Gravissimi danni per il maltempo alle colture di Medea e dintorni: devastati i vigneti pronti per la vendemmia. Appello alla Regione Fvg: tagli i canoni irrigui

«Il maltempo che si è abbattuto sull’area di Medea, martedì sera, è stato devastante», sono le parole di Philip Thurn Valsassina, imprenditore agricolo, presidente di Confagricoltura Udine e vicepresidente di Confagricoltura Fvg. «Una violenta grandinata e vento forte hanno defogliato le viti e danneggiato pesantemente i grappoli nel momento della vendemmia. Lo stesso è successo con i kiwi, la soia e il sorgo creando danni diretti alle aziende, ma anche alle filiere dei singoli prodotti. Molti alberi sono stati divelti compresi i cipressi centenari del cimitero di Medea. Danni rilevanti per molte imprese agricole che si trovano con il raccolto azzerato dopo un anno di duro lavoro. Proprio per questo Confagricoltura Fvg chiede un intervento della Regione che possa, almeno in parte, alleviare i costi di gestione quali, a esempio, il canone irriguo», prosegue il presidente.


Oltre a Medea, l’area colpita ha interessato anche parte dei Comuni di Chiopris Viscone, San Giovanni al Natisone, Mariano del Friuli e Gradisca d’Isonzo. «Stimo che siano stati danneggiati in maniera significativa oltre 1.000 ettari di terreni agricoli in 500 dei quali si è registrata la perdita totale dei raccolti. Nei vigneti si è provato a raccogliere immediatamente le uve danneggiate per recuperare almeno parzialmente i grappoli ed evitare le cattive fermentazioni degli acini, ma le altre produzioni sono da considerarsi irrecuperabili. Nella mia azienda di Medea quest’anno, grazie alla piovosità, non c’è stata la necessità di ricorrere all’irrigazione. L’intervento della Regione che chiediamo, come Confagricoltura Fvg, anche alla luce dello scopo mutualistico del Consorzio di Bonifica, è quello di poter intervenire sui canoni di irrigazione. In questo modo, pur avendo un raccolto pari allo zero, si potrebbero almeno contenere le spese di produzione», conclude Thurn Valsassina.

Philip Thurn Valsassina

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In copertina, gli effetti della devastante grandinata a Medea su viti e soia.

Notti del vino, che ricca settimana in Fvg ma anche in Istria! Dopo il debutto ad Aprilia Marittima enoturisti a Gradisca d’Isonzo, Latisana, San Giovanni al Natisone, San Vito e Camino al Tagliamento, Sistiana, Aquileia e Bertiolo

(g.l.) Notte del vino con successo ieri ad Aprilia Marittima e oggi, 6 agosto, sarà Gradisca d’Isonzo a raccoglierne il testimone in quella che si annuncia una settimana ricchissima di appuntamenti con le proposte dell’estate delle Città del vino Fvg. Domani, nuovo appuntamento a Latisana (in centro, però), ma anche a San Giovanni al Natisone ai piedi del Colli orientali del Friuli. Quindi ecco gli altri incontri con vini e sapori della nostra terra: San Vito al Tagliamento, Camino al Tagliamento 8 agosto e Duino Aurisina (Sistiana) 8 agosto; Aquileia 9 e 10 agosto; Bertiolo 10 agosto. Ma sabato prossimo ci sarà anche una nuova puntata all’estero, dopo quella riuscitissima di Koper e Muggia (sulla barca), a Buje d’Istria. Ecco, dunque, il dettaglio delle manifestazioni.

GRADISCA D’ISONZO – Appuntamento oggi, alle 19.30, nel parco della Spianata, gli splendidi giardini della Città con illuminazioni suggestive. Serata di promozione in cui sarà possibile accedere alla degustazione dei vini di 11 aziende del territorio. Ciascuna proporrà due tipologie di vini in degustazione per una possibilità di scelta tra 22 etichette. Saranno presenti le cantine Blason, Bortoluzzi, Borgo Trevisan, Marco Felluga, Castelvecchio, Tenuta Luisa, Vie di Romans, Brandolin, Vignis di Marian, Tenuta Villanova e Borgo Conventi. Un viaggio enologico e gastronomico che si preannuncia ricco di emozioni. Undici degustazioni di vino verranno abbinate ad altrettante proposte gastronomiche. Alle ore 21 si prevede l’avvio dell’intrattenimento in musica. Evento del Comune di Gradisca d’Isonzo e organizzato a cura delle Associazioni SiamoGradisca, Amici della Buona Forchetta e Gradiscaè. Info 349.1574632 – 328.9580345.

LATISANA – Doppio appuntamento a Latisana a cura di Comune, Pro Loco ed Emporio Sincero. Dopo il felice debutto di ieri sera ad Aprilia Marittima, nella Piazzetta dell’Imbarcadero, domani ci si sposterà nel capoluogo, nella centralissima in Piazza Indipendenza. Dalle 19.30 apriranno gli stand enogastronomici (food & drink) con prodotti tipici locali, ci sarà la degustazione di vini del territorio e l’accompagnamento musicale a cura di Paolo Angelini Dj.
Per informazioni, contattare l’Ufficio Turismo: attivita.produttive@comune.latisana.ud.it; per iscrizioni e prezzi, contattare Pro Latisana Aps: info@prolatisana.it; Ufficio Iat: turismo@prolatisana.it.

SAN GIOVANNI AL NATISONE – Domani appuntamento anche nel Comune di San Giovanni al Natisone, a Villa De Brandis, importante dimora settecentesca. Dalle ore 20 sarà possibile iniziare la degustazione con le cantine Ca di Bon, Cantina 837, Di Gaspero, Livon, Bucovaz, Confinis, G.A.F., Le Vigne di Zamò, Livio Felluga, Orlando, Ronc Platât, Ronco del Gnemiz, Talis, Giovanni Berto, Vignai da Duline, Vigne degli Olmi, Sioni, Marcuzzi Officina Viticola, Tenuta Stella, Terre Lazzaroni. Saranno anche disponibili dei chioschi gastronomici gestiti da Ripieno, BBQ Friulpork e Gioanna. Dalle 20.30 ci sarà l’esibizione del Veronique Plaino Acoustic Trio. Contatti: 340.8922914 – prosangiovanni@libero.it Oppure presso Bar Chiamalo Come Vuoi – Via Roma 97 San Giovanni al Natisone Costi: Acquisto anticipato 25 euro, acquisto in serata 30.

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Appuntamento in Piazza del Popolo venerdì per una serata all’insegna della condivisione e della valorizzazione delle specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Oltre alla possibilità di degustare ottimi vini, non mancheranno street food e buona musica per passare una bellissima serata tutti insieme. Con 10 euro si ricevono un calice in cristallo (che rimane), una sacchetta porta-calice da collo (che rimane). La possibilità di assaggiare i vini proposti dalle 10 cantine espositrici. Gli assaggi sono porzioni da degustazione, non bicchieri interi. Se piace un vino, si può ordinare e pagare bicchiere e/o bottiglia direttamente allo stand della cantina. Il cibo non si degusta: si acquista direttamente negli stand gastronomici. Questo il programma. Dalle 19 degustazioni agli stand delle cantine, specialità gastronomiche e dj set con Dj Seba. Ore 21.00 concerto degli Exù Trio – ingresso libero al concerto. Le cantine: I Magredi – San Giorgio della Richinvelda, Bolzicco Vini – Cormons, Cason Vini – San Vito al Tagliamento, Cascina Lavaroni Buttrio, Vini Cesco – Fossalta, Vini Zani Elvio Faedis, Cantina Augusta Pramaggiore, Pulec Wines Slovenia, Paolo Ferrin Camino al Tagliamento, TreZero Valvasone. Food: “Al Canton di Gleris (Porta Antica) e Gastronomica Friulana di Andrea Cecchini. Info: Ufficio IAT 0434.843030, iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it

CAMINO AL TAGLIAMENTO – Le Notti del Vino arrivano anche nel Comune di Camino al Tagliamento l’8 agosto in Casa Liani. Alle ore 20 si aprirà la degustazione delle eccellenze delle cantine locali Ferrin Vini, Sbaiz, Calligaro, Forchir Vini. Sarà presente anche la cantina ospite Scarbolo. Accompagneranno i calici i ricercati piatti dell’Osteria All’Antica di Camino al Tagliamento. Ad allietare la serata Michela Franceschina Duo. Ingresso 25 euro a persona. Prenotazione obbligatoria al numero 351.4561184.

DUINO AURISINA – Appuntamento nel Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina l’8 agosto nell’Infopoint di Sistiana. Degustazioni di vini a partire dalle 19.30 sull’incantevole terrazza vista mare dell’Info Point di Sistiana. Saranno presenti: Associazione Le Donne del Vino, Associazione Prosekar, Bajta, Bole, Colja Jožko, Čotova Klet, Lenardon, Ostrouska, Sancin, Škerk, Tunella, Zidarich. La serata prevede assaggi gastronomici a cura di Manuela Moving Chef (Prosciutto cotto al taglio, mozzarelle e formaggi, hummus con crudité, spiedini di polpettine di carne speziate, insalata di freola sarda, risotto al Terrano e caprino) e intrattenimento musicale. Ingresso 35 euro a persona – Prevendita online ed in loco a cura di Ticketpoint Trieste – Info 348.166126 – 349.6649480.

BUJE D’ISTRIA – Le Notti del Vino arrivano anche nel Comune di Buje/Buie d’Istria (Croazia) sabato 9 agosto in piazza San Servolo. Appuntamento in centro storico dalle 21. Saranno presenti le cantine Bassanese, Celega, Gambaletto, Kozlović, Prelac, Bastian, San Mauro, Franković, Zigante d.o.o. Dešković, Veralda, Capo, Zigante tutti dalla Croazia, e cantine ospiti dalla Slovenia D. Jogan, D. Markežič e Brič. Offerta gastronomica: Rise & Dine, Buie. Musica: Primo Tajo blues band e Fjaka band. Vendita bicchiere e sacchetto: 5 euro; informazioni: 00385.98224101.

AQUILEIA – Doppio appuntamento nel Comune di Aquileia il 9-10 agosto piazza Capitolo. Nella splendida cornice, ricca di fascino e di storia, della Basilica patriarcale, il vino del territorio vivrà due giorni da protagonista accompagnato da degustazioni dei sapori dell’agro aquileiese, grazie alla collaborazione con Fondazione Aquileia, Sopraintendenza dei Beni Archeologici, Promoturismo Fvg. Per partecipare al costo di 20 euro verrà data la sacca con il calice che darà la possibilità di assaggiare tutti i vini presenti alle due serate, mentre la degustazione dei Sapori del Territorio sarà affidata direttamente a Gurmì, Ad Horas e Mosaico&Cocambo. La sacca da la possibilità di partecipare a entrambe le serate. L’acquisto della sacca darà la possibilità gratuitamente di partecipare al Night Tour su prenotazione per un massimo di 30 persone. Per info e prenotazioni Night Tour +39 3391397660 nottidelvino.aquileia@gmail.com. Sabato 9 agosto ore 19 apertura stand enogastronomici con accompagnamento musicale a cura di Pathcast Project ore 19.30 e 21 tour alla Domus di Tito Macro La Storia tra i Vigneti a cura dell’enologo Massimiliano Folla (su prenotazione max 30 persone per visita) con degustazione ore 21:30 accompagnamento musicale a cura di Lui, Lei, L’altro. Domenica 10 agosto, ore 19, apertura stand enogastronomici con accompagnamento musicale a cura di Pathcast Project ore 19.30 e 21 tour alla Domus di Tito Macro La Storia tra i Vigneti a cura dell’enologo Massimiliano Folla (su prenotazione max 30 persone per visita) con degustazione ore 21.30 accompagnamento musicale a cura di Club Fashion. Per info e prenotazioni Night Tour +39 3391397660 nottidelvino.aquileia@gmail.com

BERTIOLO – Nel Parco della Cantina Cabert sotto le Stelle di San Lorenzo, domenica 10 agosto, “Le Notti del Vino” a Bertiolo offriranno un incontro tra gusto, musica e tradizione. Una serata da non perdere, immersi nella magia delle stelle cadenti e nei profumi del vino friulano: l’Amministrazione comunale di Bertiolo, assieme alla Pro Loco Risorgive Medio Friuli e alla cantina Cabert, invita a un evento unico, dove il cuore della tradizione incontra il piacere del palato. Nel parco della storica cantina Cabert di Bertiolo – perla delle risorgive friulane e rinomata Città del Vino e della Musica – a partire dalle ore 19, con inizio delle visite guidate dalle 20, ci saranno degustazioni dei vini vincitori della Mostra-concorso “Bertiûl tal Friûl”, assaggi gourmet preparati dai ristoratori locali, visite guidate alla cantina, con tappa nella suggestiva barricaia e nella linea di imbottigliamento Bag in Box, eccellenza unica nel panorama regionale, musica dal vivo con Dj Giuseppe Laganà, per accompagnare la serata con ritmo ed emozione. Inoltre, alle ore 21, l’esplorazione del cielo ad occhio nudo a cura del professor Steno Ferluga, già docente di astrofisica all’Università di Trieste (si consiglia di portare un piccolo plaid). Tra sapori autentici, storie di tradizione e calici alzati al cielo, l’osservazione delle stelle sarà un’occasione speciale per condividere la bellezza del nostro territorio, incontrare amici vecchi e nuovi, e rendere omaggio a chi, con passione, lo valorizza ogni giorno. Ingresso libero.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 FVG.

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In copertina, calici alzati nell’inconfondibile scenario della Basilica di Aquileia.

Museo del Caffè, da Trieste a Gradisca nella “storia” della San Marco per i nuovi progetti. Polojaz stupisce con il recupero degli scarti della lavorazione dei chicchi

(f.s.) In concomitanza con la visita di una rappresentanza dell’associazione Museo del Caffè di Trieste alla storica collezione museale dell’industria produttrice di macchine da caffè “La San Marco”, a Gradisca d’Isonzo, oggi, con inizio alle ore 14.30, avrà luogo, ospiti del direttore generale Roberto Nocera, la presentazione ufficiale del Progetto di divulgazione scientifico-umanistica intitolato “Il Caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea”, avviato dalla stessa Amdc con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il supporto di qualificati sponsor (Banca 360 Fvg, Università degli Studi di Trieste, Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, Associazione Caffè Trieste). Sono previsti gli interventi di Gianni Pistrini, presidente Amdc (“I fini statutari e la strategia dell’Associazione Museo del Caffè, le relazioni instaurate in Italia e in Europa, il ‘museo diffuso’ e le prossime sfide”), Doriano Simonato, vicepresidente Amdc (“Ruolo e operatività dell’Associazione nella comunità triestina e regionale, l’impegno a favore dei giovani, le molteplici opportunità nel mondo del caffè”) e Franco Rota, curatore del Progetto (“Obiettivi di consolidamento del programma di iniziative grazie alle maggiori risorse, le prospettive di una moderna sede espositiva, la ribalta di GO!2025”).


Intanto, un notevole interesse, con una significativa presenza di pubblico, ha fatto registrare il recente appuntamento dei “Cenacoli del Caffè”, secondo del ciclo 2024-2025, che ha visto, nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior, l’intervento di Fabrizio Polojaz, amministratore e cofondatore della primaria azienda triestina di torrefazione “Primo Aroma” nonché attuale Vicepresidente dell’Associazione Caffè Trieste (dopo essere stato per lunghi anni al vertice dello storico sodalizio). Trattando il tema “Non chiamiamoli scarti: il caffè ci viene in soccorso”, Polojaz ha spiegato come si possono riciclare i residui di lavorazione del caffè, beneficiando delle loro innumerevoli proprietà. Dall’alto della sua peculiare e specifica esperienza, il relatore ha illustrato le diverse fasi di trasformazione del “prezioso chicco” con i relativi residui; apparentemente solo dei “rifiuti”, protagonisti in realtà di uno stupefacente, quanto spesso poco noto, “mondo parallelo”. Non tutti sanno infatti delle molteplici possibilità di riuso attive nel settore. Ad esempio, la drupa, ovvero la frutta del caffè, cioè la parte carnosa esterna che una volta veniva eliminata, oggi non è più uno scarto ma si riutilizza in agricoltura come ammendante (mescolato al terriccio dopo una lunga stagionatura anche di un anno e più, per evitare che il troppo vigore della parte carnosa vada a rovinare le piante) ed è importante nella coltivazione organica certificata. Sempre dalla parte carnosa si possono ottenere anche delle bevande, come la cascara, infuso delle bucce e polpa della drupa essiccate, usata come integratore, mentre dalla pianta del caffè si può ricavare anche un delizioso miele. Inoltre, pure il tronchetto della pianta (che un tempo, dopo i 15 anni del ciclo di vita della stessa, diventava legna da ardere) ora viene lavorato e impiegato come manico del portafiltro in alternativa alla radica e alla plastica. E ancora, i fondi di caffè, racchiusi in una garza, sono utili per eliminare i cattivi odori dal frigorifero o dalle scarpe; mentre gli stessi sacchi di juta (essendo troppo costoso ridestinarli all’utilizzo originario) vengono rielaborati e riusati nella pacciamatura agricola, nella creazione di accessori di abbigliamento o per il trasporto di legna.
E ciò, senza dimenticare – ha sottolineato Polojaz – come tutta una serie di prodotti di cosmetica (creme rivitalizzanti, esfolianti, trattamenti energizzanti) abbia proprio il caffè come base, mentre analogamente accade in farmaceutica dove il caffè viene utilizzato per i suoi poteri bronco e vaso dilatatori, contro asma ed emicrania (meglio sotto opportuno controllo medico poiché dosi massicce possono provocare attacchi di cuore). Un incontro quindi davvero interessante, conclusosi tra il vivo apprezzamento del pubblico, al termine del quale il presidente di Amdc, Gianni Pistrini, ha ringraziato la Regione Fvg per il sostegno recentemente concesso, il che consentirà fra l’altro di intensificare i progetti in essere, anche in ambito scolastico, per la maggior conoscenza della “cultura del caffè”. Polojaz con l’occasione ha fatto dono all’Associazione del bel volume “Guida dei Caffè e delle torrefazioni d’Italia”.
Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è coordinato anche quest’anno da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di AMDC Doriano Simonato. Ulteriori informazioni sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it

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In copertina, l’esperto Fabrizio Polojaz che ha illustrato il reimpiego degli scarti del caffè; all’interno, con il presidente Gianni Pistrini e il folto pubblico.

Scende il sipario sul Gran Premio Noè: un premio a Giovanni Dri storico produttore del Ramandolo e ai Colli orientali del Friuli unica area con Docg

di Giuseppe Longo

GRADISCA – Il Ramandolo Docg sarà oggi il grande protagonista della terza e ultima giornata del Gran Premio Noè 2024, a Gradisca d’Isonzo, che ieri ha ospitato l’attesa cerimonia di premiazione, alla quale è intervenuto, nella splendida cornice del Teatro Comunale, anche l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier. Come è noto, l’edizione di quest’anno è dedicata ai vini passiti e dolci, tra cui Picolit, appunto Ramandolo, Verduzzo, Traminer, Moscato e molti altri, prodotti in Friuli Venezia Giulia, Alto Adige, Slovenia e Istria croata. «Una premiazione che guarda all’eccellenza dei nostri prodotti e, in particolare, di alcune tipologie di vini che sono importanti per comprendere come la capacità produttiva del Friuli Venezia Giulia riesca ad avere un forte impatto sul mercato anche nel settore dei vini dolci e passiti», ha detto al riguardo l’esponente della Giunta Fedriga. «Si tratta – ha aggiunto – di vini che raggiungono livelli di qualità altissimi e un altrettanto elevato numero di estimatori dentro e fuori i confini regionali e nazionali. È giusto valorizzare anche queste tipologie per avere una panoramica completa delle produzioni vitivinicole del nostro territorio». Con l’assessore regionale sul palco anche il sindaco Alessandro Pagotto, orgoglioso che la bellissima cittadina, fortezza della Serenissima, possa esprimere una così qualificata manifestazione affidata alla competente regia di Stefano Cosma.


Ma torniamo alle proposte conclusive di oggi. Alle 11.30, nella cornice dell’Enoteca regionale “La Serenissima” – un autentico gioiello, nello storico palazzo dei Provveditori Veneti, che è ancora in attesa di essere adeguatamente rilanciato e valorizzato -, sarà proprio il dottor Cosma a guidare una originale e quanto mai interessante degustazione di Ramandolo Docg abbinato ai rinomati Esse di Raveo. Biscotti che, in questa occasione, sostituiscono quelli classici – i tradizionali “uessuz” – che a Nimis venivano prodotti dalla famiglia di Luigi Grassi, all’ombra dell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio. Ma il loro forno, purtroppo, è ormai chiuso da anni e anche per i famosi biscotti da bagnare in un calice di biondo Ramandolo è calato il sipario. E a proposito di questo grande vino dolce-non dolce, per la sua rilevante consistenza tannica, che nell’ormai lontano 2001 è stato il primo in Friuli Venezia Giulia a beneficiare proprio della Docg, la denominazione di origine controllata e garantita, fra i vignaioli premiati ieri a Gradisca c’era anche Giovanni Dri (Il Roncat), storico produttore di Nimis, autentico pioniere nella valorizzazione di questo inimitabile vino protetto, appunto, da ventitré anni dal massimo riconoscimento di qualità. Nell’occasione, un riconoscimento è andato anche a Paolo Valle, presidente del Consorzio per la tutela dei vini Doc Friuli Colli orientali e Ramandolo, l’unica area che nella nostra regione esprime Docg, per cui accanto al Ramandolo ci sono Picolit e Rosazzo.

Il produttore Giovanni Dri

Paolo Valli (Friuli Colli orientali)

Nel pomeriggio, alle 16, il programma conclusivo proseguirà con la presentazione del libro “Sentieri e cibi locali” realizzato da Gal Carso-Kras e Torre-Natisone, con una delle autrici, Isabella Franco, e degustazione di gubane e vini dolci. Ricordiamo, infine, che la manifestazione sarà aperta oggi dalle 11 alle 20. E con questo appuntamento scenderà, dunque, il sipario sulla storica rassegna gradiscana che riveste un importante significato per la promozione dell’intero Vigneto Fvg. Ricordiamo al riguardo che la manifestazione, beneficiante del sostegno della Regione Fvg, è nata nel 1965 con l’intento di costituire una vetrina dei migliori vini e delle migliori aziende vitivinicole regionali, nonché per premiare viticoltori della regione e personaggi di respiro internazionale. Arrivederci, allora, alla prossima edizione, quando il Gran Premio Noè festeggerà i suoi 60 anni!

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In copertina e all’interno la cerimonia di premiazione presenti l’assessore regionale Stefano Zannier, il sindaco Alessandro Pagotto e il regista della rassegna gradiscana Stefano Cosma.

Gran Premio Noè, a Gradisca d’Isonzo oggi è la giornata dei premi. E domani con Stefano Cosma il debutto del Ramandolo Docg con gli Esse di Raveo

Dopo la giornata inaugurale di ieri nella storica cornice dell’Enoteca regionale “La Serenissima”, oggi a Gradisca d’Isonzo entrano nel vivo le celebrazioni di questa nuova edizione del Gran Premio Noè che quest’anno, come è noto, è stato dedicato ai vini dolci e passiti da dessert o da meditazione, fra i quali i nostri grandi Docg Picolit e Ramandolo.
Stamane, alle 11, nel Nuovo Teatro Comunale ci sarà l’annunciata cerimonia di premiazione con la consegna delle statuette e delle targhe a produttori, aziende, enti ed istituzioni che con la propria attività si sono particolarmente impegnate nel mondo vitivinicolo o nel suo indotto. Seguirà un talk show proprio sui vini dolci e passiti, per continuare poi con due appuntamenti in Enoteca: alle 16 la degustazione guidata di “Moscati e pasticceria” su prenotazione e, alle 18, la presentazione libro “Boschèra, dai vini selvatici al nobile Torchiato del Cansiglio” (Kellermann) di Angelo Costacurta ed Enzo Michelet, con successivo assaggio. Domani, invece, durante l’ultima giornata dell’evento, in Enoteca, alle 11.30, si terrà la degustazione guidata da Stefano Cosma di “Ramandolo e biscotti Esse di Raveo” su prenotazione, mentre alle 16 si proseguirà con la presentazione del libro “Sentieri e cibi locali” realizzato da Gal Carso-Kras e Torre-Natisone, con una delle autrici, Isabella Franco, e degustazione di Gubane e vini dolci.
Ricordiamo, infine, che anche oggi e domani saranno presentati all’interno dell’Enoteca regionale vini passiti e dolci appunto del Friuli Venezia Giulia, dell’Alto Adige, della Slovenia e dell’Istria croata, in abbinamento a prodotti gastronomici locali, come i ricordati Esse di Raveo, i biscotti e i grissini con farina di vinaccioli di Fattoria dell’Uva di Aiello, i formaggi della Fattoria Zoff di Cormons assieme a miele e composte, nonché Gubane del territorio, proposti in collaborazione con la Pro Loco di Gradisca, nei seguenti orari: oggi dalle 11 alle 21.30; domani 8 dicembre dalle 11 alle 20. La manifestazione è aperta a tutti. Prenotazione obbligatoria per le degustazioni guidate: e-mail: prolocogradiscaaps@gmail.com, telefono 0481.960624.

Stefano Cosma

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In copertina, la bellissima sala del Teatro di Gradisca che accoglierà la cerimonia odierna delle premiazioni.

Gran Premio Noè, i vini dolci friulani protagonisti. All’enoteca “Serenissima” Liliana Savioli con Picolit e formaggi

Si alza il sipario sul Gran Premio Noè. Alla storica manifestazione enologica di Gradisca d’Isonzo, come annunciato anche ieri, il tema principale dell’edizione di quest’anno, dal titolo “Vini dolci e passiti, da dessert o da meditazione”, sarà costituito da grandi prodotti quali Picolit, Ramandolo, Verduzzo, Traminer Passito, Moscato e altri ancora. La manifestazione aprirà ufficialmente alle 11, assieme ad un ospite d’eccezione che arriverà nell’Enoteca “La Serenissima”: una personalità di spicco nel mondo dell’enogastronomia come Helmuth Köcher, fondatore del Merano WineFestival, che riceverà la statuetta del Noè 2024 dalle mani del sindaco Alessandro Pagotto e inaugurerà questa edizione della importante rassegna. Si potranno assaporare, perciò, i vini dolci friulani premiati con il The Wine Hunter Award 2024, assieme ai loro produttori: La Roncaia, Jacuss, Scubla Roberto, Conte d’Attimis-Maniago, Ermacora, Tenute Tomasella, Lis Neris, Butussi Valentino, Dario Coos, Rocca Bernarda e Le Due Torri. Ci farà inoltre scoprire, assieme a Stefano Cosma, i vini dei vincitori del Premio Dolcissimo del Merano Wine Festival: il Moscato Rosa 2023 di Muri Gries, Cantina Girlan con Pasithea Oro Gewürztraminer 2022, Kiemberger Paul con il Lagrein 2022, Moscato di Scanzo 2018 di Pagnoncelli e Possa con Sciacchetrà underwater 2021.
Sempre nella giornata odierna, e ancora in Enoteca, ma alle 18, si terrà una degustazione guidata di “Picolit e formaggi” su prenotazione, condotta da Liliana Savioli. La prestigiosa rassegna, organizzata dal Comune di Gradisca e sostenuta dalla Regione Fvg, proseguirà poi fino a domenica 8 dicembre con assaggi di vini dolci e passiti, abbinati a prodotti gastronomici locali, e presentazioni di libri in Enoteca. Domani mattina, alle 11, nel Nuovo Teatro Comunale, si terrà l’annunciata cerimonia di premiazione con la partecipazione anche dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier.

Liliana Savioli

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In copertina, i tipici grappoli del Picolit prestigioso vino dolce del Friuli.

Gradisca d’Isonzo, domani mattina il via ai tre giorni del “Gran Premio Noè” con il fondatore del Merano WineFestival

Ritorna a Gradisca d’Isonzo il “Gran Premio Noè”, che si terrà domani, sabato e domenica. Una prestigiosa rassegna, organizzata dal Comune di Gradisca e sostenuta dalla Regione Fvg, nata nel 1965 con l’intento di costituire una vetrina dei migliori vini e delle più quotate aziende vitivinicole regionali, nonché per premiare i viticoltori del Vigneto Fvg e personaggi di respiro internazionale. Il tema principale dell’edizione di quest’anno, dal titolo “Vini dolci e passiti, da dessert o da meditazione”, sarà costituito proprio da prestigiosi prodotti quali Picolit, Ramandolo, Verduzzo, Traminer Passito, Moscato ed altri.

Il prestigioso Salone altoatesino.


La manifestazione si aprirà ufficialmente domani mattina, alle 11, assieme ad un ospite d’eccezione che arriverà all’Enoteca “La Serenissima”: «Una personalità di spicco nel mondo dell’enogastronomia come Helmuth Köcher – spiega l’assessore Paola Coccolo -, fondatore del Merano WineFestival, riceverà la statuetta del Noè 2024 e inaugurerà questa edizione assaporando i vini dolci friulani premiati con il The WineHunter Award 2024, assieme ai produttori». Nella stessa giornata, sempre in Enoteca, alle 18 si terrà la degustazione guidata di “Picolit e formaggi” su prenotazione, condotta da Liliana Savioli.
Sabato, alle 11, nel Nuovo Teatro Comunale ci sarà la consueta cerimonia di premiazione con la consegna delle statuette e delle targhe a produttori, aziende, enti ed istituzioni che con la propria attività si sono particolarmente impegnate nel mondo vitivinicolo o nel suo indotto. Seguirà un talk show sui vini dolci e passiti, per continuare poi con due appuntamenti in Enoteca: alle 16 la degustazione guidata di “Moscati e pasticceria” su prenotazione e, alle 18, la presentazione del libro “Boschèra, dai vini selvatici al nobile Torchiato del Cansiglio” (Kellermann) di Angelo Costacurta ed Enzo Michelet, con successivo assaggio.
Durante l’ultima giornata dell’evento, in Enoteca, alle 11.30, si terrà la degustazione guidata da Stefano Cosma di “Ramandolo e biscotti Esse di Raveo” su prenotazione, mentre alle 16 si proseguirà con la presentazione del libro “Sentieri e cibi locali” realizzato da Gal Carso-Kras e Torre-Natisone, con una delle autrici, Isabella Franco, e degustazione di Gubane e vini dolci. Nelle tre giornate saranno presentati all’interno dell’Enoteca vini passiti e dolci del Friuli Venezia Giulia, dell’Alto Adige, della Slovenia e dell’Istria croata, in abbinamento a prodotti gastronomici locali, come appunto gli Esse di Raveo, i biscotti e i grissini con farina di vinaccioli di Fattoria dell’Uva di Aiello del Friuli, i formaggi della Fattoria Zoff di Cormons assieme a miele e composte, nonché gubane del territorio, proposti in collaborazione con la Pro Loco di Gradisca, nei seguenti orari di apertura: domani 6 dicembre dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 21.30; sabato 7 dicembre dalle 11 alle 21.30; domenica 8 dalle 11 alle 20. La manifestazione è aperta a tutti. Prenotazione obbligatoria per le degustazioni guidate: E-mail: prolocogradiscaaps@gmail.com, telefono 0481.960624.

Degustazione alla “Serenissima” e la sala del Teatro.

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In copertina, Helmuth Köcher fondatore del Merano WineFestival che sarà premiato domani a Gradisca.

(Foto The WineHunter)

E dopo “Oro di Ramandolo” la preziosa Docg di Nimis e Tarcento sarà protagonista anche al Gran Premio Noè

di Giuseppe Longo

NIMIS – E dopo “Oro di Ramandolo” la preziosa Docg sarà protagonista anche al Gran Premio Noè di Gradisca d’Isonzo. Nella cittadina della provincia di Gorizia fervono, infatti, i preparativi della prestigiosa manifestazione annuale che si terrà nel prossimo fine settimana e che avrà quale punto di riferimento l’Enoteca regionale “La Serenissima” e che quest’anno sarà dedicata, in modo particolare, ai vini dolci e passiti, come appunto il Ramandolo prodotto nei vigneti che si estendono nel “cru” a cavallo tra i territori comunali di Nimis e Tarcento. Assieme al Picolit, al Verduzzo, al Traminer, al Moscato e ad altri vini.

Una nuova occasione, dunque, per degustare nella storica Città del vino Fvg il nobile vino prodotto ai piedi del monte Bernadia, dopo il recentissimo successo ottenuto a metà novembre proprio con “Oro di Ramandolo”, un appuntamento ormai irrinunciabile visto il gradimento che lo stesso suscita in una larga fascia di “wine lovers”. La manifestazione aveva infatti registrato il “sold out”, cioè il tutto esaurito, già diverse settimane prima dell’evento che, quest’anno, ha beneficiato di una giornata eccezionale, un sabato da vera “estate di San Martino”. Venti le aziende partecipanti assieme a ristoratori e produttori di eccellenze agroalimentari di Nimis e Tarcento, ma non solo, che hanno fatto la gioia dei buongustai.
Ricordiamo, allora, i nomi delle aziende presenti: oltre a I Comelli che come sempre, con la loro moderna cantina di via Valle, hanno fatto da punto di riferimento e di snodo dell’intera giornata degustativa – proprio da qui partivano, infatti, i pulmini che portavano il pubblico nelle altre diciannove tappe -, sono stati protagonisti i vini di AD Coos, Borgo Romanzo, Bressani Giuseppe, Ca’ Felice, Comelli Andrea, Cooperativa agricola Ramandolo, Cossettini Lorenzo, Dario Coos, Filippon di Comelli Lorenzo, La Roncaia, Micossi di Revelant Alessandro, Nimissutti, Ronco dei Frassini, Ronc de Val, Tenuta Valleombrosa, Tami, Vigneti Pittaro, Vizzutti Sandro e Marco, Zaccomer Maurizio.
E ora l’appuntamento è già fissato a “Oro di Ramandolo” 2025. Ma prima il dolce-passito Docg potrà essere degustato anche in altre occasioni a cominciare proprio dal Gran Premio Noè dei prossimi giorni – 6, 7 e 8 dicembre – a Gradisca d’Isonzo, il cui momento più atteso, con la cerimonia di premiazione dei produttori, si terrà sabato nel Nuovo Teatro Comunale della città-fortezza della Serenissima.

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In copertina e all’interno ecco alcune belle immagini di “Oro di Ramandolo” 2024.

Domani a Trieste ripartono i Cenacoli del Caffè: primo obiettivo sarà la salute. L’Amdc gemellata col Museo San Marco

(f.s.) In dirittura d’arrivo il nuovo ciclo 2024-2025 degli apprezzati incontri dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste e giunti ormai al traguardo della ottava edizione, grazie al costante e qualificato impegno del sodalizio guidato da Gianni Pistrini. L’ampio programma degli appuntamenti, stavolta organizzati attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, prenderà avvio domani, 7 novembre, alle ore 17.30, nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior, con l’intervento del noto “specialista” del ramo, Marino Petracco, ingegnere chimico per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè, che affronterà una serie di importanti quesiti su “Caffè e salute”. In merito, va sottolineato come Petracco, accanto al suo ruolo nella storica azienda triestina, abbia accumulato una vasta esperienza su tutti gli “anelli” della catena del caffè espresso, pubblicando numerosi articoli su agricoltura, fisica e chimica del caffè inteso sia come pianta che come bevanda e interessandosi in particolare proprio dell’influsso della bevanda sull’organismo umano. Anche in tal senso, è stato presidente del comitato globale ISO per le normative sul caffè, ha guidato in due riprese il Comitato scientifico dell’industria europea per gli studi sugli effetti fisiologici del caffè (Isic) ed è tra gli autori dell’unico libro dedicato alla chimica del caffè espresso. Appassionato comunicatore e divulgatore, Petracco svolge, in sei lingue, un’intensa attività di conferenziere internazionale “a maggior lode e gloria del caffè”.

Marino Petracco


I successivi incontri, sempre di giovedì, e sempre con inizio alle 17.30, ma in questa edizione dispiegati, oltre alla sede “centrale” del Savoia Excelsior, anche in librerie e in altri luoghi della città, saranno sempre a ingresso libero (eccezion fatta per il laboratorio su prenotazione del 9 gennaio). Tutti gli appuntamenti potranno essere seguiti anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Ecco, dunque, il calendario completo:
5 dicembre con Fabrizio Polojaz di “Primo Aroma” su “Non chiamiamoli scarti: il caffè ci viene in soccorso”; 9 gennaio con Simonetta Cusma su “Caffèlage: il laboratorio di papiers collé al profumo di caffè” (max 20 persone, prenotazione obbligatoria scrivendo entro il 18 dicembre a amdctrieste@gmail.com, costo 10 euro); 27 febbraio con Sergio Vatta su “Dal Bauhaus alla Illycaffè, Xanti Schawinskj a Trieste nel 1934”; 27 marzo con Katia Brugnolo su “The, caffè e cioccolata a Nove e in Europa. Maioliche, porcellane e terraglie dal XVIII al XX secolo”; 24 aprile con Matteo Carzedda su “Il caffè: alimento, medicinale o piacere?”; 8 maggio con Marina Cecchetti su “Un caffè da leggere: Emozioni, Storia, Arte e letteratura” (alla Libreria Ubik); 5 giugno con il collezionista Lucio Del Piccolo su “Il caffè nella società antica e moderna” (alla Libreria Ubik).
Presentando il nuovo ciclo su “La trasversalità del caffè”, coordinato anche quest’anno da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e cultrice del mondo del caffè) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato, gli organizzatori osservano, nell’opuscolo illustrativo, che “l’affascinante bevanda è in grado di evocare una vasta gamma di emozioni, dal piacere alla calma, dall’energia alla nostalgia. Ogni sorso è un’esperienza sensoriale che può toccare le corde più profonde dell’animo. È espressione di passione, della propria cultura o semplicemente della propria visione del mondo. Sa essere concreto, ma al tempo stesso è un’esperienza effimera che si consuma nel momento presente. Il caffè può essere considerato un’esperienza artistica a tutti gli effetti, un momento di pausa e di riflessione in cui apprezzare la bellezza delle piccole cose”. Chiedendosi infine “E se anche il caffè fosse una forma d’arte?”, per concludere che “Caffè e arte sono strettamente correlati”.

Intanto, un significativo gemellaggio si è celebrato nell’ambito della prestigiosa manifestazione “TriestEspresso Expo” e ha visto protagonisti, nella Sala “Josef Ressel” del Generali Convention Center del Porto Vecchio, l’Associazione Museo del Caffè di Trieste da un lato e, dall’altro, il Museo aziendale di macchinari e reperti de “La San Marco” istituito a Gradisca d’Isonzo nella sede della nota società produttrice di macchine e attrezzature per caffè. A siglare questo nuovo importante partenariato sono intervenuti il presidente della Amdc, Gianni Pistrini, con il vice Doriano Simonato e il direttore generale de “La San Marco” Spa ingegner Roberto Nocera, mentre la neo presidente dell’Associazione Caffè Trieste, Arianna Mingardi, ha portato un saluto augurale.
Il presidente Pistrini, ricordando i fini istituzionali dell’Associazione Museo del Caffè quale sodalizio di divulgazione culturale, il cui scopo precipuo è quello di promuovere la conoscenza dei molteplici aspetti di tutto ciò che ruota attorno al “prezioso chicco”, anche con una specifica attenzione al collezionismo e alla messa in mostra di oggetti e reperti spesso molto antichi e ricchi di storia – e anche in tal senso si punta all’ottenimento dal Comune di un adeguato spazio espositivo nel comprensorio del Porto Vecchio, che non mancherebbe di costituire un indiscusso motivo di attrazione per turisti e appassionati -, ha quindi sottolineato l’importanza di questa tradizione dei gemellaggi fra istituti affini, avviata oltre vent’anni fa, fin dal primo sorgere del sodalizio triestino, venendo via via a coinvolgere diverse realtà presenti in Europa (Germania, Svizzera, Austria, Francia, Ungheria, Olanda, Cipro, Belgio, Russia) fino a suggellare, due anni fa, il rapporto con il Brasile e specificamente con il prestigioso Museu do Cafe di Santos.
E ora – come ha spiegato il vicepresidente Simonato -, a partire da questo undicesimo legame di “gemellaggio” e collaborazione avviato con “La San Marco” di Gradisca, l’intento dell’Associazione sarà quello di puntare più specificamente, con un livello di ancor maggiore incisività e interoperatività, sulle realtà espositive ubicate in Italia e perciò più vicine e più direttamente coinvolgibili nell’organizzazione di iniziative comuni.
Al “rito” del gemellaggio si è affiancata un’interessante tavola rotonda su “Lo sviluppo tecnologico e scientifico nel mondo del caffè” con gli interventi dell’ingegner Nocera, dell’ingegnere chimico e ricercatore Marino Petracco e degli stessi dirigenti di Amdc, Pistrini e Simonato. Nell’occasione è stata anche annunciata l’imminente nuova edizione dei tradizionali “Cenacoli del Caffè” che, come detto, prenderà avvio proprio domani pomeriggio, al Savoia Excelsior Palace sulle Rive di Trieste.

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In copertina e all’interno due immagini del gemellaggio all’insegna della cultura del caffè.

“TriestEspresso Expo” evento strategico per l’economia Fvg. E domani con l’Amdc si parla di sviluppo tecnologico del caffè

«Triestespresso Expo è un evento importantissimo per Trieste e il Friuli Venezia Giulia. Questa città da secoli respira l’aroma del caffè grazie ai suoi rinomati locali storici, le tante industrie del settore presenti e i palazzi del centro che, come la sede della Regione, hanno ospitato rinomate compagnie di navigazione che sono state protagoniste dello straordinario sviluppo economico ed emporiale del capoluogo regionale». Lo ha sostenuto l’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, che ieri mattina ha partecipato all’inaugurazione ufficiale di TriestEspresso Expo 2024, l’unica fiera mondiale dedicata all’espresso con visitatori già confermati da 48 Paesi. L’evento, ospitato dal Generali Convention Center fino al 26 ottobre, è organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la sua società in house Aries, in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste e con la co-organizzazione e il contributo del Comune di Trieste.

«Siamo soliti raccontare il Friuli Venezia Giulia attraverso alcuni prodotti enogastronomici come il vino e il formaggio che hanno il sapore del nostro Carso e il profumo del nostro mare. Certamente non possiamo dire la stessa cosa del caffè, che però – ha sottolineato Roberti – ha avuto un ruolo determinante nella trasformazione di Trieste da piccolo centro a grande porto franco dell’Impero austroungarico. Una posizione commerciale di rilievo, implementata nel tempo, che ancora oggi fa di Trieste una delle capitali di questo prodotto a livello nazionale e internazionale”. Nel portare i saluti del governatore Fedriga e dell’intera Giunta regionale, l’assessore Roberti ha rimarcato la valenza globale di questa fiera biennale, giunta alla sua undicesima edizione. “TriestEspresso Expo – ha aggiunto l’assessore – da molto tempo celebra questa tradizione, mettendo in contatto alcune realtà eccellenti del nostro territorio con importanti player del settore che in questo contesto possono conoscere nuove torrefazioni e dare un significativo contributo alla crescita dei traffici».
Nel corso dell’evento inaugurale è stata enfatizzata l’internazionalità della manifestazione. Sono presenti, infatti, visitatori provenienti, tra gli altri, da Corea del Sud, India, Uganda, Arabia Saudita, Etiopia, Burundi, Lettonia, Cina, Ruanda, Serbia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, Romania, Germania, Austria, Croazia e molti altri Paesi.

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E domani, 26 ottobre, con inizio alle ore 10, nella Sala “Josef Ressel” del Generali Convention Center del Porto Vecchio di Trieste (viale Miramare 24/2), avrà luogo una tavola rotonda sul tema “Lo sviluppo tecnologico e scientifico nel mondo del caffè”. Promossa dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, nell’ambito della manifestazione “TriestEspresso Expo”, l’iniziativa affronterà aspetti di massima attualità della più recente e rapida evoluzione che sta investendo anche questo settore merceologico.

Roberto Nocera


A discuterne effetti e prospettive interverranno l’ingegner Roberto Nocera, direttore generale de “La San Marco” Spa, la nota società di Gradisca d’Isonzo produttrice di macchine e attrezzature per caffè, Lucio Del Piccolo, studioso e collezionista caffeicolo a livello mondiale, e Marino Petracco, ingegnere chimico e appassionato cultore della materia, per oltre un trentennio ricercatore scientifico presso la Illycaffè. Nell’occasione, sarà anche “celebrato”, il nuovo partenariato tra l’Associazione Museo del Caffè e il museo di macchinari e reperti de “La San Marco” costituito a Gradisca nella sede aziendale. Si tratta, nello specifico – come precisa il presidente della Amdc Gianni Pistrini -, dell’undicesimo rapporto di “gemellaggio” e collaborazione che l’associazione triestina ha instaurato negli anni (fra i più recenti e significativi quello con il prestigioso Museu do Cafe di Santos), sempre con l’obiettivo di divulgare la storia, la cultura e le peculiarità del “prezioso chicco”.

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In copertina, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti; all’interno, immagini della giornata inaugurale.