Via libera dell’Unione Europea al “Pacchetto vino” accolto con soddisfazione dalle oltre 500 Cdv. Il presidente Radica: dà risposte concrete, siamo grati ai parlamentari italiani

(g.l.) Via libera al “Pacchetto vino” da parte dell’Ue. Reazione positiva da parte dell’Associazione nazionale Città del vino – alla quale, tra gli oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola, ce ne sono anche una quarantina del Friuli Venezia Giulia – che si esprimono attraverso una nota del presidente Angelo Radica. «Apprezziamo – afferma il leader delle Cdvi – lo sforzo della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo nella quale i componenti italiani hanno dato un contributo importante». Radica poi prosegue: «Il cosiddetto “Pacchetto vino” si poneva l’obiettivo di fornire risposte concrete: migliorare la sostenibilità, rafforzare la redditività delle imprese, semplificare i processi burocratici e rilanciare l’export, evidenziare e preservare la funzione sociale ed economica del settore. Per questo ultimo obiettivo, la Commissione introduce strumenti per tutelare le economie rurali, contrastare il rischio di sovrapproduzione distruttiva, favorire l’innovazione e dare impulso al turismo del vino, considerato oggi leva strategica per molte regioni europee».

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Grandi Verticali, si parte!

Sarà il Carso a dare il via oggi, 15 gennaio, alle Grandi Verticali del vino 2026. Come già annunciato, l’appuntamento è a San Dorligo della Valle – Dolina, Comune della provincia di Trieste pure compreso nella prestigiosa Doc che eccelle con i bianchi Malvasia e Vitovska e con il rosso Terrano. L’incontro degustativo – primo della terza edizione della brillante iniziativa delle Città del vino Fvg guidate da Tiziano Venturini – si terrà, alle 19.30, nella sede della Cantina Parovel in Località Bagnoli della Rosandra – Boljunec. La serata s’intitola “Il Breg e la sua voce” ed è curata, come anche in passato e come sarà nelle serate successive, dall’esperto Matteo Bellotto:  i vini che accompagneranno pesce Zobec, panificati Spacciopani e salumi Bajta e saranno presentati della cantine Parovel, Ota, Kocjančič, Zahar, Sancin e Merlak. Il successivo incontro si terrà, invece, nella provincia di Udine, esattamente a Nimis, giovedì 29 gennaio, sempre alle 19.30. Protagonista, in questo caso, sarà il pregiato\\ Ramandolo Docg.

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Tra le principali novità del provvedimento – illustra ancora il presidente Radica – c’è, per favorire l’allineamento tra produzione e domanda, la possibilità per gli Stati membri di incentivare misure per evitare la sovrapproduzione — come l’estirpazione di vigneti in eccesso (grubbing-up) o il diradamento anticipato — con l’obiettivo di stabilizzare il mercato. «Riguardo lo strumento dell’estirpazione, fortemente sostenuto dai francesi, ci auguriamo – precisa – che l’Italia non se ne avvalga, essendo una decisione appannaggio dello Stato membro. Dal punto di vista dei Comuni vitivinicoli, per i territori rurali che rappresentiamo potrebbe costituire una scelta rischiosa per una serie di motivi: perdita di paesaggio, desertificazione rurale, effetti irreversibili e incoerenza con turismo e identità territoriale», sottolinea il massimo esponente delle Città del vino. «Accogliamo, invece, con favore – continua – l’introduzione della flessibilità dei nuovi impianti, strumento giusto e efficace, con il superamento del vecchio meccanismo dei diritti di impianto, l’introduzione di un periodo di revisione decennale per l’impianto dei vigneti e la previsione di incentivi comunitari per investimenti volti ad adattare la viticoltura ai cambiamenti climatici, con possibilità di coprire fino all’80% dei costi eleggibili».
Il presidente Radica aggiunge infine: «Giuste sono anche l’armonizzazione e la semplificazione delle regole sulle etichette e le informazioni obbligatorie, che riducono oneri amministrativi e facilitano il commercio su scala europea e internazionale. Diamo, inoltre, un giudizio positivo sul potenziamento degli strumenti di promozione nei mercati internazionali, sul sostegno all’enoturismo e alle attività agro‑turistiche legate alla viticoltura nelle aree rurali: proponiamo che in sede di attuazione l’enoturismo divenga asse portante attraverso l’integrazione nella Pac”. Infine, sulle novità per vini a basso o zero alcol e la regolamentazione della classificazione per vini “alcohol-free” (0.0%) e “reduced-alcohol”, rispondendo all’evoluzione dei gusti e delle abitudini di consumo, Radica ribadisce con tono molto deciso: «Noi continuiamo, però, a ritenere che non debbano essere chiamati vino».
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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

Notti del vino, dopo l’entusiasmo in mare con Muggia e Capodistria ora a invitare gli enoturisti sono Casarsa e Rosazzo

(g.l.) Dopo l’entusiasmante uscita in mare che ha visto protagoniste Muggia/Milje e Koper/Capodistria, prosegue il cammino delle Notti del vino in Friuli Venezia Giulia: questa settimana saranno di scena Casarsa della Delizia, il 16 luglio, e Manzano con l’Abbazia di Rosazzo, il giorno successivo. Ecco, pertanto, un dettaglio delle due manifestazioni delle Città del vino Fvg che invitano gli enoturisti.

Gli spumanti di Filari di Bolle.

CASARSA – Una notte magica in cui vino e arte si uniscono: a Casarsa della Delizia mercoledì prossimo Le Notti del Vino incontrano la Notte dell’arte comunale. Ne nasce un ricco programma assolutamente da non perdere, tra il giardino del Palazzo Municipale Burovich de Zmajevich e la sala espositiva dell’ex Municipio. Focus sulla Malvasia e un vibrante concerto jazz tra le varie proposte della serata, oltre agli spumanti Filari di Bolle e la visita straordinaria alle mostre aperte in questi giorni in città. “Con questa serata – affermano il sindaco Claudio Colussi, il consigliere comunale delegato a eventi e associazioni, Antonio Deganutti, e il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin – vivremo idealmente la metà dell’estate, con un ricco programma che parte dalle eccellenze vinicole locali della selezione spumanti Filari di Bolle, accompagnate da sapori del territorio e da una selezione di Malvasia, per arrivare al jazz con il concerto dedicato all’album del contrabbassista Alessio Zoratto e all’apertura straordinaria della mostra A matter of metamorphosis di Simon Berger. Casarsa della Delizia si conferma quindi non solo Città del Vino ma anche centro culturale di rilievo”.

MANZANO – Giovedì prossimo, nella suggestiva cornice della millenaria Abbazia di Rosazzo, dalle 19.30 alle 24, appuntamento con eccellenze vinicole del territorio e degustazioni gastronomiche proposte da ristoratori e produttori locali. Sarano presenti le seguenti cantine e produttori: Dottor Gianpaolo Colutta, Driutti Alessandro, Le Vigne di Zamo’, Nadalutti Vini, Roi Clâr, Ronc di Bianca, Ronc Platât, Ronchi di Sant’ Egidio, Ronco delle Betulle, Torre Rosazza, Acetaia Midolini, Dolcemania Pasticceria, Pizza Hallo. La serata sarà anticipata alle 18 dalla presentazione in anteprima nazionale del libro “Ribby e i segreti della Vigna Dorata” di Barbara Diana Pupolin patrocinato dal Comune di Manzano e ambientato tra i vigneti di Ribolla gialla che abbracciano il complesso abbaziale, una finestra sulla viticoltura spiegata ai bambini, un viaggio educativo nel cuore di una delle eccellenze italiane dove ogni foglia ha una storia e un grappolo un segreto da svelare. La serata sarà, inoltre, impreziosita dall’accompagnamento musicale del pianista e compositore friulano Lorenzo Ritacco. Evento realizzato da Coordinamento Città del Vino Fvg e Comune di Manzano, in collaborazione con la Pro Loco e l’Ufficio Iat.

TUTTE LE TAPPE – Nimis 23 giugno con la serata inaugurale degli eventi; Corno di Rosazzo 28 giugno; Dolegna del Collio 2 luglio; Cormons 4 luglio; Sequals 4 luglio; Cervignano del Friuli 5 luglio; Codroipo 5 luglio; Muggia/Milje e Koper/Capodistria 11 luglio; Casarsa Della Delizia 16 luglio; Manzano 17 luglio; Monrupino/Repentabor 24 luglio; Sesto al Reghena 24 luglio; Povoletto 25 luglio; Premariacco 25 luglio; Aquileia 25-26 luglio; Palazzolo dello Stella 26 luglio; Ronchi dei Legionari 26 luglio; Torreano 29 luglio; San Giorgio della Richinvelda 1 agosto; Pocenia 2 agosto; Prepotto e Dolegna del Collio 3 agosto; Latisana 5 agosto; Gradisca d’Isonzo 6 agosto; Latisana 7 agosto; San Giovanni al Natisone 7 agosto; San Vito al Tagliamento 8 agosto; Camino al Tagliamento 8 agosto; Duino Aurisina/Devin Nabrežina 8 agosto; Buje/Buie d’Istria 9 agosto; Bertiolo 10 agosto; Sgonico/Zgonik 20 agosto; Buttrio 21 agosto; San Dorligo Della Valle Dolina 23 agosto; San Quirino 30 agosto; Chiopris Viscone 12 settembre.

La manifestazione 2024 a Rosazzo.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 FVG.

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In copertina, Tiziano Venturini con Massimo Romita sulla barca della Notte del vino Muggia-Capodistria.

A Castelmonte domani ritorna l’intreccio musica-vini con l’Orchestra Busoni, Lucio Degani e le “eccellenze” di Prepotto

(g.l.) La prima volta era stata, con un grande successo, alla fine di maggio di tre anni fa, quando a Castelmonte si concludeva una fra le più spettacolari tappe del Giro d’Italia. E ora un’iniziativa analoga si ripete, bissando di sicuro il numero di consensi visto il bel tempo che si annuncia anche per domani. L’appuntamento è infatti, nuovamente, sul piazzale dell’amato Santuario mariano dove, alle 18.30, il Comune di Prepotto ha organizzato una grande serata che metterà insieme musica e vini. Protagonista ancora la Nuova orchestra Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli, la quale presenterà un affascinante programma che ben s’intonerà con i vini presentati dal vignaioli del Comune in riva al Judrio. Infatti, se tre anni fa era stato lo Schioppettino il vino che aveva creato magici intrecci non le note uscite dagli archi, stavolta ci saranno anche Picolit, Malvasia e Ribolla gialla. Grande protagonista ovviamente ancora il portabandiera per eccellenza: lo Schioppettino, appunto, nelle versioni di Prepotto e di Cialla. A guidare la degustazione sarà nuovamente la bravissima e coinvolgente Liliana Savioli che per ogni vino proporrà la descrizione più appropriata, come aveva fatto nella precedente occasione e come aveva fatto pure lo scorso autunno durante un’applaudita degustazione-confronto di Schioppettini aiutando il pubblico a individuare quel singolare “sentore di pepe” che soltanto questo meraviglioso prodotto sa donare al consumatore.

Un grande concerto, dunque, quello che si annuncia domani a Castelmonte, “Madone di Mont” per i friulani. «Sacralità e virtuosità, perfezione ed armonia sono gli elementi che contraddistinguono gli otto brani musicali che la Nuova orchestra Ferruccio Busoni, diretta dal maestro Massimo Belli, con la partecipazione del violino di Lucio Degani, eseguirà», afferma con entusiasmo il sindaco Mariaclara Forti annunciando la serata, il cui ingresso sarà libero e gratuito. Aggiungendo poi: «Novità per gli estimatori del vino che durante il concerto potranno vivere un’esperienza sensoriale sinestetica partecipando alla degustazione di 8 vini di Prepotto, uno per ogni brano, guidata da Liliana Savioli. Concluderemo la serata brindando con i vini di Prepotto accompagnati dalla degustazione di prodotti del territorio fra cui i biscotti allo Zafferano di Castelmonte, le prelibatezze del Tinello di San Urbano, il miele di Katia Toti, le golosità della Casa del Formaggio di Remanzacco, l’olio Solzaret, i gustosi assaggi proposti da Bocconcini di San Giovanni, e un buon Re caffè, nella bella cornice arricchita dagli addobbi floreali della Cooperativa di Premariacco». Con tutte queste premesse, salire a Castelmonte è pertanto davvero irrinunciabile!

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In copertina e all’interno il concerto di tre anni fa a Castelmonte: con Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto, e la sommelier Liliana Savioli, ci sono il maestro Massimo Belli e il violinista Lucio Degani.

Le Donne del vino Fvg e slovene unite nel nome della Malvasia: domenica degustazione e concorso a Portorose

La Malvasia è un grande bianco che unisce le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia: l’appuntamento è al Festival Malvasija di Portorose. Domenica prossima, 10 marzo, l’Associazione Fvg e la slovena Women Wine saranno presenti, con uno spazio istituzionale, nella cittadina turistica nei pressi di Pirano, al centro congressi dell’Hotel Slovenia, nell’ambito del Festival Internazionale “Malvasija, gusto raffinato del Mediterraneo”.

Elena Roppa

Il Festival giunge alle sua 26ª edizione e presenta la più ampia degustazione di Malvasia da Slovenia, Italia e Croazia, oltre a un concorso dedicato al vino che unisce gli Stati e i popoli nelle sue diverse interpretazioni. La vicedelegata Fvg, Sabrina di Brazzà, in stretto contatto con Ingrid Mahnič, presidente dell’Associazione dei Viticoltori dell’Istria Slovena, ha organizzato la presenza dei vini friulani delle Donne del Vino, che esibiranno 10 Malvasie provenienti da tutto il territorio regionale. Da Brugnera a San Dorligo della Valle, passando per Cividale e Cormons, le dieci aziende presenti sono Borgo Veritas, Borc da Vila, Borgo San Daniele, Castelvecchio, Zorzettig, La Sclusa, Cantarutti, Parovel, Cernetig e Josko Kolja: domenica, dalle 16 alle 21, i loro vini saranno in degustazione nella postazione delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia, curata dalla delegata Elena Roppa, dalla vice Sabrina di Brazzà e da alcune socie.
Novità di questa edizione, la condivisione dell’area dedicata alla Malvasia delle Donne del Vino con le colleghe produttrici della Slovenia, nell’ottica delle collaborazioni transfrontaliere, anche in vista di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025.

Grappoli di Malvasia.

Info:
Associazione Nazionale Le Donne del Vino – delegazione Friuli Venezia Giulia
friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com
FB: donnedelvinofvg
Sito web nazionale: ledonnedelvino.com

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In copertina, Sabrina di Brazzà vicedelegata Fvg delle Donne del Vino.

Città del vino Fvg, domani “Bandiera” a Ronchi dei Legionari. E poi Malvasia alla Verticale di San Floriano del Collio

(g.l.) Due importanti appuntamenti attendono, nella settimana entrante, le Città del vino del Friuli Venezia Giulia, entrambi nella provincia di Gorizia: a Ronchi dei Legionari e a San Floriano del Collio. Vediamo, allora, di che cosa si tratta.

RONCHI DEI LEGIONARI – Si comincerà domani, 19 febbraio, a Ronchi dei Legionari, una delle ultime località ad aver aderito all’Associazione nazionale guidata da Angelo Radica che così in Fvg è salita a ben 39 Comuni, registrando un vero e proprio record di adesioni. L’appuntamento è, alle 18, nella sala consiliare del Municipio. Nell’occasione, i rappresentanti del sodalizio coordinato nella nostra regione da Tiziano Venturini consegneranno agli amministratori ronchesi la “Bandiera” delle Città del vino, che diviene il simbolo ufficiale di appartenenza.

SAN FLORIANO DEL COLLIO – Ottavo appuntamento con Le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale. La rassegna fa tappa a San Floriano del Collio – Števerjan giovedì 22 febbraio, alle 19.30, nel Circolo Sedej di piazza Libertà. Protagonista della serata la Malvasia, uno dei vini autoctoni storici e più rappresentativi del Collio Goriziano. Condurrà, come sempre, Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Draga, Gradisc’ciutta, Il Carpino e Muzic. Un momento di dialogo con produttori, wine lover ed esperti del settore. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta. La serata ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina al numero 348. 516 6126 prolocoaurisina@libero.it. La rassegna è realizzata da Città del Vino Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e il Formaggio Montasio.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, grappoli di Malvasia storico e pregiato vitigno del Collio Goriziano.

Città del vino Fvg, oggi a Cormons le grandi verticali. E domani si farà festa con Codroipo nuova arrivata

(g.l.) Verticale di un vino? Se ne legge o se ne sente spesso parlare, ma non tutti sanno esattamente che cosa si intenda con questo termine tecnico usato in una degustazione. Ebbene si tratta di una “comparazione” tra diverse annate dello stesso vino e dello stesso produttore, individuando le caratteristiche che le contraddistinguono al fine di stabilire una scala qualitativa delle stesse dalla quale trarre utili indicazioni anche per definire meglio le strategie produttive di un’azienda. Un impegno non da poco, ma che appassiona il degustatore.
Un aspetto dunque molto interessante del “pianeta enologico” e che verrà messo a fuoco questo pomeriggio a Cormons. Nel Municipio della cittadina, capoluogo della zona Doc Collio, la prima istituita in Friuli Venezia Giulia, alle 18.30 verrà infatti presentata la manifestazione “Le grandi verticali delle Città del vino – Evolvere per non invecchiare“. Con il coordinatore regionale Tiziano Venturini interverrà, per un saluto istituzionale, anche il sindaco Roberto Felcaro. Si tratterà, senza dubbio, di un viaggio sensoriale affascinante che si svilupperà da novembre a maggio con la guida di Matteo Bellotto, il quale aiuterà a confrontare le annate di alcune cantine del Vigneto Fvg, dialogando con produttori, winelover ed esperti del settore. I vini presi in esame saranno, tra i bianchi, Pinot grigio, Friulano (il vecchio Tocai), Vitovska, Sauvignon, Pinot bianco e Malvasia; tra i rossi, Merlot, Pignolo e Schioppettino di Prepotto e Cialla.
Intanto, come rilevavamo pochi giorni fa, in Friuli Venezia Giulia le Città del vino continuano a crescere con ritmo sostenuto. Sono infatti salite a quota 37 con l’importante arrivo del Comune di Codroipo, il cui territorio ha una ricca vocazione vitivinicola nel cuore delle Grave del Friuli. E domani avverrà la consegna ufficiale della “bandiera” dell’Associazione nazionale al sindaco Guido Nardini durante un incontro che si terrà alle 18, in sala consiliare, nell’ambito della tradizionale Fiera di San Simone. Nell’occasione, si terrà anche l’annunciato convegno sul tema “Sistema agroalimentare – Una risorsa per lo sviluppo del territorio”. Interverranno i professori dell’Università di Udine Francesco Marangon e Alberto Sillani, Eleonora Serpelloni di PromoTurismoFvg e Giovanni Litt di Sinloc Padova.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 37: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina e all’interno ecco due momenti di una degustazione verticale di vino.

Produttori di Ramuscello e San Vito verso una vendemmia settembrina con produzione che sarà leggermente ridotta

«Quella del 2023 sarà sicuramente una vendemmia all’insegna della prudenza e della consapevolezza», anticipa il direttore della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, Rodolfo Rizzi. La cooperativa, una delle più importanti del Friuli Venezia Giulia, nell’annata 2021/2022 ha fatturato quasi 13 milioni di euro (con previsioni di crescita) e superato i 128 mila quintali di uve raccolte dagli 810 ettari dei 159 vignaioli associati che fanno riferimento alla struttura da ben 21 Comuni di tre diverse province: Pordenone, Udine e Treviso.


«Meteorologicamente parlando, l’annata è stata completamente diversa rispetto a quella siccitosa del 2022 – prosegue Rizzi con un’analisi che si incrocia con quella presentata ieri pomeriggio da Assoenologi Fvg all’annuale incontro prevendemmiale tenutosi ai Vivai cooperativi di Rauscedo -. Le piogge di luglio e le grandinate hanno messo in difficoltà le viti dal punto di vista sanitario e produttivo. Fitopatie (peronospora) ed eccesso idrico hanno colpito soprattutto le varietà a grappolo compatto (Pinot grigio, Pinot nero, Sauvignon) ingrossando eccessivamente gli acini e provocando, in alcuni casi, la rottura della buccia. Il gran caldo della seconda metà di agosto ha, in parte, provveduto a una chirurgia riparativa. Minori problemi li registriamo sulle varietà a grappolo spargolo: Glera (per Prosecco), Malvasia, Refosco dal peduncolo rosso. Di converso, c’è stata una significativa riduzione delle necessità irrigue che si sono limitate a pochi interventi di soccorso».
«Da tutto ciò, in previsione, ci possiamo attendere una leggera riduzione della produzione dei soci, rispetto all’annata media, che potremmo compensare con nuovi ingressi di conferitori – aggiunge il presidente Gianluca Trevisan -. Fin qui, gli agronomi hanno dato una grande mano ai nostri soci per gestire comunque, nel migliore dei modi, un’annata viticola problematica, senza rinunciare alla sostenibilità. Nel 2020 ha preso avvio l’esperienza della Sqnpi, a esempio che, a oggi, coinvolge 66 soci e 630 ettari di vigna. In ogni caso, con la Cantina già operativa per le eventuali prime consegne, lunedì 28 agosto riuniremo i soci per fare il punto dell’annata e della vendemmia». Per cui, come appare evidente, la raccolta sarà soprattutto settembrina.
«Ora la palla passa agli enologi – conclude Rizzi – che dovranno gestire i momenti della raccolta e della prima trasformazione con la massima attenzione e adottando le più corrette e opportune scelte tecniche (e la Cantina è assolutamente attrezzata in tal senso anche grazie ai recenti investimenti in moderne attrezzature) assistiti, come speriamo, da un meteo clemente. Per la qualità dei vini saranno determinanti proprio questi fattori».

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In copertina, la vendemmia del Pinot grigio; all’interno, il direttore Rodolfo Rizzi con il presidente Gianluca Trevisan e Riccardo Cotarella, leader nazionale Assoenologi, insigniti nobili del Ducato dei vini friulani.

Tazzelenghe e Vitovska due perle del Vigneto Fvg: i libri di Stefano Cosma domani saranno protagonisti a Grado

(g.l.) Si parlerà di vini – e che vini! – domani pomeriggio nell’ambito di Libri & autori a Grado. Al Velarium della Git, alle 18, il giornalista ed esperto del settore vitivinicolo, Stefano Cosma, presenterà infatti i suoi libri Vitovska. Frutto del Carso e Tazzelenghe. Il vino friulano “taglia-lingua” nato in terra longobarda. L’autore – dalla cui penna sono usciti numerosi e interessanti libri dedicati al Vigneto Fvg – sarà intervistato da Leonardo Tognon e, nell’occasione, Tullio Svettini di Grado Teatro leggerà poesie di Biagio Marin. Al termine seguirà una degustazione di rinomate etichette ovviamente dei due vini.

La Vitovska…

…e il Tazzelenghe.

Mentre della Vitovska, grande bianco del Carso (assieme alla Malvasia), si sa tutto o quasi, del Tazzelenghe si sa invece sicuramente un po’ di meno. Si tratta infatti di un vino, cosiddetto di nicchia, ottenuto da un vecchio vitigno autoctono friulano, fortunatamente salvato, al quale hanno dedicato un libro scritto a quattro mani proprio Stefano Cosma e Angelo Costacurta – vera autorità in materia -, colmando così le lacune di conoscenza esistenti. “Tazzelenghe. Il vino friulano “taglia-lingua” nato in terra longobarda” è appunto il titolo del volume pubblicato da Kellermann Editore, proprio da oggi in libreria.
Ricordiamo che il vitigno, appartenente alla famiglia dei Refoschi, è originario dell’area più meridionale dei Colli orientali del Friuli – che proprio in questi giorni festeggerà i primi cinquant’anni di vita del Consorzio di tutela, nel quale si riconosce anche la Docg Ramandolo -, con particolare riguardo agli storici vigneti dell’Abbazia di Rosazzo, della vicina Buttrio, ma anche del Cividalese. Il volume di Cosma e Costacurta si apre con l’introduzione di Ian D’Agata e riporta testi anche di Enos Costantini e Francesca Costaperaria. Fa parte della collana Grado Babo, diretta dallo stesso Angelo Costacurta e da Sergio Tazzer. Un importante contributo, insomma, alla conoscenza della vitivinicoltura del Friuli Venezia Giulia, famosa in tutto il mondo per i suoi grandi e inimitabili vini bianchi, ma che pure con i rossi sa dire una parola autorevole. E il Tazzelenghe ne è un esempio, per cui si tratta di una varietà che sicuramente merita di essere maggiormente coltivata. Dopotutto il nome è così suggestivo che di certo non mancherà di suscitare interesse fra un numero sempre maggiore di consumatori affezionati ai vini del Vigneto Fvg.

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In copertina, Stefano Cosma autore dei due libri che saranno presentati a Grado.

 

 

 

Le Donne del vino Fvg in Slovenia al Festival della Malvasia di Portorose

Le Donne del Vino Fvg inaugurano i programmi transfrontalieri con la Slovenia in occasione della rassegna della Malvasia a Portorose, in Istria. Domenica e lunedì prossimi, infatti, l’Associazione Le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia sarà presente con uno spazio istituzionale nella località turistica a due passi da Pirano, nell’ambito del Festival Internazionale “Malvasija, gusto raffinato del Mediterraneo”.
Si tratta della prima attività del 2023 delle Donne del Vino Fvg che si inserisce nei programmi dedicati a “Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025” che prenderanno corpo nei prossimi anni in attività di scambio ed eventi, anche in collaborazione con le consorelle slovene. Al Festival Malvasija, nello spazio istituzionale curato dalla delegata Elena Roppa, dalle vicedelegate Sabrina di Brazzà, Maria Teresa Gasparet e Rosa Prisciandaro, nonché da alcune associate, si potranno degustare nove Malvasie di diverse aree del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria: Malvasia 2021 Borgo San Daniele, Malvasia Dileo 2021 Castelvecchio, Prima Bora 2021 Zago. Myo Malvasia 2020 Annalisa Zorzettig, Malvasia 2018 e 2019 Colja Jozko, Poje Barde 2019 Parovel, Malvasia 2021 La Sclusa, Malvasia 2020 Borc da Vila.
Domenica, dunque, dalle 15 alle 21, e lunedì, dalle 15 alle 19, nelle sale dell’Hotel Slovenija di Portorose, sarà un’occasione importante per degustare alcune tra le migliori Malvasie di Italia, Slovenia e Croazia. Per la prima volta l’Associazione Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia sarà presente, grazie all’invito della presidente dell’Associazione dei viticoltori dell’Istria slovena, Ingrid Mahnic, e alla collaborazione con la Donna del Vino Fvg, Liliana Savioli, che è presente tra gli esperti degustatori del Festival.

Info:
Associazione Nazionale Le Donne del Vino – delegazione Friuli Venezia Giulia
friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com
FB: donnedelvinofvg
Sito web nazionale: ledonnedelvino.com

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In copertina, un grappolo di Malvasia istriana in una foto dei Vivai di Rauscedo.

Dal Carso a Miramare tra boschi e vigneti di Terrano, Malvasia, Vitovska e “osmize”

Per la chiusura della stagione di primavera di “Piacevolmente Carso”, domenica 12 giugno la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 “Dal Carso a Miramare”: un’escursione panoramica sul mare dal ciglione di Prosecco – il paese che ha “regalato” il nome alla grande Doc interregionale delle bollicine ritagliata tra Friuli Venezia Giulia e Veneto -, scendendo tra boschi e vigneti lungo un sentiero a gradini fino al promontorio di Miramare. Un luogo di grande rilevanza storica e culturale, ma anche importante geosito della regione. Con la guida naturalistica Barbara Bassi e letture a tema di Maurizio Bekar, la visita avverrà in uno scenario di grande suggestione caratterizzato dalle vigne di terra rossa (“pastini”) che regalano vini di grande finezza e carattere, come i bianchi Malvasia e Vitovska, e l’incomparabile Terrano, che fanno la gioia degli avventori delle tante e rinomate “osmize” (osterie private, in Friuli note invece come “frasche”) che punteggiano l’altopiano. A rappresentare questa “eroica” viticoltura è Duino Aurisina che ricoprirà per tutto il 2022 il ruolo di “Città Italiana del Vino”.
Possibilità di degustazioni nei locali dei ristoratori di “Sapori del Carso”, con uno sconto del 10 per cento. Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Prosecco, a fianco del parcheggio centrale, raggiungibile da Trieste con i bus 42 e 44. Termine alle ore 13 al porticciolo di Grignano. Rientro a Trieste con il bus numero 6, o con la linea marittima della Trieste Trasporti, o risalendo a piedi fino al punto di partenza. Escursione su percorsi freschi e ombreggiati. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Uscita per la “Primavera della Mobilità Dolce”, promossa a livello nazionale dall’Alleanza per la Mobilità Dolce con le più importanti associazioni impegnate sul tema. “Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e all’interno vigneti e panorami suggestivi che si possono ammirare sul Carso Triestino.