Braccialetti da degustazione e da… collezione a “Calici di Stelle 2019”

di Gi Elle

Braccialetti da degustazione e da… collezione per enoturisti e winelover quest’anno nella nuova, imminente edizione di “Calici di Stelle”. Infatti, proprio collezionandoli, chi avrà partecipato a più tappe – e ce ne sono ben 18! – della manifestazione enoturistica si aggiudicherà un soggiorno in Friuli Venezia Giulia. E questa è soltanto una novità di un “evento che riscuote successo tra i turisti del gusto e coniuga la promozione del territorio con quella delle sue risorse enogastronomiche”, ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo ieri mattina a Udine alla presentazione della manifestazione, che a livello nazionale è stata ideata dal Movimento turismo del vino in collaborazione con l’Associazione nazionale Città del vino. Nella nostra regione, si articolerà dal 2 al 12 agosto nei già ricordati diciotto eventi, distribuiti tra diciassette località. Ci sono due location in più, essendo uniti anche San Giorgio della Richinvelda e Trivignano Udinese.
“Iniziative come ‘Calici di stelle’ sono – secondo Bini – essenziali in quell’articolato percorso di promozione del territorio regionale che si compone del lavoro di istituzioni, associazioni, imprese e numerose altre realtà, il cui contributo permette di far conoscere il Friuli Venezia Giulia in Italia, in Europa e nel mondo.”

Notte di vino, notte di stelle, dunque: quelle cadenti di San Lorenzo. Tutto pronto in Friuli Venezia Giulia per l’edizione 2019 di Calici di Stelle, la grande manifestazione di mezza estate – giunta al traguardo di un quarto di secolo – che beneficia anche della strategica collaborazione di PromoTurismoFvg e della Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Come per l’edizione nazionale c’è inoltre il patrocinio dell’Agenzia nazionale Turismo Italia. Queste le 17 località interessate: Aquileia (Movimento Turismo del Vino e Città del Vino), Bertiolo (CdV), Buttrio (CdV), Capriva del Friuli (CdV), Casarsa della Delizia (CdV), Corno di Rosazzo (CdV), Duino Aurisina (CdV), Gradisca d’Isonzo (CdV), Grado (MtV), Latisana (CdV), Premariacco (CdV), Prepotto e Dolegna del Collio (CdV), San Giorgio della Richinvelda (CdV), Sequals (CdV), Torreano di Cividale (CdV), Trivignano Udinese (CdV). Una grande manifestazione che richiede pure un grande sforzo organizzativo, per il quale si fa leva anche sull’importantissimo apporto di Comuni, Pro Loco e varie associazioni cittadine.
Al centro di ogni singolo evento la degustazione dei migliori vini delle zone Doc locali in abbinamento con le specialità gastronomiche del territorio. Ad arricchire poi ogni serata varie proposte culturali, dalla musica alle presentazioni letterarie fino alla visione del cielo d’agosto alla ricerca, appunto, delle stelle cadenti: se non ci saranno, pazienza. Ci saranno però i vini!
Un momento, insomma, tutto dedicato alla promozione del territorio regionale nei confronti degli enoturisti e dei winelover, presentando loro il meglio del Friuli Venezia Giulia unendosi allo stesso tempo al tema nazionale che quest’anno celebra i 50 anni dello sbarco dell’Uomo sulla Luna, ricorrenza ricordata ovunque con tantissime iniziative nello scorso fine settimana e che ha dominato i palinsesti televisivi.

Due momenti della presentazione.

Come dicevamo, la manifestazione è stata presentata ieri mattina, nella sala Svevo della sede di Udine della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a Udine, alla presenza di una folta rappresentanza di tutti i soggetti coinvolti, dalle amministrazioni comunali fino alle Pro Loco di ogni realtà. Tiziano Venturini – coordinatore regionale Città del Vino Fvg, nonché assessore alla Promozione turistica e Città del Vino di Buttrio – ha presentato il grande lavoro di squadra che ha portato al ricco programma unitario, in contemporanea con il resto d’Italia dove si registra un movimento totale di 1 milione di partecipanti. E non è poco!
Parole condivise da Massimo Del Mestre, del Movimento Turismo del Vino Fvg (presieduto da Elda Felluga), il quale ha sottolineato la crescita continua della manifestazione in questi anni, grazie alla felice intuizione di “portare le cantine nei luoghi dove si trovano i turisti”. Marino Zanchetta, presidente Pro Loco Risorgive Medio Friuli Bertiolo e consigliere regionale Unpli, portando i saluti del presidente regionale Valter Pezzarini, ha rimarcato come le Pro Loco siano sempre pronte a dare il proprio contributo a manifestazioni che promuovono il territorio.
Territorio ed enogastronomia, come dicevamo all’inizio, anche al centro del saluto Bini, il quale ha ricordato come i turisti cerchino sempre più le eccellenze locali nel programmare il proprio viaggio e ha lodato il contest fotografico legato all’evento oltre a quello già ricordato, e novità di quest’anno, che metterà in palio dei soggiorni in Friuli Venezia Giulia a chi parteciperà a più tappe di Calici di Stelle “collezionando” i nuovi braccialetti degustazione che saranno proposti a enoturisti e winelover.

Fine prima puntata. Domani, sempre su vignetofriulivg.com, vi proporremo la seconda con un dettaglio di tutti gli appuntamenti e le proposte riguardanti i diciassette Comuni che partecipano, appunto, a “Calici di Stelle 2019”.

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In copertina, ecco i braccialetti da degustazione (e da collezione) novità di “Calici di Stelle 2019”.

Riecco “Calici di Stelle” tra le novità un Premio fotografico

di Gi Elle

Manca poco meno di un mese alla famosa notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti e dei desideri. Ma i motori di “Calici ci Stelle 2019” sono già accesi, in certi casi anche da un bel po’, perché non tutte le manifestazioni si terranno il 10 agosto o comunque nei giorni più vicini alla classica data. Le prime infatti sono in programma addirittura il 2. Infatti, tanto per ricordarne una – anzi la più originale dell’anno passato -, la festa di Prepotto era stata organizzata il 4 agosto ed era avvenuta sul Ponte dello Schioppettino, dando vita a un’inedita espressione di amicizia e collaborazione con la contermine comunità di Dolegna del Collio, che aveva avuto quale “cemento” due celebri vini del posto, cioè le due Ribolle: la nera (o Schioppettino, appunto) per Prepotto e la bianca (o meglio gialla) per Dolegna.
Veniamo dunque al presente e ai motori, come si diceva, accesi per la imminente nuova edizione. Innanzitutto, c’è da registrare un gran lavoro di  sinergia per presentare “Calici di Stelle 2019”. E questo non riguarda soltanto i due “attori” principali, vale a dire l’Associazione nazionale Città del Vino e il Movimento del Turismo del Vino, guidati in Friuli Venezia Giulia da Tiziano Venturini e da Elda Felluga, ma anche i produttori interessati, le località che partecipano all’iniziativa e quindi con esse Comuni, Pro Loco, Associazioni, cioè tutti coloro che a vario titolo entrano nella macchina organizzativa al fine di presentare al meglio questo ormai classico appuntamento di mezza estate. Che peraltro beneficeranno della preziosa collaborazione di PromoTurismoFvg. Queste le sedi di “Calici di stelle 2019”: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Corno di Rosazzo, Duino Aurisina, Gradisca d’Isonzo, Grado, Latisana, Premariacco, Prepotto e Dolegna del Collio, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Torreano di Cividale e Trivignano Udinese. 

Elda Felluga 

Ma come sarà l’edizione 2019 di “Calici di Stelle”? Lo sapremo soltanto lunedì 22 luglio, quando alle 11, nella sala Svevo della sede di Udine della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, alla presenza dell’assessore al Turismo e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, le 17 realtà interessate sveleranno i programmi dei loro eventi che uniranno la degustazione dei migliori vini delle rispettive zone Doc e Docg in abbinamento con specialità gastronomiche del territorio e con proposte culturali, dalla musica alle presentazioni letterarie fino alla visione del cielo d’agosto alla ricerca, appunto, delle stelle cadenti.
“In contemporanea con il resto d’Italia – spiega il coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, assessore alla Promozione turistica e Città del Vino di Buttrio – offriremo diverse occasioni per passare delle piacevoli serate in compagnia dei grandi vini della nostra terra, promuovendo l’enoturismo di qualità”.
Interessanti anche alcune novità che saranno ufficializzate proprio lunedì in conferenza stampa, a partire dalla nuova pagina Facebook che promuoverà tutti i singoli appuntamenti (va detto che alcune località organizzeranno due serate) dal 2 al 12 agosto e l’adesione al Premio dell’Associazione nazionale Città del Vino dedicato alla fotografia di territorio che valorizzi la relazione fra la festa e l’ambiente circostante. Il Premio è intitolato “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2019” e sarà assegnato ai tre più bravi enoturisti che avranno inviato foto dell’evento.

Come dicevamo, “Calici di stelle 2019” si svolgerà, in rigoroso ordine alfabetico, ad Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Corno di Rosazzo, Duino Aurisina, Gradisca d’Isonzo, Grado, Latisana, Premariacco, Prepotto e Dolegna del Collio, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Torreano di Cividale, Trivignano Udinese. E, assieme ai rispettivi Comuni, saranno coinvolte le Pro Loco e varie Associazioni cittadine. Ma, come detto, ne sapremo di più lunedì.

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In copertina, Tiziano Venturini (Città del Vino Fvg) alla bellissima festa di Prepotto e Dolegna nel 2018.

Il “Boreto de Maran” di Giorgio Dal Forno incanta e vince a Fano

di Gi Elle

Ora c’è un altro buon motivo, anzi ottimo, per inchinarsi davanti a Giorgio Dal Forno. Lo chef maranese, famosissimo per il suo “bisato in speo” – per chi avesse difficoltà con la parlata locale, di antica origine veneta, si tratta dell’anguilla allo spiedo –, è diventato famoso anche per un’altra sua specialità che coniuga i sapori del mare con gli aromi della laguna: il “boreto de Maran”. Sissignori, perché non c’è soltanto quello alla “graisana” – cucinato nei ristoranti e nelle case della dirimpettaia isola di Grado (che profumi, quando si passa tra calli e campielli del centro storico!) -, ma anche quello, appunto, di Marano Lagunare, ovviamente con le sue varianti e peculiarità. Entrambi da accompagnare con grandi bianchi del Vigneto Fvg.
E Giorgio Dal Forno lo sa fare così bene che ha incantato domenica scorsa anche la giuria riunita a Fano, località rivierasca in provincia di Pesaro-Urbino, per il Festival internazionale del Brodetto e delle Zuppe di pesce. Il “boreto de Maran”, cucinato dallo chef friulano (patron con la moglie Claudia del ristorante “Ai Tre Canai” all’ingresso di Marano Lagunare, “tempio” appunto del “bisato in speo” che non teme confronti) si è aggiudicato nella località marchigiana la prima edizione di “Adriaticontest”, la gara più gustosa di questo mare che va dal Golfo di Trieste con Marano, Grado e Lignano fino alle lontane Puglie, dove s’incrocia con lo Jonio.

Lo chef maranese spiega il suo piatto.

La sfida tra le ricette della tradizione marinara ha messo a confronto il brodetto di Fano con lo chef Flavio Cerioni che ha giocato in casa, il brodetto di Porto Recanati – al quale lo zafferano conferisce il caratteristico color giallo oro -, quello di Vasto (in rosso come quello fanese) e appunto il “boreto” maranese, rigorosamente in bianco come quello di Grado. E questo sta a dimostrare la sua antica origine, che risale a quando la Vecchia Europa non conosceva ancora il pomodoro, introdotto alla fine del quindicesimo secolo in seguito alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.
Impegnativo il lavoro della giuria: la differenza di voti è stata veramente minima e la sfida è stata un emozionante testa a testa. Alla fine ha prevalso lo chef friulano: determinanti il profumo di alloro (quello che si coglie anche nel “bisato” ) e l’utilizzo sapiente delle erbe di laguna, che Dal Forno conosce fin da bambino. “Ho guarnito il mio ‘boreto’ di rombo – racconta con emozione lo chef appena rientrato dalle Marche – con lattuga di mare fritta, salicornia in agrodolce e Crithmum (il finocchio di mare): per molti, tra colleghi e giurati, è stata la novità dell’anno”. Poteva essere diversamente?

Giorgio Dal Forno – che da qualche tempo si divide tra la sua Marano ed il ristorante “Alle Viole” di Gradisca d’Isonzo – sarà venerdì sera a Grado, per due laboratori che nell’ambito di “Ein Prosit” – versione marittima – daranno la possibilità di degustare le sue erbe di laguna. Bravo Giorgio! E proprio nell’Isola non mancheranno le strette di mano e i complimenti per questa brillante affermazione. Giorgio se li merita tutti perché ci mette anima e cuore in quello che fa, oltre alle sue indiscusse conoscenze che attingono alla storia della laguna e che gli sono state trasmesse dai suoi avi.

Un momento della cerimonia finale coronata dalla consegna dei premi.

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In copertina, Giorgio Dal Forno con il suo “boreto de Maran” vittorioso.