TreeArt Festival torna a Buttrio riflettendo sul tema della “Siccità”

Ideata e promossa dal Comune di Buttrio, TreeArt Festival è una manifestazione che si muove tra divulgazione scientifica, cultura, cinema, spettacolo e arte contemporanea: discipline che assieme dialogano e interagiscono nel segno della promozione della sostenibilità ambientale e sul ruolo che le piante e gli alberi possono avere nelle nostre città del futuro. Sede del festival – in programma quest’anno tra il 13 e il 16 luglio, con un’anticipazione sabato 8 luglio – sono la dimora storica e il parco botanico di Villa di Toppo Florio. Il tema dell’edizione 2023 – realizzata grazie al contributo della Regione Autonoma Fvg, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Banca Ter – ruota intorno ad una delle tematiche di maggiore attualità del nostro presente, la disponibilità di acqua nel pianeta, a partire dall’analisi di quanto accade a livello globale a causa dei cambiamenti climatici. Titolo esplicativo di questa quarta edizione è, infatti, “Siccità”.

“Arido”


Il Festival, che radunerà importanti nomi della scienza, dell’arte e dello spettacolo, è stato presentato in una conferenza stampa alla presenza del sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, della sua ideatrice Patrizia Minen – assessore alla cultura comune di Buttrio – che lo dirige, dal consigliere regionale Stefano Balloch – anche in rappresentanza del vicepresidente e assessore alla cultura Mario Anzil -, dai membri del comitato scientifico Pietro Maroè (arboricoltore e tree climber) e Fabio Salbitano (docente di ecologia urbana e del paesaggio all’Università di Sassari) e da Cristina Sain, presidente di Start Cultura e Alessandro Rinaldi per Dmav che curano l’allestimento artistico “Choose. fai la tua scelta” che andrà ad arricchire il museo a cielo aperto del Parco della Villa di Toppo Florio.

Filippo Giorgi

Ghiara Giallonardo

TreeArt Festival riunirà a Buttrio artisti, esperti, divulgatori e scienziati di fama internazionale per condividere, ciascuno attraverso il proprio specifico linguaggio, una serie di riflessioni sul tema dell’edizione, con performance, spettacoli, interventi artistici e dibattiti. Ogni giornata sarà aperta da dialoghi e incontri pubblici con docenti ed esperti del settore, da segnalare, tra gli altri, la presenza di uno dei massimi rappresentanti dell’Esa – European Space Agency, Stefano Ferretti, che interverrà su “L’osservazione satellitare della terra per il monitoraggio della siccità. Sarà poi uno dei massimi rappresentanti della climatologia mondiale, il professor Filippo Giorgi – Premio Nobel per la Pace nel 2007 – ad inaugurare il festival con un dialogo pubblico sul tema del surriscaldamento globale e le conseguenti migrazioni climatiche che ci attendono nei prossimi decenni. Con lui la giornalista Chiara Giallonardo nota per la sua trasmissione su Rai Isoradio “Io Chiara e il green” dove tratta quotidianamente di queste tematiche. Già a capo di uno dei gruppi di lavoro sui cambiamenti climatici dell’Ipcc — il panel delle Nazioni unite che si occupa di questo drammatico problema — Giorgi ha già avuto modo di intervenire pubblicamente sul fatto che “l’Italia potrà subire mutamenti climatici tali da rendere poco vivibili le pianure e in particolare le città. Entro il 2050 migliaia di italiani potrebbero essere costretti a spostarsi in aree meno calde.” Potremmo, insomma, essere noi tra i primi “profughi climatici” della fascia settentrionale del Mediterraneo.
La giornata inaugurale si concluderà con due eventi: la vernice dell’intervento artistico che va ad arricchire il museo a cielo aperto del Parco – l’opera di arte pubblica “Choose. Fai la tua mossa”, un’ideazione artistica del Collettivo Dmav e la curatela di Start Cultura – preceduta da un’intensa performance di danza contemporanea site-specific che la Compagnia Bellanda ha appositamente ideato per il festival dal titolo “Arido”.

Saba Anglana

(Foto Valeria Fioranti)

Tra i tanti appuntamenti – si segnalano i laboratori per i più piccoli a cura di Damatrà, le passeggiate naturalistiche e uno spettacolo curato da Ert Fvg – spiccano due, importanti concerti: nella serata di sabato 15 luglio la cantautrice di origine somala Saba Anglana – che in questi anni siamo stati abituati a vedere in scena accanto a Marco Paolini – artista da sempre sensibilissima a tematiche ambientali e sociali, presenterà alle 21 il suo ultimo progetto nel concerto “La mia geografia”. Grande esponente della world music ha uno stile personalissimo che mischia generi e lingue, a ricomporre il suo albero genealogico tra Italia e Africa orientale. Nel 2010 è stata protagonista di un grande progetto sull’acqua, “Water is Love”, dedicato alle problematiche mondiali legate al suo sfruttamento. Nell’ultima serata di festival, 16 luglio, alle ore 20, il concerto “Vedere la musica e ascoltare la danza”, di Roma Tre Orchestra con il giovane pianista Matteo Bevilacqua, propone un programma musicale che intreccia al gusto barocco del concerto Brandeburghese due capolavori di Mahler e Bloch. A seguire, alle 21.15, gran finale con il cinema per la prima assoluta a Buttrio del nuovo film del regista friulano Marco Rossitti, “Custodi”, dopo il suo fortunato passaggio al recente Trento Film Festival dove ha vinto il Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale. Rossitti ha scandagliato il Friuli Venezia Giulia – dagli altopiani della Carnia ai Magredi, dalle vette delle Dolomiti pordenonesi alla laguna di Marano – e molte altre regioni del Nord Italia alla ricerca di storie di sconosciuti, ma fondamentali di persone “custodi” dei loro territori, luoghi spesso fragili e di alto valore culturale e ambientale.
Questa edizione di TreeArt festival si chiude e si apre con il cinema: in anteprima di festival, infatti, il giorno 8 luglio, in programma alle 21.30 la proiezione del film di Paolo Virzì “Siccità”.

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In copertina, uno scorcio di Villa di Toppo Florio a Buttrio con il suo parco botanico.

 

Dopo l’anteprima a Verona la Guida Top presentata anche in Friuli Venezia Giulia sottolineando la qualità dei suoi vini

Presentata in anteprima al Vinitaly di Verona, ora ha fatto il suo debutto anche nella sua regione – esattamente nella Sala Dora Bassi di Gorizia, in segno di costruttiva collaborazione con Go!2025 – la Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia, un concentrato di informazioni con lo scopo di mettere a disposizione dei consumatori un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole del consumo e della degustazione di vini del ricco patrimonio del Vigneto Fvg.

Gambarotto con il sindaco Ziberna.


La Guida, stampata in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) è arrivata alla sua terza edizione portando buone notizie per l’ottima qualità dei vini e il percepibile positivo miglioramento della capacità vitivinicola della nostra regione. Il vademecum è nato proprio per orientare i consumatori nella scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende grandi e piccole, per gli appassionati e i turisti italiani e stranieri che visitano il Friuli Venezia Giulia. Contiene la valutazione di oltre 200 vini degustati alla cieca da una commissione di assaggio costituita da 100 esperti tra enologi, enotecnici, periti agrari e agronomi (lo scorso anno erano 78) capitanata da Matteo Lovo, presidente di Assoenologi Fvg, e coordinata da Paolo Valdesolo. esperto e notissimo enologo di lungo corso, con una forte visione sul futuro del settore.
Un’altra finalità della Guida è quella di creare un movimento di crescita e di sviluppo del mercato dei vini del Friuli Venezia Giulia, con nuove consapevolezze e il bagaglio di una tradizione che deve guardare alle nuove generazioni, con modalità e scelte di consumo nuove, considerazioni che guideranno la produzione dei vini di domani. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione della Guida ha continuato l’accordo di promozione con AgrifoodFvg e il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.
Alla presentazione goriziana si sono alternati gli interventi di saluto di Nicolò Gambarotto, editore della Guida con Editoriale Top, del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, di Claudio Filippuzzi, presidente di Agrifood Fvg, Giovanni Cattaruzzi, ideatore della Guida stessa, Tiziana Pittia di Espressione che ha svolto il compito di segreteria, art direction e comunicazione per la Guida, Claudio Fabbro, agronomo, enologo e giornalista. Da tutti gli interventi è emersa l’importanza della Guida che permette di immergere il lettore nell’emozione di un viaggio tra i pregevoli vini del territorio e il suo ambiente, fatto di tantissime peculiarità, racconti e storie che meritano un  approfondimento con visite e assaggi. Inoltre, la Guida acquisisce di edizione in edizione la sua importanza come punto di riferimento per il settore vitivinicolo della regione anche per le straordinarie capacità dei singoli produttori di creare, sperimentare e provare nuove strade che porteranno sicuramente il Friuli Venezia Giulia a consolidare e potenziare con rinnovata forza il posizionamento dei suoi vini sia a livello nazionale che internazionale.

I premiati con i dirigenti della Guida.


Nell’occasione, sono stati consegnati gli attestati di merito per i vini che hanno ottenuto dalla commissione di degustazione le quattro T con un punteggio tra i 90 e i 100 punti. Sono 33:

Annalisa Zorzettig Friulano 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Attems Sauvignon Blanc 2020 DOC Collio 4T
Bidoli Traminer aromatico 2021 DOC Friuli Grave 4T
Conte d’Attimis Maniago Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Cozzarolo Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’Oro Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’Oro Refosco dal Peduncolo Rosso 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Lorenzonetto Cav. Guido Merlot 2021 IGT Venezia Giulia 4T
Manià Friulano 2021 DOC Collio 4T
Muzic Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Petrucco Malvasia 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Bianco 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scarbolo Pignolo 2018 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Refosco dal Peduncolo Rosso 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Tenuta Villanova Pinot grigio 2021 DOC Collio 4T
Tenute Tomasella Friulano 2015 DOC Friuli Grave 4T
Valpanera Refosco dal Peduncolo Rosso 2018 DOC Friuli Aquileia 4T
Venica e Venica Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Venica e Venica Friulano 2021 DOC Collio 4T
Vigna Traverso Merlot 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Villa Russiz Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Merlot 2018 DOC Collio 4T
Meroi Sauvignon 2021 IGT Friuli Colli Orientali 4T
Caccese Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Di Gaspero Friulano 2021 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Cossettini Lorenzo Ramandolo 2020 DOCG Ramandolo 4T
Zuani Bianco 2021 DOC Collio 4T
Zuani Bianco 2018 DOC Collio 4T
Valle Friulano 2019 DOP Friuli Colli Orientali 4T

GUIDA TOP VINI FRIULI VENEZIA GIULIA 2023
Borgo Conventi – Sauvignon 2021 DOC Collio 4T

Sono anche stati consegnati i premi speciali autoctoni Friulano e Refosco dal peduncolo
rosso
Muzic – Friulano 2021 Doc Collio
Petrucco – Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 Doc Friuli Colli Orientali

LA GUIDA – Sono 150 le sue pagine con la presentazione delle cantine aderenti su due, uno speciale dedicato agli autoctoni Friulano e Refosco dal peduncolo rosso a cura di Claudio Fabbro, vini ai quali la commissione di assaggio ha destinato due premi speciali. Nelle pagine di presentazione delle aziende sono contenuti i vini presentati alla degustazione e le valutazioni della commissione, con un’indicazione sul prezzo di acquisto, per chi ne ha dichiarato la fascia. Nella descrizione delle aziende si trovano una serie di informazioni utili sul metodo di coltivazione dei vigneti, il metodo di raccolta, la vinificazione e l’affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, la sostenibilità ambientale. Le schede delle aziende, inoltre, ospitano i servizi offerti come l’attività agrituristica (pernottamento, ristorazione) e possibilità di effettuare acquisti online attraverso il proprio e-commerce. Tutti i testi sono pubblicati in italiano, inglese e tedesco, organizzati sulla stessa pagina per migliorare l’esperienza di lettura da parte di tutti. La Guida è stata realizzata grazie alla collaborazione tra professionisti e aziende del settore di Studio Tecnico Agrario Cattaruzzi del perito agrario Giovanni Cattaruzzi, Espressione, Smart Communication, società di marketing e di comunicazione. Editore Editoriale Top, già editore di Top – Taste of Passion e di numerose iniziative editoriali.

Alcuni numeri:
60 aziende partecipanti
200 i vini sottoposti alla valutazione degli esperti
100 gli assaggiatori tra enologi ed enotecnici, periti agrari e agronomi.
5.000 le copie stampate per la prima edizione
La Guida, realizzata in 3 lingue (italiano, inglese e tedesco) sarà distribuita presso le edicole
ed è acquistabile online dal sito www.toptasteofpassion.it

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In copertina, l’intervento di Claudio Fabbro che ha accanto Giovanni Cattaruzzi ideatore della Guida Top.

Vendemmia turistica, proposta per “stupire” l’ospite: dopo Nimis oggi ultimo incontro a Pocenia

di Giuseppe Longo

NIMIS – L’enoturismo, come ha appena confermato anche l’ultima edizione di Cantine Aperte, è un fenomeno in piena espansione, che va sostenuto e assecondato. Ecco, allora, che nel suo “solco” s’inserisce anche la vendemmia turistica, il nuovo progetto della sezione Fvg dell’Associazione nazionale Città del vino, che dopo l’incontro di ieri a San Quirino, in provincia di Pordenone, lo presenterà questo pomeriggio a Pocenia, nella Bassa Friulana.

Il saluto del sindaco Bertolla.


Preceduta dalla riunione di San Floriano del Collio, l’iniziativa è stata illustrata anche a Nimis, terra del Ramandolo Docg e lembo più settentrionale dei Colli orientali del Friuli, dove con il coordinatore regionale Tiziano Venturini, sono intervenuti anche il suo vice Maurizio D’Osualdo ed Eleonora Serpelloni, di PromoturismoFvg. Dopo un saluto del sindaco Giorgio Bertolla, Venturini ha ricordato che da quest’estate l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia potrà contare anche su questa proposta di vacanza enogastronomica legata ad un’esperienza unica. Per vendemmia turistica e didattica – ha spiegato – si intende un’attività considerata non lavorativa, non retribuita, ristretta a poche ore (e comunque non oltre l’arco della giornata), avente carattere culturale e ricreativo da svolgersi in vigna nei mesi che vanno da agosto ad ottobre. I turisti – ha aggiunto D’Osualdo, scendendo nei particolari tecnico-pratici e della sicurezza – opereranno sotto esclusivo controllo e responsabilità del referente aziendale in quelle realtà dove si vendemmia ancora a mano, e quindi soprattutto nelle aree collinari come, appunto, quella di Nimis. L’iniziativa è rivolta ad un pubblico di turisti ed è correlata al soggiorno in strutture ricettive del territorio o alla visita e degustazione nelle cantine locali.
Si punta ad attrarre sul territorio – ha aggiunto ancora il coordinatore Fvg – un turismo di viaggi brevi, fatto anche di piccoli gruppi, ben integrato con degustazioni all’aria aperta, la ristorazione locale, i bed and breakfast e gli agriturismi, l’artigianato artistico, produzioni enogastronomiche di nicchia, rispettoso dell’ambiente e praticante mobilità slow ed ecosostenibile (trekking a piedi o a cavallo, bicicletta, escursionismo). Non solo: si tratta di una proposta ideale per le famiglie, visto che è un’attività adatta ad adulti e bambini che ne possono rimanere entusiasti.
La vendemmia turistica sarà inserita in pianta stabile nei canali promozionali di PromoTurismoFvg – come ha illustrato infine Eleonora Serpelloni – e i soggetti aderenti potranno esporre il marchio del progetto, che sarà così subito riconoscibile dagli enoturisti. La rappresentante di “Io sono Friuli Venezia Giulia” ha integrato quanto detto da Venturini e D’Osualdo riguardo alla linee guida che saranno seguite per concretare appunto il progetto di vendemmia turistica e didattica, illustrando quanto Promoturismo – il braccio operativo di settore della Regione Fvg con sede a Villa Chiozza, a Scodovacca di Cervignano – intende fare con i suoi canali divulgativi, al fine di far conoscere e correttamente decollare questa nuova iniziativa promozionale che potrà avere benefiche ricadute a beneficio del Vigneto Fvg e dei suoi grandi vini. Quindi, ben venga la vendemmia turistica con proposte che possano “stupire” l’ospite, affinché questo conservi una ottima immagine di quanto offre il Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, l’intervento di Eleonora Serpelloni che ha accanto Venturini e D’Osualdo durante il recente incontro avvenuto a Nimis.

 

“Sapori Pro Loco”, format di succcesso che sarà esportato in tutta l’Italia

(g.l.) «L’Amministrazione regionale sostiene le Pro loco le cui iniziative sono locali, ma con un raggio d’azione che va ben oltre il territorio di competenza; il loro ruolo attivo nello sviluppo enogastronomico, turistico e culturale fa sì che queste realtà di volontariato agiscano in una dimensione locale, ma con ricadute che si avvertono sull’intera regione. L’inaugurazione odierna ne è un esempio tangibile con la partecipazione di 25 Pro loco del Friuli Venezia Giulia chiamate a proporre 70 piatti tipici della nostra enogastronomia alcuni dei quali a marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Un evento in cui le nostre eccellenze del gusto richiameranno, in questi due fine settimana, numerosi visitatori e saranno ancora vetrina per far conoscere la nostra regione». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ieri pomeriggio all’inaugurazione di “Sapori Pro Loco – Tipicità Gusto Tradizioni” nella Barchessa di ponente a Villa Manin di Passariano. Nell’evidenziare il prezioso ruolo di promozione delle Pro loco regionali, l’esponente della Giunta Fedriga – mandando un pensiero al governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e ai suoi corregionali colpiti dalla gravissima alluvione – ha voluto ricordarne anche l’aspetto di aggregazione sociale e di volontariato: «Sono parte integrante delle comunità – ha osservato – e svolgono anche una funzione di sviluppo sociale della comunità stessa. I tanti volontari che si sono adoperati per organizzare la manifestazione odierna, oltre 400, rivelano ancora una volta l’importanza del volontariato che tanta parte ha avuto e continua ad avere in Friuli Venezia Giulia».

Ufficialmente inaugurata, dunque, la ventesima edizione di Sapori Pro Loco, la grande festa delle tipicità del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione in questo weekend e in quello dal 26 al 28 maggio vedrà, come detto, ben 400 volontari di 25 Pro Loco proporre 70 specialità tipiche insieme a vini e birre artigianali del territorio. A corredo una sessantina di eventi per tutte le età. Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unpli, ha accolto tutti ricordando «il grande lavoro dei volontari per una grande manifestazione che di fatto apre la stagione delle sagre estive in regione. Loro ci sono con qualsiasi tempo. Grazie a tutti, enti pubblici e privati, per il sostegno, in primis la Regione Fvg». Volontari come quelli della Protezione civile che insieme a vigili del fuoco e forze dell’ordine stanno aiutando l’Emilia Romagna, terra e popolazione colpite dalla catastrofe alluvionale che sono state ricordate con grande partecipazione al dramma che stanno vivendo in questi giorni.


Antonino La Spina, presidente nazionale dell’Unpli (Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia), dopo aver ricordato che è stata aperta una sottoscrizione proprio per aiutare l’Emilia Romagna, ha sottolineato come «Sapori Pro Loco sia un format da esportare in tutta Italia visto il suo successo. Prossimamente la inseriremo nel nostro elenco nazionale delle Sagre di Qualità. Complimenti al Friuli Venezia Giulia per questo evento e alla Regione per la vicinanza al Comitato Pro Loco: una coesione che è tra le più forti in Italia».
All’inaugurazione, presentata dalla giornalista Alessandra Salvatori, direttore di Telefriuli, e aperta da un racconto dello scrittore Matteo Bellotto dedicato all’atmosfera che si vive nelle sagre friulane, sono intervenuti Guido Comis, direttore Erpac Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio; Guido Nardini, sindaco di Codroipo; Alberto Felice De Toni sindaco di Udine; Claudio Filipuzzi presidente Agrifood Fvg; Katty Faion presidente Associazione Save Art APS che organizza il torneo di calcio a femminile under 19 Diamo un calcio alla violenza; Luciano Nonis direttore Fondazione Friuli; il direttore generale di BancaTer Sandro Paravano. Presenti anche l’onorevole Isabella De Monte e il presidente nazionale delle Città del Vino Angelo Radica.
Importante la vicinanza e il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, come abbiamo visto con le parole dell’assessore Bini. Ma anche Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale, ha ribadito che «il mondo delle Pro Loco promuove ció che la nostra terra offre di eccellente in ambito enogastronomico: grazie a loro per questa opera e impegno. Complimenti per il programma ricco in cui c’è anche cultura, storia e sport e valorizzazione tradizione e identità regionale. Grazie per tutto questo che avete portato a Villa Manin».

Presenti oltre alle autorità del Friuli Venezia Giulia diversi rappresentanti dell’Unpli di altri Comitati regionali: una folta delegazione del Trentino con la presidente Monica Viola, una delegazione del Piemonte con il vicepresidente Stefano Raso, una delegazione dalla Liguria con Graziella Guatelli; una delegazione dalla Sardegna con il presidente Raffaele Sestu; una delegazione dalla stessa Emilia Romagna, con il presidente Massimiliano Falerni, e una delegazione dal Veneto con Rino Furlan.
L’inaugurazione, conclusa con il taglio del nastro e il tradizionale brindisi, ha visto l’accompagnamento musicale a cura della Filarmonica “La Prime Lûs 1812” di Bertiolo. Da ricordare come prima dell’inaugurazione ci sia stata la firma della convenzione tra Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e l’Associazione Nazionale Città del Vino, da parte dei rispettivi presidenti nazionali Antonino La Spina e Angelo Radica, assieme a Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale Unpli, e a Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Nell’occasione è stata consegnata la bandiera delle Città del Vino alle Pro Loco di Manzano e Latisana, neo aderenti all’associazione.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da UNPLI FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli.
Main sponsor BancaTER, Dolomia. Sponsor partner MA.IN.CART. Partner tecnici Friuli Antincendi, Metanodotti srl, Carrservice. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs, Radio Onde Furlane, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

Programma completo su www.saporiproloco.it

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In copertina, l’assessore Bini con il presidente Pezzarini; all’interno, immagini della cerimonia inaugurale e della visita agli stand.

“Top Vini Fvg” debutta al Vinitaly: ecco tutti i premiati della nuova Guida

(g.l.) Giù il sipario su un Vinitaly di grande successo. E proprio nella giornata conclusiva dell’importante Salone enologico è stata presentata in anteprima, come avevamo annunciato ieri, “Top Vini Friuli Venezia Giulia”, la Guida che è arrivata alla sua terza edizione carica di buone notizie e di novità che portano ad un nuovo e positivo miglioramento della capacità vitivinicola della nostra regione. Il vademecum nasce proprio per orientare la scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende, grandi e piccole, del Vigneto Fvg, per gli appassionati e i turisti nazionali e internazionali.

Valdesolo, Gambarotto, Pittia e Lovo.

La Guida contiene la valutazione di oltre 200 vini degustati da una commissione di assaggio costituita da 100 esperti tra enologi, enotecnici, periti agrari e agronomi (lo scorso anno erano 78) capitanata da Matteo Lovo, presidente di Assoenologi Fvg, e coordinata da Paolo Valdesolo. esperto e notissimo enologo di lungo corso e con una forte visione per il futuro del settore. Il volume è stato presentato ieri nel mega-stand dell’Ersa ed è un concentrato di informazioni con lo scopo di mettere a disposizione dei consumatori un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole del consumo e della degustazione di vini del ricco patrimonio del Friuli Venezia Giulia. La seconda finalità è quella di creare un movimento di crescita e di sviluppo del mercato dei nostri vini, con nuove consapevolezze e il bagaglio di una tradizione che deve guardare alle nuove generazioni, con modalità e scelte di consumo nuove, considerazioni che guideranno la produzione dei vini di domani. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione della Guida ha continuato l’accordo di promozione con AgrifoodFvg e il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia.
Alla presentazione si sono alternati gli interventi di Nicolò Gambarotto, che pubblica la Guida con Editoriale Top, Tiziana Pittia, di Espressione che ha svolto il compito di segreteria e art direction e comunicazione, i citati Valdesolo e Lovo, nonché Michele Bonelli, responsabile delle degustazioni di Assoenologi. Tutti hanno sottolineato l’importanza della Guida come punto di riferimento per il settore vitivinicolo della regione anche per le straordinarie capacità dei singoli produttori di creare, sperimentare e provare nuove strade che porteranno sicuramente il Friuli Venezia Giulia a riemergere con rinnovata forza nel posizionamento dei suoi vini sia a livello nazionale che internazionale. Al termine dei vari interventi, sono stati annunciati gli attestati di merito per i vini che hanno ottenuto dalla commissione di degustazione le quattro T con un punteggio tra i 90 e i 100 punti. E questi sono ben 33! Tutti i riconoscimenti verranno consegnati a fine a aprile durante un incontro in Friuli.

Un momento della presentazione a Verona.

ECCO I VINI TOP

Annalisa Zorzettig Friulano 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Attems Sauvignon Blanc 2020 DOC Collio 4T
Bidoli Traminer aromatico 2021 DOC Friuli Grave 4T
Conte d’Attimis Maniago Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Cozzarolo Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’oro SS Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’oro SS Refosco dal Peduncolo Rosso 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Lorenzonetto Cav. Guido Merlot 2021 IGT Venezia Giulia 4T
Manià Friulano 2021 DOC Collio 4T
Muzic Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Petrucco Malvasia 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Bianco 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scarbolo Pignolo 2018 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Refosco dal Peduncolo Rosso 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Tenuta Villanova Pinot grigio 2021 DOC Collio 4T
Tenute Tomasella Friulano 2015 DOC Friuli Grave 4T
Valpanera Refosco dal Peduncolo Rosso 2018 DOC Friuli Aquileia 4T
Venica e Venica Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Venica e Venica Friulano 2021 DOC Collio 4T
Vigna Traverso Merlot 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Villa Russiz Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Merlot 2018 DOC Collio 4T
Meroi Sauvignon 2021 IGT Friuli Colli Orientali 4T
Caccese Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Di Gaspero Friulano 2021 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Cossettini Lorenzo Ramandolo 2020 DOCG Ramandolo 4T
Zuani Bianco 2021 DOC Collio 4T
Zuani Bianco 2018 DOC Collio 4T
Valle Friulano 2019 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Borgo Conventi Sauvignon 2021 DOC Collio 4T

Sono anche stati annunciati i premi speciali autoctoni Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso:

Muzic – Friulano 2021 Doc Collio
Petrucco – Refosco dal Peduncolo rosso 2019 Doc Friuli Colli orientali

Infine, ecco una descrizione della Guida. Formata da 160 pagine, con la presentazione delle cantine aderenti e uno speciale dedicato agli autoctoni Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso a cura di Claudio Fabbro, vini ai quali la commissione di assaggio ha appunto destinato due premi speciali. Nelle pagine di presentazione delle aziende sono contenuti i vini presentati alla degustazione e le valutazioni della commissione, con un’indicazione sul prezzo di acquisto dei vini per chi fornito la sua fascia. Nella descrizione delle aziende si trova una serie di informazioni utili sul metodo di coltivazione dei vigneti, il metodo di raccolta, la vinificazione e l’affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, la sostenibilità ambientale. Le schede delle cantine, inoltre, ospitano i servizi offerti come l’attività agrituristica (pernottamento, ristorazione) e la possibilità di effettuare acquisti online attraverso il proprio e-commerce. Tutti i testi sono pubblicati in italiano, inglese e tedesco, organizzati sulla stessa pagina per migliorare l’esperienza di lettura da parte di tutti. La Guida è stata realizzata dallo Studio Tecnico Agrario Cattaruzzi del perito agrario Giovanni Cattaruzzi e da Espressione, Smart Communication, società di marketing e di comunicazione. La pubblicazione è a cura dell’Editoriale Top, già noto per Top – Taste of Passion e altre numerose iniziative. La Guida sarà distribuita nelle edicole ed è acquistabile pure online sul sito www.toptasteofpassion.it. E per concludere alcuni numeri: 60 le aziende partecipanti, 200 i vini sottoposti alla valutazione degli esperti, 100 gli assaggiatori tra enologi ed enotecnici, periti agrari e agronomi; 5 mila le copie stampate per la prima edizione.

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In copertina, la famiglia Muzic premiata per il Friulano 2021 Collio; qui sopra, Fabjian con l’enologo Paolo Valdesolo.

Macché grilli o carne finta! “Asparagus” ci tiene legati alle eccellenze del Friuli

di Giuseppe Longo

UDINE – «In tempi in cui sentiamo quotidianamente parlare di cibi sintetici, è un onore sostenere una manifestazione come “Asparagus”, che fonda la sua storia nella tradizione, nella naturalità della produzione della nostra terra, e che la valorizza. Al Ducato dei vini va dunque il nostro plauso, per la qualità che ripropone di edizione in edizione, promuovendo una delle eccellenze del territorio elaborate con creatività dai migliori chef». Sono le parole con cui Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha suggellato, ieri mattina in sala Valduga, l’incontro per la presentazione della nuova edizione, la 23ma, di “Asparagus”, la fortunata manifestazione enogastronomica promossa e organizzata dallo stesso sodalizio della vite e del vino, appunto, con il sostegno dell’ente camerale, della Fondazione Friuli e del marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Quindi niente grilli o insetti vari, e tanto meno carne sintetica, finta o “coltivata” che dir si voglia – peraltro vietata in Italia -, ma grande desiderio di rimanere saldamente ancorati alle eccellenze della nostra tradizione agroalimentare. E una di queste è proprio l’asparago friulano – bianco o verde, a seconda delle preferenze – dalle tante virtù organolettiche e nutrizionali.

Alessandro Salvin e Giovanni Da Pozzo.


A Da Pozzo ha fatto eco il duca Alessandro I, il quale, richiamandosi brevemente alla storia della manifestazione (dapprima biennale), ha subito detto che nei nove ristoranti del circuito piatto comune per tutti «sarà il classico, ma sempre di grande fascino e incomparabile gusto, “asparagi e uova”. Lasciamo poi alla fantasia degli chef declinare gli altri piatti nei vari e ricchi menù, che avranno sempre come denominatore comune l’asparago, sia esso il celebre e imponente bianco o il verde, che i vari produttori friulani ormai sparsi nelle aree dell’intera regione non mancheranno di fornire». E i vini? Quelli in abbinamento saranno ovviamente i grandi bianchi del Vigneto Fvg «lasciando però anche spazio – ha precisato il leader del Ducato, al secolo Alessandro Salvin – a qualche rosso in cerca di avventure». E uno di questi potrebbe essere lo Schioppettino di Prepotto o di Cialla, ipotesi che ha subito affascinato Mariaclara Forti, sindaco del piccolo Comune in riva al Judrio, presente all’incontro e sempre in prima linea per la valorizzazione dei prodotti della prestigiosa sottozona dei Colli orientali del Friuli.
Questa edizione di “Asparagus” avrà la novità di tre nuovi ristoranti inseriti nel tradizionale circuito per gourmet e sommelier: Hostaria alla Tavernetta di Udine, Eataly a Trieste e Il Pedrocchino di Sacile, che si vanno ad aggiungere agli storici ristoranti, appunto, Al Grop di Tavagnacco, Là di Moret a Udine, Lokanda Devetak a San Michele del Carso, Da Nando a Mortegliano, La Dinette a Grado e Da Toni a Gradiscutta di Varmo: un applauso affettuoso è andato a Elisabetta Morassutti che ha deciso di portare avanti la storica attività nel ricordo del padre Aldo, scomparso lo scorso anno. «Manca ancora – ha fatto osservare Salvin – la montagna, ma è una lacuna che cercheremo di colmare fin dalla prossima edizione».

Asparagi bianchi…

… e verdi.

“Asparagus 2023” prenderà, dunque, il via il 14 aprile prossimo al ristorante Al Grop di Tavagnacco. Fu proprio in questo rinomato locale, all’ombra del campanile, che tutto cominciò nel lontano 1981, mettendo a frutto una felice idea degli indimenticabili Elio Del Fabbro e Isi Benini, giornalista il secondo con la passione innata dell’enogastronomia e strenuo difensore delle peculiarità del Friuli (ricordate la bellissima rivista “Il Vino”?). Andrà in scena uno speciale evento a tavola come quelli che seguiranno nei venerdì consecutivi fino al 2 giugno in cui si svilupperà il sicuramente coinvolgente percorso gastronomico-culturale.
Questo, pertanto, il calendario dopo la serata inaugurale di Tavagnacco, la “capitale” storica dell’asparago bianco friulano: 21 aprile – Là di Moret Udine; 28 aprile – Lokanda Devetak San Michele del Carso; 5 maggio – Da Nando Mortegliano; 12 maggio – Eataly Trieste; 19 maggio – La Dinette Grado; 26 maggio – Da Toni Gradiscutta di Varmo; 2 giugno – Hostaria alla Tavernetta Udine, in contemporanea con Il Pedrocchino Sacile.
Ricordiamo, infine, le zone tipiche di produzione dell’asparago, sebbene oggi sia coltivato anche in altre aree della regione, fra cui quelle pordenonesi di Casarsa e Cordenons: Tavagnacco, Tricesimo, Latisana, Fiumicello, San Vito al Torre, nonché Fossalon, Cormons, Sant’Andrea, Moraro e Medea nel Goriziano. I suoi ottimi valori nutrizionali contribuiscono al benessere di chi lo assapora e il suo sapore delicato dona ai piatti un gusto raffinato ricco di sempre nuove emozioni. I bianchi turioni già da metà Settecento venivano coltivati sulle colline moreniche e ve n’è ampia traccia nei bollettini agricoli del tempo. Inoltre, si narra come questo ortaggio fosse molto amato dall’imperatrice d’Austria Maria Teresa, il cui nome è rimasto indissolubilmente legato allo sviluppo di Trieste. E gli asparagi recapitati a corte fecero conoscere il prodotto friulano anche in Oltralpe, favorendo in tal modo il suo commercio nell’area viennese. Ma questa è storia. Passando, invece, all’attualità non resta che aspettare il via di “Asparagus 2023”, incamminandoci poi nelle nove affascinanti e gustose tappe.

Sala Valduga in Cciaa a Udine.

 

Vigneto Fvg protagonista al Vinitaly che chiude. Guida Top in anteprima

(g.l.) Ultimo giorno, oggi, per il Vinitaly, dove il Vigneto Fvg è stato anche quest’anno uno dei protagonisti più gettonati e applauditi, soprattutto con i suoi grandi e inimitabili vini bianchi. Proprio alle produzioni di pregio anche della nostra regione è dedicata una Guida realizzata da Federdoc e presentata in occasione di questa 55ma edizione del Salone enologico veronese. Vengono così prese in considerazione le quattro Docg, come Ramandolo – la prima ad essere istituita in Friuli Venezia Giulia già nel 2001 -, Colli orientali del Friuli Picolit, Rosazzo e Lison. Quindi le varie Doc: Carso, Collio, Friuli, Annia, Aquileia, Colli orientali, Grave, Isonzo, Latisana, Lison-Pramaggiore e Prosecco. Come è noto, oggi Docg e Doc vengono comprese sotto l’unica siglia di Dop, cioè denominazione di origine protetta.
E proprio in questa giornata conclusiva del Vinitaly, alle 12, sarà presentata in anteprima la terza edizione della Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022. L’appuntamento è al mega-stand Ersa della Regione Fvg che rappresenta un centinaio di aziende. Nell’occasione, sarà illustrata la Guida annunciando gli attestati di premiazione e i risultati delle degustazioni.
Le analisi sensoriali dei vini recensiti erano avvenute lo scorso gennaio a Villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo. «La guida “Top vini Fvg” – aveva detto in quella occasione l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier – ha il pregio di spingere le nostre aziende a cercare di migliorare costantemente la qualità delle proprie produzioni. Questo è fondamentale in una regione come la nostra, che conta un patrimonio vitivinicolo di 28 mila ettari corrispondente a ben il 13 per cento della superficie agricola. La guida si pone inoltre come una valida opportunità per promuovere anche le piccole attività, rendendole riconoscibili a un vasto pubblico di appassionati, ristoratori, enoteche e turisti».
Il volume, che ha ottenuto il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, elenca i migliori vini della regione evidenziandone le caratteristiche e le qualità. Le degustazioni e la valutazione dei vini sono state realizzate in collaborazione con il Collegio territoriale dei periti agrari e Assoenologi Fvg. La giuria era composta principalmente da enologi, enotecnici e periti agrari iscritti nei rispettivi albi professionali, per un totale di 336 professionisti che hanno preso in esame più di 200 vini certificati con marchi di qualità Docg, Doc e Igt di oltre 50 produttori regionali.

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In copertina, la vendemmia del Ramandolo (Verduzzo friulano) la prima Docg nata in Friuli Venezia Giulia.

Turismo, Collio superstar con vini e paesaggio. Festa per l’8 marzo al Castello di Spessa

Collio superstar con i suoi grandi vini e le bellezze storico-artistiche e paesaggistico-ambientali. Quest’area collinare in provincia di Gorizia ha infatti registrato presenze turistiche in forte crescita rispetto all’anno scorso: +36% (45.719 nel 2022 contro 33.565 nel 2021). Un aumento che si evidenzia anche confrontando i numeri con l’annata record del 2019: le presenze crescono dell’1% circa rispetto al pre-Covid (45.719 nel 2022 contro 45.344 nel 2019). I dati sono stati resi noti ieri dall’assessore regionale al Turismo in videocollegamento con Palazzo Locatelli a Cormons.

Il centro storico di Cormons.

Come è stato rilevato dall’assessore, si tratta di risultati frutto di un lavoro di squadra che ha visto la Regione Fvg impegnata a fondo e che segnano la conferma del Collio come brand fortissimo felicemente inserito nel claim “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Il percorso di sviluppo, come ha osservato l’esponente regionale, aveva avuto una tappa emblematica nell’inaugurazione dell’infopoint nel centro di Cormons e che oggi registra la presentazione del progetto di riqualificazione in chiave energetica e turistica della caserma Colobini in località Brazzano, sul quale la Regione ha investito 5,5 milioni di euro.
Alla presentazione hanno partecipato anche il sindaco di Cormons, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine e Confartigianato Fvg Graziano Tilatti e il ceo di Senec Italia Vito Zongoli.
L’assessore regionale, richiamando il grande interesse suscitato dal Friuli Venezia Giulia dalla Fiera del Turismo di Milano, ha evidenziato come i dati del Collio testimonino il deciso cambio di passo nella promozione del territorio. In particolare, sono tantissimi gli italiani che nell’ultimo anno hanno scoperto la zona del Collio, con un aumento di presenze che superano le 8mila unità. Il dato, come ha rimarcato l’esponente della Giunta regionale, conferma quanto rilevato da autorevoli istituti di ricerca, come Demoskopika e The European House Ambrosetti, secondo cui 8 italiani su 10 vogliono visitare il Friuli Venezia Giulia. Il Collio, come si diceva, è un territorio ricchissimo dal punto di vista della storia, della natura e dell’enogastronomia e grazie al volano di Gorizia-Nova Gorica capitale europea della cultura 2025 (evento per il quale sono attese oltre un milione di persone) – questo il concetto espresso dall’assessore regionale – sarà sempre più una cartolina della nostra regione a livello internazionale.
La convenzione presentata a Cormons prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico con la creazione di una comunità energetica a favore del territorio e la realizzazione, attraverso un intervento di recupero e di riqualificazione, di una serie di strutture che sorgeranno all’interno dell’area dell’ex caserma Colobini. Sul versante turistico sono previste una struttura per la ricettività funzionale al turismo slow/ecosostenibile, un’area attrezzata per la sosta dei camper, van e caravan, munita di area di servizio e un’area dedicata con struttura per l’assistenza e il ricovero (bike box) di e-bike/biciclette a pedalata assistita. Il programma di riqualificazione prevede anche la creazione di un centro di aggregazione intergenerazionale, rivolto ai giovani e agli anziani, di laboratori dimostrativi focalizzati sui mestieri artigiani, tanto tradizionali quanto innovativi, e di spazi di coworking e per la promozione di prodotti e servizi del territorio.

Vini e relax al Castello di Spessa.

Intanto, sempre per restare nella zona Collio, segnaliamo una bella proposta che arriva da Capriva, una delle aree più rinomate del prestigioso comprensorio vitivinicolo. Festeggiare l’8 marzo con le amiche, regalandosi qualche ora di relax fra Spa e un insolito aperitivo: questa è infatti la proposta della Vinum Spa del Castello di Spessa Resort, che per la Festa della Donna prolungherà l’orario e resterà aperta, in via eccezionale, anche la sera fino alle 21.30.
L’AperiVinum – Festa della Donna edition prenderà il via alle 18.30, dando la possibilità di godersi il benessere con le amiche dopo l’orario lavorativo, fra bagno turco, saune, docce emozionali, percorso Kneipp, bagni nella piscina interna con idromassaggio. Come corollario, il relax sui comodi lettini della sala panoramica e l’aperitivo con vini della tenuta e deliziosi stuzzichini. Alle partecipanti sarà fornito lo Spa Kit e sarà offerto anche un omaggio. Dato che i posti sono limitati, il tutto va prenotato: lo si può fare comodamente online dal sito www.castellodispessa.it

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In copertina, una suggestiva immagine del Collio in tenuta invernale.

Ritornano da oggi a Udine (e non solo) invitanti proposte di Carnevale in Osteria

Dopo una lunga fase di stop a causa della pandemia, torna “Carnevale in Osteria”. L’evento, alla sua terza edizione, è un progetto organizzato da Comitato friulano difesa osterie, Confesercenti Udine e Pro Loco Città di Udine; con il patrocinio di Comune di Udine, Ente Friuli nel mondo, Ducato dei vini friulani, Società filologica friulana, Club della minestra, in collaborazione con Arlef – Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Io Sono Friuli Venezia Giulia, RedOn, La Legotecnica e numerosi sponsor privati. Media partner Il Paîs e La Vita Cattolica.
La settimana dedicata al gusto, che vedrà la partecipazione di ben 20 osterie, è stata presentata al Salone del Popolo del Comune di Udine da Marco Zoratti, presidente della Pro Loco Città di Udine e di Confesercenti Udine, ed Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane. Presenti per l’occasione oltre ai rappresentanti di tutte le realtà partner, anche l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, che nell’occasione ha affermato: «Mi complimento con il Comitato Friulano Difesa Osterie, Confesercenti e Pro Loco Città di Udine per questa terza edizione di “Carnevale in osteria”. Una bellissima iniziativa, perché non solo coinvolge 20 osterie della città e dei dintorni, ma rappresenta un’occasione per stare insieme e socializzare. Sono sicuro che sarà un grande successo. L’ultima edizione pre-Covid lo è stata e non posso che fare gli auguri agli organizzatori, motori insostituibili di questo evento, e ringraziare i molti partner che contribuiscono a renderlo possibile. Eventi come questo rappresentano non sono solo un momento importante per promuovere le eccellenze della nostra regione, ma sono anche una grossa attrattiva dal punto di vista turistico. Si tratta dunque di un’occasione in più per far conoscere il Friuli e le sue tradizioni».
«Dopo la prima puntata del 2019 e la seconda del 2020 – ha ricordato Marco Zoratti -, nostro malgrado, abbiamo dovuto sospendere la programmazione per due anni, questa quindi è l’edizione della ripartenza e del ritorno in grande alla normalità. L’enogastronomia del Friuli negli ultimi anni ha fatto passi da gigante per migliorare la qualità delle proposte culinarie e del servizio alla clientela senza perdere, nelle osterie, la convivialità e la semplicità: genuinità nei cibi e nell’approccio umano, questo il segreto del successo ritrovato e sempre crescente delle nostre osterie».
«Sempre di più, oggi, assistiamo a un appiattimento. Al tentativo di rendere tutto uguale. È di questi giorni l’ennesima notizia in cui racconta di quanto certo cibo sia “cattivo”: quello è troppo grasso, l’altro ha troppo sale, dicono. Per non parlare dei ripetuti sforzi di demonizzare il vino. Basterebbe un po’ di buon senso – ha sottolineato Enzo Mancini -. L’eccesso non mai cosa buona. Il giusto, invece, consente a tutti di gustare proprio quelle pietanze che cercano di spacciare per “cattive”. Questo per dire che alle osterie spetta un compito sempre più importante, preservare la diversità culinaria del territorio. Offrire ai clienti, piatti di qualità a prezzi ragionevoli e condire il tutto con ambienti famigliari, accoglienti, dove le persone si possano sentire a casa. È quello che facciamo tutti i giorni, ma cercheremo di fare, se possibile, ancora meglio, in occasione di questa settimana di Carnevale e, in coda, il mercoledì delle Ceneri, perciò, non mancate e venite a gustare appieno i buoni piatti della tradizione friulana che nel nostro piccolo cerchiamo di tutelare».
Assieme ad alcune osterie di Udine (Da Artico, Osteria Al Marinaio, La Ciacarade, Da Michele, Pieri Mortadele, Al Canarino, Grappolo D’oro, Antica Osteria Da Pozzo, Al Fagiano, Cjanton Di Vin, Al Pavone, La Torate, Antica Trattoria Maddalena, Al Lepre – Gustâ, Al Vecchio Stallo, Osteria Alle Volte, Alla Ghiacciaia, Ambarabá) parteciperanno anche l’Antica Osteria Da Bic di Rive d’Arcano e la Trattoria Da Toni di Gradiscutta. Ognuna delle realtà coinvolte proporrà, da oggi a martedì 21 febbraio un menù pensato ad hoc e accompagnano da un’abbinata di vino, il tutto a prezzi calmierati, dai 4,50 ai 18 euro. L’invito a tutti è però anche per il 22 febbraio, mercoledì delle Ceneri, quando sarà possibile gustare “renghe e polente”! Nell’info point di piazza Primo maggio, a Udine, è possibile trovare le brochure descrittive per scegliere l’itinerario enogastronomico preferito.

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In copertina, Franz, Mancini e Zoratti durante la presentazione dell’iniziativa.

 

Vaia, cimici, siccità, guerra e pandemia: bilancio di cinque anni difficili in Fvg

«La legislatura che si sta per chiudere ha avuto il carattere dell’eccezionalità per la serie di calamità che si sono susseguite in Friuli Venezia Giulia e che si sono sommate alla pandemia e alla guerra in Ucraina. La tempesta Vaia, l’invasione delle cimici, la siccità ci hanno imposto di intervenire in via straordinaria con quote ingenti di risorse per fronteggiare tutte le crisi che si sono manifestate, sfruttando come prima Regione in Europa i vari quadri temporanei a disposizione e ricevendo encomi da parte della Commissione europea». È questo il bilancio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, ha voluto tracciare a margine della conferenza stampa di fine anno.
«Nonostante il quadro emergenziale – ha evidenziato l’esponente della Giunta Fedriga – siamo riusciti a riallineare i programmi europei agli obiettivi di spesa, abbiamo definito misure strutturali a sostegno dell’imprenditoria dei giovani in montagna e delle filiere del settore lattiero-caseario; abbiamo, inoltre, impresso una forte spinta all’innovazione nel mondo dei Consorzi di bonifica e nell’uso intelligente delle risorse idriche».
Prendendo in considerazione interventi più diretti alle imprese agricole, l’assessore all’Agricoltura ha tenuto a evidenziare come la Regione Fvg abbia introdotto formule innovative di gestione dei finanziamenti che «consentono alle imprese di poter beneficiare con estrema celerità di risorse sia per l’acquisto di attrezzature sia per le esigenze aziendali. Sostenibilità e territorio rappresentano un binomio inscindibile anche sul piano della promozione, come testimoniato dalla creazione del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”«», ha ricordato ancora.
«La realizzazione di un sistema informativo del capitale naturale e dei servizi ecosistemici del settore agricolo e forestale rappresenta inoltre – secondo Zannier – uno strumento che sarà accessibile a tutti e che permetterà, a regime, di pianificare una programmazione coerente con le esigenze del territorio su alcuni ambiti quali l’erosione del suolo o i problemi relativi alle capacità del sistema irriguo». Tra le partite strategiche per il futuro, infine, l’esponente della Giunta Fedriga ha scelto di porre l’accento sull’attivazione del nuovo ente pagatore, che è in via di creazione ed entrerà in funzione dal 2024, e sugli interventi strutturali legati al settore dei seminativi.

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In copertina, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier.