Mauri, vignaioli da sempre a Cormons: ora anche la Ribolla tra i bianchi storici

BorgosanDaniele è I’Mauri, il nuovo volto della cantina di Cormòns che, a partire dai vini monovarietali, dà importanza alle persone, all’identità e al nome della famiglia che ha creato una realtà unica e distintiva nel mondo del vino. I Mauri, infatti, sono vignaioli da sempre: oggi, dal 1990, sono Alessandra e Mauro Mauri che continuano a far crescere l’azienda giorno dopo giorno.

I’Mauri, “io sono Mauri”, è un gioco di riflessi a voler ancor più fortemente comunicare e rafforzare un’identità storica, distintiva e sempre coerente nel settore. “L’inserimento di I’Mauri – spiegano i fratelli Mauri – nasce dall’esigenza di fare una sintesi del nostro lavoro degli ultimi decenni, mettendoci la faccia, quello che siamo, il nostro lavoro, la nostra appartenenza. Un percorso lento che ha richiesto del tempo per essere maturo: è un progetto che, come le nostre vigne, ha aspettato stagioni e cicli per essere pronto ad essere presentato.”
I’M “in BorgosanDaniele” indica il legame innato, profondo e viscerale con Cormons e il Friuli Venezia Giulia. Da sempre, infatti, la cantina affonda le radici nel territorio da cui nasce: rispetto della biodiversità e sostenibilità dell’agricoltura sono valori radicati fin dalle origini e sono sempre stati i princìpi dei fratelli Mauri, rispettati in ogni gesto e in ogni scelta in vigna e in cantina, seguendo i tempi, le esigenze e le fragilità della natura.
Nei 18 ettari di terreno in diverse zone di Cormòns, infatti, i vitigni sono collocati in diverse zone di Cormons, con la massima attenzione per la posizione, l’orientamento, l’altitudine di ciascuno, utilizzando al meglio le diverse composizioni di terreno e lasciando sempre le vigne inerbite per preservare gli equilibri biologici del terreno.  La scelta di coltivare e lavorare i vitigni rappresentativi del Friuli Venezia Giulia contraddistingue da sempre BorgosanDaniele nel proprio territorio. Per questo, I’M prende il via proprio dalle etichette dei tre vini bianchi varietali storici di BorgosanDaniele: Friulano, Malvasia e Pinot grigio con una quarta, importante novità, la prima Ribolla gialla dei Mauri.
Come ogni vino nato in Borgo San Daniele, la Ribolla gialla è creata rispettando tempi e caratteristiche di quest’uva semplice, ma allo stesso tempo preziosa nel bicchiere. È quindi un vino fermo che grazie alla vendemmia manuale, alla cura rispettosa in cantina e un affinamento controllato esalta le sue caratteristiche originarie: freschezza, acidità, aroma fruttato.

 

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In copertina e all’interno il nuovo logo di BorgosanDaniele per i quattro bianchi autoctoni monovarietali.

 

 

“Malvasia and Friends”, domani oltre venti aziende protagoniste a Trieste

Malvasia grande protagonista domani a Trieste. Ristorante Montecarlo & Bever Forever Organizescion propongono, infatti, la quarta edizione di “Malvasia and Friends”. Si tratta di un incontro-degustazione di vini provenienti da Istria croata, Istria slovena, Aquileia, Carso, Brda, Vipavska, Collio, Isonzo e Colli orientali. Un banco d’assaggio di qualità dedicato alla Malvasia, vino principe di queste terre, accompagnata da altri bianchi autoctoni, come Vitovska, Friulano (ex Tocai), Moscato e Ribolla. I produttori serviranno e descriveranno i loro prodotti: diversità di terreni, esposizioni, clima e modalità di vinificazione renderanno unica e originale la degustazione.
L’appuntamento è dunque fissato per domani, 2 maggio, dalle ore 16 alle 22, al ristorante Montecarlo, in via San Marco 10, a Trieste. Ingresso 20 euro – Prenotazione anticipata obbligatoria al ristorante stesso o telefonicamente allo 040.662545 oppure al 349.5435160. Durante l’evento saranno serviti assaggi di cucina tipica. Ingresso rispettando le normative anti-Covid.

Aziende e vini

1 ALESSIO KOMJANC Friulano 2016
2 ANDREJ MILIC – Vitovska Lince 2020 – Malvasia Lune 2017
3 CASTELVECCHIO – Malvasia 2020 – Vitovska 2020
4 CONTE D’ATTIMIS MANIAGO – Malvasia 2020 – Friulano 2021 – Malvasia 2017
5 DEGRASSI – Malvasia Bomarchese 2019 – Malvasia Selezione 2020 – Malvasia Riserva 2015
6 DUE DEL MONTE – Malvasia 2019 – Ribolla 2019 – Friulano 2019
7 IL CARPINO – Malvasia macerata 2015 – Exordium Friulano 2015
8 KABOLA – Malvasia 2021 – Unica Malvasia 2018 – Amfora Malvasia 2019 – Moscato di Momjano semisecco 2021
9 KORENIKA & MOSKON – Malvasia 2020 – Paderno 2015 – Paderno 2013 – Paderno 2007
10 KOZLOVIC – Malvazija 2021 – Selekcija Malvazija 2017 – Santa Lucia Malvazija 2017 – Santa Lucia Malvazija po mojen 2015
11 LA VIARTE – Malvasia 2019 – Friulano Liende 2017 – Friulano Liende 2016
12 MONTEMORO – Malvasia 2019 – Malvasia a Morus 2016
13 MORENO IVANCIC – Malvasia 2021 – Malvasia Betonica 2019 – Melaris Malvasia 2018 – Melaris
14 MURVA – Melaris Malvasia 2017 Malvasia 2019
15 PRIMOSIC – Malvasia 2021 – Ribolla gialla T. Y. 2021
16 RENATO KEBER – Collio Bianco Riserva Malchevada 2017 – Collio Friulano Riserva Zio Romi 2017
17 RONCUS – Malvasia 2019 – Friulano 2019 – Vecchie Vigne 2016
18 ROXANICH – Montona 2018 – Lara 1/6 2012
19 SCHIOPETTO – Malvasia 2020 – Friulano 2019 – Malvasia
20 TARLAO Malvasia 2017
21 VALENTA – Malvazija 2021 – Muskat Bjeli 2021
22 VIE DI ROMANS – Malvasia Discumieris 2017 – Malvasia Discumieris 2011 – Dolee Friulano 2018 – Dolee Friulano 2007
23 VIGNAL DA DULINE – Malvasia chioma integrale 2021 – La Duline Friulano
24 VINI NOUE MARINIC – Erigone Zala Locca III Malvasia Vipava 2019 – Marinic Zala Malvasia Vipava 2019 – Erigone Anne Cerou Superiore Brda 2019 – Marinic Anne Brda 2019 – Erigone Ribolla Gialla Gaugnaz Brda 2019 – Marinic Ribolla Gialla Brda 2019

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In copertina, grappoli di Malvasia; all’interno immagini del Collio goriziano e dell’Istria con le sue terre rosse.

 

 

 

Vini, formaggi e prosciutto del Carso protagonisti al Castello di Duino

Terrano, Vitovska e Malvasia, i tre vini portabandiera del Carso, assieme ai tipici formaggi e al prosciutto crudo dell’Altopiano sferzato dalla bora, saranno i grandi protagonisti domani e domenica di “Primavera al Castello”, a Duino, un maniero meraviglia tra natura e storia, arroccato su uno sperone di roccia carsica a picco sul mare, con una splendida vista sul Golfo di Trieste, che ha ispirato poeti e artisti. Proprio questo luogo magnifico, che ha recentemente fatto da cornice alla ufficializzazione di “Duino Aurisina Città italiana del vino”, accoglierà l’evento che dà il via alla stagione turistica: un vero peccato che, dopo tante splendide giornate, il bel tempo non sia proprio alleato, anche se domenica dovrebbe migliorare come anticipa Osmer Fvg.

“Primavera al Castello”, dunque. L’iniziativa, giunta alla XIII edizione di quella che è stata una felice intuizione per vivere la bellezza di un luogo che non ha uguali, è promossa dal Gruppo culturale e sportivo Ajser 2000 in sinergia con molte associazioni del territorio, che si sono unite per realizzare un’offerta turistica di prestigio. I diversi appuntamenti – ha anticipato, durante la presentazione dell’evento, l’organizzatrice Lucia Lalovich Toscano – sono rivolti a un pubblico variegato: oltre all’ex tempore che è diventata il centro di tutte le iniziative che fanno da cornice alla manifestazione, i visitatori e i turisti, potranno trovare, negli angoli più suggestivi, diversi incontri d’arte, mostre a cielo aperto, poesia, appunto offerta enogastronomica, laboratori e letture per bambini. Raggiante anche il presidente del sodalizio Andrea Spadaro, per il fatto di «poter riproporre una delle nostre principali manifestazioni».
La splendida location del Castello di Duino ospiterà in contemporanea la manifestazione “Bollicine Vini e Formaggi”, promossa dall’Associazione Triestebay. La manifestazione, alla sua prima edizione, ideato dalla vulcanica Linda Simeone assieme a Roberto Filipaz e Gianfranco Burni, è tra gli eventi protagonisti di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, che come detto ha visto proprio al Castello di Duino la sua presentazione ufficiale.


Dopo Bertiolo, con la tradizionale Festa del Vino che si conclude proprio in questo weekend, quello di domani e domenica è dunque il primo degli eventi che si terranno sul territorio comunale di Duino Aurisina. «Nel Progetto generale di Città Italiana del Vino – ha commentato il vicesindaco ed assessore al Turismo, Massimo Romita – abbiamo voluto inserire eventi nuovi ed accattivanti come “Bollicine, Vini e Formaggi” accanto a tradizionali appuntamenti come “Teranum” che si terrà a Portopiccolo il 23 aprile e “Mare Vitovska in Morje” in programma a luglio sempre al Castello di Duino». «“Primavera al Castello” rappresenta il principale evento turistico e culturale della primavera a Duino Aurisina. Un plauso aall’Ajser 2000 e alle Associazioni che, con la loro importante attività, hanno voluto proporre iniziative per tutte le età», ha aggiunto il sindaco Daniela Pallotta, presente anche la consigliere delegata Annalisa D’Errico.

Protagonisti della manifestazione castellana saranno l’Unione Regionale Economica Slovena Ures-Sdgz con la promozione dei Sapori del Carso, le Aziende agricole Kmetja Franc Fabec di Malchina con il Crudo Carsolino, Pernarcich di Visogliano con il formaggio del Carso, Bruno Leghissa di Ceroglie con prodotti a base di miele e lavanda, Bajta di Sgonico, Fior Rosso di Aquilinia, il Caseificio di Pasquo, Eppinger dolci con l’acqua di mare di Aurisina, i dolcetti di cioccolato con la santoreggia, lo stand dei vini del Carso promosso in collaborazione con il Lions Club, ma non mancheranno i vini austriaci e croati promossi attraverso l’Ambasciata. Media partner dell’evento la rivista enogastronomica q.b.quantobasta.

L’evento è promosso dal Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000 con il patrocinio del Comune di Duino Aurisina Assessorati al turismo e alla cultura con la collaborazione del Castello di Duino, con la partecipazione e collaborazione di Trieste Bay Le Vie delle Foto Bocciofila Duinese Lions Club Duino Aurisina Unitre Duino Aurisina Teatro Armonia Ass. Amici del Caffè Ass. Genitori Rilke Proloco Mitreo Lambretta Club Gruppo Ermada VF Nati per Leggere Ass. PerCarso Gruppo Speleologico Flondar.

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In copertina, un vecchio vigneto tra le pietraie del Carso e all’interno alcune belle immagini del Castello di Duino, oltre a quella della presentazione mentre parla l’assessore Romita.

 

Città del vino 2022, partita la “nave” di Duino Aurisina: Bertiolo il primo “porto”

di Giuseppe Longo

DUINO AURISINA – La cerimonia di insediamento di Duino Aurisina quale “Città italiana del vino 2022”, con il ricevimento simbolico dello scettro dalla piemontese Barolo, è terminata esattamente quando dal vicino campanile giungevano i quotidiani rintocchi dell’Angelus. E, lasciata la bellissima sala convegni, mentre salivo per il brindisi conclusivo al possente Castello dei Principi Thurn und Taxis – amato dall’imperatrice Sissi, ma anche dai poeti Rainer Maria Rilke e Gabriele D’Annunzio -, il mio sguardo veniva rapito dal leggendario sperone roccioso della “Dama Bianca”, tra lo scintillìo, sotto il sole di mezzogiorno, del mare appena increspato. Tanto che l’immagine di quest’angolo di Adriatico, pieno di fascino, mi ha fatto riaffiorare tra i ricordi dell’adolescenza “Partirà, la nave partirà…”, il significativo brano scritto dal cantautore polesano Sergio Endrigo oltre mezzo secolo fa, prefigurando già i guai ambientali che oggi stiamo vivendo. E mi è parso quasi automatico associare queste parole, come simpatica metafora, alle Città del vino, la cui “nave” – capitanata proprio da Duino Aurisina – stava salpando verso un “mare” rappresentato da un anno che rimarrà nella storia del Vigneto Fvg. Un 2022 pieno zeppo di proposte e di iniziative, legate all’enoturismo (oltre 30 eventi!), anche in un proficuo “dialogo” transfrontaliero con Slovenia e Croazia. E che avrà il suo esordio proprio in questo fine settimana a Bertiolo dove, tradizionalmente, in occasione della ricorrenza di San Giuseppe, si organizza quella che è conosciuta come la prima, famosa Festa del vino del Friuli Venezia Giulia.

Il messaggio di Fedriga.

L’assessore Bini.

Il tavolo dei relatori.

Duino Aurisina – Devin Nabrežina, con il sindaco Daniela Pallotta e l’assessore Massimo Romita – e l’assistenza dell’instancabile coordinatore regionale Cdv, Tiziano Venturini -, ha infatti creduto tenacemente nelle sue potenzialità, fatte di Carso-Kras, rocce aspre e terre rosse, Vitovska, Terrano e Malvasia un tempo semplici vini da “osmiza” e oggi proposti da prestigiose etichette, ma anche di angoli turistico-ambientali e storici di prim’ordine affacciati sul Golfo di Trieste, con alle spalle un Friuli che ha proprio tutto, un «piccolo compendio dell’Universo», per citare le parole di Ippolito Nievo. Tanto da presentare un progetto convincente che è stato premiato con la proclamazione di leader per il 2022, come ha sottolineato il neo presidente nazionale delle Città del vino, Angelo Radica, sindaco dell’abruzzese Tollo, intervenuto con il direttore generale Paolo Corbini. Ha infatti tutti i numeri per guidare la “grande famiglia” tricolore, a cominciare dalle altre 28 Città Fvg (più quattro Pro Loco), che presto diventeranno trenta con l’ingresso di San Giovanni al Natisone. Per cui – ha osservato Radica, entusiasta per l’accoglienza e la perfetta organizzazione – si tratta dell’associazione più rappresentativa dei Comuni italiani dopo l’Anci. Con la particolarità aggiuntiva di rappresentare l’importante mondo vitivinicolo.

Il presidente nazionale Radica.

L’assessore Romita.

Il coordinatore Fvg Venturini.

Fondamentale, però, è “fare sistema” come ha esortato l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, il quale, portando il saluto e l’adesione del governatore Massimiliano Fedriga (intervenuto con un applaudito video-messaggio), ha osservato che «il Friuli Venezia Giulia incarna questa capacità di fare squadra che ha portato Duino Aurisina a conseguire l’obiettivo di essere Città italiana del vino 2022: il risultato di un lavoro tutt’altro che semplice, perché svolto in un periodo complicato come è stato quello dell’emergenza pandemica». Ed è proprio la capacità di “fare sistema” – unendo attraverso una progettualità di alto livello tutti gli altri Comuni – ad aver trovato il plauso dell’esponente regionale, il quale ha sottolineato la straordinaria opportunità offerta dal variegato calendario di eventi legati proprio a Duino Aurisina.
«La crescita del numero di turisti che abbiamo registrato in questi ultimi anni in Friuli Venezia Giulia – ha affermato ancora Bini – dimostra l’importanza della capacità di intercettare anche quei flussi di visitatori che ricercano le eccellenze enogastronomiche e culturali di cui il nostro territorio è particolarmente ricco». In questo il ruolo di PromoTurismo Fvg, come ha rimarcato l’assessore, è risultato essere particolarmente incisivo dando slancio all’attrattività del territorio regionale: «Allo stesso modo – ha aggiunto – PromoTurismo Fvg affiancherà il Comune di Duino Aurisina nella promozione degli eventi legati a questa importante manifestazione». Infine, l’assessore ha voluto ricordare il dramma del terribile conflitto scoppiato in Ucraina, rivolgendo un pensiero a tutti coloro che stanno soffrendo, con l’auspicio che quanto prima possa tornare la pace. Era inevitabile, infatti, non fare riferimento a quanto sta accadendo a poche centinaia di chilometri – meno che andare in Puglia! – e ai pesanti contraccolpi sull’economia e sul mondo agricolo in particolare, tanto da riacutizzare, a causa dei pesanti e generalizzati rincari, i gravissimi effetti della pandemia soprattutto sul settore della ristorazione intimamente legato a quello della vite e del vino. Tuttavia, le iniziative messe in programma dalle Città hanno acceso entusiasmo, tanto da guardare con un seppur moderato ottimismo all’auspicata ripresa.

Tanti i sindaci Fvg presenti.

Davanti a una folta platea, nella quale spiccavano le fasce tricolori di molti primi cittadini dei Comuni associati, si è così dipanata in poco più di un’ora la cerimonia di passaggio delle consegne, appunto, tra Barolo – rappresentata dal sindaco Renata Bianco – e Duino Aurisina, magistralmente condotta dal giornalista Stefano Cosma, il quale ha presentato i numerosi interventi, però tutti molto concisi e quindi ancor di più apprezzati, accompagnandoli con interessanti spunti storici. Oltre a Daniela Pallotta e a Massimo Romita, che hanno fatto gli onori di casa, hanno parlato ovviamente Tiziano Venturini, che ha spiegato la “filosofia” delle Città del vino e del significato che avrà questo 2022 tutto speciale, il presidente della Camera di commercio della Venezia Giulia Antonio Paoletti (che ha sottolineato l’opportunità di legare il prodotto della vite anche all’olio che sul Carso, ma pure in Friuli, ha terre d’elezione), l’architetto Roberto Filipaz sulle peculiarità dei vini locali e la senatrice duinese Tatiana Rojc (cooperazione per vivere in pace), mentre ha portato un saluto con simpatiche battute – in particolare quella del «vigneto in piazza Unità d’Italia» – il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.

Infine una bella foto ricordo.


E ora che il primo atto formale è stato compiuto, la “nave” di Duino Aurisina è pronta a prendere il largo proprio in un “mare” di appuntamenti, il primo dei quali sarà, come detto, la mostra regionale dei vini di Bertiolo. Allora, buona navigazione a tutte le Città del vino del Friuli Venezia Giulia. Ma anche d’Italia!

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Ecco infine i 29 Comuni Fvg aderenti alle Città del Vino: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche quattro Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina e Risorgive Medio Friuli Bertiolo.

Roccia della “Dama Bianca”…

… e ingresso al Castello di Duino.

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In copertina, lo scambio di consegne fra Renata Bianco (Barolo) e Daniela Pallotta (Duino Aurisina).

(Il servizio fotografico della cerimonia è di Davide Francescutti)

 

La Collezione della Famiglia Coser fa subito centro: Malvasia Vino dell’anno

Ronco dei Tassi, storica azienda vinicola del Collio goriziano, presenta la Collezione di Famiglia – Malvasia, Pinot bianco e Sauvignon – ed è subito un successo. Infatti la Malvasia 2019 è stata incoronata Vino dell’anno ai Food and Travel Italia Awards 2021. Fresca novità della cantina Coser è stata l’uscita di tre nuovi, importanti, vini denominati appunto Collezione di Famiglia, ad indicare la loro particolarità ed unicità. Si tratta delle riserve di Malvasia e Pinot bianco 2019, che i Coser scelgono di imbottigliare nella loro azienda sul Monte Quarin a Cormòns solamente nelle annate che ritengono migliori (come appunto è stato il 2019), prolungandone l’affinamento proprio per testimoniare la longevità dei vini bianchi del loro territorio. Vini preziosi, che con il tempo affinano carattere e qualità, che hanno già conquistato pubblico e critica, tant’è che – oltre al podio ai Food and Travel Italia Awards 2021 – la Malvasia 2019, con 98 punti, è nella Top Ten dei bianchi italiani e al vertice della classifica dei vini friulani nella guida I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2022 firmata da Luciano Ferraro e Luca Gardin.

La Malvasia 2019 e il Pinot bianco della Collezione di Famiglia 2019 sono disponibili in 2 mila bottiglie numerate, che vengono proposte anche in eleganti cassette di legno da tre. Le loro fresche e vivaci etichette sottolineano il legame che – anche attorno alla creazione di un vino – unisce le generazioni della famiglia: riproducono infatti, rispettivamente, un disegno di Costanza, figlia di Enrico, e uno di Leone, figlio di Matteo.
Terzo vino della Collezione di Famiglia è Madame Sauvignon, una riserva “una tantum” voluta per valorizzare un’annata particolarmente felice, il 2020, impreziosita dall’etichetta dell’artista Giordano Floreancig.

Al Fosarin vanno, invece, i Tre Bicchieri Gambero Rosso 2022. E’ una spiccata vocazione verso i vini bianchi quella di Ronco dei Tassi: oltre alla Malvasia, al Pinot bianco e al Sauvignon, produce Friulano, Ribolla gialla, Pinot grigio e, appunto, il Fosarin, straordinario Collio Bianco che non teme il tempo, a base di Friulano, Malvasia, Pinot bianco, portabandiera dell’azienda, che nella Guida del Gambero Rosso 2022 ha avuto la conferma dei Tre Bicchieri. Ai Bianchi si affiancano l’interessante (e di grande potenzialità) Collio Rosso Cjarandon a base di Merlot e Cabernet, e il prezioso Picolit. Apprezzatissimi sul mercato estero (dove viene esportato circa il 60% della produzione), i vini di Ronco dei Tassi si trova nelle migliori enoteche, ma possono essere acquistati anche direttamente in azienda, dove su prenotazione è possibile fare interessanti degustazioni guidate. Vale la pena di andarci, anche per conoscere Fabio Coser e i suoi figli Enrico e Matteo, che lo affiancano da tempo, e capire, conoscendoli, quanta passione, impegno, maestria c’è dietro un bicchiere del loro stupendo vino.

Ronco dei Tassi – Località Montona 19, Cormòns (GO) – Tel. +39 048160155 – www.roncodeitassi.it – info@roncodeitassi.it

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In copertina, la famiglia Coser; all’interno, i tre vini della Collezione, la barricaia e i vigneti a Cormons.

 

Duino Aurisina (Carso) incoronata a Barolo “Città Italiana del Vino 2022”

(g.l.) Duino Aurisina è stata, dunque, “incoronata” Città del Vino 2022. E così la piccola ma grande Doc Carso – terra che esprime vini straordinari come Malvasia e Terrano – nel prossimo anno salirà sulla scena nazionale. Assieme a tutto il Friuli Venezia Giulia, il cui Coordinamento è stato protagonista alla Convention d’autunno – Assemblea nazionale dell’Associazione delle Città del Vino, che si è appena riunita a Barolo, in Piemonte. Infatti, non solo c’è stato il passaggio di consegne tra il famoso centro delle Langhe e il Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrežina quale, appunto, Città Italiana del Vino 2022, ma sono pure state ufficializzate delle prestigiose nomine all’interno del nuovo Consiglio nazionale – oggi presieduto dall’abruzzese Angelo Radica – e nel gruppo degli Ambasciatori del Vino.

Francesco Marangon “ambasciatore”.

Il titolo di Ambasciatore è assegnato dalle Città del Vino a quelle personalità che si distinguono nell’attività dell’Associazione e nella promozione del proprio territorio vinicolo: a Barolo è stato insignito dell’importante onorificenza il professore dell’Università di Udine Francesco Marangon, docente di Economia ambientale al Corso di Laurea di Economia e Commercio e  di Economia ed Estimo Ambientale al Corso di Laurea in Scienze per l’ambiente e la natura, nonché coordinatore del Comitato tecnico scientifico italiano per la candidatura a Patrimonio mondiale Unesco Collio-Brda-Cuei. “Da anni a fianco del Coordinamento delle Cittá del Vino del Friuli Venezia Giulia – si legge nella motivazione alla nomina – per la promozione e la valorizzazione dei territori vitati. Enoturismo, paesaggio, sostenibilità ed economia circolare sono i temi cari al professor Francesco Marangon e che, grazie alla sua grande passione e competenza, sono diventati patrimonio e terreno di confronto con le Cittá del Vino”.

Angelo Radica neo-presidente.

A Barolo l’associazione ha anche tributato omaggio al presidente nazionale uscente Floriano Zambon, grande amico della nostra regione dove è stato frequentemente ospite delle iniziative delle Città del Vino Fvg. Come detto, le elezioni hanno visto nuovo presidente Angelo Radica, sindaco di Tollo, in provincia di Chieti. Nel nuovo consiglio nazionale che lo supporterà ci sono due esponenti del Friuli Venezia Giulia: il coordinatore regionale Tiziano Venturini, assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio (riconfermato), e Maurizio D’Osualdo vicesindaco di Corno di Rosazzo e vicecoordinatore regionale (nuovo consigliere).
«Un fine settimana davvero intenso – ha commentato Venturini – in cui l’affiatato gruppo regionale, che consta di 26 Comuni e 4 Pro Loco, si è sentito pienamente parte della grande famiglia italiana delle Città del Vino. La meritata nomina del professor Marangon quale Ambasciatore e l’entrata in consiglio nazionale di due esponenti regionali permette al Friuli Venezia Giulia di mettere a frutto il suo impegno ora che si avvicina il grande appuntamento della Città Italiana del Vino 2022 Duino Aurisina – Devin Nabrežina».

Il nuovo consiglio nazionale.

Ricordiamo che i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 26: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano. Nel loro territorio sono presenti tutte le Denominazioni d’origine controllata della regione Friuli Venezia Giulia e vi risiedono circa 130.000 abitanti (pari al 11% dell’intera popolazione Fvg). Aderiscono anche quattro Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina e Risorgive Medio Friuli Bertiolo.

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In copertina, il gruppo Fvg delle Città del Vino alla Convention di Barolo in Piemonte.

 

In Fvg è al debutto l’intesa vino-musica: ad Aurisina e a Cividale i primi concerti

(g.l.) In Friuli Venezia Giulia debutta l’intesa, sicuramente proficua, tra vino e musica. Come quella con l’arte in generale, tanto da prolungare la stagione turistica della nostra regione: il Coordinamento del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino ha, infatti, presentato il nuovo progetto culturale Festival Vini Gusti in musica – musica classica nelle cantine con concerti di suoni e sapori. E sarà, come già anticipato, il Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrežina a ospitare la prima tappa del programma l’8 settembre, alle 20.30, al Cardo Boutique & Wine Resort, un raffinato ritrovo sul Carso, circondato da vigneti e frutteti. Protagonista del concerto – che rientra anche nel programma del progetto “Duino Aurisina Città del Sapori” e vede la collaborazione della Pro Loco Mitreo – sarà il Vansìsiem Lied Duo, formato dal soprano Paola Camponovo e dal pianista Alfredo Blessano, una delle giovani realtà più attive in Italia nell’ambito della musica vocale da camera, e Marco Masini, primo clarinetto del Teatro Verdi di Trieste, che saranno impegnati in un programma internazionale dedicato al mare e alla montagna: accanto ai brani di autori più celebri (Rossini, Donizetti, Schubert), anche piccole perle, come le canzoni in dialetto gradese (su testi di Biagio Marin) del compositore istriano Antonio Smareglia, il quale nato a Pola nel 1954 si spense proprio a Grado nel 1929. Faranno ottima compagnia i vini Cardo Brut (Malvasia e Vitovska spumantizzate) e Cardo Rosè (Terrano spumantizzato) .

I protagonisti ad Aurisina.


Intervenendo alla presentazione alla stampa, assieme all’assessore al turismo Massimo Romita, il sindaco Daniela Pallotta, nel presentare il proprio evento del Festival, aveva ufficializzato che il Comune carsico concorre nuovamente per il titolo di “capitale” italiana delle Città del Vino per il 2022 con una proposta che coinvolgerà anche gli altri centri vitivinicoli del Friuli Venezia Giulia. «A settembre – aveva detto il coordinatore delle Città del Vino Fvg, Tiziano Venturini, assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio – proseguono le nostre proposte per regalare ai winelover e agli amanti della musica classica delle serate emozionanti accompagnate dai vini delle cantine del territorio. Sarà un modo di prolungare un’estate già molto positiva grazie al successo di Calici di stelle, che ad agosto ha dimostrato come l’offerta vinicola di qualità, quale è quella del Friuli Venezia Giulia, unita a proposte d’intrattenimento, abbia sempre un grande richiamo sul pubblico».

Daniela Pallotta, sindaco duinese.


Sarà invece il Comune di Cividale a ospitare la seconda tappa della rassegna, il 9 settembre alle 20.30, al Roncal Wine & Resort, una tenuta dal carattere elegante immersa tra i vigneti terrazzati nel cuore dei Colli orientali del Friuli. Ospite un duo pianistico d’eccezione, l’Amadeus Piano Duo, formato da Valentina Fornari e Alberto Nosè. Due pianisti e venti dita per un solo pianoforte in un programma vario che spazia dal nordico lirismo di Grieg alla dolente malinconia di Schubert, dalla nobile raffinatezza di Ravel alle influenze jazzistiche di Kapustin. Saranno presentati i vini Refosco dal peduncolo rosso, Malvasia e Aureum (Ribolla gialla spumantizzata).

Amadeus Piano Duo

Il Festival è ideato da Alfredo Blessano e Paola Camponovo, che ne sono anche i direttori artistici, ed è sostenuto da BancaTer, PromoturismoFvg e Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia. Ogni concerto è dedicato alla musica da camera e nella cantina ospitante si concluderà, appunto, brindando con i vini dalla stessa prodotti. Ingresso libero con posti limitati: prenotazione obbligatoria e saranno rispettate le norme sanitarie vigenti. Info e prenotazioni www.fvginmusica.com − fvginmusica@gmail.com − +39 331.5214898.

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In copertina, il logo della bella iniziativa delle Città del vino Fvg.

Dal “pane del bosco” al Tagliamento. Ma anche enoturismo e Vìtovska

di Gi Elle

Che belle proposte (virtuali, però) per questo fine settimana! Il Friuli Venezia Giulia è, infatti, tra i protagonisti di “Cibo a regola d’arte”, il food festival del Corriere della Sera che quest’anno, anche in forma digitale, prevede dibattiti, performance e discussioni con chef, scrittori, produttori ed esperti del mondo dell’enogastronomia. Il tema dell’edizione 2020 è “Tempo di scegliere” e ruota attorno alla responsabilità collegata proprio al mondo del cibo. In questo senso, il Fvg si inserisce nel palinsesto delle conferenze con due racconti di storie del territorio che parlano di sostenibilità, produzioni enogastronomiche locali e turismo.

Lo chef  Stefano Basello.

Il primo appuntamento, dal titolo “Il tesoro degli alberi: farine e mulini da scoprire”, è in programma oggi 7 novembre, alle 16, e vedrà Stefano Basello, chef del ristorante Il Fogolar dell’hotel Là di Moret, a Udine, il regista Swan Bergman, Edoardo Marini, proprietario e direttore dell’Hotel Là di Moret, e Massimiliano Plett, gastronomo esperto di grani antichi, dialogare tra di loro su tecniche innovative di panificazione legate al territorio del Friuli Venezia Giulia. Proprio grazie allo chef Basello, con la ricetta del “pane del bosco” ideato dopo la devastazione della tempesta Vaia nei boschi della Carnia, il Friuli Venezia Giulia lo scorso febbraio, a Milano, aveva vinto il premio “sostenibilità” alla prima edizione dei “Food&Wine Italia Awards 2020”, organizzati dalla testata “Food&Wine Italia” per celebrare il talento, la creatività e la responsabilità sociale nell’enogastronomia italiana.
Durante il secondo incontro “Viaggio (etico) lungo il Tagliamento”, previsto per domani 8 novembre alle 9.30, lo scrittore Angelo Floramo e Claudio Salvalaggio, guida naturalistica e turistica, si percorrerà il corso del fiume per raccontare storie, produzioni e biodiversità del Friuli Venezia Giulia.

Il Tagliamento a Venzone.

Per PromoTurismoFvg la partecipazione a “Cibo a regola d’arte” si inserisce nella strategia di promozione dell’enogastronomia regionale e della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, la “Route63” del gusto che, a oggi, conta ben 400 aderenti tra produttori, vignaioli, aziende e artigiani, verso un pubblico qualificato di esperti e appassionati. Promuovere e “vendere” il territorio scegliendo i prodotti locali come ambasciatori: questa la linea che da diversi mesi ha deciso di adottare l’ente per far conoscere questa affascinante regione nel resto d’Italia e in giro per il mondo. Attraverso i sapori, che generano ricordi, si sostengono degustazioni a distanza, e-commerce e piattaforme per la vendita delle specialità enogastronomiche, in grado di mantenere sempre vivo e autentico il legame con il territorio.

Sempre domani è in programma invece la Giornata Mondiale dell’Enoturismo 2020 promossa da Recevin in collaborazione con le Associazioni nazionali delle Città del Vino europee, organizzazione che nel Vigneto Fvg ne conta ben 25 dopo i recenti ingressi dei Comuni di Moraro e Povoletto. In questo contesto, da segnalare l’iniziativa (dalle 10), che il Comune di Duino Aurisina ha dedicato al tema “Vìtovska, un vino un territorio“. Al pregiato bianco del Carso triestino – poco conosciuto, ma di grande finezza e qualità al pari della più famosa Malvasia – sarà riservato un interessante approfondimento che sarà diffuso in diretta su YouTube con la partecipazione di vitivinicoltori, pubblici amministratori e rappresentanti delle organizzazioni produttive.

Un bel grappolo di Vìtovska.

Entrambi gli interventi si potranno seguire in diretta sul sito https://cucina.corriere.it/ciboaregoladarte/milano/

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In copertina, il “pane del bosco” ideato da Stefano Basello dopo la tempesta Vaia in Carnia.

Grappa di Ramandolo e dolci tipici del Friuli, vini carsici e birre pregiate

(g.l.) Secondo e ultimo giorno oggi con WeFood e le “Fabbriche del Gusto”, importante iniziativa promozionale che conta la partecipazione anche di cinque prestigiose aziende del Friuli Venezia Giulia, assieme a quelle di Emilia Romagna, Lombardia, Trentino e Veneto. Un format che prevede visite guidate nei luoghi di produzione, showcooking, conferenze e laboratori. Visto il particolare momento di perdurante emergenza sanitaria, anche oggi tutto avverrà all’insegna della massima prudenza e scrupolosità nell’osservanza delle norme anti-contagio. Ricordiamo che la manifestazione è promossa da ItalyPost, con la collaborazione della Guida Venezie a Tavola. E avviene grazie a partner come Grana Padano, Lattebusche, Rigoni di Asiago, Berto’s, Agugiaro & Figna, nonché con il sostegno di realtà come La Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia: dà la possibilità di visitare 30 tra le migliori cantine, distillerie, produzioni di birre artigianali, caseifici, salumifici, laboratori di cioccolato e dolci tipici, produttori di paste alimentari e di farine sparsi nelle cinque regioni.

Dorbolò Gubane

Cioccolateria Di Fant

Così, anche nella giornata odierna, in Friuli Venezia Giulia sarà possibile addentrarsi nei segreti della tradizione dolciaria regionale: a San Daniele, infatti, la cioccolateria artigianale Adelia Di Fant svelerà tutti i segreti del cacao, facendo vedere dal vivo la lavorazione del cioccolato e la sua trasformazione in tavolette, praline e crema spalmabile. Ma nel laboratorio artigiano le sorprese non sono finite: i visitatori potranno anche scoprire tutta la linea di distillati prodotti “come una volta”, dalle grappe agli amari alle erbe, dai liquori alla frutta sotto spirito. E se si vorrà proseguire con la degustazione delle grappe del territorio, spostandosi a Nimis, si potrà conoscere da vicino la Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli, che pur essendo entrata a far parte del grande Gruppo Molinari continua a utilizzare il metodo di distillazione artigianale per produrre, fra tanti prodotti d’eccellenza, la famosa Grappa di Ramandolo. Simbolo della tradizione dolciaria delle Valli del Natisone è poi la tradizionalissima gubana che la si potrà scoprire nell’azienda familiare Dorbolò Gubane, giunta ormai alla terza generazione. Seguendo la ricetta originale della fondatrice, il tipico prodotto viene preparato con una pasta dolce lievitata e farcita di noci, uvetta e pinoli, prodotti ai quali si possono aggiungere a piacimento mandorle, cubetti di arancio e nocciole, il tutto amalgamato con zucchero, liquori, sale, limone e vaniglia.

Cantina Zidarich

Gli appassionati di birra artigianale, invece, potranno sbizzarrirsi al Birrificio Foràn, a Castions di Strada. Flavio e Ivano Mondini, titolari dell’omonima azienda agricola che la famiglia porta avanti da generazioni, hanno da poco concluso un percorso che li ha portati a trasformare l’orzo da loro coltivato in prodotto finito, la birra appunto. Dopo una prima esperienza di maltazione e birrificazione con la rete Asprom e i corsi per imprenditori della birra dell’Università di Udine, i tempi si sono rivelati maturi per avviare la produzione in proprio e dal marzo 2019 è attivo l’impianto da 5 ettolitri, da cui escono ad oggi cinque diversi tipi di birra. Per coloro che invece preferiscono il vino potranno visitare l’azienda agricola Zidarich, nel cuore del Carso Triestino, a Duino Aurisina dal 1988. Verrà presentato l’intero processo produttivo vitivinicolo in un luogo suggestivo, quale la cantina Zidarich che si sviluppa su vari piani interamente scavati in quella roccia che assieme alle tipiche terre rosse regala vini inimitabili che rispondono ai nomi di Terrano, Malvasia e Vitovska.

Birrificio Foràn

Per prenotare le visite gratuite www.wefood-festival.it

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In copertina, le caldaie della Distilleria Ceschia, a Nimis, che estraggono dalle vinacce del Verduzzo la Grappa di Ramandolo.

“Sapori del Carso” e ricordi della Grande Guerra a Redipuglia e Monte Sei Busi

Nell’ambito della manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, domenica 25 ottobre la cooperativa Curiosi di natura propone, dalle ore 9.30 alle 13, un’escursione storico-naturalistica a Redipuglia e sul Monte Sei Busi. Sopra il Sacrario di Redipuglia, un itinerario pianeggiante tra la vegetazione della landa carsica, interrotta dai colori vivaci delle bacche e delle foglie in autunno. Si passerà tra trincee e doline, come quella “dei Bersaglieri”, con testimonianze dei combattimenti avvenuti nella Grande Guerra. Con letture a tema. Lunghezza del percorso: circa 7 chilometri.
Dopo l’uscita possibilità di gustare i piatti di “Sapori del Carso”, abbinati ai vini di questa prestigiosa zona Doc (Malvasia, Vitovska, Terrano), nei locali dei ristoratori convenzionati, con un buono sconto del 10 per cento. E poi ci sono le famose “osmize”, le osterie private, che offrono ovviamente i vini di un territorio caratterizzato da rocce e terre rosse con cui accompagnare varie bontà tipiche della zona.
Ritrovo alle ore 9.10, davanti al Museo Storico Militare di Redipuglia. Quote di partecipazione: 10 euro gli adulti; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’SDGZ-URES (Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje) e “Sapori del Carso”.

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In copertina e all’interno una tradizionale “osmiza” del Carso, i colori autunnali del sommaco e una trincea della Grande Guerra.