Malga San Giacomo con il suo formaggio prima sul Grappa

Importante affermazione per Malga San Giacomo, struttura produttiva e agrituristica sita nel Comune di Prato Carnico, in Val Pesarina. Ha vinto infatti la settima edizione del concorso nazionale “I formaggi della montagna italiana” che si è tenuta a malga Campocroce a Borso del Grappa. Il successo si abbina alla nutrita presenza di malghe del Friuli Venezia Giulia, con diciotto partecipanti e venti formaggi a concorso sui quaranta totali. Vista la grande adesione, Aprolav (Associazione regionale produttori latte del Veneto), organizzatrice dell’evento, ha deciso di dedicare una sezione ad hoc del concorso per i formaggi della nostra regione.
Il concorso – come si legge una nota Arc – prevedeva due classifiche, una assoluta e una relativa alla sezione regionale. L’elevato livello qualitativo delle produzioni casearie del Friuli Venezia Giulia è stato riconosciuto e apprezzato dalla commissione di valutazione, tanto che il formaggio primo classificato nella sezione regionale ha meritato anche il primo posto assoluto. Tale risultato, come è stato rilevato dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e alla Montagna, Stefano Zannier, è anche un riconoscimento per l’attività della Regione che, per mezzo dell’assistenza tecnica dell’Ersa, è impegnata da anni a fianco dei produttori per migliorare la gestione dell’alpeggio e la qualità delle produzioni casearie.
Il podio della sezione regionale ha visto al terzo posto malga Glazzat (Comune di Pontebba), al secondo posto malga Gerona (Comune di Sauris) e al primo posto, appunto, malga San Giacomo (Comune di Prato Carnico), vincitrice anche del primo posto assoluto al concorso nazionale. Sul sito www.malghefvg.it è possibile trovare tutte le informazioni necessarie sulle malghe della Regione, sulla loro ubicazione e sui contatti dei gestori.

Malga San Giacomo, in Carnia.

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In copertina, formaggi prodotti sulle montagne del Friuli Venezia Giulia.

Le Cantine cooperative del Friuli occidentale pronte per la vendemmia

Si avvicina la vendemmia 2020 che, in base alle condizioni meteo dei prossimi giorni, dovrebbe partire tra il 20 e il 24 agosto: anche quest’anno, il cuore delle produzione regionale a livello di cooperative sarà nel Friuli occidentale, territorio nel quale è attiva la maggior parte delle cantine regionali più grandi, associate a Confcooperative Pordenone. Un mondo composto da oltre 1.200 viticoltori (e relative famiglie) e quasi 5 mila ettari di vigneto e soprattutto un territorio leader in alcune varietà a livello regionale (per esempio in provincia di Pordenone c’è la maggiore superficie vitata del Friuli Venezia Giulia a Pinot grigio e la seconda d’Italia dopo Treviso).
Che annata sarà? In sintesi, si prospetta una buona qualità delle uve, quantità stabile rispetto lo scorso anno o leggermente in diminuzione (il che non è negativo visto che aumenta di contro la qualità dei grappoli). La vera incognita è rappresentata dall’andamento dei mercati tra l’autunno e l’inverno prossimi in seguito a come si muoverà la pandemia Covid-19, sia per quanto riguarda i consumi italiani che esteri. L’estate ha visto una prima ripresa che si spera però di non vanificare. Sul fronte dei prezzi dell’uva, il sistema cooperativistico si conferma quello che tutela maggiormente il lavoro dei viticoltori.

I Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa hanno 400 soci e 2.000 ettari di vigneto. “Siamo tra le realtà che hanno retto meglio durante il lockdown grazie alla differenziazione dei nostri vini e dei canali commerciali – spiega il presidente Flavio Bellomo -: speriamo che i segnali incoraggianti dell’estate nei consumi del settore Ho.Re.Ca. (Hotellerie-Restaurant-Café, ndr) non vengano meno con le prossime stagioni a causa di nuove chiusure. Prevediamo una vendemmia in linea con quella dello scorso anno, ideale sia per la vinificazione che per la successiva commercializzazione. Nel frattempo proseguiamo nel nostro cammino di investimenti e innovazione, per vini sempre più apprezzati dai consumatori”.

La Cantina di Rauscedo ha 390 soci e 1700 ettari. “Tra le novità della vendemmia 2020 – commenta il presidente Antonio Zuliani -, per la quale prevediamo una buona qualità delle uve visto il meteo che finora è stato equilibrato, c’è che abbiamo ulteriormente potenziato la nostra parte tecnica con un’ulteriore persona a fianco dei soci nei vigneti per consigliarli e aiutarli. In tutto siamo a 4 tecnici rispetto all’unica unità di due anni fa, una bella crescita. Con il potenziamento del servizio tecnico sul campo si vuole elevare la qualità già, peraltro, riconosciuta alta dal mercato”.

La Cantina produttori di Ramuscello e San Vito conta 150 soci che lavorano 650 ettari vitati. “Le condizioni meteorologiche sono state fino ad oggi ideali per la coltivazione della vite – sottolinea il presidente Gianluca Trevisan – e con la Vendemmia 2020 possiamo contare sull’80% dei nostri soci che hanno aderito al progetto SQNPI, al fine di utilizzare delle pratiche di agricoltura integrata rispettose, sia dell’ambiente che del prodotto finale. Il numero dei soci è in costante ascesa, segno di come la nostra cooperativa stia facendo un percorso virtuoso, con importanti investimenti tecnologici al fine di garantire la giusta remunerazione dell’uva ai soci conferenti”.

La cantina Vini San Giorgio della Richinvelda ha 80 soci e 400 ettari. “Un’annata che si prospetta all’insegna della qualità delle uve – sottolinea il presidente Ivan Volpatti – mentre la quantità, per quanto ci riguarda, calerà. Ci stiamo preparando, meteo permettendo per iniziare attorno al 23 agosto con la vendemmia”. In Friuli occidentale è attiva anche la Cantina di Conegliano e Vittorio Veneto, che si è fusa con la Cantina di Fontanafredda e Sacile da cui ha ereditato 180 soci.

“Una vendemmia di prospettiva – ha chiosato Pietro Tomaso Fabris, referente provinciale di Fedagripesca e vicepresidente di Confcooperative Pordenone – che deve fare i conti con l’incertezza dettata dal Covid-19 ma che vede le nostre cantine pronte a rispondere alle esigenze dei mercati con prontezza, professionalità e passione nonché una serie di interventi innovativi sia nel campo dei prodotti, sia della vinificazione e sia infine della coltivazione salvaguardando l’ambiente. Alla fine della raccolta trarremo i bilanci, ma nel frattempo ci prepariamo a questo momento così fondamentale nella vita delle nostre cooperative”.
“Il comparto – ha aggiunto Venanzio Francescutti, presidente regionale di Fedagripesca – è compatto nell’impegno per una vendemmia di qualità e ha messo in essere, già dagli scorsi anni, una serie di visioni comuni e innovazioni in corso d’opera che permettono ora di salvaguardare il lavoro delle cantine cooperative. La collaborazione con i territori vicini, all’interno dei consorzi di tutela a partire dai nostri vini di maggior richiesta, Pinot grigio e Prosecco, sta dando i suoi frutti e il sistema cooperativistico concorre decisamente a una tenuta dei prezzi dell’uva per i viticoltori”.
“Il mondo agricolo – ha concluso il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli – da sempre rappresenta uno dei punti di forza della cooperazione in Friuli occidentale. Come altri settori, anche quello vitivinicolo che nella nostra realtà e tra i più vocati all’esportazione, deve fare fronte alla nuova situazione mondiale. Le radici mutualistiche, ancora una volta, hanno dimostrato di essere forti per distribuire benessere agli associati anche in tempi difficili”.

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In copertina, uve bianche, ormai mature, pronte per la vendemmia.

Mais, soia e vite dominano le superfici coltivate in Fvg

Nel Friuli Venezia Giulia, al momento, la maggior parte della superficie agricola coltivata con specie arboree è destinata alla viticoltura, con 27 mila ettari di vigneto. Mentre, tra le orticole praticate all’aria aperta, è in crescita quella dell’asparago, con 180 ettari. Le coltivazioni cerealicole più diffuse sono il mais con 40.021 ettari, il frumento tenero con 8.780, l’orzo con 8.223 e il sorgo con 1.640 ettari. Questi dati, assieme a quelli delle altre principali colture praticate in Fvg, si ricavano dalle rilevazioni periodiche effettuate dall’Ersa, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, per adempiere agli obblighi Istat.

Un dato rilevante, è stato evidenziato, come riferisce Arc, in occasione di una visita all’Ersa dell’assessore regionale alle Risorse rurali e agroalimentari, Stefano Zannier, proviene dalla conferma della consistenza delle colture specializzate, come i radicchi (50 ettari) o le zucchine (10). “Tengono” anche le legnose fruttifere, delle quali fa parte pure la vite: tra esse, l’actinidia o kiwi, coltivazione introdotta in Friuli Venezia Giulia sperimentalmente una trentina d’anni fa e che ora interessa ben 520 ettari di superficie avendo la specie trovato un ottimo ambientamento. Mantiene le posizioni rispetto al passato anche l’olivicoltura, con 260 ettari coltivati, che genera prodotti di pregio rappresentativi della qualità raggiunta dal mondo rurale regionale.
Tra le leguminose, risulta stabile la coltivazione del pisello che, con 800 ettari, costituisce un elemento importante dell’economia agraria. Ma notevole consistenza per l’economia dell’agricoltura Fvg, rivestono anche le piante oleaginose: la soia con 28.733 ettari, il girasole con 3.858 e il colza con 2.636 ettari.

Quelli che, a livello puramente statistico, l’Istat definisce come “altri cereali”, cioè farro, miglio, panico, tritordeum, grano saraceno e spelta, interessano una superficie di 200 ettari. Infine, la patata, per quanto attiene alle sue varietà comuni, non precoci, è presente su 126 ettari.
I dati sulle superfici agrarie coltivate, raccolti dalla Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, con la quale ha collaborato la Direzione generale della Regione, sono stati ricavati da fascicoli aziendali gestiti da Agea. Le rilevazioni sono in linea con quelle presentate nel Rapporto 2019 alla congiuntura del settore agricolo nel Friuli Venezia Giulia, pubblicate sul sito dell’Ersa.

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In copertina coltivazione di mais e all’interno di vite e soia.

“Parole e musica” oggi salutano i Colli orientali e poi sconfinano nelle Grave

di Gi Elle

Ultimo appuntamento oggi con “Parole e musica lungo la strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia”, protagonisti Dino Persello e Pasqualino Petris: la rappresentazione è infatti in programma, dalle 19, nell’azienda agricola Ronc dai Luchis – Tal rocul dai Luchis, a Faedis (per prenotarsi deluxfe@yahoo.it). Si conclude dunque proprio nel paese pedemontano, dove era cominciato – come una sorta di “gioco dell’oca” a carattere culturale e musicale – il ciclo di cinque appuntamenti, tutti con ingresso gratuito, di teatro-musica assieme ai pregiati vini dei Colli orientali del Friuli, organizzati dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo, borgo storico del Comune. Come si ricorderà, il programma prevedeva una iniziale presentazione del progetto nella sede della stessa Pro Loco e poi quattro rappresentazioni (su prenotazione) durante i mesi di luglio e agosto, che hanno avuto come cornice alcune tra le più rinomate aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia.

Gianfranco Specia

Lo spettacolo “Parole e musica” è firmato e condotto da Dino Persello, per anni direttore del Comitato Pro Loco regionale e ora impegnato in una serie di opere teatrali molto creative, che è accompagnato sul palco dal maestro Pasqualino Petris, alla fisarmonica. Anche lo spettacolo odierno si tiene all’aperto (al coperto in caso di maltempo). Al termine, brindisi gentilmente offerto dalla cantina ospitante. L’ingresso è libero ma, come detto, per motivi organizzativi è necessario la prenotazione direttamente alle singole aziende agricole. I precedenti incontri, tutti perfettamente riusciti, si erano tenuti all’azienda agricola Di Gaspero Flavia&Umberto, appunto, a Faedis, quindi da Paolo Rodaro a Spessa di Cividale e dai Vignaioli Specogna a Corno di Rosazzo.
“Il turista dei giorni nostri e del futuro prossimo – ricorda Dino Persello, attore e ideatore dello spettacolo – è oltremodo sensibile a quello che succede intorno a lui, al territorio dove si trova, alla storia delle “genti” che lo accolgono. Queste sono le tematiche che nel lavoro teatral-musicale abbiamo condiviso assieme agli spettatori, nelle affascinanti cornici delle nostre vigne e cantine”. “Siamo stati lieti – gli fa eco Gianfranco Specia, presidente della Pro Loco Valle di Soffumbergo – di proporre insieme a Dino questo progetto che è anche un messaggio di speranza per il comparto del turismo, delle Pro Loco e dell’enogastronomia regionale dopo i mesi d’incertezze del lockdown causa Coronavirus”.

Cinque tappe, dunque, tutte all’interno dei Colli orientali. Ma nei prossimi giorni per Dino Persello e Pasqualino Petris ci sarà anche uno sconfinamento fuori provincia. La fama dello spettacolo e delle bravura dei due protagonisti è giunta infatti anche a Casarsa della Delizia che da ieri è in festa per “Calici di Stelle”. Nella cittadina, che è il fulcro delle Grave del Friuli – altra prestigiosa Doc che, come i Colli orientali, festeggia quest’anno il suo mezzo secolo di vita e che tra i sassi e le ghiaie delle alluvioni del Tagliamento e del Meduna regala splendidi vini -, l’appuntamento è infatti fissato per lunedì prossimo, 10 agosto, alle 21, nell’Antico frutteto di Palazzo Burovich De Zmajevich (0434 871031 ̶ segreteria@procasarsa.org). Lo spettacolo sarà accompagnato dalla degustazione delle etichette vincitrici della Selezione Spumanti Filari di Bolle, la cui proclamazione con relative premiazioni è avvenuta ieri sera.

A Casarsa con le bollicine Fvg.

“Parole e Musica – Lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia” è organizzato dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, Consorzio Pro Loco Torre-Natisone, Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, l’Unpli nazionale e Promoturismo FVG.
Per informazioni info@prolocovalledisoffumbergo.it

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In copertina, Dino Persello e Pasqualino Petris durante la serata da Paolo Rodaro a Spessa.

 

Enoturismo di qualità da domani protagonista con “Calici di Stelle”

Enoturismo di qualità: al via in Friuli Venezia Giulia il primo fine settimana “lungo” (da domani al 10 agosto) di Calici di Stelle, la grande manifestazione di mezza estate dell’Associazione nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino. A livello regionale la manifestazione gode del sostegno di Promoturismo Fvg, Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e di BancaTer, nonché del patrocinio dell’Agenzia nazionale turismo. La degustazione dei migliori vini del territorio si accompagnerà ad abbinamenti gastronomici, spettacoli musicali e teatrali, unita all’osservazione delle tradizionali stelle cadenti. Impegnate in prima persona 15 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia con le proprie amministrazioni comunali, coadiuvate da Pro Loco, cantine, Consorzi e associazioni locali.
“E quindi uscimmo a riveder le stelle” è il tema nazionale dell’edizione, citazione della Divina Commedia, che invita alla ripartenza dopo la fase più acuta dell’emergenza Covid-19, con l’auspicio che nella notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, appunto, e in quelle prima e dopo di essa siano tanti gli enoturisti a brindare ad una nuova normalità. La partecipazione agli eventi, in ossequio alle normative sanitarie in vigore, è su prenotazione obbligatoria ai singoli eventi, contattando gli organizzatori (tutte le info sul sito web www.cittadelvinofvg.it). Inizio alle 19.30 tranne dove specificato.

IL PROGRAMMA

6 agosto
Casarsa Antico frutteto – Palazzo Burovich De Zmajevich (inizio alle 21)
0434 871031 – segreteria@procasarsa.org. Spettacolo teatrale Per…Bacco! di e con Sara Ricci, con Daniele Catini e premiazione di Filari di Bolle, Selezione spumanti del Friuli Venezia Giulia.

7 agosto
Capriva del Friuli Piazza Vittoria 347 7830024 ̶ proloco.capriva@gmail.com. Degustazione di vini di qualità di oltre una dozzina di cantine del territorio e di alcune realtà ospiti dalla vicina Moraro, appena entrata nell’associazione Città del Vino.

Duino Aurisina Infopoint Promoturismo FVG-Sistiana 348 5166126- 349 6649480 –prolocoaurisina@libero.it. In questa splendida sede affacciata sul mare si potranno assaggiare le proposte dei produttori locali, ascoltando buona musica, in un luogo suggestivo e dalla vista mozzafiato sotto un cielo stellato.

Sequals Corte Morea a Lestans 340 4019647 – info@cortemorea.it. Degustazione dei prodotti vitivinicoli autoctoni abbinati a gustose pietanze. Ad allietare la serata il duo acustico Na Fuoia con il suo repertorio di musiche tradizionali delle Dolomiti con strumenti a corde.

7 e 8 agosto
Aquileia Piazza Capitolo e Piazza Patriarcato 3892858620 ̶ calicidistelleaquileia@gmail.com
Calici di Stelle si svolgerà in piazza Capitolo e in piazza Patriarcato con 26 cantine che presenteranno ciascuna due tra i loro migliori vini. Inoltre “Road to Concretion”: 4 gruppi daranno un’anticipazione dell’omonimo festival, in calendario sempre ad Aquileia per luglio 2021. Ci sono anche le Masterclass condotte da Francesco Saverio Russo su Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso, gratuite su prenotazione.

8 agosto
Buttrio Villa di Toppo – Florio 0432 673511 ̶ proloco@buri.it. Calici di Stelle nella cornice di Villa di Toppo Florio per una serata da trascorrere in compagnia degustando sotto le stelle i vini dei produttori di Buttrio. Laboratorio per bambini Con le stelle sulla punta del naso (dalle 18.45) e Dj set con Andrew B. Menù proposto dal maestro di cucina Germano Pontoni.

Capriva del Friuli Piazza Vittoria 347 7830024 ̶ proloco.capriva@gmail.com. Degustazione di vini di qualità di oltre una dozzina di cantine del territorio e di alcune realtà ospiti dalla vicina Moraro, appena entrata nell’associazione Città del Vino.

9 agosto
Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi 0432 753568 – infopoint@iatcolliorientalidelfriuli.it.
Per Calici di Stelle la bella cornice di Villa Nachini Cabassi, splendida villa settecentesca, ospiterà il concerto di Gianpaolo Pretto con flauto e Massimo Somaglino voce recitante (musiche di Georg P. Telemann); banchi d’assaggio dei vini compresi quelli del Gruppo Viticoltori di Corno di Rosazzo; cena in giallo nel ristorante Enoteca in Villa dedicata alla Ribolla gialla e a piatti in cui questo colore così energico e allegro la fa da padrone.

10 agosto
Bertiolo Piazza della Seta 3385025595 ̶ info@bertiolo.com. Calici di Stelle per una serata magica con con degustazione di vini e prodotti locali sotto le stelle e la musica di dj Visca e la Mezza sporca dozzina.

Gradisca d’Isonzo Piazza Unità d’Italia 0481 960624/338 3968204 ̶ prolocogradisca@virgilio.it. Calici di Stelle in piazza tra degustazioni di prodotti enogastronomici e vini delle cantine locali. Durante la serata si esibiranno in concerto I Sarahband e il Sound Brass Ensamble dell’Associazione Arcadia.

Casarsa della Delizia Antico frutteto di Palazzo Burovich De Zmajevich 0434 871031 ̶ segreteria@procasarsa.org (inizio alle 21). Lo spettacolo “Parole e Musica – Lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia” (di e con Dino Persello e alla fisarmonica il maestro Pasqualino Petris) incontra la presentazione, con degustazione, dei vini vincitori della Selezione Spumanti Filari di Bolle.

SECONDA PARTE

13 agosto

Camino al Tagliamento Casa Liani 0432 919000 int.1 ̶ info@caminoaltagliamento.org. Degustazione di vini dei produttori locali accompagnati dalle specialità del ristorante “Il Mulino”. La serata sarà accompagnata dal duo musicale “Border’s Line”.

Cormòns Piazza XXIV Maggio 0481 630371 amministrazione@enotecadicormons.com. “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, scriveva Dante: a Cormòns queste stelle porteremo i loro cantici più affascinanti nei vini più avvolgenti accompagnati da note magiche e piccole delizie per il palato.

Latisana Piazza Indipendenza e Parco Gaspari 0431 521550 ̶ info@prolatisana.it (dalle 18).
Proposte culinarie tipicamente friulane e le degustazioni dei migliori vini offerti dalle Aziende vitivinicole della zona nell’incantevole scenario del Parco Gaspari, ad un passo dal fiume Tagliamento. Le luci soffuse e la musica accompagnano i banchi di assaggio e le degustazioni delle aziende vinicole e dai ristoranti del territorio. La natura del Parco, la suggestiva passeggiata che incornicia il corso del fiume Tagliamento a pochi passi e la musica renderanno ancor più magica la serata. Le stelle faranno il resto.

Trivignano Udinese La Corte dei Vizi a Clauiano 351 6117196 ̶ info@lacortedeivizi.it. Cena ispirata a Calici di Stelle per una serata all’insegna del buon cibo e del buon vino. Brindisi sotto le stelle, degustazione di vini pregiati in abbinamento a piatti gourmet.

IL CONTEST

Anche per questa edizione è indetto dall’associazione nazionale Città del Vino il premio “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2020”, destinato alle tre fotografie scattate dagli enoturisti che meglio valorizzano la relazione fra l’iniziativa e l’ambiente circostante. Anche il coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia aderisce al contest, promuovendo l’invio delle foto alla sua casella email calicidistellefvg@gmail.com. Attiva anche la pagina Facebook @cittavinofvg.

 

Invito agli enoturisti per l’ultimo weekend con “Vigneti Aperti”

di Gi Elle

Ultimo fine settimana con “Vigneti Aperti” in Friuli Venezia Giulia, la nuova iniziativa targata Movimento Turismo del Vino Fvg che sta per cedere il passo a “Calici di Stelle”, il cui debutto è annunciato per domenica prossima sul Ponte dello Schioppettino, protagonisti i vignaioli di Prepotto e di Dolegna del Collio.

Domani e domenica si concluderà, dunque, la serie di sei appuntamenti. In provincia di Pordenone l’invito proviene da I Magredi (sabato tour in bicicletta fra i vigneti, domenica picnic nel vigneto, sia sabato che domenica degustazioni nel vigneto circolare); in provincia di Udine da Barone Ritter de Zàhony (visite e degustazioni sia sabato che domenica), Cantina Puntin (sabato degustazione tra i filari, domenica esperienza “Pesche e vino”, sabato e domenica vic-nic), Dario Coos (degustazioni, solo sabato), de Claricini (degustazione all’aperto e degustazione romantica, solo domenica), Elio Vini (visite nei vigneti e degustazioni sia sabato che domenica, esperienza “Orizzontale di bianchi” e “Verticale di Merlot” solo domenica), Ferrin Paolo (visite e degustazioni sia sabato che domenica), Le Due Torri (visite e degustazioni sia sabato che domenica), Spolert Winery (visite, degustazioni, tour dei vigneti e aperitivo con il vignaiolo sia sabato che domenica), Tarlao (visite, degustazioni e picnic in vigna sia sabato che domenica) e Valpanera (degustazioni e aperitivo in vigna solo sabato). In provincia di Gorizia propongono invece iniziative Ca’ Ronesca (punto vendita e degustazioni, solo sabato) e Pascolo (visite e degustazioni sia sabato che domenica). È importante consultare il sito www.cantineaperte.info per conoscere orari, modalità, come effettuare le prenotazioni e tutti i dettagli.

Ma “Vigneti Aperti” sarà seguito immediatamente da un’altra iniziativa quale corollario appunto ai vini di San Lorenzo. E anche in questo caso si tratta di una novità: “Calici di Stelle… in Villa”, in programma per venerdì 7 agosto nella ricordata Villa de Claricini, a Bottenicco di Moimacco, e per sabato 8 alla Tenuta di Blasig a Ronchi dei Legionari. Ma su queste proposte scenderemo nei dettagli nei prossimi giorni.
Il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia, intanto, coglie l’occasione per esprimere un particolare ringraziamento a PromoturismoFvg, l’ente regionale di promozione turistica, e Civibank, un istituto da sempre vicino al territorio, per il fondamentale supporto e sostegno agli eventi organizzati dal Movimento che da sempre sono un’importante occasione per conoscere le peculiarità enogastronomiche e territoriali della nostra regione.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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In copertina e qui sopra ecco due belle immagini di “Vigneti Aperti” in Friuli Venezia Giulia.

Coronavirus non ferma “Calici di Stelle”: una vigna per il debutto

Coronavirus non ferma “Calici di Stelle”, la grande manifestazione di mezza estate dell’Associazione nazionale Città del Vino e del Movimento Turismo del Vino che in Friuli Venezia Giulia si terrà in contemporanea con il resto d’Italia dal 2 al 13 agosto a Dolegna del Collio, Prepotto, Casarsa della Delizia, Sequals, Duino Aurisina, Capriva del Friuli, Aquileia, Buttrio, Corno di Rosazzo, Bertiolo, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Trivignano Udinese, oltre che a Camino al Tagliamento e Cormòns (novità rispetto allo scorso anno). I programmi delle singole serate di questa edizione 2020 saranno svelate a fine luglio in un vigneto scelto a rappresentanza di tutto l’ambito regionale.

“Saranno eventi dedicati all’enoturismo – spiega Tiziano Venturini, coordinatore regionale e assessore comunale alle Città del Vino di Buttrio, ente capofila del progetto – con i quali le nostre aderenti vogliono lanciare un messaggio di fiducia nel futuro: nessun rinvio al 2021 ma anzi la voglia, rispettando le regole sul distanziamento e prenotando il proprio posto, di stare di nuovo insieme brindando con un buon calice dei nostri territori, assaggiando specialità locali e godendo di spettacoli che spaziano dalla musica al teatro e all’osservazione delle stelle cadenti. Anche così si riparte, dopo settimane impegnative, per progettare un domani che vedrà le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia sempre attive nella promozione delle eccellenze vinicole regionali”.

Anche per questa edizione è indetto dall’associazione nazionale Città del Vino il premio “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2020”, destinato alle tre fotografie scattate dagli enoturisti che meglio valorizzano la relazione fra l’iniziativa e l’ambiente circostante. Anche il coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia aderisce al contest, promuovendo l’invio delle foto alla sua casella e-mail calicidistellefvg@gmail.com

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In copertina e all’interno immagini di “Calici di Stelle” a Sistiana, Clauiano, Capriva e Aquileia.

 

San Michele al Tagliamento “friulana”, un polo che lancia il turismo lento

di Ida Donati

SAN MICHELE – Turismo lento? E’ quello fatto di bellezze ambientali e paesaggistiche, strutture ricreative e per la ospitalità, offerta enogastronomica di qualità. Quello che, cioè, si promuove a San Michele al Tagliamento che, pur essendo un Comune veneto, aderisce alla Riviera Friulana. San Michele è il capoluogo della civica amministrazione cui fa capo anche Bibione, la più grande realtà balneare della Serenissima. Come Latisana, fino alla fine degli anni ’50, era il Comune che comprendeva anche Lignano Sabbiadoro già lanciata verso il “boom” economico. A San Michele, nella sua frazione di San Filippo e in altre località si parla friulano. Così come a Portogruaro, ma in particolare a Concordia Sagittaria, già sede patriarcale. E pure oggi del Vescovado cui fa riferimento Pordenone assieme alla Destra Tagliamento. E quindi? Non è per tediarvi con una ridondante disquisizione etnico-linguistica, né per sostenere la causa di una friulanità che comunque è sentita anche a San Michele al Tagliamento, visto che, seppur perdendo di poco, buona parte degli abitanti aveva richiesto tramite referendum l’annessione al Friuli Venezia Giulia. Com’è accaduto con Sappada, dove si parla una lingua ladin-germanica che non è certo diffusa in tutto il Friuli storico. Ma per esporre come la pensano gli operatori di una delle realtà di pregio che animano il territorio retrostante la città balneare.

Casa Gioconda, il B&B della famiglia Toniatti Giacometti, ha rinnovato anche quest’anno l’adesione all’associazione culturale La Riviera Friulana. Per promuovere un’attività qualificata che è sinergica a quella svolta in località Bevazzana che, pochi ricordano, è il toponimo di due distinte frazioni, dei Comuni di San Michele al Tagliamento (Casa Gioconda) e di Latisana (Casa Allegra), separate dal fiume Tagliamento. In questo caso, unite da un’attività che si svolgeva già nell’antichità tra terre, sabbie e paludi. Che è quella dei cavalli. All’epoca, da tiro. Oggi da trotto e da dressage.

In diverse occasioni, Casa Gioconda ha ospitato incontri, anche del sodalizio rivierasco, volti a valorizzare la cultura del territorio. Ospitando artisti, musicisti, scrittori, giornalisti, artigiani del gusto e dell’arte dei mestieri. Come, di recente, l’annuale sfilata con la stilista Axia e il musicista Gianni Sax, che ha voluto segnare la ripartenza dell’attività e degli incontri culturali dopo il lockdown. Un’occasione per parlare anche della sinergia tra le grandi spiagge, ribadita dall’assessore al Turismo del Comune di Lignano Sabbiadoro, Massimo Brini, pochi giorni dopo l’accordo per la promozione unica dell’Alto Adriatico sui media tedeschi siglato dai presidenti delle Regioni Friuli Venezia Giulia, del Veneto e dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. E tra le realtà del retroterra complementari a esse, evidenziata dalla presidente del Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria d’Aronco. E dal presidente della Riviera Friulana, Carlo Morandini.
L’evento, avvenuto proprio nella cornice di Casa Gioconda, ha permesso di degustare i vini dell’Azienda Toniatti Giacometti, assieme ai fratelli Giovanni, Livia e Roberto. Il B&B è stato realizzato di recente ristrutturando un fabbricato rurale. Dispone di tutti i servizi di pregio, compresa una bella piscina, rivolti a ospiti, soprattutto stranieri, che ne fanno la base privilegiata per le escursioni a cavallo, in bicicletta, a piedi, lungo le terre e i percorsi rivieraschi. Ma anche le vie d’acqua visto che Casa Gioconda si trova a poca distanza dal fiume Tagliamento e dalla Litoranea Veneta. La possibilità di degustare i prodotti del territorio rappresenta un’altra delle possibilità che ne fanno un ritrovo richiesto dai turisti più attenti. Quelli che appunto amano un turismo lento, “slow” come si preferisce dire oggi.

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In copertina e qui sopra ecco due belle immagini di Casa Gioconda.

Dolomia investe 7 milioni e punta sul vetro. Fedriga: uniti per l’agroalimentare

“L’Amministrazione regionale punta a una partnership con le attività produttive dell’agroalimentare per una promozione reciproca del territorio. Solo se facciamo squadra, infatti, possiamo competere con le regioni più grandi della nostra”, ha detto a Cimolais il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso della visita allo stabilimento della Dolomia in occasione dell’apertura di una nuova linea produttiva. Era presente anche l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, Stefano Zannier. Fedriga ha ricordato come in pochi anni l’azienda sia riuscita a conquistare importanti fette di mercato “puntando su quello che è tipicamente Made in Italy: la qualità”. “Dobbiamo essere in grado – ha concluso il presidente della Regione Fvg – di fare squadra e farci una promozione reciproca, è importante cioè che i cittadini percepiscano che prendere un prodotto fatto in Friuli Venezia Giulia è un valore aggiunto e che quel prodotto quando va in giro per il mondo fa conoscere il Friuli, il suo territorio e le sue ricchezze”.

La visita del presidente Fedriga.

Sono 7 i milioni di euro di investimento impiegati per la nuova linea Dolomia Emotion, pensata per completare la gamma di prodotti e guardare al mercato “green” del vetro a rendere (Var). E tutto questo si è tradotto, dando pure un importante contributo alla difesa dell’occupazione, nella nuova linea di produzione realizzata in Sorgente Valcimoliana srl, l’azienda di Cimolais che imbottiglia appunto con il marchio Dolomia, unica acqua al mondo che sgorga all’interno di un sito dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. Disponibile nei formati 0.70 L e 1 L e nelle versioni naturale e frizzante, Emotion è una linea pensata per soddisfare le esigenze del mondo Ho.re.ca, della ristorazione e dell’ospitalità, ma che presto entrerà nella quotidianità anche del consumo privato, in famiglia o in ufficio. In particolare, la distribuzione “porta a porta” del formato da 1 litro verrà infatti gestita attraverso il contatto con i principali grossisti, attivi capillarmente nel territorio, mentre una particolare modalità operativa è in fase di definizione per l’agevolazione delle consegne nelle aree limitrofe.
“Per il momento le nostre bottiglie in vetro a rendere sono distribuite principalmente in Area Nielsen 2, coprendo il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, il Trentino Alto Adige e l’Emilia Romagna ma, grazie all’attivazione di nuove piattaforme di distribuzione in Italia, stiamo raggiungendo anche Roma, Milano e Firenze – ha spiegato Gilberto Zaina, amministratore delegato di Acqua Dolomia -. Non è stato facile investire così tante risorse in una fase congiunturale delicata che impone di navigare a vista. Ma il completamento del progetto Dolomia2020 era alle porte ed il logo delle Dolomiti Friulane da sempre ci sostiene nel rassicurare la clientela sulla totale qualità. La certezza di disporre di un’acqua tra le più pure e equilibrate ci ha quindi convinti: è dal 2008 che portiamo il Made in Friuli sulle tavole dei cinque continenti e i primi segnali di ripresa dopo l’emergenza Coronavirus ci confortano”.

Alla importante cerimonia erano inoltre presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali: Marco Dreosto, europarlamentare, Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, Alessandro Da Re, presidente del Comitato di Gestione del Frie, il consigliere regionale Emanuele Zanon, il sindaco di Cimolais, Davide Protti, con i colleghi di Barcis, Claudio Traina, e di Erto, Antonio Carrara, oltre a Gianandrea Grava, in rappresentanza del Comune di Claut e quale presidente del Parco Naturale Dolomiti Friulane all’interno del quale sgorga appunto l’acqua Dolomia.

Autorità e stabilimento Dolomia.

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In copertina, le purissime acque del torrente Cimoliana nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.

(Foto Arc Montenero)

Il sacilese Fabio Benedetti ritorna alla guida del Consorzio agrario Fvg

di Gi Elle

Conclusa dopo quasi dieci anni l’era di Dario Ermacora, al Consorzio agrario Fvg comincia quella di Fabio Benedetti. Anzi, ricomincia perché l’imprenditore sacilese è già stato al vertice della importante realtà economica del Friuli Venezia Giulia. Benedetti è stato infatti appena eletto dal consiglio di amministrazione che si è riunito per la prima volta dopo “l’investitura” dell’assemblea dei soci. E raccoglie, appunto, il testimone dalle mani del viticoltore di Ipplis, già presidente anche della Coldiretti regionale.

Un momento dell’assemblea.

Classe 1965, titolare assieme al fratello dell’azienda agricola “Benedetti Franco e Fabio”, storica attività di Sacile che dalla orticoltura ha ampliato i suoi confini alla viticoltura e alla vendita diretta di frutta, ortaggi e vino nonché a un piccolo garden, Benedetti si accinge dunque a guidare il Consorzio agrario Fvg nel prossimo triennio. Come detto, per lui si tratta di un ritorno. «Sono già stato presidente una quindicina di anni or sono e componente del consiglio di amministrazione – ricorda al riguardo -. Oggi riprendo le redini del Consorzio che nel frattempo si è evoluto, diventando un punto di riferimento ancor più importante per il mondo agricolo della regione».
Ricordiamo che la grande coop di Basiliano conta su 240 dipendenti, 2.400 soci e un fatturato 2019 che ha chiuso a 120 milioni di euro. Numeri che fanno di questa realtà ultracentenaria (ha tagliato il secolo di attività lo scorso anno) una delle protagoniste dell’agricoltura regionale. Ciò grazie all’evoluzione che ha avuto negli ultimi anni. «Il Consorzio è cresciuto in modo importante grazie all’assorbimento di altre realtà e a nuovi settori di attività sui quali continueremo a lavorare. Le cose vanno bene, ma questo non ci esime dal cercare e sviluppare idee e temi sempre nuovi – continua Benedetti -. Per far questo potrò contare su un consiglio di amministrazione in buona parte rinnovato, composto da consiglieri che sono alla loro prima esperienza e che sono certo potranno dare il giusto contributo per garantire all’azienda un futuro all’insegna dello sviluppo, sempre a servizio dell’agricoltura Fvg».

Assieme a Benedetti, il consiglio di amministrazione ha eletto anche Piergiovanni Pistoni nel ruolo di vicepresidente. In questo caso si tratta di una conferma, a garanzia della continuità nell’azione della governance che potrà contare sul supporto operativo del personale a partire del direttore generale del Consorzio, Elsa Bigai.«Con oggi si completa l’iter assembleare – commenta dal canto suo lo stesso Dg -. Essendoci molti nuovi consiglieri abbiamo approfittato della seduta odierna non solo per eleggere i vertici, ma anche per una prima disamina della situazione. Da qui ripartiamo per l’attività che ci aspetta e che necessita ora della definizione degli obiettivi per il triennio».

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In copertina e qui sopra il sacilese Fabio Benedetti, rieletto alla guida del Consorzio agrario Fvg.