Agriflash.FVG

Siccità e gasolio agevolato in Fvg Visto il perdurare delle difficoltà per le aziende agricole causate dalla grave situazione climatica, che ha richiesto un ulteriore impegno nell’attività di irrigazione in seguito alla pesante siccità anche nei mesi di luglio e agosto, la Regione Fvg ha deciso di intervenire con un ulteriore provvedimento sul gasolio agevolato utilizzato per alimentare i sistemi irrigui al fine di integrarne le scorte. Con una delibera proposta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, la Giunta ha appena approvato un provvedimento – dopo quello già deliberato nel luglio scorso – che prevede di incrementare di ulteriori 50 litri di gasolio per ettaro in quantitativo di carburante impiegato a titolo di supplemento a ricostruzione delle scorte alla voce “irrigazione”. Il provvedimento ricomprende le colture di cereali autunno-vernini, mais, sorgo e grano saraceno, mais e sorgo di secondo raccolto, soia di secondo raccolto, ortive da pieno campo, lattuga-insalate-radicchi, piante da fibra, zolle erbose, prato pronto e vivai. Per questo tipo di coltivazioni si è stabilito, come ha illustrato l’assessore in fase di approvazione del documento, che il carburante agricolo agevolato sarà assegnato, su richiesta delle aziende agricole, sull’intero territorio del Friuli Venezia Giulia. La delibera prevede, inoltre, l’assegnazione di 50 litri di gasolio per ettaro anche per le coltivazioni dei prati avvicendati (erba medica, lupinella, trifoglio, miscuglio graminacee), vite da vino e vite da tavola, vite da portainnesto, frutta polposa e frutta a guscio. L’ulteriore assegnazione si è resa necessaria, come ha spiegato l’assessore e come era stato segnalato da diverse aziende attraverso le associazioni di categoria, poiché in seguito alle condizioni climatiche straordinarie e alla forte carenza idrica di quest’anno sono emerse delle difficoltà nello stato vegetativo e produttivo in particolare per foraggere, vigneti e frutteti situati nell’area della Bassa Pordenonese e nella zona della Bassa Friulana. Per questo il provvedimento stabilisce che l’assegnazione, sempre su richiesta dalle aziende agricole, del carburante agricolo agevolato a titolo di supplemento, sia fatta con riferimento alle disposizioni e alle colture esclusivamente per le superfici coltivate appartenenti alle aree dei Comuni maggiormente colpiti dalla grave difficoltà idrica. Per il Pordenonese i Comuni di Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Porcia, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena. Per la provincia di Udine i Comuni ricompresi sono: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Carlino, Castions di Strada, Cervignano, Codroipo, Fiumicello Villa Vicentina, Gonars, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor, Ronchis, Ruda, San Giorgio di Nogaro, Talmassons, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Varmo, Visco. Per il Goriziano: Grado e San Canzian d’Isonzo.

“Classici in cantina” nelle Grave del Friuli Arrivano i “Classici in cantina” – sottotitolo: frizzanti o comunque con brio – con la compagnia di Pordenone Hellequin che presenta celebri titoli del teatro, rivisitati in chiave frizzante appunto, nella scenografia d’eccezione delle cantine e delle aziende agricole del territorio pordenonese. Saranno cinque gli spettacoli della prima edizione che prende il via mercoledì 7 settembre, alle 21, all’interno dell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento, nel cuore delle Grave del Friuli. Sul palco, una divertente versione per clown del celebre Aspettando Godot di Samuel Beckett, uno dei più grandi testi del ’900 che, con la messa in scena della Hellequin, riuscirà a coinvolgere tutti, anche i più piccoli. La cantina Pitars è un “castello del vino”, un’architettura da favola immersa in un giardino circondato da filari di viti a perdita d’occhio che ospita vendita vini, sala di degustazione e spazi per la convivialità e gli eventi. Tutti gli spettacoli della rassegna “Classici in cantina” sono interpretati dalla compagnia Hellequin della Scuola sperimentale dell’attore di Pordenone fondata nel 1997, con la regia di Ferruccio Merisi. I successivi appuntamenti saranno mercoledì 14 settembre ai Magredi di San Giorgio della Richinvelda, mercoledì 28 settembre all’azienda agricola Monica Vettor di San Quirino, mercoledì 5 ottobre al Borgo delle Oche a Valvasone Arzene e, per finire, mercoledì 12 ottobre all’azienda agricola Bessich di Roveredo in Piano. La rassegna, volta a “rinverdire” i classici, è uno dei progetti collaterali del Festival L’Arlecchino Errante 2022, che dedica la sua ventiseiesima edizione al tema “Regreen”. L’ingresso a persona costa 15 euro e comprende una bottiglia di vino per asporto. Gli assaggi in loco sono offerti da ogni cantina. È consigliata la prenotazione: telefono 351.8392425.

“Sagra dei Osei” da record a SacileA chiusura della manifestazione è previsto un bilancio con 30-40mila visitatori per quella che è stata definita dagli organizzatori l’edizione dei record della “Sagra dei osei” di Sacile. Una 749ma volta per la festa più antica d’Europa, che era stata inaugurata dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia assieme a numerose autorità locali, nazionali ed europee, sottolineando l’eccezionale lavoro dei volontari per rendere sempre all’altezza della tradizione l’appuntamento di fine estate. Questa edizione si è caratterizzata per l’impegno dedicato al rilancio del settore avicolo e zootecnico, potenziando le presenze di uccelli canori al concorso dedicato, che ha visto per la prima volta i concorrenti impegnati in una doppia sfida: la gara canora classica che conferisce, al podio piú alto, il titolo del miglior tordo nazionale e la coppa Italia, competizione che premia a livello nazionale i migliori soggetti per categoria, dedicata a personaggi illustri del mondo ornitologico, giudici ed espositori che sono venuti a mancare in seguito della pandemia. Per il settore zootecnico quest’anno è ritornata la mostra avicunicola che ha esposto i migliori soggetti di conigli e polli ornamentali. Presenze rinnovate anche per gli espositori di colombi ed anatidi e per la prima volta sono stati presenti in parco Tomasella mucche, cavalli, pony e pecore per dare la possibilità, soprattutto ai più piccoli, di toccare con mano gli animali della fattoria.

Friuli Doc da giovedì a Udine Conto alla rovescia per Friuli Doc, da quasi trent’anni vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche. Una ricetta vincente che in quattro giorni saprà attrarre a Udine migliaia di turisti, grazie a un ricco palinsesto di eventi e coinvolgendo quest’anno, oltre alle Pro loco e le associazioni di categoria, una pluralità di soggetti: dall’Udinese Calcio agli artigiani, i locali e in generale tutte le attività produttive e commerciali cittadine, rendendoli pienamente partecipi di questo evento. La rassegna, giunta alla 28ma edizione, in programma tra giovedì 8 e domenica 11 settembre, gode del supporto e del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg e intende rappresentare non un unico prodotto o un singolo settore, ma la celebrazione della cultura, delle tradizioni, dello spirito e delle eccellenze vinicole e gastronomiche friulane e del territorio limitrofo. L’offerta di Friuli Doc sarà distribuita nei luoghi più rappresentativi del centro udinese: da piazza Libertà a via Mercatovecchio, al Castello, via Savorgnana, via Aquileia, piazza Matteotti, fino a tutte le altre tradizionali sedi dell’evento, ognuna delle quali sarà arricchita da stand, esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, laboratori, mostre ed esposizioni. Come da tradizione, tutti i musei della città rimarranno aperti. Tra i protagonisti non mancheranno le eccellenze friulane come il prosciutto di San Daniele e il Montasio, le specialità della montagna, della collina e del mare, i produttori di “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, piante, funghi, spezie, frutta e verdura del territorio, gli stand degli artigiani e gli stand gastronomici di Trieste e della Stiria. Novità di quest’anno la presenza dei ristoranti di Udine Cooking che, in aggiunta alla tradizione delle osterie udinesi e delle rispettive proposte di abbinamento cibo-vino, elaboreranno per l’occasione dieci menu del territorio che completeranno la proposta di ospitalità di Friuli Doc.

Vino e teatro a Corno di Rosazzo Ultimo appuntamento per l’estate di eventi delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che con tre rassegne (Calici di stelle, Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro) ha animato tutto il territorio regionale da fine luglio ai primi di settembre. “Abbiamo coinvolto il territorio – spiega il coordinatore regionale Tiziano Venturini – in 33 eventi: un bel biglietto da visita per il Friuli Venezia Giulia e la sua estate rivolto ai wine lover”. Il sipario cala con la rassegna Un Calice a Teatro. Il 9 settembre, alle ore 21, a Corno di Rosazzo in Villa Nachini, “Il Miedi par Fuarze” della locale compagnia “El Tendon” con degustazione di vini dei Colli orientali del Friuli. Si tratta della trasposizione in lingua friulana della celebre commedia di Molière. Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

A Sandrigo torna “Bacco & Bacalà” Domenica 18 settembre, dalle 17.30 alle 22, a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) torna l’appuntamento con Bacco & Bacalà, il banco d’assaggio dedicato ai vini da abbinare ai piatti a base di bacalà organizzato dalla Pro Loco di Sandrigo in collaborazione con i sommelier Fisar, Emmebi Bevande di Marostica, i Ristoranti e la Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Sarà possibile degustare oltre 50 etichette di produttori scelti. Non mancheranno gli accompagnamenti tradizionali legati al territorio con il Vespaiolo e il Durello, che da sempre si accostano bene al piatto tipico vicentino, ma saranno presentati anche abbinamenti audaci con una rinomata selezione di vini macerati (orange wine) e di Piwi da varietà resistenti. Tra i produttori presenti i partner storici della Festa del Bacalà, Mazzucato e Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, oltre ad aziende provenienti dalle diverse zone vocate del Veneto: Natalina Grandi e Fongaro dai Lessini Durello, Fattori, Virgili e Begali Lorenzo dalla Valpolicella, Tenuta Amadio e Mionetto dal Trevigiano. Accanto a queste, altri grandi nomi dell’enologia nazionale come Donnafugata, Ferrari, Hofstätter, Allegrini, Fornaser, Endrizzi, Cesarini Sforza, Borgo Savaian e Orsogna. Il biglietto unico, acquistabile in prevendita online a 25 euro fino al 16 settembre o direttamente in loco fino a esaurimento dei posti, comprende la degustazione di 8 vini, abbinati ad alcuni piatti: bacalà mantecato con crostino croccante, insalata di stoccafisso Igp con pomodorini, patate e cipolla, stoccafisso alla livornese in rosso con olive e gnocchi di patate artigianali con sugo di bacalà o in alternativa una box rustica con porchetta artigianale, pane e gnocchi al burro e formaggio. Nel pomeriggio i partecipanti potranno cimentarsi a preparare sushi con salmone e bacalà in un laboratorio realizzato in collaborazione con Chopstick LAB, che prevede show cooking e possibilità di assaggi. Verso sera invece, in anteprima la presentazione del Tiramisù Day con degustazione dei migliori tiramisù preparati dagli chef dell’Unione Italiana Cuochi del Veneto. Bacco & Bacalà rientra nel programma della 35ma Festa del Bacalà che dal 15 al 26 settembre celebrerà nelle piazze e nelle strade del centro di Sandrigo il celebre piatto della cucina vicentina. Anche quest’anno sarà presente una cospicua delegazione proveniente dalla Norvegia, in particolare dalla Regione Nordland e dall’isola di Røst (Lofoten) tra cui il ministro della Pesca norvegese Bjørnar Skjæran, l’Ambasciatore di Norvegia in Italia Johan Vibe, il presidente della Regione Nordland Tomas Norvoli, la presidente del Parlamento dell’educazione Kari Anne Bokestad, il sindaco di Røst Elisabeth Mikalsen, oltre a pescatori e importatori di stoccafisso che da quest’anno sarà unicamente quello Igp prodotto dal Consorzio Torrfisk Fra Lofoten. Da quest’anno viene meno l’obbligo di prenotazione per accedere agli stand, mentre rimangono il servizio al tavolo e le casse esterne per gli ordini, per evitare assembramenti. Programma completo e info sul sito www.festadelbaccala.com

I Poderi del Morellino di Scansano Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano dà il via a Poderi di Toscana. Il nuovo progetto della cooperativa di Scansano (Grosseto) vede la costituzione di una società agricola, nata con il preciso obiettivo di supportare i soci che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà a causa del ricambio generazionale o che, per motivi familiari, non sono più in grado di seguire i propri vigneti, acquistando o conducendo direttamente le proprietà. La Cantina ha già acquisito i primi tre ettari di vigneto, coltivati interamente a Sangiovese dal 2000 e situati nel comune di Magliano, nel cuore della Docg Morellino di Scansano. “Come azienda cooperativa – spiega Benedetto Grechi, presidente della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano – abbiamo sempre avuto un ruolo di salvaguardia e tutela del territorio e delle famiglie che vi abitano, rappresentate dai nostri soci. Permettere di dare continuità a questi vigneti, evitando che vengano abbandonati o che la loro gestione, passando di mano, non abbia più l’obiettivo di qualità che perseguiamo internamente, è un passo importante e necessario”. “La costituzione di questa nuova società, che fa capo direttamente alla Cantina – aggiunge il direttore generale Sergio Bucci – è il primo passo verso la creazione di un nuovo marchio di eccellenza. È in questa direzione che convoglieremo in futuro alcuni progetti innovativi, sempre strettamente legati al territorio e ai vitigni più tipici della zona”. Poderi di Toscana condividerà con la Cantina gli stessi valori di tutela e sviluppo del territorio, di valorizzazione dei vitigni autoctoni e di attenzione alla sostenibilità ambientale. La cooperativa infatti ha aderito al Programma nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale promosso dal Ministero dell’Ambiente, con cui si impegna a ridurre l’impronta di carbonio della coltivazione delle proprie vigne, ottenendo le certificazioni Carbon Footprint nel 2014 e Viva Sustainable Wine nel 2015. Nel luglio del 2018 l’Unione Europea ha conferito al Morellino di Scansano Docg la certificazione Pef (Product Environmental Footprint), che misura l’impronta ambientale sull’intera filiera, dal vigneto fino allo smaltimento dell’imballaggio. Un risultato a cui hanno contribuito l’installazione dell’impianto fotovoltaico nel 2014 e l’adozione di una formula di packaging sostenibile. La Cantina partecipa inoltre a diversi progetti sperimentali in collaborazione con le istituzioni, tra cui SOS Wine, in partnership con l’Università della Tuscia e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

La “Festa dell’uva” invita a Cormons: Collio grande protagonista dell’estate

Il territorio goriziano è la vera sorpresa dell’estate 2022. Sull’onda della nomina di Gorizia a Capitale europea della cultura 2025, le presenze dei turisti italiani nei primi mesi della stagione sono aumentate del 51,4% rispetto al periodo pre-Covid. Un fattore significativo di questa crescita è stato il Collio, uno dei luoghi strategici più importanti per la promozione territoriale del Friuli Venezia Giulia. Un’area che in questi anni ha saputo attrarre un crescente numero di visitatori grazie al turismo slow, ai percorsi bike e all’enogastronomia. Il patrimonio di questa terra è eccezionale e l’obiettivo della Regione Fvg è farlo conoscere tramite azioni promozionali che favoriscano la circolazione dei turisti. Questi, in sintesi, i concetti con cui l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo è intervenuto in occasione della serata di apertura della Festa dell’uva, in programma a Cormons fino a domani, 4 settembre.
Nell’incontro inaugurale della manifestazione, dedicato alle progettualità territoriali, l’esponente della Giunta ha illustrato la collaborazione avviata tra PromoTurismoFvg, enti territoriali e i Comuni aderenti al patto del Collio (Cormons, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Mariano, Medea, Moraro, Mossa, San Lorenzo Isontino e San Floriano del Collio) per una valorizzazione culturale, turistica ed enogastronomica del territorio in vista di “Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025”. L’assegnazione ha già avuto un notevole effetto traino, come dimostrano i numeri in possesso di PromoTurismoFvg riferiti ai mesi di maggio e giugno, che evidenziano l’incremento più elevato di turisti a livello regionale rispetto agli anni precedenti alla pandemia.
Dati che, secondo l’assessore, non sono frutto del caso. A partire dall’estate 2022, infatti, l’offerta turistica è stata arricchita da pacchetti ed escursioni in giornata creati da PromoTurismoFvg e dall’iniziativa “Hop on Hop off Collio”, dedicata agli ospiti che soggiornano a Grado, Lignano e Trieste che hanno potuto visitare il Collio e il Cividalese a bordo dei bus Atp dotati di portabiciclette. A questo si è aggiunta la promozione della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia che annovera sempre più aderenti tra le attività produttive del Collio.
In conclusione, il rappresentante della Regione ha ricordato la collaborazione avviata con Costa Crociere, con iniziative mirate che portano i numerosi crocieristi che transitano su Trieste (le previsioni per il 2023 parlano di più di 750 mila passaggi) a visitare e conoscere l’intero Friuli Venezia Giulia.

C’è “Aria di Friuli Venezia Giulia” con prosciutto, vini e Montasio a San Daniele

“Aria di Friuli Venezia Giulia” celebra le tantissime eccellenze della nostra regione conosciute in tutto il mondo, in un’annata turistica straordinaria che ha messo in luce la ricchezza del territorio dal mare alla montagna. Questo il messaggio dell’assessore regionale alle Attività produttive e turismo intervenuto a San Daniele per l’apertura della manifestazione che continua anche oggi e domani. Le aspettative turistiche del 2022 – è stato detto – sono andate ben oltre il previsto a conferma dell’attrattività di questa regione che ha superato bene la pandemia. Il Friuli Venezia Giulia è solo all’inizio del suo percorso di crescita turistico ed economico.
La grande manifestazione enogastronomica proposta dalla cittadina collinare affianca alla promozione del Prosciutto di San Daniele anche le altre prelibatezze del territorio regionale che si distinguono oltre confine, tra cui il Formaggio Montasio Dop, i vini bianchi e i prodotti a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

L’apertura ufficiale è stata preceduta dall’esibizione della Banda dell’Aereonautica Militare, mentre al taglio della prima fetta di prosciutto che inaugura la manifestazione hanno fatto da testimoni la giornalista sportiva di Sport Mediaset Eleonora Boi e il conduttore radiofonico di Rds Filippo Ferraro, oltre agli esponenti dell’Esecutivo regionale (presenti anche gli assessori alle Infrastrutture e territorio e alle Finanze), alle altre autorità statali, regionali, locali e militari e al direttore del Consorzio del prosciutto di San Daniele. La strategia di marketing approntata dalla Regione Fvg con il lancio del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” ha impresso una nuova formula al grande evento che ha varcato i confini della “capitale del prosciutto” per abbracciare anche altre località lungo la Strada del vino e dei Sapori, dalla Montagna al Carso, dalla Riviera al Collio, in una serie di appuntamenti che si sono in parte già svolti dal 22 agosto e che proseguiranno fino alla fine del mese.

Sono migliaia le prenotazioni ricevute per i laboratori e le degustazioni. Le attività con prenotazione obbligatoria sono ormai quasi esaurite. Il 62% degli ospiti che si è prenotato proviene da fuori regione in prevalenza Veneto, Lombardia e centro Italia. Il programma di eventi di questo lungo weekend si compone infatti di 25 laboratori dedicati alla scoperta, degustazione e conoscenza del prosciutto in abbinamento ai vini bianchi regionali, corsi di taglio e masterclass dedicate ai vini friulani ed al formaggio Montasio Dop. Saranno oltre 40 le visite guidate agli stabilimenti produttivi e 15 gli stand enogastronomici lungo le vie del centro storico. Questa edizione prevederà anche il picnic a Villa Seravallo e l’enoteca dedicata ai vini regionali nella Terrazza Splendor. Non mancheranno le visite guidate a San Daniele e all’Antica Biblioteca Guarneriana disponibili in 15 appuntamenti a cui si aggiungono altrettante attività alla scoperta del Friuli Collinare e del Fiume Tagliamento. Confermati gli appuntamenti per bambini e famiglie con spazi dedicati in Piazza IV Novembre dove sarà ospitato il mercato delle aziende aderenti al marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Oggi, infine, sarà possibile raggiungere San Daniele attraverso il treno storico “Arlecchino” Etr 252, in partenza da Trieste e da Udine, messo a disposizione da Fondazione Fs, con il sostegno della Regione Fvg e in collaborazione con Trenitalia.

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In copertina, il celeberrimo prosciutto di San Daniele grande protagonista.

Agriflash.FVG

In salvo i pesci dell’Isonzo A seguito della sempre più esigua portata del fiume Isonzo, la Regione Fvg, attraverso l’Ente tutela patrimonio ittico, ha messo in atto lunghe operazioni di salvataggio della fauna ittica potendo contare anche sulla collaborazione della Protezione civile, del Consorzio di bonifica della Venezia Giulia e di innumerevoli pescatori volonterosi. Tuttavia, l’intervento, appena conclusosi, molto probabilmente non sarà sufficiente per mettere in salvo tutti i pesci presenti in questo fiume, corso d’acqua che sta soffrendo più di tutti gli altri gli effetti della prolungata siccità. A rilevarlo è l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari al termine di una difficile operazione che ha visto impegnati più uomini in questo momento di grande emergenza idrica in tutto il Friuli Venezia Giulia. Dai grafici che delineano l’andamento della portata, emerge con chiarezza che ora l’Isonzo entra in territorio italiano con una portata ridotta a 15 metri cubi al secondo, un valore nettamente inferiore a quelli sinora registrati. L’assessore, tramite la presidenza della Regione, ha immediatamente chiesto l’intervento del Ministero della Transizione ecologica presso il governo sloveno perché l’apporto idrico del fiume Isonzo possa essere integrato con rilasci dagli invasi idroelettrici presenti nel territorio della confinante Repubblica. Anche se il Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia ha ridotto al minimo tutte le portate delle derivazioni e sospeso gli interventi irrigui, con le attuali temperature la quantità di acqua disponibile e l’ossigeno presente al suo interno andranno calando ulteriormente. L’assessore regionale fa presente che l’Ente tutela patrimonio ittico, dopo aver chiamato a raccolta i propri volontari, integrandone il numero con una selezione d’urgenza e dopo aver preso accordi con la Protezione civile, si prepara ad affrontare quella che potrebbe rivelarsi un’asciutta quasi totale del fiume da Gorizia verso valle. Per la Regione gli interventi di recupero del pesce a scopo di salvaguardia sono oramai quotidiani e vengono effettuati contemporaneamente in zone diverse del territorio regionale. Dall’inizio della primavera è stato possibile spostare circa 50 mila pesci, salvandoli dal prosciugamento dei letti dei fiumi e dei torrenti in ogni parte della regione. Visto il perdurare della situazione climatica, i numeri sono destinati a salire ulteriormente ed ogni intervento diventa sempre più problematico.

Incendi, riaperta la strada di ResiaRiaperta da un paio di giorni la viabilità per Resia, liberando l’area interessata dalla condizione di isolamento causata dagli incendi boschivi. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. Come è stato spiegato dal rappresentante della Giunta regionale, è stata realizzata una viabilità provvisoria che ha uno sviluppo di circa 3 km all’interno dell’alveo del torrente Resia ed ha una larghezza di circa 6 metri. Per delimitare il tracciato sono stati posizionati dei delimitatori di carreggiata che lo rendono maggiormente visibile nelle ore notturne. Passando per l’alveo, l’opera si compone di tre attraversamenti di cui uno con tubi in calcestruzzo centrifugato e due con elementi prefabbricati rettangolari sempre in calcestruzzo. In corrispondenza degli attraversamenti sono stati posizionati dei new jersey in calcestruzzo di protezione per la sicurezza stradale e inoltre all’ingresso sono stati installati dei pannelli di direzione appositi che indicano gli ingressi. Infine, relativamente alla parte economica dell’intervento, il costo complessivo dei lavori ammonta a 130 mila euro.

Alla scoperta di Savorgnano del TorreScoprire, insieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia: prosegue il progetto turistico I Sentieri della Pro Loco, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco che, coordinate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, sono pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Coorganizzatori Wild Routes e ForEst. Prossimo appuntamento domenica 7 agosto con l’uscita Tra le Tor e lis Culinis a Savorgnano del Torre. Escursione sui sentieri curati e mantenuti dalle Pro Loco di Savorgnano per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. Un’escursione per comprendere come il torrente Torre (le Tor) si sia insinuato tra le colline circostanti modellando il territorio e cambiando la vita degli abitanti che da secoli abitano questi luoghi e da esso traggono ancora supporto. Al termine dell’escursione ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando i prodotti locali presso un ristoro organizzato dalla Pro Loco. Prenotazione obbligatoria entro le 18 del giorno precedente l’escursione al cellulare 333.4564933.

Nocciolo, buone prospettive a Chions “Sull’avvio di nuove produzioni, le forme di aggregazione come quelle messe in atto con la cooperativa agricola friulana nocciole non solo sono auspicabili, ma diventano di fondamentale importanza per dare sostegno ad un settore che potrebbe trovare importanti sbocchi futuri”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, nel corso dell’incontro svoltosi a Basedo di Chions con la realtà che vede collaborare 19 soci proprietari di un centinaio di ettari di terreno dedicati a questa particolare coltivazione. Alla presenza del presidente della cooperativa Marco De Munari e del vicepresidente Carlo Ferrato di Sbrojavacca, l’esponente dell’Esecutivo regionale ha espresso la soddisfazione per l’attività messa in atto. “Quello delle nocciole – ha detto Zannier – è un settore che va esplorato con interesse nell’ottica di dare atto ad una diversificazione produttiva all’interno del Friuli Venezia Giulia. Positivo poi il fatto che si sia costituita allo scopo una società cooperativa; in questo modo sono state gettate le fondamenta per operare in modo più solido e stabile sul mercato. L’auspicio è che la base societaria si possa irrobustire nel tempo per dare ancora maggior vigore all’attività imprenditoriale”. Zannier ha infine ricordato che la Regione sarà pronta a sostenere con gli strumenti ordinari in vigore l’avvio di questa produzione, dichiarandosi disponibile a valutare eventuali progetti futuri e nuovi investimenti per rendere il comparto ancora più competitivo. Come spiegato all’assessore durante l’incontro, in un’ottica di diversificazione colturale nel territorio, il nocciolo rappresenta una valida opportunità sia per le basse esigenze idriche che per la relativa rusticità della pianta. Essendo una novità per il Friuli Venezia Giulia questa coltura necessita di diversi contributi sia a livello agronomico che di stimolo per permettere agli agricoltori di specializzarsi e rendere la prodizione competitiva a livello economico e qualitativo. L’associazionismo e la costituzione di filiere dedicate richiede una collaborazione da parte delle istituzioni pubbliche quali la Regione, l’Ersa e le associazioni di categoria. Friulana Nocciole ha promosso la formazione di un agronomo specializzato anche in collaborazione con i professionisti delle regioni storicamente vocate a questa coltura, sta istituendo un centro di raccolta e stoccaggio e in futuro di prima lavorazione per prodotti derivati e per la valorizzazione dei sottoprodotti, con l’ambizioso obiettivo di rendere la nocciola friulana un prodotto di riconosciuta qualità.

L’Asolo Prosecco e Antonio Canova L’Asolo Prosecco omaggia il genio di Antonio Canova con una campagna di comunicazione nazionale nella ricorrenza del bicentenario della morte dello scultore, massimo esponente del neoclassicismo italiano. L’artista era nato a Possagno (Treviso), nel cuore della zona di produzione dell’Asolo Prosecco, e nello splendido Museo Gypsotheca Antonio Canova, allestito nella sua casa natale, è in corso fino al 5 novembre la mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”. Tra i partner della rassegna il Consorzio Asolo Prosecco, impegnato nel sottolineare il forte legame tra la denominazione e le bellezze artistiche e naturali del suo territorio. Proprio per questo, tutte le immagini della campagna, che ritraggono le splendide sculture custodite all’interno del Museo, sono accompagnate dal payoff “Il Vino è cultura”, già utilizzato dal Consorzio Asolo Prosecco per promuovere, lo scorso inverno, la cittadina di Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia. “Possagno, Asolo e tutte le altre località della nostra denominazione – spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio Asolo Prosecco – rappresentano un patrimonio culturale da custodire con premura, luoghi straordinari dove arte, storia, architettura, boschi e vigneti fanno da contrappunto ai pendii delle colline eroiche da cui nasce l’Asolo Prosecco. Qui da noi, la vigna occupa solo il 6% del territorio, gli olivi punteggiano il territorio e boschi e foreste rivestono tuttora il 29% delle superfici comunali. Noi siamo fieri della nostra biodiversità, così come lo siamo della storia e dell’arte dei nostri luoghi, che invitiamo a visitare, magari per brindare con un calice di Asolo Prosecco al genio di Antonio Canova”. La campagna di comunicazione coinvolgerà i quotidiani nazionali e i giornali locali delle più importanti città italiane, oltre che alcune prestigiose riviste e i profili social consortili. Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Filippo Guerra, la grafica è opera dello studio veronese Paffi. La mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”, da un’idea di Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Canova di Possagno, è curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso sotto la direzione artistica di Contemplazioni. L’esposizione trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal loro smembramento, dei due monumenti Mellerio, voluti dal conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta Castelbarco, dopo aver visitato lo studio romano di Canova.

Il Festival del Franciacorta Mosnel si prepara ad accogliere i visitatori del Festival Franciacorta, manifestazione in programma nelle giornate del 10, 11, 17 e 18 settembre in tutte le cantine della denominazione aderenti all’iniziativa. Per questi due fine settimana dedicati alla scoperta delle eccellenze del territorio che si affaccia sul lago d’Iseo, l’azienda di Camignone (Brescia) guidata dai fratelli Giulio e Lucia Barzanò propone diversi percorsi di degustazione, picnic tra i vigneti che circondano la tenuta e l’esclusiva anteprima della Riserva 2007 Riedizione 2022. Per conoscere e approfondire la storia e i vini dell’azienda, Stile Mosnel è il percorso perfetto: dopo una visita alle cantine, è possibile degustare tre dei quattro Franciacorta che meglio definiscono l’identità di Mosnel. In assaggio i vini Brut, Rosé, Pas Dosé e Satèn, per una durata totale di circa un’ora e mezza. Per chi invece è di passaggio in Franciacorta e preferisce una visita veloce, la formula ideale è Degusta e via!, trenta minuti dedicati esclusivamente all’assaggio di due vini tra Brut, Brut Nature, Pas Dosé, Rosé, Satèn 2018. In entrambi i percorsi i vini sono accompagnati da salumi e formaggi del territorio. Per un’esperienza unica tra i vigneti a conduzione biologica che circondano la cantina, sono disponibili i quattro Picnic d’Autore in vigna in collaborazione con tre ristoranti locali: Dispensa Franciacorta, Osteria Casa Marcellina e Al Malò. Il pacchetto prevede una visita guidata alle cantine e il pranzo abbinato al Franciacorta Brut Docg. Per ogni due persone che acquistano la formula viene fornito un kit che comprende una bottiglia, una coppia di calici e uno zaino termico. In caso di maltempo, l’evento si terrà nel loggiato coperto con vista sui vigneti. Un altro appuntamento, in programma sabato 17 e domenica 18 alle 11.30, è l’esclusiva Anteprima Riserva 2007 Riedizione 2022 – Il passato si fa presente. In assaggio, dopo la visita guidata in cantina, ci sarà il Franciacorta Riserva 2007 Riedizione 2022, il risultato di un affinamento sui lieviti lungo 14 anni, messo a confronto con il Franciacorta Riserva 2007 Qde nella versione presentata originariamente, con dégorgement nel 2014. A condurre la degustazione sarà l’enologo di Mosnel Flavio Polenghi. Per il calendario completo degli appuntamenti, per informazioni e prenotazioni consultare il sito www.mosnel.com alla sezione “Visite e degustazioni”.

Viticoltura, ci sono 100 mila euro per combattere la Flavescenza dorata

Non solo la prolungata siccità, accompagnata da temperature eccezionali per le nostre latitudini, anche una grave fitopatia sta minacciando il Vigneto Fvg, tanto la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha disposto lo stanziamento di ulteriori 40mila euro per aumentare il numero di tecnici che svolgono attività di divulgazione, formazione, informazione ed assistenza tecnica relativamente al riconoscimento e al contenimento della Flavescenza dorata.
Come informa una nota Arc, si tratta di una fitopatia collegata a organismi di quarantena che, da qualche tempo, sta rappresentando un problema gravissimo e preoccupante per la viticoltura regionale. A causa di questa malattia, i grappoli posso presentare diversi sintomi, tra cui disseccamenti parziali o totali del rachide oppure un appassimento e cascola degli acini al momento della maturazione, provocando di conseguenza ingenti danni economici per il settore vinicolo.
Per effetto di queesta delibera, sale dunque a 100 mila euro il totale dei fondi che la Regione Fvg ha riservato per contrastare la Flavescenza dorata, così come le altre fitopatie collegate a organismi di quarantena. I primi 60mila euro erano stati stanziati con la “Programmazione del sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale per il periodo 2022-2024”, approvata con una delibera della Giunta regionale dello scorso mese di marzo. Tra le attività avviate in questi mesi, il Consorzio delle Doc Fvg – beneficiario del Sissar (Sistema Integrato dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale) – ha incaricato alcuni tecnici di visitare capillarmente i vigneti della regione per insegnare al personale addetto a riconoscere la fitopatia e ad adottare le opportune misure per il contenimento della stessa.

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In copertina e all’interno viti colpite dalla Flavescenza dorata grave fitopatia che minaccia anche i raccolti.

 

Agriflash.FVG

Ritorna a Duino “Mare e Vitovska in Morje” – “Vitovska e Carso. Un vitigno, un territorio e una identità da preservare”: questo il titolo del convegno di apertura della 16ma edizione di “Mare e Vitovska in Morje”, l’imperdibile evento annuale per tutti i wine lovers, con il vitigno autoctono più celebre del Carso, organizzato dall’Associazione dei Viticoltori del Carso-Kras. La Vìtovska (accento sulla i) è l’emblema del territorio: vitigno locale nato da un incrocio spontaneo tra la Malvasia e la Glera (la varietà base del Prosecco), non a caso gli altri due unici vitigni carsolini autoctoni a bacca bianca. Quest’anno ci saranno ospiti importanti all’incontro che si terrà venerdi 8 luglio, alle ore 15.30, nella sala conferenze del Castello di Duino. Oggi il Carso rappresenta nel panorama vitivinicolo un simbolo di artigianalità e legame con la comunità rurale. La difesa di questi valori passa proprio attraverso la valorizzazione del suo vitigno autoctono, la Vitovska appunto. Tutelare la Vitovska significa difendere una produzione lontana dai grandi numeri di mercato ma rispettosa del territorio, della tradizione produttiva e dei valori sociali della comunità che la coltiva. Interverranno: Matej Skerlj, presidente dell’Associazione dei viticoltori del Carso; David Pizziga, presidente del Gal Carso – Las Kras; Nicola Bonera, sommelier Ais; Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Moderatore dell’incontro, Stefano Cosma, giornalista esperto del settore vitivinicolo ed enogastronomico. È possibile partecipare al convegno, riservandosi obbligatoriamente il posto, inviando una e-mail a info@carsovinokras.it. I posti sono limitati, al raggiungimento delle disponibilità verranno chiuse le iscrizioni.

Jolanda de Colò e il Tonno rosso Balfegò Jolanda de Colò, storica realtà friulana fondata da Alana de Colò e Antonello Pessot specializzata nella produzione, nella ricerca e nella distribuzione di pregiate specialità alimentari provenienti da tutto il mondo, annuncia la nuova partnership con Balfegó, prestigiosa azienda familiare spagnola di fama internazionale, con una competizione culinaria stellare. Dalla collaborazione tra la famiglia de Colò-Pessot e la famiglia Balfegó, si apre un’importante opportunità per i clienti della importante realtà produttiva di Palmanova: il concorso Chef Balfegó 2022, una delle competizioni più rinomate in Europa, che premia chi lavora con il migliore tonno rosso del mondo. La manifestazione, l’anno scorso, ha visto in finale la chef italiana Arianna Gatti, a capo della cucina del Miramonti L’Altro** Restaurant di Concesio (Brescia). Per l’edizione 2022, una giuria composta da oltre 15 stelle Michelin assegnerà un premio prestigioso che include 10 mila euro in contanti, un viaggio in Giappone – terra della tradizione culinaria del tonno rosso –, preziosi coltelli giapponesi, interviste con le maggiori riviste di cucina e la possibilità di intervenire al Madrid Fusión Congress. “Oggi il migliore tonno rosso ingrassato porta il nome di Balfegó e siamo fieri di poter distribuire un prodotto straordinario, dando un importante valore aggiunto ai nostri clienti. Il nostro sogno è veder partecipare alla competizione sempre più finalisti del Bel Paese – afferma Bruno Pessot, amministratore delegato di Jolanda de Colò – ci auguriamo che la nostra clientela partecipi numerosa all’evento con creazioni culinarie senza precedenti, come solo la fantasia italiana sa inventare”. Il vero protagonista della partnership sarà appunto il Tonno Balfegó, il migliore tonno rosso ingrassato al mondo, che in un unico prodotto straordinario unisce sostenibilità, tracciabilità ed eccellenza. I tre pilastri cardine assicurano da un lato l’ottima qualità del pesce e dall’altro sensibilizzano verso un consumo responsabile. La certificazione Aenor, ad esempio, garantisce la pesca di soli esemplari maturi che si siano già riprodotti, rendendo i tonni Balfegó un prodotto sostenibile nel lungo periodo e preservando la specie a favore delle future generazioni. La tracciabilità si concretizza attraverso il QR code che accompagna ciascun ordine: chef, operatori di settori e consumatori finali potranno conoscere ogni aspetto del tonno scelto. Infine, gli esemplari sono sacrificati solo previa ordinazione e con una quantità di grasso superiore all’8%, per uno standard qualitativo elevato e costante. A conferma di ciò, l’impiego della tecnica dell’ikejime per evitare sofferenze e stress all’animale, traducendosi in carni più tenere, rosse e sane. Con questa referenza prestigiosa Jolanda de Colò amplia la sua carta dei tonni e, come spiega ancora Bruno Pessot, “oggi sul territorio italiano non esistono aziende con una gamma completa come la nostra, che va dal tonno rosso pescato del Mediterraneo, dell’Adriatico e dello stretto di Gibilterra a quello ingrassato. Le carni, che arrivano sui banconi di chef e non solo, sono senza buzzonaglia, accuratamente pulite, ma provviste ancora di pelle, la quale preserva la qualità del tonno evitandone l’ossidazione”. Jolanda De Colò seleziona eccellenze gastronomiche per gli chef più quotati, per questo l’azienda di anno in anno ha ampliato l’assortimento di materie prime, proponendo un catalogo sempre più profondo e ampio, che spazia tra specialità di terra e mare di primissima scelta. Per maggiori informazioni sul concorso Chef Balfegó 2022, è possibile consultare il sito: https://bit.ly/chef-balfego-2022

Zannier, fondi aggiuntivi per la Pac “La Regione garantirà entro i termini necessari dei fondi aggiuntivi regionali da applicare alla programmazione agricola dei prossimi anni senza i quali non si potrebbero soddisfare tutte le esigenze espresse dal mondo imprenditoriale del settore”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, intervenuto nell’auditorium della sede della Regione Fvg a Udine all’incontro di partenariato regionale inerente il Piano Strategico Pac 2023-2027 e gli interventi di sviluppo rurale. L’assessore ha sottolineato le difficoltà derivate dal nuovo sistema di gestione “che ha ridimensionato il ruolo delle Regioni a favore di quello statale. Allo stesso tempo, però, è stato superato anche il modello che prevedeva una suddivisione delle risorse tra le Regioni tale per cui il 50 per cento dei fondi Feasr veniva suddiviso tra sei regioni, modello messo in discussione dall’evoluzione agricola dell’intero sistema paese”. Di fatto, la nuova programmazione, pur con un sistema che Zannier ha definito “complicato anche dal punto di vista concettuale e poco lineare”, la nuova Pac metterà a disposizione 5 milioni di euro in più all’anno. “Per rendere efficaci le misure che andremo ad attivare dovremmo ripartire le risorse in maniera congrua, perché non si ripeta l’attuale frammentazione su un numero eccessivo di azioni. Per questo sarà necessario attivare un numero minore di misure, per non disperdere i fondi”, ha concluso Zannier, ringraziando tutti i partner e gli uffici regionali per il lavoro svolto. Le risorse che spettano al Friuli Venezia Giulia ammontano a 230 milioni di euro circa, secondo la ripartizione su base regionale approvata dalla Conferenza delle Regioni lo scorso 21 giugno. Di questi, 93 milioni di euro sono fondi Feasr e 135 milioni derivano dal cofinanziamento nazionale, di cui 40 milioni (poco meno del 30 per cento) da imputare a risorse regionali in cofinanziamento.

Distilleria Buiese da oltre cent’anni“Gli investimenti nella crescita delle realtà produttive sono sempre un motivo di apprezzamento per l’intero territorio. Nel caso del nuovo punto vendita della distilleria Buiese, inaugurato oggi, oltre all’apprezzamento, manifestiamo l’orgoglio per una realtà consolidata, frutto dell’impegno, della dedizione e della passione di ben tre generazioni di distillatori che hanno saputo portarne avanti la tradizione da oltre cent’anni”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione del taglio del nastro del nuovo punto vendita della distilleria Buiese a Martignacco reso possibile dal recupero originale dello storico stabilimento industriale del 1961. “Siamo di fronte ad una storia friulana al cento per cento che inizia nel 1918 con Giuseppe Buiese – ha indicato Zannier -. L’azienda, cresciuta negli anni grazie alla continuità generazionale, incarna lo spirito tipico delle nostre comunità: la capacità di rimboccarsi le maniche, di costruire, di essere dediti al lavoro”. Oggi, dunque, la storica distilleria di grappa friulana e liquori grazie al recupero originale dello storico capannone industriale ha inaugurato il nuovo negozio dell’azienda che mira a diventare il motore di un polo del turismo esperienziale del Friuli per la promozione della grappa friulana. Su questo aspetto, l’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato l’importanza della valorizzazione e della promozione di prodotti di eccellenza nel contesto complessivo dell’offerta del Friuli Venezia Giulia e l’importante ruolo dell’enogastronomia e dell’agroalimentare anche per la sostenibilità del comparto agricolo, “proprio il turismo – ha detto Zanier – può garantire all’economia di questo comparto margini importanti”.

Flora e fauna, più tutela e sicurezza Tra le più significative modifiche al Regolamento che disciplina la raccolta e la cattura di specie protette nel territorio regionale si conta l’aumento delle specie floristiche regionali protette (+24), l’introduzione di un registro della raccolta/cattura autorizzata, al fine di garantire il rispetto della normativa e facilitare i successivi controlli, l’inserimento di una precisazione in ordine all’esclusione della raccolta della parte radicale, l’introduzione del divieto di utilizzo di rastrelli, uncini o altri mezzi per le specie per le quali verrebbe danneggiato il microhabitat. A darne notizia, è stato l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Forestali, Ittiche e Montagna, Stefano Zannier. Le modifiche del Regolamento sono state approvate dalla Giunta regionale. “Per le specie di “interesse comune” la raccolta, per persona al giorno, è consentita nei quantitativi previsti dalla norma e distinti, a seconda della maggiore necessità conservazionistica. È inserita anche la deroga per fini commerciali, sempre nel limite di 3 esemplari al giorno per persona, per favorire e aiutare lo sviluppo delle piccole economie locali – ha spiegato Zannier -. Per la raccolta autorizzata di tutte le specie è ora inserita la previsione del Registro della raccolta: si tratta di uno strumento che consente di intervenire per poter eseguire effettivamente il controllo sulla quantità di pianta raccolta”. Ma c’è un’altra novità importante: “Sono stati già richiamati alcuni passaggi legati al decreto legislativo sulle piante officinali di cui oggi si stanno iniziando ad aprire le fasi attuative” – ha spiegato ancora Zannier -. Questo decreto prevede l’obbligo di una formazione delle persone che effettueranno la raccolta che dovranno avere in buona sostanza un “patentino”, similmente per quanto accade oggi per la raccolta dei funghi. Con una formazione di base sulle piante si potranno evitare possibili problemi per la salute. L’applicazione di questa nuova norma, di carattere nazionale, sarà declinata in Friuli Venezia Giulia nei prossimi 18 mesi”. Sono alcune centinaia le specie animali e vegetali la cui gestione viene normata in dettaglio da questo regolamento che tratta una materia molto ampia e molto complessa, gestita sia dal Servizio biodiversità, sia dal Corpo forestale regionale. In ultima analisi, le modifiche che sono state apportate incidono in più direzioni: maggiore tutela per flora e fauna, agevolazione per chi opera nel comparto delle piccole economie locali, semplificazione amministrativa, quadro normativo coerente per l’applicazione dei nuovi dettami nazionali ed europei in materia.

I Vignaioli Indipendenti al Mercato dei Vini Tre padiglioni e oltre 850 espositori da tutta Italia: sono questi i numeri record della prossima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, che si terrà da sabato 26 a lunedì 28 novembre a Piacenza Expo. I tre padiglioni messi a disposizione dal polo fieristico consentiranno di accogliere tutti gli associati Fivi che hanno fatto richiesta di partecipazione e che l’ultimo fine settimana di novembre racconteranno in prima persona il loro lavoro e la loro filosofia, invitando a degustare e acquistare i vini in assaggio. Una tensostruttura dedicata accoglierà l’area della gastronomia, dove gli artigiani del cibo completeranno la rassegna con le loro proposte. “Il Mercato di Piacenza nasce con la volontà di incontrare il pubblico e promuovere la nostra identità di Vignaioli Indipendenti. È la nostra festa, prima ancora di essere parte radicale, l’introduzione del divieto di utilizzo di rastrelli, uncini o altri mezzi per le specie per le quali verrebbe danneggiato il microhabitat.a fiera: per questo motivo abbiamo ritenuto giusto che potessero partecipare tutti i soci che ne hanno fatto richiesta, aumentando gli spazi espositivi – spiega Lorenzo Cesconi, presidente Fivi –. Dopo due anni complessi, con un’edizione rinviata e una condizionata dalla pandemia, con questo undicesimo Mercato vogliamo dare un segno di speranza ancora più forte: i Vignaioli sono un elemento centrale nell’economia e nella cultura italiana, e il Mercato dei Vini è l’evento che meglio di qualsiasi altro racconta e mette in luce questa centralità”. Come già nella passata edizione, si riconferma l’innovativo elemento introdotto nel 2019, con l’aggiunta, al tradizionale week-end di Mercato, del lunedì come giornata dedicata principalmente agli operatori professionali del settore commerciale e del canale Ho.Re.Ca. Verrà inoltre potenziato il servizio di biglietteria online. “Sono tante le novità di questa edizione, frutto di un grande investimento in termini organizzativi e della felice collaborazione con Piacenza Expo: il Mercato dei Vini è una manifestazione che, anno dopo anno, si conferma in continua crescita e che ha raggiunto risultati importanti – prosegue Cesconi – Ma non è solo una questione di numeri: il pubblico ama il Mercato per l’atmosfera unica e irripetibile che si respira, e i Vignaioli hanno a cuore questo evento perché è quello che più li rappresenta con coerenza”.

Roeno, Trento Doc affinato 10 anniRoeno, azienda vitivinicola della Terradeiforti, presenta Dèkatos, un Trento Doc Riserva Brut Nature affinato 10 anni. Un omaggio alle origini familiari trentine, un vino di sostanza e profonda ispirazione, dove emerge l’identità di un territorio che, da un lato, respira l’arte e il vento delle latitudini trentine e, dall’altro, racconta la vocazione per i grandi Metodo Classico, un’inclinazione capace di lasciare il segno nella storia enologica italiana. Una scelta controcorrente quella della famiglia Fugatti che ha deciso di investire direttamente su un affinamento di 120 mesi per il primo Trento Doc dell’azienda. Il nome dello spumante deriva dal greco δέκατος, ossia decimo, perfetto per evidenziare il lungo affinamento su lieviti selezionati senza l’aggiunta della liqueur d’expedition al momento della sboccatura. Uve 100% Chardonnay danno vita a bollicine oro brillante dallo stile unico, vinificate per il 90% in acciaio e il 10% in tonneau. In sole 1500 pregiatissime bottiglie si racchiude un elegante spumante di montagna, frutto di un vigneto posto a un’altitudine di 500 metri. “Da un progetto coraggioso, da una scelta che potrebbe risultare anti-commerciale, abbiamo creato una nuova interpretazione di Trento Doc – spiega Cristina Fugatti, titolare d’azienda –. Puntare sin dall’inizio su un invecchiamento di 10 anni è stata una sfida che ci ha premiato con l’apprezzamento immediato da parte del pubblico e con importanti riconoscimenti di settore, tra i quali spiccano i 96 punti del Gambero Rosso e l’inserimento di Dèkatos 2011 nella sezione Vini Rari. Da sempre scommettiamo su vini di carattere, su una viticoltura innovativa e oggi siamo fieri di aver scritto il nostro capitolo all’interno di un mercato presidiato da autorevoli realtà del mondo enologico e dove noi siamo di fatto appena arrivati”. Uno spumante curato nei minimi dettagli, dalla gestione del vigneto al remuage manuale in cantina, sino alla fase di dégorgement, che si rivela armonioso, fresco, persistente e ben integrato. Sorprende per la complessità, la piacevolezza della carbonica e la sua vena sapida che invita al riassaggio. La prima annata è andata esaurita in pochi mesi, Dèkatos 2012 sarà pronto a settembre 2022 e, come afferma Mirko Maccani, enologo di Roeno, “mantiene uno stretto filo di coerenza con la precedente, concedendo in bocca un sentore più spiccato di crosta di pane. Un dosaggio zuccherino leggermente più basso ha regalato una maggiore struttura, esaltata da note ricche e avvolgenti al palato”. A completare la proposta dell’azienda è arrivato sul mercato anche Roeno Trento Doc, sempre da uve 100% Chardonnay, affinato 48 mesi sui lieviti. Un vino di straordinaria struttura e di grande personalità, caratterizzato da freschezza, fragranza e finezza.

Riecco la Festa del Bacalà di Sandrigo Le ultime due settimane di settembre le strade di Sandrigo si vestiranno dei colori della bandiera norvegese per ospitare la 35ma edizione della Festa del Bacalà alla Vicentina, che rappresenta un momento di incontro tra la cittadina di Sandrigo e la comunità di Røst, piccola isola dell’arcipelago norvegese delle Lofoten dove si pesca e viene essiccato il merluzzo utilizzato per preparare il piatto. Negli anni questa festa è diventata un punto di riferimento della tradizione gastronomica vicentina e ha contribuito a far conoscere e apprezzare a moltissime persone la pietanza che ormai in tutto il mondo rappresenta questo territorio. La volontà di proporre solo il meglio ai visitatori ha portato la Pro Sandrigo a stringere un accordo con Torrfisk Fra Lofoten, associazione di 23 produttori con cui condivide la passione per la ricerca della qualità: dal 2022 lo stoccafisso utilizzato sarà unicamente l’Igp del Consorzio, partner della Festa. Anche quest’anno è previsto un ricco programma: martedì 13 settembre il Gran Galà del Bacalà, esclusiva cena solo su prenotazione, anticiperà l’apertura degli stand che saranno attivi dal 15 al 18 e dal 22 al 26 settembre nelle piazze del paese dove, oltre al tradizionale piatto, si potranno gustare molte altre ricette tipiche e innovative a base di bacalà: i bigoli, gli gnocchi di zucca, i ravioli, la pizza gourmet, il bacalà in tempura, il risotto, il sushi con il bacalà e tante altre proposte. In abbinamento i vini del territorio della Cantina Beato Bartolomeo da Breganze e di IoMazzucato. Domenica 18 settembre tornerà Bacco & Bacalà, l’appuntamento organizzato in collaborazione con Ais Veneto a Villa Mascotto di Sandrigo dove si potranno degustare oltre 120 etichette di vino e birre da accompagnare al bacalà. Domenica 25 alle 10.30, invece, la Confraternita del Bacalà celebrerà in Piazza Garibaldi l’investitura dei nuovi Confratelli che sarà anticipata dal Corteo del Doge con sbandieratori e figuranti. Nella stessa piazza alle 19.30 verrà portato in scena da una compagnia norvegese un abstract dell’opera Querini, la più grandiosa opera lirica dedicata alla storia di Pietro Querini e alla scoperta dello stoccafisso. Durante la manifestazione mercatini solidali, dei sapori e delle tradizioni, workshop, mostre e concerti completeranno la proposta per il pubblico. Programma completo e info sul sito www.festadelbaccala.com

In un film storie di grappa a BassanoGenitori silenziosi, figli feriti e un’eredità complessa da gestire: una distilleria di grappa che finisce nelle mani di tre donne dopo la morte improvvisa del patriarca. Una successione al femminile che scatena odi e amori, avidità e antichi segreti sullo sfondo di un territorio suggestivo come il Veneto, tra le architetture uniche di Bassano e Schiavon, le colline Unesco di Conegliano e Vittorio Veneto e persino le Dolomiti. Un territorio unico dove vigneti, ville e paesaggio diventano elemento essenziale del racconto. Debutta sul grande schermo, in anteprima nazionale giovedì 7 luglio, alle 21.30, al Giardino Parolini di Bassano del Grappa (in via Remondini), la miniserie tedesca “High Spirits” (titolo originale SÜSSER RAUSCH) diretta dalla regista austriaca Sabine Derflinger: girata lo scorso anno interamente in Veneto, tra Bassano, Vittorio Veneto, Conegliano, il Cansiglio e Cortina e prodotta da Doris Zander per Bavaria Fiction per l’emittente tedesca ZDF, con Guido Cerasuolo di Mestiere Cinema come line producer e il fondamentale contributo della Regione Veneto (bando POR FESR). Autore della sceneggiatura Sathyan Ramesh, direttore della fotografia Peter Joachim Krause ma, soprattutto, troupe interamente veneta. Il progetto è stato curato da Katharina Görtz per conto di ZDF, televisione pubblica tedesca che lo distribuisce anche all’estero. La prima delle due puntate (90 minuti ciascuna) di “High Spirits” viene presentata il 7 luglio, con l’evento speciale a Bassano, aperto a tutto il pubblico e gratuito, al quale parteciperanno produttori, rappresentanti del cast e della troupe che per oltre 4 mesi hanno lavorato nel territorio veneto, coinvolgendo una settantina di maestranze locali, con 20 attori e circa 600 comparse. All’ anteprima nazionale ci saranno, insieme ai rappresentanti del Comune di Bassano, la produttrice di “High Spirits” Doris Zander, i protagonisti Sven-Eric Bechtolf, Leslie Malton e Suzanne von Borsody, la delegata di ZDF Katharina Görtz, il line producer veneziano Guido Cerasuolo, il compositore delle musiche Martina Eisenreich e i rappresentanti della Veneto Film Commission, della Regione Veneto, delle istituzioni locali che hanno sostenuto il progetto e delle amministrazioni che hanno accolto nel loro territorio troupe e artisti. Determinante è stata anche la collaborazione di moltissimi operatori e aziende venete, come la Distilleria Poli che ha concesso la distilleria dove ambientare la serie. Terminata la proiezione, sarà possibile dialogare con cast, produttori e protagonisti del progetto. Dopo l’anteprima di Bassano, “High Spirits (SÜSSER RAUSCH)” approderà ai festival e ai mercati dell’audiovisivo, per poi diventare un prodotto di punta della stagione autunnale del canale nazionale tedesco ZDF.

 

Gli aromi “nanoincapsulati” del vino protagonista Marco Li Calzi a Tolosa

Prosegue con una puntata in collegamento con Tolosa, incentrata su sfide imprenditoriali legate all’innovazione scientifica nel campo della chimica degli odori, la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di video-interviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto dalla Regione Fvg e dalla Fondazione Friuli.
Domani, 13 giugno, alle 21 al centro dell’intervista Marco Li Calzi, nato a Venezia ma cresciuto a Pordenone. Dopo il liceo scientifico Grigoletti e un ricco percorso accademico che lo ha portato conseguire le lauree in chimica farmaceutica e in viticoltura ed enologia tra Padova, Milano e Bologna, inizia una serie di esperienze professionali in giro per il mondo. Esperienze incentrate sulla chimica degli odori e degli aromi, viste le sue capacità olfattive superiori alla media. Infine, l’arrivo a Tolosa, nella Francia meridionale, dove dal 2014 al 2019 è professore di Scienze sensoriali all’Ecole d’Ingenieurs de Purpan. Nel 2017 fonda insieme ad altri due soci Enolfactive, impresa che si occupa della formazione per enologi e appassionati di vino. Un progetto innovativo in cui si vendono molecole di aromi “nanoincapsulati” i quali riproducono difetti ed aromi positivi su cui si basa la formazione all’analisi sensoriale.
La puntata andrà in onda sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo: il presidente dell’Ente Gino Gregoris, la vicepresidente Luisa Forte e Michele Morassut, della segreteria Efasce, dialogheranno dialogheranno con Marco Li Calzi toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale.

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In copertina, l’esperto Marco Li Calzi a Tolosa durante l’analisi olfattiva di un vino.

L’antica Fiera dei vini di Buttrio ritrova finalmente (dopo due anni) il suo passo

(g.l.) «I primi dati sul turismo in nostro possesso ci confermano che il Friuli Venezia Giulia è ripartito alla grande. Manifestazioni storiche e di altissima qualità come la Fiera dei vini di Buttrio ci consentono di far scoprire e valorizzare ancora di più il nostro meraviglioso territorio». Lo ha evidenziato ieri a Udine l’assessore alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso della presentazione della 89ª Fiera regionale dei vini in programma dal 10 al 12 giugno negli spazi di Villa di Toppo-Florio e nel suo parco storico, organizzata dal Comune di Buttrio e dalla Pro Loco Buri con il sostegno della Regione Fvg e della Fondazione Friuli.

Nel corso della sua storia quasi centenaria, questo evento è stato fermato soltanto dalla guerra e dal Covid. Nel suo intervento l’esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato che le numerose e autorevoli realtà pubbliche e private impegnate nella realizzazione della manifestazione sono la testimonianza dell’importanza di questo evento che, oltre a mettere in mostra i migliori vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia, presenta iniziative dedicate all’agricoltura biologica, alla sostenibilità, alla cucina, alla musica, al cinema ambulante nei vigneti e alle auto storiche. L’assessore ha ricordato poi l’apporto fondamentale dei volontari nella gestione di eventi di questa portata. «Senza questo esercito di persone perbene, altruiste e generose – ha aggiunto il titolare delle Attività produttive -, difficilmente si potrebbero avere i risultati assolutamente positivi che in Friuli Venezia Giulia continuiamo a registrare. Il ruolo delle istituzioni, come la Regione Fvg da sempre vicina alla Fiera dei vini di Buttrio, è quella di accompagnare queste iniziative, vero e proprio volano per il turismo e la crescita economica dei nostri territori».

Finalmente, la manifestazione regina dei vini autoctoni – che ci piace etichettare come una sorta di “Vinitaly in formato Fvg” – torna con il suo programma completo, dopo i due anni segnati dall’emergenza sanitaria: sipario alzato, dunque, da domani su una tra le più antiche rassegne enologiche d’Italia. Sede, come da tradizione, la magnifica Villa di Toppo-Florio e il suo parco storico. Oltre 170 i vini di 113 cantine che saranno presentati nell’enoteca e nelle degustazioni della Guida ViniBuoni d’Italia – con cui prosegue la fortunata collaborazione – da abbinare a una ventina di piatti proposti tra chiosco Le Fucine e laboratori Despar, in un corollario di 40 eventi per tutte le età.
«Dopo due edizioni, una annullata e una vissuta in forma ridotta a causa della pandemia – ha affermato il presidente della Pro Buri, Emilio Bardus – questa Fiera 2022 si ricollega a quella che, nel 2019, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Sagra di Qualità da parte dall’Unpli nazionale. Ancora una volta, Villa di Toppo-Florio sarà una “cittadella” per degustare i migliori vini autoctoni e quest’anno ci sarà anche l’inserimento nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Grazie a tutti i volontari per l’impegno, agli enti e partner per il sostegno che hanno reso possibile questo ricco programma. Auguro a coloro che parteciperanno alla nostra Fiera di trascorrervi, soddisfatti, piacevoli momenti».
«Per Buttrio la Fiera Regionale dei Vini – ha aggiunto il sindaco Eliano Bassi – non è una semplice festa, ma significa ricordare e manifestare quelle che sono la sua origine e la sua storia. In questo Comune convivono due anime solo apparentemente contrapposte: quella agricola e quella industriale. Entrambe hanno in comune l’altissima qualità, la continua ricerca, l’innovazione e la tutela dell’ambiente. Ma c’è un ulteriore settore che non ha ancora espresso in modo compiuto tutte le sue potenzialità ed è quello turistico, inteso come turismo lento e meditativo, capace di cogliere la bellezza dei luoghi e l’altissima qualità dei prodotti, in particolare quelli derivanti dall’attività vitivinicola delle nostre aziende. E la Fiera mette in mostra queste qualità». E tornando all’assessore Bini: «In Friuli Venezia Giulia, vino non significa soltanto eccellenza enogastronomica, ma sta diventando sempre più un volano per il turismo. La pandemia ha fatto riscoprire a tante persone le virtù del turismo lento e in quest’ambito la nostra regione può vantare un’offerta imbattibile. Ne è un chiaro esempio la Fiera regionale dei vini di Buttrio: nel fine settimana dal 10 al 12 giugno non si potrà soltanto degustare 170 specialità diverse, ma anche godere di buona musica, approfondire i temi del cibo e dell’agricoltura biologica, giocare con eventi dedicati ai più piccoli e godere di splendide escursioni in bicicletta. Insomma, il vino è una ricchezza, sotto ogni punto di vista. E il Friuli Venezia Giulia ne è a pieno diritto ambasciatore, a maggior ragione perché quest’anno la Città italiana del vino è Duino Aurisina. Dopo due anni segnati dalle restrizioni, torna finalmente alla normalità anche la Fiera vini: a Villa di Toppo – Florio si prepara una grande festa, che mette in mostra quanto di meglio la nostra regione ha da offrire, per questo un sentito ringraziamento va fatto agli organizzatori».

Come dicevamo, la Fiera regionale dei vini di Buttrio è stata presentata ieri a Udine nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: sono intervenuti oltre a Bini, Bassi e Bardus, anche il presidente Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Valter Pezzarini, per ViniBuoni d’Italia Cristina Burcheri e Ada Regina Freire, Gianpietro Colecchia per Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022, Carlo Toppazzini, consigliere Associazione Italiana Agricoltura Biologica – Aiab Fvg, Silvia Moras e Cristina Battaglini del Cinemambulante, Eva Seminara della giunta della Camera di Commercio di Pordenone Udine, Tiziana Pituelli responsabile marketing e ufficio stampa Despar Friuli Venezia Giulia, Mauro Cedermas di Several Broker, Tiziano Venturini assessore al turismo del Comune di Buttrio e coordinatore regionale delle Città del Vino Fvg.  Domani, giornata inaugurale della Fiera (ore 18.30),  faremo cenno anche al ricco programma della manifestazione, vanto del Vigneto Fvg.

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In copertina e all’interno immagini della presentazione della Fiera dei vini di Buttrio, ieri a Udine, presieduta dall’assessore regionale Bini,  e della splendida Villa di Toppo-Florio che ospita la storica rassegna. (Bluefoto)

 

Agriflash.FVG

“Asparagus” ora invita a MorteglianoDopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine, Colloredo di Monte Albano e San Michele del Carso, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla sesta tappa che il 27 maggio condurrà i buongustai al ristorante “Da Nando” a Mortegliano, mentre il 3 giugno la manifestazione, finora coronata da grande successo, si concluderà nella storica trattora “Da Toni”, a Gradiscutta di Varmo. La rassegna volta alla valorizzazione degli asparagi bianchi e verdi della nostra regione, unitamente ai grandi vini del Vigneto Fvg, è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Un tavolo tecnico per la carenza idrica La Regione Fvg ha avviato la costituzione di un tavolo tecnico per gestire la carenza idrica in agricoltura nella prossima stagione estiva. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, intervenendo a Rauscedo alla conferenza promossa dai Consorzi di bonifica regionale sull’irrigazione sostenibile. L’obiettivo è lo studio di un piano di gestione del sistema dei bacini per far fronte, con un cronoprogramma dettagliato di azioni possibili, alla carenza d’acqua per l’irrigazione e alle eventuali criticità dovute alla mancanza di pioggia. Protagonisti del tavolo saranno innanzitutto i Consorzi di bonifica che costituiscono un sistema compatto di gestione con cui la Regione si confronta costantemente. L’urgenza dell’istituzione del tavolo sorge da alcune analisi tecniche puntuali: gli indici di piovosità sono molto diversi da zona a zona e i bacini idrici regionali hanno un livello di invaso tra i più bassi degli ultimi dieci anni. Inoltre, i cambiamenti climatici stanno trasformando la stagionalità delle colture e allo stato attuale non vi è alcun territorio regionale che possa sentirsi al sicuro da fenomeni di siccità improvvisa. I consorzi, grazie ai fondi di rotazione, hanno avviato delle progettualità sui centri di raccolta d’acqua e si sono rilevati partner affidabili per l’Amministrazione regionale nella programmazione e nell’utilizzo delle risorse.

Guerra, fondi alle aziende che soffrono Nel rispetto delle nuove regole derivanti dal Quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato relativi al conflitto russo-ucraino, sono stati approvati dalla Giunta regionale i criteri e le modalità per la concessione dei finanziamenti in favore di quelle realtà, come quelle del settore lattiero-caseario, che stanno soffrendo di più le conseguenze della guerra scoppiata alle porte dell’Europa. Lo ha affermato l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, dopo l’approvazione di un’apposita delibera di Giunta. Con questo provvedimento, i finanziamenti potranno essere erogati dal Fondo di rotazione in agricoltura per l’anticipazione delle spese di conduzione aziendale delle imprese di allevamento del comparto zootecnico da latte. Nei casi in cui nello stesso settore le difficoltà risultino accentuate al punto da pregiudicare la continuità dell’attività, queste risorse serviranno a garantire il fabbisogno di liquidità destinato al mantenimento della produzione da parte di operatori delle filiere di trasformazione e commercializzazione che in Friuli Venezia Giulia utilizzano il latte degli stessi allevamenti. L’assessore regionale ha ricordato che le ripercussioni economiche e finanziarie della crisi russo-ucraina hanno indotto la Commissione europea già lo scorso 24 marzo ad adottare un Quadro temporaneo per consentire agli Stati membri di porre in essere misure di aiuto straordinarie.

La centenaria latteria di MarsureLa Regione Fvg punta a supportare progetti integrati che uniscano le fasi di allevamento, trasformazione del prodotto e commercializzazione. Perché solo attraverso questo tipo di dimensione sinergica è possibile non lasciare ad altri la determinazione del limite di reddito delle aziende del Friuli Venezia Giulia. Questo il concetto espresso a Marsure di Aviano dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari nel corso del convegno “La latteria sociale di Marsure compie 100 anni e ancora oggi fa vivere il territorio guardando al futuro”. Come ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, dal 2019 l’Amministrazione è intervenuta erogando 40 milioni di euro al settore, proprio nella logica di finanziare non i progetti diretti a singole aziende ma quelli che mettevano in atto un’idea di filiera: dal processo produttivo fino all’accesso al mercato. Gli spazi nel contesto regionale, come ha osservato l’assessore, ci sarebbero, partendo dalla considerazione che in Friuli Venezia Giulia circa il 30 per cento della produzione lattiero-casearia non fa riferimento alle due multinazionali che detengono la quota maggioritaria di mercato. In quest’ottica, il sistema cooperativo rappresenta un’opportunità, in quanto mette insieme la componente sociale e quella economica.

La beccaccia nelle Alpi L’Amministrazione regionale è solidale con l’iniziativa del ministro della Transizione ecologica che ha sottoposto al Commissario europeo per l’ambiente, gli oceani e la pesca, il tema della discordanza tra le date di inizio migrazione delle specie migratrici, indicate da alcuni Stati dell’Unione limitrofi, come nel caso di Francia e Italia, e ha proposto l’individuazione di una soluzione metodologica unitaria. E’ il messaggio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha portato, nella sede della Regione FVg a Udine, alla seconda conferenza internazionale dedicata alla beccaccia (La beccaccia nelle Alpi) organizzata in occasione della 18ª assemblea generale della Fanbpo, la federazione che unisce tutte le associazioni di cacciatori di beccaccia del Paleartico occidentale. Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, i dati e l’analisi di contesto sono essenziali per qualsiasi scelta da adottare: devono essere oggettivi, fruibili e costantemente aggiornati per poter fare valutazioni corrette per tutelare la beccaccia nella fase di riproduzione che è l’obiettivo delle direttive comunitarie. Da qui la condivisione dell’assessore regionale con la richiesta del ministro e la non comprensione della levata di scudi da parte di alcune associazioni su una richiesta di verifica considerata l’oggettiva disomogeneità dei dati su cui si basano i key concept per la migratoria ovvero, sulle date di inizio migrazione e inizio del periodo di riproduzione degli uccelli selvatici che vivono in Europa.

Tempesta Vaia, viabilità in sicurezzaIl vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, si è recato in sopralluogo alle opere realizzate con fondi messi a disposizione del Commissario per l’emergenza Vaia dal Dipartimento nazionale di Protezione civile nei Comuni di Clauzetto e Vito d’Asio, constatando di persona la messa in sicurezza di importanti tratti di viabilità messi a repentaglio dopo la tempesta. Il sopralluogo è iniziato a Clauzetto dove il vice di Massimiliano Fedriga, accompagnato dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, dai vertici dell’amministrazione comunale e dal direttore della Protezione civile, ha visitato il tratto di strada oggetto dell’intervento di mitigazione della caduta di massi con l’installazione di paramassi sulla strada Celante (circa 115 mila euro l’importo dell’opera). Successivamente è stato visitato il completamento degli interventi per evitare cedimenti stradali nell’arteria che dalla frazione di Pradis di Sotto porta a Pradis di Sopra con l’installazione di nuove banchine (346 mila euro); infine, è stato controllato l’intervento di sistemazione di un movimento franoso nelle borgate di Triviat e Crepes (197 mila euro). Nel Comune di Vito d’Asio, invece, il vicegovernatore ha visitato, accompagnato dal sindaco, il cantiere per la messa in sicurezza e sistemazione di un tratto di viabilità comunale gravemente danneggiata a seguito degli eventi atmosferici dell’ottobre 2018 e di fondamentale importanza in quanto unico percorso alternativo alla strada provinciale 22 di collegamento tra Vito d’Asio e Anduins (343 mila euro).

Tra i vigneti di SommacampagnaRiparte al trotto la stagione estiva a Monte del Frà, l’azienda vitivinicola della famiglia Bonomo a Sommacampagna (Verona). La novità in arrivo è A cavallo tra i vigneti, un’esperienza dinamica e divertente adatta a chi desidera scoprire il territorio del Custoza in modo autentico e sostenibile. Una passeggiata in sella a un mansueto animale a contatto con la natura, con partenza dal maneggio Ciccio’s Ranch e arrivo a Monte del Frà. Qui un tour guidato della cantina con degustazione di tre vini, insieme a un tagliere di salumi e formaggi del territorio, e a seguire il ritorno a cavallo al ranch, per un’escursione dalla durata complessiva di due ore, durante la quale sarà inoltre possibile scattare fotografie per immortalare i momenti più belli. A partire dal 22 giugno due appuntamenti mensili con l’Aperi-Picnic in Vigna, in programma dalle 18.30 alle 21.30 sulla collina con vista panoramica sui vigneti di Monte del Frà. Acquistando il biglietto i partecipanti avranno diritto a due calici di vino e a un piatto a tema preparato dal food truck Spizzico da degustare al tramonto. Dopo il grande successo di pubblico della scorsa edizione si conferma anche quest’anno Wine Yoga, l’esperienza di benessere realizzata in collaborazione con la palestra scaligera Move It 360, che nasce dall’incontro di vino e yoga per chi è alla ricerca di un nuovo equilibrio. Tornerà inoltre Picnic in Vigna.

Annata eccellente in FranciacortaMosnel presenta l’annata 2016 dei millesimati EBB e Parosé, vini che racchiudono la filosofia della maison e fiori all’occhiello della storica azienda di Camignone (Brescia) guidata dai fratelli Lucia e Giulio Barzanò. L’annata 2016 in Franciacorta ha visto una diminuzione della quantità d’uva a causa delle abbondanti piogge nel mese di giugno. Tuttavia, la qualità è risultata eccellente grazie alle forti escursioni termiche del mese di agosto che hanno permesso una maturazione lenta, donando ai vini una complessità e un’intensità aromatica sorprendenti. La struttura importante e l’acidità sostenuta hanno consentito inoltre una forte predisposizione a lunghe permanenze sui lieviti. Con la sua elegante energia, intensa persistenza e grande purezza, l’EBB 2016 è un omaggio di Giulio e Lucia alla madre Emanuela Barzanò Barboglio, fondatrice dell’azienda e figura di riferimento per la denominazione. Nasce dalle migliori uve Chardonnay, di cui viene utilizzato solo il Fiore (la prima frazione del 50% di succo), e la cui fermentazione avviene esclusivamente in piccole botti di rovere. Successivamente affina nelle cantine seicentesche a contatto con i lieviti per più di 48 mesi prima del dégorgement e del dosaggio Extra Brut. Il risultato è un Franciacorta dal perlage fine e dalla texture brillante, che al naso presenta sentori di fiore di limone e verbena, affiancati da note fruttate di mandarino, zenzero e mela verde croccante, definiti nei contorni da sfumate mentolate, di pepe e salsedine.

Una proposta dall’Oltrepò PaveseDopo il successo di pubblico e critica del 2021, Castello di Cigognola presenta la seconda edizione del Cigognola Summer Festival, nato su iniziativa di Gabriele Moratti allo scopo di valorizzare il tesoro vitivinicolo, storico e culturale dell’Oltrepò Pavese. Da giovedì 9 a sabato 11 giugno talenti musicali e ballerini di statura internazionale si esibiranno nella piazza del comune, antistante la storica dimora della famiglia Moratti, mentre la serata conclusiva si svolgerà il 12 giugno al Teatro Fraschini di Pavia. Ciascuna serata esordirà con un banco d’assaggio dei vini di Castello di Cigognola: i presenti degusteranno Barbera La Maga 2016 e il Metodo Classico Cuveé More Brut da uve Pinot nero, allevate sui pendii che circondano il Castello e che in corrispondenza del 45° parallelo raggiungono un’eccellente maturazione fenolica. Il Festival si articola in quattro serate di musica e danza classica. La direzione artistica 2022 è affidata a Paolo Gavazzeni, regista e direttore del canale televisivo Classica HD, e a Emilie Fouilloux, una brillante carriera nel balletto, responsabile per la parte del Festival dedicata alla danza. La rassegna prende il via giovedì 9 giugno con il concerto sinfonico Barocco: lacrime e furore, interpretato dall’orchestra dei Cameristi della Scala diretti del maestro Giulio Prandi. Per informazioni e acquisto dei biglietti: www.teatrofraschini.it

Cantine Aperte invita in Abruzzo Feudo Antico apre le sue porte a visitatori e winelovers partecipando per la prima volta a Cantine Aperte in Abruzzo, la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino regionale in programma sabato 28 e domenica 29 maggio, che vede l’adesione di oltre 40 aziende vitivinicole del territorio. L’evento a Feudo Antico sarà l’occasione per assaggiare i vini dell’azienda e conoscere il progetto di archeo-enologia nel cuore della regione: a partire dalle 15 di sabato 28 maggio e per tutta la durata dell’iniziativa, in gruppi di cinque persone, sarà possibile visitare la cantina e la zona archeologica, il sito della villa romana di epoca imperiale scoperta nel 2013 durante i lavori di preparazione del suolo per i primi reimpianti di pecorino. La visita e i wine tasting sono a ingresso libero. In programma anche alcune masterclass dedicate ai vini di Feudo Antico: alle 16 si terrà una esclusiva verticale di quattro annate di Casadonna Pecorino Terre Aquilane Igp, Pecorino d’alta quota che nasce tra l’Alto Sangro e l’Altopiano delle Cinque Miglia, frutto dell’incontro di Feudo Antico con lo chef tristellato Niko Romito. Alle 17, invece, è in programma una degustazione di quattro diverse espressioni di Rosato e di Montepulciano d’Abruzzo. Dalle 15 alle 20 esperti sommelier condurranno gli special tasting, degustazione dei vini della Docg Tullum, per gruppi tra le sei e le otto persone. Per informazioni e prenotazioni e per avere il programma completo visitare il sito www.feudoantico.it oppure scrivere una email all’indirizzo hospitality@feudoantico.it o chiamare il numero 340.8469682.

 

“Sapori Pro Loco”, un avvio super premia il lavoro di oltre 400 volontari Fvg

Molte migliaia di persone nei primi due giorni di “Sapori Pro Loco tipicità gusto tradizione” a Villa Manin di Passariano, dove si sono visti al lavoro oltre 400 volontari. La grande festa enogastronomica è stata inaugurata ufficialmente domenica mattina: si tratta della 19ma edizione, che permetterà anche nel prossimo fine settimana di degustare le specialità, piatti e vini, del Friuli Venezia Giulia. Dopo due edizioni perse a causa dell’emergenza sanitaria, Valter Pezzarini presidente del Comitato delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, ha dunque sancito la definitiva ripartenza del movimento che si fonda sull’amore e sulla passione per le proprie comunità di migliaia di volontari sparsi sul territorio regionale.

Antonino La Spina

Valter Pezzarini

Assieme a lui nel taglio del nastro il presidente nazionale delle Pro Loco d’Italia Antonino La Spina e Monica Viola, presidente Pro Loco Trentino, realtà che da anni collabora con quella del Friuli Venezia Giulia. Per la Regione Fvg è intervenuto Piero Mauro Zanin presidente del Consiglio regionale assieme al sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti, e al direttore del Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio dell’Erpac Fvg, Guido Comis, e a Claudio Filipuzzi, presidente Agrifood – “Io sono Fvg”. Presentazione della giornalista Alexis Sabot e allietamento musicale della Banca di Pozzuolo del Friuli.
Non meno di 20 mila persone sono dunque arrivate a Sapori Pro Loco nelle prime due giornate. Basti pensare che alcuni chioschi già nella sera di sabato avevano chiuso anzitempo per aver finito le pietanze a disposizione, vista la così elevata affluenza favorita anche dal bel tempo. In totale sono 22 le Pro Loco che hanno proposto – e lo faranno anche nel prossimo weekend – 55 piatti tipici più vini e birre da varie parti del territorio del Friuli Venezia Giulia. Come detto, oltre 400 i volontari all’opera che si rimetteranno al lavoro il 20, 21 e 22 maggio sempre all’insegna dei prodotti del territorio con marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” e all’attenzione all’ambiente, visto che Sapori Pro Loco ha il marchio di EcoFesta.

Una beneaugurante polenta…

«Un avvio molto positivo – ha affermato il presidente del Comitato regionale Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Valter Pezzarini – in cui voglio sottolineare il grande impegno dei 400 volontari coinvolti nella manifestazione e la grande tranquillità e pazienza delle persone che vengono a visitarci. L’avvio del primo giorno con oltre 10 mila persone ci fa ben sperare anche per il prossimo weekend. Grazie anche alle istituzioni e agli sponsor che ci sono vicini. Il segreto di Sapori Pro Loco? La qualità della proposta. Chi viene poi vuole tornare. Questo è il miglior biglietto da visita per le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, come mi ha confermato la foto di una famiglia austriaca in visita, attratta dalle belle parole che aveva letto sulla nostra manifestazione».
«Oggi da Villa Manin e da Sapori Pro Loco parte un messaggio a tutta Italia: le Pro Loco ci sono con passione e impegno nella fase della ripartenza. – ha aggiunto il presidente nazionale Pro Loco Unpli, Antonino La Spina, che ha anche lodato la sinergia tra Regione Fvg e Comitato regionale Pro Loco -. Dopo un periodo dì avversità in cui i nostri volontari, a partire da quelli del Friuli Venezia Giulia che sono da modello per la loro tenacia, hanno risposto ai bisogni delle loro comunità, eccoci pronti a ripartire con tanti eventi in cui faranno da traino le identità locali, i prodotti del territorio e il turismo emozionale».

… e una bella foto ricordo.

«Se dobbiamo definire un’Italia che funziona con una fotografia, senza tanta retorica, dobbiamo guardare alle attività delle Pro Loco – ha concluso il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin – e alla straordinaria generosità dei volontari che lavorano per il bene comune, chiedendo in cambio solo gratitudine . Insieme a loro un ruolo fondamentale è svolto anche dai sindaci che, seppur tra le difficoltà della burocrazia, non mollano e continuano, assieme ai loro volontari, ad assumersi la responsabilità di non far finire l’attività delle Pro Loco e con loro delle tradizioni e delle peculiarità del nostro territorio regionale. Nella sola giornata di ieri, sabato, a Villa Manin sono arrivate oltre 10 mila persone, risultato che va totalmente ascritto agli oltre 400 volontari che si sono messi a disposizione della comunità friulana e degli ospiti che vengono a visitare la nostra terra».
Ricordiamo che la giornata di domenica ha visto anche la premiazione del concorso letterario internazionale “Jacum dai Zeis” con l’editoriale Il Friuli, appuntamento conclusivo della “Setemane de Culture Furlane”, oltre alla degustazione guidata dei migliori spumanti regionali della Selezione Filari di Bolle con l’Associazione italiana Sommelier Friuli Venezia Giulia e la Pro Casarsa della Delizia. Avvenuta anche la selezione regionale di Miss Italia con Miss Sapori Pro Loco nell’Area spettacoli, appuntamento, valido per l’ottantatreesima edizione del concorso nazionale di bellezza. E ora appuntamento da venerdì prossimo.

Ottimi i piatti serviti…

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da Unpli FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana. Main sponsor Dolomia. Sponsor partner Palco Mobile FVG, Newocm, Di.Cart, Friuli antincendi, Art&Grafica, Autopiù, Auto Maranzana, Carrservice, Birra Castello, Eurobevande, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

… al foltissimo pubblico.

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In copertina, il taglio del nastro inaugurale di “Sapori Pro Loco” a Villa Manin.