Sviluppo rurale, la Regione Fvg aumenta l’anticipo ai beneficiari di tre bandi a sostegno della liquidità delle imprese

La Regione Friuli Venezia Giulia ha appena deliberato (Dgr n. 212) un aumento che porta dal 30 al 50 la percentuale di anticipo dei tre bandi dello Sviluppo rurale Fvg Ps Pac 23-27, ovvero SRD01, SRD02, SRD03. Una variazione che si basa sul Regolamento UE 2021/2116 (Parag. 3 / Art. 44), nel quale si prevede che “gli Stati membri possono decidere di versare anticipi fino al 50% nell’ambito degli interventi di cui agli articoli 73 e 77 del reg (UE) 2021/2115”, tra cui rientrano anche gli interventi oggetto dei citati bandi regionali.
Lo Sviluppo Rurale Fvg ha dunque colto questa opportunità di modifica resasi necessaria anche alla luce delle crescenti esigenze di liquidità manifestate dalle imprese agricole, determinate dal perdurare di conflitti militari a livello globale, dal verificarsi di condizioni meteorologiche avverse e di eventi climatici eccezionali, nonché dai continui aumenti dei prezzi dei fattori di produzione e dell’inflazione, a fronte di prezzi relativamente bassi dei prodotti agricoli di base. Si sottolinea che la modifica riguarda gli articoli 19 dei bandi SRD01 (DGR 1811/2023), SRD02 (DGR 2086/2023) e SRD03 (DGR 1772/2024), ormai scaduti ma i cui progetti sono in corso. Obiettivo dei tre bandi è quello di accompagnare le imprese agricole in una fase di trasformazione che richiede investimenti concreti, maggiore efficienza nell’uso delle risorse e nuove opportunità di reddito. Le misure incidono infatti su tre ambiti strategici e complementari: ammodernamento e competitività aziendale, gestione sostenibile della risorsa idrica e diversificazione delle attività. La dotazione complessiva è pari a 37 milioni di euro, di cui 30 milioni destinati al bando SRD01, 4 milioni al bando SRD02 e 3 milioni al bando SRD03.

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Il Valore agricoltura

«Con l’approvazione del Programma valore agricoltura per il 2026, la Regione mette in campo risorse per oltre 5,4 milioni di euro con l’obiettivo di potenziare la competitività, la redditività e la sostenibilità ambientale delle nostre imprese agricole. Si tratta di un piano organico di investimenti mirati a favorire l’innovazione tecnologica, la transizione energetica e il miglioramento delle condizioni di lavoro, sostenendo al contempo la multifunzionalità del settore». Lo ha comunicato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier (nella foto) illustrando i contenuti della delibera approvata dalla Giunta Fedriga che definisce le linee d’azione per l’annualità 2026 del Programma valore agricoltura (Pva), in attuazione della legge di stabilità 2025. L’intervento dispone di uno stanziamento complessivo di 5.490.000 euro e individua 13 interventi prioritari suddivisi tra i comparti zootecnico, orticolo, del vivaismo viticolo, frutticolo, viticolo e pataticolo. Nel dettaglio, per il settore zootecnico sono previsti contributi per l’automazione dei processi, il miglioramento del benessere animale (anche per l’allevamento di conigli) e l’efficientamento delle malghe, con una specifica linea di finanziamento dedicata alle imprese condotte da giovani agricoltori. Sul fronte delle colture, il piano sostiene l’innovazione nell’orticoltura, includendo tecniche avanzate come l’acquaponica, l’idroponica e l’aeroponica, e la promozione della filiera pataticola e della frutticoltura in zona montana. «Il Programma – ha aggiunto Zannier – guarda con attenzione anche alla protezione delle colture, attraverso il sostegno per l’acquisto di macchinari antigelo e antibrina, e alla diversificazione del reddito agricolo, incentivando le imprese agrituristiche a investire in strutture ricettive ecocompatibili come il glamping e le bio-costruzioni». Tra le novità, figura anche un intervento per coprire i costi di certificazione dei crediti di carbonio sostenuti dalle aziende. L’attuazione del Programma avverrà tramite successivi bandi regionali che definiranno nel dettaglio le modalità di accesso ai contributi. La delibera prevede inoltre che eventuali risorse aggiuntive potranno essere impiegate sia per incrementare i fondi delle linee già attivate, sia per finanziare nuovi interventi.

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«Con l’incremento portato al 50% dell’anticipo ai beneficiari di questi tre bandi – spiega l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, ittiche e forestali, Stefano Zannier –, la Regione offre strumenti operativi e di sostegno alle esigenze molto concrete manifestate dalle aziende: disporre di maggiore liquidità per investire e restare competitive, migliorare l’efficienza irrigua e ampliare le fonti di reddito. Si tratta di un intervento organico che coglie le opportunità offerte dal regolamento comunitario puntando a sostenere la tenuta economica del nostro comparto agricolo e, al contempo, ad accompagnarne l’evoluzione in chiave sostenibile».
Il bando SRD01 sostiene gli investimenti produttivi per la competitività delle aziende agricole, con spese ammissibili comprese tra 30 mila e 1,5 milioni di euro. Il contributo è in conto capitale con aliquota ordinaria del 40%, elevabile al 60% per i giovani agricoltori e, in specifici casi previsti dal bando, anche per le aziende che operano prevalentemente in aree svantaggiate. Il bando SRD02 è rivolto agli investimenti irrigui finalizzati a migliorare le prestazioni ambientali e climatiche delle aziende e a favorire un uso più efficiente dell’acqua, anche in relazione al benessere animale. La spesa ammissibile per domanda va da 20 mila a 350 mila euro. Il contributo è pari al 60%, elevabile al 75% per i giovani agricoltori in possesso dei requisiti previsti. Il bando SRD03 finanzia la diversificazione in attività non agricole, comprese le attività agrituristiche previste dagli allegati di bando, con l’obiettivo di rafforzare la multifunzionalità delle imprese. Il contributo è in conto capitale, con un’alienazione del 40%, elevabile al 60% per i giovani agricoltori. L’aiuto è concesso in regime “de minimis”, con un tetto massimo di 300 mila euro nell’arco di tre anni per impresa unica.

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In copertina, panoramica su un paesaggio rurale in Friuli Venezia Giulia.

Vigneto Fvg, oltre 5,5 milioni di euro per sostenere competitività e rinnovamento. A Trieste Vitae 26 Gran Galà dei vini Top

«Con oltre 5,5 milioni di euro sosteniamo la competitività e il rinnovamento del comparto vitivinicolo regionale, garantendo continuità agli interventi e procedure più snelle ed efficaci», ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, dopo l’approvazione in Giunta delle disposizioni che disciplinano l’applicazione del regime di sostegno comunitario alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti dalla campagna 2026/2027. Il provvedimento dà attuazione all’articolo 58 del regolamento (Ue) 2021/2115, nell’ambito del Commissione europea relativo alla Pac 2023-2027, e si inserisce nel quadro del Piano Strategico Nazionale approvato a fine 2022. Per la misura, alla Regione Friuli Venezia Giulia sono assegnate risorse pari a 5.518.039 euro per la campagna 2026/2027, a valere sulla dotazione nazionale di 323.883.000 euro annui destinata al settore vitivinicolo.
Con questa delibera della Giunta Fedriga vengono, dunque, approvati disposizioni, indirizzi e criteri per l’accesso agli aiuti destinati al Vigneto Fvg, mentre un successivo decreto del direttore del Servizio competente definirà il bando con le regole operative. In particolare, sono predeterminati i soggetti beneficiari, la superficie minima oggetto di intervento ed eventuali deroghe, le attività ammissibili, l’entità dell’aiuto, la dotazione finanziaria con il relativo riparto tramite graduatoria e i criteri di attribuzione dei punteggi. La novità procedurale, prevista dalla legge regionale 7/2025, sostituisce il precedente strumento regolamentare con la modalità della delibera di Giunta e successivo bando, con l’obiettivo di rendere più rapido ed efficiente l’accesso agli incentivi per le imprese vitivinicole.

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«Il vino non è solo qualità, ma un modello di sviluppo che coniuga sostenibilità e storia: in ogni bottiglia c’è l’identità del nostro territorio e la tutela dell’ambiente passa anche attraverso la salvaguardia delle superfici agricole di pregio», ha affermato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, all’energia e allo sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, intervenendo a Trieste alla manifestazione “Esperienze di Vitae 2026 – Gran Galà dei vini Top». L’appuntamento è stato proposto al Generali Convention Center e ha celebrato l’eccellenza enologica regionale riunendo un centinaio di aziende selezionate dall’Associazione italiana sommelier – presente il vicepresidente Ais nazionale Marco Aldegheri – per gli altissimi punteggi raggiunti nella guida nazionale.
Scoccimarro ha rimarcato come il settore vitivinicolo rappresenti un pilastro che unisce cultura, turismo ed economia, sottolineando che «investire nella terra non è solo un business, ma un atto di tutela del territorio: è fondamentale evitare l’utilizzo delle aree agricole per scopi diversi dalle coltivazioni d’eccellenza». L’assessore ha, inoltre, evidenziato che, nonostante le complessità dello scenario internazionale, la Regione Fvg resta ottimista e pronta a vincere le sfide globali puntando sulla professionalità e sulla visione dei propri produttori. Esprimendo grande soddisfazione per la crescita della manifestazione e ricordando lo straordinario valore dei vini del Carso e della zona del Prosecco che arricchiscono l’offerta del territorio, Scoccimarro ha confermato che l’Amministrazione regionale continuerà a sostenere attivamente tutti gli investitori e le iniziative volte a promuovere la qualità e la storia del Friuli Venezia Giulia.

“Rive” domani al via a Pordenone: un momento di confronto e una spinta all’innovazione a favore del Vigneto Fvg

«”Rive” ha assunto negli anni un ruolo centrale non soltanto per il sistema fieristico e per il comparto vitivinicolo, ma anche come momento di confronto e riflessione, segno della sua autorevolezza e della capacità di creare connessioni tra il mondo imprenditoriale e quello istituzionale». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, nel corso della presentazione della Rassegna internazionale di viticoltura ed enologia (Fiera di Pordenone 5, 6 e 7 novembre), incontro ospitato nella sede della Garbellotto a Sacile.


L’esponente della Giunta Fedriga ha osservato come l’appuntamento rappresenti oggi un’occasione significativa non solo per presentare le innovazioni di settore, ma anche per analizzare con realismo la congiuntura economica. «Non stiamo vivendo il momento di massima espansione del mercato vitivinicolo, ma non è il caso di drammatizzare. Si tratta di una fase che impone riflessione e scelte ponderate, perché i periodi di rallentamento – ha aggiunto – sono quelli che consentono di fermarsi, ragionare e definire strategie per il futuro». In questo senso, Zannier ha rimarcato il fatto che la fiera assume un’importanza ulteriore come luogo di confronto tra imprese e operatori: «Il sistema vitivinicolo regionale, che occupa il 13% della superficie agricola del Friuli Venezia Giulia – un dato di rilievo anche in ambito nazionale – deve continuare a innovare e a crescere. Gli incontri tematici e i convegni previsti durante Rive sono fondamentali proprio perché permettono di discutere i nuovi scenari e le opportunità del settore».
Secondo il titolare dell’agricoltura regionale, la competitività futura dipenderà dalla capacità delle aziende di aggregarsi, di ripensare le modalità commerciali e di orientarsi verso i mercati più adatti. «Il nostro prodotto non ha problemi di qualità o quantità, ma è necessario interrogarsi su dove e come commercializzarlo, su quali mercati investire e come riposizionare l’intero sistema regionale. Il comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia – ha concluso Zannier – deve ragionare in un’ottica unitaria, presentandosi sui mercati internazionali come un’unica grande area di riferimento, valorizzando le peculiarità locali all’interno del sistema “vino italiano”».

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In copertina e all’interno, l’assessore regionale Stefano Zannier durante la presentazione di “Rive” a Sacile presenti il presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti e di Pietro Garbellotto.

Natura 2000, mezzo milione di euro per la tutela della Val Cavanata a Fossalon. L’assessore Zannier: opere improrogabili per preservare la sua ricca biodiversità

«La Regione finanzierà con 500 mila euro di fondi europei interventi dedicati al ripristino idraulico, alle manutenzioni straordinarie dei canali e alla sistemazione degli argini nella Val Cavanata. L’obiettivo è di preservare la natura e la biodiversità di questa zona di elevato pregio inserita nel novero dei siti Natura 2000, incrementandone il valore attraverso l’attuazione di opere manutentive divenute improrogabili». Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha commentato l’approvazione, da parte della Giunta Fedriga, della delibera che assegna 350 mila euro del Pr Fesr 2021-27 e altri 150 mila del Programma aggiuntivo regionale per interventi a tutela della Riserva naturale regionale “Valle Cavanata”, nel territorio rivierasco di Fossalon, a Grado.

Stefano Zannier

Le opere finanziate, come ha specificato il rappresentante della Regione Fvg, «saranno accompagnate da attività di monitoraggio volte a verificare l’efficacia dei miglioramenti e da adeguate campagne di informazione e sensibilizzazione della popolazione che vive nella zona, con particolare riferimento ai principali soggetti o gruppi interessanti o coinvolti nella loro attuazione. A tutto ciò si affiancherà la promozione di forme di fruizione eco-sostenibili e rispettose della storia e della cultura locali, perseguite mediante l’utilizzo di sistemi digitali».

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In copertina e all’interno due immagini della bellissima Val Cavanata a Fossalon.

La melicoltura Fvg si ritrova alla mostra di Pantianicco. Zannier: la Regione per il settore frutticolo investe altri 1,5 milioni. Va a Lucio Cisilino il Premio alla carriera

«Sono convinto che abbiamo spazi, capacità e mercati per crescere con la frutticoltura regionale e toglierci delle grandi soddisfazioni anche sotto il profilo della remunerazione, se avremo la capacità di lavorare insieme come sistema». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier inaugurando la Mostra regionale della Mela di Pantianicco, giunta alla sua 54ma edizione e che continua anche oggi per poi riprendere il 2 ottobre. «Proprio per sostenere lo sviluppo della frutticoltura – ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga – la Regione mette a disposizione un bando da 1,5 milioni di euro rivolto alle Pmi agricole per impianti arborei di almeno un ettaro e per l’introduzione di specie pregiate, così da intercettare una domanda in crescita e favorire tecniche agronomiche in linea con il mercato». «Con questo intervento – aveva sottolineato alla presentazione della mostra a Udine – vogliamo dare un segnale concreto agli imprenditori agricoli, sostenendo chi investe in qualità, innovazione e sostenibilità. La frutticoltura del Friuli Venezia Giulia ha grandi potenzialità e rappresenta un comparto capace di rafforzare la competitività delle nostre aziende sul mercato nazionale». Nell’occasione, Zannier si era complimentato con la Pro Loco di Pantianicco per gli «ottimi risultati ottenuti anche quest’anno e per la costante crescita che dimostra l’importanza del lavoro di squadra e la vitalità del territorio».


Nel 2024 il comparto melicolo del Friuli Venezia Giulia ha confermato numeri solidi: le superfici a meleti ammontano a 1.098 ettari per una produzione stimata di 64.970 tonnellate; le aree coltivate sono concentrate nelle province di Pordenone con 582 ettari, Udine con 503 ettari e Gorizia con 12 ettari, mentre a Trieste le aree dedicate alla melicoltura risultano trascurabili. Le varietà più diffuse sono Golden Delicious, Red Delicious, Imperatore, Granny Smith, Royal Gala e Zeuka. Il prezzo medio annuo delle mele da tavola rilevato alla Borsa merci di Verona è stato di 0,67 euro al chilo, con un incremento del 24,9% rispetto al 2023, a conferma di una fase di mercato favorevole.
«Un aspetto fondamentale è la capacità che dobbiamo avere nel comparto di confrontarci continuamente – ha osservato Zannier – sotto tutti i profili, agronomico, fitosanitario e climatico. Fare comunità, battere l’individualismo: da questo punto di vista è emblematico e opportuno che la Mostra della Mela abbia consegnato a Lucio Cisilino, vero pionere del melicolo, un premio alla carriera e la presidenza onoraria del Premio».
Come detto, anche quest’anno la Mostra della Mela si snoderà lungo due fine settimana, quindi anche oggi e poi dal 2 al 5 ottobre, organizzata dalla Pro Loco Pantianicco con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba e in collaborazione con Ersa-Regione Fvg, Arpa Fvg, PromoTurismoFvg, Unpli, Consorzio Pro Loco Medio Friuli, Università degli Studi di Udine, Confagricoltura, Circolo Agrario Friulano, Aiab-Associazione italiana agricoltura biologica, Consorzio apicoltori, Associazione regionale produttori apistici, Istituto d’istruzione superiore “Il Tagliamento”. La manifestazione aderisce al progetto “EcoFVG” della Regione Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e all’interno l’assessore regionale Stefano Zannier alla premiazione di Lucio Cisilino e al taglio del nastro.

La Festa dell’uva fino a domani rende Cormons anche “capitale del vino”. Bini: il Collio vive una stagione straordinaria

«Il Collio sta vivendo una stagione straordinaria. Nei primi otto mesi dell’anno le presenze hanno superato del 22,7% i livelli già record del 2024, trainate dagli stranieri che restano in media oltre due notti e dagli italiani che scelgono sempre più i soggiorni brevi. È la conferma che il nostro territorio, forte della sua identità e della qualità dell’offerta enogastronomica e culturale, si sta affermando come meta di primo piano nel panorama nazionale e internazionale, beneficiando anche delle ricadute positive di Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025».
Lo ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, ieri a Cormons, intervenendo a Palazzo Locatelli in occasione dell’inaugurazione della tradizionale Festa dell’Uva, giunta a un nuovo capitolo della sua lunga storia iniziata nel 1938. Fino a domani, 21 settembre, la città del Collio sarà “capitale del vino” e della cultura locale con musica, oltre 40 stand enogastronomici e numerosi eventi collaterali che animeranno tre piazze dedicate a giovani, famiglie e appassionati di enologia.

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Obiettivo sull’enoturismo

E nell’ambito della Festa dell’uva, stamane nella sala di rappresentanza del Comune di Cormons, alle 10.45 prenderà il via l’annunciato incontro sul tema “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi”. Gli argomenti del panel saranno approfonditi con relazioni tecniche di Francesco Marangon, docente dell’Università di Udine, Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio Collio (che ha sede proprio a Cormons), e Iole Piscolla, responsabile progetti speciali e turismo delle Città del vino. Previsto anche l’intervento di un rappresentante di Promoturismo Fvg.

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L’appuntamento, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da PromoTurismoFvg, in sinergia con GO!2025 e Città del Vino, rappresenta un tassello importante nella strategia di valorizzazione del territorio. Tra le novità spiccano le masterclass in collaborazione con il Consorzio tutela vini del Collio che si svolgono nella rinnovata Enoteca regionale di Cormons, trasformata in un moderno centro di valorizzazione e promozione del Collio. Per l’esponente della Giunta Fedriga «la Festa dell’Uva di Cormons, dunque, si conferma non solo un momento di celebrazione delle tradizioni e della cultura enogastronomica del Collio, ma anche una vetrina delle strategie di sviluppo turistico e territoriale del Friuli Venezia Giulia».
Sul fronte del turismo, i numeri confermano un trend senza precedenti: nei primi otto mesi del 2025 i comuni del Collio hanno registrato una crescita del +22,7% nelle presenze, superando quota 44 mila, con un aumento marcato sia degli italiani (+17,9%) sia degli stranieri (+27,2%). L’assessore Bini ha inoltre ricordato come «la Regione continui a sostenere il settore con strumenti concreti, soprattutto sul fronte della ricettività. Al momento sono infatti attivi sia il bando per l’ammodernamento di unità abitative da adibire ad uso turistico sia il bando per l’insediamento di nuovi alberghi a 4 stelle o più stelle, che quest’anno include anche i comuni del Collio nelle aree in cui la misura è attivabile. Si tratta – ha dettagliato l’assessore – di un contributo valido per investimenti privati minimi di 4 milioni di euro, finalizzato a sostenere progetti di qualità nel Collio, nei Comuni ex capoluogo di Provincia, nei Comuni Unesco e nelle aree montane. La dotazione complessiva del bando è pari a 10 milioni di euro».

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In copertina, la cerimonia inaugurale con l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

“Friuli Doc”, arrivata l’ora del debutto a Udine. Bini: la Regione sempre a fianco della grande festa dell’enogastronomia

«L’enogastronomia e l’autenticità della nostra cultura e delle nostre tradizioni sono il miglior biglietto da visita per le nostre località e lo conferma il successo che il turismo sta vivendo in regione negli ultimi anni e anche Udine nel corso dell’estate è stata interessata da flussi crescenti di visitatori: circa 140 mila presenze registrate nelle strutture ricettive cittadine tra maggio e luglio, con una crescita del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini alla presentazione del programma di Friuli Doc a Udine – in programma da oggi a domenica prossima -, definita dall’esponente della Giunta Fedriga «la festa popolare per eccellenza e che rappresenta al meglio l’identità del nostro territorio. Un grande evento possibile solo grazie alla virtuosa sinergia tra mondo del volontariato, categorie produttive e istituzioni».
Per quanto concerne il Comune di Udine – rappresentato alla presentazione dal sindaco Alberto Felice De Toni e dall’assessore Alessandro Venanzi -, la crescita delle presenze è stata più alta della media regionale: +11,5% tra maggio e luglio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aumento sia di italiani (+20,7%), sia di stranieri (+5%), che ha portato in numeri interi circa 140 mila presenze in città. “Da tenere presente che questi valori – ha spiegato Bini – non riflettono ancora le ricadute della Supercoppa europea, ospitata a Udine nel mese di agosto”. Nel suo intervento l’assessore ha sottolineato come, grazie al gioco di squadra, “da 31 anni Friuli Doc sia vetrina e volano per la promozione di Udine e non solo” e ha brevemente richiamato il dibattito sorto in estate riguardo alla manifestazione. «La Regione – ha detto Bini – non farà mai mancare il suo sostegno alla città, perché Udine è patrimonio di tutti e siamo tutti orgogliosi di vederla crescere. Il compito di noi amministratori pubblici è supportare questa crescita, lasciando da parte sterili polemiche».

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Protagonista anche Arlef

Profumi di biscotti appena sfornati, storie che sanno di tradizione e risate di bambini: a Friuli Doc, la lingua friulana torna protagonista grazie all’Arlef. L’Agenzia regionale per la lingua friulana, grazie alla collaborazione con il Comune di Udine e Coldiretti Fvg, rinnova la sua presenza alla manifestazione udinese con un programma che unisce sapori antichi, curiosità tutte da scoprire e attività pensate per le famiglie. Sabato 13 settembre, alle 11, in corte di Palazzo Morpurgo, nello spazio Coldiretti FVG, l’appuntamento è con “Dolci friulani… questi sconosciuti – Pasticceria della tradizione. Leggende e segreti”. Un viaggio goloso tra storia, curiosità e sapori. A condurre l’evento sarà Marcutti, il “Friulencer” da milioni di visualizzazioni, una impetuosa ironia e… tanto Friuli. Ne saranno protagonisti Nicolas Fonzar, volto noto del canale Youpaltubo, quello che è ormai uno fra i canali YouTube più amati dai friulani, e Danilo D’Olivo, storico pasticcere de Il Laboratorio del Dolce di Udine. Fonzar, che nella sua rubrica Mangjâ e Murî invita a scoprire in modo coinvolgente e appassionato l’origine di piatti e prodotti del territorio, presenterà in anteprima un nuovo video, proprio dedicato ai dolci friulani. D’Olivo, grande artigiano del gusto che da sempre si misura con antiche ricette della nostra tradizione, svelerà al pubblico storie e segreti della pasticceria friulana, con una particolare attenzione ai biscotti. Alle ricette da lui raccolte da fonti locali nel corso della sua lunga carriera si alterneranno quelle tratte dal volume “Mangiare e ber friulano”, celebre ricettario della cucina tradizionale friulana, redatto dalla contessa Giuseppina Perusini Antonini. Per il pubblico di Friuli Doc sarà davvero una bella occasione per scoprire alcuni dolci ormai poco conosciuti, che venivano preparati in occasione di ricorrenze particolari. Come i “colaçs”, i biscotti che venivano legati insieme a formare una collana e fatti indossare ai cresimandi. Ma sarà soprattutto l’occasione per assaggiarli, poiché a chiusura dell’evento ne è prevista la degustazione. Il Friuli Doc targato Arlef proseguirà, sempre sabato 13 settembre, alle 16.30, nella sezione Moderna della Biblioteca Civica “V. Joppi”, con “Bon complean Maman!”, un pomeriggio di giochi e animazione in lingua friulana dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. L’evento, organizzato dall’Arlef in collaborazione con il Comune di Udine, la Biblioteca e Telefriuli, festeggerà i 10 anni della trasmissione televisiva in lingua friulana tanto amata dai bambini. La decima stagione prenderà proprio avvio il prossimo ottobre. Protagoniste di questa “festa di compleanno” saranno la nota conduttrice Daria Miani, la sua “vicina di casa” Desiree Chiappo Debegnach e l’esuberante “cusine Bete”. Coinvolgeranno i bambini in un divertente laboratorio e non mancheranno sorprese e gadget per tutti. Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 4 ai 10 anni. Per partecipare è richiesta la prenotazione entro venerdì 12 settembre, scrivendo all’indirizzo info@sportelfurlan.eu. Non è tutto: per tutta la durata della manifestazione, l’Arlef sarà presente allo spazio “Furlan DOC – La vetrine de lenghe furlane a Friuli DOC”. Coordinata dal Comune di Udine, l’iniziativa riunisce enti, associazioni e case editrici impegnati nella promozione della lingua friulana. Lo stand, collocato in via Mercatovecchio, sarà appunto una vera vetrina della lingua friulana e permetterà di scoprire tante novità, attività e materiali informativi promossi dalle diverse realtà coinvolte. Lo spazio rimarrà aperto giovedì 11 settembre dalle 18 alle 22 e da venerdì a domenica con orario continuato dalle 10 alle 22. Friuli Doc si confermerà così, anche nel 2025, un’occasione preziosa per riscoprire e condividere il valore del patrimonio linguistico e culturale friulano.

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A questo proposito, l’assessore ha rimarcato quali sono le priorità dell’Amministrazione regionale, ovvero il mantenimento e la promozione delle attività commerciali nei centri storici, ricordando la nuova riforma del Terziario appena portata in Giunta, e il nodo sicurezza. «Un tema – ha detto Bini – che non riguarda solo Udine, ma il Paese tutto e che da troppo tempo attende di essere risolto con regole certe e precise a livello nazionale».
La kermesse udinese quest’anno conta su oltre 33 mila metri quadrati dedicati alla festa – si tratta di quasi cinque volte lo Stadio Friuli – con 20 location, 120 stand e 65 eventi in calendario come detto dall’11 al 14 settembre. In piazza primo Maggio sarà allestita un’arena all’aria aperta dedicata allo sport, dove sperimentare oltre 20 discipline. Inoltre, Friuli Doc sarà accompagnato dal ritmo di più di 200 tra cantanti, musicisti, dj e ballerini, in una programmazione che animerà ogni angolo del centro storico. In tutto, nella quattro giorni di Friuli Doc sono attese oltre 400 mila persone.
La Regione sostiene la rassegna e con PromoTurismoFvg sarà presente nelle giornate di Friuli Doc in via Vittorio Veneto con il Mercato Agroalimentare dedicato alle aziende a marchio “Io Sono Fvg”, in collaborazione con la Fondazione Agrifood&Bioeconomy. Lo spazio ospiterà una collettiva di 15 aziende licenziatarie del marchio, che proporranno in esposizione e vendita i propri prodotti nelle consuete casette di legno.

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In copertina e all’interno tre immagini della presentazione di Friuli Doc, che parte oggi a Udine, presente l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

(Foto Regione Fvg)

Il pesce dell’Alto Adriatico invita a Lignano con “Easy Fish” festa enogastronomica che allunga la stagione

«Lignano si conferma la località più ricercata della regione, con oltre 2 milioni di pernottamenti tra maggio e luglio e una crescita dell’1,2% nelle presenze, trainata soprattutto dal turismo italiano del Nord. Eventi come “Easy Fish” valorizzano l’enogastronomia locale e contribuiscono a prolungare la stagione turistica, offrendo una coda d’estate di qualità e rafforzando l’attrattività della destinazione». Lo ha detto ieri a Lignano Sabbiadoro l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione dell’apertura di “Easy Fish – Il Festival del Pesce dell’Alto Adriatico”. L’incontro è stato coordinato da Fabrizio Nonis, da tutti conosciuto come “El Beker” per le sue frequenti apparizioni televisive.
L’evento, dal 4 al 7 settembre, propone show cooking con chef e volti noti della Tv, ristorazione e street food dedicati al pesce e alle specialità della nostra regione. Come ha spiegato l’assessore, il Friuli Venezia Giulia sta vivendo una stagione turistica positiva, capace di crescere nonostante le difficoltà legate al meteo. Tra maggio e luglio le presenze hanno superato i 4,3 milioni, con un incremento trainato soprattutto dai visitatori italiani, ma senza perdere l’apertura ai mercati internazionali. Relativamente a Lignano, «pur restando la meta balneare più frequentata, si prepara intanto a un rilancio strutturale che cambierà il volto della località: la riqualificazione della Terrazza a Mare, sostenuta da 16 milioni di euro di fondi regionali e Pnrr, restituirà alla città il suo simbolo, ampliato e ripensato per accogliere nuovi spazi ricreativi e culturali», ha affermato l’esponente della Giunta Fedriga.
Inoltre, come ha sottolineato ancora l’assessore, parallelamente anche la Darsena Porto Vecchio è al centro di un piano di rinnovamento da oltre 5 milioni di euro, con interventi già avviati che hanno restituito dignità e funzionalità a uno snodo strategico della nautica da diporto. «Un insieme di progetti – ha concluso Bini – che non solo confermano la capacità del Friuli Venezia Giulia di attrarre turisti, ma rafforzano la qualità dell’offerta, puntando su infrastrutture moderne e sulla valorizzazione delle icone locali, in un equilibrio tra tradizione e innovazione».

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In copertina, l’assessore regionale Bini con Fabrizio Nonis ieri a Lignano Sabbiadoro.

Vini autoctoni, la storica Fiera di Buttrio è pronta al via. L’assessore Bini: enogastronomia primo elemento di richiamo verso il Friuli Venezia Giulia

(g.l.) «Eventi come questo sono dei veri attrattori di visitatori non solo locali, ma anche di turisti da fuori regione, attirati dalla qualità delle nostre proposte e da un’enogastronomia che è il primo elemento di richiamo verso il Friuli Venezia Giulia». È il commento dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ieri a Udine in occasione della presentazione della 92ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, in programma dal 6 all’8 giugno nello storico complesso del Parco e Villa di Toppo Florio. La fiera è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Consiglio regionale e da Io sono Friuli Venezia Giulia – Strada Vino e Sapori Fvg, nonché dal Comitato regionale Unpli Friuli Venezia Giulia; ha inoltre il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone.


«Una manifestazione così ricca si realizza non solo grazie alle risorse messe in campo dalla Regione e dalle altre istituzioni, ma soprattutto grazie ai tanti volontari che si adoperano con passione. In Friuli Venezia Giulia abbiamo un movimento di volontariato e di Pro Loco che non è secondo a nessuno» ha sottolineato Bini, aggiungendo che «le Pro Loco continuano a essere un punto di riferimento, anche in tempi in cui i giovani sembrano più distanti da certe dinamiche. Grazie al loro impegno possiamo mantenere vive le tradizioni e, soprattutto, quella socialità che è fondamentale nei piccoli comuni del nostro territorio». L’esponente della Giunta Fedriga si è infine detto certo che anche questa 92ma edizione avrà successo per qualità e per partecipazione ai tanti eventi proposti. Oltre 40 appuntamenti animeranno, infatti, il weekend da domani a domenica: cuore dell’evento saranno le degustazioni guidate, tra cui spiccano quelle dedicate al Friulano, al Merlot e allo Schioppettino.
Si svolgerà, dunque, da domani a domenica prossima, nello storico complesso del Parco e Villa di Toppo Florio, la 92ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, tra le più antiche manifestazioni enoiche d’Italia immersa nei Colli orientali del Friuli. Comune e Pro Loco di Buttrio, entrambe appartenenti all’Associazione nazionale della Città del Vino, aspettano i visitatori per un fine settimana all’insegna dei vini autoctoni ma non solo, visto che il programma è ricco di proposte per tutte le età. Con Bini, alla presentazione di Udine sono intervenuti il sindaco Eliano Bassi e il presidente della Pro Buri Federico Toffoletti (presente anche il suo predecessore e ora tesoriere Emilio Bardus). Strategico il rapporto con il Comitato regionale Pro Loco Fvg rappresentato dal presidente Pietro De Marchi e con le Città del Vino rappresentate dal vicepresidente nazionale Tiziano Venturini (che è anche vicesindaco di Buttrio). Alberto Commisso, direttore della filiale di Buttrio di Civibank, e Gino Vendrame, della Giunta della Camera di Commercio di Pordenone-Udine sono, quindi, intervenuti in rappresentanza degli sponsor. Conclusioni, valorizzando il prezioso impegno dei volontari e l’importanza dell’enogastronomia nel richiamo turistico, dell’assessore Bini.
La Fiera è patrocinata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Consiglio regionale e da Io sono Friuli Venezia Giulia – Strada Vino e Sapori Fvg, nonché dal Comitato regionale Unpli Friuli Venezia Giulia. Vede il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone. Partner Civibank, Vitis Rauscedo e Idrotermica Buttrio. In collaborazione con ViniBuoni d’Italia, Consorzio tra le Pro Loco Torre Natisone, Unidoc Fvg, Vignaioli in Buttrio, Mamme di Buttrio. Media partner Il Friuli e Telefriuli. La manifestazione è riconosciuta Sagra di Qualità dall’Unpli nazionale e gode del marchio Ecoeventi Fvg.

DICHIARAZIONI – «La Fiera regionale dei vini di Buttrio – ha detto il sindaco Bassi – rappresenta per la nostra comunità molto più di un evento. Infatti, è l’espressione autentica del nostro territorio, della sua cultura e del profondo legame con la tradizione vitivinicola. È il momento in cui la comunità si apre e si racconta, accogliendo i tanti visitatori che ogni anno arrivano non solo dalla provincia di Udine, ma da tutto il territorio regionale, dalle regioni vicine e perfino da oltre i confini nazionali. Oltre a essere una celebrazione dei nostri vini autoctoni, la Fiera rappresenta anche un importante volano per l’economia del territorio, un luogo di confronto e valorizzazione per i produttori, sempre esperti e appassionati, ed un prezioso momento di coesione per il tessuto associativo di Buttrio».
«I festeggiamenti – ha aggiunto il presidente della Pro Buri, Toffoletti – offrono momenti di convivialità, cultura, intrattenimento, con un programma ricco di degustazioni, approfondimenti tecnici, esperienze per famiglie e non solo. La Fiera è infatti un’occasione di aggregazione per tutti. Un ringraziamento va a tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione di questa manifestazione. Tra questi il grazie più sentito va ai nostri preziosi volontari, che con dedizione, competenza e passione sono il cuore operativo e pulsante dell’evento. Siamo pronti a dare il benvenuto a tutti: ai visitatori affezionati e a quelli che verranno per la prima volta. Ci auguriamo che questa Fiera sia per ciascuno un’esperienza da ricordare, da assaporare e da portare con sé».
«La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio – ha sottolineato l’assessore Bini – è sinonimo di socialità. Ogni anno è un piacere ritrovarsi ospiti di una comunità coesa, capace di custodire e rilanciare con sapienza le proprie tradizioni e i frutti della propria terra. Merito dei tantissimi volontari che animano questa Fiera, tra le più antiche in regione, proponendo attività ed eventi che vanno ben oltre il mondo del vino e della viticoltura: dalle mostre fotografiche alle visite guidate nel territorio in bicicletta, dagli incontri culturali fino al ritorno del scenografico Palio delle Botti. In questo modo, la Fiera diventa non soltanto il luogo in cui saggiare l’eccellenza della viticoltura dei Colli orientali del Friuli e del Friuli Venezia Giulia, ma anche l’occasione per esplorare il territorio in maniera lenta, assaporandone la natura e le tradizioni. Una vera e propria vetrina per il turismo locale, che mette in mostra al meglio il carattere genuino della nostra terra».

DATI E NOVITÀ – Una quarantina gli eventi all’interno del ricco programma. Tra le novità il ritorno del Palio delle Botti, l’abbinamento vini e formaggi nonché la prima degustazione di olio d’oliva. L’area ristorazione è stata spostata nella parte superiore del Parco, vicino alla Villa e vede rinnovato il suo menù grazie alla collaborazione con La Rossa Pezzata. Confermatissima l’Enoteca dei vini autoctoni e delle anteprime. E poi ancora visite guidate, escursione fotografica, raduno auto storiche, cicloturistica, escursioni in quad e Vespa, un quiz e la gara di briscola per tutti, nonché attività per i bimbi e ragazzi. Inoltre mostre e spettacoli musicali e teatrali gratuiti. Due importanti momenti aggregativi per la comunità: il pranzo per gli studenti e quello per gli anziani. Programma completo su www.buri.it

INAUGURAZIONE E MOSTRE – Domani, alle 18.30 inaugurazione ufficiale in Sala Pier Paolo Pasolini, a Villa di Toppo Florio, con le autorità. A seguire saranno ufficialmente inaugurate anche le due mostre di questa edizione: mostra artistica “Dialoghi con il tempo” 50 anni di percorsi d’arte dello scultore Condello e mostra fotografica “Fvg in natura” di Erich Sandrin e Mario Luigi Riva.

DEGUSTAZIONI – Al costo di 10 euro a persona per ciascuna degustazione sono cinquele proposte durante la Fiera (iscrizioni su www.buri.it) mentre la degustazione di olio d’oliva regionale è gratuita.
Domani, ore 19.30, “Sapori friulani in Villa: incontro tra vini e formaggi del territorio”. A cura di Onaf e Vignaioli in Buttrio. Degustazione guidata con formaggi tipici friulani e vini locali.
Sabato, ore 11, “Schioppettino and friends”. Degustazione guidata con ViniBuoni d’Italia, dedicata al confronto tra vini autoctoni regionali e grandi vini nazionali, come l’Oltrepò Pavese ed il Nero di Troia. Ore 14, “Note di olio: alla scoperta dell’olio made in Fvg”. Degustazione gratuita. E chi lo dice che si può degustare solo il vino? Guidati da Irene Medves dell’Oleificio Tomasin, si andrà a scoprire come riconoscere un buon olio e saperne apprezzare aromi e sentori. Ore 17, “Pignolo Around the clock: 1 serata, 2 vitigni, 3 vini, 4 bicchieri 5 in punto”. Guido Muzzarelli, sommelier FISAR, accompagna i partecipanti in un piacevole incontro dove il Pignolo ospita il Nebbiolo in due diverse declinazioni. In collaborazione con Fisar.
Domenica, ore 11.30, “Alla scoperta della voce della terra…”. Attraverso l’assaggio alla cieca di 8 Friulano da 8 territori diversi, si scoprirà come questa varietà sia capace di tradurre la terra dove essa viene piantata e in che modo i produttori ne abbiano interpretato la voce. Matteo Bellotto, scrittore, filosofo e sommelier, guiderà i partecipanti nelle profondità che il Friulano riesce a raccontare. Ore 19.30 “Autoctoni si diventa…”. E chi l’ha detto che il Merlot è una varietà internazionale in Friuli? Con questa provocazione si vedrà come il Merlot, sia riuscito a diventare il grande interprete del Friuli, terra che lo accoglie da oltre 150 anni. Otto assaggi alla cieca per scoprire come il Merlot sia capace di esprimersi con la sua eleganza, la potenza e la gentilezza. Matteo Bellotto, scrittore, filosofo e sommelier guiderà i partecipanti nelle profondità che il Merlot riesce a raccontare.

PALIO DELLE BOTTI – Pro Loco Buri e Comune hanno deciso di rinverdire questa gara che vede squadre di spingitori sfidarsi a chi completa prima un circuito, facendo rotolare una botte di circa 500 litri, con una gara sia in versione maschile che femminile, che vedrà partecipare le delegazioni di diverse Città del Vino della nostra regione. Novità di questo “ritorno” la collaborazione con le Mamme di Buttrio le quali cureranno un’anteprima del Palio tutta dedicata ai più piccoli. Appuntamento quindi il pomeriggio dell’8 giugno nel parco di Villa di Toppo Florio, con avvio dedicato ai più piccoli. Ritrovo per tutti alle 15.45 e dalle 16 per loro prove di slalom con le barrique e giochi a tema; preiscrizione consigliata scrivendo a mdb.buttrio@gmail.com. Dalle 17 si svolgeranno in serie la corsa senior femminile e quella maschile, decretando i vincitori di questo primo palio “made in Fvg”.

VISITE GUIDATE – Anche in questa edizione della Fiera Regionale dei Vini ci saranno appuntamenti, rivolti ad adulti e bambini, per far scoprire e raccontare il comprensorio di Villa di Toppo-Florio in modo interattivo e divertente. Con Veronica Tomasettig (la domenica) e i volontari della Pro Loco Buri (il sabato).
Sabato, ore 11, “Dimora di memorie – storie e segreti della Villa”. Insieme alla Pro Loco Buri alla scoperta delle storie e dei segreti lungo i secoli di Villa di Toppo Florio. Alle ore 18.30 “Il museo si racconta”. Visita guidata al Museo della Civiltà del Vino in Villa di Toppo Florio, con il recente allestimento da scoprire insieme alla Pro Loco Buri.
Domenica, alle ore 10.30, Capricci che non fanno i capricci. Storie di animali di pietra, semi volanti, condomini di picchi e tanto altro per i bambini curiosi che vogliono scoprire i segreti del parco archeobotanico. Con piccolo laboratorio itinerante. Alle ore 16 Il Deposito apre le porte. Visita al Deposito del Museo della Civiltà del Vino in Villa di Toppo-Florio per scoprire centinaia di oggetti particolari e curiosi legati al mondo del Vino. Alle ore 18.30 In giro tra le mura. Visita al comprensorio di Villa di Toppo-Florio, al Parco archeobotanico e Museo della Civiltà del Vino. Dall’antico al contemporaneo, tra reperti archeologici, essenze arboree e storie di conti e contadini.
E inoltre si potrà provare l’emozione di guidare il quad tra colline, vigneti e strade bianche nei dintorni di Buttrio. Un’esperienza emozionante per passare del tempo in compagnia nella natura. Quest’anno esperienza disponibile anche in Vespa. Sabato 7 giugno e domenica 8 giugno alle 10.30 e alle 16.

AUTO STORICHE e CICLOTURISTICA – Anche quest’anno la Fiera ospita queste vetture ricche di storia. Appuntamento domenica. Per gli equipaggi tour alla scoperta di Buttrio e dintorni. Alla partenza e all’arrivo il pubblico della Fiera potrà ammirare le vetture provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e oltre, a partire dalle mitiche Fiat 500. Evento organizzato dal Club Mezzo Mille Udine insieme a Pro Loco Buri Aps e Comune di Buttrio. Appuntamento alle 9 per un tour che porterà i partecipanti fino a Cividale, Castelmonte, San Leonardo, Clenia e ritorno per il pranzo in Fiera.
Domenica 8 giugno anche Buri in Gravel alle 8.30. Evento non competitivo per biciclette Gravel, Mountain Bike e assistite. Partenza e arrivo da Villa di Toppo Florio. Organizzazione GS Ciclismo Buttrio.

EVENTI PER BIMBI E GIOCHI – Sabato, per i giovani Volontario in azione. Nel Parco di Villa di Toppo Florio i Vigili del Fuoco, Guardia Forestale e Nas Par Aiar spiegheranno ai più giovani il valore del volontariato e del prendersi cura degli altri nelle emergenze e nella vita di tutti i giorni. Con attività e laboratori. Sabato e domenica dalle 9.30, 11.30 e dalle 16 grooming e battesimo della sella al laghetto superiore della Villa in collaborazione con Società Agricola BSD e ADS Horse Club 67. E ancora letture ad alta voce per bimbi dai 0 ai 6 anni sabato e domenica alle 17 e il pranzo delle scuole sabato, alle 12.30. Inoltre, per tutte le età sabato 7 giugno alle 12.30 nell’area ristorazione Il Cervellone, gioco quiz con premi per i migliori partecipanti. Domenica, alle 14 sempre nell’area ristorazione la gara di briscola.

CAMMINATA FOTOGRAFICA – Camminata e concorso fotografico “In cammino… scatti d’autore in collina” sabato, alle 17. Tra il tardo pomeriggio e l’imbrunire, escursione fotografica tra i vigneti di Buttrio guidati da esperti del settore. Si scopriranno i trucchi migliori per scattare delle foto perfette. Al termine saranno premiate le migliori. Organizzano Pro Loco Buri e Ufficio Informazione Accoglienza Turistica di Buttrio in collaborazione con Circolo Culturale Fotografico Zoom di Pradamano e Aiab Friuli Venezia Giulia. Con il patrocinio del Comune di Buttrio (regolamento, costi e dettagli su www.buri.it).

CONCERTI E TEATRO – Tre spettacoli gratuiti da non perdere all’aperto in Fiera (in caso di maltempo nella sala Pasolini della Villa).
Domani, alle 21, Jvan Moda – La parola noi. Un toccante concerto con al centro il nuovo album del cantautore friulano, tra i fondatori dei Playa Desnuda, qui in versione solista.
Sabato, alle 21, Flexus in concerto. Rock, folk, musica d’autore ed omaggi ai nomi che l’hanno resa grande con la band emiliana forte di una carriera ultraventennale.
Domenica, alle 21, In vino recitas, teatro canzone di e con Giovanni Giusto. Un viaggio coinvolgente alla scoperta del mondo del vino come metafora della riscoperta dei valori autentici della vita.

www.buri.it

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In copertina e all’interno immagini della Fiera regionale dei vini di Buttrio con la sua presentazione a Udine (l’assessore Bini tra il presidente della Pro Buri Toffoletti e il sindaco Bassi) e il meraviglioso complesso storico-ambientale di villa di Toppo Florio.

(Bluefoto)

L’enogastronomia Made in Fvg (protagonisti vini e piatti simbolo) in scena a Montecitorio con la regia di Walter Filiputti e Via dei Sapori

(g.l.) «La ristorazione e i prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia sono uno straordinario veicolo di promozione della nostra regione. Basti pensare che le produzioni agroalimentari e la tradizione culinaria si posizionano al primo posto tra i fattori di attrazione per i turisti stranieri, mentre il comparto enogastronomico vale da solo 1,4 miliardi di euro di export e ha ancora ampi margini di crescita». Lo ha detto ieri l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso dell’incontro di presentazione dei prodotti più significativi dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia, avvenuto nel Ristorante dei Deputati a Montecitorio, al quale hanno preso parte oltre 150 persone, tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’impresa e giornalisti.

«Abbiamo portato a Roma il Friuli Venezia Giulia per farci conoscere attraverso le nostre eccellenze agroalimentari, che sono portabandiera del territorio e simbolo dell’impegno e della qualità dei nostri produttori», ha rimarcato Bini. La regia della degustazione, organizzata da PromoTurismoFvg, è stata affidata a Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori che quest’anno festeggerà con importanti iniziative il suo fortunato quarto di secolo e che ha studiato un menù per valorizzare i prodotti e i piatti più significativi della nostra regione, dalla montagna al mare, coinvolgendo 72 aziende tra ristoratori, vignaioli e produttori: tra gli altri, trota e prosciutto di San Daniele, Montasio, prosciutto cotto in crosta, frico, “muset”, polenta, “sarde in saor”, “frico” di patate e cipolla, “pitina”, “cjarsons”, gubana, tiramisù e “presnitz” triestino. Il tutto accompagnato dai grandi vini regionali, con amari e caffè Made in Fvg.
«Le piccole eccellenze locali – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga -, le tipicità da gustare e i nostri vini sono tutti “ingredienti” genuini che rendono la nostra regione tanto ricercata e apprezzata. È arrivato il momento di vincere la timidezza, far conoscere questo patrimonio a chilometro zero e promuoverlo con convinzione. Eventi come questo, dunque, rappresentano un’occasione importante».

I prodotti, i vini e i piatti più significativi della gastronomia del Friuli Venezia Giulia grandi protagonisti, dunque, nel “tempio” della politica italiana. ono stati presentati a Montecitorio nel corso di un incontro a cui hanno preso parte circa 150 persone, fra parlamentari, rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’impresa, giornalisti. Scopo dell’iniziativa, ideata dall’onorevole Massimiliano Panizzut di Aviano e realizzata da Promoturismo Fvg, era portare a Roma il Fvg e farlo conoscere tramite le sue eccellenze agroalimentari, portabandiera del territorio e simbolo dell’impegno e della qualità dei suoi produttori.
Come detto, la regia della degustazione è stata affidata a Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori che, con il coordinamento del socio Pio Costantini del ristorante Costantini di Collalto di Tarcento, ha ideato un menù che voleva valorizzare i prodotti e i piatti più significativi della nostra regione, dalla montagna al mare. E la formula di Fvg Via dei Sapori, “marchio di fabbrica” consolidato, come accennato, da ben 25 anni di lavoro di squadra, fra creatività, innovazione, qualità ed esperienza, si è confermata un successo. E così, scorrendo il ricchissimo menù che ben esemplificava la varietà della cucina e della produzione agroalimentare del Friuli Venezia Giulia, ecco in degustazione Trota di San Daniele, Prosciutto di San Daniele, Montasio stravecchio con il miele di tiglio e castagno, “Formadi frant” con confettura di cipolle rosse, Prosciutto cotto di Trieste in crosta tagliato al coltello, “Frico” croccante, “Muset” con ciuffo di brovada su polenta arrostita “Blave di Mortean”, “Sarde in saor”, “Frico” di patate e cipolla, “Pitina” con insalatina di asparagi e filo di Evo Friuli Venezia Giulia, “Cjarsons” alle erbe con ricotta affumicata di capra, Crema di asparagi con branzino marinato e, per concludere, Gubana, Tiramisù e “Presnitz” triestino. Il tutto accompagnato dai grandi vini regionali, con amari e caffè Made in Friuli come finale.
A narrare l’unicità e la qualità dei prodotti, dei vini e della cucina regionale è stato Walter Filiputti, presidente del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, da 25 anni portabandiera delle eccellenze enogastronomiche del territorio, che ha avuto anche il merito di essere stato antesignano nel varare la formula oggi ormai assodata “Cucina+Vini+Prodotti+Cultura = Turismo”. «L’enogastronomia – ha commentato infatti l’assessore Bini – è uno dei principali canali di promozione del Friuli Venezia Giulia a livello nazionale e internazionale. Dobbiamo essere ben consapevoli di questa ricchezza: le piccole eccellenze locali, le tipicità da gustare e i nostri vini sono tutti “ingredienti” genuini che rendono la nostra ristorazione tanto apprezzata. È arrivato il momento di vincere la timidezza, far conoscere questo patrimonio a km 0 e promuoverlo con convinzione. Eventi come questo, dunque, rappresentano un’occasione importante per promuovere il comparto enogastronomico della nostra regione, protagonista questa sera con il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, 72 aziende top-quality fra ristoratori, vignaioli e produttori, che nel loro insieme appresentano l’eccellenza agroalimentare del Friuli Venezia Giulia. A tutti loro e agli organizzatori rivolgo un sentito ringraziamento, in particolare a Fvg Via dei Sapori, che quest’anno festeggia 25 anni di attività, e al suo presidente».

Per informazioni:
www.friuliviadeisapori.it
info@friuliviadeisapori.it
Tel. 0432.530052

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In copertina, Pio Costantini mentre prepara i piatti per la degustazione; all’interno, l’assessore regionale Sergio Emidio Bini (al centro) durante il ricevimento a Montecitorio con l’onorevole Massimiliano Panizzut e Walter Filiputti, leader di Fvg Via dei Sapori, e gli ospiti intervenuti alla presentazione del Made in Friuli Venezia Giulia, piatti, vini e altri prodotti, e ancora il ristoratore di Collalto mentre affetta a mano il prosciutto di San Daniele Dop.