grave del Friuli. Sul palco, una divertente versione per clown del celebre Aspettando Godot di Samuel Beckett, uno dei più grandi testi del ’900 che, con la messa in scena della Hellequin, riuscirà a coinvolgere tutti, anche i più piccoli. La cantina Pitars è un “castello del vino”, un’architettura da favola immersa in un giardino circondato da filari di viti a perdita d’occhio che ospita vendita vini, sala di degustazione e spazi per la convivialità e gli eventi. Tutti gli spettacoli della rassegna “Classici in cantina” sono interpretati dalla compagnia Hellequin della Scuola sperimentale dell’attore di Pordenone fondata nel 1997, con la regia di Ferruccio Merisi. I successivi appuntamenti saranno mercoledì 14 settembre ai Magredi di San Giorgio della Richinvelda, mercoledì 28 settembre all’azienda agricola Monica Vettor di San Quirino, mercoledì 5 ottobre al Borgo delle Oche a Valvasone Arzene e, per finire, mercoledì 12 ottobre all’azienda agricola Bessich di Roveredo in Piano. La rassegna, volta a “rinverdire” i classici, è uno dei progetti collaterali del Festival L’Arlecchino Errante 2022, che dedica la sua ventiseiesima edizione al tema “Regreen”. L’ingresso a persona costa 15 euro e comprende una bottiglia di vino per asporto. Gli assaggi in loco sono offerti da ogni cantina. È consigliata la prenotazione: telefono 351.8392425.

“Sagra dei Osei” da record a SacileA chiusura della manifestazione è previsto un bilancio con 30-40mila visitatori per quella che è stata definita dagli organizzatori l’edizione dei record della “Sagra dei osei” di Sacile. Una 749ma volta per la festa più antica d’Europa, che era stata inaugurata dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia assieme a numerose autorità locali, nazionali ed europee, sottolineando l’eccezionale lavoro dei volontari per rendere sempre all’altezza della tradizione l’appuntamento di fine estate. Questa edizione si è caratterizzata per l’impegno dedicato al rilancio del settore avicolo e zootecnico, potenziando le presenze di uccelli canori al concorso dedicato, che ha visto per la prima volta i concorrenti impegnati in una doppia sfida: la gara canora classica che conferisce, al podio piú alto, il titolo del miglior tordo nazionale e la coppa Italia, competizione che premia a livello nazionale i migliori soggetti per categoria, dedicata a personaggi illustri del mondo ornitologico, giudici ed espositori che sono venuti a mancare in seguito della pandemia. Per il settore zootecnico quest’anno è ritornata la mostra avicunicola che ha esposto i migliori soggetti di conigli e polli ornamentali. Presenze rinnovate anche per gli espositori di colombi ed anatidi e per la prima volta sono stati presenti in parco Tomasella mucche, cavalli, pony e pecore per dare la possibilità, soprattutto ai più piccoli, di toccare con mano gli animali della fattoria.

Friuli Doc da giovedì a Udine Conto alla rovescia per Friuli Doc, da quasi trent’anni vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche. Una ricetta vincente che in quattro giorni saprà attrarre a Udine migliaia di turisti, grazie a un ricco palinsesto di eventi e coinvolgendo quest’anno, oltre alle Pro loco e le associazioni di categoria, una pluralità di soggetti: dall’Udinese Calcio agli artigiani, i locali e in generale tutte le attività produttive e commerciali cittadine, rendendoli pienamente partecipi di questo evento. La rassegna, giunta alla 28ma edizione, in programma tra giovedì 8 e domenica 11 settembre, gode del supporto e del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg e intende rappresentare non un unico prodotto o un singolo settore, ma la celebrazione della cultura, delle tradizioni, dello spirito e delle eccellenze vinicole e gastronomiche friulane e del territorio limitrofo. L’offerta di Friuli Doc sarà distribuita nei luoghi più rappresentativi del centro udinese: da piazza Libertà a via Mercatovecchio, al Castello, via Savorgnana, via Aquileia, piazza Matteotti, fino a tutte le altre tradizionali sedi dell’evento, ognuna delle quali sarà arricchita da stand, esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, laboratori, mostre ed esposizioni. Come da tradizione, tutti i musei della città rimarranno aperti. Tra i protagonisti non mancheranno le eccellenze friulane come il prosciutto di San Daniele e il Montasio, le specialità della montagna, della collina e del mare, i produttori di “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, piante, funghi, spezie, frutta e verdura del territorio, gli stand degli artigiani e gli stand gastronomici di Trieste e della Stiria. Novità di quest’anno la presenza dei ristoranti di Udine Cooking che, in aggiunta alla tradizione delle osterie udinesi e delle rispettive proposte di abbinamento cibo-vino, elaboreranno per l’occasione dieci menu del territorio che completeranno la proposta di ospitalità di Friuli Doc.

Vino e teatro a Corno di Rosazzo Ultimo appuntamento per l’estate di eventi delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che con tre rassegne (Calici di stelle, Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro) ha animato tutto il territorio regionale da fine luglio ai primi di settembre. “Abbiamo coinvolto il territorio – spiega il coordinatore regionale Tiziano Venturini – in 33 eventi: un bel biglietto da visita per il Friuli Venezia Giulia e la sua estate rivolto ai wine lover”. Il sipario cala con la rassegna Un Calice a Teatro. Il 9 settembre, alle ore 21, a Corno di Rosazzo in Villa Nachini, “Il Miedi par Fuarze” della locale compagnia “El Tendon” con degustazione di vini dei Colli orientali del Friuli. Si tratta della trasposizione in lingua friulana della celebre commedia di Molière. Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

A Sandrigo torna “Bacco & Bacalà” Domenica 18 settembre, dalle 17.30 alle 22, a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) torna l’appuntamento con Bacco & Bacalà, il banco d’assaggio dedicato ai vini da abbinare ai piatti a base di bacalà organizzato dalla Pro Loco di Sandrigo in collaborazione con i sommelier Fisar, Emmebi Bevande di Marostica, i Ristoranti e la Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Sarà possibile degustare oltre 50 etichette di produttori scelti. Non mancheranno gli accompagnamenti tradizionali legati al territorio con il Vespaiolo e il Durello, che da sempre si accostano bene al piatto tipico vicentino, ma saranno presentati anche abbinamenti audaci con una rinomata selezione di vini macerati (orange wine) e di Piwi da varietà resistenti. Tra i produttori presenti i partner storici della Festa del Bacalà, Mazzucato e Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, oltre ad aziende provenienti dalle diverse zone vocate del Veneto: Natalina Grandi e Fongaro dai Lessini Durello, Fattori, Virgili e Begali Lorenzo dalla Valpolicella, Tenuta Amadio e Mionetto dal Trevigiano. Accanto a queste, altri grandi nomi dell’enologia nazionale come Donnafugata, Ferrari, Hofstätter, Allegrini, Fornaser, Endrizzi, Cesarini Sforza, Borgo Savaian e Orsogna. Il biglietto unico, acquistabile in prevendita online a 25 euro fino al 16 settembre o direttamente in loco fino a esaurimento dei posti, comprende la degustazione di 8 vini, abbinati ad alcuni piatti: bacalà mantecato con crostino croccante, insalata di stoccafisso Igp con pomodorini, patate e cipolla, stoccafisso alla livornese in rosso con olive e gnocchi di patate artigianali con sugo di bacalà o in alternativa una box rustica con porchetta artigianale, pane e gnocchi al burro e formaggio. Nel pomeriggio i partecipanti potranno cimentarsi a preparare sushi con salmone e bacalà in un laboratorio realizzato in collaborazione con Chopstick LAB, che prevede show cooking e possibilità di assaggi. Verso sera invece, in anteprima la presentazione del Tiramisù Day con degustazione dei migliori tiramisù preparati dagli chef dell’Unione Italiana Cuochi del Veneto. Bacco & Bacalà rientra nel programma della 35ma Festa del Bacalà che dal 15 al 26 settembre celebrerà nelle piazze e nelle strade del centro di Sandrigo il celebre piatto della cucina vicentina. Anche quest’anno sarà presente una cospicua delegazione proveniente dalla Norvegia, in particolare dalla Regione Nordland e dall’isola di Røst (Lofoten) tra cui il ministro della Pesca norvegese Bjørnar Skjæran, l’Ambasciatore di Norvegia in Italia Johan Vibe, il presidente della Regione Nordland Tomas Norvoli, la presidente del Parlamento dell’educazione Kari Anne Bokestad, il sindaco di Røst Elisabeth Mikalsen, oltre a pescatori e importatori di stoccafisso che da quest’anno sarà unicamente quello Igp prodotto dal Consorzio Torrfisk Fra Lofoten. Da quest’anno viene meno l’obbligo di prenotazione per accedere agli stand, mentre rimangono il servizio al tavolo e le casse esterne per gli ordini, per evitare assembramenti. Programma completo e info sul sito www.festadelbaccala.com

I Poderi del Morellino di Scansano Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano dà il via a Poderi di Toscana. Il nuovo progetto della cooperativa di Scansano (Grosseto) vede la costituzione di una società agricola, nata con il preciso obiettivo di supportare i soci che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà a causa del ricambio generazionale o che, per motivi familiari, non sono più in grado di seguire i propri vigneti, acquistando o conducendo direttamente le proprietà. La Cantina ha già acquisito i primi tre ettari di vigneto, coltivati interamente a Sangiovese dal 2000 e situati nel comune di Magliano, nel cuore della Docg Morellino di Scansano. “Come azienda cooperativa – spiega Benedetto Grechi, presidente della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano – abbiamo sempre avuto un ruolo di salvaguardia e tutela del territorio e delle famiglie che vi abitano, rappresentate dai nostri soci. Permettere di dare continuità a questi vigneti, evitando che vengano abbandonati o che la loro gestione, passando di mano, non abbia più l’obiettivo di qualità che perseguiamo internamente, è un passo importante e necessario”. “La costituzione di questa nuova società, che fa capo direttamente alla Cantina – aggiunge il direttore generale Sergio Bucci – è il primo passo verso la creazione di un nuovo marchio di eccellenza. È in questa direzione che convoglieremo in futuro alcuni progetti innovativi, sempre strettamente legati al territorio e ai vitigni più tipici della zona”. Poderi di Toscana condividerà con la Cantina gli stessi valori di tutela e sviluppo del territorio, di valorizzazione dei vitigni autoctoni e di attenzione alla sostenibilità ambientale. La cooperativa infatti ha aderito al Programma nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale promosso dal Ministero dell’Ambiente, con cui si impegna a ridurre l’impronta di carbonio della coltivazione delle proprie vigne, ottenendo le certificazioni Carbon Footprint nel 2014 e Viva Sustainable Wine nel 2015. Nel luglio del 2018 l’Unione Europea ha conferito al Morellino di Scansano Docg la certificazione Pef (Product Environmental Footprint), che misura l’impronta ambientale sull’intera filiera, dal vigneto fino allo smaltimento dell’imballaggio. Un risultato a cui hanno contribuito l’installazione dell’impianto fotovoltaico nel 2014 e l’adozione di una formula di packaging sostenibile. La Cantina partecipa inoltre a diversi progetti sperimentali in collaborazione con le istituzioni, tra cui SOS Wine, in partnership con l’Università della Tuscia e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

E infine Grado “corona” Calici di Stelle: ottimo il bilancio per le tante serate Fvg

di Giuseppe Longo

GRADO – Le previsioni meteo non erano proprio incoraggianti. Ma alla fine, sul Lungomare – Giardini Palatucci di Grado, tutto è filato liscio regalando due serate di Calici di Stelle davvero memorabili. Proprio azzeccato, e apprezzato, il loro ritorno sull’Isola d’oro: due incontri con i vini del Friuli Venezia Giulia che hanno richiamato un pubblico foltissimo e che hanno avuto un’impeccabile regia nello staff del Movimento turismo del Vino, presieduto da Elda Felluga e diretto da Massimo Del Mestre, e che hanno coronato i tanti appuntamenti con le “notti” di San Lorenzo – eh sì, davvero lievitate parecchio come numero, oltre al classico 10 agosto! – promossi dalle Città del vino Fvg con l’attento e appassionato coordinamento di Tiziano Venturini, che hanno punteggiato tutta la regione vitivinicola ponendo in degustazione, proprio sotto le stelle – serate tutte riuscitissime grazie, in questo caso, al bel tempo assicurato da questa siccità che ancora non si arrende -, molti tra i migliori vini delle denominazioni di origine che coprono il Vigneto Fvg. Un bel numero di serate, insomma, apprezzate da migliaia di “wine lovers” che poi si è incrociato con altre due indovinate iniziative delle stesse Città, ancora in pieno svolgimento: il Festival Vini Gusti in Musica e Un Calice a Teatro.
Calato dunque il sipario su Calici di Stelle 2022 con un bilancio estremamente positivo, Cdv e Mtv appena passato il clima vacanziero di questa caldissima estate, si rimetteranno al lavoro per progettare le iniziative del prossimo anno a beneficio della promozione dei grandi vini di casa nostra, con al centro ancora una volta Cantine Aperte e appunto la nuova edizione di Calici di Stelle.

TUTTE LE SERATE

Calici di Stelle (22 appuntamenti): 29 luglio Capriva del Friuli, 30 luglio Palazzolo dello Stella, 3 agosto San Giovanni al Natisone, 4 agosto Camino al Tagliamento, 4 agosto Premariacco, 5 agosto Manzano, 5 agosto San Giorgio della Richinvelda, 5 agosto Sequals, 5 agosto Capriva del Friuli, 5 agosto Latisana, 5 agosto Povoletto, 5 e 6 agosto Duino Aurisina, 9 agosto Torreano, 10 agosto Casarsa della Delizia, 10 agosto Bertiolo, 10 agosto Gradisca d’Isonzo, 10 agosto Latisana, 10 e 11 agosto Aquileia, 11 agosto Buttrio, 12 agosto Cormòns. In più il Movimento Turismo del Vino Fvg ha proposto i propri appuntamenti il 12 e 13 agosto a Grado. Calici di Stelle è stato organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino assieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit.

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Festival Vini Gusti in Musica (7 appuntamenti): 9 agosto Duino Aurisina, 10 agosto Palazzolo dello Stella il 17 agosto Casarsa della Delizia (con la prima del concerto per Pasolini), 18 agosto Aquileia, 30 agosto Buttrio, 1 settembre Manzano, 3 settembre Sequals. Collaborano a Festival Vini Gusti in Musica il Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, la Pro Loco Casarsa della Delizia, la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina e la Pro Loco Buri di Buttrio.

Un Calice a Teatro (4 appuntamenti): 6 agosto Casarsa della Delizia, 19 agosto Duino Aurisina, 20 agosto Aquileia, 9 settembre Corno di Rosazzo. Organizzano Un Calice a Teatro il Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

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In copertina e all’interno immagini della seconda serata con Calici di Stelle a Grado.

Calice a Teatro, quattro appuntamenti che questa sera debuttano a Casarsa

Sarà Casarsa della Delizia a ospitare il debutto della invitante proposta “Un Calice a Teatro” che le Città del Vino Fvg, con la guida di Tiziano Venturini, hanno affiancato con successo, già dall’anno scorso, al già ricco programma regionale di “Calici di Stelle”. L’associazione delle località più vocate alla produzione vitivinicola di qualità uniscono, infatti, i vini delle cantine del territorio a divertenti spettacoli di teatro amatoriale.
Al via, dunque, la rassegna teatrale che con quattro appuntamenti a ingresso gratuito arricchirà l’estate del Friuli Venezia Giulia: oltre a Casarsa, che appunto invita questa sera, le altre tre proposte saranno il 19 agosto a Duino Aurisina, il 20 agosto ad Aquileia e il 9 settembre a Corno di Rosazzo.

Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e dall’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. La sostengono BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna teatrale rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

Ecco, pertanto, tutti gli appuntamenti. Come detto, il debutto oggi, alle 21, a Casarsa della Delizia nell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich (ingresso da via Segluzza), con “News in the gnot” della Compagnia “Sot la Nape” di Varmo. La rassegna proseguirà poi il 19 agosto, ore 20, a Duino Aurisina – Devin Nabrežina nell’azienda agricola Pipan-Klaric (Malchina/Mavhinje) con “La dona xe come una vipera” della Compagnia “L’Armonia Gruppo Proposte Teatrali Aps Fita” di Trieste. Il 20 agosto ore 21 ad Aquileia nell’azienda agricola Ritter de Zahony (piazza Pirano 8 a Monastero) con “Veduis” della Compagnia “la Loggia” di Udine. Il 9 settembre, infine, alle 21 a Corno di Rosazzo, in Villa Nachini, con “Il Miedi par Fuarze” della Compagnia “El Tendon” dello stesso paese che ospita la sede del Consorzio Doc Friuli Colli orientali.

“Sot la Nape” di Varmo oggi a Casarsa.

Città del vino, anche musica e teatro in Fvg oltre ai “Calici di Stelle”

Tre rassegne da gustare con un calice in mano, un’unica grande estate da vivere: le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia moltiplicano le proprie proposte per la bella stagione unendo al tradizionale appuntamento con “Calici di Stelle” anche due nuove iniziative che avevano debuttato l’anno scorso, Festival Vini Gusti in Musica (concerti nelle cantine) e Un Calice a Teatro (spettacoli abbinati a degustazioni). Un calendario ricco che è stato presentato a Casarsa della Delizia, dove non solo il Comune è membro delle Città del Vino ma anche la Pro Loco. Con l’occasione è stato ricordato anche il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, che sarà omaggiato con una prima assoluta durante il citato Festival.
In totale, da fine luglio a inizio settembre ci saranno oltre 30 appuntamenti in 19 centri che rappresentano tutte le province e le varie zone Doc del Friuli Venezia Giulia. Un ricco programma dedicato ai wine lover che potranno assistere a concerti e spettacoli degustando i migliori vini di oltre 200 cantine del territorio e assaggiando specialità gastronomiche. Il programma completo degli appuntamenti estivi si può trovare su www.cittadelvinofvg.it

Le Città del Vino in Friuli Venezia Giulia intanto continuano a crescere: alle attuali 36 realtà si stanno per aggiungere i Comuni di San Quirino e San Vito al Tagliamento. Sono intervenuti, facendo gli onori di casa, il sindaco Claudio Colussi e Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa. Tiziano Venturini – coordinatore regionale Città del Vino e assessore comunale di Buttrio proprio alla Città del Vino, promozione turistica e sviluppo economico – ha illustrato il programma di Calici di stelle sottolineando come questo lavoro unitario di tutte le Città Fvg stia portando a una crescita costante non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi dell’offerta di eventi per wine lover ed enoturisti. Ha ringraziato il suo vice Maurizio D’Osualdo e tutto il coordinamento regionale per il lavoro svolto assieme.
Luigino Zucco, coordinatore di Un Calice a Teatro, ha poi illustrato gli spettacoli di teatro amatoriale scelti per il programma della rassegna. Paola Camponovo e Alfredo Blessano, direttori artistici del Festival Vini Gusti in musica, hanno invece illustrato il programma donando un’esibizione piano-voce come invito a proseguire la scoperta della musica classica abbinata ai vini nei vari appuntamenti in calendario.
Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale Pro Loco Fvg, ha quindi annunciato che altre Pro Loco stanno per entrare nelle Città del Vino, con le quali c’è una collaborazione proficua da tempo. Sandro Paravano, direttore generale BancaTer, ha poi sottolineato il valore di una proposta di eventi così diffusa sul territorio, mentre Massimo Del Mestre, del Movimento Turismo del Vino Fvg, a nome della presidente Elda Felluga, ha illustrato la parte di programma di Calici di stelle organizzata dall’associazione.

Mitja Petelin, vicesindaco di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, e il consigliere comunale delegato Massimo Romita hanno quindi sottolineato come tutti questi eventi rientrino nel programma di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, ovvero la “capitale” dell’enoturismo per l’anno in corso. Alberto Bernava, sindaco di San Vito al Tagliamento, realtà prossima ad aderire alle Città del Vino, ha elogiato il gran lavoro che il sodalizio sta facendo e in cui la comunità sanvitese è pronta a dare il proprio contributo. Flavio Bellomo, presidente dei Viticoltori Friulani La Delizia, ha invece raccontato il progetto della Cantina legato alla viticoltura sostenibile, altro elemento che le Città del Vino tengono in grande considerazione. Alla fine buffet – all’insegna delle bollicine della Selezione dei migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia “Filari di Bolle” – offerto dalla Pro Casarsa della Delizia. Tutte e tre le rassegne godono del sostegno di BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

Calici di Stelle (22 appuntamenti): 29 luglio Capriva del Friuli, 30 luglio Palazzolo dello Stella, 3 agosto San Giovanni al Natisone, 4 agosto Camino al Tagliamento, 4 agosto Premariacco, 5 agosto Manzano, 5 agosto San Giorgio della Richinvelda, 5 agosto Sequals, 5 agosto Capriva del Friuli, 5 agosto Latisana, 5 agosto Povoletto, 5 e 6 agosto Duino Aurisina, 9 agosto Torreano, 10 agosto Casarsa della Delizia, 10 agosto Bertiolo, 10 agosto Gradisca d’Isonzo, 10 agosto Latisana, 10 e 11 agosto Aquileia, 11 agosto Buttrio, 12 agosto Cormòns. In più il Movimento Turismo del Vino FVG propone i propri appuntamenti il 12 e 13 agosto a Grado. Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit.

Festival Vini Gusti in Musica (7 appuntamenti): 9 agosto Duino Aurisina, 10 agosto Palazzolo dello Stella, 17 agosto Casarsa della Delizia (con la prima del concerto per Pasolini), 18 agosto Aquileia, 30 agosto Buttrio, 1 settembre Manzano, 3 settembre Sequals. Collaborano a Festival Vini Gusti in Musica il Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, la Pro Loco Casarsa della Delizia, la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina, la Pro Loco Buri Buttrio.

Un Calice a Teatro (4 appuntamenti): 6 agosto Casarsa della Delizia, 19 agosto Duino Aurisina, 20 agosto Aquileia, 9 settembre Corno di Rosazzo. Organizzano Un Calice a Teatro il Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina.

I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, il tavolo dei relatori durante l’incontro di ieri a Casarsa della Delizia.

Anche Ramuscello (con Sesto al Reghena) ora è una delle Città del vino targate Fvg

Da ieri chi arriva a Sesto al Reghena, ma anche a Ramuscello, riceve il benvenuto non solo dalla consueta segnaletica che indica la località, ma anche da un cartello rosso delle Città del Vino. All’inizio di quest’anno, infatti, il Comune pordenonese è entrato ufficialmente a far parte dell’Associazione nazionale guidata da Angelo Radica. Come si ricorderà, la cerimonia di insediamento si era tenuta all’auditorium Burovich alla presenza dei vertici regionali delle Città del Vino, guidati dal coordinatore Fvg Tiziano Venturini, che è pure assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio. Presente, per l’occasione, anche il presidente nazionale uscente dell’Associazione, Floriano Zambon, che a novembre ha appunto passato il testimone al nuovo leader.


Questo importante riconoscimento al Comune di Sesto al Reghena, oggi guidato dal sindaco Marcello Del Zotto, è stato fortemente voluto anche dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito che da sempre crede nelle potenzialità economiche e produttive di questo territorio. Oggi, i Comuni del Friuli Venezia Giulia, aderenti alle Città del Vino, sono 30: oltre a Sesto al Reghena, Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano, Pocenia e San Giovanni al Natisone. Vi aderiscono anche cinque Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buttrio, Duino Aurisina, Bertiolo e Latisana. Tra i Comuni e Pro Loco, incorporati in questa Associazione, sono coinvolti oltre 150 mila abitanti e da questo si capisce l’importanza strategica dell’enoturismo nelle Città del Vino. Inoltre, il Comune di Duino Aurisina è stato elevato a “Città Italiana del Vino 2022”, vera e propria capitale dell’enoturismo che, grazie ad una ricca serie di eventi, vedrà coinvolto non solo il centro giuliano, ma anche il resto del territorio regionale.

Anche il sindaco di Sesto, nel suo intervento durante i festeggiamenti del sessantesimo anno di attività della Cantina Produttori di Ramuscello, tenutosi lo scorso giugno, aveva sostenuto come il suo Comune oggi rivesta un’importanza, a livello regionale, sia nel settore vitivinicolo che per l’offerta turistica proposta. Una storia, quella di Sesto al Reghena, raccontata dalla vicepresidente della Cantina di Ramuscello, Laura Bertolin, che viene collocata all’epoca preromana, come ci confermano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nel territorio.
La romanità di Sesto è ribadita dal suo stesso toponimo. Infatti, Sesto era una “statio”, ossia un posto militare collocato al sesto miliario della strada che collegava Concordia con il Norico (Austria). Conobbe un significativo sviluppo con la dominazione longobarda, ma fu poi piegata dalle scorrerie degli Ungheri. Nel Medioevo, poi, Sesto al Reghena visse un periodo di grande splendore con l’annessione dell’Abbazia e dei suoi territori al dominio feudale del Patriarcato di Aquileia, fino a quando Venezia invase militarmente il Friuli nel 1418. Con il Trattato di Campoformido, del 1797, si pose fine alla vita della Repubblica Veneta e nell’Ottocento il territorio di Sesto si intrecciò con le vicende del Regno Lombardo-Veneto fino all’annessione al Regno d’Italia.

L’attuale denominazione di Sesto al Reghena risale appunto al 1867, un anno dopo quello di che vide il Friuli unito all’Italia e fa riferimento al fiume che attraversa il paese. Anche la frazione di Ramuscello prende il nome da un antico affluente del Tagliamento: un piccolo borgo, ma importante e rinomato luogo vitivinicolo grazie anche al prezioso lavoro dell’agronomo Gherardo Freschi che, nella metà dell’Ottocento, dette un formidabile slancio all’agricoltura locale con particolare attenzione alla viticoltura. Erede di questa tradizione viticola è sicuramente la Cantina Produttori di Ramuscello che in questi ultimi anni, sotto la presidenza di Gianluca Trevisan e la direzione generale di Rodolfo Rizzi, sta imprimendo un notevole slancio produttivo ed economico. Non ultima, l’adesione proprio alle Città del Vino nazionale, che ora ha visto la posa ufficiale della cartellonistica turistica all’ingresso dei centri abitati, iniziativa che proietta il territorio di Ramuscello e di Sesto al Reghena su nuovi circuiti enogastronomici e turistici che sicuramente avranno ampia visibilità anche oltre i confini regionali.

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In copertina, Tiziano Venturini, coordinatore Fvg delle Città del vino, con il cartello rosso dell’Associazione nazionale; all’interno, un momento dell’incontro in Cantina.

(Foto Claudio Fabbro)

La Cantina di Ramuscello oggi festeggia Sesto al Reghena “Città del vino”

(g.l.) La Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito si appresta a festeggiare un nuovo importante traguardo. Infatti, dopo la recente, bellissima celebrazione per i sessant’anni della cooperativa, per stamane ha indetto un incontro dedicato all’inserimento anche del Comune di Sesto al Reghena (Ramuscello è una sua frazione) nella grande “famiglia” nazionale delle Città del Vino, che oggi in Friuli Venezia Giulia conta la bellezza di trenta civiche amministrazioni e di cinque Pro Loco. E la Cantina, diretta dall’enologo Rodolfo Rizzi e presieduta da Gianluca Trevisan, è stata una degli artefici più convinti per il raggiungimento di questo importante obiettivo. Pertanto, alle 11, obiettivo sulla posa dell’indicazione “Città del Vino” in prossimità del cartello della frazione; seguirà un momento conviviale.
Come si ricorderà, in gennaio, la Cantina di Ramuscello e San Vito – sulla quale l’anno scorso si erano accesi i riflettori per la produzione dell’innovativo “vino vegano” -, il Comune di Sesto al Reghena e la Confraternita della Vite e del Vino del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia avevano indetto grande festa per queste tre realtà cittadine – produttiva, istituzionale e culturale – per l’ingresso della storica comunità castellana appunto nel circuito delle Città del Vino Fvg. Nell’occasione, si era tenuta anche l’assemblea regionale del Coordinamento Cdv, guidato a Tiziano Venturini.

La Cantina di Ramuscello e San Vito.


Dicevamo, dunque, dei 60 anni della cooperativa ramuscellese. Un traguardo che era stato festeggiato, poco più di un mese fa, con un grande evento che ha visto svilupparsi anche un interessante dibattito sul tema “La cooperazione vitivinicola tra tradizione e riorganizzazione manageriale”. Nel contempo, il direttore Rizzi aveva illustrato le bottiglie celebrative della 60ma vendemmia, dedicate al Pinot grigio e al Refosco dal peduncolo rosso, mentre la vicepresidente Laura Bertolin aveva ripercorso la prestigiosa storia dell’azienda e della sua crescita quantitativa e soprattutto qualitativa. Era emerso, tra l’altro, che nell’anno in corso il bilancio della Cantina supererà i 13 milioni di euro di fatturato (3,5 milioni in più rispetto all’esercizio precedente) e i 100 mila quintali di uve raccolte, dai 750 ettari vitati appartenenti ai 158 vignaioli soci, che fanno riferimento alla cooperativa da ben 21 Comuni di tre diverse province, Pordenone, Udine e Treviso. Era stato pure messo in evidenza il progetto di un continuo miglioramento qualitativo dei vini in produzione: nel 2020 ha infatti preso avvio l’esperienza del Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (Sqnpi), uno schema di certificazione che ha come obiettivo quello di valorizzare le produzioni agricole vegetali ottenute in conformità ai disciplinari regionali di produzione integrata, riconosciuto a livello comunitario) coinvolgendo 466 ettari vitati di 34 soci. Quest’anno, i soci interessati sono raddoppiati (66) e gli ettari coinvolti sono saliti a 630.
Nel 2021, come dicevamo, per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, grazie al protocollo di Ceviq (Certificazione Vini e prodotti Italiani di Qualità), sono stati certificati 5.400 ettolitri di “vino vegano”, notizia che ha suscitato molto interesse in regione e a livello nazionale. È di pochi giorni fa, infine, l’annuncio della certificazione biologica per la Cantina. «La qualità e la sostenibilità non sono solo delle parole ma, per noi, significano agire concretamente – aveva commentato il presidente Trevisan -. Siamo vicini anche al raggiungimento della certificazione Iso 9001 e Ambientale e a quella Zero Residui».

I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 5 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo e Manzano.

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In copertina, la festa per i 60 anni col presidente Trevisan e il direttore Rizzi.

 

Vini a Buttrio, dalla storica Fiera anche un incentivo per il turismo “lento”

Buttrio, con la sua storica rassegna enologica, si appresta a vivere le due giornate clou, coincidenti con il weekend che comincia oggi. Nella magnifica cornice di Villa di Toppo-Florio e del suo parco, si svilupperà infatti un ricco il programma con vini, piatti saporiti, degustazioni e una quarantina di eventi fino a tutta la giornata di domani.

Un  momento dell’inaugurazione.


«Per Buttrio la 89ma Fiera Regionale dei Vini – ha detto il sindaco Eliano Bassi, accogliendo ieri pomeriggio tutti alla cerimonia inaugurale assieme all’assessore alle attività produttive e al turismo Tiziano Venturini (coordinatore regionale delle Città del vino) e agli altri componenti della civica amministrazione – non è una semplice festa, ma un’eccellenza che ricorda quelle che sono la sua origine e la sua storia. In questo Comune convivono due anime solo apparentemente contrapposte: quella agricola e quella industriale. Entrambe hanno in comune l’altissima qualità, la continua ricerca, l’innovazione e la tutela dell’ambiente. Ma c’è un ulteriore settore che non ha ancora espresso in modo compiuto tutte le sue potenzialità ed è quello turistico, inteso come turismo lento e meditativo, capace di cogliere la bellezza dei luoghi e l’altissima qualità dei prodotti, in particolare quelli derivanti dall’attività vitivinicola delle nostre aziende. E la Fiera mette in mostra queste qualità».
«Dopo due edizioni, una annullata e una vissuta in forma ridotta a causa della pandemia – gli ha fatto eco il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus – questa Fiera 2022 si ricollega a quella che, nel 2019, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Sagra di Qualità da parte dall’Unpli nazionale. Ancora una volta la Villa di Toppo-Florio sarà una “cittadella” per degustare i migliori vini autoctoni e quest’anno ci sarà anche l’inserimento nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Grazie, grazie e ancora grazie ai volontari che hanno reso possibile tutto questo».
«La Fiera Vini di Buttrio è un’importante vetrina per il nostro territorio – ha invece sottolineato Sergio Emidio Bini, assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle attività produttive e turismo -. Non solo mette in mostra i migliori vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia, ma con il suo ricco programma è anche un evento trasversale, capace di attrarre famiglie e turisti, che potranno così scoprire le bellezze enogastronomiche, paesaggistiche e culturali della nostra Regione. Un grazie va agli organizzatori, che si sono spesi per riportare in presenza questa tre giorni, e soprattutto ai tanti volontari che sapranno renderla, con la loro passione, un evento unico. Iniziative come questa, grazie anche alla vicinanza dell’amministrazione regionale, sono un volano per il turismo e la crescita economica dei nostri paesi»
Per il presidente delle Pro Loco Fvg, Valter Pezzarini, Buttrio è un’altra tappa della ripartenza degli eventi, in cui le Pro Loco si stanno impegnando anche collaborando positivamente tra loro. Filippo Meroi, in rappresentanza della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha elogiato la ripresa della manifestazione mentre Gianpietro Colecchia per il Comune di Duino Aurisina, Città Italiana del Vino 2022, portando il saluto dell’amministrazione comunale, ha sottolineato come il programma della manifestazione nazionale sia una vetrina per tutto il territorio regionale.
Infine, prima del brindisi inaugurale Mario Busso, assieme ad Ada Regina Freire, ha consegnato il Premio “Ecofriendly” della Guida ViniBuoni d’Italia del Touring Club a una sessantina di cantine regionali attente all’ambiente e alla sostenibilità.

Tutto il calendario degli appuntamenti su www.buri.it

Otto Stagioni e otto Schioppettini in un magico intreccio di musica e vini a Castelmonte

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – Quando la grande musica s’incrocia con un grande vino, nasce un momento veramente magico. Come è avvenuto ieri pomeriggio-sera, a Castelmonte, ai piedi della grande Croce e al cospetto del celebre Santuario, la meta più amata dai fedeli friulani, ma non solo, dove le note immortali di Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla si sono “fuse” in tutt’uno con lo Schioppettino di Prepotto e di Cialla regalando al folto pubblico  emozioni a non finire. Accentuate alla fine del concerto da una dolcissima “Ave Maria” composta dal Maestro argentino, proposta come atteso bis.

Protagonista, molto applaudita, la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” che sotto la guida del maestro Massimo Belli e con le parti solistiche affidate a un “grande” del violino, qual è l’udinese Lucio Degani, ha eseguito non quattro, bensì Otto Stagioni, vale a dire quelle celeberrime del “prete rosso” intercalate con quelle del “re” del Tango. E per ogni brano era abbinato proprio uno Schioppettino, di volta in volta presentato con la proprietà e la competenza che le sono riconosciute da Liliana Savioli, sommelier calatasi, in via eccezionale, anche in un’abile annunciatrice di musiche che hanno incantato la platea.
“Sulle Note dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla” sono stati quindi via via presentati dalla enorelatrice i vini delle aziende Grillo Iole (2018), Nicola Bodigoi (2019), Ronchi di Cialla (2016), Ronc Soreli (2011), Spolert Winery (2019), Vie d’Alt (2019), Vigna Lenuzza (2019) e Vigna Petrussa (2018). La bravissima Savioli ha saputo veramente coinvolgere il pubblico nell’affascinante intreccio che di ogni Stagione ha offerto assieme ai “sentori” dello Schioppettino abbinatovi, regalando una “sinfonia” ulteriore, che alla fine è stata coronata dagli assaggi ai banchetti che sul piazzale erano stati allestiti da ogni cantina appunto di Prepotto e di Cialla, località che vantano due “cru” fra più prestiosi dei Colli orientali del Friuli e di tutto il Vigneto Fvg.


Regista dello straordinario evento – che si colloca fra le iniziative promosse e organizzate dal Comune di Prepotto quali corollari della tappa del Giro d’Italia che il 27 maggio, partita da Marano Lagunare, si concluderà proprio a Castelmonte – Mariaclara Forti che, nella sua qualità di sindaco del piccolo Comune pedemontano, non perde occasione per valorizzare quanto di meglio offra il paese e che in questa felicissima occasione ha avuto al suo fianco, con la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni”, Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo Fvg,  appunto Santuario della Beata Vergine di Castelmonte e Ministero della Cultura. Proprio a nome del Consiglio regionale ha portato un apprezzato saluto Cristiano Shaurli, già assessore all’Agricoltura (presente anche il collega Giuseppe Sibau), mentre in platea sedevano, fra gli altri, Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino di cui anche Prepotto fa parte, e Alessandro Salvin, leader del Ducato dei vini friulani, impegnato in queste settimane nel nuovo, riuscitissimo tour di Asparagus.
Concluso il concerto dell’orchestra d’archi e clavicembalo, è seguita appunto la degustazione degli otto Schioppettini, proprio come le otto Stagioni di Vivaldi e Piazzolla, mentre calava la sera e le campane del Santuario annunciavano il momento della preghiera e della riflessione al termine di una giornata che per Prepotto rimarrà sicuramente fra i suoi ricordi più belli.

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In copertina e all’interno alcune immagini del bellissimo concerto di ieri sera a Castelmonte con la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” di Massimo Belli e il violino solista di Lucio Degani, sotto la regia del sindaco Mariaclara Forti e con la presentazione della sommelier Liliana Savioli. Ha portato un saluto per la Regione Fvg il consigliere Cristiano Shaurli.

 

 

Buttrio “cittadella” dei vini autoctoni ritroverà la Fiera dei tempi migliori

Manca poco meno di un mese alla 89ma Fiera regionale dei Vini di Buttrio che – dopo le due ultime edizioni svoltesi ugualmente, ma comunque costrette a una versione ridotta dalla emergenza sanitaria – tornerà in edizione completa dal 10 al 12 giugno nella magnifica Villa di Toppo-Florio e nel suo parco storico.

Emilio Bardus

Nell’attesa che gli organizzatori della Pro Loco Buri assieme al Comune di Buttrio (entrambi fanno parte dell’Associazione nazionale Città del Vino) presentino il programma, è stato anticipato che ci saranno un focus sull’agricoltura biologica e sulla sostenibilità, show cooking, musica, cinema ambulante nei vigneti, cicloturistica tra Colli orientali e Collio, raduno di auto storiche, nonché eventi per ogni età. Ma, soprattutto, il “pezzo forte” della storica manifestazione, ovvero i migliori vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia e d’Italia, che si potranno assaggiare sia nella fornita enoteca della Fiera che nei laboratori curati assieme alla Guida ai Vini Buoni d’Italia del Touring Club, curata da Mario Busso. Proprio a fine maggio, la giuria di Vini Buoni d’Italia sarà in villa per procedere con le selezioni regionali. Inoltre, quest’anno c’è una novità tricolore: la manifestazione fa parte del programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. La cittadina giuliana è infatti la “capitale” dell’Associazione nazionale fino a dicembre e ha coinvolto Buttrio, come altri centri del Friuli Venezia Giulia, nel suo calendario diffuso sul territorio.

Tiziano Venturini


Buttrio si confermerà così per un intero weekend “cittadella” dei vini autoctoni. «Non vedevamo l’ora – afferma Emilio Bardus, presidente della Pro Buri – di tornare con il programma completo su tre giorni: non ci siamo mai fermati, neanche nel 2020 quando comunque abbiamo realizzato delle piccole proposte ampliandole poi nel 2021, ma quest’anno sarà quello della vera e propria ripartenza. I nostri volontari, con la loro passione, sono pronti ad accogliere pubblico e winelovers per un grande weekend dedicato ai vini autoctoni e a tutto quello che gira attorno a essi». «Sarà l’occasione – gli fa eco Tiziano Venturini, assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio e coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – per tornare a parlare di vino, territorio, qualità delle produzioni e sostenibilità ambientale, degustando calici dei migliori vini autoctoni e assaggiando anche specialità locali. La nostra Fiera è tra le più antiche d’Italia e ancora una volta vogliamo accogliere a Villa di Toppo-Florio tutti i visitatori con le eccellenze di Buttrio e non solo».

ORGANIZZATORI E PARTNER – La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri A.P.S. e Comune di Buttrio, insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFVG, Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Associazione Nazionale Città del Vino, Vinibuoni d’Italia.
Con il supporto di Fondazione Friuli, Camera di Commercio di Pordenone-Udine, CiviBank, Vitis Rauscedo, Several Broker, Le Fucine, Despar. La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio gode del marchio Sagra di Qualità dell’Unpli, del marchio Io sono Friuli Venezia Giulia e di quello di EcoFesta.

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In copertina, le sacche porta-bicchieri della Fiera regionale dei vini di Buttrio.