Rari rapaci alla Riserva di Cornino: in riva al lago avvistata l’aquila di mare

La Riserva naturale regionale del lago di Cornino continua a offrire sorprese nell’ambito internazionale di studio e monitoraggio dei grandi rapaci: sono stati avvistati uno splendido gipeto, specie rara in Friuli Venezia Giulia (ed è la prima volta che un esemplare si trattiene sulle Prealpi friulane, seguendo i grifoni nei loro spostamenti e utilizzando le stesse aree per la sosta e il riposo), e un’aquila di mare, notata fra la Riserva e i laghetti Pakar, e certamente attratta dalla disponibilità di cibo e dalla presenza di altri rapaci e corvidi.

In entrambi i casi, si tratta di indizi importanti, che per il gipeto, in particolare, documentano una ricolonizzazione in atto sulle Alpi. Le grandi aquile, inoltre, ormai si notano con frequenza: è il risultato della presenza dell’ormai folta colonia di grifoni che popola il contesto – unica su tutto l’arco alpino – e che esercita una notevole attrazione anche su altri veleggiatori del cielo nei loro spostamenti tra l’Europa occidentale e orientale e tra le Alpi e i Balcani. Quest’ultimo corridoio si sta dimostrando sempre più frequentato da grandi aquile e avvoltoi, grazie ai progetti di conservazione e reintroduzione in atto in vari Paesi, che stanno incrementando le popolazioni di queste specie e favorendo un intenso flusso di esemplari, per i quali la Riserva rappresenta un punto di riferimento fondamentale.
In Bulgaria, in particolare, è in corso un piano di reintroduzione dell’avvoltoio monaco che in pochi anni ha consentito di raggiungere una popolazione di 20 coppie nidificanti: una consistenza ancora limitata, ma i cui effetti sono già visibili a Cornino, dove ogni anno arriva qualche avvoltoio “ospite”. Fra loro l’imponente Tewes, avvoltoio monaco spagnolo liberato in Bulgaria nel 2020, già passato per la Riserva lo scorso anno e ora ritornato, dopo aver girovagato parecchio tra i Balcani e l’Europa centrale: il 19 aprile è stato notato nel punto di alimentazione (evidentemente strategico nei suoi spostamenti), lasciandosi osservare a lungo.
«Presenze estremamente significative – commenta il vicesindaco di Forgaria, Luigino Ingrassi, titolare della delega alla Riserva – che consentono osservazioni di altissimo interesse per birdwatcher e fotografi, oltre a contribuire al successo dei progetti in atto in Europa (nel caso di Cornino sostenuto dalla Regione e dal Comune di Forgaria, ente gestore della Riserva) grazie al monitoraggio degli esemplari: determinante, nella Riserva naturale regionale del lago di Cornino, il lavoro di coordinamento svolto dalla Cooperativa Pavees e dal suo direttore scientifico, Fulvio Genero».

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In copertina, il gipeto fotografato dal direttore scientifico Fulvio Genero; all’interno, l’avvoltoio monaco Tewes e l’aquila di mare colta dall’obiettivo di Stefano Zago.

Porte aperte anche ai vini sloveni al Concorso enologico internazionale di Go!2025 presentato a Nova Gorica

Proseguono gli incontri di presentazione oltreconfine del XII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino e del V Grappa Award, organizzati dall’Associazione Nazionale Città del Vino, in collaborazione con il Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, dal 31 maggio al 2 giugno a Gorizia. Il Concorso sarà una delle iniziative di avvicinamento a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura.

Per questo Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del vino Fvg e il console generale d’Italia in Slovenia Giovanni Coviello sono stati accolti in Municipio a Nova Gorica dal sindaco Samo Turel. Ad accompagnarli la direttrice del Gect Go Romina Kocina. Presenti, assieme a Turel, per i Comuni sloveni del territorio Bogdan Česnik per Ajdovščina Agenzia regionale per lo sviluppo; Franc Mužič, sindaco di Brda; Špela Brešak, per Vipava Ente per il Turismo; Milan Turk sindaco di Šemper-Vrtojba; Erika Lojk Ente per il Turismo Nova Gorica & Valle di Vipava. Presenti per il Coordinamento regionale delle Città del Vino anche il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo e Massimo Romita.
L’incontro ha visto la presentazione dell’iniziativa del Concorso con l’invito ai convenuti di promuovere la partecipazione al Concorso tra le aziende vitivinicole dei loro territori. «La presenza di vini sloveni al Concorso – ha commentato Venturini – quest’anno è ancora più lieta, vista l’organizzazione dell’evento a Gorizia. Il programma, realizzato assieme a PromoTurismoFvg, oltre alle degustazioni da parte dei giurati provenienti dalle altre regioni d’Italia e dall’Estero, vedrà degli eventi aperti alla cittadinanza di Gorizia e Nova Gorica e ai turisti. Dopo aver presentato il progetto al recente Vinitaly, proseguiremo con le presentazioni a Roma nella sede istituzionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e infine a Gorizia».

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In copertina, vigneti nella zona di Castel Dobra nella Brda il Collio sloveno; all’interno, due immagini dell’incontro a Nova Gorica con le Città del vino Fvg.

Il Friuli Venezia Giulia con bellezze ed eccellenze enogastronomiche sui maxischermi di Times Square a New York

La promozione turistica del Friuli Venezia Giulia, con le sue bellezze storico-artistiche e le eccellenze enogastronomiche, approda negli Stati Uniti d’America e conquista un punto centrale come Times Square. Attraverso l’azione sviluppata da PromoturismoFvg su indicazione della Regione i maxischermi, con una superficie di decine di metri quadrati, che caratterizzano l’iconica piazza di New York proiettano una campagna video pubblicitaria dedicata alla nostra regione. Si tratta di un’attività mai realizzata finora che porta i richiami e tipicità del Friuli Venezia Giulia, oltre che nei loro occhi, sui display degli smartphone delle migliaia di turisti che ogni giorno affollano Times Square. La promozione del territorio è fondamentale e in questi anni ci sono stati riscontri positivi, in termini di turismo e attrattività degli investimenti, derivanti dalla capacità di far conoscere il Friuli Venezia Giulia. L’azione della Regione Fvg prosegue quindi in questa direzione per dare nuove opportunità alle imprese e ai cittadini.

È, in sintesi, quanto annunciato dal governatore del Friuli Venezia Giulia durante la missione istituzionale in corso negli Stati Uniti, nell’ambito della quale il presidente ha anche avuto modo di incontrare il ministro dell’Economia e delle Finanze, che sarà impegnato al G7 in programma a Washington. Nel corso di un appuntamento istituzionale, al quale ha partecipato anche il console generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele, il governatore e il ministro hanno avuto modo di confrontarsi sulle opportunità di rafforzamento dei rapporti politici e commerciali con gli Usa, come prospettato anche nell’ambito di Selecting Italy, l’evento di attrazione di investimenti esteri svoltosi a Trieste a cui ha preso parte anche l’esponente del Governo.
Per il presidente regionale il meeting newyorchese è quindi stato un’ottima occasione per mostrare al ministro la campagna promozionale targata Fvg e confrontarsi sulle opportunità derivanti dai rapporti privilegiati che si stanno delineando con gli Stati Uniti e in particolare con la Virginia e le realtà come la National Italian American Foundation.
Il massimo esponente dell’Esecutivo regionale ha inoltre incontrato Cameron Lawrence, il ceo del New Lab di New York, l’hub dell’innovazione realizzato nel riqualificato vecchio di porto Brooklyn, a cui la Regione Fvg si è ispirata per il progetto di sviluppo di un incubatore di iniziative e imprese a forte vocazione innovativa nel Porto Vecchio di Trieste. I due si sono confrontati sulla possibilità che New Lab possa attivare una propria filiale italiana in quell’area per facilitare la trasmissione delle sue competenze nell’ambito dell’iniziativa pianificata dall’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e all’interno tre immagini dei maxischermi allestiti a Times Square.

Città del vino Fvg, il Concorso enologico internazionale di Gorizia al Vinitaly: rapporto virtuoso tra aziende e territorio

Presentato al Vinitaly il 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Il tutto è avvenuto nello stand del Friuli Venezia Giulia, regione che ospiterà il concorso in programma a Gorizia, dal 31 maggio al 2 giugno. In una location originale come l’ottocentesca palestra dell’Unione Ginnastica Goriziana, in pieno centro storico di un importante Comune di Città del Vino, sarà una tappa di avvicinamento a Go!2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura.
Sono intervenuti nell’ordine Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino Fvg, Angelo Radica presidente nazionale Città del Vino, Paolo Corbini direttore nazionale Città del Vino, e Andrea Meucci di Eftilìa – Società benefit economia sostenibile che darà un’opportunità speciale alle aziende premiate nel campo della sostenibilità. A chiudere l’incontro l’intervento di Stefano Zannier, assessore regionale Fvg alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, il quale ha sottolineato – come si rileva anche nel servizio che segue – l’importanza dell’inserimento delle eccellenze vitivinicole regionali in questo progetto d’ampio respiro e incentrato su Gorizia.

RADICA E VENTURINI – «Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino – ha sottolineato il presidente nazionale delle Città del Vino, Angelo Radica – offre ogni anno l’opportunità di far conoscere e promuovere la qualità dei vini e il virtuoso rapporto esistente tra aziende e territorio, inteso non solo come ambiente e paesaggio, ma anche come pubblica amministrazione. Non è un caso, infatti, che il Concorso assegni i suoi premi contemporaneamente all’azienda e al Comune, per sottolineare questo legame, elemento indispensabile per la promozione dei vini». «Sarà un’occasione non solo di accogliere i delegati, provenienti da tutta Italia e dall’Estero, che giudicheranno i vini e che scopriranno il Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto il coordinatore delle Città del Vino Fvg, Tiziano Venturini -, ma anche, grazie a degli eventi speciali, proporre degustazioni alla cittadinanza goriziana e non solo».

ISCRIZIONI – Le iscrizioni dei vini e delle grappe si chiuderanno improrogabilmente martedì 30 aprile. L’internazionalità del Concorso, ogni anno data dai vini provenienti da diverse parti del mondo, è ulteriormente rafforzata quest’anno dalla presenza dei vini di Croazia e Slovenia, a sottolineare il carattere transfrontaliero dell’evento che si svolge in questa città di confine per antonomasia e che sarà tra le tappe di avvicinamento a “Go!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025”, occasione di promozione e di sviluppo del tessuto creativo e culturale del Friuli Venezia Giulia e della confinante Slovenia.

COME PARTECIPARE – Le aziende possono partecipare inviando i loro campioni di vino (al costo di 85 euro a campione) e devono seguire la procedura di iscrizione online sul sito www.concorsoenologicocittadelvino.it. Avranno tempo per farlo fino al 30 aprile prossimo e fino al 3 maggio è attiva la ricezione dei campioni (orario consegna 8.30 – 12.30 dal lunedì al venerdì) nella sede di Uni.Doc Fvg (lato ovest di Villa Nachini) in piazza XXVII Maggio, a Corno di Rosazzo.
Perché un’azienda dovrebbe iscrivere i suoi vini al Concorso? La valutazione dei campioni è effettuata da commissioni internazionali (enologi, esperti assaggiatori, sommelier, importatori, buyer e giornalisti con comprovata esperienza). Il vino è valutato, in maniera anonima e secondo le direttive dell’Oiv, in modo che il degustatore non sia influenzato da fattori come l’etichetta o il nome dell’azienda. A fronte di un costo d’iscrizione competitivo, l’azienda ha una valutazione obiettiva e non influenzata del prodotto. Partecipare ad un concorso enologico certificato è un buon test per capire il posizionamento dei propri prodotti. Se un vino ottiene un riconoscimento, vuol dire non solo che è di qualità ma che anche il suo posizionamento commerciale è centrato.

GRANDI BRAND – Le piccole e medie aziende vitivinicole, grazie al concorso, possono competere con i grandi brand grazie alla visibilità e al ritorno d’immagine, e dal canto loro le cantine affermate possono consolidare ulteriormente il loro prestigio. Con l’assegnazione dei riconoscimenti (Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro, Medaglia d’Argento) si ottiene un attestato di qualità grazie al quale è possibile promuovere e valorizzazione il proprio vino, uno strumento per valorizzare il vino in un’ottica di commercializzazione e marketing. La novità per il 2024 è la promozione attiva fino al Vinitaly: ogni 3 campioni iscritti il quarto è omaggio.

PREMI SPECIALI – Confermati anche per questa edizione i Premi speciali: Forum Spumanti, Mondo Merlot, Vini Vulcanici riconoscimenti realizzati in collaborazione, rispettivamente, con le Città del Vino di Valdobbiadene, Aldeno e Frascati, oltre che il Premio speciale Nebbiolo Award a cura dei Coordinamenti regionali delle Città del Vino di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Sardegna. Confermata anche la collaborazione con l’associazione nazionale Città del Bio per il Premio speciale dedicato ai vini biologici. Novità ulteriore, il focus sul vitigno Vermentino, che mette a confronto realtà territoriali diverse, dalla Liguria, alla Sardegna, alla Toscana, per sbarcare fino in Corsica.

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In copertina, l’intervento di Venturini presenti Zannier e Radica; all’interno, il pubblico.

Il Prosecco lega Fvg e Veneto, da Verona dimostrazione di unità fra due regioni

Il Prosecco è diventato un’unica realtà che lega indissolubilmente il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, unità che va necessariamente mantenuta una volta che si esce dal confine nazionale per proporsi nei mercati internazionali. È questo, in sintesi, uno dei concetti espressi ieri dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari durante la seconda giornata della 56ma edizione di Vinitaly, il più importante salone internazionale dedicato ai vini ed ai distillati in corso a Verona, dove il Fvg è presente con un proprio stand istituzionale curato dall’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa).


Il programma di ieri si è caratterizzato per la partecipazione dell’esponente dell’esecutivo Fvg a vari eventi organizzati per promuovere il sistema regionale e la sua presenza agli stand di alcuni produttori del Friuli Venezia Giulia. Tra gli appuntamenti quello ospitato nello stand allestito dalla Doc del Prosecco, in cui la Regione Fvg ha posto in evidenza la necessità di proseguire uniti tra le quattro province del Friuli Venezia Giulia e le cinque del Veneto quando ci si presenta al di fuori dei confini nazionali. Una visione unica, è stato detto, che poggia su solide basi e sulle quali entrambe le realtà territoriali stanno lavorando per rafforzarne l’immagine.
Inoltre nell’area convegni dello stand del Friuli Venezia Giulia è stata presentata la 21ma Edizione del concorso enologico internazionale “Città del vino” che il prossimo anno verrà ospitato a Gorizia, tornando quindi nella nostra regione dopo 18 anni. In particolare, è stata messa in risalto l’importanza di un evento che richiamerà nel capoluogo isontino una settantina di commissari provenienti da tutto il mondo, i quali saranno chiamati ad esaminare 1500 campioni tra vini e distillati in concorso. Quello del vino, è stato ricordato dall’assessore alle risorse agroalimentari, è un settore che non sempre può essere compresso all’interno di confini geografici soprattutto quando questi ultimi si trovano lungo una linea di frontiera. Pertanto l’approdo naturale per un evento internazionale qual è quello legato al concorso delle Città del vino non può che essere Gorizia, città che ospiterà la manifestazione transfrontaliera Go!2025.
Infine, alla presenza anche del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, è seguito un incontro con una delegazione brasiliana, durante il quale sono state gettate le basi in vista di una futura partecipazione del nostro territorio ad un evento dedicato ai vini in programma in Sudamerica. Il Brasile è, infatti, un mercato al quale la nostra Regione guarda con grande interesse, per avviare collaborazioni che possano valorizzare le nostre specialità ma anche per esportare il grande bagaglio di conoscenze che il Friuli Venezia Giulia vanta in questo settore.

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In copertina e all’interno tre immagini del maxi-stand del Friuli Venezia Giulia.

Il Vigneto Fvg grande protagonista al Vinitaly: allestita una maxi-enoteca che propone quasi cinquecento etichette!

Garantire la presenza delle imprese vitivinicole a manifestazioni internazionali qual è Vinitaly è di fondamentale importanza per ampliare il mercato delle nostre aziende ed è una vetrina in termini di proposta come sistema regionale all’interno del comparto vitivinicolo. Nel futuro, l’orientamento è di guardare oltre i mercati consolidati per approdare verso nuovi mercati grazie anche a una serie di iniziative che offriranno alle imprese terreno fertile per aprirsi al nuovo.
È il concetto espresso ieri dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari in occasione dell’inaugurazione dello stand istituzionale del Friuli Venezia Giulia alla Fiera di Verona, curato dall’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale con la degustazione di prodotti offerti dai Consorzi Dop Montasio e San Daniele. Eccellenza, innovazione e tradizione sono le tre parole d’ordine con le quali la Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso Ersa, in collaborazione con l’Unione dei Consorzi vini Doc del Friuli Venezia Giulia – Uni.Doc Fvg, si presenta alla 56ma edizione di Vinitaly, il più importante salone internazionale dedicato ai vini ed ai distillati che fino al 17 aprile potrà essere visitato nella città scaligera.


L’esponente della Giunta del Fvg ha poi rimarcato come la collaborazione rappresenti la via maestra per ottenere grandi risultati, non a caso nel padiglione 6 del Friuli Venezia Giulia vengono presentate altre due eccellenze oltre ai vini (Montasio Dop e San Daniele Dop, appunto) perché la regione deve proporsi in maniera unitaria per essere sempre più attrattiva.L’ assessore regionale ha ringraziato i produttori che hanno scelto di essere presenti nella collettiva ma anche tutti coloro che, a vario titolo, hanno garantito l’organizzazione della manifestazione e ha augurato agli operatori del Friuli Venezia Giulia di vivere un Vinitaly foriero di successi commerciali.
Sono 90 le imprese agricole con cantina di trasformazione in vino nell’area dedicata alla Collettiva regionale assieme ad altre 28 realtà vitivinicole che partecipano singolarmente con una propria postazione, ospiti del padiglione numero 6 della Fiera, dedicato al Friuli Venezia Giulia, unificate così in un’unica, grande Enoteca regionale con quasi cinquecento etichette, il numero più alto tra tutte le regioni presenti al Vinitaly in cui convergono oltre a quelle delle aziende nello stand collettivo, anche tutte quelle regionali in fiera. Nel dettaglio, la percentuale di etichette presenti nell’Enoteca regionale (tutti vini certificati, quest’anno con un focus ulteriore sulle produzioni certificate Bio e Sqnpi) è così suddivisa: Friulano 20%, Pinot grigio 17%, Sauvignon 14%, Ribolla gialla 14%, uvaggi bianchi 7%, Refosco 6%, Merlot 4%, Schioppettino 4%, produzione di nicchia (Pignolo, Picolit e Vitovska) 3%.
I 90 produttori della collettiva regionale sono suddivisi in sei percorsi espositivi rappresentanti le 8 zone di denominazione (il 40% delle aziende hanno scelto di essere presenti all’interno della Doc Friuli Colli orientali che include anche la Docg Ramandolo, il 27% Doc Collio, il 17% Doc Friuli Venezia Giulia, il 7% Doc Friuli-Isonzo, il 4% Doc Friuli-Aquileia il 2% Doc Friuli Grave idem la Doc Carso-Kras, l’1% Doc delle Venezie), così da poter rendere riconoscibili le diverse aree produttive della nostra regione e poter valorizzare la presenza di etichette di vini di assoluta qualità.
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato, fra gli altri, anche il direttore generale dell’Ersa e il presidente di Uni.Doc Fvg. L’assessore regionale è intervenuto anche all’evento dedicato a Go!2025 – come informa l’articolo che segue – manifestando soddisfazione nell’ospitare, nello stand del Friuli Venezia Giulia, un incontro di particolare rilevanza per i nostri territori ed ha espresso un ringraziamento per la presenza dell’ambasciatore della Repubblica di Slovenia a Roma. Il vino è cultura, ha evidenziato l’assessore regionale, e racchiude una storia che accomuna le nostre genti da sempre, un percorso da valorizzare anche grazie a Nova Gorica e Gorizia capitale europea della cultura 2025.

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In copertina e all’interno immagini del maxi-stand allestito dal Friuli Venezia Giulia al Vinitaly di Verona.

A Daniele Drius (Simon di Brazzan) la Medaglia di Cangrande: è il nuovo benemerito della vitivinicoltura Fvg

Daniele Drius rappresenta una testimonianza concreta di quel ricambio generazionale necessario alla continuità delle nostre imprese. Cresciuto all’interno dell’azienda del nonno materno, Enrico Veliscig, da 27 anni porta avanti una cantina rilevante nel panorama vitivinicolo regionale compiendo scelte agronomiche importanti. Drius rappresenta la capacità dei giovani di realizzarsi e di dare prospettiva alla viticoltura friulana cogliendo le opportunità che il comparto offre. A lui va il nostro ringraziamento ed il Premio è il giusto riconoscimento. È la sintesi dell’intervento dell’assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia a margine della cerimonia di consegna del Premio Angelo Betti – Benemerito della vitivinicoltura 2024 con la Medaglia di Cangrande – a Daniele Drius titolare dell’azienda vitivinicola Simon di Brazzan, a Brazzano di Cormons, con 15 ettari coltivati a vigneto all’interno delle Doc Collio e Isonzo.
Drius è stato proposto per il prestigioso Premio dall’esponente della Giunta Fvg per la riconosciuta qualità del suo lavoro nel campo vitivinicolo, nonché per il nome che i suoi prodotti hanno iniziato ad acquisire a livello internazionale, onorando così non solo la sua opera privata ma anche la terra e la regione di cui è espressione.
Il riconoscimento, istituito nel 1973 in collaborazione con gli assessori regionali alle Politiche agricole, viene conferito a coloro che hanno contribuito significativamente alla promozione e alla valorizzazione della cultura vitivinicola nella propria regione, e onora il merito di essere proclamati “Benemeriti della vitivinicoltura italiana”. Drius appartiene a quelle famiglie che per diverse generazioni si sono occupate di coltivare la terra anche se i terreni non erano inizialmente di proprietà ma in mezzadria. I suoi bisnonni iniziarono ad acquistare parte delle terre che oggi coltiva nei primi del Novecento, nel tempo ha radicalmente modificato i sistemi di allevamento delle viti puntando al miglioramento della qualità dell’uva. I sistemi tradizionali di produzione, molto generosi dal punto di vista della quantità, sono stati sostituiti da quelli più idonei a produrre uve di qualità, come ad esempio il cordone speronato e il Guyot singolo o doppio, e ha abbandonato da oltre 25 anni l’uso di trattamenti chimici introducendo l’utilizzo di pratiche naturali. La cerimonia di consegna è avvenuta al ristorante D’Autore di Veronafiere, al Palexpo.

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In copertina, il produttore Daniele Drius con l’importante riconoscimento.

Torre Natisone, riparte il SaporiBus delle Pro Loco: ultimi posti disponibili per la invitante tappa ad Aquileia e a Strassoldo

Ultimi posti per la tappa ad Aquileia di “SaporiBus nel Friuli Venezia Giulia”, il pullman che fa il giro tra le bellezze e i sapori tipici del Friuli Venezia Giulia. La gita è in programma il 21 aprile con partenza alle ore 9 da Udine. Oltre a visitare la città romana patrimonio dell’Unesco, con la possibilità di ammirare l’area archeologica e la basilica, il pullman porterà i visitatori anche a Strassoldo, nel vicino Comune di Cervignano.
«Ringraziamo la Pro Loco Aquileia per l’ospitalità – ha detto Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone-Tor Nadisôn-Ter Nediža Unpli APS -. Oltre a poter ammirare le bellezze storico-artistiche di Aquileia, si potrà pranzare alla manifestazione Aquileia in Primavera e fare due passi tra le bancarelle del mercatino. A questa tappa, abbiamo voluto aggiungere anche la visita di Strassoldo per la quale ringraziamo la Pro Loco: sarà davvero una giornata che permetterà ai partecipanti di riempire gli occhi di bellezza, il tutto grazie all’ottima collaborazione con le due Pro Loco che ci ospiteranno».
In caso di maltempo, al posto di visitare la zona archeologica (all’aperto) di Aquileia si potrà visitare la domus di Tito Macro, il Palazzo Episcopale, il Battistero e la Basilica. Partenza e ritorno comodamente da Udine, scoprendo oltre alle bellezze archeologiche anche quelle enogastronomiche. Dopo Aquileia, Saporibus nel Friuli Venezia Giulia farà tappa a Spilimbergo, la città del mosaico, il 19 maggio (sono già aperte le iscrizioni).

ISCRIZIONI – Il costo promozionale è di 45 euro oppure 40 euro per gli associati Cna. La quota è comprensiva di trasporto, accompagnatore, visite, guida e pranzo. La partenza del bus è dall’Infopoint di Udine in piazza I Maggio e rientro sempre a Udine.
Per informazioni e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps al 349.8686675 (Signora Giovanna).
Per acquisto biglietti: CNA di Udine – Cna Fvg via Verona 28 a Udine (orario dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12).

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In copertina, ecco la stupenda Basilica patriarcale di Aquileia.

Il Pinot grigio delle Venezie da oggi a Verona anche a Vinitaly and The City

Il Pinot grigio Doc delle Venezie sarà protagonista al Vinitaly che sta per partire a Verona. Il Consorzio di tutela, rappresentante del più grande e virtuoso modello di integrazione interregionale che unisce in un’unica denominazione d’origine la filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, ha infatti confermato la sua partecipazione all’importante Salone enologico, il più atteso evento del settore che torna nella città scaligera dal 14 al 17 aprile per accogliere migliaia di espositori e visitatori provenienti da tutto il mondo.

Pinot grigio in bianco e ramato.


In primo piano, all’interno del padiglione 5, stand F2 del quartiere fieristico, il Consorzio sarà a disposizione per raccontare il territorio viticolo e far conoscere – attraverso le oltre cento etichette in degustazione – lo stile unico, fresco e versatile del Pinot grigio Doc delle Venezie e per fornire tutte le indicazioni sulle aziende socie presenti alla manifestazione. Grande novità che accompagna questa 56ª edizione del Salone internazionale del vino è il debutto del Pinot grigio delle Venezie al Vinitaly and The City, il fuori salone di Vinitaly in programma nei luoghi più suggestivi del centro storico di Verona, città Patrimonio mondiale Unesco. Sarà infatti allestita, da oggi al 15 aprile in Piazza dei Signori, nella Loggia di Fra’ Giocondo, la prima enoteca interamente dedicata all’offerta, curata da sommelier, dei vini Pinot Grigio Doc delle Venezie a visitatori e winelover. Un passo significativo che vede il Consorzio di tutela giocare in casa ed intensificare la promozione a livello nazionale, avvicinandosi al consumatore e confermando la sua posizione di leadership nel settore.
Il Pinot grigio Doc delle Venezie conferma infatti – come anche emerso durante il recente incontro di Milano – un andamento in controtendenza che, nonostante la flessione dei consumi, registra un trend in lieve ma costante crescita sia in termini di volumi che di valore, con un ruolo importante di Stati Uniti, Regno Unito e Germania che guidano il commercio estero.
Inoltre, durante i giorni della rassegna, il direttore del Consorzio, Stefano Sequino, interverrà in occasione di due convegni organizzati all’interno del polo fieristico. Il primo, dal titolo Verso il nuovo regolamento sulle indicazioni geografiche dell’Unione Europea per il vino e le bevande spiritose si terrà domenica 14 aprile, dalle 13, in sala Salieri – Centro Congressi Palaexpo (piano -1). Sarà l’occasione per discutere delle novità introdotte dall’importante riforma delle indicazioni geografiche, recentemente approvata dal Parlamento europeo, tra cui il rafforzamento del ruolo dei Consorzi di tutela. Mentre lunedì 15 aprile, ancora Sequino ed il presidente Albino Armani saranno invitati a parlare nel corso del seminario La legalità alimentare: le garanzie scientifiche e giuridiche nel percorso del vino, che si terrà, dalle 9.30, in sala Rossini – Centro Congressi Arena (1° piano Galleria 6/7).

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In copertina, alcuni vigneti di Pinot grigio Doc delle Venezie in Friuli.

Da 90 anni Vivai Cooperativi di Rauscedo leader mondiali delle barbatelle grazie a un grande lavoro in unità e concordia

«L’anniversario dei 90 anni dei Vivai Cooperativi di Rauscedo è un evento importantissimo non solo per i soci dell’istituzione, per il Comune ospitante, per l’ambito vitivinicolo regionale ma anche per gli insegnamenti che tutti ne possiamo trarre: ci ricorda quanto sia fondamentale vivere dentro il contesto cooperativo e che senza sentimento, senza essere orgogliosi della propria attività, nessun risultato sarebbe conseguibile». È il commento dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione dell’anniversario di fondazione di un’eccellenza imprenditoriale e cooperativa del Friuli Venezia Giulia, primo distretto al mondo per la produzione di barbatelle: 2 mila occupati, 210 soci-produttori, oltre 80 milioni di barbatelle innestate all’anno e una presenza commerciale distribuita in 35 Paesi nel mondo.

Una cooperativa protagonista di una storia di rinascita, trasformazione e sviluppo iniziata nel 1920, quando l’invasione della fillossera in Europa rese incerto il futuro della viticoltura e a Rauscedo un’intuizione davvero geniale pose le basi per quelli che sarebbero divenuti i leader indiscussi del vivaismo viticolo.
L’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato quanto la forma cooperativa abbia dato forma a questo successo. «Il comparto vitivinicolo è un insieme complesso, costituito da più componenti e attori. Saper parlarsi, ascoltarsi, coordinarsi, fare squadra è vitale per riuscire ad aumentare le proprie dimensioni, essere più forti e pesare di più: la cooperativa non è e non può essere solo una mera occasione opportunistica in quanto, se così fosse, il futuro potrebbe cambiare di mano: il saper vivere assieme è la base di partenza per superare le difficoltà e raggiungere il successo», ha aggiunto Zannier.
La storia imprenditoriale dei Vivai di Rauscedo insegna anche «quanto sia necessario essere previdenti per poter gestire le sfide che sopraggiungeranno nel prossimo futuro: bisogna imparare a prepararsi per l’avvenire, programmare così da riuscire a superare gli ostacoli, qualunque essi siano», ha auspicato il titolare dell’Agricoltura regionale. «Questo esempio di successo ci insegna che la concordia e l’unione entro il comparto è la strada che dobbiamo perseguire, stimolare e sostenere», ha concluso Stefano Zannier.

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In copertina e all’interno tre immagini della cerimonia di Rauscedo presente l’assessore regionale Stefano Zannier.