“Mar e Tiaris”, fase conclusiva per la strategia a favore del territorio rurale di Grado e di altri otto Comuni

«Sta entrando nella sua fase conclusiva la strategia “Mar e Tiaris”, il partenariato pubblico-privato che dal 2016 raggruppa ben 77 diversi soggetti impegnati a realizzare progetti di valorizzazione del territorio rurale per quasi 3 milioni di euro. Si tratta di una iniziativa che nasce dal Programma di sviluppo rurale, una misura particolarmente innovativa ma anche molto complessa per i suoi meccanismi di attuazione. Le attività svolta dai privati e dagli enti pubblici scontano infatti tempistiche differenti, ma grazie a una solida visione comune stiamo finalmente affrontando l’ultimo tratto di strada». Lo ha affermato a Fossalon l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, in occasione della presentazione del nuovo logo. «La messa a terra di questo articolato programma, con le conseguenti attività di promozione, finirà per portare vantaggi considerevoli a questa area del Friuli Venezia Giulia», ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga riguardo a questo ambizioso progetto che con Grado riguarda anche i Comuni di Aquileia, Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello Villa Vicentina, Terzo d’Aquileia, Ruda, Cervignano e Turriaco.

Stefano Zannier

Nel ringraziare tutte le realtà coinvolte, il titolare dell’Agricoltura Fvg durante l’incontro con la stampa nella frazione di Grado – città che ieri, nella ricorrenza dell’Assunta, ha rinnovato la tradizionale Festa del villeggiante – ha voluto poi sottolineare l’impegno profuso per rafforzare questa partnership. «In questi anni sono stati fatti degli apprezzabili sforzi di coesione – ha ricordato Zannier -. Alla base di questa progettualità, di grande valore, l’idea di collaborare con un’unica finalità: fare sinergia, ognuno con le proprie competenze, per valorizzare il territorio rurale nel suo insieme». Nell’ambito della strategia “Mar e Tiaris”, che vede il Comune di Grado capofila, la sinergia tra partner privati e pubblici ha portato infatti alla definizione di iniziative volte alla promozione del turismo slow, individuando una rete di percorsi ciclabili e di valorizzazione delle risorse ambientali, culturali, archeologiche e paesaggistiche presenti sul territorio anche tramite lo sviluppo e la promozione della multifunzionalità delle stesse aziende agricole.
Nel corso della conferenza stampa, ospitata dal Centro visite della Riserva naturale regionale Valle Cavanata, sono state richiamate le numerose potenzialità di questa parte del Friuli Venezia Giulia, rappresentate dalla presenza di numerosi siti archeologici, di aree naturali di particolare pregio e da una forte vocazione turistica. Oltre alla realizzazione di percorsi ciclopedonali, sono stati infatti finanziati progetti sviluppati da alcune imprese agricole, mentre la propensione turistica è stata integrata con la volontà di proporre attività volte all’inclusione sociale e alla didattica.
Da un punto di vista finanziario, sono stati concessi sostegni per complessivi 2.902.149,59 euro a fronte di progetti pari a un valore di euro 3.187.121,73. Le opere più importanti in termini economici, con quasi 1,5 milioni di euro, sono rappresentate dall’individuazione e dalla realizzazione dei percorsi ciclabili, dei punti di sosta e dei punti informativi. «Con “Mar e Tiaris”‘ – ha aggiunto in conclusione Zannier – vogliamo aumentare il valore che il nostro territorio è in grado di esprimere con evidenti benefici da un punto di vista turistico, ma anche agricolo e di tutela dell’ambiente».

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In copertina, il nuovo logo di “Mar e Tiaris” il progetto che coinvolge 10 Comuni.

Vigneto Fvg, oltre due milioni di euro per la promozione dei vini Dop e Igp nei mercati extraeuropei

Approvata dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, la delibera che avvia il bando per la presentazione dei progetti nell’ambito della misura comunitaria “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” rivolta al settore vitivinicolo con l’obiettivo della promozione dei vini europei nei Paesi extra Ue. «Si tratta – ha spiegato l’assessore – di contributi erogati a favore delle aziende produttrici per azioni di promozione dei vini Dop o Igp, destinati a migliorare la competitività attraverso eventi informativi e promozionali nei mercati dei Paesi extraeuropei. Sono fondi molto importanti per migliorare il posizionamento delle nostre produzioni sui mercati che non siano quelli dell’Unione europea».

Stefano Zannier

Per la campagna vitivinicola 2023-2024 l’importo a disposizione della dotazione finanziaria del bando per il Friuli Venezia Giulia è di 2.134.755 di euro. «Le regole – ha precisato ancora Zannier – sono quelle determinate a livello nazionale attraverso uno specifico Avviso dal Ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare. Con l’adozione delle nuove regole dei Piano strategico nazionale – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga – le capacità operative delle Regioni sono ulteriormente limitate. In ogni caso, i fondi a disposizione consentiranno, tra progetti regionali ex multiregionali, alle nostre imprese di progettare azioni di promozione, anche in forma aggregata, proprio per raggiungere mercati esteri e collocare efficacemente le produzioni locali di qualità».
Le richieste di contributo potranno essere inoltrate agli uffici della Regione Fvg dalla data di approvazione del provvedimento e fino al 18 settembre prossimo. Per la campagna 2023-2024 è ammessa la presentazione di soli progetti della durata di un anno. Gli importi massimi di contributo per i progetti regionali non possono eccedere i seguenti limiti: 350 mila euro per progetti con un solo partecipante, 500 mila euro per i progetti che coinvolgono da due a dieci partecipanti, 700 mila euro da undici a trenta partecipanti e 750 mila euro per i progetti che vedono la partecipazione di oltre trenta produttori.
Inoltre, per i progetti multiregionali con capofila la Regione Friuli Venezia Giulia l’importo massimo di contributo pubblico non può comunque superare i 350 mila euro per progetto se con un solo partecipante e i 500 mila euro per ciascun progetto se con più partecipanti. Infine, il bando prevede che per il finanziamento dei progetti multiregionali vengono riservati 200 mila euro sia ai progetti nei quali la Regione Friuli Venezia Giulia è capofila, sia ai progetti che vedono come capofila un’altra Regione, con la possibilità di compensare tra loro le due tipologie qualora le risorse economiche dovessero risultare insufficienti.

Clima impazzito, dalla Cantina di Ramuscello (ora dotata di un innovativo depuratore) l’appello a cambiare quanto prima il nostro stile di vita

di Giuseppe Longo

SESTO AL REGHENA – Ad Azzano Decimo, a una manciata di chilometri da Ramuscello, nel nubifragio di pochi giorni fa che ha devastato le colture di mezzo Friuli, è caduto un “chicco” di grandine di ben 19 centimetri, un primato assoluto a livello perlomeno europeo. Si tratta soltanto di un “episodio”, ma che si inquadra in un fenomeno meteorologico certamente unico per l’ampiezza dei territori colpiti e di un’intensità tale che non si era mai vista. «La serie di dati storica ci dice che, nel 2023 e negli anni più recenti, sono stati registrati un numero molto elevato di record meteorologici, mai verificatisi prima. Dobbiamo prevenire e intervenire, mettendo il contrasto alla crisi climatica come priorità. Tutti i ghiacciai del mondo si stanno ritirando. Anche quelli delle Alpi che sono destinati a sparire entro fine secolo e provocano l’aumento del livello del mare creando problemi anche alle lagune friulane e a tutti gli insediamenti e le attività della costa. I negazionisti devono prendersi la responsabilità delle loro posizioni antiscientifiche e dannose». Sono, queste, le severe conclusioni a cui è giunto, ieri mattina di fronte a un affollato parterre, il climatologo Luca Mercalli – il cui nome evoca l’inventore della famosa “scala” che misura il grado di distruzione provocato dai terremoti – intervenendo al convegno “Acqua” organizzato dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito e coordinato dal divulgatore e documentarista Marco Virgilio, in occasione dell’inaugurazione del modernissimo e innovativo depuratore e del grande murale realizzato, per abbellirne un lato, dal maestro Francesco Tullio Altan.

Tradotto, tutto questo significa che ormai non c’è più tempo. Bisogna che tutti facciamo la nostra piccola parte per ridurre le emissioni, e quindi il riscaldamento globale causato dal famoso “effetto serra”, cercando di frenare, anche se non sarà per nulla facile, il repentino cambiamento climatico in corso, considerando che ognuno di noi “produce” ogni anno qualcosa – sono ancora parole di Mercalli, che è presidente della Società Meteorologica Italiana, oltre che giornalista scientifico – come 7 mila chili di anidride carbonica, quantitativo che aumenta spaventosamente nel continente asiatico e in America, mentre nei Paesi meno evoluti dell’Africa è quasi insignificante. Per cui, per il climatologo, è improprio classificare i gravissimi fenomeni di queste settimane semplicemente come “maltempo”. Sono, purtroppo, qualcosa di molto peggio!
«Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni italiane più ricche d’acqua e per questo, finora, ci siamo poco preoccupati del suo uso sostenibile. È necessario pensare e ripensare a un suo utilizzo più duraturo e, perciò, serve un piano strategico regionale ad hoc, non solo per gestire la quantità disponibile, ma anche la qualità. L’abbassamento strutturale delle falde provocherà la necessità di tutta una serie di riprogettazioni legate all’idraulica e, dunque, bisogna mettere tutte le competenze necessarie attorno a un tavolo», gli ha fatto eco il geofisico Bruno Della Vedova, uno tra i massimi esperti di cosa nasconda il sottosuolo della nostra regione. Edoardo De Cal, studente del Politecnico di Milano, ha invece illustrato le caratteristiche e le potenzialità dell’app Wop-Station ideata con alcuni colleghi per la gestione e il risparmio delle risorse idriche nelle aziende agricole, basata sull’elaborazione dei dati satellitari attualmente disponibili.

«Sarà un ulteriore passo avanti della cooperativa all’insegna dell’economia circolare e della sostenibilità – aveva sottolineato in apertura, dopo il saluto agli ospiti, il presidente della Cantina, Gianluca Trevisan, riferendosi appunto alla realizzazione del nuovo depuratore -. Un impegno economico importante che si è concretato grazie anche al supporto dell’assessorato regionale alle Risorse agroalimentari. Un’opera, fortemente voluta dagli amministratori della Cantina, che si prefigge di migliorarne la sostenibilità ambientale integrando, allo stesso tempo, alcuni servizi tecnici dedicati agli oltre 150 soci e mantenendo così un forte legame con il territorio. L’opera appena inaugurata, alimentata dall’impianto fotovoltaico installato sul tetto della Cantina e capace di produrre 280 kWh, è stato realizzato da una ditta locale con una capacità di depurare, ogni anno, oltre 20 mila metri cubi d’acqua derivata esclusivamente dalle lavorazioni. Questo nuovo manufatto “4.0” non si limiterà al solo trattamento delle acque reflue ma, sfruttando un sofisticato impianto di filtrazione di ultima generazione, riverserà un’acqua batteriologicamente pura che potrà essere utilizzata per il lavaggio degli atomizzatori dei soci, in un’apposita piazzola a recupero totale. Inoltre, parte dell’acqua che uscirà dall’impianto di depurazione, potrà essere impiegata per l’irrigazione dei giardini e del futuro “bosco didattico”, che verrà piantumato, nei prossimi mesi, a fianco degli edifici della Cantina».

«L’inaugurazione di questa importante opera per la sostenibilità della Cantina di Ramuscello e San Vito deve essere l’occasione per fare un punto sulla gestione della risorsa acqua: bisogna intraprendere un percorso prima di tutto culturale, che ammetta anzitutto che non esiste distinzione tra tipologia di utilizzo, il quale deve per tutti essere improntato al risparmio e all’eliminazione degli sprechi», ha detto infine, traendo le conclusioni della proficua mattinata, il titolare dell’Agricoltura regionale, Stefano Zannier. «In assestamento di bilancio, abbiamo appena approvato una norma che ha la disponibilità di un milione di euro per sostenere la realizzazione degli impianti di depurazione per aziende di dimensioni più piccole rispetto a quella protagonista dell’inaugurazione di oggi e che avevano maggiori difficoltà ad investire in questo tipo di impianti» ha reso noto l’esponente della Giunta Fedriga. Zannier ha pure richiamato l’attenzione sul fatto che l’esposizione sempre più frequente a fenomeni atmosferici estremi deve portare a raccogliere l’acqua quando è presente e a utilizzarla con massima efficienza quando è scarsa. «A tal fine la Regione da tempo investe imponenti risorse. Solo l’anno scorso sono stati destinati a questo tema 20 milioni di euro, con 7 milioni per il triennio per finanziare sistemi ad alta efficienza, ma bisogna urgentemente iniziare a mettere a terra progettualità per la raccolta di acqua di ingenti dimensioni», ha osservato l’assessore. «Serve valutare – ha infatti aggiunto concludendo la sua riflessione – le situazioni per quelle che sono. Non ci sono soluzioni magiche, ma bisogna confrontarsi a tutti i livelli per provocare un necessario cambiamento culturale utilizzando una prassi operativa razionale. La sfida non è solo quella di ridurre i consumi idrici, ma anche quella di servire i territori che oggi sono senz’acqua e ne hanno necessità. Bisogna consumare meno per ampliare la distribuzione anche alle molte superfici bisognose, oggi o nell’immediato futuro».

Prima di passare all’inaugurazione del depuratore, sotto un sole che ormai picchiava forte, il direttore della Cantina, enologo Rodolfo Rizzi, ricollegandosi alla grande opera d’arte che lo “ingentilisce”, ha osservato che «sicuramente la novità, unica nel suo genere, è rappresentata dal grande murale (15 metri per tre), opera del maestro Altan, che spicca imponente su una parete del depuratore. L’opera, che ritrae un paesaggio bucolico ricco d’acqua e dove svettano numerosi personaggi, cari all’artista friulano, con la Pimpa che fa gli onori di casa, sarà meta di visite da parte dei cittadini e scolaresche. L’esecuzione di questo magnifico murale è stata possibile grazie al contributo degli alunni della 3a classe del Liceo artistico “Galvani” di Cordenons, guidati dalla professoressa Sara Marzari, da Vanessa D’Andrea, della Scuola Mosaicisti del Friuli, e da Fabio Brusadin dell’Associazione culturale Kantiere Misto».
Depuratore e murale sono stati quindi benedetti dal vescovo di Concordia-Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini – «Sono molto contento di essere qui, perché anch’io sono figlio di viticoltori», ha detto il presule -, concludendo la festosa e riuscitissima cerimonia che è stata infine coronata da un sontuoso rinfresco, accompagnato dagli splendidi vini della Cantina, apprezzato, come tutta l’organizzazione, dal foltissimo numero di invitati – si calcola trecento persone! -, tra cui molte autorità. Con il sindaco reggente di Sesto al Reghena (Città del vino Fvg), Andrea Nonis, e altri primi cittadini della zona, c’erano anche i consiglieri regionali Diego Bernardis e Markus Maurmair, nonché esponenti del mondo cooperativistico, come i presidenti di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli, e di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz, e vitivinicolo, tra cui Alessandro Salvin, leader del Ducato dei vini friulani. La giovanissima arpista Tamara Bonotto, vincitrice del premio “Giovani Talenti 2022”, durante il convegno aveva invece proposto alcuni apprezzati interventi musicali, alleggerendo la pesante “atmosfera” di preoccupazione inevitabilmente creato dalle allarmistiche constatazioni e previsioni degli esperti chiamati ad analizzare il particolare momento che stiamo vivendo, che va, appunto, dalla ormai cronica carenza d’acqua, con gravi e ricorrenti episodi siccitosi, allo scatenarsi di fenomeni estremi di questo clima impazzito come quelli recentissimi che hanno sconvolto anche le campagne della nostra regione.

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In copertina, il taglio del nastro per l’inaugurazione ufficiale del nuovo depuratore e del murale di Altan; all’interno, il convegno sul clima con gli interventi di Luca Mercalli, Bruno Della Vedova ed Edoardo De Cal; il saluto dell’assessore Stefano Zannier, la sala affollata e la giovane arpista Tamara Bonotto; la benedizione del vescovo Giuseppe Pellegrini e il folto pubblico; infine, lo scoprimento da parte degli studenti del grande murale con opportuna foto ricordo e una nuovissima irroratrice a recupero.

La Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito domani inaugura il nuovo depuratore e un’opera del maestro Altan

«Sarà un ulteriore passo avanti della cooperativa all’insegna dell’economia circolare e della sostenibilità», dice il presidente della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, Gianluca Trevisan, nel presentare il taglio del nastro del nuovo depuratore e dell’evento a esso collegato. «Un impegno economico importante – prosegue Trevisan – che si è concretizzato grazie anche al supporto dell’assessorato alle Risorse agroalimentari regionale. Un’opera, fortemente voluta dagli Amministratori della Cantina, che si prefigge di migliorarne la sostenibilità ambientale integrando, allo stesso tempo, alcuni servizi tecnici dedicati agli oltre 150 soci della Cooperativa e mantenendo così un forte legame con il territorio.

Il presidente Gianluca Trevisan…


L’impianto, che verrà inaugurato domani, 29 luglio, e realizzato da una ditta locale, ha la capacità di depurare ogni anno oltre 20 mila metri cubi d’acqua, derivata esclusivamente dalle lavorazioni di cantina. Questo nuovo manufatto non si limiterà al solo trattamento delle acque reflue ma, sfruttando un sofisticato impianto di filtrazione di ultima generazione, riverserà un’acqua batteriologicamente pura che potrà essere utilizzata per il lavaggio degli atomizzatori dei soci, in un’apposita piazzola a recupero totale. Inoltre, parte dell’acqua che uscirà dall’impianto di depurazione, potrà essere impiegata per l’irrigazione dei giardini e del futuro “bosco didattico”, che verrà piantumato, nei prossimi mesi, a fianco degli edifici della cantina».

… e il direttore Rodolfo Rizzi.


Al presidente della cooperativa fa eco il direttore, enologo Rodolfo Rizzi: «Sicuramente la novità, unica nel suo genere, sarà il grande murale (15 metri x 3), opera del maestro Francesco Tullio Altan, che spicca imponente sulla parete del depuratore. L’opera, che ritrae un paesaggio bucolico ricco d’acqua e dove svettano numerosi personaggi, cari all’artista friulano, con la Pimpa che fa gli onori di casa, sarà meta di visite da parte dei cittadini e scolaresche. L’esecuzione di questo magnifico murale, che verrà presentato sabato, si è reso possibile grazie al contributo degli alunni della 3a classe del Liceo artistico “Galvani” di Cordenons, guidati dalla professoressa Sara Marzari, da Vanessa D’Andrea, della Scuola Mosaicisti del Friuli e da Fabio Brusadin dell’Associazione culturale Kantiere Misto».
Nell’occasione dell’inaugurazione, la cooperativa (nata nel 1959 e che nella vendemmia scorsa ha lavorato circa 130 mila quintali d’uva) ha chiamato a raccolta soci, tecnici, pubblici amministratori e amici per una riflessione sull’importante tema dell’acqua. Coordinati dal divulgatore e documentarista, Marco Virgilio, ne parleranno con la loro competenza e profondità, durante un’interessante tavola rotonda che avrà inizio alle ore 10, il giornalista scientifico, presidente della Società Meteorologica Italiana e noto volto televisivo, Luca Mercalli; il geofisico friulano Bruno Della Vedova e Giulia Sironi ed Edoardo De Cal, studenti del Politecnico di Milano e ideatori della start-up Wop-Station per ottimizzare le risorse idriche in agricoltura. Le riflessioni conclusive sono state affidate a Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche. È prevista anche la partecipazione straordinaria del Gruppo Sbandieratori di Cordovado e della giovanissima arpista Tamara Bonotto, vincitrice del premio “Giovani Talenti 2022”.

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In copertina, ecco la sede della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

Maltempo, aziende agricole devastate. Zannier: subito le prime misure urgenti

«La conta dei danni anche per i settori dell’agricoltura e dell’allevamento, nelle aree maggiormente colpite dalle ultime devastanti ondate di maltempo in Friuli Venezia Giulia, si sta rilevando davvero disastrosa con condizioni estremamente critiche. Danni importanti sia alle produzioni, ma anche alle strutture e ai mezzi delle aziende agricole. Pesantissima la situazione in alcuni allevamenti e stalle completamente scoperchiate e all’interno delle quali è inevitabile mantenere la presenza dei capi di bestiame. In queste ore è necessario che gli operatori mantengano la calma ed effettuino il più rapidamente possibile le stime dei danni». Lo ha detto ieri mattina l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha compiuto un sopralluogo visitando alcune aziende agricole e alcuni impianti zootecnici che hanno registrato ingentissimi danni nelle aree maggiormente colpite dal maltempo.

«Già oggi pomeriggio – ha annunciato l’assessore Zannier – in Consiglio regionale attiveremo le prime misure urgenti. È anche necessario che a livello nazionale vengano attivati gli strumenti adeguati per poter affrontare una situazione davvero pesantissima e complicata che gli operatori del settore non possono certamente affrontare soltanto con i loro mezzi. In queste ore la Regione appronterà urgentemente – ha ribadito l’esponente della Giunta Fedriga – tutti gli strumenti possibili per essere vicina alle aziende dell’agroalimentare e del comparto zootecnico attendendo di avere rapide risposte rispetto all’attivazione delle procedure di intervento e di aiuto anche da parte del governo nazionale».
Nella giornata di martedì l’assessore Zannier aveva già annunciato l’attivazione delle procedure per richiedere il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento dannoso al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, oltre alle altre possibili forme di intervento a sostegno delle aziende agricole della regione. «Siamo di fronte – ha sottolineato ancora l’assessore – a eventi atmosferici e grandinate senza precedenti accompagnate da venti straordinari e piogge torrenziali che in molti casi hanno distrutto anche gli stessi impianti anti-grandine. I danni sono di proporzioni enormi. Risultano devastate, non solo le coltivazioni che vedono i raccolti compromessi, ma anche moltissime strutture e coperture delle stalle, serre e dei capannoni agricoli».

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In copertina e all’interno danni subiti dalle aziende agricole esposti all’assessore Zannier.

Maltempo, il Fvg ora conta i danni. Zannier: “Aiuteremo gli agricoltori”

«Anche in Friuli Venezia Giulia sono ingenti i danni alle strutture e alle produzioni agricole a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito vaste aree del territorio regionale. Le prime stime contano già danni per diversi milioni di euro». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, il quale ha reso noto che «i funzionari della Direzione centrale stanno quantificando i danni che si riferiscono non solo agli eventi atmosferici tra il 24 e il 25 luglio, ma anche a quelli dal 13 luglio scorso e poi ancora tra il 18 e il 19 luglio ed è in corso la perimetrazione delle aree maggiormente colpite. Si stanno inoltre prontamente attivando le procedure per richiedere il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento dannoso al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste oltre alle altre possibili forme di intervento a sostegno delle aziende agricole della regione».

Stefano Zannier


Come ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga, «si è trattato di grandinate senza precedenti accompagnate da venti straordinari e piogge torrenziali che hanno provocato enormi danni devastando le coperture delle stalle, delle serre e dei capannoni agricoli, distruggendo le reti antigrandine a protezione delle colture che non hanno potuto reggere l’impatto di chicchi di grandine di dimensioni straordinariamente rilevanti. Ingenti anche i danni alle colture agricole, così come – ha concluso l’assessore Zannier – vengono segnalati pesanti danni anche agli impianti di irrigazione che sono stati rovesciati dalla furia degli agenti atmosferici».

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In copertina, mais distrutto dalla grandine e dal forte vento nel Medio Friuli.

Friuli Colli orientali e Ramandolo eccellenza del Vigneto Fvg: domani a Cividale il brindisi dei 50 anni

(g.l.) «Eventi come l’occasione di questa sera nella meravigliosa cornice dell’Abbazia di Rosazzo costituiscono importanti momenti di promozione delle nostre eccellenze regionali e i vini Doc dei Colli orientali rappresentano senz’altro un esempio di prodotti, non solo di alta qualità ma anche di fama e raffinatezza. I partecipanti alla serata sapranno diventare “ambasciatori” in grado di raccontare il territorio del Friuli Venezia Giulia e le sue specialità aumentando così anche l’attrattività del turismo enogastronomico». Lo ha affermato ieri sera l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, a margine della cena di gala nel millenario complesso monastico sopra Manzano, dove gli chef, entrambi con due Stelle Michelin, Emanuele Scarello e Matteo Metullio, hanno esaltato i vini dei Colli orientali in un originale viaggio del gusto.

Paolo Valle con l’assessore Zannier.

La cena di gala rientrava tra gli eventi previsti per celebrare i 50 anni della nascita della Doc Colli orientali del Friuli (l’anniversario cadeva esattamente nel 2020, ma si è dovuto ovviamente rinviare per la emergenza pandemica) e quindi del Consorzio di tutela dei vini costituito ufficialmente a Cividale e che oggi (presieduto da Paolo Valle) riunisce oltre duecento viticoltori della famosa area viticola che producono circa 80 mila ettolitri di vino all’insegna di una delle Denominazioni di origine più antiche d’Italia. Alla ragione sociale del Consorzio si è aggiunta in tempi più recenti la specificazione Ramandolo che si riferisce alla prestigiosa Docg nata per prima in Friuli Venezia Giulia sulle colline tra Nimis e Tarcento, ai piedi del monte Bernadia.
«In questi ultimi anni il Consorzio – ha aggiunto l’assessore – ha senz’altro cambiato marcia cercando di lavorare in squadra e con sinergia, abbandonando l’approccio delle singole aziende e puntando invece sul concetto di territorio. Nei Colli orientali si è capita da tempo l’importanza del supporto unitario alle imprese per migliorare le capacità produttive e cogliere i vantaggi dell’innovazione. Non è un caso – ha evidenziato infine Zannier – se anche gli oltre duemila ettari vitati dei Colli orientali portano il Friuli Venezia Giulia a essere la regione italiana con il rapporto tra superficie vitata e superficie agricola che è più del doppio rispetto a quello delle altre regioni. Questo anche per il costante impegno e la continua collaborazione con l’Ersa
nella ricerca di una sempre maggiore qualità. La strada è quella giusta, ma va perseguita anche per vincere le prossime sfide».
Il calendario degli eventi per il cinquantesimo del Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo prevede, come è noto, due ulteriori importanti appuntamenti per domani 15 luglio: il brindisi aspettando il tramonto sul Ponte del Diavolo a Cividale e l’iniziativa “A cena con il vignaiolo” attraverso la quale dodici ristoranti della città longobarda – prima sede del Consorzio di tutela, che oggi invece è ubicato a villa Nachini Cabassi a Corno di Rosazzo – hanno immaginato un menu da abbinare ai vini della Denominazione per raccontarne la storia che affonda in un ricco passato rappresentato dallo Spadone del Patriarca Marquardo, divenuto simbolo ufficiale della Doc.

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In copertina, vigneti della Docg Ramandolo ai piedi del monte Bernadia a Nimis.

Friuli Colli orientali e Ramandolo, una zona Doc e Docg chiamata a sfide ancora più grandi nei prossimi cinquant’anni

«Il settore della vitivinicoltura è strategico per l’economia del Friuli Venezia Giulia. La Regione è stata impegnata in questi anni a valorizzare e promuovere i nostri prodotti di eccellenza, investendo per farli conoscere il più possibile nel resto d’Italia e all’estero. Credo, senza nulla togliere alle produzioni delle altre regioni italiane, che le tipicità del Friuli Venezia Giulia abbiano oggi maggiori potenzialità di ampliare la loro presenza sul mercato soprattutto nell’ambito dell’offerta di altissima qualità». È il messaggio che il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha portato alla presentazione degli eventi promossi dal Consorzio Doc e Docg Friuli Colli orientali Ramandolo per celebrare il 50° anniversario dalla fondazione.

La presentazione del cinquantenario.

«Ricordo che nella nostra regione – ha aggiunto Fedriga in videocollegamento – c’è una storicità delle produzioni vitivinicole che risale ad epoche lontanissime, addirittura al 180 a.C., frutto del lavoro dell’uomo su questa terra e tali da non poter essere replicate in alcuna altra parte del mondo. Dobbiamo far percepire questa qualità ai consumatori, diventare più performanti nella conoscibilità e riconoscibilità di questa nostra eccellenza, fare rete in modo che i nostri prodotti ricevano dal mercato anche il giusto riconoscimento economico. È necessario muoversi in modo coordinato e integrare enogastronomia, cultura e turismo in un unico sistema, sulla scia del lavoro svolto egregiamente dall’assessore Stefano Zannier in questi ultimi cinque anni. Le porte della Regione sono sempre aperte per favorire l’alleanza tra produttori e istituzioni», ha concluso il governatore.

La mappa della Doc-Docg.


Anche il titolare delle Risorse agroalimentari ha portato il suo personale saluto ricordando che «i prossimi cinquant’anni di attività del Consorzio presentano sfide più grandi di quelle già vinte nel passato. L’attività di sinergia richiamata più volte deve diventare usuale in tutta la regione”. Zannier ha ricordato che “in Friuli Venezia Giulia la media della superficie vitata in rapporto alla superficie agricola è il doppio delle altre regioni italiane. Questo anche per la costante ricerca in qualità. Il Consorzio Colli orientali è stato tra i primi a credere nel supporto tecnico alle imprese per migliorare le capacità produttive e per accrescere l’innovazione. Grazie alla continua collaborazione con Ersa, soprattutto nel mantenimento della salute del “vigneto Friuli” abbiamo raggiunto i livelli che oggi ci caratterizzano». L’assessore ha poi rivendicato «il successo della strategia regionale che ha voluto suddividere le competenze tra Ersa e PromoTurismoFvg rendendo la promozione e la comunicazione più efficaci».
Riferendosi poi all’esperienza della Tasting Academy diretta da Matteo Bellotto all’interno del Consorzio, Zannier ha elogiato «l’approccio che supera il concetto di azienda puntando sul concetto di territorio: questa è la strada giusta. Non possiamo permetterci di rincorrere, dobbiamo anticipare i tempi e attivare la corretta promozione di tutto il territorio, presentandoci come Friuli Venezia Giulia in quanto capitale unitario». Ricco il calendario degli eventi proposto dal Consorzio per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario che avrà il suo clou nell’aperitivo sul Ponte del Diavolo a Cividale il 15 luglio cui seguirà la cena con i vignaioli nei ristoranti della città. Maggiori informazioni sul sito del Consorzio (www.colliorienatli.com).

Vendemmia a Ramandolo.

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In copertina, una splendida immagine della zona vitivinicola dei Colli orientali.

 

Ribolla gialla, un’opportunità in Fvg ma serve unità d’intenti fra i produttori. Gran finale a San Vito al Tagliamento

(g.l.) «Sulla Ribolla gialla, quale vitigno d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia, serve una vera unità d’intenti tra i produttori relativamente alla strategia complessiva, per valorizzare al meglio un marchio che ha grandi margini di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali». Queste le parole dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, durante il suo intervento all’apertura, ieri a San Vito al Tagliamento, del “Ribolla Gialla Wine Festival”. «Un Festival – ha affermato il sindaco Alberto Bernava durante l’inaugurazione avvenuta all’antico Teatro Arrigoni – che ha l’obiettivo di crescere di anno in anno per esprimere al meglio un concetto a noi molto caro: il cibo e il vino sono cultura, sono i colori di un meraviglioso dipinto del nostro territorio».

Il videomessaggio dell’onorevole De Castro.


«Questo evento – gli ha fatto eco l’esponente della Giunta Fedriga – ha il merito di promuovere non solo la Ribolla gialla ma anche la filiera dell’agroalimentare, che comprende i formaggi e le carni, in un’ottica di sistema che è premiante per affermare i prodotti del Friuli Venezia Giulia». E rivolgendosi ai produttori del vino autoctono friulano ha osservato che c’è la necessità di uniformare le energie in tre campi fondamentali, quali la comunicazione, la ricollocazione sul mercato del prodotto e gli obiettivi di crescita da conseguire. «Questa pianificazione – ha aggiunto l’assessore – non può essere realizzata dalla politica ma dagli imprenditori, i quali devono lavorare per arrivare a un punto di condivisione, perché solo facendo sistema si riesce a essere vincenti sui mercati. Da parte sua – ha concluso Zannier – la Regione sostiene la produzione e cerca di fare da sprone per una maggiore coesione».

Il sindaco Alberto Bernava.

L’assessore Andrea Bruscia.

Fin dalla mattina inaugurale, il “Ribolla Gialla Wine Festival”, alla sua prima edizione, ha attratto tante persone nella cittadella del gusto allestita nel centro storico sanvitese e che vedrà anche oggi proposte oltre 30 etichette assieme a una settantina di specialità gastronomiche del territorio regionale. «Vogliamo ringraziare tutti i partner del Festival, a partire dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che fin dall’inizio ha creduto nel progetto dandoci il suo sostegno – ha sottolineato l’assessore comunale alla vitalità, Andrea Bruscia, tracciando il bilancio di un anno di lavoro -. Una sinergia vincente basata sull’entusiasmo nel voler essere parte attiva di un progetto che pensa in grande e guarda al futuro. È il primo anno e non ci fermeremo qui: vogliamo che questo sia l’inizio di una grande storia».
All’inaugurazione ha fatto seguito il convegno “Indicazioni geografiche. Le Dop e Igp tra nuova legislazione europea e rapporto con i nuovi consumatori” a cura dell’Associazione nazionale Città del Vino – coordinamento del Friuli Venezia Giulia, per il quale ha portato il saluto il coordinatore Fvg ,Tiziano Venturini. Un momento di estrema attualità viste le decisioni prese in sede europea nei giorni scorsi, delineate nel suo videomessaggio di saluto da Paolo De Castro, europarlamentare e primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale: il già ministro all’agricoltura ha sottolineato come il Parlamento europeo abbia appena approvato la riforma con una grande maggioranza, 603 voti a favore su 629. Massimo Agostini, collaboratore di De Castro al Parlamento europeo, ha aggiunto come la riforma rafforzi tutte le parti interessate, dai produttori ai consorzi fino al consumatore e che una delle parole d’ordine sia quella della semplificazione. Luca Iseppi, economista agrario dell’Università di Udine, ha invece relazionato sulle indicazioni geografiche quali strumenti per la creazione di valore e sviluppo di un territorio, mentre il collega Sandro Sillani si è soffermato sull’impatto delle indicazioni geografiche sulle preferenze dei consumatori. Ha moderato il giornalista Adriano Del Fabro.

Il folto pubblico alla cerimonia inaugurale.

Le tante proposte di oggi
nella giornata conclusiva

Oggi, dunque, il gran finale del primo “Ribolla Gialla Wine Festival” che culminerà con il concerto gratuito in Piazza del Popolo del grande Phil Palmer, alle ore 19. Chitarrista jazz e rock britannico, ha notorietà internazionale visto che ha suonato, solo per citare due nomi, con Dire Straits ed Eric Clapton. Ma anche in Italia il suo nome è noto per prestigiose collaborazioni, tra cui quella con Lucio Battisti, per il quale ha dato vita al celebre assolo de Il Nastro rosa. Il concerto è promosso dal Comune di San Vito al Tagliamento assieme ad Ambiente Servizi e Lta Livenza Tagliamento Acque.

Le casette in piazza del Popolo.


In funzione anche nella seconda giornata la cittadella del gusto allestita nel centro storico che vedrà proposte oltre 30 etichette di Ribolla gialla, oltre 70 specialità gastronomiche del territorio in due punti enoteca, 10 casette, un chiosco e un mercatino dei sapori. Questi gli altri eventi di oggi 4 giugno, ricordando che per tutta la giornata si terrà il Mercatino dell’antiquariato a cura della Pro Loco.
Inoltre, si è appena iniziato stamane, al teatro Arrigoni, con “Storie di donne: quattro professioniste del vino si raccontano”. L’evento – organizzato da Sorsi e Percorsi a cura di Maria Teresa Gasparet e Paola Gottardo – vede conversare tra loro Elisa Degano sommelier ed enotecaria, Deborah Gelisi enologa, Vanessa Padovani tour operator e Sara Tortelli marketing digitale, social media marketing. A moderare l’incontro il giornalista Gabriele Giuga. Al dibattito partecipa anche Roberta Gregoris, presidente Rotary Club San Vito al Tagliamento. Evento in collaborazione con Office Solutions Pordenone. Al termine, un brindisi offerto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

Anche oggi giornata di degustazioni.


A palazzo Rota, alle 11, “Ribolla gialla, un vino, una regione. Immagini e racconti dalle vigne del Friuli Venezia Giulia”: degustazione guidata a cura dell’Associazione Nazionale Donne del Vino Fvg. Si prosegue alle 17 con “Tour del Friuli Venezia Giulia con la ribolla gialla” a cura di Sorsi e Percorsi. Degustazione guidata dalla sommelier Maria Teresa Gasparet. Tutte le degustazioni – realizzate in collaborazione con Uni.Doc Fvg e ConCentro Azienda speciale della Cciaa Pordenone-Udine – si svolgono a Palazzo Rota (sala consiliare).
Visita guidata, inoltre, alla scoperta di San Vito al Tagliamento e del suo magnifico centro storico. Due le visite guidate con omaggio alla Ribolla gialla alle 15.30 a cura di Promoturismo Fvg (è gradita la prenotazione presso il punto Iat di Piazza del Popolo, telefono: 0434.843030, mail: iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it). Al termine delle visite, un brindisi con un calice di Ribolla gialla offerto dalla Cantina Bagnarol. Per le famiglie invito al Museo della Vita Contadina Diogene Penzi, alle 16.30, quando ci sarà la Caccia al tesoro in museo per bambine e bambini. Evento a cura dell’Erpac (Ente Regionale Patrimonio Culturale Fvg). È consigliata la prenotazione al numero di telefono 0434.833275 oppure via email museo.diogene.penzi@regione.fvg.it

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

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In copertina, l’assesssore regionale Stefano Zannier durante il suo intervento al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento.

 

A San Vito al Tagliamento stamane si alza il sipario sul primo Ribolla Gialla Wine Festival parlando del futuro di Dop e Igp

Il conto alla rovescia finalmente è terminato: si alza, infatti, il sipario sul primo Ribolla Gialla Wine Festival che aprirà l’Estate di San Vito al Tagliamento con un ricco programma, tra oggi e domani, dedicato a uno dei più famosi vini del Friuli Venezia Giulia. Saranno oltre 30 gli eventi a tema con cui la cittadina omaggerà la “gialla” per definizione, sia in versione ferma che spumantizzata. La cittadella del gusto allestita nel centro storico vedrà proposte oltre 30 etichette di Ribolla gialla, oltre 70 specialità gastronomiche del territorio in due punti enoteca, 10 casette, un chiosco e un mercatino dei sapori. Ecco il programma della prima giornata.

L’assessore Andrea Bruscia.

Inaugurazione, stamane, alle 10 all’Antico teatro Arrigoni, con l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, accolto dal sindaco Alberto Bernava e dall’assessore comunale alla vitalità, Andrea Bruscia. A seguire convegno “Indicazioni geografiche. Le Dop e Igp tra nuova legislazione europea e rapporto con i nuovi consumatori” a cura dell’Associazione Città del Vino – coordinamento del Friuli Venezia Giulia. Un momento di estrema attualità visto che le decisioni prese in sede europea l’altro giorno hanno influito positivamente, per noi, sulla vicenda tra Prosecco italiano e Prosek croato.
Interverranno Paolo De Castro, già ministro dell’Agricoltura e parlamentare europeo primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale, e Massimo Agostini, collaboratore dello stesso De Castro al Parlamento europeo, i quali aggiorneranno sulle ultime decisioni in ambito Ue. Luca Iseppi, economista agrario docente dell’Università di Udine, relazionerà su “Le indicazioni geografiche quali strumenti per la creazione di valore e sviluppo di un territorio”, mentre Sandro Sillani, collega dello stesso Ateneo friulano, tratterà l’“Impatto delle indicazioni geografiche sulle preferenze dei consumatori”. Modererà il giornalista Adriano Del Fabro. Al termine, brindisi offerto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

Ma il Festival vuole essere anche un contenitore culturale, con mostre ed esposizioni aperte al pubblico. Si parte con la mostra personale “Altre forme” di Valter Trevisiol, allestita negli spazi del Castello a cura di Franca Benvenuti in collaborazione con Sorsi e Percorsi e con il patrocinio della Fondazione Giovanni Santin Onlus. Inaugurazione stamane, alle ore 11.30, con al termine un brindisi offerto dalla Cantina Bagnarol. La mostra rimarrà aperta oggi e domani dalle 10 alle 22 e il 10 e l’11 giugno dalle 10 alle 19.
A tema vino, da non perdere a Palazzo Rota l’esposizione della collezione di oltre 180 etichette dal titolo “Ribolla Gialla e Art” accompagnata dalla mostra del maestro Gianni Borta. La mostra organizzata in collaborazione con il progetto RibollaGialla.org verrà inaugurata oggi, alle ore 12, e sarà visitabile oggi e domani dalle 10 alle 22.

La prima degustazione guidata del Festival è in programma oggi, alle 17, “Interpretazioni di Ribolla Gialla” a cura di Sorsi e Percorsi. L’esperienza è guidata dalla sommelier Maria Teresa Gasparet. Tutte le degustazioni – realizzate in collaborazione con UNI.DOC FVG e con ConCentro Azienda Speciale della CCIAA di Pordenone-Udine – si svolgono a Palazzo Rota (sala consiliare). Sono consigliate la prenotazione e la registrazione tramite piattaforma Eventbrite.
Sarà una due giorni dedicata al vino, ma anche alla scoperta di San Vito al Tagliamento e al suo magnifico centro storico. La prima visita guidata in programma per oggi, alle 15.30, a cura di Promoturismo Fvg (è gradita la prenotazione al punto Iat di Piazza del Popolo, telefono: 0434.843030, mail: iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it). Al termine delle visite, un brindisi con un calice di Ribolla gialla offerto dalla Cantina Bagnarol.

Si rinsalda, inoltre, il legame con la città di Stadtlohn, in Germania, grazie alla cerimonia ufficiale per festeggiare l’anniversario dei 40 anni di gemellaggio con il Comune tedesco che si terrà oggi alle 16.30. Da piazzetta Stadtlohn un corteo accompagnato dalla Filarmonica Sanvitese arriverà al teatro Arrigoni per la cerimonia.
Divertimento pure per i più piccoli. Oggi arriverà la magia di Mago Max per intrattenere i bambini e le loro famiglie dalle 15.30 alle 18.30 al Parco Rota.
Per tutti ma soprattutto per molte famiglie sarà l’occasione per visitare il Museo della Vita Contadina Diogene Penzi che rimarrà aperto al pubblico nella giornata odierna, dalle 11 e dalle 16.30 (si potrà visitare il percorso tematico alla collezione e il giardino)
Infine, la musica si farà sentire a San Vito al Tagliamento oggi, dalle 19 alle 21 con il concerto jazz Night and Swing Quartet e a seguire dalle 21 alle 23 con dj Matteo Milan e il suo dj set (entrambi in piazza del Popolo).

ENOGASTRONOMIA – In piazza del Popolo le 10 casette con proposte di Ribolla gialla abbinate a specialità gastronomiche del territorio. A curarle Bar Moro con Latteria di Aviano, il paese gemellato di Sankt Veit (Austria), Le Vecchie Prigioni, Bottegon, Cantina Pitars con Bar Porta Antica, Pancotto con Società agricola Cason, Latteria di Visinale, Stappo Matto di Maniago, Cacao Caffè, Caffè Letterario di Pordenone. Si potrà degustare ottimo vino delle cantine locali di San Vito al Tagliamento in due punti enoteca: uno alla Loggia comunale con Cantina di Ramuscello e San Vito insieme a Pantarotto Salumi e l’altra in Piazzetta Pescheria con Cantina Bagnarol insieme a Cogo Daniele Cortiula. Inoltre anche mangiare e bere al Chiosco della Pro San Vito al parco Rota e mercatino dei prodotti del territorio in via Manfrin.

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.