Mela Fvg è una scommessa per il futuro. Tutti i premiati alla Mostra di Pantianicco

(g.l.) «Il settore della mela non va sottovalutato perché sta dando buoni risultati sia nella commercializzazione che nella trasformazione e potrebbe essere così un ottimo comparto sul quale scommettere per il futuro». È questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, a Pantianicco, in occasione della cerimonia di inaugurazione della 52ma edizione della Mostra regionale della mela in programma fino a domenica 1 ottobre. Organizzata dalla Pro Pantianicco con la collaborazione della Regione Fvg, patrocinante dell’evento, la rassegna si configura come uno dei più importanti appuntamenti del comparto agrofrutticolo regionale, oltre che la principale vetrina del comparto della mela del Friuli Venezia Giulia, e si articola tra convegni tecnici, concorsi, momenti conviviali e iniziative di intrattenimento.


Alla presenza del presidente della Pro Loco Greta Cisilino, del sindaco di Mereto di Tomba, Claudio Violino, nonché delle autorità del Comune austriaco di Sankt Paul in Lavanttal gemellato nel nome della mela con quello friulano che ospita la mostra regionale, il titolare dell’Agricoltura Fvg ha evidenziato il valore di un comparto che sta acquistando sempre più valore e importanza in Friuli Venezia Giulia.
«Apparentemente – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – potrebbe sembrare che nella nostra regione gli ettari dedicati alla frutticoltura siano pochi dal momento che dei 130 mila totali solo qualche migliaio sono utilizzati per questo comparto. Tuttavia, qui ci sono soggetti che operano su mercati internazionali con grande capacità economica continuando a crescere anno dopo anno, dando reddito anche attraverso il processo di trasformazione a quanti conferiscono questo prodotto. Il comparto della mela non è quindi da sottovalutare; per questo motivo andranno sostenuti in prima battuta i processi di perpetuazione di ciò che sta funzionando, ma anche la messa a dimora di nuovi impianti e il rinnovo di quelli esistenti».
Infine, l’assessore ha toccato altri due temi molto importanti per l’intero settore dell’agricoltura. «Non va dimenticato – ha detto infatti Zannier – che la Regione sta portando avanti molte azioni per il comparto, alcune delle quali però ancora non sono molto conosciute ma che sarebbero molto utili per i frutticoltori. Ne è un esempio il finanziamento degli impianti anticimice e antigrandine, sostenuti fino all’80 per cento del loro valore. Infine, la vera sfida di tutto il settore dell’agricoltura sarà quello legato all’acqua, dove si dovranno compiere i più grandi investimenti per evitare che il futuro “si secchi”. Questa è una linea condivisa da tutti sulla quale la Regione interverrà in modo rilevante».

Intanto, sono state annunciate ieri le aziende vincitrici per le migliori cassette di mele in esposizione e contestualmente anche i vincitori del 18° Concorso internazionale succo, sidro e aceto di mele che ha visto la partecipazione di circa quaranta aziende con settantaquattro campioni di prodotto provenienti da tutta la nostra regione oltre che da Piemonte, Emilia Romagna, Trentino, Lombardia e Veneto, ma anche dall’Austria e dalla Slovenia.
Come ogni anno aderiscono alla Mostra regionale di Pantianicco le aziende provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia con l’esposizione di centinaia di cassette con le proprie mele fresche di raccolta e di varietà diverse come le Golden, Granny Smith, Gala, Delicious rosse, Fuji o Red Chief. Sono una quarantina le aziende, provenienti da tutta la regione, dalla montagna alla pianura, che partecipano al concorso dedicato alle migliori cassette in esposizione. La commissione tecnica era composta da Emilio Beltrame (Regione Fvg), Barbara Oian, Michele Fabro e Gaia Dorigo (Ersa), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa Fvg)), Severino Del Giudice (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università di Udine), Andrea Zadro (Circolo Agrario Friulano), Armando De Paoli (Coop. Frutta Friuli).
Tra le aziende agricole che hanno portato in esposizione le “migliori cassette di mele per gruppo varietale”, visibili al pubblico, la giuria di tecnici ha considerato come cassette varietali migliori quelle presentate dai seguenti produttori Fvg: Azienda agricola La Ghiaia di Lanz Hannes di Sequals (Pn) per le “Gala”; l’Azienda agricola Pez Pio di Beano (Ud) con le sue “Fuji”; Azienda agricola Bonadiman Christian di Campagna di Maniago (Pn) con le “Granny Smith”; La Tiepola di Gabalin Peter e Elmar di Maniago (Pn) con le “Golden”; l’Azienda agricola Pittilini Alberto di Pozzuolo (Ud) per le mele del “Gruppo misto” con la varietà Stark Delicious; per le “mele a Ticchiolatura resistente” si distingue l’Azienda agricola Bant Società Agricola Semplice di San Lorenzo di Sedegliano (Ud) con la varietà Inored, mentre per le “mele autoctone” il riconoscimento va a Pussini Aldo di Lasiz di Pulfero (Ud) con la varietà Di Corone.


Queste, invece, le segnalazioni per il Concorso internazionale per il miglior Succo, Sidro e Aceto di mele, per il quale sono stati analizzati 74 campioni provenienti da 40 aziende. Ad essersi distinte (alcune hanno inviato più campioni) per la categoria succo figurano Pomis di Peter Larcher con ben tre oro, Soini Quinto e figli con due oro e primo posto anche per La Tiepola di Gabalin Peter e Elmar, per la Fam. Kopp Christoph, per l’azienda biologica Anna Arneodo e l’azienda Floribunda e Appleblood Cider.
Le medaglie d’oro assegnate per i migliori campioni di sidro vanno alle aziende Floribunda, Appleblood Cider, Fratelli Marzona di Marzona Claudio e Adriano, Prima Radice, Paladeus, alle Fam. Kopp Christoph, Kostinger Martina, Hasenbichler Karlheinz, Skant Walter, Sorger Gunter e alla slovena Malner d.o.o. di Kozina.
I campioni di aceto migliori invece sono pervenuti dalla Società Agricola, ben due campioni di Mostbarkeiten si aggiudicano l’oro e oro anche all’azienda agricola De Munari Giuseppe e Davide. Tra i “derivati” Oro anche all Cooperativa agricola Il Frutto Permesso per la categoria distillati e per la categoria aperitivo analcolico.

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In copertina, giuria al lavoro per la valutazione delle cassette di mele; all’interno, studenti dell’Istituto agrario di Spilimbergo in visita con la loro insegnante, produzione autoctona e tendone affollato nei primi giorni della manifestazione.

Cipolla rossa, opportunità per Cavasso: tre giorni di festa oggi al gran finale

(g.l.) «Un’iniziativa utile e di grande interesse per promuovere un’eccellenza del nostro territorio qual è la Cipolla rossa di Cavasso Nuovo. Uno dei pregi dell’evento è il coinvolgimento del circuito della ristorazione e della ricezione turistica grazie al percorso di degustazione a cura dell’associazione Cuochi Portus Naonis di Pordenone in collaborazione con la Scuola Alberghiera Ial di Aviano: questo connubio contribuirà a valorizzare aree che pur avendo tanto da offrire non sempre riescono ad esprimere completamente il proprio potenziale». È il commento dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenuto all’inaugurazione della mostra “Cigola Rossa di Cjavàs da la Simincia a la Riesta” (Cipolla Rossa di Cavasso dal seme alla treccia) ospitata nella sede municipale della località della Pedemontana. La mostra, grazie alle fotografie di Francesco Zanet, offre la possibilità di ripercorrere i passaggi della coltivazione della Cipolla rossa di Cavasso Nuovo e conoscerne i produttori.

L’intervento dell’assessore Zannier.


Zannier ha rimarcato la qualità della proposta che «si aggancia al circuito enogastronomico e rappresenta un valore aggiunto perché – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – riuscire a inserire queste produzioni di elevata qualità, ma di numeri contenuti rispetto alle esigenze locali della ristorazione e dei privati, permette di caratterizzare il territorio per l’unicità del prodotto, di valorizzarlo e di garantire un ritorno economico ai nostri produttori».
L’evento si inserisce all’interno della tre giorni, che ha preso il via venerdì e che si concluderà oggi, dedicata alla specialità agroalimentare tipica di quest’area che qui viene coltivata e che ha caratteristiche uniche. A promuovere l’evento l’associazione Produttori Cipolla Rossa di Cavasso Nuovo, sodalizio che raccoglie una dozzina di produttori tra persone che conducono un orto personale e aziende agricole strutturate. Ricco il programma della tre giorni che comprende convegni, laboratori, mostra mercato e degustazioni.


Il “Weekend tra i cipollari” oggi vivrà un’intera giornata di festa. Oltre alla mostra, per tutto il giorno ci sarà il mercato d’eccellenze locali e artigianato tipico nonché il chiosco con piatti del territorio. Inoltre, tanti eventi a partecipazione gratuita. Alle 9.30 da piazza Plebiscito partirà la Passeggiata del circuito PassiParole con l’Ecomuseo Lis Aganis e Alberto Cancian: l’itinerario sarà tutto alla scoperta di Cavasso Nuovo tra i suoi borghi, con dei momenti dedicati ad una riconnessione con la natura attraverso il “Forest bathing” e l’arte dell’intreccio della Cipolla rossa. Alle 10.30 nel Palazat convegno: “Cipolla di Cavasso, scopriamo qualcosa in più”. Dalle 14.30 alle 16.30 al piano terra del Palazat Cipollart, un laboratorio speciale di disegno con Acquerello a cura del Circolo Culturale Pensiero in Libertà. Infine, alle 15.30, nel cortile interno del Palazat Laboratorio d’intreccio della Cipolla rossa a cura dell’Associazione dei produttori. Si potrà provare a realizzare la tipica treccia, detta “riesta”, con le piante spontanee che crescono nelle zone umide del territorio cavassino.

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In copertina e all’interno la pregiata Cipolla rossa di Cavasso Nuovo che va valorizzata.

Mela Fvg protagonista a Pantianicco al termine di una stagione molto difficile

Ritorna la più grande esposizione di mele in Friuli Venezia Giulia. Dal 22 settembre al primo ottobre si terrà, infatti, l’annuale Mostra regionale della Mela presentata ieri alla presenza dell’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Stefano Zannier. «Complimenti alla Pro loco di Pantianicco per avere mantenuto alta, nell’organizzazione della Mostra regionale della Mela, l’attenzione al comparto agricolo sul versante tecnico – ha sottolineato ieri l’esponente della Giunta Fedriga – che mai come in questo momento ha bisogno di attenzione e di confronto. Penso, per esempio, agli ultimi eventi grandinigeni che hanno colpito il 50 per cento del territorio agricolo in modo devastante. In conseguenza di questa realtà, oggi il sistema agricolo della nostra regione e di tutta Italia deve fare prevenzione e attivare il sistema assicurativo: nessun bilancio, né regionale né nazionale, sarà mai in grado di coprire danni di tale portata. Diventa quindi necessario prevenire attraverso l’interfaccia con il sistema meteo previsionale, con la tutela delle assicurazioni ma anche con la ricerca che possa individuare varietà che meglio si adattino alle nuove condizioni climatiche».


«La Mostra regionale della mela – ha spiegato la presidente della Pro loco, Greta Cisilino – è un grande e articolato evento che coinvolge da sempre generazioni diverse di volontari della comunità di Pantianicco. La vicinanza del numeroso pubblico diverso per età e provenienza, che ogni anno viene a trovarci, ci conferma come la formula di portare da una parte l’attenzione sul comparto produttivo agricolo della mela, e dall’altra di offrire momenti di svago oltre che di conoscenza del salutare frutto e dei suoi trasformati, sia vincente!».
In degustazione, durante tutte le giornate della manifestazione, ci saranno menù variegati con ricette tipiche a base di mele, da consumarsi nei grandi spazi coperti, con i frutti croccanti di raccolta da poter acquistare oltre ai noti dolci come fagottini, strudel e frittelle di mele locale, la deliziosa Pomella, assieme al sorbetto meloso, al sidro e al succo di mele. Ma anche attività ludiche, appuntamenti di carattere sportivo e culturale, l’elezione di Miss Mela e Mr Melo, il premio alla migliore cassetta di mele in esposizione e quelli per il miglior miele o per il miglior dolce, e naturalmente tanta musica con le orchestre, gli aperitivi con Dj, svago e balli sfrenati.
Come ogni anno, aderiscono alla Mostra regionale di Pantianicco le aziende provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia con l’esposizione di centinaia di cassette con le proprie mele fresche di raccolta e di varietà diverse come le Golden, le Granny Smith, le Gala, le Delicious rosse, le Fuji o le Red Chief. Sono circa una quarantina le aziende, provenienti dalla montagna alla pianura, che partecipano al concorso dedicato alle migliori cassette di mele in esposizione.

Il premio alla migliore azienda agricola produttrice di mele quest’anno invece, non sarà però assegnato. La commissione tecnica del premio – composta da Emilio Beltrame (Regione Fvg), Barbara Oian, Michele Fabro e Gaia Dorigo (Ersa), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa Fvg)), Severino Del Giudice (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università di Udine), Andrea Zadro (Circolo Agrario Friulano), Armando De Paoli (Coop. Frutta Friuli) – ha preferito, infatti, non assegnarlo visto il gran numero di aziende che sono state pesantemente danneggiate dai violenti eventi atmosferici. Oltre al Premio, a Pantianicco va in scena una vera e propria festa che ha sempre richiamato nelle edizioni precedenti un numeroso pubblico eterogeneo, dove protagonista è la mela con i suoi trasformati, ma anche il miele. Il debutto è previsto per venerdì 22 settembre, alle 18.30, con la classifica delle cassette di mele in concorso, mentre alle 19 apriranno i chioschi ricchi di gustose prelibatezze per il palato, un Mojito Party e Dj set, e, a seguire, Dj E-Lisa e Dj Phari.
Si terrà invece sabato, alle 17.30, l’inaugurazione ufficiale della manifestazione alla presenza di alcuni rappresentanti istituzionali della Regione Fvg, del sindaco di Mereto di Tomba e dei sindaci dei paesi limitrofi. A fare gli onori di casa la presidente della Pro Loco, Greta Cisilino. A seguire, alle 17.45 si svolgerà la cerimonia con la firma del gemellaggio tra la Pro Loco di Pantianicco e la manifestazione austriaca Mostbarkeiten. Una firma che suggella la grande vicinanza e comunione di intenti delle due realtà che da molti anni promuovono entrambe la produzione delle mele e dei trasformati nei territori di appartenenza.


Alle 18, appuntamento alla Casa del Sidro con il convegno tecnico organizzato da Frutta Friuli in collaborazione con Ersa, Arpa Fvg e la Pro Pantianicco, dal titolo “Eventi atmosferici estremi che possono far cambiare le scelte imprenditoriali” che verterà sul tema attuale dei disastri provocati dalla grandine e delle scelte imprenditoriali che ne conseguono con la proposta di soluzioni innovative di difesa attiva. L’incontro, moderato da Paolo Tonello, direttore in Ersa del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica, rientra nelle attività finanziate dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito della programmazione Sissar 2023 – Sistema Integrato dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale.
Dopo i saluti istituzionali di rito, assieme all’assessore regionale Stefano Zannier, a Claudio Violino, sindaco di Mereto di Tomba, e Greta Cisilino, presidente della Pro Pantianicco, sono previsti gli interventi di Andrea Cicogna, dell’Arpa Fvg Osmer, su “Eventi atmosferici estremi in Friuli Venezia Giulia”; Andrea Giuliani, di Frutta Friuli Sca, su “La difesa attiva dalla grandine, sistemi e qualità della frutta”, e Roberto Costantini, della Direzione regionale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, che illustrerà i “Finanziamenti impiantistici previsti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia”.
Al termine, si conosceranno le aziende vincitrici per le migliori cassette di mele in esposizione e contestualmente si conosceranno anche i vincitori del 18° Concorso internazionale succo, sidro e aceto di mele che ha visto la partecipazione di circa quaranta aziende con settantaquattro campioni di succo, sidro e aceto di mele, provenienti da tutta la nostra regione e da Piemonte, Emilia Romagna, Trentino, Lombardia, dal vicino Veneto, dall’Austria e dalla Slovenia. Per concludere la giornata di sabato alle 21 si balla il liscio con l’orchestra Novanta.
Domenica 24 settembre è, quindi, in programma una giornata densa di eventi, con l’apertura dei chioschi già dalle ore 9, mentre alle 12 si terrà il consueto pranzo con la comunità di Pantianicco per gli abitanti e i simpatizzanti. Alle 14 avrà luogo la gara ciclistica per amatori, il 23° trofeo Franco Cragno mentre alle 15 inizierà l’intrattenimento per bambini con il “lancio” di 100 kg di mele per te: cartoline volanti su palloncini lanciati in cielo dai bambini e i laboratori didattici con gli animatori del progetto Ragazzi si Cresce di Mereto di Tomba. Via alle danze dalle 16 con l’orchestra Renè …e alle 18 finalmente prende il via uno degli appuntamenti più attesi della festa, quello del Concorso Miss Mela & Mister Melo in collaborazione con BKer agency in cui si decreta la regina di bellezza e il più bello tra i belli, il Mr. Melo della regione; una selezione valida per il concorso Miss Alpe Adria International e Alpe Adria Boy (iscrizioni sono gratuite; per informazioni: Luca Babbucci telefono Whatsapp +39 377.1744521 missalpeadria@bkeragency.com – info@bkeragency.com). I festeggiamenti riprenderanno nel secondo fine settimana a partire da giovedì 28 settembre.


Alla presentazione di ieri sono intervenuti, con l’assessore regionale Stefano Zannier, Paolo Tonello di Ersa, Anna Lutman di Arpa Fvg, Walter Pezzarini di Unpli, Luigi Capponi del Consorzio Apicoltori della Provincia di Udine, Livio Salvador di Frutta Friuli e Paola Fabello per il Comune di Mereto di Tomba. Una edizione, la 52ma, ricca di eventi e prodotti di qualità, organizzata dalla Pro loco Pantianicco con il sostegno della Regione Fvg-Promoturismo e Unpli, in collaborazione con Ersa, Arpa Fvg, Università di Udine, Confagricoltura, Frutta Friuli, Circolo Agrario Friulano, Consorzio apicoltori, Associazione regionale produttori apistici e Istituto d’istruzione “Il Tagliamento”. Patrocinio del Comune di Mereto di Tomba.

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In copertina e all’interno, mele pronte per la raccolta, la presentazione della mostra con l’assessore regionale Zannier, i volontari della Pro Pantianicco, la mostra pomologica e un frutteto protetto da reti antigrandine.

L’uso efficiente dell’acqua in agricoltura sarà sempre più indispensabile nonostante l’alta piovosità di quest’anno

«La nostra regione esce da cinque anni e mezzo di calamità atmosferiche continue ed è difficile sostenere condizioni così estreme se l’intero sistema non unisce le forze. Ringrazio le Fiere di Udine-Gorizia e Pordenone, Ersa, i Consorzi di bonifica e le Associazioni di categoria per il loro spirito di forte collaborazione, ben rappresentato da questa giornata dedicata all’uso efficiente dell’acqua in agricoltura». Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, è intervenuto in apertura del convegno “L’uso efficiente dell’acqua in agricoltura” al centro congressi di Udine e Gorizia Fiere a Torreano di Martignacco. L’iniziativa è stata organizzata da Regione Fvg ed Ersa, in collaborazione con Anbi Fvg, il Consorzio per il Canale emiliano romagnolo (Cer), Udine e Gorizia Fiere e Pordenone Fiere ed era finalizzata a trasmettere agli operatori del settore nuove conoscenze sulle tecnologie oggi disponibili per ottimizzare l’utilizzo e il consumo della risorsa idrica.


«Quando parliamo di acqua – ha specificato Zannier – è facile assumere posizioni senza una conoscenza precisa della realtà dei fatti. Non si può pensare che la piovosità di quest’anno, verificatasi peraltro prevalentemente in pianura, abbia portato a “risolvere” la siccità del 2022 e ad aumentare il livello delle falde. Questa e altre iniziative promosse dalla Regione rispondono alla necessità di cambiare la percezione pubblica sul tema, nonché di offrire l’opportunità di verificare dal punto di vista pratico le attività tecniche e tecnologiche con cui oggi è possibile modulare l’utilizzo dell’acqua in base alle condizioni atmosferiche e alle diverse tipologie di territorio».
A fianco del convegno, suddiviso in una sessione mattutina dedicata a scenari, proposte e soluzioni per la gestione irrigua e una pomeridiana con l’illustrazione di tecnologie 4.0, è stata allestita un’area denominata “Acquacampus” in cui aziende leader nel settore dell’irrigazione hanno esposto le tecniche più all’avanguardia utilizzate, anche attraverso dimostrazioni pratiche. “Acquacampus” ha dato vita a un polo all’avanguardia dedicato al trasferimento dell’innovazione alle imprese che operano in agricoltura, rivolto ad agricoltori, tecnici del settore, decisori politici, pubbliche amministrazioni, consorzi di bonifica, studenti e, più in generale, a tutti gli stakeholder della filiera acqua in un’area di approfondimento concreto, attraverso diverse aziende leader nel settore dell’irrigazione in ambito agricolo.
«La giornata promossa da Regione ed Ersa sull’uso efficiente dell’acqua in agricoltura vuole portare all’attenzione un tema di stretta attualità su cui si riscontra spesso una percezione pubblica distante dalla realtà dei fatti. L’acqua è una risorsa sempre più preziosa e limitata e va gestita in maniera ottimale per far fronte a tutti i diversi fenomeni climatici, da quelli ordinari a quelli più estremi siano essi alluvioni o siccità. In questo possono venirci incontro le nuove tecnologie, sulla cui esistenza e funzionamento è importante perpetuare un’attività di comunicazione decisa e mirata», aveva detto Zannier alla conferenza di presentazione della giornata in questione.
Il titolare dell’agricoltura Fvg aveva spiegato come la carenza di acqua uso irriguo sia un problema tutt’altro che superato, anche in relazioni alle recenti alluvioni che, «essendo avvenute in pianura, non hanno portato ad aumentare i livelli delle falde». Secondo l’assessore, «ogni ragionamento sull’utilizzo dell’acqua in agricoltura non può prescindere dalle caratteristiche climatiche, colturali e territoriali di ogni area. Dobbiamo guardare all’intero sistema idrografico regionale e da lì avviare una rigorosa attività tecnica per scegliere, a seconda delle diverse zone e condizioni atmosferiche, le migliori soluzioni offerte dalla tecnologia».
L’esponente della Giunta Fedriga aveva inoltre ringraziato i partner dell’evento – tenutosi il 6 settembre a Torreano di Martignacco -, rappresentati dai presidenti Rosanna Clocchiatti per Anbi Fvg, Antonio Di Piazza per Udine e Gorizia Fiere e Renato Pujatti per Pordenone Fiere che hanno convenuto sull’importanza di lavorare in sinergia su tematiche di tale impatto per la popolazione.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web dell’iniziativa (www.idrofuture.it).

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In copertina e all’interno l’assessore regionale Stefano Zannier durante i suoi due interventi a Udine.

Oscar Green, a Friuli Doc Coldiretti premia l’innovazione dei giovani

«L’Oscar Green è un’iniziativa importante perché valorizza due caratteristiche che dovrebbero essere tenute in grande considerazione da tutti: l’innovazione e la presenza dei giovani in agricoltura. Premiare la base di giovani del mondo agricolo che fa dell’innovazione la sua prospettiva, raggiungendo obiettivi di eccellenza, è quanto mai importante perché grazie alla loro energia il settore primario si attrezza per affrontare il continuo mutamento di scenario e di mercato, restando al passo con i tempi». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, alla cerimonia di premiazione dell’Oscar Green, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa, che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’agricoltura.

«I giovani partono spesso dalla tradizione e non la rinnegano, anzi sanno coniugarla al meglio con l’innovazione, che è un tratto essenziale del settore primario e questo premio ce lo ricorda giustamente», ha aggiunto l’assessore, ringraziando il nuovo delegato regionale Giovani Impresa, Mattia Pavan, e l’intero rinnovato consiglio di Coldiretti Fvg. «Credo che il rapporto che la Regione ha con Coldiretti potrà solo che migliorare ancora», ha commentato l’esponente della Giunta Fedriga.
L’assessore ha premiato – assieme al sindaco Alberto Felice De Toni, al presidente regionale Coldiretti Martin Figelj e al direttore Cesare Magalini nella cornice dei Friuli Doc sotto la Loggia del Lionello – Chiara Spigarelli, vincitrice della categoria “Energie per il futuro e Sostenibilità” che con la sua azienda di Pagnacco ha presentato il progetto basato sulla circolarità “Dalla lana nascono i fior”.
Gli altri vincitori sono per la categoria “Fare filiera” la Cooperativa Friulana Nocciole, che riunisce circa una ventina di produttori a Chions, con il progetto “Al nòcciolo del nocciòlo”; per la categoria “Impresa Digitale” l’azienda agricola Danielis Andrea di Santa Maria la Longa con il progetto “Pomodori fuori suolo contro lo spreco d’acqua”; per la categoria “Custodi d’Italia” l’azienda agricola Podversic Damijan di Gorizia con il progetto “Custodiamo il Calvario”; per la categoria “Campagna Amica”, che premia quei progetti che valorizzano i prodotti italiani su scala locale, nazionale e nei mercati esteri, la società agricola Natura Amica di Latisana con il progetto “Gengis Khan”. Infine, per la categoria “Coltiviamo solidarietà” ha vinto con il progetto “L’albero racconta” l’azienda agricola Nettare e Ambrosia di Cordenons.

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In copertina, l’assessore Zannier mentre premia Chiara Spigarelli; all’interno, altre immagini della cerimonia Coldiretti.

Fotovoltaico nelle aziende agricole Fvg: 10 milioni dalla Regione, via al bando

Approvata dalla Giunta regionale – su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier – la delibera che dà il via libera al nuovo bando per la concessione di contributi a favore delle imprese attive nella produzione agricola per l’installazione di impianti fotovoltaici in attuazione di quanto previsto dalla legge regionale 13 del 10 agosto scorso, assestamento di bilancio per gli anni 2023-2025.

Stefano Zannier

“I contributi previsti dal bando – ha spiegato Zannier – hanno l’obiettivo di promuovere l’impiego delle fonti energetiche rinnovabili e ridurre le emissioni, nonché di sostenere le spese per l’installazione di impianti di energia rinnovabile e di consentire alle imprese agricole di incrementare le proprie capacità di resilienza e concorrere attivamente al raggiungimento degli obiettivi della transizione ecologica. Gli impianti fotovoltaici sono da realizzare sulle coperture dei fabbricati e dei manufatti rurali di proprietà di aziende che hanno unità produttive in Friuli Venezia Giulia. La dotazione complessiva del bando è di dieci milioni di euro per l’anno 2023 e qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse si procederà con gli scorrimenti delle domande presentate”.
Le richieste dovranno essere presentate, attraverso la modalità a sportello, nel periodo compreso tra il 7 settembre prossimo e il 31 dicembre 2023. Le richieste con la documentazione allegata vanno inoltrate alla Direzione centrale risorse agroalimentari forestali e ittiche, Servizio competitività sistema agroalimentare tramite posta elettronica certificata all’indirizzo competitività@certregione.fvg.it.
Come detto, la dotazione finanziaria complessiva è di 10 milioni di euro così suddivisi: 6 milioni per le imprese attive prevalentemente nel settore della zootecnia, seminativi, orticoltura e floricoltura; 4 milioni di euro per le aziende agricole che operano negli altri settori. La potenza massima degli impianti finanziabili è stabilita in 130 chilowatt picco.
I contributi saranno concessi nella misura del 40 per cento delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, e comunque entro il limite massimo di 1.300 euro per chilowatt di potenza installata e del 100 per cento per quanto riguarda la rimozione, lo smaltimento e il rifacimento di coperture in amianto o fibrocemento sulle quali viene posizionato l’impianto, nei limiti massimi di 65 euro al metro quadro nel caso di rifacimento di coperture in amianto e di 55 euro al metro quadro nel caso di rifacimento di coperture in fibrocemento.
La potenza massima degli impianti finanziabili è compresa tra 20 kWp (chilowatt-picco) e 130 kWp. Vengono inoltre anche previsti contributi fino al 40 per cento per le spese tecniche legate alla realizzazione dell’impianto e per gli oneri assicurativi.

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In copertina, impianti fotovoltaici installati sulle coperture di un allevamento bovino.

La Psa dei suini preoccupa sempre più: ora c’è il blocco sanitario in Fvg. Clementin a Zannier: “Incontriamoci!”

Una forte preoccupazione sull’avanzare della Psa dei suini è presente tra gli allevatori friulani. Così, Franco Clementin, presidente della Cia Fvg – Agricoltori Italiani, ha preso carta e penna e ha scritto all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, formulando la richiesta di un incontro urgente “al fine di affrontare la problematica nel suo complesso e anche adottare gli strumenti collaborativi ritenuti più idonei per contenere il rischio di diffusione del contagio”.

È di questi giorni la notizia che a Zinasco, paese nella provincia lombarda di Pavia, è stato segnalato un focolaio di Psa all’interno di un allevamento di suini segnalando, ancora una volta, come l’infezione contro la quale non c’è difesa, sia già passata dalla popolazione selvatica dei cinghiali a quella allevata dei suini. Oltre al sequestro dell’azienda in questione, nella zona entro 10 km dagli allevamenti in cui sono state riscontrate positività alla Psa, sono state vietate tutte le movimentazioni di suini, sia in ingresso che in uscita.
Anche la Direzione centrale salute del Friuli Venezia Giulia, con nota urgente, a partire da ieri 31 agosto ha imposto il blocco sanitario su tutte le movimentazioni di suini, che potranno essere riattivate solo previo esito favorevole di un controllo ufficiale eseguito dalle Aziende sanitarie. A titolo cautelativo, al fine di preservare lo stato sanitario, le movimentazioni dei suini provenienti da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Liguria dovranno essere notificate dagli operatori al Servizio Veterinario delle Aziende Sanitarie almeno 48 ore prima dell’arrivo in stabilimento. Inoltre, prosegue la nota, tutte le partite di suini inviate verso la regione Friuli Venezi Giulia dovranno essere accompagnate da attestazione di avvenuto controllo sanitario, ai fini del rilievo di sintomatologia riferibile a PSA, eseguito nelle 48 ore precedenti il carico.
Ecco, dunque, la richiesta di Clementin, “vista la rilevanza che il comparto suinicolo riveste per la Regione Fvg”, con 150 allevamenti coinvolti nella sola filiera del prosciutto di San Daniele per un valore alla produzione della Dop che supera i 300 milioni di euro.

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In copertina, il presidente di Cia Fvg – Agricoltori Italiani Franco Clementin.

Le api ormai producono poco miele. Zannier: situazione preoccupante che richiede interventi nazionali

L’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha incontrato il presidente degli Apicoltori della provincia di Pordenone, Elia Infanti, in qualità di referente anche delle principali associazioni apistiche del Friuli Venezia Giulia, assieme al consulente tecnico di quest’ultimo, Giorgio Della Vedova. Durante la riunione sono state condivise le problematiche del settore e in particolare la mancata produzione di miele, che ha raggiunto livelli preoccupanti, e altre situazioni negative associate alla scarsa importazione di nettare, quali la perdita di famiglie di api per fame e il ricorso periodico alla nutrizione di soccorso degli alveari.
Nel corso dell’incontro, è stato evidenziato da Zannier che «nonostante le condizioni climatiche siano state sostanzialmente sfavorevoli alla raccolta di nettare e conseguentemente alla produzione di miele, anche a causa di effetti non facilmente determinabili sulle piante per la prolungata siccità del 2022, non risulta possibile ascrivere il clima del 2023 a situazioni eccezionali e quindi di calamità. Non ci sono, quindi, le condizioni per attivare strumenti regionali specifici sostegno». Un tema in merito al quale gli stessi produttori hanno evidenziato di non ritenere più sufficiente l’utilizzo di strumenti regionali per affrontare problematiche ricorrenti negli anni che richiedono azioni strutturali.
Zannier ha rimarcato che «la Regione Friuli Venezia Giulia, dal canto suo, si impegna a far presente e a promuovere per quanto possibile alle richieste degli apicoltori professionisti nel tavolo di confronto approvato in commissione Politiche agricole (Cpa) al Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste, volto proprio a verificare la possibilità di creare delle misure di sostegno strutturale a livello nazionale per il settore all’interno dei programmi esistenti».

Maltempo, dalla Regione sostegno agli allevamenti zootecnici colpiti in Fvg

«Gli eccezionali eventi atmosferici che hanno recentemente colpito diverse zone del Friuli Venezia Giulia dal 13 luglio al 7 agosto hanno provocato gravi disagi e problemi di carattere finanziario alle imprese agricole di allevamento del settore zootecnico già alle prese con le perduranti criticità derivanti dal conflitto fra Russia e Ucraina. Nel rispetto delle regole vigenti sugli aiuti di Stato e sugli interventi a favore del sistema economico in conseguenza della guerra ancora in corso, abbiamo pertanto deciso di applicare la parziale conversione in sovvenzione dei finanziamenti accesi da queste aziende nei soli casi dove risulti indispensabile garantire la loro continuità produttiva». Lo afferma l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, dopo che la Giunta regionale ha approvato una delibera per adeguare le misure di aiuto concedibili nell’ambito del programma Anticrisi conflitto russo-ucraino. «Questi interventi rivolti alle imprese di allevamento del settore zootecnico – specifica Zannier – sono consentiti esclusivamente per la rimozione, lo smaltimento e il rifacimento delle coperture in amianto, fibrocemento e vetroresina andate distrutte nei Comuni di Bicinicco, Castions di Strada, Lestizza, Mortegliano, Pozzuolo del Friuli, Talmassons, Azzano Decimo, Brugnera, Chions, Porcia, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Sacile e San Vito al Tagliamento».
Questa misura, attivata ai sensi dell’articolo 12 della legge regionale 5 del 2020 per l’applicazione della Comunicazione della Commissione europea del 23 marzo 2022 intitolata “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”, consente infatti agli Stati membri di porre in essere iniziative di sostegno straordinarie nei limiti e alle condizioni prescritte dalla stessa Comunicazione. «Il Fondo di rotazione per interventi nel settore agricolo – spiega Zannier – ha attivato nell’ambito di questo Programma Anticrisi specifiche tipologie di finanziamenti agevolati finalizzati prioritariamente all’anticipazione delle spese di conduzione aziendale. Per alcune di queste – aggiunge l’assessore – la Giunta regionale con sue precedenti deliberazioni ha già previsto, sempre in applicazione della medesima Comunicazione della Commissione europea, la parziale conversione in sovvenzione. Con iniziative di questa portata vogliamo affrontare le problematiche legate alle ondate di maltempo che si sono abbattute sul Friuli Venezia Giulia, contrastando con decisione – conclude Zannier – ogni fenomeno speculativo che rischia di penalizzare proprio gli imprenditori maggiormente colpiti».
Intanto, sul fronte del maltempo – che ieri è putroppo tornato a colpire anche in Friuli Venezia Giulia – ricordiamo anche un intervento del presidente della Regione Fvg. «Oggi abbiamo avuto un momento di importante condivisione con le categorie produttive regionali per affrontare le problematiche conseguenti all’ondata di maltempo dei giorni scorsi individuando, tra le priorità, la necessità di contrastare quegli inaccettabili fenomeni speculativi che penalizzano proprio chi è stato danneggiato», ha detto a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro con i massimi rappresentanti delle categorie produttive regionali sul tema delle problematiche derivate dai danni del maltempo. Presenti, tra gli altri, anche gli assessori regionali Fabio Scoccimarro (Difesa dell’ambiente), Cristina Amirante (Infrastrutture e territorio), Sergio Emidio Bini (Attività produttive), Riccardo Riccardi (Protezione civile e salute), Pierpaolo Roberti (Autonomie locali) e Stefano Zannier (Risorse agroalimentari).
Come ha spiegato il più alto rappresentante della Giunta regionale, proprio per effettuare una costante operazione di monitoraggio sui prezzi dei materiali e dei servizi, verrà costituito e convocato a breve un tavolo tecnico anche per intervenire in maniera tempestiva su eventuali distorsioni del mercato che possano incidere negativamente sulla ripartenza delle imprese e sulla riparazione dei danni subiti dai cittadini e dalle strutture pubbliche. «Ogni parte della filiera – ha aggiunto Fedriga – deve essere presidiata, in particolar modo dagli organismi di rappresentanza delle categorie al fine di prevenire qualsiasi aumento ingiustificato dei prezzi».
Altro tema affrontato quello dei materiali usati in particolare per la copertura dei tetti, con la necessità di reperire nuove tecniche che garantiscano una maggiore resistenza, anche in considerazione della costanza di questi fenomeni atmosferici legati al cambiamento climatico. «A tal riguardo – ha sottolineato Fedriga – da parte nostra c’è la massima disponibilità a fare tutti gli approfondimenti su un’eventuale modifica della normativa di competenza regionale per consentire l’uso di materiali più adeguati a resistere a questo tipo di intemperie che ormai non si possono più definire eventi eccezionali».

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In copertina, la copertura di una stalla friulana distrutto dal maltempo.

Come sarà la vendemmia? A Rauscedo domani il punto su un’annata difficile con gli esperti di Assoenologi Fvg

(g.l.) Il Vigneto Fvg si prepara alla vendemmia 2023, al termine di una stagione vitivinicola molto particolare, diciamo pure difficile, caratterizzata da fenomeni atmosferici “estremi”: dall’alta piovosità primaverile all’esplodere delle altissime temperature di luglio, al successivo “assaggio” di autunno anticipato, al ritorno proprio in questi giorni di caldo africano che ci mette tutti a disagio, ma che causa stress non trascurabili anche alla vite alle prese con la maturazione dei grappoli. Il tutto “incrociato” con due tornate di maltempo mai visto a queste latitudini che hanno causato danni immensi anche alle campagne di larga parte del Friuli Venezia Giulia. Che dolore vedere quei filari completamente distrutti dalla grandine, della quale ormai parlare di “chicchi” è totalmente inappropriato. Senza dimenticare poi le malattie che “assediano” la viticoltura regionale, come le stagionali Peronospora e Oidio – incentivate dalle favorevoli, per loro ovviamente, condizioni climatiche – e la devastante Flavescenza dorata, ma anche i danni provocati dalla fauna selvatica. Tirate le somme, il tutto comporterà, come appare evidente, anche una sensibile ripercussione soprattutto sui quantitativi di uva che potranno essere portati in cantina.

Matteo Lovo, Assoenologi Fvg.

Una situazione, dunque, del tutto particolare e che merita una “lettura” altrettanto particolare e specifica. Come quella che sa offrire ogni anno, nelle ultime settimane del solleone e della canicola, Assoenologi Fvg, l’organizzazione dei tecnici della vite e del vino da un paio d’anni affidata alla guida di Matteo Lovo, dopo la lunga gestione di Rodolfo Rizzi e prima ancora di altri illustri esponenti della vitienologia regionale, come Pietro Pittaro – tanto per fare un nome fra tutti – che è stato anche al vertice mondiale degli enologi, rivestendone oggi la presidenza onoraria. Una “lettura” che avverrà, con la partecipazione di uno stuolo di esperti altamente qualificati, domani, alle 17.30, nella sede del nuovo Centro di Ricerca dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, in via Ruggero Forti – la strada dedicata all’indimenticato direttore Vcr -, nel Comune di San Giorgio della Richinvelda. «Tale incontro – afferma Lovo nell’invito – rappresenta il momento di maggior importanza tecnica, mediatica e di aggregazione per la nostra associazione, che in base all’andamento climatico della stagione in corso abbiamo ritenuto opportuno organizzare il giorno giovedì 24 agosto».
Alla Prevendemmiale Fvg 2023, oltre allo stesso Matteo Lovo e al presidente nazionale Assoenologi Riccardo Cotarella, interverranno il “padrone di casa” Eugenio Sartori, direttore generale Vcr; Sadro Bressan, Ersa Fvg, Flavescenza dorata; Valentina Gallina, Osmer Fvg, Andamento meteo della stagione 2023; Giovanni Bigot, Uniud, Francesco Degano, tecnico del Consorzio delle Doc Fvg, Aspetti fitosanitari e curve di maturazione; Roberto Zironi, Uniud, Aspetti e considerazioni enologiche sulla lavorazione in cantina; Denis Giorgiutti, Triveneta Certificazioni, Piano dei controlli e vendemmia. Infine, parleranno Stefano Trinco, presidente Doc Friuli; Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Fvg; e Stefano Zannier, assessore all’agricoltura Regione Friuli Venezia Giulia. Un incontro, dunque, di alto profilo che, come dicevamo, saprà sicuramente dare una “lettura” scrupolosa e obiettiva della situazione in cui si dibatte il Vigneto Fvg, per cui la larga partecipazione di tecnici e operatori del settore è assicurata.