“Sapori Pro Loco”, format di succcesso che sarà esportato in tutta l’Italia

(g.l.) «L’Amministrazione regionale sostiene le Pro loco le cui iniziative sono locali, ma con un raggio d’azione che va ben oltre il territorio di competenza; il loro ruolo attivo nello sviluppo enogastronomico, turistico e culturale fa sì che queste realtà di volontariato agiscano in una dimensione locale, ma con ricadute che si avvertono sull’intera regione. L’inaugurazione odierna ne è un esempio tangibile con la partecipazione di 25 Pro loco del Friuli Venezia Giulia chiamate a proporre 70 piatti tipici della nostra enogastronomia alcuni dei quali a marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Un evento in cui le nostre eccellenze del gusto richiameranno, in questi due fine settimana, numerosi visitatori e saranno ancora vetrina per far conoscere la nostra regione». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ieri pomeriggio all’inaugurazione di “Sapori Pro Loco – Tipicità Gusto Tradizioni” nella Barchessa di ponente a Villa Manin di Passariano. Nell’evidenziare il prezioso ruolo di promozione delle Pro loco regionali, l’esponente della Giunta Fedriga – mandando un pensiero al governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e ai suoi corregionali colpiti dalla gravissima alluvione – ha voluto ricordarne anche l’aspetto di aggregazione sociale e di volontariato: «Sono parte integrante delle comunità – ha osservato – e svolgono anche una funzione di sviluppo sociale della comunità stessa. I tanti volontari che si sono adoperati per organizzare la manifestazione odierna, oltre 400, rivelano ancora una volta l’importanza del volontariato che tanta parte ha avuto e continua ad avere in Friuli Venezia Giulia».

Ufficialmente inaugurata, dunque, la ventesima edizione di Sapori Pro Loco, la grande festa delle tipicità del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione in questo weekend e in quello dal 26 al 28 maggio vedrà, come detto, ben 400 volontari di 25 Pro Loco proporre 70 specialità tipiche insieme a vini e birre artigianali del territorio. A corredo una sessantina di eventi per tutte le età. Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unpli, ha accolto tutti ricordando «il grande lavoro dei volontari per una grande manifestazione che di fatto apre la stagione delle sagre estive in regione. Loro ci sono con qualsiasi tempo. Grazie a tutti, enti pubblici e privati, per il sostegno, in primis la Regione Fvg». Volontari come quelli della Protezione civile che insieme a vigili del fuoco e forze dell’ordine stanno aiutando l’Emilia Romagna, terra e popolazione colpite dalla catastrofe alluvionale che sono state ricordate con grande partecipazione al dramma che stanno vivendo in questi giorni.


Antonino La Spina, presidente nazionale dell’Unpli (Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia), dopo aver ricordato che è stata aperta una sottoscrizione proprio per aiutare l’Emilia Romagna, ha sottolineato come «Sapori Pro Loco sia un format da esportare in tutta Italia visto il suo successo. Prossimamente la inseriremo nel nostro elenco nazionale delle Sagre di Qualità. Complimenti al Friuli Venezia Giulia per questo evento e alla Regione per la vicinanza al Comitato Pro Loco: una coesione che è tra le più forti in Italia».
All’inaugurazione, presentata dalla giornalista Alessandra Salvatori, direttore di Telefriuli, e aperta da un racconto dello scrittore Matteo Bellotto dedicato all’atmosfera che si vive nelle sagre friulane, sono intervenuti Guido Comis, direttore Erpac Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio; Guido Nardini, sindaco di Codroipo; Alberto Felice De Toni sindaco di Udine; Claudio Filipuzzi presidente Agrifood Fvg; Katty Faion presidente Associazione Save Art APS che organizza il torneo di calcio a femminile under 19 Diamo un calcio alla violenza; Luciano Nonis direttore Fondazione Friuli; il direttore generale di BancaTer Sandro Paravano. Presenti anche l’onorevole Isabella De Monte e il presidente nazionale delle Città del Vino Angelo Radica.
Importante la vicinanza e il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, come abbiamo visto con le parole dell’assessore Bini. Ma anche Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale, ha ribadito che «il mondo delle Pro Loco promuove ció che la nostra terra offre di eccellente in ambito enogastronomico: grazie a loro per questa opera e impegno. Complimenti per il programma ricco in cui c’è anche cultura, storia e sport e valorizzazione tradizione e identità regionale. Grazie per tutto questo che avete portato a Villa Manin».

Presenti oltre alle autorità del Friuli Venezia Giulia diversi rappresentanti dell’Unpli di altri Comitati regionali: una folta delegazione del Trentino con la presidente Monica Viola, una delegazione del Piemonte con il vicepresidente Stefano Raso, una delegazione dalla Liguria con Graziella Guatelli; una delegazione dalla Sardegna con il presidente Raffaele Sestu; una delegazione dalla stessa Emilia Romagna, con il presidente Massimiliano Falerni, e una delegazione dal Veneto con Rino Furlan.
L’inaugurazione, conclusa con il taglio del nastro e il tradizionale brindisi, ha visto l’accompagnamento musicale a cura della Filarmonica “La Prime Lûs 1812” di Bertiolo. Da ricordare come prima dell’inaugurazione ci sia stata la firma della convenzione tra Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e l’Associazione Nazionale Città del Vino, da parte dei rispettivi presidenti nazionali Antonino La Spina e Angelo Radica, assieme a Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale Unpli, e a Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Nell’occasione è stata consegnata la bandiera delle Città del Vino alle Pro Loco di Manzano e Latisana, neo aderenti all’associazione.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da UNPLI FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli.
Main sponsor BancaTER, Dolomia. Sponsor partner MA.IN.CART. Partner tecnici Friuli Antincendi, Metanodotti srl, Carrservice. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs, Radio Onde Furlane, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

Programma completo su www.saporiproloco.it

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In copertina, l’assessore Bini con il presidente Pezzarini; all’interno, immagini della cerimonia inaugurale e della visita agli stand.

A Villa Manin due weekend con “Sapori Pro Loco” da vent’anni la grande festa del Fvg

(g.l.) «Sapori Pro Loco è la festa di tutto il Friuli Venezia Giulia capace, attraverso la forza delle Pro Loco, di unire l’enogastronomia alle iniziative culturali, sportive, sociali e di solidarietà. Per questo la Regione l’ha voluta tra i grandi eventi annuali a cui non farà mancare il suo sostegno». Così l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha definito la grande manifestazione di primavera “Sapori Pro Loco – Tipicità Gusto Tradizioni”, presentata ieri a Udine, nella sede della Regione Fvg, a pochi giorni dalla sua inaugurazione che si terrà il 20 maggio sotto le volte della Barchessa di Ponente di Villa Manin, a Passariano di Codroipo.

Da sinistra, Bordin, Pezzarini e Bini.


«Sapori Pro Loco taglia il traguardo dei 20 anni con l’edizione della definitiva ripresa, dopo il periodo della pandemia e delle restrizioni. In questi anni le Pro Loco regionali hanno retto l’urto e sono state un presidio indispensabile per la socialità dei nostri paesi, dando prova ancora una volta dell’importanza del volontariato, che è valore fondante del Friuli Venezia Giulia. Anche quest’anno sono più di 400 i volontari già impegnati nei preparativi e a loro va il grazie dell’Amministrazione regionale, perché questa dedizione non va mai data per scontata», ha sottolineato l’assessore.
«Un’occasione che sono certo saprà attrarre tanti turisti, anche da fuori regione, richiamati da quel clima familiare e di convivialità che è tipico delle nostre Pro Loco, molte delle quali sono storiche», ha detto ancora Bini, aggiungendo la soddisfazione «per il crescente interesse da parte dei giovani a far rifiorire queste realtà addirittura cercando di farne nascere di nuove». Per l’esponente della Giunta Fedriga, «la manifestazione, che si svolge in un contesto scenografico di prim’ordine, aprirà un’estate di grandissimi eventi con cui il Friuli Venezia Giulia si colloca nel panorama nazionale e che farà da trampolino all’atteso crescente numero di presenze che vede la nostra tra le migliori regioni per ripresa dell’attività turistica».
“Sapori Pro Loco – Tipicità Gusto Tradizioni” ventesima edizione è, dunque, pronta per il taglio del nastro nella magnifica cornice di Villa Manin, dove l’appuntamento tra le esedre del complesso dogale è fissato nei giorni 20-21 e il 26-27-28 maggio. In queste date 25 Pro Loco del territorio regionale con, appunto, 400 volontari proporranno settanta piatti all’interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di una sessantina di appuntamenti. Novità di quest’anno l’anticipo dell’inaugurazione ufficiale con le autorità al sabato anziché la domenica, per cui appuntamento sabato prossimo, alle ore 18, nella Barchessa di Ponente. A precedere il momento inaugurale, alle 16.30, la firma della convenzione tra Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e l’Associazione Nazionale Città del Vino, da parte dei rispettivi presidenti nazionali Antonino La Spina e Angelo Radica. Presenti diversi rappresentanti dell’Unpli di altri Comitati regionali: una folta delegazione del Trentino con la presidente Monica Viola, una rappresentanza del Piemonte con il vicepresidente Stefano Raso, una delegazione dalla Liguria con Graziella Guatelli e una dalla Sardegna con il presidente Raffaele Sestu; inoltre, una dell’Emilia Romagna con il presidente Massimiliano Falerni e un’altra ancora del Veneto con Rino Furlan.

Tutto gli intervenuti all’incontro.

«Il fatto che per la firma sia stata scelta “Sapori Pro Loco” – ha commentato il presidente del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia, Valter Pezzarini – testimonia ancora una volta di più quanto sia importante nel panorama non solo regionale, ma anche nazionale, la nostra manifestazione. Si conferma anche la fattiva collaborazione fra le Pro Loco della nostra regione e le Città del Vino. Già da ora ringrazio tutti i volontari che donando il proprio tempo, con passione, renderanno realtà, per la ventesima volta, l’evento che di fatto apre la stagione delle grandi sagre estive in Friuli Venezia Giulia. Arriviamo da una primavera ricca di soddisfazioni con gli appuntamenti organizzati dalle nostre Pro Loco associate, segno di come abbiamo lasciato alle spalle i momenti difficili dell’emergenza sanitaria. I primi dati sulle presenze nei nostri eventi in questo primo squarcio di primavera sono molto positivi ed in crescita sia rispetto allo scorso anno che agli ultimi dati ante-pandemia. Grazie alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e a tutte le altre istituzioni e partner che ci sostengono in questa grande festa popolare con proposte per tutte le età».
Dopo l’assessore Bini, anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha espresso vicinanza alle Pro Loco e lode al loro operato a favore di comunità e territori: «”Sapori Pro Loco” – ha detto – non è solo una festa, ma un momento educativo, di crescita e di socialità, che dimostra di saper abbracciare i settori più diversi, dall’enogastronomia, naturalmente, alla cultura fino allo sport. Ci troviamo davanti a un concentrato di identità e passione realizzato grazie all’impegno di centinaia di volontari e di tutte le persone competenti e professionali che ruotano attorno a questa manifestazione. Le sinergie messe in campo per costruire questo evento sono davvero tante ed è un piacere vedere una rete cosi strutturata di collaborazioni e di parti coinvolte».
Sono intervenuti pure Giacomo Trevisan, vicesindaco del Comune di Codroipo, che tra le diverse forme di collaborazione sarà parte anche di alcune proposte di eventi culturali, Luca Occhialini, presidente BancaTer realtà al fianco del mondo delle Pro Loco, Ketty Faion presidente dell’associazione Save Art che a Sapori Pro Loco organizzerà la premiazioni del torneo di calcio femminile under 19 “Diamo un calcio alla violenza”, e Claudio Filipuzzi, presidente di Agrifood Fvg che certifica i prodotti regionali utilizzati nei piatti della manifestazione. Presente, come detto, anche Tiziano Venturini, assessore del Comune di Buttrio e coordinatore regionale delle Città del Vino Fvg.

L’intervento del presidente Pezzarini.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da UNPLI FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli.
Main sponsor BancaTER, Dolomia. Sponsor partner MA.IN.CART. Partner tecnici Friuli Antincendi, Metanodotti srl, Carrservice.
Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs, Radio Onde Furlane, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

Calendario completo su www.saporiproloco.it
(1 – continua)

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In copertina, “Sapori Pro Loco”  tornerà  da sabato a Villa Manin di Passariano.

(Foto Petrussi)

 

Agriflash.FVG – E non solo

Attività storiche in FriuliLa Regione Fvg, su proposta dell’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, ha attribuito sei nuove qualifiche di “attività storica” nei Comuni di Povoletto e San Vito di Fagagna. La normativa regionale prevede la classificazione come “attività storica” dei pubblici esercizi e degli esercizi commerciali che siano attivi da almeno sessant’anni, con merceologia e offerta specificatamente legata alla tradizione, al territorio e all’economia locale. In seguito all’istruttoria conclusa dal Comune di Povoletto sono autorizzate ad utilizzare la denominazione di “attività storica del Friuli Venezia Giulia” il panificio Clocchiatti, sito nel centro storico della frazione Ravosa, in attività dal 1955; la Cooperativa agricola che opera nel centro storico della frazione di Savorgnano del Torre dal 1920; l’Agri-essiccatoio Margarin della frazione di Grions del Torre, in attività dal 1958; il bar trattoria Agli amici in attività dal 1951; il panificio pasticceria Boezio, in attività dal 1954 nel centro storico. A San Vito di Fagagna, invece, sarà il Minimercato Mazzucato, attivo nel centro storico dal 1952, a potersi fregiare della denominazione.Tutte le attività parteciperanno alla messa in rete nell’offerta turistica predisposta dalla Regione.

Eyof 2023 e l’enogastronomia Fvg “Il Friuli Venezia Giulia è orgoglioso che la sua montagna ospiti un evento come Eyof 2023 ed è altrettanto fiero del coinvolgimento nella manifestazione dei nostri amici austriaci e sloveni. La torcia olimpica è infatti un simbolo universale di amicizia e fratellanza tra i popoli che deve essere sempre promosso, un messaggio forte soprattutto in un momento complesso sotto il profilo geopolitico come quello attuale”. Questo il commento dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, alla cerimonia di accensione della fiamma olimpica all’interno dell’evento “Road to EYOF 2023. One Regione One Festival”, che segna un altro passo verso Eyof 2023, il XVI Festival Olimpico Invernale della Gioventù Europea, che si svolgerà dal 21 al 28 gennaio articolandosi attraverso otto giorni di gare per promettenti giovani atleti europei tra 12 località alpine del Friuli Venezia Giulia, una in Austria (Spittal) e una Slovenia (Planica). Nel corso dell’evento, al quale hanno partecipato tra gli altri il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani e il presidente del comitato organizzatore di Eyof 2023 Maurizio Dunnhofer, l’assessore Zannier ha rimarcato “i positivi effetti diretti per la montagna friulana derivanti dalla presenza di un rilevante numero di sportivi, ma anche le ottime ricadute che la nostra regione avrà sicuramente dal punto di vista mediatico. Eyof è infatti una vetrina di primo piano per il Friuli Venezia Giulia a livello internazionale; i nostri poli montani avranno, ancora una volta, l’occasione di dimostrare a un pubblico internazionale la qualità degli impianti e dell’offerta ricettiva”. All’European Youth Olympic Festival parteciperanno 2.300 persone di cui 1.200 atleti tra i 14 e i 18 anni in rappresentanza di 47 Paesi. L’evento si articolerà tra 12 diverse località di gara distribuite lungo tutto l’arco alpino del Friuli Venezia Giulia, di cui due nelle confinanti Austria e Slovenia (e Planica). Zannier ha infine evidenziato che “gli atleti, i loro accompagnatori e tutti coloro che saranno coinvolti nell’organizzazione della manifestazione avranno modo di conoscere, e apprezzare, le eccellenze della nostra offerta enogastronomica. I grandi eventi sono infatti elementi trainanti dell’economia regionale perché oggi turismo ed enogastronomia sono legati a filo doppio nella strategia di promozione della nostra regione e delle sue tipicità grazie al marchio “Io sono Fvg”, che sta dando consistenti riscontri”.

I Forestali riuniti a BujaForte collaborazione con l’Associazione nazionale forestali a supporto delle attività di rappresentanza e di formazione a favore del Corpo forestale regionale grazie al prezioso patrimonio di esperienza di cui il sodalizio dispone. Questo lo spirito a cui ha richiamato l’assessore regionale alle Risorse forestali, Stefano Zannier, in occasione dell’assemblea dei soci di Anfor del Friuli Venezia Giulia tenutasi a Buja. L’associazione, presieduta da Marvi Poletto, conta oltre 250 iscritti tra forestali in pensione, ancora in servizio attivo e soci esterni simpatizzanti. L’assessore ha confermato che a breve, grazie all’immissione in ruolo dei vincitori dell’ultimo concorso al termine dei corsi di addestramento, che avverranno tutti contemporaneamente per consentire la più rapida immissione in servizio, verrà sanata una annosa mancanza di organico, ma l’apporto dell’associazione sarà ancora prezioso sia in termini di trasmissione di esperienza che di effettivo supporto. Zannier ha auspicato che anche i nuovi assunti aderiscano all’Anfor in modo che l’associazione diventi sede privilegiata di trasmissione di conoscenza e esperienza. “La formazione teorico pratica dei corsi sarà necessaria, ma non potrà – ha spiegato l’assessore – di per se stessa garantire quel passaggio immediato e operativo sul territorio che invece potrà essere agevolato dalla trasmissione di conoscenza garantita dall’esperienza di colleghi maturi. Inoltre, non riusciremo a coprire comunque alcune attività che rientrano in modo indiretto in compiti di rappresentanza istituzionale ma che sono comunque molto importanti anche per il rafforzamento dello spirito di corpo”. Il richiamo di Zannier è ad un ruolo che veda i forestali protagonisti di un atteggiamento proattivo, con la gestione virtuosa del territorio al centro della finalità del corpo in un quadro in cui le attività di vigilanza, tutela e protezione siano supporto doveroso ma non sufficiente per rivitalizzare il rapporto tra il tessuto sociale ed economico e gli operatori del corpo. “La loro indipendenza è fondamentale, ma occorre anche accompagnare il sistema, soprattutto in territori come quelli montani in cui è ancora più importante una viva presenza delle istituzioni”, ha concluso l’assessore.

Nasce Vinitaly on Tour È Monte Zovo la tappa inaugurale di Vinitaly on Tour, prima edizione dell’evento itinerante organizzato da Vinitaly in collaborazione con Volkswagen Veicoli Commerciali nel ruolo di mobility partner. Si tratta di un’iniziativa pensata per raccontare on the road le aziende vitivinicole e i protagonisti del vino italiano, dalle loro storie ai loro territori. La realtà di proprietà della famiglia Cottini è stata selezionata grazie alla valorizzazione del terroir attraverso vigneti unici, frutto della peculiare interazione tra suolo, clima, posizione geografica e varietà, e all’attenzione alla sostenibilità. “Riteniamo che l’appuntamento inaugurale di Vinitaly on Tour tra i nostri vigneti di Caprino Veronese sia un’occasione importante per raccontare l’attenzione che riserviamo alla sostenibilità e alla biodiversità – afferma Mattia Cottini, direttore marketing di Monte Zovo –. Da sempre imprescindibili per la nostra famiglia, sono questi i valori che non solo ci guidano nella gestione quotidiana delle attività in vigna e in cantina, ma conducono anche verso nuove sfide, per conseguire una crescita sempre più sostenibile, competitiva ed efficiente”. Vinitaly on Tour nasce per scoprire le realtà vitivinicole italiane attraverso un itinerario che si concluderà alla vigilia della 55ma edizione di Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile. La puntata dedicata a Monte Zovo si concentra su Calinverno, il vino icona dell’azienda, prodotto nella Tenuta di Caprino Veronese da uve vendemmiate tardivamente nei primi giorni di novembre grazie al particolare microclima dell’anfiteatro morenico di Rivoli, che gode della costante ventilazione delle brezze provenienti dal lago di Garda e dei venti che scendono dalla Valle dell’Adige. Il Rosso Veronese simboleggia l’attenzione della famiglia Cottini per l’ambiente e il territorio e rappresenta il concetto di sostenibilità al centro della filosofia aziendale, che si traduce in diverse azioni concrete come il regime biologico della Tenuta di Caprino Veronese.

Ecco il Santalucia 2021Mercoledì 14 dicembre, in occasione dell’evento benefico tenutosi al ristorante Le Calandre dei fratelli Alajmo, a Sarmeola di Rubano (Padova), l’azienda agricola Maculan e Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus hanno presentato Santalucia 2021, il prezioso vino che alla tredicesima edizione dell’iniziativa veste una confezione artistica ornata da un pendente d’argento raffigurante l’Occhio di Santa Lucia. Il simbolo, sinonimo di buona fortuna, è ispirato alla conchiglia originaria delle spiagge di Sardegna e Corsica, che assieme alla bottiglia si trasforma in un dono speciale, a sostegno della ricerca contro le malattie oculari. I 300 esemplari unici e numerati custodiscono un Cabernet Sauvignon nato in località Santo Stefano a Breganze (Vicenza), selezionato accuratamente da un panel di giornalisti, esperti di settore e imprenditori: “Santalucia 2021 abbina lo spirito di solidiaretà alla pregiatezza enologica – ha affermato Fausto Maculan, titolare dell’azienda vitivinicola –. Il vino, dopo un anno di sosta in piccole botti di rovere nuovo, presenta un colore rosso rubino intenso che sorprende con note di piccola frutta rossa e blu amarena, prugna e lampone, ma anche toni speziati che ricordano la vaniglia e il caffè ben tostato. Al sorso si sente un corpo foriero di lunga longevità e un bel rapporto tra dolcezza e tannini nobili presi dalle bucce e dai vinaccioli maturi”. Santalucia 2021 ha origine in un vigneto piantato nel 1985 che si caratterizza per l’altissima densità delle viti allevate a cordone speronato. Solo sei grappoli per esemplare, a un’altezza di appena 30 centimetri da terra, che così disposti raggiungono una maturazione perfetta senza uso di erbicidi. Sull’iniziativa è intervenuto Giuseppe Di Falco, presidente di Fondazione Banca degli Occhi del Veneto: “Ancora una volta ringraziamo la creatività e la passione di Fausto Maculan, delle figlie Angela e Maria Vittoria, e di tutta Cantina Maculan per essere al nostro fianco con un progetto che, negli anni, ha sostenuto la nostra attività di ricerca con oltre 300 mila euro raccolti”. Un aiuto che continuerà con il ricavato di questa edizione: le bottiglie sono disponibili su ordinativo dallo scorso 13 dicembre con una donazione minima di 100 euro. “Il progetto che andremo a finanziare – precisa il Direttore Sanitario della Fondazione, Diego Ponzin – si concentra sullo studio di una tecnica chiamata cheratoplastica additiva per la lotta al cheratocono, una patologia molto invalidante che colpisce i giovani e gli adolescenti deformando la cornea. Il nostro studio mira a fortificare il tessuto corneale del paziente per limitare il ricorso al trapianto”.

Il Chiaretto di Bardolino – Triplo appuntamento per Corvina Manifesto – L’Anteprima del Chiaretto di Bardolino: nel 2023 la tredicesima edizione della grande rassegna del vino rosa del lago di Garda veronese, appuntamento ormai immancabile tra le manifestazioni vinicole nazionali, si moltiplica e si distribuisce su due diverse sedi. Giovedì 2 e venerdì 3 marzo la stampa di settore potrà assaggiare la nuova annata nelle sale dell’Hotel Caesius Thermae e Spa Resort di Bardolino, mentre domenica 5 e lunedì 6 marzo sono in calendario i due giorni dedicati rispettivamente al pubblico e agli operatori di settore, che avranno la possibilità di degustare il Chiaretto di Bardolino e di conoscere i produttori negli spazi della Dogana Veneta di Lazise. In degustazione ci saranno circa 100 vini di 40 produttori. In assaggio anche le edizioni speciali del Chiaretto affinate per uno o due anni prima dell’immissione in commercio. Intanto, c’è soddisfazione in riva al lago di Garda per l’andamento del Chiaretto sul mercato. “L’Italia – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela – ci sta dando soddisfazioni sempre maggiori. Nel segmento Ho.Re.Ca. italiano nel 2022 il Chiaretto di Bardolino è cresciuto del 10% e non a caso dedicheremo un’intera giornata della prossima Anteprima alla ristorazione e agli altri operatori di settore. Non potevamo lanciare in maniera migliore la nuova fase della Rivoluzione del Chiaretto, iniziata ufficialmente il 12 aprile 2021 con l’approvazione del nuovo disciplinare di produzione, che ha portato al 95% la quota della Corvina Veronese, il nostro grande vitigno autoctono. Ha invece rallentato la grande distribuzione tedesca, che sta pagando seriamente le conseguenze della crisi internazionale. In ogni caso, contiamo di chiudere l’anno con una crescita globale intorno al 5%, anche grazie all’apertura dei nuovi mercati nordamericani e scandinavi”. La stagione decisamente positiva del Chiaretto di Bardolino ha come fiore all’occhiello le parole entusiastiche che Joe Bastianich e Tiziano Gaia gli hanno dedicato nel libro scritto a quattro mani per Mondadori Electa “Il grande racconto del vino italiano”. Scrivono infatti i due autori: “Impossibile lasciare il lago senza aver sorseggiato un Chiaretto (…). In Veneto mancava un grande rosato, ed ecco colmato il vuoto (…). Profuma di lampone, ribes e fragolina di bosco, saltella tra freschezza, succosità e dinamismo, si dona pimpante per aperitivi e una gran quantità di piatti. E non teme lo scorrere del tempo, come dimostrano fortunati assaggi di vecchie bottiglie. L’operazione di marketing, la pink revolution, com’è stata sbandierata, è riuscita nell’impresa di creare il rosato più venduto d’Italia, con 10 milioni di bottiglie annue, insistendo sullo stile pop del vino”.

Il Passito Garda DocUn nuovo vino entra a far parte di Brolo dei Giusti, la linea dedicata alla ristorazione del gruppo Cantine di Verona: è il Passito Garda Doc 2020, che nasce da uve Garganega e Chardonnay provenienti dalle colline moreniche del lago di Garda e selezionate con cura nei migliori vigneti che rientrano nella stessa denominazione Garda Doc. Dopo la raccolta i grappoli appassiscono per poco meno di quattro mesi in plateaux nei fruttai della cantina. La temperatura di fermentazione si attesta tra i 16 e i 18 gradi. Di colore giallo dorato lieve, al naso il Passito Garda Doc rivela note di spezie, frutta secca e sciroppata. Si avverte un lieve sentore terziario di vaniglia e di balsamico, con note di miele, caramello e gocce d’oro. Soffice e morbido al palato, lo connotano un lungo finale di albicocca, equilibrio e corpo dolce, che rallenta la percezione di astringenza. È un vino che si presta ad accompagnare i dessert e i tradizionali dolci natalizi, ottimo in abbinamento con piccola pasticceria secca, crostate di marmellata e dolci a base di pasta di mandorle. “Il Passito Brolo dei Giusti è un prodotto esclusivo che entra a far parte della linea dedicata al canale Ho.Re.Ca. di Cantine di Verona. È stato creato nella Cantina Colli Morenici a Ponti sul Mincio, luogo deputato alla creazione di vini di particolare pregio per le ridotte dimensioni della cantina che consentono di operare meglio con i piccoli volumi – dichiara il direttore generale Luca Degani –. Siamo particolarmente orgogliosi del risultato che abbiamo raggiunto, un prezioso prodotto di eccellenza con cui brindare a momenti speciali”. Brolo dei Giusti è la linea di Cantine di Verona dedicata alla ristorazione, che comprende vini prodotti solo nelle migliori annate. Il neonato Passito va ad arricchire l’offerta della gamma che già comprende un Amarone della Valpolicella Docg e un Valpolicella Superiore Doc e che verrà presto completata con l’espressione della Doc Custoza Superiore. Le bottiglie sono serigrafate, anziché etichettate, per poter rimanere integre nel lungo affinamento che il vino può affrontare. I tappi utilizzati, di nuova concezione, sono ottenuti da materie prime sostenibili, rinnovabili e vegetali, derivanti dalla canna da zucchero, e sono adatti a lunghi periodi di invecchiamento. Consentono la conservazione del vino fino a venticinque anni, affidabilità di imbottigliamento, facilità di apertura e reinserimento. Il Giusto evocato dal nome e rappresentato in etichetta è un omaggio alla figura dell’agricoltore che, alla fine di una giornata di lavoro, siede sulla marogna a contemplare il suo operato, immerso nella geometria delle vigne e nella bellezza della natura fuori e dentro il Brolo. Il Passito Garda Doc Brolo dei Giusti di Cantine di Verona è in vendita al prezzo di 15,50 euro nei wine shop aziendali.

I vini della sostenibilitàTollo Cantina Tollo cresce sempre di più e lo fa nel segno della sostenibilità. Il gruppo teatino ha infatti ottenuto la certificazione Equalitas, standard che definisce i requisiti secondo i tre pilastri della sostenibilità ambientale, sociale ed economica nella filiera del vino. A tal fine Cantina Tollo ha presentato durante l’assemblea dei soci tenutasi domenica 11 dicembre il suo primo bilancio di sostenibilità. Nella stessa occasione è stato reso noto anche l’esercizio di bilancio per l’anno 2021–2022, che conferma il trend di crescita del gruppo. Il fatturato è infatti pari a 47,6 milioni di euro (+11%), dove il mercato estero è cresciuto del 51% rispetto all’anno precedente, con un importante sviluppo del canale trade prettamente nei Paesi dell’est Europa e in Asia. La percentuale di fatturato in Italia è del 64% nella Grande Distribuzione e del 36% nell’Ho.Re.Ca.: il fatturato GDO Italia è rimasto sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente mentre l’Ho.Re.Ca. è cresciuto dell’11%. “La sostenibilità – spiega Luciano Gagliardi, presidente del gruppo eletto lo scorso agosto – è da intendersi non come uno stato o una visione immutabile, ma piuttosto come un processo continuo, che richiama la necessità di coniugare le tre dimensioni fondamentali e inscindibili dello sviluppo. Per questa ragione guardiamo al domani, in particolare alle nuove generazioni, garantendo loro un futuro in questo luogo. Come riportato nel bilancio di sostenibilità, ben il 64% dei lavoratori ha meno di 50 anni. La fascia 30-40 anni è inoltre cresciuta grazie ai nuovi ingressi del primo semestre del 2022. Non solo: la produzione biologica, che Cantina Tollo ha iniziato nel 1991, rappresenta oggi il 10% del totale dell’azienda, segno tangibile che per noi la salvaguardia ambientale è un tema fondamentale da tempo”. “L’ottima performance registrata anche quest’anno – continua il direttore generale Andrea Di Fabio – è il risultato della politica di riassetto organizzativo che abbiamo attuato nell’ultimo periodo. Non solo: nel corso dei quattro anni trascorsi, Cantina Tollo ha investito circa 2 milioni di euro annui con l’obiettivo di migliorare la produzione. Abbiamo sostituito impianti ormai obsoleti per la pigiatura e per la lavorazione delle uve, migliorando così sia l’impatto ambientale che quello energetico. Sono state apportate migliorie anche alla linea d’imbottigliamento, aggiungendo ulteriori macchine e dismettendo quelle di vecchia generazione. Infine, stiamo realizzando un nuovo magazzino per lo stoccaggio dei prodotti finiti nelle vicinanze dell’azienda, alimentato da un impianto fotovoltaico”. Cantina Tollo è oggi tra le più importanti e consolidate realtà del settore vitivinicolo italiano. Commercializza 13 milioni di bottiglie all’anno, vanta circa 620 soci e 2.500 ettari coltivati in un territorio da sempre vocato alla produzione vitivinicola. I vigneti di Cantina Tollo si estendono dalle colline del litorale fino alle pendici della Maiella, in un clima tipicamente mediterraneo, contraddistinto da escursioni termiche notevoli. La produzione è concentrata sui vitigni tipici e autoctoni del territorio (Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Passerina e Cococciola), coltivati tradizionalmente a pergola, con una spiccata vocazione alla sperimentazione in campo e in cantina. Le bottiglie Cantina Tollo sono distribuite in tutte le regioni italiane, nella quasi totalità dei Paesi dell’Unione Europea, in particolare Germania, Paesi Bassi, Francia, Danimarca e Regno Unito e, oltreoceano, in Giappone, Stati Uniti e Canada. Cantina Tollo è inoltre presente nei mercati di Russia, India e Cina.

Ein Prosit ritorna a Udine che sarà la “capitale” dell’enogastronomia

«Ein Prosit valorizza il comparto enogastronomico della nostra regione, contribuendo ad attrarre ancora più visitatori e a destagionalizzare l’offerta turistica. Grazie ad un apprezzamento nazionale e transfrontaliero, ormai trasversale e consolidato, la kermesse rappresenta una vetrina straordinaria per Udine e per l’intero Friuli Venezia Giulia, promuovendo le eccellenze e la cultura del cibo tipica della nostra regione. L’Amministrazione regionale prosegue ad investire su questi eventi che portano ricadute tangibili sull’economia reale del territorio oltre che in termini di visibilità internazionale». Lo ha affermato l’assessore alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ieri nella sede della Regione Fvg a Udine, in occasione della presentazione della 23maa edizione di Ein Prosit che, come informa Arc, si terrà dal 19 al 24 ottobre nel capoluogo friulano.
«Udine – ha aggiunto Bini – diventa per cinque giorni la capitale internazionale dell’enogastronomia, con un ricco programma che sarà richiamo per un’ampia partecipazione di pubblico anche da oltre confine. I nostri produttori potranno godere di questa visibilità per mettere in mostra la grande qualità delle loro proposte». Nel suo intervento, l’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato l’importanza dell’enogastronomia dal punto di vista turistico. «Sono in crescita i cosiddetti turisti enogastronomici, che scelgono la meta delle proprie vacanze in base all’offerta enogastronomica del territorio e questo è un indicatore di quanto il settore sarà sempre più determinante per l’attrattività oltre che strategicamente rilevante per l’occupazione».
Bini ha ricordato, infine, la necessità di rafforzare il comparto anche attraverso queste manifestazioni, che rappresentano un fattore importante per destagionalizzare l’offerta di una stagione turistica già molto ricca e che ha visto Udine protagonista, con una crescita significativa del numero di visitatori, attratti proprio dal connubio tra enogastronomia e cultura, oltre che dalle possibilità garantite dal clicloturismo. Ein Prosit, come è emerso durante l’incontro, è uno degli eventi simbolo dell’enogastronomia a livello nazionale e internazionale. Per il terzo anno l’evento si terrà nel centro di Udine, con un calendario ricco di appuntamenti, oltre 120, alla scoperta dei migliori chef, piatti, prodotti, vini e abbinamenti. L’edizione 2022 intende rilanciare il prodotto italiano nel mondo, ma anche la cucina dei migliori chef in abbinamento ai vini del Friuli Venezia Giulia.
Sono intervenuti alla presentazione, moderata dal direttore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, il presidente e il direttore del Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo rispettivamente Gabriele Massarutto e Claudio Tognoni, con l’assessore alle Attività Produttive, Turismo e Grandi Eventi del Comune di Udine, Maurizio Franz.
Nell’edizione 2022 verrà dedicata grande attenzione ai vini bianchi, protagonisti indiscussi delle degustazioni guidate e di tutte gli abbinamenti delle cene. L’evento enogastronomico, capace di mettere in relazione temi quali la cultura culinaria, la tradizione vinicola regionale e la conoscenza delle materie prime nella cucina attraverso incontri, degustazioni e laboratori dedicati, è organizzato dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo, in collaborazione con la Regione Fvg, PromoturismoFvg, il Comune di Udine, la Camera di commercio Pordenone-Udine, la Fondazione Friuli e l’Università degli Studi di Udine.

Bini presenta Ein Prosit 2022.

Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito: www.einprosit.org

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In copertina, il centro storico di Udine sarà il fulcro della rassegna enogastronomica.

“Gusti di Frontiera” fino a domenica, a Gorizia oltre 300 stand di quaranta Paesi

«Oggi possiamo rivivere Gusti di Frontiera in presenza in tutta la sua pienezza e un grande merito va agli organizzatori per aver tenuta viva la manifestazione anche durante la pandemia, capendo che bisognava in tutti i modi continuare. È una rassegna che ci accompagna nel modo migliore verso la prospettiva di Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura 2025». È il pensiero espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, all’inaugurazione di “Gusti di Frontiera 2022”, la manifestazione enogastronomica che propone a Gorizia fino a domenica prossima espositori provenienti da 40 Paesi del mondo dislocati su 327 stand.
«Tutte le grandi iniziative proposte dal nostro territorio regionale, da “Friuli Doc” a “pordenonelegge”, da “Gusti di Frontiera” alla “Barcolana” – ha rilevato Fedriga -, poggiano su gambe solide e possono proiettarsi in un futuro dal richiamo turistico sempre più consistente. Sono eventi che fanno seguito a una grande estate con le performance migliori d’Italia e un recupero prodigioso dopo la pandemia anche guardando all’anno record del 2019. La peculiarità del Friuli Venezia Giulia si conferma unica: in un fazzoletto di terra si può andare dalla montagna al mare passando per le città, vedendo cose e vivendo esperienze che rimangono impresse».
Secondo l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini, «il Friuli Venezia Giulia, che è tornato in cima alle classifiche di gradimento dei turisti di tutto il mondo, ha dato grande dimostrazione di capacità. Gorizia in particolare è, dopo Trieste, la città che ha segnato la maggior crescita nel turismo dal 2019 a oggi, con un più 11 per cento». «E pensare che – ha osservato l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari – qualcuno anni fa aveva già suonato il “de profundis” di Gorizia considerandola in decadenza e nostalgica, mentre oggi Gusti di Frontiera la rappresenta nel mondo in attesa che nel 2025 diventi il simbolo di un’Europa votata ad opporsi a tutto ciò che di brutto sta succedendo in questi tempi difficili».
All’inaugurazione, ospitata dall’ingresso dell’hotel che si affaccia su piazza Sant’Antonio, sono intervenute numerose autorità civili e militari, a partire dal sindaco Rodolfo Ziberna che ha fatto gli onori di casa. Presenti, tra gli altri, anche il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, il prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi e Anna Maria Cisint, prima cittadina di Monfalcone.

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In copertina, piazza Vittoria il cuore del centro storico fulcro di “Gusti di Frontiera”.

A Tarvisio “Ein Prosit Summer Edition” si incrocerà con la musica di No Borders

«Grazie a No Borders Music Festival e a Ein Prosit Summer Edition, il Tarvisiano godrà quest’estate di un ricco palinsesto di iniziative. La stagione è iniziata con numeri molto positivi grazie anche ai grandi eventi che hanno posto il Friuli Venezia Giulia al centro del panorama musicale nazionale. Ovviamente l’attenzione per i contagi da Covid-19 rimane alta, ma la nostra regione si conferma una meta in cui vivere l’estate in sicurezza e libertà, in grado di offrire luoghi naturali di straordinaria bellezza, capacità organizzativa e ricettiva, attenzione per la sostenibilità e il turismo lento. Una combinazione di fattori che, unita ad una promozione finalmente vincente, sta venendo premiata da turisti e visitatori». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini in occasione della presentazione delle edizioni 2022 del No Borders Music Festival (22-13 agosto) e di Ein Prositi Summer Edition, organizzati dal Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFvg, e numerose realtà tra cui Fondazione Friuli, Crédit Agricole Friuladria e Comune di Tarvisio.
In merito ad Ein Prosit Summer Edition, l’assessore ha rimarcato che «è una vetrina dei migliori prodotti e proposte di chef nazionali e internazionali e l’abbinamento con No Borders Music Festival rende questo evento unico. Il Friuli Venezia Giulia ha dimostrato una grande capacità di farsi conoscere attraverso grandi eventi con protagonisti ospiti di assoluto prestigio. Oggi abbiamo anche un ulteriore strumento di promozione: il marchio “Io sono Fvg”, che sta riscuotendo grande successo e i cui prodotti da settembre saranno disponibili per l’acquisto anche attraverso il sito web di PromoturismoFvg».
Ein Prosit si terrà dal 22 al 24 e dal 29 al 31 luglio nel comprensorio del Tarvisiano e prevede cene stellate, escursioni nella natura accompagnate da guide esperte, laboratori, degustazioni e masterclass, incontri e tavole rotonde con le più grandi personalità del panorama eno-gastronomico. Nei ristoranti aderenti sarà inoltre possibile degustare un menù dedicato alla tradizione culinaria del Tarvisiano con almeno uno dei piatti tipici locali rielaborati dagli stessi ristoratori partecipanti all’evento.

Il programma completo degli eventi è consultabile sui siti www.nobordersmusicfestival.com e www.einprosit.org

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In copertina, l’assessore regionale alle attività produttive e turismo Bini.

L’antica Fiera dei vini di Buttrio ritrova finalmente (dopo due anni) il suo passo

(g.l.) «I primi dati sul turismo in nostro possesso ci confermano che il Friuli Venezia Giulia è ripartito alla grande. Manifestazioni storiche e di altissima qualità come la Fiera dei vini di Buttrio ci consentono di far scoprire e valorizzare ancora di più il nostro meraviglioso territorio». Lo ha evidenziato ieri a Udine l’assessore alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso della presentazione della 89ª Fiera regionale dei vini in programma dal 10 al 12 giugno negli spazi di Villa di Toppo-Florio e nel suo parco storico, organizzata dal Comune di Buttrio e dalla Pro Loco Buri con il sostegno della Regione Fvg e della Fondazione Friuli.

Nel corso della sua storia quasi centenaria, questo evento è stato fermato soltanto dalla guerra e dal Covid. Nel suo intervento l’esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato che le numerose e autorevoli realtà pubbliche e private impegnate nella realizzazione della manifestazione sono la testimonianza dell’importanza di questo evento che, oltre a mettere in mostra i migliori vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia, presenta iniziative dedicate all’agricoltura biologica, alla sostenibilità, alla cucina, alla musica, al cinema ambulante nei vigneti e alle auto storiche. L’assessore ha ricordato poi l’apporto fondamentale dei volontari nella gestione di eventi di questa portata. «Senza questo esercito di persone perbene, altruiste e generose – ha aggiunto il titolare delle Attività produttive -, difficilmente si potrebbero avere i risultati assolutamente positivi che in Friuli Venezia Giulia continuiamo a registrare. Il ruolo delle istituzioni, come la Regione Fvg da sempre vicina alla Fiera dei vini di Buttrio, è quella di accompagnare queste iniziative, vero e proprio volano per il turismo e la crescita economica dei nostri territori».

Finalmente, la manifestazione regina dei vini autoctoni – che ci piace etichettare come una sorta di “Vinitaly in formato Fvg” – torna con il suo programma completo, dopo i due anni segnati dall’emergenza sanitaria: sipario alzato, dunque, da domani su una tra le più antiche rassegne enologiche d’Italia. Sede, come da tradizione, la magnifica Villa di Toppo-Florio e il suo parco storico. Oltre 170 i vini di 113 cantine che saranno presentati nell’enoteca e nelle degustazioni della Guida ViniBuoni d’Italia – con cui prosegue la fortunata collaborazione – da abbinare a una ventina di piatti proposti tra chiosco Le Fucine e laboratori Despar, in un corollario di 40 eventi per tutte le età.
«Dopo due edizioni, una annullata e una vissuta in forma ridotta a causa della pandemia – ha affermato il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus – questa Fiera 2022 si ricollega a quella che, nel 2019, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Sagra di Qualità da parte dall’Unpli nazionale. Ancora una volta, Villa di Toppo-Florio sarà una “cittadella” per degustare i migliori vini autoctoni e quest’anno ci sarà anche l’inserimento nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Grazie a tutti i volontari per l’impegno, agli enti e partner per il sostegno che hanno reso possibile questo ricco programma. Auguro a coloro che parteciperanno alla nostra Fiera di trascorrervi, soddisfatti, piacevoli momenti».
«Per Buttrio la Fiera Regionale dei Vini – ha aggiunto il sindaco Eliano Bassi – non è una semplice festa, ma significa ricordare e manifestare quelle che sono la sua origine e la sua storia. In questo Comune convivono due anime solo apparentemente contrapposte: quella agricola e quella industriale. Entrambe hanno in comune l’altissima qualità, la continua ricerca, l’innovazione e la tutela dell’ambiente. Ma c’è un ulteriore settore che non ha ancora espresso in modo compiuto tutte le sue potenzialità ed è quello turistico, inteso come turismo lento e meditativo, capace di cogliere la bellezza dei luoghi e l’altissima qualità dei prodotti, in particolare quelli derivanti dall’attività vitivinicola delle nostre aziende. E la Fiera mette in mostra queste qualità». E tornando all’assessore Bini: «In Friuli Venezia Giulia, vino non significa soltanto eccellenza enogastronomica, ma sta diventando sempre più un volano per il turismo. La pandemia ha fatto riscoprire a tante persone le virtù del turismo lento e in quest’ambito la nostra regione può vantare un’offerta imbattibile. Ne è un chiaro esempio la Fiera regionale dei vini di Buttrio: nel fine settimana dal 10 al 12 giugno non si potrà soltanto degustare 170 specialità diverse, ma anche godere di buona musica, approfondire i temi del cibo e dell’agricoltura biologica, giocare con eventi dedicati ai più piccoli e godere di splendide escursioni in bicicletta. Insomma, il vino è una ricchezza, sotto ogni punto di vista. E il Friuli Venezia Giulia ne è a pieno diritto ambasciatore, a maggior ragione perché quest’anno la Città italiana del vino è Duino Aurisina. Dopo due anni segnati dalle restrizioni, torna finalmente alla normalità anche la Fiera vini: a Villa di Toppo – Florio si prepara una grande festa, che mette in mostra quanto di meglio la nostra regione ha da offrire, per questo un sentito ringraziamento va fatto agli organizzatori».

Come dicevamo, la Fiera regionale dei vini di Buttrio è stata presentata ieri a Udine nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: sono intervenuti oltre a Bini, Bassi e Bardus, anche il presidente Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Valter Pezzarini, per ViniBuoni d’Italia Cristina Burcheri e Ada Regina Freire, Gianpietro Colecchia per Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022, Carlo Toppazzini, consigliere Associazione Italiana Agricoltura Biologica – Aiab Fvg, Silvia Moras e Cristina Battaglini del Cinemambulante, Eva Seminara della giunta della Camera di Commercio di Pordenone Udine, Tiziana Pituelli responsabile marketing e ufficio stampa Despar Friuli Venezia Giulia, Mauro Cedermas di Several Broker, Tiziano Venturini assessore al turismo del Comune di Buttrio e coordinatore regionale delle Città del Vino Fvg.  Domani, giornata inaugurale della Fiera (ore 18.30),  faremo cenno anche al ricco programma della manifestazione, vanto del Vigneto Fvg.

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In copertina e all’interno immagini della presentazione della Fiera dei vini di Buttrio, ieri a Udine, presieduta dall’assessore regionale Bini,  e della splendida Villa di Toppo-Florio che ospita la storica rassegna. (Bluefoto)

 

Dal mare al Collio tra vini, storia ed enogastronomia da giugno con il bus

Un progetto per esplorare il territorio regionale, dal mare al Collio, terra di grandi vini Doc, all’insegna della mobilità sostenibile ed intermodale, attraverso “Hop on hop off Collio tour”, il nuovo servizio che verrà attivato da giugno grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia e Apt Gorizia con la collaborazione di PromoturismoFvg. A presentarlo, con il sindaco di Cormòns e la presidente dell’Azienda provinciale trasporti spa di Gorizia, è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, nella sala civica comunale cormonese.

L’esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato la qualità della proposta da subito condivisa con l’Apt di Gorizia e ha sottolineato la preziosa collaborazione di PromoturismoFvg che si è subito messa all’opera per rendere immediatamente operativo il servizio. Per l’assessore del Friuli Venezia Giulia l’iniziativa consente di promuovere e rafforzare il turismo della zona del Collio, contribuendo anche alla valorizzazione dell’intera regione proponendo soluzioni di turismo attivo per gli ospiti che arrivano a Grado, ma anche Lignano e Trieste, grazie al collegamento con le linee marittime, per far loro scoprire e apprezzare le bellezze dell’entroterra. L’assessore ha sottolineato l’importanza di lavorare per raggiungere obiettivi di alto livello, investendo energie e risorse come fatto fin dall’inizio della legislatura per portare il Friuli Venezia Giulia ad essere sempre di più meta turistica apprezzata e per creare le condizioni con le quali ottenere positive ricadute in termini economici per il territorio.
Il progetto complessivo, come è stato spiegato, prevede una serie di servizi di trasporto a connotazione turistica dal mare al Collio. Si tratta di un’offerta all’insegna della mobilità sostenibile ed intermodale che unisce bus, bicicletta e motonave con tre itinerari “slow” ideati per soddisfare i più diversi interessi. La prima proposta riguarda un servizio con le caratteristiche del classico “hop on hop off” con trasporto biciclette. Il bus si fermerà nei punti di maggior interesse e nei pressi dei percorsi ciclabili. Due anelli effettuati quattro volte nel corso della giornata che toccano le località di Capriva, Cividale, Cormòns, Dolegna del Collio – tutte Città del vino Fvg -, Mossa Preval e Spessa. Giorni di effettuazione lunedì, mercoledì e venerdì.
Previsto poi un percorso storico-culturale che, partendo da Grado, porta il turista alla scoperta degli insediamenti dei Longobardi a Romans d’Isonzo e a Cividale, con una tappa a Cormòns. Giorno di effettuazione martedì. Ci sarà inoltre un percorso ispirato all’enogastronomia che, sempre da Grado, porterà i turisti attraverso il Collio lungo la Strada del Vino e dei Sapori toccando le località di Capriva, Cormòns, Mariano e San Floriano del Collio. Giorno di effettuazione giovedì. Gli ultimi due servizi, svolti con bus dotato di portabiciclette, saranno in connessione con le linee marittime in arrivo a Grado da Lignano e da Trieste; una novità che va ad arricchire ulteriormente il ventaglio di scelte messe a disposizione dei turisti.
Per questo primo anno di lancio dell’iniziativa, verrà applicata una tariffa unica promozionale, uguale per tutti gli itinerari: 15 euro per gli adulti mentre sarà gratuita per i bambini con meno di 10 anni e ridotta a 10 euro per i ragazzi sotto i 18. Per usufruire del servizio sarà necessaria una prenotazione online nella giornata precedente il viaggio. Viene inoltre confermato il trasporto pubblico locale bicibus Grado-Gorizia-Cormòns. Partiranno, invece, dal 1° giugno le due linee marittime regionali di competenza di Apt Gorizia, Trieste-Grado-Lignano.

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In copertina, un’immagine primaverile del Collio e all’interno uno dei mezzi che saranno usati per il servizio turistico.

Ritorna finalmente “Sapori Pro Loco”: enogastronomia in vetrina a Villa Manin

Riecco, finalmente, “Sapori Pro Loco tipicità gusto tradizione”! Dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria, torna infatti la grande manifestazione di primavera, giunta alla 19ma edizione, che permette di degustare le specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano. Appuntamento, con una disposizione rinnovata nello spazio tra le Esedre del complesso dogale, il 14-15 e il 20-21-22 maggio. In queste date proporranno le loro specialità tipiche 22 Pro Loco del territorio regionale all’interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di una trentina di appuntamenti (calendario completo su www.saporiproloco.it). Inaugurazione con le autorità domenica 15 maggio, alle 11. La manifestazione è stata presentata ieri a Udine nella sede della Regione Fvg.

Gli intervenuti alla presentazione a Udine.

«Finalmente – ha affermato Valter Pezzarini, presidente di Unpli Fvg che organizza la kermesse – torniamo a incontrarci dopo esserci salutati nel maggio di tre anni fa e aver affrontato le dure sfide del periodo di emergenza. Il mondo delle Pro Loco non si è mai fermato, aiutando le proprie comunità durante la pandemia e ora si sta impegnando nella primavera della ripartenza che, dopo le prime sagre molto positive delle scorse settimane, vede in Sapori Pro Loco l’evento clou. I nostri volontari sono pronti come anche i visitatori: c’è grande affetto nei confronti di Sapori Pro Loco e, invece che farlo diminuire, i due anni di sosta lo hanno fatto crescere. Ripartiamo con il format di successo delle scorse edizioni e una disposizione rinnovata degli stand che valorizza ancora di più Villa Manin, sito di pregio che ci ospita. E oltre a un ricco programma, c’è la grande novità di una apertura più lunga visto che le cucine saranno attive già dal mezzogiorno di sabato 14 maggio. Siamo pronti ad accogliere visitatori non solo dal Friuli Venezia Giulia, ma anche dal Veneto e oltre, senza dimenticare gli amici austriaci e sloveni che nelle scorse edizioni non sono mai mancati. Non mancheranno un momento dedicato alla solidarietà per i bimbi d’Ucraina, il 21 maggio, e la costante attenzione per l’ambiente e la sostenibilità con la raccolta differenziata e l’utilizzo di posate, piatti e bicchieri ecocompatibili, visto che Sapori Pro Loco gode del marchio di Ecofesta. Infine, saranno valorizzati i prodotti agroalimentari della filiera regionale “Io sono Friuli Venezia Giulia”».

Piero Mauro Zanin

«Dopo le prime sagre primaverili, finalmente ritorna in presenza anche Sapori Pro Loco – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini -, una vetrina imprescindibile per le eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia, che saprà richiamare turisti anche da fuori regione. Per due weekend di maggio a Villa Manin si daranno appuntamento il meglio dell’agroalimentare, della cultura e dell’arte: tra gli stand si potrà fare un tour in miniatura del Friuli Venezia Giulia. Grazie agli organizzatori di Unpli Fvg e a tutte le Pro Loco che in questi due anni di pandemia, nonostante le restrizioni, si sono strette a fianco delle loro comunità di appartenenza e non hanno mai fatto mancare il loro sostegno».
«Se un cittadino del mondo vuol capire che cosa è il Friuli Venezia Giulia dal punto di vista artistico, identitario, enogastronomico, culturale, ma anche della solidarietà e della generosità basta che faccia un giro a Sapori Pro Loco perché, così facendo, respira l’essenza profonda del territorio – ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin -. Un territorio che, grazie a manifestazioni come queste, si rafforza come comunità ma che, allo stesso tempo, un po’ come le porte di Villa Manin, mantiene salde le proprie tradizioni aprendosi però al mondo facendo vedere le proprie bellezze a chiunque le voglia conoscere. Sapori Pro Loco rappresenta quindi, in pochi metri, il “genius loci” del Friuli Venezia Giulia, poiché luogo che racchiude il genio di una terra, del nostro Fvg. Buona festa a tutti».

Sono intervenuti anche Fabio Marchetti sindaco di Codroipo, il quale ha osservato come la comunità sia pronta ad accogliere i visitatori della manifestazione, Giuseppe Morandini presidente della Fondazione Friuli, che ha auspicato una partenza con il bel tempo e rimarcato l’importanza di questa manifestazione per il territorio regionale, Claudio Filipuzzi, presidente di Agrifood Io sono Fvg, sul valore dei prodotti enogastronomici regionali, Feliciano Medeot, direttore della Società Filologica Friulana sugli eventi in collaborazione con le Pro Loco.

ENOGASTRONOMIASono 55 i piatti tipici proposti dalle Pro Loco di Passariano, Morsano al Tagliamento, Precenicco, Valle di Soffumbergo, Glemona Gemona, Saletto, Teor, Villa Vicentina, Ragogna, Manzano, Pantianicco, San Daniele, Vileuàrbe Villorba, Castrum Carmonis Cormòns, Pozzo, Pasian di Prato, Zompicchia, Rojale di Reana, Flaibano. Si va dai classici antipasti con formaggi e salumi locali agli gnocchi, ai famosi frico e prosciutto di San Daniele senza dimenticare piatti di carne, di pesce e i dolci del territorio come il tiramisù, solo per citare alcune delle proposte.

BUTTRIO E BERTIOLOIn più le Pro Loco Buri Buttrio e Risorgive Medio Friuli Bertiolo cureranno l’Enoteca con i vini del Friuli Venezia Giulia selezionati alla Mostra Concorso Vini Doc “Bertiûl tal Friûl” di Bertiolo e alla Fiera regionale dei Vini di Buttrio. La Pro Loco Rivolto invece curerà il bar e birroteca regionale, con una selezione di birre artigianali del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Associazione Artigiani Birrai del Fvg. Tutte proposte negli stand e banchi di mescita a prezzi contenuti. In più nello Spazio Incontri, che quest’anno si trova sotto le volte della barchessa di Ponente a fianco di Villa Manin, si terranno “originali” degustazioni guidate di birra artigianale (14 maggio) e vini del territorio (21 maggio) con PromoTurismoFvg, di spumanti con Filari di Bolle della Pro Loco Casarsa della Delizia (15 maggio), assaggi di formaggio con il Consorzio Montasio abbinati a vini autoctoni (22 maggio). Con la collaborazione della Pro Loco Aquileia inoltre per la prima volta ci sarà una degustazione di cioccolata abbinata a prodotti tipici friulani (22 maggio).

FAMIGLIEIl maestro di cucina Germano Pontoni curerà un divertente laboratorio per far fare ai più piccoli i biscotti assieme a Ciccio Pasticcio (22 maggio). Assieme a Maravee Animazione saranno proposti dei momenti per bambine e bambini che potranno imparare quanto riciclare sia divertente (14 maggio) e l’arte del mosaico (15 maggio). Il centro astronomico di Talmassons celebrerà i suoi 30 anni proponendo un’osservazione del cielo (14 maggio).

CULTURASapori Pro Loco ospiterà anche la premiazione del concorso letterario internazionale “Jacum dai Zeis” con l’editoriale Il Friuli: sarà l’appuntamento conclusivo della Setemane de Culture Furlane (15 maggio). Sarà visitabile Villa Manin con i suoi spazi espositivi, i quadri parlanti e il parco secolare, la mostra Il Verde Alfabeto-Giardini e Parchi storici del Friuli Venezia Giulia e la mostra Poleârt dedicata agli Organi Zanin e curata dagli Operatori volontari del Servizio Civile Universale. Inoltre, eventi collaterali con visite guidate nel territorio del Medio Friuli dove saranno visitabili anche il Museo Civico delle Carrozze d’Epoca di San Martino di Codroipo, il Mulino Zoratto, il biotopo delle Risorgive di Flambro e Virco, la Chiesa di San Lorenzo e gli altri luoghi storici di Varmo. Saranno inoltre premiati i vincitori del concorso fotografico artistico sui Presepi del Friuli Venezia Giulia realizzato assieme al Messaggero Veneto (14 maggio). Ci sarà, inoltre, la consegna degli attestati di donazione della sezione di Codroipo dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue (21 maggio).

SPETTACOLI Oltre alla finale in diretta del quiz televisivo Lo Sapevo dedicato alle Pro Loco su Telefriuli, ci sarà anche la selezione regionale di Miss Italia-Miss Sapori Pro Loco (15 maggio) e i concerti di Crunchy Candies (20 maggio), Soul Orchestra (a scopo benefico, 21 maggio, insieme a Rotary Club di Codroipo e Comune di Codroipo per raccogliere fondi per i bimbi dell’Ucraina con autismo) e Beat Factor (il 22 maggio a chiudere la manifestazione).

NATURA Previsti anche momenti di conoscenza della natura, con visite guidate al Parco di Villa Manin (accompagnati da una guida botanica, 14 e 21 maggio) e al Parco delle Risorgive (con il Corpo Forestale regionale, 15 e 22 maggio). Con Erpac Fvg visite guidate alla mostra Il Verde Alfabeto (15 e 21 maggio).

MERCATINI E ARTEOgni sabato (14 e 21) sarà proposto in piazza dei Dogi il mercatino dell’artigianato e della creatività a cura di Omael Planner e in collaborazione con Confcommercio Codroipo. Inoltre le domeniche (15 e 22 maggio) torna l’esposizione d’arte En plein air in Villa a cura del Circolo Culturale Artistico Quadrivium di Codroipo.

ASSEMBLEA PRO LOCO FVG Infine, sabato 21 maggio Villa Manin ospiterà l’Assemblea regionale annuale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia.

Sapori Pro Loco è organizzata da Unpli FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana. Main sponsor Dolomia. Sponsor partner Palco Mobile FVG, Newocm, Di.Cart, Friuli antincendi, Art&Grafica, Autopiù, Auto Maranzana, Carrservice, Birra Castello, Eurobevande, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Valter Pezzarini durante la presentazione della Kermesse.

“Cantine Aperte”, una storia di trent’anni rievocata a Villa Russiz culla enoturistica

di Giuseppe Longo

CAPRIVA – “Cantine Aperte” compie 30 anni, tondi tondi. E dove parlare di questa importante tappa della principale manifestazione enoturistica d’Italia, ma anche del Friuli Venezia Giulia, se non a Villa Russiz? Nel cuore del Collio, dove storia, solidarietà in favore di bambini e ragazzi, e vini di prim’ordine s’intrecciano. Nel portare i saluti della Fondazione Villa Russiz, di cui è vicepresidente (leader è infatti Antonio Paoletti), il sindaco di Capriva del Friuli, Daniele Sergon, ha ricordato come già a fine 1800 il conte La Tour accogliesse a Russiz comitive di escursionisti (1885), i partecipanti al IV Congresso Enologico austriaco di Gorizia (1891) e scolaresche da Conegliano (1893). Insomma, un enoturismo ante litteram, come l’ha definito anche Stefano Cosma che ha coordinato la presentazione della ormai storica festa enologica che dà appuntamento sabato 28 e domenica 29 maggio, protagoniste ben 76 cantine di tutto il Vineto Fvg, tra le quali appunto Villa Russiz da sempre presente in questa “due giorni” dedicati ai grandi vini Fvg. E per la quale si stanno già scaldando i motori per accogliere gli enoturisti provenienti sicuramente da tutta Italia e dall’estero – c’è tanta voglia di tornare sempre più a una vita normale, dopo i due anni drammatici segnati dall’emergenza pandemica -, per far scoprire l’impegno con cui i vignaioli si dedicano alla cura dei propri prodotti e alla tutela del territorio. Due giorni di iniziative per raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale: visite in cantina, degustazioni abbinate a prelibatezze enogastronomiche, laboratori sensoriali, picnic in vigna e note musicali si aggiungono alle note olfattive e gustative che accompagneranno il “wine lover”.

Elda Felluga e Stefano Cosma.

Elettrizzata dalla frenesia organizzativa, Elda Felluga, da ben vent’anni al timone del Movimento Turismo del Vino Fvg: «Cantine Aperte è un evento dedicato alla cultura vitivinicola e alla valorizzazione del territorio. Un percorso cominciato trent’anni fa e cresciuto nel tempo grazie ai vignaioli consapevoli dell’importanza culturale del vino e del rapporto fondamentale con gli appassionati di questo mondo. “Cantine Aperte” è stato il primo evento che ha conciliato queste esigenze, facendo diventare la cantina non solo puro spazio tecnico, ma fucina di esperienze e di emozioni. Dentro ad un calice di vino c’è un caleidoscopico mondo da raccontare iniziando dalla storia unica di ciascun vignaiolo. Il mio sentito ringraziamento alla Regione Fvg, a PromoTurismo e alle istituzioni che ci hanno aiutato nella nostra crescita, agli enoturisti che continuano a credere nel nostro lavoro e ai miei consiglieri e collaboratori che coltivano con passione e professionalità questo meraviglioso “Vigneto chiamato Movimento Turismo del Vino”».

L’assessore regionale Bini.

Un fenomeno, quello dell’enoturismo, in progressiva crescita, tanto da regalare importanti soddisfazioni al settore vitivinicolo, come hanno dimostrato alcuni dati riferiti dal direttore di Mtv Fvg, Massimo Del Mestre, il cui dire si è irrobustito anche con le osservazioni di Alberto d’Attimis Maniago, che ha fatto cenno alle importanti esperienze maturate nella prestigiosa azienda di Buttrio, e Claudio Filipuzzi, leader di Agrifood Fvg, che ha fatto riferimento anche al valore strategico del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” messo a punto dalla Regione Fvg, per la quale è intervento Sergio Emidio Bini, titolare delle Attività produttive e del Turismo: «Ritorna -ha detto – uno degli appuntamenti più attesi e apprezzati nel mondo del vino, un’occasione per conoscere le produzioni enologiche del nostro ricchissimo territorio. Una formula, attraverso la visita alle cantine e a diretto contatto con i produttori, che raccoglie sempre molti appassionati, tra i più esperti e chi invece si vuole avvicinare a questo trend, divenuto per molti uno dei principali motivi nella scelta delle destinazioni da visitare, come confermano anche i dati emersi dalla Bit, la Borsa italiana del turismo di Milano, che ci ha visto proprio qualche settimana fa tra i protagonisti. La Regione Fvg crede e continuerà a sostenere eventi come questi, in grado di valorizzare il territorio e le sue peculiarità, in questo caso enologiche: lo scorso anno, nonostante la pandemia in corso, la manifestazione ha registrato ha registrato un tutto esaurito e sono sicuro che anche per il 2022 sarà un successo. Un grazie al Movimento Turismo del Vino Fvg per l’organizzazione, a tutte le realtà che parteciperanno e aderiranno a questo bellissimo weekend e benvenuti a tutti coloro che sceglieranno “Cantine Aperte” come momento per conoscere e scoprire il Friuli Venezia Giulia».

Del Mestre e Filipuzzi.

Alla presentazione sono intervenuti anche Adriano Gigante, presidente dei Consorzi Doc Fvg, e Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del vino, associazione con la quale Mtv Fvg coltiva da sempre un proficuo rapporto. Tanto che quest’anno “Cantine Aperte” avrà una importante “coda” al mare. Tra i grandi eventi del 2022 torna, infatti, Calici di Stelle a Grado, dando fin d’ora appuntamento venerdì 12 e sabato 13 agosto sul suggestivo lungomare Nazario Sauro. Ma, come sempre, numerose saranno le manifestazioni collaterali. Così, sabato 28 e domenica 29 maggio non sono da perdere la Cena e il Pranzo con il Vignaiolo, per degustare un’esperienza a tutto campo: dai menù esclusivi agli incontri coi produttori e con le loro storie. Domenica le degustazioni potranno essere arricchite dal Piatto Cantine Aperte, che le aziende aderenti proporranno ispirandosi alla cucina del territorio e abbinandolo ad un loro vino. Grazie al kit “Cantine Aperte” e al suo tradizionale calice di benvenuto, la sensibilità per la cultura locale si rinnova e si concretizza nel sostegno ad associazioni culturali territoriali.

La presidente Elda Felluga con Bini, Sergon, Del Mestre e Cosma al termine dei lavori.

Per festeggiare il traguardo delle 30 edizioni, il Movimento Turismo del Vino Fvg non si ferma però all’evento di fine maggio: questo sarà soltanto l’inizio di dodici mesi ricchi di iniziative che nascono dalla creatività delle aziende aderenti e che si completeranno a primavera 2023. Anche gli appuntamenti settimanali con gli ormai “collaudati” Vigneti Aperti rientrano nel nuovo format dell’associazione, nel quale vengono privilegiati incontri e momenti conviviali nei bellissimi vigneti della regione e di tutta Italia. Un’occasione per scoprire le peculiarità dell’ecosistema vigneto e della sua biodiversità.
Grande attenzione è rivolta poi alla tutela del territorio grazie alla collaborazione con “Io sono Fvg”, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale. A “Cantine Aperte”, le aziende ospiteranno produttori e ristoratori “Io sono Fvg” per presentare il meglio della gastronomia nostrana. Aderendo al club Wine for You, gli amanti del vino e della buona tavola riceveranno promozioni esclusive per gli eventi che si snoderanno durante tutto il 2022. “Cantine Aperte” segna poi, tradizionalmente, anche l’apertura ufficiale del 23° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che seleziona e premia le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino, realizzate da vignettisti di tutto il mondo: migliaia quelle presentate in questi due decenni. I partecipanti potranno, quindi, inviare le loro opere dal 29 maggio al 21 ottobre prossimo.

La visita a cantina e vigneti.

La presentazione ufficiale di “Cantine Aperte”si è conclusa nel giardino del Castello di Villa Russiz brindando con un ottimo Friulano – il vecchio, grande, inimitabile Tocai -, che ha fatto ottima compagnia con prosciutto cotto tagliato a mano e formaggio Montasio. E al termine è seguita una visita alle storiche cantine e ai vigneti dove, preparatissimo cicerone, il direttore Giulio Gregoretti ha illustrato la storia della benemerita Istituzione che affonda le sue radici negli ultimi decenni dell’Impero austro-ungarico. Il legame tra terra e vino a Villa Russiz nasce, infatti, nel lontano 1868, quando il conte Thedor de La Tour, lungimirante agronomo, crea un’azienda vitivinicola all’avanguardia per i suoi tempi, i cui vini venivano fatti invecchiare in una cantina realizzata appena un anno dopo e che oggi è affiancata da una costruzione dotata di moderne tecnologie. Anche al recente Vinitaly di Verona, i vini della Fondazione Villa Russiz sono stati molto molto apprezzati, assieme ai nuovi spumanti: il metodo classico “Pas Dosè” 50 mesi a base Chardonnay e la Ribolla gialla Spumante Brut Metodo Charmat.

Consultando il sito www.cantineaperte.info si trovano le informazioni riguardanti le aziende aderenti, nonché le modalità di partecipazione e di prenotazione alle diverse iniziative. Tutti gli amici winelovers che vogliono essere sempre informati sulle news possono consultare il sito web oppure seguire le pagine Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg.
Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia è organizzato dal Movimento Turismo del Vino Fvg con il supporto di PromoTurismo Fvg e il sostegno di Civibank. Si ringraziano per la collaborazione gli sponsor tecnici: Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Juliagraf, Car&Van, Il Maggese /Novalis, Latteria di Venzone, Latte Carso e la rivista mensile Q.B. QuantoBasta.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor, 7 – Udine – Tel +39 0432.289540 – 348.0503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina, la cantina storica di Villa Russiz e qui sopra quella moderna che pure apriranno le porte a fine maggio.