Mela Fvg è una scommessa per il futuro. Tutti i premiati alla Mostra di Pantianicco

(g.l.) «Il settore della mela non va sottovalutato perché sta dando buoni risultati sia nella commercializzazione che nella trasformazione e potrebbe essere così un ottimo comparto sul quale scommettere per il futuro». È questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, a Pantianicco, in occasione della cerimonia di inaugurazione della 52ma edizione della Mostra regionale della mela in programma fino a domenica 1 ottobre. Organizzata dalla Pro Pantianicco con la collaborazione della Regione Fvg, patrocinante dell’evento, la rassegna si configura come uno dei più importanti appuntamenti del comparto agrofrutticolo regionale, oltre che la principale vetrina del comparto della mela del Friuli Venezia Giulia, e si articola tra convegni tecnici, concorsi, momenti conviviali e iniziative di intrattenimento.


Alla presenza del presidente della Pro Loco Greta Cisilino, del sindaco di Mereto di Tomba, Claudio Violino, nonché delle autorità del Comune austriaco di Sankt Paul in Lavanttal gemellato nel nome della mela con quello friulano che ospita la mostra regionale, il titolare dell’Agricoltura Fvg ha evidenziato il valore di un comparto che sta acquistando sempre più valore e importanza in Friuli Venezia Giulia.
«Apparentemente – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – potrebbe sembrare che nella nostra regione gli ettari dedicati alla frutticoltura siano pochi dal momento che dei 130 mila totali solo qualche migliaio sono utilizzati per questo comparto. Tuttavia, qui ci sono soggetti che operano su mercati internazionali con grande capacità economica continuando a crescere anno dopo anno, dando reddito anche attraverso il processo di trasformazione a quanti conferiscono questo prodotto. Il comparto della mela non è quindi da sottovalutare; per questo motivo andranno sostenuti in prima battuta i processi di perpetuazione di ciò che sta funzionando, ma anche la messa a dimora di nuovi impianti e il rinnovo di quelli esistenti».
Infine, l’assessore ha toccato altri due temi molto importanti per l’intero settore dell’agricoltura. «Non va dimenticato – ha detto infatti Zannier – che la Regione sta portando avanti molte azioni per il comparto, alcune delle quali però ancora non sono molto conosciute ma che sarebbero molto utili per i frutticoltori. Ne è un esempio il finanziamento degli impianti anticimice e antigrandine, sostenuti fino all’80 per cento del loro valore. Infine, la vera sfida di tutto il settore dell’agricoltura sarà quello legato all’acqua, dove si dovranno compiere i più grandi investimenti per evitare che il futuro “si secchi”. Questa è una linea condivisa da tutti sulla quale la Regione interverrà in modo rilevante».

Intanto, sono state annunciate ieri le aziende vincitrici per le migliori cassette di mele in esposizione e contestualmente anche i vincitori del 18° Concorso internazionale succo, sidro e aceto di mele che ha visto la partecipazione di circa quaranta aziende con settantaquattro campioni di prodotto provenienti da tutta la nostra regione oltre che da Piemonte, Emilia Romagna, Trentino, Lombardia e Veneto, ma anche dall’Austria e dalla Slovenia.
Come ogni anno aderiscono alla Mostra regionale di Pantianicco le aziende provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia con l’esposizione di centinaia di cassette con le proprie mele fresche di raccolta e di varietà diverse come le Golden, Granny Smith, Gala, Delicious rosse, Fuji o Red Chief. Sono una quarantina le aziende, provenienti da tutta la regione, dalla montagna alla pianura, che partecipano al concorso dedicato alle migliori cassette in esposizione. La commissione tecnica era composta da Emilio Beltrame (Regione Fvg), Barbara Oian, Michele Fabro e Gaia Dorigo (Ersa), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa Fvg)), Severino Del Giudice (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università di Udine), Andrea Zadro (Circolo Agrario Friulano), Armando De Paoli (Coop. Frutta Friuli).
Tra le aziende agricole che hanno portato in esposizione le “migliori cassette di mele per gruppo varietale”, visibili al pubblico, la giuria di tecnici ha considerato come cassette varietali migliori quelle presentate dai seguenti produttori Fvg: Azienda agricola La Ghiaia di Lanz Hannes di Sequals (Pn) per le “Gala”; l’Azienda agricola Pez Pio di Beano (Ud) con le sue “Fuji”; Azienda agricola Bonadiman Christian di Campagna di Maniago (Pn) con le “Granny Smith”; La Tiepola di Gabalin Peter e Elmar di Maniago (Pn) con le “Golden”; l’Azienda agricola Pittilini Alberto di Pozzuolo (Ud) per le mele del “Gruppo misto” con la varietà Stark Delicious; per le “mele a Ticchiolatura resistente” si distingue l’Azienda agricola Bant Società Agricola Semplice di San Lorenzo di Sedegliano (Ud) con la varietà Inored, mentre per le “mele autoctone” il riconoscimento va a Pussini Aldo di Lasiz di Pulfero (Ud) con la varietà Di Corone.


Queste, invece, le segnalazioni per il Concorso internazionale per il miglior Succo, Sidro e Aceto di mele, per il quale sono stati analizzati 74 campioni provenienti da 40 aziende. Ad essersi distinte (alcune hanno inviato più campioni) per la categoria succo figurano Pomis di Peter Larcher con ben tre oro, Soini Quinto e figli con due oro e primo posto anche per La Tiepola di Gabalin Peter e Elmar, per la Fam. Kopp Christoph, per l’azienda biologica Anna Arneodo e l’azienda Floribunda e Appleblood Cider.
Le medaglie d’oro assegnate per i migliori campioni di sidro vanno alle aziende Floribunda, Appleblood Cider, Fratelli Marzona di Marzona Claudio e Adriano, Prima Radice, Paladeus, alle Fam. Kopp Christoph, Kostinger Martina, Hasenbichler Karlheinz, Skant Walter, Sorger Gunter e alla slovena Malner d.o.o. di Kozina.
I campioni di aceto migliori invece sono pervenuti dalla Società Agricola, ben due campioni di Mostbarkeiten si aggiudicano l’oro e oro anche all’azienda agricola De Munari Giuseppe e Davide. Tra i “derivati” Oro anche all Cooperativa agricola Il Frutto Permesso per la categoria distillati e per la categoria aperitivo analcolico.

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In copertina, giuria al lavoro per la valutazione delle cassette di mele; all’interno, studenti dell’Istituto agrario di Spilimbergo in visita con la loro insegnante, produzione autoctona e tendone affollato nei primi giorni della manifestazione.

Sapori da quaranta Paesi a Gorizia e per il Fvg debutta il Parco del Gusto

Ai nastri di partenza la 18ma edizione della kermesse Gusti di Frontiera che da oggi a domenica invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia. La nuova avventura enogastronomica intorno al mondo ospita quest’anno 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici che sono l’anima della grande festa del gusto. Apertura degli stand già dalle 13, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista alle 17 nel Parco del Municipio, che quest’anno ospita il nuovo Parco del Gusto: presenti il sindaco Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale ai Grandi eventi Arianna Bellan e l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, con l’attesa partecipazione del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.

Foto Pierluigi Bumbaca

CINQUE CONTINENTI – Quaranta Paesi dai cinque continenti per uno straordinario mappamondo delle cucine ma anche grande spazio alle eccellenze locali proprio al Parco del Gusto dove sarà presente Slow Food con i suoi presidi e le sue attività, ma anche l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial, il Movimento Turismo del Vino. Un ruolo di primo piano sarà giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, attestazione della sostenibilità delle imprese regionali e della genuinità dei prodotti agroalimentari: lo spazio è allestito nella piazza del Municipio.
«Desideriamo valorizzare al massimo la presenza delle eccellenze locali e regionali anche in vista del 2025, quando saremo Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica», sottolineano il sindaco Ziberna e l’assessore Bellan. «Il grande successo che queste proposte hanno riscosso durante la passata edizione ci conferma che questa è la strada giusta: l’attenzione per le peculiarità del territorio è particolarmente rilevante proprio nell’ottica del 2025, quando Gorizia diventerà una vetrina internazionale, oltre che un osservatorio privilegiato, sui fermenti culturali di questa importante porzione d’Europa».
Davvero numerosi i presidi Slow Food della nostra regione presenti nel Parco: dal cavolo capuccio al radic de mont, il miele di montagna, la varhackara, il pestih, la pecora carsolina, il pestat di Fagagna, la cipolla rossa di Cavazzo, la pitina, il miele di marasca, il fagiolo di San Quirino, il Pan de sorc. Nel corso delle varie giornate, spazio ad incontri con esperti e giornalisti enogastronomici e show cooking con rinomati chef del territorio. Ogni giorno sono previsti focus sui prodotti con degustazioni alle 11.30 e alle 18.00 accompagnati dalle Ribolle Il carpino – Vigna Runc Primosic – Think Yellow Fiegel.

PARCO DEL GUSTO – Si parte oggi, alle 18.30, con la degustazione dei Formaggi Zoff e del Prosciutto D’Osvaldo. Domani il Parco del Gusto apre alle 11.30 con la protagonista della mattinata, la “Chef mobile” Manuela Rossi, che secondo la sua filosofia della cucina senza sprechi preparerà la Panzanella in bicchiere. Spazio nel pomeriggio allo chef Davide Morsolin che proporrà il Riso Slow Food con l’ormai celebre granchio blu seguito dalle preparazioni proposte da chef Chiara Canzoneri (tartara di fagioli di San Quirino e miele di alta montagna con petali di cipolla di Cavasso in agrodolce al miele di marasca con aceto affumicato).
Si parlerà di cibo bio e di sostenibilità in apertura della giornata di sabato (ore 10.30): un viaggio sensoriale e culturale tra campi, stalle e cucine biologiche del Friuli Venezia Giulia con Cristina Micheloni e Marco Fragiacomo. Torna Chef Morsolini alle 11 per una nuova degustazione (pecora carsolina con cipolla di Cavasso e aceto Sirk) sulle note dell’Orchestra fisarmonica Kremenjak per lasciare spazio alle 15.30 al maestro gelatiere Roberto Comelli che proporrà un gelato fatto sul momento con le mele antiche e il miele di marasca e, a seguire, un gelato alla Scuete Fumade della malga Confin. Partecipa Silvia Biodi co-autrice del libro “Il tempo della Mela”. Alle 18 la Chef Michela Fabbro e la biologa dell’Ogs Marina Cabrini tratteranno il tema del cibo buono che aiuta a star bene, parlando di pesca sostenibile.
Intensa, poi, la giornata di domenica, a partire dalla presenza di Antonio Noacco (Biodiversity Care Group) che parlerà dell’importanza della biodiversità nel vigneto, per passare al giornalista ed enologo Claudio Fabbro con Martin Figelj, presidente Coldiretti di Gorizia e presidente Apro (produttori della Ribolla di Oslavia e Ribolla gialla del Collio e Brda) e Fabijan Muzic, dottore enologo, per l’incontro “Esplorando le radici del vino friulano”. Nel pomeriggio (ore 16) il giornalista e wine promoter Stefano Cosma sarà protagonista dell’appuntamento “Il Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua- e i suoi abbinamenti”, ospiti i produttori del “Tazzelenghe team”. Sarà poi la volta di chef Gabriella Cottali che interverrà su “Sostenibilità e Tradizione” e quindi del giornalista Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”.

LA KERMESSE – Si rinnova la suddivisione del centro cittadino in Borghi geografici, quest’anno in tutto 14, con l’aggiunta del Parco del Gusto all’interno del Parco municipale. A questa novità, si ricorda che si aggiungono alcuni ritocchi alla consueta mappa del Gusto, come il posizionamento in piazza Vittoria del Borgo Street food e del Borgo Oriente e in piazza Sant’Antonio le presenze dal Nord Europa. Resterà nella sua storica collocazione Borgo Francia, visto che il cantiere di riqualificazione dei Giardini pubblici consentirà comunque l’utilizzo della parte antistante.
Si rinnovano tutte le “chicche” e le presenze più apprezzate dal pubblico in questi anni: oltre a quelle già citate, si segnalano il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, sempre tra via Petrarca e piazza Cesare Battisti, così come l’Europa centrale in via Roma, accanto a Slovenia e Balcani, che saranno distribuiti anche in via De Gasperi e in parte di piazza Municipio. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi, dall’intersezione con via Boccaccio a quella con via Santa Chiara. Stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano, che sarà dislocato anche in via Cadorna e piazza Donatori di sangue. Piazza Vittoria, a differenza delle scorse edizioni, sarà la casa dello street food e dell’Oriente, invece il Nord Europa sarà posizionato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi dall’intersezione con via Boccaccio a quelle con via Dante e via Oberdan, e il Mercato di Gusti, in via Rismondo. Le Pro Loco e le associazioni saranno come di consueto ospitate da via Crispi.

MAPPA INTERATTIVA – Ulteriore novità di questa edizione è la creazione di una mappa interattiva presente sul sito di Gusti (www.gustidifrontiera.it) realizzata da Insiel SpA e Infofactory Srl con il Comune di Gorizia che aiuterà ad orientarsi tra borghi e stand, con informazioni pratiche e turistiche. Grazie alla geolocalizzazione di tutta la manifestazione, l’utente non solo potrà trovare nella mappa la descrizione per ciascun borgo, il programma del Parco del Gusto, le informazioni dettagliate su ciascuno stand e sui prodotti di ciascuna area geografica per costruirsi un proprio percorso di visita, ma potrà anche operare una ricerca a partire dal piatto che desidera assaggiare e la mappa lo condurrà nel luogo giusto.

ORARI – Gli stand osserveranno ogli orari: oggi dalle ore 13 alle ore 2; domani e sabato dalle ore 10 alle ore 2;, domenica dalle ore 10.00 alle ore 24.
Attivo anche quest’anno il servizio gratuito di bus navetta che garantirà gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno sarà molto facile grazie ad una cinquantina di corse straordinarie, che si aggiungono ai treni normalmente previsti, scatteranno da domani 22 settembre e proseguiranno sabato 23 e domenica 24 con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera.
Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione, domenica 24 settembre.

CULTURA – Numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito in Castello, del Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, al Valico del Rafut e dei Musei Erpac di Borgo Castello Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana, apertura della Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia con il suo Smart Space e Palazzo Coronini. Promoturismo propone una serie di visite guidate gratuite tra il centro storico e l’antico Borgo di Gorizia ad una passeggiata sul confine, “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”.

Tutte le info su www.gustidifrontiera.it

L’uso efficiente dell’acqua in agricoltura sarà sempre più indispensabile nonostante l’alta piovosità di quest’anno

«La nostra regione esce da cinque anni e mezzo di calamità atmosferiche continue ed è difficile sostenere condizioni così estreme se l’intero sistema non unisce le forze. Ringrazio le Fiere di Udine-Gorizia e Pordenone, Ersa, i Consorzi di bonifica e le Associazioni di categoria per il loro spirito di forte collaborazione, ben rappresentato da questa giornata dedicata all’uso efficiente dell’acqua in agricoltura». Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, è intervenuto in apertura del convegno “L’uso efficiente dell’acqua in agricoltura” al centro congressi di Udine e Gorizia Fiere a Torreano di Martignacco. L’iniziativa è stata organizzata da Regione Fvg ed Ersa, in collaborazione con Anbi Fvg, il Consorzio per il Canale emiliano romagnolo (Cer), Udine e Gorizia Fiere e Pordenone Fiere ed era finalizzata a trasmettere agli operatori del settore nuove conoscenze sulle tecnologie oggi disponibili per ottimizzare l’utilizzo e il consumo della risorsa idrica.


«Quando parliamo di acqua – ha specificato Zannier – è facile assumere posizioni senza una conoscenza precisa della realtà dei fatti. Non si può pensare che la piovosità di quest’anno, verificatasi peraltro prevalentemente in pianura, abbia portato a “risolvere” la siccità del 2022 e ad aumentare il livello delle falde. Questa e altre iniziative promosse dalla Regione rispondono alla necessità di cambiare la percezione pubblica sul tema, nonché di offrire l’opportunità di verificare dal punto di vista pratico le attività tecniche e tecnologiche con cui oggi è possibile modulare l’utilizzo dell’acqua in base alle condizioni atmosferiche e alle diverse tipologie di territorio».
A fianco del convegno, suddiviso in una sessione mattutina dedicata a scenari, proposte e soluzioni per la gestione irrigua e una pomeridiana con l’illustrazione di tecnologie 4.0, è stata allestita un’area denominata “Acquacampus” in cui aziende leader nel settore dell’irrigazione hanno esposto le tecniche più all’avanguardia utilizzate, anche attraverso dimostrazioni pratiche. “Acquacampus” ha dato vita a un polo all’avanguardia dedicato al trasferimento dell’innovazione alle imprese che operano in agricoltura, rivolto ad agricoltori, tecnici del settore, decisori politici, pubbliche amministrazioni, consorzi di bonifica, studenti e, più in generale, a tutti gli stakeholder della filiera acqua in un’area di approfondimento concreto, attraverso diverse aziende leader nel settore dell’irrigazione in ambito agricolo.
«La giornata promossa da Regione ed Ersa sull’uso efficiente dell’acqua in agricoltura vuole portare all’attenzione un tema di stretta attualità su cui si riscontra spesso una percezione pubblica distante dalla realtà dei fatti. L’acqua è una risorsa sempre più preziosa e limitata e va gestita in maniera ottimale per far fronte a tutti i diversi fenomeni climatici, da quelli ordinari a quelli più estremi siano essi alluvioni o siccità. In questo possono venirci incontro le nuove tecnologie, sulla cui esistenza e funzionamento è importante perpetuare un’attività di comunicazione decisa e mirata», aveva detto Zannier alla conferenza di presentazione della giornata in questione.
Il titolare dell’agricoltura Fvg aveva spiegato come la carenza di acqua uso irriguo sia un problema tutt’altro che superato, anche in relazioni alle recenti alluvioni che, «essendo avvenute in pianura, non hanno portato ad aumentare i livelli delle falde». Secondo l’assessore, «ogni ragionamento sull’utilizzo dell’acqua in agricoltura non può prescindere dalle caratteristiche climatiche, colturali e territoriali di ogni area. Dobbiamo guardare all’intero sistema idrografico regionale e da lì avviare una rigorosa attività tecnica per scegliere, a seconda delle diverse zone e condizioni atmosferiche, le migliori soluzioni offerte dalla tecnologia».
L’esponente della Giunta Fedriga aveva inoltre ringraziato i partner dell’evento – tenutosi il 6 settembre a Torreano di Martignacco -, rappresentati dai presidenti Rosanna Clocchiatti per Anbi Fvg, Antonio Di Piazza per Udine e Gorizia Fiere e Renato Pujatti per Pordenone Fiere che hanno convenuto sull’importanza di lavorare in sinergia su tematiche di tale impatto per la popolazione.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web dell’iniziativa (www.idrofuture.it).

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In copertina e all’interno l’assessore regionale Stefano Zannier durante i suoi due interventi a Udine.

“Easy Fish” anche oggi a Lignano Sabbiadoro protagonisti il pesce e l’enogastronomia Fvg

“Easy Fish ha il pregio di abbinare eccellenze culinarie di qualità a una location suggestiva come Terrazza a Mare. Un bell’esempio di promozione della nostra regione, che vanta una ricchezza di risorse tanto paesaggistiche quanto enogastronomiche, tra cui anche la filiera del pesce. L’enogastronomia è per noi un driver fondamentale, un biglietto da visita del Friuli Venezia Giulia nel mondo”. Questo, in sintesi, l’intervento dell’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, all’inaugurazione della settima edizione di Easy Fish, il Festival del pesce dell’Alto Adriatico in programma da venerdì a oggi a Lignano Sabbiadoro. Tre serate in cui il pesce e l’enogastronomia regionale sono i protagonisti, tra l’area Gourmet nella piazza di Terrazza a Mare e l’area Fish & Regional Street Food sul Lungomare Trieste.

L’inaugurazione, parla l’assessore Bini.

Soffermandosi sul tema della promozione del territorio, Bini ha ricordato l’impegno della Regione Fvg nel far conoscere le proprie bellezze a livello nazionale e internazionale, in particolare attraverso il claim Io Sono Friuli Venezia Giulia. “Questo marchio – ha detto l’assessore – nasce proprio per tenere insieme queste due peculiarità – territorio e cibo – per una comunicazione integrata che rappresenti a pieno la nostra identità. In questo senso, Easy Fish è un esempio perfetto di cosa significhi Io Sono Friuli Venezia Giulia”.
Easy Fish 2023 è stata presentata da Fabrizio Nonis alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Lignano Laura Giorgi, del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, del ministro Luca Ciriani e della madrina dell’evento Mara Navarria. Anche oggi sarà possibile degustare, nell’area Gourmet, le proposte culinarie di cinque ristoranti della regione, che prepareranno due ricette ciascuno di cui una a quattro mani con gli chef di spicco del panorama nazionale presenti alla manifestazione (Cristiano Tomei, Vito Bicocchi e Antonio Lorenzon). Il tutto in abbinamento con i vini regionali, che fanno parte del circuito della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le Chef star saranno inoltre protagoniste di speciali showcooking gratuiti a base di pesce dell’Alto Adriatico, in collaborazione con gli chef locali. Sul Lungomare Trieste è infine allestita un’area con espositori selezionati che proporranno ricette a base di pesce e di prodotti regionali.

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In copertina, uno dei piatti presentati a Lignano in una foto di Fabrice Gallina.

 

La Psa dei suini preoccupa sempre più: ora c’è il blocco sanitario in Fvg. Clementin a Zannier: “Incontriamoci!”

Una forte preoccupazione sull’avanzare della Psa dei suini è presente tra gli allevatori friulani. Così, Franco Clementin, presidente della Cia Fvg – Agricoltori Italiani, ha preso carta e penna e ha scritto all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, formulando la richiesta di un incontro urgente “al fine di affrontare la problematica nel suo complesso e anche adottare gli strumenti collaborativi ritenuti più idonei per contenere il rischio di diffusione del contagio”.

È di questi giorni la notizia che a Zinasco, paese nella provincia lombarda di Pavia, è stato segnalato un focolaio di Psa all’interno di un allevamento di suini segnalando, ancora una volta, come l’infezione contro la quale non c’è difesa, sia già passata dalla popolazione selvatica dei cinghiali a quella allevata dei suini. Oltre al sequestro dell’azienda in questione, nella zona entro 10 km dagli allevamenti in cui sono state riscontrate positività alla Psa, sono state vietate tutte le movimentazioni di suini, sia in ingresso che in uscita.
Anche la Direzione centrale salute del Friuli Venezia Giulia, con nota urgente, a partire da ieri 31 agosto ha imposto il blocco sanitario su tutte le movimentazioni di suini, che potranno essere riattivate solo previo esito favorevole di un controllo ufficiale eseguito dalle Aziende sanitarie. A titolo cautelativo, al fine di preservare lo stato sanitario, le movimentazioni dei suini provenienti da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Liguria dovranno essere notificate dagli operatori al Servizio Veterinario delle Aziende Sanitarie almeno 48 ore prima dell’arrivo in stabilimento. Inoltre, prosegue la nota, tutte le partite di suini inviate verso la regione Friuli Venezi Giulia dovranno essere accompagnate da attestazione di avvenuto controllo sanitario, ai fini del rilievo di sintomatologia riferibile a PSA, eseguito nelle 48 ore precedenti il carico.
Ecco, dunque, la richiesta di Clementin, “vista la rilevanza che il comparto suinicolo riveste per la Regione Fvg”, con 150 allevamenti coinvolti nella sola filiera del prosciutto di San Daniele per un valore alla produzione della Dop che supera i 300 milioni di euro.

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In copertina, il presidente di Cia Fvg – Agricoltori Italiani Franco Clementin.

Vigneto Fvg, oltre due milioni di euro per la promozione dei vini Dop e Igp nei mercati extraeuropei

Approvata dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, la delibera che avvia il bando per la presentazione dei progetti nell’ambito della misura comunitaria “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” rivolta al settore vitivinicolo con l’obiettivo della promozione dei vini europei nei Paesi extra Ue. «Si tratta – ha spiegato l’assessore – di contributi erogati a favore delle aziende produttrici per azioni di promozione dei vini Dop o Igp, destinati a migliorare la competitività attraverso eventi informativi e promozionali nei mercati dei Paesi extraeuropei. Sono fondi molto importanti per migliorare il posizionamento delle nostre produzioni sui mercati che non siano quelli dell’Unione europea».

Stefano Zannier

Per la campagna vitivinicola 2023-2024 l’importo a disposizione della dotazione finanziaria del bando per il Friuli Venezia Giulia è di 2.134.755 di euro. «Le regole – ha precisato ancora Zannier – sono quelle determinate a livello nazionale attraverso uno specifico Avviso dal Ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare. Con l’adozione delle nuove regole dei Piano strategico nazionale – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga – le capacità operative delle Regioni sono ulteriormente limitate. In ogni caso, i fondi a disposizione consentiranno, tra progetti regionali ex multiregionali, alle nostre imprese di progettare azioni di promozione, anche in forma aggregata, proprio per raggiungere mercati esteri e collocare efficacemente le produzioni locali di qualità».
Le richieste di contributo potranno essere inoltrate agli uffici della Regione Fvg dalla data di approvazione del provvedimento e fino al 18 settembre prossimo. Per la campagna 2023-2024 è ammessa la presentazione di soli progetti della durata di un anno. Gli importi massimi di contributo per i progetti regionali non possono eccedere i seguenti limiti: 350 mila euro per progetti con un solo partecipante, 500 mila euro per i progetti che coinvolgono da due a dieci partecipanti, 700 mila euro da undici a trenta partecipanti e 750 mila euro per i progetti che vedono la partecipazione di oltre trenta produttori.
Inoltre, per i progetti multiregionali con capofila la Regione Friuli Venezia Giulia l’importo massimo di contributo pubblico non può comunque superare i 350 mila euro per progetto se con un solo partecipante e i 500 mila euro per ciascun progetto se con più partecipanti. Infine, il bando prevede che per il finanziamento dei progetti multiregionali vengono riservati 200 mila euro sia ai progetti nei quali la Regione Friuli Venezia Giulia è capofila, sia ai progetti che vedono come capofila un’altra Regione, con la possibilità di compensare tra loro le due tipologie qualora le risorse economiche dovessero risultare insufficienti.

Città del vino, la bandiera a Muggia brindando con la “Malvasia in porto”

«Qui non si producono i grandi numeri, ma prodotti di altissima qualità: il nostro compito è farli conoscere in un territorio così bello e variegato, che può far assaporare al turista, e allo stesso cittadino del Friuli Venezia Giulia che non conosce ancora determinate peculiarità, prodotti unici. Non solo dobbiamo andare orgogliosi delle piccole eccellenze del nostro territorio, ma farne il perno della nostra offerta turistica». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, inaugurando a Muggia la quarta edizione di “Malvasia in porto”.

«L’enoturismo è in crescita – ha osservato Roberti nella piazzetta di Porto San Rocco -, ma anche il turismo cosiddetto di massa ormai cerca di scoprire l’entroterra delle grandi località balneari: visto che il piccolo produttore ha spesso difficoltà a farsi promozione, ecco che il lavoro di rete e di squadra diventa fondamentale. Quindi – ha affermato l’esponente della Giunta Fedriga – grazie al Gal Carso e all’associazione Città del vino può diventare strumento di questa azione: la Regione, attraverso PromoTurismoFvg e la Direzione Risorse agroalimentari, è vicina per sostenere una promozione che, anche attraverso il marchio “Io sono Fvg”, dia un’immagine compatta ma rispettosa delle peculiarità della regione nel mondo».
Assieme a quattro artigiani panificatori, trentaquattro viticoltori giunti da Carso, Breg, Istria e da altri territori hanno presentato in degustazione una propria versione della Malvasia, vitigno autoctono del territorio attorno a Trieste che produce un vino secco, non aromatico a bacca bianca. “Malvasia in Porto” nasce per organizzazione del Gal Carso nel 2019 con l’obiettivo di promuovere il settore enogastronomico a lavorare con vini e prodotti locali, realizzati da piccole aziende, che ancora si basano sul lavoro manuale in vigna e, in cucina, trasformano materie prime rispettose dell’ambiente e dedicate a sfornare aromi che evocano convivialità e radici. Quest’anno “Malvasia in Porto” ha beneficiato anche del sostegno del Comune di Muggia, della Regione Fvg e dell’Associazione Viticoltori del Carso.
Durante l’inaugurazione, alla quale sono intervenuti il presidente del Gal David Pizziga e il vicesindaco Nicola Delconte, si è tenuta anche la consegna della bandiera Città del vino Fvg al Comune di Muggia: il coordinatore regionale dell’associazione che riunisce 35 Comuni del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, ha consegnato i simboli del sodalizio al sindaco Paolo Polidori. Si tratta della terza bandiera delle Città del Vino nel territorio di Trieste, dopo Duino Aurisina-Devin Nabrežina e San Dorligo della Valle-Dolina, assegnata dall’associazione che opera per sostenere e sviluppare le qualità delle produzioni e dei territori delle città tramite iniziative e servizi nel campo della tutela, del sostegno allo sviluppo, della promozione e dell’informazione.

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In copertina, Venturini appunta la spilla delle Città del vino al sindaco Polidori; all’interno, immagini della consegna della bandiera di Città del vino Fvg al Comune di Muggia presente l’assessore Roberti.

“Gustosa Sappada”, ultimi due giorni con la rassegna gastronomica della vallata

«La Regione plaude a iniziative come “Gustosa Sappada” che hanno il merito di coinvolgere attori protagonisti del nostro territorio, valorizzandone ed esaltandone i prodotti tipici. È importante proporre ai turisti la più ricca offerta possibile di attività e servizi che si affiancano alle nostre bellezze naturalistiche e paesaggistiche. In questo senso, le eccellenze enogastronomiche e le tradizioni ad esse collegate sono uno degli elementi che rendono il Friuli Venezia Giulia una delle mete più ricercate e apprezzate dai visitatori italiani e stranieri». Lo ha detto a Udine l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto alla presentazione della quarta edizione di “Gustosa Sappada” alla presenza, tra gli altri, dell’assessore al Turismo del Comune montano Silvio Fauner e al direttore del Consorzio Sappada Dolomiti turismo Monica Bertarelli. Il festival della gastronomia di montagna, cominciato il primo luglio, si concluderà domani: in questi giorni si è articolato tra le proposte di menu delle attività di ristorazione del luogo, esposizioni di prodotti agroalimentari della montagna friulana e incontri a tema con il pubblico.

Bini (a destra) con Bertarelli e Fauner.

L’esponente della Giunta Fedriga ha messo in evidenza il forte impegno della Regione Fvg a supporto dei consorzi, dei Comuni e degli addetti alla ristorazione, ricordando la valenza della loro attività per la promozione e valorizzazione del territorio, e ha sottolineato come “Gustosa Sappada” sappia configurarsi come evento attrattivo tramite un’offerta variegata di iniziative che uniscono enogastronomia e attività all’aria aperta.
Entrando nel dettaglio del programma, per tutte le giornate del festival venti attività tra ristoranti, rifugi, pasticcerie e un panificio di Sappada e Forni Avoltri hanno proposto un menu ad hoc sul tema scelto per il 2023, ovvero il formaggio fresco al dragoncello “Saurnschotte” che, lo scorso anno, ha ottenuto il primo presidio Slowfood di Sappada. Oggi e domani, lungo il sentiero silvo pastorale numero 5 che si sviluppa sopra le borgate vecchie di Sappada da Ecche a Muhlbach, si terrà la mostra mercato di prodotti agroalimentari di Sappada e di altre località di montagna del Friuli Venezia Giulia coinvolte nell’iniziativa. Per quanto riguarda gli incontri con il pubblico in calendario nelle due giornate conclusive dell’evento, si parlerà di cucina del territorio con l’autrice Barbara Pascoli e di produzione casearia in compagnia di esperti del settore, in particolare con il gastronauta di Sappada Massimo Casciaro e il giornalista Giuseppe Cordioli.
Saranno ospiti di “Gustosa Sappada” giornalisti della stampa nazionale, tra cui il vicedirettore del Tg5 Giuseppe De Filippi e i corrispondenti di Studio Aperto Paolo Brinis e Fabrizio Filippone. Previsti, infine, alcuni pacchetti turistici con prezzi agevolati che, oltre al vitto e al pernottamento, includono anche attività a scelta tra sport, degustazioni e passeggiate naturalistiche.

Vendemmia turistica, proposta per “stupire” l’ospite: dopo Nimis oggi ultimo incontro a Pocenia

di Giuseppe Longo

NIMIS – L’enoturismo, come ha appena confermato anche l’ultima edizione di Cantine Aperte, è un fenomeno in piena espansione, che va sostenuto e assecondato. Ecco, allora, che nel suo “solco” s’inserisce anche la vendemmia turistica, il nuovo progetto della sezione Fvg dell’Associazione nazionale Città del vino, che dopo l’incontro di ieri a San Quirino, in provincia di Pordenone, lo presenterà questo pomeriggio a Pocenia, nella Bassa Friulana.

Il saluto del sindaco Bertolla.


Preceduta dalla riunione di San Floriano del Collio, l’iniziativa è stata illustrata anche a Nimis, terra del Ramandolo Docg e lembo più settentrionale dei Colli orientali del Friuli, dove con il coordinatore regionale Tiziano Venturini, sono intervenuti anche il suo vice Maurizio D’Osualdo ed Eleonora Serpelloni, di PromoturismoFvg. Dopo un saluto del sindaco Giorgio Bertolla, Venturini ha ricordato che da quest’estate l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia potrà contare anche su questa proposta di vacanza enogastronomica legata ad un’esperienza unica. Per vendemmia turistica e didattica – ha spiegato – si intende un’attività considerata non lavorativa, non retribuita, ristretta a poche ore (e comunque non oltre l’arco della giornata), avente carattere culturale e ricreativo da svolgersi in vigna nei mesi che vanno da agosto ad ottobre. I turisti – ha aggiunto D’Osualdo, scendendo nei particolari tecnico-pratici e della sicurezza – opereranno sotto esclusivo controllo e responsabilità del referente aziendale in quelle realtà dove si vendemmia ancora a mano, e quindi soprattutto nelle aree collinari come, appunto, quella di Nimis. L’iniziativa è rivolta ad un pubblico di turisti ed è correlata al soggiorno in strutture ricettive del territorio o alla visita e degustazione nelle cantine locali.
Si punta ad attrarre sul territorio – ha aggiunto ancora il coordinatore Fvg – un turismo di viaggi brevi, fatto anche di piccoli gruppi, ben integrato con degustazioni all’aria aperta, la ristorazione locale, i bed and breakfast e gli agriturismi, l’artigianato artistico, produzioni enogastronomiche di nicchia, rispettoso dell’ambiente e praticante mobilità slow ed ecosostenibile (trekking a piedi o a cavallo, bicicletta, escursionismo). Non solo: si tratta di una proposta ideale per le famiglie, visto che è un’attività adatta ad adulti e bambini che ne possono rimanere entusiasti.
La vendemmia turistica sarà inserita in pianta stabile nei canali promozionali di PromoTurismoFvg – come ha illustrato infine Eleonora Serpelloni – e i soggetti aderenti potranno esporre il marchio del progetto, che sarà così subito riconoscibile dagli enoturisti. La rappresentante di “Io sono Friuli Venezia Giulia” ha integrato quanto detto da Venturini e D’Osualdo riguardo alla linee guida che saranno seguite per concretare appunto il progetto di vendemmia turistica e didattica, illustrando quanto Promoturismo – il braccio operativo di settore della Regione Fvg con sede a Villa Chiozza, a Scodovacca di Cervignano – intende fare con i suoi canali divulgativi, al fine di far conoscere e correttamente decollare questa nuova iniziativa promozionale che potrà avere benefiche ricadute a beneficio del Vigneto Fvg e dei suoi grandi vini. Quindi, ben venga la vendemmia turistica con proposte che possano “stupire” l’ospite, affinché questo conservi una ottima immagine di quanto offre il Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, l’intervento di Eleonora Serpelloni che ha accanto Venturini e D’Osualdo durante il recente incontro avvenuto a Nimis.

 

Manzano, da domani “Olio e Dintorni” torna a Oleis nel ricordo di Attilio Maseri

Festeggia i 18 anni Olio e Dintorni, la manifestazione organizzata dall’associazione Arc Oleis e Dintorni, che si terrà nel weekend che va dal 26 al 28 maggio, a Villa Maseri, dove è nata per promuovere la produzione di qualità e la cultura dell’olio extravergine di oliva di eccellenza in Friuli Venezia Giulia. L’evento, che sarà inaugurato domani, alle 17.30 nel parco della storica dimora manzanese, è sostenuto da Regione Fvg, Comune di Manzano, Promoturismo Fvg, Ersa, Camera di Commercio di Udine e Pordenone e Fondazione Friuli, con il contributo di Banca Ter. Una manifestazione che ritorna in grande stile dopo gli ostacoli frapposti dall’emergenza pandemica.

Attilio Maseri


Sono previsti, tra le numerose attività, convegni tecnici e scientifici legati alla produzione, alla qualità e alla conoscenza dell’olio extravergine di oliva e delle olive in Friuli Venezia Giulia, con uno sguardo alla situazione per il 2022, attraverso i dati e gli approfondimenti che saranno esposti, ma anche, più in senso generico, convegni legati alla storia dell’alimentazione assieme alle rappresentanti dell’Università di Udine, Maria Cristina Nicoli e Nadia Innocente, e a Natascia Riggi e Alan Mechi del Consorzio Dop Olio Tergeste, domani, 17, a Torre Rosazza di località Poggiobello.
Un ulteriore convegno, previsto domenica e moderato da Giovanni Cattarruzzi, è focalizzato sulle caratteristiche sensoriali, la qualità e le tecnologie di produzione delle olive del Friuli Venezia Giulia, della Croazia e della Slovenia; interverrà Vasilij Valenčič, del Centro Di Ricerche Scientifiche Capodistria, con Lanfranco Conte.
Tra le attività ludiche diverse sedute di assaggio e laboratori, eventi all’aria aperta pensati per la bicicletta ma anche passeggiate conoscitive delle piante del territorio, presentazione di libri con ricette legate alle dimore storiche del Friuli Venezia Giulia, la mostra Olivarelli (acquerelli ma con un tocco d’olio di Oleis) oltre che corsi di pittura per grandi e bambini, corsi di potatura dell’olivo e intrattenimento con letture per bambini e famiglie, magia e animazione. Imperdibili gli aperitivi musicali.
Tra le camminate “verdi” previste una passeggiata con Ben Little fra le antiche vigne di Pignolo dell’azienda vitivinicola Torre Rosazza (Tenute del Leone Alato), accompagnata dai racconti dell’agronomo Gianpaolo Bragagnini che illustrerà le piante del territorio con visita all’azienda e degustazione, L’evento, curato dal FAI- Delegazione di Cividale, è inserito nel progetto regionale “Fai un giro in vigna” del Fondo Ambiente Italiano voluto per coniugare amore per il territorio e cultura della sostenibilità attraverso l’esperienza del vigneto che unisce natura, cultura e storia locale in maniera circolare.

Una lezione con… mascherina.


E per il palato, ma anche per gli occhi, lo show cooking “Fantasia dello chef” con la presenza e partecipazione dei ragazzi dell’Associazione “Arte e Libro” Soc. Coop. Sociale Onlus, guidata dallo chef Kevin Gaddi, Ambasciatore del Gusto Fvg, insieme a una fornita enoteca e la presenza di aziende olivicole con il loro olio extravergine di oliva in degustazione e in vendita mentre dalle cucine di Villa Maseri usciranno piatti prelibati preparati a base di prodotti del Friuli Venezia Giulia, accompagnati da aperitivi, musica dal vivo e dj set.
Olio e Dintorni, ci tengono a precisare gli organizzatori, si tiene nella casa del professor Attilio Maseri, scomparso l’anno scorso e che 18 anni fa ha voluto ospitare la manifestazione nella sua dimora con la generosità che ha connotato tutta la sua vita. Tra i vari sostegni, la rassegna di Oleis beneficia anche della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

Una delle proposte collaterali.