Ducato dei vini friulani da 50 anni: a Riccardo Cotarella leader di Assoenologi il Premio Isi Benini 2022

(g.l.) «Sono onorato di essere stato premiato dal Ducato dei vini friulani, in occasione del lo 50° anniversario, per aver contribuito alla valorizzazione dei vini di questo meraviglioso territorio». Sono le parole con cui Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi, ha voluto esprimere la sua gratitudine per essere stato insignito del prestigioso riconoscimento che ricorda il grande e indimenticato giornalista, fondatore proprio mezzo secolo fa del Ducato stesso e portavoce impareggiabile dell’enogastronomia friulana. A consegnargli il Premio Isi Benini 2022 il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e Alessandro I (al secolo Alessandro Salvin), leader dell’ormai storico alfiere del Vigneto Fvg, durante una solenne cerimonia nel salone del Parlamento del Castello di Udine, presente il sindaco Pietro Fontanini.

Cotarella con Rodolfo Rizzi…

… e Matteo Lovo.

A ricevere il collare rosso di “nobile onorario” è stato invece lo stesso governatore Fedriga, il quale ha sottolineato che il «Ducato dei vini friulani ha il grande merito di promuovere la cultura delle radici del nostro territorio contribuendo con la sua attività a valorizzare le eccellenze della nostra regione, la quale viene sempre più scelta dai turisti in questi ultimi anni per la qualità della sua offerta enogastronomica». Durante il suo intervento, il massimo esponente della Regione Fvg ha ricordato come proprio il vino sia un prodotto fortemente legato al territorio di appartenenza, le cui peculiarità connotano il gusto e il colore del vitigno. E la capacità del Ducato – come ha osservato anche Fedriga – è stata pure quella di aggiornarsi nel tempo aprendosi ai giovani, promuovendo un consumo sostenibile, soprattutto durante la guida del compianto Piero Villotta, che guardi principalmente alla qualità del prodotto.
Nell’occasione, il governatore ha ricordato l’esempio virtuoso sul piano sociale dell’azienda Villa Russiz, dove alla produzione del vino è stata associata una meritoria finalità improntata alla solidarietà e all’assistenza a favore dei bambini svantaggiati. Infine, Massimiliano Fedriga ha ribadito la scelta intrapresa dall’Amministrazione regionale di armonizzare l’offerta ricettiva e turistica alle eccellenze enogastronomiche del territorio, «per una crescita economica – ha concluso – che esalti e valorizzi le radici culturali del Friuli Venezia Giulia».
Ricordiamo, infine, che tra i nuovi nobili del Ducato del vini friulani c’è anche Gianluca Trevisan, presidente della Cantina Ramuscello e San Vito. Ad applaudire il premiato Riccardo Cotarella e tutti gli insigniti c’erano anche Rodolfo Rizzi, già presidente di Assoenologi Fvg e attuale componente della Corte ducale, che era schierata al completo, e dal suo successore Matteo Lovo, da pochi mesi eletto alla guida dei tecnici della vite e del vino della nostra regione.

Trevisan con Rizzi e Cotarella.

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In copertina, il presidente Riccardo Cotarella riceve il Premio Isi Benini 2022 dalle mani del governatore Fvg Massimiliano Fedriga, presente il Duca Alessandro I.

 

Ein Prosit ritorna a Udine che sarà la “capitale” dell’enogastronomia

«Ein Prosit valorizza il comparto enogastronomico della nostra regione, contribuendo ad attrarre ancora più visitatori e a destagionalizzare l’offerta turistica. Grazie ad un apprezzamento nazionale e transfrontaliero, ormai trasversale e consolidato, la kermesse rappresenta una vetrina straordinaria per Udine e per l’intero Friuli Venezia Giulia, promuovendo le eccellenze e la cultura del cibo tipica della nostra regione. L’Amministrazione regionale prosegue ad investire su questi eventi che portano ricadute tangibili sull’economia reale del territorio oltre che in termini di visibilità internazionale». Lo ha affermato l’assessore alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ieri nella sede della Regione Fvg a Udine, in occasione della presentazione della 23maa edizione di Ein Prosit che, come informa Arc, si terrà dal 19 al 24 ottobre nel capoluogo friulano.
«Udine – ha aggiunto Bini – diventa per cinque giorni la capitale internazionale dell’enogastronomia, con un ricco programma che sarà richiamo per un’ampia partecipazione di pubblico anche da oltre confine. I nostri produttori potranno godere di questa visibilità per mettere in mostra la grande qualità delle loro proposte». Nel suo intervento, l’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato l’importanza dell’enogastronomia dal punto di vista turistico. «Sono in crescita i cosiddetti turisti enogastronomici, che scelgono la meta delle proprie vacanze in base all’offerta enogastronomica del territorio e questo è un indicatore di quanto il settore sarà sempre più determinante per l’attrattività oltre che strategicamente rilevante per l’occupazione».
Bini ha ricordato, infine, la necessità di rafforzare il comparto anche attraverso queste manifestazioni, che rappresentano un fattore importante per destagionalizzare l’offerta di una stagione turistica già molto ricca e che ha visto Udine protagonista, con una crescita significativa del numero di visitatori, attratti proprio dal connubio tra enogastronomia e cultura, oltre che dalle possibilità garantite dal clicloturismo. Ein Prosit, come è emerso durante l’incontro, è uno degli eventi simbolo dell’enogastronomia a livello nazionale e internazionale. Per il terzo anno l’evento si terrà nel centro di Udine, con un calendario ricco di appuntamenti, oltre 120, alla scoperta dei migliori chef, piatti, prodotti, vini e abbinamenti. L’edizione 2022 intende rilanciare il prodotto italiano nel mondo, ma anche la cucina dei migliori chef in abbinamento ai vini del Friuli Venezia Giulia.
Sono intervenuti alla presentazione, moderata dal direttore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, il presidente e il direttore del Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo rispettivamente Gabriele Massarutto e Claudio Tognoni, con l’assessore alle Attività Produttive, Turismo e Grandi Eventi del Comune di Udine, Maurizio Franz.
Nell’edizione 2022 verrà dedicata grande attenzione ai vini bianchi, protagonisti indiscussi delle degustazioni guidate e di tutte gli abbinamenti delle cene. L’evento enogastronomico, capace di mettere in relazione temi quali la cultura culinaria, la tradizione vinicola regionale e la conoscenza delle materie prime nella cucina attraverso incontri, degustazioni e laboratori dedicati, è organizzato dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo, in collaborazione con la Regione Fvg, PromoturismoFvg, il Comune di Udine, la Camera di commercio Pordenone-Udine, la Fondazione Friuli e l’Università degli Studi di Udine.

Bini presenta Ein Prosit 2022.

Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito: www.einprosit.org

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In copertina, il centro storico di Udine sarà il fulcro della rassegna enogastronomica.

Agriflash.FVG

La “carta” di Livio Felluga e il mareGiovedì 6 ottobre, alle 18, alla millenaria Abbazia di Rosazzo, si terrà il secondo appuntamento della stagione autunnale della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” curata da Elda Felluga e Margherita Reguitti, in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo. L’incontro, intitolato “Racconti di mare”, vedrà la partecipazione del comandante contrammiraglio (Cp) della Direzione Marittima di Trieste, Vincenzo Vitale, che dialogherà con il direttore Rai Fvg, Guido Corso. Racconti tratti da esperienze vissute in tanti anni di attività solcando mari e oceani dove trasparirà la grande passione del contrammiraglio Vitale per la sua scelta di vita che è stata arricchita da incontri di straordinari personaggi come Paolo Borsellino. L’appuntamento sarà anche l’occasione per fare il punto della situazione dello stato di salute del nostro mare e delle nostre coste. È consigliata la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it fino a esaurimento dei posti disponibili. La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano e il sostegno di Banca Intesa SanPaolo. Informazioni sui siti: www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it e pagine social.

Clima ed energia a Rauscedo Cambiamenti climatici, energia e agricoltura: saranno questi i temi – legati non più a un futuro lontano, ma a un presente che necessità di rapide risposte – al centro del convegno di approfondimento che Confcooperative Pordenone proporrà assieme al Comune di San Giorgio della Richinvelda all’interno della rassegna vitivinicola le “Radici del Vino”, che si terrà a Rauscedo dal 7 al 9 ottobre. Sono previsti anche diversi altri momenti di approfondimento tematico e incontri. La manifestazione – che valorizza le eccellenze vivaistiche ed enologiche di un territorio caratterizzato da un elevato Dna cooperativo – ritorna dopo le due edizioni rimandate a causa dell’emergenza sanitaria e con essa il convegno di approfondimento che si terrà sabato prossimo, alle 10, al teatro Don Bosco in via della Chiesa a Rauscedo. Interverranno al convegno “Oggi e domani tra cambiamento climatico, energia e agricoltura” Carlo Piccinini, presidente nazionale di Confcooperative FedAgriPesca; Andrea Cicogna, dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente – Arpa Fvg – Osservatorio meteorologico regionale; Stefano Vaccari, direttore generale Crea Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Modererà l’incontro il giornalista Armando Mucchino, conduttore di “Vita nei campi” su Radio Rai.

Il nuovo piano antincendio boschivo«Il nuovo piano antincendio boschivo potrà essere pronto e diventare operativo entro il primo semestre del 2023». Lo ha annunciato l’assessore regionale alle risorse forestali, Stefano Zannier, rispondendo ad una specifica interrogazione nel corso dei lavori della II Commissione consiliare. In particolare, l’esponente dell’Esecutivo ha spiegato che, al momento, il piano si trova in stato avanzato di bozza ma che necessita di alcuni approfondimenti e integrazioni prima di diventare operativo. «Le strutture regionali competenti – ha detto Zannier – in una situazione di conclamata emergenza legata alle difficoltà di procedere con adeguato turnover dei dipendenti regionali hanno comunque avviato la redazione del nuovo Piano. Tenendo conto delle prescrizioni previste con l’entrata in vigore della nuova legge regionale che disciplina l’attività antincendio, la Regione ha ritenuto necessario ricorrere anche ad un soggetto esterno per la redazione di alcune parti del Piano; ciò in quanto all’interno dell’Amministrazione non ci sono più le competenze sufficienti per alcuni capitoli in cui è richiesta una forte innovazione rispetto alle tecniche precedentemente adottate». La società incaricata sta procedendo alla redazione degli elaborati richiesti nel contratto con la supervisione dei funzionari regionali delle varie strutture preposte. La consegna è prevista durante l’autunno cui farà seguito l’attività interna alla Regione Fvg per il completamento del nuovo piano che avverrà presumibilmente nel successivo semestre.

Aiuti per il maltempo nel PordenoneseÈ stato avviato dalla Regione Fvg l’iter affinché le imprese agricole del Pordenonese colpite dal maltempo dello scorso luglio abbiano la possibilità di richiedere un indennizzo per i danni subiti. La Giunta regionale ha deliberato, infatti, in tal senso su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, in ordine alla richiesta – da inviare al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – finalizzata alla dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità naturale per gli eventi “forti venti e grandinate” avvenuti il 25 e 26 luglio. Nella fattispecie, infatti, come ha illustrato l’esponente dell’Esecutivo regionale, le imprese danneggiate possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva, come da legge. Da una prima di stima i danni sono stati valutati a quasi 700mila euro. Come ha spiegato l’assessore, infine, per accedere all’erogazione delle provvidenze le imprese agricole che hanno subito danni oltre il 30 per cento della propria produzione lorda vendibile dovranno presentare la domanda entro il termine di 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale di declaratoria dell’esistenza di eccezionalità dell’evento.

La ripresa dalla tempesta VaiaGrazie a fondi derivati dai ribassi degli interventi dell’annualità del 2021 assegnati all’interno del budget dei fondi Vaia dalla Protezione civile nazionale, per un ammontare di 8,8 milioni di euro, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia andrà a intervenire ulteriormente nelle aree colpite dal tremendo evento emergenziale di fine ottobre 2018. A comunicarlo il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che ha spiegato come, grazie a questi fondi, sarà possibile andare a completare la messa in sicurezza del territorio colpito da Vaia, con 50 nuovi interventi, in 38 Comuni della nostra regione. L’esponente della Giunta ha sottolineato che si tratta di interventi importanti, che vanno a completare l’impiego integrale dei fondi messi a disposizione della Protezione civile Fvg per l’emergenza Vaia, per rendere il territorio sicuro e resiliente. I fondi complessivi messi a disposizione dal Dipartimento nazionale di Pcr per far fronte ai danni causati da Vaia in Fvg sono stati pari a a 387 milioni di euro che hanno consentito di realizzare più di 1200 interventi.

A Milano il vino naturaleArriva a Milano un evento storico che vede per la prima volta due associazioni unite nell’organizzazione di una manifestazione dedicata al vino naturale. Vi.Na.Ri. è la due giorni ideata e organizzata da Vi.Te. e VinNatur, aperta a chiunque ami il mondo del vino naturale, in cui tutte le aziende aderenti rispettano gli stessi requisiti qualitativi e di produzione. La prima edizione della rassegna, in programma domenica 12 e lunedì 13 febbraio prossimi, avrà protagonisti più di 150 produttori in un’unica grande location a pochi passi dall’aeroporto di Linate. Sarà proprio Studio Novanta lo spazio collettore in cui i vignaioli italiani ed esteri potranno presentare i loro prodotti e la loro filosofia enologica e agronomica. Vi.Na.Ri. nasce a inizio agosto 2020 quando si incontrano Angiolino Maule e Gabriele Da Prato, rispettivamente presidenti di VinNatur e Vi.Te., per gettare le basi di un percorso condiviso. «È evidente il bisogno di fare chiarezza nel movimento del vino naturale – affermano i due presidenti – e si è reso possibile unendo le forze e collaborando per dare maggiore autorevolezza al vignaiolo e al suo messaggio. Da qui un evento congiunto, fuori dagli schemi abituali, che possa trasmettere la voglia dei vignaioli di raccontare e spiegare i territori, le vigne e i vini». L’obiettivo di Vi.Na.Ri. è incentivare nel movimento del “naturale” una fase di profondo rinnovamento, dove le diversità diventano un punto di forza e si trasformano in conoscenze condivise e in nuovi spunti di collaborazione.

“Rosso Bordò” in arrivo a TrevisoC’è un filo rosso cha attraversa il Montello, i Colli Asolani e i Colli Euganei: è quello della grande tradizione dei “bordolesi” veneti, i vini che saranno protagonisti di “Rosso Bordò”, un’inedita rassegna vinicola in programma domenica 16 ottobre a Palazzo Giacomelli, nel centro di Treviso. L’iniziativa, voluta dal Consorzio Vini del Montello assieme al Consorzio Vini Colli Euganei, presenterà al pubblico gli storici vini da uvaggio bordolese (Cabernet, Merlot, Carmenère) prodotti nelle denominazioni trevigiane Montello Docg e Montello Asolo Doc (con la sottozona Venegazzù) e nella denominazione padovana Colli Euganei Doc. Ospiti d’onore, i rari vini a base di Recantina, l’uva autoctona a bacca rossa riscoperta sul Montello e sui Colli Asolani, grazie al progetto di recupero coordinato dal Consorzio. I produttori presenti ai tavoli di degustazione saranno oltre una ventina, con circa cinquanta vini in libero assaggio. La manifestazione rientra nel calendario delle celebrazioni di Padova Treviso Venezia Rovigo Capitale della Cultura d’Impresa 2022, progetto promosso da Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia-Rovigo, e si inserisce tra le iniziative che il Consorzio Vini del Montello ha ideato per valorizzare le pagine che lo scrittore trevigiano Giovanni Comisso dedicò al Montello, ai Colli Asolani e al Monte Grappa, zone di produzione del Montello Docg e del Montello Asolo Doc, in un’operazione culturale che si avvale della collaborazione dell’Associazione Amici di Giovanni Comisso. La rassegna fruisce inoltre del supporto di Banca di Asti. “Rosso Bordò” aprirà al pubblico dalle ore 10 alle ore 18. Il costo del calice è di 5 euro.

A San Vito al Tagliamento oggi al via una giornata tutta dedicata alla vite e al vino

Una giornata tutta dedicata al mondo della vite e del vino oggi a San Vito al Tagliamento. Stamane sarà, infatti, ufficialmente consegnata all’Amministrazione comunale la bandiera dell’Associazione nazionale Città del Vino: un passaggio che segue l’adesione avvenuta nelle scorse settimane e che ha fatto diventare San Vito il 38° membro a livello regionale del sodalizio che riunisce le cittadine vocate al vino, promuovendole non solo a livello produttivo ma anche turistico. Nell’occasione il Coordinamento delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, assieme al Comune, proporrà il convegno “Fvg: Terra di vigne e calici attraverso le Città del Vino” in cui sarà presentato anche il volume “Viaggio nell’Italia del Vino” con i dati aggiornati dell’Osservatorio nazionale dell’enoturismo che saranno commentati dal coautore della ricerca senatore Dario Stefàno e dal docente dell’Università di Udine Luca Iseppi.

La bandiera delle Città del Vino.

Appuntamento, dunque, al Castello di San Vito al Tagliamento alle 9.45. Nell’occasione si terrà pure la presentazione dell’evento enoturistico dedicato alla Ribolla gialla che si terrà in città nella prossima primavera in collaborazione con la Regione Fvg (rappresentata dall’assessore Stefano Zannier) attraverso PromoturismoFvg. Partner della giornata anche l’Associazione nazionale Le Donne del Vino (presente la delegata regionale Maria Cristina Cigolotti), mentre l’evento è inserito nel programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.
Contestualmente, in una giornata tutta dedicata al vino del territorio, si terrà nel vicino Palazzo Altan l’anteprima (con degustazione guidata di Ribolla gialla e assaggi dei prodotti gastronomici di aziende locali) di Pordenone ArtAndFood, festival culinario in programma il weekend successivo nel capoluogo (un progetto della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e Concentro e Comune di Pordenone in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg).

Questo il programma completo della giornata odierna. Nel Castello di via Marconi 13 convegno “Fvg: Terra di Vigne e Calici attraverso le Città del Vino”. Alle 9.45 saluto delle autorità con Alberto Bernava, sindaco di San Vito al Tagliamento, Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, e Maria Cristina Cigolotti, delegata Fvg dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino. A seguire interventi di Dario Stefàno senatore della Repubblica Italiana e coautore di “Viaggio nell’Italia del Vino” e Luca Iseppi economista agrario e docente dell’Università di Udine. Alle 11.15 cerimonia di consegna della bandiera delle Città del Vino all’Amministrazione comunale e a seguire presentazione dell’evento enoturistico dedicato alla Ribolla gialla che si terrà a San Vito nella primavera 2023. Interverranno Andrea Bruscia, assessore comunale alla vitalità, e Stefano Zannier, assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna. Al termine brindisi con vini del territorio.

Il programma.

I soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono 38 tra Comuni e Pro Loco. I Comuni sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Piazza del Popolo.

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In copertina, il senatore Dario Stefàno ricevuto ieri nel palazzo municipale.

Agriflash.FVG

Aiuti per il maltempo nel Pordenonese E’ stato avviato dalla Regione Fvg l’iter affinché le imprese agricole del Pordenonese colpite dal maltempo dello scorso luglio abbiano la possibilità di richiedere un indennizzo per i danni subiti. La Giunta regionale ha deliberato, infatti, in tal senso su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, in ordine alla richiesta – da inviare al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – finalizzata alla dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità naturale per gli eventi “forti venti e grandinate” avvenuti il 25 e 26 luglio. Nella fattispecie, infatti, come ha illustrato l’esponente dell’Esecutivo regionale, le imprese danneggiate possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva, come da legge. Da una prima di stima i danni sono stati valutati a quasi 700mila euro. Come ha spiegato l’assessore, infine, per accedere all’erogazione delle provvidenze le imprese agricole che hanno subito danni oltre il 30 per cento della propria produzione lorda vendibile dovranno presentare la domanda entro il termine di 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale di declaratoria dell’esistenza di eccezionalità dell’evento.

La ripresa dalla tempesta VaiaGrazie a fondi derivati dai ribassi degli interventi dell’annualità del 2021 assegnati all’interno del budget dei fondi Vaia dalla Protezione civile nazionale, per un ammontare di 8,8 milioni di euro, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia andrà a intervenire ulteriormente nelle aree colpite dal tremendo evento emergenziale di fine ottobre 2018. A comunicarlo il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che ha spiegato come, grazie a questi fondi, sarà possibile andare a completare la messa in sicurezza del territorio colpito da Vaia, con 50 nuovi interventi, in 38 Comuni della nostra regione. L’esponente della Giunta ha sottolineato che si tratta di interventi importanti, che vanno a completare l’impiego integrale dei fondi messi a disposizione della Protezione civile Fvg per l’emergenza Vaia, per rendere il territorio sicuro e resiliente. I fondi complessivi messi a disposizione dal Dipartimento nazionale di Pcr per far fronte ai danni causati da Vaia in Fvg sono stati pari a a 387 milioni di euro che hanno consentito di realizzare più di 1200 interventi.

Passeggiando nei boschi con l’Irse “Una salutare camminata nel bosco” non è solo un modo di dire: adesso è anche una ricerca scientifica sul campo, effettuata in piena pandemia – l’estate/autunno 2020 – da due attivi ricercatori dell’Istituto per la BioEconomia Cnr, Federica Zabini e Francesco Meneguzzo, quest’ultimo referente tecnico nazionale del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano. Obiettivo del test era la verifica delle possibilità terapeutiche del contatto con la natura, passeggiando nei boschi. I risultati, eloquenti, sono parte integrante del volume “Terapia forestale”, che raccoglie l’esperienza di 200 persone di età compresa tra i 18 e i 79 anni e l’effetto benefico delle loro passeggiate nel verde, in rapporto allo stato d’ansia, alla depressione, alla difficoltà di concentrazione. “Terapia verde. Il benessere mentale lontano dalla città” è appunto il titolo del secondo incontro programmato nell’ambito di “Affascinati dal Cervello” 2022, il cartellone di appuntamenti dedicati alle neuroscienze a cura dall’Istituto Regionale di Studi Europei, per il coordinamento del neuroscienziato Marcello Turconi. Giovedì 29 settembre, alle 17.30 nell’Auditorium della Casa dello Studente Antonio Zanussi di Pordenone, le “neuroscienze della bellezza” ci porteranno a tu per tu con Federica Zabini e Francesco Meneguzzo, per approfondire il loro studio che dimostra, una volta di più, i benefici dell’immersione in foresta: effetti diretti e misurabili con un’azione ad ampio spettro che investe, tra le altre, le sfere psicologica, neurologica, cardiocircolatoria e immunitaria.

Gusto sulle colline del ProseccoTre appuntamenti all’insegna del gusto tra le colline del Prosecco di Vittorio Veneto: giovedì 29 settembre, martedì 4 e giovedì 6 ottobre arriva Fuori di Blend, il triplice evento aperto al pubblico che accompagna la rassegna enoculturale Blend, organizzata da Bellenda e dedicata agli operatori di settore e alla stampa. Semprequeo, Trattoria alla Cerva e Bar Lux saranno le location che ospiteranno le tre serate a base di vini d’importazione e prelibatezze gastronomiche. All’osteria wine bar Semprequeo, giovedì 29 settembre, dalle ore 20, andrà in scena Perle Incognite: un appuntamento con Paolo Grando, l’ostricaro di montagna, dedicato alle ostriche e ai vini francesi importati da Bellenda, dallo Champagne al Pouilly Fumé. Un viaggio alla scoperta di cinque abbinamenti tra mare e vigna. Martedì 4 ottobre, dalle 20, sarà la volta di Lentamente: nel centro storico di Serravalle (Vittorio Veneto) da Trattoria alla Cerva, l’elicicoltrice Alessia Dei Cont racconterà le potenzialità di condurre un allevamento sostenibile di chiocciole. Attraverso la cucina dello chef Jacques Cesaro, gli avventori potranno apprezzare produzioni biodinamiche e denominazioni inesplorate abbinate a vini provenienti dalla Slavonia e dalla Francia. ¡Cuchillos y salud! sarà l’ultimo appuntamento di Fuori di Blend: al Bar Lux giovedì 6 ottobre, dalle ore 18.30, gli ospiti vivranno il Cortador di Monte Nevado, una verticale di tre differenti prosciutti spagnoli – jamòn Bellota, jamòn Serrano e jamòn Mangalica – tagliati al momento per accompagnare il carattere e il pregio dei vini della Rueda e della Rioja importati da Bellenda. Per partecipare agli eventi sarà sufficiente contattare i locali coinvolti e prenotare un’esperienza in cui vino eccellente e buon cibo saranno esaltati dalla cordialità, dalla passione e dalla maestria di esperti del settore enogastronomico. Fuori di Blend è lo spin-off di Blend, rassegna enoculturale ideata e realizzata da Bellenda, in programma lunedì 10 ottobre. L’evento, riservato a produttori, professionisti e opinion leader, riunisce le diverse anime del mondo enoico italiano ed estero con l’obiettivo di stimolare un dibattito vivo e costruttivo su specifici argomenti. Il tema che accompagnerà quest’anno la quarta edizione sarà l’agroforestazione, evidenziando come questa pratica sia essenziale per promuovere una viticoltura responsabile e sostenibile. Agroforestazione intesa non come un ritorno acritico al passato ma come consapevolezza che la sinergia tra animali e vegetali, la stabilizzazione microclimatica, l’aumento di biodiversità, la segregazione del carbonio in eccesso e la qualificazione del paesaggio sono fattori imprescindibili per un’agricoltura realmente sostenibile.

Goppion Caffè e il tiramisùIl caffè perfetto per il tiramisù? È Dolce, la storica miscela di Goppion Caffè. A decretarlo l’Accademia del Tiramisù, associazione culturale ed enogastronomica che, ispirandosi ai principi di divulgazione storico-culturale-gastronomica, ha lo scopo di informare sulle vere origini geografiche e sugli ingredienti autentici della ricetta tradizionale di uno dei dessert più conosciuti e amati al mondo. Composto da tre origini Arabica scelte tra Honduras, Brasile ed Etiopia e una piccola percentuale di caffè Robusta dell’isola indonesiana di Flores, Dolce si sposa alla perfezione con i sapori del tiramisù grazie a un gusto intenso e vellutato, un corpo pieno e una leggerissima acidità. Il suo retrogusto gradevole di cacao e frutta matura e la sua permanenza prolungata con note di cioccolato al latte lo rendono infine la miscela giusta per un tiramisù fatto a regola d’arte. “Siamo orgogliosi di questa scelta – afferma Paola Goppion, responsabile comunicazione e marketing della storica torrefazione di Preganziol – e del fatto che sia proprio il nostro Dolce il caffè ideale per il tiramisù. Quello tra il dessert e la nostra miscela è un matrimonio perfetto, tutto trevigiano: è infatti nel capoluogo della Marca che, nell’Ottocento, nasce il dolce celebrato in tutto il mondo. Ed è sempre a Treviso che inizia la storia della nostra torrefazione, quando i due fratelli Angelo e Giovanni nel 1948 acquistano la piccola Torrefazione Trevigiana Caffè, marchio al quale verrà aggiunto in seguito il nome Fratelli Goppion”. “La nostra associazione – continua Tiziano Taffarello, presidente dell’Accademia del Tiramisù – è fiera e orgogliosa della collaborazione con Goppion, azienda intimamente legata al territorio trevigiano. Cultura d’impresa e qualità sono sinergie che portano avanti il progresso e le eccellenze di questo luogo nel mondo. Dopo un’attenta valutazione, abbiamo stabilito che il gusto morbido e vellutato di Dolce ne fanno il caffè perfetto per il tiramisù secondo la ricetta tradizionale di Treviso”. L’annuncio è stato dato durante la serata L’Aroma della Città, durante la quale il pubblico ha potuto visitare la torrefazione e assaggiare il tiramisù preparato proprio con Dolce. L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto Capitale della Cultura d’Impresa 2022 – Assindustria di Padova, Treviso, Venezia, Rovigo. La lattina di Dolce, la prima miscela nata in casa Goppion nel 1948, è un omaggio a Venezia, luogo che più di ogni altro testimonia il passaggio del caffè dall’Oriente all’Occidente. Fu proprio a partire da questa città che il caffè si diffuse in tutto il mondo: i chicchi profumati arrivarono nella capitale della Serenissima alla fine del Cinquecento grazie ai mercanti di spezie provenienti dall’Oriente. L’accordo stretto con la Direzione Regionale Musei Veneto permette a Goppion di utilizzare nella confezione di Dolce due dipinti del pittore vedutista Francesco Guardi, raccontando così un pezzo di storia del caffè. Nei dipinti del Guardi si trovano i ritratti di Venezia, città dei primi grandi Caffè di Piazza San Marco, ai quali si deve molto per la diffusione di questa bevanda nel mondo.

Mela Fvg, dalla mostra di Pantianicco un’opportunità per il rilancio frutticolo

La Mostra regionale della mela 2022 non è solo un’occasione di festa e di premiazioni, ma un’opportunità per trasferire conoscenze che favoriscono lo sviluppo della capacità produttiva nel settore della frutticoltura per strutturarlo, attraverso un’annata difficile, in modo stabile. È la riflessione portata dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari all’inaugurazione ufficiale della mostra di Pantianicco, giunta alla sua 51ma edizione, rassegna che si protrarrà fino al 2 ottobre. L’evento è stato riproposto quest’anno dopo due anni di fermo a causa della pandemia.
Da parte del rappresentante della Regione Fvg è stata evidenziata la necessità di combinare i tre fattori chiave della sostenibilità: l’innovazione, la capacità produttiva e l’approccio coerente sui mercati. Sono stati ricordati anche gli interventi recenti più importanti promossi dall’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia con il finanziamento delle reti antigrandine, l’efficientamento del sistema irriguo e i contributi per la realizzazione di nuovi impianti disposti in legge di Stabilità regionale che hanno portato al finanziamento di tutte le domande per un totale di 40 nuovi ettari di melicoltura e di 25 nuovi ettari per la coltivazione di kiwi.
Nell’occasione della Mostra è stata suggellato il gemellaggio tra i Comuni di Mereto di Tomba e di Sankt Paul im Lavanttal, in Carinzia, con il proposito espresso dalle due parti di ampliare la collaborazione dal settore strategico della mela a nuove iniziative culturali e sportive, sempre con il supporto della Pro Loco di Pantianicco e dei consorzi collegati.

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In copertina e all’interno mele in esposizione e in concorso alla Mostra regionale di Pantianicco.

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A Gorizia ritorna “Gusti di Frontiera”: debutta Slow Food con i 13 presidi Fvg

Gorizia porta letteralmente il mondo in tavola offrendo ai visitatori di Gusti di frontiera un’occasione unica di scoprire tanti sapori, alcuni più lontani di altri, ma garantisce anche una vetrina importante per i prodotti e le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, il cui posizionamento è stato rafforzato. Negli ultimi anni questa manifestazione è cresciuta notevolmente nonostante le tante difficoltà che si sono susseguite e l’impegno profuso dagli organizzatori e dai numerosi partner e sostenitori, unito alla capacità di fare sistema, è sicuramente uno dei segreti del sempre più ampio riscontro ottenuto.
È questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo in occasione della presentazione di Gusti di frontiera 2022, durante la quale ha osservato che il grande evento isontino è l’ultimo di una stagione estiva strepitosa sotto il profilo turistico per il Friuli Venezia Giulia. Manifestazioni che generano ricadute molto rilevanti sul territorio, pari a 8,5 volte il capitale investito per l’organizzazione, quindi nel caso di Gorizia quasi quattro milioni di euro. Iniziative come Gusti di Frontiera, Friuli Doc, Pordenonelegge e la Barcolana, per citarne solo alcune, sono il motore che sta spingendo la nostra regione a essere sempre più conosciuta in Italia e all’estero, dandole la possibilità di competere con location come la Toscana e il Trentino. Un risultato, confermato dai dati di Demoskopika, che dimostra l’efficacia di un sistema capace di fare rete e muoversi in maniera coesa, partendo dalla Regione fino agli imprenditori, passando per PromoturismoFvg e gli enti locali.

Anticipando alcune analisi sull’andamento della stagione turistica, l’esponente della Giunta regionale ha assicurato che Gorizia ha ottenuto risultati brillanti. Si tratta dei primi effetti dell’avvicinarsi di Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura 2025 che sta già calamitando l’attenzione del pubblico sul capoluogo isontino, aumentando oltre al numero di visitatori anche il tempo di permanenza. L’assessore ha, infine, sottolineato che oggi l’enogastronomia è strettamente legata alla cultura, perché rappresenta il territorio e le sue tradizioni, favorendone la promozione e quindi la Regione Fvg continuerà a sostenere eventi come Gusti di Frontiera, favorendo anche la cooperazione con le regioni e i Paesi confinanti.

La rassegna si terrà a Gorizia dal 29 settembre al 2 ottobre e ospiterà 327 stand in rappresentanza di oltre 40 Stati suddivisi in 17 Borghi geografici che saranno l’anima della festa, tra goloso cibo di strada, piatti all’insegna della tradizione e specialità esotiche. Per quattro giorni Gorizia sarà la capitale della buona tavola, con molte novità ad arricchire la formula collaudata: ospite d’onore sarà Slow Food, per la prima volta a Gusti di Frontiera. In piazza Sant’Antonio sarà proposta una vetrina con i 13 presidi che rappresentano altrettante eccellenze del Friuli Venezia Giulia, in un’ottica di salvaguardia e promozione dei prodotti locali in vista di Go!2025, tra degustazioni e approfondimenti.
Data la grande affluenza di pubblico che caratterizza l’evento, la Regione ha confermato il suo appoggio per i treni speciali gratuiti per collegare Gorizia alle principali città del Friuli Venezia Giulia; inoltre, sarà garantito il servizio di bus navetta. Infine, anche quest’anno ci sarà il trenino internazionale, garantito dall’Apt, che rappresenta un’occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica.

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In copertina, immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia. (Dalla pagina ufficiale Facebook)

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Sviluppo rurale, definite le priorità strategiche dell’agricoltura Fvg

La Regione Fvg ha dato il via libera al documento “Le priorità strategiche per l’agricoltura e il mondo rurale del Friuli Venezia Giulia al 2030 e gli interventi di sviluppo rurale per la Pac 2023-2027” che analizza e traccia il quadro delle proprie azioni per lo sviluppo rurale nei prossimi cinque anni, che saranno sostenute con 227.593.361,19 euro di cui 92.630.498 euro di risorse Feasr. Lo ha evidenziato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari forestali e ittiche dopo l’approvazione preliminare del testo da parte della Giunta (che sarà ora sottoposto al Consiglio delle autonomie locali e alla competente Commissione consiliare), sottolineando come il percorso per l’elaborazione del documento sia partito nel 2020 e abbia visto la Regione, tramite l’Autorità di Gestione del Psr 14-22, impegnata contemporaneamente sia nel confronto con il Partenariato regionale Fvg2030, sia nella partecipazione ai tavoli nazionali con Mipaaf, le altre Regioni e le Province autonome per la costruzione della proposta di Piano nazionale della Politica agricola comune post 2020.

L’esponente della Giunta – come informa Arc – ha spiegato che, a differenza di quelli precedenti, il periodo di programmazione che avrà avvio il prossimo anno è caratterizzato dall’aggregazione della Politica di sviluppo rurale con gli altri strumenti della Pac in un unico Piano strategico nazionale, elaborato da ogni Stato membro, non più quindi dalle Regioni, e approvato dalla Commissione europea. La concertazione dei due differenti piani di lavoro ha ottenuto il risultato di definire e condividere le priorità strategiche in grado di orientare e prefigurare le dinamiche di sviluppo del sistema agricolo e rurale regionale nel medio-lungo periodo e, nello stesso tempo, assicurare il dovuto riconoscimento alle specificità territoriali e settoriali e alle esigenze di sviluppo della nostra Regione nel futuro documento di programmazione nazionale.
Le priorità strategiche per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia sono nove: incrementare la competitività e la resilienza del sistema agricolo, agroalimentare e forestale; garantire un’adeguata remunerazione dei produttori; favorire la presenza di giovani in agricoltura; incentivare la qualità e valorizzare il legame tra prodotto e territorio; migliorare le performance climatiche, ambientali e paesaggistiche dei sistemi produttivi; favorire la gestione attiva e sostenibile delle foreste; valorizzare il ruolo agro-ecologico e paesaggistico del settore primario; rafforzare il ruolo socioeconomico delle zone rurali; promuovere la crescita di conoscenza e innovazione. Tali priorità, che rispondono ai fabbisogni regionali, troveranno attuazione nella declinazione dei 75 tipi di intervento strutturati nel Piano strategico nazionale. Gli interventi attuabili dalla Regione sono il frutto di un processo decisionale condiviso con il Partenariato regionale, grazie al quale le istanze regionali sono state rappresentate nel contesto dello sviluppo rurale, anche in relazione alle esperienze condotte nella programmazione 2014-2022.

Il 21 giugno scorso – conclude la nota Arc – la Conferenza Stato Regioni aveva approvato il Documento di riparto delle risorse per lo sviluppo rurale e al Friuli Venezia Giulia erano stati assegnati complessivamente 227.593.361,19 euro per il quinquennio di programmazione 2023-27, di cui 92.630.498,00 euro di risorse Feasr. Per l’assessore questo passaggio ha consentito di operare scelte strategiche volte a utilizzare in maniera efficiente ed efficace gli strumenti e le risorse a disposizione e in corso di programmazione, per fornire le risposte ai fabbisogni emersi per il settore primario e il territorio rurale regionale. Sono stati infatti individuati gli interventi più in linea con le necessità di sostegno del comparto produttivo primario e del nostro territorio rurale, coerentemente con la disponibilità finanziaria e nell’ottica di un approccio semplificato del carico burocratico. Uno dei primi segnali di tale semplificazione riguarda la concentrazione delle risorse su 29 interventi, un numero decisamente inferiore a quello delle misure attuate nella programmazione 2014-2022.
L’assessore ha quindi confermato che entro la fine di settembre il Mipaaf invierà il Piano strategico revisionato alla Commissione europea per il via libera finale, che è atteso entro l’anno. Nel frattempo, la Regione Fvg continuerà a essere impegnata sui tavoli nazionali nella definizione della governance del Ps Pac e su quelli locali nell’elaborazione dei documenti attuativi a carattere regionale.

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In copertina, un moderno impianto di irrigazione utilizzato in Fvg.

Oscar Green, Coldiretti premia i giovani “innovativi” che credono nel futuro

In questi anni di difficoltà il settore agricolo ha dimostrato una grande adattabilità e gli Oscar Green sono la testimonianza che i giovani imprenditori, con la loro proposta di soluzioni innovative, sono la luce per guardare con speranza al futuro. Questa la sintesi del messaggio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna ha rivolto a Udine – nell’ambito di Friuli Doc, manifestazione che oggi vivrà la sua ultima giornata – in occasione della consegna dei premi Oscar Green, sedicesima edizione del concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa nazionale e patrocinato dal Ministero delle Politiche agricole – presente alla premiazione anche il suo titolare – che riconosce l’innovazione, valorizza i progetti dei giovani imprenditori e promuove l’agricoltura di qualità.

I giovani agricoltori premiati.


L’assessore si é soffermato anche sull’attuale emergenza energetica da affrontare con un intervento comune, unitario e significativo per la produzione sostenibile, sia in termini ambientali che economici, altrimenti nessuna soluzione sarà efficace a mantenere e sviluppare il mercato. A nome della Regione Fvg ha poi rivolto un ringraziamento a Coldiretti e alle attività imprenditoriali, definite un baluardo del fare agricoltura sostenibile oltre il mero paradigma ideologico.
I premi sono stati consegnati a “Sviluppo lento” di Fasan Nicola Agribirrificio Borgo Decimo di Azzano Decimo; “Basta credere – Dopo di noi” di Davide Samsa Società agricola Samsa Paolo & Css di Fogliano; “Bastano semplicità e rispetto” – Marta di Piller Roner azienda agricola Plodar Kelder di Sappada; “La sostenibile leggerezza dell’uva” de La Delizia Vini – Viticoltori friulana S.c.a; “Refoscollection. Il giardino del Refosco” di Marco Tonutti azienda agricola Tonutti Dino e Marco di Tavagnacco; “Spiripau, Spirulina bio italiana” – Federico Paulitti Società Agricola Paulitti & C. di Pocenia.
I progetti premiati vanno dalla birra artigianale che “sa aspettare”, alla fattoria che ospita ragazzi con disabilità intellettive, alla riscoperta di un antico formaggio sappadino, alla bottiglia interamente sostenibile, a un viaggio tra i Refoschi e alla coltivazione sostenibile dell’alga Spirulina.
Il Friuli Venezia Giulia conta circa 800 giovani imprenditori agricoli in rappresentanza del 6 per cento degli imprenditori di settore.

Oggi è leader con il Prosciutto di Sauris ma la storia di Wolf è nata 160 anni fa

Intraprendere, fare impresa, non è facile, ma la famiglia Petris è riuscita a portare avanti un’azienda in una località come Sauris, meravigliosa ma sfidante, in maniera seria e attenta alla tradizione, avendo bene a mente cosa significa l’importanza del passaggio generazionale e della solidità dei valori della famiglia. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive, intervenendo alla cerimonia indetta nell’ambito dei festeggiamenti per i 160 anni di storia dell’azienda Wolf, alla quale sono intervenuti il sindaco e altri numerosi rappresentanti delle istituzioni.
L’assessore, portando il saluto del presidente della Regione Fvg, ha rimarcato come una storia aziendale come quella di Wolf è un fiore all’occhiello per il Friuli Venezia Giulia e per il territorio della montagna, avendo contribuito in maniera fondamentale a mantenere viva la località anche sotto il profilo occupazionale.

Beppino Petris con la moglie Licia…

… e lo stabilimento saurano.

La Wolf – che ha il suo prodotto di punta nel Prosciutto di Sauris Igp – è oggi una realtà di primo piano nel panorama dell’agroalimentare regionale. Lo stabilimento, perfettamente inserito nel paesaggio saurano, si estende su una superficie coperta di 12 mila metri quadrati; vi lavorano 52 addetti. La produzione annua è di 50 mila prosciutti e di svariate centinaia di tonnellate di salumi (speck, salami, sopresse, pancette e molto altro) tutti delicatamente affumicati. Il fatturato 2021 è stato di 14 milioni di euro, realizzato per la quasi totalità sul mercato nazionale.
“160 anni di lavoro e grandi soddisfazioni” è il messaggio con il quale tanti amici, dipendenti, collaboratori, compaesani e autorità si sono ritrovati per festeggiare 160 anni di storia della famiglia Petris. Giuseppe Petris, per tutti Beppino, continuando la tradizione familiare, ha fondato nel 1962 il prosciuttificio Wolf, dando all’azienda il nome con cui veniva identificato il suo ramo della famiglia Petris. Centosessant’anni – a cavallo di tre secoli – sono dunque quelli trascorsi dalla nascita, nel 1862, di Pietro Schneider, nonno materno di Beppino. Fu lui a tramandare in famiglia l’arte della conservazione delle carni e quella, tutta di Sauris, della affumicatura dei prosciutti.

Tre immagini dell’area della festa.

Un terzo anniversario, e per certi versi, ancora più importante, è quello – che cadrà sempre quest’anno, tra una manciata di settimane: il 50° di matrimonio di Beppino e Licia. Una famiglia allietata da ben quattro figli, che si sono stretti intorno a loro con una imponente schiera di nipoti e pronipoti. Ed è proprio ai più giovani, alle muove generazioni che è stato indirizzato un gesto estremamente concreto e carico di significato: il Progetto Bosco, 2500 alberi che verranno piantati per contribuire alla riforestazione delle montagne del Friuli Venezia Giulia. Licia e Beppino hanno consegnato le prime piante ai bambini che le hanno messe a dimora. Un simbolico passaggio di testimone, un modo per affermare che con l’impegno di tutti anche le sfide climatiche si possono superare.

Suggestivo panorama tra le montagne.

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In copertina, il nuovo punto di degustazione del prosciutto di Sauris Igp e degli altri prodotti della storica Wolf.