Cent’anni fa nasceva Valerio Rossitti medico ed enogastronomo: Tavagnacco oggi lo ricorda con un libro

di Giuseppe Longo

La memoria di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali allevati e patrono di Tavagnacco e di Feletto Umberto, come è noto ricorre il 17 gennaio. E proprio in questo giorno di cent’anni fa nasceva il dottor Valerio Rossitti, medico condotto per decenni e cultore dell’enogastronomia friulana alla quale ha dedicato tutto il suo vasto sapere. Così, la Civica amministrazione ha organizzato proprio per oggi, nell’ambito delle manifestazioni dedicate a “Sant’Antoni des bestis” cominciate ieri, un incontro per la presentazione del volume “La Veridica Historia della Gastronomia – Dal pomo d’Adamo alle frasche di Maria Teresa” appunto di Valerio Rossitti, grande conoscitore anche della storia di queste nostre contrade, soprattutto se collegate alla buona tavola, tanto che il libro (edizioni L’Orto della Cultura) fa parte dei suoi “Quaderni di cucina”. L’appuntamento culturale è dunque, alle 18, nella sala consiliare “Egidio Feruglio” di piazza Indipendenza, a Feletto.
Dopo il saluto del sindaco di Tavagnacco Moreno Lirutti, interverrà Piera Rossitti per portare una testimonianza diretta sul padre. Quindi prenderanno la parola Marisanta di Prampero de Carvalho, storica; Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine; i giornalisti esperti di enogastronomia Silvano Bertossi e Bepi Pucciarelli; il maestro di cucina Germano Pontoni. Gli interventi saranno moderati da Ornella Comuzzo, assessore comunale alla cultura, pari opportunità e associazioni. L’incontro è stato appunto organizzato dal Comune, dalle Pro Loco di Feletto Umberto e di Tavagnacco, unitamente alle Parrocchie delle due località i cui fedeli si affidano allo stesso patrono.
Con questo evento, la Civica amministrazione vuole dunque rendere omaggio al dottor Valerio Rossitti nel centenario della nascita ricordando a tal fine «una figura eclettica molto legata al territorio, medico di base per quasi trent’anni nel Comune di Tavagnacco, autore di molte pubblicazioni dedicate alla gastronomia, ai costumi e alle tradizioni friulane, al canto popolare in Friuli e all’arte. Rossitti fu anche partigiano, militò nella brigata Garibaldi. Come medico è stato specialista in medicina e chirurgia, igiene, puericultura e pediatria, malattie dell’apparato digerente, sangue e ricambio. È stato direttore di varie testate (“Amici dei musei”, “Bollettino del centro micologico friulano”..) e autore di varie pubblicazioni e ricerche in vari ambiti di studio. La sua vera passione però – sottolinea ancora il Comune – era la cucina e nella veste di appassionato di gastronomia» verrà ricordato proprio «da giornalisti, storici, maestri di cucina e scrittori che ebbero modo di conoscerlo e di apprezzarlo».
Ebbi l’occasione di incontrare per la prima volta Valerio Rossitti molti anni fa, diciamo una quarantina, quando la famosa “Mostra degli asparagi di Tavagnacco” veniva ancora organizzata, dalla Pro Loco allora guidata da Mario Pezzetta, nella magnifica cornice del parco dei Conti di Prampero. Proprio in quegli anni Ottanta veniva proposto, sempre nell’ambito della manifestazione espositiva, anche un concorso fra le cuoche del Comune volto a premiare la ricetta più originale che avesse come base appunto il bianco turione, storico vanto di queste campagne alle porte di Udine. Quindi, per diversi anni partecipai a queste serate di degustazione allestite sempre con la sapiente regia del medico-enogastronomo. Ma anche tante altre occasioni, in diverse località del Friuli, ci videro alla stessa tavola a condividere eccellenze e tipicità della nostra cucina, accompagnate da vini (da pochi anni erano nate le Doc) che già allora non temevano confronti. E così da lui imparai anche tante cose nuove e importanti!
E un appuntamento molto apprezzato con la cucina friulana veniva organizzato fino a pochi anni fa proprio a Feletto con l’appassionata regia di Giannino Angeli. La ricorrenza di Sant’Antonio Abate era, infatti, arricchita anche dalla “Festa della Verza”, umile quanto ottimo ortaggio degli inverni friulani. Una bella e sempre riuscita manifestazione che, complice l’emergenza sanitaria degli ultimi anni, è finita negli archivi della popolosa frazione di Tavagnacco. Ma dai quali sarebbe bello, e anche importante, venisse ripescata – la volontà, al riguardo, c’è già da parte di Comune e Pro Loco -, arricchendo così nuovamente la proposta della sagra di gennaio: sarebbe sicuramente contento anche Valerio Rossitti!

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In copertina, il dottor Valerio Rossitti nel 1986 a Buttrio (si riconosce anche Gigi Valle, scomparso recentemente) quando nacque l’Associazione dei cuochi friulani.

 

L’agricoltura sostenibile avrà un futuro nell’habitat unico della Riviera friulana

di Ida Donati

PALAZZOLO DELLO STELLA – Alle fonti della dieta mediterranea e alla scoperta del territorio in quanto incubatore di biodiversità, ma anche capace di generare e rigenerare elementi della flora e valorizzare con l’aiuto dell’uomo la produzione di varietà vegetali destinate all’alimentazione. In sintesi, questi i contenuti del corso-evento per giornalisti e ricercatori organizzato da Arga Fvg e dall’Associazione culturale La Riviera friulana, con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine e della sezione friulana di Italia Nostra, all’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella. La serie di interventi molto qualificati è stata coordinata dal presidente di Arga Fvg, Carlo Morandini, e aperta dalla “chair girl” dello stesso Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco, che ha collegato i valori salutistici della corretta alimentazione conseguente alle abitudini alimentari delle genti mediterranee con le consuetudini alla base della cultura del territorio. Raccordandosi, in particolare, con le valenze dell’area della Riviera Friulana, che come ha ribadito possiede le ricchezze e gli elementi per entrare a fare parte dei siti tutelati dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Carlo Morandini con Massimo Bassani.


Di ampio spettro anche l’intervento di Gabriele Cragnolini, alla guida di Italia Nostra per l’area friulana, tecnico forestale, che ha sviscerato le origini del patrimonio boschivo del Friuli Venezia Giulia, diverse dalle pur adiacenti montagne dell’Austria, che si estendeva fino alle zone umide accanto alle quali vi sono ancora zone residue dei boschi planiziali. Un patrimonio che esiste tra innumerevoli biodiversità e aree dalle caratteristiche particolari, nelle quali, e pochi lo ricordano, vivono persino varietà di piante carnivore sviluppatesi per catturare l’azoto dall’organismo degli insetti. Tutto questo su terreni che l’uomo ha saputo gestire e sviluppare in modo sostenibile. Arrivando, come ha detto Morandini nel precisare i traguardi dell’uomo nelle terre rivierasche, a produrre vini premiati nel mondo da terreni sui quali, fino gli anni ’60, venivano praticate colture massive, mentre oggi sono lavorati traendone le migliori potenzialità in modo sostenibile.

Renata Capria D’Aronco


Esempi di crescita e sviluppo sostenibile sono le aziende storiche della Riviera friulana, tra i fiumi Tagliamento, a pochi chilometri da Palazzolo dello Stella, come le aziende Lorenzonetto e Toniatti Giacometti a Latisana – dove oggi si terrà, alle 18, l’altro incontro programmato a fine anno -, appunto Bassani di Isola Augusta, Lorenzon a Pieris, accanto all’Isonzo, in quelle che oggi sono le Doc Annia, Aquileia e Latisana. O a creare prodotti di nicchia da terreni inattesi come Clementin ad Aquileia. Ricchezze che oltre a rappresentare un valore aggiunto per l’area attraverso prodotti di pregio e identificativi sono divenute elementi di attrazione turistica facendo crescere ulteriormente l’area in sinergia e complementarmente alle grandi realtà balneari di Lignano e Grado. Realtà nelle quali, forse per il tipo di utenza o soltanto per abitudine degli operatori, come ha svelato Massimo Bassani, da oltre cinquant’anni impegnato in azienda, spesso i prodotti rivieraschi sono sottovalutati. Forse anche quale retaggio della antica denominazione dell’area retrostante, la Bassa Friulana, non adatta alla comunicazione di qualità territoriali. Anche per questo motivo, Massimo Bassani, che guida Isola Augusta appunto da decenni avendo iniziato qui il suo impegno assieme al fondatore dell’azienda, il padre Renzo, sostiene da tempo l’idea di “battezzare” il territorio dell’arco costiero, delle realtà balneari e delle terre retrostanti come proprio Riviera friulana. Infatti, oggi i vini di Isola Augusta, curati anche dal figlio Jacopo, sono molto richiesti in diverse parti del pianeta, dal Belgio all’Inghilterra, alla Cina. E hanno vinto, ha aggiunto il presidente di Arga Fvg, premi internazionali anche nei “luoghi sacri” delle produzioni mondiali. Tutto questo, ha detto ancora Morandini, è frutto anche dell’impronta etica dell’azienda Isola Augusta, impressa da Renzo Bassani, e perseguita da Massimo e da Jacopo. Infatti, mentre i vigneti sono gestiti con metodi naturali, in diversi appezzamenti sono stati impiantati alberi da frutta e oliveti, vengono allevate le api, in un contesto di sostenibilità che trova la sua sintesi anche nella gestione dei fabbricati aziendali e dell’agriturismo biologico adiacente, riscaldati, per esempio, con l’acqua calda che sgorga dal sottosuolo. Una filosofia coincidente con lo slogan che fu scelto da Renzo Bassani negli anni ’60 per promuovere i primi vini dell’azienda situata lungo l’asse viario di collegamento con il mare: ‘Vino vivo’. Per celebrare i traguardi raggiunti lungo questo percorso virtuoso, riconosciuto con un premio prestigioso poco più d’un anno fa dall’Onu in occasione del summit COP26 di Glasgow, è nato il primo vino macerato e biologico di Isola Augusta: “Vino Vino”, da uve di Ribolla gialla e Pinot grigio.

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In copertina, è tempo di potatura dei vigneti anche nella Riviera Friulana.

Dieta mediterranea e Isola Augusta sotto la lente Arga Fvg a Palazzolo dello Stella

di Ida Donati

Prosegue il programma formativo di Arga Fvg (Associazione regionale giornalisti agricoli, agroalimentari, ambiente e territorio, gruppo di specializzazione della Fnsi, sindacato di settore) in collaborazione con gli altri sodalizi di volontariato culturale dell’area. Domani, infatti,  con inizio alle ore 16, all’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella, si tratterà il tema  riguardante la comunicazione del vino e del cibo nelle terre rivierasche, della Dieta mediterranea e delle sue valenze salutistiche che coincidono con la valorizzazione delle produzioni del territorio, delle ricchezze paesaggistiche, naturali, ambientali che hanno favorito lo sviluppo dell’agricoltura specializzata e di pregio e la realizzazione di prodotti di eccellenza, nonché la costruzione di una immagine identitaria del Friuli Venezia Giulia e della Riviera stessa.

Riunione Arga Fvg con Morandini.


L’iniziativa, sotto l’egida dell’Ordine regionale dei Giornalisti, è curata con la collaborazione dell’Associazione culturale La Riviera friulana, del Club per l’Unesco di Udine e della sezione friulana di Italia Nostra. Gli organizzatori di Arga Fvg, per un impedimento improvviso di uno dei relatori, sono stati costretti a modificare parzialmente il programma del corso. Per cui il primo argomento dell’evento formativo che era previsto domani slitterà all’appuntamento successivo, organizzato con la collaborazione degli stessi sodalizi, che si terrà venerdì 22 dicembre a Latisana, alla Galleria d’arte La Cantina.
Ecco, pertanto, il programma del corso di domani: Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, svilupperà il tema della Dieta mediterranea, delle sue valenze salutistiche, degli effetti sulle culture locali e quale collante tra genti e movimenti culturali diversi nel bacino mediterraneo. Effetti positivi che sono il riflesso sull’ambiente naturale e su quello che oggi viviamo anche in considerazione della presenza delle attività dell’uomo in un habitat particolare nel quale la presenza e la funzione dei boschi, dal Tarvisiano alla Carnia alla Riviera friulana, hanno favorito condizioni di sostenibilità e sviluppo particolari. Una condizione, assieme alle ricchezze di questo elemento dell’ambiente nel quale viviamo, del quale parlerà Gabriele Cragnolini, agronomo forestale, responsabile provinciale di Italia Nostra. In questo contesto vi sono realtà che, partendo dalla intuizione geniale di imprenditori illuminati, hanno saputo far crescere, sviluppare, valorizzare le realtà rurali, curando amorevolmente gli aspetti naturali e cavalcando la sostenibilità, tanto da essere indicati come esempio a livello internazionale. È il “caso” Isola Augusta, azienda vitivinicola tra le eccellenze della Riviera friulana, di recente segnalata dall’Onu in occasione del COP26 di Glasgow quale eccellenza italiana. A descrivere il percorso di crescita sarà il suo patron, “ospite” dell’evento, Massimo Bassani. Isola Augusta, come altre realtà di pregio dell’arco rivierasco friulano, negli ultimi anni hanno metaforicamente indossato l’abito della festa dismettendo quelli della tradizione del mondo rurale per divenire il biglietto da visita dell’intero Friuli Venezia Giulia e del Nordest. A dettagliare questo percorso sarà Carlo Morandini, giornalista, presidente di Arga Fvg e dell’Associazione culturale La Riviera friulana.

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In copertina, Massimo Bassani titolare di Isola Augusta: qui sopra uno scorcio della sede aziendale a Palazzolo dello Stella.

 

Cucina storica oggi grande protagonista: incontri a Corno di Rosazzo e a Codroipo

(c.s.) Cucina storica grande protagonista oggi, 24 novembre, in due incontri programmati a Corno di Rosazzo e a San Martino di Codroipo. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

CORNO DI ROSAZZO – Puntando a valorizzare la collaborazione con altri enti culturali del territorio, dopo il concerto del Festival “Dialoghi”, il Circolo culturale di Corno di Rosazzo propone, d’intesa con la Società filologica friulana, la presentazione di due pubblicazioni relative a preziosi ricettari del territorio. Stasera, alle 18.30, verrà infatti presentato nella sala Cavalieri di villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, il volume “Le ricette delle dimore storiche friulane”, curato da Carlo del Torre ed edito dall’Associazione dimore storiche italiane, sezione Friuli Venezia Giulia. Sarà lo stesso curatore a illustrare il contenuto della sua ricerca, volta a recuperare un aspetto originale del patrimonio storico locale. Interverranno anche Massimo Percotto, delegato di Udine dell’Accademia Italiana della Cucina, e Raffaele Perrotta, presidente Adsi (Associazione dimore storiche italiane) del Friuli Venezia Giulia. Conoscere una ricetta antica è come immergersi nella lettura di un romanzo, che ci riporta nel tempo e nello spazio in cui venne concepita ed eseguita. È questo lo scopo che si prefigge il libro, che gode del patrocinio dell’Accademia italiana della cucina, oltre che della Filologica stessa. Il 15 dicembre sarà, poi, la volta del libro “Mama Moja” che raccoglie una serie di ricette friulane presentate nel corso della trasmissione radiofonica Rai Fvg “Vita nei campi”. In entrambe le circostanze, sarà possibile – su prenotazione – partecipare a una cena-degustazione con menù ispirato ai due ricettari, che si terrà al ristorante di Villa Nachini Cabassi. Il Comune di Corno di Rosazzo e il locale Comitato fiera vini supportano queste iniziative del Circolo Corno, presieduto da Sergio Paroni, che ha pure in programma tra breve una nuova edizione del Premio “Noax”, sostenuto dal Comune collinare e da Civibank.

CODROIPO – Nell’ambito di Novembre in Galleria, oggi con inizio alle 19.30, nella sede del Museo civico delle carrozze d’epoca a San Martino di Codroipo, ci sarà un incontro a tema organizzato dal Centro di documentazione della cucina del ‘900 in collaborazione con il maestro di cucina Germano Pontoni e il Progetto Quattro Stagioni, di cui è responsabile editoriale Maura Pontoni. La serata, presentata dalla giornalista Rita Bragagnolo, sarà orchestrata sul tema “La Princesse Cruise e il Menu di Casa reale inglese”, in occasione della consegna del modello della Regal Princesse da parte della Fincantieri Spa al Museo stesso. Sarà ospite una delegazione della Fincantieri di Monfalcone. Quindi, il commendator Alfredo Marzi intratterà il pubblico sul tema della serata. Ricordiamo che la Compagnia Princesse Cruise era in origine di proprietà della Corona Britannica e Marzi, all’epoca, era Authority Chef della Principessa Diana. Infine, seguirà una degustazione guidata a tema con il maestro Pontoni dall’invitante titolo “Una ricetta del Menu di Casa reale”. Collabora alla bella iniziativa il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, bella immagine di una tavola imbandita in una dimora storica del Friuli.

L’Unesco di Udine e la sostenibilità tra autonomia energetica e alimentare

(g.l.) Il Club per l’Unesco di Udine ha annunciato che questa è la “Settimana di educazione alla sostenibilità”, un vocabolo sempre più diffuso in quanto sta a indicare la improrogabile necessità di azioni dell’uomo in linea con le esigenze ambientali. In tale contesto, oggi alle 17, sarà dibattuto un tema molto importante dal titolo “Autonomia energetica e alimentare: una strada per la pace e la giustizia climatica”, che potrà essere seguito da remoto attraverso le coordinate riportate nella sottostante locandina.
Dopo il saluto introduttivo della presidente Renata Capria D’Aronco, seguirà il saluto istituzionale di Teresa Gualtieri. Quindi parleranno Luigi Luca da Riva (Autonomia energetica), Germano Pontoni (Autonomia alimentare: chilometri zero, economia sommersa dei nostri nonni), Marco Piemonte (Yin e Yang all’idrogeno), Maurizio Calderari (Strada per la Pace e la Giustizia climatica).

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In copertina, lo chef friulano Germano Pontoni che oggi interverrà al dibattito.

 

Tagliamento il “re dei fiumi alpini” un patrimonio naturalistico da difendere

(g.l.) Tagliamento, l’unico grande fiume alpino che continua a scorrere nel suo “letto” naturale, attraversando con regime torrentizio le valli della Carnia, l’Alto Friuli, le campagne dello Spilimberghese e del Codroipese, fino ad arrivare, placido, a Latisana – che però non ha dimenticato la terribile alluvione degli anni Sessanta – e quindi sfociare nel mare Adriatico. Un immenso e ineguagliabile patrimonio naturalistico che deve essere salvaguardato con tutte le energie. È  quanto si prefigge anche il Comitato pro Tagliamento in Unesco che proprio per oggi, alle 17, ha organizzato una manifestazioen dal titolo “Salvin la meravee dal Tiliment nasût libar pai nestris nevôts”. L’incontro si terrà nella sede dell’Accademia Città di Udine, in via Anton Lazzaro Moro 18, nel capoluogo friulano. Con il presidente del Comitato Cristian Fior, interverranno il suo vice Lucio Tonelli, il consulente Giovanni Sergio Pascoli, il segretario Giorgio Vello e il portavoce Luca Campanotto. Collabora alla importante iniziativa il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.
Il Tagliamento, come è noto, è il più importante fiume dell’intero Friuli Venezia Giulia con una lunghezza di 170 chilometri ed un bacino di quasi 3 mila chilometri quadrati.  È  considerato – come dicevamo all’inizio – l’unico fiume dell’intero arco montano, ed uno dei pochi in Europa, a conservare quasi ovunque l’originaria morfologia, tanto da essere definito per il suo ecosistema il “re dei fiumi alpini”. Il fiume nasce nei pressi del Passo della Mauria, nel Comune di Lorenzago, in provincia di Belluno. Inizialmente scorre nel Cadore, per poi scendere per la Carnia. Quindi attraversato tutto il Friuli sfocia nel mare tra Lignano Sabbiadoro e la veneta Bibione.

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In copertina, il fiume Tagliamento che lasciato l’Alto Friuli scende nella pianura friulana fino a sfociare nel mare Adriatico.

L’oca di San Martino e le eccellenze di Rivignano protagonista Germano Pontoni

(g.l.) Germano Pontoni, maestro di cucina di lungo corso ma anche scrittore affermato intorno agli affascinanti temi delle materie enogastronomiche, con all’attivo numerosi e apprezzatissimi libri, oltre che presidente del Progetto Quattro stagioni, sarà protagonista tra oggi e domani di due invitanti incontri.

Germano Pontoni


Il primo è in programma questa sera, con inizio alle 19.30, al ristorante “Dal Diaul e l’Aghesante” di via Garibaldi, a Rivignano. Titolo della serata “Amici in cucina – Eccellenze, prodotti e personaggi del nostro territorio”. I lavori, coordinati dal giornalista e scrittore Enzo Cattaruzzi, vedrà la partecipazione anche di Luciano D’Odorico, pure maestro di cucina e ristoratore. Gradita la conferma di partecipazione tramite mail a germanoca@libero.it
Germano Pontoni, grande estimatore dell’oca e delle sue gustose carni, oltre che dell’insuperabile “foie gras”, sarà poi il regista della manifestazione in programma domani, ricorrenza di San Martino – tradizionale data che conclude l’annata agraria -, dal titolo “Novembre in Galleria”. L’appuntamento è fissato alle 19 al Museo civico delle carrozze d’epoca a San Martino di Codroipo, a pochi chilometri da Villa Manin. Si tratta di un incontro a tema del Centro di documentazione della cucina del ‘900 nell’ambito ancora del Progetto Quattro stagioni guidato da Maura Pontoni, responsabile editoriale de L’Orto della Cultura. Originale titolo della serata, che sarà condotta dalla giornalista Rita Bragagnolo, “L’Oca in Cucina in Cucina con l’Oca”.
Dopo il saluto delle autorità, alle 19.30 apertura della mostra dedicata allo starnazzante palmipede, che potrà essere poi visitata nei giorni giovedì e venerdì dalle 9 alle 14 e la domenica dalle 14 alle 18. Quindi, alle 20, conferimento del premio biennale “L’Ochetta d’Oro” alla famiglia Missana che a Fagagna conduce un rinomato agriturismo in cui l’oca ha un posto di tutto riguardo. Seguirà un vin d’honneur “Oche castagne e vino” a cura di “Casale Cjanor” ristorante di campagna, Pro Loco Valle di Soffumbergo e Associazione volontaria Refosco di Faedis.
Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto dalla professoressa Renata Capria D’Aronco.

Foie gras

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In copertina, oche in gran numero al “Casale Cjanor” della famiglia Missana a Fagagna.

 

Alla scoperta del caffè, Elisa Toppano a Tavagnacco spiegherà tutto sull’oro nero

(g.l.) “La rivoluzione dell’oro nero: dal caffè ai Caffè nel Settecento”. Suggestivo e molto interessante il titolo dell’appuntamento sulla storia del caffè con Elisa Toppano che si terrà domani, 22 settembre, alle ore 18.30, a Tavagnacco, nella sala conferenze di Oro Caffè, in via Perugia, 6. L’incontro era già in calendario, come da noi annunciato, la scorsa settimana, sempre di giovedì, ma per problemi organizzativi è stato appunto rinviato a domani.
«Furono per primi i mercanti della Serenissima a importare e a diffondere questa bevanda esotica che dall’Africa ben presto si diffuse in tutta Europa», esordisce Maria Paola Frattolin, presidente di Itineraria, presentando questa nuova iniziativa del sodalizio culturale, la cui attività beneficia sempre della collaborazione e dell’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.
«Da Venezia – continua la presidente -, il caffè fu diffuso ben presto nelle principali città: Marsiglia, Berlino, Londra e da queste in tutta Europa. Sin da subito gli furono attribuite proprietà afrodisiache e terapeutiche e alle Botteghe del Caffè ben presto si affiancarono i “Caffè”, luoghi non solo dì degustazione ma insieme dì socializzazione, discussione e dibattito aperti a tutti. I Caffe divennero così anche salotti dì intellettuali, celebrati in arte e letteratura. Nel 1764, a Milano, nasce Il Caffè: il primo periodico italiano di carattere politico e letterario ad opera di un gruppo di intellettuali guidato da Pietro Verri».
E Maria Paola Frattolin conclude: «Dove e come si produce il caffè, quali le varietà e i segreti di una perfetta tostatura, quante le modalità di preparazione e mille altre curiosità ancora saranno soddisfatte durante l’incontro. Elisa Toppano, di Oro Caffè, sarà a disposizione dei nostri ospiti per svelare storie, regole, piccoli trucchi e segreti per degustare nel migliore dei modi una bevanda diventata un rito di amicizia, conforto e piacere. Vi aspettiamo! ». Ingresso libero, ma prenotazione obbligatoria al numero 347.2522221 oppure scrivendo a itineraria@itinerariafvg.it

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In copertina, la pianta del caffè con i frutti durante la loro maturazione.

“La rivoluzione dell’oro nero”, a Tavagnacco tra i segreti del caffè

“La rivoluzione dell’oro nero: dal caffè ai Caffè nel Settecento”. Suggestivo e molto interessante il titolo dell’incontro sulla storia del caffè con Elisa Toppano che si terrà oggi, 15 settembre, alle ore 18.30, a Tavagnacco, nella sala conferenze di Oro Caffè, in via Perugia, 6.
«Furono per primi i mercanti della Serenissima a importare e a diffondere questa bevanda esotica che dall’Africa ben presto si diffuse in tutta Europa», esordisce Maria Paola Frattolin, presidente di Itineraria, presentando questa nuova iniziativa del sodalizio culturale, la cui attività beneficia sempre della collaborazione e dell’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.
«Da Venezia – continua la presidente -, il caffè fu diffuso ben presto nelle principali città: Marsiglia, Berlino, Londra e da queste in tutta Europa. Sin da subito gli furono attribuite proprietà afrodisiache e terapeutiche e alle Botteghe del Caffè ben presto si affiancarono i “Caffè”, luoghi non solo dì degustazione ma insieme dì socializzazione, discussione e dibattito aperti a tutti. I Caffe divennero così anche salotti dì intellettuali, celebrati in arte e letteratura. Nel 1764, a Milano, nasce Il Caffè: il primo periodico italiano di carattere politico e letterario ad opera di un gruppo di intellettuali guidato da Pietro Verri».
E Maria Paola Frattolin conclude: «Dove e come si produce il caffè, quali le varietà e i segreti di una perfetta tostatura, quante le modalità di preparazione e mille altre curiosità ancora saranno soddisfatte durante l’incontro. Elisa Toppano, di Oro Caffè, sarà a disposizione dei nostri ospiti per svelare storie, regole, piccoli trucchi e segreti per degustare nel migliore dei modi una bevanda diventata un rito di amicizia, conforto e piacere. Vi aspettiamo! ». Ingresso libero, ma prenotazione obbligatoria al numero 347.2522221 oppure scrivendo a itineraria@itinerariafvg.it

Riviera Friulana, dalla Carta del Gusto alla trota delle Risorgive

(g.l.) Riviera Friulana al centro di due importanti iniziative legate alla enogastronomia che questo territorio sa esprimere. Oggi, 16 giugno, a partire dalle 18, a Casa Gioia di Bevazzana di San Michele al Tagliamento, sarà infatti presentata in anteprima la “Carta del Gusto della Riviera Friulana”, relatore Carlo Morandini, presidente di Arga Fvg, l’associazione della Stampa agricola della nostra regione. La serata sarà allietata dalla fisarmonica di Gunther Novak.
A Faedis invece, alle 19.30, sarà presentato il bel volume di ricette “La trota delle Risorgive friulane – Guizzi di sapore e di salute”, di Germano Pontoni, chef e grande cultore della buona tavola Made in Fvg. Il libro, edito da L’Orto della Cultura nell’ambito della collana Evoluzione del tempo in cucina, sarà protagonista nella sede dell’azienda agricola Di Gaspero Flavia e Umberto in via delle Cave. Al suo interno, la trota, eccellenza friulana da rivalutare, è presentata in 52 ricette, quante sono le settimane dell’anno, il cui ingrediente principale è la specie Iridea o Arcobaleno. Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, guidato da Renata Capria D’Aronco.

Carlo Morandini

 

 

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In copertina, Germano Pontoni chef e scrittore di tanti e apprezzati libri di cucina.