Gemona “Città del Formaggio” che difende la storia e la tradizione delle eccellenti latterie turnarie

«La Festa del formaggio di Gemona è un evento che mette assieme non solo i valori di una produzione casearia, ma il valore complessivo di un intero territorio. Lo dimostra la tradizione delle latterie turnarie che continuano il proprio lavoro con eccellenza». Lo ha sottolineato l’assessore regionale Barbara Zilli che ha preso parte, su delega del governatore Massimiliano Fedriga, all’inaugurazione della 24ma edizione di “Gemona, formaggio e… dintorni”, la fiera dedicata ai prodotti caseari che si svolge fino a domani coinvolgendo tutto il centro cittadino. «Se pensiamo al legame che questa festa ha anche con l’origine del Montasio – che fu prodotto per la prima volta dai monaci di Moggio – ci rendiamo conto che quello che stiamo salvaguardando è anche un emblema di benessere, di buon cibo e di sana alimentazione», ha aggiunto la concittadina amministratrice regionale.


Oltre alla titolare delle Finanze, era presente l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier che ha definito l’evento «parte della tradizione e momento che valorizza le produzioni tipiche in un contesto, qual è Gemona, in cui c’è sempre stata una forte e identitaria produzione casearia». Secondo Zannier, «più parliamo di questi prodotti e più consentiamo a questo mondo di generare economia nonchè di conservare il territorio».
L’inaugurazione, sotto la loggia dello storico palazzo municipale, è coincisa anche con la premiazione dei tre migliori caseifici in gara: la latteria sociale di Marsure di Aviano, la latteria sociale di Brazzacco, il caseificio Della Savia di Basiliano. Lo scorso giugno l’Onaf (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggi), che vanta 35 anni di attività nel settore, promotrice in Italia della tecnica dell’assaggio come strumento di promozione dei formaggi di qualità, ha conferito a Gemona – primo Comune in Friuli Venezia Giulia – il titolo di “Città del Formaggio”. Un riconoscimento importante che mette in evidenza il ruolo economico e culturale che il Comune ha assunto nel tempo, quale sede di produzioni casearie identitarie nel contesto sociale, grazie alla presenza attuale sul territorio di tre aziende diversificate (Latteria turnaria di Campolessi, Latteria di Moseanda e Malga Cuarnan), all’organizzazione della manifestazione “Gemona, formaggio e… dintorni” e al progetto di valorizzazione delle latterie turnarie.
La manifestazione, promossa dalla Pro Glemona con l’Amministrazione comunale, gode del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia” e del supporto dell’Ersa, di Coldiretti, dell’Ecomuseo delle acque del Gemonese oltre che di numerosi partner di categoria e privati.

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In copertina e all’interno ecco due immagini della cerimonia inaugurale a Palazzo Boton.

(Foto Regione Fvg)

Pinot grigio grande protagonista al vertice di Udine: il Vigneto Fvg secondo in Italia per la produzione del vino

«Quello del vino per noi è uno degli asset principali e se scendiamo in dettaglio sulle produzioni, notiamo subito che, per il Pinot grigio, il Friuli Venezia Giulia è la regione al secondo posto in Italia per produzione. Un territorio vocato, il nostro, che tra l’altro è il primo nella Penisola per percentuale di superficie agricola dedicata alla coltivazione delle viti, che supera di molto la media nazionale. L’interesse nell’accrescere la sinergia con le aziende protagoniste del comparto è senza dubbio alto: grazie a incontri, scambi di esperienze e confronti come quello di oggi, sia la parte istituzione che quella privata possono individuare potenzialità e strumenti per favorire un ulteriore sviluppo in questo strategico settore produttivo».

Zannier ieri al convegno di Udine.

Lo ha sottolineato l’assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, che nella mattinata di ieri è intervenuto a Udine, negli spazi del salone del Castello, all’annunciato convegno “Tra nuovi modelli e sfide del mercato”, un momento di confronto tra operatori ed esperti del settore del vino promosso dal Consorzio Doc delle Venezie alla quale ha preso parte anche il suo presidente, Albino Armani. Zannier ha anche partecipato alla cena di gala organizzata dallo stesso Consorzio nella Casa della Contadinanza, sempre in Castello a Udine, evento al quale sono stati invitati autorità del mondo del vino, i presidenti dei Consorzi interessati alla varietà del Pinot grigio, organismi di controllo e consiglieri del Consorzio delle Venezie.
Nel riconoscere «Grande capacità ed equilibrio nella gestione» al Consorzio, e nel ringraziare organizzatori e intervenuti, l’esponente della Giunta Fedriga ha fatto notare: «Quando parliamo di vitigni, poter contare su una denominazione con dei numeri così ampi, su una così elevata capacità di gestione del mercato, significa avere garantita la stabilità necessaria per i singoli imprenditori: per riuscire a programmare le proprie attività aziendali e avere sostenibilità economica, che è alla base di qualunque impresa». Il Pinot grigio è, infatti, in cima alla classifica dei vini più esportati a livello globale. L’82% della produzione italiana si trova nella Doc delle Venezie e il 42% dei vigneti di Pinot grigio si trova in Italia, al primo posto, quindi, per la coltivazione di questo vitigno a livello mondiale.
Il Consorzio Vini Doc delle Venezie è stato istituito nel 2017 dalla volontà comune della filiera produttiva del Nord Est per creare uno dei più importanti esempi di sistema a Denominazione multiregionale d’Italia, includendo in un unico territorio il Friuli Venezia Giulia, il Trentino e il Veneto. Il suo obiettivo è quello di promuovere lo stile distintivo del Pinot grigio italiano che, nel Triveneto, esprime appieno le sue caratteristiche di bianco fruttato, leggero e versatile.

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In copertina, grappoli di Pinot grigio il vitigno leader nelle Venezie.

Da Vinitaly Usa di Chicago nuove prospettive per le eccellenze Fvg

«Una vetrina d’eccellenza e carica di opportunità, quella di “Vinitaly International 2024”, a Chicago, per i produttori del Friuli Venezia Giulia. Chiudiamo questa prima edizione in Illinois, negli Stati Uniti, con un bilancio più che positivo, che parla di un presente e di futuro di sviluppo, col rafforzamento di canali consolidati e lo sviluppo di nuovi mercati per le produzioni vitivinicole del nostro territorio: già riconosciute di alta e altissima qualità all’estero, le realtà imprenditoriali del Friuli Venezia Giulia hanno avuto modo di presentarsi a nuovi buyer, stringendo proficue alleanze e creando sinergie in una terra che apprezza e ricerca con evidenza il Made in Italy e l’enogastronomia della nostra terra. Si conferma il traino del food&wine friulano e giuliano nei percorsi di attrattività e di richiamo economico e turistico capaci di far crescere la nostra regione e darle sempre maggiore visibilità e riconoscibilità nel mondo». Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che in questi giorni ha partecipato alla prima edizione di “Vinitaly Usa”, una fiera con oltre mille buyer internazionali presenti, con la partecipazione di 230 aziende e di 1.650 etichette in degustazione.

«È un mercato, quello degli Stati Uniti, che riserva molte e grandi soddisfazioni per i nostri prodotti: un mercato che va ben compreso per poterlo poi affrontare al meglio. Un elemento emerge con chiarezza e ne siamo molto soddisfatti: il Friuli Venezia Giulia è già conosciuto come nome di rilievo e come eccellenza per le produzioni vinicole, in particolare per i vini bianchi: è un segnale importante, che ci rende orgogliosi. Ci conforta rispetto a una concreta valutazione per l’individuazione di spazi commerciali, da affrontare col supporto di un sistema che già conosce e apprezza la qualità di quanto proponiamo in regione e al di fuori dei suoi confini. Ora si tratta quindi di supportare al meglio il sistema imprenditoriale per riuscire a far incontrare la domanda con l’offerta».
«Si tratta di un’edizione estremamente interessante, organizzata con una formula molto diversa da quelle tipiche alle quali siamo abituati – ha osservato Zannier -. La nostra Regione è presente in fiera con lo stand della Collettiva di Ersa e le aziende che hanno partecipato, ma vi sono anche altre realtà produttive del Friuli Venezia Giulia che avevano già prenotato le postazioni attraverso un’iniziativa personale. Abbiamo compreso come sia necessario concentrarci, con ancora più attenzione rispetto alle modalità di approccio alla distribuzione, così da trovare la migliore formula di connessione tra i buyer e i nostri imprenditori».
«Il grande clima di attenzione e di interesse verso l’Italia e i suoi vini, assieme all’incontro tra produttori e buyer, rappresenta un’opportunità preziosa per rafforzare la presenza del vino del Friuli Venezia Giulia negli Stati Uniti – ha rimarcato Zannier -. Ersa e PromoturismoFvg hanno gestito l’area della nostra regione con uno spazio istituzionale di promozione turistica ed enogastronomica, con sei aziende della Collettiva di Ersa: Darius, Talis Wine, Bucovaz, I Feudi di Romans, Sturm e Colutta. Molto buono l’afflusso di clienti americani e la presenza di istituzioni locali tra le quali le camere di commercio e le amministrazioni locali».
«La masterclass sui vini svoltasi nella giornata di domenica con Master of Wine americano è andata sold out – ha concluso l’esponente dell’Esecutivo Fedriga -. Nella giornata di lunedì si è svolta poi la presentazione della destinazione turistica ed enogastronomica Friuli Venezia Giulia, con una folta presenza di tour operator, agenzie di viaggio, un rappresentante del consolato e le istituzioni di Chicago, oltre a investitori, operatori del food&wine, buyer e la presidenza di Vinitaly. È seguita un’altrettanto partecipata degustazione di piatti e prodotti regionali preparati dallo chef Tiziano Gortan, un conterraneo che vive in Colorado, in abbinamento ai vini del Friuli Venezia Giulia. Rientriamo con un bagaglio di soddisfazioni importante che ci permetterà di valorizzare ulteriormente le eccellenze del nostro territorio nel mondo».

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In copertina e all’interno immagini della partecipazione dei produttori friulani al Vinitaly di Chicago presente l’assessore regionale Stefano Zannier.

(Foto Regione Fvg)

Ribolla gialla, ecco tutti i premiati al festival di Rauscedo oggi al gran finale. Una bella mostra racconta Luchini

Ribolla gialla grande protagonista a Rauscedo. Al termine della cerimonia inaugurale, di cui abbiamo riferito ieri, a “Le Radici del Vino” – manifestazione che si concluderà proprio oggi – sono stati infatti resi noti i nomi dei vini vincitori del Concorso: nella categoria spumantizzazione metodo Charmat 1° classificato Charmat Brut Il Roncal; 2° classificato Charmat Extra Dry Cantina Rauscedo; 3° classificato Charmat Brut Forchir; 4° classificato Charmat Brut Pitars; 5° classificato Charmat Brut Vini La Delizia; nella categoria spumantizzazione metodo Classico 1° classificato Classico Brut Cantina Vini Armani; 2° classificato Classico Brut Vigneti Pietro Pittaro; 3° classificato Classico Mas Dosè Tenuta Stella. Il sindaco di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon, si è complimentato con i produttori assieme all’assessore regionale alle risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, al senatore Marco Dreosto e al presidente di Confcooperative Pordenone, Fabio Dubolino. Nell’occasione, è stato anche tagliato il nastro della bella mostra dedicata al padre della cooperazione sangiorgina, Luchino Luchini, a cent’anni dalla morte.


E dopo l’intensa giornata di ieri, la manifestazione si appresta a vivere oggi il suo gran finale. Stamane nella Zona Fiera al via la 7ma Marcia Le Radici del Vino. Partenza libera dalle 8.30 alle 9.30 tra vigneti e cantine, percorsi di 7, 13 e 19 chilometri. In Piazza dei Sapori alle 9 apertura mostra mercato di prodotti tipici gastronomici, artigianato artistico, mestieri e tradizioni dal vivo e prima corsa del nuovo Trenino turistico con visita guidata al Vcr Research Center dei Vivai Cooperativi Rauscedo. Inoltre, apertura dell’8a Fiera Viticoltura d’Eccellenza. Alle 10.30 nello spazio bimbi esterno teatro di strada Fatti Avanti se hai coraggio con Fabio Scaramucci della cooperativa Ortoteatro. Alle 10.30 nello spazio Incontri Verde Itinerari ciclo turistici, storici e naturalistici tra Meduna e Tagliamento (progetto Psr Paîs di rustic amour) con Moreno Baccichet e Antonio Tesolin. Alle 11.30 in Piazza dei Sapori Unbrassed Band: musica itinerante per le vie della manifestazione. Dopo il pranzo nell’Arena del gusto e nell’Enoteca con 110 vini provenienti dal mondo e tutti nati da barbatelle di Rauscedo, il programma ripartirà alle 16 con l’evento nello Spazio Incontri Verde L’arte degli antichi mestieri della Val Tramontina Geârs – Sliperârs – Arvârs con Gianni Colledani e Dani Pagnucco. Alle 16 nello spazio bimbi interno Arrivano i burattini!, laboratorio di costruzione di muppets con carta, calzini e fantasia- Alle 18.00 nello spazio bimbi esterno intrattenimento di strada con Arlecchinate, della Compagnia Bambabambin di e con Paolo Rech. Alle 18 nello Spazio Incontri Verde La voce dello sport con Sergio Tavčar intervistato da Daniele Zongaro. Alle 18.30 nell’Arena del Gusto aperitivo in musica con i Stan Cats.
Tornando all’inaugurazione ufficiale, ricordiamoo l’intervento dell’assessore regionale Stefano Zannier. «Non va dimenticato – ha detto – che questa è terra leader al mondo per la produzione di barbatelle e dove, grazie alla ricerca e all’innovazione, si è creato un innesto resistente alle malattie che in passato stavano mettendo in ginocchio il comparto. Non solo: Rauscedo è anche il luogo in cui è riconosciuta la tradizione della cooperazione. Questi due elementi messi insieme, ricerca e cooperazione, permetteranno quindi di dare una nuova svolta, superando le previsioni infauste legate ai cambiamenti climatici. Oggi come allora proprio in questa zona della nostra regione ci sono dunque tutte le carte in regola per fare in modo che si possa sviluppare una soluzione grazie alla quale le colture siano in grado di adattarsi allo stress climatico. Così ancora una volta saremo in grado di dare un importante contributo per portare avanti un settore di grande rilevanza sia per l’economia agricola del nostro territorio sia per l’intero comparto della vitivinicoltura».

La rassegna organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione Le Radici del Vino gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e dei main sponsor Banca 360 FVG e VCR Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo. Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent. Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

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In copertina, un’immagine della mostra dedicata al centenario di Luchino Luchini.

Zannier alle “Radici del vino”: Rauscedo è leader per assicurare competitività al settore. Oggi una giornata fitta di eventi

«In questa zona della nostra regione ci sono tutte le caratteristiche per far sì che la produzione del vino possa continuare ad essere competitiva, sfidando anche le avversità climatiche ormai costanti nel tempo». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, inaugurando ieri a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda “Le radici del vino”, evento a cadenza biennale organizzato dall’omonima associazione con collaborazione con l’Amministrazione comunale.


Alla presenza del sindaco Michele Leon e del presidente dell’associazione “Le radici del vino” Domenico Gottardo, l’esponente dell’Esecutivo Fedriga, nel suo intervento, ha voluto mettere in risalto come le caratteristiche storiche di Rauscedo possano rappresentare un vantaggio competitivo quando si tratta di trovare soluzioni per contrastare gli agenti atmosferici che rischiano di mettere in crisi il settore del vino. «Non va dimenticato – ha detto Zannier – che questa è terra leader al mondo per la produzione di barbatelle e dove, grazie alla ricerca e all’innovazione, si è creato un innesto resistente alle malattie che in passato stavano mettendo in ginocchio il comparto. Non solo: Rauscedo è anche il luogo in cui è riconosciuta la tradizione della cooperazione. Questi due elementi messi insieme, ricerca e cooperazione, permetteranno quindi di dare una nuova svolta, superando le previsioni infauste legate ai cambiamenti climatici. Oggi come allora proprio in questa zona della nostra regione ci sono dunque tutte le carte in regola per fare in modo che si possa sviluppare una soluzione grazie alla quale le colture siano in grado di adattarsi allo stress climatico. Così ancora una volta saremo in grado di dare un importante contributo per portare avanti un settore di grande rilevanza sia per l’economia agricola del nostro territorio sia per l’intero comparto della vitivinicultura».
Al termine dei discorsi ufficiali si è tenuta la cerimonia del taglio del nastro della manifestazione, nonché la premiazione del concorso riservato alla Ribolla gialla spumantizzata. Dei 24 concorrenti, per quanto riguarda la categoria riservata al metodo classico, al primo posto si è classificato il vino della Cantina Armai, seguito da quello dei vigneti Pittaro e Tenuta Stella. Per il metodo charmat, il gradino più alto del podio è andato appannaggio de Il Roncal, seguito dalla Cantina di Rauscedo e Forchir.
E ora entra nel vivo l’ottava edizione de le Radici del Vino che oggi vivrà una giornata ricca di eventi. Stamane apertura della Fiera Viticoltura d’Eccellenza. Per i convegni alla stessa ora al Teatro Don Bosco si terrà “Selezione clonale e conservazione della biodiversità intra-varietale in viticoltura. Riflessioni e prospettive”, organizzato da Ersa. Alle 10.30 sempre al Teatro Don Bosco altro convegno dedicato ai “Vini green, healthy & good”, organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda, dai Vivai Cooperativi Rauscedo e da Confcooperative Pordenone. Poi nell’Arena del gusto spazio ai sapori per il pranzo, oltre all’enoteca aperta e alle mostre che si potranno visitare. Alle 16 allo Spazio Incontri Verde, si discuterà di “Intelligenza artificiale e sostenibilità in viticoltura”, un evento a cura del Gruppo Giovani Soci Banca 360 Fvg. Alle 16.30 in Piazza dei Sapori, aprirà un mercato con bancarelle di prodotti tipici locali. Alle 17 nello Spazio bimbi, si terrà il laboratorio artistico “Sul Filo della Fantasia”. Alle 18 allo Spazio Incontri Verde, Carlo Del Torre dialogherà con Dani Pagnucco per un viaggio nei ricettari storici del Friuli Venezia Giulia. Alle 18 al Teatro Don Bosco si terrà il convegno “Dalla terra alla vite: la nutrizione del suolo per la salvaguardia della produttività”, organizzato dal Circolo Agrario Friulano. Alle 19 all’Arena del Gusto si terrà un aperitivo con musica dal vivo a cura del Trio Scaleno. Alle 20 allo Spazio Incontri Verde, Paolo Patui dialogherà con Andrea Visentin per raccontare storie di friulani illustri.

La rassegna organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione Le Radici del Vino gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e dei main sponsor Banca 360 FVG e VCR Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo. Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent. Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

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In copertina e all’interno immagini della cerimonia inaugurale di ieri presente l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Zannier.

Troppa burocrazia per l’utilizzo dei fondi europei. Zannier da Siracusa: bisogna rivedere alcune scelte adottate dall’Ue

“Il Friuli Venezia Giulia per utilizzare 40 milioni di euro nell’ambito del Piano di sviluppo rurale deve impiegare 85 funzionari. Per utilizzare 250 milioni di liquidità regionale, di funzionari ne impiega solo quattro. La provocazione allora è: il cofinanziamento dello Stato e il cofinanziamento delle Regioni utilizziamolo fuori dalla Pac perché, come sta avvenendo, con gli strumenti dello Sviluppo rurale noi paghiamo con anni di ritardo gli imprenditori agricoli, chiedendo loro di sostenere l’intero investimento, e rischiamo di “ucciderci” come amministrazioni. Quindi, la grande sfida è chiedere, anche attraverso il governo, che questa architettura burocratica venga meno, poiché forse non basta una riforma e non possiamo chiedere ai burocrati di cambiare la burocrazia”.

Lo ha detto ieri l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, presente all’Expo “DiviNazione 24” (l’esposizione delle eccellenze dell’agricoltura, della pesca, dell’acquacoltura e del settore vivaistico-forestale organizzata dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste in parallelo al G7 dei ministri dell’Agricoltura e Pesca in programma dal 26 al 28 settembre nell’isola di Ortigia, Siracusa) nell’ambito di un dibattito sul futuro dell’agricoltura e della pesca con le istituzioni italiane ed europee che ha visto la relazione introduttiva del ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.
“L’agricoltura italiana – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – torna al centro della scena rispetto a un G7 nel quale si dovranno confrontare le esperienze di livello internazionale. Un’occasione che, auspichiamo, servirà anche a ribadire come sia sempre più necessario ragionare sull’agricoltura in termini di produzioni agricole, perché questa sarà la vera grande sfida del prossimo futuro. Le produzioni non sono infinite, devono essere certamente sostenibili, ma in tutte le componenti fondamentali che le determinano”.
“E’ poi evidente – ha sottolineato l’assessore – che il sistema europeo deve fare una profonda riflessione affinché le scelte che sono state pensate, e a volte ideologicamente imposte ai Paesi e ai territori, possano essere riviste e consentano quindi di realizzare un’attività agricola che possa contemperare gli interessi di tutti e non solo delle parti che, fino a oggi, sono riuscite a monopolizzare il dibattito su questi temi”. Presente all’expo anche la Regione Friuli Venezia Giulia attraverso un importante spazio espositivo – gestito da PromoTurismoFvg – condiviso con tute le altre altre Regioni del Nord d’Italia.
Attraverso spazi informativi (con materiali e video dedicati) e un’area riservata allo show cooking e alle degustazioni, lo stand promuoverà fino al 29 settembre il Friuli Venezia Giulia anche attraverso i prodotti più rappresentativi (come prosciutto di San Daniele, formaggio Montasio, trota affumicata di San Daniele, il frico e molte delle migliori etichette dei vini bianchi delle aree di eccellenza) del sistema agroalimentare regionale.

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In copertina, l’assessore regionale Zannier nello stand del Friuli Venezia Giulia e all’interno durante il convegno sulla Pac.

Pomis-Despar, dalla spremuta delle mele danneggiate nel 2023 dal maltempo un aiuto alla Casa di riposo di Mortegliano

«Un’iniziativa che ha il grande merito di aver contribuito, attraverso un progetto di concreta solidarietà, al lavoro e all’impegno di una comunità che ha saputo rialzarsi, ricostruire e guardare avanti con coraggio e speranza dopo la devastante grandinata che un anno fa aveva messo in ginocchio il paese di Mortegliano e l’area circostante. Si è saputo unire lo spirito di un imprenditore che ha immediatamente trasformato il danno in opportunità, con l’impegno verso gli altri. È così nata un’occasione di solidarietà per l’intera comunità, sentendo il dovere di pensare in particolare agli anziani e alle persone più fragili della comunità che hanno subito un evento eccezionale senza precedenti». Sono le parole che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha pronunciato ieri sera, nell’ambito della “Festa della mela” di Tolmezzo, alla cerimonia per la consegna dei fondi raccolti con la vendita della “Spremuta integrale di mela Julia” (realizzata dall’azienda Pomis di Chiasiellis con le mele danneggiate dalla disastrosa grandinata del luglio 2023 che ha avuto come epicentro l’area morteglianese) donati alla Casa di riposo proprio di Mortegliano che aveva subito ingenti danni.


Alla cerimonia, voluta dall’azienda Pomis e da Despar (Aspiag Service), oltre al titolare dell’impresa agricola Peter Larcher erano presenti i sindaci dei Comuni di Tolmezzo e di Mortegliano. Parte del ricavato della vendita della produzione speciale, avviata esattamente un anno fa negli 80 punti vendita Despar in Friuli Venezia Giulia e nei 50 negozi affiliati, per una somma di oltre quattromila euro è stata consegnata alla Casa di riposo e rappresenta la più importante tra le diverse donazioni private giunte al centro per anziani.
«Le proporzioni di ciò che è accaduto nell’estate del 2023 – ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga – nell’area di Mortegliano e in buona parte della pianura friulana sono state immani. La Regione era intervenuta subito con contributi straordinari per il ripristino del patrimonio pubblico danneggiato. Al contempo ci si mosse per garantire alle imprese di avere la liquidità necessaria a consentire di andare avanti, per salvaguardare l’intero sistema. Dopo un anno, molto è stato fatto. Iniziative come questa – ha concluso Zannier – sono gesti importanti che aiutano a rafforzare la volontà di una comunità che non si è mai fiaccata e che sta con determinazione e caparbietà tornando alla normalità».

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In copertina e all’interno tre immagini della consegna del contributo dell’azienda Pomis alla Casa di riposo di Mortegliano durante la Festa della mela di Tolmezzo.

“Mele e kiwi cardini del comparto ortofrutticolo Fvg”. L’assessore Zannier elogia la Mostra di Pantianicco

«Il settore della frutticoltura per anni è stato visto come marginale rispetto all’intero comparto agricolo regionale. Abbiamo avuto delle serie storiche importanti in passato, poi un breve ciclo decrescente ed ora assistiamo ad una inversione di tendenza che si regge in particolare sulla produzione di mela e kiwi. Queste produzioni stanno restituendo un risultato economico crescente per le imprese, non tanto per la quantità quanto per la qualità del prodotto che offre sbocchi su mercato a prezzi remunerativi». Questo un passaggio dell’intervento dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ieri mattina a Udine, in occasione della presentazione della 53ma Mostra regionale della mela di Pantianicco, in programma dal 27 al 29 settembre e dal 3 al 6 ottobre.

L’incontro con Zannier a Udine.

«I produttori di mele hanno dimostrato capacità di gestire le colture nonostante le diverse problematiche, dalla cimice alla estrema variabilità meteorologica, anche grazie al sostegno che la Regione ha garantito agli investimenti senza i quali non sarebbero stati messi in sicurezza gli impianti, né gestita l’irrigazione nel modo migliore possibile», ha sottolineato ancora Zannier. L’esponente della Giunta Fedriga ha, inoltre, aggiunto che «grazie alla mostra, il settore può evidenziare i notevoli risultati conseguiti sia nel campo della commercializzazione sia in quello della trasformazione, con una crescita anno dopo anno, in particolare sui mercati internazionali, a riprova delle grandi capacità dei soggetti del comparto».
L’assessore ha poi riservato una riflessione all’adattabilità del comparto agricolo segnato da eventi meteo estremi (grandinate, piovosità, siccità). «Questa adattabilità – ha detto Zannier – non è scontata in tutte le produzioni: quelle pluriennali sono sostenute da grandi investimenti strutturali. Ma non è pensabile un intervento pubblico per ogni criticità. È necessaria una riflessione sull’andamento pluriennale delle colture, consapevoli che possiamo intervenire nella gestione dei fabbisogni idrici, ma non possiamo farlo rispetto al tema delle elevate temperature. La domanda da porsi quindi è quali produzioni potranno essere realizzate a fronte di un crescente innalzamento delle temperature».
La mostra delle mele, elogiata dall’assessore Zannier e i cui contenuti sono stati presentati dalla presidente della Pro Loco di Pantianicco Greta Cisilino, è realizzata con il sostegno della Regione Fvg e di PromoTurismoFvg, di Unpli, in collaborazione con Ersa, Arpa Fvg, Università degli Studi di Udine, Confagricoltura, Circolo Agrario Friulano, Aiab – Associazione italiana agricoltura biologica, Consorzio apicoltori, Associazione regionale produttori apistici, Istituto d’Istruzione Superiore “Il Tagliamento”, Frutta Friuli e con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba.

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In copertina, una bella presentazione delle mele friulane alla mostra di Pantianicco.

Gli Oscar Green a Friuli Doc che oggi si conclude a Udine. Coldiretti Fvg premia i suoi bravissimi giovani imprenditori

«Oscar Green di Coldiretti Fvg ci ricorda ancora una volta quanto il mondo agricolo della nostra regione sia capace di innovarsi mantenendo salde le tradizioni. Ogni edizione di questo ormai sentito e immancabile appuntamento, ci sorprende infatti con piacere e ci stupisce per la grande capacità creativa e la passione dei nostri agricoltori e allevatori». Sono le parole dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, che è intervenuto a Udine, negli spazi della Loggia del Lionello, alla cerimonia di consegna dei premi “Oscar Green” 2024 tributati da Coldiretti Fvg a sei aziende innovative dell’agricoltura della nostra regione. La cerimonia nella cornice dei festeggiamenti di Friuli Doc che si conclude oggi. Hanno preso parte all’evento, tra gli altri, anche il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, il presidente e il direttore regionale di Coldiretti, rispettivamente Martin Figelj e Cesare Magalini, il delegato di Giovani Impresa Coldiretti Fvg, Mattia Pavan, e i vertici delle Coldiretti del territorio.

Nel ringraziare Coldiretti Fvg e tutti gli intervenuti, Zannier si è soffermato sull’importanza, fondamentale, della produzione agricola: «Un concetto che forse si è perso nel tempo – ha fatto notare -, ma che, invece, è più che mai attuale, anche a fronte delle mutate dinamiche demografiche che interessano il nostro e gli altri continenti del pianeta. Produrre è una necessità fondamentale per l’uomo, per soddisfare il bisogno primario dell’alimentazione. L’unico soggetto capace di generare produzione primaria è il mondo agricolo, dal quale discende ogni altra attività: un grazie, quindi, a tutti gli imprenditori che operano in questo strategico settore, che non sempre hanno il riconoscimento che meritano».
L’assessore Zannier ha premiato la giovanissima Soraya Zorzettig di Cividale che, con la sua impresa, entra nella finale nazionale degli Oscar Green. Per la categoria “Campagna Amica”, che promuove il Made in Italy e l’agricoltura italiana, premio “Check your Farm” ad Alessio Di Filippo, di Basiliano, che nel 2022 ha avviato il suo allevamento produttivo. Per la categoria “Coltiviamo Insieme”, per il legame che unisce modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari e start up capaci di creare reti sinergiche, premio all’azienda agricola “La Ferula” di Francesco Feruglio di Staranzano: un gruppo di agricoltori che ha deciso di produrre e commercializzare il “Radicchio rosa dell’Isonzo”.
Per la categoria “Custodi d’Italia”, che mette al centro il territorio più marginale e difficile, premio alla “Società agricola Colombo e Tamai” di Simone Tamai e Giacomo Colombo, attivi a Clauzetto, per un progetto che nasce dalla voglia di due giovani diplomati di riqualificare e rivitalizzare una vecchia malga abbandonata da tempo.
Quindi, per la categoria “Impresa digitale e sostenibile”, per un modello di sviluppo durevole e rispettoso del pianeta attraverso l’uso di nuove tecnologie, premio all’Azienda agricola Zorzenone Leorino, in Comune di Cividale, che rappresenta l’eredità di una tradizione agricola familiare iniziata dal nonno paterno e poi proseguita dal padre Leo negli anni ’70. Per la categoria “L’impresa che cresce”, che dà prestigio e visibilità alle imprese agricole italiane che hanno dimostrato di saper affrontare al meglio il complesso contesto socio economico e geopolitico, premio al “Glamping Alvearium Alturis” di Soraya Zorzettig, a Cividale. Infine, per la categoria “È ancora Oscar Green”, per le idee dei giovani agricoltori che hanno partecipato nelle precedenti edizioni e che nel tempo sono stati capace di adattarle al contesto attuale, facendole diventare l’anima delle loro imprese, premio all'”Agribirrificio Borgo Decimo” di Nicola Fasan di Azzano Decimo, il cui progetto ruota attorno al concetto di “sviluppo lento”.

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In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Stefano Zannier che all’interno è con i giovani imprenditori premiati da Coldiretti Fvg.

“Raccolta domande Pac 2024 in Fvg, grande risultato peraltro non scontato”: la soddisfazione dell’assessore Zannier

«Oggettivamente è stato conseguito un grande risultato, peraltro non scontato». Questo il commento dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, alle oltre 11mila domande per la campagna 2024 della Pac (Politica agricola comune) raccolte dal nuovo Organismo pagatore regionale – l’Opr Fvg, istituito nell’ambito di Ersa – tramite il proprio sistema informativo entro la scadenza del 30 agosto fissata a livello nazionale. Le domande riguardano sia gli aiuti diretti del primo pilastro della Pac sia i premi dello Sviluppo rurale per il nuovo ciclo di impegni agro-climatico-ambientali, richiesti dalle aziende agricole del Friuli Venezia Giulia in un unico atto, la cosiddetta Domanda unificata, predisposta in modalità grafica sulla base di un piano colturale e rilasciata dai Centri di assistenza agricola (Caa) regionali convenzionati con l’Opr Fvg.
L’esponente della Giunta Fedriga ha rimarcato la soddisfazione dell’Amministrazione regionale innanzitutto perché questa attività è stata svolta per la prima volta dal neo riconosciuto Organismo pagatore e poi perché l’anno di campagna 2024 degli aiuti Pac è caratterizzata da importanti innovazioni e modifiche del quadro di riferimento, tali da costringere il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste a prorogare più volte la scadenza per la presentazione delle domande. Questo in relazione alla nuova programmazione degli aiuti per il periodo 2023-2027, con modifiche regolamentari importanti intervenute a fine primavera, in risposta alle proteste degli agricoltori, e applicate già nella campagna in corso. Ma anche a innovazioni tecniche e informatiche, come l’introduzione della nuova carta nazionale dei suoli, con la quale, attraverso procedure di fotointerpretazione automatica delle orto-immagini, vengono individuati in modo oggettivo i macro-usi ammissibili, i pascoli, le tare e le superfici non eleggibili di tutto il territorio e i nuovi strumenti di interoperabilità per lo scambio delle informazioni tra i diversi sistemi informativi.
Come ha spiegato l’assessore, per gestire e coordinare le reciproche attività, ma anche per affrontare le criticità che di volta in volta emergevano, l’Organismo pagatore della Regione Fvg ha istituito un tavolo tecnico permanente con i Centri di assistenza agricola per la campagna 2024, che si è riunito settimanalmente per agevolare lo scambio di informazioni e gli aggiornamenti e trovando soluzioni condivise alle difficoltà intercorse. «Lo spirito di collaborazione – ha sottolineato Zannier – è stato notevole. Importante e costante anche l’assistenza degli stessi funzionari e tecnici dell’Opr agli operatori dei Caa, alle prese con un nuovo applicativo. Disponibilità assicurata fino alla mezzanotte del giorno della scadenza del termine, insieme agli informatici di Abaco, la società che sta realizzando il sistema informativo dell’Opr, e dell’in house Insie».
«Tutto ciò – ha continuato l’assessore – ha consentito ai soggetti coinvolti di far fronte, pur con uno sforzo notevole e grande impegno, alla prima sfida significativa del nuovo sistema di gestione dei fondi europei agricoli voluto dalla Regione. Ora si tratterà di verificare le domande pervenute e fare una prima stima degli importi richiesti per lo sviluppo rurale, nonché avviare tutte le attività finalizzate ad erogare gli anticipi alle aziende, almeno per la componente del premio base della Pac, già questo autunno». Infine, come ha concluso Zannier, «è necessario ringraziare tutte le associazioni di categoria ed i relativi Caa per la grande collaborazione e disponibilità dimostrata in un percorso certamente non facile, Diagram-Abaco per l’assistenza e il supporto, Agea-Agea coordinamento per la fattiva collaborazione, Insiel e la direzione Risorse agroalimentari della Regione e in modo particolare tutto l’Opr Fvg per l’enorme lavoro svolto con passione e dedizione».

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In copertina, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier.