Da Vinitaly Usa di Chicago nuove prospettive per le eccellenze Fvg

«Una vetrina d’eccellenza e carica di opportunità, quella di “Vinitaly International 2024”, a Chicago, per i produttori del Friuli Venezia Giulia. Chiudiamo questa prima edizione in Illinois, negli Stati Uniti, con un bilancio più che positivo, che parla di un presente e di futuro di sviluppo, col rafforzamento di canali consolidati e lo sviluppo di nuovi mercati per le produzioni vitivinicole del nostro territorio: già riconosciute di alta e altissima qualità all’estero, le realtà imprenditoriali del Friuli Venezia Giulia hanno avuto modo di presentarsi a nuovi buyer, stringendo proficue alleanze e creando sinergie in una terra che apprezza e ricerca con evidenza il Made in Italy e l’enogastronomia della nostra terra. Si conferma il traino del food&wine friulano e giuliano nei percorsi di attrattività e di richiamo economico e turistico capaci di far crescere la nostra regione e darle sempre maggiore visibilità e riconoscibilità nel mondo». Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che in questi giorni ha partecipato alla prima edizione di “Vinitaly Usa”, una fiera con oltre mille buyer internazionali presenti, con la partecipazione di 230 aziende e di 1.650 etichette in degustazione.

«È un mercato, quello degli Stati Uniti, che riserva molte e grandi soddisfazioni per i nostri prodotti: un mercato che va ben compreso per poterlo poi affrontare al meglio. Un elemento emerge con chiarezza e ne siamo molto soddisfatti: il Friuli Venezia Giulia è già conosciuto come nome di rilievo e come eccellenza per le produzioni vinicole, in particolare per i vini bianchi: è un segnale importante, che ci rende orgogliosi. Ci conforta rispetto a una concreta valutazione per l’individuazione di spazi commerciali, da affrontare col supporto di un sistema che già conosce e apprezza la qualità di quanto proponiamo in regione e al di fuori dei suoi confini. Ora si tratta quindi di supportare al meglio il sistema imprenditoriale per riuscire a far incontrare la domanda con l’offerta».
«Si tratta di un’edizione estremamente interessante, organizzata con una formula molto diversa da quelle tipiche alle quali siamo abituati – ha osservato Zannier -. La nostra Regione è presente in fiera con lo stand della Collettiva di Ersa e le aziende che hanno partecipato, ma vi sono anche altre realtà produttive del Friuli Venezia Giulia che avevano già prenotato le postazioni attraverso un’iniziativa personale. Abbiamo compreso come sia necessario concentrarci, con ancora più attenzione rispetto alle modalità di approccio alla distribuzione, così da trovare la migliore formula di connessione tra i buyer e i nostri imprenditori».
«Il grande clima di attenzione e di interesse verso l’Italia e i suoi vini, assieme all’incontro tra produttori e buyer, rappresenta un’opportunità preziosa per rafforzare la presenza del vino del Friuli Venezia Giulia negli Stati Uniti – ha rimarcato Zannier -. Ersa e PromoturismoFvg hanno gestito l’area della nostra regione con uno spazio istituzionale di promozione turistica ed enogastronomica, con sei aziende della Collettiva di Ersa: Darius, Talis Wine, Bucovaz, I Feudi di Romans, Sturm e Colutta. Molto buono l’afflusso di clienti americani e la presenza di istituzioni locali tra le quali le camere di commercio e le amministrazioni locali».
«La masterclass sui vini svoltasi nella giornata di domenica con Master of Wine americano è andata sold out – ha concluso l’esponente dell’Esecutivo Fedriga -. Nella giornata di lunedì si è svolta poi la presentazione della destinazione turistica ed enogastronomica Friuli Venezia Giulia, con una folta presenza di tour operator, agenzie di viaggio, un rappresentante del consolato e le istituzioni di Chicago, oltre a investitori, operatori del food&wine, buyer e la presidenza di Vinitaly. È seguita un’altrettanto partecipata degustazione di piatti e prodotti regionali preparati dallo chef Tiziano Gortan, un conterraneo che vive in Colorado, in abbinamento ai vini del Friuli Venezia Giulia. Rientriamo con un bagaglio di soddisfazioni importante che ci permetterà di valorizzare ulteriormente le eccellenze del nostro territorio nel mondo».

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In copertina e all’interno immagini della partecipazione dei produttori friulani al Vinitaly di Chicago presente l’assessore regionale Stefano Zannier.

(Foto Regione Fvg)

Pinot grigio delle Venezie, sabato convegno al Castello di Udine tra nuovi modelli produttivi e sfide di mercato

Pinot grigio delle Venezie e prospettive di mercato sotto la lente. Sabato 26 ottobre, alle ore 10, nel Castello di Udine, è in programma infatti il convegno organizzato dal Consorzio Doc delle Venezie intitolato “Tra nuovi modelli e sfide di mercato”. Torna, così, sotto i riflettori la Doc delle Venezie, la prima denominazione italiana per estensione che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento – territori viticoli che producono l’85% del vino ottenuto da uve Pinot grigio italiano ed il 43% di quello mondiale – con un’importante occasione di confronto e di discussione promossa con l’obiettivo di coinvolgere imprese, operatori, opinion leader e stampa di settore su temi strategici per il futuro del settore e della Doc delle Venezie.


In occasione del prossimo forum, dunque, il Pinot grigio Doc Delle Venezie sarà ancora una volta protagonista di talk di approfondimento che toccherà dapprima il quadro normativo e gli scenari di cambiamento, per arrivare all’analisi del profilo commerciale del primo vino Doc bianco fermo per volumi di esportazione – pari a 230 milioni di bottiglie per il 95% destinate al commercio estero –, nonché il più grande modello di integrazione interregionale d’Italia, con un’area di produzione pari a 27 mila ettari di vigneto e una filiera produttiva costituita da 6.141 viticoltori, 575 imprese di vinificazione e 371 imprese di imbottigliamento.
Dopo i saluti delle autorità, i lavori si apriranno con la prima tavola rotonda intitolata “Il Pinot grigio Doc delle Venezie nell’evoluzione del contesto vitivinicolo politico e normativo”, che andrà ad analizzare le priorità della filiera nell’ambito del quadro regolamentare europeo che caratterizza il settore vitivinicolo, attualmente inserito in uno scenario di profondo cambiamento. Tra gli argomenti di grande attualità, la recente riforma delle indicazioni geografiche, che ha introdotto nuovi strumenti utili al rafforzamento del mercato ed un rinnovato ruolo dei Consorzi di tutela, e l’andamento dei lavori nell’ambito del gruppo di alto livello sulle politiche del vino recentemente istituito dal Commissario Ue all’agricoltura che consentirà di tracciare entro il 2025 una strategia che avrà impatto sulle future politiche di settore.
Un approfondimento tecnico e politico che vedrà il contributo di rappresentanti del mondo delle istituzioni, delle organizzazioni e della ricerca quali Paolo De Castro (relatore dell’Europarlamento della riforma Ig), Riccardo Ricci Curbastro (European Federation of Origin Wines), Luca Rigotti (Gruppo Vino Copa Cogeca), Antonella Rossetti (Wine Institute FarmEurope), Diego Saluzzo (Unione Giuristi della Vite e del Vino) e Michele Morgante (Istituto Genomica Applicata Università di Udine).
Gli attori del mercato si incontreranno invece nel secondo dibattito, dal titolo “Il Pinot grigio Doc delle Venezie e il mercato del vino in Grande Distribuzione”, per approfondire la posizione della Doc nell’ambito della Gdo, principale canale distributivo. Ci troviamo di fronte a uno scenario mutevole per ciò che riguarda le abitudini di consumo e gli equilibri tra i canali di vendita e, in questo contesto e con l’obiettivo di rafforzare il mercato interno, per cui diventa fondamentale condividere riflessioni e indicatori per analizzare, a partire dall’attuale situazione di mercato, le sfide e le opportunità, così come la capacità di adattamento e le potenziali ricadute che i nuovi trend potranno avere sulla filiera del Pinot grigio Doc delle Venezie, con l’obiettivo di rispondere con efficacia alle esigenze della domanda e alle rinnovate dinamiche che guidano le scelte d’acquisto.
A discutere dell’attuale situazione e soprattutto degli scenari e delle prospettive future, interverranno voci di organizzazioni specializzate in indagini di mercato, dinamiche della distribuzione moderna e nella mediazione come Tiziana Sarnari (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), Patric Lorenzon (Associazione nazionale agenti d’affari in mediazione e agenti di commercio) e Vittorio Cino (Centromarca – Associazione Italiana dell’Industria di Marca), oltre a importanti realtà facenti parte della filiera – rappresentata in questa sede da Alessandro Mutinelli di Italian Wine Brands Spa, Silvano Nicolato di Vitevis e Pierluigi Guarise di Collis Veneto Wine Group – nonché della Grande Distribuzione, con la presenza di Eleanna Pizzinelli e Alessandro Cassanelli, rispettivamente responsabile bevande e buyer vini di Coop Italia. L’evento è su registrazione e, considerando il numero limitato di posti, la presenza è in ogni caso soggetta a conferma.

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Il Pinot grigio delle Venezie Doc è sponsor della seconda stagione de “Il Mio Viaggio a NY TV Show”, il docureality prodotto da Flair Media Production dedicato al mondo dei viaggi e condotto da Piero Armenti, urban explorer, influencer e fondatore del tour operator Il mio viaggio a New York e di Travelmorbido. Disponibile on demand su Mediaset Infinity, il programma si compone di quattro episodi, ognuno della durata di trenta minuti, in cui una coppia di turisti italiani viene guidata da Armenti alla scoperta dei luoghi più inediti, inaspettati ma anche di quelli più conosciuti e trendy della Grande Mela. In qualità di sponsor, il Pinot grigio delle Venezie Doc comparirà in ogni puntata del programma, protagonista di alcuni momenti dedicati, come un brindisi in aeroporto prima della partenza o durante una serata trascorsa dai turisti in un rooftop o, ancora, all’interno di un locale italiano.
«L’obiettivo del Consorzio è quello di rafforzare il posizionamento e la visibilità della nostra Doc nei mercati di riferimento, a partire da quello domestico, avvicinandoci sempre di più al consumatore finale», commenta Stefano Sequino, direttore del Consorzio di tutela Doc delle Venezie, che continua: «Un format che accompagna i turisti per le strade di New York, tra l’altro piazza molto affezionata al Pinot grigio italiano, diventa la cornice ideale per promuovere e valorizzare la denominazione d’Origine delle Venezie, bandiera dell’eccellenza Made in Italy nonché naturale protagonista di occasioni conviviali grazie alle caratteristiche di freschezza e versatilità che l’hanno reso celebre nel mondo».

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In copertina, il Pinot grigio nelle sue due tipologie produttive: bianco e ramato.

Da 25 anni “Ein Prosit”. E così Udine è la capitale mondiale dell’alta gastronomia

«Udine si conferma capitale mondiale dell’alta gastronomia, con un ricco programma capace di attrarre in Friuli Venezia Giulia e nel capoluogo friulano i grandi nomi della cucina, a livello nazionale e internazionale. Proprio per questo, abbiamo voluto che “Ein Prosit” fosse anche una vetrina delle eccellenze della nostra regione, in particolare di quelle a marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia, che verranno conosciute e utilizzate dagli chef». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, a margine della presentazione della 25ma edizione di “Ein Prosit” nella sede della Regione di Udine.
«Ein Prosit è una manifestazione che gode di altissima reputazione, anche fuori dai confini nazionali, un brand riconosciuto che potrà aiutarci a promuovere Udine anche dal punto di vista dell’immagine turistica», ha aggiunto l’assessore, che però ha voluto evidenziare tra gli eventi di quest’anno la cena il cui incasso verrà devoluto a favore dell’Associazione per i bambini autistici. «Ritrovo nel programma molte proposte che l’Amministrazione regionale ha suggerito, come la contaminazione dell’evento in tutta la città per evitare che restasse limitato all’interno dei ristoranti: “Ein Prosit” sarà l’occasione perfetta per mettere in vetrina i nostri prodotti a chi visiterà la città, farli apprezzare dai grandi chef e, visto il carattere internazionale della manifestazione, contribuire ad esportali e farli entrare ufficialmente nei menu dei grandi ristoranti del mondo», ha aggiunto Bini.
Già quasi tutte prenotate le cene dell’evento promosso a Udine dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo in collaborazione con l’assessorato alle Attività Produttive Promoturismo FVG per la Regione e, tra gli altri, il Comune di Udine e la Fondazione Friuli e numerosi sponsor privati. «La dimostrazione che il sistema economico crede in questo evento con interesse sempre crescente», ha osservato Bini. La venticinquesima edizione della manifestazione si terrà da oggi a domenica 20 ottobre, dopo l’anteprima di ieri a Buttrio dedicata alla stampa estera e con il coinvolgimento di una accurata selezione degli chef del panorama italiano della The World’s 50 Best Restaurants, dal 19 al 22 ottobre, nella città di Udine.
Sono previsti complessivamente oltre 140 eventi e 52 cene nel programma elaborato in collaborazione con Paolo Vizzari e Manuela Fissore, che per il quinto anno si svolgerà non solo nel centro di Udine, ma coinvolgerà anche le realtà circostanti. Novanata gli chef che arrivano da oltre 20 Paesi del mondo: tra questi Carlo Cracco, Quique DaCosta, Niko Romito, Enrico Crippa, Mauro Uliassi, Norbert Niederkofler, Massimiliano Alajmo, Diego Rossi, Riccardo Camanini, Antonia Klugman, Ana Ros, Bruno Verjus, Pia Leon, Christophe Pelè, Emmanuel Renaut, Andreas Caminada, Mauro Colagreco e Virgilio Martinez. Il 98 per cento delle cene sono già prenotate, 60 sono i giornalisti già accreditati, ha reso noto il direttore del Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, Claudio Tognoni, alla presentazione, alla quale è intervenuto anche il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi. Molti gli eventi speciali: quattro percorsi lungo le vie della città e molto altro sul programma visitabile su www.einprosit.org

Al Collio bianco da uve autoctone 2022 della Cantina Produttori Cormons vanno i “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso

Sulla stampa nazionale sono usciti i risultati delle degustazioni di Vini d’Italia del Gambero Rosso, regione per regione. A proposito del Friuli Venezia Giulia, nella Guida si sottolinea che si tratta di «una terra straordinariamente vocata alla produzione di bianchi di qualità. Le eccellenze sono perlopiù distribuite sulle colline che formano lo splendido teatro protetto dalle Alpi Giulie che si estende lungo tutto il confine orientale». Fra i 25 migliori vini una new entry: la Cantina Produttori Cormons. Per cui sono grandi la soddisfazione e la felicità per il conseguimento dell’ambito premio “Tre Bicchieri”, che ogni anno viene assegnato dal Gambero Rosso ai migliori vini nazionali. Il vino che ha ricevuto il massimo riconoscimento nella guida Vini d’Italia 2025 è il Collio bianco da uve autoctone 2022. È la prima volta che la Cantina ottiene questo premio ed è anche la prima cantina cooperativa della regione ad essere fregiata di tale riconoscimento.

Il presidente Filippo Bregant esprime tutto il suo orgoglio: «Questo premio è il risultato di un percorso di riqualificazione complessivo dell’azienda portato avanti con determinazione dal consiglio di amministrazione e dalla Direzione, confermato non solo dal riconoscimento della qualità dei nostri vini ma anche dal positivo andamento commerciale della cooperativa ed in termini di remunerazione delle uve dei nostri soci. In pochi anni abbiamo fatto passi che fino a qualche anno fa sembravano irraggiungibili, come l’acquisto dell’immobile, ed ora l’ottenimento di questo importantissimo premio che ci pone fra le cantine più importanti del Friuli Venezia Giulia e non solo». Emozionato anche il direttore generale ed enologo Alessandro Dal Zovo: «E’ difficile dire a parole cosa significa per me personalmente e per tutta la cooperativa, ricevere un riconoscimento come i Tre bicchieri del Gambero Rosso. Posso solo ringraziare il presidente, tutti i soci e tutti i dipendenti per aver sempre supportato le mie decisioni e condiviso assieme gli obbiettivi che oggi ci hanno portato a questo grande traguardo, che deve essere un punto di partenza e non di arrivo per tutta l’azienda. Ancora più importante è ricevere il premio su un vino che fa parte di un progetto condiviso con altre aziende del Collio e che mi auguro diventi il vino bianco bandiera di tutta la denominazione». Che gli stessi curatori della Guida definiscono «terroir d’eccellenza come il Collio».
Un vino, questo della Cantina di Cormons, che nei mesi scorsi ha ricevuto la medaglia d’argento al concorso Decanter World Wine Awards di Londra, premiato anche da Falstaff, come pure dalla guida Vinibuoni d’Italia. La Produttori, che da poco ha festeggiato i 55 anni di attività, presenterà a fine ottobre ai suoi soci il bilancio chiuso al 30 giugno 2024, che segna un’ulteriore crescita della cooperativa sia in termine di fatturato che in soddisfazione economica per tutti i conferitori. Domenica scorsa il Collio bianco da uve autoctone 2022, assieme agli altri vini Tre Bicchieri 2025, è stato posto in degustazione a Roma al Palazzo delle Esposizioni: moltissimi gli apprezzamenti ricevuti.

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In copertina, un’immagine della sede della Cantina Produttori Cormons.

La troticoltura Fvg è prima in Italia. Salvador: il nostro pesce garantisce i requisiti alimentari della Fao

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, istituita nel 1980 e che si celebra il 16 ottobre, la Fao ribadisce come “Cibo” voglia dire diversità, nutrizione, disponibilità e sicurezza. Tutte qualità presenti nel pesce allevato in Italia e in Friuli Venezia Giulia, come ribadito da Pier Antonio Salvador, presidente dell’Api, l’Associazione dei Piscicoltori di Confagricoltura.
«Nella nostra regione – ricorda Salvador – sono attive circa 400 aziende che raccolgono e producono oltre 12 mila tonnellate di pesci e molluschi, commercializzate nel mercato locale, nazionale ed europeo. Sul fronte delle caratteristiche organolettiche i nostri pesci sono ricchi di Omega-3 e di vitamina D; sono molto digeribili (un bambino è in grado di assimilarli già dall’ottavo mese), sono poveri di colesterolo e forniscono appena un centinaio di calorie per ogni 100 grammi di prodotto con le evidenti caratteristiche di un alimento dietetico, ideale anche per sportivi e anziani. Da diverso tempo, come Api, ci stiamo battendo perché al consumatore venga garantita l’origine del prodotto, non solo al supermercato, dove è già obbligatoria, ma anche al ristorante, dove mancano le informazioni sul pesce che scegliamo e le garanzie di tracciabilità».

«L’indicazione dell’origine del prodotto valorizzerebbe l’acquacoltura regionale e italiana – prosegue Salvador -, che ha i più elevati standard di sicurezza alimentare e salubrità, grazie al costante lavoro delle imprese del comparto in termini di innovazione e certificazione della sostenibilità. Conoscere e riconoscere l’origine del prodotto diventa fondamentale per l’educazione alimentare del consumatore il quale, spesso, non sa che la nostra regione è la principale allevatrice italiana di trote (9.800 tonnellate l’anno per un valore alla produzione di 38 milioni di euro). Dobbiamo pure educare le nuove generazioni a mangiare il nostro pesce. Penso, ad esempio, al medaglione di trota realizzato da alcuni nostri associati friulani che ha riscontrato l’entusiasmo dei più piccoli o alle uova di trota, e agli affumicati di trota e salmerino sempre prodotti qui, già ampiamente utilizzati nelle migliori cucine regionali e non solo. Prodotti proposti in abbinata con i vini regionali durante le degustazioni, molto apprezzate, organizzate da Confagricoltura Fvg in occasione della recente edizione di Friuli Doc».
«Come Api – conclude il presidente -, l’impegno che ci siamo presi con gli associati è quello di far conoscere i loro prodotti, vere e proprie eccellenze culinarie, attraverso varie manifestazioni, ma pure di far comprendere dove il pesce viene allevato garantendo la massima sostenibilità dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Se ci sarà un forte impulso allo sviluppo dell’acquacoltura, fornendo a questa attività agricola più spazio e garantendo una maggiore semplificazione burocratica, potremo supplire alla domanda crescente di consumo del pesce (+5,5%), favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro nelle aree rurali interne e costiere».

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In copertina, una vasca per la troticoltura in Friuli Venezia Giulia; all’interno, una specie allevata in regione e un gustoso filetto di salmonata.

Un nuovo agriturismo a Ramandolo: inaugurato “Borgo Romanzo” della rete Terre del Friuli Venezia Giulia

«Realtà come “Borgo Romanzo” hanno la bontà di far conoscere la storia del nostro territorio attraverso i suoi profumi e sapori, i suoi frutti e le sue produzioni migliori, di eccellenza, in una splendida cornice naturale e d’ambiente. Spazi che raccontano la tradizione e l’orgoglio del lavoro in vigna e nelle campagne: radici agresti di cui andiamo fieri, che fanno parte del nostro passato e del nostro presente. Un plauso, allora, alla famiglia Casasola che, con grande passione e anche con sacrificio, ha creduto nel suo sogno, coronandolo oggi con l’inaugurazione ufficiale di una parte del complesso di accoglienza che sorge sulle dolci colline del Ramandolo». Sono le parole del vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, che ieri pomeriggio è intervenuto a Ramandolo, in Comune di Nimis, al taglio del nastro del nuovo agriturismo “Borgo Romanzo”, che fa parte della rete di piccoli imprenditori agricoli, per lo più a conduzione familiare, “Terre del Friuli Venezia Giulia”.


«Uno spazio ideale per conversare, per stare insieme, per condividere passioni, nella quotidianità delle nostre giornate: le osterie, così come le campagne, sono spazi che ci appartengono da sempre, nei quali ci si incontra, che tramandano i valori dei nostri avi, così come il loro ricordo», ha aggiunto il vicepresidente Anzil. Presenti al taglio del nastro numerosi primi cittadini della zona con il commissario comunale Giuseppe Mareschi, il parroco di Nimis, monsignor Rizieri De Tina, che ha benedetto la struttura, il già presidente della Regione Fvg, Renzo Tondo, il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini, oltre a numerosi imprenditori e agricoltori della zona.
I nuovi spazi di accoglienza enogastronomica, realizzati anche col supporto della Regione, sono stati edificati per scelta di vita di Michele Casasola, giovane tolmezzino, e dal fratello Manolo Leon, spinti dall’amore per la terra trasmesso anche dal padre. Il progetto prevede anche la ristrutturazione di uno stabile attiguo da adibire a resort, dove ospitare e far conoscere le bellezze di questa splendida zona del Friuli Venezia Giulia. Oggi il complesso di “Borgo Romanzo” comprende 9 ettari di terra coltivata a vigneti e oliveti. Qui si producono vini Igt e Doc Friuli Colli orientali: Friulano, Refosco, Merlot, Cabernet Franc, Schiopettino e il celebre Ramandolo Docg, oltre a olio d’oliva e birra agricola con orzo coltivato in tenute a roseto.

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In copertina e all’interno due immagini della cerimonia inaugurale alla quale è intervenuto il vicepresidente della Regione Fvg Mario Anzil.

Tolmezzo, domani “Cioccolato rivelato” e gustoCarnia inaugurano Il Filo dei Sapori grandi protagoniste le eccellenze Fvg

Domani, 11 ottobre, Tolmezzo sarà il palcoscenico di un doppio evento che unirà cultura e gusto e che aprirà ufficialmente la XI edizione de “Il Filo dei Sapori”, una kermesse che, fino a domenica 13 ottobre, celebrerà l’enogastronomia regionale, e che vedrà protagonisti produttori locali, chef e artigiani del gusto, impegnati a far conoscere le eccellenze del Friuli Venezia Giulia attraverso mercati, laboratori, degustazioni e showcooking, in una commistione unica tra cibo, cultura e divertimento.

Rossana Bettini

Il LIBRO – Si comincerà alle 18.30, all’albergo Roma (piazza XX settembre) che ha visto operare per tanti anni uno dei più grandi cuochi italiani, Gianni Cosetti, il “ricercatore dei cibi perduti”, con la presentazione del libro “Cioccolato rivelato – Il cibo degli dei tra verità e falsi miti” (Baldini + Castoldi). Un evento organizzato in collaborazione col festival Tolmezzo “Vie dei libri” che vedrà l’autrice Rossana Bettini dialogare con Renzo Tondo. Insieme parleranno di come i prodotti agricoli possano valorizzare il territorio, generare ricchezza e attirare investimenti, che è poi lo scopo de Il Filo dei Sapori. Sveleranno i segreti di questo alimento che, se di qualità, non soltanto soddisfa la nostra gola, ma ci fa anche stare bene. Il volume è infatti una guida contemporanea che sfata falsi miti e conduce il lettore a riscoprire il proprio gusto. Un fedele alleato per capire meglio che cosa si acquista.

L’APERICENA – Seguirà il taglio del nastro per inaugurare Il Filo dei Sapori con l’apericena gustoCarnia in collaborazione con l’Isis Paschini-Linussio e poi una degustazione guidata. Si comincerà alle 19.30. Gli ospiti saranno accolti per una cena in piedi, curata dagli chef gustoCarnia, che offriranno un menù all’insegna dei sapori tradizionali del Friuli. La serata proseguirà, alle 21.30, con una degustazione del cioccolato Domori, guidata dalla stessa Rossana Bettini che accompagnerà alla scoperta del “cibo degli dei” con abbinamenti del territorio: la birra e un liquore ottenuto dal distillato di pere. La serata sarà accompagnata dalla musica di Mr. Winnie Dee. L’apericena con degustazione targata gustoCarnia avrà un costo di 40 euro. Per partecipare è necessario prenotarsi attraverso la piattaforma EventBrite.

ROSSANA BETTINI – Giornalista e autrice specializzata in enogastronomia, con un forte interesse per i concetti di gusto e qualità, ereditato anche dalla tradizione familiare: suo nonno materno è stato uno dei primi ristoratori a Trieste negli anni ’40. Laureata con un Master in Analisi Sensoriale presso l’Università del Sacro Cuore, ha continuato a perfezionarsi in questo campo, guidando oggi l’agenzia di comunicazione White Sheep, specializzata in rebranding. Presiede l’Istituto Internazionale Chocolier di Brescia, dove ha introdotto la figura del “Sommelier del cioccolato”. Bettini è anche docente di “Educazione del Gusto” e responsabile delle iniziative presso Piani Culturali a Torino. Vive a Trieste ed è autrice di due libri sul cioccolato, pubblicati con Linea Edizioni e Baldini+Castoldi.

“Il Filo dei Sapori” è una rassegna ideata nel 2014 dalla Comunità di Montagna della Carnia con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul ruolo dell’agricoltura e dell’agricoltore nel valorizzare e diffondere la ricchezza della montagna. Una 2 giorni (gli stand e il mercato dell’agroalimentare sono aperti il 12 e 13 ottobre) con il patrocinio della Città di Tolmezzo, il sostegno di Regione FVG, PromoTurismo FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine e la collaborazione di Confcommercio Udine, Cooperativa Cramars (INNOVALP), ed ERSA. La manifestazione sarà realizzata grazie al supporto operativo dell’APS Gruppo Shanghai e della Pro Loco Tolmezzo. Quest’anno, la proposta enogastronomica si intreccerà con quella culturale grazie alla collaborazione instaurata con il Museo carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” e la mostra “ALTAN. Terra, omini e bestie” visitabile nelle sale di palazzo Frisacco a Tolmezzo proprio fino al 13 ottobre. Saranno gli ultimi giorni per visitare l’esposizione, curata da Giovanna Durì in collaborazione con Kika Altan. “Terra, omini e bestie” ha avuto molte presenze e attirato visitatori anche oltre regione; certamente per l’interesse al tema e la quantità di originali presenti, ma principalmente per l’autore, Altan, stimato dagli adulti e amato dai più piccoli, che in questa bella esposizione ha regalato sorrisi e utili spunti di riflessione. L’autore sarà presente domenica dalle ore 17.15 alle ore 18.00.

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In copertina e all’interno due immagini della manifestazione Il Filo dei Sapori.

Riecco a Rauscedo Le Radici del Vino: omaggio a Piero Pittaro ed Emilio Bulfon grandi viticoltori scomparsi nel 2024

L’ottava edizione del Festival Le Radici del Vino, con al suo interno la Fiera della viticoltura d’eccellenza – in programma a Rauscedo dall’11 al 13 ottobre -, omaggerà due grandi viticoltori, scomparsi in questo 2024, capaci di segnare profondamente l’enologia del Friuli Venezia Giulia: Piero Pittaro ed Emilio Bulfon. «Due visionari – afferma Michele Leon, sindaco di San Giorgio della Richinvelda – che hanno lasciato un’eredità indelebile nel mondo del vino. Il loro contributo alla cultura enologica regionale continua a vivere attraverso i vini che hanno saputo creare e valorizzare. Per questo i Laboratori del Gusto delle Radici del Vino, in programma venerdì 11, con una degustazione del pluripremiato Spumante Talento Brut “Etichetta oro” di Pittaro, e domenica 13 ottobre, con la degustazione dei vini autoctoni di Bulfon abbinati a formaggi del territorio, saranno dedicati proprio ai due vignaioli visionari che con passione, dedizione e amore per la propria terra hanno contribuito a far conoscere e apprezzare le eccellenze del Friuli Venezia Giulia in Italia e all’estero». Le iscrizioni alle degustazioni sono aperte su www.onav.it, oppure contattando il numero 340.7035170. Il ricco programma della manifestazione vedrà inoltre prodotti e menu tipici, arena del gusto, degustazioni guidate, sale tematiche, convegni, laboratori, eventi e spettacoli, nonché la novità 2024 del trenino turistico. Tutti i dettagli su www.leradicidelvino.com

Venerdì 11 ottobre, ore 20: Omaggio a Piero Pittaro – Verticale di Spumante Talento Brut “Etichetta Oro”

La prima serata de Le Radici del Vino sarà un tributo a Piero Pittaro, enologo di fama internazionale e fondatore dell’azienda Vigneti Pittaro negli anni ’70. Pittaro, una delle menti più brillanti dell’enologia italiana, ha lasciato un segno indelebile nel settore con la sua capacità di innovare e portare avanti la tradizione vitivinicola delle Grave del Friuli. L’enologo Stefano Trinco guiderà una verticale di Spumante Talento Brut “Etichetta Oro”, uno dei prodotti più iconici dell’azienda Pittaro. Durante la degustazione, verranno presentate le annate 2017, 2015, 2013, 2011 e 2009, offrendo ai partecipanti un’esperienza unica per scoprire le evoluzioni di questo spumante pluripremiato, realizzato con il Metodo Classico. Il Talento “Etichetta Oro”, prodotto principalmente da uve Chardonnay (80%) e Pinot bianco (20%), rappresenta l’eccellenza e la raffinatezza che Piero Pittaro ha sempre perseguito nel suo lavoro.

Domenica 13 ottobre, ore 16: Omaggio a Emilio Bulfon – Vino e formaggio, un’armonia di sapori

La giornata conclusiva delle Radici del Vino omaggio dedicato a Emilio Bulfon, un altro grande protagonista dell’enologia friulana, che a Valeriano di Pinzano al Tagliamento ha dedicato la sua vita al recupero di antichi vitigni autoctoni, restituendo al Friuli un patrimonio enologico che rischiava di andare perduto. Grazie alla sua lungimiranza, l’azienda Emilio Bulfon ha saputo far rinascere vitigni rari e ormai poco conosciuti, ridando valore all’identità vinicola del territorio. Durante la degustazione, guidata dai produttori Anup Canuti e Lorenzo Bulfon, verranno proposti i vini ottenuti da questi vitigni unici, in abbinamento a una selezione di formaggi dell’azienda Landris Formaggi, affinati nelle grotte naturali della Val Colvera. Tra gli abbinamenti, spiccano prodotti tipici come la Caciotta di Capra, la Formaggella Vaccina, e il pregiato Montebore affinato in grotta, accompagnati da vini d’eccezione come il Piculit neri Igp Tre Venezie 2020.

Le Radici del Vino – Festival della vite e del vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda in collaborazione con l’omonima associazione. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e dei main sponsor Banca 360 Fvg e Vcr Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo.
Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent.
Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

Tutti i dettagli su
www.leradicidelvino.com

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In copertina, un laboratorio con degustazione di vini al festival enologico.

Troppa burocrazia per l’utilizzo dei fondi europei. Zannier da Siracusa: bisogna rivedere alcune scelte adottate dall’Ue

“Il Friuli Venezia Giulia per utilizzare 40 milioni di euro nell’ambito del Piano di sviluppo rurale deve impiegare 85 funzionari. Per utilizzare 250 milioni di liquidità regionale, di funzionari ne impiega solo quattro. La provocazione allora è: il cofinanziamento dello Stato e il cofinanziamento delle Regioni utilizziamolo fuori dalla Pac perché, come sta avvenendo, con gli strumenti dello Sviluppo rurale noi paghiamo con anni di ritardo gli imprenditori agricoli, chiedendo loro di sostenere l’intero investimento, e rischiamo di “ucciderci” come amministrazioni. Quindi, la grande sfida è chiedere, anche attraverso il governo, che questa architettura burocratica venga meno, poiché forse non basta una riforma e non possiamo chiedere ai burocrati di cambiare la burocrazia”.

Lo ha detto ieri l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, presente all’Expo “DiviNazione 24” (l’esposizione delle eccellenze dell’agricoltura, della pesca, dell’acquacoltura e del settore vivaistico-forestale organizzata dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste in parallelo al G7 dei ministri dell’Agricoltura e Pesca in programma dal 26 al 28 settembre nell’isola di Ortigia, Siracusa) nell’ambito di un dibattito sul futuro dell’agricoltura e della pesca con le istituzioni italiane ed europee che ha visto la relazione introduttiva del ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.
“L’agricoltura italiana – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – torna al centro della scena rispetto a un G7 nel quale si dovranno confrontare le esperienze di livello internazionale. Un’occasione che, auspichiamo, servirà anche a ribadire come sia sempre più necessario ragionare sull’agricoltura in termini di produzioni agricole, perché questa sarà la vera grande sfida del prossimo futuro. Le produzioni non sono infinite, devono essere certamente sostenibili, ma in tutte le componenti fondamentali che le determinano”.
“E’ poi evidente – ha sottolineato l’assessore – che il sistema europeo deve fare una profonda riflessione affinché le scelte che sono state pensate, e a volte ideologicamente imposte ai Paesi e ai territori, possano essere riviste e consentano quindi di realizzare un’attività agricola che possa contemperare gli interessi di tutti e non solo delle parti che, fino a oggi, sono riuscite a monopolizzare il dibattito su questi temi”. Presente all’expo anche la Regione Friuli Venezia Giulia attraverso un importante spazio espositivo – gestito da PromoTurismoFvg – condiviso con tute le altre altre Regioni del Nord d’Italia.
Attraverso spazi informativi (con materiali e video dedicati) e un’area riservata allo show cooking e alle degustazioni, lo stand promuoverà fino al 29 settembre il Friuli Venezia Giulia anche attraverso i prodotti più rappresentativi (come prosciutto di San Daniele, formaggio Montasio, trota affumicata di San Daniele, il frico e molte delle migliori etichette dei vini bianchi delle aree di eccellenza) del sistema agroalimentare regionale.

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In copertina, l’assessore regionale Zannier nello stand del Friuli Venezia Giulia e all’interno durante il convegno sulla Pac.

Città del vino, Pro Loco e Montasio con altre eccellenze agroalimentari al Festival che Ginevra ha dedicato al Fvg

«Questo evento non solo celebra la ricchezza delle nostre tradizioni, ma rappresenta anche un momento importante per rafforzare i legami che uniscono la nostra regione ai suoi figlispa rsi in tutto il mondo. Il Friuli Venezia Giulia è una terra di eccellenze, un crocevia di culture, e un luogo in cui il rispetto per la nostra storia e il nostro territorio si riflette in ogni prodotto che oggi è qui rappresentato. Dal vino alla gastronomia, le nostre produzioni locali raccontano una storia di passione, dedizione e rispetto per le radici». Con questa introduzione, il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa del Fvg, Mauro Bordin, ha portato il saluto del Consiglio regionale all’inaugurazione del Festival Friuli Venezia Giulia «ai corregionali, ai connazionali e a tutti i volontari che con orgoglio e generosità portano avanti le nostre tradizioni e le fanno conoscere anche all’estero. Il loro impegno è fondamentale per mantenere vive le nostre eccellenze e per far sì che il nome del Friuli Venezia Giulia risuoni forte e chiaro, anche al di fuori dei nostri confini».


La manifestazione, che ha beneficiato del patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berna, del Consolato Generale d’Italia a Ginevra, del Consiglio regionale Fvg, delle Città di Ginevra, Carouge, Vernier, Onex e Chêne-Bourg, ha raccolto nei molti stand enogastronomici e turistici, posizionati all’interno della location, alcune delle Pro Loco più rappresentative del Fvg (Udine, Sauris, Majano, Reana del Rojale, Nelijske Doline, Moggio, Pasian di Prato) che sono state impegnate ad animare una vera e propria fiera. Tra i protagonisti delle attività, attraverso workshop e performance in lingua friulana, anche l’Arlef, il Teatro Stabil Furlan e il Gruppo Folcloristico Danzerini di Lucinico.

All’inaugurazione sono intervenuti il Rappresentante permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Vincenzo Grassi, il console generale d’Italia a Ginevra, Nicoletta Piccirillo, il presidente Saig Carmelo Vaccaro, e la presidente del Fogolâr Furlan di Ginevra, Agnese Trevisan. «Presentiamo a Ginevra l’immagine del Friuli – ha spiegato Franco Iacop, presidente di Ente Friuli nel Mondo, presente assieme al consigliere dell’ente, Gabrio Piemonte – grazie all’impegno del Fogolâr locale. Si tratta di un momento che sottolinea la disponibilità della città svizzera nell’offrire uno spazio alle comunità degli italiani residenti che consente di valorizzare anche il nostro Friuli, i suoi prodotti, la tradizione e la cultura attraverso la presenza dei friulani che qui sono parte integrante della comunità». Il presidente dell’Unpli Fvg, Pietro De Marchi, ha espresso «la sua soddisfazione nell’essere coinvolti nel rappresentare i friulani all’estero. Si tratta della testimonianza concreta della finalità delle pro loco di farsi conoscere oltre i confini regionali e nazionali e di far sentire la vicinanza dei nostri volontari ai corregionali del Fvg all’estero». La manifestazione ha visto, inoltre, la partecipazione istituzionale dei Comuni di Udine, Cividale, Codroipo, Sauris e Gorizia e il coinvolgimento del Consorzio Montasio, di UniDoc,Città del Vino Fvg, Italea Fvg e di diversi imprenditori del settore enogastronomico regionale.

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In copertina e all’interno immagini della giornata inaugurale, presenti per il Fvg Mauro Bordin, Franco Iacop e Pietro De Marchi.