Pinot grigio, imbottigliamenti e giacenza confermano la stabilità della Doc Venezie

Si mantiene stabile l’andamento di mercato del Pinot grigio delle Venezie (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino), il primo vino Doc bianco fermo italiano per area geografica e per volumi di esportazione. La fotografia fornita da Triveneta Certificazioni – ente di controllo della Doc Delle Venezie che ogni anno applica il contrassegno di Stato su circa 230 milioni di bottiglie – è complessivamente positiva, come confermato dai dati di imbottigliamento e di giacenza: al 1° settembre, infatti, la disponibilità di Pinot grigio è pari a circa 500 mila ettolitri, un dato sostanzialmente stabile rispetto ai volumi giacenti nello stesso periodo dell’anno scorso.

Albino Armani

Stefano Sequino

Resta stabile anche l’andamento degli imbottigliamenti della Doc che da inizio anno ha raggiunto 1.179.387 ettolitri, quasi 160 milioni di bottiglie, in pareggio con le quantità di prodotto imbottigliato nello stesso periodo del precedente anno solare. Si osserva inoltre, come indicato dai dati di Triveneta Certificazioni, una moderata crescita delle certificazioni pari al +4%.
«Tenendo conto dell’andamento degli imbottigliamenti, possiamo contare su una disponibilità di prodotto adeguata e in linea con le richieste del mercato – ha spiegato Stefano Sequino, direttore del Consorzio Tutela Vini Doc delle Venezie – ci troviamo di fronte ad una situazione stabile ed in equilibrio che nonostante le difficoltà ed un quadro economico e geopolitico complesso, riflette lo stato di salute della Doc delle Venezie. Occorre poi considerare, quale ulteriore indicatore di stabilità, che oltre il 90% dei volumi attualmente in giacenza fanno riferimento alla campagna vendemmiale 2023».
«Rispetto alla situazione di equilibrio di mercato rimane di fondamentale importanza l’applicazione delle misure di gestione dell’offerta – ha commentato Albino Armani, presidente del Consorzio –. Un percorso di crescita della denominazione portato avanti con costanza dal consiglio di amministrazione che concorre a mantenere questa condizione di stabilità tra domanda e offerta e che rappresenta un grande valore per i mercati internazionali».

—^—

In copertina, il Pinot grigio delle Venezie nelle versioni bianco e ramato.

 

Gli Oscar Green a Friuli Doc che oggi si conclude a Udine. Coldiretti Fvg premia i suoi bravissimi giovani imprenditori

«Oscar Green di Coldiretti Fvg ci ricorda ancora una volta quanto il mondo agricolo della nostra regione sia capace di innovarsi mantenendo salde le tradizioni. Ogni edizione di questo ormai sentito e immancabile appuntamento, ci sorprende infatti con piacere e ci stupisce per la grande capacità creativa e la passione dei nostri agricoltori e allevatori». Sono le parole dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, che è intervenuto a Udine, negli spazi della Loggia del Lionello, alla cerimonia di consegna dei premi “Oscar Green” 2024 tributati da Coldiretti Fvg a sei aziende innovative dell’agricoltura della nostra regione. La cerimonia nella cornice dei festeggiamenti di Friuli Doc che si conclude oggi. Hanno preso parte all’evento, tra gli altri, anche il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, il presidente e il direttore regionale di Coldiretti, rispettivamente Martin Figelj e Cesare Magalini, il delegato di Giovani Impresa Coldiretti Fvg, Mattia Pavan, e i vertici delle Coldiretti del territorio.

Nel ringraziare Coldiretti Fvg e tutti gli intervenuti, Zannier si è soffermato sull’importanza, fondamentale, della produzione agricola: «Un concetto che forse si è perso nel tempo – ha fatto notare -, ma che, invece, è più che mai attuale, anche a fronte delle mutate dinamiche demografiche che interessano il nostro e gli altri continenti del pianeta. Produrre è una necessità fondamentale per l’uomo, per soddisfare il bisogno primario dell’alimentazione. L’unico soggetto capace di generare produzione primaria è il mondo agricolo, dal quale discende ogni altra attività: un grazie, quindi, a tutti gli imprenditori che operano in questo strategico settore, che non sempre hanno il riconoscimento che meritano».
L’assessore Zannier ha premiato la giovanissima Soraya Zorzettig di Cividale che, con la sua impresa, entra nella finale nazionale degli Oscar Green. Per la categoria “Campagna Amica”, che promuove il Made in Italy e l’agricoltura italiana, premio “Check your Farm” ad Alessio Di Filippo, di Basiliano, che nel 2022 ha avviato il suo allevamento produttivo. Per la categoria “Coltiviamo Insieme”, per il legame che unisce modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari e start up capaci di creare reti sinergiche, premio all’azienda agricola “La Ferula” di Francesco Feruglio di Staranzano: un gruppo di agricoltori che ha deciso di produrre e commercializzare il “Radicchio rosa dell’Isonzo”.
Per la categoria “Custodi d’Italia”, che mette al centro il territorio più marginale e difficile, premio alla “Società agricola Colombo e Tamai” di Simone Tamai e Giacomo Colombo, attivi a Clauzetto, per un progetto che nasce dalla voglia di due giovani diplomati di riqualificare e rivitalizzare una vecchia malga abbandonata da tempo.
Quindi, per la categoria “Impresa digitale e sostenibile”, per un modello di sviluppo durevole e rispettoso del pianeta attraverso l’uso di nuove tecnologie, premio all’Azienda agricola Zorzenone Leorino, in Comune di Cividale, che rappresenta l’eredità di una tradizione agricola familiare iniziata dal nonno paterno e poi proseguita dal padre Leo negli anni ’70. Per la categoria “L’impresa che cresce”, che dà prestigio e visibilità alle imprese agricole italiane che hanno dimostrato di saper affrontare al meglio il complesso contesto socio economico e geopolitico, premio al “Glamping Alvearium Alturis” di Soraya Zorzettig, a Cividale. Infine, per la categoria “È ancora Oscar Green”, per le idee dei giovani agricoltori che hanno partecipato nelle precedenti edizioni e che nel tempo sono stati capace di adattarle al contesto attuale, facendole diventare l’anima delle loro imprese, premio all'”Agribirrificio Borgo Decimo” di Nicola Fasan di Azzano Decimo, il cui progetto ruota attorno al concetto di “sviluppo lento”.

—^—

In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Stefano Zannier che all’interno è con i giovani imprenditori premiati da Coldiretti Fvg.

Vinibuoni d’Italia anche oggi a Cittanova per decretare i 300 Top: Brda e Istria concorreranno con i 50 “coronati” Fvg

«Siamo felici e onorati – afferma il curatore nazionale di Vinibuoni d’Italia, Mario Busso – di concretizzare ulteriormente un legame di lunga data con l’Istria croata. Dall’edizione 2011 della Guida, grazie all’interesse e alla collaborazione con il direttore dell’Ente per il Turismo Denis Ivošević, è presente infatti una sezione dedicata agli autoctoni della regione. Il nostro coordinatore Stefano Cosma e alcuni componenti della sua commissione fanno parte della giuria ufficiale di Vinistra (Parenzo), coordinata con professionalità da Kristijan Damijanić, dove abbiamo l’opportunità di visitare le cantine e degustare annualmente in anteprima un centinaio di campioni di vini autoctoni nei 4 giorni di valutazione dell’evento. Nei mesi successivi assaggiamo i vini delle aziende istriane che ci inviano i campioni, approfondendo sempre più la conoscenza della vitivinicoltura della regione istriana».
La Guida curata da Mario Busso e Alessandro Scorsone dedicata ai vini da vitigni autoctoni ed agli spumanti Metodo classico, rinnovando l’appuntamento pubblico con le finali nazionali, per l’edizione 2025 sconfina per la prima volta in Croazia, a Cittanova (Novigrad). «A seguito delle selezioni delle aziende vitivinicole che entreranno nella nuova edizione della guida, i coordinatori regionali, tra più di 35mila campioni ricevuti, hanno individuato, rigorosamente in degustazioni alla cieca, poco più di 700 vini che si sono distinti per aver superato i 91 centesimi di valutazione, aggiudicandosi la Corona, assegnata dalle commissioni regionali. Stefano Cosma ha curato le selezioni e scelto le Corone per la Slovenia e l’Istria croata; Cristina Burcheri e Ada Regina Freire il Friuli Venezia Giulia – spiega così anche il criterio di selezione Mario Busso -; i vini premiati si sono guadagnati inoltre l’accesso alle finali nazionali, dove concorreranno alla Top 300 assegnata da me e da Alessandro Scorsone».
In particolare, alle degustazioni per decretare i 300, in programma ieri e oggi, organizzate da Vini Buoni d’Italia in collaborazione con l’Ente turistico dell’Istria, Hrvatski Sommelier Club e Aminess Hotels & Resorts di Novigrad che ospita l’evento, partecipano 3 vini coronati sloveni della Brda delle cantine Kmetija Prinčic, Zarova e Vini de Noüe Marinic e 4 vini istriani delle aziende: Meneghetti, Vina Rossi, Vina Franković e Fakin. Anche in questa edizione Vinibuoni d’Italia realizza un appuntamento unico al mondo nel panorama delle Guide, ovvero l’evento “Oggi le Corone le decido io”. Gli stessi vini valutati dalla commissione di Busso e Scorsone saranno votati anche da una giuria composta da sommelier, operatori, ristoratori, giornalisti e blogger, provenienti dall’Italia, Slovenia e Croazia. Anche le Corone attribuite dalle commissioni di “Oggi le corone le decido io” verranno segnalate nella guida Vinibuoni d’Italia 2025 con una specifica icona e riportate sul sito www.vinibuoni.it
Le Finali nazionali si concluderanno oggi, nell’affascinante area in riva al mare dell’Aminess Maestral Hotel, con La notte delle Corone, una cena evento esclusiva, riservata ai giornalisti ospiti, media, istituzioni, rappresentanti degli enti turistici e marketing manager delle principali strutture ricettive dell’Istria croata. Un menù dedicato alle eccellenze gastronomiche della regione, a cura dell’Ente per il Turismo dell’Istria e dell’Aminess Maestral Hotel, in abbinamento alla degustazione libera degli oltre 700 vini finalisti, provenienti da tutta Italia, con un brindisi di benvenuto in collaborazione con il Consorzio per la Tutela dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg e il Consorzio Tutela Vini d’Acqui. Al percorso gastronomico istriano si affiancherà la presenza di Caviar Giaveri con il prestigioso Caviale Siberian Classic.

—^—

In copertina, Stefano Cosma durante una seduta di degustazione dei vini.

Confagricoltura Fvg debutta a Friuli Doc: da domani due giorni ricchi di proposte

Alla sua prima partecipazione a Friuli Doc, in occasione della 30ma edizione, Confagricoltura Fvg sceglie di presentarsi con le proprie aziende nei prestigiosi spazi dei Giardini del Torso. E sarà una presenza con un’offerta ricca e qualificata, con tante degustazioni, musica, pic-nic, visite guidate, solidarietà e molto altro, per far incontrare i produttori e i consumatori regionali, italiani e anche quelli di lingua tedesca, ancora numerosi sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

Philip Thurn Valsassina

Nella giornata d’avvio, domani 12 settembre, alle ore 18.30, verrà presentato il progetto solidale di riciclo dei tappi di sughero usati: “Quando stappi tieni il tappo”, in collaborazione con Tappodivino. Alle 19.30, la prima degustazione in programma sarà dedicata, naturalmente, al Friulano, per la cura di Francesco Scalettaris e Giovanni di Qual.
Venerdì 13 sarà il momento degli alunni delle scuole primarie che potranno partecipare al percorso “Coltiviamo Biodiversità”, in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali di Udine, il Servizio biodiversità della Regione Fvg e l’Associazione Banco Alimentare (prodotti biologici proposti delle aziende La Contee, di Basiliano e Stefano Bolzonello, di Moruzzo).
Alle ore 12 e 12.30, due iniziative dedicate agli ospiti di lingua tedesca (probabilmente per la prima volta a Friuli Doc) con la presentazione del libro dei coniugi Hopfmüller-Hlavac: “111 luoghi del Friuli Venezia Giulia che devi proprio scoprire”, accompagnati dal benvenuto del presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina. A seguire, le aziende Tenuta Pribus, di Bagnaria Arsa, e Obiz, di Cervignano, presenteranno le loro “Eccellenze in bianco”. Con l’idea di rappresentare al meglio l’ospitalità regionale entrambi gli eventi si svolgeranno in lingua tedesca.
Dal tedesco al friulano per la degustazione di olio Evo, alle ore 16, dell’azienda Corte Tomasin di Castions di Strada (in collaborazione con l’Ufficio per la Lingua friulana del Comune di Udine). Poi si passa ai formaggi, alle ore 17.30, in collaborazione con il Consorzio del Montasio e con la presenza delle aziende Ca’ Lovisotto di Prepotto e Terre Rosse di Bicinicco. Alle ore 18.30, concerto d’arpa con Chiara Spizzo e Sound Healer e, in chiusura, alle ore 20, con la degustazione “So Chic!” i protagonisti saranno i vini delle Vigne del Malina di Orzano e di Bucovaz, di San Giovanni al Natisone, con i prodotti dell’azienda ittica La Trute di Sutrio.

Tutte le degustazioni sono gratuite ma con un numero limitato di posti, perciò è obbligatoria la prenotazione scrivendo a: confagricolturafvg@gmail.com

Friuli Doc compie 30 anni, a Udine non solo enogastronomia tipica ma anche un focus sui cinque siti Unesco Fvg

«La Camera di Commercio è da sempre tra i protagonisti di Friuli Doc e lo è in particolare in questa edizione che rappresenta un traguardo significativo per un evento che è un momento importantissimo anche dal punto di vista economico, così come di rappresentazione di ciò che è il nostro territorio». Anche il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, è intervenuto ieri alla presentazione della 30ma edizione della manifestazione enogastronomica pronta ad animare il capoluogo friulano il prossimo weekend – dal 12 al 15 settembre – con l’organizzazione e il coordinamento del Comune di Udine.

Giovanni Da Pozzo

«Friuli Doc – ha aggiunto il presidente camerale – è rimasto intatto nello spirito originario, con il focus sull’agroalimentare, ma in tutti questi anni è cresciuto e si è sviluppato, aprendosi alla cultura e alla valorizzazione delle tante differenze che sono la ricchezza del nostro territorio». Da Pozzo ha anche precisato che la Cciaa friulana sarà presente, oltre che nel sostegno alla manifestazione, anche con uno stand istituzionale «che sarà incentrato sulla promozione di una delle ricchezze del Fvg, i Siti Unesco: dei 59 italiani, la nostra regione ne conta ben cinque – ha ricordato -. Con il progetto Opus Loci targato Cciaa Pn-Ud valorizziamo le loro peculiarità e le possibilità di unire la visita alla città alla visita in questi luoghi unici e preziosi, che ospitano eccellenze culturali ma anche imprenditoriali, attraverso gli itinerari sostenibili proposti nell’ambito del progetto. Sono convinto che i tanti eventi di cui Udine è il centro, come Friuli Doc, ma anche come il nostro Open Dialogues for the future, di cui ospiteremo la terza edizione il prossimo marzo, facciano di questa terra il luogo ideale di dialogo aperto e di confronto fra diversità e specialità».
Ricordiamo che i cinque siti tutelati dall’Unesco in Friuli Venezia Giulia come Patrimonio mondiale dell’Umanità sono le città di Aquileia, Cividale e Palmanova, le Dolomiti Friulane e il sito palafitticolo Palù di Livenza.

***

Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Enogastronomia tipica (e grandi nomi dello spettacolo) per il debutto nel weekend di “Cividale sotto le stelle”

«Un altro grande evento sostenuto dalla Regione per valorizzare i luoghi simbolo del Friuli Venezia Giulia, coniugando musica, enogastronomia, cultura e tradizione. “Cividale sotto le stelle” è tutto questo, grazie all’impegno di tutti gli attori che stanno lavorando insieme per la riuscita di una manifestazione di forte richiamo per la popolazione locale e per i turisti». Lo ha detto a Udine l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione della presentazione dell’evento organizzato dall’impresa culturale creativa Mast con il contributo della Regione Fvg e la co-partecipazione del Comune di Cividale del Friuli.


Nel fine settimana del 7 e 8 settembre, la città ducale ospiterà nell’ambito della manifestazione il concerto di Francesco Renga e Nek in piazza Duomo (sabato, ore 21) e le esibizioni di Giovanni Cricca (domenica, ore 21), Luca Sax e dj Julio Montana (sempre domenica, ore 22.30). Sul fronte dell’enogastronomia sarà, invece, allestita per l’intera giornata di domenica prossima l’area “De gusto village”, con degustazione di prodotti tipici del territorio, in collaborazione con le associazioni “Invito a pranzo”, “Sapori nelle valli” e il Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo.
Alla presenza del sindaco Daniela Bernardi,  con l’assessore ai grandi eventi Giuseppe Ruolo, del consigliere regionale Stefano Balloch e dei rappresentanti delle associazioni coinvolte nell’organizzazione, Bini ha plaudito all’iniziativa e alla sinergia che Cividale e le Valli del Natisone continuano a sviluppare per la promozione del territorio. «Un lavoro che sta dando i suoi frutti», ha osservato Bini rilevando, in particolare, «la crescente attrattività di quest’area verso una nuova tipologia di turismo, che punta su località dove natura, buon cibo e relax si uniscono a un’ampia offerta culturale e di eventi originali».

—^—

In copertina, il centro storico di Cividale e all’interno il sindaco Daniela Bernardi con l’assessore regionale Bini e il consigliere Balloch, presente l’assessore comunale ai grandi eventi Ruolo.

 

“Raccolta domande Pac 2024 in Fvg, grande risultato peraltro non scontato”: la soddisfazione dell’assessore Zannier

«Oggettivamente è stato conseguito un grande risultato, peraltro non scontato». Questo il commento dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, alle oltre 11mila domande per la campagna 2024 della Pac (Politica agricola comune) raccolte dal nuovo Organismo pagatore regionale – l’Opr Fvg, istituito nell’ambito di Ersa – tramite il proprio sistema informativo entro la scadenza del 30 agosto fissata a livello nazionale. Le domande riguardano sia gli aiuti diretti del primo pilastro della Pac sia i premi dello Sviluppo rurale per il nuovo ciclo di impegni agro-climatico-ambientali, richiesti dalle aziende agricole del Friuli Venezia Giulia in un unico atto, la cosiddetta Domanda unificata, predisposta in modalità grafica sulla base di un piano colturale e rilasciata dai Centri di assistenza agricola (Caa) regionali convenzionati con l’Opr Fvg.
L’esponente della Giunta Fedriga ha rimarcato la soddisfazione dell’Amministrazione regionale innanzitutto perché questa attività è stata svolta per la prima volta dal neo riconosciuto Organismo pagatore e poi perché l’anno di campagna 2024 degli aiuti Pac è caratterizzata da importanti innovazioni e modifiche del quadro di riferimento, tali da costringere il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste a prorogare più volte la scadenza per la presentazione delle domande. Questo in relazione alla nuova programmazione degli aiuti per il periodo 2023-2027, con modifiche regolamentari importanti intervenute a fine primavera, in risposta alle proteste degli agricoltori, e applicate già nella campagna in corso. Ma anche a innovazioni tecniche e informatiche, come l’introduzione della nuova carta nazionale dei suoli, con la quale, attraverso procedure di fotointerpretazione automatica delle orto-immagini, vengono individuati in modo oggettivo i macro-usi ammissibili, i pascoli, le tare e le superfici non eleggibili di tutto il territorio e i nuovi strumenti di interoperabilità per lo scambio delle informazioni tra i diversi sistemi informativi.
Come ha spiegato l’assessore, per gestire e coordinare le reciproche attività, ma anche per affrontare le criticità che di volta in volta emergevano, l’Organismo pagatore della Regione Fvg ha istituito un tavolo tecnico permanente con i Centri di assistenza agricola per la campagna 2024, che si è riunito settimanalmente per agevolare lo scambio di informazioni e gli aggiornamenti e trovando soluzioni condivise alle difficoltà intercorse. «Lo spirito di collaborazione – ha sottolineato Zannier – è stato notevole. Importante e costante anche l’assistenza degli stessi funzionari e tecnici dell’Opr agli operatori dei Caa, alle prese con un nuovo applicativo. Disponibilità assicurata fino alla mezzanotte del giorno della scadenza del termine, insieme agli informatici di Abaco, la società che sta realizzando il sistema informativo dell’Opr, e dell’in house Insie».
«Tutto ciò – ha continuato l’assessore – ha consentito ai soggetti coinvolti di far fronte, pur con uno sforzo notevole e grande impegno, alla prima sfida significativa del nuovo sistema di gestione dei fondi europei agricoli voluto dalla Regione. Ora si tratterà di verificare le domande pervenute e fare una prima stima degli importi richiesti per lo sviluppo rurale, nonché avviare tutte le attività finalizzate ad erogare gli anticipi alle aziende, almeno per la componente del premio base della Pac, già questo autunno». Infine, come ha concluso Zannier, «è necessario ringraziare tutte le associazioni di categoria ed i relativi Caa per la grande collaborazione e disponibilità dimostrata in un percorso certamente non facile, Diagram-Abaco per l’assistenza e il supporto, Agea-Agea coordinamento per la fattiva collaborazione, Insiel e la direzione Risorse agroalimentari della Regione e in modo particolare tutto l’Opr Fvg per l’enorme lavoro svolto con passione e dedizione».

—^—

In copertina, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier.

Nimis, all’antica sagra delle Pianelle un’enoteca con i vini di venti vignaioli fra i quali primeggia il Ramandolo Docg

di Giuseppe Longo

Dalla riuscitissima “Notte del Vino” all'”Antighe Sagre des Campanelis” che quest’anno propone una ricca enoteca con una ventina di produttori. Si tratta, infatti, di una intensa settimana promozionale per i vignaioli di Nimis che dopo aver partecipato, in quattordici, nel parco della Cantina I Comelli, alla magica serata organizzata nell’ambito dell’innovativo circuito messo a punto per la prima volta dalle Città del vino Fvg, delle quali fa storicamente parte anche il Comune pedemontano, si apprestano ora ad animare con le loro pregiate etichette – fra le quali primeggia, ovviamente, il prezioso Ramandolo Docg – i plurisecolari festeggiamenti settembrini che prendono il via proprio quest’oggi nel suggestivo Prato delle Pianelle, all’ingresso del paese per chi vi arriva da Tarcento. La sagra è organizzata dalla Pro Loco con il sostegno del Comune di Nimis, del marchio Io sono Friuli Venezia Giulia e dell’Unione regionale delle Pro Loco.


Venti, appunto, i produttori che esibiranno i loro vini nella fornitissima enoteca, dimostrando un importante segno di coesione e di partecipazione alle attività del paese. Eccoli: Gori, Giovanni Dri Il Roncat, Micossi, Comelli Andrea, I Comelli, Daniele Gervasi, Lorenzo Cossettini, Da Basan, La Roncaia, Ronc de Val, Valleombrosa, Borgo Romanzo, Maurizio Zaccomer, Giordano Leda, Gonano, CaFelice, Anna Berra, Car, Ad Coos e Bressani Giuseppe. Le loro etichette sono per la maggior parte espressione della Doc Friuli Colli orientali della quale Nimis fa parte fin dalla sua istituzione avvenuta nell’ormai lontano 1970 e all’interno della quale è stato ritagliato il “cru” del Ramandolo – esteso pure sulle colline di Tarcento – che dal 2001 beneficia della denominazione di origine controllata e garantita, il più importante “ombrello” a difesa della qualità di un vino. Riconoscimento che ha rappresentato un importantissimo record, in quanto è stato il primo in assoluto a essere concesso nel Friuli Venezia Giulia, seguito anni dopo da quelli attribuiti al Picolit e ai colli di Rosazzo, nel Manzanese.
Insomma, una vasta gamma di vini, tutti Made in Nimis, alla “Madone di Setembar” che conta la bellezza di 508 anni! L’inaugurazione ufficiale dei festeggiamenti avverrà alle 20 e in quell’occasione si brinderà proprio con i vini proposti da questa nuova enoteca. Alle fortune dei loro bravi produttori, ma anche della storica sagra che li ospita. Un tempo, sul Prato delle Pianelle i vini arrivano addirittura con le botti di legno e venivano serviti in capienti boccali che passavano di bocca in bocca (cose oggigiorno impensabili, specialmente con la triste esperienza del Covid). Ora, invece,vengono proposti in bottiglie “vestite” con eleganti etichette. I tempi cambiano, ma la fama dei vignaioli di Nimis resta immutata. Nimis resta sempre, infatti, il “pais dal vin”. E di questo appellativo ne è pienamente orgoglioso!

—^—

In copertina e all’interno ecco tre immagini della bellissima “Notte del Vino” a Nimis.

E dopo Le Notti del vino scende il sipario anche sui concerti in cantina: sabato duo pianistico protagonista a Cervignano

Sceso il sipario, l’altra sera a Nimis, sul lungo e intenso programma delle Notti del vino, sta per giungere alla sua conclusione anche un’altra apprezzata iniziativa messa a punto dalle Città del vino Fvg. Sabato 31 agosto si chiude infatti a Cervignano la quarta edizione del Festival Vini Gusti in Musica, interessante rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, i quali sono abbinati a visite nelle cantine del Friuli Venezia Giulia.
L’edizione 2024 ha previsto l’offerta di cinque concerti in altrettante aziende vitivinicole – il primo era stato proposto il 17 agosto – grazie alla collaborazione tra la stessa Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento Fvg e l’Associazione Fvg in musica Ets. La manifestazione beneficia del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo. Fondamentale la collaborazione dei Comuni di Cormons, Aquileia, Manzano, Sequals e Cervignano, tutti associati alle Città del Vino. In collaborazione con le Pro Loco del territorio, l’Onav, Udine classica, Nei suoni dei luoghi. Anche quest’ultimo concerto comincerà alle 20.30, con ingresso gratuito su prenotazione fvginmusica@gmail.com — 3315214898. Al termine brindisi con i vini delle aziende locali.
Quinto e ultimo concerto, dunque, sabato prossimo nell’azienda agricola Obiz, a Cervignano, protagonista l’Amadeus Piano Duo. Alla tastiera del gran coda si esibiranno Alberto Nosè & Valentina Fornari. Il concerto è una monografia dedicata a Gustav Holst, grande compositore inglese a cavallo tra Ottocento e Novecento, raramente eseguito: nato nel 1874 e morto nel 1934, quale migliore occasione del 2024 per omaggiarlo? Protagonista uno dei suoi ultimi lavori di ampio respiro, The Planets, un’opera descrittiva composta da sette rapsodie, originariamente composte per orchestra e poi rielaborate per due pianoforti dallo stesso autore. Ognuna corrisponde a uno dei pianeti del sistema solare, di cui porta il titolo e di cui riproduce il carattere che il compositore gli associa. Agli ascoltatori più attenti sembrerà di riconoscere suggestioni sentite nelle colonne sonore dei film di fantascienza, da John Williams ad Alan Silvestri. Sicuramente non sfuggirà l’apparizione del tema della celebre saga di Star Trek… in quale Pianeta? Venite a scoprirlo.

—^—

In copertina, l’Amadeus Piano Duo con Alberto Nosè e Valentina Fornari.

Ittica, da Roma l’atteso via libera al Fvg per l’immissione della trota Iridea

«Abbiamo ottenuto l’attesissima autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per l’immissione della trota Iridea in vari tratti del reticolo idrografico naturale della regione Friuli Venezia Giulia». Ad annunciarlo, ieri, è stato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier. «Si tratta della conclusione di un percorso programmato e iniziato nel 2021 con la richiesta e l’ottenimento dell’autorizzazione, sempre per la trota Iridea, relativamente a molti tratti della rete idrica artificiale che, oltre a venire incontro alle esigenze manifestate da chi pratica l’attività di pesca a fini ricreativi, ha consentito la ripresa, dopo tanti anni, delle manifestazioni agonistiche nel settore della pesca sportiva – ha ricordato l’assessore -. Il percorso è poi continuato nel 2023 ottenendo l’autorizzazione alle immissioni di trota Fario in alcuni corsi d’acqua naturali e, adesso, si conclude con quella, importantissima, per l’iridea in molti torrenti e fiumi regionali».


Il relativo decreto del Ministero è stato notificato all’Ente tutela patrimonio ittico (Etpi) il 26 agosto, a fronte di una richiesta presentata il 15 marzo, e integrata, su richiesta dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) il 6 giugno. Il 23 luglio, poi, il Consiglio del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha emanato il parere di competenza, formulando alcune osservazioni di cui necessariamente si terrà conto, e successivamente, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, sentiti il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e quello della Salute, ha quindi potuto emanare il proprio decreto.
«È stato sicuramente un percorso lungo, complesso e articolato, che ha coinvolto diverse istituzioni nazionali, ma era l’unico che poteva consentire di operare nel pieno rispetto della normativa, evitando pericolose scorciatoie – ha spiegato Zannier -; quanto è stato ottenuto dimostra che quando si agisce sulla base di un programma e di progetti che abbiano obiettivi ben definiti, predisposti in maniera professionale e condivisi con tutti gli attori interessati, i risultati non mancano. Oltre a consentire all’Etpi di procedere alle immissioni per soddisfare le richieste di migliaia di appassionati, l’autorizzazione ottenuta consentirà alle associazioni di pescatori sportivi di organizzare manifestazioni agonistiche nei tratti più interessanti dei corsi d’acqua regionali, attraendo numerosi partecipanti anche da fuori regione e garantendo, quindi, significative ricadute economiche sui territori coinvolti» è poi entrato nel dettaglio l’esponente della Giunta Fedriga. «Particolarmente lungimirante appare, quindi, la decisione del Consiglio regionale, su proposta della Giunta, di stanziare con l’assestamento di bilancio recentemente approvato le risorse che consentiranno all’Etpi di dare inizio, già nell’ultimo trimestre dell’anno, alle immissioni autorizzate nei giorni scorsi» ha proseguito l’assessore.
Nel ringraziare l’Etpi e i professionisti che hanno lavorato per raggiungere questo risultato, e anche il comitato ittico che «in questi anni ha condiviso costantemente tutti i lavori preparatori, formulando preziosi suggerimenti di cui si è sempre tenuto conto», l’esponente dell’Esecutivo regionale ha voluto rimarcare l’importante lavoro svolto dalle istituzioni nazionali, l’Ispra in primis. «Durante tutto il percorso – ha concluso Zannier – hanno dimostrato un atteggiamento estremamente collaborativo, a conferma dell’alta considerazione di cui gode la Regione Friuli Venezia Giulia nel settore della gestione delle risorse ittiche. Un sentito ringraziamento personale, infine, al viceministro Vannia Gava per l’attivo supporto che ha sempre garantito affinché tutte le procedure di competenza ministeriale venissero effettuate con la massima celerità consentita».

—^—

In copertina e all’interno ecco tre belle immagini della trota Iridea.