Gran finale per i vini alla Fiera di Buttrio con una domenica ricca di proposte

“La Fiera regionale dei vini di Buttrio è un’occasione per promuovere le eccellenze del nostro territorio, scoprire le aziende e i produttori locali, gustare la nostra enogastronomia ed esplorare la nostra regione. Ma è anche un appuntamento capace di aprirsi oltre i confini regionali ospitando le etichette di 85 cantine provenienti da tutta Italia. L’edizione 2023 è speciale poiché festeggia i 90 anni della manifestazione, con un calendario molto ricco di eventi che spaziano dall’enogastronomia alla cultura fino allo sport”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, che come già riferito ha partecipato nel tardo pomeriggio di venerdì all’avvio della 90ma edizione della Fiera regionale dei vini a Buttrio, la più antica manifestazione enoica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà storiche dell’intera Italia, che si conclude proprio oggi nella splendida cornice della Villa di Toppo-Florio e nel suo Parco archeo-botanico. La manifestazione offre il meglio dei vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia e tante altre produzioni anche da fuori i confini regionali per un totale di 160 etichette, assieme a deliziose proposte gastronomiche e a un programma di eventi collaterali.

Bini in visita alla mostra storica.

Bini ha sottolineato l’importanza del turismo lento legato a questa tipologia di fiere: “Una forma – ha detto – che cresce a doppia cifra anno dopo anno, complice l’interesse verso la natura, l’enogastronomia, la passione per il cicloturismo. Caratteristiche che determinano la scelta della destinazione turistica e che il nostro territorio ha imparato molto bene a offrire”. L’assessore al Turismo ha voluto esprimere un particolare ringraziamento alla Pro Buri e ai volontari che “con il loro impegno si adoperano per la buona riuscita della manifestazione”.
Proprio in relazione al sostegno economico, l’esponente della Giunta ha ricordato che sono stati appena concessi i contributi al sistema delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, secondo la graduatoria predisposta dall’Unpli Fvg Aps, per un totale di 850 mila euro suddivisi per oltre 170 associazioni Fvg. “Questa antica Fiera regionale – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – nasce da una geniale intuizione: la tradizione vitivinicola è patrimonio di un territorio, ne custodisce la storia e gli usi, unendo le generazioni. Per questo, anche quest’anno l’evento sarà l’occasione non soltanto per degustare eccellenti specialità di vino, ma anche per scoprire le aziende e i produttori locali e vivere le peculiarità naturalistiche, storiche e culturali del territorio non solo di Buttrio ma dell’intera area dei Colli orientali”.
Si conclude, dunque, oggi 11 giugno la 90ma edizione la Fiera regionale dei vini di Buttrio, con un ricco programma che si svilupperà durante tutta la giornata. Il calendario completo su www.buri.it

Modo nuovo di vivere il vino… da 90 anni! Torna la storica Fiera regionale di Buttrio

“Una terra generosa di profumi e sapori. Una tradizione secolare che ha accolto migliaia di visitatori. Una location ricca di suggestioni storiche. La più antica fiera enoica italiana. Un nuovo modo di vivere il vino… da 90 anni”. Con il suo motto torna, per la sua 90ma edizione, la Fiera regionale dei vini di Buttro, la più vecchia manifestazione enologica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà più antiche dell’intera Italia. Dal 9 all’11 giugno, nella splendida Villa di Toppo-Florio con il suo Parco archeo-botanico, la rassegna proporrà il meglio della produzione autoctona del Friuli Venezia Giulia con le etichette di 85 cantine e tante altre proposte anche da fuori i confini regionali – per un totale di ben 160 vini! -, assieme a deliziose proposte gastronomiche e a un programma di eventi collaterali per tutte le età con oltre 60 appuntamenti (calendario completo su www.buri.it). Per l’importante occasione è stato realizzata una variazione sul logo che contempla, appunto, il numero 90.

Venturini, Bassi, Bini, Bardus e Pezzarini.

La Fiera è stata presentata ieri, a Udine, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. “Questi 90 anni – ha sottolineato il sindaco di Buttrio, Eliano Bassi – sono un periodo che ha visto la nostra storica manifestazione crescere, rispondere alle sfide del tempo (come la Seconda guerra mondiale e infine gli anni dell’emergenza sanitaria) e quindi cambiare rimanendo però sempre fedele alle sue radici. Come non mi stancherò mai di sottolineare, per Buttrio la Fiera dei vini non è una semplice festa, ma significa ricordare e manifestare quelle che sono la sua origine e la sua storia”. “Queste molteplici iniziative per il novantesimo – ha aggiunto il presidente della Pro Loco Buri, Emilio Bardus – non si potrebbero realizzare senza il concreto supporto e la collaborazione di tante persone, dei volontari, anche esterni, che donano passione ed energie, delle istituzioni e degli enti che anche quest’anno ci sono stati vicini e a cui va la mia e la nostra profonda gratitudine”.
Per l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, “la Fiera regionale dei vini di Buttrio nasce da una geniale intuizione: la tradizione vitivinicola è patrimonio di un territorio, ne custodisce la storia e gli usi, unendo le generazioni. Per questo, anche quest’anno la Fiera sarà l’occasione non soltanto per degustare eccellenti specialità di vino, ma anche per scoprire le aziende e i produttori locali e per esplorare la nostra regione oltre la tavola, con le sue peculiarità naturalistiche e culturali. Un sentito ringraziamento va agli organizzatori, assieme ai complimenti per l’importante traguardo che la rassegna si appresta a tagliare, ricordandoci ancora una volta che il vino è una ricchezza della nostra terra”. Bini ha evidenziato il turismo lento legato a questa tipologia di fiere: “Una forma – ha detto – che cresce a doppia cifra anno dopo anno, complice l’interesse verso la natura, l’enogastronomia, la passione per il cicloturismo. Caratteristiche che determinano la scelta della destinazione turistica e che il nostro territorio offre”. L’esponente della Giunta Fedriga ha voluto infine esprimere un particolare ringraziamento ai volontari che “con il loro impegno si adoperano per la buona riuscita della manifestazione” e riconfermare il sostegno dell’Amministrazione regionale alle Pro loco.

L’intervento dell’assessore.

Sono intervenuti anche Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia che ha sottolineato come la Fiera faccia parte delle Sagra di Qualità, marchio assegnato dall’Unpli nazionale e come dagli anni Trenta abbia saputo svilupparsi mentre tante altre manifestazioni vinicole di quegli anni nel corso dei decenni si sono perdute. Da Tiziano Venturini, assessore al turismo del Comune di Buttrio e coordinatore regionale delle Città del Vino, l’indicazione di come questa sia una manifestazione che valorizza il vino, a partire da quello che nasce da vitigni autoctoni, anche come prodotto motore economico del territorio. I saluti di Civibank sono stati portati da Maurlo Dorlig, direttore della filiale di Buttrio.
“La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio rappresenta un momento di incontro e di scambio tra produttori, enologi e appassionati di vino provenienti da ogni angolo d’Italia. È un’opportunità per esplorare le diverse sfumature di gusto e per apprezzare il lavoro artigianale e la passione che ogni bottiglia racchiude”, ha affermato nel saluto contenuto nel programma della manifestazione il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

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UNA LUNGA STORIA – Negli anni 1931-1932 non ci fu ancora nessun evento, ma solo la sua “ideazione” da parte di alcuni maggiorenti buttriesi riuniti in villa Bartolini – Caimo Dragoni – Florio, poi a lungo sede della Fiera con anche il vecchio municipio. Nel 1933 ecco andare in scena la “prima”: nasce la Fiera Campionaria del Vino. Da lì una serie di fortunate edizioni e il coraggio di proseguire anche durante la Seconda guerra mondiale almeno per un giorno a edizione. Poi nel Dopoguerra l’inizio dell’ascesa, con la prima edizione nell’area piazzale della scuole nel 1951 e poi nel 1967 la dicitura di Fiera regionale del vino. Dal 1994 l’insediamento definitivo in Villa di Toppo-Florio, il nuovo millennio e la sfida dell’emergenza sanitaria (estratto da “Novant’anni e non sentirli – Storia della Fiera dei Vini più antica del Friuli” di Gabriele Caiazza – convegno “Vita dalle Viti”, 20 maggio 2023, Villa di Toppo-Florio).

LA MOSTRA – Una mostra fotografica relativa al novantesimo anniversario della Fiera regionale dei vini di Buttrio è visitabile durante i festeggiamenti nella sala del Lapidarium di Villa di Toppo-Florio. Un’esposizione curata dalla Pro Buri.

INAUGURAZIONE – Venerdì 9 giugno, alle 18, inaugurazione della mostra fotografica sul 90mo anniversario nel Lapidarium per poi alle 18.30 avere la cerimonia ufficiale in sala polifunzionale. Dopo il saluto delle autorità, premiazione “Biologico 2023” della Guida Vinibuoni d’Italia 2023 alle aziende del Friuli Venezia Giulia. La cerimonia di inaugurazione sarà allietata dal coro dei bambini dell’Associazione “In Arte Buri” che festeggia i 40 anni della sua fondazione. Infine brindisi inaugurale.

DEGUSTAZIONI GUIDATE – Sabato 10 giugno, alle 17.30, “Classico ma non convenzionale, rari metodi classici da vitigni autoctoni a bacca rossa”. Conducono la degustazione Cristina Burcheri e Ada Regina Freire – Vinibuoni d’Italia. Domenica 11 giugno, alle 11.30, “Buttrio terra di rossi”. Degustazione guidata di cinque grandi vini rossi: Conte d’Attimis Maniago, Doi Mats, Meroi, Miani, Petrucco. Conducono Giulio Colomba ed Egidio Fedele dell’Oste.

ENOTECHE – Durante la Fiera regionale dei vini di Buttrio saranno attive l’Enoteca Fvg e l’Enoteca Italia a Villa di Toppo-Florio, con banchi mescita in cui saranno presenti vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia e di altre regioni d’Italia. Presenti 85 cantine regionali e vini da Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Alto Adige, Trentino, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, per un totale di 160 etichette. Possibilità braccialetto per degustazioni illimitate.

SAPORI – Le Fucine Caffè & Bistrot, rinomato locale di Buttrio in via Nazionale, curerà la proposta ristorativa della Fiera regionale dei vini di Buttrio. Un menù che si sposa con le proposte enologiche della manifestazione, per un autentico viaggio tra i sapori con 18 specialità. Durante la Fiera in esposizione vari prodotti enogastronomici tipici del Friuli Venezia Giulia, con oltre una decina di standisti, degustazioni e acquisti. Inoltre, lo street food di mare de La Bilancia di Bepi, le proposte del birrificio artigianale Borderline Brewers di Buttrio. Ci sarà anche il Saporibus: domenica 11 giugno la Fiera accoglie lo speciale autobus dei sapori organizzato dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone. Ci saranno laboratori di degustazione relativi alla Gubana, il dolce tipico delle Valli del Natisone, al Frico, specialità a base di formaggio friulana e al miele del territorio. Sono previsti i seguenti appuntamenti: sabato e domenica alle 11.30 e 17.

CAMPERISTI – Con il Gruppo Camper club Torre Natisone anche quest’anno durante tutta la manifestazione uno speciale programma turistico dedicato ai camperisti i quali arriveranno da tutta Italia.

VISITE GUIDATE – Anche in questa novantesima edizione della Fiera ci saranno appuntamenti, rivolti ad adulti e bambini, per far scoprire e raccontare il comprensorio di Villa di Toppo-Florio in modo interattivo e divertente: Un giro in giro, Park watching e Un sorso di passato tra Musei della civiltà del vino, Lapidarium e parco archeobotanico.

CONVEGNO – Sabato 10 giugno a Villa di Toppo-Florio, a Buttrio, all’interno della Fiera, dalle ore 10 si terrà “L’energia in comune – Sviluppare comunità energetiche in ambito rurale”, focus di approfondimento insieme all’Associazione Italiana Agricoltura Biologica – Aiab Fvg e Legambiente.

CONCORSO LETTERARIO – In questa novantesima Fiera c’è la prima edizione del premio letterario nazionale di Poesia e Narrativa “Di viti in vita – Poesie e vin tai cuei di Buri”, curato da Maurizio Mattiuzza, noto poeta e romanziere di Buttrio. È rivolto ad adulti e ragazzi, che hanno potuto inviare brevi racconti e poesie in lingua italiana, friulana e nelle lingue delle Comunità Linguistiche della Regione Friuli Venezia Giulia. Premiazioni domenica 11 giugno, alle 20.

BONSAI – L’associazione culturale “Laboratorio Arte Bonsai Buttrio” organizza la 4a edizione della Mostra “Bonsai tra i filari”. Nella giornata di sabato 10 e domenica 11 giugno ci sarà inoltre il workshop “Scopriamo il Bonsai” dedicato ai bambini ore 16.30-17.30.

VOLONTARIO IN AZIONE – Giornata per bimbi e ragazzi con Associazione Addestramento Cani da Catastrofe, Croce Rossa Italiana e Protezione Civile. Laboratori per conoscere e provare le attività che i volontari attuano in stato di emergenza. Gadget e pastasciutta gratuita per i giovani partecipanti. Sabato 10 giugno dalle 10 alle 12.30.

BASEBALL E GONFIABILI – In occasione delle qualificazioni ai Mondiali di softball – che a luglio si svolgeranno a Buttrio e Castions di Strada – sarà possibile durante la Fiera Regionale dei Vini di Buttrio cimentarsi in questo sport. Un’attività dai 6 anni ai 99 anni, con la presenza dei tecnici del White Sox Buttrio Baseball Asd e della Castionese con zona delimitata da gonfiabile dedicato nel parco di Villa di Toppo-Florio. Sabato 10 e domenica 11 giugno anche area giochi con gonfiabili per bambini.

CIRCO CONTEMPORANEO – Torna Circo all’inCirca, la grande proposta di arte circense della Fiera Regionale dei Vini di Buttrio con il suo tendone mobile chiamato “Mode” in cui, oltre agli spettacoli, si terranno laboratori rivolti al pubblico. Venerdì 9 giugno alle 19 spettacolo La riscossa dei clown; sabato 10 giugno alle 19 Il gran ventriloquo; domenica 11 giugno alle 19 il Giro in piazza. Domenica 11 giugno alle 16 Laboratorio di giochi circensi per ragazze e ragazzi tra gli 8 e 12 anni.

RADUNO AUTO STORICHE – Domenica 11 giugno dalle 8.30 raduno auto storiche con tour alla scoperta di Buttrio e dintorni. Alla partenza e all’arrivo il pubblico della Fiera potrà ammirare le vetture provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e oltre, a partire dalle mitiche Fiat 500. Evento organizzato dal Club Mezzo Mille Udine insieme a Pro Loco Buri Aps. e Comune di Buttrio

IN CAMMINO VERSO LE CANTINE – Sabato 10 giugno insieme alle guide di ForEst un’emozionante camminata serale tra i vigneti dei colli di Buttrio, con tappe nelle cantine per degustarne i vini abbinati a specialità gastronomiche. Tre gruppi con partenze alle 17.45, 18.45 e 18.15.

PEDALATA VERSO LE CANTINE – Domenica 11 giugno una bella cicloturistica che alle pedalate alternerà soste nelle cantine del territorio di Buttrio. Insieme al Ciclismo Buttrio. Due gruppi con partenza alle 8.45 e 9.15.

UN MONDO DI-VINO – Domenica 11 giugno, alle 17, incontro con proiezione documento-film insieme al fotografo e documentarista Fabrizio Zanfagnini.

CONCERTI E SPETTACOLI – Tanti appuntamenti tutti gratuiti. Venerdì 9 giugno alle 21 Flexus concerto in ricordo di Giorgio Gaber, in collaborazione con Folk Club Buttrio. Sabato 10 giugno alle 17 jazz con Nicoletta Taricani e Alessio Zoratto. Sabato 10 giugno, alle 21, Sos band, disco music. Domenica 11 giugno alle 16 esibizione della Banda di Pradamano. Domenica 11 giugno alle 17 Seven Eleven, tributo agli U2. Domenica 11 giugno, alle 21, spettacolo comico I Papu in De Bes Top OFF. Alle 23.30 spettacolo finale di suoni e luci laser.

Villa di Toppo-Florio

Info e iscrizioni www.buri.it

Ribolla gialla, un’opportunità in Fvg ma serve unità d’intenti fra i produttori. Gran finale a San Vito al Tagliamento

(g.l.) «Sulla Ribolla gialla, quale vitigno d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia, serve una vera unità d’intenti tra i produttori relativamente alla strategia complessiva, per valorizzare al meglio un marchio che ha grandi margini di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali». Queste le parole dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, durante il suo intervento all’apertura, ieri a San Vito al Tagliamento, del “Ribolla Gialla Wine Festival”. «Un Festival – ha affermato il sindaco Alberto Bernava durante l’inaugurazione avvenuta all’antico Teatro Arrigoni – che ha l’obiettivo di crescere di anno in anno per esprimere al meglio un concetto a noi molto caro: il cibo e il vino sono cultura, sono i colori di un meraviglioso dipinto del nostro territorio».

Il videomessaggio dell’onorevole De Castro.


«Questo evento – gli ha fatto eco l’esponente della Giunta Fedriga – ha il merito di promuovere non solo la Ribolla gialla ma anche la filiera dell’agroalimentare, che comprende i formaggi e le carni, in un’ottica di sistema che è premiante per affermare i prodotti del Friuli Venezia Giulia». E rivolgendosi ai produttori del vino autoctono friulano ha osservato che c’è la necessità di uniformare le energie in tre campi fondamentali, quali la comunicazione, la ricollocazione sul mercato del prodotto e gli obiettivi di crescita da conseguire. «Questa pianificazione – ha aggiunto l’assessore – non può essere realizzata dalla politica ma dagli imprenditori, i quali devono lavorare per arrivare a un punto di condivisione, perché solo facendo sistema si riesce a essere vincenti sui mercati. Da parte sua – ha concluso Zannier – la Regione sostiene la produzione e cerca di fare da sprone per una maggiore coesione».

Il sindaco Alberto Bernava.

L’assessore Andrea Bruscia.

Fin dalla mattina inaugurale, il “Ribolla Gialla Wine Festival”, alla sua prima edizione, ha attratto tante persone nella cittadella del gusto allestita nel centro storico sanvitese e che vedrà anche oggi proposte oltre 30 etichette assieme a una settantina di specialità gastronomiche del territorio regionale. «Vogliamo ringraziare tutti i partner del Festival, a partire dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che fin dall’inizio ha creduto nel progetto dandoci il suo sostegno – ha sottolineato l’assessore comunale alla vitalità, Andrea Bruscia, tracciando il bilancio di un anno di lavoro -. Una sinergia vincente basata sull’entusiasmo nel voler essere parte attiva di un progetto che pensa in grande e guarda al futuro. È il primo anno e non ci fermeremo qui: vogliamo che questo sia l’inizio di una grande storia».
All’inaugurazione ha fatto seguito il convegno “Indicazioni geografiche. Le Dop e Igp tra nuova legislazione europea e rapporto con i nuovi consumatori” a cura dell’Associazione nazionale Città del Vino – coordinamento del Friuli Venezia Giulia, per il quale ha portato il saluto il coordinatore Fvg ,Tiziano Venturini. Un momento di estrema attualità viste le decisioni prese in sede europea nei giorni scorsi, delineate nel suo videomessaggio di saluto da Paolo De Castro, europarlamentare e primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale: il già ministro all’agricoltura ha sottolineato come il Parlamento europeo abbia appena approvato la riforma con una grande maggioranza, 603 voti a favore su 629. Massimo Agostini, collaboratore di De Castro al Parlamento europeo, ha aggiunto come la riforma rafforzi tutte le parti interessate, dai produttori ai consorzi fino al consumatore e che una delle parole d’ordine sia quella della semplificazione. Luca Iseppi, economista agrario dell’Università di Udine, ha invece relazionato sulle indicazioni geografiche quali strumenti per la creazione di valore e sviluppo di un territorio, mentre il collega Sandro Sillani si è soffermato sull’impatto delle indicazioni geografiche sulle preferenze dei consumatori. Ha moderato il giornalista Adriano Del Fabro.

Il folto pubblico alla cerimonia inaugurale.

Le tante proposte di oggi
nella giornata conclusiva

Oggi, dunque, il gran finale del primo “Ribolla Gialla Wine Festival” che culminerà con il concerto gratuito in Piazza del Popolo del grande Phil Palmer, alle ore 19. Chitarrista jazz e rock britannico, ha notorietà internazionale visto che ha suonato, solo per citare due nomi, con Dire Straits ed Eric Clapton. Ma anche in Italia il suo nome è noto per prestigiose collaborazioni, tra cui quella con Lucio Battisti, per il quale ha dato vita al celebre assolo de Il Nastro rosa. Il concerto è promosso dal Comune di San Vito al Tagliamento assieme ad Ambiente Servizi e Lta Livenza Tagliamento Acque.

Le casette in piazza del Popolo.


In funzione anche nella seconda giornata la cittadella del gusto allestita nel centro storico che vedrà proposte oltre 30 etichette di Ribolla gialla, oltre 70 specialità gastronomiche del territorio in due punti enoteca, 10 casette, un chiosco e un mercatino dei sapori. Questi gli altri eventi di oggi 4 giugno, ricordando che per tutta la giornata si terrà il Mercatino dell’antiquariato a cura della Pro Loco.
Inoltre, si è appena iniziato stamane, al teatro Arrigoni, con “Storie di donne: quattro professioniste del vino si raccontano”. L’evento – organizzato da Sorsi e Percorsi a cura di Maria Teresa Gasparet e Paola Gottardo – vede conversare tra loro Elisa Degano sommelier ed enotecaria, Deborah Gelisi enologa, Vanessa Padovani tour operator e Sara Tortelli marketing digitale, social media marketing. A moderare l’incontro il giornalista Gabriele Giuga. Al dibattito partecipa anche Roberta Gregoris, presidente Rotary Club San Vito al Tagliamento. Evento in collaborazione con Office Solutions Pordenone. Al termine, un brindisi offerto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

Anche oggi giornata di degustazioni.


A palazzo Rota, alle 11, “Ribolla gialla, un vino, una regione. Immagini e racconti dalle vigne del Friuli Venezia Giulia”: degustazione guidata a cura dell’Associazione Nazionale Donne del Vino Fvg. Si prosegue alle 17 con “Tour del Friuli Venezia Giulia con la ribolla gialla” a cura di Sorsi e Percorsi. Degustazione guidata dalla sommelier Maria Teresa Gasparet. Tutte le degustazioni – realizzate in collaborazione con Uni.Doc Fvg e ConCentro Azienda speciale della Cciaa Pordenone-Udine – si svolgono a Palazzo Rota (sala consiliare).
Visita guidata, inoltre, alla scoperta di San Vito al Tagliamento e del suo magnifico centro storico. Due le visite guidate con omaggio alla Ribolla gialla alle 15.30 a cura di Promoturismo Fvg (è gradita la prenotazione presso il punto Iat di Piazza del Popolo, telefono: 0434.843030, mail: iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it). Al termine delle visite, un brindisi con un calice di Ribolla gialla offerto dalla Cantina Bagnarol. Per le famiglie invito al Museo della Vita Contadina Diogene Penzi, alle 16.30, quando ci sarà la Caccia al tesoro in museo per bambine e bambini. Evento a cura dell’Erpac (Ente Regionale Patrimonio Culturale Fvg). È consigliata la prenotazione al numero di telefono 0434.833275 oppure via email museo.diogene.penzi@regione.fvg.it

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

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In copertina, l’assesssore regionale Stefano Zannier durante il suo intervento al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento.

 

Con Eddi Luisa il Vigneto Fvg perde uno dei suoi imprenditori più intraprendenti

di Giuseppe Longo

«Con Eddi Luisa scompare un imprenditore che ha lasciato il segno nel mondo del vino. È stato un uomo lungimirante, che ha tenuto fede alla tradizione di famiglia e ha saputo anche innovare e guardare al futuro dell’azienda con quel grande spirito di intraprendenza tipica di chi vive nella nostra regione», afferma l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ricordando il titolare della storica Tenuta Luisa di Corona, spentosi ieri a 81 anni: i suoi funerali saranno celebrati domani, venerdì, alle 11, nella Chiesa dei Santi Maria e Zenone, nella frazione di Mariano. Non più di sei mesi fa, l’esponente dell’esecutivo Fvg era stato in visita all’azienda della famiglia marianese, dove aveva potuto cogliere l’importanza dell’attività portata avanti da Eddi Luisa e poi trasferita ai figli Michele e Davide. «Eddi – conclude Bini – negli anni Ottanta fu fautore della grande svolta, con l’ampliamento della cantina e degli impianti di imbottigliamento. Con lui se ne va un tassello storico non solo del sistema del vino del Collio, ma dell’intera regione, che con i suoi prodotti aveva fatto conoscere il Friuli Venezia Giulia in Italia e nel mondo».


«Con la scomparsa di Eddi Luisa perdiamo un uomo esempio del fare. Perdo un caro amico che ho avuto il privilegio di conoscere bene. Porterò sempre con me il suo accogliente sorriso», aggiunge l’assessore regionale Riccardo Riccardi, che poi continua: «Ha avuto la capacità di costruire una grande azienda, legata profondamente alle sue radici. La sua terra lo ha ripagato con successo e onori. Orgoglioso della sua origine contadina, non ho mai dimenticato i suoi valori. Ha avuto la fortuna di avere al suo fianco una famiglia forte e unita che lo ha seguito, sorretto e amato».
Ai due assessori della Giunta Fedriga, fanno eco anche le commosse parole del consigliere regionale Diego Bernardis, già sindaco di Dolegna del Collio: «Apprendo con profonda tristezza la notizia della morte di Eddi, colui che ha continuato con successo a seguire le orme del nonno nell’azienda fondata nel 1877. Un uomo che ha creato a Mariano del Friuli, Corona per la precisione, una delle aziende più grandi e di eccellenza del panorama vitivinicolo isontino e regionale. Il suo spirito imprenditoriale, la sua passione per la viticoltura e la sua dedizione al territorio sono stati di grande ispirazione e la sua scomparsa è una gravosa perdita non solo per i suoi cari, ma anche per l’intera comunità regionale».
Il Vigneto Fvg piange, dunque, uno dei suoi imprenditori più conosciuti e capaci, tanto da fargli meritare anche numerosi e importanti riconoscimenti con i rinomati vini prodotti in quei terreni particolari di quest’area marianese noti come “ferretti”, come ha ricordato l’agronomo Claudio Fabbro in un ampio articolo su “Le terre del vino”, la bella rivista delle Città del vino italiane. E ora ai figli Michele e Davide il compito di portare avanti il grande lavoro di un padre così preparato e lungimirante che, seguendo le orme della sua famiglia, aveva dato vita una delle aziende più prestigiose del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, il vitivinicoltore Eddi Luisa morto a 81 anni; all’interno, lo vediamo in due belle immagini dell’archivio di Claudio Fabbro.

Robot per la mungitura nella stalla dell’Istituto Agrario di Cividale

«L’utilizzo del robot di mungitura è un valore aggiunto nell’attività zootecnica sotto molteplici aspetti. Si tratta innanzitutto di un investimento prezioso per ottimizzare i tempi di lavoro, eliminando una fase in cui il lavoratore sarebbe chiamato in causa in maniera diretta e consentendogli di svolgere, nel frattempo, altre mansioni. Inoltre, con questo strumento è possibile effettuare anche diverse altre azioni di controllo (ad esempio, verificare se la razione alimentare è dosata correttamente) che consentono di migliorare la performance aziendale e ridurre i costi. Più il comparto sarà in grado di sviluppare queste tecniche, più l’attività avrà modo di proseguire, creando prodotti di qualità proponibili ai visitatori del territorio». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha partecipato ieri a Cividale all’inaugurazione del nuovo robot per la mungitura acquistato dall’Istituto statale di istruzione superiore Paolino d’Aquileia con i fondi del Programma operativo nazionale Edugreen. Il macchinario è stato realizzato da Gea Italia, azienda specializzata in sistemi di automazioni per l’industria lattiero-casearia.

L’intervento dell’assessore Zannier.

L’evento allo storico Istituto Tecnico Agrario è stato introdotto da un convegno in aula magna durante il quale sono stati illustrati i risultati del progetto “Valutazione delle escrezioni azotate di bovine da latte di razza Pezzata rossa”, condotto con l’Università di Padova e l’Ersa Fvg e finalizzato al perseguimento di alcuni obiettivi dell’Agenda 2030. «È importante che i risultati delle azioni come quelle presentate oggi possano essere discussi e confrontati con i principi e i regolamenti che regolano il settore – ha evidenziato l’esponente della Giunta Fedriga -. Non si può prescindere dagli obiettivi di avere un impatto positivo o perlomeno neutro su ambiente: comunicare questa politica al consumatore e garantire redditività alle attività di impresa».

Il nuovo macchinario in stalla.

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In copertina, un momento della cerimonia inaugurale col taglio del nastro.

“Sapori Pro Loco”, format di succcesso che sarà esportato in tutta l’Italia

(g.l.) «L’Amministrazione regionale sostiene le Pro loco le cui iniziative sono locali, ma con un raggio d’azione che va ben oltre il territorio di competenza; il loro ruolo attivo nello sviluppo enogastronomico, turistico e culturale fa sì che queste realtà di volontariato agiscano in una dimensione locale, ma con ricadute che si avvertono sull’intera regione. L’inaugurazione odierna ne è un esempio tangibile con la partecipazione di 25 Pro loco del Friuli Venezia Giulia chiamate a proporre 70 piatti tipici della nostra enogastronomia alcuni dei quali a marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Un evento in cui le nostre eccellenze del gusto richiameranno, in questi due fine settimana, numerosi visitatori e saranno ancora vetrina per far conoscere la nostra regione». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ieri pomeriggio all’inaugurazione di “Sapori Pro Loco – Tipicità Gusto Tradizioni” nella Barchessa di ponente a Villa Manin di Passariano. Nell’evidenziare il prezioso ruolo di promozione delle Pro loco regionali, l’esponente della Giunta Fedriga – mandando un pensiero al governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e ai suoi corregionali colpiti dalla gravissima alluvione – ha voluto ricordarne anche l’aspetto di aggregazione sociale e di volontariato: «Sono parte integrante delle comunità – ha osservato – e svolgono anche una funzione di sviluppo sociale della comunità stessa. I tanti volontari che si sono adoperati per organizzare la manifestazione odierna, oltre 400, rivelano ancora una volta l’importanza del volontariato che tanta parte ha avuto e continua ad avere in Friuli Venezia Giulia».

Ufficialmente inaugurata, dunque, la ventesima edizione di Sapori Pro Loco, la grande festa delle tipicità del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione in questo weekend e in quello dal 26 al 28 maggio vedrà, come detto, ben 400 volontari di 25 Pro Loco proporre 70 specialità tipiche insieme a vini e birre artigianali del territorio. A corredo una sessantina di eventi per tutte le età. Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unpli, ha accolto tutti ricordando «il grande lavoro dei volontari per una grande manifestazione che di fatto apre la stagione delle sagre estive in regione. Loro ci sono con qualsiasi tempo. Grazie a tutti, enti pubblici e privati, per il sostegno, in primis la Regione Fvg». Volontari come quelli della Protezione civile che insieme a vigili del fuoco e forze dell’ordine stanno aiutando l’Emilia Romagna, terra e popolazione colpite dalla catastrofe alluvionale che sono state ricordate con grande partecipazione al dramma che stanno vivendo in questi giorni.


Antonino La Spina, presidente nazionale dell’Unpli (Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia), dopo aver ricordato che è stata aperta una sottoscrizione proprio per aiutare l’Emilia Romagna, ha sottolineato come «Sapori Pro Loco sia un format da esportare in tutta Italia visto il suo successo. Prossimamente la inseriremo nel nostro elenco nazionale delle Sagre di Qualità. Complimenti al Friuli Venezia Giulia per questo evento e alla Regione per la vicinanza al Comitato Pro Loco: una coesione che è tra le più forti in Italia».
All’inaugurazione, presentata dalla giornalista Alessandra Salvatori, direttore di Telefriuli, e aperta da un racconto dello scrittore Matteo Bellotto dedicato all’atmosfera che si vive nelle sagre friulane, sono intervenuti Guido Comis, direttore Erpac Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio; Guido Nardini, sindaco di Codroipo; Alberto Felice De Toni sindaco di Udine; Claudio Filipuzzi presidente Agrifood Fvg; Katty Faion presidente Associazione Save Art APS che organizza il torneo di calcio a femminile under 19 Diamo un calcio alla violenza; Luciano Nonis direttore Fondazione Friuli; il direttore generale di BancaTer Sandro Paravano. Presenti anche l’onorevole Isabella De Monte e il presidente nazionale delle Città del Vino Angelo Radica.
Importante la vicinanza e il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, come abbiamo visto con le parole dell’assessore Bini. Ma anche Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale, ha ribadito che «il mondo delle Pro Loco promuove ció che la nostra terra offre di eccellente in ambito enogastronomico: grazie a loro per questa opera e impegno. Complimenti per il programma ricco in cui c’è anche cultura, storia e sport e valorizzazione tradizione e identità regionale. Grazie per tutto questo che avete portato a Villa Manin».

Presenti oltre alle autorità del Friuli Venezia Giulia diversi rappresentanti dell’Unpli di altri Comitati regionali: una folta delegazione del Trentino con la presidente Monica Viola, una delegazione del Piemonte con il vicepresidente Stefano Raso, una delegazione dalla Liguria con Graziella Guatelli; una delegazione dalla Sardegna con il presidente Raffaele Sestu; una delegazione dalla stessa Emilia Romagna, con il presidente Massimiliano Falerni, e una delegazione dal Veneto con Rino Furlan.
L’inaugurazione, conclusa con il taglio del nastro e il tradizionale brindisi, ha visto l’accompagnamento musicale a cura della Filarmonica “La Prime Lûs 1812” di Bertiolo. Da ricordare come prima dell’inaugurazione ci sia stata la firma della convenzione tra Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e l’Associazione Nazionale Città del Vino, da parte dei rispettivi presidenti nazionali Antonino La Spina e Angelo Radica, assieme a Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale Unpli, e a Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Nell’occasione è stata consegnata la bandiera delle Città del Vino alle Pro Loco di Manzano e Latisana, neo aderenti all’associazione.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da UNPLI FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli.
Main sponsor BancaTER, Dolomia. Sponsor partner MA.IN.CART. Partner tecnici Friuli Antincendi, Metanodotti srl, Carrservice. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs, Radio Onde Furlane, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

Programma completo su www.saporiproloco.it

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In copertina, l’assessore Bini con il presidente Pezzarini; all’interno, immagini della cerimonia inaugurale e della visita agli stand.

A Villa Manin due weekend con “Sapori Pro Loco” da vent’anni la grande festa del Fvg

(g.l.) «Sapori Pro Loco è la festa di tutto il Friuli Venezia Giulia capace, attraverso la forza delle Pro Loco, di unire l’enogastronomia alle iniziative culturali, sportive, sociali e di solidarietà. Per questo la Regione l’ha voluta tra i grandi eventi annuali a cui non farà mancare il suo sostegno». Così l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha definito la grande manifestazione di primavera “Sapori Pro Loco – Tipicità Gusto Tradizioni”, presentata ieri a Udine, nella sede della Regione Fvg, a pochi giorni dalla sua inaugurazione che si terrà il 20 maggio sotto le volte della Barchessa di Ponente di Villa Manin, a Passariano di Codroipo.

Da sinistra, Bordin, Pezzarini e Bini.


«Sapori Pro Loco taglia il traguardo dei 20 anni con l’edizione della definitiva ripresa, dopo il periodo della pandemia e delle restrizioni. In questi anni le Pro Loco regionali hanno retto l’urto e sono state un presidio indispensabile per la socialità dei nostri paesi, dando prova ancora una volta dell’importanza del volontariato, che è valore fondante del Friuli Venezia Giulia. Anche quest’anno sono più di 400 i volontari già impegnati nei preparativi e a loro va il grazie dell’Amministrazione regionale, perché questa dedizione non va mai data per scontata», ha sottolineato l’assessore.
«Un’occasione che sono certo saprà attrarre tanti turisti, anche da fuori regione, richiamati da quel clima familiare e di convivialità che è tipico delle nostre Pro Loco, molte delle quali sono storiche», ha detto ancora Bini, aggiungendo la soddisfazione «per il crescente interesse da parte dei giovani a far rifiorire queste realtà addirittura cercando di farne nascere di nuove». Per l’esponente della Giunta Fedriga, «la manifestazione, che si svolge in un contesto scenografico di prim’ordine, aprirà un’estate di grandissimi eventi con cui il Friuli Venezia Giulia si colloca nel panorama nazionale e che farà da trampolino all’atteso crescente numero di presenze che vede la nostra tra le migliori regioni per ripresa dell’attività turistica».
“Sapori Pro Loco – Tipicità Gusto Tradizioni” ventesima edizione è, dunque, pronta per il taglio del nastro nella magnifica cornice di Villa Manin, dove l’appuntamento tra le esedre del complesso dogale è fissato nei giorni 20-21 e il 26-27-28 maggio. In queste date 25 Pro Loco del territorio regionale con, appunto, 400 volontari proporranno settanta piatti all’interno di un ricco programma di eventi collaterali per un totale di una sessantina di appuntamenti. Novità di quest’anno l’anticipo dell’inaugurazione ufficiale con le autorità al sabato anziché la domenica, per cui appuntamento sabato prossimo, alle ore 18, nella Barchessa di Ponente. A precedere il momento inaugurale, alle 16.30, la firma della convenzione tra Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e l’Associazione Nazionale Città del Vino, da parte dei rispettivi presidenti nazionali Antonino La Spina e Angelo Radica. Presenti diversi rappresentanti dell’Unpli di altri Comitati regionali: una folta delegazione del Trentino con la presidente Monica Viola, una rappresentanza del Piemonte con il vicepresidente Stefano Raso, una delegazione dalla Liguria con Graziella Guatelli e una dalla Sardegna con il presidente Raffaele Sestu; inoltre, una dell’Emilia Romagna con il presidente Massimiliano Falerni e un’altra ancora del Veneto con Rino Furlan.

Tutto gli intervenuti all’incontro.

«Il fatto che per la firma sia stata scelta “Sapori Pro Loco” – ha commentato il presidente del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia, Valter Pezzarini – testimonia ancora una volta di più quanto sia importante nel panorama non solo regionale, ma anche nazionale, la nostra manifestazione. Si conferma anche la fattiva collaborazione fra le Pro Loco della nostra regione e le Città del Vino. Già da ora ringrazio tutti i volontari che donando il proprio tempo, con passione, renderanno realtà, per la ventesima volta, l’evento che di fatto apre la stagione delle grandi sagre estive in Friuli Venezia Giulia. Arriviamo da una primavera ricca di soddisfazioni con gli appuntamenti organizzati dalle nostre Pro Loco associate, segno di come abbiamo lasciato alle spalle i momenti difficili dell’emergenza sanitaria. I primi dati sulle presenze nei nostri eventi in questo primo squarcio di primavera sono molto positivi ed in crescita sia rispetto allo scorso anno che agli ultimi dati ante-pandemia. Grazie alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e a tutte le altre istituzioni e partner che ci sostengono in questa grande festa popolare con proposte per tutte le età».
Dopo l’assessore Bini, anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha espresso vicinanza alle Pro Loco e lode al loro operato a favore di comunità e territori: «”Sapori Pro Loco” – ha detto – non è solo una festa, ma un momento educativo, di crescita e di socialità, che dimostra di saper abbracciare i settori più diversi, dall’enogastronomia, naturalmente, alla cultura fino allo sport. Ci troviamo davanti a un concentrato di identità e passione realizzato grazie all’impegno di centinaia di volontari e di tutte le persone competenti e professionali che ruotano attorno a questa manifestazione. Le sinergie messe in campo per costruire questo evento sono davvero tante ed è un piacere vedere una rete cosi strutturata di collaborazioni e di parti coinvolte».
Sono intervenuti pure Giacomo Trevisan, vicesindaco del Comune di Codroipo, che tra le diverse forme di collaborazione sarà parte anche di alcune proposte di eventi culturali, Luca Occhialini, presidente BancaTer realtà al fianco del mondo delle Pro Loco, Ketty Faion presidente dell’associazione Save Art che a Sapori Pro Loco organizzerà la premiazioni del torneo di calcio femminile under 19 “Diamo un calcio alla violenza”, e Claudio Filipuzzi, presidente di Agrifood Fvg che certifica i prodotti regionali utilizzati nei piatti della manifestazione. Presente, come detto, anche Tiziano Venturini, assessore del Comune di Buttrio e coordinatore regionale delle Città del Vino Fvg.

L’intervento del presidente Pezzarini.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da UNPLI FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli.
Main sponsor BancaTER, Dolomia. Sponsor partner MA.IN.CART. Partner tecnici Friuli Antincendi, Metanodotti srl, Carrservice.
Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs, Radio Onde Furlane, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

Calendario completo su www.saporiproloco.it
(1 – continua)

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In copertina, “Sapori Pro Loco”  tornerà  da sabato a Villa Manin di Passariano.

(Foto Petrussi)

 

Viticoltura e irrigazione, la Regione Fvg: ecco gli incentivi per non sprecare acqua

«Rispetto all’utilizzo di nuove tecnologie che riducono lo spreco idrico in agricoltura, il settore della viticoltura regionale può essere certamente preso a riferimento. Su circa il 90 per cento dei vigneti, nelle zone di pianura servite dai Consorzi di bonifica, negli ultimi anni si è infatti investito molto sulla trasformazione verso sistemi irrigui più sostenibili che consentono un forte risparmio di acqua. La vera e urgente sfida rispetto al cambiamento climatico è trasferire quel modello virtuoso anche negli altri ambiti agricoli e in particolare nelle coltivazioni dei seminativi. Attraverso importanti finanziamenti regionali, che si sommano ai fondi del Pnrr, la Regione incentiva fortemente gli investimenti delle aziende per abbattere i consumi idrici nell’irrigazione».

L’intervento di Stefano Zannier.

Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo al convegno “Risorse idriche e cambiamento climatico: ricerca e innovazione in agricoltura” organizzato dal Comune di Casarsa della Delizia in collaborazione con la Regione Fvg, Arpa, Università di Udine, Consorzio di Bonifica Cellina-Meduna, Coldiretti Pordenone e Cooperativa Vitivinicola “Vini La Delizia”. Un convegno in cui esperti del clima, specialisti in sistemi irrigui innovativi e docenti universitari del Dipartimento di scienza agroalimentari dell’Ateneo udinese hanno discusso sull’impatto del cambiamento climatico in particolare sul settore della viticoltura.
«Gli investimenti e gli interventi già attuati – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga nelle conclusioni del convegno – nel comparto della viticoltura, ma anche in alcune colture specializzate e nella frutticoltura, per innovare e trasformare gli impianti irrigui a scorrimento in impianti a goccia, o comunque in impianti di precisione, fanno del comparto regionale una sorta di modello. Ora l’obiettivo – ha rimarcato l’assessore – è ampliare i margini di miglioramento in altri ambiti, soprattutto nei seminativi, per ridurre sempre più gli sprechi idrici. E questo lo si deve fare ottimizzando la distribuzione dell’acqua all’interno delle coltivazioni laddove esternamente la rete idrica di nuova generazione è già esistente. Per incentivare e agevolare le aziende a innovare la Regione ha recentemente stanziato oltre 7 milioni di euro».
A fronte delle gravi problematiche che sta ponendo da qualche anno la siccità e rispetto agli effetti del cambiamento climatico, l’Amministrazione regionale, in collaborazione con i Consorzi di Bonifica del Friuli Venezia Giulia, ha messo in campo azioni e finanziamenti volti proprio ad agevolare la conversione innovativa degli impianti tradizionali che producono una forte dispersione idrica. Sono state molte le aziende che hanno partecipato ai bandi del Piano di sviluppo rurale attingendo risorse europee ad hoc sull’innovazione irrigua.
«In questa direzione – ha evidenziato Zannier – vanno anche i progetti del Consorzio di bonifica della pianura friulana che nell’ultimo biennio abbiamo accompagnato. Tra fondi regionali e fondi del Pnrr, la somma che finanzierà i lavori di riconversione degli impianti irrigui in larga parte del territorio è di circa 60 milioni di euro. La realizzazione di sistemi di irrigazione di ultima generazione è la prima risposta che bisogna mettere in campo per fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico come la siccità che nell’ultimo anno ha messo in ginocchio molte aziende agricole del territorio regionale».

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In copertina e qui sopra ecco due esempi di irrigazione a goccia nel vigneto.

Montagna, l’assessore Zannier a Pinzano: “Ci sono i fondi, ma servono i progetti”

«I fondi per la montagna ci sono. Ciò che serve è realizzare progetti mirati in grado di saper cogliere le esigenze espresse dal territorio, funzione questa che risulta essere di importanza strategica per quest’area del Friuli Venezia Giulia». Lo ha detto a Pinzano l’assessore regionale alla Montagna, Stefano Zannier. nel corso dell’incontro conclusivo avviato con tutte le Comunità di montagna della Destra Tagliamento. Alla presenza del presidente della Comunità delle Prealpi friulane orientali Demis Bottecchia, del sindaco Emiliano De Biasio e di alcuni funzionari dell’Amministrazione regionale, l’esponente della Giunta Fedriga ha innanzitutto posto in risalto il valore che questi enti rivestono all’interno del processo di programmazione degli interventi per sostenere l’area montana.

L’incontro con l’assessore Zannier.


«I fondi messi a disposizione dall’Europa – ha detto Zannier – sono solo uno strumento; ciò che serve è utilizzare al meglio le risorse per la preparazione di progetti che rispecchino il più possibile le reali esigenze del territorio. In questo contesto, va detto che il lavoro svolto fino ad oggi dai Gruppi di azione locale (Gal) è stato di qualità. A breve partirà la programmazione europea ed è quindi bene farsi trovare pronti e preparati per “mettere a terra” iniziative che possano essere valide per sostenere lo sviluppo e la crescita dei territori montani del Friuli Venezia Giulia. Inoltre – ha aggiunto l’assessore regionale – abbiamo lavorato alacremente con lo Stato per allargare quanto più possibile la lista dei comuni da ricomprendere tra quelli che fanno parte delle aree interne, inserendo quanti in un primo momento erano rimasti esclusi».
Sul fronte della fiscalità di vantaggio per le aree montane, l’esponente dell’Esecutivo Fedriga ha spiegato quanto l’Amministrazione regionale ha compiuto nel corso della legislatura. «Su questo tema – ha chiarito Zannier – le leve a disposizione della Regione sono ben poche. Quella su cui abbiamo potuto agire è stata l’Irap, che nel 2019 abbiamo deciso di abolire per chi opera nei territori montani. Ciò che serve realmente e che va affiancato alla parte fiscale è una legislazione speciale, con regole specifiche per ogni territorio, che sia in grado di far funzionare al meglio ciò che già esiste».
Infine, è stato ricordato che per le aree montane della regione ci saranno a disposizione 55 milioni di euro che verranno utilizzati per investimenti e aiuti alle imprese, digitalizzazione, sicurezza, recupero immobili pubblici per centri di aggregazione, acquedotti in montagna ma anche per tutta la partita legata alla formazione con la quale venire incontro alle esigenze dei singoli territori. Inoltre, l’assessore regionale ha evidenziato che, attraverso la norma per incentivare i giovani ad avviare attività legate all’agricoltura in montagna, sono state aperte oltre 200 attività da parte di persone sotto i 40 anni.

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In copertina, un’immagine del territorio di Pinzano attraversato dal Tagliamento.

“Voglia di Bio”, Zannier ai produttori: l’offerta cresce se il mercato conosce

«Per rendere sostenibile qualsiasi attività, è opportuno che le imprese riescano a trovare la giusta collocazione del proprio prodotto nel mercato di riferimento. In questo senso, svolgere attività di sensibilizzazione per far capire quali sono i vantaggi derivanti dalla scelta di prodotti biologici contribuisce ad allargare questa fetta di mercato. Si crea così un percorso virtuoso, dal momento che dalla crescita della domanda scaturisce la necessità di aumentare di pari passo anche l’offerta». È la considerazione che l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha condiviso a Udine nel corso del convegno “Agricoltura biologica, dalle politiche europee alla concreta implementazione in Friuli Venezia Giulia”, appuntamento conclusivo del progetto di divulgazione “Voglia di Bio” che gode del sostegno dell’Ente regionale per lo sviluppo rurale. L’iniziativa si è articolata, in questi mesi, in una serie di incontri formativi dedicati alle aziende interessate ad adattare la propria attività ai canoni del biologico e agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

L’intervento dell’assessore Zannier.

L’analisi di Zannier ha toccato l’aspetto della sostenibilità all’interno del sistema agricolo. «Una complessità di elementi – ha precisato l’assessore – che, in tutte le forme di agricoltura realizzate nel territorio regionale, nazionale ed europeo, deve trovare una forma di sostenibilità complessiva. È un bene che ci siano indirizzi d’intervento precisi a livello comunitario, ma in presenza di limitazioni troppo stringenti si corre il rischio di complicare i diversi percorsi attuativi».
L’esponente della Giunta Fedriga si è successivamente soffermato sui cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi decenni che hanno convolto il mondo dell’agricoltura. «Fino a trent’anni fa – ha osservato Zannier -, quando l’agricoltura era maggiormente diffusa tra le famiglie, la percezione su quali fossero le modalità più corrette di fare agricoltura era più alta. Ora invece assistiamo a una costante diminuzione della popolazione nelle aree rurali e a una trasformazione dell’attività in una direzione sempre più imprenditoriale. Fortunatamente, negli ultimi vent’anni, sono state emanate normative che hanno impedito pericolose derive di insostenibilità, specialmente ambientale: un modello che vede una propensione imprenditoriale alla sostenibilità sempre più trasversale tra le varie tipologie di conduzione agricola. È importante che questa mentalità si stia finalmente radicando».