A Castelmonte domani ritorna l’intreccio musica-vini con l’Orchestra Busoni, Lucio Degani e le “eccellenze” di Prepotto

(g.l.) La prima volta era stata, con un grande successo, alla fine di maggio di tre anni fa, quando a Castelmonte si concludeva una fra le più spettacolari tappe del Giro d’Italia. E ora un’iniziativa analoga si ripete, bissando di sicuro il numero di consensi visto il bel tempo che si annuncia anche per domani. L’appuntamento è infatti, nuovamente, sul piazzale dell’amato Santuario mariano dove, alle 18.30, il Comune di Prepotto ha organizzato una grande serata che metterà insieme musica e vini. Protagonista ancora la Nuova orchestra Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli, la quale presenterà un affascinante programma che ben s’intonerà con i vini presentati dal vignaioli del Comune in riva al Judrio. Infatti, se tre anni fa era stato lo Schioppettino il vino che aveva creato magici intrecci non le note uscite dagli archi, stavolta ci saranno anche Picolit, Malvasia e Ribolla gialla. Grande protagonista ovviamente ancora il portabandiera per eccellenza: lo Schioppettino, appunto, nelle versioni di Prepotto e di Cialla. A guidare la degustazione sarà nuovamente la bravissima e coinvolgente Liliana Savioli che per ogni vino proporrà la descrizione più appropriata, come aveva fatto nella precedente occasione e come aveva fatto pure lo scorso autunno durante un’applaudita degustazione-confronto di Schioppettini aiutando il pubblico a individuare quel singolare “sentore di pepe” che soltanto questo meraviglioso prodotto sa donare al consumatore.

Un grande concerto, dunque, quello che si annuncia domani a Castelmonte, “Madone di Mont” per i friulani. «Sacralità e virtuosità, perfezione ed armonia sono gli elementi che contraddistinguono gli otto brani musicali che la Nuova orchestra Ferruccio Busoni, diretta dal maestro Massimo Belli, con la partecipazione del violino di Lucio Degani, eseguirà», afferma con entusiasmo il sindaco Mariaclara Forti annunciando la serata, il cui ingresso sarà libero e gratuito. Aggiungendo poi: «Novità per gli estimatori del vino che durante il concerto potranno vivere un’esperienza sensoriale sinestetica partecipando alla degustazione di 8 vini di Prepotto, uno per ogni brano, guidata da Liliana Savioli. Concluderemo la serata brindando con i vini di Prepotto accompagnati dalla degustazione di prodotti del territorio fra cui i biscotti allo Zafferano di Castelmonte, le prelibatezze del Tinello di San Urbano, il miele di Katia Toti, le golosità della Casa del Formaggio di Remanzacco, l’olio Solzaret, i gustosi assaggi proposti da Bocconcini di San Giovanni, e un buon Re caffè, nella bella cornice arricchita dagli addobbi floreali della Cooperativa di Premariacco». Con tutte queste premesse, salire a Castelmonte è pertanto davvero irrinunciabile!

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In copertina e all’interno il concerto di tre anni fa a Castelmonte: con Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto, e la sommelier Liliana Savioli, ci sono il maestro Massimo Belli e il violinista Lucio Degani.

Le Notti del Vino ora diventano un grande evento nazionale: al Vinitaly la presentazione dell’iniziativa che in Fvg raccoglie già 35 pre-adesioni con puntata estera anche a Capodistria. E a Prepotto stasera c’è la Grande Verticale

(g.l.) Il Vinitaly, che si conclude proprio oggi alla Fiera di Verona, ha fatto ieri da prestigiosa cornice alla presentazione della manifestazione promozionale “Le Notti del Vino – L’Evento enoico dell’Estate italiana”: infatti, il successo ottenuto dalle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia l’anno scorso al debutto dell’originale iniziativa si allarga ora a tutta Italia. L’incontro è avvenuto nel nuovissimo stand del Friuli Venezia Giulia ospiti della Regione e di PromoturismoFvg.

Angelo Radica, presidente nazionale delle Città del Vino, assieme al suo vice Tiziano Venturini (che è anche coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia) e a Paolo Corbini direttore nazionale delle Città del Vino, ha dunque presentato questa rassegna “diffusa” che animerà l’estate italiana con degustazioni, incontri, arte e musica, in una serie di appuntamenti tutti dedicati alla cultura del vino, dal 21 giugno al 22 settembre. Nell’occasione, Davide Bevilacqua, dello studio Mumble, ha presentato logo e grafica ufficiale che uniscono luna e costellazioni. Presenti anche i membri del Coordinamento regionale Città del vino Fvg con il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, Massimo Romita, Giorgio Cattarin e Gianpietro Colecchia. Rappresentate le Città del Vino di Bertiolo, Buttrio, Chiopris-Viscone, Cormons, Corno di Rosazzo, Duino Aurisina/Devin Nabrežina, Monrupino/Repentabor e Ronchi dei Legionari.
L’iniziativa nasce, appunto, dal successo della prima edizione, nell’estate 2024, che ha visto le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia protagoniste di serate indimenticabili dedicate all’enoturismo e alla valorizzazione dei territori. Venturini ha fornito i numeri dell’esordio dello scorso anno: 28 serate (non solo in regione ma anche con una tappa a Buje d’Istria in Croazia), pubblico di oltre 7 mila persone, oltre 300 cantine coinvolte e oltre 100 tra ristoratori e punti food organizzati. Numeri che si punta a superare quest’anno e che saranno al centro di una presentazione ufficiale in regione a inizio estate.
Ma si può già sottolineare, come anticipato al Vinitaly, che solo in Friuli Venezia Giulia ci sono 35 pre-adesioni per l’estate 2025, ampliando così fin da adesso il numero dello scorso anno, con pure un altro appuntamento transfrontaliero: oltre a Buje, quello di Capodistria. Il calendario completo degli eventi de “Le Notti del Vino – L’Evento enoico dell’Estate italiana” sarà disponibile prossimamente sul sito web di Città del Vino e sui canali social dell’associazione, oltre che per quanto riguarda quelli regionali su www.cittadelvinofvg.it. Il conto alla rovescia per vivere un’estate indimenticabile all’insegna dell’enologia di qualità è, dunque, partito.

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Intanto, per rimanere sempre nel solco delle qualificate iniziative delle Coordinamento Fvg, proseguono gli incontri con Le grandi Verticali del vino. L’appuntamento è fissato proprio per oggi, 9 aprile, nella nuova sala consiliare del Municipio di Prepotto, dove la serata offrirà l’occasione per una sorta di gemellaggio dello Schioppettino di Prepotto con la Schiava dell’Alto Adige. Una degustazione tutta speciale che si annuncia come “un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia”. Come si ricorderà, il sentore di pepe dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla era stato anche il filo conduttore di una riuscitissima degustazione comparativa che era avvenuta nell’autunno scorso con l’esperta guida della sommelier Liliana Savioli. Stasera, ospite speciale sarà André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Schioppettino

Schiava

IL CALENDARIO

Refosco dal Peduncolo rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 Febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione

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In copertina, l’intervento del presidente nazionale Angelo Radica che ha accanto il direttore Paolo Corbini e il coordinatore Fvg Tiziano Venturini; all’interno, tre immagini della presentazione avvenuta ieri al Vinitaly.

Gran Premio Noè, i vini dolci friulani protagonisti. All’enoteca “Serenissima” Liliana Savioli con Picolit e formaggi

Si alza il sipario sul Gran Premio Noè. Alla storica manifestazione enologica di Gradisca d’Isonzo, come annunciato anche ieri, il tema principale dell’edizione di quest’anno, dal titolo “Vini dolci e passiti, da dessert o da meditazione”, sarà costituito da grandi prodotti quali Picolit, Ramandolo, Verduzzo, Traminer Passito, Moscato e altri ancora. La manifestazione aprirà ufficialmente alle 11, assieme ad un ospite d’eccezione che arriverà nell’Enoteca “La Serenissima”: una personalità di spicco nel mondo dell’enogastronomia come Helmuth Köcher, fondatore del Merano WineFestival, che riceverà la statuetta del Noè 2024 dalle mani del sindaco Alessandro Pagotto e inaugurerà questa edizione della importante rassegna. Si potranno assaporare, perciò, i vini dolci friulani premiati con il The Wine Hunter Award 2024, assieme ai loro produttori: La Roncaia, Jacuss, Scubla Roberto, Conte d’Attimis-Maniago, Ermacora, Tenute Tomasella, Lis Neris, Butussi Valentino, Dario Coos, Rocca Bernarda e Le Due Torri. Ci farà inoltre scoprire, assieme a Stefano Cosma, i vini dei vincitori del Premio Dolcissimo del Merano Wine Festival: il Moscato Rosa 2023 di Muri Gries, Cantina Girlan con Pasithea Oro Gewürztraminer 2022, Kiemberger Paul con il Lagrein 2022, Moscato di Scanzo 2018 di Pagnoncelli e Possa con Sciacchetrà underwater 2021.
Sempre nella giornata odierna, e ancora in Enoteca, ma alle 18, si terrà una degustazione guidata di “Picolit e formaggi” su prenotazione, condotta da Liliana Savioli. La prestigiosa rassegna, organizzata dal Comune di Gradisca e sostenuta dalla Regione Fvg, proseguirà poi fino a domenica 8 dicembre con assaggi di vini dolci e passiti, abbinati a prodotti gastronomici locali, e presentazioni di libri in Enoteca. Domani mattina, alle 11, nel Nuovo Teatro Comunale, si terrà l’annunciata cerimonia di premiazione con la partecipazione anche dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier.

Liliana Savioli

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In copertina, i tipici grappoli del Picolit prestigioso vino dolce del Friuli.

Gradisca d’Isonzo, domani mattina il via ai tre giorni del “Gran Premio Noè” con il fondatore del Merano WineFestival

Ritorna a Gradisca d’Isonzo il “Gran Premio Noè”, che si terrà domani, sabato e domenica. Una prestigiosa rassegna, organizzata dal Comune di Gradisca e sostenuta dalla Regione Fvg, nata nel 1965 con l’intento di costituire una vetrina dei migliori vini e delle più quotate aziende vitivinicole regionali, nonché per premiare i viticoltori del Vigneto Fvg e personaggi di respiro internazionale. Il tema principale dell’edizione di quest’anno, dal titolo “Vini dolci e passiti, da dessert o da meditazione”, sarà costituito proprio da prestigiosi prodotti quali Picolit, Ramandolo, Verduzzo, Traminer Passito, Moscato ed altri.

Il prestigioso Salone altoatesino.


La manifestazione si aprirà ufficialmente domani mattina, alle 11, assieme ad un ospite d’eccezione che arriverà all’Enoteca “La Serenissima”: «Una personalità di spicco nel mondo dell’enogastronomia come Helmuth Köcher – spiega l’assessore Paola Coccolo -, fondatore del Merano WineFestival, riceverà la statuetta del Noè 2024 e inaugurerà questa edizione assaporando i vini dolci friulani premiati con il The WineHunter Award 2024, assieme ai produttori». Nella stessa giornata, sempre in Enoteca, alle 18 si terrà la degustazione guidata di “Picolit e formaggi” su prenotazione, condotta da Liliana Savioli.
Sabato, alle 11, nel Nuovo Teatro Comunale ci sarà la consueta cerimonia di premiazione con la consegna delle statuette e delle targhe a produttori, aziende, enti ed istituzioni che con la propria attività si sono particolarmente impegnate nel mondo vitivinicolo o nel suo indotto. Seguirà un talk show sui vini dolci e passiti, per continuare poi con due appuntamenti in Enoteca: alle 16 la degustazione guidata di “Moscati e pasticceria” su prenotazione e, alle 18, la presentazione del libro “Boschèra, dai vini selvatici al nobile Torchiato del Cansiglio” (Kellermann) di Angelo Costacurta ed Enzo Michelet, con successivo assaggio.
Durante l’ultima giornata dell’evento, in Enoteca, alle 11.30, si terrà la degustazione guidata da Stefano Cosma di “Ramandolo e biscotti Esse di Raveo” su prenotazione, mentre alle 16 si proseguirà con la presentazione del libro “Sentieri e cibi locali” realizzato da Gal Carso-Kras e Torre-Natisone, con una delle autrici, Isabella Franco, e degustazione di Gubane e vini dolci. Nelle tre giornate saranno presentati all’interno dell’Enoteca vini passiti e dolci del Friuli Venezia Giulia, dell’Alto Adige, della Slovenia e dell’Istria croata, in abbinamento a prodotti gastronomici locali, come appunto gli Esse di Raveo, i biscotti e i grissini con farina di vinaccioli di Fattoria dell’Uva di Aiello del Friuli, i formaggi della Fattoria Zoff di Cormons assieme a miele e composte, nonché gubane del territorio, proposti in collaborazione con la Pro Loco di Gradisca, nei seguenti orari di apertura: domani 6 dicembre dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 21.30; sabato 7 dicembre dalle 11 alle 21.30; domenica 8 dalle 11 alle 20. La manifestazione è aperta a tutti. Prenotazione obbligatoria per le degustazioni guidate: E-mail: prolocogradiscaaps@gmail.com, telefono 0481.960624.

Degustazione alla “Serenissima” e la sala del Teatro.

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In copertina, Helmuth Köcher fondatore del Merano WineFestival che sarà premiato domani a Gradisca.

(Foto The WineHunter)

Ma anche la musica può influire nella degustazione di un vino? Domani uno studio sensoriale al Castello di Spessa

(g.l.) Come può influire l’ascolto della musica nella degustazione di un vino? Questo uno dei temi, indubbiamente affascinante e di spessore, che farà da filo conduttore domani al convegno delle Donne del Vino Fvg al Castello di Spessa, nel Comune di Capriva del Friuli. La delegazione del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino ha infatti organizzato una mattinata di approfondimenti dal titolo “Sinestesia. Il vino e la scienza dei sensi”: l’appuntamento è alle 10 nella Sala degli Specchi.

Elena Roppa


Grazie alle relazioni di importanti studiosi, sarà un’occasione, a numero chiuso e riservata agli addetti del settore, per fare il punto su alcuni temi fondamentali legati alla degustazione del vino e alla comunicazione enologica in senso ampio. All’incontro saranno presenti tra gli invitati, inoltre, professionisti del mondo del vino provenienti da Austria, Slovenia e Croazia in un’ottica di ampia condivisione e confronto. Si parlerà di piacere, ma anche di salute e benessere in un contesto di consumo moderato, grazie all’intervento del professor Fulvio Ursini, docente emerito di Chimica biologica dell’Università di Padova, che da anni studia gli effetti dei componenti del vino.
Il professor Paolo Bernardis, direttore della Scuola di specializzazione in Neuropsicologia di Trieste, interverrà invece sulla ricerca psicologica applicata al settore del food & wine, entrando nel vivo del concetto di “sinestesia”. Mentre il professor Stefano Micolini, presidente dell’Associazione Culturale Assaggiatori di Udine, porterà i risultati, non ancora presentati al pubblico, di una ricerca di analisi sensoriale in cui sono stati studiati gli effetti, a livello di percezione, dell’ascolto della musica durante la degustazione del vino. «Apporti diversi che vanno in un’unica direzione – ha osservato Elena Roppa, delegata regionale dell’Associazione –. In quanto chimica, analisi sensoriale e psicologia sono tutte componenti fondamentali nel processo della degustazione ed è anche importante conoscere questi aspetti per poter comunicare e proporre al meglio il vino al consumatore».
Come già annunciato, l’ultima parte dell’incontro verterà su una sessione laboratoriale pratica, in cui Liliana Savioli, sommelier e giudice sensoriale, e Adriana Rizzotti, sommelier e ristoratrice, guideranno il pubblico nella degustazione di tre vini prodotti dalle Donne del Vino in abbinamento a tre diversi assaggi di cibo e con l’ascolto di tre brani musicali in sintonia con la proposta enogastronomica.

Info:
Associazione Nazionale Le Donne del Vino – delegazione Friuli Venezia Giulia
friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com
FB: donnedelvinofvg
Sito web nazionale: ledonnedelvino.com

Quando la scienza dei sensi entra nel bicchiere. Elena Roppa (Donne del vino Fvg): un convegno per capire come coinvolgere meglio il consumatore

Il vino e la scienza dei sensi sotto la lente delle Donne del vino del Friuli Venezia Giulia. Per sabato 23 novembre l’Associazione guidata da Elena Roppa ha infatti organizzato, con inizio alle 10, un convegno dal titolo “Sinestesia. Il vino e la scienza dei sensi” che si terrà nella Sala delle Colonne del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli.

Un convegno a Castelvecchio.

Grazie alle relazioni di importanti studiosi, sarà un’utile occasione, a numero chiuso e riservata agli addetti al settore, per fare il punto su alcuni temi fondamentali legati alla degustazione del vino e alla comunicazione
enologica in senso ampio. Si parlerà pertanto di piacere, ma anche di salute e benessere in un contesto di consumo moderato, grazie all’intervento di Fulvio Ursini, professore emerito di Chimica biologica dell’Università di Padova, che da anni studia gli effetti dei componenti del vino. Il professor Paolo Bernardis, direttore della Scuola di specializzazione in Neuropsicologia di Trieste, interverrà invece in merito alla ricerca psicologica applicata al settore del food & wine, entrando nel vivo del concetto di “sinestesia”. Quindi, il professor Stefano Micolini, presidente dell’Associazione Culturale Assaggiatori di Udine, esporrà in anteprima i risultati, non ancora presentati al pubblico, di una ricerca di analisi sensoriale in cui sono stati studiati gli effetti, a livello di percezione, dell’ascolto della musica durante la degustazione del vino.
«Apporti diversi che vanno in un’unica direzione – spiega Elena Roppa, delegata regionale dell’Associazione –. In quanto chimica, analisi sensoriale e psicologia sono tutte componenti fondamentali nel processo della
degustazione. Ed è anche importante conoscere questi aspetti per poter comunicare e proporre al meglio il vino al consumatore».
Durante la dissertazione saranno presentate anche esperienze dirette e pratiche delle produttrici e delle professioniste del vino dell’Associazione. L’ultima parte dell’incontro verterà su una sessione laboratoriale pratica, in cui Liliana Savioli, sommelier e giudice sensoriale, e Adriana Rizzotti, sommelier e ristoratrice, guideranno il pubblico nella degustazione di tre vini prodotti dalle Donne del Vino in abbinamento a tre diversi piatti e con l’ascolto di tre brani musicali in sintonia con la proposta enogastronomica.

Info:
Associazione Nazionale Le Donne del Vino – delegazione Friuli Venezia Giulia
friuliveneziagiulia@ledonnedelvino.com
FB: donnedelvinofvg
Sito web nazionale: ledonnedelvino.com

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In copertina, Elena Roppa delegata regionale per le Donne del vino Fvg.

“I racconti dello Schioppettino”, una pagina del sito Internet del concorso letterario dedicata a ogni produttore di Prepotto e di Cialla

(g.l.) Più che gradito omaggio dell’ormai affermato concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” ai vignaioli in riva al fiume Judrio e ai piedi di Castelmonte, custodi di un vino unico al quale è dedicata l’iniziativa letteraria curata per il Comune collinare da Barbara Pascoli con la supervisione del sindaco Mariaclara Forti. Con lo scopo di dare più forza al brand “Schioppettino di Prepotto” e rendere più distintiva e riconoscibile la comune identità, il concorso dedica infatti a ogni cantina una pagina del proprio sito Internet e racconta il territorio attraverso i suoi produttori.

Liliana Savioli


Il tutto si apre con lo Schioppettino di Prepotto raccontato dalla sommelier Liliana Savioli che da anni segue questa prestigiosa zona vitivinicola con i suoi prodotti. «Un vino unico – scrive l’esperta duinese, ma padovana d’origine -, figlio del vento e della ponka. Se lo si ascolta con attenzione ci parla di un ragazzo ben educato e gradevole. Che si veste di rosso rubino con riflessi violacei. Profumato di mirtillo, sottobosco, muschio, terra bagnata, prugna cotta, un che di pasta frolla e tanto, tanto, pepe. Morbido ed elegante, porta a spasso tannini setosi, niente di invadente o aggressivo. Un corpo muscoloso ma longilineo. Uno a cui piace correre per queste valli facendosi avvolgere dai profumi del bosco, del torrente, della legna scoppiettante nel caminetto, del vento. La favola di un uomo libero. Però qualche Schioppettino viene prodotto appassendo le uve per trarne un vino dolce passito ed ecco allora che il giovanetto si trasforma in una figura elegante e sinuosa, circondata da fiori, mosaici e gioielli, avvolta in abiti neoclassici e raffinate acconciature, alla ricerca continua di un equilibrio con la natura come nei dipinti di Alfons Mucha. Ci ammalia con sentori di china, pepi misti, cannella, liquirizia, un che di balsamico con il pino mugo in evidenza, cassis, spezie dolci, anice stellato, confettura di more di gelso. Sinuoso, balla un valzer nel nostro cavo orale senza stancarsi mai. Ti lascia un ricordo indelebile».
«Ma questi splendidi vini – conclude Liliana Savioli – hanno una caratteristica unica. Si sposano magnificamente a moltissime preparazioni sia dolci che salate. Per lo Schioppettino dolce accompagnarlo a dei formaggi, magari di capra erborinati, con delle pere vi posso garantire che è un divertimento non da poco. Ma anche con dei dolci al cioccolato si accasa con divertimento. Con un panino ben imbottito di sopressa o con una faraona ripiena al forno, invece, va a nozze volentieri lo Schioppettino di Prepotto e Cialla».
Questi, dunque, i vignaioli di Prepotto per ora recensiti dal sito letterario curato da Barbara Pascoli con Webnode: Al ronc Fragielis, Anticobroilo, Bodigoi Nicola, Ca’ Lovisotto, Colli di Poianis, Grillo Jole, La Viarte, Le Due Terre, Maion Lorella, Marinig Valerio, Petrussa, Pizzulin, Cantina Rieppi, Ronchi di Cialla, Ronco dei Pini, Ronco di Prepotto, Ronco Severo, RoncSoreli, Scribano, Spolert Winery, Sergio Pitticco, Sirch, Stanig, Venica Giovanni, Vie d’Alt, Vigna Angeli, Vigna Lenuzza, Vigna Petrussa, Vigna Traverso e Vignaiuoli Toti.

https://i-racconti-dello-schioppettino.webnode.it/lo-schioppettino-di-prepotto/

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In copertina, bellissimi grappoli di Schioppettino il vino vanto di Prepotto e di Cialla.

Le Donne del Vino Fvg “ambasciatrici” della cultura enologica negli Istituti alberghieri dello Ial di Aviano e Muggia

Per il secondo anno consecutivo, le Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia entreranno, quali apprezzate “ambasciatrici” della cultura enologica, nelle classi dell’ultimo anno degli Istituti alberghieri regionali per raccontare il mondo del vino in tutte le sue sfaccettature, dalla conoscenza del territorio alla produzione, dall’export alla comunicazione, dalle professioni del vino al servizio al cliente.


Grazie alla collaborazione con gli Istituti Alberghieri dello Ial con sede ad Aviano e a Muggia, a partire da ieri, sono stati programmati dieci incontri in cui le Donne del Vino saranno presenti in aula per dialogare con ragazze e ragazzi, raccontando il loro percorso professionale e l’importanza del settore del vino per il Made in Italy nel mondo. Per il valore formativo e professionale e per l’impegno a favore dei giovani, il progetto D-Vino è patrocinato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dai Comuni di Aviano e di Muggia.
«Nella prima edizione del progetto, che si è svolta ad Aviano, abbiamo potuto riscontrare direttamente l’interesse degli studenti per il nostro settore e la curiosità verso il mondo del vino, che alla loro età sembra, per alcuni versi, distante ed elitario – riferisce Elena Roppa, delegata regionale delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia –. La reazione positiva di scoperta da parte degli allievi ci ha spinte ad estendere il progetto anche alla sede Ial dell’Alberghiera a Muggia, proprio perché abbiamo compreso che il futuro del vino sta nella nostra capacità di trasmetterlo ai giovani».
Nel caso degli studenti dell’ultimo anno degli Istituti Alberghieri regionali, si tratta poi di un intervento chiave dal punto di vista degli sbocchi lavorativi. Gli studenti, che vengono preparati in maniera eccellente dai maitre e dagli chef docenti, possono ambire ad entrare in cucina e in sala dei migliori locali e ristoranti d’Italia e del mondo, dove il vino italiano è estremamente apprezzato e valorizzato.


D-Vino è un progetto nazionale dell’Associazione Le Donne del Vino, nato grazie all’intuito di Antonietta Mazzeo (Emilia-Romagna), Roberta Urso (Sicilia) e Roberta Lanero (Piemonte), che ha poi visto il beneplacito del Ministero dell’Istruzione ed è stato attuato dalla delegazione friulana grazie al coordinamento della vicedelegata Fvg e sommelier Maria Teresa Gasparet e della produttrice Deborah Gelisi.
Le socie che interverranno agli incontri sono Silvia Bosi, Anna Brisotto, Alberta Bulfon, Cristina Cigolotti, Fedora D’Angelo, Mirella della Valle, Sabrina Savorgnan di Brazzà, Nataša Kocijančič, Elisabetta Foffani, Maddalena Giuffrida, Piera Martellozzo, Chiara Menchini, Romina Orlando, Elena Parovel, Patrizia Pittia, Alessia Poles, Rosa Prisciandaro, Adriana Rizzotti, Katia Roncadin, Giovanna Santin, Liliana Savioli, Marcella Vadori, Noris Vesnaver, Monica Vettor e Rita Zago.

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In copertina, Elena Roppa durante un incontro a Muggia; all’interno, le Donne del vino ad Aviano e in un’altra manifestazione.

“Calici di Stelle”, questa sera l’invito sul Ponte dello Schioppettino protagonisti i vini dei produttori di Prepotto e Dolegna

(g.l.) “Calici di Stelle” si avvia alle ultime battute e proprio oggi la manifestazione di punta dell’estate delle Città del vino Fvg – prima dell’atto conclusivo di giovedì prossimo a Camino al Tagliamento – vivrà uno dei suoi momenti più attesi e suggestivi: la serata sul Ponte dello Schioppettino che unisce i Comuni di Prepotto e Dolegna, all’altezza delle frazioni di Albana e Mernico, pregiati angoli produttivi dei Colli orientali del Friuli e del Collio, che vedrà quali indiscussi protagonisti i vini portabandiera delle due comunità: lo Schioppettino (Ribolla nera), appunto, e la Ribolla gialla. L’appuntamento, come già annunciato, è fissato per questo pomeriggio alle 19.30 nelle luci del tramonto che ben presto, essendosi notevolmente accorciate le giornate, farà spazio alla sera che si annuncia molto invitante sul ponte che attraversa il Judrio, corso d’acqua che storicamente ha diviso il Friuli divenuto italiano nel 1866 da quello che era ancora Impero austroungarico e che sarebbe rimasto in vita fino alla Grande Guerra.

Lo Schioppettino…

… e la Ribolla gialla.

“Notte di vino, note di stelle – Dal tramonto all’alba” è l’accattivante titolo che i Comuni di Prepotto e di Dolegna – rappresentati dai sindaci Mariaclara Forti e Carlo Comis, affiancati dall’instancabile Luca Pavan, presidente della Pro Prepotto, e dai suoi collaboratori – hanno dato alla manifestazione, che avrà un prologo già alle 18.30 quando ci sarà una “Camminata fra i vigneti lungo le rive del Judrio”. Alle 20, invece, all’affievolirsi della luce solare, ci sarà lo spettacolo, ideato e organizzato da Eva Nadalutti, dal titolo “Aghis e aganis, krivapete ed anguane”, ossia ritratti di antiche leggende di questo territorio, tra episodi e racconti popolari (allestimenti floreali a cura di Garden Borgo Flora di D’Andrea Dinella di Premariacco).

Vini in comparazione…


Questi, dunque, i produttori dei due Comuni contermini che porranno in degustazione lo Schioppettino di Prepotto e la Ribolla gialla di Dolegna del Collio, assieme ad altri prestigiosi vini autoctoni della zona: Ca’ Lovisotto, Ferruccio Sgubin, Fruscalzo, Grillo Iole, Katia Toti, La Rajade, La Viarte, Luca Sirch, Michele Grudina, Nicola Bodigoi, Norina Pez, Orlando e Didone’, Pascolo, Pitticco, Ronc Soreli, Ronco Scagnet, Scribano Vini, Spolert Winery, Valerio Marinig, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza e Zorutti. Le esperienze gastronomiche della Valle del Judrio saranno, invece, possibili grazie alle preparazioni dei ristoratori Agriturismo Breg, Agriturismo Kont, Agriturismo Scribano, Azienda agricola Manig, Bergamasco, Cinghiai a Sotet, Gusto antico, Panificio e gubane dal Panky e Ronchi Rò.
Un nuovo e importante appuntamento, dunque, soprattutto per lo Schioppettino che alla fine di maggio era stato al centro di una bella e riuscita manifestazione nel Castello di Albana che ha visto un incontro sul tema “Cosa fa bene e cosa fa male? Vantaggi e rischi della ambiguità”, animata da Fulvio Ursini, professore emerito di Chimica biologica della Scuola di medicina dell’Università di Padova, seguita da una conferenza dell’agronomo Carlo Petrussi incentrata proprio sul vino vero protagonista della giornata, “Le Terre dello Schioppettino” appunto. Il tutto era stato coronato da una degustazione guidata con la consueta bravura e professionalità da Liliana Savioli, giornalista e sommelier. Tema: “Schioppettino di Prepotto e Cialla – Le annate calde e fredde”, durante la quale si erano messi a confronto i vini delle aziende Ronchi di Cialla, Traverso, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza e Vigna Petrussa, appunto alcune delle etichette più prestigiose della zona.

… e il loro assaggio.

Per informazioni : Luca 328.6983865, Fb Proloco Prepotto

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In copertina, la sommelier Liliana Savioli durante la degustazione in Castello.

Schioppettino di Prepotto e di Cialla protagonista nel Castello di Albana

(g.l.) “Schioppettino, tradizione e cultura”: è questo il tema della giornata che ruoterà sabato prossimo, 27 maggio, attorno al grande rosso autoctono nell’ambito della manifestazione Appuntamento a Prepotto, nella Terra appunto della Schioppettino, che avrà quale suggestiva cornice il Castello di Albana. A organizzarla è la civica amministrazione sotto l’attenta e appassionata regia di Mariaclara Forti, sindaco del piccolo Comune in riva al Judrio. Vi collabora la Pro Loco.
L’incontro, che si annuncia con un ricco e invitante programma, comincerà alle 16 con la conferenza “Cosa fa bene e cosa fa male? Vantaggi e rischi della ambiguità”, animata da Fulvio Ursini, professore emerito di Chimica biologica della Scuola di medicina dell’Università di Padova. Al termine, intorno alle 17, seguirà invece la conferenza incentrata proprio sul vino vero protagonista della giornata: “Le Terre dello Schioppettino” è infatti il tema che sarà sviluppato dall’agronomo Carlo Petrussi.
Il tutto sarà concluso, alle 18, da una degustazione da non perdere guidata da Liliana Savioli, giornalista e sommelier. Tema: “Schioppettino di Prepotto e Cialla – Le annate calde e fredde”. Saranno protagonisti i vini delle aziende Ronchi di Cialla, Traverso, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza e Vigna Petrussa, alcune delle etichette più prestigiose della zona. Ricordiamo che la degustazione sarà a numero chiuso, per cui è richiesta la prenotazione via whatsapp al numero 333.7704167.

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In copertina, i caratteristici grappoli dello Schioppettino e qui sopra il Castello di Albana.