Fare rete con al centro le donne per un enoturismo sempre più forte chiedono Distretto commercio Friuli Orientale e Città del vino a San Giovanni al Natisone

(g.l.) L’enoturismo sarà sempre più “porta” per accogliere i visitatori, cercando di fare rete e superando parcellizzazioni e campanili. È questa la direzione in cui è necessario guardare, dando così sempre più forza al brand “Io sono Friuli Venezia Giulia”, secondo l’assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto domenica scorsa in apertura dell’incontro promosso dal Distretto del commercio Friuli Orientale per festeggiare la Giornata mondiale dell’Enoturismo, a Villa de Brandis di San Giovanni al Natisone.

L’appuntamento, organizzato con il patrocinio della Regione Fvg e in collaborazione con Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino e Unpli, ha «avviato un dialogo per costruire un modello di sviluppo in cui il vino sia leva di attrattività e coesione sociale», ha detto il sindaco di San Giovanni Carlo Pali, aprendo i lavori, mentre Beppino Govetto, sindaco di Pavia di Udine e capofila del Distretto del commercio Friuli Orientale, ha evidenziato anche «il ruolo del Distretto nell’impegno a rendere Il territorio parte attiva in unico grande sistema fatto di comunità e realtà economiche vive e in grado di sperimentare modelli innovativi di sviluppo». Un sistema in cui il vino è sempre più al centro, assieme ai prodotti agroalimentari e alla ristorazione, eccellenze capaci per prime di attrarre turisti in regione. E un mondo in cui il punto di vista femminile ha sempre più peso e valore, come dimostrato dalla tavola rotonda seguita agli interventi istituzionali, moderata dal vicedirettore del Gruppo Nem con delega al Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, in cui si sono confrontate le visioni e le esperienze sul campo di Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg; Iole Piscolla, responsabile progetti speciali e turismo dell’Associazione nazionale Città del Vino, che era intervenuta il giorno precedente all’assemblea Cdv Fvg a Rauscedo; Elena Roppa, delegata Donne del Vino Fvg. Le donne – si è sottolineato – sono oggi sempre più protagoniste dell’ospitalità, capaci di accogliere anche i “nuovi” turisti, sempre più giovani e tecnologici, sempre più in cerca di esperienze uniche e vere, partendo dalla vigna e dalla cantina. E, prima ancora, sapendo fare squadra e utilizzando in modo efficace la comunicazione, anche mettendo a frutto le tecnologie più attuali. Tra gli intervenuti anche Pietro De Marchi, presidente delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia.
«Il vino è oggi un vero motore di sviluppo – ha chiosato il manager del Distretto, Edi Sommariva –, in grado di generare valore e avviare la conoscenza a tuttotondo del territorio che lo produce. Qui in Fvg abbiamo tutto per farlo bene e in più abbiamo diversi vantaggi rispetto ad altre regioni italiane. Il 90% della superficie a vite, per esempio, è destinato alle produzioni di qualità, superando di quasi venti punti sia il Nordest sia l’Italia. L’enoturismo, da comparto di nicchia diventa così leva di sinergie e di un ecosistema territoriale di sperimentazione e innovazione, di cui il Distretto del commercio Friuli orientale vuole farsi interprete. La cantina è punto di partenza, in un modello orizzontale in cui in vino “contamina” positivamente il territorio: non solo ambasciatore della regione, ma chiave d’accesso al territorio».

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Nuova viticoltura a Ramuscello

La viticoltura sta affrontando una profonda trasformazione, in cui monitoraggi avanzati, strumenti digitali e analisi dei dati stanno diventando elementi centrali del lavoro in vigna. In questo quadro, per oggi 12 novembre, alle 17.30, nella sala parrocchiale di Ramuscello,  frazione di Sesto al Reghena, Città del vino del Friuli Occidentale, la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha organizzato un incontro dedicato alle nuove modalità di gestione del vigneto. Moderati dal giornalista Adriano Del Fabro, parteciperanno Silvia Liggeri del Crea, Andrea Dal Cin di SkyDrone 360, Cesare Tocchet e Gianluca Trevisan per la Cantina, con un intervento di chiusura dei lavori di Luca Giavi, direttore del Consorzio Prosecco Doc.

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Ma torniamo all’assessore regionale Bini, sviluppandone l’intervento. «L’enogastronomia rappresenta per la nostra regione un comparto molto significativo perché esportiamo 1,4 miliardi di euro: in Friuli Venezia Giulia ci sono produzioni d’eccellenza sia per quanto riguarda le cantine, sia per quanto riguarda i prodotti gastronomici. Si tratta di un traino anche per il turismo, dal momento che il primo elemento e fattore di attrattività verso il Friuli Venezia Giulia è proprio la ricerca del buon cibo e del buon vino», ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga. Bini ha sottolineato come anche in questo settore sia necessario superare i campanili e lavorare in sinergia, promuovendosi come un sistema unico per presentarsi al mercato in modo più strutturato e competitivo. «Le nostre aziende, spesso di piccole dimensioni, dovranno attrezzarsi per crescere e affrontare le nuove sfide del mercato globale. Su questo la Regione ha tracciato una linea chiara e intende proseguire con decisione» ha precisato l’assessore, ringraziando il Distretto «che sta lavorando in questa direzione, con potenzialità molto importanti». Ha ricordato, inoltre, che con l’ultimo Vinitaly la Regione Fvg ha dato una chiara manifestazione d’intenti, presentandosi in fiera a Verona con un nuovo stand da 1.500 metri quadrati. «Raccontare la regione sotto una luce più ampia e completa, puntando da un lato a rafforzare il sistema vino e dall’altro a raccontare i valori dell’enogastronomia, della cultura e del territorio in cui ogni ambiente coltiva e produce un vino con caratteristiche differenti: questa era la visione alla base del progetto espositivo», ha spiegato Bini.
L’assessore ha illustrato anche i risultati della strategia regionale, che ruota attorno al marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, simbolo di sostenibilità e filiera locale, oggi adottato da oltre 700 imprese e più di 800 prodotti. «Il valore economico del marchio – ha aggiunto – è stimato, secondo uno studio condotto dall’Università di Udine, in oltre 20 milioni di euro, mentre le aziende aderenti hanno registrato un incremento di fatturato superiore ai 50 milioni: un segnale concreto di come l’unione tra qualità, identità e promozione integrata porti risultati tangibili». Nel suo intervento, Bini ha citato anche la Strada del vino e dei sapori del Fvg, che festeggia dieci anni e conta più di 380 aderenti tra aziende vitivinicole, birrifici, distillerie, ristoranti, agriturismi, enoteche, aziende agricole e artigiane, oltre a realtà legate alle esperienze turistiche. Ha poi ricordato una delle iniziative più recenti: la vendemmia turistica didattica, introdotta nel 2022 assieme alle Città del vino Fvg, che permette di vivere in prima persona l’esperienza della raccolta dell’uva da agosto a ottobre. Infine, l’assessore regionale ha richiamato il nuovo disegno di legge unitario su turismo e commercio, che punta a semplificare la normativa regionale e a promuovere il turismo lento ed esperienziale. «Siamo la prima Regione italiana a unificare le norme di commercio e turismo in un unico testo – ha sottolineato -. Vogliamo sostenere un’economia locale sostenibile, con una dotazione di 134 milioni di euro per il biennio 2026-27, valorizzando cammini, ciclovie e turismo di prossimità come leve per far conoscere ogni angolo del nostro territorio».

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In copertina e all’interno tre immagini del convegno presente l’assessore regionale Attività produttive e Turismo Sergio Bini.

Riecco Ein Prosit, enogastronomia Fvg protagonista nella grande vetrina di Udine. Un omaggio ad Alain Ducasse

«Questa edizione di Ein Prosit si consolida come evento d’eccellenza internazionale e abbraccia il cuore di Udine. Torna la “mostra assaggio” e assumerà quest’anno una nuova veste con un grande stand di 900 metri quadrati posizionato in via Mercatovecchio. Sarà una grande vetrina per l’enogastronomia della nostra regione inserita all’interno di una kermesse che ha fatto dell’eccellenza e della qualità la propria cifra stilistica, attirando ogni anno a Udine i migliori chef del mondo». Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini durante la presentazione della 26ma edizione di Ein Prosit, la manifestazione enogastronomica che si terrà fino al 20 ottobre a Udine e dintorni e coinvolgerà 31 location tra ristoranti e bar con 150 eventi in quattro giorni, 105 chef provenienti da tutto il mondo e 53 cene stellate.
La formula, ormai consolidata, promossa dal Consorzio del Tarvisiano, si rafforza quest’anno con un programma variegato e alla portata di tutti, aspetto su cui Bini è intervenuto più volte: «Oltre alle tradizionali cene stellate, degustazioni e incontri dedicati al cibo e alle materie prime, le vie del centro saranno animate dai food truck, mentre in via Mercatovecchio tornerà protagonista la mostra assaggio. Il format è completamente rinnovato e nasce dalla collaborazione con PromoTurismoFvg: un grande stand troverà spazio nella via principale di Udine, dove una sessantina di aziende del territorio offriranno una selezione dei loro prodotti e dei grandi vini bianchi tipici del nostro territorio».
«A fare da cornice alle eccellenze regionali saranno gli spazi e gli arredi realizzati per lo stand del Friuli Venezia Giulia all’ultima edizione di Vinitaly – ha spiegato ancora Bini -. Un progetto versatile, identitario e innovativo che non a caso si è aggiudicato il Red Dot Design Award, uno dei maggiori e più importanti premi del design mondiale. È l’ennesima testimonianza del metodo scelto da questa Amministrazione regionale: valorizzare il Friuli Venezia Giulia, facendo leva sulla qualità incredibile dei suoi prodotti e delle sue maestranze per farsi conoscere in tutto il mondo».
L’evento si è aperto ieri sera con la cena dedicata alla stampa estera a cui si sono accreditati 60 giornalisti. Ad ospitarla Le Fucine Brasserie di Buttrio, con un omaggio al maestro della cucina Alain Ducasse che ha visto coinvolti gli chef Massimo Bottura, Davide Oldani, Gennaro Esposito, Amaury Bouhours, Emmanuel Pilon e Jean Philippe Blondet. Le atmosfere, i piatti, i sapori, i vini e anche i retroscena delle cucine sono stati protagonisti anche di una video narrazione a cura della trasmissione Food Shows di Netflix.
Molti anche gli eventi speciali tra cui i food truck – sempre nell’ottica di avvicinare i grandi chef al pubblico – le temporary pasticcerie e un pranzo di beneficenza per raccogliere fondi a favore dei programmi contro la fame.
«Ciò che stiamo facendo è mettere in relazione temi di cultura gastronomica internazionale con l’approfondimento del vino e la conoscenza delle materie prime del nostro territorio attraverso un percorso articolato e fruibile al pubblico» ha evidenziato Bini. Ein Prosit 2025 è organizzato dal Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano in collaborazione con la Regione, il Comune di Udine, la Camera di commercio di Pordenone e Udine e Fondazione Friuli e gode del sostegno di numerosi partner e sponsor privati.

La Festa dell’uva fino a domani rende Cormons anche “capitale del vino”. Bini: il Collio vive una stagione straordinaria

«Il Collio sta vivendo una stagione straordinaria. Nei primi otto mesi dell’anno le presenze hanno superato del 22,7% i livelli già record del 2024, trainate dagli stranieri che restano in media oltre due notti e dagli italiani che scelgono sempre più i soggiorni brevi. È la conferma che il nostro territorio, forte della sua identità e della qualità dell’offerta enogastronomica e culturale, si sta affermando come meta di primo piano nel panorama nazionale e internazionale, beneficiando anche delle ricadute positive di Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025».
Lo ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, ieri a Cormons, intervenendo a Palazzo Locatelli in occasione dell’inaugurazione della tradizionale Festa dell’Uva, giunta a un nuovo capitolo della sua lunga storia iniziata nel 1938. Fino a domani, 21 settembre, la città del Collio sarà “capitale del vino” e della cultura locale con musica, oltre 40 stand enogastronomici e numerosi eventi collaterali che animeranno tre piazze dedicate a giovani, famiglie e appassionati di enologia.

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Obiettivo sull’enoturismo

E nell’ambito della Festa dell’uva, stamane nella sala di rappresentanza del Comune di Cormons, alle 10.45 prenderà il via l’annunciato incontro sul tema “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi”. Gli argomenti del panel saranno approfonditi con relazioni tecniche di Francesco Marangon, docente dell’Università di Udine, Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio Collio (che ha sede proprio a Cormons), e Iole Piscolla, responsabile progetti speciali e turismo delle Città del vino. Previsto anche l’intervento di un rappresentante di Promoturismo Fvg.

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L’appuntamento, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da PromoTurismoFvg, in sinergia con GO!2025 e Città del Vino, rappresenta un tassello importante nella strategia di valorizzazione del territorio. Tra le novità spiccano le masterclass in collaborazione con il Consorzio tutela vini del Collio che si svolgono nella rinnovata Enoteca regionale di Cormons, trasformata in un moderno centro di valorizzazione e promozione del Collio. Per l’esponente della Giunta Fedriga «la Festa dell’Uva di Cormons, dunque, si conferma non solo un momento di celebrazione delle tradizioni e della cultura enogastronomica del Collio, ma anche una vetrina delle strategie di sviluppo turistico e territoriale del Friuli Venezia Giulia».
Sul fronte del turismo, i numeri confermano un trend senza precedenti: nei primi otto mesi del 2025 i comuni del Collio hanno registrato una crescita del +22,7% nelle presenze, superando quota 44 mila, con un aumento marcato sia degli italiani (+17,9%) sia degli stranieri (+27,2%). L’assessore Bini ha inoltre ricordato come «la Regione continui a sostenere il settore con strumenti concreti, soprattutto sul fronte della ricettività. Al momento sono infatti attivi sia il bando per l’ammodernamento di unità abitative da adibire ad uso turistico sia il bando per l’insediamento di nuovi alberghi a 4 stelle o più stelle, che quest’anno include anche i comuni del Collio nelle aree in cui la misura è attivabile. Si tratta – ha dettagliato l’assessore – di un contributo valido per investimenti privati minimi di 4 milioni di euro, finalizzato a sostenere progetti di qualità nel Collio, nei Comuni ex capoluogo di Provincia, nei Comuni Unesco e nelle aree montane. La dotazione complessiva del bando è pari a 10 milioni di euro».

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In copertina, la cerimonia inaugurale con l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

“Friuli Doc” a Udine vive le sue giornate centrali. Fedriga: è molto più di una festa, lavoriamo per sburocratizzare le manifestazioni a beneficio del territorio

«”Friuli Doc” è molto più di una festa, è il simbolo della nostra identità, della capacità del Friuli Venezia Giulia di unire tradizione, innovazione e comunità. In questi giorni Udine diventa la vetrina internazionale del nostro saper fare, richiamando migliaia di visitatori dall’Italia e dall’estero. L’enogastronomia, la cultura e l’accoglienza sono un patrimonio che ci rende sempre più attrattivi e che contribuisce in modo decisivo alla crescita del turismo regionale». Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, giovedì a margine dell’inaugurazione della 31ma edizione di quella che è riconosciuta come la più grande rassegna enogastronomica del Friuli Venezia Giulia, che si estende su oltre 33 mila metri quadri nel cuore di Udine. La kermesse, in programma fino a domani 14 settembre, conta quest’anno 20 location, 120 stand e 65 eventi, con oltre 200 artisti coinvolti e più di 400 mila visitatori attesi.
Il governatore Fvg ha tagliato il nastro della manifestazione assieme all’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, il quale ha confermato il successo che il turismo sta vivendo in regione negli ultimi anni e, in particolare, a Udine con circa 140 mila presenze registrate tra maggio e luglio, con una crescita dell’11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Bini ha rimarcato il ruolo della sinergia tra volontariato, categorie produttive e istituzioni: «Da 31 anni questa manifestazione è volano di promozione e crescita. La Regione non farà mai mancare il suo sostegno, perché Udine è patrimonio di tutti e siamo orgogliosi di vederla crescere. Puntiamo sulla capacità di fare squadra, sulla promozione dell’identità e delle nostre tradizioni e sulla crescita turistica».
Sul palco, accanto alle autorità comunali e regionali, anche quattro ospiti che hanno portato il nome di Udine e del Friuli nel mondo: la ginnasta Tara Dragas, il portiere dell’Udinese Daniele Padelli, l’esperto vitivinicolo Ben Little e la cantante Tish, che ha proposto un medley dei suoi successi. Dopo il tradizionale taglio del nastro, la Banda della Brigata Alpina Julia ha accompagnato in musica il pubblico verso l’avvio ufficiale della manifestazione.

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Rugby Udine abbraccia la città

Rugby Udine abbraccia la città. Appuntamento a Friuli Doc in piazza Libertà, oggi alle 16.30, per vivere lo spirito bianconero della palla ovale. Sarà una vera e propria festa del rugby e l’occasione per illustrare tutti i progetti della società udinese ad appassionati, sportivi, tifosi e curiosi e per far conoscere alla città tutti gli atleti, dai piccoli del Minirugby fino alla Prima Squadra. Saranno presenti, infatti, i giocatori della Prima Squadra e anche tutti i giovani e giovanissimi rugbisti delle sette giovanili, ovvero under 6, under 8, under 10, under 12, under 14, under 16 e under 18: con loro il presidente Andrea Cainero e il director of rugby Riccardo Robuschi con i loro staff. Saranno presenti anche il sindaco Alberto Felice De Toni e il vicepresidente della Regione Fvg e assessore alla cultura e allo sport Mario Anzil.

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«Gli eventi pubblici non sono semplici momenti di intrattenimento ma costituiscono un vero motore di promozione dei territori, un presidio di socialità e identità comunitaria, nonché un fattore di crescita economica. Purtroppo, l’eccessiva burocrazia, ancora oggi complessa e frammentata, rischia di scoraggiare le associazioni e le realtà locali che animano la vita delle nostre comunità. È necessario, dunque, un impegno comune per una sburocratizzazione intelligente, capace di rendere più semplice, trasparente e rapida la gestione degli adempimenti, senza naturalmente rinunciare agli indispensabili requisiti di sicurezza». È la posizione espressa ieri dal governatore Massimiliano Fedriga durante la riunione della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, svoltasi a Udine in occasione di “Friuli Doc”, durante la quale è stata presentata la proposta di legge nazionale per semplificare le procedure burocratiche per l’organizzazione di eventi, con l’intento di ridurre il carico amministrativo per le associazioni e facilitare il lavoro del volontariato.
Collegandosi in videoconferenza, Fedriga ha sottolineato come l’Amministrazione regionale abbia già avviato un percorso di semplificazione che include, tra i vari interventi, il rafforzamento dello Sportello unico attività produttive (Suap) online e dei servizi digitali, contributi con procedure snelle per sagre, fiere e spettacoli dal vivo, fino a strumenti come l’Art Bonus regionale e l’Albo “Circolo Virtuoso FVG”, che facilitano il sostegno a iniziative culturali e manifestazioni. «Da queste esperienze possono nascere spunti utili per un lavoro condiviso con tutte le Regioni e le Province autonome, con l’obiettivo di elaborare una proposta di legge nazionale per rendere più semplice organizzare eventi sicuri e attrattivi, capaci di valorizzare le identità locali e di rafforzare la competitività dei nostri territori».
Il governatore ha proposto il ricorso a strumenti come uno sportello unico digitale realmente operativo, una modulistica nazionale uniforme, procedure più leggere per gli eventi di piccola scala e un percorso semplificato per le manifestazioni ricorrenti. «Si tratta di misure che, se adottate in maniera condivisa, potrebbero restituire agli eventi la loro funzione originaria: essere strumenti di vitalità comunitaria e, al tempo stesso, potenti leve di promozione turistica e culturale», ha osservato infine Fedriga.

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In copertina, il governatore Fvg Massimiliano Fedriga all’apertura ufficiale di Friuli Doc a Udine.

“Friuli Doc”, arrivata l’ora del debutto a Udine. Bini: la Regione sempre a fianco della grande festa dell’enogastronomia

«L’enogastronomia e l’autenticità della nostra cultura e delle nostre tradizioni sono il miglior biglietto da visita per le nostre località e lo conferma il successo che il turismo sta vivendo in regione negli ultimi anni e anche Udine nel corso dell’estate è stata interessata da flussi crescenti di visitatori: circa 140 mila presenze registrate nelle strutture ricettive cittadine tra maggio e luglio, con una crescita del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini alla presentazione del programma di Friuli Doc a Udine – in programma da oggi a domenica prossima -, definita dall’esponente della Giunta Fedriga «la festa popolare per eccellenza e che rappresenta al meglio l’identità del nostro territorio. Un grande evento possibile solo grazie alla virtuosa sinergia tra mondo del volontariato, categorie produttive e istituzioni».
Per quanto concerne il Comune di Udine – rappresentato alla presentazione dal sindaco Alberto Felice De Toni e dall’assessore Alessandro Venanzi -, la crescita delle presenze è stata più alta della media regionale: +11,5% tra maggio e luglio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aumento sia di italiani (+20,7%), sia di stranieri (+5%), che ha portato in numeri interi circa 140 mila presenze in città. “Da tenere presente che questi valori – ha spiegato Bini – non riflettono ancora le ricadute della Supercoppa europea, ospitata a Udine nel mese di agosto”. Nel suo intervento l’assessore ha sottolineato come, grazie al gioco di squadra, “da 31 anni Friuli Doc sia vetrina e volano per la promozione di Udine e non solo” e ha brevemente richiamato il dibattito sorto in estate riguardo alla manifestazione. «La Regione – ha detto Bini – non farà mai mancare il suo sostegno alla città, perché Udine è patrimonio di tutti e siamo tutti orgogliosi di vederla crescere. Il compito di noi amministratori pubblici è supportare questa crescita, lasciando da parte sterili polemiche».

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Protagonista anche Arlef

Profumi di biscotti appena sfornati, storie che sanno di tradizione e risate di bambini: a Friuli Doc, la lingua friulana torna protagonista grazie all’Arlef. L’Agenzia regionale per la lingua friulana, grazie alla collaborazione con il Comune di Udine e Coldiretti Fvg, rinnova la sua presenza alla manifestazione udinese con un programma che unisce sapori antichi, curiosità tutte da scoprire e attività pensate per le famiglie. Sabato 13 settembre, alle 11, in corte di Palazzo Morpurgo, nello spazio Coldiretti FVG, l’appuntamento è con “Dolci friulani… questi sconosciuti – Pasticceria della tradizione. Leggende e segreti”. Un viaggio goloso tra storia, curiosità e sapori. A condurre l’evento sarà Marcutti, il “Friulencer” da milioni di visualizzazioni, una impetuosa ironia e… tanto Friuli. Ne saranno protagonisti Nicolas Fonzar, volto noto del canale Youpaltubo, quello che è ormai uno fra i canali YouTube più amati dai friulani, e Danilo D’Olivo, storico pasticcere de Il Laboratorio del Dolce di Udine. Fonzar, che nella sua rubrica Mangjâ e Murî invita a scoprire in modo coinvolgente e appassionato l’origine di piatti e prodotti del territorio, presenterà in anteprima un nuovo video, proprio dedicato ai dolci friulani. D’Olivo, grande artigiano del gusto che da sempre si misura con antiche ricette della nostra tradizione, svelerà al pubblico storie e segreti della pasticceria friulana, con una particolare attenzione ai biscotti. Alle ricette da lui raccolte da fonti locali nel corso della sua lunga carriera si alterneranno quelle tratte dal volume “Mangiare e ber friulano”, celebre ricettario della cucina tradizionale friulana, redatto dalla contessa Giuseppina Perusini Antonini. Per il pubblico di Friuli Doc sarà davvero una bella occasione per scoprire alcuni dolci ormai poco conosciuti, che venivano preparati in occasione di ricorrenze particolari. Come i “colaçs”, i biscotti che venivano legati insieme a formare una collana e fatti indossare ai cresimandi. Ma sarà soprattutto l’occasione per assaggiarli, poiché a chiusura dell’evento ne è prevista la degustazione. Il Friuli Doc targato Arlef proseguirà, sempre sabato 13 settembre, alle 16.30, nella sezione Moderna della Biblioteca Civica “V. Joppi”, con “Bon complean Maman!”, un pomeriggio di giochi e animazione in lingua friulana dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. L’evento, organizzato dall’Arlef in collaborazione con il Comune di Udine, la Biblioteca e Telefriuli, festeggerà i 10 anni della trasmissione televisiva in lingua friulana tanto amata dai bambini. La decima stagione prenderà proprio avvio il prossimo ottobre. Protagoniste di questa “festa di compleanno” saranno la nota conduttrice Daria Miani, la sua “vicina di casa” Desiree Chiappo Debegnach e l’esuberante “cusine Bete”. Coinvolgeranno i bambini in un divertente laboratorio e non mancheranno sorprese e gadget per tutti. Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 4 ai 10 anni. Per partecipare è richiesta la prenotazione entro venerdì 12 settembre, scrivendo all’indirizzo info@sportelfurlan.eu. Non è tutto: per tutta la durata della manifestazione, l’Arlef sarà presente allo spazio “Furlan DOC – La vetrine de lenghe furlane a Friuli DOC”. Coordinata dal Comune di Udine, l’iniziativa riunisce enti, associazioni e case editrici impegnati nella promozione della lingua friulana. Lo stand, collocato in via Mercatovecchio, sarà appunto una vera vetrina della lingua friulana e permetterà di scoprire tante novità, attività e materiali informativi promossi dalle diverse realtà coinvolte. Lo spazio rimarrà aperto giovedì 11 settembre dalle 18 alle 22 e da venerdì a domenica con orario continuato dalle 10 alle 22. Friuli Doc si confermerà così, anche nel 2025, un’occasione preziosa per riscoprire e condividere il valore del patrimonio linguistico e culturale friulano.

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A questo proposito, l’assessore ha rimarcato quali sono le priorità dell’Amministrazione regionale, ovvero il mantenimento e la promozione delle attività commerciali nei centri storici, ricordando la nuova riforma del Terziario appena portata in Giunta, e il nodo sicurezza. «Un tema – ha detto Bini – che non riguarda solo Udine, ma il Paese tutto e che da troppo tempo attende di essere risolto con regole certe e precise a livello nazionale».
La kermesse udinese quest’anno conta su oltre 33 mila metri quadrati dedicati alla festa – si tratta di quasi cinque volte lo Stadio Friuli – con 20 location, 120 stand e 65 eventi in calendario come detto dall’11 al 14 settembre. In piazza primo Maggio sarà allestita un’arena all’aria aperta dedicata allo sport, dove sperimentare oltre 20 discipline. Inoltre, Friuli Doc sarà accompagnato dal ritmo di più di 200 tra cantanti, musicisti, dj e ballerini, in una programmazione che animerà ogni angolo del centro storico. In tutto, nella quattro giorni di Friuli Doc sono attese oltre 400 mila persone.
La Regione sostiene la rassegna e con PromoTurismoFvg sarà presente nelle giornate di Friuli Doc in via Vittorio Veneto con il Mercato Agroalimentare dedicato alle aziende a marchio “Io Sono Fvg”, in collaborazione con la Fondazione Agrifood&Bioeconomy. Lo spazio ospiterà una collettiva di 15 aziende licenziatarie del marchio, che proporranno in esposizione e vendita i propri prodotti nelle consuete casette di legno.

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In copertina e all’interno tre immagini della presentazione di Friuli Doc, che parte oggi a Udine, presente l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

(Foto Regione Fvg)

Il pesce dell’Alto Adriatico invita a Lignano con “Easy Fish” festa enogastronomica che allunga la stagione

«Lignano si conferma la località più ricercata della regione, con oltre 2 milioni di pernottamenti tra maggio e luglio e una crescita dell’1,2% nelle presenze, trainata soprattutto dal turismo italiano del Nord. Eventi come “Easy Fish” valorizzano l’enogastronomia locale e contribuiscono a prolungare la stagione turistica, offrendo una coda d’estate di qualità e rafforzando l’attrattività della destinazione». Lo ha detto ieri a Lignano Sabbiadoro l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione dell’apertura di “Easy Fish – Il Festival del Pesce dell’Alto Adriatico”. L’incontro è stato coordinato da Fabrizio Nonis, da tutti conosciuto come “El Beker” per le sue frequenti apparizioni televisive.
L’evento, dal 4 al 7 settembre, propone show cooking con chef e volti noti della Tv, ristorazione e street food dedicati al pesce e alle specialità della nostra regione. Come ha spiegato l’assessore, il Friuli Venezia Giulia sta vivendo una stagione turistica positiva, capace di crescere nonostante le difficoltà legate al meteo. Tra maggio e luglio le presenze hanno superato i 4,3 milioni, con un incremento trainato soprattutto dai visitatori italiani, ma senza perdere l’apertura ai mercati internazionali. Relativamente a Lignano, «pur restando la meta balneare più frequentata, si prepara intanto a un rilancio strutturale che cambierà il volto della località: la riqualificazione della Terrazza a Mare, sostenuta da 16 milioni di euro di fondi regionali e Pnrr, restituirà alla città il suo simbolo, ampliato e ripensato per accogliere nuovi spazi ricreativi e culturali», ha affermato l’esponente della Giunta Fedriga.
Inoltre, come ha sottolineato ancora l’assessore, parallelamente anche la Darsena Porto Vecchio è al centro di un piano di rinnovamento da oltre 5 milioni di euro, con interventi già avviati che hanno restituito dignità e funzionalità a uno snodo strategico della nautica da diporto. «Un insieme di progetti – ha concluso Bini – che non solo confermano la capacità del Friuli Venezia Giulia di attrarre turisti, ma rafforzano la qualità dell’offerta, puntando su infrastrutture moderne e sulla valorizzazione delle icone locali, in un equilibrio tra tradizione e innovazione».

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In copertina, l’assessore regionale Bini con Fabrizio Nonis ieri a Lignano Sabbiadoro.

Vini autoctoni, la storica Fiera di Buttrio è pronta al via. L’assessore Bini: enogastronomia primo elemento di richiamo verso il Friuli Venezia Giulia

(g.l.) «Eventi come questo sono dei veri attrattori di visitatori non solo locali, ma anche di turisti da fuori regione, attirati dalla qualità delle nostre proposte e da un’enogastronomia che è il primo elemento di richiamo verso il Friuli Venezia Giulia». È il commento dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ieri a Udine in occasione della presentazione della 92ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, in programma dal 6 all’8 giugno nello storico complesso del Parco e Villa di Toppo Florio. La fiera è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Consiglio regionale e da Io sono Friuli Venezia Giulia – Strada Vino e Sapori Fvg, nonché dal Comitato regionale Unpli Friuli Venezia Giulia; ha inoltre il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone.


«Una manifestazione così ricca si realizza non solo grazie alle risorse messe in campo dalla Regione e dalle altre istituzioni, ma soprattutto grazie ai tanti volontari che si adoperano con passione. In Friuli Venezia Giulia abbiamo un movimento di volontariato e di Pro Loco che non è secondo a nessuno» ha sottolineato Bini, aggiungendo che «le Pro Loco continuano a essere un punto di riferimento, anche in tempi in cui i giovani sembrano più distanti da certe dinamiche. Grazie al loro impegno possiamo mantenere vive le tradizioni e, soprattutto, quella socialità che è fondamentale nei piccoli comuni del nostro territorio». L’esponente della Giunta Fedriga si è infine detto certo che anche questa 92ma edizione avrà successo per qualità e per partecipazione ai tanti eventi proposti. Oltre 40 appuntamenti animeranno, infatti, il weekend da domani a domenica: cuore dell’evento saranno le degustazioni guidate, tra cui spiccano quelle dedicate al Friulano, al Merlot e allo Schioppettino.
Si svolgerà, dunque, da domani a domenica prossima, nello storico complesso del Parco e Villa di Toppo Florio, la 92ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, tra le più antiche manifestazioni enoiche d’Italia immersa nei Colli orientali del Friuli. Comune e Pro Loco di Buttrio, entrambe appartenenti all’Associazione nazionale della Città del Vino, aspettano i visitatori per un fine settimana all’insegna dei vini autoctoni ma non solo, visto che il programma è ricco di proposte per tutte le età. Con Bini, alla presentazione di Udine sono intervenuti il sindaco Eliano Bassi e il presidente della Pro Buri Federico Toffoletti (presente anche il suo predecessore e ora tesoriere Emilio Bardus). Strategico il rapporto con il Comitato regionale Pro Loco Fvg rappresentato dal presidente Pietro De Marchi e con le Città del Vino rappresentate dal vicepresidente nazionale Tiziano Venturini (che è anche vicesindaco di Buttrio). Alberto Commisso, direttore della filiale di Buttrio di Civibank, e Gino Vendrame, della Giunta della Camera di Commercio di Pordenone-Udine sono, quindi, intervenuti in rappresentanza degli sponsor. Conclusioni, valorizzando il prezioso impegno dei volontari e l’importanza dell’enogastronomia nel richiamo turistico, dell’assessore Bini.
La Fiera è patrocinata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Consiglio regionale e da Io sono Friuli Venezia Giulia – Strada Vino e Sapori Fvg, nonché dal Comitato regionale Unpli Friuli Venezia Giulia. Vede il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone. Partner Civibank, Vitis Rauscedo e Idrotermica Buttrio. In collaborazione con ViniBuoni d’Italia, Consorzio tra le Pro Loco Torre Natisone, Unidoc Fvg, Vignaioli in Buttrio, Mamme di Buttrio. Media partner Il Friuli e Telefriuli. La manifestazione è riconosciuta Sagra di Qualità dall’Unpli nazionale e gode del marchio Ecoeventi Fvg.

DICHIARAZIONI – «La Fiera regionale dei vini di Buttrio – ha detto il sindaco Bassi – rappresenta per la nostra comunità molto più di un evento. Infatti, è l’espressione autentica del nostro territorio, della sua cultura e del profondo legame con la tradizione vitivinicola. È il momento in cui la comunità si apre e si racconta, accogliendo i tanti visitatori che ogni anno arrivano non solo dalla provincia di Udine, ma da tutto il territorio regionale, dalle regioni vicine e perfino da oltre i confini nazionali. Oltre a essere una celebrazione dei nostri vini autoctoni, la Fiera rappresenta anche un importante volano per l’economia del territorio, un luogo di confronto e valorizzazione per i produttori, sempre esperti e appassionati, ed un prezioso momento di coesione per il tessuto associativo di Buttrio».
«I festeggiamenti – ha aggiunto il presidente della Pro Buri, Toffoletti – offrono momenti di convivialità, cultura, intrattenimento, con un programma ricco di degustazioni, approfondimenti tecnici, esperienze per famiglie e non solo. La Fiera è infatti un’occasione di aggregazione per tutti. Un ringraziamento va a tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione di questa manifestazione. Tra questi il grazie più sentito va ai nostri preziosi volontari, che con dedizione, competenza e passione sono il cuore operativo e pulsante dell’evento. Siamo pronti a dare il benvenuto a tutti: ai visitatori affezionati e a quelli che verranno per la prima volta. Ci auguriamo che questa Fiera sia per ciascuno un’esperienza da ricordare, da assaporare e da portare con sé».
«La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio – ha sottolineato l’assessore Bini – è sinonimo di socialità. Ogni anno è un piacere ritrovarsi ospiti di una comunità coesa, capace di custodire e rilanciare con sapienza le proprie tradizioni e i frutti della propria terra. Merito dei tantissimi volontari che animano questa Fiera, tra le più antiche in regione, proponendo attività ed eventi che vanno ben oltre il mondo del vino e della viticoltura: dalle mostre fotografiche alle visite guidate nel territorio in bicicletta, dagli incontri culturali fino al ritorno del scenografico Palio delle Botti. In questo modo, la Fiera diventa non soltanto il luogo in cui saggiare l’eccellenza della viticoltura dei Colli orientali del Friuli e del Friuli Venezia Giulia, ma anche l’occasione per esplorare il territorio in maniera lenta, assaporandone la natura e le tradizioni. Una vera e propria vetrina per il turismo locale, che mette in mostra al meglio il carattere genuino della nostra terra».

DATI E NOVITÀ – Una quarantina gli eventi all’interno del ricco programma. Tra le novità il ritorno del Palio delle Botti, l’abbinamento vini e formaggi nonché la prima degustazione di olio d’oliva. L’area ristorazione è stata spostata nella parte superiore del Parco, vicino alla Villa e vede rinnovato il suo menù grazie alla collaborazione con La Rossa Pezzata. Confermatissima l’Enoteca dei vini autoctoni e delle anteprime. E poi ancora visite guidate, escursione fotografica, raduno auto storiche, cicloturistica, escursioni in quad e Vespa, un quiz e la gara di briscola per tutti, nonché attività per i bimbi e ragazzi. Inoltre mostre e spettacoli musicali e teatrali gratuiti. Due importanti momenti aggregativi per la comunità: il pranzo per gli studenti e quello per gli anziani. Programma completo su www.buri.it

INAUGURAZIONE E MOSTRE – Domani, alle 18.30 inaugurazione ufficiale in Sala Pier Paolo Pasolini, a Villa di Toppo Florio, con le autorità. A seguire saranno ufficialmente inaugurate anche le due mostre di questa edizione: mostra artistica “Dialoghi con il tempo” 50 anni di percorsi d’arte dello scultore Condello e mostra fotografica “Fvg in natura” di Erich Sandrin e Mario Luigi Riva.

DEGUSTAZIONI – Al costo di 10 euro a persona per ciascuna degustazione sono cinquele proposte durante la Fiera (iscrizioni su www.buri.it) mentre la degustazione di olio d’oliva regionale è gratuita.
Domani, ore 19.30, “Sapori friulani in Villa: incontro tra vini e formaggi del territorio”. A cura di Onaf e Vignaioli in Buttrio. Degustazione guidata con formaggi tipici friulani e vini locali.
Sabato, ore 11, “Schioppettino and friends”. Degustazione guidata con ViniBuoni d’Italia, dedicata al confronto tra vini autoctoni regionali e grandi vini nazionali, come l’Oltrepò Pavese ed il Nero di Troia. Ore 14, “Note di olio: alla scoperta dell’olio made in Fvg”. Degustazione gratuita. E chi lo dice che si può degustare solo il vino? Guidati da Irene Medves dell’Oleificio Tomasin, si andrà a scoprire come riconoscere un buon olio e saperne apprezzare aromi e sentori. Ore 17, “Pignolo Around the clock: 1 serata, 2 vitigni, 3 vini, 4 bicchieri 5 in punto”. Guido Muzzarelli, sommelier FISAR, accompagna i partecipanti in un piacevole incontro dove il Pignolo ospita il Nebbiolo in due diverse declinazioni. In collaborazione con Fisar.
Domenica, ore 11.30, “Alla scoperta della voce della terra…”. Attraverso l’assaggio alla cieca di 8 Friulano da 8 territori diversi, si scoprirà come questa varietà sia capace di tradurre la terra dove essa viene piantata e in che modo i produttori ne abbiano interpretato la voce. Matteo Bellotto, scrittore, filosofo e sommelier, guiderà i partecipanti nelle profondità che il Friulano riesce a raccontare. Ore 19.30 “Autoctoni si diventa…”. E chi l’ha detto che il Merlot è una varietà internazionale in Friuli? Con questa provocazione si vedrà come il Merlot, sia riuscito a diventare il grande interprete del Friuli, terra che lo accoglie da oltre 150 anni. Otto assaggi alla cieca per scoprire come il Merlot sia capace di esprimersi con la sua eleganza, la potenza e la gentilezza. Matteo Bellotto, scrittore, filosofo e sommelier guiderà i partecipanti nelle profondità che il Merlot riesce a raccontare.

PALIO DELLE BOTTI – Pro Loco Buri e Comune hanno deciso di rinverdire questa gara che vede squadre di spingitori sfidarsi a chi completa prima un circuito, facendo rotolare una botte di circa 500 litri, con una gara sia in versione maschile che femminile, che vedrà partecipare le delegazioni di diverse Città del Vino della nostra regione. Novità di questo “ritorno” la collaborazione con le Mamme di Buttrio le quali cureranno un’anteprima del Palio tutta dedicata ai più piccoli. Appuntamento quindi il pomeriggio dell’8 giugno nel parco di Villa di Toppo Florio, con avvio dedicato ai più piccoli. Ritrovo per tutti alle 15.45 e dalle 16 per loro prove di slalom con le barrique e giochi a tema; preiscrizione consigliata scrivendo a mdb.buttrio@gmail.com. Dalle 17 si svolgeranno in serie la corsa senior femminile e quella maschile, decretando i vincitori di questo primo palio “made in Fvg”.

VISITE GUIDATE – Anche in questa edizione della Fiera Regionale dei Vini ci saranno appuntamenti, rivolti ad adulti e bambini, per far scoprire e raccontare il comprensorio di Villa di Toppo-Florio in modo interattivo e divertente. Con Veronica Tomasettig (la domenica) e i volontari della Pro Loco Buri (il sabato).
Sabato, ore 11, “Dimora di memorie – storie e segreti della Villa”. Insieme alla Pro Loco Buri alla scoperta delle storie e dei segreti lungo i secoli di Villa di Toppo Florio. Alle ore 18.30 “Il museo si racconta”. Visita guidata al Museo della Civiltà del Vino in Villa di Toppo Florio, con il recente allestimento da scoprire insieme alla Pro Loco Buri.
Domenica, alle ore 10.30, Capricci che non fanno i capricci. Storie di animali di pietra, semi volanti, condomini di picchi e tanto altro per i bambini curiosi che vogliono scoprire i segreti del parco archeobotanico. Con piccolo laboratorio itinerante. Alle ore 16 Il Deposito apre le porte. Visita al Deposito del Museo della Civiltà del Vino in Villa di Toppo-Florio per scoprire centinaia di oggetti particolari e curiosi legati al mondo del Vino. Alle ore 18.30 In giro tra le mura. Visita al comprensorio di Villa di Toppo-Florio, al Parco archeobotanico e Museo della Civiltà del Vino. Dall’antico al contemporaneo, tra reperti archeologici, essenze arboree e storie di conti e contadini.
E inoltre si potrà provare l’emozione di guidare il quad tra colline, vigneti e strade bianche nei dintorni di Buttrio. Un’esperienza emozionante per passare del tempo in compagnia nella natura. Quest’anno esperienza disponibile anche in Vespa. Sabato 7 giugno e domenica 8 giugno alle 10.30 e alle 16.

AUTO STORICHE e CICLOTURISTICA – Anche quest’anno la Fiera ospita queste vetture ricche di storia. Appuntamento domenica. Per gli equipaggi tour alla scoperta di Buttrio e dintorni. Alla partenza e all’arrivo il pubblico della Fiera potrà ammirare le vetture provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e oltre, a partire dalle mitiche Fiat 500. Evento organizzato dal Club Mezzo Mille Udine insieme a Pro Loco Buri Aps e Comune di Buttrio. Appuntamento alle 9 per un tour che porterà i partecipanti fino a Cividale, Castelmonte, San Leonardo, Clenia e ritorno per il pranzo in Fiera.
Domenica 8 giugno anche Buri in Gravel alle 8.30. Evento non competitivo per biciclette Gravel, Mountain Bike e assistite. Partenza e arrivo da Villa di Toppo Florio. Organizzazione GS Ciclismo Buttrio.

EVENTI PER BIMBI E GIOCHI – Sabato, per i giovani Volontario in azione. Nel Parco di Villa di Toppo Florio i Vigili del Fuoco, Guardia Forestale e Nas Par Aiar spiegheranno ai più giovani il valore del volontariato e del prendersi cura degli altri nelle emergenze e nella vita di tutti i giorni. Con attività e laboratori. Sabato e domenica dalle 9.30, 11.30 e dalle 16 grooming e battesimo della sella al laghetto superiore della Villa in collaborazione con Società Agricola BSD e ADS Horse Club 67. E ancora letture ad alta voce per bimbi dai 0 ai 6 anni sabato e domenica alle 17 e il pranzo delle scuole sabato, alle 12.30. Inoltre, per tutte le età sabato 7 giugno alle 12.30 nell’area ristorazione Il Cervellone, gioco quiz con premi per i migliori partecipanti. Domenica, alle 14 sempre nell’area ristorazione la gara di briscola.

CAMMINATA FOTOGRAFICA – Camminata e concorso fotografico “In cammino… scatti d’autore in collina” sabato, alle 17. Tra il tardo pomeriggio e l’imbrunire, escursione fotografica tra i vigneti di Buttrio guidati da esperti del settore. Si scopriranno i trucchi migliori per scattare delle foto perfette. Al termine saranno premiate le migliori. Organizzano Pro Loco Buri e Ufficio Informazione Accoglienza Turistica di Buttrio in collaborazione con Circolo Culturale Fotografico Zoom di Pradamano e Aiab Friuli Venezia Giulia. Con il patrocinio del Comune di Buttrio (regolamento, costi e dettagli su www.buri.it).

CONCERTI E TEATRO – Tre spettacoli gratuiti da non perdere all’aperto in Fiera (in caso di maltempo nella sala Pasolini della Villa).
Domani, alle 21, Jvan Moda – La parola noi. Un toccante concerto con al centro il nuovo album del cantautore friulano, tra i fondatori dei Playa Desnuda, qui in versione solista.
Sabato, alle 21, Flexus in concerto. Rock, folk, musica d’autore ed omaggi ai nomi che l’hanno resa grande con la band emiliana forte di una carriera ultraventennale.
Domenica, alle 21, In vino recitas, teatro canzone di e con Giovanni Giusto. Un viaggio coinvolgente alla scoperta del mondo del vino come metafora della riscoperta dei valori autentici della vita.

www.buri.it

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In copertina e all’interno immagini della Fiera regionale dei vini di Buttrio con la sua presentazione a Udine (l’assessore Bini tra il presidente della Pro Buri Toffoletti e il sindaco Bassi) e il meraviglioso complesso storico-ambientale di villa di Toppo Florio.

(Bluefoto)

Sapori Pro Loco, una vetrina delle tipicità con valenza nazionale. Oggi bellissima domenica nelle atmosfere di Villa Manin

A Villa Manin è stata inaugurata ieri ufficialmente, nello spazio incontri dell’area “Io sono Friuli Venezia Giulia” (realizzata con il supporto della Regione Fvg, attraverso l’assessorato alle Attività produttive e Turismo e PromoTurismoFvg), la 22ma edizione di Sapori Pro Loco la grande festa delle tipicità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Per due weekend (questo e 23-24-25 maggio) all’opera i volontari di 24 Pro Loco che propongono 60 specialità tipiche assieme a vini e birre artigianali del territorio. A corredo una cinquantina di eventi per tutte le età tra musica, folclore, cultura, sport, visite guidate, natura, artigianato, arte, letteratura e molto altro ancora. Programma completo su www.saporiproloco.it


L’inaugurazione, condotta dalla giornalista Alessandra Salvatori, ha visto intervenire Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia e a capo dell’organizzazione della manifestazione, Antonino La Spina, presidente nazionale Unpli, Mauro Bordin presidente del Consiglio regionale, e Sergio Emidio Bini, assessore regionale alle Attività produttive e Turismo.
«Questa manifestazione – ha affermato De Marchi, ringraziando Regione, Unpli nazionale e tutti i partner – si conferma vetrina di eccellenza per il mondo delle Pro Loco, che qui in Friuli Venezia Giulia continua a crescere tanto che abbiamo appena toccato quota 241 adesioni nel nostro Comitato regionale. Siamo pronti per due fine settimana ricchi di gusti e voglia di stare insieme, uniti dalla passione che caratterizza i nostri volontari, i quali operano sempre per il bene del territorio e delle proprie comunità. Quello che proponiamo negli stand è un viaggio tra i sapori che poi, lungo il corso dell’anno, i visitatori potranno ritrovare anche nelle varie sagre proposte dalle singole Pro Loco: per questo essere qui nella splendida Villa Manin è come viaggiare tra le meraviglie della nostra regione, grazie a Sapori Pro Loco».
«Una vetrina delle tipicità – ha aggiunto La Spina – che ha una valenza non solo regionale, ma addirittura nazionale. Come Unpli crediamo che Sapori Pro Loco sia una manifestazione da prendere come esempio e per questo l’abbiamo inserita con menzione tra le nostre Sagre di Qualità d’Italia, guida fresca di stampa che abbiamo portato qui a Villa Manin in anteprima. I sapori e le ricette che caratterizzano la vostra regione, come anche le altre parti d’Italia, sono un patrimonio prezioso di memoria immateriale che come Pro Loco siamo chiamati a preservare. Vedendo la grande festa che ogni anno qui in Villa Manin è capace di creare Sapori Pro Loco, posso dire che qui in Friuli Venezia Giulia state facendo un ottimo lavoro di tutela della memoria».

«Questa manifestazione – ha sottolineato il presidente Bordin – è un esempio concreto di cosa significhi promuovere il territorio attraverso il lavoro di squadra. Ogni stand è una storia, ogni piatto racconta un’identità. E questo patrimonio, che unisce tradizione e innovazione, merita tutto il nostro sostegno. Il vero motore di questa festa sono i volontari, persone che con dedizione e entusiasmo rendono possibile tutto questo. È anche grazie a loro se il Friuli Venezia Giulia può vantare un’organizzazione capace di coniugare qualità, ospitalità e attenzione ai dettagli come poche altre realtà in Italia. L’evento è un modello di organizzazione e valorizzazione territoriale, capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori e di raccontare la straordinaria varietà del Friuli Venezia Giulia».
«Il sistema delle Pro loco del Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto l’assesore Bini – è preso ad esempio anche a livello nazionale: è un sistema che funziona bene e concorre a promuovere la nostra regione con il suo patrimonio culturale, naturalistico, storico e artistico e arricchisce la già variegata offerta turistica regionale. Sapori Pro Loco rappresenta la punta di diamante di questo sistema, la dimostrazione dei risultati che si possono ottenere costruendo sinergie, anche con la Regione, che quest’anno è presente a Villa Manin con lo spazio “Io sono Friuli Venezia Giulia”. Un doveroso ringraziamento agli organizzatori e ai circa 500 volontari coinvolti in questa edizione».
Intervento di saluto, poi, anche da parte di Guido Nardini, sindaco di Codroipo, che ha lodato la disposizione degli stand che valorizza ancora di più la magnifica Villa Manin e ha ricordato il valore della manifestazione per il territorio.
A seguire c’è stato il taglio del nastro con anche le coreografie, i costumi, i balli e le musiche dei gruppi folcloristici dell’Unione Gruppi Folcloristici del Fvg – presentati dal presidente Claudio Degano, membro anche del consiglio della Società Filologica Friulana essendo lo spettacolo folcloristico all’interno del programma della Setemane de culture furlane – e alla presenza delle artigiane dello Scus (le foglie delle pannocchie di mais che vengono lavorate per creare oggetti artigianali) della Pro Loco del Rojale. L’inaugurazione è stata trasmessa in diretta su Telefriuli.
Sempre nel giorno inaugurale sono state presentate le nuove Audio Guide di Villa Manin. Tre diversi percorsi per scoprire la splendida dimora dogale e il suo parco: i personaggi storici, la storia dell’architettura e del paesaggio e le essenze arboree del parco e i suoi abitanti. Progetto a cura di Lions Clubs International Medio Tagliamento ed Ente Regionale Patrimonio Culturale Fvg.

Oggi la manifestazione è ripresa alle 10 con l’apertura dei chioschi che poi andranno avanti no stop fino a sera. In programma tanti eventi collaterali tra i quali nell’Area “Io sono Friuli Venezia Giulia” degustazioni del meglio della tradizione regionale.
Dopo la degustazione guidata de I Vini dell’11° Concorso Filari di Bolle. Area “Io sono Friuli Venezia Giulia”, Spazio Incontri. A cura di Pro Loco Pro Casarsa, in collaborazione con Ais Fvg-Associazione Italiana Sommelier, alle 17 degustazione guidata della Selezione dei vincitori della Mostra Concorso Bertiûl tal Friûl. Area “Io sono Friuli Venezia Giulia”, Spazio Incontri. A cura di Pro Loco Risorgive Medio Friuli – Bertiolo e con la collaborazione di Assoenologi. Alle 18, invece, Il radicchio Rosa dell’Isonzo – Area “Io sono Friuli Venezia Giulia”, Spazio Incontri. A cura di Istituto Statale di Istruzione Superiore Brignoli-Einaudi-Marconi-Gradisca d’Isonzo, Consorzio dei Produttori della Rosa, con la collaborazione della Pro Loco Villa Vicentina.

Sapori Pro Loco è una manifestazione organizzata dal Comitato regionale UNPLI del Friuli Venezia Giulia, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il supporto di PromoTurismoFVG e con il patrocinio di Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo e Camera di Commercio Pordenone-Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, Erpac FVG – Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Main sponsor: Banca 360 FVG. Sponsor Partner: Ma.In.Cart, Brunisso.
Sapori Pro Loco ha ricevuto la menzione speciale delle Sagra di Qualità dell’UNPLi nazionale ed è un evento ecosostenibile riconosciuto dal marchio EcoEventiFVG.
Partner tecnici dell’evento: Friuli Antincendi, Carr Service, Hausbrandt, Stabilimento Pirotecnico FriulVeneto, Eurobevande, ITEF Impianti.

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In copertina, una festosa immagine dell’inaugurazione di Sapori Pro Loco; all’interno, il taglio del nastro e altre immagini della cerimonia d’apertura.

(Foto Luca Chiandoni e Regione Fvg)

A Villa Manin ritorna Sapori Pro Loco Fvg con la nostra enogastronomia tipica e la montagna sarà nuovamente protagonista

Riecco Sapori Pro Loco, la rinomata manifestazione enogastronomica che ha quale ineguagliabile cornice la meravigliosa Villa Manin di Passariano. La ventiduesima edizione della grande festa delle tipicità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia è stata presentata ieri nella sede udinese della Regione Fvg, dove è emerso che l’appuntamento tra le esedre del complesso dogale sarà già in questo weekend. Si proseguirà poi nel secondo, il 23-24-25 maggio. Durante i cinque giorni di festeggiamenti, la manifestazione vedrà all’opera i volontari di 24 Pro Loco proporre 60 specialità tipiche assieme a vini e birre artigianali del territorio. Sapori da varie parti del Friuli Venezia Giulia, con il grande ritorno in questa edizione della montagna. Oltre la riconferma di Sauris, tornata lo scorso anno, ci sono l’esordio di Tolmezzo e la novità della Val d’Arzino assieme al ritorno degli amici di Castelnovo del Friuli. Altra novità Bressa di Campoformido. A corredo una cinquantina di eventi per tutte le età tra musica, folclore, cultura, sport, visite guidate, natura, artigianato, arte, letteratura e molto altro ancora. Anche quest’anno, fulcro del programma sarà l’area “Io sono Friuli Venezia Giulia”, uno spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze regionali, per interagire con il pubblico di Sapori Pro Loco nei vari incontri che saranno promossi. Realizzata con il supporto della Regione, attraverso l’assessorato alle Attività produttive e Turismo e PromoTurismoFvg, l’area rappresenterà una vetrina d’eccezione per presentare e conoscere alcuni dei prodotti più caratteristici del territorio.

«Sapori Pro Loco è una vetrina d’eccellenza – ha affermato Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia -. Per moltissimi, un appuntamento irrinunciabile, perché è una festa che unisce gusto, tradizione e il grande valore del volontariato. A Villa Manin, nella splendida cornice delle sue esedre, celebreremo anche quest’anno il meglio dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia grazie all’impegno delle Pro Loco, che con passione custodiscono e raccontano le nostre eccellenze e l’identità enogastronomica della nostra terra. Grazie a tutti coloro che ci sostengono, a partire dalla Regione con l’area Io sono Friuli Venezia Giulia che torna dopo l’apprezzato esordio dello scorso anno». «Sapori Pro Loco – ha aggiunto il presidente delle Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina – si conferma anno dopo anno non solo come uno degli eventi di punta in Friuli Venezia Giulia, ma anche tra quelli da non perdere a livello nazionale nel panorama delle manifestazioni organizzate dal mondo Unpli. Per questo non solo abbiamo assegnato la menzione speciale del marchio Sagre di qualità, ma abbiamo inserito l’evento nella Guida alle Sagre di Qualità d’Italia che abbiamo da poco pubblicato (ed è stata consegnata in anteprima ai presenti, ndr). In questo modo, ancora più persone potranno venire a conoscenza di questa eccellenza, sostenuta con convinzione anche dalla Regione, dei suoi piatti tipici e del caloroso impegno dei tanti volontari che le danno vita. Il Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia anche questa volta ha preparato un programma ricco di proposte nella magnifica Villa Manin, che sarà un piacere scoprire e vivere insieme».
«Sapori Pro Loco è un’occasione unica per vivere l’anima del Friuli Venezia Giulia attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e le sue comunità. È il risultato concreto della passione e dell’impegno delle nostre Pro Loco, che ogni anno si mettono al servizio del territorio per offrire un’esperienza autentica, conviviale e inclusiva. Villa Manin si conferma lo scenario ideale per valorizzare questa straordinaria sintesi tra cultura, gusto e identità regionale», ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin. «Sapori Pro Loco è prima di tutto la festa dei volontari, di quelle persone meravigliose che quotidianamente contribuiscono a mantenere vivo il tessuto sociale dei nostri paesi. È grazie a loro se questa manifestazione è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento in Regione e in tutto il Nord Est, oltre che un importante veicolo di promozione turistica. Ecco perché non poteva mancare, anche quest’anno, lo spazio Io sono Friuli Venezia Giulia, un’area di incontro e una vetrina per il nostro territorio e le sue eccellenze. Agli organizzatori e a tutte le Pro Loco coinvolte rivolgo un sincero ringraziamento: siete i migliori custodi della storia e delle tradizioni del Friuli Venezia Giulia», ha concluso l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini.
Durante la presentazione sono intervenuti anche Guido Nardini, sindaco di Codroipo, che ha ricordato la proficua collaborazione del suo Comune con il Comitato regionale Unpli, e Sandro Paravano, vicedirettore del main sponsor Banca 360 Fvg che ha sottolineato la comunanza di intenti tra Pro Loco e credito cooperativo a beneficio del territorio. Feliciano Medeot, direttore Società Filologica Friulana, ha poi annunciato che Sapori Pro Loco ospiterà l’appuntamento conclusivo della Setemane de culture furlane, mentre ha espresso la vicinanza dell’ente camerale Fabiana Bon, consigliere della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.
L’inaugurazione con le autorità e il taglio del nastro si terrà sabato 17 maggio, alle 18, nello spazio incontri dell’area “Io sono Friuli Venezia Giulia” con le coreografie, i costumi, i balli e le musiche dei gruppi folcloristici dell’Unione Gruppi Folcloristici del Fvg e alla presenza delle artigiane dello Scus della Pro Loco del Rojale Aps. L’inaugurazione sarà in diretta su Telefriuli.

Sapori Pro Loco è una manifestazione organizzata dal Comitato regionale UNPLI del Friuli Venezia Giulia, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il supporto di PromoTurismoFVG e con il patrocinio di Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo e Camera di Commercio Pordenone-Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, Erpac FVG – Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli. Main sponsor: Banca 360 FVG. Sponsor Partner: Ma.In.Cart, Brunisso.
Sapori Pro Loco ha ricevuto la menzione speciale delle Sagra di Qualità dell’UNPLi nazionale ed è un evento ecosostenibile riconosciuto dal marchio EcoEventiFVG.
Partner tecnici dell’evento: Friuli Antincendi, Carr Service, Hausbrandt, Stabilimento Pirotecnico FriulVeneto, Eurobevande, ITEF Impianti.
Media partner: TeleFriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs. Gente della nostra terra, Radio Onde Furlane, IMagazine.
Con la partecipazione degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale.

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In copertina e all’interno immagini della passata edizione di Sapori Pro Loco a Villa Manin di Passariano e la presentazione della rassegna avvenuta ieri a Udine.

(Foto Luca Chiandoni)

L’enogastronomia Made in Fvg (protagonisti vini e piatti simbolo) in scena a Montecitorio con la regia di Walter Filiputti e Via dei Sapori

(g.l.) «La ristorazione e i prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia sono uno straordinario veicolo di promozione della nostra regione. Basti pensare che le produzioni agroalimentari e la tradizione culinaria si posizionano al primo posto tra i fattori di attrazione per i turisti stranieri, mentre il comparto enogastronomico vale da solo 1,4 miliardi di euro di export e ha ancora ampi margini di crescita». Lo ha detto ieri l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso dell’incontro di presentazione dei prodotti più significativi dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia, avvenuto nel Ristorante dei Deputati a Montecitorio, al quale hanno preso parte oltre 150 persone, tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’impresa e giornalisti.

«Abbiamo portato a Roma il Friuli Venezia Giulia per farci conoscere attraverso le nostre eccellenze agroalimentari, che sono portabandiera del territorio e simbolo dell’impegno e della qualità dei nostri produttori», ha rimarcato Bini. La regia della degustazione, organizzata da PromoTurismoFvg, è stata affidata a Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori che quest’anno festeggerà con importanti iniziative il suo fortunato quarto di secolo e che ha studiato un menù per valorizzare i prodotti e i piatti più significativi della nostra regione, dalla montagna al mare, coinvolgendo 72 aziende tra ristoratori, vignaioli e produttori: tra gli altri, trota e prosciutto di San Daniele, Montasio, prosciutto cotto in crosta, frico, “muset”, polenta, “sarde in saor”, “frico” di patate e cipolla, “pitina”, “cjarsons”, gubana, tiramisù e “presnitz” triestino. Il tutto accompagnato dai grandi vini regionali, con amari e caffè Made in Fvg.
«Le piccole eccellenze locali – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga -, le tipicità da gustare e i nostri vini sono tutti “ingredienti” genuini che rendono la nostra regione tanto ricercata e apprezzata. È arrivato il momento di vincere la timidezza, far conoscere questo patrimonio a chilometro zero e promuoverlo con convinzione. Eventi come questo, dunque, rappresentano un’occasione importante».

I prodotti, i vini e i piatti più significativi della gastronomia del Friuli Venezia Giulia grandi protagonisti, dunque, nel “tempio” della politica italiana. ono stati presentati a Montecitorio nel corso di un incontro a cui hanno preso parte circa 150 persone, fra parlamentari, rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’impresa, giornalisti. Scopo dell’iniziativa, ideata dall’onorevole Massimiliano Panizzut di Aviano e realizzata da Promoturismo Fvg, era portare a Roma il Fvg e farlo conoscere tramite le sue eccellenze agroalimentari, portabandiera del territorio e simbolo dell’impegno e della qualità dei suoi produttori.
Come detto, la regia della degustazione è stata affidata a Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori che, con il coordinamento del socio Pio Costantini del ristorante Costantini di Collalto di Tarcento, ha ideato un menù che voleva valorizzare i prodotti e i piatti più significativi della nostra regione, dalla montagna al mare. E la formula di Fvg Via dei Sapori, “marchio di fabbrica” consolidato, come accennato, da ben 25 anni di lavoro di squadra, fra creatività, innovazione, qualità ed esperienza, si è confermata un successo. E così, scorrendo il ricchissimo menù che ben esemplificava la varietà della cucina e della produzione agroalimentare del Friuli Venezia Giulia, ecco in degustazione Trota di San Daniele, Prosciutto di San Daniele, Montasio stravecchio con il miele di tiglio e castagno, “Formadi frant” con confettura di cipolle rosse, Prosciutto cotto di Trieste in crosta tagliato al coltello, “Frico” croccante, “Muset” con ciuffo di brovada su polenta arrostita “Blave di Mortean”, “Sarde in saor”, “Frico” di patate e cipolla, “Pitina” con insalatina di asparagi e filo di Evo Friuli Venezia Giulia, “Cjarsons” alle erbe con ricotta affumicata di capra, Crema di asparagi con branzino marinato e, per concludere, Gubana, Tiramisù e “Presnitz” triestino. Il tutto accompagnato dai grandi vini regionali, con amari e caffè Made in Friuli come finale.
A narrare l’unicità e la qualità dei prodotti, dei vini e della cucina regionale è stato Walter Filiputti, presidente del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, da 25 anni portabandiera delle eccellenze enogastronomiche del territorio, che ha avuto anche il merito di essere stato antesignano nel varare la formula oggi ormai assodata “Cucina+Vini+Prodotti+Cultura = Turismo”. «L’enogastronomia – ha commentato infatti l’assessore Bini – è uno dei principali canali di promozione del Friuli Venezia Giulia a livello nazionale e internazionale. Dobbiamo essere ben consapevoli di questa ricchezza: le piccole eccellenze locali, le tipicità da gustare e i nostri vini sono tutti “ingredienti” genuini che rendono la nostra ristorazione tanto apprezzata. È arrivato il momento di vincere la timidezza, far conoscere questo patrimonio a km 0 e promuoverlo con convinzione. Eventi come questo, dunque, rappresentano un’occasione importante per promuovere il comparto enogastronomico della nostra regione, protagonista questa sera con il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, 72 aziende top-quality fra ristoratori, vignaioli e produttori, che nel loro insieme appresentano l’eccellenza agroalimentare del Friuli Venezia Giulia. A tutti loro e agli organizzatori rivolgo un sentito ringraziamento, in particolare a Fvg Via dei Sapori, che quest’anno festeggia 25 anni di attività, e al suo presidente».

Per informazioni:
www.friuliviadeisapori.it
info@friuliviadeisapori.it
Tel. 0432.530052

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In copertina, Pio Costantini mentre prepara i piatti per la degustazione; all’interno, l’assessore regionale Sergio Emidio Bini (al centro) durante il ricevimento a Montecitorio con l’onorevole Massimiliano Panizzut e Walter Filiputti, leader di Fvg Via dei Sapori, e gli ospiti intervenuti alla presentazione del Made in Friuli Venezia Giulia, piatti, vini e altri prodotti, e ancora il ristoratore di Collalto mentre affetta a mano il prosciutto di San Daniele Dop.