Grandi Verticali del vino superstar! Percorso enogastronomico già a metà: nuova serata a Palazzolo dello Stella

Grandi Verticali del vino davvero superstar! Dopo l’esordio di successo in gennaio a San Dorligo della Valle e a Nimis, e dopo la recente tappa con i vignaioli di Moraro a Capriva del Friuli, prosegue infatti il programma che propone questa nuova, bellissima serie di tappe – in totale sono otto, per cui siamo già a metà cammino! – sul territorio regionale alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento ai sapori locali con l’organizzazione dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Come è noto, lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti possano scoprire insoliti e speciali abbinamenti enogastronomici.
Prossimo appuntamento, assieme alla Città del Vino di Palazzolo dello Stella che ha scelto come location la Tenuta Aganis, giovedì 26 febbraio alle 19.30. Il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, ha dato come titolo alla serata “Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa”. I vini delle cantine Ca Modeano, Mr Bio e Isola Augusta incontreranno le proposte dei produttori del Pesce della Valle del Lovo, le Fornaci del Zarnic con le sue orticole e i lievitati di Gorgo di Latisana. Un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg, in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e il gruppo no profit Degustare in compagnia. Ci sono ancora alcuni posti disponibili (costo 35 euro a persona) per cui gli interessati sono invitati a contattare quanto prima la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina, prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – sottolinea il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, che è anche vicepresidente nazionale dell’Associazione e vicesindaco di Buttrio – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. Le prime tappe hanno dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Con Palazzolo dello Stella andiamo alla scoperta di un’altra parte del nostro territorio regionale ricca di gusti».

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In copertina, un’immagine colta alla recente serata della Città del vino di Moraro a Capriva del Friuli.

Vigneti e urbanistica, nuove linee e un concorso delle Città del vino. Venturini: partecipino anche i 42 Comuni Fvg

Promozione delle buone pratiche e degli strumenti virtuosi per la pianificazione urbanistica e territoriale dei territori del vino. L’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 Comuni in tutta Italia, attraverso la doppia iniziativa della pubblicazione de “Le Linee metodologiche per valorizzare i comprensori vitivinicoli di qualità nella disciplina territoriale ed urbanistica delle aree rurali” e del bando su “La migliore pratica urbanistica delle Città del Vino” rinnova il proprio impegno nel solco di una visione caratterizzata dalla necessità di una stretta alleanza tra pianificazione urbanistica e produzione, tra qualità della vita e imprenditorialità, laddove la cura di ciascuno dei fattori concorre in modo decisivo al rafforzamento dell’altro.

Tiziano Venturini

Un’iniziativa che coinvolge anche le 42 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia (oltre a 7 Pro Loco), riunite in Coordinamento. «Essere territorio del vino significa anche valorizzarne le qualità attraverso le scelte di pianificazione urbanistica – commenta Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio e per le Città del Vino vicepresidente nazionale e coordinatore regionale -. Siamo in un’epoca di grandi sfide, dall’equilibrio tra transizione energetica ed esigenze agroalimentari che va ricercato nell’occupazione dei terreni: per questo abbiamo deciso di inserire criteri chiari per l’installazione di impianti di energia rinnovabile, in modo che non vadano a discapito dei vigneti. Ma vi sono inserite altre fondamentali tematiche come l’utilizzo delle acque e il consumo di suolo. Il documento redatto a livello nazionale, con le sue linee guida aggiornate, può aiutarci anche a livello regionale. Infine auspichiamo un’ampia partecipazione al concorso da parte delle nostre realtà del Friuli Venezia Giulia».
Le linee metodologiche hanno 25 anni e quello appena pubblicato è un aggiornamento che tiene conto e valorizza le evoluzioni e le necessità emerse in vari ambiti: nel ciclo produttivo, nelle innovazioni della filiera, nelle nuove priorità degli abitanti e dei territori del vino. L’aggiornamento è stato redatto da un comitato tecnico scientifico composto dal presidente dell’associazione nazionale Angelo Radica, da esperti e da docenti universitari: Valeria Lingua, Iole Piscolla, Davide Marino, Roberto Mascarucci, Stefano Stanghellini, Catherine Dezio, Matelda Reho, Michele Manelli, Antonio Fassone. Previste indicazioni di azioni, già messe a disposizione dei Comuni, che vanno a costituire una strategia ideale di pianificazione urbanistica e territoriale per le Città del Vino, capace di esprimere al meglio aspetti economici, ambientali, sociali e culturali. Nel documento si sottolinea l’importanza e si suggerisce – tra le altre cose – come, nei territori del vino, riuscire a superare la separatezza delle diverse pianificazioni e politiche, assicurare l’equilibrio tra le esigenze della transizione energetica e la protezione dei luoghi. Il tutto regolando attraverso criteri chiari l’installazione di impianti di energia rinnovabile, promuovere l’integrazione della produzione con la strutturazione del paesaggio, introdurre una politica integrata sul cibo, innovazioni per quanto riguarda l’accessibilità, la circolarità, la qualità dei suoli e la gestione idrica, la partecipazione e la qualità della vita e del lavoro nelle zone agricole.
Il concorso sulla migliore pratica urbanistica delle Città del Vino discende da tali linee metodologiche. È rivolto (con scadenza il 10 settembre 2026) ai Comuni e agli enti territoriali che hanno in corso un processo di pianificazione e progettazione territoriale e urbanistica attento allo sviluppo sostenibile del territorio e nel quale assume rilievo la pianificazione delle zone di pregio vitivinicolo che hanno attivato o che hanno in corso di attivazione buone pratiche di progetti locali coerenti con le tematiche delle linee metodologiche. Il premio è conferito nell’ambito di Urbanpromo, evento di marketing territoriale promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e organizzato da Urbit. Il concorso intende contribuire alla diffusione di buone pratiche, in quanto termini di riferimento per il perseguimento di ulteriori progressi nella pianificazione e progettazione dei territori vitivinicoli.

Informazioni sul bando qui: https://cittadelvino.com/wp-content/uploads/2023/04/Bando-La-Miglior-Pratica-Urbanistica-delle-Citta-del-Vino-2026.pdf

Grandi Verticali, anche Josko Sirk celebre ristoratore di Cormons protagonista stasera con la Città del vino di Moraro

Invitante appuntamento oggi, 12 febbraio, con la terza tappa delle Grandi Verticali delle Città del Vino. Dopo l’esordio di successo a San Dorligo della Valle e a Nimis, come già annunciato, il programma prosegue nel Goriziano accompagnando nella scoperta dei vini autoctoni in abbinamento a sapori locali con l’organizzazione dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Come è noto, lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti potranno scoprire insoliti e speciali accostamenti enogastronomici.
Infatti, il prossimo appuntamento di questa nuova serie è fissato assieme alla Città del Vino di Moraro che ha scelto come location l’azienda agricola Budignac (nella vicina Capriva del Friuli) questa sera, alle 19.30. Il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, ha dato come titolo alla serata “L’Isonzo e il suo incessante lavoro”. Ospite speciale della serata, invitato dal gruppo no profit Degustare in compagnia partner del progetto, sarà Joško Sirk, patron del ristorante stellato La Subida di Cormons. Saranno presenti con i propri vini le cantine Amandum, Cuessa e Murva abbinati ai gusti dei salumi Tonut, della Rosa dell’Isonzo di Blasizza e dei panificati Iordan.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – sottolinea Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. Le prime tappe hanno dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Ora appuntamento con la Città del Vino di Moraro».
Un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e il gruppo no profit Degustare in compagnia. Costo 35 euro a persona contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina: gli interessati ad aggiungersi all’odierna, imperdibile serata verifichino la disponibilità contattando prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.

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In copertina, il ristoratore Josko Sirk che oggi sarà presente alla serata di Capriva.

(Foto Sala&Cucina)

Grandi Verticali, dopo San Dorligo e Nimis le Città del vino Fvg danno appuntamento a Capriva protagonista Moraro con le eccellenze dell’Isonzo

Terza tappa con Le Grandi Verticali delle Città del Vino. Dopo l’esordio di successo a San Dorligo della Valle e a Nimis – nelle province di Trieste e di Udine tra le Doc Carso e Colli orientali del Friuli (con la Docg Ramandolo) -, prosegue ora in quella di Gorizia il programma di queste invitanti serate sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento a sapori locali con l’organizzazione dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti potranno scoprire insoliti e speciali accostamenti enogastronomici.
Infatti, il prossimo appuntamento di questa nuova serie è fissato assieme alla Città del Vino di Moraro che ha scelto come location l’azienda agricola Budignac (nella vicina Capriva del Friuli) giovedì 12 febbraio, alle 19.30. Il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, ha dato come titolo alla serata “L’Isonzo e il suo incessante lavoro”. Ospite speciale della serata, invitato dal gruppo no profit Degustare in compagnia partner del progetto, sarà Joško Sirk, patron del ristorante stellato La Subida di Cormons. Saranno presenti con i propri vini le cantine Amandum, Cuessa e Murva abbinati ai gusti dei salumi Tonut, della Rosa dell’Isonzo di Blasizza e dei panificati Iordan.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – sottolinea Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. Le prime tappe hanno dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Ora appuntamento con la Città del Vino di Moraro».
Un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e il gruppo no profit Degustare in compagnia. Ci sono ancora dei posti disponibili. Costo 35 euro a persona contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – 348 5166126.

LE ALTRE TAPPE

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio – Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, insieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo – Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot Bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo – Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon , Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile – L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot Bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino giovedì, 23 aprile – La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina e all’interno tre immagini della serata alla Distilleria Ceschia di Nimis: le bravissime addette al servizio vini in uno scatto di Daniele Modesto per Blue Foto.

Città del vino, Angelo Radica eletto anche presidente della Rete europea Recevin. Dal Vigneto Fvg (impegnato nelle Grandi Verticali) auguri di buon lavoro per una nuova promozione del settore vitivinicolo

di Giuseppe Longo

È stata accolta con vivo compiacimento anche da parte delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia la nomina del leader nazionale Angelo Radica a presidente della Rete Europea delle Città del Vino (Recevin) che raccoglie oltre mille Comuni di Italia (da sola ne conta più di 500!), Francia, Spagna e Portogallo. L’investitura nel prestigioso incarico è avvenuta giovedì scorso, lo stesso giorno in cui a Nimis si teneva, con notevole successo – protagonisti il Ramandolo Docg e altri pregiati vini di questo rinomato angolo dei Colli orientali del Friuli -, la seconda serata della terza edizione delle Grandi Verticali.

Angelo Radica con i tre presidenti nazionali.


Angelo Radica, sindaco di Tollo, cittadina altamente vocata alla vitivnicoltura in provincia di Chieti in Abruzzo, è stato eletto in Spagna, a Carinena, nel corso della cerimonia di chiusura dell’evento di Città Europea del Vino. Hanno votato i 16 consiglieri rappresentanti dei quattro Paesi aderenti. Recevin è una rete costituita come strumento essenziale per rappresentare le esigenze e difendere con una sola voce gli interessi delle amministrazioni locali europee economicamente legate al vino. Allo stesso tempo fornisce una piattaforma comune per lo scambio di esperienze, conoscenze, contatti e partnership. Come detto, Recevin è costituita da oltre 1.000 Comuni delle quattro Associazioni nazionali del vino presenti in Spagna, Francia, Italia e Portogallo – praticamente i Paesi maggiori produttori di vino a livello mondiale, dei quali il nostro è capofila – e collabora con una decina di Paesi europei e non. Nata nel 2000, Recevin promuove il turismo del vino, sviluppa progetti, interloquisce con le istituzioni europee e nazionali, sviluppa le attività dei territori.
«È con grande onore, orgoglio e determinazione che assumo la carica di presidente di Recevin, la Rete Europea delle Città del Vino – ha affermato Angelo Radica, appena eletto, esprimendo riconoscenza per la stima riservatagli -. Credo fermamente che questo sia un momento determinante per Recevin, di vera e propria svolta, in cui l’impegno di tutti rafforzerà la rete, rendendola un catalizzatore per lo sviluppo dei territori europei del vino. Assumo, pertanto, questa leadership con la consapevolezza che siamo di fronte a un progetto di squadra, in cui è evidente la necessità di lavorare in modo cooperativo, contribuendo così allo sviluppo sostenibile europeo. Per il prossimo biennio rappresenterò in Europa gli interessi dei viticoltori e dei territori vitivinicoli europei attivando da subito una stretta collaborazione con la Commissione, i parlamentari e i funzionari dell’Unione. Abbiamo il dovere di unire le sinergie, permettendo così al vino di essere leva per la promozione dei nostri territori e dell’intero mondo rurale. A questo scopo abbiamo già a disposizione documenti e progetti consolidati negli ultimi anni, quali la Carta del turismo del vino europeo, il Vademecum dell’enoturismo europeo, la Giornata europea del turismo del vino, la Città Europea del Vino, il Concorso enologico internazionale e gli Stage annuali per giovani viticoltori europei».
Il neopresidente ha quindi sottolineato: «Nei prossimi anni il mio impegno sarà concentrato nella valorizzazione della ricchezza dei territori del vino e delle loro denominazioni di origine, nella rappresentazione delle problematiche che assillano i viticoltori europei, ma soprattutto a rafforzare la nostra azione politica in modo da rendere incisiva la nostra presenza presso le istituzioni europee. Far sentire la voce dei territori del vino al Parlamento europeo, legare gli Stati allo sviluppo di un’Europa delle città e delle regioni e aumentare le sinergie con l’Arev e l’Oiv: questa è la missione che sono profondamente orgoglioso di guidare, in uno spirito di condivisione e cooperazione».
Una bellissima e importante notizia, dunque, per le Città del vino anche del Friuli Venezia Giulia – sono, come è noto, una quarantina – che, con il coordinatore regionale Tiziano Venturini e lo staff operativo, formulano ad Angelo Radica i migliori auguri di buon lavoro per una sempre più incisiva attività a favore della promozione e dell’affermazione del vino europeo e quindi italiano e pure del Vigneto Fvg, piccolo per i livelli quantitativi ma non certamente per la qualità che è ai massimi livelli ed è riconosciuta in tutto il mondo.

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In copertina, passaggio di consegne tra la spagnola Rosa Melchor e il neo-presidente della europea Recevin Angelo Radica.

Grandi Verticali, giovedì a Nimis storica Città del vino la seconda serata protagonista il dolce Ramandolo primo in regione a meritare il marchio Docg

(g.l.) E ora sarà Nimis, storica Città del vino famosa per il suo Ramandolo Docg, a ospitare la seconda serata delle Grandi Verticali del vino, terza edizione. Dopo il positivo esordio a San Dorligo della Valle, tra i vigneti del Carso Triestino, prosegue infatti in provincia di Udine il programma di questa nuova invitante serie di tappe sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento a sapori locali con l’organizzazione del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Come è noto, lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti potranno scoprire insoliti e speciali abbinamenti enogastronomici.
Prossimo appuntamento è dunque nel Comune ai piedi del Monte Bernadia che ha visto nascere la prima Docg del Friuli Venezia Giulia: luogo della degustazione giovedì 29 gennaio, alle 19.30, la bella sala della storica Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli essendo stata fondata a Nimis nel lontano 1886, quindi esattamente 140 anni fa. «La dolcezza spietata del Ramandolo Docg e del carattere autentico di Nimis – racconta il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, che segue l’intera manifestazione in otto tappe (come pure nelle due precedenti edizioni) – incontreranno i salumi Valleombrosa, panificati Pizza in Piazza, formaggi Zore. Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese». Saranno presenti con i propri vini le cantine Ca Felice, Comelli, Giovanni Dri Il Roncat, Anna Berra, La Roncaia e Ronco dei Frassini. Ci sono ancora alcuni posti disponibili: costo 35 euro a persona contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – aggiunge vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini, che è anche vicesindaco di Buttrio – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. La riuscita prima tappa di San Dorligo alla Cantina Parovel, ospiti del Comune, ha dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Ora appuntamento a Nimis».
Una importante iniziativa promozionale, dunque, a favore del Vigneto Fvg sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg, in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e Degustare in compagnia. Preziosa l’adesione delle cantine del territorio regionale.

LE ALTRE TAPPE

Moraro, giovedì 12 febbraio – L’Isonzo ed il suo incessante lavoro tra storia, memoria, aromi e profondità con vini che hanno sempre un enorme carattere fra Friulano, Malvasia, Merlot con un incontro tra sapori forti e delicati insieme: orticole in agrodolce Fornaci del Zarnic e la Rosa dell’Isonzo.

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio – Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, insieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo – Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot Bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo – Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon , Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile – L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot Bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino giovedì, 23 aprile – La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina, vini in degustazione durante Le Grandi Verticali in Fvg.In copertina, vini in degustazione durante Le Grandi Verticali in Fvg; all’interno, pregiate bottiglie del dolce Ramandolo Docg.

Via libera dell’Unione Europea al “Pacchetto vino” accolto con soddisfazione dalle oltre 500 Cdv. Il presidente Radica: dà risposte concrete, siamo grati ai parlamentari italiani

(g.l.) Via libera al “Pacchetto vino” da parte dell’Ue. Reazione positiva da parte dell’Associazione nazionale Città del vino – alla quale, tra gli oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola, ce ne sono anche una quarantina del Friuli Venezia Giulia – che si esprimono attraverso una nota del presidente Angelo Radica. «Apprezziamo – afferma il leader delle Cdvi – lo sforzo della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo nella quale i componenti italiani hanno dato un contributo importante». Radica poi prosegue: «Il cosiddetto “Pacchetto vino” si poneva l’obiettivo di fornire risposte concrete: migliorare la sostenibilità, rafforzare la redditività delle imprese, semplificare i processi burocratici e rilanciare l’export, evidenziare e preservare la funzione sociale ed economica del settore. Per questo ultimo obiettivo, la Commissione introduce strumenti per tutelare le economie rurali, contrastare il rischio di sovrapproduzione distruttiva, favorire l’innovazione e dare impulso al turismo del vino, considerato oggi leva strategica per molte regioni europee».

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Grandi Verticali, si parte!

Sarà il Carso a dare il via oggi, 15 gennaio, alle Grandi Verticali del vino 2026. Come già annunciato, l’appuntamento è a San Dorligo della Valle – Dolina, Comune della provincia di Trieste pure compreso nella prestigiosa Doc che eccelle con i bianchi Malvasia e Vitovska e con il rosso Terrano. L’incontro degustativo – primo della terza edizione della brillante iniziativa delle Città del vino Fvg guidate da Tiziano Venturini – si terrà, alle 19.30, nella sede della Cantina Parovel in Località Bagnoli della Rosandra – Boljunec. La serata s’intitola “Il Breg e la sua voce” ed è curata, come anche in passato e come sarà nelle serate successive, dall’esperto Matteo Bellotto:  i vini che accompagneranno pesce Zobec, panificati Spacciopani e salumi Bajta e saranno presentati della cantine Parovel, Ota, Kocjančič, Zahar, Sancin e Merlak. Il successivo incontro si terrà, invece, nella provincia di Udine, esattamente a Nimis, giovedì 29 gennaio, sempre alle 19.30. Protagonista, in questo caso, sarà il pregiato\\ Ramandolo Docg.

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Tra le principali novità del provvedimento – illustra ancora il presidente Radica – c’è, per favorire l’allineamento tra produzione e domanda, la possibilità per gli Stati membri di incentivare misure per evitare la sovrapproduzione — come l’estirpazione di vigneti in eccesso (grubbing-up) o il diradamento anticipato — con l’obiettivo di stabilizzare il mercato. «Riguardo lo strumento dell’estirpazione, fortemente sostenuto dai francesi, ci auguriamo – precisa – che l’Italia non se ne avvalga, essendo una decisione appannaggio dello Stato membro. Dal punto di vista dei Comuni vitivinicoli, per i territori rurali che rappresentiamo potrebbe costituire una scelta rischiosa per una serie di motivi: perdita di paesaggio, desertificazione rurale, effetti irreversibili e incoerenza con turismo e identità territoriale», sottolinea il massimo esponente delle Città del vino. «Accogliamo, invece, con favore – continua – l’introduzione della flessibilità dei nuovi impianti, strumento giusto e efficace, con il superamento del vecchio meccanismo dei diritti di impianto, l’introduzione di un periodo di revisione decennale per l’impianto dei vigneti e la previsione di incentivi comunitari per investimenti volti ad adattare la viticoltura ai cambiamenti climatici, con possibilità di coprire fino all’80% dei costi eleggibili».
Il presidente Radica aggiunge infine: «Giuste sono anche l’armonizzazione e la semplificazione delle regole sulle etichette e le informazioni obbligatorie, che riducono oneri amministrativi e facilitano il commercio su scala europea e internazionale. Diamo, inoltre, un giudizio positivo sul potenziamento degli strumenti di promozione nei mercati internazionali, sul sostegno all’enoturismo e alle attività agro‑turistiche legate alla viticoltura nelle aree rurali: proponiamo che in sede di attuazione l’enoturismo divenga asse portante attraverso l’integrazione nella Pac”. Infine, sulle novità per vini a basso o zero alcol e la regolamentazione della classificazione per vini “alcohol-free” (0.0%) e “reduced-alcohol”, rispondendo all’evoluzione dei gusti e delle abitudini di consumo, Radica ribadisce con tono molto deciso: «Noi continuiamo, però, a ritenere che non debbano essere chiamati vino».
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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

Grandi Verticali del vino al via con la Doc Carso a San Dorligo della Valle. Poi in Friuli seguirà Nimis col Ramandolo Docg

Le Grandi Verticali delle Città del vino pronte al via. Sarà, infatti, San Dorligo della Valle – Dolina, zona Doc Carso in provincia di Trieste (mentre in quella di Udine l’onore spetterà a Nimis con il suo Ramandolo Docg) ad aprire il programma della terza edizione che prevede una serie di tappe sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento a sapori locali organizzate dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”. Appuntamento, quindi, giovedì prossimo 15 gennaio, alle 19.30, alla Cantina Parovel in Località Bagnoli della Rosandra – Boljunec. La serata s’intitola “Il Breg e la sua voce”. «Una profonda e autentica nicchia di sapori – spiega il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino – con i vini che accompagneranno pesce Zobec, panificati Spacciopani e salumi Bajta». I vini proposti nella serata saranno della cantine Parovel, Ota, Kocjančič, Zahar, Sancin e Merlak. Ci sono ancora dei posti disponibili. Costo 35 euro a persona contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – sottolinea il vicesindaco di Buttrio, vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – si sta sviluppando con sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. Ora per questa terza edizione punteremo sul fondamentale rapporto tra vino e cibo, proponendo in ognuna delle tappe degli abbinamenti tra cantine e produttori agroalimentari del territorio locale. Sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte». Un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg, in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e Degustare Degustare in compagnia. Preziosa l’adesione delle cantine del territorio regionale. Questi gli appuntamenti successivi (tutti alle 19.30).

Tiziano Venturini

Nimis, giovedì 29 gennaio – La dolcezza spietata del Ramandolo Docg e del carattere autentico di Nimis incontrano: salumi Valleombrosa, panificati Pizza in Piazza, formaggi Ravosa o Zore. Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese…

Moraro, giovedì 12 febbraio – L’Isonzo ed il suo incessante lavoro tra storia, memoria, aromi e profondità con vini che hanno sempre un enorme carattere fra Friulano, Malvasia, Merlot con un incontro tra sapori forti e delicati insieme: orticole in agrodolce Fornaci del Zarnic e la Rosa dell’Isonzo.

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio – Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, insieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo – Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot Bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo – Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon , Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile – L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot Bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino giovedì, 23 aprile – La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina, il dottor Matteo Bellotto curatore delle Grandi Verticali del vino.

Città del vino, un brillante bilancio e le iniziative del 2026 sono tante e ambiziose. Il presidente Radica: ma prima di tutto ci auguriamo che pure il prossimo sia un anno di pace!

di Giuseppe Longo

Le Città del vino, gratificate dall’ottimo bilancio 2025, sono pronte per un nuovo anno di prestigiose proposte a beneficio del settore vitivinicolo del Belpaese. Per il 2026 si prepara, infatti, il rilancio di alcune attività come l’Osservatorio dell’Enoturismo, l’affermazione definitiva su tutto il territorio nazionale della Vendemmia turistica e didattica, la crescita di ulteriori iniziative a cominciare dal Palio delle Botti, del miglior Prg delle Città del Vino e delle Notti del Vino, la ormai collaudata manifestazione dell’estate ideata due anni fa in Friuli Venezia Giulia e poi, nel 2025, estesa a tutto il territorio nazionale, ovunque con successo e tanti apprezzamenti.

Tiziano Venturini

Ma queste sono soltanto alcune delle proposte per l’anno che sta per cominciare anticipate da Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte moltissimi Comuni a vocazione vitivinicola, fra i quali una quarantina sono quelli che ricadono nel territorio del Vigneto Fvg e che fanno capo al Coordinamento regionale guidato da Tiziano Venturini. Otto delle quali si stanno preparando per la terza edizione delle Grandi Verticali del vino che prenderanno il via in gennaio, appena passate le feste, con San Dorligo della Valle e Nimis (gli altri Comuni sono Moraro, Palazzolo dello Stella, Cervignano del Friuli, Torreano, Dolegna del Collio e San Quirino).
«Il primo augurio – sottolinea, però,  il presidente nazionale Cdv – è che il 2026 sia un anno di pace. Per la nostra Associazione l’orizzonte è quello della crescita con nuovi progetti, poi del consolidamento delle iniziative già intraprese, a beneficio e valorizzazione delle filiere, dell’identità, della cultura dei 508 Comuni soci. A questi si aggiungono 29 sostenitori tra Province, Pro Loco e Consorzi di tutela. Un numero complessivo in crescita che comprende anche 6 città straniere». Comune Capodistria e Buje nella Regione Istriana sia slovena che croata.
La base di partenza è quella di un lavoro che nell’anno che si sta per concludere ha conosciuto una significativa accelerazione, sia dal punto di vista della realizzazione dei nuovi progetti sia per quanto riguarda il rilancio e lo sviluppo di quelli tradizionali. «È importante – osserva al riguardo Radica – vedere stabilmente riconosciuto il ruolo di interlocutori istituzionali per i temi e le questioni che ci interessano, dal livello locale sino al contesto nazionale ed europeo. Un’autorevolezza confermata dalla nomina di Città del Vino ad Ambasciatore della cucina italiana da parte del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida».
L’Associazione è, infatti, un importante punto di riferimento grazie alla qualità e all’apprezzamento che riscuotono le sue iniziative. Il presidente nazionale cita al riguardo tra le tante «l’enorme successo del 23mo Concorso Enologico Internazionale nella cornice di Siena. E ora siamo al lavoro perché il 24mo, che si svolgerà a Pramaggiore (Venezia), ottenga la stessa straordinaria partecipazione». Poi la scelta ambiziosa di nominare una “doppia” Città Italiana del Vino: «I territori del Vulture in Basilicata e di Conegliano Valdobbiadene in Veneto deterranno il riconoscimento per il 2026 e il 2027, con un obiettivo di confronto e contaminazione tra due aree che sono straordinari laboratori di innovazione».
Per il 2026 che sta per partire si preparano, inoltre – come si diceva -, il rilancio di alcune attività come l’Osservatorio dell’Enoturismo, l’affermazione definitiva su tutto il territorio nazionale della Vendemmia turistica e didattica, la crescita di ulteriori manifestazioni di successo a cominciare dal Palio delle Botti – che in giugno si tiene anche nella friulana Buttrio -, dal miglior Prg delle Città del Vino e dalle Notti del Vino. «Ci dà fiducia rilevare – conclude il presidente Radica – che il lavoro paga, constatare quanto il 2025 sia stato fecondo e intenso: cito anche il Manifesto sulle Aree Idonee per le energie rinnovabili di cui siamo stati promotori, la partecipazione a importanti fiere a cominciare naturalmente dal Vinitaly, la funzione sempre più centrale svolta nella rete europea Recevin, di cui a breve assumeremo la guida». Insomma, un ricco consuntivo che si intreccia con un altrettanto ricco programma per il nuovo anno. Tanti auguri Città del vino!

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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

“Vino Terre” atto secondo, le bottiglie della Cantina di Ramuscello e San Vito vestite dai ragazzi-artisti di Cordenons protagoniste a Sesto al Reghena. Con un omaggio al grande Gherardo Freschi

di Giuseppe Longo

SESTO AL REGHENA – E ora via spediti con “Vino Terre” verso la terza edizione! La Cantina Produttori Ramuscello e San Vito, durante una bellissima festa ospitata nell’auditorium del centro culturale Burovich di Sesto al Reghena, ha infatti presentato al pubblico le bottiglie del secondo anno di questo progetto unico nel suo genere. E l’ha fatto rievocando la figura di un grande friulano, l’agronomo Gherardo Freschi, a 220 anni dalla nascita con la presentazione di un bel libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri.

Il progetto – Dopo aver riposato al buio e in… silenzio, per un anno, in una fossa all’interno del vigneto di produzione; cullate dall’acqua di falda del Tagliamento; degustate da una Commissione di esperti, le 555 bottiglie, con la loro artistica etichetta, sono state svelate proprio con questo evento molto partecipato svoltosi accanto alla meravigliosa Abbazia. Le bottiglie di Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli 2023, uniche al mondo, frutto di un’idea e di un lavoro di gruppo coordinato dal presidente della Cooperativa vitivinicola Gianluca Trevisan e dal suo direttore Rodolfo Rizzi sono state, dunque, le protagoniste dell’appuntamento al quale hanno fatto da corollario una ricca serie di interventi coordinati dal giornalista Adriano Del Fabro.

La presentazione – I lavori si sono aperti con la lettura del messaggio di saluto inviato dal governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, il quale ha sottolineato il valore storico e attuale di Gherardo Freschi e il ruolo strategico del settore vitivinicolo per il Friuli Venezia Giulia, ringraziando Enti e partecipanti, e riconoscendo nel progetto “Vino Terre” un significativo esempio di collaborazione e sviluppo del territorio. Dopo i saluti del sindaco di Sesto al Reghena, Zaida Franceschetti; dell’assessore del Comune di San Vito al Tagliamento, Michela Bortolussi, e del presidente Trevisan, è stato il momento del docente, giornalista e scrittore, Walter Tomada, che ha offerto un’ampia e apprezzata riflessione sul contesto storico e culturale in cui visse l’agronomo Freschi, evidenziandone la modernità del pensiero e il ruolo di intellettuale capace di leggere e interpretare le trasformazioni del suo tempo. I giornalisti Stefano Cosma e Cristina Burcheri, poi, hanno presentato il loro libro: “Gherardo Freschi. Un friulano dell’Ottocento tra scienza, visione europea e azione concreta”; un approfondito lavoro di ricerca dedicato al grande e illuminato personaggio vissuto a Ramuscello (1805-1893) che ha dato un significativo contributo allo sviluppo della viticoltura e dell’agricoltura della sua epoca, nel territorio di residenza ma anche in tutto il Friuli.

I ragazzi artisti – Gli studenti del Liceo artistico “Galvani” di Cordenons, accompagnati dal dirigente scolastico, Enrico Quattrin, e dagli insegnanti Moira Piemonte e Sara Marzari, hanno presentato i loro 11 lavori grafici che, diventati etichette, fanno bella mostra di sé sulle bottiglie che, non solo conservano ancora le tracce della terra che le ha protette per dodici mesi ma, per la prima volta in regione, sono anche dotate di tecnologia NFT (Non-Fungible Token) che collega l’acquirente al “gemello digitale” dell’opera. Questo progetto consente ai ragazzi di entrare nel mercato digitale dell’arte contemporanea grazie alla “blockchain”.
Maria Luisa Fichera ha portato i saluti e l’apprezzamento della Comunità di Sant’Egidio poiché, come è noto, la Cantina ha deciso di devolvere, pure per questa edizione, parte del ricavato della vendita del libro su Gherardo Freschi e delle bottiglie di “Vino Terre” alla Comunità benemerita, in sostegno dell’importante progetto dei Corridoi Umanitari, contribuendo così a dare dignità a chi arriva nel nostro Paese in cerca di nuove opportunità. In conclusione, gli apprezzamenti per la realizzazione del progetto e il coinvolgimento così importante e strutturato dei giovani liceali, sono stati rivolti al gruppo dirigente della cooperativa e ai soci dal consigliere regionale Lucia Buna, anche a nome della Giunta del Friuli Venezia Giulia.

Le Città del vino – Anche il Comune di Sesto al Reghena da qualche anno è entrato a far parte dell’ormai grande famiglia delle Città del vino Fvg. Ha pertanto portato un saluto il coordinatore regionale Tiziano Venturini che si è complimentato per l’originale progetto della Cooperativa ramuscellese che qualifica la vitivinicoltura di questa importante area del Vigneto Fvg.

L’emozionante colonna sonora della mattinata è stata affidata al fisarmonicista Paolo Forte. L’evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, dei Comuni di Sesto al Reghena, di San Vito al Tagliamento, di Cordovado, di Confcooperative Pordenone e dell’Associazione Città del Vino. Al termine, con un graditissimo rinfresco nel cortile “inondato” da un sole quasi primaverile, e accompagnato dagli splendidi vini della Cantina Produttori Ramuscello e San Vito, si è conclusa la giornata-evento, dando appuntamento alla prossima edizione. Che sarà, come detto, la terza di un progetto unico nel suo genere e che ha fatto molto parlare di sé e della Cooperativa che l’ha promosso. Per cui arrivederci al 2026!

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In copertina e qui sopra, alcune delle bellissime etichette realizzate dagli studenti del Galvani di Cordenons; all’interno, immagini della cerimonia: con il dirigente scolastico e gli insegnanti, il presidente Gianluca Trevisan e il direttore Rodolfo Rizzi; l’auditorium gremito, gli autori Stefano Cosma e Cristina Burcheri, il coordinatore Fvg Città del vino Tiziano Venturini e il docente Walter Tomada.

(Al servizio fotografico ha collaborato anche Claudio Fabbro)